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Anno II - n. 89 - Giovedì 6 maggio 2010

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Ora di punta di

MoiSè AStA

Cgil tra fischi e applausi

www.altroquotidiano.it

Tre persone morte nelle proteste anti-crisi ad Atene

La tragedia greca

iprovazioni e ovazioni hanno scandito, a R Rimini, i lavori del XVI

Congresso CGIL, anche se non sono mancati (vedansi la l e a d e r Confindustria,Marcegaglia, e il Ministro Sacconi) quelli giudicati un po’ “senza infamia e senza lodo”. La riconoscenza è andata a chi ha saputo (e voluto) “dire qualcosa di sinistra” (in primis Epifani e Vendola) mentre forti riserve hanno bistrattato quanti, con discorsi e atti, prediligono le condutture dell’acqua (ancora non del tutto privatizzata) al mulino di chi sottrae ai poveri per dare ai ricchi: tra i malcapitati il presidente del Lazio, Polverini, e i ”capi” di CISL e UIL, Bonanni e Angelletti, che sembrano aver smarrito la vecchia, saggia via dell’unità sindacale, nel quadro di una perversa, supina, accettazione del principio padronale del “divide et impera”. ’assise cigiellina che, in questo momento, forse, interpreta al meglio ansie e sentimenti vivi di una società provata dalla crisi e dalle chiacchiere di chi dovrebbe rimuoverla, ha dato a intendere che non è interessata alle pseudo-riforme di Berlusconi e Bossi, sì, piuttosto a un triennio pieno per “reperire e convogliare risorse verso investimenti capaci di favorire occupazione aggiuntiva”. Già, perché il lavoro deve “costituire la priorità delle priorità, il fondamento e l’obiettivo delle politiche industriali, di quelle fiscali e sociali”. Se non si capisce questo ci vorrà un bel po’ prima che la… nottata passi!

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Atene. Una delle vittime avvolta dalle fiamme.

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Insegnante uccisa dal figlio a Catanzaro

Bossi e Fini d’accordo non c’è “complotto”

L’insegnante elementare Maria Concetta Sacco, 53 anni, è stata uccisa la scorsa notte dal figlio ventunenne Marco Umberto, a Catanzaro Lido con almeno sei colpi sferrati con un forchettone da cucina. Il giovane pare soffra di disturbi depressivi. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe uscito di casa mercoledì sera e avrebbe avuto un'improvvisa lite con un coetaneo, colpito con una testata al volto. Poi, rientrato in casa, avrebbe di colpo scaricato la sua rabbia contro la madre.

L’inchiesta sugli appalti per il G8, nella quale per caso è finito anche Scaiola, si allarga. Berlusconi parla di complotto della magistratura. Bossi e Fini dicono no. PAG. 4


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VentiquattrOre

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ConGresso CGiL

Unità d’itaLia

Grottammare

Commissione Ue

Platea agitata quella del congresso della Cgil. Sono infatti stati per Maurizio Sacconi, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti, Emma Marcegaglia i fischi più rumorosi della platea. La platea della Cgil ha rumoreggiato anche alla lettura dei nomi di Luigi Angeletti, segretario della Uil, e dell’ex segretario dell’Ugl, Renata Polverini. Una vera e propria ovazione, invece, è stata rivolta a Nichi Vendola.

Serve “più che mai’ spirito unitario, le celebrazioni per l’Unità non sono tempo perso nè denaro sprecato”. Lo ha ribadito Napolitano. Il presidente, a Genova per i 150 anni dell’Unità d’Italia, ha sottolineato che le iniziative comprese nel sobrio programma per la ricorrenza fanno tutt’uno con l’impegno a lavorare per la soluzione dei problemi che dinanzi a noi”. Napolitano, insomma, ha inviatato ancora a evitare le polemiche.

Si chiama Francesco Voltattorni, aveva 62 anni. L’imbarcazione Iris si sarebbe incagliata su una scogliera sommersa: tre i superstiti (l’armatore Francesco Merlini e i fratelli tunisino Sabri e Mohammed Ammari). Il corpo ritrovato sulla spiaggia alle 3 di ieri. La sciagura è avvenuta ieri notte alle 1,30 al largo della foce del Tesino, a Grottammare. Cordoglio è stato espresso alla famiglia della vittima dal sindaco di Grottammare.

La ripresa, in Italia, “va rafforzandosi lentamente”, con un Pil che si attesterà allo 0,8% nel 2010 e all’1,4% nel 2011. Lo prevede la Commissione Ue, precisando che questi valori sono “ampiamente in linea con la media della zona euro”. Il debito pubblico del nostro Paese, secondo l’Ue, salirà dal 115,8% del 2009 a sopra il 118% nel 2010 rimanendovi nel 2011. “L’Italia ha perseguito una politica di bilancio accorta”.

Fischi per i big e la Polverini Ovazione per Niki

napolitano Imbarcazione “La ripresa invoca uno affonda, un morto procede “spirito unitario” e tre superstiti lentamente”

Scontro tra il ministro dell’Interno e Alfano promotore del ddl

La Foto

maroni: no allo svuota-carceri

Esordio per Manassero

Contrario anche il vicecapo della polizia Cirillo Sembra incredibile ma è così: il ddl svuota carceri proposto e controfirmato da Angelino Alfano, è stato totalmente bocciato da Roberto Maroni che, dopo aver notato che il provvedimento avrebbe portato ai domiciliari circa 14.500 persone, non ha esitato a definire “peggio dell'indulto" la proposta avanzata dal proprio "collega". Dal canto suo il ministro della Giustizia ha come prevedibile deciso di precisare il suo punto di vista, ricordando in una nota la “situazione d'emergenza" che sta vivendo l'intero sistema penitenziario italiano e la conseguente ed impellente necessità

d'azione richiesta all'esecutivo. Proprio tale emergenza, però, potrebbe spingere il governo a scavalcare letteralmente il ddl fermo in Commissione Giustizia proponendo un nuovo decreto legge che possa valicare l'attuale situazione di "blocco". E così, oggi , il ministro dell'Interno ed il Guardasigilli si incontreranno per discutere in maniere dettagliata dei provvedimenti da prendere. Del resto, dopo Maroni, anche il vicecapo della polizia Francesco Cirillo aveva avenzato più di qualche dubbio riguardo il cosiddetto “svuota carceri.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: tel: 06-86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

oggi, pioggia permettendo, prima giornata del BmW italian open, il più importante torneo in campo nazionale di golf. edoardo molinari tra i favoriti per la vittoria, matteo manassero all'esordio da professionista.

L’OnOmasticO

Anna Rosa La beata anna rosa Gattorno, nata a Genova nel 1831 da famiglia agiata, a 21 anni si sposò e si trasferì a marsiglia. Una serie di tracolli economici culminate con la morte del marito, la segnarono. Così si fece strada una nuova vocazione.

accadde Oggi Kesserling il 6 maggio 1947 a Venezia, una corte militare condanna a morte per crimini di guerra il generale tedesco albert Kesselring, comandante delle truppe in italia. La sentenza è convertitapoi in ergastolo dal generale inglese Harding.


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VentiquattrOre

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neW YorK

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iran

Dipinto di Picasso venduto all’asta per la cifra record di 82 milioni di euro

osama bin Laden “ospite” dei pasdaran a nord di teheran

Il suo autoritratto sullo sfondo, e in primo piano, senza veli, Marie-Therese Walter, la sua amante. E' "Nudo, foglie verdi e busto", il quadro di Pablo Picasso venduto a New York per 106,5 milioni di dollari (82 milioni di euro). Il dipinto ha segnato il nuovo record mondiale per un'opera d'arte battuta all'asta. L'anonimo compratore si è aggiudicato il quadro per telefono battendo in appena otto minuti la concorrenza di altri cinque acquirenti. L'opera, che è stata realizzata in un solo giorno, proviene dalla collezione privata della californiana Frances “E’ nudo fogli verdi e busto”, è il titolo del dipinto di Lasker Brody. Picasso venduto per la cifra record di 82 milioni.

