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Anno II - n. 25 - Mercoledì 3 febbraio 2010

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LA PRIMA SIT-COM PENSATA PER IL WEB

www.casacoop.net € 0,50

Ora di punta Di

ennio SiMeone

E’ il bello della democrazia?

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ll’appuntamento elettorale di marzo non si può dire che il popolo di centrosinistra vada alle urne con le idee chiare. Né i dirigentio del Pd, né quelli di Italia dei valori, dell’Api (niente a che vedere con la benzina: è l’Alleanza per l’Italia di Rutelli), eccetera stanno risparmiandosi colpi bassi in perfetta reciprocità sia tra loro sia al proprio interno. Qualcuno dirà a titolo consolatorio: è il bello della democrazia. Speriamo che abbia ragione e che gli elettori avversi al “partito dell’uomo solo al comando” siano dello stesso parere. Perché, se è vero che mai come in questo caso la scelta dei candidati alla presidenza delle Regioni sta avvenendo “sul campo” in un confronto serrato e soprattutto coinvolgente (è di ieri sera la notizia che si terranno le primarie anche in Calabria), e che stiano emergendo uomini - come Vendola in Puglia o De Luca in Campania - che hanno dato prova di sé nella gestione operosa di pubbliche amministrazioni, è altrettanto vero che i partiti non possono rinunciare al loro ruolo di costruttori del consenso e di garanzia della rappresentatività delle istanze popolari. Si adoperino almeno, perciò, nel costruire intorno agli aspiranti presidenti una rosa di uomini di governo che li possano affiancare degnamente. E lealmente.

quotidiano www.altroquotidiano.it

Il disegno di legge che sottrae ai processi Berlusconi &c

La “coessenzialità”

Si allargano le condizioni per godere del “legittimo impedimento” dei ministri ad andare davanti ai giudici Persino il ministro Alfano ha ammesso che nel disegno di legge sul “processo breve” è stata inserita una norma sui “pentiti” che il governo non può condividere (e che è stata attribuita all’iniziativa personale del relatore, Valentino del Pdl); ma sul “legittimo impedimento” cioè sulle norme che consentono, per “impegni di governo”, al presidente del Consiglio e anche ai ministri di non presentarsi ai processi - le maglie sono state allargate con un emendamento che estende la giustificazione dell’impedimento a motivi “coessenziali” alle funzioni di governo. E come potrà un giu-

Massimo Ciancimino figlio dell’ex sindaco di Palermo, ha tirato in ballo di nuovo ieri Dell’Utri e la società edilizia di Berlusconi

dice a contestare questa “coessenzialità”? probabilmente ce lo spiegherà Casini, che ha annunciato l’astensione dell’Udc nella votazione che avverrà fortse oggi stesso alla Camera.

Nove nomination per “Avatar” e “The hurt locker”

L’Oscar va alla guerra, anche finta Di LUCiana VeCChioLi In "Avatar" l'esercito Usa dichiara guerra al pianeta Pandora per appropriarsi delle sue risorse energetiche. In "The hurt locker" un battaglione di marine parte per l'Iraq con il compito di sminare territori e disattivare bombe nel terribile conflitto "preventivo" messa in campo dagli Stati Uniti. Entrambi hanno ricevuto ben nove candidature all'Oscar. I film con il maggior numero di nomination sono ambientati in scenari di guerra, uno immaginario e l'altro reale. Cambiamento di rotta ad Hollywood? Vedremo cosa accadrà il 7 marzo, alla consegna delle statuette. Intanto è duello anche tra i due registi, James Cameron e l'ex consorte Kathryn Bigelow. Lui ha scelto la via dei kolossal, lei da sempre fautrice delle produzioni indipendenti con ottimi giudizi da parte della critica. "Avatar" ha superato i due miliardi di dollari mentre "The hurt locker"

(in Italia è uscito nell'ottobre del 2008 dopo il passaggio alla Mostra del cinema di Venezia) in tutto ha incassato appena 13 milioni. Grande delusione per Clint Eastwood ed il suo ultimo "Invictus" che ottiene solo due nomination per Morgan Freeman e Matt Damon. Le altre pellicole in lizza sono: "Bastardi senza gloria", "Precious: based side", "Tra le nuvole", "District 9", "An Education" (nelle nostre sale da venerdì) e "A serious man". Ottimo risultato per "Up", il film della Disney/Pixar che ha portato a casa cinque nomination, secondo film nella storia dell'animazione dopo "La bella e la bestia" del '91. Tra i registi troviamo anche Quentin Tarantino per "Bastardi senza gloria", Lee Daniels per "Precious" e Jason Reitman per "Tra le nuvole". In corsa per i migliori attori oltre a George Clooney ("Up in the air"), Jeff Bridges("Crazy heart"), Colin Firth ("A single man") e Jeremy

Renner ("The hurt locker"). Non protagonista, il bravissimo Christoph Waltz, il nazista di "Bastardi senza gloria". Per le attrici: Meryl Streep ("Julie&Julia"), Sandra Bullock ("The blind side"), Gabouray Sidiba ("Precious"), Helen Mirren ("The last station") e Carey Mulligan ("An education"). Tra le non protagoniste sorprende Penelope Cruz per "Nine" e la favoritissima Vera Farmiga per "Tra le nuvole". Nell'elenco dei migliori film stranieri non poteva mancare "Il nastro bianco" di Michael Haneke Palma d'Oro a Cannes e "Il profeta" di Jacques Audiard. Magro bottino per gli italiani. Dopo l'esclusione di Tornatore, troviamo candidati il direttore della fotografia Mauro Fiore per "Avatar", Aldo Signoretti e Vittorio Sodano i truccatori di Servillo trasformato in Giulio Andreotti ne "Il divo" di Paolo Sorrentino, ed Alessandro Camon che ha scritto la sceneggiatura del film "The messenger". PAG. 14


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mercoledì 3 febbraio 2010

VentiquattrOre

quotidiano

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“riveLAzioNi”

MossA PersoNALe PioLTeLLo

NovArA

Emanuela Orlandi «è viva e tornerà presto a casa», lo rivela Alì Agca, che attentò alla vita di Giovanni Paolo secondo, parlando con Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela durante un incontro. Lo riferisce il quotidiano Sabah in un articolo a firma della giornalista Yasemin Taskin, corrispondente del giornale da Roma, che era presente all’incontro ed ha rivolto alcune domande ad Agca.

Quella del senatore Valentino del Pdl "è una mossa personale". Lo afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, precisando che la cosiddetta iniziativa salva-pentiti "non fa parte del programma di governo, non fa parte dei progetti del governo, non è avvallata dal governo". "Io sono assolutamente contrario, il nostro governo va dritto con forza nel contrasto a Cosa nostra", ha aggiunto il ministro Alfano.

Tramite un account falso di posta elettronica, un ragazzo di 18 anni ricattava la cugina di 13 anni: pretendeva foto a luci rosse per non diffondere informazioni diffamanti su di lei. Il giovane, di Novara, è stato denunciato per violenza privata. Da tempo la ragazzina riceveva e-mail con la richiesta di inviare sue immagini in pose hard, altrimenti sarebbero state messe in giro voci imbarazzanti in tutta la città.

«Emanuela è Alfano boccia Premio di 1500 € voleva dalla viva». Agca parla valentino (Pdl) alle coppie che cugina foto osé con il fratello sui pentiti si sposano nel 2010 Denunciato A Pioltello, provincia di Milano, le coppie giovani che si sposeranno nel 2010 avranno 1500 euro. Il comune ha stanziato un fondo di 80 mila euro per i fidanzati che decidono di unirsi in matrimonio entro quest'anno. I requisiti necessari per usufruire del beneficio sono: un Isee non superiore a 35 mila euro, la residenza da almeno cinque anni per uno dei coniugi a Pioltello e la decisione di rimanere a vivere sul territorio del comune.

