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Lunedì 3 agosto 2009 - Edizione Estate

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www.altroquotidiano.it

Anno I - n. 40 - € 0,50

Ora di punta dI

StefAno ClerICI

Le formiche e le cicale

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e notizie che sembrano tener banco in questo inizio d'agosto sono due: l'assalto all'oro di Bankitalia da parte del governo e l'immancabile calvario che a ogni esodo deve patire l'esercito dei vacanzieri. A prima vista si tratta di cose diverse e lontane tra loro, ma - se ci riflettete un po' - vedrete che fanno parte, paradossalmente, dello stesso scenario. E' la solita, vecchia storia della cicala e della formica. Il cittadino italiano - che per sua natura è formica - pur sconvolto dalla crisi, dall'incubo disoccupazione, dal mutuo asfissiante, cerca dispertamente di non rinunciare alle sue ferie, anche a costo di mettere mano ai risparmi di una vita. Ferie che una volta potevano durare mesi, poi solo un paio di settimane e oggi forse un semplice weekend, magari un po' allungato. a il cittadino-formica, quando si mette in marcia verso il sudato traguardo, si trova di fronte tutti i politici-cicale che, sperperando per decenni i suoi soldi , hanno fatto sì che la Salerno-Reggio Calabria sia la stessa via crucis di sempre e che il "miracoloso" passante di Mestre si stia rivelando un elisir stile Vanna Marchi. Ora le cicale squattrinate chiedono di mettere le mani sulla riserva aurea della Banca d'Italia. La nostra riserva aurea. E allora - per dirla con Gino e Michele - non c'è da meravigliarsi se anche le formiche, nel loro piccolo, s'incazzano·

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Dura contestazione a Bologna

Fischi per il ministro

Bondi non ha potuto pronunciare il discorso che aveva preparato per la commemorazione delle vittime della strage del 2 agosto 1980

Al grido "Basta, buffone"la folla impedito al ministro Bondi (nella foto a sinistra) di leggere ieri a Bologna il discorso che a nome del governo doveva pronunciare per la commemo-

razione della strage del 2 agosto 1980 alla stazione. Molti delle migliaia che hanno partecipato al corteo si sono allontanati dalla piazza quando Bondi ha iniziato a parlare.

Bomba in strada 12 morti a Herat Almeno 12 persone sono rimaste uccise e altre 26 ferite per l'esplosione di una bomba collocata ai lati di una strada di Herat, nell'Ovest dell'Afghanistan. Lo hanno reso noto forze di sicurezza. Tra le vittime anche una donna e un bambino, uccisi dall'esplosione che ferito seriamente il capo del distretto di polizia locale, ha precisato il comandante della sicurezza di Herat, generale Esmatullah Alizai, smentendo come avevano affermato

precedentemente altre fonti - che si sia trattato di un attentato suicida. La bomba- ha detto il generale era nascosta in un bidone della spazzatura in un quartiere centrale di Herat. Una fonte della polizia ha precisato che l'attacco è avvenuto in pieno centro della città, in un momento in cui molta gente era in strada. Lo stesso responsabile ha aggiunto che le vittime non sono solo agenti, ma anche civili.

Il Sud divide Cicchitto e Calderoli?

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n una intervista a “Repubblixa” il ministro per la Semplificazione ha reso semplice il pensiero della Lega sul Sud: il governo non faccia una nuova Cassa per il Mezzogiorno perché gli amministratori locali meridionali hanno dimostrato di essere degli spreconi e dei distributori clientelari di fondi statali. In parte una verità, in parte una esagerazione “nordista”. La cosa non è andata giù al capogruppo dei deputati Pdl, Cicchitto, il quale ha reagito, punto nel vivo due volte: perché quello di Calderoli è un colpo contro l’Agenzia per il Sud ideata da Berlusconi e perché i destinatari dei fondi attaccati da Calderoli (siciliani) sono amministratori di centrodestra. Poi ha garantito: non c’è polemica tra noi.


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VentiquattrOre

lunedì 3 agosto 2009

Per il grande esodo estivo

In ItalIa

Alitalia, caos e passeggeri a terra

Strage di Bologna

Disagi per decine di passeggeri Alitalia rimasti a terra all'aeroporto di Fiumicino a causa dell'overbooking, vale a dire le eccedenze di prenotazioni. Questo quanto accaduto nel grande esodo estivo. Coinvolto, secondo la Compagnia, un centinaio di passeggeri: di questi - riferiscono fondi aziendali - oltre 80 sono già ripartiti per le destinazioni previste, utilizzando altri voli. Fra le destinazioni che hanno subito disagi Istanbul, Caracas, Boston, Atene. Per ovviare ai disagi a tutti i passeggeri coinvolti - fanno sapere le stesse fonti - saranno stati pagati indennizzi per 250 euro nel caso di voli internazionali, e di 750 euro per quelli intercontinentali. Sono stati 250 i voli Alitalia decollati domenica dall'aeroporto Leonardo da Vinci mentre sono stati complessivamente 150.000 i passeggeri trasportati sempre

Napolitano: «Fu un periodo di furia cieca»

domenica dalla compagnia la quale, a sua volta, ha ''riprotetto laddove possibile i passeggeri in overbooking di altre compagnie''. "Dovevamo partire con il volo Alitalia diretto a Istanbul. Quando ci siamo presentati al check in ci hanno riferito che il volo era pieno e non c'erano più posti disponibili. Ripartire? Non se ne parla, siamo ancora in fila da ore davanti alle biglietterie senza nessun tipo di assistenza, in attesa di sapere se potremo ottenere i rimborsi previsti in questi casi", ha raccontato uno degli sfortunati protagonisti. "E pensare che avevamo prenotato i biglietti due mesi fa. Ci hanno detto solo che potremo ripartire nelle prossime ore, non si è visto nessuno della compagnia che si sia degnato di fornirci la benché minima assistenza".

Il comico presenterà liste alle regionali 2010

Ecco il partito del Grillo «Sarà un esempio di democrazia diretta»

Beppe Grillo dopo il no del Pd fonda un suo partito

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Direttore responsabile: ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GeCeM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

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"Dopo l'estate lancerò le Liste regionali a Cinque Stelle per le elezioni del 2010. In autunno nascerà un nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico a Cinque Stelle espressione dei cittadini. Un esempio di democrazia diretta. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure". Parola di Beppe Grillo che lancia la novità dal suo blog in quello che chiama il "Comunicato politico numero ventiquattro". L'intervento diretto è necessario, spiega Grillo, perché "l'assalto alla diligenza Italia è in corso. Tutti vogliono la loro parte di bottino. Partiti, lobby, criminalità organizzata, interessi locali, gruppi stranieri. Gli unici esclusi sono i cittadini, coloro che si ostinano a chiamarsi italiani e a pagare le tasse. La democrazia è diventato un semplice esercizio di potere". Va ricordato che il comico genovese si era candidato alla segreteria del partito democratico e aveva provato a iscriversi in più sezioni ricevendo sempre risposte negative. Ora, dunque, la decisione di formare il partito del “Grillo”.

Se il presidente della Repubblica ricordava che la strage di Bologna è avvenuta durante una “stagione di follia terroristica” i partecipanti al ventinovesimo anniversario della tragedia fischiavano il ministro Bondi. Il quale in più occasioni è stato costretto a interrompere il suo discorso. Va ricordato che tra i ministri fischiati ci sono dei precedenti illustri tra i quali Amato.