Osama Bin Laden, il ricercato numero 1 al mondo, vivrebbe, ospite dei pasdaran iraniani, in un lussuoso complesso a nord di Teheran con la famiglia dedicandosi alla falconeria. Lo afferma la Fox News citando un documentario sulla caccia con il falco realizzato da Alan Parrot, ex capo falconiere dello Shah. Un suo conoscente, trafficante d'armi, afferma di aver incontrato Bin Laden sei volte dal 2003 in battute di caccia. Il Pentagono non commenta. La testimonianza del documentario smentirebbe l'idea di un Bin Laden che vive nascosto in una spartana e buia caverna nel nord del Pakistan.

stati Uniti

Caserta

Bullismo a scuola La Bp tampona la falla cinque studenti indagati petrolifera più piccola Cinque studenti di un istituto professionale di Alife, nel Casertano, sono stati raggiunti da un avviso di garanzia. I ragazzi, un diciassettenne, due sedicenni e due quindicenni, sarebbero i responsabili di una serie di gravi atti di bullismo su un giovane aggredito nella scuola, colpito con schiaffi, pugni, calci e umiliato davanti all'indifferenza dei compagni di classe. Il tutto veniva filmato con un telefonino e pubblicato su YouTube. La vittima, 15 anni, è stata in più occasioni oggetto di intimidazioni, molestie, minacce, aggressioni e percosse. Secondo quanto reso noto dagli investigatori, in una circostanza il ragazzo avrebbe addirittura rischiato di perdere un occhio, dopo essere stato colpito al volto con la punta di un ombrello. Come se non bastasse, le aggressioni venivano filmate e pubblicate online su YouTube. I video sono stati oscurati dai carabinieri. Le indagini hanno preso il via a dicembre, dopo la denuncia dei genitori dello studente, che a seguito dei gravi episodi di cui è rimasto vittima ha deciso di abbandonare gli studi. Il giovane si trova tuttora in cura per un grave stato depressivo. Gli avvisi di garanzia sono stati emessi dal Tribunale dei Minorenni di Napoli, a conclusione di indagini dei carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese.

P

rimo centro dell'Inter: la squadra nerazzurra vince la finale di Coppa Italia-Tim Cup all'Olimpico contro la Roma per 10 e fa suo il trofeo per la sesta volta nella sua storia. Partita, come nelle aspettative, estremamente combattuta e a tratti nervosa, risolta al 40' del primo tempo da un gran gol di Milito, protagonista di una fuga conclusa con un gran destro all'incrocio. Nel finale, espulsione di Totti, nervosissimo. Non ci è voluto molto per capire

La British Petroleum è riuscita a tamponare la più piccola delle tre falle di petrolio, che hanno provocato il disastro ecologico della marea nera nel Golfo del Messico. Ad annunciarlo è stato un portavoce del colosso petrolifero. La National Ocean Atmospheric Administration ha però precisato che il greggio sta comunque continuando a fuoriuscire alla velocità di 5mila barili al giorno. Nonostante questo intervento, il flusso complessivo di petrolio riversato nel Golfo del Messico non dovrebbe essere ridotto di molto, ma la chiusura della falla semplificherà le operazioni di contenimento. Dall'esplosione del 20 aprile, la piattaforma di Bp ha riversato in acqua circa 795.000 litri di petrolio al giorno.

iL Caso

Coppa Italia, “Primu titulo” per Mou che molto è cambiato dal RomaInter di campionato, il match che di fatto riaprì la volata scudetto ancora in corso. L'approccio nerazzurro è estremamente deciso, per nulla scalfito, dopo solo un minuto, dal ko di Sneijder, sceso in campo in condizioni imperfette e messo fuori dal primo contrasto

duro di Burdisso. Mourinho, per la prima volta dopo BarcellonaInter, concede a Balotelli l'occasione di riabilitarsi. Pizarro, De Rossi e Perrotta non riescono a pressare con efficacia e subiscono le trame interiste, molto appoggiate sulle fasce. E Ranieri si dispiace, perché quando la Roma

riesce a conquistare palla lontano dalla sua area e darla velocemente, nascono contrattacchi molto pericolosi. Ma proprio una palla persa a centrocampo dai "padroni di casa" dà il via al terrificante, esemplare blitz di Milito, a cui basta una palla in profondità per controllarla e realizzare L'1-0 dei campioni d'Italia fa cominciare un'altra partita dal punto di vista nervoso e a farne le spese è stato Totti, esplulso per un fallaccio. Ora l’Inter aspetta il campionato.


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il FattO

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Altri nomi eccellenti nelle indagini per corruzione

Scajola va, Verdini tiene Non c’è nessuna congiura dei giudici contro l’esecutivo, lo dicono a chiare lettere Fini e Bossi, stoppando le affermazioni del premier che dopo il caso Scajola e l’indagine su Verdini ha urlato al complotto. Ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è salito al Colle per presentare le dimissioni del ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, chiedendo di tenere per sé la delega ad interim. Un periodo, che, avrebbe assicurato il premier, durerà poco, qualche settimana probabilmente. E proprio il giorno dopo le dimissioni del ministro, arriva un’altra tegola sulla maggioranza. La procura di Roma dichiara ufficialmente che Denis Verdini è indagato per corruzione nell’ambito degli appalti per la realizzazione degli impianti eolici in Sardegna. Mentre si fa sempre più pesante la posizione di Claudio Scajola, che non è indagato, ma che secondo molte testimonianze avrebbe ottenuto una casa con vista sul Colosseo grazie ad un lauto regalo dell’imprenditore, coinvolto nell’inchiesta dei Grandi Appalti, Diego Anemone. Scajola ha sempre negato di avere una conoscenza approfondita con quest’ultimo e con il suo factotum, l’architetto Zampolini, usato da tramite per la consegna degli 80 assegni che sarebbero stati usati per comprare la casa del ministro. Ma nuove prove lo inchioderebbero. Dagli atti del comune di Roma risulterebbe che l’architetto Zampolini fosse il direttore dei lavori fatti in casa sua, da un’azienda di proprietà del fratello di Diego Anemone. Quindi era impossibile che lui non conoscesse l’architetto e l’interessamento di Anemone. Intanto è bufera per la decisione di Berlusconi di tenere per

La delega allo Sviluppo economico nelle mani di Berlusconi. Il coordinatore del Pdl rimane nonostante l’accusa di corruzione di

ELoiSA CoVELLi

denis Verdini, uno dei coordinatori nazionali del Pdl, è indagato a Roma per corruzione

Processo Laziogate Storace condannato Con 8 condanne ed una assoluzione si è concluso il processo Laziogate. Francesco Storace ha avuto un anno e 6 mesi di reclusione. Due anni sono stati comminati al suo ex portavoce Nicolò Accame; il parlamentare del Pdl, Vincenzo Piso, ha avuto 8 mesi. L’avvocato Romolo Reboa, Mirko Maceri, Gabriele Santoro, Marco Pasqua hanno avuto un anno. Assolto, invece, l’ex impiegato della società Laziomatica, Daniele Caliciotti. I fatti al centro del procedimento fanno riferimento all’intrusione nell’archivio informatico dell’anagrafe del comune di Roma e lo spionaggio compiuto ai danni di Alternativa Sociale, il movimento guidato allora da Alessandra Mussolini. Storace, all'epoca dei fatti governatore del Lazio, secondo la Procura sarebbe stato il promotore o l'istigatore dell'incursione illecita nel sistema informatico del Campidoglio, materialmente attribuita ad Accame, Santoro, Maceri e Caliciotti.

sé la delega allo Sviluppo economico. Secondo il Pd sarebbe un plateale caso di conflitto di interessi. Da questo ministero infatti dipende anche la Comunicazione, affidata però sottosegretario Paolo al Romani, uomo di fiducia del premier e primo della lista come papabile ministro del dicastero vuoto. Non è certo edificante l’accusa rivolta all’altro uomo vicino al leader del Pdl, Denis Verdini, coordinatore nazionale del partito. Secondo l’acccusa avrebbe fatto parte di un presunto comitato d'affari che si sarebbe occupato, in maniera illecita, di appalti pubblici, in particolare dei progetti sull'eolico in Sardegna. Due giorni fa, a Firenze, è stato perquisito il Credito Cooperativo Fiorentino, istituto bancario presieduto dallo stesso Verdini. Gli investigatori erano alla ricerca del passaggio di un certo numero di assegni dei quali intendono accertare la provenienza e la destinazione. Gli accertamenti su quello che si ritiene essere stato un giro di appoggi e di promesse per favorire alcuni imprenditori sono stati avviati nel 2008 nel quadro di un'altra indagine avviata dalla Direzione distrettuale antimafia. Oltre a Verdini sono indagati, tutti per concorso in corruzione, anche l'uomo d'affari Flavio Carboni, il costruttore Arcangelo Martino, il consigliere provinciale di Iglesias Pinello Cossu, il direttore generale dell'Arpa della Sardegna Ignazio Farris, e un magistrato tributario, Pasquale Lombardi. Verdini, intanto, respinge le accuse: "Sono estraneo alla vicenda, non mi dimetto, non fa parte della mia mentalità e non ho nessuna necessità di farlo. Anemone? Non lo conosco. Complotto? Qualche sospetto viene".