Secondo l’Up 7500 operai possono perdere il posto

LA FoTo

raffinerie, lavoro a rischio

Le notte hot di Dinho

Gli Stati Uniti hanno subito l’effetto della crisi Il settore della raffinazione in Italia è in crisi e ammontano a circa 7.500 i posti di lavoro a rischio. Lo ha detto il presidente dell’Unione petrolifera Pasquale De Vita presentando i dati di consuntivo del settore relativi al 2009. “In Italia ci sono 4 o 5 raffinerie a rischio chiusura. Una raffineria ha in media 4-500 dipendenti più l’indotto che conta per tre o quattro volte. Fa 1.500 persone ad impianto, se si moltiplica per 4 o 5 il conto è fatto”, ha detto De Vita. L’Up, che quantifica in un miliardo le perdite complessive del settore nel 2009, cita anche i nomi degli impianti in crisi:

Livorno e Pantano in cerca di compratori; Falconara che ha 92 esuberi; Taranto e Gela dove l’attività è provvisoriamente ferma. Cinque impianti su 16 in totale. Secondo De Vita il settore è stato duramente colpito dal calo della domanda mondiale, che nel 2009 è scesa dell’1,5% a causa della crisi economica. È cambiato soprattutto l’assetto geopolitico del mercato: se i Paesi Ocse accusano un freno del 4,4% a livello di domanda, quelli non Ocse registrano un aumento del 2%. Gli Stati Uniti sono stati il Paese in cui la frenata della domanda è stata più rilevante -4%.

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quotidiano

Direttore responsabile: ennio Simeone Redazione tel. 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GeCeM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

"No comment". Adriano Galliani dribbla le domande sul 'caso' ronaldinho, che avrebbe trascorso tre notti di festa prima del derby perso con l'inter. Galliani ha preferito glissare sull’argomento.

L’OnOmasticO

Biagio il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di sebaste in Armenia al tempo della "pax" costantiniana. il suo martirio, avvenuto il 316, è perciò spiegato dai contrasti tra l'occidentale Costantino e l'orientale Licinio.

accadde Oggi Baia di Mossel il 3 febbraio 1488 il navigatore portoghese Bartolomeu Dias sbarca nella Baia di Mossel dopo aver doppiato il Capo di Buona speranza all'estremità meridionale dell'Africa, diventando il primo europeo noto ad essersi spinto così a sud.


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mercoledì 3 febbraio 2010

VentiquattrOre

quotidiano

sTATi UNiTi

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NeozeLANDA

Per uscire dalla crisi pubblicizza la sua ditta puntando sul lato B

ragazzina colpisce col surf lo squalo che l’aveva attaccata

American Apparel, marchio Usa di abbigliamento, fa ancora parlare di sé. Il proprietario, Don Charney. Per lasciarsi la crisi economica alle spalle punta tutto sulla fortuna che, dal suo punto di vista, passa per forza di cose dal fondoschiena. Quest’anno la campagna provocatoria è tutta online: le signore che lo desiderano possono partecipare al concorso “il sedere più bello del mondo” inviando qualche foto del proprio lato B che verrà valutato da altri utenti. Alla vincitrice un buono acquisto di 300 dollari, un premio un pochino scarno. Comunque I migliori lato B per uscire dalla crisi. E’ l’idea di un vada Don Charney si è fatto pubblicità. imprenditore canadese.

Una ragazzina neozelandese di 14 anni, attaccata da uno squalo mentre faceva surf, ha messo in fuga l'animale colpendolo ripetutamente con la tavola. La ragazzina ha raccontato di aver inciampato in una "cosa grigia" mentre entrava in acqua con il fratellino: lo squalo l'ha azzannata alle anche, ferendola, ma lei non si è persa d'animo e ha preso a tavolate la bestia, il tutto mantenendo un incredibile sangue freddo. La madre racconta di aver visto la figlia uscire correndo dall'acqua; inizialmente la donna non ha creduto che quelle ferite potessero essere state causate da uno squalo.

irAN

isrAeLe

Berlusconi: «Sicurezza Condanna a morte per nove oppositori fondamentale» “Il problema della sicurezza è fondamentale per Israele. Ora ancora di più perché c'è uno Stato che prepara l'atomica per usarla contro qualcuno. E' uno Stato che ha una guida che ricorda personaggi nefasti del passato". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, riferendosi al regime iraniano guidato da Ahmadinejad, durante la firma degli accordi bilaterali tra Italia e Israele nel palazzo del Governo a Gerusalemme. Sulla questione mediorientale, il premier italiano ha affermato: "C'è la necessità di un accordo con la Palestina. Da tempo abbiamo preparato un piano Marshall e proposto Erice come sede dei negoziati". Roma, afferma Berlusconi, "garantisce il suo apporto" per arrivare alla pace in Medio Oriente. "Bisogna evitare che l'Iran sviluppi l'arma nucleare". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi precisando che anche Berlusconi ha capito l'"importanza morale" di evitare che ciò accada. “Abbiamo la voglia ed anche il modo per arrivare alla pace", ha aggiunto Netanyahu. "Speriamo che nella sua visita riuscirà a convincere i palestinesi a iniziare il dialogo", ha sottolineato riferendosi agli incontri che Berlusconi avrà nei Territori palestinesi.

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ndranno all'asta in America durante il prossimo mese di marzo, la località e la data esatte sono ancora da stabilire, alcuni dei diari nei quali Josef Mengele annotava i risultati dei suoi esperimenti, oltre ad alcune sue riflessioni. Il prezzo di partenza è fissato in ragione di 40mila sterline (circa 46mila euro). L'asta sarebbe dovuta avvenire lo scorso 20 gennaio ma, all'ultimo momento, è stata posticipata per motivi che gli organizzatori non hanno reso noti

Impiccagione: è questo il verdetto per altri nove oppositori processati per le proteste in Iran. Dopo i due giustiziati il 28 gennaio, quindi, a Teheran il boia torna ad agitare il cappio. Intanto il leader dell'opposizione, Mir Hossein Mousavi, ha sostenuto che forse "la rivoluzione non ha raggiunto i suoi obiettivi": dopo aver paragonato Ahmadinejad allo Scià, ha spiegato che "le radici della dittatura sono rimaste dal sistema monarchico". Seyyed Ebrahim Raissi , ha spiegato "Le due persone già impiccate e le nove che saranno giustiziate prossimamente sono state fermate in occasione dei tumulti", scaturiti dopo la rielezione di Ahmadinejad. "Ciascuno di loro è legato a una corrente contro-rivoluzionaria ed ha partecipato ai disordini allo scopo di sovvertire il regime".

iL CAso

All’asta i diari di Josef Mengele ma probabilmente perché troppo a ridosso del Giorno della Memoria, celebrato il 27 gennaio. Bill Panagopulos, direttore della casa d'aste “Alexander Autoghraphs” ha annunciato ieri, incalzato dalla stampa, di non provare nessuna simpatia per il Reich ma di ritenere importante

che i diari messi all'asta ottengano la meritata attenzione e le necessarie cure, in quanto rappresentano un pezzo di storia – per quanto controversa – che il genere umano deve tenere presente per evitare a tutti i costi di ripetere gli stessi sbagli. Massimo riserbo sull'attuale possessore dei diari.


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La tribuna

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Dopo la revoca dello sciopero

Epifani tra operai senza lavoro e manager superpagati Di

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migLiOre deL giOrnO

Pietro anCona

pifani non cessa di stupirci. Prima proclama uno sciopero generale per il 12 marzo della sola Cgil sapendo che Cisl ed Uil non aderiranno perchè lo hanno cancellato dalle loro opzioni. Poi lo annulla. La Cisl e l'Uil si sono assestate come sindacati collaborazionisti che stanno dentro la piccola nicchia concessa loro dal governo e dal padronato e che riguarda essenzialmente la gestione di servizi, magari comuni, con gli enti bilaterali che, secondo il lungimirante disegno di Sacconi dovrebbero sostituire parti importanti del welfare e coinvolgere i sindacati soltanto a valle delle politiche decise unilateralmente dagli imprenditori. Sacconi la chiama "complicità". Cisl ed Uil non faranno mai più uno sciopero generale e tendenzialmente sono portati a ridurre ogni genere di sciopero. Hanno cambiato profondamente il loro rapporto con i lavoratori, con gli stessi loro iscritti che non è più quello di Carniti e Benvenuto ai tempi della autonomia operaia e del "salario variabile indipendente". Il sindacato è diventato un momento necessario all'organizzazione sociale che amministra un potere sui lavoratori attiguo a quello dell'ufficio risorse umane delle imprese e spesso in collaborazione con questo. a Cgil quindi si accontenterebbe di 500 euro una tantum subito e di una promessa di alleggerimento del prelievo fiscale. E' sconcertante come questa modedsta mancia possa essere sufficiente per disdire uno sciopero generale con una precipitosa fuga dalle responsabilità. Non so che cosa sia intervenuto a spingere il segretario generale della Cgil a fare una offerta così umiliante al gover-

