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Anno II - n. 47- Mercoledì 3 marzo 2010

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Ora di punta di

Ennio SimEonE

Quale libertà è in pericolo?

C

i auguriamo che i legali della signora Polverini e del Pdl riescano a trovare argomenti giuridicamente validi per ottenere la riammissione alla competizione elettorale. Ce lo auguriamo per due diverse ragioni: la prima, è che, se si dimostrerà che le regole sono state effettivamente rispettate, si riafferma il principio che solo esse devono governare i comportamenti politici e istituzionali e non altri criteri; la seconda, è che, in caso contrario, saremmo costretti ad assistere a tentativi di sopraffazione basati su menzogne propagandistiche, stravolgimenti della realtà, nuove accuse alla magistratura, avvelenamento della dialettica politica, difficilmente arginabili. n primo assaggio ci è stato fornito dalle sfacciate dichiarazioni dei capigruppo parlamentari del Pdl, Cicchitto e Gasparri, i quali parlano di manovre (ma da parte di chi? con quali mezzi?) per impedire la vittoria elettorale della loro parte politica. Ma ancor più sconcertanti delle sortite “libertarie” di un reduce del piduismo appaiono le parole del presidente del Senato: Schifani ha detto che occorre garantire la “libertà di voto”, come se la eventuale esclusione della Polverini e della sua lista, causata da errori di alcuni attivisti del Pdl, che lo stesso Bossi ha definito “dilettanti allo sbaraglio”, fosse un atto di prevaricazione da parte degli avversari o di oscuri congiurati. Se la seconda carica dello Stato arriva a tanto, c’è davvero di che esser preoccupati.

U

quotidiano www.altroquotidiano.it

La protesta contro la sospensione dei talk-show politici

«Non censureRai»

La manifestazioni di ieri sera in via Teulada sarà seguita da altre iniziative contro lo stop Politici, tra i quali anche il leader del Pd Pierluigi Bersani, giornalisti e tanta gente comune ieri sera si sono dati appuntamento davanti alla sede Rai di via Teulada contro lo stop ai programmi di informazione in nome della par condicio. E Michele Santoro, il più applaudito della serata, annuncia "il 25 marzo sarà il Primo Maggio". L'intenzione del conduttore di Anno Zero è quella di fare uno speciale e, chi lo vorrà trasmettere, anche a pezzi, lo farà. E, a sorpresa, sul palco è salito anche Bruno Vespa. Oltre 1.500 persone hanno partecipato alla

manifestazione organizzata dalla Fnsi e Usigrai che si è trasformata in una sorta di talk show in piazza. Tra la folla, anche Mario Segni, Sabina Guzzanti, Giovanni Floris, Andrea Vianello, Corradino Mineo, i consiglieri di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, Roberto Natale Franco Siddi della Fnsi, Enrigo Ghezzi, Lucio Manisco, Piero Badaloni, Vauro, Beppe Giulietti. Francesco Rutelli ha telefonato a Floris e ad Antonio Di Bella per dare la sua solidarietà all'iniziativa, mentre Maurizio Crozza è interve-

Il pasticcio della lista Polverini

Anche Maroni dice no ai trucchi Attesa per i ricorsi A pagina 4

Per il senatore Di Girolamo dimissioni o decadenza? Stamattina il Senato dovrebbe votare sulle dimissioni di Nicola Di Girolamo nonostante il no dell'opposizione, secondo cui si dovrebbe votare sulla sua decadenza per le irregolarità nel voto all'estero emerse nell’inchiesta sul “riciclaggio” e già bloccata nel gennaio del 2009 per volontà della maggioranza. Intanto, il diretto interessato fa sapere che, in caso del via libera di Palazzo Madama alle sue dimissioni, è pronto a consegnarsi alle forze dell'ordine anche oggi.

nuto in collegamento telefonico. «Quello che sta succedendo non esiste in nessun Paese occidentale ha detto Bersani - ma questa serata dimostra che una reazione è possibile». "Vogliono ridurre le persone a dei numeri" ha detto Santoro, per il quale Ballarò ed Annozero "non avrebbero cambiato il risultato elettorale. La par condicio esisteva già, ma la Vigilanza ha accolto un emendamento che i Radicali hanno presentato ogni anno. Stavolta, però, c'é stata una telefonata dalla centrale di comando per dire 'votatelo'. Vespa - ha aggiunto - dice che le altre trasmissioni sono state chiuse per colpa di Annozero, non si accorge che se è così, è ancora più grave". E, commentando i fischi levatisi contro il conduttore di Raiuno: "diamo una dimostrazione di libertà, lui non si farebbe ammazzare per noi, ma noi ci faremmo ammazzare per lui - ha detto tra gli applausi -. Sono qui per difendere il diritto di Vespa di andare in onda". Vespa, che aveva appena finito di registrare una puntata di Porta a Porta che andrà in onda tra un mese, dopo aver espresso la sua stima per Santoro, ha parlato di "bruttissima pagina di democrazia". Ma ha comunque sottolineato: "Bisogna combattere perché le regole cambino, finche esistono bisogna rispettarle. La democrazia non è solo un diritto ma anche un dovere". La protesta continuerà. Giulietti di Art.21 ha annunciato una campagna in cui sarà chiesto a tutte le radio, tv, siti, blog, di ospitare i conduttori e gli autori dei programmi soppressi per rompere l'oscuramento.


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mercoledì 3 marzo 2010

VentiquattrOre

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Why Not

aNGeLettI (uIL)

PaDova

LaMbRo

Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, è stato assolto dal giudice dell’udienza preliminare (con un “non luogo a procedere”) del Tribunale di Catanzaro nell’ambito del procedimento Why Not sui presunti illeciti nella gestione dei fondi pubblici. L’accusa aveva chiesto la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione per abuso d’ufficio.. Assolto l’ex presidente della Regione Chiaravalloti.

La crisi, epocale’ “non è ancora finita’ e per il 2010 ’sono ancora a rischio più di 200 mila posti di lavoro”. Così Angeletti (Uil). Lo ha detto nella relazione al XV congresso nazionale aperto a Roma. Il segretario generale ha chiesto subito una riforma fiscal:, “non aspetteremo’, ha detto. Non c’è bisogno, invece, di una riforma pensionistica, ma occorre aumentare l’assegno mensile”. Ed è seguito un tributo per il sindacalista.

Blitz della guardia di finanza a Padova in un bunker video controllato dove era stato allestito un vero ricavato un vero e proprio "banco dei pegni dello spaccio" di droga. Nell'insospettabile appartamento di via Croce Verde a Padova, le fiamme gialle hanno trovato oltre a droga decine di orologi di note marche (Dupont, Cartier, , Omega, Breitling, Rado, Hadson). E contanti per oltre 100000 euro. Arrestate 28 persone.

Mentre è rientrata l'emergenza ambientale legata allo sversamento di idrocarburi nel Lambro, la procura di Monza prosegue le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e le relative responsabilità. Sotto inchiesta è finito Giuseppe Tagliabue, amministratore delegato e rappresentante legale della Lombarda Petroli. L'accusa a suo carico è di violazione della normativa sullo stoccaggio di materiali inquinanti.

“Non luogo a procedere per Loiero

“Pensioni, aumentare l’assegno”

In un bunker scoperti droga e orologi preziosi

Indagato manager per inquinamento

Riciclaggio. Scaglia, ex manager di Fastweb si difende

La Foto

“Di Girolamo mai conosciuto”

Mario non piace a Lippi

Intanto si è consegnato l’avvocato Colosimo Ha parlato con il gip il fondatore di Fastweb, Silvio Scaglia, accusato di associazione per delinquere pluriaggravata finalizzata al riciclaggio transnazionale, di falso in atti pubblici e di emissione di fatture per operazioni inesistenti nell’ambito dell’inchiesta che ha travolto la sua azienda. Ai magistrati ha detto di non aver mai conosciuto Gennaro Mokbel, né Carlo Focarelli e nemmeno il senatore Nicola Di Girolamo, che ha lasciato l’incarico in parlamento. «Scaglia – ha detto il suo legale, l’avvocato Pier Maria Corso – ha spiegato di non aver mai visto né conosciuto

Mokbel. Lui non ha mai visto né conosciuto tutti questi soggetti venuti fuori a vario titolo in questa vicenda, a partire da Di Girolamo». Per quanto riguarda l’imprenditore Carlo Focarelli, figura chiave nell’inchiesta della Procura di Roma sul riciclaggio, per Scaglia, ha proseguito l’avvocato, «si trattava di un consulente esterno che ha avuto rapporti con qualche dirigente non di alto livello, ma non con Scaglia direttamente». Intanto, l’avvocato Paolo Colosimo, accusato di associazione per delinquere, si è costituito in Procura, ieri poco dopo le 13.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: Viale Regina Margherita n. 232 int. 19 tel. 06 44250406 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEm (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

Mario balotelli al momento "deve pensare a vincere la partita dell'under 21 contro l'ungheria" di questa sera, perché, ha ricordato il ct della nazionale maggiore Marcello Lippi.

L’OnOmasticO

Biagio Il martire biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in armenia al tempo della "pax" costantiniana. Il suo martirio, avvenuto intorno al 316 è dovuto ai contrasti tra l'occidentale Costantino e l'orientale Licinio.

accadde Oggi Buona Speranza Il 3 febbraio 1488 il navigatore portoghese bartolomeu Dias sbarca nella baia di Mossel dopo aver doppiato il Capo di buona Speranza all'estremità meridionale dell'africa, diventando il primo europeo noto ad essersi spinto così a sud.