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In piazza contro il piano di austerità

Grecia sull’orlo dell’abisso Tre i morti

due immagini degli scontri di Atene

Centomila persone hanno manifestato contro il governo, accusato di essere colpevole della crisi. Incendio mortale in una banca Le manifestazioni in Grecia contro il piano di austerità, le più imponenti viste da anni, si sono macchiate di sangue, in seguito all'esplosione di violenza sfociata in un attacco incendiario che ha provocato tre morti e un clima di scontro armato ad Atene. E il presidente della Repubblica, Karolos Papoulias ha affermato che il paese "è sull'orlo dell'abisso". In una drammatica dichiarazione Papoulias ha avvertito che senza la necessaria responsabilità e unità il paese rischia di fare l'ultimo "passo verso il vuoto". In mezzo ad una grande allerta della polizia e delle forze armate, e con la borsa che ha subito una nuova forte flessione di quasi il 4%, il premier Giorgio Papandreou, isolato nel paese e in parlamento alla vigilia del voto sulle dure misure annunciate nei giorni scorsi nel quadro dell'accordo con Ue-Fmi, aveva poco prima anche lui invocato "l'unità nazionale". Ed ha rinnovato l'invito a un vertice di tutti i partiti, rifiutato nei giorni scorsi dalle altre forze politiche. Antonis

Samaras leader del principale partito di opposizione, Nuova Democrazia (ND, centrodestra) si è però ora mostrato aperto alla proposta allo scopo, ha detto, di 'forgiare la necessaria unità' di fronte alla crisi. Papandreou ha sottolineato che "le morti ingiuste" di ieri sono la conseguenza della "violenza incontrollata e dell'irresponsabilità politica": Un tentativo apparente di mettere sotto accusa la sinistra radicale, principale critica, in piazza e in parlamento, della sua linea. Mentre sembra segnalare l'intenzione del premier di continuare a cercare a tutti i costi un'intesa con ND. Intesa resa impossibile sinora dall'esigenza di creare una Commissione d'inchiesta sulle responsabilità politiche della crisi, che colpirebbe inevitabilmente l'ex premier Costas Karamanlis già leader di ND. Decine di migliaia di persone erano scese ieri in piazza ad Atene, Salonicco ed altre città paralizzando la Grecia in occasione dello sciopero generale contro il piano di austerità. Scontri sono avve-

nuti in varie parti del paese e soprattutto ad Atene, davanti al parlamento, sfociate poi nell'attacco incendiario. Dopo le manifestazioni e l'astensione dal lavoro proclamate dal sindacato dei dipendenti pubblici Adedy e da quello comunista Pame, la protesta ieri si era estesa e trasformata in sciopero generale con la discesa in campo della confederazione del settore privato, Gsee. Lo sciopero generale, il terzo dall'inizio della crisi e il primo dopo l'annuncio delle nuove misure di austerità, ha fermato il paese con lo stop al traffico aereo, ferroviario, marittimo e urbano. Sono rimasti chiusi inoltre ospedali, scuole, banche e uffici pubblici. Il piano di austerità è criticato, oltre che dai sindacati, da tutta l'opposizione politica che, a cominciare da ND, ha annunciato che voterà contro in parlamento. E benché il Pasok sulla carta abbia i voti per far passare il piano, Papandreou continua a voler rompere l'isolamento convincendo ND, anche alla luce del-

l'attacco assassino di ieri, ad appoggiare il governo isolando non il premier ma le sinistre radicali. Una scommessa difficile, in quanto Samaras su una cosa del genere si gioca la sedia. Il leader di centrodestra ha infatti condannato fermamente il coinvolgimento del Fmi nel piano che prevede una riduzione della spesa per 30 miliardi grazie al congelamento dell'impiego e a pesanti tagli su salari e pensioni per i dipendenti pubblici, riforma fiscale con aumento dell'Iva e delle imposte su carburanti, alcolici, sigarette e beni di lusso. Oltre alla riduzione di diritti e benefici nel settore privato. Per cercare di fermare il piano, con slogan contro il governo l'Ue e il Fmi ma anche per chiedere la punizione dei responsabili della crisi, sono scesi ieri in piazza operai, impiegati, agricoltori, studenti, professori e pensionati, insieme all'intera sinistra parlamentare ed extraparlamentare e al movimento anarchico, con marce e concentrazioni in tutto il paese. (Ansa)


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Celebrazioni. Fino a vent’anni fa pochi usavano la parola Patria

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iccome “non vogliamo che il peccatore muoia, ma che si converta e viva”, sono ben lieto che finalmente in Italia siano diventati tutti patrioti. Fino a vent’anni fa, i pochi che usavamo coraggiosamente la parola Patria con tanto di maiuscola, venivamo tacciati di ogni ignominia, a parte che rischiavamo una spranga in testa ad opera di molti che oggi vanno anche a letto con il pigiamino bianco rosso verde. Molta acqua è passata sotto i ponti del Po... e oggi, che bellezza, alla vigilia del 2011, è un’orgia di Mameli, Garibaldi... om’è consolante, che il Bagnasco cardinal inneggi al patriottismo, e mica solo quello di oggi, no, ma, con effetto retroattivo, anche a quello risorgimentale. Il Risorgimento, chi lo ignora, fu cattolico! Beh, a Garibaldi, Mazzini, Cattaneo erano un tantino atei e mangiapreti; e lo stesso per Cavour, il quale è vero che chiamò un monaco, però attese di essere in punto di morte. Ci sarebbero, è vero, Gioberti e Manzoni; però quando il patriottico Persano bompontificia la bardò Ancona... e quando gli zuavi di Pio IX misero in

Il nostro patriottismo a giorni alterni di

ULdERiCo NiStiCò

che mi irrita a sangue la reinvenzione del passato! uelli di destra, sì, quelli furono sempre patrioti duri e puri! E va be’, qualche base americana qua e là per la Penisola, che volete che sia? Incrementa il turismo, no? Siamo o non siamo occidentali? Niente a che vedere con quel Mussolini che proprio all’Occidente dichiarò guerra. No, non cercate di raccontarlo ai per altro pochi ragazzotti di Alleanza Nazionale, è un concetto troppo tosto per il loro atlantico comprendonio. l patriottismo, in Italia, fu del resto sempre un po’ così, un po’ girovago, ondivago, duttile: per esempio, i patrioti dell’Ottocento erano pronti a morire – o a far morire gli altri! – per liberare Milano e Venezia dall’Austria, però si vendevano Nizza e la Savoia alla Francia; e a nessuno di loro venne mai a mente di liberare il Canton Ticino dalla Svizzera. Malta dagli Inglesi sì, ma solo a Carmelo Borg Pisani, impiccato dalla perfida Albione nel 1943. ià, proprio così, un patriottismo a giorni alterni.

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Napolitano alla cerimonia celebrativa della spedizione dei Mille. Ha ricordato i veri valori dell’unità nazionale

fuga l’eroe dei due mondi a Mentana e Monterotondo... e quando spararono sui bersaglieri di Cadorna a Porta Pia... Eh, acqua passata anche sotto i ponti del Tevere! E chi si ricorda più di “prole-

tari di tutti i paesi unitevi”, motto dell’internazionalismo socialcomunista? Acqua passata anche sotto i ponti della Moscova! ià, tutto passa, tutto cambia; ed è comprensibile, persino giusto: solo

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Congresso Cgil: ma la minoranza dov’è?