Carini

Bimbo azzannato dal pitbull del nonno Ancora un'aggressione da parte di un pitbull ai danni di un bambino, che è rimasto sfigurato. E' accaduto a Carini, nel Palermitano. Il piccolo, sei anni, è stato azzannato al volto dall'animale, di proprietà del nonno. Trasportato in ospedale, il bimbo è stato sottoposto ad un delicato intervento di chirurgia plastica. Il nonno del bambino è indagato per lesioni colpose.

Forte dei Marmi

Causa un incidente e lascia lauta mancia E' finito con la sua auto contro uno scooter, ma ha detto di non aver tempo di aspettare i vigili. Così ha "liquidato" sul posto il motociclista con 4mila euro e se n'è andato. Protagonista dalla vicenda, svoltasi a Forte dei Marmi un cittadino russo. Difficile risalire all'identità dell'uomo poichè è scomparso nel nulla.

L’Aquila

Ancora una scossa di terremoto Una scossa di magnitudo di 3.1 è stata registrata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella provincia dell'Aquila. L'epicentro è stato localizzato tra i comuni di Pizzoli, Collimento e l'Aquila. Dalle verifiche effettuate dalla Protezione Civile, non risultano al momento danni a persone o cose.


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nel MOndO Iran

Mousavi accusa il governo di torture Il leader dell'opposizione iraniana, Mir Hossein Mousavi, accusa il governo di torture. Mousavi ha definito le ritrattazioni arrivate durante il processo ai manifestanti anti-regime frutto di "torture medievali". Anche il legale di una decina di imputati ha denunciato il divieto per gli avvocati di entrare in aula, affermando che il dibattimento così non ha alcun valore.

Inghilterra

Scatti osé in chiesa ed è polemica Il fotografo Andy Craddock è finito nel mirino della Chiesa d'Inghilterra per aver scattato foto ad alcune modelle in una chiesa del XIII secolo in Cornovaglia. La diocesi vuole portare in tribunale il fotografo che con la fidanzata e due modelle, all'insaputa del parroco hanno realizzato il servizio con ragazze poco vestite immortalate davanti all'altare.

Germania

Bimba stuprata e uccisa, arrestato La polizia tedesca ha arrestato un uomo che si ritiene sia l'autore dello stupro e dell'assassinio di una bambina di 9 anni a Eilenburg, nei vicino Lipsia. Il 39enne, con precedenti penali ma non per reati sessuali, avrebbe confessato il suo crimine. Corinna era scomparsa m vicino casa e il suo corpo era stato ritrovato nei pressi di un fiume.

Usa

Scarica Mp3, multa miliardaria per hacE' finito nei guai uno studente dell'università di Boston che dovrà pagare un risarcimento di 700mila dollari a quattro etichette discografiche per aver condiviso musica online. Joel Tenenbaum ha ammesso davanti ai giudici di aver scaricato e scambiato 30 brani. E' il secondo processo per reati di pirateria negli Stati Uniti. In precedenza era stata imputata a una donna.

lunedì 3 agosto 2009

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Israele. La polizia ha chiesto di accusare Lieberman

«E’ corrotto il ministro» Per la difesa le imputazioni sono ridicole La polizia israeliana ha raccomandato che i procuratori di Stato accusino formalmente il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman for corruzione, frode e riciclaggio di denaro. Lieberman, il cui partito ultranazionalista Yisrael Beiteinu è un membro-chiave della coalizione di governo guidata dal premier Benjamin Netanyahu, ha accusato a sua volta la polizia di aver scatenato una "campagna persecutoria" contro di lui e ha detto che le accuse sono infondate. In un comunicato, la polizia dice che un'indagine durata nove anni ha accertato una "base di prova" contro Lieberman, che accusa di

aver intascato tangenti, di aver commesso frode, violato la fiducia pubblica e di aver ostacolato la giustizia, in particolare per un presunto caso di riciclaggio di denaro. L'indagine, condotta soprattutto mentre Lieberman occupava altri posti di governo, si è concentrata sul trasferimento di alcuni milioni di shekel israeliani a società fantasma e a conti appartenenti a per-

sone a lui vicine, dice il comunicato. Lieberman, in una dichiarazione fatta dal suo portavoce, ha detto che "la raccomandazione della polizia è priva di basi" e ha detto di essere fiducioso che non sarà incriminato. La polizia ha trasmesso la raccomandazione alla procura che ora deve decidere se incriminare il ministro, che è solo l'ultimo di una lunga serie di esponenti politici a essere interrogati dalla polizia. L'ex premier Ehud Olmert è stato costretto nel 2008 alle dimissioni in seguito a un'inchiesta sulla corruzione, pur negando ogni addebito.

Il CasO

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a chiesa cattolica britannica dichiara guerra a Facebook, MySpace ma anche e-mail e sms. Per Vincent Nichols, arcivescovo di Westminter e primate d'Inghilterra e Galles, l'abuso di questi strumenti crea relazioni sempre piu' superficiali, in cui il numero degli amici è più importante della qualitaà delle relazione. Il tutto per mons. Nichols aumenta il rischio di suicidio fra i giovani: "Tra i giovani - ha detto al Sunday Times . spesso un fattore chiave nel commettere suicidio è il trauma di una relazione transitoria. Si gettano in un'amicizia o in una rete di amicizie, poi quando questa crolla si ritrovano disperati''. Per il presule "l'amicizia non è un bene di consumo,

La chiesa Britannica “Facebook pericoloso” l'amiciziaè lavoro duro e duraturo, quando è vera". Nichols, guida spirituale di 4 milioni di cattolici in Inghilterra e Galles, ritiene un uso eccessivo della comunicazione elettronica è "disumanizzante". A conferma della sua teoria Nichols ha citato il caso della quindicenne Megan Gillan, che la scorsa settimana si è tolta la vita dopo essere stata presa pesantemente in giro su una chat

di un altro social network, Bebo. Il Sunday Times, chiude l'articolo, rivelando un'apparente incongruenza perchè su Facebook ci sia un Vincent Nichols che afferma di essere l'arcivescovo di Westminster, che cita correttamente come indirizzo di casa Ambrosden Avenue a Westminster, e che conta 336 amici.


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lunedì 3 agosto 2009

il repOrtage

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La Spagna e il terrorismo

Colpi di coda dell’ETA? L

a terribile successione di attentati dei giorni scorsi dimostra che l’ETA ha deciso di lanciare, alla vigilia del 50esimo anniversario della sua nascita, un messaggio chiaro nel momento indiscutibilmente più duro della sua sanguinosa storia, alzando in maniera tragica il livello della violenza. Con la bomba di Burgos contro la “Casa cuartel” - caserma con annesse abitazioni dei militari della “Guardia Civil” (i nostri Carabinieri) i terroristi cercavano una “strage indiscriminata”, visto l’edificio era abitato da più di un centinaio di persone delle quali 41 bambini. E’ una diretta sfida allo Stato, visto che tra il Re passerà, come d’abitudine, le sue vacanze nell’isola catalana. L’”operazione sicurezza” è scattata due settimane fa, e a quanto pare con scarso sucesso.

Il crescente isolamento la rende più pericolosa come dimostrano i recenti attentati. E i giovanissimi baschi non la condannano DA

MADRID dAnIele AdornAto

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unque l’ETA pensava forse che questa potesse essere la miglior maniera di festeggiare i suoi primi 50 anni, visto che la riunione costitutiva della banda ebbe luogo il 31 luglio 1959 (giorno scelto non casualmente visto che si tratta della festività del basco Sant’Ignazio di Loyola). Quando un anno prima un gruppo di giovani si staccò dal Partido Nacionalista Vasco (PNV), accusandolo di essere troppo moderato di fronte alla dittatutura franchista, nessuno poteva immaginare che quella riunione sarebbe costata un conflitto che ha fatto 856 morti (e 200 vittime “interne” alla banda) e uno stillicidio di attentati, bombe, violenza e scontri per le strade, continua e praticamente istituzionalizzata (la “Kale Borroka”, la palestra per cui passano in molti “etarras” prima di fare il salto alla clandestinità). Nessuno avrebbe potuto immaginare che un’intera regione,

approva lo “Statuto d’Autonomia” locale, il 1980, l’ETA fa 89 morti. Poi nel 1987 l’ETA fa esplondere vari ordigni dentro un centro commerciale di Barcellona, causando 21 morti e molti altri invalidi. Dieci anni dopo l’organizzazione rapisce ed assassina un consigliere comunale del PP, Miguel Ángel Blanco, provocando un’ondata di sdegno mai vista nel Paese.