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mercoledì 3 marzo 2010

VentiquattrOre

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StatI uNItI

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RobINSoN CRuSoe

I medici consigliano a Obama meno fumo, alcol e attività sportiva

bimba salva la popolazione dallo tsunami col gong

Sportivo, atletico, bello e anche magro. Il presidente Usa Barack Obama pare il ritratto della salute. Eppure i suoi medici, dopo attenti e accurati esami sui valori del suo sangue e la sua forma fisica, gli hanno dato una bella strigliata. Il 48enne capo della Casa Bianca dovrebbe bere meno alcol ed eliminare del tutto le sigarette: questo il verdetto del team di medici dopo il check-up sul suo stato di salute. E dovrebbe anche curare meglio la dieta per abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Insomma, per il presidente Usa meno stress e I medici dello staff di Obama hanno invitato il presivita più sana. dente a praticare meno sport e a bere di meno.

Dopo il violento sisma, sull'isola di Robinson Crosoe c'è un'eroina di 12 anni. Si chiama Martina Maturana e nella notte di sabato, dopo il terremoto di magnitudo 8,8, ha suonato disperatamente un gong nella piazza principale del paese avvertendo gli isolani dell'arrivo di onde gigantesche che hanno investito l'isola a 600 Km dalla costa del Cile. Il gong ha svegliato gli abitanti del paese che, circa 700 persone sono riusciti a salvarsi. Il maremoto sull’isola Robinson Crusoe aveva provocato comunque, oltre dieci vittime. E il resto della popolazione deve la vita appunto alla bimba.

CoRte euRoPea

StatI uNItI

Dolce morte per i bimbi I crocifissi possono malati di cancro. Critiche restare nelle aule Praticare l'eutanasia sui bambini malati incurabili di cancro? L'ipotesi è emersa in seguito alla pubblicazione, sull'ultima edizione degli Archivi di medicina pediatrica e adolescenziale degli Stati Uniti, di una ricerca. Lo studio, secondo il quale il 13% dei genitori avrebbe detto sì alla dolce morte per i figli morti per tumore, ha comprensibilmente fatto nascere molte polemiche e discussioni sull'argomento. Aiutare un bambino che muore per un cancro incurabile a mettere fine alle sue sofferenze, o limitarsi a utilizzare la morfina per calmarne il dolore: è questo il controverso tema. Il 13% degli interpellati ha ammesso di aver contemplato la possibilità di facilitare la morte dei figli malati. Inoltre, secondo l'autrice principale dello studio, Joanne Wolfe dell'Istituto Dana-Faber di Boston, sono molte le richieste di farmaci come la morfina, che vengono interpretate dai dottori come semplici modi per alleviare i dolori. La questione fa comunque discutere sia i medici che i parenti: per il dottor Douglas Diekeman, dell'ospedale per bambini di Seattle, "in un numero di casi, un medico potrebbe cooperare con il desiderio di un genitore che voglia veder finire la sofferenza del figlioletto". "Se non c'è opzione perché non rendere più veloce la fine?" ha detto David Reilly, che ha perso un figlio per il camcro.

P

er Fiat la primavera sarà difficile, ma si spera in un recupero fra l'estate e l'autunno. E' questa la previsione del presidente del gruppo, Luca Cordeo di Montezemolo, formulata nel corso di una conferenza stampa al salone dell'Auto di Ginevra. "Ci aspetta una primavera difficile, ma mi auguro che la primavera e l'autunno siano migliori. Cercheremo di mantenere gli obiettivi e gli impegni che ci siamo assunti anno dopo anno", ha detto il manager ricordando

Il ricorso presentato dall’Italia contro la sentenza che ha sostanzialmente bocciato, il 3 novembre scorso, la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche è stato dichiarato “ammissibile” dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il caso sarà quindi esaminato dalla Grande Camera nei prossimi mesi per la decisione di merito. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha appreso con “vivo compiacimento” la notizia dell’accoglimento della domanda italiana. Questa la sua dichiarazione a caldo: “E’ con soddisfazione che constato che sono stati accolti i numerosi e articolati motivi di appello che l’Italia aveva presentato alla Corte”. Dunque, un punto a favore per l’Italia che ha ottenuto un risultato molto importante.

IL CaSo

Una primavera difficile per la Fiat che gli ordini di nuove auto sono fortemente diminuiti a seguito della fine degli incentivi, "anche se manteniamo le quote e in alcuni casi miglioriamo le nostre quote in Italia e in Europa"."Mi dispiace che il crollo maggiore riguardi le auto ecologiche. Dobbiamo confrontarci con un mercato difficile,

ma lo affrontiamo con grande determinazione e con spinta all'innovazione", ha aggiunto.Il 2011, ha ricordato Montezemolo, sarà un anno di grandi novità anche per i modelli.Quanto allo stabilimento di Termini Imerese che Fiat intende chiudere a fine 2011, il presidente del gruppo ha detto:

"siamo disponibili a mettere a disposizione l'impianto a costo zero e, se venissero buone idee, potremmo anche valutare la possibilità di fare un piccolo investimento". Montezemolo ha tenuto a sottolineare che la sua posizione coincide con quella già espressa dall'AD, Sergio Marchionne, in una lettera inviata al ministro Claudio Scajola due settimane fa. "Non siamo al corrente dei 14 progetti per riconvertire lo stabilimento”.


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il FattO

mercoledì 3 marzo 2010

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Annullato anche il listino della Polverini

Niente decreto salva-liste Nuovo colpo di scena sulle liste in vista del voto per le Regionali. L'ufficio centrale elettorale della Corte d'appello di Roma ha decretato l'esclusione del listino di cui è capolista la candidata del Pdl alla Regione Lazio Renata Polverini, per la mancanza di una firma. Un vulnus burocratico che, secondo la lista Bonino, metterebbe addirittura a rischio la candidatura della Polverini. "Io non farò nessun passo indietro", ha replicato in serata la candidata del centrodestra durante un comizio a Roma per protesta contro l'esclusione della lista di Roma e provincia del Pdl. Intanto il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha assicurato che non può fare nulla per “salvare” la Polverini: "Non si possono cambiare le regole, non c'è spazio per fare un provvedimento d'urgenza da parte del Governo” per sanare i 'pasticci' nella presentazione dei listini per le regionali. La situazione eè stata al centro di un vertice del Pdl. Renata Polverini è stata ricevuta da Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli mentre l'Udc, che sostiene la sua candidatura, ha annunciato la presentazione di un ricorso. "Sono ottimista", afferma la candidata del centrodestra alle elezioni regionali del Lazio, Renata Polverini, lasciando Palazzo Grazioli. Ai cronisti che gli chiedono se fosse ottimista anche il presidente del Consiglio a proposito, la Polverini risponde: "Sì, anche lui è ottimista". "Stiamo facendo - aggiunge la candidata - tutto quello che serve e che hanno richiesto dal tribunale". Intanto il presidente del Senato Schifani ha fatto un

Poli Bortone è riuscita a fare ammettere la sua lista. Formigoni probabilmente vincerà l’appello. Poche speranze per il listino Polverini

Renata Polverini, candidata per il centrodestra nel Lazio, rischia di vedersi esclusa dalla corsa alle regionali

appello per 'garantire il sacrosanto diritto di voto'. Mentre Bossi ha criticato i “dilettanti allo sbaraglio” che fanno politica nel Lazio. I tre coordinatori nazionali del Pdl, Sandro Bondi, Denis Verdini e Ignazio La Russa, hanno scritto in una nota che “escludere dalla competizione elettorale la lista del partito di maggioranza relativa, danneggiata da decisioni senza fondamento, rappresenterebbe un fatto senza precedenti e provocherebbe un grave vulnus di carattere politico''. Nel Lazio esclusi anche i listini di Michele Baldi, Roberto Fiore, Luca Romagnoli e Francesco Battaglia. "Con l'esclusione del listino a lei collegato Renata Polverini non è più candidata alle elezioni regionali del Lazio". Lo sostiene il presentatore della lista Bonino, avvocato Luca

Petrucci. "La legge elettorale prevede che il candidato presidente sia anche capolista del listino, se decade il listino decade la candidatura", sostiene Petrucci. Intanto, una denuncia-querela contro alcuni militanti dei Radicali per violenza privata e contro i componenti dell'Ufficio Centrale per abuso d'ufficio è la nuova mossa del Pdl che ha allegato la denuncia al ricorso all'Ufficio Centrale presso la Corte d'Appello contro l'esclusione della lista Pdl per Roma e provincia dalle prossime elezioni regionali. "Al ricorso è allegata una denuncia-querela che l'avvocato Grazia Volo ha presentato presso la Procura della Repubblica", spiega il responsabile elettorale nazionale del Pdl Ignazio Abrignani. "Nella

denuncia querela -spiega- si denunciano i militanti del partito radicale, anche se non sono stati fatti nomi e i componenti dell'ufficio centrale per abuso d'ufficio, per avere impedito il legittimo esercizio del diritto politico di voto". La situazione in Lombardia. La lista 'Per la Lombardia' di Roberto Formigoni, non ammessa alle elezioni regionali lombarde per le irregolarità riscontrate dalla corte d'appello di Milano su 514 firme, ha presentato ricorso all'ufficio centrale regionale della stessa corte. Il listino del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni "dovrebbe rientrare in gioco: c'è una sentenza del Consiglio di Stato" che va in questa direzione, ha fatto sapere il ministro dell'Interno. Intanto, i radicali hanno presentato un nuovo atto in Tribunale a Milano per contestare altre firme raccolte dalla lista 'Per la Lombardia' di Roberto Formigoni. Lorenzo Lipparini, delegato della Lista Bonino-Pannella, e Marco Cappato, esponente dei radicali, hanno presentato un nuovo atto che si aggiunge al ricorso accolto ieri dalla Corte d'appello, ma che, viene spiegato dall'ufficio centrale regionale della corte, non è un nuovo ricorso ma una memoria integrativa. accolto il ricorso della Poli bortone. Vince il ricorso Adriana Poli Bortone, che aveva visto escludere la sua lista «Io Sud-Mpa» nella provincia di Foggia. La senatrice, candidata presidente dell’Udc in Puglia potrà così gareggiare con i suoi candidati in tutte le province.


