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Anno I - n.97 - Venerdì 2 ottobre 2009

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Per contestare la D’Addario

Cagliari: rissa tra prostitute 23 arrestate

E Vespa fa il controcanto ad Annozero Una operazione televisiva senza precendenti, dopo che la escort aveva raccontato dei suoi incontri con Berlusconi di

Stefano CleriCi

«Sì, Berlusconi e anche tutti gli altri, sapevano che io ero una escort». Patrizia D'Addario, la protagonista del sexygate che occupa da mesi le prime pagine dei giornali nazionali e internazionali, è apparsa ieri ad Annozero per raccontare - o meglio ripetere - la sua verità. Ovvero, che venne reclutata, con altre ragazze, dall'imprenditore Giampi Tarantini per una prima cena con il premier a palazzo Grazioli, a fronte di un compenso di duemila euro, che fu poi dimezzato perché lei si rifiutò di fare anche il "dopo cena". E che ci fu poi una seconda serata, stavolta con regolare "dopo cena", alla quale lei partecipò perché aveva a cuore un progetto edilizio per la cui realizazione suo padre aveva addittura dato la vita. E contava molto sull'aiuto del premier («che si dimostrò molto affettuoso») per realizzare quel sogno accarezzato da anni dalla sua famiglia. Ma come andò la serata? «Mi sembrava un harem, c'erano solo lui, Tarantini e una ventina di ragazze». Si cantava - accompagnati dall'immancabile Apicella - si raccontavano barzellette e si vedevano e ascoltavano video del genere "meno male che Silvio c'è". Cosa che ha provocato l'immediato intervento d'appoggio della giornalista Maria Latella (autrice del libro "Tendenza Veronica", che

raccoglie le confessioni della ex signora di Arcore), la quale ha detto, col cuore in mano: «Lei ha dovuto vedere mezz'ora di filmino su Berlusconi? Ha tutta la mia solidarietà». «Questa signorina non è l'oracolo!», ha tuonato il neo direttore di "Libero" Maurizio Belpietro, altro ospite in studio, rivolto a Santoro. Aggiungendo: «Perché la

D'Addario s'è portata dietro il registratore?». Forse senza rendersi conto, Belpietro, che insinuando lo spettro del possibile ricatto ha offerto un assist a tutti coloro che in questo nostrano sexygate vedono proprio il pericolo di un premier "sotto schiaffo", con una spada di Damocle sulla testa. Cosa che in nessun altro paese occidentale sarebbe tollerata. Proprio come ha

Alluvione su Messina 4 morti e vari dispersi

l’alluvione abbattutasi sulla Sicilia e in particolare sulla provincia di Messina ha provocato devastazioni e morte. Un bilancio fatto alle prime luci dell’alba parla di quattro persone morte e di altre disperse. tutti i mezzi della protezione civile in allarme.

23 prostitute romene sono state arrestate dai carabinieri nella periferia nord di Cagliari. Le donne stavano violentemente azzuffandosi usando spranghe e bastoni. Sette di loro sono rimaste ferite. La rissa pare sia legata al controllo del territorio per l'esercizio della prostituzione.

ricordato, in collegamento dagli Stati Uniti, Carl Bernstein, premio Pulitzer per la sua inchiesta (realizzata con Bob Woodward sul Washington Post) che è passata alla storia come scandalo Watergate e portò alle dimissioni dell'allora presidente americano Richard Nixon. C'è andato giù pesante Bernstein: «Quando un capo di governo, per di più capo di media, cerca di limitare la libertà d'informazione, siamo allo stalinismo sovietico». E ci ha messo il carico da undici Marco Travaglio, ricordando che né Clinton né Bush, bersagliati pesantemente, hanno mai denunciato qualcuno. Mentre da noi «basta dare dello stupido a qualcuno per passare amari cavoli penali e civili». Se Berlusconi, ha spiegato Travaglio, facesse negli Stati Uniti quello che sta facendo in Italia, davanti a un giudice, come minimo, dovrebbe rispondere a tutte le domande senza possibilità di svicolare. «Il fatto è - ha aggiunto il giornalista che da noi la querela è una pacchia. Mi chiedi dieci milioni di euro di danni? Bene, metti sul tavolo un milione di euro a garanzia e, se perdi la causa, non lo rivedi più. Da divertirsi...». Appena finito “Annozero” sulla 3° rete, è andata in onda sulla 1° rete una speciale edizione di “Porta a Porta” per contestare (presente il mobilissio Berlpietro) per contestare la trasmissione di Santoro. Mai vista una cosa simile.


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PECuLAto

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tErrorISMo

La Prestigiacomo indagata per acquisti con card ministeriale

Arrestato a Salerno presunto brigatista legato alla Blefari

Il ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo è indagata dalla procura di Roma per l’ipotesi di reato di peculato in relazione a presunti acquisti di articoli di moda e di pelletteria femminile fatti utilizzando una carta di credito del dicastero della quale è titolare. L’iscrizione costituisce un atto dovuto in quanto gli inquirenti dovranno accertare se tali eventuali acquisti siano stati per motivi personali ovvero per ragioni istituzionali. Questo il quesito posto dagli inquirenti di piazzale Clodio Il ministro Stefania Prestigiacomo è indagata dalla ai colleghi del Tribunale dei ministri ai quali il Procura di Roma per peculato: ossia avrebbe usato fascicolo processuale è stato trasmesso. la card del ministero per acquisti personali

I poliziotti delle sezioni Antiterrorismo-Digos di Roma e Bologna, in collaborazione con la Digos di Salerno, hanno arrestato a Castellabate, Massimo Papini, romano di 34 anni, in esecuzione di una misura cautelare emessa dall’autorità giudiziaria per partecipazione alla banda armata Brigate Rosse per il Partito Comunista Combattente. Papini era già emerso nelle indagini della Digos che hanno disarticolato Br-Pcc di Nadia Desdemona Lioce e di Mario Galesi, perchè legato a Diana Blefari Melazzi, la brigatista arrestata dopo la scoperta del covo deposito di via Montecuccoli a Roma.

PLuSVALEnzE dELLA JuVE

IErI LE noMInE

Chiesta la condanna di Moggi e Bettega

Bianca Berlinguer direttore del Tg3

La Procura di Torino ha chiesto condanne da due a tre anni di reclusione per Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Roberto Bettega nell’ambito del processo per falso in bilancio con rito abbreviato contro i tre ex dirigenti della Juventus. Il processo è nato dall’inchiesta della Procura di Torino su presunte plusvalenze realizzate grazie alla compravendita di calciatori,

Il consiglio di amministrazione della Rai ha dato oggi il via libera a un pacchetto di nomine su proposta del direttore generale Mauro Masi. Oltre all’approdo di Bianca Berlinguer al vertice del Tg3, Alberto Maccari assume la direzione della Tgr (al posto di Angela Buttiglione) con Alessandro Casarin condirettore (con un delega per l’informazione regionale nel Nord Italia); Daniele Renzoni va a Rai International (in sostituzione di Piero Badaloni), mentre Franco Matteucci assume la direzione del Marketing (di cui aveva già la responsabilità ad interim) e Pasquale D’Alessandro quella di Innovazione e prodotto. Mentre la nomina della Berlinguer è passata all’unanimità, quelle per la Tgr sono passate - a quanto si apprende - con cinque voti a favore, due contrari (che sarebbero i consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten) e due astenuti (il presidente Paolo Garimberti e il consigliere Rodolfo De Laurentiis). Per Renzoni ci sarebbero stati invece sette voti favorevoli e due contrari (Rizzo Nervo e Van Straten).Con la nomina di oggi da parte del Cda Rai, Bianca Berlinguer, primogenita dei quattro figli del leader del Partito comunista italiano Enrico Berlinguer, è la terza donna ad approdare alla guida del Tg3 fondato da Sandro Curzi, dopo Daniela Brancati e Lucia Annunziata.

all’epoca in cui i tre erano dirigenti del club bianconero. I pm Vincenzo Pacileo e Marco Gianoglio hanno chiesto tre anni di carcere per Moggi e Giraudo e due anni per Bettega, a cui contestano i reati di falso in bilancio, infedeltà patrimoniale, ostacolo a organismi di controllo e truffa ai danni della Figc. La prossima udienza è prevista per la metà di ottobre.