Euskadi (Paese Basco nella lingua locale, l’euskera) e una nazione intera avrebbe vissuto terrorizzata da una cappa di minacce di ogni tipo, in un clima pesantissimo di cui forse solo noi in Europa, grazie alle mafie, possiamo farci un’idea. A segnalarti all’ETA può essere un tuo vicino, un tuo studente… Far parte di un qualsiasi partito non nazionalista, esprimere idee non “ortodosse”, o rifiutare di pagare il pizzo, che lì si chiama “impuesto revolucionario”, sono motivi più che sufficienti per meritarsi una pallottola in testa, o dover passare una vita sotto scorta, quando non lasciare il Paese. Il controllo dell’ETA si estende anche sulla sinistra indipendentista, mai liberatasi dalla tutela della banda terrorista, e sui suoi

stessi membri, che pagano con la morte uscire dall’organizzazione o criticarla.

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l battesimo di fuoco (e sangue) dell’ETA si realizzò nel 1968, poco dopo il maggio francese, con il primo omicidio. Cinque anni dopo, lo spettacolare attentato all’ammiraglio Luis Carrero Blanco, delfino di Franco (su questa vicenda Gillo Pontecorvo ha realizzato un film, “Operación Ogro”, con Gian Maria Volonté). Quando arriva la democrazia, e con essa l’amnistia del 1977, l’ETA soffre una scissione: una parte degli integranti decide che non ha più senso proseguire con la lotta armata e sceglie la via politica. Invece sono proprio i primi anni della transizione alla democrazia i più violenti nella storia dell’ETA: l’anno in cui si

inquant’anni dopo l’ETA si trova nel suo peggior momento, in una situazione disperata e frustrante per via soprattutto degli arresti, che si susseguono senza tregua: sono caduti tutti i responsabili mitlitari, politici, mentre i “commandos”venivano smantellati prima ancora di poter entrare in azione. Anche dal punto di vista politico, l’ETA si trova senza via d’uscita. Interrompendo nel 2009 con una spettacolare esplosione all’aeroporto di Madrid l’ultima tregua istaurata per cercare con il governo una mediazione politica, sa di essersi giocata le ultime possibilità di una soluzione pacifica. Non gode più di quella sorta di comprensione che gli garantiva la presenza del PNV alla presidenza della regione, visto che dopo tre decadi di indiscusso potere, per la prima volta il “Lehendakari”, governatore di Euskadi, non sarà un nazionalista, ma il socialista Patxi López, che le recenti elezioni locali e un’inedita alleanza con il Partido Popular hanno portato al potere. Tutti gli analisti politici concordano nel dire che nessuno dentro l’organizzazione sta maturando un’uscita politica come è successo in Irlanda del Nord. Certo fa riflettere che, secondo quanto pubblica “El País”, il 15 % degli adolescenti di Euskadi giustifica o non rifiuta la violenza dell’ETA.


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di fIdAlMA fIlIppellI Nel nostro Paese le straniere, soprattutto quelle provenienti dall’Europa dell’Est, fanno sempre più ricorso all’aborto, in netta controtendenza rispetto alle italiane. E’ quanto emerge dalla recentissima relazione del Ministro della Salute al Parlamento sull’attuazione della legge 194. Stando ai dati provvisori riportati nel documento, nel 2008 sono state effettuate 121.406 interruzioni di gravidanza, con un calo del 4,1% rispetto al 2007 e addirittura del 48,3% rispetto al 1982, anno del boom degli aborti (234.801 casi). “Segno che la legge funziona”, ha commentato il Sottosegretario al Welfare Eugenio Roccella nel presentare la relazione al Parlamento. Ma per le donne straniere sembra non essere così, dal momento che si registra un aumento progressivo e inesorabile dei casi, ben 40.224 nel 2007 (il 32,2% del totale), la metà dei quali ha riguardato le immigrate dell’est. Stando agli ultimi dati disponibili, risalenti al 2005, sono in netto calo gli aborti clandestini, ma c’è chi è pronto a scommettere che la legge sulla sicurezza approvata da poco provocherà una vera e propria impennata. Perchè le straniere ricorrono all’aboro più delle italiane? Prima di provare a ri-

la denunCIa

lunedì 3 agosto 2009

Diritti & DOVeri l’altrO sOCIale

Relazione sulla legge 194

Aborti in aumento tra le immigrate

spondere bisogna fare delle precisazioni. In primo luogo c’è da tener presente che le donne immigrate sono in costante aumento sul nostro territorio e ciò spiegherebbe l’incremento di Ivg in ter-

mini assolut. In secondo luogo bisogna operare una distinzione tra le varie fasce di immigrazione, al di là della generalizzazione categoriale “immigrate”. In talune fasce il tasso di abortività sarà ine-

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vitabilmente più basso che in altre e viceversa, e ciò per una serie di fattori che vanno dalle regole dei sistemi sanitari dei paesi d’origine alla percezione e all’esperienza che le donne possono aver maturato nei paesi di provenienza riguardo al sistema sanitario o all’aborto. Nei Paesi dell’ Est, per esempio, la tradizione religiosa è meno vincolante e l’emancipazione femminile avanzata, con un tasso ragguardevole di occupazione femminile, ragion per cui è più probabile un’alta propensione all’aborto. Questa considerazione ci permette di individuare una causa importante dell’aumento di Ivg tra le straniere in Italia, dal momento che sui 40.224 aborti del 2007 più della metà sono stati praticati da immigrate dell’Est. Torniamo dunque alla questione principale, ovvero perché le immigrate abortiscono così tanto? O meglio: come si potrebbe aiutare le donne straniere ad abortire meno? Potenziando la rete dei consultori, per esempio, visto che l’attività di tali strutture, molto conosciute e frequentate dalle immigrate, ha contribuito notevolmente a dimezzare le interruzioni di gravidanza in un quarto di secolo, attraverso la pratica della contraccezione.

Otto senzatetto morti a Napoli a causa del caldo

La Comunità Sant’Egidio non ci sta

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a Comunità di Sant’Egidio denuncia che otto senzatetto, di cui non si conosce neppure il nome, sono morti a

renza stampa in cui chiedeva al Comune e alla Protezione Civile di intervenire tempestivamente in aiuto dei 1500 senzafissadimora che vivono per le strade di Napoli, attraverso la realizzazione di un tendone refrigerato per l’accoglienza diurna, la riapertura delle fontanelle pubbliche e la distribuzione di acqua e cibo. ttualmente i posti letto disponibili sono solo 100 e mancano strutture con docce, presidi sanitari e postazioni di pronto intervento sul territorio. Di camper o

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Napoli per il caldo torrido degli ultimi giorni. Lo scorso 15 luglio Sant’Egidio aveva promosso con la Croce Rossa una confe-

auto mediche manco a parlarne. ’ un problema cronico che affligge le grandi città e che assume proporzioni drammatiche soprattutto nei periodi di condizioni climatiche estreme, come quello attuale determinato dall’afa. La classe politica, alla pari della gente comune che, spesso, si gira dall’altra parte pur di evitare il contatto con questo genere di realtà, opta per il silenzio, la negazione, la minimizzazione, l’attesa. Ma i senzatetto ci sono, aumentano e muoiono, senza che se ne conosca neppure il nome.