Mi aspettavo che, dopo la relazione di Epifani, vincitore all'83 per cento del Congresso della Cgil, fosse data la parola ad un rappresentante della mozione cosidetta nr.2 perchè illustrasse le ragioni della minoranza. Così non è stato. Non credo che sia manifestazione di democrazia una sorta di centralismo autoritario per cui chi vince rappresenta tutto e tutti. Se nei costituendi organismi si terrà conto della minoranza senza che questa abbia potuto esprimersi in Congresso con la dignità necessaria di una relazione sulle proprie idee e sulle ragioni che l'ave-

vano condotto a non condividere le tesi di Epifani sarà ancora peggio. La presenza al Congresso della Cgil della Confindustria, del ministro del Lavoro, della Cisl e dell'Uil ha retto la trama di una trattativa sottotraccia in presenza del garante Pd presente al massimo livello. La trattativa mira a recuperare la Cgil alla continuazione del progetto di ristrutturazione e spesso di liquidazione del diritto del lavoro allo scopo di assicurare ancora più flessibilità e disponibilità alle nuove esigenze del padronato. La Marcegaglia ha detto di essere d'accordo

se nella Cgil non vincerà l'ala intransigente e le correzioni di percorso saranno minime. Sacconi, more solito, ha fatto il sostenuto ed il sospettoso e vorrebbe andare avanti con "i complici" Cisl ed Uil, la Cisl detterà le sue regole nell’ intervento di oggi di Bonanni. L'obiettivo del Congresso è il ripescaggio della Cgil nella rete di un consociativismo ad egemonia confindustriale e governativa.Obiettivo difficile ma non impossibile nonostante i fischi di ieri ai protagonisti di questo minuetto. Pietro ancona


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Lecce

Ristorante spenna il povero Depardieu

Ad essere spennati dai ristoratori italiani non sono solo degli ingenui turisti giapponesi. E’ accaduto anche all’attore francese Gerard Depardieu in un ristorante del centro di Lecce: 370 euro per un piatto unico. Non è stato lui però a pagare, visto che della spropositata cifra si è fatta carico l’avvocata Anna Schiavano, quale cortese padrona di casa. Il tutto è accaduto domenica scorsa, quando l’attore francese, di nuovo in visita in terra salentina è stato accolto dagli amici più cari. L’attore, infatti, nonostante lo spiacevole episodio è ancora intenzionato a portare avanti il suo sogno di sempre: comprare una casa a Lecce. Non una casa normale, questo è certo, ma una vera e propria residenza patrizia. Domenica, in compagnia del produttore televisivo Nello Marti, di Anna Schiavano e dell’imprenditore edile Piero Ingrosso, l’attore ha visitato due palazzi, uno dei quali in zona centrale. L’affare è vicino, anche se le mani non si sono ancora strette e ancora nullo è stato messo nero su bianco. Eppure le sorprese finora non sono davvero mancate se si pensa che lo scorso anno, a trattativa chiusa, Depardieu si è visto alzare il prezzo di una casa senza alcun giustificato motivo, come racconta Nello Marti. «Forse quei signori hanno pensato che trattandosi di un attore famoso avrebbero potuto approfittarne – osserva il produttore -, ma così non è stato».

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roma

Presto in Italia una donna prete Per la prima volta una donna vestirà i panni da sacerdote in Italia della Chiesa Vetero Cattolica, legata a quella Anglicana. Si chiama Maria Vittoria Longhitano, ha 35 anni, è siciliana, al momento è diacona e insegna in un istituto di Milano. La consacrazione ufficiale è prevista per il prossimo 22 maggio a Roma, alle 11 nella Chiesa Anglicana All Saints, in Via del Babuino. Sarà il vescovo Fritz-Renè Mueller, delegato della Conferenza episcopale internazionale

dell’Unione di Utrecht per l’Italia, a presenziare la cerimonia religiosa. La Chiesa Vetero Cattolica permette alle donne di accedere a tutti gli ordini sacri, dal diaconato all’episcopato. «La Chiesa Vetero Cattolica dell’Unione di Utrecht, in piena comunione con la Chiesa Anglicana dagli anni Quaranta – si legge in una nota – è, nel cuore del Cattolicesimo italiano, una Chiesa in lotta per i diritti civili e nella quale nessun membro è discriminato né in

Bologna

Funerali da vivo per il fotografo

E’ ancora vivo e gode di ottima salute, ma il bravo fotografo bolognese Anthony De Luca, 29 anni, ha deciso di anticipare il suo funerale in modo da poterselo godere. «Partecipare al mio funerale – ha detto – è stata un’emozione fortissima. Non si è trattato di una provocazione: fa parte della mia personalità ricercare performance originali». Il funerale è stato fatto in grande stile con il carro funebre, le fiaccole, la banda e la bara sorretta da sei portantini. (In alto una foto presa dal suo sito)

base alla razza, all’etnia, al sesso». «La mia ordinazione rappresenta una grande chance per tutte le donne di fede – spiega la diacona Maria Vittoria Longhitano -. Significa speranza, significa dare l’impulso ad un dibattito fra i cattolici, significa stimolare una riflessione su cosa significhi, in termini di perdita, negare alle donne la possibilità di vivere la loro vocazione al ministero ordinato».

milano

Più controlli nella Chinatown Stretta sulla Chinatown di Milano. L’amministrazione lo aveva promesso e nella giornata di martedì è arrivato il via libera dal comitato per l’ordine e la sicurezza alle nuove ordinanze del “dopo via Padova”. I provvedimenti, che saranno discussi in giunta venerdì e potrebbero già essere operativi nel weekend, riguardano i controlli sui contratti di affitto, l’orario di chiusura di bar e di precise categorie commerciali come Internet point, centri massaggio, phone center, oltre all’inasprimento delle regole sul carico e scarico delle merci. Per quanto riguarda le chiusure anticipate i centri massaggio dovranno chiudere alle 20, phone center, sale giochi e Internet point, alle 22, i bar aperti non oltre le 24. Esclusa dalla mappa del coprifuoco via Farini, inizialmente indicata come una delle strade “critiche”, mentre, oltre a via Sarpi, l’ordinanza sarà applicata in via Aleardi, via Bertini, via Bramante, via Bruno, via Da Montone, via Di Cambio, via Fioravanti, via Giorgione, via Giusti, via Lomazzo, via Messina (limitatamente ai civici dall’1 al 23 e dal 2 al 20), via Montello (limitatamente ai civici dall’1 al 9 e dal 2 all’8), via Niccolini (esclusi i civici dispari da 1 a 19 e pari da 2 a 8), via Rosmini e via Signorelli.


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la tribuna

roma

Codice stradale

Sanatorie edilizie e pubblici amministratori

Quei test possono discriminare i giovani

L’avviso di garanzia pervenuto all'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma Marco Corsini, al suo predecessore Roberto Morassut e ai vertici della Gemma spa, società che gestisce per conto dell'ente le operazioni riguardanti concessioni edilizie in sanatoria per abusi, è una vicenda che evidenzia un malcostume diffuso nella Seconda Repubblica e l'esistenza di una questione morale fondamentale. Concorso in corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e concussione sono i reati contestati dalla Procura di Roma a Corsini, mentre solo per il primo è indagato l'ex assessore Morassut. I due avrebbero contrattato con il presidente e l'amministratore delegato della Gemma l'assunzione di personale segnalato, in cambio di una rinegoziazione degli obiettivi trimestrali e dell'aumento del corrispettivo d'appalto oltre il limite legale. Per questo secondo scopo Corsini avrebbe costretto, minacciandolo di rimuoverlo dall'incarico, il direttore dell'Uce (Ufficio condono edilizio) Paolo Cafaggi, ad autorizzare il pagamento alla società di tre milioni di euro e a firmare lo stato di avanzamento dei lavori senza che fossero stati raggiunti gli obiettivi del contratto d'appalto. Non c'è alcuna strumentalizzazione politica e nessun accanimento da parte della magistratura. Attendiamo l'esito delle indagini, lasciando lavorare serenamente i magistrati, ma è evidente che la classe dirigente accetta il connubio con imprenditori e uomini d'affari. Giuliano Girlando Italia dei Diritti Roma