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no. Probabilmente i soloni del Pd che si occupano di sindacato hanno protestato per la proclamazione dello sciopero rendendosi conto che, sebbene animato da rivendicazioni ridicole, la situazione del paese è talmente esplosiva e drammatica che potrebbe diventare tutt'altra cosa e spingere finalmente verso quelle due o tre cose che segnerebbero davvero una inversione di tendenza: istituzione del salario minimo garantito, abolizione della legge Biagi, miglioramento generalizzato dei salari e delle pensioni. Le contraddizioni sociali stanno diventando acutissime. Il governo si rifiuta di mettere un tetto agli scandalosi stipendi e benefit dei managerche valgono ognuno di essi quanto il salario di mille o duemila operai e dall'altro ricatta i lavoratori dipendenti con il baubau del debito pubblico che impedirebbe qualsiasi miglioramento o addirittura richiederebbe una riduzione dei loro salari. llo scandalo degli emolumenti dei manager pubblici e privati si aggiunge quello del costo abnorme della politica. Oramai siamo a cifre che vanno ben oltre i 100 miliardi di euro l'anno e tendono a dilatarsi nel territorio. Basterebbe che ila metà del costo di coloro che vivono di politica fosse destinato ad un fondo per il sostegno delle famiglie più provate dalla crisi, per la costruzione di alloggi popolari e di scuole per alleviare la lunga notte dell'anno che è appena cominciato. Bisognerebbe inoltre operare per ottenere un minimo salariale europeo ed evitare le macellerie sociali delle fabbriche che chiudono in Italia perché in Serbia o in Polonia i salari non superano i 300 euro mensili.

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Marassi sul “Mattino”

Immigrati pagavano diecimila euro per il soggiorno

Una linea Atac al servizio della zona ovest di Roma

Chiedevano dai 6 ai 10 mila euro per un permesso di soggiorno, un vero giro d'affari che aveva come vittime soprattutto indiani e pachistani. L'operazione della polizia ha portato all'arresto di 44 persone, italiani e non, in carcere ora per il reato di associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina. E' risaputo come molti immigrati non abbiano scelta ma siano obbligati a piegarsi a questi ricatti pur di entrare nel nostro paese in maniera, regolare. Alla base c’erano false richieste da imprenditori locali. Ma il sogno di questi lavoratori veniva infranto una volta giunti in Italia, dove rimanevano nel loro stato di clandestinità. Insomma, gli immigrati clandestini continuano ad essere sfruttati da alcuni imprenditori locali. Giuseppe Criseo Milano

Anche Castel di Guido avrà il suo collegamento diretto con Roma attraverso la linea Atac 246. E' importante perché l'area ovest di Roma soffre della mancanza di una rete urbana che permetta ai residenti un allacciamento più rapido con la città. L'Italia dei Diritti ha sposato la causa dei cittadini che chiedevano a gran voce un potenziamento in termini di mobilità che potesse agevolare anche il raggiungimento delle strutture presenti nella località stessa, come l'Asl, l'Oasi Naturalistica e il nuovo sito cimiteriale di Castel di Guido. E ora salutiamo con soddisfazione questo successo. Serve comunque un grande piano sulla mobilità a Roma perché le periferie soffrono di una cattiva gestione urbana che tende ad allargare il divario con il centre. Giuliano Girlando Franco Leggeri

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it


City & Siti

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roma

Trento

Sgravi per chi toglie le scritte

Ombelico a vista No del preside

Il Consiglio Comunale ha approvato la delibera di indirizzo per il Piano del colore per la città storica. «Si tratta di un atto importante che prevede l’applicazione di agevolazioni per coloro che tinteggeranno le facciate e i tetti dei palazzi attenendosi al Piano colore. Il Piano sarà esteso a tutta l’area del centro storico e della città storica della Capitale, prevedendo l’esenzione fino all’80% del canone per l’occupazione per il suolo pubblico necessaria per il restauro delle facciate, purché l’intervento si concluda entro nove mesi dal rilascio dell’autorizzazione. Si tratta di un grande incentivo all’imprenditoria contestualmente all’attenzione per il decoro urbano”. Lo dichiarano i promotori, firmatari e relatori della delibera, Lavinia Mennuni, consigliere comunale e già assessore all’ur-

Pantaloni over-size, jeans che arrivano alla vita o a cavallo basso. Sono tra gli indumenti preferiti dei teenager, ma il preside della scuola media "Winkler" di Trento ha deciso di dichiarar loro guerra poiché reputati vestiti indecorosi. Il dirigente scolastico in questione, Italo Pancheri, ha inviato una lettera ai genitori spiegando che contravviene alla decenza e al rispetto per l’istituto scolastico che gli alunni si presentino in classe così abbigliati, con pantaloni che sovente lasciano scoperte le mutande e parte del fondoschiena. Per cui d’ora in poi saranno vie-

banistica del secondo Municipio, e Dino Gasperini, delegato del sindaco per il Centro storico. Verrà inoltre istituita una commissione per l’adozione di uno specifico piano di tutela dell’immagine per la città storica, fissando una serie di parametri e consentendo di applicare il colore corretto utilizzando una specifica tavolozza cromatica che agevolerà la scelta scongiurando il rischio di incorrere in errori. Per poter inoltre fruire dell’esenzione dal pagamento del canone sulla pubblicità apposta sui ponteggi, la durata degli annunci promozionali non dovrà essere superiore a otto mesi dalla data del rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico. Previsti inoltre sgravi fino all’80% anche per gli stabili pubblici e privati deturpati da writers e da scritte vandaliche.

Genova

tati nella sua scuola tutti quei pantaloni che cadono troppo e se si contravverrà alla norma scatteranno delle sanzioni disciplinari nei confronti degli studenti, fino anche alla sospensione. Non è la prima volta che in una scuola un preside prende queste decisioni ed era già successo nella stessa Trento. Un anno fa, la preside Francesca Carampin del "Tombosi" si era prima scagliata contro i pantaloni a vita bassa e poi contro l’abbigliamento troppo leggero e “scoperto” in periodo estivo. Anche allora il motivo è stato il medesimo: il decoro in ambito scolastico.

roma

Il mercato a rischio chiusura Il mercato del pesce, situato in piazza Cavour, a Genova rischia di chiudere. La struttura, che risale agli anni Trenta, appare oggi come un edificio fatiscente, perché carente rispetto alle norme igienico-sanitarie. Entro il mese di aprile ci si aspetta l'intervento del Food and Veterinary Office (FVO), l'ufficio che garantisce il rispetto della normativa Ue in materia di sicurezza e qualità degli alimenti nei Paesi membri. Il 30 marzo prossimo è il giorno di scadenza per una soluzione da parte del Comune nel trasferire

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Gatti rapiti per usarne il sangue l'edificio altrove, in un luogo più adeguato. Nel caso in cui ciò non dovesse accadere si teme, appunto, una sua chiusura. Una soluzione sarebbe il trasferimento in una nuova sede costruita in prossimità dello svincolo elicoidale del quartiere di San Benigno. Dispiacerà ai genovesi doc dato che la struttura è un pezzo di storia della città, una delle testimonianze più rimarchevoli dell'architettura razionalista genovese d'anteguerra. Scampato alla distruzione quando negli anni 60 si è costruita la sopraelevata.

Gatti rapiti o acquistati per essere poi destinati alle trasfusioni di sangue. Un traffico orribile che dilaga in Italia e che interesserebbe anche Roma, città famosa per le sue colonie feline. Sarebbe questo nuovo mercato il motivo della scomparsa di migliaia di gatti secondo la denuncia della Aidaa, Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente. Gatti trasformati in donatori per creare una vera e propria banca del sangue a cui attingerebbero, a loro insaputa, diverse strutture veterinarie.

"Ci vorrebbero più associazioni come l'Aidaa, una delle poche che fa denuncia, per contrastare fenomeni come questo", commenta il responsabile per la Tutela degli animali dell'Italia dei Diritti, Marco Di Cosmo. La scoperta è stata fatta dopo alcune segnalazioni di persone che hanno pagato oltre 100 euro per sottoporre il loro gatto a una trasfusione. "Condanno ogni forma di sfruttamento e tortura nei confronti degli animali, perché non sono oggetti o merci su cui speculare”, conclude De Cosmo.