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Si alza il sipario sul mito

Enzo De Caro in viaggio con Enea Entra nel vivo il Festival di Pomezia Dopo lo spettacolo del 4 agosto l’omaggio alla grande Alida Valli

E’ stata presentata nei giorni scorsi la ventinovesima edizione del Jazz Grey Cat festival, in programma in varie localita' della provincia di Grosseto dal 7 al 25 di agosto. La tromba di Paolo Fresu, le divagazioni funk degli Incognito, lo swing del pianista 17enne Alessandro Lanzoni sono i protagonisti piu' attesi del festival, organizzato grazie al sostegno, tra gli altri, di Regione, Provincia e Apt di Grosseto. Suoneranno anche altri protagonisti interna-

enzo de Caro uno dei protagonisti del festival infatti, è stata celebrata una Serata per Sergio leone. A vent'anni dalla sua scomparsa, il Festival ha voluto rendere omaggio al grande maestro del Cinema Western che riposa proprio nel territorio di Pratica di Mare. In quella occasione è stato consegnato il premio Enea al regista, maestro Pasquale Squitieri che a

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Il trombettista Harrell al Jazz Grey di Grosseto

di MArIno CreSpI Entra nel vivo la seconda edizione del Festival Il Mito di Enea a Pomezia diretto dall’attore Edoardo Sylos Labini. Il 4 agosto, infatti, negli scavi di via Siviglia, a Torvajanica Alta, Enzo De Caro sarà protagonista de Il viaggio di Enea dall'Eneide di Vittorio Sermonti, accompagnato dal sassofonista Thierry Valentini e dai Tamburi DI Goree. La kermesse artistica attraverso il ricordo delle gesta dell'eroe troiano e della sua fondazione della città di Lavinium, considerata la culla di Roma, sarà un appuntamento annuale che vedrà , ogni estate ,protagonisti nomi illustri dello Spettacolo e della Cultura italiana. Dopo il successo della prima edizione che ha ospitato tra gli altri Luca Zingaretti e Monica Guerritore ,quest’anno il festival è già partito con grandi nomi del mondo dello spettacolo lo scorso 26 luglio. Nel Borgo di Pratica di Mare,

agosto 2009

Leone dedicò il suo film del 1999, Li chiamarono Briganti. Il premio Ascanio, invece, è stato assegnato all'attore Daniele Pecci per l’interpretazione nel film Fort Apasc di Marco Risi. Il premio Lavini è Carolina all'attrice CAROLINA Crescentini, per l'interpretazione nel film Generazione mille euro di Massimo Ve-

tom Harrell zionali della scena jazz, tra cui, il trombettista Tom Harrell. Un appuntamento unico, davvero per gli amanti del genere. nier , prodotto dai figli di Leone. L'attore Leandro Amato e la cantante Raffaella Siniscalchi hanno, invece, interpretato alcuni brani tratti dalle musiche di Ennio Morricone, nel corso della serata presentata dal direttore artistico Sylos Labini e da Maria Rosaria Omaggio. La kermesse proseguirà il prossimo 30 agosto con un altro appuntamento davvero da non perdere. Al Museo Lavinium di Pratica di Mare, il Festival omaggerà un altro mito del Cinema mondiale: Alida Valli. Verrà proiettato il film documentario Come diventai Alida Valli, realizzato dal nipote Pierpaolo De Mejo. Edoardo Sylos Labini e la cantante Ottavia Fusco, omaggeranno la diva italiana con un recital che ripercorre i film più famosi da lei interpretati.


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La kemesse

Un’estate di musica danza e teatro di AlBA SterpA Sarà il concerto di Francesco de Gregori, il 16 agosto, l'appuntamento più atteso del Festival dello Spettacolo di Sorrento. La rassegna, giunta quest'anno alla sua XIII edizione con la direzione artistica di Bruno Tabacchini, offre musica, teatro e danza nall'interno della splendida Villa Fiorentino. Oltre a De Gregori, sono in calendario appuntamenti con artisti di fama internazionale: Raffaele Paganini, Augusto Enriquez y su Mambo Band. Dodici gli spettacoli in cartellone, realizzati dalla O.A. Procultur Campania, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Napoli e del Comune di Sorrento: quasi uno al giorno e a Sorrento sarà festa sotto le stelle per tutto agosto. Si comincia mercoledì 5 agosto con Peppino Di Capri in concerto: una manifestazione di solidarietà realizzata in collaborazione con Rotary Club Sorrento e l’Assessorato alle Pari Opportunità. Ancora musica venerdì 7 agosto con Joe Barbieri in concerto con la complicità del pianoforte di Antonio Fresa, del contrabbasso di Giacomo Pedicini, della batteria di Sergio Di Natale e del violoncello di Stefano Iorio. Appuntamento molto atteso per sabato 8 e domenica 9 agosto è con Carlo Buccirosso nella sua esilarante commedia "Napoletani a Broadway", scritta diretta e interpretato dallo stesso attore napoletano. Martedì 11 agosto sarà di scena la grande danza con Raffaele Paganini nello spettacolo "Ho ap-

Festival di Sorrento a Villa Fiorentino Si comincia il 5 agosto con il concerto di Peppino Di Capri

francesco de Gregori per la prima volta a Sorrento; in alto l’attore Vincenzo Salemme pena 50 anni" con le coreografie e la regia di Mvula Sungani. Direttamente da Cuba con un un progetto artistico di Gianni Minà mercoledì 12 agosto ar-

riva la travolgente musica cubana con Augusto Enriquez y su Mambo Band. Il 13 agosto Villa Fiorentino ospita la verve comica di Vin-

Per il secondo anno la compagnia teatrale calabrese La Barraca, da sempre interessata al lavoro di promozione e formazione sul territorio, con la prossima edizione della rassegna R-Esistenze (avvistamenti durante la tempesta), il cui programma è ancora in via di definizione, ripropone la nuova sezione di “Avvistamento” dal titolo “IncontrI”. “IncontrI” è un progetto rivolto a tutti i giovani neo artisti residenti e “r-esistenti” in Calabria, singoli o in gruppo, che abbiano da proporre un progetto artistico in campo teatrale, performativo e video e

Nuovi “Incontri” per aspiranti attori teatrali che sentano l’urgenza e la difficoltà di trovare un giusto luogo di incontro e confronto. Le richieste di partecipazione dovranno essere inviate via mail all’indirizzo labarracacoop@gmail.com o in forma cartacea via posta o consegnate a mano presso la sede della compagnia sita in C.da Orto Matera 26/28 – 87040 Castrolibero (Cs). Al modulo debitamente compilato in ogni sua parte andrà allegato un breve

cenzo Salemme con lo spettacolo"Bello di Papà, scritto", diretto e interpretato da Vincenzo Salemme; si arriva così a domenica 16 agosto per un grande evento: Francesco De Gregori in concerto, per la prima volta in Penisola Sorrentina. Il cantautore romano sarà accompagnato dalla sua Live Band ed eseguirà brani del suo vastissimo repertorio. Da segnalare sabato 22 agosto Crazy Airplane, una commedia di Gian Carlo Nicotra e Mirko Setaro liberamente tratta dal film "L’aereo più pazzo del mondo", con Antonio & Michele, Lina Carcuro, Daniela Martani, Cristina Moffa, Angelo Nicotra e Sara Varone. La rassegna si chiude domenica 23 agosto con Antonella Elia e Mario Brancaccio in uno spettacolo di Bruno Tabacchini e Ciro Villano dal titolo "24 Dicembre".

curriculum dell’artista o gruppo, una scheda artistica e qualsiasi tipo di materiale informativo relativo al progetto proposto. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2009. Per informazioni e chiarimenti rivolgersi ai numeri 0984/466808 o 340/5967491.


