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Anno II - n. 23- Sabato 30 gennaio 2010

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l’

LA PRIMA SIT-COM PENSATA PER IL WEB

www.casacoop.net € 0,50

Ora di punta dI

MoISè AStAI

Idolatrie a buon mercato

L

a deriva leghista del governo, intrisa di xenofobia strisciante e razzismo incalzante, è riapparsa nella tornata itinerante del Consiglio dei ministri a Reggio Calabria, ove il premier, con l'assunto “Meno extracomunitari uguale meno criminali”, ha preconizzato una inscindibilità tra immigrati e delinquenti. ’ uno dei punti neri della propagandistica parata reggina: a dirlo esplicitamente - se non bastasse l’immediata reazione del segretario del Pd, Bersani (“Un governo non può sempre agitare le paure, deve saper anche guidare il Paese alla razionalità”) e del parlamentare Udc Pezzotta (“le forze politiche dovrebbero riflettere sulla consuetudine di chi si appiccica l’etichetta della cristianità”) - è pure la Chiesa. Il segretario generale CEI, monsignor Crociata, dati alla mano, ha infatti sottolineato che “la percentuale della criminalità tra italiani e stranieri è analoga se non identica”. Ed è verissimo. e visioni manichee di tutto il bene da una parte e tutto il male dall’altro non pagano, sono antistoriche. E Berlusconi farebbe bene, una volta tanto, a prendere le distanze dalle idolatrie leghiste e da grossolane demagogie. Ci farebbe miglior figura.

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quotidiano www.altroquotidiano.it

La relazione del primo presidente della Cassazione

Giustizia: i numeri che smentiscono

Falso che i magistrati italiani lavorino poco. Italia al 150° posto nel mondo per malfunzionamento. Troppi avvocati. La riforma che serve I magistrati devono frequentare meno i talk-show televisivi, anzi non dovrebbero frequentarli per nulla; ma non li si può accusare di lavorare poco. Al contrario sono quelli che hanno la maggiore produttività su scala europea. E se L’Italia è al 150° posto nel mondo, ultima in Europa, per efficienza della giustizia, con processi che hanno una durata lunghissima, lo si deve alle norme che li regolano, alla carenza di strutture, all’enorme numero di avvocati. Questi i punti salienti della relazione - applauditissima - svolta ieri dal primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone (nella foto con Napolitano), alla cerimonia d'apertura dell'Anno giudiziario, presenti le massime cari-

che dello Stato. «La giustizia non ha bisogno di audience, ma di fiducioso rispetto», fa detto. E non può continuare ad essere il fanalino di coda nel mondo, come risulta dal rapporto della Banca mondiale. In pratica il Belpaese non "appare in alcuna posizione competitiva al pari degli altri paesi europei" che occupano i primi 50 posti della classifica ma su 181 paesi esaminati si colloca dopo l'Angola, il Gabon e la Guinea. In questo ultimo anno «tutte le nazioni europee hanno registrato lievi progressi mentre in Italia - annota Carbone - occorrono ancora 1.210 giorni per recuperare un credito, con un costo corrispondente quasi al 30% del debito azionato». segue a pagina 4

Ma la disoccupazione sale all’8,5%

Ipotesi e speranze per la Fiat

AI LETTORI

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in edizione stampabile viene pubblicato tutti i giorni dal martedì al sabato

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La domenica e il lunedì vengono apportati solo parziali aggiornamenti.

Un gruppo dii lavoratori della Fiat davanti al ministero dello Sviluppo economico durante la trattativa. PAG. 2

Il sito invece viene costantemente aggiornato 7 giorni su 7


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sabato 30 gennaio 2010

VentiquattrOre

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caGLiari

isTaT

TerMiNi iMerese

PaPa

Protestano gli operai dell’Alcoa di Cagliari che rischiano di restare senza lavoro per la chiusura dello stabilimento. Interviene il premier Berlusconi con una lettera alla multinazionale. Berlusconi ricorda all’azienda come la chiusura da parte dell’Alcoa produrrebbe gravi crisi sociali in aree disagiate del Paese e potrebbe modificare i rapporti fra il Governo italiano e la multinazionale stessa.

Il tasso di disoccupazione a dicembre sale all’8,5% dall’8,3% di novembre. Lo rende noto l’Istat precisando che il tasso di disoccupazione e’ in crescita di 1,5 punti percentuali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il tasso di disoccupazione giovanile e’ pari al 26,2%, invariato rispetto al mese precedente ma in aumento di 3 punti percentuali rispetto a dicembre 2008. Il tasso di inattivita’ e’ pari al 37,6%.

Per il sindacato Cisl bisogna fare di tutto per recuperare lo stabilimento Fiat a Termini Imerese, che sta per chiudere lasciando disoccupati migliaia di lavoratori. Di avviso opposto la presidentessa di Confindustria, Emma Marcegaglia: «Se uno stabilimento non sta in piedi per motivi competitivi e logistici il problema non è mantenerlo là ma reimpiegare la forza lavoro che rischia la disoccupazione».

Basta con i facili annullamenti del matrimonio cattolico, fatti dal tribunale ecclesiastico, la Sacra Rota. E’ questa l’ammonizione del Papa in occasione dell’inaugurazione del suo anno giudiziario che spinge i giuristi canoni a non indulgere nell’annullamento dei matrimoni per “accondiscendenza ai desideri e alle aspettative delle parti, oppure ai condizionamenti dell’ambiente sociale”.

Alcoa a rischio Interviene Berlusconi

crescono i senza lavoro, molti i giovani

Fiat, scontro tra Cisl e Marcegaglia

Alla Sacra Rota: “Basta con i facili annullamenti”

Sit-in in molte città a difesa della Costituzione

L’aNNuNcio deL cav

Popolo viola oggi in piazza

“Bertolaso ministro”

L’ex presidente Scalfaro manifesta con loro Il popolo viola (quello della manifestazione del No B-day del 5 dicembre) oggi è nelle principali città italiane per manifestare contro il “saccheggiamento della Costituzione”, che si concretizza, scrivono gli organizzatori sul sito www.noberlusconiday.org “principalmente nelle manovre del Governo per garantire impunità a Berlusconi (a partire dal nuovo Lodo Alfano) e nei proclami irresponsabili di qualche ministro che chiede addirittura la cancellazione dell’Art. 1 (L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…)”. A Roma la manifestazione inizierà alle 15 a Piazza SS.Apostoli. Durante la manifestazione verranno distribuiti libretti con la Costituzione e il “Certificato di sana e robusta Costituzione”. Al popolo viola l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ha voluto indirizzare un messaggio: “Nella mia qualità

di presidente dell’Associazione ‘Salviamo la Costituzione: aggiornarla non demolirla’, nata dal Comitato che promosse il referendum costituzionale del giugno 2006 – scrive Scalfaro- esprimo soddisfazione per le numerose iniziative e manifestazioni di sostegno alla Costituzione repubblicana e alla sua perdurante attualità, organizzate in un momento nel quale essa è nuovamente esposta sia al rischio di proposte di revisione non rispettose dei suoi valori e del suo impianto fondamentale, sia a una strisciante e quotidiana inosservanza dei suoi principi (prima di tutto quello dell’equilibrio tra i poteri costituzionali e dell’autonomia e indipendenza della funzione giurisdizionale). D’intesa con il direttivo di “Salviamo la Costituzione”, che si è riunito a Roma il 26 gennaio, invito i comitati locali della nostra associazione a partecipare a queste iniziative”.