E' dal luglio 2008 che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, come responsabile del dipartimento antidroga, vuole introdurre un test antidroga e alcol per ottenere la patente o il patentino. La sperimentazione che aveva preannunciato non era mai partita, perche' come avevo denunciato con una interrogazione, considerate le leggi in vigore, non poteva farlo. Oggi il testo in discussione al Senato sulle disposizioni in materia di sicurezza stradale (ddl 1720) introduce all'art. 42 l'obbligo di una "certificazione da cui risulti il non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, rilasciata sulla base di accertamenti clinico-tossicologici le cui modalità sono individuate con decreto del Ministero della salute di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri". Una misura discriminatoria per i giovani che devono ancora prendere la patente rispetto a chi l'ha gia' e per di piu' inutile, visto che si suppone che prima di sottoporsi ad un test la persona si presentera' "pulita", il che tuttavia non e' garanzia che poi sara' altrettanto "pulita" quando si mettera' alla guida. La misura e' inoltre discriminatoria anche per le sostanze e non per gli effetti, distinguendo abuso e uso. Se alla parola abuso potrebbe corrispondere la condizione di alcolizzato e tossicodipendente, alla parola uso, riferita alle sole sostanze stupefacenti e psicotrope, corrisponde la

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migLiOri deL giOrnO

Marassi su “il Mattino” condizione di consumatore occasionale. Percio' chi beve occasionalmente potra' ottenere la patente, ma non sara' cosi' per chi sempre occasionalmente usa cannabis. A cosa serve questa differenziazione? Non certo a rendere piu' sicure le strade italiane, che solo dai controlli su strade trarrebbero giovamento e su questo l'Italia continua a mantenere il suo primato negativo. Insomma, una norma inutile, manifesto proibizionista contro la droga. donatella Poretti senatrice radicale

Il forum dei consumatori può criticare una società Il tribunale di Firenze ha accolto il reclamo che avevamo presentato dopo la pronuncia (ex art. 700 c.p.c.) con cui era stato disposto l'oscuramento di un forum dove i consumatori scrivevano sulla loro esperienza (negativa) con la societa' di consulenza finanziaria di Fabio Oreste. Secondo il giudice di primo grado, invece, questo forum non “meritava di esistere” perche', sebbene il nostro ordinamento tuteli il diritto di

libera espressione delle proprie opinioni, non tutela l'anonimato. Abbiamo quindi presentato appello, assistiti dai nostri legali avv. Claudia Moretti ed Emmanuela Bertucci, non tanto e non solo per la vicenda in se' o per prendere posizione sulle vicende descritte dai consumatori, ma per affermare il diritto degli stessi a confrontarsi liberamente e a scambiare opinioni. A febbraio s'e' tenuto il dibattimento e il Tribunale di Firenze ha accolto le nostre ragioni e, sebbene abbia ritenuto che il titolo del forum debba essere modificato, ha riformato la precedente decisione riaprendo i contenuti della pagina oscurata. In primo luogo ha chiarito come. “... il sig. Oreste non ha alcun diritto a vietare che un sito di una associazione di tutela dei consumatori ospiti un forum di discussione anche critica del suo operato professionale nel campo della consulenza in materia di mercato finanziario”.In secondo luogo ha ribadito che “non puo' applicarsi la responsabilita' del direttore responsabile per l'omissione del controllo sul contenuto”. Ha infine ritenuto non diffamatori i commenti, sebbene critici, contenuti nel forum e pertanto ne ha disposto la riapertura. aduc, Firenze


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Diritti & DOVeri

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preVidenZa disoccupazione

Contributi persi niente recupero da gennaio a giugno 1978 sono rimasto involontariamente disoccupato per un periodo di 6 mesi, per la chiusura dell’azienda presso cui lavoravo. Ciò premesso, è possibile recuperare e riscattare in qualche modo tale periodo? Quei mesi mi sarebbero essenziali per raggiungere entro il primo semestre 2011 i 40 anni di anzianità contributiva. C. Lombardi, Roma Purtroppo no. Non vi è alcun modo utile per recuperare il periodo di vuoto contributivo dovuto a mancanza di attività lavorativa.

integrazione

Infortunio prevale su maternità mia moglie, lavoratrice dipendente, ha subito un infortunio sul lavoro. durante la conseguente assenza è entrata in astensione obbligatoria per maternità. Chiedo se l’indennità di maternità, che le spetta, possa essere fruita al termine dell’infortunio. V. B., Lecce In materia, è ancora vigente una circolare INPS del 1997 (la n° 182) che, al punto 12, prevede espressamente il caso segnalato e così indica: “L'INAIL ha disposto che il trattamento economico per inabilità temporanea debba essere prevalente su quello economico di maternità. Pertanto, in caso di astensione dal lavoro per maternità e di contemporaneo riconoscimento della inabilità temporanea da infortunio o malattia professionale, l'indennità di maternità non dovrà essere corrisposta per tutto il periodo per il quale l'INAIL provvede al pagamento dell'in-

Risponde il dottor ANtoNiNo NiCoLo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18

Avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

Quesito

I casi in cui cessa il diritto alla pensione La scorsa settimana mi sono recata all’inPdaP per presentare un documento nell’interesse di mio padre, ex dipendente comunale. mentre ero in attesa, ho sentito l’impiegato allo sportello che parlava di “cessazione” del diritto alla pensione. Preoccupata, mi sono chiesto se ciò può avvenire ed, eventualmente, quando.

B. V., Savona Sì, può avvenire, ma in casi espressamente previsti dalla legge. Tenga presente che la cessazione della pensione non è altro che un provvedimento amministrativo con il quale viene sospeso il pagamento delle rate di pensione. Essa si verifica per: • morte del pensionato • decadenza del diritto Tra i casi di decadenza del diritto troviamo: -il compimento della maggiore età dell’orfano; -il completamento del corso di studi da parte dell’orfano maggiorenne; -le nuove nozze del coniuge superstite.

dennità giornaliera. All'INPS fa carico l'eventuale integrazione dell'indennità corrisposta dall'INAIL, fino a concorrenza dell'importo spettante a titolo di indennità di maternità“.

Provvederà l’INPS attraverso il Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto, istituito per assicurare ai dipendenti tale prestazione nel caso in cui l’Azienda, datrice di lavoro, risulti insolvente.

Fondo di garanzia

Se l’azienda fallisce l’Inps pensa al tfr sono dipendente di un’azienda meccanica con circa 25 dipendenti, ma in ditta le cose vanno, da qualche tempo, male e non ci sono segnali di ripresa. Pertanto, noi dipendenti temiamo il fallimento. Che fine farà il nostro trattamento di fine rapporto, che abbiamo lasciato in azienda? S. T., Potenza

disoccupazione

Niente indennità per un pensionato il titolare di una pensione diretta potrebbe, anche se in teoria, aver diritto all’indennità di disoccupazione, a seguito di un’attività lavorativa con decorrenza successiva al pensionamento? C. Arcuri, Crotone

In passato, l’ipotesi segnalata poteva, in determinati casi, concretizzarsi. Ma a datare dal 15 dicembre 1992, l’indennità di disoccupazione è incompatibile ed incumulabile con ogni pensione diretta. Se, invece, il lavoratore è pensionato di un Paese dell’Unione Europea , può percepire in Italia l’indennità di disoccupazione, così come può aver diritto ad una prestazione di disoccupazione in uno Stato dell’Unione Europea se è titolare di una pensione italiana.

minimo contrattuale

Qual è lo stipendio di una badante? mia suocera, oltre ad essere anziana, ha parecchie patologie per cui ha bisogno di assistenza. Cosa che fa una ragazza ucraina, regolarmente residente in italia e che svolge il suo incarico per 30 ore settimanali. Poiché pare opportuno impiegarla a tempo pieno, vorrei sapere il suo stipendio mensile, sulla scorta del contratto nazionale. T. Bianco, Palermo La badante di sua suocera, per le mansioni svolte (assistenza a persone, sia anziani che bambini, non autosufficienti), senza un diploma professionale, con mansioni connesse al vitto e alla pulizia della casa) è da inquadrare nel livello C (profilo C super) per il quale il contratto collettivo prevede lo stipendio minimo mensile di euro 880,17.