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CartellOne

Tornatore apre il Festival di Venezia Speriamo che dopo tanta attesa, costellata da un set blindatissimo, bocche cucite, notizie centellinate e una lunga fase di post-produzione, il risultato sia all'altezza delle spasmodiche aspettative che si sono create nel corso dei mesi intorno a questo film. "Baaria", scritto e diretto dal premio Oscar Giuseppe Tornatore aprirà finalmente il prossimo 2 settembre la 66/esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, con una affollata proiezione nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido. E' la prima pellicola italiana, dopo 20 anni, ad inaugurare la manifestazione, e rappresenta indubbiamente la più impegnativa produzione cinematografica da molti anni a questa parte. Nelle sale italiane arriverà soltanto dal 25 settembre. In due versioni. Italiana e l'altra in dialetto barrioto, una sorta di siciliano stretto, così come lo era il dialetto napoletano in "Gomorra" di Matteo Garrone. Sette mesi di riprese in gran parte su un set costruito in una vecchia fabbrica alla periferia di Tunisi, un impegno economico di oltre 20 milioni di euro, 197 personaggi, 37 mila comparse, nel cast una lunga sfilza di nomi celebri del ca-

Dopo 20 anni “Baaria” sarà la prima pellicola italiana che inaugurerà la manifestazione il 2 settembre

la locandina di “Baarìa”

libro di Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Lina Sastri, Ficarra e Picone, Laura Chiatti, Nicole Grimaudo, Raoul Bova, Luigi Lo Cascio. Enrico Lo Verso, Michele Placido, Gabriele Lavia, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Beppe Fiorello. Protagonisti sono gli attori Francesco Scianna e Margareth Madè, il primo nato a Bagheria e la seconda a Pachino. Parla della sua città natale Tornatore, la Bagheria della sua infanzia (Baaria in lingua fenicia), attraverso la storia d'amore di Peppino e

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In Calabria

Mostra del Cinema

di luCIAnA VeCCHIolI

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Mannina, dai primi anni del secolo scorso fino ai giorni nostri, con un racconto che raggruppa tre generazioni di una stessa famiglia. "Baaria è il luogo dove la vita degli uomini si svolge lungo il corso del paese - racconta Tornatore - Avanti e indietro per anni si può imparare ciò che il mondo intero non saprà mai insegnarti". Il regista siciliano fa anche riferimento alla commedia all'italiana. "Divertire, trattando temi drammatici. Lo definirei una commedia epica".

essera a Soveria Al via la 12ª edizione

Dalle sagre al teatro dalla musica alla cultura “Il lino e la luna” è il tema di di Essere a Soveria. La manifestazione, giunta alla XXII edizione, rappresenta uno degli eventi più ricchi dell’estate calabrese. Anche quest’anno il calendario prevede eventi e manifestazioni per tutto il mese di agosto, molte iniziative si confermano nel segno della tradizione come il Torneo di Tennis di Ferragosto (XXXVI edizione), il Torneo di Calcetto Città di Soveria Mannelli (XXIII edizione), il Premio Calabriambiente (XVIII edizione), l’Università d’Estate (X edizione). Molte sono le novità in programma: il I GoKartDay, la I Sagra del Tartufo calabrese, il I Trofeo di Pesca “Città di Soveria Mannelli” e il I Torneo di Texas Hold’em Poker Amatoriale. Una menzione particolare merita la X edizione dell’Università d’estate, il tema di quest’anno è “Lo Stato dell’inganno: Sud, banche e media”, che sarà discusso da prestigiosi relatori. «Come ogni anno - ha detto il sindaco Mario Caligiuri - saranno molte le occasioni per stare insieme e vivere l’intero territorio di Soveria: dalle sagre al teatro, dallo sport alle mostre, dalla musica alla cultura. Essere a Soveria è parte integrante del patrimonio culturale di Soveria e dei suoi cittadini».


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Le installazioni

L’evento

Bovarchè: la storia fusa con la modernità di MArIA f. rotondAro A circa 800 mt di altezza, nel cuore dell’Aspromonte e dell’area grecanica della Calabria c’è un luogo dal fascino inatteso. A Bova si può ammirare dall’alto, lo Stretto di Messina, l’Etna e la rocca di Pentedattilo, patrimonio dell'Unesco. In questa incantevole cornice, la manifestazione Bovarchè, da nove edizioni, porta le sperimentazioni dell’arte contemporanea a vivere tra le pietre della storia, creando una dimensione di suggestivo contrasto. Per l’edizione 2009, che si svolgerà dal 9 agosto al 6 settembre, sono stati invitati tredici artisti di diversa età e formazione, a confrontarsi con il borgo e con un tema: la notte. Da questo il nome dell’edizione, Alter Vua: Vua è il termine che in grecanico significa Bova, mentre l’alterità è quella fisica e percettiva che suggerisce il luogo e l’oscurità della notte. Alter Vua è una grande mostra all’aperto che contamina l’intero paese, per lo più attraverso interventi site specific, cioè opere e installazioni pensati e realizzati appositamente per il luogo che li ospita. Infatti, utilizzando linguaggi differenti (installazione, fotografia, pittura, performance, video arte),

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Prende il via dal 9 agosto in Aspromonte la rassegna d’arte contemporanea che si chiuderà il 6 settembre

Il catalogo di Bovarchè gli artisti si sono incastrati nei vicoli stretti del borgo, tra le pietre delle case, oppure nelle piazzette dai panorami mozzafiato o nell’austerità di un palazzo. Bovarchè – Alter Vua è un’esperienza totale che innesca suggestioni ancestrali attraverso fascinazioni contemporanee, la risultante di uno

spazio che, riletto tramite le dinamiche innescate dalla produzione artistica si rinnova. Un altrove dove la percezione del mondo e la conoscenza del sé si riconfigurano, un’alterità in cui perdersi per ritrovarsi, cambiati e arricchiti da una nuova e diversa prospettiva.

Il sogno: foto suoni e video L'installazione di Giuliana Laportella crea lo spazio di una camera oscura. Margherita Crocco, con la serie fotografica Paradoxalvision - 9 stampe di 80 x 80 installate anch’esse negli spazi esterni di Palazzo Mesiani - svela la “fase paradossale”, ossia il momento in cui il sogno si rivela nei primi attimi del risveglio. Intensa l’installazione sonora di Maria Vittoria Perrelli, Sola voce, collocata nel campanile della cattedrale. Il vecchio acquedotto sulla suggestiva salita che porta al Castello, ospita la video installazione di Paolo Albanese & Paolo Genoese. In Dreams di Gianfranco Scafidi prende corpo in una dimensione temporale sospesa negli spazi esterni di Palazzo Mesiani. Dentro si trovano le tele di Mauro Laruffa. Infine sempre all’interno del Palazzo si colloca la Sezione Sperimentale, con tre artisti di Reggio Calabria, Davide Scialò, Pietro e Giuseppe Plutino, alla loro prima esperienza espositiva.

