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N. 98 di sabato 3 ottobre 2009 (aggiorn. il 4/10 h.9)

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Ora di Punta di

Stefano CleriCi

Ora usciamo dall’alcova

L

a straordinaria audience dell’ultima puntata di Annozero mi ha fatto sinceramente piacere. Prima di tutto per il fatto che la libertà d'informazione (e di parola) è riuscita a vincere la sua battaglia contro l'esercito della censura messo in campo dal governo. E poi perché gli ascolti hanno dimostrato che buona parte degli italiani non bollano (cambiando canale) certi programmi come semplice "spazzatura", secondo i "desiderata" dei servitori del Cavaliere. Ma detto altrettanto sinceramente il gran successo della trasmissione di Santoro mi ha nascere anche degli interrogativi . Perché - mi sono chiesto - sette milioni di telespettatori sono stati lì incollati davanti al video per ascoltare storie di sesso e di potere? Di escort e relative prestazioni a letto? Nonché storie di puttane e di ruffiani dichiarati e di "utilizzatori finali" che, tutto sommato, sono altrettanto dichiarati? allora personalmente comincio a essere stufo d'essere investito ogni giorno da pruriginose storie di letto. Da elettore di sinistra, vorrei leggere e sentire su giornali e tv indignate domande su altri temi: su un tragico terremoto trasformato in show-business; sulla scuola e sull'università che, oggi massacrate, piangono giustamente miseria; sulle banche che se ne fregano dei Tremonti-bond e continuano a stringere il cappio al collo di famiglie e imprese; sui condoni-regalo ai soliti evasori; su polizia, carabinieri e magistratura che non hanno i soldi per benzina o francobolli. Vi prego, popolo della sinistra, ora scendiamo dall'alcova!

E

quotidiano www.altroquotidiano.it

In trecentomila per la libertà d’informazione

Ahmadinejad avrebbe origini ebraiche

Gp del Giappone vince Vettel secondo Trulli

Partecipazione oltre ogni previsione a piazza del Popolo - in 300.000 hanno invaso anche piazzale Flaminio e strade adiacenti - per la manifestazione della Fnsi in difesa della libertà d’informazione. A PAG. 6

Ahmadinejad, il peggior nemico di Israele, avrebbe origini ebraiche. Lo sostiene iul “Daily Telegraph” pubblicando una foto in cui il presidente iraniano mostra la sua carta d’identità, da cui risulta che il suo vero nome è Sabourjian.

Vettel (Red Bull) domina il Gp del Giappone precedendo Trulli (Toyota) e Hamilton (McLaren). La Ferrari è quarta con Raikkonen, 12° Fisichella. Button resta in testa alla classifica. Nel finale incidente ad Alguersuari e safety car.in pista

Messina. Bilancio provvisorio: 22 corpi recuperati, 100 feriti

Nel fango 35 dispersi

Il presidente Napolitano ribadisce la priorità delle opere di sicurezza del territorio sui “progetti faraonici” (come il Ponte sullo Stretto)

Sale drammaticamente il bilancio del disastro annunciato di Messina. Pagine 4 e 5

Gravissimo attacco per aver firmato il decreto con lo “scudo” Immediata condanna e ondata di solidarietà al presidente

Di Pietro: «Napolitano vile» Dopo che l’opposizione ha fallito a causa di 29 assenze nell’aula di Montgecitorio - la battaglia contro il decreto anticrisi contenente la sanatoria fiscale per gli evasori che hanno esportato illegalmente capitali all’estero, Di Pietro attacca il capo dello Stato per aver promulgato quelle norme. E lo ha fatto con un linguaggio che ha destato sdegno in tutte le forze politiche, anche di opposizione: il

capo di Italia dei valori ha detto che quella firma di Napolitano «è stato un atto di viltà». Dal Quirinale solo una risposta informale e sprezzante: è un giudizio che non merita neanche di essere commentato. Napolitano aveva già spiegato, persino a un cittadino per strada durante la sua visita in Basilicata, che la Costituzione non dà al presidente della Repubblica il potere di veto sulle

leggi emanate dal Parlamento: può solo con lettera motivata chiedere spiegazioni alle Camere su una legge e, se queste l’approvano di nuovo, deve promulgarla. Inoltre già in passato la Corte costituzionale non considera come “amnistia” la sanatoria come quella sintetizzata nell’espressione “scudo fiscale”. Invece è l’opposizione a dover fare mea culpa per quelle assenze.


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sabato 3 ottobre 2009

VentiquattrOre

quotidiano

ANNozEro

croNAcA

Santoro fa bingo Sette milioni di italiani ascoltano la D’Addario

oltre al bimbo aveva nell’auto 10 grammi di coca

Nonostante le polemiche, la puntata di ieri di Annozero è stato un successo personale per Michele Santoro poichè ha tenuto incollati al video più di sette milioni di spettatori. Michele Santoro ha fatto centro: il racconto di Patrizia D'Addario, in diretta ad Annozero, fa impennare gli ascolti della puntata che volano con oltre sette milioni di telespettatori. La storia delle feste a Palazzo Grazioli, il rapporto con Silvio Berlusconi il quale, dice l'escort barese, sapeva con chi aveva a che fare, sono stati gli ingreNonostante tutte le polemiche e le incertezze, dienti forti della puntata che fino all'ultimo ha Michele Santoro e il suo Annozero con la D’Addario vissuto momenti di incertezza. hanno avuto una platea di 7 milioni di spettatori

lA scElTA dI fINI

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Ha pensato di passare inosservata, una giovane mamma, che a bordo della sua auto trasportava oltre al suo bambino, anche 10 grammi di cocaina nascosti nella fodera della sua giacca. La donna, di 25 anni, è stata così arrestata per detenzione di cocaina, mentre il bimbo di 18 mesi è stato affidato al padre. Stamani, intorno alle 4 sulla via Prenestina, nel corso di un controllo, gli agenti della polizia hanno intimato alla donna di fermarsi, e notando il suo atteggiamento si sono insospettiti e hanno scoperto che la donna aveva nascosto alcune dosi di stupefacente nella sua giacca.