City & Siti

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Molise

La Provincia di Isernia festeggia i suoi 40 anni La provincia di Isernia compie 40 anni. Per oggi l’ente ha organizzato un’intera giornata di festeggiamenti, per ricordare lo spirito unitario con il quale i cittadini dei comuni della Provincia e tutti gli schieramenti politici, si batterono per affermare un percorso di rinascita e progresso. Dopo la messa celebrata da sua Eminenza monsignor Salvatore Visco, vescovo della diocesi di Isernia-Venafro, alle 10 sfileranno lungo le strade di Isernia i gonfaloni dei 52 Comuni. Seguirà un convegno nel palazzo della provincia. L'istituzione della Provincia di Isernia ha consentito di esaltare il proprio territorio ''immaginando un progetto di sviluppo omogeneo in ciascuno dei suoi 52 comuni. Un effetto benefico riscontrato anche nel territorio della più 'antica' Provincia di Campobasso, che parimenti ha potuto programmare la propria crescita incentrandola su zone con caratteristiche demografiche e orografiche piu' similari''. Lo ha scritto il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, nel messaggio in occasione del quarantennale dell'istituzione della Provincia di Isernia. Dagli scranni del Consiglio Provinciale di Isernia, aggiunge Iorio, ''sono state avanzate in questi quattro decenni, proposte, idee, progettualità e linee politiche che hanno consentito di superare il dramma dell'emigrazione, di inventare un nuovo sviluppo industriale legato al tessile e alla metalmeccanica, di creare le basi per l' atterraggio prima, e lo sviluppo poi, dell'Università degli Studi del Molise, con le sue prestigiose facoltà, e di pensare in ultimo, ad una valorizzazione turisticoricettiva dell'immenso patrimonio storico e naturalistico''.

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Condannato a mantenere figlie svogliate fuori corso Condannato a mantenere con un assegno sostanzioso le due figlie «bamboccione». E' successo a R.P., classe 1943, napoletano, impiegato di Banca in pensione, separato dalla moglie L.Q., classe 1950, romana, dopo circa quaranta anni di matrimonio. L'uomo, da subito, già dalla comparizione davanti al Presidente del Tribunale, si era dimostrato disponibile a corrispondere alle figlie, ancorché maggiorenni - la prima di 26 anni studentessa al terzo anno fuori corso di giurisprudenza, la seconda 30enne al sesto anno fuori corso di sociologia - un

assegno di mantenimento per consentirle di continuare serenamente gli studi. Ma mai si sarebbe aspettato che l’assegno di mantenimento, deciso dal giudice, sarebbe stato di 1.800 euro, quasi tutta la sua pensione di 2500 euro. L'uomo, amareggiato, ha deciso, a mezzo dei propri legali, gli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Canzona,

di inoltrare, con la domanda di divorzio, domanda di riduzione dell'assegno di mantenimento entro «limiti accettabili». La difesa del padre, sostiene infatti, che un assegno di mantenimento in misura così elevata (quasi uno stipendio medio) rischia di essere addirittura «diseducativo» per le figlie in quanto, come appare tra l'altro dai pessimi risultati universitari, consente alle stesse di adagiarsi in una situazione di comodo tali da potersi definire, queste si, delle vere e proprie «bamboccione».

Palermo

Savona

"Palermo dedichi una strada ad Enzo Fragalà". E' l'iniziativa dell'associazione per la sicurezza e la legalità 'Andromeda Palermo', che in poche ore ha raccolto su Facebook 160 iscritti. "La mente criminale che ha massacrato Enzo Fragalà - dicono gli associati in una nota - ha voluto cancellare un uomo che ha sempre svolto la sua attività all'insegna della trasparenza. Dimostriamo ai criminali che la Palermo onesta tutela la memoria dei suoi cittadini migliori".

Chi fa troppi ritardi finisce alla mensa della Caritas, a ''sgobbare'' nelle cucine dove si preparano i pranzi per i senza tetto e i diseredati. Lo riporta ''La Repubblica'' raccontando il caso dell'istituto tecnico industriale statale Galileo Ferraris di Savona. Ogni studente è dotato, infatti, di un patentino dove si conteggiano i minuti di ritardo e quando si raggiunge quota 60 scatta la sanzione e si va dritti alla Caritas. Nel regolamento dell'istituto, all'articolo 8, è scritto che ''tutti i provvedimenti disciplinari devono avere finalità educative''. L'idea, spiega il preside Giovanni Battista Siccardi, è arrivata alla fine dello scorso anno quando''quattro ragazzi si erano azzuffati e per punirli li avevamo invitati a prestare servizio nelle strutture della Caritas. Con la riapertura della scuola abbiamo deciso di proseguire su questa strada''. E dall'inizio dei corsi, racconta la professoressa Aurora Barducco, responsabile del consiglio di disciplina, ''abbiamo già mandato una ventina di ragazzi alla Caritas. Non servono direttamente le persone perché ci sono aspetti assicurativi che non lo consentono, ma si danno da fare in cucina oppure sbrigano altri lavori, diciamo pure di manovalanza''.

“Via per Fragalà” la richiesta su Fb

Nuovi voli

Firenze e Helsinki più vicine Finnair e Meridiana hanno annunciato uno sviluppo dei collegamenti aerei di linea tra Helsinki e Firenze a partire dal prossimo 28 marzo. Grazie all'accordo, durante l'estate i passeggeri che voleranno su questa tratta potranno usufruire di voli in coincidenza verso alcune destinazioni asiatiche di Finnair. I voli saranno con frequenza bisettimanale, il martedì e il venerdì, durante tutta la stagione estiva. Il volo di andata decollerà da Firenze alle 12.00 e arriverà a Helsinki alle 16.00, il collegamento verso l'Italia partirà dall'aeroporto di Helsinki Vantaa alle ore 17 e atterrerà alle 19.10.

Patentino a punti anche a scuola


la tribuna

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La giustizia che ti trasforma di

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migLiOri deL giOrnO

VinCEnzo AndRAouS

ra gli appunti sparsi disordinatamente sulla scrivania ho ritrovato un mio vecchio articolo sulla Giustizia e sul Carcere, facce della stessa medaglia che dovrebbero trasformare al cambiamento di mentalità il colpevole e rendere migliore l’intera società. Le parole su questa pagina ingiallita dagli anni trascorsi possono ancora essere utili per pensare a quanti vivono nella marginalità, emarginando gli altri, e così facendo si crea una vera “giustizia ingiusta”, che poggia le fondamenta su due basi: il mancato riconoscimento dei diritti altrui, e il fatto di confondere ottusamente l’omertà con la solidarietà. Due atteggiamenti di comodo, dettati da una necessità di sopravvivenza che però si maschera da “giustizia sociale”. uando si sta ai margini, ogni situazione, ogni limite e distanza, sono usate per giustificare le proprie azioni, la colpa è sempre degli altri che non ascoltano, non aiutano, rimangono indifferenti, eppure anche se povertà e solitudini creano ingiustizie, non sono sufficienti ad assolvere alcuno dalle proprie responsabilità. Quale giustizia e quale pena possono arginare l’illegalità diffusa, la furbizia assunta a valore, la violenza cresciuta professionalmente ed economicamente, se il carcere continua a essere il luogo nel quale più di ogni altro si genera e si rigenera l’esclusione. Sebbene nel suo perimetro chiuso non ci siano eroi, ma unicamente uomini sconfitti, la pratica diventa metodo consolidato, si muore attaccati a una corda, si muore inascoltati da una giustizia che momentaneamente è nella posizione di non potere vedere le sue tante ingiustizie. Forse c’è bisogno d immaginare una giustizia diversa, finalmente

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Le

mercoledì 3 marzo 2010

condivisa, che non si risolva in una condanna e in una pena meramente da scontare, un debito da pagare senza alcuna consapevolezza di quanto sia difficile tentare una possibile riparazione, partecipando attivamente affinchè il carcere recuperi davvero alla società: e ciò potrà avverarsi quando esso stesso sarà recuperato dal consorzio civile. er un detenuto, per un operatore, per una società che è comunque e sempre coinvolta nella sua opera di risanamento, dovrebbe significare che il tempo non sia un tragitto che scivola addosso, con poca importanza e nessuna dignità. C’è necessità di partecipare a una buona Giustizia, a un carcere davvero utile, che non renda oltremodo inumana la disumanità. Su questi pilastri della convivenza civile non è sufficiente dire la propria usando toni aspri, dialettiche violente, forse occorrerà partecipare con la forza delle idee, con atteggiamenti che non banalizzano un problema che sta minando la percezione di equità e compassione. a Giustizia è dimensione che ha bisogno di buona volontà per migliorare le cose e le persone, anche dentro una cella, ma per non concorrere a una civiltà che muore, non dobbiamo accontentarci di avere dei numeri, degli oggetti ingombranti, ma uomini da aiutare per diventare a propria volta perni su cui fare girare tanti altri in difficoltà. Parlare di ciò è anche un po’ il pane del perdono, quel segno tangibile di una riconciliazione, un senso ritrovato nell’onore riconquistato, un pane e una dignità meritati sul campo, sul terreno fertile di una giustizia e di una pena a misura di uomo.