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quotidiano

La cancellazione di un profilo personale all’interno dei social network è, ovviamente, possibile, almeno in teoria. Per fare un esempio di carattere pratico si potrebbe paragonare un qualsiasi servizio internet ad un elenco telefonico o ad una grande agenda all’interno della quale i singoli utenti inseriscono i dati che ritengono di volere condividere o rendere comunque visibili. All’interno dell’archivio contenente queste informazioni è sempre possibile modificare, aggiornare ed integrare i dati da parte del soggetto che li ha inseriti. Nel momento in cui il titolare delle informazioni decide di cancellarle, tutte le piattaforme dei social network su internet permettono di eliminare i file o comunque i dati inseriti; come quando si chiede al proprio operatore telefonico di eliminare dall’elenco degli abbonati il proprio numero. Ma alla richiesta od alla materiale cancellazione del dato, purtroppo non sempre corrisponde effettivamente l’eliminazione dalla rete dei file o delle informazioni preceden-

Diritti & DOVeri

L’avvOcatO Facebook

Perché è così difficile cancellare un profilo

Qualche tempo fa mi sono iscritta ad un social network su internet all’interno del quale ho condiviso foto, commenti, notizie anche personali sulla mia vita. Avrei intenzione di cancellare il mio profilo, come faccio ad essere sicura che vengano cancellate anche tutte le informazioni collegate? Andreana, Padova Risponde l’’a v v o c a t o G u g l i e l m o L o m a n n o docente a contratto di Informatica giuridica presso l’università Tor Vergata di Roma Inviate i vostri quesiti a redazione@altroquotidiano.it temente inserite. Per restare all’esempio dell’elenco telefonico è ovvio che nell’edizione successiva alla richiesta di eliminazione il nostro numero non apparirà più però su tutte le copie in circolazione delle vecchie edizioni i dati relativi alla nostra utenza telefonica ed il nostro indirizzo resteranno esatta-

mente dov’erano, visibili a tutti. Allo stesso modo se qualcuno ha riportato sulla propria agenda o sui propri archivi informatici il nostro numero, farlo cancellare sarà impresa quasi disperata. Così all’interno dei social network - se prima della cancellazione dell’ informazione che

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non vogliamo più rendere visibile o magari di una nostra fotografia - questa è stata condivisa, spedita a terzi o scaricata su un computer privato risulterà difficile operare una reale e completa cancellazione, semplicemente perché l’informazione non si troverà più solo nel luogo dal quale la si vuole eliminare ma avrà circolato per chissà quali strade telematiche fino a destinazioni semplicemente inimmaginabili a priori. Spesso i gestori dei servizi internet di questo tipo sono società non soggette alla legge italiana ed ancora più spesso gli utenti non leggono le clausole contrattuali che regolano la fornitura e l’accesso a detti servizi; questo complica enormemente il quadro reale e rende difficile seppure non impossibile, porre in essere soluzioni giuridiche idonee ad ottenere la cancellazione dei dati che non si vogliono più rendere accessibili a terzi. Un consiglio di ordine generale vale sempre, basta ricordarsi che in informatica il termine “cancellare” non ha lo stesso significato che comunemente gli viene attribuito in altri ambiti.

eurOpa Crocifisso, il governo fa ricorso da Governo.it Il governo italiano, in data 29 gennaio 2010, ha depositato ricorso alla Grande Camera per il riesame della decisione del 3 novembre 2009 (caso Lautsi contro Italia - ricorso n° 30814/06) con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto che l’esposizione del crocifisso nelle aule della scuola pubblica concretizzi violazione dell’articolo 2, del Protocollo 1, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (diritto all’istruzione), valutato congiuntamente con l’articolo 9, che tutela la libertà di pensiero, coscienza e religione . Come è stato ampiamente

pubblicizzato dai media, i giudici di Strasburgo hanno ritenuto un dovere dello Stato quello alla neutralità confessionale, con ricaduta espressa nel campo dell’educazione pubblica obbligatoria, ove la presenza ai corsi è richiesta indipendentemente dal credo religioso ed è mirata alla formazione di un pensiero critico nel discente. La decisione risulta aver creato perplessità e sconcerto, non solo in Italia. Secondo la Corte, l’obbligo all’esposizione del simbolo della confessione cristiana limita non solo il diritto dei genitori ad educare secondo

le loro convinzioni i figli, ma anche il diritto degli alunni di credere in altre confessioni o di non credere affatto. Con il ricorso, il Governo italiano ha dubitato della decisione, come corretta interpretazione ed applicazione della Convenzione, per la libertà riconosciuta dalla giurisprudenza europea alla regolamentazione nazionale sulle questioni religiose. E’ stata rilevata l’inesistenza di una interpretazione condivisa del principio di laicità dello Stato. La pronuncia è stata considerata contrastante con la giurisprudenza della stessa Corte

in materia (decisione Leyla Sahin contro Turchia del 10 novembre 2005). Inoltre, ricordate le persistenti difficoltà interpretative a livello europeo circa le implicazioni concrete derivanti dall’applicazione del principio di laicità dello Stato, si è fatto riferimento al margine di apprezzamento riconosciuto ai singoli Stati, in considerazione delle differenze di approccio al tema religioso. Secondo il Governo italiano, il concetto di neutralità confessionale dello Stato che non si risolve nell’adozione di un atteggiamento agnostico o ateo.


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PreViDenza

quotidiano

maternità C’è una certa flessibilità vorrei cortese conferma sulla possibilità di fruire dell’astensione obbligatoria per parto in maniera difforme da quella tradizionale: ossia, due mesi prima e 3 mesi dopo l’evento nascita. C. Salvucci, Macerata Confermo. La legge consente, da alcuni anni, una certa flessibilità in materia, nell’ambito, beninteso, dei 5 mesi complessivi di assenza dal lavoro. Ad esempio, in caso di un parto prematuro, il periodo non fruito prima della nascita del bimbo, può essere recuperato successivamente, sommandolo ai 3 mesi spettanti dopo la data effettiva del parto. Invece, in caso di morte o grave infermità della madre, oppure di suo abbandono del neonato o, ancora, di affidamento del neonato soltanto al padre, questi ha la facoltà di astenersi dal lavoro nei soli primi 3 mesi susseguenti alla nascita del bambino.

inps Contributi non pagati, e ora? Mio fratello, nato a dicembre 1950, avrebbe potuto maturare ad aprile 2010 i requisiti per la pensione di anzianità, quale lavoratore dipendente. il problema nasce dal fatto che il primo datore di lavoro della sua carriera non gli ha versato 14 mesi di contributi, ormai prescritti. Gli conviene chiedere il riscatto oneroso, considerato che ha in mano documenti dell’epoca che certificano la sua attività? Quando gli potrebbe costare? in tal modo potrebbe andare in pensione? P. Guastella, Ragusa

Risponde il dott. antonino niCoLo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it

indennità

Mobilità, si perde anche con un lavoro a progetto L’azienda industriale, presso cui lavoravo fino allo scorso mese di luglio 2009, mi ha licenziato, assieme ad altri dipendenti, per fine attività. Non ci è rimasto che richiedere ed ottenere dall’iNPs, l’indennità di mobilità che durerà 1 anno. inaspettatamente, mi si offre l’opportunità di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (o a progetto, secondo la più recente dizione della legge Biagi) con un’azienda cooperativa. vorrei accettare, ma prima mi è necessario sapere se, così facendo, rischio di perdere l’indennità di mobilità. L. Costa, Torino Purtroppo, come ha intuito, la perderà. Infatti, l'attività di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co. o a progetto) è incompatibile con l'indennità di mobilità.