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Direttore responsabile: ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GeCeM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

L’OnOmasticO

andrea oggi si festeggia il Beato Andrea Ximenez. Fulgido per la santità della vita e l'autorevolezza dovunque si trovasse, il Beato Andrea Ximenez, fu un religioso mercedario esemplare facendo onore alla Chiesa ed al propio ordine. Passando in redenzione nel regno moro di Granada in Spagna, liberò da una dura oppressione 128 schiavi. dopo la liberazione degli schiavi decise di cominciare il cammino religioso che lo portò a salvare diverse vite umane, soprattutto prigionieri e donne maltrattate.


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InGhILtErrA

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uSA

Vietata l’esposizione della baby foto di Brooke Shields

Gli omosessuali possono arruolarsi nell’aereonautica

La Tate Modern di Londra, una delle più prestigiose gallerie d'arte moderna di tutto il mondo, è stata costretta a ritirare una fotografia di Brooke Shields nuda quando aveva dieci anni. L'immagine dell'attrice è stata giudicata oscena dalla polizia. Secondo Scotland Yard, l'immagine dell'attrice in versione di ninfetta poteva essere considerata "sessualmente provocante", dunque di fatto un incitamento alla pedofilia. In occasione dell'esposizione "Pop Life", il celebre museo londinese voleva mostrare al pubbliUna fotografia che ritraeva Brooke Shields truccata e co la fotografia di Brooke Shields ancora bam- nuda, scattata durante le riprese di un film, è statabina, nuda e truccata. considerata sessualmente provocante

"Joint Force Quarterly", la rivista degli Stati Maggiori Riuniti Usa, ha pubblicato un articolo favorevole all'arruolamento di omosessuali. Il colonnello dell'aeronautica, Om Prakash, ha detto "che non sono emerse prove scientifiche che dimostrino un effetto negativo sulla coesione morale" dei militari. Come riporta il Boston Globe in un articolo apparso sul 'Joint Force Quarterly', il colonnello dell'aeronautica Om Prakash si è mostrato favorevole all'inserimento degli omosessuali nelle forze armate. Dunque, sarebbe davvero un grande passo per la comunità gay americana.

CoLLoquIo SuL nuCLEArE

SISMA A SuMAtrA

Stati Uniti e Iran prove di dialogo

Oltre mille i morti per il terremoto

Gli Stati Uniti hanno detto all'Iran, nel colloquio diretto più "significativo" degli ultimi trent'anni, che deve compiere passi concreti per dimostrare che non sta producendo armi nucleari mentre la Francia ha chiesto a Teheran di aprire il secondo sito nucleare, recentemente dichiarato, agli ispettori Onu nel giro di qualche settimana. Sia gli Stati Uniti che l'Iran hanno detto che i colloqui di Ginevra tra Teheran e le sei potenze mondiali -- Usa, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia e Cina -- si sono rivelati produttivi e si sono detti d'accordo a far sì che i contatti vengano ripresi entro la fine del mese. Intanto, secondo quanto detto da una portavoce dell'Aiea, il responsabile dell'Agenzia dell'Onu per l'energia nucleare, Mohamed ElBaradei, sarà presto in visita in Iran su invito delle autorità di Teheran. I sospetti dell'Occidente che l'Iran stia sviluppando segretamente armi nucleari sono stati acuiti dal fatto che in passato Teheran non ha informato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica delle installazioni per il nucleare. Ieri sera un alto funzionario Usa ha detto che la maggior parte dell'uranio iraniano con un basso livello di arricchimento verrà inviato in Russia per essere trasformato in uranio altamente arricchito, sulla base di un accordo.

Il terremoto che ha colpito mercoledì la città di Padang, nell'isola indonesiana di Sumatra, "potrebbe aver provocato migliaia di morti". Lo ha ribadito il responsabile dell'unità di crisi del ministero della Sanità indonesiano. Intanto è salito a 1.100 il numero delle vittime finora accertate. L'evento sismico avviene a poche ore dallo tsunami che si è abbattuto sulle isole Samoa, nel Pacifico. Non ci sono italiani coinvolti nel tremendo terremoto che ha colpito Sumatra. Lo ha confermato il ministro degli esteri Franco Frattini. "Stiamo lavorando con la Croce Rossa per Samoa e per Sumatra; stiamo preparando un altro aereo che partirà a giorni", ha detto il titolare della Farnesina.

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n altro scandalo ha scosso la Chiesa cattolica canadese, dove un vescovo della Nuova Scozia è stato costretto a dimettersi in seguito alla scoperta di foto pornografiche infantili nel suo pc portatile e all’emissione di un mandato di arresto a suo carico. E’ stato un controllo di routine effettuato a caso all’aeroporto internazionale di Ottawa a rivelare la presenza delle immagini compromettenti nel laptop di monsignor Raymond Lahey. Il vescovo, 69

IL CASo

Vescovo pedofilo in Canada anni, guida la diocesi di Antigonish e, al momento del controllo allo scalo della capitale canadese, stava rientrando rientrava da un viaggio all’estero. Monsignor Lahey è stato arrestato all’aeroporto il 15 settembre scorso e poi rilasciato, ma il suo computer e “altri apparecchi di

comunicazione” sono stati sequestrati, come ha precisato la polizia di Ottawa in un comunicato. ul caso è stata aperta un’inchiesta che, il 25 settembre, ha avuto l’esito di incriminare monsignor Lahey per “possesso e importazione di pornografia infantile”. Il mandato d’arresto spiccato con-

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tro di lui non è ancora stato eseguito. el frattempo, monsignor Lahey è rientrato nella sua diocesi, che dirigeva dal 2003, e ha presentato sabato le sue dimissioni al Papa, il quale le ha accettate. Il vescovo di Antigonish nell’agosto scorso, era apparso in televisione per annunciare che la sua diocesi accettava di versare 13 milioni di dollari canadesi a una quindicina di vittime di abusi sessuali commessi da un prete.