E NAPolITANo fIrMErà oGGI

Fini rinuncia al “lodo” Per 20 voti lo “scudo” e Woodcock alla querela ha l’ok della Camera Il presidente della Camera Gianfranco Fini rinuncia al Lodo Alfano in riferimento ad un procedimento nei suoi confronti che nasce da una querela Henry John Woodcock per le parole pronunciate dall’ex leader di An a ‘Porta a Portà sull’ex pm di Potenza. È stata Giulia Bongiorno, deputata del Pdl e avvocato del presidente della Camera, in una dichiarazione al

quotidiano «Il Fatto», a depositare l’istanza di rinuncia al Lodo da parte di Fini su questo fatto specifico. Sulla base d questa istanza, sarebbe già arrivata alla giunta delle autorizzazioni a procedere della Camera la richiesta da parte della procura competente per questo caso. Insomma, il presidente della Camera affronterà una eventuale vicenda giudiziaria come un semplice cittadino.

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Direttore responsabile: ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GeCeM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, procederà alla promulgazione della legge di conversione del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103''. E' il Quirinale a sottolineare che il Capo dello Stato “ha esaminato attentamente, seguendone l'intero percorso parlamentare, la legge di conversione del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103, recante disposizioni correttive del decreto-legge anticrisi n. 78 del 2009, approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati dopo la posizione da parte del Governo della questione di fiducia sul testo trasmesso dal Senato''. Ma ieri alla Camera, prima del sì definitivo è stata battaglia. Il decreto correttivo del dl anticrisi con le norme sullo scudo fiscale. I sì sono stati 270 e i no 250. Le operazioni di voto sono state piuttosto tumultuose. E l’intera seduta è stata caratterizzata dalla bagarre tra le varie forze politiche. A un certo punto il vicepresidente di turno, Rosy Bindi, è stata costretta a sospendere la seduta dopo che i deputati dell’Italia dei Valori hanno esposto in Assemblea le “agende rosse” di Paolo Borsellino usate sabato scorso durante la manifestazione antimafia organizzata da Salvatore, il fratello del magistrato ucciso dalla mafia. Ma sono state le parole di Francesco Barbato, deputato dell’Idv, a scatenare la ressa poichè ha chiamato Berlusconi mafioso.

L’OnOmasticO

Benedetto oggi si festeggia san Benedetto di como. Nel catalogo dei vescovi di como, composto da B. Giovio nel 1532 e pubblicato a Venezia nel 1629, Benedetto occupa il ventunesimo posto. Poiché al ventitreesimo sta il vescovo deusdedit (Adeodato), che viveva nel 721, sembra potersi dedurre che Benedetto sia vissuto alla fine del sec. VII o all'inizio del successivo. Gli estremi del suo episcopato mancano di prove. Il dies natàlis di Benedetto ricorre il 3 ottobre e fu festeggiato in ritardo per delle rivalità tra le diocesi di como e di Milano.


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sabato 3 ottobre 2009

VentiquattrOre

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sTATI UNITI

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BIrMANIA

Letterman confessa in tv di essere stato ricattato da una sua ex

Aung san suu Kyi resta ai domiciliari Bocciato l’appello

David Letterman ha confessato in tv di avere avuto relazioni sessuali con collaboratrici del suo staff. Il popolare conduttore ha deciso di parlare con dopo che aveva ricevuto tre settimane fa una lettera in cui si minacciava di rendere pubbliche le sue relazioni se il conduttore non avesse pagato una grossa somma di denaro. Letterman ha denunciato tutto alla polizia. Quindi, con un falso assegno datogli dagli stessi agenti, ha incastrato la ricattatrice, che è stata arrestata. Il comico, che è sposato da un Ebbene sì: anche il mitico David Letterman alla fine anno ed ha un figlio di quasi sei anni, ha rac- ha dovuto confessare le sue scappatelle pur di fare contato la vicenda nella sua trasmissione. arrestare una sua ex che lo ricattava

L’appello di Aung San Suu Kyi contro il prolungamento degli arresti domiciliari è stato respinto. L’attivista per la democrazia in Birmania resta così confinata nella sua residenza, come stabilito dalla condanna per uno strano incidente di alcuni mesi fa, quando un cittadino statunitense cercò di raggiungere a nuoto l’abitazione perchè’ “sentiva che era in pericolo e doveva salvarla”. “L’appello è stato respinto, ma ci rivolgeremo alla Corte suprema” ha fatto sapere l’avvocato di Suu Kyi e portavoce della Lega nazionale per la democrazia, Nyan Win, dopo il no del tribunale di secondo grado.

sEqUEsTrATo dA HAMAs

ElIMINATA cHIcAGo

Rio si aggiudica Dopo tre anni riecco le Olimpiadi del 2016 il soldato Shalit “Rio vince e sarà la prima sede sudamericana dei Giochi Olimpici", titola il portale "Terra". Per Estadao, quotidiano di San Paolo, "Rio viene scelta come città sede delle Olimpiadi del 2016. La candidatura brasiliana ha battuto quela di Madrid nella votazione del Cio in Danimarca; Chicago e Tokyo erano state eliminate in precedenza". Maggiore entusiasmo in "Globoesporte". "Rio fa la storia e vince la corsa alle Olimpiadi. E' il momento di festeggiare. Poi, lavorare duro per preparare la città". Un altro quotidiano di San Paolo, "Folha", evidenzia come Rio, "dopo due tentativi frustrati" sia "riuscita a diventare la prima città sudamericana ad organizzare l'Olimpiade". Dalla gioia della stampa brasiliana alla delusione cocente di quella spagnola. "Addio al sogno olimpico", è il titolo usato da "Marca" che trasforma il logo della candidatura della capitale spagnola in un pollice verso. "Non è stato possibile. Dopo l'euforia dell'accesso alla finale la votazione del Cio ha premiato la candidatura brasiliana. E' finito il sogno olimpico. Ci hanno rotto il cuore", continua "Marca". "Rio si aggiudica i Giochi", è il titolo usato dall'altro quotidiano madrileno "AS".