Il calcolo per il riscatto oneroso è abbastanza complesso ed è bene che lo faccia fare con le procedure informatiche dell’INPS, che tengono conto di tutti i fattori utili nel caso concreto. Il mio consiglio è sempre quello di fare domanda al più presto e decidere di pagare o meno quando si conoscerà l’ammontare dell’onere economico. La richiesta, infatti, non ha carattere vincolante per gli interessati.

inps-inpdap Conviene fare il ricongiungimento Ho iniziato a lavorare con un’azienda privata, per circa 8 anni, regolarmente assicurato con l’iNPs. Poi ho avuto occasione di essere assunto presso un Comune della mia provincia e da allora i contributi sono stati versati all’iNPDAP. Ho richiesto

la ricongiunzione contributiva per gli anni di versamenti all'iNPs e, informandomi, mi hanno spiegato che è più conveniente questa soluzione di quella della totalizzazione varata dal legislatore nel 2006. Che ne pensa? P. Bruno, Faenza Sono del tutto d’accordo, per i maggiori benefici che ne provengono.

contributi La pensione della pasticcera Mia moglie è stata titolare di un laboratorio di pasticceria, come artigiana, ed ha versato contributi per 13 anni, da giugno 1993 a settembre 2006. se chiedesse di versare contributi volontari, per quanti anni dovrebbe farlo? ed il costo? D. Martelli, Grosseto

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Se sua moglie aspira ad una pensione, come è naturale, dovrà necessariamente versare contributi volontari. A tal proposito, ha due strade innanzi a sé: 1) versare 7 anni per raggiungere i 20 anni di contribuzione ed attendere la pensione a 60 anni (col sistema misto); 2) versare per 2 anni, per arrivare a 15 ed avere la possibilità di optare per il sistema contributivo (meno redditizio), Il costo va calcolato sull’ultimo reddito di lavoro con un pagamento minimo che è stato di 2.763,84 euro per il 2009.

contributi Laurea mai presa non si può riscattare Qualche settimana addietro, rispondendo ad un lettore, lei ha chiarito che si può riscattare anche un numero ridotto di anni di studi universitari. vorrei conferma che quanto sopra possa valere anche per me, che ho lasciato gli studi dopo 3 anni di iscrizione, per accedere ad un’attività lavorativa che mi si offriva. G. Melani, Prato La risposta al suo quesito è negativa. Il riscatto dei corsi universitari o equiparati è consentito soltanto se il titolo (la laurea) è stata effettivamente conseguita. In tal caso, gli anni riscattabili possono non essere tutti, ma solo quelli necessari al conseguimento di una prestazione.

portafoglio Mutuo sospeso, come fare Da lunedì e fino al 31 gennaio sarà possibile ottenere la sospensione del mutuo casa per le famiglie in difficoltà. L’accordo siglato prevede la sospensione delle rate sui prestiti per 12 mesi. Basterà presentare la domanda allo sportello della propria banca.


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quotidiano

Diritti & DOVeri L’aLtrO

vOLOntariatO

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sOciaLe

a CUra Di Prende sempre più piede, nel settore bancario, la cosiddetta finanza etica. Sono infatti in costante aumento gli operatori che adottano una particolare filosofia di gestione dei capitali, impegnandosi da un lato a non investire in progetti inidonei sul piano ambientale e sociale, e finanziando dall’altro iniziative socialmente utili. Si parla in questo caso di “banche etiche”, cioè di istituti finanziari che operano sul mercato secondo i principi della finanza etica e discriminano cioè i soggetti finanziabili, contestando la guerra, la produzione ed il commercio di armi, ma anche il razzismo, la dittatura, le attività industriali e commerciali che danneggiano l’ambiente, il commercio di alcool e tabacco. La finanza eticamente orientata, in pratica, è sensibile alle conseguenze non economiche delle azioni economiche e concepisce il credito, in tutte le sue forme, come un vero e proprio diritto umano. In conseguenza di tale convinzione, spesso le banche etiche rivolgono la loro attenzione ai progetti di microcredito: nello specifico, vengono finanziati a tassi di interesse relativamente bassi, le iniziative di soggetti poveri che nor-

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FiDaLMa FiLiPPeLLi

BANCHe eTiCHe

Cronaca di un boom annunciato

malmente non godono della fiducia dei normali canali di credito, anche quando si tratta di somme modeste. I beneficiari del microcredito sono solitamente piccoli o piccolissimi imprenditori dei paesi in via di sviluppo e va chiarito che non si tratta, come molti erroneamente sostengono, di una forma di beneficenza. Il microcredito è un’attività economica per lo sviluppo del terzo mondo e costituisce una realtà vitale e redditizia, dal momento che i tassi di insolvenza, bassissimi in media, si aggirano intorno al 2%. Un aspetto interessantissimo del microcredito è legato ai tentativi concreti delle banche concessionarie di stimolare i riceventi a sviluppare le capacità e l’autonomia necessarie ad acquisire la responsabilità economica, sociale ed ambientale. Un circolo virtuoso di finanza etica, insomma, in virtù del quale si aiutano a crescere future realtà economiche eticamente impegnate. Altri valori portanti della finanza etica sono la massima trasparenza delle operazioni e la partecipazione alle scelte dell’impresa non solo da parte dei soci ma anche dei risparmiatori. f. f.

il microcredito aiuta a decollare i piccoli imprenditori

Un progetto basato sulla lettura a voce alta negli ospedali

Il Circolo dei lettori entra nelle corsie Il Circolo dei lettori di Torino si muove da Palazzo Graneri della Roccia per allietare la degenza dei malati ospedalieri, leggendo loro testi ad alta voce e gestendo il prestito a pazienti, familiari ed operatori sanitari. Parte a Torino il progetto del Circolo dei lettori dedicato ai malati ospedalieri, nell’ambito di Torino capitale europea dei giovani 2010. I volontari del Circolo, nato nel 2006 da un’iniziativa dell’ Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, muoveranno dalla

sede di Palazzo Graneri della Roccia per portare a termine due compiti: leggere ad alta voce testi per i pazienti degli ospedali e gestire il prestito dei libri a malati, familiari ed operatori sanitari. La lettura, eseguita generalmente in coppia dai volon-

tari, è prevista in alcuni reparti per un’ora a settimana, di solito nel primo pomeriggio. Per ciò che riguarda il prestito, invece, i volontari guidano un carrello pieno di libri che i degenti, i loro parenti ed il personale ospedaliero possono prendere in

prestito. Il Circolo dei Lettori di Torino è il primo circolo italiano esclusivamente dedicato ai lettori ed alla lettura a voce alta. Per entrare a far parte della squadra dei volontari di lettura, che hanno un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni, si compila l’apposito modulo disponibile sul sito www.circololettura.it, si invia all’indirizzo e-mail volontarilettura@circololettori.it e si sostiene un colloquio. Per chi viene selezionato, segue un periodo di formazione comprendente tre diverse sessioni. E infine si parte in corsia. f.f.


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CuLture & tenDenze

L’evento mondano della Capitale

Vip in “mare” a zero gradi con Opera 60 di MarCeLLo roManeLLi Nella notta più fredda della Capitale, la pazzia. Ecco giovanotti e giovanottine che in costume da bagno escono dal calduccio del ristorante Mò Mò Republic per salire su l’Opera 60. L’Opera 60 (18 metri e 40 da togliere il fiato) è un vero proprio “ Suv marino” orgoglio dell’industria made in Italy sempre vincente per la sua creatività, è approdato nel cuore del Mò Mò Republic, uno dei locali più prestigiosi della Capitale. L’esclusivo evento fortemente voluto dal suo dealer esclusivista per l’Italia, la Luxury Broker, capitanata dal Umberto Dell’Isola e Marco Fratti, e dal Mò Mò Republic del poliedrico Alberto Salerno e magistralmente gestito da Sergio Distefano, una serata unica, estiva e solare, un singolare “summer party in pieno inverno” pensato per tutti coloro che amano il lusso, il mare e l’estate. La Roma mordi, mangia, godi e fuggi è tutta presente. Applausi. Nessuno prova invidia per i modelli e le modelle Vilebrequin che fanno finta di non tremare,

ma tremano eccome. Si sale sul gioiello della nautica firmato dai cantieri Opera di Salerno e il freddo di colpo passa. Marco Senise apre il microfono e inizia a presentare ogni dettaglio di una barca da sogno e parte la musica di Sylvia Pagni. Una musica dove la parola “mare” scorre via che è un piacere. Freddo. Freddo. Freddo. Passano i camerieri con vino bianco, champagne, prosecco e arrivano i nostri eroi vip che sfilano tra gli imprenditori, intenditori di barche e imbucati che non mancano mai in occasioni come queste. I nostri eroi

Bouchet taglia la torta dicevamo. Eccoli nella loro eleganza, Renzo Arbore e Marisa Laurito. Foto e flash anche per Andrea Roncato, Barbara Bouchet, Matteo Garrone, Giucas Casella, Loredana Cannata, Angelo Orlando, Antonio Catania e Rosaria Russo, Adriano Aragozzini, Luciano e Alessandro Rispoli, Daniela Poggi, Maurizio Mattioli, Mario Zamma, Enrico Mutti, Alberto Rossi, Nicola Canonico, Chiara Sani, Pamela Camassa e Filippo Bisciglia, Attilio e Angela Romita, Roberto Ciufoli, Manuela Aureli, Antonella Elia, Roberto Imperatori, Sabrina Ghio (vincitrice di