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Primarie Pd

Inizia la fase 2 e si affilano i coltelli Franceschini ha inaugurato la campagna per le primarie. Mentre Bersani risponde alle accuse di brogli nel voto dei circoli di eloiSa Covelli In cravatta rossa e maniche di camicia, Dario Franceschini ha inaugurato la sua campagna in vista delle primarie del 25 ottobre. Dal voto dei circoli è prevalso Pier Luigi Bersani con oltre il 56 per cento delle preferenze, staccando di 20 punti il segretario attuale. Ce l’ha fatta anche il terzo candidato, Ignazio Marino, che ha superato il quorum del 5 per cento per poter partecipare alla sfida del 25. E Franceschini ha iniziato la corsa al recupero, partendo dalla “generazione primarie” gli under 40, che ieri sono andati a sentirlo a Piazza San Lorenzo in Lucina a Roma. Iniziano così i suoi comizi tematici che lo porteranno da nord a sud in cerca del sorpasso. L’agenda di Bersani, invece, è meno fitta di appuntamenti. Ieri ha incontrato i giornalisti, soprattutto per fare delle precisazioni. Non ci sta a passare come il “signore delle tessere”, accuse che gli hanno rivolto alcuni esponenti della mozione Franceschini, denunciando irregolarità in Calabria e Campania, due regioni in cui Bersani ha avuto un plebiscito. I suoi hanno fatto intendere

che si rifiuterà di fare un confronto televisivo con Franceschini, se la discussione non tornerà a toni più civili. Da parte sua, il segretario attuale davanti alla folla di giovani ha riconosciuto la vittoria nei circoli di Bersani, vittoria che “si aspettava”, ma ha fatto notare che in alcune città ci sono state delle anomalie. «Se di 820.000 iscritti -dice- quasi la metà non va a votare il segretario dopo che magari si è iscritto da sole 2 o 3 settimane, c’è qualcosa che non va; se gli iscritti di Napoli sono più di tutta la Lombardia e il Piemonte insieme, se a Salerno c’è lo stesso numero di iscritti del Veneto e a Reggio Calabria della Liguria c’è qualcosa che non va e va corretto». Franceschini si presenta come il cambiamento e dice ai suoi ragazzi «di lottare contro nostalgie e istinti di conservazione per sconfiggere quelli che hanno frenato prima Romano Prodi poi Walter Veltroni». Mentre Bersani non ci sta a passare per il vecchio: «Il vecchio e il nuovo: guardate i risultati dei miei candidati segretari regionali, 11 sono sotto i 45 anni, 8 sotto i 40 anni, nessuno è parlamentare nazionale o

i tre candidati alla segreteria del Pd europeo perché abbiamo preteso l'incompatibilità. Sono giovani -dice Bersani- che non ho inventato ma riconosciuto, perché una nuova classe dirigente c'è, bisogna solo farla emergere dai territori e così farò, se toccherà a me». Su questa querelle si inserisce anche Rosy Bindi, che ha apertamente appoggiato l’ex ministro: «Non è ammesso il falso storico. E la verità è che né Franceschini né molti di quelli che oggi lo sostengono possono dirsi innovatori. Chi era il vicesegretario del partito popolare nel '98, quando cadde il primo governo Prodi? E il vice di Rutelli nell'assemblea federale della Margherita del 20 maggio 2005, quando non ci fecero fare la lista dell'Ulivo? Chi ha vagheggiato “una nuova stagione” in discontinuità con l'Ulivo? Chi ha preso le distanze dal governo Prodi dopo averne accelerato la caduta?», sono le domande che pone Bindi. «Il partito che ha votato nei circoli è quello che tutti insieme abbiamo costruito, ma che lui con Veltroni ha diretto e gestito. Per convincere gli elettori delle primarie sarà meglio che Franceschini usi altri argomenti». Franceschini, dal suo comizio inaugurale, auspica il cambiamento, una stagione senza “inciuci” e “cose dette o non

dette”. «L’altro giorno -dicemi hanno chiesto se volevo Bassolino come candidato sindaco di Napoli. Avevo due opzioni: risposta A, parlare in politichese, dire che la decisione spetta alle sezioni locali e cose di questo genere; risposta B, potevo dire sì o no. E io ho detto no». E richiama l’attenzione sull’antiberlusconismo: «Io non so cosa sia. Dire che lo scudo fiscale è uno schifo, uno schiaffo in faccia a chi rispetta le leggi; dire no alle ronde; difendere la libertà di stampa; i magistrati; dire no al lodo Alfano; tutto questo è antiberlusconismo o fare il nostro mestiere?». Subito la replica del comitato di Bersani. L'inciucio? «Franceschini non ricorda. Dalle sue parole non emerge la verità. Subito dopo le primarie del 14 ottobre tra i primi atti del nuovo vertice del Pd, infatti, ci fu un incontro tra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi che le cronache definirono “cordiale ed amichevole”. Oggi Franceschini in nome di un antiberlusconismo, che allora non aveva, agita il fantasma dell'inciucio». La sfida è partita e sarà all’ultimo voto. Non a caso Franceschini lancia la sua campagna con le parole di Roberto Benigni: «Fa una differenza enorme anche uno solo».


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dal cinema alla realtà. Dibattito a Roma sul film di Citto Maselli

E le sinistre? Ombre rosse (con speranza) Nel confronto tra Stefano Rodotà, Paolo Ferrero, Livia Turco, Luciana Castellina, Vincenzo Vita, Vittorio Agnoletto e Giulia Rodano dubbi su bipolarismo, sistema elettorale maggioritario e statuto del Pd di

ennio SiMeone

Il titolo ha subito varie modifiche durante la lavorazione, alla fine Citto Maselli ha scelto “Le ombre rosse”. Nulla a che vedere con il celebre western che ebbe come protagonista John Wayne, dove le ombre erano quelle dei pellerosse. Nella metafora cinematografica di Maselli le ombre rosse sono quelle di una sinistra italiana i cui connotati, ereditati dalla storia del partito comunista, appaiono sbiaditi, talvolta evanescenti, con una pallida speranza finale di recupero: la speranza cioè, spiega il regista, che si riesca a ricostruire un vero partito che la rappresenti. Di quanto fondata sia questa speranza si è discusso ieri sera al teatro Eliseo di Roma dopo la proiezione gratuita delal pellicola, che era stata presentata fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia. Al

confronto hanno partecipato il costituzionalista Stefano Rodotà, il segretario del Prc Paolo Ferrero, Livia Turco e Vincenzo Vita del Pd, Vittorio Agnoletto, l’assessore regionale Giulia Rodano, di Sinistra e libertà. Tutti hanno convenuto su un fatto: che lo sconforto che il film trasmette allo spettatore, soprattutto allo spettatore di sinistra (Maselli non è d’accordo), è reale e fondato. Tanto da indurre molti a rifugiarsi nella nostalgia di un passato fatto di valori che si sono spenti o che sono stati fagocitati da una involuzione sociale provocata dalla degenerazione della politica e dal suo distacco dalla società (tema sviluppato da Agoletto). I rimedi sono stati indicati, con autocritiche anche esplicite e impietose, con ricette diverse: il ristabilimento di

valentina Carnelutti e roberto Herlitzka, due dei protagonisti del film. In alto: Citto Maselli. A sinistra: la locandina rapporti di “amicizia” tra gli esponenti della sinistra (la Turco), il ripensamento del bipolarismo e della stessa legge elettorale maggioritaria con il ripristino di un sistema proporzionale (Rodotà), il ritorno alla comunicazione diretta tra politici e cittadini, superando l’illusione della piazza mediatica (Vita, Ferrero, Rodano,

Castellina). E in proposito è stata evocata quasi da tutti la lezione di Barack Obama, il quale ha vinto le elezioni anche usando i nuovi canali di comunicazione, ma non per trasmettere la sua propaganda, bensì per organizzare la partecipazione dei cittadini americani e promuovere incontri che sono via via diventati di massa.


