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Giovedì 2 luglio 2009 - Edizione ore 15

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Anno I - n° 19 - € 0,50

Ora di punta di EnnIo SImEonE

Nuovi, vecchi e vecchi nuovi

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a stucchevole polemica su “nuovo” e “ vecchio” è balzata alla ribalta del confronto congressuale del Pd tra i candidati alla segreteria. Lo spunto lo ha offerto l’emergente neodeputata europea Debora Serracchiani, la cui intervista sarebbe rimasta confinata tranquillamente (come meritava) nella parte bassa di una pagina interna di “Repubblica” se l’inveterata abitudine alla polemica da cortile non avesse spinto alcune scartine del mazzo di mezze figure della sinistra ad affidare immediatamente le loro esternazioni ai giornali. La Serracchiani commette l’errore, non infrequente, di identificare il “nuovo” con i dati anagrafici delle persone: niente di più vecchio. I suoi contraddittori si appellano invece ad alcune sue ingenuità, come l’aver dichiarato di prediligere Franceschini a Bersani per ragioni di “simpatia”. n realtà l’eurodeputata dà prova di una preoccupante incultura politica quando si vanta di non aver un passato di frequentazione di “sezioni di partito”: non sa, o dimentica, la Serracchiani che le sezioni sono state per anni luoghi di partecipazione e di verifica effettiva di migliaia e migliaia di militanti alla elaborazione delle strategie e delle scelte della politica. Cosa che di cui oggi si è perduta persino memoria, tanto che molti, come probabilmente la giovane eurodeputata, sono convinti che le sedi delle scelte siano gli studi televisivi o i salotti di coloro che fanno parte delle corti dei leader. O, nella migliore delle ipotesi, gli uffici dell’anagrafe. Dove la tessera è sostituita dalla carta d’identità.

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www.altroquotidiano.it

Istat. Il rapporto deficit-pil è arrivato al 9,3%

Un debito record per i conti pubblici Il disastro di Viareggio

Le immagini delle palazzine in fiamme la notte di martedì

Sui controlli accuse dai sindacati I servizi a pagina 4

Nel primo trimestre dell’anno scorso era al 5,7% Entrate in calo Il rapporto tra deficit e pil al 9,3%, registrato nel primo trimestre 2009 risulta essere il dato più negativo almeno dal 1999, anno in cui è cominciata la serie statistica dell'Istat. L’anno scorso era del 5,7%. Nel primo trimestre 2009 le entrate totali sono diminuite, rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente del 2,8% con un incidenza sul prodotto interno lordo del 39,9%. L'Istat ricorda che l'incidenza delle entrate sul pil era stata del 39,8% nel corrispondente trimestre del 2008. A pagina 13

Decreto sicurezza

Queste le norme approvate definitivamente con il voto di fiducia A pagina 7

Afghanistan Attacco Usa ai talebani con 4000 marines A pagina 5

E Veltroni scende in campo a sostegno di Franceschini A pagina 6

SOTTOTRACCIA Ultima cena in casa Mazzella. Prese il lodo e lo spezzò. Idran


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Corea del Nord

Pyongyang lancia due nuovi missili La Corea del Nord ha testato due missili che, in base alle prime risultanze, sembrano essere a corto raggio. Pyongyang ha reagito in tal modo all'Onu, che aveva condannato i lanci missilistici del 5 aprile e i test nucleari del 25 maggio scorsi. I missili sono stati lanciati da una base vicino il porto di Wonsan. Il primo alle 5.20 del pomeriggio (le 10.20 del mattino in Italia) e il secondo quaranta minuti dopo dalla località di Sinsang-ni, nei pressi della città

costiera di Wonsan, nella parte orientale della Corea del Nord. La nuova sfida di Pyongyang arriva dopo la dura condanna dell'Onu ai lanci missilistici del 5 aprile e ai test nucleari del 25 maggio scorsi. Da Tokyo il segretario del governo giapponese, Takeo Kawamura, aveva parlato di un test nordcoreano in tempi molto ravvicinati, ipotizzando però come data possibile sabato 4 luglio, giorno della festa Usa dell'Indipendence Day.

Australia Prigione chiusa a causa dell’influenza

Nuovo colpo ai Casalesi arrestate quindici persone accusate di sette omicidi

Bari, autista impedisce di salire sul bus a un somalo

Accade in Australia, nel Qeensland, dove il virus H1N1 avrebbe colpito 70 detenuti del carcere di Lotus Glen. Un portavoce dell'istituto penitenziario ha riferito infatti che un 'ospitè di 34 anni è risultato positivo all'influenza A, e che altri 69 detenuti mostrano sintomi potenzialmente riconducibili all'infezione pandemica. La prigione è stata quindi chiusa ai visitatori. Non si sa q1uando la situazione sarà normalizzata.

Operazione di polizia contro appartenenti al clan dei Casalesi: 15 persone sono state raggiunte dai provvedimenti della magistratura. Sono accusate di sette omicidi commessi tra il 1988 e il 1991 dall'organizzazione camorristica casertana per ottenere il controllo egemonico del territorio. L'operazione è condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Napoli, con la collaborazione della polizia penitenziaria. L'ultimo omicidio

Un autista dell'Amtab di Bari avrebbe impedito a un somalo di salire sul bus. Il diverbio che ne sarebbe seguito avrebbe procurato all'extracomunitario ferite curabili in 20 giorni. L'uomo ha sporto denuncia contro il conducente del mezzo e ha informato del fatto il Consolato somalo. Il presidente dell'azienda di trasporto pubblico barese, Antonio Di Matteo, ha confermato l'episodio e ha avviato verifiche interne. L'autista nega la colluttazione. "Quanto accaduto - spiega il dirigente - ci è stato riferito da persone terze, ma abbiamo avviato subito verifiche interne". L'Amtab avrebbe individuato il presunto aggressore del somalo. Il dipendente, però, avrebbe negato la colluttazione limitandosi a riferire d'essere stato protagonista di un diverbio. Per accertare le circostanze dell'episodio, Di Matteo ha invitato il cittadino somalo a presentarsi all'Amtab per confermare l’accaduto.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 Partita Iva 09937731009

Sabato il Senato sarà aperto al pubblico Sabato il Senato sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 18. Le visite, gratuite e della durata di circa 40 minuti, sono curate da personale del Senato che illustrerà i principali aspetti storici e artistici delle sale di rappresentanza e dei luoghi più suggestivi del Senato. Per i diversamente abili sarà disponibile un apposito servizio di accompagnamento. Per poter accedere a Palazzo Madama è necessario ritirare un biglietto di accesso presentandosi all'ingresso il giorno stesso dell'apertura al pubblico, dalle ore 8.30 in poi.

"eccellente", che consacrò l'affermazione sul territorio del gruppo Schiavone-Bidognetti, allora emergente, e sul quale la Dia ha fatto ora luce, grazie anche alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, è quello di Vincenzo De Falco, soprannominato "fuggiasco". Quest'ultimo avrebbe voluto insediarsi al posto di Bardellino, ma il gruppo guidato da Francesco Schiavone, "Sandokan" e da Francesco Bidognetti, "Cicciotto 'e mezzanotte", lo uccise e si pose definitivamente a capo della camorra csertana. La Dia ha svelato anche i risvolti di un quadruplice omicidio, avvenuto in quegli anni, nei confronti di esponenti della Nuova camorra organizzata, all'epoca guidata da Raffaele Cutolo. L'operazione chiude definitivamente l'inchiesta Spartacus che portò in vari scaglioni all'arresto di circa 800 persone, molte delle quali furono poi condannate in uno dei più importanti maxiprocessi.