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marassi su “il mattino”

Liberalizzazione dei servizi pubblici luci ed ombre di

mARio ToCCi*

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ell’ordinamento giuridico italiano si è avuta – di recente e tra le tante – un’importante innovazione normativa, rappresentata dalla liberalizzazione dei servizi pubblici locali e determinata dalla promulgazione della legge 133/2008 di conversione del decreto legge 112/2008 (la cui disposizione di riferimento riposa, in particolare, nell’articolo 23 bis) come di recente modificato. ale innovazione è stata e si rivela attualmente tutt’altro che indolore. Il conseguimento dei prefissati obiettivi di miglioramento dei livelli di qualità dei servizi pubblici locali deve fare i conti con problematiche emergenze di non scarso rilievo. L’allocazione ottimale delle risorse, l’equilibrio di costi e benefici, l’effettività dei controlli sul rispetto degli standard di efficienza ed efficacia e trasparenza delle attività nonché delle condizioni di ammissibilità delle procedure di affidamento “in house”, la necessità della professionalizzazione dei componenti degli organi di gestione, la tutelabilità dei diritti degli utenti sembrano sottendere questioni degne della massima attenzione da parte dei giuristi e, conseguentemente, dei politici. ppare doveroso, quindi, cogliere le sollecitazioni che meritoriamente sono provenute dal dibattito tenutosi a Roma per iniziativa del neonato Istituto di Studi sul Diritto dell’Economia col patrocinio del civico consesso locale ed il contributo scientifico dell’associazione dei Liberali Mediterranei. Un terreno di asperrimo confronto, certamente, ma di urgente ed improcrastinabile battuta. Associazione “Avvocati della Libertà”

T

A

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Articoli e lettere per queste pagine vanno indirizzati a tribuna@altroquotidiano.it


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PreVidenza

quotidiano

pensione 33 anni di contributi non bastano Quando si parla di contribuzione minima per la pensione di vecchiaia delle donne, si indicano in ogni caso 20 anni di versamenti con 60 anni di età? Io ero rimasta alla notizia che chi aveva superato i 15 anni alla data del 31/12/92 (riforma amato), erano appunto sufficienti i 15 anni. Mi può rassicurare? C. D’Angelo, Pescara Può stare tranquilla per la sua pensione. Infatti, l'aumento del requisito contributivo minimo a 20 anni non si applica a chi aveva già maturato i 15 anni alla data del 31 dicembre 1992.

Risponde il dott. AnTonino niCoLo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18 contributi

Il riscatto laurea conviene con il retributivo alla data del 31 dicembre 1995 avevo 14 anni di anzianità lavorativa e contributiva. Successivamente ho riscattato la laurea (6 anni) e mi sono fatto accreditare anche il servizio di leva (1 anno). Rientro per intero nel sistema retributivo, potendo sommare gli anni: 14 più 6 più uno? P. Conti, Orvieto Sì, è proprio così. Le evidenzio che questo è uno dei casi in cui il riscatto della laurea è davvero conveniente.

colf eccezione Madre dimissionaria ha la disoccupazione Lo scorso gennaio è nato il mio secondo figlio ed è mia intenzione dimettermi dal lavoro nel prossimo giugno, dopo il congedo obbligatorio e facoltativo. ho diritto all’indennità di disoccupazione? S. Fusco, Caserta In linea di principio, l’indennità di disoccupazione compete solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del termine o per licenziamento. Ossia, deve essere involontaria. Ma la legge prevede un’eccezione proprio per le lavoratrici madri. Costoro, infatti, mantengono il diritto all’indennità di disoccupazione anche in caso di dimissioni volontarie, purché presentate entro il primo anno di vita del bambino.

Come si calcola la tredicesima Mi sarebbe utile sapere come si calcola la tredicesima mensilità per una colf che presta lavoro tutto l’anno, ma in maniera discontinua, senza rispettare cioè un orario fisso nell’arco di ogni settimana. Grazie. G. Ricci, Empoli Nel caso prospettato, che si verifica con frequenza, occorre preliminarmente sommare tutte le retribuzioni pagate nel corso dell’anno e dividerne l’importo per 12. Il risultato ci indica il salario mensile medio percepito dalla colf e che corrisponde anche alla tredicesima mensilità da pagarle.

riscatto lavoro L’autocertificazione non basta Il lavoro fatto come brac-

ciante agricolo alle dipendenze del padre può essere riscattato con un’autocertificazione? Si possono riscattare gli anni di università regolarmente frequentati ed in cui si sono sostenuti tutti gli esami richiesti, anche se poi non si è conseguita la laurea? C. Varriale, Napoli I periodi da bracciante non sono riscattabili alle condizioni indicate. Per quanto riguarda la laurea, ovviamente essa si può riscattare solo se il diploma è stato conseguito.

Quesito Mobilità anche vicino alla pensione vorrei sapere se, in caso di licenziamento per mobilità e qualora io maturassi i requisiti per andare in pensione di anzianità (con 40 anni di contributi) entro agosto 2010, con la prima fine-

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stra utile alla data del 1° gennaio 2010, l'assegno di mobilità mi spetterebbe anche per i mesi da agosto a dicembre? S. C., Napoli La risposta è positiva.

anzianità La mobilità non anticipa la pensione a fine agosto 2010, precisamente il 25, raggiungerò 35 anni di anzianità lavorativa, effettuati tutti presso la stessa azienda ed il 18 novembre dello stesso anno compirò 61 anni di età. Quando percepirò la pensione? Lo stato di mobilità in cui mi trovo mi può portare delle anticipazioni di decorrenza? P. Lombardo, Catania La sua finestra si aprirà il primo luglio 2011. Al secondo quesito, purtroppo, devo dare risposta negativa.

insegnante Donne in pensione più tardi Sono un’insegnante nata a marzo 1951 e la mia anzianità lavorativa è, fino ad oggi, di 28 anni. anch’io vorrei sapere la prima data possibile di pensionamento. Mi complimento per l’utilità della rubrica. A. Mariani, Roma Con le vecchie regole, lei sarebbe potuta andare in pensione a 60 anni, nel 201. Ma, ai sensi della legge 201 del 2009, che ha elevato l’età di pensionamento delle donne del pubblico impiego, potrà lasciare il servizio dal 1° settembre 2013, quando raggiungerà i 62 anni previsti per il biennio 2012-2013. Grazie per gli apprezzamenti.


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sOciaLe A CuRA di

FidALmA FiLiPPELLi

Programma su un canale Sky

“Edilizia Sicura tv” l’informazione che mira al sociale Facendo zapping su Sky abbiamo scoperto una vera e propria chicca dell’informazione sociale sul canale 891: “Edilizia Sicura”, trasmissione dedicata alla sicurezza del lavoro nei cantieri edili. La messa in onda su Sky è alle 17,45 di venerdì da ottobre a giugno ; ciascuna puntata, monografica e dunque dedicata ad uno specifico tema, dura all’incirca 10 minuti e viene replicata per due settimane. Il merito della realizzazione di questo prodotto va al Cpto(Comitato Paritetico Territoriale Operativo), che è una struttura dell’Istituto Edile di Bologna e provincia. In “Edilizia Sicura” , nata nel 2001 e costantemente rinnovata nel format e nei contenuti anche grazie al con-

L’eventO

tributo dei tirocinanti della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, vi sono servizi a carattere scientifico, didattico, interviste a tecnici, amministratori e funzionari ASL. Una parte è generalmente dedicata ad un cartone animato a funzione informativa, ed in questo spazio vengono spesso utilizzati i cartoni Inail e quelli europei col personaggio Napo creato dall’Agenzia europea sulla salute e sicurezza del lavoro. Un’altra parte del programma è invece dedicata all’intervento di un personaggio noto del mondo della cultura o dello spettacolo che offre gratuitamente il proprio contributo a favore della sicurezza nei cantieri. Tra gli ospiti inter-

L’informazione sulla sicurezza è quanto mai attuale venuti nel corso degli anni Dario Fo, Tullio Solenghi, Alessandro Bergonzoni e Simone Cristicchi. La parte più consistente dei materiali, ovvero interviste e riprese nei cantieri, viene girata nei mesi di luglio e settembre, dopo un’accurata analisi del lavoro già svolto per individuare i punti critici da superare e le innovazioni da inserire. Il Cpto realizza direttamente la trasmissione al proprio interno, curando la progettazione, la realizzazione

dei filmati ed il montaggio, ragion per cui i costi sono decisamente contenuti. La produzione e la messa in onda in provincia di Bologna su tv locali sono a carico dell’ Istituto Edile, mentre la messa in onda regionale, sempre su emittenti private, è sostenuta dall’Inail Emilia Romagna. La messa in onda su territorio nazionale compete a Sky Tv. L’archivio delle trasmissioni è disponibile su www.cpto.it e su YouTube. f. f.

Quasi pronti gli aggiornamenti dei Centri per l’impiego

In arrivo a Roma la graduatoria disabili La Direzione dei Centri per l’impiego di Roma ha finalmente annunciato la prossima pubblicazione della graduatoria riservata ai disabili, che verrà utilizzata per l’avviamento a selezione presso strutture pubbliche.