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l’

quotidiano

Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione tel. 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

Guido Bertolaso sarà presto ministro. L’ha annunciato silvio Berlusconi nel corso della sua 26esima visita in abruzzo. Noncurante dello scivolone diplomatico preso dal responsabile della Protezione civile che ha criticato aspramente la gestione americana dell’emergenza di Haiti, il premier intende premiarlo per la gestione del terremoto in abruzzo e dell’alluvione a Messina. chissà che ne penserà Hillary clinton...

L’OnOmasticO

david Galvan a Guadalajara in Messico, san davide Galván, sacerdote e martire, ottenne la corona di gloria. durante la persecuzione messicana, avendo rivendicato la santità del matrimonio, fu fucilato dai soldati senza processo.

accadde Oggi Muore Ghandi il 30 gennaio 1948 morì Ghandi. e’ stato uno dei teorici della resistenza all’oppressione tramite la disobbedienza civile di massa che ha portato l’india all’indipendenza. con le sue azioni Gandhi ha ispirato molti movimenti di difesa dei diritti civili.


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sabato 30 gennaio 2010

VentiquattrOre

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duBai

TerrorisMo

Hamas accusa Israele: “Ucciso uno dei nostri con l’elettroshock”

Hamas ha accusato Israele di aver assassinato lo scorso 20 gennaio a Dubai un suo comandante militare, Mahmoud al-Mabhouh. In un comunicato diffuso a Gaza, il gruppo estremista palestinese ha detto che «Mahmoud alMabhouh è morto da martire, in circostanze sospette che necessitano di una inchiesta, in cooperazione con gli Emirati Arabi Uniti». Secondo suo fratello, si tratta sicuramente di un omicidio compiuto da Israele. All’agenzia France Presse ha detto che dall’autopsia risulta che suo fratello è morto per un forte elettroshock alla testa.

svolta “ecologista” di osama: «Boicottate gli usa»

Samantha Smith, 36 anni, è riuscita a superare l’anoressia fotografandosi ogni 30 giorni per 16 mesi: gli scatti hanno documentato i suoi progressi aiutandola ad evitare i pericoli di una ricaduta. Lei: "Sono stati la migliore medicina".

Al Jazeera ha trasmesso un nuovo messaggio audio di Osama Bin Laden. Il capo di Al Qaeda attacca i Paesi industrializzati, a cominciare ovviamente dagli Stati Uniti, incolpandoli dei mutamenti climatici e invocando il boicottaggio dell’economia Usa. Niente più guerra santa, stavolta il terrorista vuole colpire il portafogli. Il messaggio segue quello diffuso domenica scorsa, nel quale il terrorista saudita rivendicava il fallito attentato eseguito dal nigeriano Umar Farouk Abdulmutallab a bordo del volo Amsterdam-Detroit.

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GraN BreTaGNa

Toyota ritira le auto per difetti di fabbrica

Blair senza rimpianti per la guerra in Iraq

La Toyota ufficializza un richiamo di 1,8 milioni di veicoli in Europa per problemi al pedale dell'acceleratore. Lo stesso era stato fatto negli Stati Uniti, dove l’azienda aveva subito anche un crollo in Borsa per l’annuncio. "Il numero preciso di auto coinvolte - spiegano alla casa giapponese deve ancora essere accertato, ma potrebbe raggiungere gli 1,8 milioni di unità. I modelli richiamati sono otto: Aygo, iQ, Yaris, Auris, Corolla, Verso, Avensis e RAV4. Ognuna ricopre un periodo particolare a partire dal 2005". Il comunicato specifica che nessuna Lexus è stata coinvolta. "La poli-

Con l'11 settembre cambiò tutto, compresa la percezione della minaccia rappresentata da Saddam Hussein. E la decisione di muovere guerra in Iraq viene rivendicata fino in fondo, "senza alcun rimpianto" da Tony Blair. Questa la linea esposta dall'ex premier britannico per giustificare l'intervento militare del 2003 nell'audizione davanti alla Commissione d'inchiesta sulla guerra in Iraq. Blair ha spiegato che in molti altri leader europei non trovò una percezione analoga della minaccia posta da "un regime brutale" che poteva avere accesso ad armi di sterminio. Durissima la

“Carne di maiale, meglio del viagra”. Con questo “slogan” improvvisato, la presidentessa argentina Cristina Fernandez Kirchner (nella foto) mira a crescere nei sondaggi per popolarità e a prendersi le simpatie degli addetti del settore. Non a caso, la sua battuta è stata accolta da sorrisi e applausi da una platea di allevatori. Ma non si è limitata a una semplice battuta, ha rincalzato la dose: “Ho appena scoperto un dato di fatto che ignoravo: mangiare maiale

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tica Toyota - spiega Tadashi Arashima, presidente e Ceo Toyota Motor Europe - pone il cliente al primo posto in ogni circostanza. Capiamo che la situazione contingente sta creando dubbi e di questo ci scusiamo profondamente. Vorremmo comunque rassicurare i nostri clienti circa il fatto che la questione lagata al potenziale problema legata al pedale dell'acceleratore può accadere in circostanze veramente rare. L'azione di richiamo annunciata - spiega ancora il Ceo Toyota - è una misura preventiva volta a garantire i massimi standard di sicurezza a tutti i clienti".

iL caso

“Carne di maiale, meglio del viagra” migliora l’attività sessuale”. La presidentessa ha accettato i consigli dei suoi strateghi per risalire nei sondaggi e da qualche giorno si mostra meno aggressiva e più pronta alla battuta scherzosa, tanto da trasformarsi in sessuologa o in nutrizionista. “E’ molto meglio un maialino alla griglia del

Viagra”, ha detto la “presidenta” qualche giorno fa, definendosi una “fanatica” di questa carne. Le dichiarazioni della Fernandez hanno suscitato un immediato dibattito tra favorevoli e contrari, oltre a far risalire il consenso popolare per la “presidenta” e per suo marito.

reazione dei familiari dei soldati britannici rimasti uccisi nel conflitto, presenti all'udienza che hanno definito Blair "compiaciuto", "poco rispettoso". Un membro della commissione d'inchiesta, Sir Roderic Lyn, ha ribattuto che "Saddam non c'entrava niente con al Qaeda e con l'11 settembre". La guerra in Iraq, dove Londra inviò 45mila uomini, resta uno dei momenti più controversi nei 10 anni di Blair alla guida del governo britannico e gran parte dell'opinione pubblica ritiene che l'intervento fu sbagliato e basato sull'erroneo presupposto che Saddam disponesse di armi di sterminio.