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Essere gay non è più un reato

Parigi

Donne narcos uccidono due wrestler Due wrestler professionisti sono stati trovati morti in una stanza d'albergo a Città del Messico. Gli inquirenti ipotizzano che possano essere stati drogati a morte da una banda di donne che volevano rapinarli. Secondo l'investigatore Miguel Angel Mancera una gang femminile avrebbe drogato i due per derubarli, ma avrebbe ecceduto nelle dosi. Alcuni testimoni hanno visto due donne lasciare la stanza dell'hotel.

Perth

Ubriaco finisce con l’auto in piscina Svegliati da un fracasso terribile, causato da un'auto finita nella loro piscina. E' quanto è successo a due famiglie di Perth, in Australia, che hanno salvato un automobilista che in stato di ebbrezza aveva sfondato il recinto di un giardino, finendo con la vettura in acqua”. L’uomo dopo il salvataggio è tornato a casa.

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Mappamondo

India

Svolta dell'India nei confronti dell'omosessualità. L'alta Corte di New Delhi ha giudicato legali i rapporti gay tra adulti consenzienti. Con una sentenza ritenuta storica viene così cancellata la legge di epoca coloniale del 1861 - la cosiddetta "sezione 377" - che assimilava questi rapporti al "sesso contro natura" e li puniva con il carcere fino a 10 anni e, nei casi più gravi, addirittura con l'ergastolo. La sentenza, citata dall'agenzia di stampa Press Trust of India, l'Alta Corte ha dichiarato una "violazione dei diritti fondamentali" l'articolo 377 del codice penale indiano, che criminalizza i rapporti omosessuali tra adulti consenzienti.

giovedì 2 luglio 2009

Quel “rosso” che non piace di Moisè Asta

Sarà vietata la “paparella” salvagente Una nuova direttiva europea, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, in vigore tra venti giorni e a regime nel giro di due anni, regola la sicurezza dei giocattoli, compresi quelli acquatici. Saranno proibiti i pupazzi-salvagente come la "paperella". E' considerata un ausilio al galleggiamento, quindi non deve avere un aspetto ludico, ma rispondere a requisiti di sicurezza. Giro di vite anche su gadget e giocattoli elettrici come auto e moto. Mentre altri gadget dovranno avere una certificazione di garanzia.

Indagini in corso sulla morte

Niente camera ardente a Neverland, i funerali di Jacko a Los Angeles L'attesissima camera ardente di Michael Jackson al Neverland ranch, per la quale tutti gli alberghi a nord-ovest di Los Angeles hanno già registrato il tutto esaurito, non sarà aperta al pubblico domani come previsto in un primo tempo. Forse solo dopo i funerali del cantante, che si dovrebbero tenere a Los Angeles, si terrà una cerimonia, ma ciò pare sempre più improbabile. Lo ha reso noto l'emittente CBS precisando che, secondo fonti della famiglia, non è possibile organizzare al Neverland ranch di Encino la camera ardente annunciata ieri, né sarà possibile che Jackson sia sepolto lì, nel suo ranch. La notizia è stata confermata dalla famiglia Jackson, che ha diffuso un comunicato attraverso l'agenzia di pubbliche relazioni Sunshine,

Sachs & Associates. ''La famiglia Jackson - si legge nel comunicato annuncia ufficialmente che non vi sarà alcuna esposizione pubblica o privata. I programmi concernenti una cerimonia pubblica per Michael Jackson sono in via di definizione e li annunceremo presto''.Continuano intanto le indagini per capire le ragioni dell'arresto cardiaco che ha colpito il re del pop. La polizia ha allargato il cerchio dei medici da sentire - Michael Jackson, ipocondraico e dipendente dai farmaci, si era circondato di diversi dottori - mentre il medico più vicino al cantante, Conrad Murray, che per primo ha cercato di rianimarlo prima della morte, continua a negare di aver dato medicinali che potrebbero aver causato il decesso.

Il rosso che non piace (neppure, forse, ai mangia-comunisti per partito preso) è quello che investe i bilanci pubblici. E l’appena scorso mese di giugno ha registrato una preoccupante riduzione dell’avanzo dei conti, attestatosi sui 6,6 miliardi rispetto ai 15,4 miliardi di giugno 2008, che ha fatto schizzare il fabbisogno di cassa del settore statale, nel I semestre 2009, a 49,5 miliardi con un incremento nell’anno di ben 25 miliardi di euro. Sono dati ufficiali del Dicastero dell’Economia che spiegano, timidamente, il fenomeno con i minori incassi fiscali dovuti pure (ndr - non solo alla rallentata lotta all’evasione) a spostamenti di date, maggiori rimborsi, oltre che alle “mani bucate” degli Enti. Sarà, perciò, molto interessante sentire, questo pomeriggio, il Ministro Tremonti che, nella Sala della Lupa, a Montecitorio – presenti Napolitano, Fini, Ciampi, Amato, Violante e tanti altri - commenterà il Rapporto sulle politiche pubbliche per le infrastrutture di interesse nazionale, elaborato da “Italiadecide”, che propone alcune soluzioni da collegare alle riforme istituzionali già in corso (come il coordinamento della finanza pubblica, il federalismo fiscale) e sollecita la definizione di alcune priorità da parte di Governo e Parlamento. Possiamo aspettarci di sentire “cose” poche ma buone? O dovremo ancora accontentarci di inezie e insulsaggini, di menzogne e silenzi? Come conciliare lo stato debitorio d’Italia, le reti stradali e ferroviarie al lumicino con i reboanti disegni di un inutile ponte sullo Stretto?


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Il treno della morte

Sotto accusa i controlli La Direzione sanitaria dell'ospedale Versilia ha fornito questa mattina un primo bilancio ufficiale delle vittime provocate dall'esplosione avvenuta nei pressi della stazione di Viareggio nella notte tra lunedì e martedì. Sono 18 i morti accertati I morti accertati sono 18 -sette dei quali identificati con certezza- e tra loro ci sono nove persone di sesso femminile, compresa la bambina deceduta a Roma e nove di sesso maschile, compresi i bambini. Intanto la Procura della Repubblica di Lucca ha notificato stamani al Comune di Viareggio un decreto di sequestro di via Ponchielli, la strada che costeggia la stazione ferroviaria di Viareggio, e che è stata maggiormente colpita dalla deflagrazione del treno. Sequestrata via Ponchielli La Procura della Repubblica di Lucca ha aperto un'inchiesta sull'accaduto, ipotizzando -per ora a carico di ignoti- i reati di omicidio colposo plurimo, incendio colposo e disastro ferroviario. «Direi che la fatalità è una di quelle voci che con il disastro e la sicurezza hanno poco a che fare. Non esiste la fatalità. Esistono soltanto le azioni più o meno prevedibili che possono portare a un incidente». Ai microfoni del giornale radio Rai il procuratore generale di Firenze Beniamino Deidda manifesta il proposito di fare piena luce sul disastro ferroviario di Viareggio. «Se dovessimo pensare di non arrivare fino in fondo - osserva- cambieremmo mestiere». «Direi che allo stato non c'è un soggetto che non sia in qualche modo attingibile dall'indagine». «Le ferrovie -continua Deidda- gestivano la rete, il controllo spetta alle ferrovie quindi non vedo perchè mai sulle ferrovie non si dovrebbe indagare». Quanto alle possibili cause del tragico incidente, «potrebbe essere che non solo