I

tanto attesi aggiornamenti sulla graduatoria riservata ai disabili della provincia di Roma stanno per arrivare. La graduatoria in questione, lo ricordiamo, verrà utilizzata per l’avviamento a selezione dei portatori di disabilità presso strutture pubbliche. Si

tratta, dunque di una graduatoria per l’avviamento al lavoro delle persone con disabilità, di cui si servirà opportunamente il Sild (Servizio di inserimento al lavoro disabili) per la selezione, presso datori di lavoro pubblici, di candidati iscritti

nelle liste per l’impiego di età compresa tra i 18 ed i 65 anni. L’iniziativa, che fa riferimento alla legge n.68/1999 è un progetto della provincia di Roma, il cui bando è stato pubblicato nel dicembre scorso ed è scaduto il 22 gennaio 2010. Gli interessati hanno presentato

la documentazione richiesta presso i vari Centri per l’impiego della capitale. La direzione dei Centri per l’impiego di Roma ha comunicato in questi giorni che la data di pubblicazione della graduatoria degli idonei che hanno fatto richiesta di iscrizione sarà resa nota con apposito avviso lunedì 8 marzo sui siti www.provincia.roma.it e www.provincialavoro.roma.it. In questa data verrà comunicato anche il termine ultimo per la presentazione dei ricorsi. Fidalma Filippelli


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sOciaLe

A CuRA di Un merito va assolutamente riconosciuto alla Regione Toscana ed è quello di essere all’avanguardia nel campo della formazione professionale con i cosiddetti “circoli di studio”, in particolare quelli dedicati alle badanti straniere. Ma cos’è un circolo di studio? Si tratta di un metodo basato sulla partecipazione attiva, sul dialogo e sulla condivisione dei soggetti in formazione. Il principio portante è che l’utente non è destinatario di un processo formativo calato dall’alto bensì un soggetto attivo impegnato con gli altri in uno scambio reciproco di “autoformazione”. In pratica, secondo tale modello, la formazione viene attuata in piccoli gruppi dove ciascuno partecipa alle attività didattiche, contribuendo con le proprie esperienze personali ed identificando insieme al tutor ed agli operatori le proprie lacune e quindi i propri bisogni formativi. I circoli di studio per la formazione di badanti immigrate sono oltremodo interessanti per la loro intrinseca innovatività. Una volta create le condizioni per la costituzione del circolo di studio, formato da circa 15 badanti migranti di norma già inserite nei circuiti associativi territoriali e già entrate in contatto con i servizi pubbli-

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offerta della toscana

Circoli di studio per una formazione all’avanguardia

i “circoli si studio” formano le badanti in modo nuovo

ci, il primo passo, originalissimo, è quello di realizzare un servizio fotografico del proprio ambiente di lavoro da parte delle badanti stesse. E’ un passaggio decisivo sul piano simbolico, dal momento che implica un rapporto di fiducia con la famiglia presso cui la badante presta servizio e la successiva possibilità di attuare una riflessione al di fuori dell’ambito lavorativo. Rivedere le immagini relative al proprio ambiente di lavoro, che nel caso della badante coincide sovente con la quotidianità tout court, e confrontarle con quelle delle colleghe del circolo di studio, significa per la badante uscire dall’isolamento e dialogare con altri alla ricerca di soluzioni alle varie problematiche. In alcuni casi il progetto fotografico viene finalizzato alla realizzazione di vere e proprie campagne di comunicazione volte a sensibilizzare la cittadinanza locale sull’importanza della formazione continua delle badanti, che portano avanti un lavoro delicatissimo di cura della persona e che tuttavia non vengono adeguatamente riconosciute sul piano sociale. Le badanti smettono, grazie ai circoli di studio, di essere soggetti invisibili. f. f.

Progetto Cesvol per giovani intenzionati ad andare all’estero

A.A.A. Volontari europei cercansi E’ ancora possibile per qualche giorno presentare domanda al Cesvol di Perugia per attività di volontariato all’estero nell’ambito del Progetto “Gioventù in azione”. Destinazioni possibili: Belgio, Lussemburgo e Germania. Il Cesvol (Centro Servizi per il Volontariato) di Perugia offre ai giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni l’opportunità di fare un’esperienza di volontariato all’estero grazie al Progetto “Gioventù in azione” nell’ambito del Servizio volontario europeo. I paesi

dove è ancora possibile essere destinati sono il Belgio, la Germania ed il Lussemburgo ed i settori di attività vanno dal lavoro con i bambini all’assistenza ai disabili. Chi è interessato deve contattare al più presto la D.ssa Paola Tricoli al numero

075/5271976 per un incontro ed inviare all’indirizzo volint@pgcesvol.net entro venerdì 5 marzo i seguenti documenti: scheda di candidatura SVE per richiedere il supporto Cesvol, CV in formato europass in inglese con fotoe lettera di motivazione in

inglese, specifica per ciascun progetto. Per maggiori informazioni sul Servizio volontario europeo e sulle modalità di partecipazione si può visitare il sito www.pgcesvol.net. Il Cesvol è un’ associazione che dal 1998 gestisce il Centro di Servizio per il Volontariato in base alla l.266/91. Questa importante realtà si propone di favorire la diffusione e la crescita qualitativa delle attività di solidarietà e volontariato, offrendo servizi gratuiti che coniugano professionalità e specificità degli interventi. f.f.


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Televisione

“I giovani di oggi vincono Sanremo e non si emozionano, io avrei pianto almeno per 10 giorni”. E' lui. “ Questo sono io” non è solo il titolo del programma di Gigi D'Alessio, ma è la vera scommessa del cantautore napoletano. Fare vedere al pubblico giovedi 4 e 11 marzo il vero Gigi. Il D'Alessio senza maschere, il ragazzo napoletano che suona il pianoforte come se lo suonasse a casa sua con gli amici di sempre. Quello che si è costruito “mollica dopo mollica con tanti sacrifici e molta passione. Ricordo ancora la mia prima apparizione in tv: ore del 6 del mattino, uno mattina, forse mi hanno visto solo i panettieri”. E' sincero Gigi e in questa trasmissione vuole che sia un vero e proprio: “percorso musicale con i miei miti di sempre, con i personaggi che ho ammirato sin dall´infanzia e che mi hanno dato la forza di intraprendere questa strada. Sono abituato a mettermi in gioco in prima persona e sono davvero felice di questo show. Ho l´opportunità di "darmi" al pubblico, grazie alla tv, vorrei far divertire, emozionare e cantare tutti. E mi sento addosso una grande responsabilità: uno scugnizzo su Raiuno...”. Lo scugnizzo di rai 1 arriva puntuale in conferenza stampa. In viale Mazzini colazione all'americana e microfoni aperti con il direttore di rai1 a fare gli onori di casa. Ma la scena è tutta di Gigi con una confessione: “spero con questo programma di conquistare la rai e magari poi avere un contratto anche per pulire i bagni

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Gigi D’Alessio lo scugnizzo di Rai1 di mARCELLo RomAnELLi

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Restano quattro finalisti

Vittoria annunciata per Mauro

Il cantautore partenopeo presenta il programma che andrà in onda domani e l’11 marzo: «Questo sono io»

i concorrenti superstiti

il cantante napoletano Gigi d’Alessio va bene...” . Risate e battute anche al collega della testata Clandestino : “ Sicuro tu hai il permesso di soggiorno si..”. E' un D'Alessio allegro, ma anche molto emozionato e quando gli fanno una domanda sulla presenza di Sofia Loren risponde: “Mi piacerebbe tanto, ma non posso dire nulla”. Sicura invece la presenza di artisti dal cali-

bro di Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Massimo Ranieri e Renato Zero. Il programma è scritto da Dario Enrico Baudini, Pierluigi Germini, Tommaso La Branca, Giorgio Verdelli. La regia è di Paolo Beldì. Non resta che iniziare, lo scugnizzo di rai1 riscalda la voce, giovedi si canta.

Alberto, Cristina, Giorgio e Mauro sono i quattro finalisti del Grande Fratello 10. I quattro vivranno un’ultima settimana all’interno della casa, contendendosi i 250 mila euro del montepremi finale. Maicol perde la sfida al televoto contro Mauro dopo che, durante la serata, Cristina prima, Alberto dopo, si sono salvati all’interno della stessa votazione. In studio arriva Veronica, eliminata la settimana scorsa: «Non capisco cosa piaccia di Mauro».