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La tribuna

quotidiano

apertura dell’anno giudiziario

La verità dei numeri di Vincenzo Carbone dalla 1° pagina La giustizia lumaca costa circa 371 euro ad azienda e i ritardi costano alle imprese circa 2,3 miliardi di euro l'anno, una sorta di "tassa occulta", rivela ancora Carbone. Giustizia lumaca - Ci vogliono circa mille giorni affinché una causa civile prenda il via in primo grado e la giacenza media varia a seconda delle aree del Paese: i tempi di attesa sono di 762 giorni nel Nord, 954 nel Centro, 1.172 nel Sud e 1.079 nelle Isole. Giustizia lumaca anche con le separazioni: nei tribunali servono circa 800 giorni alle coppie per dirsi addio in primo grado. Troppi avvocati - "In Italia il rapporto tra giudice e avvocati è di 26,4 avvocati per ogni giudice, mentre in Francia è di 7,1, in Germania 6,9, in Inghilterra 3,2". Carbone mette in evidenza il dato invocando filtri per l'accesso alla professione forense e l'abilitazione ad esercitare in Cassazione. In pratica 230mila avvocati sono troppi. riforma delle circoscrizioni - “Occorre con urgenza un riordino delle Circoscrizioni giudiziarie, la cui distribuzione ottocentesca contrasta con i principi di buona organizzazione degli uffici pubblici". Secondo Carbone con questa riforma si ridurrebbero i costi per la giustizia. No riforme dettate dalla cronaca - "La situazione di crisi della giustizia penale è all'ordine del giorno, ma se ne individuano spesso solo alcuni aspetti" e spesso gli interventi legislativi, 79 negli ultimi 20 anni, ossia 1 ogni tre mesi, hanno "alterato l'impianto del processo, seguendo l'agenda imposta dalla cronaca, spesso senza preoccuparsi dei danni al

sistema, che per funzionare ha bisogno di stabilità". Per Carbone i mali più evidenti del settore penale sono "i tempi intollerabili e la non effettività del sistema punitivo". i magistrati lavorano - I costi che l'Italia paga ogni anno per l'irragionevole durata dei processi non sono addebitabili "ad una pretesa 'improduttività della maggioranza dei magistrati italiani". Insomma Carbone non ci sta a fare passare la magistratura come una classe di lavativi assumendosi le colpe dei ritardi. "No si può, al tempo stesso, avere la massima produttività di sentenze pro-capite tra le Corti Supreme d'Europa e processi più lenti che in Gabon", aggiunge Carbone sottolineando che il problema dell'intasamento della giustizia in Italia è "nell'abuso del ricorso al processo, nella carenza di filtri, nel numero eccessivo di avvocati, nella mancata maturazione (sinora) di alternative al ricorso al giudice"intasamento - Ci vogliono 972 giorni per una causa di divorzio nel distretto di Bari e 900 giorni per farla a Messina. In media, una causa di divorzio in tribunale dura 678 giorni nelle Isole, 693 nel Sud, 781 nel Centro e 571 nel Nord. Giustizia ancora piu' lenta in materia di separazioni giudiziali. In fine il basta con i magistrati nei talk-show. "La giustizia - ha detto Carbone - non ha bisogno di audience, ma di fiducioso rispetto". Ecco perché per il primo presidente "desta perpelssita' la partecipazione di giudici ai talk show televisivi ove si ricostruiscono delitti oggetto di indagini, e perfino di processi in corso, alla ricerca di una verita' mediatica diversa da quella processuale".

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it

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sabatoì 30 gennaio 2010

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migLiOre deL giOrnO

Vauro sul “Manifesto”

L’errore del centro dI

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UldErICo NIStICò

uando l’Italia, sia pure quasi per caso, imboccò la strada del bipolarismo, a rigor di logica doveva risorgere la politica, soffocata e annacquata da dieci anni di CAF (la sigla che indicava il trio Craxi, Andreotti, Forlani) . E, infatti, accadde che partiti riconoscibili come identitari e inequivoci, quali il Movimento Sociale e quanto restava del comunismo sotto varie sigle, e nuove identità forti come la Lega ottennero valanghe di consensi alle elezioni amministrative del 1993, e soprattutto alle politiche del ’94. La gente tornò persino a frequentare sezioni e comizi. Bene, pareva. Ma arrivarono subito dei più o meno sedicenti politologi americani, e, dichiarando di rappresentare un bipolarismo secolare, quello statunitense, insegnarono ai nostri questa bella scoperta: che i due schieramenti, per vincere, devono tendere al centro. Niente di più falso, se invece proprio negli Usa si nasce repubblicani o democratici da padri, nonni e bisnonni dello stesso partito, e credo che il passaggio dall’uno all’altro non sia mai avvenuto. Un Bush democratico o un Kennedy repubblicano sarebbero

come un ircocervo o liocorno a passeggio per Milano. Gli italiani, sempre esterofili, e soprattutto sempre furbetti, capirono all’italiana la sbagliata lezione, e il risultato fu che si affrettarono a versare litri e litri di acqua nel poco di vino che avevano conservato della storia politica nazionale. Una bella notte, tutti i camerati di sicura fede del Msi diventarono mezzo liberali, mezzo democratici e mezzo antifascisti; mentre i comunisti, esaltando il bene supremo della proprietà privata, si mettevano ad inseguire le utopie dei radicali. La gente, la mitica gente, rimasta senza guida e senza miti, si diede a votare a caso, ora per questo ora per quello, senza distinguerli. Gli eletti, dovendo convergere al centro, pensarono bene di non fare nulla, secondo la più antica prassi democristiana; e, auspicando ad ogni passo riforme, evitarono ed evitano accuratamente di riformare alcunché. Infatti, il centro è il luogo della non scelta, dell’aspettare, per dirla con Andreotti, che “tutto si aggiusta”. Ci vorrebbero, al contrario, ideologie, idee, e, scusate se oso, persino ideali, e miti. Tutte cose che con il centro non hanno nulla a che vedere.


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quotidiano

sabato 30 gennaio 2010

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roma

abruzzo

Lotta al falso nelle scuole

Studenti vogliono i mezzi gratis

La città di Roma ha iniziato una campagna rivolta ai ragazzi contro la contraffazione. L’iniziativa, chiamata “Io non voglio il falso” ha preso il via ieri mattina, con i bambini della scuola Ugo Bartolomei del 63esimo circolo didattico. La campagna anticontraffazione che si svolgerà fino al 31 gennaio nelle principali piazze dei diciannove Municipi di Roma. “L’iniziativa organizzata in sinergia con il Ministero dello Sviluppo Economico - dice l’ssessore alle attività produttive Davide Bordoni - ha l’obiettivo di diffondere e promuovere la cultura della legalità tra i più giovani, educandoli a non acquistare prodotti falsi che