I convogli sono verificati? C’è il problema dei vagoni che vengono dall’estero. Troppi tagli sulla sicurezza di Arcangelo Aragonese

Un vagone distrutto alla stazione di Viareggio. Sotto i vigili del fuoco tra le macerie

una cosa è andata storta, ma molte cose sono andate storte. Così come può essere che non una omissione ha provocato l'incidente ma parecchie omissioni, anche di più soggetti». E’ il problema della verifica dei vagoni. Anche di quelli che vengono dall’estero, i sindacati accusano: troppi tagli sulla sicurezza. Terminata la bonifica Nel frattempo alla stazione di Viareggio sono terminate intorno alle 4 di stanotte le operazioni di bonifica e messa in sicurezza. Il gpl contenuto nei carri rovesciati sui binari è stato travasato in altri cargo-cisterna, che hanno lasciato la stazione. Sui binari restano ancora nove vagoni, di cui cinque deragliati: a breve verranno risollevati da una gru e rimessi sulla linea per essere portati via. La conclusione delle operazioni di bonifica ha consentito a circa un migliaio di sfollati di rientrare nelle loro abitazioni situate all'interno della zona rossa, ed evacuate per ragioni di sicurezza. Gli unici a non poter rientrare in casa sono stati gli abitanti delle palazzine crollate in via Ponchielli, la strada più colpita dall'esplosione. La testimonianza «La mia strada sembra bombardata. La mia casa è in piedi, non so come. Non posso rimanerci, ho potuto solo prendere poche cose, qualche vestito, non so se ci potrò tornare». È la testimonianza di una superstite di via Ponchielli, la signora Marianna Garcia, scappata dalle fiamme assieme al compagno, a mezzanotte del 29 giugno e tornata nella sua abitazione di via Ponchielli, solo oggi per alcuni minuti, accompagnata dai vigili del fuoco. «La mia casa ha avuto solo danni esterni - ha aggiunto la donna - ma ho trovato devastazioni e macerie in tutta la strada dove sono morte persone che conoscevo e che purtroppo non vedrò più».


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“Colpo di spada”

Afghanistan Obama mostra i muscoli marine mentre si preparano all’attacco in Afghanistan. Sotto il presidente Usa, Barack obama

Oltre 4000 marines hanno attaccato la zona di Helmand. Si tratta della più vasta operazione militare dopo quella del Vietnam di SAId BEquErEt

piegate'', ma anche "la velocità" dell'attacco ed il fatto che stavolta di punta a tenere le posizioni che verranno strappate ai ribelli islamici talebani: "dove andremo, resteremo", ha detto il capo della brigata "Afghani-

L’offensiva, la prima di grande rilievo dall’inizio del mandato di Barack Obama, denominata «Khanjar», che significa «colpo di spada» (Strike of the Sword), è iniziata poco dopo le 23, ora locale in Afghanistan. Colpo di spada Si tratta della più vasta operazione militare dai tempi del Vietnam: migliaia di soldati americani, appoggiati da blindati ed elicotteri, hanno lanciato un massiccio attacco contro i villaggi ancora nelle mani delle forze talebane nel sud dell’Afghanistan. E ha come primo obiettivo quello di «bonificare», prima delle elezioni presidenziali del 20 agosto, la zona di Helmand, regione di massima produzione mondiale di oppio, dai talebani, che qui hanno resistito per anni agli attacchi delle forza Nato guidate dalla Gran Bretagna. 4000 marine all’attacco All'attacco hanno partecipato quasi 4.000 fra Marines e altri militari Usa assieme a circa 650 soldati e agenti di polizia af-

ghani. Sono stati mobilitati anche 50 aerei ed un numero imprecisato di elicotteri che hanno connotato l'offensiva soprattutto nei primi momenti. Tempestività e velocità L'operazione ha il nome in codice di "Khanjar" (colpo di spada) e ciò che la rende "diversa" da quelle condotte prima, ha dichiarato il generale di brigata Larry Nicholson, "è la massiccia entita delle forze im-

stan" dei Marines in missione nel tormentato paese asiatico. Il riferimento, implicito, è agli eventi due anni e mezzo fa: sul finire del 2006, mesi dopo essersi insediate nel distretto di Musa Qala, truppe britanniche era state costrette a ritirarsi a causa degli attacchi quotidiani dei talebani che presero l'omonima città principale nel febbraio 2007 installandovi un'amministrazione-ombra. La

valle dell'Helmand è controllata in gran parte dai ribelli talebani che hanno resistito per anni a forze Nato guidate dalla Gran Bretagna. Gli Usa, negli ultimi due mesi, hanno inviato nella provincia di Helmand 8.500 marines: è stato il maggiore dispiegamento di forze nell'ambito dell'annunciato aumento di truppe Usa dai 32 mila uomini di inizio anno ai 68 mila previsti per la fine del 2009. Helmand, capitale dell’oppio L'Helmand è la maggiore provincia afghana per estensione (poco più piccola dell'intera Irlanda) ed è uno dei bastioni talebani nel sud dell'Afghanistan: vi si produce più della metà dell'oppio afghano che ha sua volta alimenta il 90% del mercato mondiale dell'eroina. La popolazione della provincia è soprattutto pashtun, il maggiore gruppo etnico afghano tradizionalmente dominante nel paese. Intanto il presidente degli Usa, in procinto di recarsi in Russia segue quanto a distanza le operazioni dei suoi militari. E’ stato un attacco inatteso che hanno spiegato fonti vicine a Obama, possa finalmente dare un duro colpo ai terroristi e a quello che resta di Al Qaeda.


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L’incontro conviviale di Berlusconi e Alfano a casa di Mazzella

La Consulta nel ciclone per la beffa della cena Ora molti sguardi sono puntati sul Colle. E' vero che il nostro presidente della Repubblica rispetta al meglio il suo ruolo istituzionale e da sempre si sforza di gettare acqua sul fuoco perenne delle polemiche. Fino a proporre pochi giorni fa una tregua in nome dell'immenente G8 de L'Aquila. Ma certo non si può dire che questa Politica gli stia dando una mano. Ultimo esempio, la storia dei due giudici costituzionali che si sono incontrati a cena, a casa di uno dei due, con il premier (che sarà pure amico di famiglia, ma sempre "sottoposto" alle decisioni della Consulta resta) e il ministro della Giustizia Angelino Alfano (il cui famoso o famigerato lodo è l'oggetto del contendere). Il Pd s'è indignato ("Trovo che decisamente non stia bene invitare

Impazzano le polemiche dopo il question time di ieri alla Camera. Di Pietro e il Pd all’attacco. Il giudice costituzionale si difende inviando una lettera aperta al Premier. dI StEfAno ClErICI

qualcuno a casa propria, sul quale si è chiamati a decidere. Un magistrato, soprattutto se sta alla Corte Costituzionale, non dovrebbe mai farlo", ha detto Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Partito Democratico). Ma (e come poteva essere altrimenti?) il più deciso a tirare per la giacca Napolitano è stato Di Pietro, invocando un suo immediato intervento e chiedendo apertamente le dimissioni dei due giudici e dello stesso ministro. Ad accendere nuove micce, una let-

tera aperta a Berlusconi (dicono addirittura concordata con il premier) scritta dal giudice-padrone di casa, Luigi Mazzella ("Caro Silvio, non è stata la prima né sarà l'ultima volta che ti inviterò") e le imbarazzanti risposte date dal ministro per i Rapporti col Parlamento, Elio Vito, durante il question-time ("Tranquillizzo gli onorevoli interroganti: le iniziative del governo in materia di giustizia saranno rispondenti al programma presentato al corpo elettorale e che gli elettori hanno