Le curiosità

Ritratto inedito della Calabria Si possono ancora ammirare le opere di Flavio Favelli una piccola e preziosa incisione di Bova sulla quale l’artista interviene con smalto nero e rossi di fuoco. Francesco Scialò con installazione Sogni d’oro, sospesa all’interno della Chiesa sconsacrata dello Spirito Santo. Nel lavoro di Marco Bernacchia, Infinite Loop Of Deth, il rumore della scarica elettrica, provocata dalla morte di un insetto, viene usato per pro-

durre una colonna sonora. Nel video di Angelo Sarleti, Vouyer x 4 (Daniela), proiettato su una delle facciate delle case del borgo, nel buio della notte una vecchia donna seminuda viene osservata in quattro momenti differenti attraverso una finestra, ed è come entrare dentro la cara vecchia Calabria, salda e forte di tradizioni secolari, decadente nei suoi contorni di superficie opaca espugnabile.


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di Irene rAMASCo DonnaèWeb quest'anno è "pensieri, opere, missioni"; è un contenuto sempre più variegato e prolifico che dall'interno di un contenitore sempre più in divenire, si apre a novità e innovazioni, s'infervora oltre che per la bravura delle donne nel rapporto con la rete a tutti i livelli, anche nella creazione, nell'ideazione, nella proposizione. Così quest'anno, sesta edizione del premio, DeW si trasforma e si snoda in percorsi diversi. Si comincia con una serie di eventi letterari dal titolo "Le parole di DeW" che si terranno dal 7 agosto al 4 dicembre, ogni quindici gironi, nello spazio della Libreria Mondadori di Viareggio nell’elegante cornice del Caffè Margherita. Ma non solo, si comincia anche lanciando un concorso per la realizzazione del logo della manifestazione. Partendo da Ada Byron, naturalmente, per arrivare alla "poetessa del web" contemporanea. E poi ci sarà il Festival della Creatività di Firenze dove Donna è Web avrà uno spazio che già ora si sta riempiendo di decine di proposte, per sottolineare e non farsi mancare mai genialità, apertura, rigore, innovazione e idee in movimento. Tutto questo mentre si attendono

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DonnaèWeb a Viareggio

Spazi “rosa” tra la rete e i libri di carta L’ultima fatica letteraria di Rita Levi Montalcini sarà il fiore all’occhiello del ciclo delle presentazioni Si inizia il 7 agosto sempre numerose le candidature al premio, candidature che portano a creare una rete che di anno in anno si espande. Una rete che va oltre l'ambizione di vincere o il beneficio di avere vinto. Una rete che segna strade ed ipotesi, prova connessioni e testa successi. Il ritmo della creatività, infatti, come segno distintivo della società ha, nello sguardo delle donne, un osservatorio privilegiato della realtà contemporanea che , unito alla capacità di elaborare la tradizione, porta alla realizzazione di una narra-

zione coraggiosa dei molteplici "oggi". Le scelte creative, siano queste artistiche, tecnologiche o artigianali delle donne, hanno (per costituzione genetica, forse) la capacità di ricostruire l'unitarietà attraverso il confronto fra differenti visioni e linguaggi. E questo scambio restituisce a tutti la possibilità di ritrovarsi liberi fra le infinite informazioni, progetti, sollecitazioni che costituiscono il nostro presente e il prossimo futuro. Ne sono la prova le community costruite attorno a saperi, necessità e piaceri e

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ogni altra aggregazione ed espressione contemporanea che partendo dall’elaborazione femminile diventa capace capace di suscitare domande e di mettere in movimento nuove vite. Propone scambi che vanno anche oltre il genere, perchè il tempo è cambiato e dalla "salvaguardia degli spazi per le donne" si sta passando a "spazi dove acquisire i saperi delle donne". Spazi "rosa", certamente, perchè ancora ci sono troppe distinzioni, troppe differenze e discriminazioni economiche o di ruolo. Ma spazi colmi di proposte, messe a disposizione di tutti per confrontarsi ed accrescersi. Ed andare lontano. Ancora più lontano. Nel corso delle presentazioni, che ci porteranno fino al giorno della premiazione, incontreremo scritture diverse: da quelle giovanili a quelle nate sul web, dai romanzi di formazione alle analisi del web 2.0 fino al racconto di esperimenti di volontariato “estremo” che sul web hanno trovato la loro diffusione. Fiore all’occhiello del ciclo è la presentazione dell’ultima fatica letteraria della scienziata Rita Levi Montalcini, che testimonia la sua vita e l’attività che l’ha portata al Nobel.


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Reperti di età romana chiudono l’affascinante percorso espositivo

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Nelle foto Alcuni scorci dell’antica Roma su via dei Fori Imperiali

di pIetro roMAno Sessanta fotografie dedicate all’apertura di Via dell’Impero, la strada che congiungeva piazza Venezia al Colosseo detta inizialmente Via dei Monti perché doveva dirigersi verso i castelli romani, eseguite per gli Uffici del Governatorato di Roma da fotografi professionisti romani ed altrettanti dipinti e reperti archoeologici. La mostra – una prosecuzione di quella ospitata dai Musei Capitolini lo scorso anno dal titolo “L’invenzione dei Fori Imperiali” – documenta il procedere delle demolizioni nell’area e completa la descrizione dei lavori urbanistici per l’apertura del nuovo asse viario, interventi che portarono al recupero e al ripristino scenografico delle antichità romane con l’intento di rafforzare simbolicamente la continuità di Roma fascista con l’Impero Romano. “Via dell’Impero. Nascita di una strada”, la mostra (visibile fino al 20 settembre) promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, Sovraintendenza ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, racconta con le sue foto scattate da fotografi professionisti romani come Filippo Reale, Michele Valentino Calderisi e Cesare Faraglia, il rapido e intenso procedere degli abbattimenti e degli sterri. Le foto sono affiancate da alcuni dipinti commissionati dallo stesso Governatorato a Maria Barosso, Lucia Hoffmann, Giulio Farnese, Odoardo Ferretti, Vito Lombardi e altri, per conservare la memoria di tutto ciò che andava scomparendo. A corredo della mostra sono stati anche selezionati alcuni significativi reperti di età romana, provenienti dagli scavi che produs-

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Ai Musei Capitolini di Roma

Arte e storia lungo le vie dell’Impero

sero numerosi e importanti ritrovamenti durante l’incalzante ritmo dei lavori. Un panorama ricco che, attraverso opere provenienti dal Museo di Roma e dai Musei

Capitolini, illustra la successione degli interventi a partire da Piazza Venezia e dal quartiere Alessandrino per proseguire con lo sbancamento della collina della Velia, che

sacrificò sia parte del giardino di Villa Rivaldi che notevoli preesistenze romane, alterando la topografia della zona. Una sezione è anche dedicata al restauro e al ripristino dei colonnati del tempio di Venere a Roma che fiancheggia la parte terminale della strada verso il Colosseo. Una serie di grafici chiudono il percorso, realizzati o commissionati da Antonio Muñoz, che illustrano i progetti per l’assesto definitivo della strada e la sistemazione dei muri di contenimento della Velia, insieme ai disegni delle carte geografiche che raffigurano i domini dell’antica Roma, ancora oggi visibili sul muro sottostante la Basilica di Massenzio.