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rima dei Nobel, arrivano gli Ig Nobel: ovvero i premi alle invenzioni e ricerche "alternative" o che comunque seguono linee di indagine poco battute - nonché finanziate - dalla comunità scientifica: ricerche tuttavia pubblicate da riviste scientifiche affermate e di prestigio. 'Ig-Nobel per la pace è andato a un gruppo di ricercatori dell'Università di Berna che ha dimostrato senz'ombra di dubbio che essere colpiti da una bottiglia

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Il soldato israeliano sequestrato 3 anni fa da Hamas, Ghilad Shalit, appare in video mentre mostra un giornale palestinese datato 14 settembre 2009. Il breve filmato è stato trasmesso dalla tv israeliana dopo il via libera delle autorità di Tel Aviv. Il capo di Stato Maggiore delle forze di sicurezza israeliane, il generale Gabi Ashkenazi, l'ha ottenuto in cambio della liberazione di una ventina di detenute palestinesi dalle carceri dello Stato ebraico. Il filmato è stato visionato anche dal premier Benjamin Netanyahu, che ne ha autorizzato la diffusione. Le immagini sono state poi consegnato alla famiglia del militare. Il via libera è stato dato dopo la verifica che il video rispondesse agli accordi raggiunti mercoledì.

Il cAso

Gli Ig Nobel, i premi alternativi di birra vuota è un'arma molto più temibile di una piena: l'esperimento è stato condotto non su volontari umani, ma per mezzo di cuscinetti a sfera d'acciaio; a scanso di equivoci, spiega uno dei vincitori, Stephan Bolliger, anche una bottiglia piena è sufficiente a provocare una frattura del cranio. Il pre-

mio per la medicina è andato a Elena Bodnar,Raphael Lee e Sandra Marijan, ideatori di un reggiseno che all'occorrenza può essere trasformato in due maschere antigas; i colleghi veterinari Peter Rowlinson e Catherine Douglas hanno invece dimostrato che le mucche "battezzate" con un

nome danno più latte di quelle anonime. g-Nobel per la fisica a Liza Shapiro, Katherine Whitcome e Daniel Lieberman, che hanno spiegato perché le donne incinta riescono a mantenere comunque l'equilibrio nonostante la mutata distribuzione del peso l'Ig-Nobel per la Letteratura è andato alla polizia irlandese, che ha imposto cinquanta multe a una tale Prawo Jazdy, ovvero "patente di guida" in polacco.

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il FattO

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sabato 3 settembre 2009

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La tragedia di Messina

Pioggia, vento fango e poi la tragedia Sempre più tragico il bilancio del nubifragio 22 corpi recuperati, 35 persone risultano disperse. Almeno cento i feriti di

Maria de SantiS

Con il passare delle ore si fa sempre più tragico il bilancio delle vittime del nubifragio che si è abbattuto sulla provincia di Messina. Le ultime stime parlano di 22 morti accertati e di 35 dispersi, anche se si tratta di numeri destinati purtroppo ad aumentare. Dopo giorni di pioggia, un fiume di fango e detriti ieri sera ha travolto paesi, abbattuto case, sradicato tratti di

ferrovia. Un costone di roccia si è portato via una ventina di abitazioni a Giampilieri. Molte frazioni sono ancora isolate. I soccorritori scavano con mezzi di fortuna tra le macerie, le ruspe faticano a raggiungere i centri più danneggiati. “Si scava anche a mani nude”, ammette Guido Bertolaso, capo della Protezione civile. E avverte: “C’è il rischio di nuovi smottamenti”. Sei cadaveri

tre immagini del nubifragio in Sicilia

sono stati recuperati nella frazione di Giampilieri, già alluvionata nel 2007; dieci nel comune di Scaletta dove è crollato un palazzo, e uno nella frazione di Briga Marina. Due cadaveri sono stati avvistati in mare. Più di 400 sono gli sfollati. I feriti vengono portati via con gli elicotteri e una nave delle Capitanerie di porto. Alcuni abitanti delle zone colpite si sono salvati rifugiandosi sui tetti delle case. Maltempo a Palermo. Ieri sera un violento nubifra-

gio si è abbattuto anche su Palermo, e quest’oggi la pioggia ha ricominciato a cadere. Al momento la situazione è sotto controllo, anche se si sono registrati numerosi disagi. Dopo lo stop di ieri a causa della scarsa visibilità, è tornata regolare l’attività dello scalo Falcone-Borsellino, ma durante la notte gli allagamenti per le strade hanno causato non pochi problemi. Un’ambulanza con a bordo un trentunenne, vittima di un incidente stradale, è rimasta bloccata in un metro d’acqua e fango.


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il FattO

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sabato 3 settembre 2009

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La tragedia di Messina

«La sicurezza non opere faraoniche» Il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Solidarietà da tutto il mondo istituzionale e dall’opposizione di aStolfo PerronGelli Il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è duro: «Sicurezza, non opere faraoniche». Dalle sue parole trapela la rabbia per i morti a Messina, causati dal maltempo e «dall'abusivismo» e per questo il capo dello Stato chiede che si agisca subito anche «in tante altre parte d'Italia» per evitare che tragedie simili possano ripetersi. Napolitano è in visita a Potenza ma vuole essere informato costantemente sulle operazione di soccorso alla popolazione in Sicilia: «Ho appena parlato con il prefetto di Messina - rende noto - e purtroppo ora che i mezzi di soccorso accedono al luogo del disastro aumenta il numero delle vittime». La preoccupazione e la rabbia per la tragedia di Messina non si attenuano con il trascorrere delle ore. «Ho appena letto una dichiarazione del responsabile della protezione civile sottosegretario Guido Bertolaso e dice delle cose sacrosante - afferma Napolitano. C'è una situazione di diffuso dissesto idrogeologico in gran parte causato da abusivismo, nel Messinese e in