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Circus), Christine del Rio (ex GF), Metis di Meo (Ballando con le Stelle), , Stefano Ricucci. Nessuno rinuncia al giretto in una barca che “non costa mica tanto” dice Andrea Roncato, ma è meglio prenderla “ in affitto va..”. Con il sorriso compiaciuto di Manuela Aureli e Antonella Elia. Si fanno sogni attorno a quella barca, la voglia di partire è tanta anche tra vip che non rinunciano alle ostriche del piano di sopra. Si sale sopra per la grande abbuffata. Al Momò c’è di tutto e quando arriva la pasta c’è una grande ovazione: “ che meraviglia, ancoraaaaa!”. In queste festa della Roma mordi, mangia, godi e fuggi “la panza” non la risparmia nessuno. E all’interno ancora musica con salsa, samba, trenini e le sirenette sdraiate sul bancone. Il freddo è solo un ricordo. Si balla. E se magna. Se magna. E si balla. Insomma tutto si trasforma in una grande corsa fino a notte fonda, fuori tanto non c’è il mare e il bagno non si può fare e allora si continua tra chiacchiere e progetti per il futuro. Ed è la brillante pr Donatella Gimigliano che convoca dietro la mega torta tutti quanti. E arriva il finale.

La casa editrice La zisa

A caccia di nuovi scrittori “Il libro nel cassetto”. La casa editrice La Zisa (www.lazisa.it) seleziona opere letterarie di nuovi autori in lingua italiana da pubblicare nelle proprie collane di narrativa, poesia e saggistica. Per partecipare è sufficiente inviare la propria opera (corredata da nome, cognome, indirizzo, numeri telefonici, e-mail, una breve nota autobiografica e dichiarazione di

proprietà del testo: qualora ci siamo terzi inserire per esteso i nomi degli autori con relativo consenso) entro e non oltre il 28/02/2010 a: Edizioni La Zisa via Francesco Guardione, 5/E 90139 – Palermo; o via email a: manoscritti@lazisa.it Gli autori delle opere ritenute idonee per la pubblicazione riceveranno una proposta editoriale. I dattiloscritti non saranno restituiti. Per info:

Libri tel. 091 331104 - cell. 328 4728708 o 329 0326070; email: presidente@lazisa.it segreteria@lazisa.it


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ribaLte

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Palcoscenico

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oscar

Ornella Muti torna a teatro con “L’ebreo” Buona la prima al Traiano di Civitavecchia. Si tratta della commedia “L'Ebreo” di Gianni Clementi per la regia di Enrico Maria Lamanna, che vede come protagonisti Ornella Muti, Pino Quartullo ed Emilio Bonucci. Lo spettacolo è impegnato in una tournee che si concluderà ad aprile a Voghera, attraverserà tutta l’Italia. E’ la storia di una coppia romana di umilissima estrazione alla quale un ricco commerciante ebreo, nel periodo delle leggi razziali, ha intestato tutti i suoi averi prima di essere deportato. A distanza di 13 anni dai fatti, però, qualcuno bussa alla loro porta. Inizia così l’incubo di un ritorno che li renderebbe di nuovo poveri. L’ossessione cresce fino a calunniare il ricordo del loro antico padrone. E deflagra in un finale a sorpresa. Mai rappresentato finora, il testo è di Gianni Clementi, autore conosciuto in Italia e all’estero, che scrive solo in romanesco reinventando una parlata popolare di uso quotidiano continuamente umiliata dalla “vulgata” televisiva. Il pubblico sente parole udite mille volte ma mai ascoltate davvero, riconoscendo in esse storie che, in frammenti, fanno parte dell’esperienza di chiunque e che il testo teatrale riconduce alla complessità compiuta ed esemplare della narrazione d’arte. Ne scaturisce una comicità tanto più dirompente quanto più amara. Le scene sono di Max Nocente, i costumi di Teresa Acone, le musiche di Pivio & Aldo De Scalzi.

mercoledì 3 febbraio 2010

Lotta tra "avatar" e "the hurt Locker"

Cameron e Bigelow in nomination

Lo spettacolo sarà in tournée in tutta l’Italia e gode del sostegno della Comunità ebraica

Le statuette

ornella Muti, Pino Quartullo ed emilio Bonucci Stefano Pirandello e Hubert Westkemper curano rispettivamente i disegni luci e audio. Un cast d’eccezione per un testo teatrale straordinario, prodotto dalla Mithos e vincitore del premio Siae -

E.T.I. – Agis. Lo spettacolo gode del patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e del sostegno della Comunità ebraica. m. s.

“Concerto'” contro il razzismo "Melodramma? Forse, si'. Per me e' importante esprimere le proprie emozioni, senza vergogna. Nella felicita' e nella tragedia, fondamentale e' dare e ricevere emozioni: il cinema che amo riproduce la vita, esaltandola". Cosi' il regista Radu Mihaileanu, che dopo l'anteprima al

Festival di Roma porta in sala l'acclamato 'Il concerto', da venerdi' 5 febbraio in 140 copie con Bim . Sotto il governo di Breznev, il direttore dell'orchestra del Bolshoi, Andrei Filipov, era all'apice del successo, ma il rifiuto di allontanare i musicisti ebrei gli costo' l'allontanamento.

Questione di famiglia. "Avatar" di James Cameron e "The Hurt Locker" di Kathryn Bigelow dominano le nomination per gli Oscar 2010 con nove candidacure ciascuno. Per la seconda volta nelle 82 edizioni degli Oscar, un film di animazione, Up, e' candidato anche nella categoria miglior film. Prima accadde nel 1991 con la "Bella e la Bestia" Sedicesima nomination per Meryl Streep. L'Italia e' candidata a tre Oscar tecnici: quello per la miglior fotografia (Mauro Fiore per "Avatar"), per il miglior trucco (Aldo Signoretti e Vittorio Sodano per "Il Divo") e per la miglior sceneggiatura originale (Alessandro Camon con '"The Messenger"). Gli altri film che hanno conquistato piu' candidature sono "Bastardi senza gloria" con otto, "Precious" e "Tra le nuvole" con sei ciascuno e il film d'animazione "Up'"con cinque candidature. I vincitori degli Oscar saranno annunciati a Los Angeles il 7 marzo.


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GranDe SChermO

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Un omaggio a Cantona

ricordare con commozione

il mio amico eric

L’uomo nero

Regia: Ken Loach con Eric Cantona, Steve Evets

Un omaggio al calciatore del Manchester United Eric Cantona, personaggio discusso e borderline, per raccontare ancora una volta una storia di periferia. Loach lascia per il momento i toni seriosi dei suoi precedenti film ed affronta con leggerezza ed un tocco di fantasia i temi che gli sono da sempre cari. Il titolo originale, Looking for Eric, probabilmente si adatta meglio ad una storia dove il protagonista Eric Bishop, dipendente postale con una situazione famigliare e sentimentale disastrata, è alla continua ricerca di se stesso. Nel tentativo di rimettere insieme i pezzi della sua vita immagina di dialogare con il grande campione francese, che nel film recita se stesso. Da non perdere nel finale la vera conferenza stampa di Cantona, rimasta nella storia del calcio.

Regia: Sergio Rubini con Valeria Golino, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Guido Gianquinto.

Uno dei migliori film di Rubini. Intenso, commovente, ironico e fortemente autobiografico. Dopo "La stazione" del 1990, il regista-attore torna a parlare della sua infanzia e della Puglia Josiane Balasko e (sin.) Garance Le Guillermic protagoniste de “il riccio” ripartendo da quella stazione ferroviaria che sembra sia rimasta fortemente ancorata ai ricor poche scene, pagine e pagine di. Ma questa volta lo fa con un scritte con raffinata maestria da tocco di maggiore maturità, riuMuriel Barbery. L'acuto e minuscendo a fare un film più comzioso diario di una geniale dodipiuto. Sceneggiatura ben calicenne, figlia di un ministro, che il riccio brata, cast di attori decisamente intende suicidarsi il giorno del convincenti. Regia: Mona Achache con suo tredicesimo compleanno. Josiane Balasko Iniziando dal piccolo e straordiLa descrizione della complessa nario protagonista fino ad arriSarà anche una banalità, però è personalità di una (apparente) vare ad una brava Valeria così. Quando si trae un film da banale e sciatta portinaia, che ha Golino che riesce ad interpretaun best-seller, alla fine la consi- trascorso ogni istante della vita a re il ruolo di una donna moderderazione è sempre la stessa: sì il sottrarre tempo al lavoro per leg- na ed emancipata degli anni '60, film è bello, però il libro è meglio. gere, lontana da occhi indiscreti: che non rinuncerebbe mai al suo Ovvio. Difficile concentrare 321 saggi, trattati di economia e psi- lavoro di insegnante, capace pagine in una pellicola di un'ora canalisi, guardare film ed ascol- però di conservare intatti gli atae quaranta. Impossibile ridurre a tare musica classica. vici dettami della tradizione.