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Dopo il G20 di Pittsburgh P

ittsburgh ha sancito due cambiamenti storicamente importanti: la designazione del G20 quale forum primario della cooperazione economica internazionale e un aumento del 5% nelle quote di controllo del FMI a favore dei paesi emergenti. Due decisioni che riconoscono lo spostamento del peso economico e politico verso il cosiddetto Sud del mondo. Ma per quanto riguarda le nuove regole da applicare al sistema bancario relative alla qualità e alla quantità del capitale delle banche, alla limitazione della leva finanziaria e alla questione del rischio, il G20 si è impegnato a definirle entro il 2010 e a renderle operative alla fine del 2112. In altre parole, per più di tre anni le banche hanno carta bianca per continuare a operare come prima. Questo rinvio in effetti contraddice con quanto detto nel documento finale dei leader del G20 dove afferma di voler “voltar pagina rispetto all’era della irresponsabilità” che ci ha catapultati nella crisi globale. Certo c’è da chiedersi quanti “irresponsabili” siano stati chiamati a rispondere di questa grave accusa e quanti siano stati rimossi dai loro incarichi. In Italia basterebbe applicare il nostro codice civile all’articolo 2392 relativo alla “Responsabilità verso la società”, che stabilisce che “gli amministratori devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dall’atto costitutivo con la diligenza del mandatario e sono solidalmente responsabili verso la società dei danni derivanti dall’inosservanza di tali doveri…sono

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el mondo arabo lanciar la scarpa a una persona è gravissima offesa e, tuttavia, AlZaidi docet. Il giornalista iracheno che lanciò i suoi mocassini contro George Bush, di cui non ha mai condiviso la politica aggressiva, ha trovato, nelle ultime ore, un suo emulo nell’Università Bilgi di Istanbul, ove Dominique Strauss-Kahn, direttore del Fondo monetario internazionale teneva una lezione agli studenti di Economia, ritenuta provocatoria dato che –

La nuova sfida adesso è l’economia reale di

Mario lettieri* e Paolo raiMondi*

solidalmente responsabili se non hanno vigilato sul generale andamento della gestione e se, essendo a conoscenza di atti pregiudizievoli, non hanno fatto quanto potevano per impedirne il compimento o eliminarne o attenuarne le conseguenze dannose”.

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ittsburgh è stato sicuramente una tappa significativa, ma i tempi di applicazione delle riforme sono rivelatori di persistenti difficoltà e resistenze. De resto era prevedibile alla luce del dibattito apertosi prima del summit sulla differenza tra la regulation, l’archi-

tettura delle nuove regole, e l’implementation, l’applicazione delle regole in tempi accelerati e in modi cogenti. La situazione finanziaria ed economica internazionale tuttavia non è così rosea come molti la descrivono. Infatti, i più recenti sviluppi nel mondo bancario americano indicano un serio aggravamento della situazione. Nei mesi passati la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), l’agenzia federale creata dal presidente Roosevelt nel 1933 per dare fiducia al sistema del credito in crisi, e che oggi ha garantito i depositi fino a 250.000 dollari

Il lancio delle scarpe di

MoiSè aSta

come ha spiegato un altro manifestante (lo studente Emre Avoi, che è membro del partito comunista turco) – il “rappresentante del capitalismo globale” esaltava la privatizzazione indigena dell’istruzione e della sanità. “Esci dall’Università! FM I ladro!” gridava il giovane scagliando la sua scarpetta di ten-

nis (che ha mancato il bersaglio), mentre una ragazza issava un cartello di protesta e una trentina di altri studenti propagavano slogan contro il Fondo e il governo del partito AK. Tra la gioventù studiosa turca c’è forte opposizione all’FMI che dribbla in malo modo, nelle trattative con Ankara, su di un pre-

accesi presso banche in fallimento, è intervenuta con miliardi di dollari fino all’esaurimento delle sue ingenti riserve. Dall’inizio del 2009 a oggi negli Stati Uniti sono fallite 94 banche. Adesso è la FDIC in crisi e si sta ventilando l’idea che le banche private, tenute a galla dalle operazioni di salvataggio del governo, potrebbero loro stesse concedere prestiti alla FDIC. Sarebbe come avallare un rapporto incestuoso! nostro avviso il summit avrebbe dovuto indicare le linee fondamentali per la ripresa economica reale e per mettere in campo linee di credito mirate allo sviluppo di progetti economici e infrastrutturali strategici. Dare risorse pubbliche al sistema bancario, come è avvenuto in quasi tutti i paesi, perché li riversi nei settori produttivi per sostenere e stimolare la domanda, purtroppo non è sufficiente per risolvere la recessione e la grave disoccupazione. E’ opportuno sostenere la crescita dell’economia reale con interventi mirati degli stati. Sarebbe quanto mai opportuno che il G20 avvii un “New Deal Globale” soprattutto in materia di infrastrutture strategiche. Oltre allo sviluppo delle fonti di energia alternativa, su cui anche Pittsburgh si è espresso, in tutti i continenti, compreso quello africano, c’è necessita di grandi investimenti nel campo dei trasporti, dell’acqua, delle nuove tecnologie, della ricerca medica e scientifica, Mario Lettieri è stato sottosegretario del governoProdi Paolo Raimondi è economista

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stito più volte promesso. I giovani, poi, non accettano il tipo di analisi su di una crisi economica “che c’è e non c’è”, che accennerebbe a un’inversione di tendenza di contro (?) a una disoccupazione che crescerà certamente. Cose che si sentono bofonchiare anche dalle nostre parti ma non per questo i giovani, plagiati da una classe politica superficiale e chiacchierona, sembrano prendersela più di tanto. Non è strano?


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La denuncia

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La vignetta

Sanità e malaffare nella Regione Lazio? Qualcuno indaghi “Finalmente qualcuno si è degnato di andare a controllare lo stato dell’Aurelia Hospital. Dopo l’articolo del quotidiano “la Repubblica” non poteva continuare il silenzio sul degrado di quel complesso. Mentre le persone vivono sulla propria pelle questi disservizi, le strutture private continuano ad essere provvisoriamente convenzionate (conautocertificazione!) e la Regione Lazio, facendogli fiducia, le finanzia a suon di milioni di euro. La precarietà dei nosocomi persiste senza che nessuno vada ad appurare se quanto dichiarato, attraverso la Carta dei Servizi, corrisponda al vero. L’Arpa e le Asl cosa fanno per accertarsi delle buone condizioni degli ospedali convenzionati? Quanto deve durare la precarietà delle convenzioni? L’intreccio tra la politica e la sanità non si interrompe, la partitocrazia vive anche di questo. Mi piacerebbe sapere quanti di questi “accreditati” finanziano la vita degli eletti, o dei candidati, e in che modo. Il presidente Marrazzo ha più volte dichiarato di voler togliere alla politica le nomine dei direttori delle Asl, ma purtroppo, alle parole non sono seguite mai i fatti. Il consigliere D’Amato ha sollecitato la discussione e la votazione della sua pdl che va in questa direzione. Mi sento di condividere lo spirito della sua iniziativa, ma ahimé, il difficilissimo iter della sua proposta di legge, è la migliore dimostrazione di quanto detto sopra. Il malaffare continua! Qualcuno avrà voglia di indagare?” Massimiliano Iervolino Membro della direzione nazionale di radicali Italiani