tante altre parti d'Italia. O c'è un piano serio, avverte. che, piuttosto che in opere faraoniche, investa per garantire la sicurezza di queste zone del Paese o si potranno avere altre sciagure. Condivido pienamente le parole di Bertolaso». La sollecitazione è ad agire rapidamente con azioni concrete. E le parole di Napolitano sembrano acquisire più significato proprio perchè pronunciate a Potenza, una città di quel Mezzogiorno, in ritardo di infrastrutture, per il quale poche ore prima lo stesso presidente ha «speso parole di fiducia», invitando «le forze rappresentative della società e delle istituzioni» ad «aprire una prospettiva nuova per il Sud e

per il Paese». Comunque, le istituzioni tutte seguono con apprensione la tragedia che si è abbattuta sulla Sicilia: il presidente della Camera, Gianfranco Fini, invia un messaggio al prefetto della città dello Stretto per esprimere «i sentimenti del cordoglio più profondo, mio personale e di tutta la Camera dei deputati, che la prego di voler far giungere ai familiari delle vittime». Il presidente del Senato, Renato Schifani, siciliano, appena rientrato ad Abu Dhabi da una visita istituzionale ad Herat in Afghanistan, ha telefonato al prefetto Francesco Alecci. E forse già domani si recherà sui luoghi colpiti dall'alluvione. Un altro siciliano Enrico La Loggia, vice presidente del gruppo del Pdl alla Camera, esprime «solidarietà alle famiglie delle vittime e dei feriti» e si dice sicuro che il Governo interverrà con efficacia e sollecitudine. Anche le opposizioni non mancano all'appello: per il Pd Dario Franceschini esprime grande dolore per i tanti lutti provocati dall'alluvione, mentre Pier Luigi Bersani sottolinea che le parole del presidente Napolitano invitano tutti a una riflessione seria.


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Speciale

sabato 3 ottobre 2009

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Enorme partecipazione alla manifestazione per la libertà d’informazione

Trecentomila in piazza

Una visione parziale di Piazza del Popolo, gremiissima per ore durante la manifestazione in difesa della libertà d’informazione indetta a Roma dalla Federazione nazionale della stampa

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alla manifestazione di oggi i a Roma in piazza del Popolo sono uscito con due sentimenti apparentemente contrastanti. Da una parte un forte incoraggiamento e una grandissima soddisfazione nel vedere la piazza piena oltre ogni ragionevole dubbio, tanto che la folla non riusciva neppure a far breccja dalle strade adiacenti. Dall'altra parte, invece, la delusione di vedere tante teste grigie, tante barbe bianche e tante pronunciate pancette. «Tutte facce di ex sessantottini», ha commentato

Impressioni in piazza

Motivi di gioia e di preoccupazione di

Stefano CleriCi

con una punta di tristezza un attempato signore accanto a me. Intendiamoci, un bel po' di giovani c'erano. Ma pochi, sempre troppo pochi. E mi sono chiesto: perché? Risposta: se in piazza del Popolo c'era una scarsa rappresentanza di ventenni e di

trentenni è perché quelle generazioni sono cresciute secondo il modello d'informazione (soprattutto televisivo) che è stato costruito e che si è affermato con l'era berlusconiana. Che - non dimentichiamolo dura da quasi vent'anni. A un'aspirante velina, a un tro-

nista che cosa vuoi che gliene freghi della libertà d'informazione? Però - mi sono detto qui entriamo in gioco noi. Noi con i capelli grigi e le pancette pronunciate che ieri eravamo a sbattere le mani a piazza del Popolo. Non avremo anche noi le nostre colpe se figli e nipoti oggi in piazza erano pochi? Se continuiamo a lasciare che questa tv faccia da baby sitter? Se, insieme all'ideologia, abbiamo buttato nella spazzatura anche gli ideali? Per carità, chi è senza peccato scagli la prima pietra...


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Pensione

Presto oltre i 60 anche per le donne Sono una dipendente ASL, assunta il 1° ottobre 1977. Sono nata a novembre 1950, vorrei sapere quando potrò andare in pensione e con quale finestra. M. Righi, Modena lei potrà andare in pensione di vecchiaia a 60 anni, considerato che non ha i requisiti per fruire della pensione di anzianità con un’età inferiore. la sua finestra di uscita si aprirà il 1° aprile 2011. Tenga però conto che nel frattempo potrà entrare in vigore l’innalzamento dell’età per le pubbliche dipendenti. In tal caso, potrebbe esserci uno slittamento di decorrenza di alcuni mesi.

Invalidità

Non si possono avere due assegni Ho un fratello di 48 anni che è stato riconosciuto invalido civile parziale (80%). Aveva cessato di lavorare a settembre 2006. In precedenza aveva chiesto all’INPS l’assegno ordinario di invalidità, prestazione che ha ottenuto a maggio 2009, a seguito di vertenza giudiziaria con l’Istituto. Quesito: i due assegni conseguiti sono cumulabili? O. De Santis, Tivoli l’assegno ordinario di invalidità, corrisposto dall’INPs, è incompatibile, ai sensi della legge n° 407 del 1990, con l’assegno mensile di invalidità civile parziale.

Pensionati

Vivono all’estero, a chi pagare le tasse? Io e mia moglie siamo pensionati da quasi due anni, con una rendita individuale medio-alta. Vorremmo trasferirci definitivamente in Francia, dove risie-

Diritti & DOVeri PREVIDENZA risponde il dottor antonino niColo’ potete inviargli i quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it

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Avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

famiglia

Ha diritto alla pensione anche il coniuge separato Mia sorella ha sposato un uomo di 15 anni più grande di lei e da cui si è separata nel 2003. Beneficia di un assegno mensile di mantenimento di 700 euro. Nel caso in cui il mio ex cognato venisse a mancare, mia sorella avrebbe diritto alla pensione ai superstiti? T. Mazza, Brescia In caso di separazione e di premorienza di uno dei coniugi, l’altro ha diritto alla pensione ai superstiti. se, invece, il coniuge defunto aveva contratto un nuovo matrimonio ( a seguito di divorzio), la pensione sarà assegnata ad entrambi i coniugi (all’ex ed all’ufficialmente vedovo/a), con apposita decisione del giudice, che dovrà tener conto di vari fattori nello stabilire gli importi.