Una indagine psicologica

esilarante mediocrità

Capolavoro di tecnica

Cado dalle nubi

a Christmas Carol

Regia: Gennaro Nunziante con Luca Medici Dino Abbrescia, Fabio Troiano e Giulia Michelin

Ignorante, cafone, scorretto, razzista, non azzecca un congiuntivo, però sfonda nel mondo della tv. Il trionfo della mediocrità. La fotografia esatta dell'Italia di oggi, quella che ci propina tutti i giorni il piccolo schermo. E lui, Checco Zalone, il comico di Zelig, ci sguazza. La sua parodia è esilarante. Un esordio felice per il comico tv, rispetto a tanti colleghi che hanno tentato la stessa strada con risultati davvero deludenti. Riesce a fare un film corale dove anche i personaggi di contorno danno il loro significativo contributo, evitando che la storia sia solo una lunga sfilza di gag. Prende in giro tutti, con ingenuità usa un linguaggio scorretto ed assurdo. Fa la pipì nella sacra ampolla di acqua del Po e scambia Alberto da Giussano per un Power Ranger.

Umorismo yiddish

storia d’amore tra diciottenni

Regia: Robert Zemeckis con i volti di Jim Carrey, Gary Oldman e Colin Firth

a serious man

Dieci inverni

Regia: Joel & Ethan Coen con Michael Stuhlbarg

Onestamente un po' troppo lugubre e poco adatto a bimbi molto piccoli per essere definito un film di Natale destinato alle famiglie. Inizia con un morto disteso dentro una bara con due monete sugli occhi, per poi proseguire con una serie di fantasmi che fanno visita al vecchio avaro Scrooge nella sua casa oscura e sinistra. Tuttavia l'adattamento cinematografico della celebre fiaba di Charles Dickens è un piccolo capolavoro, soprattutto di tecnica. Realizzato con il sistema motion capture (quello utilizzato per The Polar Express), ossia cattura delle espressioni degli attori (celebri!) riportate digitalmente sul grande schermo sotto forma di animazione, riesce a dare una profondità ed una nitidezza alle immagini da sembrare un film su pellicola

Il film è ambientato nel 1967 in una comunità ebraica di una non bene identificata cittadina del Mid West. Larry Gopnik è un docente universitario e cerca di vivere secondo le regole della collettività. Tenta di fare del suo meglio nonostante abbia il figlio che fuma erba, la figlia che vuole rifarsi il naso, la moglie che lo lascia per un altro e tanta sfiga lo perseguita. Il tutto condito da un tagliente umorismo yiddish. Gli stessi Coen, intervenuti al festival del cinema di Roma, hanno ammesso di aver attinto a piene mani dai ricordi della loro infanzia. Grande prova dell'attore protagonista, Michael Stuhlbarg, in Italia del tutto sconosciuto, del quale però si intuisce l'enorme capacità interpretativa per cui è noto nell'universo teatrale Usa.

Regia: Valerio Mieli con Isabella Ragonese e Michele Riondino

Appena dieci inverni per dirsi ti amo? Buon esordio per il giovane regista romano, uscito da un paio d’anni dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che scrive e dirige una storia d'amore nella città più romantica del mondo: Venezia. Tuttavia, evita (quasi) accuratamente i luoghi comuni e cerca di raccontare, tra realismo e fiaba, l'incontro tra due diciottenni, Camilla e Silvestro, che solo dopo dieci anni saranno in grado di confessare i loro veri sentimenti. Cameo musicale di vinicio Capossela con il brano "Parla piano" nel ruolo di invitato a un matrimonio in una dacia nella campagna moscovita.


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Un romanzo familiare

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italia pizza e mandolini

La prima cosa bella

nine

Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

mercoledì 3 febbraio 2010

Regia: Rob Marshall con Daniel Day-Lewis, Sophia Loren, Nicole Kidman, Penelope Cruz, Marion Cotillard

Stefania Sandrelli e Valerio Mastandrea in “La prima cosa bella”

i clandestini di Calais Welcome Regia: Philippe Lioret con Vincent Lindon, Firat Ayverdi

Se avrete la forza di farvi largo tra cine-panettoni e film natalizi, vale la pena dare un'occhiata a questa interessante commedia che affronta un tema di grande attualità attraverso una storia d'amore e d'amicizia. Senza ricorrere a toni eccessiva-

mente drammatici. In Francia la pellicola ha scatenato non poche polemiche. Al centro la sconcertante situazione nella cosiddetta "giungla" di Calais, dove ogni anno si ammucchiano centinaia di clandestini in attesa di approdare in Inghilterra. Una legge, voluta da Sarkozy, prevede cinque anni di reclusione per i cittadini francesi che cercassero di aiutare gli immigrati nei loro disperati tentativi di attraversare i 33 chilometri di mare che li dividono da Dover. Grande prova di Vincent Lindon

L’amore interrotto

Già il musical di Broadway sembra non sia piaciuto per nulla a Fellini. Immaginate cosa potrebbe dire oggi di questo film, se fosse ancora vivo. Una sfilza di banalità e luoghi comuni sull'Italia e sugli italiani, da non credere. La pizza, i mandolini e siamo al completo. Ovviamente nulla a che vedere con un capolavoro come “8 e mezzo“. A parte questo, le canzoni sono accattivanti, i balletti rocamboleschi, i costumi sfavillanti. Ingredienti essenziali per catturare il grande pubblico. Per non parlare della lunga sfilza di star e bellezze internazionali. Penelope Cruz insolitamente conturbante e sexy. Guido Contini è affascinante, glamour e donnaiolo ma non possiede l'ironia di Mastroianni.

Un cane che commuove hachiko

a single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Regia: Lasse Hallstrom con Richard Gere e Joan Allen

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Un consiglio, anche per i più duri di cuore: portatevi parecchi fazzoletti perché si piange, inesorabilmente. Riadattamento di un famoso racconto giapponese ispirato ad una storia realmente accaduta. Le curiose vicende di Hachiko, un cane di razza Akita e la sua speciale amicizia con il suo padrone, il professor Parker. Il professore incontra casualmente il bel cucciolotto e se ne innamora. Lo porta a casa, anche contro il parere della moglie, lo addestra, vivono quasi in simbiosi. Ogni mattina lo accompagna alla stazione dove prende il treno per andare al lavoro, ed alle 5 in punto del pomeriggio aspetta nel medesimo luogo il suo ritorno. All'improvviso il professore muore ma il “migliore amico dell’uomo” continuerà ad aspettarlo alla stazione.

Sergio Fiorentini, Carlo Verdone, anna Bonaiuto e Marco Giallini in una scena di “io, Lara e loro”

il miglior verdone io, loro e Lara Regia: Carlo Verdone con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro

E' il miglior film del regista romano. Equilibrato e maturo. Quello più riuscito e, contrariamente a quanto si possa credere, il meno religioso, anche se il protagonista è un prete missionario. In realtà

parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Ottimo cast di attori, sapientemente diretto. In mezzo a tanta professionalità anche la Chiatti fa la sua bella figura. Da guardare con attenzione una delle scene più divertenti del film, dove si fronteggiano, da un punto di vista recitativo, una grande Angela Finocchiaro nei panni dell'assistente sociale tutta intenta a sedurre il sacerdote Verdone, alias padre Carlo Mascolo


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Baciami ancora

Sherlock holmes

Regia: Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore

Regia: Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e Jude Law

Thriller (poco) psicologico Bangkok Dangerous Regia: Oxide e Danny Pang con Nicolas Cage e Charlie Young

Remake dell'omonima pellicola del '99 dei fratelli di Hong Kong, già noti per "The eye", che rifanno se stessi. Come spesso avviene, la star indigena viene rimpiazzata da quella a stelle e strisce. In questo caso Nicolas Cage, che oltre al ruolo di interprete principale (spietato killer che si innamora di una ragazza sordomuta) si è anche ritagliato quello da produttore. Action movie a tinte noir (con velleità da thriller psicologico) che però non convince per niente. Regia svogliata ma anche una performance non certo eccellente del protagonista che si ostina a porsi con la stessa smorfia stampata sul volto, nel tentativo di esternare disagio ed inquietudine.