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Violenze di un prete nell’asilo di Ferrara. esclusiva de “il Punto”

Quel giorno che ci convocarono in caserma... L’avvocato Claudia Colombo sta difendendo una decina di bambine di Ferrara vittime di abusi in un asilo religioso da parte del parroco direttore. il prelato è stato condannato in primo grado il 9 aprile del 2008 a sei anni e dieci mesi di reclusione per atti sessuali su minori di anni 10 e per violenza sessuale su due insegnanti dello stesso istituto, e al pagamento di una provvisionale di decine di migliaia di euro che non liquida perché nullatenente. e la Curia tace. Pubblichiamo di seguito un estratto dell’intervista concessa in esclusiva a Carmine Castoro per il settimanale nazionale “il Punto”, in edicola . L’inchiesta di sei pagine contiene anche l’intervista alla psicosessuologa Chiara Camerani e a Padre mariano dell’ordine dei teatini. il testo integrale è visibile anche sul sito ilpuntontc.it (Con P le risposte del papà, con M quelle della mamma) di

CARMiNE CAStoRo

innanzitutto, qual è il senso del vostro essere qui oggi? P “E’ un modo di far capire che quando succedono questi fatti bisogna agire subito e fare delle denunce. Poi vorremmo anche far capire come ci si sente quando si affida la propria figlia a una persona di fiducia - nel caso di un prete è come se la si affidasse direttamente a Dio -, e poi traditi senza nemmeno una dichiarazione di scusa o un ‘mi dispiace’. Certo, bisogna aspettare i tre gradi di giudizio, ma non c’è stato nessun atto di volontà, di pudore, di carità cristiana”. C’è nei vostri ricordi un momento preciso, un primo giorno in cui il dramma ha preso avvio? m “Ricevetti una prima telefonata da una insegnante di mia figlia un pomeriggio verso le 4; inaspettata, lei era una ragazza con la quale avevamo come tutti i genitori un buon rapporto. Disse: ‘è successo qualcosa? vi hanno chiamato i carabinieri?’. Non capivamo. Il giorno dopo

arrivarono i carabinieri a casa con un documento di convocazione e ci siamo dovuti presentare in caserma, del tutto ignari di essere parte lesa. A quel punto è successo l’inferno, ci è caduto tutto addosso, certe cose sei abituato a vederle in tv, ma quando capitano a te ti distruggono la vita, sbatti la testa, non capisci cosa è successo, sei nel più completo buio. Noi pensavamo, tra l’altro, di essere stati chiamati per testimoniare su una scena che riguardava un bacio plateale dato dal prete a una bambina in particolare all’interno dell’asilo, vista da me e da un’altra mamma, ma non pensavamo che ci fosse altro fango sotto”. P “Si trattava di cose che si ripetevano da due anni, e la questione è saltata fuori dopo due anni. E’ questo che ci ha lasciati del tutto basiti, il fatto che chi ha visto ha lasciato correre, sottovalutando. A quel punto io e mia moglie abbiamo dovuto scavare, ricostruire dichiarazioni e frasi che i bimbi di solito dicono con fantasia, o magari per la svogliatezza di non andare a scuola. Due

L’avvocato Claudia Colombo, che ha difeso i familiari dei bambini dell’asilo in provincia di Ferrara. in alto una foto simbolo della prostrazione psicologica di un minore vittima di abusi

anni di pensieri, parole per capire. E combaciava tutto”. avete mai avuto sentore, nella normale vita familiare, di qualcosa che stava cambiando nei comportamenti di vostra figlia come conseguenza delle molestie? m “Solo episodi che i genitori di norma inquadrano come fisiologiche fasi di crescita. Con qualche accentuazione, però. A volte quando andavo a fumare fuori casa, oltre una porta finestra, urlava spaventatissima per la paura di restare sola dietro il vetro. All’asilo mostrava a volte intolleranza ad andarci con una babysitter che impiegava tantissimo tempo a lasciarla sola, non ci voleva stare, e io mi precipitavo appena finivo di lavorare per prenderla subito perché rimaneva buona poche ore. Ma pensi che siano capricci, magari ti senti in colpa perché sei impegnata per tantissime ore al giorno, e una figlia vuole stare coi genitori, ma non pensi mai che si tratti di un sentimento profondo di disa-

gio. Finito quel periodo ricordiamo che disse: ‘Non voglio più andare a quell’asilaccio’”. e qualche segnale di allarme più di tipo fisico, emotivo? m “Un’affermazione, col senno di poi, l’abbiamo incanalata nel giusto senso. Da un certo momento in poi nell’andare in bagno chiudeva la porta, anche se non c’era la chiave, dicendo ‘ho bisogno della mia privacy, all’asilo il prete è sempre lì che viene da noi bimbe grandi ad asciugarci, ma noi non ne abbiamo bisogno, lui deve accudire le bimbe piccole, noi siamo autosufficienti”. P “Personalmente ho inteso queste frasi nel senso della responsabilità, della vigilanza pura e semplice che il prete attuava per evitare che i bimbi si facessero male, che facessero i monelli. Solo dopo abbiamo capito la diversità di queste parole, mentre all’inizio sembrava che lei volesse dire: io non ho bisogno di assistenza, sono una bimba sveglia”.


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L’aLtrO canaLe

Ma che cos’ha da festeggiare Caterina Balivo? di

giovedì 6 maggio 2010

PiCCOlO SChermO

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MARiA FRANCESCA RotoNdARo

Telespettatori di Rai1 in festa dalle 14.30 alle 16.15. Quale festa? Ma naturalmente la Festa italiana condotta da Caterina Balivo. La conduttrice più amata dalle signore che sorseggiano il caffè del pomeriggio e che riposano le stanche membra dopo aver finito di lavare i piatti, ultimo atto di una mattinata di lavori domestici. Sul piccolo schermo appare la showgirl di Secondigliano che

mortifica - da un po' di giorni a questa parte - la sua chioma nera in una coda legata dietro la nuca, senza troppa cura; che nasconde il suo fisico da ex concorrente di Miss Italia in completini bon ton nelle tinte che variano dal grigio al nero, dal blu al bianco, rendendosi così più simile alle sue telespettatrici. Insomma lei è la padrona di casa nel primo pomeriggio della rete ammiraglia Rai. Ospita gente comune e personaggi famosi per ascoltare le loro storie e ripercorrere esperienze di vita, emozioni e curiosità. Le note della musica dal vivo

della "Festa Band" sottolineano i momenti più intensi. Nella rubrica "Ti cerco" coloro che hanno perso di vista (!) parenti e amici lanciano appelli nel tentativo di rintracciarli. Dove non arrivano Facebook e Federica Sciarelli di "Chi l'ha visto?", interviene la Balivo. E per chiudere in bellezza, al centro dello spazio "Per capirti" ci sono i problemi tra genitori e figli. Della serie i panni sporchi si lavano in televisione (a 90° con l'esclusione della centrifuga), perchè è la tv la nostra grande famiglia. Ma una domanda mi sorge spontanea: ma se il quadretto è questo che cosa c'è da festeggiare?

Zapping deL giOrnO Fiction

Rai Storia

Le indagini di Lucrezia

La spedizione di Garibaldi

raiunoore21,10. Quarta puntata della seconda serie di “Donna detective”, di cui è protagonista Lucrezia Lante della R o v e r e (foto), affiancata da Toni Garrani e Luca Ward, reduce dalla disavventura dell’Isola dei famosi. Gli episodi sono “La supplente” e “Ultima spiaggia”.

rai storia ore 21,00. Questo è un buon appuntamento in vista delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. “Eravamo solo millle” è il titolo della ricostruzione sceneggiata della spedizione di Garibaldi da Quarto a Marsala curata da Stefano Reali. L’eroe dei due mondi è interpretato da Nino Fuscagni. Con lui Christiane Filangieri e David Coco. Stasera va in onda la prima puntata, occupata in gran parte dalle avventure dell’aristocratica Isabella.

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auditeL “Ballarò” fa il pieno con il caso scajola

Attualità

Film

i peccati capitali di monica setta

Qualcosa di cui sparlare

rai 2 - ore 23,35. La sempore più straripante Monica Setta, da qualcuno ribattezzata “Monica Tetta”, è stasera al quarto appuntamento con i vizi capitali, quello di gola. Gli ingredienti sempre gli stessi: ospiti in studio.

rete 4 - ore 21,10. Una donna deve vedersela con il marito che la tradisce e poi con suo padre che non condivide la sua battaglia. La donna è Julia Roberts, il marito è Dennis Quaid, il padre è Robert Duvall. La regia è di Lasse Hallstrom, che ha girato il film nel ‘94 negli Statio Uniti con l’intenzione di realizzare una commedia di successo, senza per la verità riuscire a centgrare l’obiettivo.