L’incontro romano con l’attrice

Sarandon: «Obama è figo» Nella sala stampa dell’Auditorium è arrivata tutta vestita di nero: stivali “raso terra”, pantaloni a sigaretta, veretta dorata al pollice. Stile minimal per una grande attrice dagli occhi brillanti e lo sguardo magnetico. Ad aprire il “Viaggio nel cinema americano” è stata Susan Sarandon: una delle attrici più conosciute a livello internazionale, E’ approdata a Roma e ha voluto parlare del

suo amore per alcuni grandi nomi italiani: «Quando ho visto Il Conformista di Bertolucci al college, non ho capito molto ma ne sono rimasta affascinata, così come con Fellini. Anna Magnani ha cambiato la mia idea di come una donna possa essere attraente e sexy. Oggi credo che il cinema italiano non sia più così distinto e diverso». E non ha potuto fare a meno di parlare di politica americana e

Susan Sarandon a Roma del presidente degli States. «Obama è un figo» ha detto l’attrice che spera in una futura candidatura alle prossime presidenziali dell’attuale first lady Michelle. Insomma per la star passato, presente e futuro sono colorati di rosa. Maria F. Rotondaro


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Al Teatro Sanzio di Urbino

Gabriele Lavia reinterpreta Shakespeare di STEFAno mAuRo Gabriele Lavia con il suo “Molto Rumore per Nulla” rivisita la commedia Shakepspearianoa adottando una forma teatrale simile alla commedia dell’arte, sia nello stile recitativo che nel rapporto tra attori e pubblico. Prima dell’inizio dello spettacolo, al Teatro Sanzio di Urbino, un attore in scena legge un comunicato di denuncia. E’ un atto di protesta contro il taglio al FUS, il Fondo Unico dello Spettacolo operato dal Governo. Così gli attori informano il pubblico sullo stato critico del teatro in Italia e sui diritti negati ai lavoratori dello spettacolo che chiedono ora dignità e lo fanno manifestando il proprio dissenso nei teatri d’Italia. Il bravo lavoratore dello spettacolo che legge il comunicato, Lorenzo Lavia, l’attore che interpreterà poi Benedetto, ci fa pensare per un attimo a cosa sarebbe la nostra vita senza arte. Proviamo a pensarci per un attimo. Fatelo anche voi. A me viene in mente “il grande fratello”. Lo spettacolo di circa 2 ore è sempre spu-

meggiante come una coppa di vino nuovo, fragrante come il pane ancora caldo e a tratti farsesco, come se gli attori volessero prendersi gioco del pubblico. Bella la scenografia di tappeti, un tavolone lungo metri e metri, piante semoventi, due tastiere, due musicisti attori. La musica è dal vivo, composta da Andrea Nicolini, a mio avviso rappresenta il destino: giochi armonico melodici sbilenchi, crepuscolari; poi “ballerecci” e festaioli, guidano e sottolineano l’azione teatrale proprio come il destino manovra le nostre vite. Un oggetto non previsto che entra a far parte della scena - l’attore che interpreta Claudio si è fratturato un piede qualche giorno prima e recita con le stampelle accentua la precarietà della condizione del personaggio Claudio, l’innamorato di Ero. Ha quindi senso per rendere drammatica la sua condizione di innamorato che crede di essere stato tradito. Anche questa forzata variazione potrebbe far ricordare il teatro “a canovaccio” della commedia dell’arte. Molto rumore per nulla parlerebbe d’amore e

Gli attori di molto rumore per nulla per la regia di Gabriele Lavia di odio. Di intelligenza e stupidità. Di amicizia e di inganni, a fin di bene e male. Di maschere. Lavia utilizza la trama dell’opera cinquecentesca ponendo l’accento sul tema dell’autenticità. Lo fa con quello che sembra apparentemente una trovata scenica: gli attori sono vestiti come abiti semplici e tutti uguali. I vestiti d’epoca, abbastanza sobri, all’inizio della spettacolo sono adagiati per terra, e gli attori indossano pantaloni e canottiera nera. Vengono indossati solo in alcuni momenti, quando c’è bisogno di comunicare ufficialità per definire un contesto specifico dell’azione. Un’ intuizione apparentemente banale che risulta essere alla fine la chiave interpretativa per questa messa in scena che diventa, anche per questo, bene caratterizzata ed originale. I personaggi trovano forma esclusivamente grazie alla recitazione, definiti dalle movenze e da ciò che dicono. L’espressività corporea è quindi spinta oltre e così pare che ogni personaggio, indipendentemente dall’abito, sia fortemente diverso dagli altri. Il bravo regista tira fuori la

l’anima dei personaggi facendo a meno dell’uso di un costume, di una “maschera”. A non togliersi più la maschera, gli abiti d’epoca, sono Don Juan, e suoi due sgherri, Borraccio e Corrado. Sono loro a tramare, per invidia e per generare sofferenza, l’inganno che monterà la calunnia a causa della quale il primo tentativo di matrimonio tra Claudio ed Ero andrà a monte. Altri a essere sempre vestiti con abiti d’epoca sono i militari della Ronda notturna (anche se quando si svestono escono di scena a cambiano ruolo: sono loro che suonano dal vivo) vestiti da soldato. Quindi il l’abito diventa quello oggetto che accomuna i cattivi e gli scemi. Perché? Chiaro: chi lavora per il male è costretto a trasfigurare la verità ed ha bisogno dell’abito per sembrare credibile e nascondere la falsità dietro sembianze da uomo d’onore. Ma alla fine è il vero si manifesta anche in tutta la sua bellezza, come fa l’amore. E il bello trionfa sempre, Governo e FUS permettendo.


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Anteprime: “Mine vaganti”

Il primo bacio (gay) di Riccardo Scamarcio di LuCiAnA VECChioLi «No, imbarazzo no. Come ho fatto a baciare un uomo? Chiudendo gli occhi. Paradossalmente quella scena è stata meno difficile di tante altre dove dovevo parlare d'amore ed apparire innamorato. E' stata realizzata in soli tre ciak. Che diranno i miei genitori? Non hanno ancora visto il film». Racconta così il suo primo bacio gay il pugliese Riccardo Scamarcio, il sex symbol del cinema italiano. E' lui il protagonista di "Mine vaganti" il film di Ferzan Ozpetek, che dopo il passaggio al Festival di Berlino approderà in Italia dal 12 marzo. Ancora una volta il regista turco, come ne "Il bagno turco", "Le fate ignoranti" e "Saturno contro" affronta il tema dell'omosessualità. Lo fa questa volta con una storia ambientata in un classica famiglia del Sud, avvalendosi di un eccezionale cast corale. Scamarcio è Tommaso, giovane neolaureato che ritorna a Lecce per lavorare nella fabbrica di pasta della

famiglia, con il segret o sogno di fare u n giorno lo scrittore e quello di poter finalmente rivelare le sue reali tendenze sessuali. Ad accoglierlo con entusiasmo e totalmente ignari di ciò che li aspetta, il padre (Ennio Fantastichini), uomo dai principi tradizionali, la madre (Lunetta Savino), la stravagante zia Luciana (una brava Elena Sofia Ricci, invecchiata di qualche anno con dei terribili capelli rossi), la nonna (Ilaria Occhini), il fratello (Alessandro Preziosi), la sorella (Bianca Nappi) e Alba l'amica d'infanzia (Nicole Grimaudo). «Dopo "Un giorno perfetto" avevo voglia di tornare ad una commedia leggera e colorata. Sono partito da un'idea che riguardava un

fatto vero, accaduto ad un mio amico ha detto Ozpetek All'inizio c'era la confessione-rivelazione tra due fratelli, una cosa da cui il mio amico è uscito quasi distrutto. Poi ho steso la sceneggiatura con Ivan Cotroneo che ha continuato a frequentare il set mentre giravamo, ed insieme abbiamo cambiato e modificato le scene secondo l'atmosfera che si creava sul set. Questo film ha rappresentato un periodo molto felice della mia vita». Poi però ammette la presenza di elementi autobiografici, un nesso tra Fantastichini ed il padre. «Mio padre - dice - pur sapendo della mia omosessualità ogni volta che mi vedeva con un'amica mi si avvicinava con fare complice dicendomi "non ne lasci in pace una", cosa che

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accade anche nel film». Ma non è andato proprio tutto liscio come l'olio. Scamarcio rivela qualche baruffa tra lui ed il regista prima delle riprese. «Al terzo giorno mi sono accorto che ogni mattina la truccatrice, dietro suo ordine, mi tagliava i capelli. Alla fine erano cortissimi. Mi sono arrabbiato molto, abbiamo litigato furiosamente, volevo abbandonare il set, poi però ho dovuto ammettere che aveva ragione lui. Ero molto preoccupato per il mio personaggio, avevo paura che avesse difficoltà a trovare empatia perché non reagisce mai a nessun tipo di prevaricazione ed ingiustizia. E' un ruolo delicato, sfumato». Taglio drastico anche per la Grimaudo che ha dovuto accorciare la folta chioma e ripiegare in un caschetto mosso. "Una delle scene più significative del film è la partita di calcetto nella fabbrica di pasta, mette in evidenza il rapporto tra i due fratelli, l'aspetto che mi ha commosso di più" dice Preziosi. Tra le canzoni della colonna sonora oltre a "Pensiero stupendo" c'è anche un piccolo brano inedito dell'ultimo album di Patty Pravo, "Sogno", in uscita ad aprile. "Non ne sapevo nulla - dice l'ex ragazza del Piper per me è stata una sorpresa, la canzone è un piccolo componimento che commuove . Ringrazio Ozpetek, è stato bello conoscerlo e scoprirne la sensibilità". Nella foto: Scamarcio (a destra) con ozpetek e Fantastichini