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La generazione dei quarantenni

Poliziesco fantasioso

Dimenticate l'investigatore con il cappello dalle orecchie spioventi, mantellina sulle spalle e pipa in bocca. Il nuovo Sherlock Holmes ha la faccia stralunata di Robert Downey Jr, un gentleman dai modi decisamente originali e moderni. Il suo obiettivo smascherare i mille complotti nell'Inghilterra di fine Ottocento. Scrittura attenta ed accurata, accompagnata da una capacità registica insospettabile da parte dell'ex consorte della Ciccone. Azzeccata la scelta degli attori ed una sapiente capacità ad ambientarli in una Londra grigia e cupa dove l'insicurezza regna sovrana. Un potente ed oscuro signore terrorizza la cittadina facendo credere di possedere poteri soprannaturali, che presto però si riveleranno dei banali trucchi. Escamotage per seminare paura ed incertezza per poi partire all'assalto delle istituzioni e del potere politico. Un deja-vù?.

mercoledì 3 febbraio 2010

avatar: una delle tante scene con effetti speciali in 3D

La strage di Marzabotto

Buoni, cattivi e effetti speciali

L’uomo che verrà

avatar

Regia: Giorgio Diritti con Alba Rohrwacher e Maya Sansa

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Girato con assoluto rigore, non Cosa dire di più di quanto non si scade mai nella retorica. Diretto sia già sproloquiato su questo film. in maniera magistrale, con atto- Gli effetti sono davvero speciali ri di grande spessore che recita- (l'animazione è splendida, in parno i rari dialoghi in dialetto ticolare le figure dei Na'vi e l'ambolognese (sottotitolati in italia- bientazione di Pandora), la storia no). Meritatamente premiato però, per quanto politicamente all'ultimo festival del cinema di corretta, è un po' banalotta. I Roma, ripercorre gli ultimi nove buoni, i cattivi, l'amore, il lieto mesi dalla strage di Marzabotto fine, con pistolotto moralistico. Il dove furono massacrate dai cattivo è così cattivo da sembrare nazisti 770 persone, per la mag- una caricatura. Già dalle prime gior parte donne, bambini ed scene si capisce al volo dove andrà anziani. Il racconto cadenzato a parare. Sembra un lungo déjàvu. A tratti dei nove viene in mesi d'atmente "Balla tesa per la coi lupi", "The nascita di Fountain" di un bambiAronofskye no in (ma l'albero un'umile della vita non famiglia di è simile?), contadini, "Soldato blu", attraverso "Il signore lo sguardo degli anelli", della sorel"Apocalypse lina muta Now". Un di otto c o n s i g l i o: anni. Film provate a di forte vederlo senza impatto gli occhialini, emotivo, nei cinema forse di senza 3D. I non facile colori sono fruizione, molto più ma decisavivaci. mente da non perdealba rohrwacher in “L’uomo che re. verrà”

Muccino in grande forma. La trasferta americana gli ha fatto bene, lo ha galvanizzato ed arricchito e con la macchina da presa fa faville. Corre letteralmente dietro agli attori, non li molla un istante nel tentativo di estrapolare emozioni e sentimenti. Dopo i trentenni racconta gioie e dolori della generazione dei quaranta. Il ritorno alle radici ma anche la voglia di rimettersi in gioco, l'amore per l'altra persona e quello per i figli. Un gruppo di amici impegnati in una estenuante ricerca della felicità. Forse una costruzione un po' troppo adrenalitica ed affannata (in 2 ore e 19 di durata), ma decisamente efficace nel delineare i personaggi. La new entry Vittoria Puccini non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.

Un manager senza scrupoli tra le nuvole Regia: Jason Reitman con George Clooney e Vera Farmiga

Un film attraversato da un umorismo fresco e leggero per affrontare un tema di scottante attualità, dai risvolti inevitabilmente drammatici. La storia di un "tagliatore di teste", un manager molto ricercato in tempi di crisi, che le aziende assumono per brevi periodi con il compito di licenziare il personale in eccesso. Un grande Clooney nei panni del professionista senza scrupoli che dopo tanti anni spesi felicemente tra una città e l'altra dell'America, improvvisamente sente di dover cambiar vita. La sfilza dei dipendenti che passa sotto la mannaia di Clooney sono veri disoccupati provenienti da Detroit e St. Louis, le città più colpite dalla recessione. Il regista è il figlio di Ivan Reitman, quello che ha diretto "Ghostbusters".


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l’

mercoledì 3 febbraio 2010

PerSOne

quotidiano

Fiore: un calabrese agli Oscar 2010

14

dature! Tre? Sì, tre: oltre al calabrese Mauro Fiore per la fotografia di “Avatar”, c’è la coppia Aldo Signoretti/Vittorio Sodano per il make-up de 'Il Divo' (vale uno), la nomination all'italoamericano (nomination metà tricolore, metà stelle e strisce dunque) a Marco Beltrami (nato a Fornero ma cresciuto a New York) per lo score originale di “The Hurt Locker”, e l'altra “mezza'” nomination ad Alessandro Camon, uno dei due sceneggiatori di “The Messenger” insieme ad Oren Moverman.

Mauro Fiore

Ancora una volta l’Italia (come scriviamo in 1° pagina) non brilla agli Oscar. Ma una consolazione c’è. L’evento cinematografico del 2010, intanto, porta con sè un pezzo di Calabria. Il direttore della fotografia di Avatar, la pellicola rivoluzionaria di James Cameron da oggi nelle sale italiane, è Mauro Fiore, originario di Marzi, pic-

La showgirl

il click

La star

La Carrà vuole aiutare i bambini di Haiti

Eva: red carpet col marito italiano

Madonna protagonista del Carnevale di Rio

colo centro del cosentino. Da qui la sua famiglia partì per cercare fortuna in America nel 1971 quando Mauro aveva soltanto sette anni. Lui vive a Los Angeles ma adesso si gode un meritato riposo in Nebraska con la famiglia; spesso torna d’estate in Calabria nel “suo” paesino. L'italia, dunque, orfana di titoli in lizza, si consola con tre candi-

e' sempre bellissima eva herzigova, protagonista anche sul tappeto rosso della premiere di 'a single man', il film che segna il debuttato alla regia dello stilista tom Ford. a Londra, la top model (37 anni fra un mese) si è fatta accompagnare dal marito G r e g o r i o Marsiaj, imprenditore torinese.

raffaella Carrà

Madonna

Adottiamo i bambini di Haiti e aiutiamoli con il sostegno a distanza. Bastano 25 euro al mese per cambiargli vita'. Parola di Raffaella Carra'. A tre settimane dal terribile sisma, la Carra' ha scelto Diva e donna per lanciare un appello in difesa degli orfani del terremoto. 'Quando mi hanno chiesto di essere testimonial di questa iniziativa per sollecitare il sostegno a distanza, non ho dubitato un attimo'.

Madonna andra' a Rio per seguire dal vivo il Carnevale 2010. Lo ha annunciato il governatore di Rio de Janeiro, Sergio Cabral. La cantante americana sara' la maggiore stella internazionale presente alla festa piu' grande del mondo. Partecipera' allo spettacolo nel 'sambodromo' il 14 febbraio, San Valentino: prima serata di sfilate delle scuole di samba carioche. Madonna sara' ospitata nel loggione del governatore Cabral che ospitera' anche il presidente Lula.

Pagina a cura di Maria FranCeSCa rotonDaro

Rischia l’incriminazione il medico di Jackson Il medico personale di Michael Jackson vuole consegnarsi alla giustizia, essendo sul punto di essere incriminato per omicidio involontario. Lo sostiene il sito Tmz, che ipotizza un arresto entro 24 ore, mentre la Cnn parla delle prossime 48 ore. Alla Reuters, un legale di Conrad Murray ha detto invece che al medico non e' stato chiesto di consegnarsi alle autorita' o di presentarsi in tribunale in rapporto alla morte del cantante.


aq3febbraio2010