Pd verso il congresso

Walter in campo per Franceschini L’ex segretario fa il suo ingresso nel dibattito precongressuale annunciando il suo appoggio al candidato che guida adesso il partito dopo la sua uscita di scena. Alla fine di giugno, in una intervista a "Repubblica", Walter Veltroni aveva detto che non avrebbe partecipato alla "fase interna del congresso", che non si sarebbe schierato con uno dei candidati in pista, né con Dario Franceschini né con Pierluigi Bersani. "Per me - aveva spiegato - vale quello che ha detto Prodi: game over". Ma, in politica, mai dire mai. Così ecco l'ex sindaco di

Roma che oggi, al centro congressi Capranica, a Roma, scende in campo per appoggiare Dario Franceschini, già suo compagno di "ticket" alla segreteria e oggi avversario dell'altro (per ora) candidato Pierluigi Bersani, il quale ha presentato ieri il suo programma per un Pd "laico", "del lavoro" e "della solidarietà". Perché lo ha fatto? Di certo perché teme, con onestà

politica e intellettuale, che il "suo" progetto di partito, quello espresso, per intenderci, nel discorso del Lingotto, rischi di franare sotto la pressione di antichi vizi mai cancellati. E che hanno provocato, ne è ben cosciente, una crescente disillusione in quel popolo delle primarie (e del Lingotto) che aveva riposto tante speranze in un possibile cambiamento della politica nazionale. Dunque, l'ex segretario pd torna a far sentire la sua voce. Per chiedere, come ha già detto, un partito senza cor-

premiato"). Come a ribadire che anche quella cena - come tutti i comportamenti "chiacchierati" del presidente del Consiglio, sono e restano un fatto privato. Fonti del Quirinale hanno già espresso la posizione di Napolitano. Il presidente della Repubblica non ha alcun titolo - e nessuna intenzione - di intervenire nella questione. renti né personalismi ("Sono stufo dell'eterno dualismo Veltroni-D'Alema, figuriamoci poi per interposta persona"), un partito rivolto al futuro e affidato ai giovani (Debora Serracchiani e David Sassoli, tanto per fare due nomi, sono con lui, o meglio con Franceschini). Riuscirà ad evocare gli stessi entusiasmi della prima ora? Riuscirà a far resuscitare lo spirito del Lingotto? Lo vedremo al momento del "redde rationem". Perché di questo si tratta. Di due anime del partito che non sono ancora riuscite a fondersi, a superare la logica delle appartenenze. Ma che solo diventando una anima sola, chiunque ne sia il leader, potrà avere una qualche possibilità di successo futuro. La battaglia politica è aperta. E sarà bene essere chiari fino in fondo. I primi a sperarlo sono gli elettori del Pd. s.c.


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Approvato il decreto sicurezza

E’ diventato un reato la clandestinità Il ministro degli Interni Maroni

Via libera del Senato. La nuova legge prevede tra l’altro di estendere i tempi di trattenimento per gli immigrati clandestini di MArIo PAnGAro Via libera definitivo del Senato al disegno di legge sulla sicurezza. Palazzo Madama, dopo aver approvato tre volte la fiducia su altrettanti articoli, ha approvato il testo con 157 voti favorevoli, 124 contrari e tre astenuti. A favore PdL, Lega e MpA. Contro Pd, Italia dei Valori e Udc. Introdotto il reato di clandestinità, la tassa per avere la cittadinanza e le ronde. Soddisfatto il ministro Maroni. Per la Finocchiaro è “un pugno su un tavolo”. Questa la nuova legge sulla sicurezza. Modifiche al codice penale E' previsto l'ergastolo in caso di omicidio commesso a seguito dei delitti di violenza sessuale o di gruppo, atti sessuale con minorenne, atti persecutori. Modifiche al codice di procedura penale L'obbligatorietà della custodia cautelare in carcere è estesa ai delitti di prostituzione e pornografia minorile, turismo sessuale, violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza di gruppo. E' previsto,

anche, l'arresto in flagranza per violenza sessuale e di gruppo, con la conseguente possibilità di procedere con rito direttissimo e celebrare il processo nell'arco di 48 ore. Modifiche all'ordinamento giudiziario I condannati per i delitti di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni eviolenza sessuale di gruppo non possono usufruire dei benefici penitenziari previsti dalla legge Gozzini. Gratuito patrocinio Tutte le vittime di violenza sessuale, a prescindere dal reddito, possono avvalersi del patrocinio legale a spese dello Stato. Lotta all'immigrazione clandestina Consente di estendere il tempo di trattenimento dei clandestini nei Centri diidentificazione ed espulsione dagli attuali 2 mesi a 6

mesi. Controllo del territorio E' l'articolo più complesso e prevede un "piano straordinario" d'intervento in quattro punti: l'assegnazione al Viminale fino a 100 milioni di euro, provenienti dai fondi confiscati alla criminalità organizzata e depositati in uffici bancari e postali; l'assunzione, entro il 31 marzo, di 2.500 unità di personale delle forze di polizia (dai bacini dei volontari a ferma breve e a ferma prolungata);l'utilizzo, da parte dei comuni di sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici e aperti; la regolamentazione delle ronde, a cui sono dedicati 4 degli 8 commi dell'articolo. "I sindaci, previa intesa con il prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare agli organi di polizia locale, ovvero alle forze di polizia dello Stato, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale" è scritto. Le associazioni sono iscritte in un apposito elenco tenuto a cura del prefetto stesso. Sarà

però un ulteriore decreto del Viminale "da emanare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del dl, a determinare gli ambiti operativi". E il nuovo decreto fisserà i requisiti per l'iscrizione nell'elenco. Infine, tra le associazioni iscritte negli elenchi, "i sindaci dovranno avvalersi in via prioritaria di quelle degli appartenenti, in congedo, a forze dell'ordine, nonche' delle forze armate e degli altri corpi dello Stato". Reato di atti persecutori Sono gli articoli che recepiscono il disegno di legge sullo stalking, per sanzionare "minacce e molestie reiterate che potrebbero degenerare in violenza sessuale o omicidio". Previsto il carcere da 6 mesi a 4 anni ma la pena può aumentare se il fatto è commesso da ex partner o nei confronti di soggetti particolarmente vulnerabili. Il dl introduce inoltre la possibilità per la persona offesa di chiedere al questore l'ammonimento dell'autore della molestia, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e un numero verde.