Nei giorni scorsi è comparso un comunicato dell'ASM-Rieti in cui si comunicava la soppressione dal 29.01 delle corse dedicate agli universitari sulla linea L'Aquila-Rieti, a causa del mancato rinnovo della convenzione con la Regione Abruzzo. L'Unione degli Universitari chiede alla Regione Abruzzo di garantire a tutti gli studenti provenienti dai comuni del Reatino di continuare a viaggiare gratuitamente, anche autorizzando l'utilizzo della tessera distribuita dall'Università sulla linea ferroviaria Rieti-L'Aquila, gestita dalle FCU. “Questa scelta - scrive l’Udu in un comunicato - chiaramente deve comportare un potenziamento, da parte dell'Ama, delle corse che collegano le stazioni dell'Aquila e di Sassa alle varie

arrecano un danno enorme alle imprese, all’economia e ai consumatori. Siamo impegnati a sensibilizzare i ragazzi a respingere tutti i fenomeni di contraffazione e illegalità e nell’ambito di questa campagna saranno organizzati incontri didattici e informativi nelle scuole di Roma e sarà ampliato lo Sportello per l’uso responsabile del denaro. Roma è la prima città ad attuare quanto disposto dalla legge nazionale Sviluppo, tra cui la multa agli acquirenti finali. In questo modo l’Amministrazione Comunale vuole investire nei giovani che già sono di fatto consumatori e si affianca alla scuola e alle famiglie nel ruolo di educatore sociale”.

sedi universitarie. Gli studenti chiedono quindi alla Regione Abruzzo maggiore chiarezza, anche in considerazione delle ultime comunicazioni a mezzo stampa, su come sarà organizzato il servizio di trasporto dedicato per gli studenti universitari. L'Udu coglie inoltre l'occasione per richiedere alla Regione Abruzzo e all'Università dell'Aquila, per quanto di competenza, di permettere agli studenti pendolari da Roma di poter accedere alla tessera gratuita e di poterla utilizzare sulla linea Arpa L'AquilaRoma. È incredibile, infatti, che a tutt'oggi questa categoria di studenti non possa usufruire del trasporto gratuito, creando una disparità di trattamento insopportabile”.

campania

La Regione si inventa i corsi dell’impossibile Non è esagerato dire che gli esperti della Regione Campania questa volta si sono superati. Il presidente Antonio Bassolino ha dimostrato di saper guardare al futuro con la vista aguzza di un falco, di risollevare le sorti della terra (in)felix e di saperla accompagnare, a passo spedito, verso la ripresa con la falcata degna di uno dei quei modelli Armani strafichi, di tatuare sui volti dei giovani schiacciati dalla disoccupazione e dal sistema delle clientele sorrisi e speranze mai provate prima. La Campania si riscopre fucina di corsi professionali ed un potenziale gruppo di talentuosi ex disoccupati da trasformare in «esperti falconieri», «addetti al

piercing ed operatori di tatuaggi», «indossatori», «designer», «attori ed attrici», «grafologi» e persino «esperti in psicologia psicoanalitica». Spariscono i corsi per «veline», ma c’è Freud. E tanto basta per fare un analisi del nuovo piano di formazione professionale pubblicato sul Burc del 13 gennaio scorso. Il lavoro nobilita l’uomo. Qualunque esso sia. Soprattutto in tempi di vacche magre. Di più ancora se vivi in Campania. Al diavolo le farneticazioni dell’Istat. Altro che maglia nera. Vuoi un lavoro? Te lo trovo io. Pardon, ti aiuto a trovarlo io. Sì, io: Regione Campania. Per 10 euro all’ora, ti metto in aula con un prof, ti insegno i rudimenti

di una nuova professione, l’apprendistato istituzionale per sfidare la disoccupazione. Vuoi volare alto? Io ti formo per farti diventare falconiere, poi chissà. Il web è una semplicissima cartina di tornasole per non scommettere al buio sulle nuove professioni: per il falconiere, ad esempio, provate a trovare un’offerta di lavoro in qualche angolo sperduto dello stivale. Che sia una. Avere a che fare con i volatili non è nelle tue corde? No problem. Sempre per 10 euro ogni 60 minuti -da moltiplicare per trenta, per cento, per trecento a seconda del corso o delle materie- posso aiutarti a tirar fuori l’estro artistico ed usarlo per

inforcare la pistola del tatuatore ed affrescare i corpi di chi ti pare. Oppure, siamo tra affini, bucherellare orecchi, narici, capezzoli e sopracciglia come Dio comanda e con tanto di attestato rilasciato a fine corso: addetto al piercing. Facendo un paio di conti, un corso della durata di 300 ore costerà al disoccupato di turno la bellezza di 3000 euro. Non è che ci si inventa operatore tecnico subacqueo dall’oggi al domani. Né tantomeno designer di moda o arredatore. Men che meno attori e registi. Figuriamoci esperti in psicologia psicoanalitica... Giuseppe Napoli


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anzianità Tutti fantasticano sulla pensione vorrei proporle la situazione di mio marito, impiegato nel settore privato e nato nel mese di febbraio 1959. Ha 50 anni di età e poco più di 27 anni di contributi alla data del 31/3/2009. Quando potrà andare in pensione e con quale sistema essa verrà calcolata? Mi rendo conto che il traguardo è ancora molto lontano, ma spesso fantasticare non guasta. G. Riccio, Napoli Ed ha ragione. Per la pensione di anzianità, cui può aspirare suo marito, è necessario raggiungere, nel suo caso, i 61 anni di età. La pensione sarà calcolata con il sistema misto: retributivo fino al 1995, contributivo dal 1996 in poi. Ciò perché non aveva raggiunto i 18 anni di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995.

pensionamento da dipendente a co.co.co. Mio padre è nato nel mese di marzo 1953. Ha lavorato come dipendente in un’azienda di componenti elettrici per circa 33 anni. La stessa azienda gli ha proposto da gennaio 2009 un contratto di collaborazione a progetto, dal quale ricava un reddito più alto. si è pertanto iscritto alla Gestione separata dell’iNPs. Per il suo futuro, vorrebbe conoscere quando potrà andare in pensione, anche se è consapevole che sarà impegnato nel lavoro ancora per parecchio. C. Bassi, Udine Potrebbe beneficiare dell’isti-

PreVidenza Risponde il dott. ANtoNINo NIColo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it

Le sanzioni

contributi per la badante pagati in ritardo Mia madre ha versato i contributi del 3° trimestre 2009, per la sua badante, il 25 ottobre, anziché il 10. dovrà pagare multa o interessi per il ritardo? E. Gambino, Palermo Se il ritardo è di pochi giorni, sua madre non riceverà alcun addebito per sanzioni. Ciò perché, se esse risultano essere inferiori ad euro 10,21, l’INPS non ha interesse a richiederle, in quanto i costi sarebbero superiori all’introito che ne deriverebbe. tuto della totalizzazione dopo aver cumulato 40 anni complessivamente. Ritengo, però, che per suo padre non sarebbe una soluzione conveniente. Infatti, così agendo, anche i 34 anni da dipendente verrebbero utilizzati per il calcolo della pensione col metodo contributivo (indubbiamente meno vantaggioso). Attenderei, se possibile, il compimento dei 65 anni di età in modo da percepire due pensioni separate (una per il lavoro dipendente e l’altra per i contributi versati alla Gestione Separata).