In mostra a Milano “il mistero dello stile” dell’attrice

Scarpa galeotta tra Ferragamo e Greta di

Milano ospita il mito di Greta Garbo: il suo guardaroba privato, i costumi più famosi realizzati per lei dal famoso designer Gilbert Adrian, oltre a varie fotografie, sono esposti nella mostra "Il mistero dello stile” alla Triennale di Milano dal 28 febbraio al 4 aprile e poi proseguirà - da maggio a settembre - al museo di Ferragamo a Firenze. La mostra, ideata e curata dal museo Ferragamo, racconta una

moniCA SimEonE

Garbo inedita. L'incontro tra Ferragamo e la Garbo fu un vero colpo di fulmine. La prima volta si incontrarono solo il tempo per creare un paio di scarpe su misura, nel 1927 a Hollywood. In seguito la divina acquistò diversi modelli di calzature dello stilista a Hollywood e poi a New York, da Sacks. Fu nell'agosto del 1949 che i due si rividero a Firenze. In cinque riprese Ferragamo creò per lei una serie di scarpe a tacco basso, tra cui un sandalo allacciato alla caviglia in vitello rosso che le piacque particolarmente. Alla fine uscì dalla

boutique con 70 paia di scarpe, nella maggior parte diverse soltanto nel colore. Due anni fa, di passaggio a Firenze, è stato il pronipote della Garbo, Craig Reisfield, a fare visita a Ferragamo e al suo museo dedicato alla storia del fondatore. Conversando con la direttrice del museo Stefania Ricci, Craig accenna al ricchissimo archivio di abiti, cappelli, foulard, guanti, innumerevoli pantaloni e camicette della diva conservati dai discendenti con rispettosa cura. Così è nata l'idea di una mostra sul mito della Garbo oltre il cinema. L'esposizione apre con una

scelta di costumi di film, recuperati da istituzioni, musei e collezionisti privati, dopo la dispersione dei magazzini MGM. Tra i pezzi ritrovati c'è ad esempio il magnifico abito con scollo ricamato di Inspiration, su prestito della Drexel University di Philadelphia, e il modello de La Regina Cristina. Una sezione poi è dedicata al volto della Garbo, che Roland Barthes indicava come uno dei miti d'oggi: tra le altre la foto per il passaporto scattata da Cecil Beatone


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Generazioni in conflitto

Cinico affresco del bel Paese

Genitori e figli

il figlio più piccolo

agitare bene prima dell’uso Regia: Giovanni Veronesi con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto. Michele Placido, Margherita Buy, Max Tortora, Elena Sofia Ricci, Piera Esposti Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo della quattordicenne Nina. E' credibile il quadro che il regista toscano traccia delle nuove generazioni, riesce a fotografarne bene il malessere e l'incapacità di capirsi fino in fondo. Certo, in un contesto da commedia e con i toni leggeri del genere, a volte con profili appena tratteggiati ma decisamente convincenti. Decisamente migliore invece il fronte dei cosiddetti "grandi", dove si capisce che Veronesi ha maggiore conoscenza della materia. Avvalendosi di un cast di attori di alto profilo, abbandona per il momento il film ad episodi per raccontare una storia più strutturata e ricca di sfumature rispetto ai precedenti lavori.

Regia: Pupi Avati con Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Nicola Nocella

Luciana Littizzetto e Silvio orlando in “Genitoi e figli”

una indagine psicologica il riccio Regia: Mona Achache con Josiane Balasko

Sarà anche una banalità, però è così. Quando si trae un film da un best-seller, alla fine la considerazione è sempre la stessa: sì il film è bello, però il libro è meglio. Ovvio. Difficile concentrare 321 pagine in una pellicola di un'ora e quaranta. Impossibile ridurre a

una giornalista Il “riscatto” ricorda... del maestro An Education

il concerto

Regia: Lone Scherfig con Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina

Regia: Radu Mihaileanu con Aleksei Guskov, Miou-Miou

Londra inizi anni '60. Qualche tempo prima della rivoluzione culturale e sessuale che cambiò l'approccio al mondo del genere femminile. Jenny ha sedici anni, è carina, intelligente, studiosa e presto andrà all'università di Oxford. Un giorno però un bel ragazzo elegante e ricco, con il doppio degli anni ed appartenente ad un ceto sociale molto diverso dal suo, le dà un passaggio in macchina. Se ne innamora e da allora la sua vita cambierà. Deliziosa commedia, tratta dalle memorie della giornalista inglese Lynn Barber, candidata a tre Oscar, con un gruppetto di attori straordinari: dalla protagonista, la giovanissima Carey Mulligan, fino alla breve apparizione (quasi irriconoscibile) di Emma Thompson.

"Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

poche scene, pagine e pagine scritte con raffinata maestria da Muriel Barbery. L'acuto e minuzioso diario di una geniale dodicenne, figlia di un ministro, che intende suicidarsi il giorno del suo tredicesimo compleanno. La descrizione della complessa personalità di una (apparente) banale e sciatta portinaia, che ha trascorso ogni istante della vita a sottrarre tempo al lavoro per leggere, lontana da occhi indiscreti: saggi, trattati di economia e psicanalisi, guardare film ed ascoltare musica classica.

umorismo yiddish

Con la scusa di completare la trilogia sulla paternità (dopo "La cena per farli conoscere" e "Il papà di Giovanna"), Avati racconta l'Italia di oggi e lo fa con particolare cattiveria ed ironia, aiutato anche da un più che brillante cast di attori. Apparentemente parla di beghe familiari, in realtà dà vita ad un preciso affresco del Bel Paese: cinico, corrotto e corruttore, egoista, disposto a tutto in nome del dio denaro. Un insospettabile De Sica (dopo tanti cine-panettoni) riesce finalmente a dare corpo ad un personaggio complesso e spietato, il "furbetto del quartierino" di turno che pur di salvarsi dalla galera per i suoi guai finanziari, non si fa scrupolo di riversare le sue colpe sull'ingenuo figlio.

Storia d’amore tra diciottenni

A serious man

dieci inverni

Regia: Joel & Ethan Coen con Michael Stuhlbarg

Regia: Valerio Mieli con Isabella Ragonese e Michele Riondino

Il film è ambientato nel 1967 in una comunità ebraica di una non bene identificata cittadina del Mid West. Larry Gopnik è un docente universitario e cerca di vivere secondo le regole della collettività. Tenta di fare del suo meglio nonostante abbia il figlio che fuma erba, la figlia che vuole rifarsi il naso, la moglie che lo lascia per un altro e tanta sfiga lo perseguita. Il tutto condito da un tagliente umorismo yiddish. Gli stessi Coen, intervenuti al festival del cinema di Roma, hanno ammesso di aver attinto a piene mani dai ricordi della loro infanzia. Grande prova dell'attore protagonista, Michael Stuhlbarg, in Italia del tutto sconosciuto, del quale però si intuisce l'enorme capacità interpretativa per cui è noto nell'universo teatrale Usa.

Appena dieci inverni per dirsi ti amo? Buon esordio per il giovane regista romano, uscito da un paio d’anni dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che scrive e dirige una storia d'amore nella città più romantica del mondo: Venezia. Tuttavia, evita (quasi) accuratamente i luoghi comuni e cerca di raccontare, tra realismo e fiaba, l'incontro tra due diciottenni, Camilla e Silvestro, che solo dopo dieci anni saranno in grado di confessare i loro veri sentimenti. Cameo musicale di vinicio Capossela con il brano "Parla piano" nel ruolo di invitato a un matrimonio in una dacia nella campagna moscovita.


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un romanzo familiare

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Pezzo di storia senza retorica

La prima cosa bella

invictus

Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

Regia: Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

Il capitano Francois Pienaar entra nella minuscola cella dove per 27 anni è stato recluso Nelson Mandela. Allarga le braccia, come per prenderne le misure e dalla finestra lo immagina nel cortile, in catene, intento a spaccare pietre sotto il sole cocente. Perché un uomo che ha dovuto subire tanto dolore parla di perdono? Forse l'eccesso di retorica, inusuale per un film di Eastwood, può in un primo momento generare qualche attimo di smarrimento. Poi con lo scorrere delle immagini prevale l'emozione, quella di veder rappresentato un momento cruciale della storia del Sudafrica ma forse anche del mondo. Le interpretazioni di Freeman nei panni di Nelson Mandela e Damon in quelli del biondissimo capitano della squadra di rugby sono appassionanti.

morgan Freeman nei panni di nelson mandela in “invictus”

Commedia degli equivoci il missionario Regia: Roger Delattre con Jean-Marie Bigard

Divertente commedia degli equivoci, senza troppe pretese ma ben costruita, prodotta da Luc Besson. L'attore protagonista, che ha anche scritto la sceneggiatura, nel raccontare il suo primo incontro con Besson sul set di un precedente film, ha rivelato che

in quell'occasione, prima di squadrarlo da cima a fondo, gli ha detto che lo avrebbe visto bene nei panni di un prete. Parole profetiche. Bigard veste i panni di Mario Diccara, ex galeotto appena uscito dalla prigione che ha qualche conto in sospeso con la malavita. Chiede aiuto al fratello prelato che gli suggerisce di raggiungere Padre Etienne in un paesino dell'Ardèche, travestito da sacerdote. Al suo arrivo scopre che il parroco è morto e gli abitanti lo scambiano per il sostituto.

L’amore interrotto

un cane che commuove hachiko

A single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Regia: Lasse Hallstrom con Richard Gere e Joan Allen

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Un consiglio, anche per i più duri di cuore: portatevi parecchi fazzoletti perché si piange, inesorabilmente. Riadattamento di un famoso racconto giapponese ispirato ad una storia realmente accaduta. Le curiose vicende di Hachiko, un cane di razza Akita e la sua speciale amicizia con il suo padrone, il professor Parker. Il professore incontra casualmente il bel cucciolotto e se ne innamora. Lo porta a casa, anche contro il parere della moglie, lo addestra, vivono quasi in simbiosi. Ogni mattina lo accompagna alla stazione dove prende il treno per andare al lavoro, ed alle 5 in punto del pomeriggio aspetta nel medesimo luogo il suo ritorno. All'improvviso il professore muore ma il “migliore amico dell’uomo” continuerà ad aspettarlo alla stazione.