Tolleranza? Questione di cultura Tollerare è una parola orribbile: significa sopportare. “E’ un negro però lo sopporto”. L’altro non va tollerato, va accettato, se possibile anche capito. Occorre però avere la cultura per farlo. Andrea

Invia le tue mail a tribuna@altroquotidiano.it

Il ministro sulla scuola ha le idee confuse La scuola di qualità? Il ministro ha le idee confuse. Si può fare una scuola di qualità stipando 34 studenti in una classe? Il Ministro eviti, per favore, di dire fesserie e sia più seria, ammettendo che il problema non è la scuola di qualità ma una manovra economica dettata da Tremonti, di cui lei è l’esecutrice materiale dei tagli. Suggerisco a lei e a Tremonti (l’inventore della

Robin Tax, quella che stiamo indirettamente pagando noi e non i petrolieri!) di dimettersi, vista la loro palese incompetenza in materia. Precario camillos@hotmail.it

Per favore basta cretinate Per favore, basta con queste storie! Basta con escort, d’addario, e cretinate varie!

Almeno voi risparmiatecele! Parliamo di politica! Grazie. Ezia eziamor@tiscali.it Ma l’audizione di un viceministro davanti alla commissione di vigilanza Rai non è un fatto politico?

Contro Polanski Sì Marcel, hai ragione (alemntarti della solidarietà degli

artisti italiani espressa a Polanski). Sembra proprio che loro lascerebbero che si facesse la stessa cosa ai loro figli, anzi magari glielo insegnano pure. Che dire? Questa gente non la vorrei vicino a me. Anzi ho ripreso proprio i nomi per tenermi stretta la memoria di chi approva o diffende chi deve pagare. nadine Maria Mons nadinemaria@libero.it


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City & Siti

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Palermo

Abruzzo

La città scoppia di rifiuti

Patto per salvare l’abbazia

Cumuli di rifiuti in tutta la città. Dal centro alla periferia Palermo somiglia sempre più a una discarica a cielo aperto e scoppia la protesta della gente. Il contenuto di diversi cassonetti, due giorni fa nel quartiere Sperone, è stato riversato per strada da cittadini esasperati e disgustati. Un motociclista per evitare uno dei cumuli è scivolato per terra e ieri notte sono ricominciati i roghi dei cassonetti stracolmi. In alcune zone della città, infatti, la raccolta non viene fatta da giorni per la gioia di topi e scarafaggi che banchettano ai lati delle strade. A Brancaccio e Borgo Vecchio i cumuli sono diventati piccole montagne. Per questo, la notte scorsa sono divampati una trentina di incendi in diversi punti, come dicono alla sala operativa dei

vigili del fuoco «Siamo intervenuti - spiegano i pompieri in vari quartieri». Il capogruppo del Pd al consiglio comunale, Davide Faraone, lancia un sospetto: «Troppi segnali lasciano pensare che l'emergenza venga ora gonfiata e ora sgonfiata ad arte, ho il timore che i riflettori accesi sul problema rifiuti possano essere utilizzati strumentalmente per portare alla nomina del sindaco Diego Cammarata a commissario straordinario per la realizzazione del termovalorizzatore di Bellolampo». L'impianto rientra tra i quattro inceneritori previsti nel vecchio piano rifiuti del governo di Totò Cuffaro, ritirato dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, dopo che l'Alta Corte di giustizia europea aveva giudicato illegittimi i bandi.

treviso

roma

Spiava impiegate in bagno Spiava le sue dipendenti mentre andavano al bagno con una microcamera nascosta in una penna. Un commercialista di 50 anni di Treviso è finito nei guai perché una sua dipendente lo ha denunciato per interferenza nella vita privata. La ragazza, 25 anni, entrando nel bagno si era accorta di questo oggetto che spuntava da una scatola che era stata sistemata sotto il lavandino. Fatte alcune foto della penna le ha consegnate alla Polizia ed ha ricevuto conferma dei sospetti: quella

Restauro più vicino per la millenaria Abbazia di San Clemente a Casauria, violentemente danneggiata dal terremoto che il 6 aprile scorso ha devastato l'Aquila e l'Abruzzo. Annunciato prima dell'estate, è stato firmato oggi al ministero dei beni culturali, l'accordo con la Fondazione Pescarabruzzo e il World Monuments Fund , che finanzieranno i lavori con 1.500.000 euro (750 mila la prima, 940 mila il Wmf). A siglare l'intesa, alla presenza del Sottosegretario Francesco Giro, il vice commissario delegato per la salvaguardia del patrimonio culturale, Luciano Marchetti, il presidente della

Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il presidente del World Monuments Fund Europe (WMF), Bertrand du Vignaud e il presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio. «Il versamento dei fondi del WMF - si precisa in una nota del ministero - è condizionato alla validazione di un Project Agreement tra il WMF ed il Ministero per i Beni e le Attività culturali». «L'Abbazia di Casauria - sottolinea il sottosegretario Giro - è la prima delle 45 opere artistiche e monumentali, selezionate dal ministero, che dovranno essere restaurate con fondi di governi ed organismi internazionali. In tempi rapidi proseguiremo questo lavoro, in maniera tale da riportare quanto prima agli antichi splendori questi beni».

Inaugurata piazza Gerusalemme che sembrava una stilografica celava una micro camera, dotata di registratore, che poi consentiva di scaricare le immagini girate via porta Usb. Adesso l'uomo rischia fino a quattro anni di carcere. La penna spia che è un dispositivo digitale che consente di effettuare registrazioni audio e video di buona qualità grazie ad una microcamera nascosa e un registratore integrato con memoria di 8 GB che permette di registrare fino a 15 ore tra video e audio.

Inaugurata nella capitale ieri pomeriggio piazza Gerusalemme. A portare il nome della Città Santa l'area tra via di Monte Savello e Lungotevere de’ Cenci, vicino al Portico d'Ottavia. A scoprire la targa il sindaco di Roma Gianni Alemanno alla presenza del vescovo ausiliare di Roma centro mons. Ernesto Mandara, del rabbino capo della Comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni e del segretario generale del Centro culturale islamico della capitale Adbullah Redouane.

«Sembra incredibile - ha detto il sindaco - ma in una città come Roma non è mai esistita una piazza o una via dedicata a Gerusalemme. È un passaggio quasi storico e anche un ponte verso Gerusalemme, dove - ha ricordato Alemanno - c'è una piazza dedicata alla capitale. Abbiamo voluto che fossero presenti i rappresentanti delle tre religioni monoteiste per dare un segnale di coesistenza pacifica. Un segnale che da Roma speriamo possa dare pace al Mediterraneo».