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Sir Elton torna a Napoli

La rassegna

Concerti aperitivo per l’estate aostana Da circa 20 anni i concerti aperitivo rappresentano una formula apprezzata dagli aostani. Solitamente, ad ogni appuntamento, al Théatre de la Ville, si presentano più di un centinaio di persone, che seguono il concerto gratuito e partecipano al successivo spuntino, in compagnia dei musicisti. Questa estate, per la prima volta, sono stati organizzati dei concerti apertitivo all’aperto, per approfittare della bella stagione. Ad animare le vie aostane saranno i musicisti della Sfom, scuola di formazione e orientamento musicale, e dell’Istituto musicale pareggiato di Aosta su iniziativa dell'assessorato alle Attività produttive del Comune di Aosta. La rassegna si articola attorno al centro storico cittadino e a viale Conte Crotti. Il

Le sponde del Tevere sotto Castel Sant’Angelo, lo scorso sabato primo agosto, hanno ospitato un evento straordinario. Letteratura e teatro in una grande performance di Ascanio Celestini che ha presentato, al pubblico della kermesse estiva “Roman’s”, il suo ultimo libro “Lotta di Classe” edito da Einaudi. Un appuntamento che ha avuto un grande pubblico quello con il brillante autore romano, amato per la

Il fisarmonicista Astor piazzolla

primo appuntamento è previsto per il prossimo mercoledì, 5 agosto, in piazza Porte Pretoriane, alle 18,30, con un omaggio a Astor Piazzolla. Gli altri concerti si svolgeranno venerdì 7 agosto, all’arco d’Augusto, dalle 17 alle 19 (Carlo Benvenuto), sabato 8 agosto, nei giardini di Conte Crotti, alle 18,30 (gruppi di ottoni), ma anche, contemporaneamente, nei giardini della stazione (brani anni ’60 e ’70 cantati a cappella). Sempre sabato, lungo

Letteratura e teatro con Celestini sua miscela irripetibile di affabulazione, politica e poesia, che narra un saliscendi di storie, su e giù per le scale di un condominio di periferia, come torrenti di voci che corrono verso un burrascoso racconto corale. «Attraverso le banche videosorvegliate - scrive - mi viene da ridere mentre una

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la via principale del centro storico, dalle 21,00 a mezzanotte, si esibiranno gruppi di vario genere. Domenica 9 agosto, alle 19,00, tra piazza Narbonne, place des Franchise e piazza Chanoux suoneranno gruppi itineranti di ottoni e percussioni. La seconda settimana della rassegna si apre all’insegna delle fisarmoniche e il programma si infittisce nel finesettimana.

l’attore di teatro Ascanio Cele-

guardia prova a fermarmi, perché attraverso anche lei con la sua divisa. Lei che si girerà dicendo: - Brigadiere, che facciamo? Questa è stregoneria! E io le risponderò: - No, questa è lotta di classe».

Torna a Napoli a 36 anni dalla sua esibizione del 1973. Sarà Elton John il grande protagonista del concerto della Festa di Piedigrotta, in programma in città dal 3 al 13 settembre. Si esibirà in piazza del Plebiscito il prossimo 11 settembre, data per niente casuale. Tanti gli ospiti d'onore dell'edizione 2009 dell'evento, anche John Turturro, impegnato con le riprese di "Neapolitan Songs", film che ripecorre la storia della tradizione canora napoletana. Nell'anno del centenario del Manifesto Futurista, Piedigrotta dedica al movimento una mostra, curata da Achille Bonito Oliva. A Palazzo Reale saranno esposti i manifesti di Marinetti. L'obiettivo degli organizzatori è tentare di rilanciare l'immagine di una città devastata da degrado e criminalità dilagante.

D’Orazio saluta i Pooh dalle Marche Ultimo concerto dei Pooh con il batterista Stefano D’Orazio. Il drummer a settembre lascerà il mitico quartetto italiano, e la tappa di Grottammare ha assunto i connotati di una celebrazione e di un evento storico. Per il concerto nello stadio di Grottammare di domenica 2 agosto c’erano oltre 2 mila spettatori. Il concerto è stato l'ultima data dei Pooh con Stefano D'Orazio e unica data per le Marche. Lo spettacolo rientra nel Summer Festival 2009 ed è organizzato dal Comune.


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granDe SChermO

Una commedia per famiglia

Baby Mama Regia: Michael McCullers con Tina Fey e Amy Poehler

regia: Karey Kirkpatrick con Eddie Murphy e Yara Shahidi.

Perbenismo di facciata niente velo per Jasira Regia: Alan Ball con Aaron Eckhart, Toni Collette, Maria Bello Interessante esordio alla regia dello sceneggiatore Alan Ball (premio Oscar per "American Beauty") tratto dal romanzo "Beduina" di Alicia Erian. Ancora una volta, Ball prende a prestito la storia di una precoce adolescente tredicenne per descrivere l'America più profonda, il suo perbenismo di facciata dietro al quale si cela una società violenta, razzista, ipocrita, ipersessualizzata. Raccontando, con cruda verità, il primo approccio con il mondo di una ragazzina di origine libanese. Uscita in piena estate forse non proprio adatta per un film che merita più attenzione.

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Il concerto diventa film

Immagina che

Dopo qualche recente flop, e conseguente calo di popolarità, torna il divo di "Beverly Hills Cop". Eccola la vera occasione di rilancio per Eddie Murphy di nuovo in una commedia per famiglie, dalla trama non proprio originalissima, dai sapori quasi disneyani. Un mago della finanza in carriera, elegante, ambizioso e cinico quanto basta. Vuole bene alla figlioletta Olivia, ma il lavoro lo assorbe troppo, e così la piccola si rifugia in un mondo tutto suo, animato da draghi e principesse. Sta per arrivare l'occasione per una promozione, ma gli avversari sono agguerriti e la sicurezza comincia a vacillare. Saranno la bambina (una sorprendente piccola attrice in erba) ed il suo fantastico universo ad aiutarlo. Finale scontato.

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eddie Murphy e l’esordiente olivia in “Immagina che”

La leggenda dell’hip hop

Il concerto diventa film

notorius Regia: George Tillman Jr con Angela Basset, Derek Luke.

Jonas Brothers: the 3d concert experience Regia: Bruce Hendricks con i Jonas Brothers

Il bambino che si vede all'inizio è il vero figlio di Christopher Wallace, ossia Notorius Big, leggenda dell'hip hop tra gli anni '80 - '90 assassinato nel 1997 a soli 25 anni. Questa è la sua storia, sofferta e drammatica come può essere solo quella di un rapper uscito dai vicoli di Brooklyn, capace di dar voce alle inquietudini dei giovani ed a una società di emarginati. Ad interpretare il cantante un sorprendente Jamal Woolard, che nella vita è un autentico rapper. Però è dovuto ingrassare parecchio perché Notorius pesava 180 chili.

Un film-concerto in 3D per scoprire gli idoli delle teenager: Kevin, Joe ed il piccolo (minorenne) Nick. Sono i mitici (per le migliaia di ragazzine che li seguono su Disney Channel) Jonas Brothers, gruppo statunitense pop-rock formatosi nel 2005. Momenti del backstage, fan scatenati, spezzoni più importanti del tour "Burning Up" del 2007, insieme ai loro beniamini Demi Lovato e Taylor Swift. Qualche brano inedito. Bellocci, facce da bravi ragazzi, sul genere casachiesa-rock n' roll(!), la Walt Disney dopo il successo di Hannah Montana ci riprova.

Il maghetto in battaglia Harry potter e il principe mezzosangue Regia: David Yates con Daniel Radcliffe Avvincente, oscuro, un noir che a tratti sconfina con l'horror, pieno di colpi di scena e attraversato da una velata ironia, soprattutto rispetto agli sconvolgimenti adolescenziali dei protagonisti. Ancora una volta non delude. Il film è, come

i precedenti, un eccellente connubio tra entertainment e qualità. Colpisce il livello di bravura raggiunto dai tre attori protagonisti e dal loro antagonista, il cattivo Tom Felton, alias Drago Malfoy, che dopo anni di ferree certezze conosce per la prima volta il dubbio e la crisi. La battaglia tra Harry Potter e Lord Volemort, tra il bene ed il male, è serrata ed ancora più evidente. Episodio cruciale per poter entrare nella fase finale che esigenze di marketing ha voluto sdoppiare.