Sergio Fiorentini, Carlo Verdone, Anna Bonaiuto e marco Giallini in una scena di “io, Lara e loro”

Il miglior verdone io, loro e Lara Regia: Carlo Verdone con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro

E' il miglior film del regista romano. Equilibrato e maturo. Quello più riuscito e, contrariamente a quanto si possa credere, il meno religioso, anche se il protagonista è un prete missionario. In realtà

parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Ottimo cast di attori, sapientemente diretto. In mezzo a tanta professionalità anche la Chiatti fa la sua bella figura. Da guardare con attenzione una delle scene più divertenti del film, dove si fronteggiano, da un punto di vista recitativo, una grande Angela Finocchiaro nei panni dell'assistente sociale tutta intenta a sedurre il sacerdote Verdone, alias padre Carlo Mascolo


Altro

l’

quotidiano

Grande SChermO

Baciami ancora

The Wolfman

Regia: Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore

Regia: Joe Johnston con Benicio Del Toro, Emily Blunt, Anthony Hopkins

La Genova di De andrè La bocca del lupo Regia: Pietro Marcello con i reali protagonisti della storia.

Piccolo film di nicchia, per raffinati cultori del cinema d‘autore. Ricco di poesia e sentimento. Due anime perse raccontano le loro vite. Sullo sfondo la Genova storica, descritta e fotografata alla De Andrè. Quella di ieri, delle "tripperie" ormai scomparse, e quella di oggi percorsa dai disperati e dagli ultimi. Enzo è appena uscito dalla galera e attraversa la città, alla ricerca dei luoghi di un tempo ormai dismessi. Nella piccola casa nel ghetto, tra i vicoli del vecchio quartiere, l'aspetta da anni l’amatissima Mary, prostituta transessuale. Nato da un'idea della fondazione San Marcellino, gesuiti di Genova, che da anni assiste in diversi modi la comunità dei senza tetto, degli emarginati.

15

La generazione dei quarantenni

Monster movie di tutto rispetto

Monster movie di tutto rispetto. Diretto con mano ferma ed interpretato con la stessa convinzione da un intenso Benicio Del Toro (bravo anche con il pesante trucco da lupo) accanto al sempre straordinario Hopkins, nel ruolo del padre. Remake del classico horror "L'uomo lupo" di George Waggner del 1941, costruzione di un sanguinoso puzzle con un'antica maledizione che trasforma le persone in lupi mannari durante le notti di luna piena, che sta lentamente uccidendo gli abitanti di Blackmoor. Poco splatter ma di certo non annoia, diligentemente condensato in poco più di un'ora e mezzo con una tensione narrativa che non cala mai. Interessante ricostruzione d'epoca in stile vittoriano.

mercoledì 3 marzo 2010

Benicio del Toro, Emily Blunt e Anthony hopkins in “The Wolfman”

La strage di Marzabotto

buoni, cattivi e effetti speciali

L’uomo che verrà

Avatar

Regia: Giorgio Diritti con Alba Rohrwacher e Maya Sansa

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Girato con assoluto rigore, non Cosa dire di più di quanto non si scade mai nella retorica. Diretto sia già sproloquiato su questo film. in maniera magistrale, con atto- Gli effetti sono davvero speciali ri di grande spessore che recita- (l'animazione è splendida, in parno i rari dialoghi in dialetto ticolare le figure dei Na'vi e l'ambolognese (sottotitolati in italia- bientazione di Pandora), la storia no). Meritatamente premiato però, per quanto politicamente all'ultimo festival del cinema di corretta, è un po' banalotta. I Roma, ripercorre gli ultimi nove buoni, i cattivi, l'amore, il lieto mesi dalla strage di Marzabotto fine, con pistolotto moralistico. Il dove furono massacrate dai cattivo è così cattivo da sembrare nazisti 770 persone, per la mag- una caricatura. Già dalle prime gior parte donne, bambini ed scene si capisce al volo dove andrà anziani. Il racconto cadenzato a parare. Sembra un lungo déjàvu. A tratti dei nove viene in mesi d'atmente "Balla tesa per la coi lupi", "The nascita di Fountain" di un bambiAronofskye no in (ma l'albero un'umile della vita non famiglia di è simile?), contadini, "Soldato blu", attraverso "Il signore lo sguardo degli anelli", della sorel"Apocalypse lina muta Now". Un di otto c o n s i g l i o: anni. Film provate a di forte vederlo senza impatto gli occhialini, emotivo, nei cinema forse di senza 3D. I non facile colori sono fruizione, molto più ma decisavivaci. mente da non perdeAlba Rohrwacher in “L’uomo che re. verrà”

Muccino in grande forma. La trasferta americana gli ha fatto bene, lo ha galvanizzato ed arricchito e con la macchina da presa fa faville. Corre letteralmente dietro agli attori, non li molla un istante nel tentativo di estrapolare emozioni e sentimenti. Dopo i trentenni racconta gioie e dolori della generazione dei quaranta. Il ritorno alle radici ma anche la voglia di rimettersi in gioco, l'amore per l'altra persona e quello per i figli. Un gruppo di amici impegnati in una estenuante ricerca della felicità. Forse una costruzione un po' troppo adrenalitica ed affannata (in 2 ore e 19 di durata), ma decisamente efficace nel delineare i personaggi. La new entry Vittoria Puccini non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.

un manager senza scrupoli Tra le nuvole Regia: Jason Reitman con George Clooney e Vera Farmiga

Un film attraversato da un umorismo fresco e leggero per affrontare un tema di scottante attualità, dai risvolti inevitabilmente drammatici. La storia di un "tagliatore di teste", un manager molto ricercato in tempi di crisi, che le aziende assumono per brevi periodi con il compito di licenziare il personale in eccesso. Un grande Clooney nei panni del professionista senza scrupoli che dopo tanti anni spesi felicemente tra una città e l'altra dell'America, improvvisamente sente di dover cambiar vita. La sfilza dei dipendenti che passa sotto la mannaia di Clooney sono veri disoccupati provenienti da Detroit e St. Louis, le città più colpite dalla recessione. Il regista è il figlio di Ivan Reitman, quello che ha diretto "Ghostbusters".


Altro

l’

mercoledì 3 marzo 2010

PerSOne

quotidiano

Holmes e Cruise in attesa di un bebé

16

anche prima del concepimento. Katie, durante la scorsa settimana, ha passato quattro ore nel centro Scientology di Hollywood. Una fonte ha raccontato al New York Post: "E' esattamente la stessa cosa successa prima che rimanesse incinta di Suri. Tom non ha mai nascosto di volere un altro figlio". Ricapitolando: la Holmes trascorre del tempo nel centro Scientology e si parla di gravidanza. Solo il tempo ci dirà se questa associazione di cose ha un fondamento.

la coppia

Notizie sulle star d’Oltreoceano. Sarà vero che Katie Holmes e Tom Cruise siano pronti per un secondo bebé? Sembra che la piccola Suri avrà presto un fratellino o una sorellina. No, la sua mamma non è ancora incinta ma, secondo i bene informati, si starebbe preparando all'evento. Naturalmente

La star

Il click

Il debutto

A Bocelli stella su Walk of fame di Hollywood

party post sfilata per Elisabetta

A teatro il moderno signor “G” di Marcorè

Andrea Bocelli Bocelli ha la sua stella sulla Walk of fame a Hollywood. 'E chi poteva immaginare una cosa del genere?' commenta il tenore. 'Stento ancora a crederci soprattutto se penso a tutti gli artisti illustri che mi hanno preceduto', dice con estrema modestia Bocelli, aggiungendo che 'questa stella ha un significato simbolico enorme. Ed e' il segno dell'affetto del pubblico americano nei miei confronti, affetto che dimostra sempre, ai concerti e quando mi incontra per strada'.

Pagina a cura di M aria F rancesca r otondaro

seguendo i metodi Scientology. Infatti, sembra che l'attrice si stia sottoponendo a dei trattamenti specifici per accogliere al meglio l'arrivo della cicogna. Secondo quanto riporta il sito web della chiacchierata Chiesa, la salute del bambino inizia molto prima della nascita. In questo caso

Festa grande per la nuova collezione di Roberto Cavalli. A milano sono accorsi la fedelissima Elisabetta Canalis, le prezzemoline americane Lindsay Lohan e Courtney Love, il bassista dei 'Rolling Stones' Ronnie Wood e Tommasi Buti. Al 'Just Cavalli' anche marco mengoni, reduce da Sanremo, insieme alla figlia di mina Benedetta mazzini.

neri marcorè

Scala: il maestro Abbado torna a dirigere Claudio Abbado tornera' a dirigere alla Scala il 4 e 6 giugno, dopo 24 anni dal suo ultimo impegno come direttore musicale del Teatro. Lo rende noto il teatro scaligero precisando che Abbado eseguira' la Sinfonia n. 2 Resurrezione di Gustav Mahler, assieme alla Filarmonica della Scala e l'Orchestra Mozart, il Coro della Scala, il Coro della Radio Svedese e l'Arnold Schoenberg Choir, con la partecipazione del soprano Rachel Harnisch e del contralto Anna Larsson.

Anche i Savoia e il festival di Sanremo: non viene risparmiato niente e nessuno da 'Un Certo Signor G' alias Neri Marcore' Ieri ha debuttato al Teatro Olimpico di Roma. Accompagnato da due pianiste, Marcore' re-interpreta, con la regia di Giorgio Gallione, l'opera di Gaber di 35 anni fa.''Neri Marcore' ha la capacita' di restare se stesso - ha detto Ombretta Colli- pur interpretando un testo incentrato perfettamente sul carattere e sulla fisicita' di mio marito''


aq3marzo200