reversibilità disabile a carico prende la pensione un mio vicino di casa, di 55 anni, è gravemente ammalato sin da quando era ragazzo. L’invalidità è stata riconosciuta all’85% dall’asL. vive col padre ottantenne, titolare di 2 pensioni: una diretta iNPdaP e una di reversibilità iNPs. se il padre venisse a mancare, le 2 pensioni potrebbero passare al figlio, come

superstite? B. Orlando, Roma La pensione ai superstiti potrebbe spettare solo sulla pensione diretta del padre, a condizione che al momento di decesso di quest’ultimo, il figlio risultasse totalmente inabile (ossia al 100%) ed a carico del genitore.

pensione Previsioni per il commerciante sono un commerciante di 54 anni. Ho all’attivo 33 anni di contributi alla data del 30-6-2009. Quali sono le previsioni per la mia pensione? i miei apprezzamenti per la rubrica. A. Leone, Siena Il primo momento utile arriverà al raggiungimento dei 40 anni di contributi (nel 2016). Per l’altra possibilità (età piu’ 35 o 36 anni) occorrere aver compiuto almeno 62 anni di età (nel 2017). E’ di tutta evidenza la soluzione per lei migliore.

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Versamenti a cosa serve riscattare la laurea Mio fratello ha 41 anni di età e sta pagando, dopo molte incertezze, le rate per il riscatto della laurea a seguito della domanda fatta prima dell'1-012008, precisamente a settembre 2007. Per pochi mesi, ha perduto l’opportunità di pagare senza interessi. Gli anni riscattati, in casi come quello esposto, sono considerati anche ai fini del raggiungimento dei 40 anni di contributi, oltre che per la pensione di vecchiaia? L. Vitale, Firenze La risposta è senz’altro affermativa.

Fino a 65 anni un lettore che vuole lavorare Nel prossimo mese di aprile compirò 63 anni, mentre nello scorso ottobre ho raggiunto 40 anni di contribuzione quale lavoratore dipendente. L’azienda presso cui sono occupato da oltre 20 anni è abbastanza in crisi e sta cercando di ridurre i costi di gestione. Pertanto, ritengo che quanto prima mi si proporrà di andare in pensione: in tal caso, cosa potrò fare per continuare a lavorare? T. F., Foggia Potrà invocare, con l’assistenza di un ente di patronato o di un legale, il decreto legislativo n.503/1992, più noto come riforma Amato. La normativa in esso contenuta ha previsto che il lavoratore possa continuare a svolgere il proprio lavoro sino al compimento del 65° anno di età, anche nel caso in cui abbia raggiunto l’anzianità contributiva massima di 40 anni.


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quotidiano

CuLture & tendenze

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Editoria nella rete

Libri condivisi online anche dall’Isfol Sul web l’intera collezione libraria dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori la home del sito

di PAolo dANIElI Presto disponibile in rete, grazie al catalogo "opac" (online public access catalogue) realizzato dal Centro di documentazione specializzato, l'intera collezione libraria dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (Isfol). Un patrimonio documentale enorme, fatto da 20mila monografie e oltre 200 periodici, sarà presto disponibile in rete grazie al catalogo Opac Isfol realizzato dal Centro di Documentazione Specializzato. Mentre tutta la biblioteca storica dell’Istituto, frutto di più di trent’anni di ricerche, è già consultabile sul portale Isfol nella sezione Documentazione, dove si trova il Catalogo. Le collezioni librarie sono state catalogate, classificate e indicizzate secondo gli standard internazionali e comprendono pubblicazioni di enti nazionali e internazionali, atti ufficiali, testi di legislazione, rapporti tecnici

e la cosiddetta letteratura grigia (testi che non vengono diffusi dai normali canali del commercio librario, ma direttamente dagli stessi autori o enti pubblici e privati senza fini di lucro). Si possono effettuare diversi tipi di ricerca grazie alla ricchezza delle opzioni previste. Da quelle più semplici che prevedono l’utilizzo delle comuni chiavi di ricerca (parole per titolo, data, tipo di pubblicazione, collana) fino al quelle più sofisticate offerte dal Thesaurus Isfol “e-thes” che consente ricerche tematiche. Ogni scheda contiene tutte le informazioni relative al testo selezionato, che in molti casi oltre ad essere consultabile può anche essere scaricato. L’Opac Isfol consente, inoltre, un aggiornamento costante sulle nuove acquisizioni – monografiche e periodiche - provenienti da acquisti e abbonamenti. L’accesso è aperto a tutti ed è a due click di distanza dalla home page dell'Isfol.

Una “buttana di lusso” nella Palermo a luci rosse E' già nelle librerie "Buttana di lusso, confessioni di un’escort palermitana" (pp. 144, euro 12,00 Edizioni La Zisa www.lazisa.it ), il nuovo libro della giornalista palermitana A l e s s i a Cannizzaro. A fare da cornice alla storia una città a luci rosse annidata tra le pieghe di un perbenismo di facciata. Palermo è anche questo. E a svelarne il suo lato oscuro è Chiara (o almeno così dice di farsi chiamare), una escort palermitana che da anni lavora proprio nella sua città. Sesso a pagamento, in casa o in trasferta, appartamenti di lusso come alcove, o hotel fuori porta. Tra i suoi clienti politici,

avvocati, professionisti in genere, tutta gente della “Palermo bene”. Chiara ci racconta, senza falsi pudori, vizi e virtù di una città sommersa, conditi da particolari piccanti e non sempre prevedibili. Un libro/confessione che farà tremare i palazzi del potere… A l e s s i a Cannizzaro è giornalista professionista, laureata in Scienze della Comunicazione e in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale. Da anni lavora per tv e testate locali e nazionali. E proprio per un quotidiano palermitano ha condotto un’inchiesta sulla Palermo a luci rosse.


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ribaLte

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sabato 30 gennaio 2010

8

Anteprima cinema

Musica

Benicio Del Toro si dà all’horror

la Juniorchestra per il Policlinico

di lUCIANA VECChIolI Celebre per interpretazioni tormentate e cariche d'intensità, capacità mimetiche tali da permettergli praticamente di affrontare qualunque ruolo, il portoricano Benicio Del Toro a 42 anni si dà all'horror. Lo fa con "The Wolfman" remake del film di George Waggner del '41, nelle sale dal 19 febbraio. "Anche a me piace un dolcetto ogni tanto. Certo non è un film profondo, storico come Che Guevara, ma a volte piace anche divertirmi". Un dolcetto che deve aver gustato con particolare soddisfazione visto che oltre ad interpretarlo, il film lo ha anche prodotto. "Sono cresciuto con le pellicole dei mostri - racconta il vincitore dell'Oscar come attore non protagonista in "Traffic" tipo Dracula e Frankenstein. Il mio primo ricordo è "L'uomo lupo", questo film è un omaggio a quel classico". Gestazione difficile quella di "The Wolfman" che ha visto la luce dopo vari cambi di regia e parecchie stesure di script. "La sceneggiatura era veramente buona, ricca di spunti, ma le major hanno avuto l'ultima parola. Per questo abbiamo cercato di non complicarla e fare un film per tutti". La storia parte con l'infanzia di Lawrence Talbot (Del Toro) che assiste alla violenta morte della madre tra le braccia del padre (Anthony Hopkins). Lasciato il villaggio vittoriano di Blackmoor per l'America il ragazzo passa anni difficili cercando di