In America è famosa per l'esilarante imitazione della candidata repubblicana Sarah Palin, ancora cliccatissima su You Tube. Tina Fey, attrice comica famosa e potente Oltreoceano, è Kate una manager in carriera che decide di avere un figlio a tutti i costi, anche se sterile.Per questo affitta l'utero di un'altra donna, molto diversa dal suo mondo borghese e patinato, che le procurerà un sacco di guai ed una serie di divertenti ed imbarazzanti situazioni. Nel cast, Steve Martin ed il piacevole ritorno di Sigourney Weaver, nei panni della direttrice della agenzia delle adozioni.

I Transformers sono tornati trasnsformers la vendetta del caduto Regia Michael Bay con Shia Labeouf, Megan Fox Divertente, spettacolare, adrenalitico, nonostante la durata di oltre due ore, questo è un film che scorre via velocemente. Il rischio era che alla fine risultasse un po' noioso e ripetitivo. Invece, botte da orbi tra robotoni alieni buoni e cattivi (Autobots e Decepticons) ed una sana ironia nei dialoghi tra gli umani (la madre del giovane Sam e Alice, "l'amichetta" del collage, valgono l'intero film), salva la seconda puntata dei mitici Transformers. Ebbene sì, promossi a pieni voti. Anche se non amate il genere e dovete accompagnare figli e nipoti, vale la pena dare un'occhiata.

Pagina a cura di luCIAnA VeCCHIolI


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letture

StefAno ClerICI

Memorie di un cronista/6

Che notte quella prima notte in Mini Cooper

Stefano Clerici, 61 anni a ottobre, presidente della cooperativa che edita “l’Altro quotidiano”, è collaboratore di “Repubblica”, di cui è stato caporedattore per la cronaca di Roma. Iniziò la professione a “Paese sera”, diventandone in breve tempo capocronista.

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a torniamo al lavoro quotidiano. Che per me era quotidiano e notturno. La notte era - per forza di cose - il mare in cui più amavano navigare i "ragazzi di bottega", specie quelli come me, ansiosi di diventare "predatori". Forse perché allora la notte offriva meno concorrenza e più occasioni di imbattersi in qualche scoop o comunque in qualche avvenimento che ti consentisse poi di "firmare un pezzo". Una volta siamo sempre agli inizi degli Anni Settanta - venni spedito in piena notte, appunto, lungo la via Ostiense, vicino alla basilica di San Paolo, dove era stata assassinata una prostituta. E sapete che, all'epoca, quel genere di delitto manteneva le pagine di cronaca, se non addirittura la prima, per giorni e giorni. Ci andai. Vedi, vidi e scrissi. Il mio lavoro l'avevo fatto. E credo anche bene (non chiedetemi se poi la mia firma apparve sul giornale del mattino perché, onestamente, non lo ricordo). Saranno state le tre di notte e felice e contento me ne tornai direttamente a casa, al volante della mia fiammante "MiniCooper", regalatami da papà e mamma qualche mese prima. Ma ero davvero stanco, molto stanco. Così, lungo la via Ostiense, all'altezza dei Mercati Generali, ebbi un colpo di sonno. Non so come e non so perché ma mi schiantai contro tre (o erano quattro?) auto in sosta. Grazie a Dio, salvai la pelle. Ma il danno combinato era notevole. Da persona perbene quale credo di essere sempre stato, ripresomi dallo

La redazione di Paese sera in via dei Taurini a Roma: il lavoro iniziava alle 5 del mattino per l’ edizione del pomeriggio shock dei prmi minuti, mi misi a scrivere bigliettini da lasciare sotto al tergicristallo delle automobili danneggiate, con su scritto il mio nome, il mio indirizzo e il mio numero telefonico. Poi, visto che la "Mini-Cooper" ancora era in grado di marciare, me ne tornai verso casa, mentre qualcuno, svegliato dal fracasso, cominciava ad affacciarsi dalle finestre del palazzo accanto. Arrivai, Dio solo sa come, a destinazione. Parcheggiai la macchina, entrai a casa e mi infilai a letto, facendo in modo che i miei genitori non avvertissero il più piccolo rumore. E piombai in un immediato e profondissimo sonno. La mattina alle sei, cioè all'incirca tre ore dopo il "botto", squilla il telefono. Va a rispondere mio padre. Dall'altra parte del filo c'era uno dei proprietari delle macchine da me "colpite" sul cui tergicristallo avevo lasciato la mia confessione e il mio recapito. "Sono il signor Pinco Palla disse l'interlocutore - vorrei parlare con Stefano Clerici, che

stanotte mi ha distrutto la macchina…". Papà non sapeva niente, non aveva sentito niente. Ma chiaramente scattò in lui la paura che io mi fossi fatto seriamente male. Perciò, lasciò cadere la cornetta e si precipitò in camera mia. Non sapeva neppure se c'ero o no. Io c'ero, per fortuna. E dormivo, alla grande. Papà prese a scuotermi e a ripetere ossessivamente: Stefano, che hai? Stefano, che hai? Stefano, ti prego, dimmi che hai! Le sue parole mi ridiedero un po' di coscienza, ma non mi fecero uscire del tutto dal torpore. E con gli occhi semichiusi e la voce impastata risposi: "Io ho due assi e due jack, e tu?". Papà, sentendomi - anche se non decisamente lucido - si rassicurò e tornò al telefono per rassicurare anche quel poveraccio che aveva la macchina semidistrutta da un giovane cronista che s'era addormentato sul campo. a notte mi esaltava. La mattina m'intristiva. Anzi, ad essere sinceri, mi depri-

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lunedì 3 agosto 2009

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meva. Paese Sera era - unico in Italia, credo - un giornale "a ciclo continuo". Nel senso che, a parte sì e no un paio d'ore in piena notte, la redazione centrale non chiudeva mai i battenti e le telescriventi vomitavano spacci d'agenzia ininterrottamente. Di Paese Sera, nell'arco della giornata, ne uscivano almeno tre (a volte quattro). C'era il giornale del mattino, c'era quello del pomeriggio e c'era, infine, quello della sera. La prima edizione, quella classica del mattino, faceva da base. Le altre, come si dice, erano "ribattute": cambiava completamente la prima pagina (anche dal punto di vista grafico) e cambiavano alcune pagine interne e l'ultima pagina, la cosiddetta controcopertina. In tal modo il lettore durante il giorno poteva trovare un aggiornamento delle notizie non dico in tempo reale, ma comunque in tempo allora ragionevolmente breve. In assenza di Televideo, delle tecnologie avanzate e con la Cnn ancora nel grembo di Giove. Notizie davvero fresche. Specie quando gli avvenimenti si verificavano nelle prime ore della mattinata. E, negli anni di piombo, questo avveniva con cadenza quasi quotidiana. Era l'alba, le prime luci del mattino, il momento considerato più propizio dalle Brigate Rosse per colpire il loro bersaglio: un magistrato, un poliziotto, un imprenditore, un politico, un giornalista… L'"Ultimora" e ancor più le "Ore 21" - vale a dire le edizioni pomeridiana e serale di Paese Sera - erano totalmente affidate a Riccardo D'Amico (prima caporedattore, poi vicedirettore) e a un suo fidatissimo staff (ricordo, ad esempio, Sergio Di Battista, Franco Nasini ed Enrico Singer). I vari settori del giornale, però, facevano quasi tutti i turni. Ma gli orari non potevano essere flessibili più di tanto. Se eri destinato alle "Ore 21", dovevi per forza alzarti alle cinque del mattino ed essere in redazione al massimo un'ora dopo. Toccò anche a me, come vi racconterò nella prossima puntata... 6. continua


aq3agosto2009