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quotidiano

di fidalMa filiPPelli Emerge dal Rapporto Nomisma 2009 sui giovani ed il gioco, presentato nei giorni scorsi a Roma, un vero e proprio boom del gioco tra i giovani. Stando a questa ricerca del Gruppo Abele di Torino, ci sarebbe di che preoccuparsi, dal momento che sembra essere in agguato una vera e propria dipendenza dal gioco da parte dei ragazzi. Il Centro Studi Documentazioni e Ricerche dell’ Associazione Gruppo Abele si interessa da tempo alla tematica del gioco, tant’è che cura dal 2007 anche una banca dati sul gioco d’azzardo. Il Rapporto Nomisma 2009, riferito all’anno 2008 ed al primo semestre del 2009, contiene riflessioni pregnanti sul settore dei giochi ed i risultati di un’indagine diretta, svolta in collaborazione con l’ANP (Associazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola), che ha coinvolto oltre 8000 studenti delle classi IV e V di circa 400 istituti di istruzione secondaria su tutto il territorio nazionale. Fra le motivazioni che spingono i ragazzi al gioco prevarrebbero la speranza di una vincita (51%) ed il puro divertimento (28%). L’incontro con le varie pratiche ludiche sarebbe fortuito nel 52%

L’iniziativa

Diritti & DOVeri L’Altro Sociale Rapporto Nomisma su gioco e giovani

Allarme dipendenza per i giovanissimi

dei casi, e cioè legato a circostanze - è il caso di dirlo - aleatorie, piuttosto che alla volontà. Coloro i quali, tra i giovani, dichiarano di non essersi mai accostati a questa pratica (il 32% nel 2008), moti-

vano tale scelta consapevole con la mancanza di interesse in essi suscitata dal gioco.I giochi più popolari tra i ragazzi sono il Gratta & Vinci, che ha allettato nel 2008 il 53% degli studenti, il

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SuperEnalotto (39%) ed il Lotto (27%). La crescita di interesse per il SupeEnalotto (21% nel primo semestre del 2009 rispetto al 2008) sarebbe direttamente connessa al lievitare dei jackpot in palio. Oltre a questi giochi di stampo più tradizionale, gli studenti delle classi IV e V sembrano apprezzare in misura crescente nuove forme di gioco di recente ingresso sul mercato regolare (scommesse in agenzia su eventi sportivi, new slot e poker on line, introdotto solo dal settembre 2008). Il poker on line pare essere sempre più irresistibile per i teen agers, alla pari degli altri skill games basati sulla prevalenza dell’abilità rispetto al caso (dama, scacchi, bridge). Essendo i giovani dei frequentatori abituali della rete, questa loro propensione crescente per i giochi on line è spiegabilissima, dal momento che l’offerta sulla rete è abbondante e disponibile ad ogni collegamento - anche più volte nel corso di un singolo collegamento -, come può testimoniare chiunque utilizzi costantemente Internet. Le occasioni, dunque, non mancano ed i ragazzi, si sa, amano prenderle al volo, amanti come sono del rischio e della trasgressione. Il gioco ha un valore positivo fino a quando è gioco, se diventa una dipendenza sconfina nel patologico.

Un riconoscimento ai “pescatori di uomini” di Lampedusa

Oveda premia i soccorritori dei migranti Il Comune di Oveda ha assegnato il premio “Testimoni di Pace” all’equipaggio del peschereccio “Twenty Two”, che il 28 novembre scorso soccorse 300 clandestini al largo di Lampedusa salvandoli.

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’ in programma per domenica 4 ottobre, al Teatro Comunale di Oveda (Alessandria), la cerimonia di

premiazione “Testimoni di pace”. Il premio è stato assegnato quest’anno ai pescatori di Lampedusa, che il 28

novembre scorso, in una notte di tempesta, trassero in salvo 300 migranti al largo di Lampedusa, mentre erano in balia delle onde. Il Comandante Salvatore Cancemi e l’equipaggio del peschereccio “Twenty Two” sono già stati riconosciuti dall’ Alto Commissariato Onu per i Rifugiati per la loro azione eroica.Il premio è stato organizzato dal Comune di Oveda, dal Centro Pace R a c h e l C o r r i a , dall’Associazione Articolo 21 e dalla trasmissione

radiofonica Fahrenheit (RAI Radio 3), con il sostegno della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. l video- documentario “Pescatori di uomini”, dedicato all’impresa premiata, verrà proiettato durante la serata di premiazione, ed in seguito presentato nelle principali rassegne cinematografiche. l premio informazione va invece alla rivista del carcere di Padova “Ristretti Orizzonti”.

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Culture & tenDenze

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Musica pop

Pure Shakira si scopre femminista Il 9 ottobre esce il nuovo album della cantante colombiana dal titolo “She Wolf”, dove rivela un nuovo lato di sé Si sente libera dalle costrizioni sociali come una lupa che fugge da una gabbia, la nuova Shakira di 'She Wolf', terzo album in inglese della cantante colombiana, in uscita il 9 ottobre. Il titolo è metaforico, ma parla chiaro: «Oggi mi sento più donna e più vicina a nuovi lati di me, istintivi e primitivi - ha raccontato l'artista, in conferenza stampa a Milano -. Difendo la mia libertà e i miei desideri con i denti e sono in possesso della mia vita». La lupa, ha aggiunto, è «la donna dei nostri giorni che sa ciò che vuole, odia qualsiasi tipo di repressione, eppure è ancora costretta a lottare». Con le 12 canzoni dell'album, anticipate dalla title-track che ha già venduto un milione di copie, Shakira si scopre più consapevole e simpatizza al 100% con il suo sesso: «Ho sempre negato di essere femminista, ma credo di essermi sbagliata - confessa la bionda cantante, 32 anni -. La società ci chiede così tanto, di essere madri, lavoratrici e anche belle. Sento questi problemi sulla mia pelle perché a volte è come se fossi intrappolata in una gabbia dorata». Quanto all'essere madre, dice l'artista che ha venduto oltre 50 milioni di dischi nel mondo, «sicuramente mi piacerebbe avere dei figli, ma per il momento sono esclusivamente

una mamma che ha appena partorito il nuovo disco». 'She Wolf' è stato registrato alle Bahamas, insieme ad artisti e produttori del calibro di Pharrell, Wyclef Jean e John Hill. Un mix di sonorità che spaziano dalla dance stile anni '70-'80, a beat moderni, conditi con i richiami esotici che da

la cantante Shakira sempre la caratterizzano, facendo omaggio alle sue origini arabe e all'anima latina. Tre le canzoni in spagnolo contenute nell'album, mentre per ascoltare l'intero disco nel suo idioma nativo bisognerà aspettare il 2010 quando uscirà appunto “Loba”. Col nuovo anno Shakira partirà anche per il suo tour mondiale e, assicura, non

mancherà di toccare l'Italia. In parallelo alla musica, continua la sua intensa attività umanitaria, da sempre impegnata a favore dei bambini colombiani e dell'alfabetizzazione universale: «Lavorare con i bambini ha dato un nuovo senso alla mia vita. Mi sono resa conto di quanto la scuola possa cambiare l'esistenza delle persone».