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CORRIERE DELLA SERA

Tragedia via Internet La tragedia di Viareggio è andata in onda in tempo reale. Utilizzando telecamere, macchine fotografiche, cellulari molti abitanti di Pisa hanno documentato l’immane disastro con un tempismo finora sconosciuto [...]. Grazie al «popolo della Rete», l’inferno di Viareggio è subito finito sul web e ha fatto il giro del mondo [...]. Anche i tg nazionali hanno aperto le edizioni più importanti con le immagini prese dal web e molte foto pubblicate dai giornali denunciano la stessa provenienza. Tecnicamente ci troviamo di fronte a un nuovo fenomeno mediatico che si chiama «user generated content» (contenuto generato dagli utenti) [...]. (dal commento di Aldo Grasso)

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le opinioni degli altri

Viareggio pianto e ruggine IL TEMPO

Anche i turisti sono a lutto No, la vacanza non continua. Non per tutti. Non come prima. Anche se martedì Viareggio sembrava una città schizofrenica, da un lato il dolore e lo shock e dall’altro l’apparente indifferenza dei villeggianti che vagabondavano in pareo e sandali, i «locali» hanno reagito alla tragedia con sensibilità, spirito solidale ed empatia. Lo dimostra il calo di ingressi nelle decine di stabilimenti balneari che costeggiano il lungomare della cittadina versigliese. E la sospensione di tutte quelle attività «effimere» che allietano quotidianamente la permanenza dei turisti e dei viareggini, come feste e serate danzanti. Il bagno Balena, uno dei più noti e antichi della cittadina, può contare ogni giorno fino a tremila ingressi. Ieri il grande salone che fa da «disimpegno» alla spiaggia e alle piscine esterne era semivuoto. [...] (dal reportage di Maurizio Gallo)

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il Giornale

Le bandiere a mezz’asta Verde bianco rosso. E nero. Oggi sono questi i colori di Viareggio. Davanti a ogni esercizio commerciale, nel silenzio della città ammutolita, c’è qualcuno che annoda un tricolore listato a lutto (scarica il file audio). [...] Il primo giorno per i mille sfollati è servito a calmare la rabbia e ad addomesticare la paura. In poco tempo il comune ha censito tutti i viareggini rimasti senza casa e li ha sistemati in alberghi e istituti comunali. "Abbiamo predisposto più di mille posti letto ma per ora ne sono stati utilizzati solo 100. Tutti gli altri hanno preferito sistemarsi da parenti e amici. C’è stata molta solidarietà” [...] racconta il sindaco Lombardini. (dal reportage di Francesco Maria Del Vigo)

Libero

Avvenire

I veri colpevoli sono i Verdi che tanto apprezzano il Gpl

Ma i gassificatori ci servono

Della strage provocata dall’esplosione a Viareggio di un vagone cisterna contenente Gpl, da parte della solita sinistra, si è voluta dare la colpa al presidente del consiglio o al ministro dei Trasporti o al vertice delle ferrovie, che punterebbero troppo sull’alta velocità o infine al fatto che si tratta di un carro merci privato. Ma la colpa è essenzialmente delle lobby dei verdi e dell’Unione europea. Le lobby dei verdi, in nome di una ecologia insensata, hanno ottenuto dai governi che si sono succeduti in Italia, sgravi fiscali per il Gpl sia nell’auto trazione che nel riscaldamento. E queste lobby in certe Regioni di recente hanno addirittura strappato l’obbligo per le stazioni di servizio di dotarsi di impianto di distri-

buzione di Gpl se vogliono il rinnovo della licenza. Il Gpl, cioè il gas di petrolio liquefatto è una specie di bomba ad alto potenziale. Ed infatti in teoria è vietato parcheggiare le auto Gpl in luoghi coperti. Ma ciò spesso accade. E ovviamente anche se un’auto Gpl esplodesse in un parcheggio aperto o in uno scontro, ci sarebbero gravi danni elle persone. Nonostante ciò, il Gpl, poiché in certe condizioni di velocità dei veicoli e di temperatura emette meno composti organici volatili e meno ossidi di azoto della benzina, è stato considerato meritevole di particolari incentivi fiscali e di altri benefici. [...] (dall’editoriale di Francesco Forte)

Davanti alla tragedia che l’altra notte ha sconvolto la città di Viareggio esprimere cordoglio per le vittime e solidarietà per quanti sono stati colpiti negli affetti e nei beni resta il primo elementare dovere di sensibilità civica e di pietas umana. Che il passo successivo debba essere quello di fare luce sulle cause del rogo accertando eventuali responsabilità attive o quanto meno omissive è fuori discussione. Invocare ad ogni pié sospinto la fatalità - attitudine nella quale noi italiani siamo versati - non vale a rendere giustizia a chi non c’è più, non serve ad asciugare le lacrime dei familiari in lutto. Si prospettano tempi lunghi per sapere perché il gpl di quella cisterna maledetta abbia preso fuoco: si indaghi allora con tenacia e diligenza per dare una risposta ad interrogativi che sono di tutto il Paese. [...] Piuttosto quello che emerge dal

caso Viareggio suona ad ulteriore indiretta conferma della cronica debolezza del sistema infrastrutturale italiano. Vediamo di chiarire. Se la penisola fosse percorsa da una rete capillare di metanodotti dotati di terminali in grado di raggiungere le località più remote verrebbe fortemente contenuta la necessità di movimentare su strada o su ferrovia ingenti quantitativi di gas liquido derivato dal petrolio e destinato al riscaldamento, all’autotrazione e agli usi domestici. Al di là della tragedia che ha messo in ginocchio Viareggio e dolorosamente scosso il Paese [...] l’esito peggiore del disastro [...]sarebbe quello dell’accentuazione e della strumentalizzazione dell’ostilità di quella parte dell’opinione pubblica che si oppone alla realizzazione dei gassificatori. (dal commento di Antonio Giorgi)


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Viareggio, pianto e ruggine

la stampa

Purtroppo si accentua l’immagine di un Paese in difficoltà Il disastro di Viareggio è capitato nel momento peggiore, alla vigilia delle vacanze estive, accentuando l’immagine di un Paese in difficoltà nel proprio sistema di infrastrutture. Intendiamoci: è comprensibile la reazione dell’ingegner Moretti, l’amministratore delegato delle ferrovie italiane, che si lamenta degli «sciacalli» pronti a mettere in dubbio la sicurezza della nostra rete di trasporto, secondo lui in ottima posizione nella parte alta della classifica europea per grado di affidabilità. Quanto è successo l’altra notte a Viareggio sarebbe potuto avvenire in altri punti del lungo percorso attraverso il continente di un vagone gravemente difettoso. E tuttavia, se lo stesso Moretti ha rilevato subito le tracce di ruggine ben visibili nelle immagini di quel

la Repubblica

Questione di strutture Le statistiche (positive) da una parte. La cronaca (tragica) dall’altra. Lo stato di salute della sicurezza dei treni italiani è una foto in chiaroscuro. Quattro deragliamenti da fine maggio a oggi e le immagini della tragedia di Viareggio sembrano dare ragione a Ezio Gallori. "Le Fs? Un colabrodo - dice tranchant il leader storico dei macchinisti tricolori . Hanno tagliato personale, levato i verificatori, tolto i guardalinea, imposto il macchinista unico. Risultato: un bilancio in pareggio, forse. Ma anche otto guasti seri in quattro settimane". Di più: il parco di locomotive e carrozze made in Italy [...] è uno tra i più vecchi d’Europa, con un età media oltre i 20 anni. [...] (dal commento di Ettore Livini)

Le ruote del treno deragliato

vagone, anche altri se ne sarebbero potuti accorgere, arrestando per tempo la sua corsa. È chiaro che il dramma di Viareggio chiama in causa, come si è notato in molti commenti, una catena di responsabilità

fattasi via via più complicata, man mano che è cresciuto il numero degli operatori coinvolti nel trasporto su rotaia. Un incidente di simili proporzioni solleva molti interrogativi sull’efficacia dei controlli che de-

vono essere applicati a livello europeo e nazionale, sulla loro funzionalità reale e interdipendenza. I meccanismi e le procedure del traffico internazionale delle merci sembrano essersi fatti troppo complessi per poter essere monitorati coi mezzi esistenti. Resta il fatto che, ancora una volta, il nostro Paese ha scoperto la propria fragilità su versanti essenziali della sicurezza collettiva. Per giunta, questo senso di precarietà prende piede quando si deve far fronte a volumi maggiori di traffico, come in estate. Ripetiamo pure che il terribile incidente di Viareggio non è imputabile in alcun modo alle deficienze della rete. [...] (dall’editoriale di Giuseppe Berta)