de nostro figlio, dirigente bancario. In quale Paese dovremo pagare le imposte sul reddito? M.C., Pisa I pensionati che stabiliscono la loro residenza in francia, o in altri Paesi con cui esiste apposita convenzione, possono scegliere la tassazione dei propri redditi in Italia e nel Paese estero di residenza.

commercialista

Tirocinante deve iscriversi all’Inps? Mio figlio si è laureato a dicembre 2008 in Economia e Commercio. Da alcuni mesi si è iscritto nell’apposito registro dei tirocinanti della categoria. Mi è sorto il dubbio se debba o meno iscriversi alla gestione separata dell’INPS. Vorrei un cortese chiarimento. A. Gagliardi, Roma l’iscrizione alla Gestione separata INPs non viene richiesta per quanti svolgono attività di tirocinio e praticantato presso gli studi professionali. ciò in quanto normalmen-

te le descritte attività danno luogo a compensi solo a titolo di rimborso spese.

secondo lavoro

Contributi all’Inps sopra i 5mila euro Un lavoratore ucraino, regolarmente residente nel nostro Paese, svolge attività di collaboratore familiare in casa di mio padre (25 ore settimanali). Nel tempo libero svolge, in forma autonoma, alcuni lavoretti di natura agricola, da cui ricava un compenso annuo di circa 5.000 euro. Ha degli obblighi previdenziali per questa seconda attività? E. D’Amico, Pescara Il lavoratore descritto può svolgere un secondo lavoro. Nel caso in cui il reddito che ne deriva superi, in un anno, i 5.000 euro, ha l’obbligo di iscriversi alla gestione separata dell’INPs e versare i relativi contributi sull’importo che eccede i 5.000 euro.

Pensione

Contributivo o retributivo? Sono nata a dicembre 1952 e sono dipendente di una ditta commerciale. Nel prossimo mese di dicembre raggiungerò i 35 anni di contributi. Purtroppo, non ho fatto in tempo ad andare in pensione con le vecchie regole. E’ vero che potrei ugualmente ottenere la prestazione con il calcolo contributivo a 57 anni? B. Amati, Avellino sì, è vero, ma sarebbe opportuno valutare la convenienza economica. col metodo contributivo, le pensioni perdono circa il 20% rispetto al retributivo. fino al 2015, le lavoratrici che raggiungono i 57 anni di età ed i 35 di contribuzione, possono chiedere il pensionamento optando per il sistema contributivo. le lavoratrici autonome, invece, devono attendere il compimento dei 58 anni.

lavoro stagionale

Occorre l’iscrizione all’Inps Chi svolge attività commerciale stagionale (ad esempio, solo d’estate mentre negli altri mesi è un lavoratore dipendente) è tenuto al versamento dei contributi all’INPS? D. Gallo, Palermo sì. dovrà iscriversi alla Gestione commercianti dell’INPs e versare i contributi per i mesi di lavoro stagionale mentre per i restanti mesi dell’anno sarà assicurato come dipendente. A parità di condizioni, le stesse regole valgono per i familiari coadiutori.


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sabato 3 ottobre 2009

la tribuna

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La vignetta

libertà di stampa

Casertistan, con mafia in redazione Chissà se finalmente si comincerà a parlare, a partire dalla manifestazione per la libertà di stampa organizzata nella lontana Roma dal sindacato dei giornalisti per sabato 3 ottobre 2009, della gravissima situazione esistente in alcune aree del Paese, a cominciare dalla Provincia di Caserta. Anzi, Casertistan, dove la camorra è in redazione. Nel Casertistan l'intreccio tra camorra, politica e imprenditoria condiziona pesantemente la libertà di stampa, fino ad eliminarla del tutto in alcune aree dove i grandi affari realizzati o anche solamente progettati si sono coniugati con la violazione costante delle leggi e con l'imposizione del bavaglio ai giornalisti scomodi. Le minacce della camorra, le querele e le pressioni degli editori e degli esponenti politici – convergenti o concordate contro un unico obiettivo, la libertà di stampa - hanno avuto un laboratorio criminale soprattutto nella zona tra Pignataro Maggiore, Sparanise, Calvi Risorta e Pastorano, insomma l'area industriale a Nord di Capua che è sotto il tallone dei clan. A Pignataro Maggiore i corrispondenti di qualche testata locale possono scrivere solo articoli addomesticati ai voleri della imperante cupola politico-mafiosa; i corrispondenti scomodi, invece, vengono cacciati per intervento della camorra – con la complicità di editori e direttori che acconsentono –, come è peraltro emerso in un'inchiesta del valoroso magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, dottor Giovanni Conzo. In questa zona, però, non si organizzano manifestazioni per la libertà di stampa; né la Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), il sindacato unitario dei giornalisti, ha mai mandato uno dei suoi numerosi dirigenti a vedere che cosa sta avvenendo. Troppo lontano dai Palazzi romani, il Casertistan. comitato anticamorra Pignataro Maggiore (cE)

Contro Annozero e Santoro I sette milioni che hanno visto Santoro non sono solo “potenziali” elettori di sinistra ma tanti di “destra” o tanti curiosi che hanno voluto vedere fino a che punto di schifo si può arrivare in una televisione pubblica. Ezia eziamor@tiscali.it Invia le tue mail a tribuna@altroquotidiano.it

Il percorso del corteo funebre del precariato Macellato e poi squartato in due per consentire ai parenti serpenti di farsi ciascuno il proprio corteo funebre. Questo è il destino del precariato della scuola. Il ministero dell’Istruzione lo ha costituito, illuso e poi ammazzato. I parenti lo hanno blandito e circuito, poi sfruttato ed ingannato, così fino all’ultimo giorno. Oggi esibiscono il loro falso dolore lungo due tragitti opposti. Il primo, con a capo la Cgil,