musica classica

S.Cecilia, premiati giovani talenti Sarà il Maestro Armando Trovajoli a ricevere, il 6 ottobre 2009 alle 20.30 al Conservatorio di S. Cecilia dove si diplomò a pieni voti, il prestigioso Premio Speciale “Via Vittoria” che, nelle passate edizioni, è stato assegnato a musicisti del calibro di Uto Ughi e Nicola Piovani. Giunto alla sua 4ª Edizione, il “Premio Via Vittoria”, ideato per promuovere la storica strada, cuore pulsante della Capitale, e le sue attività che rappresentano la preziosa tradizione italiana (orafi, antiquari, boutiques, artigiani) rendendola unica ed elegante, sarà assegnato ai cinque “migliori diplomati” del Conservatorio di S. Cecilia di Roma: Giulio Menichelli di Roma (violino), Cho Eun Young di In-Chon – Corea (pianoforte), Michele Reali di Bologna (Scuola superiore di lettura della partitura); Kim Jung Mi di Seoul – Corea (canto); Fausto Sierakowski di Parigi – Francia (sassofono), che riceveranno borse di studio del valore di € 1.500,00. Obiettivo principale del Premio, che continua a ricevere l’incoraggiamento del Dipartimento della Cultura dell’ufficio di Venezia dell’Unesco, e che quest’anno, oltre al Patrocinio del Comune di Roma, ha ricevuto anche il Patrocinio del Ministro della Gioventù è dare l’opportunità di emergere a giovani talenti, com’è successo a Maria Rosaria Convertino, premiata nella precedente edizione e scritturata quest’anno dal Maestro Nicola Piovani per la sua tournée. Si conferma anche per questa edizione la collaborazione tra il Conservatorio di S. Cecilia e la “Fondazione Italia Giappone”, presieduta da Umberto Vattani, con uno scambio di stage di tre mesi, assegnato a Fabio Picchiàmi di Roma (composizione), studente presso il Conservatorio “Toho Ongaku Gakuen” a Tokyo, e a un giovane musicista giapponese presso il Conservatorio di S. Cecilia a Roma.


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GranDe SChermO

Il Woody Allen di una volta

Lo scoop che salva l’hacker la ragazza che gioca con il fuoco Regia: Daniel Alfredson con Noomi Rapace e Michael Nyqvist Seconda parte con più sangue e dolore di "Uomini che odiano le donne" e protagonista assoluta Lisbeth Salander, l'hacker androgina. Questa volta finalmente scopriremo molte cose sul suo passato. La madre vittima di un padre violento. Internata in un istituto psichiatrico a dodici anni ed una vita costellata di ingiustizie. Dopo l'uccisione di due giornalisti di Millennium e del suo tutore, tutti credono che Lisbeth sia l'assassina. Il direttore della rivista, Mikael Blomqvist, invece l'aiuterà a scoprire i colpevoli, con un vero e proprio colpo di scena finale. Qualche passaggio nebuloso per chi non ha letto il libro

Pagina a cura di lUCiana veCCHioli

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un secolo di storia italiana

Basta che funzioni Regia: Woody Allen con Larry David, Evan Rachel Wood E' tornato il vecchio Woody Allen! Dopo la parentesi europea, il regista newyorchese riparte da Manhattan per proporci una delle sue migliori commedie, condita da quantitativi esorbitanti di cinismo e pessimismo cosmico. Avevamo quasi dimenticato le caustiche e sferzanti battute dei suoi primi lavori che qui fortunatamente ritroviamo in abbondanza. Un film tutto da ridere (e riflettere), dove il protagonista questa volta è il suo alter ego Boris, ex professore della Columbia University, divorziato, un tentativo di suicidio alle spalle, esperto in meccanica quantistica, irascibile misantropo che soffre di attacchi di panico e disprezza la mediocrità umana. Incontra per caso una slavata e banale biondina di provincia della quale si innamora. Ricambiato.

venerdì 2 ottobre 2009

Baarìa Regia: Giuseppe Tornatore con Francesco Scianna, Margareth Madè, e unaffollatissimo cast di attori noti

Margareth Madè e francesco Scianna mentre girano una scena di Baarìa sotto la guida di tornatore

Il vizio del gioco fino al paradosso

Commedia adolescenziale

tris di donne & abiti nuziali

Bandslam High school band

Regia: Vincenzo Terracciano con Sergio Castellitto, Paolo Briguglia

Regia: Todd Graff con Gaelan Connell e Vanessa Hudgens

Un'amara commedia sul vizio del gioco, con una bravo Sergio Castellitto che ha detto di essersi ispirato per questo ruolo ai più bravi attori napoletani. Il film si svolge nel quartiere di Napoli, Vomero Alto, dove il protagonista, l'ex dipendente delle poste Franco Campanella, ora pensionato baby, vive con la sua famiglia. E' un accanito giocatore d'azzardo, sommerso dai debiti, in preda ai criminali locali, che procura parecchie difficoltà all'intero nucleo. La figlia Luisa sta per sposarsi è lui vorrebbe comprarle il più bello e prezioso abito nuziale. Musiche di Piovani.

Will Burton è un ragazzo che vive con la madre single. E' goffo, introverso, ha grossi problemi nel rapportarsi con i coetanei, la sua sola passione è la musica. Quando arriva nel liceo del New Jersey, dopo qualche esperienza non proprio esaltante nelle altre scuole, prova a socializzare suo malgrado con gli altri studenti. Conosce una strana ragazza dal nome buffo, Sa5m, mentre si ritrova manager di un gruppo rock. Obiettivo, vincere il concorso musicale più importante della scuola, il Bandslam. Garbata commedia adolescenziale. Dialoghi interessanti.

un ‘68 rivissuto con passione

gico, perché è profondamente autobiografico. Un omaggio al giovane ribelle che è stato. Si intuisce subito la passione e la forza che ha impiegato nello scrivere la storia. Sullo schermo, il suo alter ego è un credibile Riccardo Scamarcio che in piena rivoluzione culturale si ritrova, dopo aver indossato i panni del poliziotto meridionale, dall'altra parte della barricata con l'intento di fare l'attore. Si innamora di una ragazza borghese e stringe amicizia con uno studente torinese.

il grande sogno Regia: Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Silvio Orlando, Laura Morante Raccontare la complessità di un periodo storico come il '68 non è un'operazione semplice, soprattutto da un punto di vista cinematografico. Ed infatti il film di Placido, come afferma lui stesso, non può essere letto come politico o ideolo-

Il mondo di Tornatore. La Bagheria dove è nato e vissuto per 28 anni, descritta con passione e dovizia di particolari. Un microcosmo attraverso il quale passa tutta la Storia. Una cittadina che cambia come cambiano i suoi abitanti. Dagli anni '10 fino ad oggi. Scene di vita rurale e contadina del primo '900 passando attraverso il fascismo, la guerra, l'arrivo degli americani, il referendum Monarchia e Repubblica, le lotte sindacali, la conquista delle terre, la mafia, la Democrazia Cristiana, il Partito Comunista, il '68, la ribellione. Su tutto, l'amore tra Ninetta e Peppino. Come sempre scrupoloso e attento ai dettagli, il regista ci regala un kolossal che racchiude tutta la sua maestria, con una fotografia ed una ambientazione scenografica da Oscar.

una denuncia con sarcasmo the informant! Regia: Steven Soderbergh con Matt Damon, Scott Bakula «Tutti in questo Paese sono vittime di un crimine delle grandi compagnie prima che abbiano finito di fare colazione», dice il protagonista. Spionaggio industriale, i prezzi concordati delle multinazionali, le intercettazioni telefoniche, l'appropriazione indebita, le indagini dell'FBI ed un informatore che ricopre un alto incarico in una compagnia di derivati agricoli. Tutto questo e molto altro raccontato con una sarcasmo insolito per un film-denuncia diretto magistralmente dal regista di "Traffic". Un grande e quasi irriconoscibile Matt Damon è l'imbolsito informatore.