CORRIERE DELLA SERA

Per ora niente indagati. Ma tante domande Ci è voluto almeno un anno e mezzo perché la crepa diventasse com’era lunedì sera, un istante prima del disastro. Almeno un anno e mezzo se si vogliono leggere i segni al ribasso. In realtà i grandi esperti italiani che sanno interpretare quei segni assicurano che gli anni sono due, forse più. Qualcosa ha dato il via alla fenditura iniziale e il tempo ha fatto il resto. Ma da cosa è partito tutto? Ruggine, per esempio. Anche solo una piccolissima infiltrazione potrebbe aver innescato il «meccanismo di fratturazione» dell’asse del treno deragliato a Viareggio. Questo sta emergendo dall’inchiesta della magistratura e non a caso il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli parla di «tracce di ruggine» sull’asse spezzato del vagone-cisterna uscito dai binari. Altre ipotesi: un difetto di fabbricazione, agenti atmo-

sferici, usura. L’esame «metallografico», in programma per i prossimi giorni, chiarirà molti dettagli che in un incidente come questo fanno la differenza dell’indagine: la durezza del metallo, le sue caratteristiche tecniche e chimiche, perfino il tempo impiegato dalla crepa per crescere fino a tranciare di netto la boccola, quella specie di enorme cilindro che si trova alle estremità di ognuna delle ruote del treno e che lo tiene in assetto. Senza le boccole, anche una soltanto, il deragliamento è praticamente automatico. Il treno carico di gpl, si è scoperto negli accertamenti di ieri, non ha proseguito come avrebbe dovuto per un tratto lungo 450 metri, a partire dal binario 4 appena prima dell’ingresso nell’area della stazione. Per tutto quel percorso le 14 cisterne, tutte potenziali bombe, hanno oscillato pericolosa-

mente incidendo i binari a intermittenza: un tratto visibilmente segnato dalle ruote (a quel punto fuori asse) e il tratto successivo in pratica senza nessuna traccia di usura. Sono tracce importanti, dicono gli inquirenti, per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente e risalire alle possibili responsabilità. La procura di Lucca precisa che non ci sono indagati ma non esclude che ci possano essere nei prossimi giorni. La domanda è: chi aveva in uso la carrozza uscita dai binari? Probabilmente cominceranno da lì le iscrizioni nel registro degli indagati. Diverso per l’inchiesta del ministero dei trasporti. Ieri il ministro Matteoli, riferendo in aula del disastro, ha detto che «la superficie di vettura presenta un aspetto liscio con tracce di ruggine» [...] (dall’inchiesta di Giusi Fasano)


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commenti, inchieste, reportage

Scelti per voi CORRIERE DELLA SERA

I vip confessano in un libro i posti in cui hanno fatto sesso Un giovane Roberto Gervaso l’ha fatto in cantina, appoggiato a una traballante pila di copie del Corriere della Sera: «Durante l’amplesso mi cadde l’occhio sul titolo di un editoriale di Missiroli: "Presto e bene". Lo feci presto, ma malissimo!». Franco Grillini ha "disonorato" la poltrona del Magnifico Rettore, Oliviero Toscani il letto del Patriarca al collegio veneziano, Valeria Marini ha messo a dura prova le corde di un ascensore. Gian Maria Aliberti Gerbotto ha intervistato 300 vip sui posti più strani dove hanno mai fatto sesso. Ne ha ricavato un libro che si chiama «Strano Amore» ([...] dedicato a Carlo Verdone), lo pubblica Piemme, si vende in edicola, ricavato in beneficenza per l’Anlaids. Le cele-

Claudia Gerini e Carlo Verdone

brità nostrane si sono decisamente applicate. Pamela Prati e Vladimir Luxuria raccontano di essersi concesse in macelleria, ovviamente al macellaio, Vladi con la scusa «di comprare due fettine di pollo». Pino Insegno si è infilato in un armadio a muro sul terrazzo, Tinto Brass ha scalato il cam-

panile di una chiesa, Franco Califano si è esibito in un cimitero, la poetessa Alda Merini nel cortile del manicomio, Giorgio Albertazzi tra le foglie secche di una piscina vuota, Renzo Arbore ha peccato velocemente in un bagno di Viale Mazzini, «più che altro per fare una marachella a mamma

Rai». Il principe Emanuele Filiberto l’ha fatto in aereo «ma non nel bagno perché puzza», bensì sui sedili di prima classe. Gianni Ippoliti si è nascosto dietro una copia della Gazzetta dello Sport. Marco Baldini sostiene di averlo fatto mentre sfrecciava in moto, Maddalena Corvaglia sul sellino, Michele Cucuzza e Amadeus si sono ripiegati dentro una Cinquecento, Gerry Scotti in una piscinetta di plastica per neonati, il dj Ringo arrampicato su un ramo, Federica Pellegrini («Mai in piscina») stretta stretta in una toilette d’albergo, la jena Andrea Pellizzari sul tetto. [...] (dall’articolo di Giovanna Cavalli)

la Repubblica

il Giornale

Berlusconi e quelle donne a due facce che hanno scatenato il suo purgatorio

Il gioco si è rotto

Sarà "una lunga estate calda e turbolenta", quella che aspetta Silvio Berlusconi, nonostante l'apparente ottimismo con cui il presidente del Consiglio affronta gli scandali della sua vita privata. La previsione è dell'Irish Times, il principale quotidiano irlandese, cioè della nazione più cattolica d'Europa. E le critiche rivolte da giornali ed esponenti della Chiesa cattolica al premier italiano sono tra le ragioni citate dal giornale di Dublino per sostenere che i guai per lui sono tutt'altro che finiti. La lunga inchiesta di Paddy Agnew, inviato del giornale della repubblica d'Irlanda, si apre con una serie di citazioni da interviste concesse da Patrizia D'Addario, la escort che ha trascorso una notte con Berlusconi, e con Barbara Montereale, la giovane donna che era con lei a Palazzo Grazioli per parte della serata: l'Irish Times si sofferma sui particolari del "grande letto" su cui il premier invita la D'Addario ad attenderlo e sul commento fatto da Berlusconi al telefono con lei, il mattino seguente, quando sente che Patrizia ha la voce roca, "strano, non ho sentito urla ieri notte". Conversazioni pic-

canti che l'opinione pubblica irlandese solitamente non legge sulle prime pagine dei quotidiani d'informazione, specie se messe in bocca al primo ministro di un grande paese cattolico europeo. Quindi l'articolo cita un modo di dire irlandese che si può tradurre più o meno così: niente scatena l'inferno come una donna arrabbiata. "E di donne arrabbiate, in questa storia, ce ne sono ben due", scrive Agnew. La prima è Veronica Lario, la moglie di Berlusconi, che ha chiesto il divorzio perché umiliata dal comportamento del marito, dopo la partecipazione di lui alla festa per il 18esimo compleanno di Noemi Letizia, affermando che il premier va "con minori", che ha "problemi" e che ha bisogno di "aiuto". La seconda donna arrabbiata è Patrizia D'Addario, che dopo avere ricevuto 1000 euro per una serata a Palazzo Grazioli in cui non si era fermata a dormire [...], non ha voluto niente in occasione della seconda volta che è andata a far visita a Berlusconi [...]. (dal servizio di Enrico Franceschini)