Gilda & C., parte da piazza della Repubblica e si raccorda in piazza del Popolo alla manifestazione organizzata dalla FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana). L’altro, guidato dai Cobas, RdB & C., ha la stessa partenza ma, attraverso un percorso diverso, raggiungere il MIUR. Un modo plateale per far sapere a tutti che opposizione fa rima solo con divisione. Cordoglio fa rima con imbroglio. E il precariato ha

come primo imputato proprio il sindacato. Quello che antepone i veti incrociati e gli interessi della propria parte a quelli dei lavoratori. Gianfranco Pignatelli g.pignatelli@tiscalinet.it

rosy Bindi mi ha deluso Rosy Bindi due anni fa si presentava alle primarie contro Veltroni proponendosi come

leader del PD a tratti anche credibile. Oggi fa la ruota del carro Bersani e da diversi mesi parla sostanzialmente solo di Francesco Rutelli. Primo penso sia triste per lei che credevo una risorsa creativa del centrosinstra, secondo mi viene il dubbio che l’ultima uscita di Rutelli abbia veramente messo paura. Altrimenti non si sarebbe attivato tutto questo fuoco di fila. Gianfranco gianf.marino@libero.it


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Si accende la polemica per la clonazione delle opere bronzee di Maria f. rotondaro I Bronzi di Riace hanno bisogno di un “restyling”. E questo lo si diceva da tempo. Il momento di fare le valigie per raggiungere la “clinica del benessere” ora, però, è arrivato. I Bronzi, simbolo della Calabria partiranno verso Roma, dove verranno restaurati nei laboratori dell’Istituto Centrale per il Restauro. Lo hanno reso noto, a Palazzo Sa Giorgio, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, e la Sovrintendente regionale ai Beni Archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi: «C’è stata piena sintonia tra di noi, nessun dubbio e grande unità di intenti», ha esordito il sindaco. Il Museo della Magna Grecia, infatti, chiuderà i battenti per dei complessi lavori di ammodernamento, finanziati dal Ministero dei Beni Culturali in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia, che scoccheranno nel 2011. E proprio nel marzo del 2011 le porte di Palazzo Piacentini dovrebbero riaprirsi al pubblico. Nel frattempo i Bronzi di Riace affronteranno l’opera di restauro che, stando a quanto dichiarato dalla Sovrintendente Bonomi, non può essere svolta nella sede museale della città sullo Stretto. «Il check up – ha detto sempre Scopelliti – avrà una durata di circa 6 mesi, mentre è ancora incerta la data di partenza delle opere. Di certo – ha proseguito il sindaco - non mercoledì prossimo, come detto da qualcuno e, comunque sia, ho ricevuto garanzie sul fatto che i Bronzi rientreranno subito dopo il termine del check up, li rivogliamo qui prima del marzo 2011». Un restauro necessario, anche se, la

culture & tenDenze

Intervento di restauro a Roma sui “guerrieri”

Per i bronzi biglietto d’andata (e ritorno?) Sovrintendente Bonomi non ha dato una descrizione precisa degli interventi che le due statue di bronzo dovranno subire: «Ci penserà

l'Istituto

Centrale per il Restauro», ha detto. Ma una volta terminata l’opera d i

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resturo il loro peregrinare non finir��. Sorgerà, infatti, il problema della loro nuova (o momentanea?) collocazione quando rientreranno a Reggio Calabria, visto che - al contrario - l’opera di rifacimento del museo dovrebbe durare circa tre anni. Il sindaco non ha scartato l’ipotesi avanzata dal consiglio regionale relativa alla sistemazione delle statue nella sua sede di Palazzo Campanella, ma si è detto maggiormente favorevole alla loro collocazione presso Villa Zerbi. E ovviamente è scoppiata la polemica (politica), ed è partita una raccolta di firme sia per il trasferimento delle due opere bronzee che per la loro “clonazione”. «Il Consiglio di Stato - ha annunciato il segretario della Cgil reggina Francesco Alì - ha dato il via libera alla clonazione dei Bronzi di Riace. Un via libera inappellabile - aggiunge - che apre uno scenario inquietante, soprattutto in questa fase in cui tanto incerto appare il destino dei Guerrieri di Riace». proprio sulla sentenza del Consiglio di Stato che ha legittimato la clonazione dei bronzi netto è stato il diniego espresso sia dal sindaco che dalla sovrintendente Bonomi poiché, secondo quest’ultima, «ne impoveriscono fortemente il fascino che è proprio dell’opera originale. I cloni per essere esposti - ha rassicurato la Bonomi - sono vincolati al parere del Governo cittadino». Intanto, i consiglieri comunali del centrosinistra di Reggio hanno avanzato una richiesta di convocazione straordinaria e urgente del consiglio comunale per discutere del prossimo trasferimento dei Bronzi di Riace a Roma. «La città deve immediatamente mobilitarsi - è scritto in una nota del capogruppo consiliare, Demetrio Martino affinché i due guerrieri non lascino lo Stretto». Insomma, è “guerra per i guerrieri”. Sperando che la politica (tra l’altro in prossimità delle regionali) non prenda l’arte “per metterla da parte”.


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sabato 3 ottobre 2009

ribalte

quotidiano

A sanremo

Palcoscenico

Teatri romani in festa per tutto il weekend di Mauro Monti Dopo il grande successo delle scorse edizioni torna domani e domenica la Festa dei Teatri. Un evento unico nel suo genere che nell’ultima edizione del 2007 ha visto l’appassionata partecipazione di oltre 15.000 spettatori, facendo registrare “il tutto esaurito” per la maggior parte degli spettacoli previsti. La festa nasce con l’intento di offrire ai cittadini romani, ai turisti e soprattutto alle famiglie e al pubblico giovane, uno strumento privilegiato con cui rivolgere uno sguardo diretto e profondo alla straordinaria varietà del panorama teatrale, conoscendo tutte le novità della stagione 2009/2010, oltre che la storia e i protagonisti del teatro romano. Visto il gradimento del pubblico, quest’anno, i teatri romani, le compagnie, gli artisti e i tecnici – oltre 1000 operatori - hanno deciso di raddoppiare i loro sforzi: la manifestazione, infatti, si articolerà su due giornate Con l'emozione ancora viva, che solo la grande musica sa regalare, si è conclusa la parte sinfonica di una indimenticabile sessantesima edizione della Sagra Musicale Malatestiana. Una folla da grandi eventi di oltre 1.400 spettatori a serata, ha seguito con un evidente,