“The Wolfman” remake del film di George Waggner del ’41 nelle sale dal 19 febbraio

Giovani musicisti per piccoli pazienti Sono loro coetanei. Sono i piccoli degenti della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma ai quali dedicheranno la loro musica. E sarà un concerto di beneficenza quello che il 31 gennaio (ore 18.00) nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti, infatti, suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico. L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. La giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia è diretta da Simone Genuini e da Antonio Pantaneschi.

la locandina del film dimenticare il tragico evento. Ma quando la fidanzata del fratello ( Emily Blunt) lo chiama per farsi aiutare a ritrovare l'uomo misteriosamente scomparso, Lawrence ritorna a casa e si unisce alle ricerche del congiunto. Nel villaggio intanto un assassino continua ad uccidere seminando il terrore. E'

un lupo mannaro. L'attore dice di essersi apertamente ispirato all'interpretazione di Lon Chaney Jr. "Nel film del '41 è una vittima, mentre io ho voluto che fosse interprete del proprio destino, che agisse e fosse più partecipe". Per Emily Blunt (Il Diavolo veste Prada), arrivata in Italia con Del Toro, è stato

facile scegliere il ruolo. "Quando ho letto la sceneggiatura mi sembrava che il mio personaggio fosse solo la classica damigella in pericolo. Poi sono rimasta conquistata dalla sua purezza. Ed ho scoperto una donna-non vittima che pur essendo in lutto tira fuori un grande coraggio”.


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un romanzo familiare

sabato 30 gennaio 2010

9

Tema difficile e scottante

la prima cosa bella Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

la prima linea

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

Non è più il protagonista di "Tre metri sopra il cielo". L’attore pugliese si sdogana definitivamente dalle prime interpretazioni di "bello e dannato" ma dall'espressione fissa. Riesce per la prima volta a dare spessore ed intensità ad un personaggio non certo facile come quello del terrorista di Prima Linea, Sergio Segio. Notevole anche la prova della Mezzogiorno nei panni di Susanna Ronconi. Probabilmente uno dei film più interessanti finora realizzati su un tema ancora di grande attualità, capace di rispolverare aspre polemiche ed antichi dissidi. Liberamente tratto dal libro "Miccia corta" di Segio, per nulla compiacente o indulgente nei confronti degli anni di piombo, il regista si concentra maggiormente sulle emozioni rispetto ad una ricostruzione storica decisamente piena di lacune.

L’amore interrotto A single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Regia: Renato De Maria con Riccardo Scamarcio, Giovanna Mezzogiorno

Stefania Sandrelli e Valerio Mastandrea in “la prima cosa bella”

i clandestini di calais

storia d’amore tra diciottenni

Welcome

dieci inverni

Regia: Philippe Lioret con Vincent Lindon, Firat Ayverdi

Regia: Valerio Mieli con Isabella Ragonese e Michele Riondino

Se avrete la forza di farvi largo tra cine-panettoni e film natalizi, vale la pena dare un'occhiata a questa interessante commedia che affronta un tema di grande attualità attraverso una storia d'amore e d'amicizia. Senza ricorrere a toni eccessivamente drammatici. In Francia la pellicola ha scatenato non poche polemiche. Al centro la sconcertante situazione nella cosiddetta "giungla" di Calais, dove ogni anno si ammucchiano centinaia di clandestini in attesa di approdare in Inghilterra. Una legge, voluta da Sarkozy, prevede cinque anni di reclusione per i cittadini francesi che cercassero di aiutare gli immigrati nei loro disperati tentativi di attraversare i 33 chilometri di mare che li dividono da Dover. Grande prova di Vincent Lindon

il miglior verdone Io, loro e lara Regia: Carlo Verdone con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro

E' il miglior film del regista romano. Equilibrato e maturo. Quello più riuscito e, contrariamente a quanto si possa credere, il meno religioso, anche se il protagonista è un prete missionario. In realtà

Appena dieci inverni per dirsi ti amo? Buon esordio per il giovane regista romano, uscito da un paio d’anni dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che scrive e dirige una storia d'amore nella città più romantica del mondo: Venezia. Tuttavia, evita (quasi) accuratamente i luoghi comuni e cerca di raccontare, tra realismo e fiaba, l'incontro tra due diciottenni, Camilla e Silvestro, che solo dopo dieci anni saranno in grado di confessare i loro veri sentimenti. Cameo musicale di vinicio capossela con il brano "Parla piano" nel ruolo di invitato a un matrimonio in una dacia nella campagna moscovita. parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Ottimo cast di attori, sapientemente diretto. In mezzo a tanta professionalità anche la Chiatti fa la sua bella figura. Da guardare con attenzione una delle scene più divertenti del film, dove si fronteggiano, da un punto di vista recitativo, una grande Angela Finocchiaro nei panni dell'assistente sociale tutta intenta a sedurre il sacerdote Verdone, alias padre Carlo Mascolo

due umanità smarrite Good morning Aman Regia: Claudio Noce con Valerio Mastandrea, Said Sabrie, Anita Caprioli

Grande interpretazione di Mastandrea che riesce a dare vita fin dalle prime sequenze a un personaggio pieno di dolore e solitudine, dallo sguardo disperato e sconfitto. Un ex pugile di quarant'anni intrappolato nelle sue colpe e con un passato da espiare. Una sera sul terrazzo del palazzo dove abita, nel quartiere romano dell' Esquilino, dal quale non esce da oltre due anni, incontra Aman. Un ragazzo si origine somala, scappato a quattro anni con i familiari superstiti dalla guerra, italiano a tutti gli effetti, che non riesce a trovare la sua ragione di vita. Due umanità smarrite alla ricerca della propria identità.


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Grande SChermO

esilarante mediocrità

l’uomo nero

Regia: Gennaro Nunziante con Luca Medici Dino Abbrescia, Fabio Troiano e Giulia Michelin

un omaggio a cantona Il mio amico Eric Regia: Ken Loach con Eric Cantona, Steve Evets Un omaggio al calciatore del Manchester United Eric Cantona, personaggio discusso e borderline, per raccontare ancora una volta una storia di periferia. Loach lascia per il momento i toni seriosi dei suoi precedenti film ed affronta con leggerezza ed un tocco di fantasia i temi che gli sono da sempre cari. Il titolo originale, Looking for Eric, probabilmente si adatta meglio ad una storia dove il protagonista Eric Bishop, dipendente postale con una situazione famigliare e sentimentale disastrata, è alla continua ricerca di se stesso. Nel tentativo di rimettere insieme i pezzi della sua vita immagina di dialogare con il grande campione francese, che nel film recita se stesso. Da non perdere nel finale la vera conferenza stampa di Cantona, rimasta nella storia del calcio.