Fastidio. La parola giusta è questa. «Vuoi sentire il parere di un peone?», l’uomo senza giacca che si ostina a portare una cravatta stretta al collo in questa Milano torrida è un deputato della maggioranza. È qui praticamente in incognito e osserva con libidine il caffè shakerato freddo che un barman continua ad agitare senza sosta. Qualche volta anche qui, in questa città lontana da ministeri, sottoboschi e transatlantici, capita di parlare di politica. Il peone si è fatto giurare e scongiurare di restare anonimo. «Tanto quello che dico possono confermarlo in tanti». Fastidio. Napolitano, con quelle parole alte e istituzionali, ha rotto il gioco. La tregua per il G8 è un mal di stomaco per tanti. Qualcuno invece si è asciugato il sudore sulla fronte. No, non Berlusconi, ma gente dell’opposizione. Tutto questo fango in giro cominciava a fare paura. Quando si gioca sporco non si sa mai a chi tocca e c’è molta gente che ha una vita privata non all’altezza della moglie di Cesare. E loro, dice il peone, hanno tirato un bel sospiro di sollievo. Altri no, anche nella maggioranza. Fastidio. [...] (dall’editoriale di Vittorio Macioce)


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commenti, inchieste, reportage

Scelti per voi

Il Messaggero

Vi racconto il “mio” Pd o almeno il mio progetto Romano Prodi con il suo intervento di ieri pone un tema strategico per il futuro del Pd: quale risposta dare alla crisi della rappresentanza dei partiti, come colmare il vuoto di partecipazione che caratterizza questa stagione della politica, come dare senso a quella cittadinanza attiva che dovrebbe essere il fulcro del precetto costituzionale secondo il quale ognuno può "concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale". La risposta di una forte articolazione federale, suggerita da Prodi, va nella direzione giusta, poiché affronta il nodo delle specificità territoriali, la questione del Nord così come quella meridionale. Ma investe soprattutto il rapporto tra elettore ed eletto che deve essere ripristinato e che deve essere uno dei pilastri fondanti di un partito realmente federale. Non possono che essere i territori a decidere chi li rappresenta. Quando poniamo il tema della rappresentanza c’è, tuttavia, una domanda che precede la questione della forma organizzativa del partito e che riguarda piuttosto la "missione" che si vuole realizzare. Abbiamo detto che il Pd nasceva come risposta forte alla crisi della democrazia. Una crisi profonda, per molti aspetti inedita. Una crisi che ha prodotto ferite profonde nelle nostre società, allargando lo spazio delle ingiustizie, delle disuguaglianze, delle povertà. Contrapponendo in modo intollerabile libertà e solidarietà, sviluppo e coesione sociale, diritti e doveri. Rendendo insopportabile il divario tra garantiti e non garantiti. A tutto questo le nostre culture di riferimento quelle del campo democratico non hanno saputo dare risposte convincenti. Ecco, dunque,

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la missione per cui nasce il Pd: unire i riformismi per dare una risposta alle domande nuove che hanno cambiato l’Italia e il mondo nel tempo della globalizzazione. Un’ambizione straordinaria nel senso letterale del termine. Ma è proprio questa straordinarietà a giustificare la novità del Pd. Se si fosse trattato soltanto di rendere più efficace l’azione di un governo sarebbe stato sufficiente "ristrutturare" la coalizione di centrosinistra. Invece serviva di più: serviva un grande partito capace di rappresentare quello che spesso abbiamo definito il timone riformista per il governo del Paese. Un partito forte, radicato e dunque rappresentativo dell’intera società italiana, capace di declinare al futuro le sue culture democratiche, ed in particolare l’esperienza preziosa dell’Ulivo, e di costruire su queste basi la sfida alla destra. Un partito, che nel quadro della democrazia bipolare dell’alternanza, rappresenti il soggetto politico riformatore capace di mettere in campo una proposta di governo competitiva, una nuova alleanza non solo per vincere ma che sia poi in grado di governare. Un conto è coltivare possibili alleanza con i partiti già esistenti sulla base di compatibilità programmatiche, un altro è pensare di "appaltare" pezzi di rappresentanza della società italiana suddividendo tra diversi soggetti diverse missioni politiche. Questo significherebbe non soltanto negare la ragione stessa di un partito plurale come il Pd ma anche rendere più debole l’azione di governo. [...] (dall’intervento di Dario Franceschini)

La migliore di oggi

Giannelli sul Corriere

CORRIERE DELLA SERA

La “Divina” Commedia non è un titolo dantesco La questione dei titoli in letteratura non è sempre pacifica. Càpita che il titolo di un libro si trasformi strada facendo: è il caso del romanzo di Manzoni, che prima della sua forma definitiva, I promessi sposi, era Fermo e Lucia e, nella sua fase intermedia, Gli sposi promessi. Sono tutte soluzioni testimoniate dagli autografi. Le cose si complicano, ovviamente, se gli autografi non ci sono e per ricostruire un’opera dobbiamo fondarci soltanto su copie successive, non d’autore. Come si sa, non siamo in possesso di nessuna carta scritta personalmente da Dante Alighieri, dunque la ricostruzione dei suoi testi originali è avvenuta grazie a un accurato lavoro filologico tra le numerose copie — più o meno affidabili — manoscritte e a stampa che li tramandano. Quanto al titolo, sappiamo per certo, però, che l’aggettivo «divina» si deve a Boccaccio, il quale lo associò arbitrariamente a «Commedia» nella sua biografia dantesca. Divina commedia, in cui l’attributo segnala il tema del viaggio ol-

tremondano, compare come titolo per la prima volta nell’edizione del poema curata nel 1555 dal veneziano Ludovico Dolce. Ma perché Commedia? Quel titolo è davvero il titolo voluto da Dante? Per la verità non tutti gli studiosi, i critici, i commentatori, i filologi ne sono certi. Anzi. Ora, un saggio di Alberto Casadei, docente di Letteratura italiana all’Università di Pisa, che uscirà nel numero di luglio della rivista «Allegoria», torna a sollevare più di un dubbio sulla questione. [...] È possibile che, come per i poemi antichi (Odissea, Iliade, Eneide) a cui Dante si ispirò, Commedia fosse solo il titolo assegnato a posteriori dagli editori. E semmai, come nel caso della Tebaide di Stazio, per rintracciare il vero titolo bisognerebbe ricorrere a un explicit (la chiusa del poema) di cui finora non c’è traccia. (dall’articolo di Paolo Di Stefano)


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Bari

Bus razzista anche al sud Un autista dell'Amtab di Bari, in servizio ieri mattina all'alba sulla linea 1, avrebbe negato a un somalo di salire sul bus. Ne sarebbe originato un diverbio che sarebbe costato all'extracomunitario ferite curabili in 20 giorni. La conferma di quanto accaduto arriva dal presidente dell'azienda di trasporto pubblico barese, Antonio Di Matteo, il quale tuttavia, interpellato in proposito, asserisce che «fino alle 19 (di ieri, ndr) l'azienda non ha ricevuto nessuna notizia ufficiale». «Quanto accaduto - spiega - ci è stato riferito da persone terze, ma abbiamo avviato subito verifiche interne». L'Amtab avrebbe individuato il presunto

aggressore del somalo. Il dipendente, però, avrebbe negato la colluttazione limitandosi a riferire d'essere stato protagonista di un diverbio. Nei confronti dell'autista però sarebbe stata sporta denuncia e l'extracomunitario avrebbe informato dell'accaduto il Consolato somalo. Per accertare le circostanze dell'episodio Di Matteo ha invitato il cittadino somalo a presentarsi domani mattina all'Amtab. Il dirigente intende chiarire se per davvero l'autista gli abbia negato di salire a bordo, favorendo i residenti, e se tra i due ci sia stata una colluttazione.