Cinquanta strutture accoglieranno il pubblico permettendo di assistere alle prove e incontrare gli attori sabato 3 e domenica 4 ottobre. 50 teatri coinvolti per oltre 100 proposte di prosa, danza, musica, incontri con gli artisti, prove degli spettacoli, visite guidate, teatro per bambini e ragazzi, esposizioni, trailers teatrali, ad ingresso gratuito o al costo massimo di 2 euro. I biglietti disponibili con questa tariffa sono circa 9.000 su un totale di circa 20.000 ingressi complessivi per tutta la durata della Festa! «Tutto questo è possibile ha detto il presidente Agis Lazio, Pietro Longhi - grazie alla disponibilità offerta dagli operatori dello spettacolo che, nonostante gli ulteriori tagli al FUS, la mancanza di una politica culturale organica, regalano al pubblico due giorni di festa per ricordare e ribadire l’importanza sociale, culturale, ma anche produttiva, che questo settore rappresenta per per la regione Lazio».

un teatro romano

sulla strada dell’Ariston

Un museo delle cere all’aperto Una curiosità dalla città dei fiori. Il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato ha annunciato una novità per la sessantesima edizione del Festival della canzone italiana. Si tratta della realizzazione, per il prossimo mese di febbraio 2010, di una sorta di museo delle cere a cielo aperto, in corso Matteotti, la strada che porta al teatro Ariston, con statue raffiguranti i personaggi che hanno fatto grande la storia del Festival della Canzone italiana.

“Darwin tra le nuvole” nella capitale russa Ha riscosso ampio successo a Mosca, dove giovedì sera ha debuttato per la prima volta all'estero lo spettacolo del Piccolo 'Darwin tra le nuvole'. Lo spettacolo è stato allestito a febbraio per i 200 anni della nascita dello scienziato inglese e proposto finora solo a Milano. Ad ospitarlo nella capitale russa è stato il teatro 'Na Strastnom' su iniziativa dell'Istituto italiano di cultura nell'ambito della il teatro IX settimana della lingua italiana, dedicata quest'anno a scienza, arte e tecnologia.

La Sagra Musicale Malatestiana continua con i concerti domenicali percepibile entusiasmo i sei appuntamenti con le grandi orchestre, direttori e solisti e ha salutato una edizione speciale, la sessantesima e l'ultima all'Auditorium

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Palacongressi della Fiera di Rimini. Si chiude un altro ciclo e se ne apre un altro, ancora più luminoso, in vista del nuovo modernissimo auditorium interamente

dedicato alla musica. Ma la Sagra Malatestiana continua ora con I Concerti della Domenica: La Maratona Pianistica Gottschalk apre i tradizionali appuntamenti cameristici d'autunno. Una serie di concerti che da questa domenica continueranno fino al 30 novembre.


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GranDe SchermO

Il Woody Allen di una volta

lo scoop che salva l’hacker la ragazza che gioca con il fuoco Regia: Daniel Alfredson con Noomi Rapace e Michael Nyqvist Seconda parte con più sangue e dolore di "Uomini che odiano le donne" e protagonista assoluta Lisbeth Salander, l'hacker androgina. Questa volta finalmente scopriremo molte cose sul suo passato. La madre vittima di un padre violento. Internata in un istituto psichiatrico a dodici anni ed una vita costellata di ingiustizie. Dopo l'uccisione di due giornalisti di Millennium e del suo tutore, tutti credono che Lisbeth sia l'assassina. Il direttore della rivista, Mikael Blomqvist, invece l'aiuterà a scoprire i colpevoli, con un vero e proprio colpo di scena finale. Qualche passaggio nebuloso per chi non ha letto il libro

Pagina a cura di luCiana VeCCHioli

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Un secolo di storia italiana

Basta che funzioni Regia: Woody Allen con Larry David, Evan Rachel Wood E' tornato il vecchio Woody Allen! Dopo la parentesi europea, il regista newyorchese riparte da Manhattan per proporci una delle sue migliori commedie, condita da quantitativi esorbitanti di cinismo e pessimismo cosmico. Avevamo quasi dimenticato le caustiche e sferzanti battute dei suoi primi lavori che qui fortunatamente ritroviamo in abbondanza. Un film tutto da ridere (e riflettere), dove il protagonista questa volta è il suo alter ego Boris, ex professore della Columbia University, divorziato, un tentativo di suicidio alle spalle, esperto in meccanica quantistica, irascibile misantropo che soffre di attacchi di panico e disprezza la mediocrità umana. Incontra per caso una slavata e banale biondina di provincia della quale si innamora. Ricambiato.

sabato 3 ottobre 2009

Baarìa Regia: Giuseppe Tornatore con Francesco Scianna, Margareth Madè, e unaffollatissimo cast di attori noti

Margareth Madè e francesco Scianna mentre girano una scena di Baarìa sotto la guida di tornatore

Il vizio del gioco fino al paradosso

commedia adolescenziale

tris di donne & abiti nuziali

Bandslam High school band

Regia: Vincenzo Terracciano con Sergio Castellitto, Paolo Briguglia

Regia: Todd Graff con Gaelan Connell e Vanessa

Un'amara commedia sul vizio del gioco, con una bravo Sergio Castellitto che ha detto di essersi ispirato per questo ruolo ai più bravi attori napoletani. Il film si svolge nel quartiere di Napoli, Vomero Alto, dove il protagonista, l'ex dipendente delle poste Franco Campanella, ora pensionato baby, vive con la sua famiglia. E' un accanito giocatore d'azzardo, sommerso dai debiti, in preda ai criminali locali, che procura parecchie difficoltà all'intero nucleo. La figlia Luisa sta per sposarsi è lui vorrebbe comprarle il più bello e prezioso abito nuziale. Musiche di Piovani.