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ricordare con commozione

Cado dalle nubi

Ignorante, cafone, scorretto, razzista, non azzecca un congiuntivo, però sfonda nel mondo della tv. Il trionfo della mediocrità. La fotografia esatta dell'Italia di oggi, quella che ci propina tutti i giorni il piccolo schermo. E lui, Checco Zalone, il comico di Zelig, ci sguazza. La sua parodia è esilarante. Un esordio felice per il comico tv, rispetto a tanti colleghi che hanno tentato la stessa strada con risultati davvero deludenti. Riesce a fare un film corale dove anche i personaggi di contorno danno il loro significativo contributo, evitando che la storia sia solo una lunga sfilza di gag. Prende in giro tutti, con ingenuità usa un linguaggio scorretto ed assurdo. Fa la pipì nella sacra ampolla di acqua del Po e scambia Alberto da Giussano per un Power Ranger.

sabato 30 gennaio 2010

Regia: Sergio Rubini con Valeria Golino, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Guido Gianquinto.

Uno dei migliori film di Rubini. Intenso, commovente, ironico e fortemente autobiografico. Dopo "La stazione" del 1990, il regista-attore torna a parlare della sua infanzia e della Puglia Josiane Balasko e (sin.) Garance le Guillermic protagoniste de “Il riccio” ripartendo da quella stazione ferroviaria che sembra sia rimasta fortemente ancorata ai ricordi. Ma questa volta lo fa con un tocco di maggiore maturità, riuscendo a fare un film più compiuto. Sceneggiatura ben caliA Christmas Carol A serious man brata, cast di attori decisamente Regia: Robert Zemeckis con i convincenti. Iniziando dal picRegia: Joel & Ethan Coen con volti di Jim Carrey, Gary Michael Stuhlbarg colo e straordinario protagoniOldman e Colin Firth Onestamente un po' troppo lugubre Il film è ambientato nel 1967 in una sta fino ad arrivare ad una brava e poco adatto a bimbi molto piccoli comunità ebraica di una non bene Valeria Golino che riesce ad per essere definito un film di Natale identificata cittadina del Mid West. interpretare il ruolo di una destinato alle famiglie. Inizia con un Larry Gopnik è un docente univer- donna moderna ed emancipata degli anni '60, che non rinuncemorto disteso dentro una bara con sitario e cerca di vivere secondo le rebbe mai al suo lavoro di insedue monete sugli occhi, per poi pro- regole della collettività. Tenta di gnante, capace però di conserseguire con una serie di fantasmi fare del suo meglio nonostante vare intatti gli atavici dettami che fanno visita al vecchio avaro abbia il figlio che fuma erba, la della tradizione. Scrooge nella sua casa oscura e sini- figlia che vuole rifarsi il naso, la stra. Tuttavia l'adattamento cine- moglie che lo lascia per un altro e matografico della celebre fiaba di tanta sfiga lo perseguita. Il tutto Charles Dickens è un piccolo capo- condito da un tagliente umorismo lavoro, soprattutto di tecnica. yiddish. Gli stessi Coen, intervenuRealizzato con il sistema motion ti al festival del cinema di Roma, capture (quello utilizzato per The hanno ammesso di aver attinto a Il riccio Polar Express), ossia cattura delle piene mani dai ricordi della loro Regia: Mona Achache con espressioni degli attori (celebri!) infanzia. Grande prova dell'attore Josiane Balasko riportate digitalmente sul grande protagonista, Michael Stuhlbarg, in Sarà anche una banalità, però è così. schermo sotto forma di animazione, Italia del tutto sconosciuto, del Quando si trae un film da un bestriesce a dare una profondità ed una quale però si intuisce l'enorme seller, alla fine la considerazione è nitidezza alle immagini da sembra- capacità interpretativa per cui è sempre la stessa: sì il film è bello, re un film su pellicola noto nell'universo teatrale Usa. però il libro è meglio. Ovvio. Difficile

capolavoro di tecnica

umorismo yiddish

una indagine psicologica

una commedia furbetta l’isola delle coppie Regia: Peter Billingsley con Vince Vaughn, Jason Bateman, Kristen Bell

Coppia in crisi convince gli amici ad accompagnarla in una vacanza terapeutica per sposi con problemi coniugali, in uno splendido resort di Bora Bora. Il costo del biglietto è esoso ma se accettano di andare

con loro verrà dimezzato. Partono, convinti di andare incontro ad una vacanza a cinque stelle invece scopriranno presto che la frequentazione della stravagante terapia non è a discrezione di chi ne ha bisogno e non è un optional. Jean Reno con il codino nelle vesti di santone che dovrebbe aiutare gli sposi. Una commedia (furbetta) che deve essere presa per quello che è: un paio d'ore di divertimento ammirando e sognando località tropicali irraggiungibili per molti. Non rimarrà nella storia del cinema.

concentrare 321 pagine in una pellicola di un'ora e quaranta. Impossibile ridurre a poche scene, pagine e pagine scritte con raffinata maestria da Muriel Barbery. L'acuto e minuzioso diario di una geniale dodicenne, figlia di un ministro, che intende suicidarsi il giorno del suo tredicesimo compleanno. La descrizione della complessa personalità di una (apparente) banale e sciatta portinaia, che ha trascorso ogni istante della vita a sottrarre tempo al lavoro per leggere, lontana da occhi indiscreti: saggi, trattati di economia e psicanalisi, guardare film ed ascoltare musica classica.


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Grande SChermO

L’investigatore in stile moderno

Io & Marilyn Regia: Leonardo Pieraccioni, con Suzie Kennedy, Biagio Izzo, Rocco Papaleo, Luca Laurenti, Massimo Ceccherini

Regia: Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e Jude Law

un inutile remake Brothers Regia: Jim Sheridan con Natalie Portman, Jake Gyllenhaal, Tobey Maguire

E' proprio vero, il tempo dei remake non finisce mai. A volte sono davvero inutili, come in questo caso. Non è un luogo comune dire che per Hollywood è ormai una regola. Bisogna rassegnarsi. L'originale, dal titolo italiano davvero ridicolo "Non desiderare la donna d'altri", diretto e scritto dalla danese Susanne Bier, andava benissimo così. Crudo e capace di toccare l'anima. Purtroppo il film di Sheridan, nonostante la bravura del regista, non è all'altezza del precedente. I ruoli sono gli stessi, lo scenario è sempre l'Afghanistan, cambiano le facce. Attori di successo dello star system americano per raccontare la storia di due fratelli dalle personalità opposte e nel mezzo una donna affascinante