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ribalte

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Anteprima cinema

Los Angeles cinepanettone all’americana Christian De Sica prepara il suo prossimo film di Natale. Con lui anche Sabrina Ferilli e Massimo Ghini Da una limousine scende Christian De Sica, accanto a lui non la procace Sabrina Ferilli, ma un'anziana signora sulla sedia a rotelle. Un anno dopo, non sono cambiate solo le location del cinepanettone prodotto da Aurelio e Luigi De Laurentiis, ma anche fortu-

na e situazione del suo protagonista: da padre amorevole De Sica è diventato un gigolo che si fa mantenere da ricche signore più vecchie di lui. Siamo a Los Angeles, sul set di “Natale a Beverly Hills”, diretto ancora da Neri Parenti, per un budget tra i 10 e 12

Sabrina ferilli e Christian de Sica milioni di euro, in uscita il 18 dicembre 2009 in oltre 800 copie. Il film, che ripete la formula vincente dei due episodi, nella prima parte è interpretato oltre che dall'inossidabile De Sica, dai rodati Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Paolo Conticini, e dai gio-

Michael Moore

Film gratis per i disoccupati Disoccupati e senzatetto potranno guardare gratis il nuovo film di Michael Moore, 'Capitalism: A Love Story'. Il regista Michael Moore vuole infatti dare al film una diffusione la più vasta possibile, soprattutto fra le categorie deboli della popolazione, quelle che più di altre hanno risentito della crisi. E le premesse ci sono, dal momento che oggi il documentario sarà proiettato in più di cento sale cinematografiche in tutt'America. «Un record per un documentario indipendente», come ha sottolineato lo stesso autore, estremamente soddisfatto da questi primi e rassicuranti risultati. L'autore continua spiegando che un film, da solo, non può modificare la realtà, ma possono farlo le persone, impegnandosi attivamente per migliorare la situazione del proprio Paese. «Il nostro sistema economico è

strutturato in modo che l'uno per cento della popolazione detiene più potere finanziario del 95 per cento dei cittadini», ha poi sottolineato il regista, asserendo che sia proprio la concentrazione del potere nelle mani di pochi la causa dei problemi dell'America. Michael Moore ha anche offerto il suo documentario a diverse associazioni benefiche, in modo che il ricavato della proiezione le aiuti a portare avanti i loro progetti.

vanissimi Emanuele Propizio e Michela Quattrociocche, con due cammei di Rossano Rubicondi e Jo Champa. Nel secondo ritroviamo Michelle Hunziker, affiancata dalla coppia Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi. “Cerchiamo di puntare ogni volta più in alto - dice Luigi De Laurentiis -, e il posto in cui ambientare il film è molto importante: crea aspettativa. Beverly Hills è da sempre nella top ten dell'immaginario del pubblico italiano”. Il cinepanettone targato Filmauro è diventato un appuntamento imperdibile per oltre 5 milioni e mezzo di spettatori. Una vera e propria tradizione che, in 25 anni, ha totalizzato al botteghino oltre 450 milioni di euro entrando nel Guinness World Records come serie più lunga della storia del cinema. “Credo che il segreto - continua Luigi De Laurentiis - sia l'onestà e la passione con cui io e mio padre facciamo questo lavoro”. (da Cinematografo.it)


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quotidiano

PerSOne

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L’intervista

retroscena

Madonna «Meglio finire sotto un treno che sposarmi»

Kate Moss vuole cantare come Carla Bruni

Madonna, ospite a New York del 'David Letterman Show' (in onda ieri sera in Italia su Sky Uno), è entrata nel teatro portata a braccio da un gruppo di giocatori di hockey ed ha concluso la sua apparizione mangiando una pizza. La cantante, che è stata già sposata due volte ed è adesso fidanzata con Jesus Luz, ha detto a Letterman che «preferirebbe essere travolta da un treno che sposarsi di nuovo». Madonna è stata spos a t a quattro a n n i con l'att o r e S e a n Penn e o t t o anni col regista britann i c o Guy Richie trascorrendo molto tempo a Londra: «Otto anni, gli anni dell'era Bush - ha detto Un ottimo periodo per non stare in America». La diva, alla sua ottava apparizione allo show di Letterman, ha ammesso che almeno una volta in passato ha fumato una sigaretta alla marijuana prima di entrare in scena: «Ma non ho inalato», ha aggiunto. Letterman, dopo avere appreso che la sua ospite (nota per la dieta macrobiotica) non aveva mai gustato una pizza a taglio a New York, ha concluso la trasmissione portando Madonna nella pizzeria accanto allo studio televisivo dopo avere ordinato una «pizza senza formaggio e con le olive nere». Prima dell'ingresso in scena della cantante, Letterman aveva detto al pubblico: «Ho una bella notizia: oggi Madonna adotterà uno di voi».

Ricciarelli: quell’amore folle con Carreras... «La mia relazione con Josè Carreras fu un amore folle con tante liti. Avevamo 23 anni». Inizia così il racconto di Katia Ricciarelli, ospite ieri di “Victor Victoria” su La7. «Carreras era molto geloso, - continua la cantante lirica che fu la compagna del tenore per 13 anni - un giorno tornai a casa da una trasferta e trovai tutti i miei vestiti tagliuzzati, era stato lui per gelosia». Ma il racconto è felice: «Noi donne siamo contente quando il nostro uomo è geloso - afferma la Ricciarelli, che rivela poi divertita - a volte continuavamo le discussioni sul palco e cambiavamo le parole delle romanze per continuare a litigare, nessuno se ne accorgeva».

Antonella Clerici chiude Tutta colpa di Garko Si spengono le luci del varietà di Antonella Clerici, e non ci sono applausi. Altro che «Tutti pazzi per la tele », qui sono tutti pazzi per Gabriel Garko. Che passa agevolmente dalle cronache politiche a quelle televisive. E così dopo aver quasi doppiato in share la presenza di Berlusconi da Vespa, ora maltratta la prossima signora di Sanremo, costretta alla chiusura anticipata (due puntate anziché le otto in calendario). Lo show della Clerici non è riuscita a battere la concorrenza.

Kate Moss vuole diventare una cantante a tutti gli effetti? Sembra che la top model stia lavorando per conquistarsi un posto nel mondo della musica. Primo indizio, la sua adesione alla PRS, un'organizzazione che raccoglie royalities per musicisti, cantautori e compositori. Secondo alcuni amici della Moss, la modella starebbe seriamente pensando di poter sfondare come cantante e avrebbe anche l'appoggio di Jamie Hince, suo fidanzato e componente dei The Kills. Inoltre, Kate, quando stava con Pete Doherty, ha già cantato un paio di brani con i Babyshambles e i Primal Scream. Alcuni infatti pensano che l'adesione alla PRS, più che per una futura carriera musicale, serva a Kate per rivendicare i diritti delle sue collaborazioni con l'ex fidanzato. Come andrà a finire? Uscirà presto nei negozi un album firmato da Kate Moss? D'altronde, già un'altra modella ha avuto successo come cantautrice, la première dame, Carla Bruni.


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