Will Burton è un ragazzo che vive con la madre single. E' goffo, introverso, ha grossi problemi nel rapportarsi con i coetanei, la sua sola passione è la musica. Quando arriva nel liceo del New Jersey, dopo qualche esperienza non proprio esaltante nelle altre scuole, prova a socializzare suo malgrado con gli altri studenti. Conosce una strana ragazza dal nome buffo, Sa5m, mentre si ritrova manager di un gruppo rock. Obiettivo, vincere il concorso musicale più importante della scuola, il Bandslam. Garbata commedia adolescenziale. Dialoghi interessanti.

Un ‘68 rivissuto con passione

gico, perché è profondamente autobiografico. Un omaggio al giovane ribelle che è stato. Si intuisce subito la passione e la forza che ha impiegato nello scrivere la storia. Sullo schermo, il suo alter ego è un credibile Riccardo Scamarcio che in piena rivoluzione culturale si ritrova, dopo aver indossato i panni del poliziotto meridionale, dall'altra parte della barricata con l'intento di fare l'attore. Si innamora di una ragazza borghese e stringe amicizia con uno studente torinese.

il grande sogno Regia: Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Silvio Orlando, Laura Morante Raccontare la complessità di un periodo storico come il '68 non è un'operazione semplice, soprattutto da un punto di vista cinematografico. Ed infatti il film di Placido, come afferma lui stesso, non può essere letto come politico o ideolo-

Il mondo di Tornatore. La Bagheria dove è nato e vissuto per 28 anni, descritta con passione e dovizia di particolari. Un microcosmo attraverso il quale passa tutta la Storia. Una cittadina che cambia come cambiano i suoi abitanti. Dagli anni '10 fino ad oggi. Scene di vita rurale e contadina del primo '900 passando attraverso il fascismo, la guerra, l'arrivo degli americani, il referendum Monarchia e Repubblica, le lotte sindacali, la conquista delle terre, la mafia, la Democrazia Cristiana, il Partito Comunista, il '68, la ribellione. Su tutto, l'amore tra Ninetta e Peppino. Come sempre scrupoloso e attento ai dettagli, il regista ci regala un kolossal che racchiude tutta la sua maestria, con una fotografia ed una ambientazione scenografica da Oscar.

Una denuncia con sarcasmo the informant! Regia: Steven Soderbergh con Matt Damon, Scott Bakula «Tutti in questo Paese sono vittime di un crimine delle grandi compagnie prima che abbiano finito di fare colazione», dice il protagonista. Spionaggio industriale, i prezzi concordati delle multinazionali, le intercettazioni telefoniche, l'appropriazione indebita, le indagini dell'FBI ed un informatore che ricopre un alto incarico in una compagnia di derivati agricoli. Tutto questo e molto altro raccontato con una sarcasmo insolito per un film-denuncia diretto magistralmente dal regista di "Traffic". Un grande e quasi irriconoscibile Matt Damon è l'imbolsito informatore.


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perSOne

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Vecchie coppie

Il click

Nuove coppie

Karina aspetta un figlio dal suo Sasà

Primo ciak per le “due” Sofia

Raffaella Fico non vuole rinunciare a Ronaldo

Sono cominciate a roma le riprese del film tv sulla vita di Sophia loren, “la mia casa è piena di specchi”. Protagonista, nei panni di quella che sarebbe diventata la diva italiana più famosa al mondo, la rivelazione cinematografica dell'anno Margareth Madè. le due si sono incontrate

Vasco cambia il suo “punto di vista”

Karina e Salvatore Karina Cascella aspetterebbe un figlio da Salvatore Angelucci. La notizia è di quelle forti: l'ex tronista e la sua fidanzata sono infatti tra i personaggi più seguiti e amati dal pubblico televisivo. I due avevano già espresso l'intenzione di diventare genitori, ma è GossipNews a dare per primo la notizia che Karina sarebbe davvero rimasta incinta del suo Sasà. La coppia sta vivendo un momento magico: dopo un breve periodo di crisi, oggi la Cascella e Angelucci sono più uniti che mai, tanto da aver deciso di sposarsi entro l'estate del prossimo anno. Ora la news della dolce attesa: per Karina si prospetta un matrimonio col pancione?

Vasco cambia occhiali. Ora indossa V-IDE: V come Vasco e IDE come Identity. Si tratta dell'occhiale da sole nato dall’incontro tra lo stesso Vasco Rossi e Immagine Eyewear. Non un oggetto da sponsorizzazione, precisano i curatori dell'iniziativa, ma l’espressione della personalità e del carattere deciso dei suoi creatori. Un oggetto che riflette e comunica pienamente la condivisione di ideali e l’inconfondibile personalità dei due protagonisti. L’occhiale sembra cucito addosso all’artista.

Cesare Cremonini sforna un nuovo singolo Trasmesso da questo weekend nelle radio 'L'altra meta'', il nuovo singolo di Cesare Cremonini. Si tratta del quinto, estratto dall'album, Il primo bacio sulla luna (Warner Bros), uscito il 26 settembre 2008, e, a distanza di un anno, ancora ai primi posti della classifica delle vendite.

Dopo Il Pagliaccio, Cremonini ripropone nel nuovo brano la sua veste melodico-intimista, parlando ancora una volta di se' e della propria esperienza di vita.

raffaella fico Con Cristiano Ronaldo la liaison va avanti? A sentire Raffaella Fico sembrerebbe di si. L'ex sexy gieffina parla di sé e del suo rapporto con il calciatore del Real Madrid su Star+Tv. "Non voglio cambiare...a meno che Cristiano non me lo chieda esplicitamente. Poi, lui mi ha conosciuta con i riccioli e apprezza molto i miei capelli - spiega Raffa, ora valletta de "Il colore dei soldi" - Ci stiamo solo frequentando e conoscendo - dice - se son rose fioriranno. Abbiamo trovato il modo per vederci senza dare adito al gossip. Appena posso sono io che corro subito da lui". Non mette liniti, però: "Se ci fidanzeremo si scoprirà, ma questa per ora è una cosa che deve rimanere tra di noi. A meno che uno di noi due non decida di annunciare qualcosa in più". Si attendono sviluppi.


aq4ottobre2009