Brillante risultato per “Ballarò”, curato da Giovanni Floris, che occupandosi dello scandalo scajola - vince la serata di martedì 4 maggio con quasi 5 milioni di spettatori. ne fa le spese anche il programma di varietà condotto da Carlo Conti, “Voglia d’aria fresca”, che perde più di un milione di telespettatori rispetto alla prima puntata, fermandosi a 4.471.000. Livello di ascolti basso anche per la seconda stagione di squadra antimafia. La fiction prodotta dalla taodue, con simona Cavallari, Claudio Gioè e Giulia michelini raggiunge il 18.67 % di share. a questo punto sembra necessario pensare ad eventuali alternative o meglio tentare di risanare un settore, quello delle fiction mediaset, ultimamente in affanno.


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il cinema nel cinema

Pezzo di storia senza retorica

Happy family

invictus

Regia: Gabriele Salvatores con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris, Valeria Bilello

Non è l'ennesimo film sulla famiglia. Salvatores semplicemente racconta degli uomini e delle donne, e lo fa con un film originale, poetico, spassoso, colorato, elaborato su diversi piani narrativi e continui passaggi tra finzione e realtà. Otto personaggi in cerca d'autore. Sono questi i protagonisti, la famiglia felice a cui il titolo ironicamente allude. Escluso Ezio, 38 anni, una vita trascorsa senza aver mai concluso nulla di buono che un giorno decide di scrivere una sceneggiatura per il cinema. Due coppie, i loro figli, i nonni, il cane, esseri del tutto inventati che ad un certo punto però vivono di luce propria, escono dallo schermo del computer di Ezio (un Fabio De Luigi in grande forma) per rivendicare la loro esistenza. Il cinema nel cinema.

Regia: Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon

dario Castiglio (figlio di Peppino di Capri) e Martina Codecasa sul gozzo dell’innamoramento nel film di d’Alatri, “Sul mare”

il gozzo galeotto Sul mare Regia: Alessandro D'Alatri con Dario Castiglio, Martina Codecasa

D'Alatri torna a sorprenderci. Dopo il cine-panettone alternativo "Commediasexy", il regista romano questa volta firma un film completamente in digitale, a basso budget, interpretato da attori semisconosciuti. Una commedia sentimentale appartenen-

te al filone giovanilistico, dai risvolti sociali, ambientata nella splendida isola di Ventotene che, ad onor del vero, contribuisce parecchio alla riuscita della storia tratta dal romanzo di Anna Pavignano (In bilico sul mare). Il giovane e bel Salvatore (Dario Castiglio, figlio di Peppino di Capri) d'estate porta i turisti in giro con il suo gozzo mentre d'inverno fa il muratore in nero nei cantieri sulla terraferma. L'amore arriva con Martina, la ragazza di buona famiglia che usa la sua barca per le immersioni da sub.

Il capitano Francois Pienaar entra nella minuscola cella dove per 27 anni è stato recluso Nelson Mandela. Allarga le braccia, come per prenderne le misure e dalla finestra lo immagina nel cortile, in catene, intento a spaccare pietre sotto il sole cocente. Perché un uomo che ha dovuto subire tanto dolore parla di perdono? Forse l'eccesso di retorica, inusuale per un film di Eastwood, può in un primo momento generare qualche attimo di smarrimento. Poi con lo scorrere delle immagini prevale l'emozione, quella di veder rappresentato un momento cruciale della storia del Sudafrica ma forse anche del mondo. Le interpretazioni di Freeman nei panni di Nelson Mandela e Damon in quelli del biondissimo capitano della squadra di rugby sono appassionanti.

dalla parte del detenuto

Gianburrasca d’oltralpe

il profeta

il piccolo Nicolas e i suoi genitori

Regia: Jacques Audiard con Tahar Rahim e Niels Arestrup

Difficile non identificarsi con la faccia d'angelo del protagonista, perché anche se la storia è politicamente poco corretta (un percorso di formazione alla rovescia, un anti-eroe) non si può non stare dalla sua parte. Accertato ormai il fatto che il carcere non riabilita proprio nessuno, il film è abilmente orchestrato da un regista che conferma qualità straordinarie nel dirigere gli attori. La faccia del giovane Malik (felice esordio), analfabeta e ladruncolo che entra in carcere per uscirne dopo sei anni più acculturato, spietato ed a capo di una pericolosa banda, e quella del boss corso César Luciani (si intuisce ad occhio nudo la consolidata esperienza anche teatrale), reggono praticamente tutto il film.

Regia: Laurent Tirard con François-Xavier Demaison, Daniel Prévost

tahar Rahim, protagonista del film di Audiard “il profeta” capace di trovare un ruolo di primo piano in un ambiente dove dopo i quaranta già si annaspa. Grazie alle sue innate capacità è in grado di far apparire decente un E’ complicato film che molto probabilmente con Regia: Nancy Meyers con altri interpreti avrebbe creato Meryl Streep, Alec Baldwin, qualche imbarazzo. La storia del Steve Martin triangolo over 50 tra una donna, il E' sempre un piacere ritrovare la suo ex marito ed un ipotetico pregrande Meryl Streep, anche se in tendente stenta a decollare. E poi, questo caso è protagonista di una va bene dare un'immagine di commedia non proprio originalis- donna realizzata, ma perché la sima e forse troppo hollywoodiana scelta di stamparle sul viso, dalper un talento del suo livello. l'inizio alla fine, quell'insistente Tuttavia, tanto di cappello ad una sorriso a volte davvero fuori attrice che a sessant'anni è ancora luogo?

triangolo hollywoodiano

Adattamento sul grande schermo di uno dei più importanti classici per l'infanzia francesi, probabile primo esempio di letteratura moderna per piccoli, nato dalla fantasia di René Goscinny (l'ideatore di Asterix) e Jean-Jacques Sempè. Il protagonista è un bambino di otto anni, Nicolas, una sorta di Gian Burrasca d'Oltralpe. Ambientato negli anni '50, le avventure del pestifero ragazzino con la sua strampalata combriccola di amici, divertono molto e riescono a creare un processo di identificazione sia nei bimbi che nei grandi, con un abile doppio piano di lettura. Riuscita trasposizione sul grande schermo, senza trascurare le magiche atmosfere dei racconti.


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Perbenismo di facciata

Un road movie musicale

Mine vaganti

Basilicata coast to coast

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

La genialità di Polanski

Regia: Rocco Papaleo con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno

Margherita Buy, Francesca inaudi e Fabio Volo in una scena di “Matrimoni e aljtri disastri”

Gli amori extraconiugali Matrimoni e altri disastri Regia: Nina Di Majo con Margherita Buy, Fabio Volo, Luciana Littizzetto, Francesca Inaudi.

L'intento della regista era una commedia semplice e sofistica, in realtà è complicata (tanto da apparire improbabile) ed abbastanza ordinaria, quasi scontata. Sceneggiatura debole e poco

equilibrata, dialoghi fuori dal mondo. La Buy, sulla cui faccia la cinepresa non molla mai un attimo facendo sparire dallo schermo tutto il resto, fa sempre la solita parte della single ansiosa e nevrotica. Poi, per chissà quale magico artifizio, ad un certo punto tutti si innamorano di lei. L'adolescente inquieto, l'intellettuale di sinistra inevitabilmente sfigato, il tecnico che aggiusta i computer e pure il cognato mezzo leghista ed ignorante come una capra al quale dà anche un bacetto tutto casto. Cast stellare sottoutilizzato.

L’uomo nell’ombra Regia: Roman Polanski con Ewan McGregor, Pierce Brosnan. Che Polanski sia un maestro nella regia è fuor di dubbio ed anche in questa occasione dà prova di grande abilità del dirigere gli attori. Ha sdoganato definitivamente uno come Brosnan che nella vita ha trovato non poche difficoltà a costruire una dignitosa carriera non legata quasi esclusivamente al fascino ed al glamour. Unico punto debole forse una sceneggiatura a volte prevedibile ed improbabile (come quando il protagonista scova alcune delicate e segrete informazioni semplicemente consultando Internet. Va bene che nella rete si trova di tutto, ma questa volta appare un po' esagerato) per un film che ha la sua forza in una storia costruita su temi importanti, piena di inganni e tradimenti, dove ognuno è molto diverso da ciò che appare.