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un ibrido di ingredienti

Sherlock holmes Dimenticate l'investigatore con il cappello dalle orecchie spioventi, mantellina sulle spalle e pipa in bocca. Il nuovo Sherlock Holmes ha la faccia stralunata di Robert Downey Jr, un gentleman dai modi decisamente originali e moderni. Il suo obiettivo smascherare i mille complotti nell'Inghilterra di fine Ottocento. Scrittura attenta ed accurata, accompagnata da una capacità registica insospettabile da parte dell'ex consorte della Ciccone. Azzeccata la scelta degli attori ed una sapiente capacità ad ambientarli in una Londra grigia e cupa dove l'insicurezza regna sovrana. Un potente ed oscuro signore terrorizza la cittadina facendo credere di possedere poteri soprannaturali, che presto però si riveleranno dei banali trucchi. Escamotage per seminare paura ed incertezza per poi partire all'assalto delle istituzioni e del potere politico. Un deja-vù?.

sabato 30 gennaio 2010

Avatar: una delle tante scene con effetti speciali in 3d

disegni spettacolari

Buoni, cattivi e effetti speciali

Arthur e la vendetta di Maltazard

Avatar

Scritto e diretto da Luc Besson

L'unico inconveniente di questo bel film d'animazione, che non ha nulla da invidiare ai lavori dei grandi colossi americani, è che finisce all'improvviso, di netto. Lasciando una spiacevole sensazione a chi aspetta di vedere cosa accadrà, come andrà a finire. Per saperlo, Besson ha detto che bisognerà aspettare verso la metà del 2010 o addirittura autunno inoltrato. A parte questo, i disegni sono spettacolari, la storia avvincente, adatto a bambini ed adulti. Tra le novità. l'amore che sboccia tra il simpatico Arthur, ormai adolescente, e la principessa Selenia, mentre il perfido Maltazard diventerà più alto di due metri.

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Cosa dire di più di quanto non si sia già sproloquiato su questo film. Gli effetti sono davvero speciali (l'animazione è splendida, in particolare le figure dei Na'vi e l'ambientazione di Pandora), la storia però, per quanto politicamente corretta, è un po' banalotta. I buoni, i cattivi, l'amore, il lieto fine, con pistolotto moralistico. Il cattivo è così cattivo da sembrare una caricatura. Già dalle prime scene si capisce al volo dove andrà a parare. Sembra un lungo déjà-vu. A tratti viene in mente "Balla coi lupi", "The Fountain" di Aronofskye (ma l'albero della vita non è simile?), "Soldato blu", "Il signore degli anelli", "Apocalypse Now". Un consiglio: provate a vederlo senza gli occhialini, nei cinema senza 3D. I colori sono molto più vivaci.

richard Gere con hachiko, il fedele cane di razza Akita

Ha ragione Pieraccioni quando dice che il suo non è un cinepanettone. Solo una commedia, volendo anche con un finale un po' malinconico. L'unico neo è che l'ha voluta adattare per forza al periodo d'uscita ed allora è stato costretto ad infarcirla di alcuni degli ingredienti tipici del film natalizio. Tipo una carrellata di attori celebri di varia regionalità e battute non sempre felici. Insomma, non è che faccia ridere a crepapelle. Risultato finale? Una sorta di ibrido, a voler eccessivamente semplificare si potrebbe dire né carne né pesce. Un po' deludente per un regista del suo calibro che ha dimostrato di saper fare decisamente meglio.

un cane che commuove hachiko Regia: Lasse Hallstrom con Richard Gere e Joan Allen

Un consiglio, anche per i più duri di cuore: portatevi parecchi fazzoletti perché si piange, inesorabilmente. Anche non volendo, la lacrimuccia scende. Riadattamento di un famoso racconto giapponese ispirato ad una storia realmente accaduta. Le curiose vicende di Hachiko, un cane di razza Akita e la sua speciale amicizia con il suo padrone, il professor Parker. Il professore incontra casualmente il bel cucciolotto e se ne innamora. Lo porta a casa, anche contro il parere della moglie, lo addestra, vivono quasi in simbiosi. Ogni mattina lo accompagna alla stazione dove prende il treno per andare al lavoro, ed alle cinque in punto del pomeriggio aspetta nel medesimo luogo il suo ritorno. Un giorno all'improvviso il professore muore per un ictus ma il “migliore amico dell’uomo”(!) continuerà ad aspettarlo alla stazione per altri dieci anni.


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sabato 30 gennaio 2010

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Fiammetta Cicogna forse in un triangolo In vacanza in Kenya si è lasciata paparazzare con Luca, professione fotografo. Fiammetta Cicogna sotto il sole di Malindi ha infiammato il suo Cupido... Poi, però, una volta tornata nella capitale, ha subito dato appuntamento ad Alan Cappelli, il suo compagno di spot per una nota azienda telefonica. La conduttrice di WildOltrenatura ha incontrato

Fiammetta Cicogna

l'amico in un bar e si è lasciata a ndare a scambi molto affettuosi, prontamente immortalati da Star+Tv. Chissà cosa ne penserà Luca, che credeva di averla tutta per sè. Triangolo in divenire? Lo scoprirermo solo vivendo. O meglio leggendo come proseguirà questo intreccio di personaggi che affollano le riviste di gossip.

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il click

Il “bacio” di Jovanotti è il brano più scaricato

Cruise e Diaz innamorati per fiction Primo ciak per il romanzo scritto da Camilleri

Lo scrittore

Carezze e sguardi dolci: a vedere tom Cruise e Cameron diaz in queste immagini, si direbbe che tra i due c'è del tenero. Si, ma solo per fiction. la coppia di attori è infatti impegnata sul set di 'Knight and day' a long Beach (California). lorenzo Cherubini E' Baciami ancora, il brano scritto da Jovanotti per l'ultimo film di Muccino, il brano piu' scaricato della settimana in Italia. Lo riferisce la Official Italian Top 50 Download Chart della Nielsen.In seconda posizione Meet Me Halfway del gruppo statunitense Black Eyed Peas,terza Lady Gaga con Bad Romance.Italiani il quarto e quinto posto, con Salvami di Gianna Nannini e La prima cosa bella di Malika Ayane. In decima posizione, il singolo Stranded.

Nastro d’argento per Adriano Giannini Il Gioco di Adriano Giannini e' il vincitore del Nastro d'Argento per il miglior cortometraggio del 2009. Lo ha deciso la giuria dei giornalisti cinematografici che ha anche assegnato il Nastro per il miglior corto di animazio-

ne a Sputnik 5, di S u s a n n a Nicchiarelli.Il terzo Nastro 2009 e' stato assegnato a Gian Marco Tognazzi come miglior attore protagonista di quest'edizione dei premi (Fuori uso di Francesco Prisco).

Andrea Camilleri Lunedi' 1 febbraio, primo ciak in Sicilia di La scomparsa di Pato', con la regia di Rocco Mortelliti. Il film e' tratto dal grande successo letterario omonimo, firmato da Andrea Camilleri. Le riprese avranno luogo nella ormai celebre 'Vigata' dello scrittore - tra Naro, Agrigento, la Valle dei Templi e - ovviamente - la Scala dei Turchi di Porto Empedocle. Il film e' stato scritto da Rocco Mortelliti, Maurizio Nichetti e dallo stesso Camilleri.

Pagina a cura di MArIA FrANCESCA rotoNdAro


aq30gennaio2010