L’italia cialtrona che si redime La vita è una cosa meravigliosa Regia: Carlo Vanzina con Gigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri

Saranno pure i furbetti del quartierino, ladroni e corrotti, però in fondo in fondo sono dei buoni. Insomma, prevale la tesi dei "birbantelli". E' questa l'Italia descritta dai Vanzina. Gli italiani? Un popolo di cialtroni, dicono, sempre pronti a trovare la scorciatoia, la raccomandazione, l'appoggio del

potente di turno, ma subito dopo arriva puntuale l'assoluzione. Così il direttore di un potente gruppo bancario, intrallazzone ed imbroglione, si ritira in campagna a coltivare gli ortaggi in compagnia di belle ragazze (!), il chirurgo che cercava e dispensava favori a destra e manca si redime andando a curare i poveri. Il poliziotto intercettatore, che usa il suo potere per conquistare una bella ragazza, ritrova l'amore. E via discorrendo. Unico punto forza del film un eccellente cast di attori, che riesce a tenere in piedi una storia mediocre ed improbabile. Con tutto il "materiale" che la cronaca regala ogni giorno si poteva fare veramente di più.

Rubrica a cura di LUCiANA VECCHioLi

Easy Rider in salsa lucana. Dal Tirreno allo Ionio a piedi per dieci giorni, attraversando una delle regioni più belle e suggestive del nostro Sud d'Italia. Divertente e surreale road movie musicale che vede protagonisti cinque personaggi in cerca delle proprie identità. Interessante esordio dietro alla macchina da presa per l'attore Rocco Papaleo, fino ad ora quasi esclusivamente relegato nei panni del caratterista, che con questa strampalata pellicola tenta di raccontare risorse e potenzialità della sua terra. Cinque amici, una piccola band di provincia per non rinunciare ai propri sogni. Cast credibile ed a proprio agio nelle singole interpretazioni, anche per un cantante come Gazzè alla sua prima prova cinematografica.

scorsese con il fiato sospeso Shutter island Regia: Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Max von Sydow

Un affresco sul dolore e sulla follia. Film particolarmente claustrofobico e cupo, con una magnifica fotografia, come tutte le opere di Scorsese curato e costruito nei minimi particolari. Maestro nel dirigere i suoi attori. Dramma psicologico avvincente, che lascia con il fiato sospeso sino alla fine, mai scontato, con una ambientazione quasi maniacale. Un'isolafortezza, battuta dal vento e da una pioggia incessante, sede di un noto manicomio criminale. Siamo nel 1954, all'apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Daniels (Di Caprio) ed il suo collega vengono convocati a Shutter Island per indagare sulla misteriosa scomparsa di una pluriomicida, ma nulla è come appare.


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ipazia contro l’oscurantismo

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Un omaggio a new York

Agorà

Remember me

Regia: Alejandro Amenàbar con Rachel Weisz, Max Minghella

Regia: Allen Coulter con Robert Pattinson, Emilie de Ravin

Non è un film contro il cristianesimo ma contro tutti i fondamentalismi. Sostanzialmente è questa la chiave di lettura. Un concetto però non condiviso dalle alte gerarchie della Chiesa che, secondo la casa di distribuzione, dopo una proiezione riservata ha avuto reazioni stizzite di dissenso sul taglio dato alla pellicola. La vera storia della filosofa greca Ipazia uccisa e fatta a pezzi dagli integralisti cristiani nel 391 dopo Cristo ad Alessandria d'Egitto, ha faticato non poco ad uscire in Italia, suscitando, come era prevedibile, parecchie polemiche. Il ruolo del vescovo Cirillo, che avrebbe istigato la congrega dei Parabolani ad uccidere la scienziata, non è molto piaciuto, ma secondo il regista quello che si vede nel film è solo il 30 per cento del male che ha fatto l'alto prelato..

iran e musica clandestina i gatti persiani Regia: Bahman Ghodabi con Negar Shaghaghi, Hamed Behdad

Durante la lavorazione il regista è stato arrestato per ben due volte. In Iran la musica è considerata, dall'attuale regime, impura in quanto fonte di allegria e quindi vietata. I ragazzi sono costretti a suonare e cantare clandestinamente, nel chiuso di cantine e sotterranei. Un mondo nascosto, del quale la maggior parte della popolazione ignora l'esistenza. Completamente girato a Teheran, al di là dell'aspetto musicale, è un interessante viaggio nelle dinamiche che oggi governano l'ex Persia, che aiuta a capire meglio cosa stia realmente avvenendo in quel Paese. Premio Speciale della giuria al Festival di Cannes, la sceneggiatura è stata scritta da Ghobadi e dalla fidanzata Roxana Saberi, la giornalista americana di origine iraniana processata per spionaggio.

iRachel Weisz in una scena di “Agorà” quando ipazia insegnava

da bambina a donna d’affari

Una sorpresa. Che il vampiretto più celebre del momento si sia cimentato, nonostante il travolgente successo di Twilight, in una pellicola del genere depone a favore di questo bel ragazzone rimasto improvvisamente sepolto dalla notorietà e da una stuolo di adoranti fan. Il film, contrariamente a quanto si possa credere, non è solo una storia d'amore destinata al filone giovanilistico, l'intreccio è molto più raffinato e complesso, pieno di humour, acume, con dialoghi ben scritti ed interpretati. Finale sorprendente che vuole essere un omaggio alla città di New York. Senza voler svelare nulla, perché l'epilogo è davvero inaspettato, la storia parte da due ventenni provenienti da mondi del tutto opposti, che si incontrano in maniera non proprio casuale, e che si innamorano. Ma non ci sarà l'happy end.

Spettacolare ed emozionante Burton. Ancora una volta non delude, regalandoci una inedita Alice, indipendente, moderna ed ormai ventenne. Non più la bambina del Paese delle Meraviglie, ma una donna che intraprende un nuovo viaggio nel Sottomondo per conoscere il

suo futuro, che non sarà quello di sposare il viscido e stupido Lord Hamish. Il suo destino è diventare una donna d'affari. Johnny Depp sempre all'altezza dei personaggi che interpreta, anche in questo caso bizzarro e divertente al punto giusto nei panni del Cappellaio Matto. Strepitosa Helena Bonham Carter (dolce metà del regista), la tirannica monarca "capocciona" Iracondia, dal carattere irascibile ed una certa propensione a tagliare la testa dei suoi nemici, che poi lascia soavemente galleggiare nel fossato che circonda il castello.

il “riscatto” del maestro

i cattivi in iraq Un mago sono gli Usa della truffa

Alice in Wonderland Regia: Tim Burton con Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway.

il concerto

Green zone

Colpo di fulmine

Regia: Mihaileanu con Aleksei Guskov, MiouMiou "Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Regia: Paul Greengrass con Matt Demon, Greg Kinnear

Regia: John Requa e Glenn Ficarra con Jim Carrey, Ewan McGregor

Agli americani non è piaciuto molto. Anzi, visti gli esigui incassi potremo dire quasi niente. Perché i cattivi, ebbene si, questa volta sono loro. A dirla tutta, è difficile trovare nella cinematografia a stelle e strisce un altro film così esplicito, così diretto, nell'incolpare il governo Usa di aver provocato una guerra senza senso. La Green Zone del titolo è il blindatissimo quartiere situato nel centro di Baghdad dove risiedono le truppe, è da qui che parte l'avvincente thriller a sfondo politico. Da qui il maresciallo Roy Miller e la sua squadra di ispettori ricevono l'incarico di scovare nel deserto dell'Iraq i depositi con le famose armi di distruzione di massa. Non trovando nulla di tutto ciò, l'ufficiale inizierà ad avere qualche sospetto.

Certo, la storia nella fase di scrittura della sceneggiatura è stata parecchio romanzata ma sembra che tutti gli eventi descritti siano realmente accaduti. Basta questo per rendere il film apprezzabile di una certa attenzione, perché se fosse vero solo un terzo di ciò che è narrato è davvero incredibile come un uomo possa arrivare a fare tanto nel corso di una vita. A parte questo, l'interpretazione di Carrey è un po' troppo fumettistica e gli eventi si susseguono con un certa confusione. Un morigerato agente di polizia, sposato con prole, che suona l'organo in chiesa, dopo un incidente stradale decide di cambiare vita. Si dichiara gay, inizia a vivere una esistenza fatta di truffe ed imbrogli. In prigione trova l'amore della sua vita.

aq5maggio2010  

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