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Cuccioli lasciati al sole Denunciato commerciante

Ruba il cane mentre la signora fa shopping

Teneva i cuccioli di cane al sole e senza acqua, per questo motivo un rivenditore di animali di Ficarazzi (Palermo) è stato denunciato. Il commerciante, A.A., 37 anni, è stato deferito all'autorità giudiziaria per maltrattamento e abbandono di animali. L'uomo esponeva al pubblico, in due gabbie di acciaio, collocate sulla strada, sotto il sole cocente quattro cuccioli di cane, due di razza pastore tedesco e due setter inglesi e sei conigli. Erano tutti stremati. Gli animali, dopo l'intervento del servizio veterinario Asl di Bagheria sono stati trasferiti in un altro posto.

Ha rubato il cagnolino che la padrona aveva lasciato, legato con il guinzaglio negli appositi spazi per i cani, fuori da un supermercato a Roma. Una nomade di 16 anni del campo di via Pontina, è stata denunciata dai carabinieri della stazione di Roma San Paolo per furto. La minorenne ieri sera ha notato una signora romana mentre legava fuori da un supermercato, il suo cane, un jack Russel Terrier. La 16enne con la complicità di una coetanea, approfittando della situazione si è avvicinata, ha slegato il guinzaglio e ha rubato il cane. Quando è uscita dal supermercato la donna, non trovando più il cagnolino, ha chiamato i carabinieri che nel giro di poco tempo, grazie alle testimonianze di alcuni passanti, sono riusciti a bloccare in zona la ragazza.

Foggia

Lazio

Tomba trafugata Trovata nel ristorante

Patente per i massaggi sulle spiagge del litorale

I carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno recuperato una lastra tombale del XIIIXVI secolo dopo Cristo. L'opera scultorea presenta un’incisione con effigie figurativa maschile barbuta, con mani al petto, che raffigura un nobiluomo di Venosa, con una scritta in latino “Vens Venusia Anno Domini”. La lastra, all'inizio di quest'anno, era stata notata dai carabinieri della Compagnia di Cerignola murata all'interno di un ristorante. Il bene culturale è stato segnalato al Nucleo Tutela Patrimo-

nio dei carabinieri di Bari. Il 17 gennaio scorso l'opera è stata sequestrata a scopo preventivo e di tutela e al fine di permettere i necessari accertamenti sulla provenienza. Secondo la Banca Dati dei Beni Culturali sottratti illecitamente del Comando Tpc, la lastra non era censita come bene da ricercare. L'esito negativo non ha scoraggiato gli investigatori che alla fine hanno scoperto che la lapide apparteneva all'Abbazia della Santissima Trinità di Venosa. La lastra tornerà così al suo posto.

Massaggi in spiaggia proibiti? Dopo le disposizioni del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, arriva la proposta di una regolamentazione del settore, «per garantire sicurezza a chi vuole un massaggio in spiaggia e offrire sbocchi di lavoro ad almeno 7.000 persone». L'idea è del consigliere regionale del Lazio Luigi Celori (Pdl), che propone di prevedere personale specializzato e provvisto di regolare “patentinomassaggi” negli stabilimenti balneari, per trattamenti sicuri ed eseguiti solo da mani

esperte, sulla scorta di quanto prevedeva una norma dei primi del '900, ormai spesso dimenticata. La proposta di legge regionale, che potrebbe essere estesa alle altre regioni, presto sarà presentata al Consiglio regionale del Lazio. Si tratta di un testo che «vuole trovare una regolamentazione contro le manipolazioni improvvisate e pericolose per la salute - si legge in una nota - e raccoglie l'appello dell'Associazione fisioterapisti e pazienti italiani (Afpi)».


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ULTIME DALL’ISTAT

Conti pubblici Deficit da record Langue la cassa dello Stato. Il rapporto deficit/Pil si è attestato al 9,3% nel primo trimestre 2009 (5,7% nel corrispondente periodo 2008), il valore più alto dal primo trimestre del 1999, anno di inizio della serie storica. Lo comunica Istat, che diffonde i dati del Conto economico delle Amministrazioni Pubbliche. Il saldo primario è stato negativo per 16,8 miliardi, con una incidenza negativa sul Pil del 4,6%. Nel corrispondente periodo del 2008 era stato negativo per 3,1 miliardi (con una incidenza negativa sul Pil dello 0,8%). Il dato diffuso oggi è conforme al Sec ‘95, ma non ai parametri di Maastricht perché non considera, nel calcolo dell’indebitamento, l’impatto degli swap. Il saldo corrente, nel primo trimestre, è stato negativo per 21,977 miliardi, con un’incidenza sul Pil di -6% (-11,257 nel 2008, -3%). Le entrate totali sono diminuite del 2,8% tendenziale, con un’incidenza sul Pil del 39,9% (39,8% nel corrispondente trimestre del 2008): le entrate correnti sono diminuite del 2,9% per l’effetto combinato della di una diminuzione delle imposte dirette (-4,6%), delle imposte indirette (-4,9%) e dei contributi sociali (-0,1%), e della crescita delle altre entrate correnti (+0,9%).

Prezzi di benzina e gasolio del 2 luglio (dati della Staffetta Quotidiana) Compagnia

Benzina

Gasolio

AGIP

1,320

1,142

API/IP

1,314

1,126

ERG

1,314

1,128

ESSO

1,309

1,129

Q8

1,319

1,139

SHELL

1,324

1,141

TAMOIL

1,321

1,136

TOTAL

1,308

1,123

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Disoccupazione in aumento nei paesi dell’area euro

Berlusconi jr: “C’è crisi ma Mediaset investe”

Ancora un leggero aumento per il tasso di disoccupazione nei Paesi che compongono l'area dell'euro: in maggio si è attestato al 9,5% contro il 9,3% di aprile. Era al 7,4% nel maggio 2008. Lo riferisce Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, che per l'Unione a 27 indica un tasso di disoccupati pari all'8,9% contro l'8,7% di aprile. In maggio 2008 per l'Ue era del 6,8%. Quello di maggio, fa notare l'ufficio di statistica, si tratta del tasso più elevato nella zona dell'euro dal maggio 1999 e nell'Ue-27 dal giugno 2005. Un record già segnato anche in aprile. Secondo le stime di Eurostat, nel maggio scorso erano disoccupati 21,462 milioni di uomini e di donne nell'Ue-27 di cui 15,013 milioni nella zona dell'euro. In rapporto ad aprile la crescita è stata di 385 mila unità nell'Ue-27 e di 273 mila nella zona dell'euro. Rispetto ad un anno fa, la disoccupazione è aumentata di 5,111 milioni nell'Ue-27 e di 3,4 milioni nella zona dell'euro. Tra gli Stati membri, i tassi più elevati sono quelli registrati in Spagna (18,7%), Lettonia (16,3%) e in Estonia (15,6%), mentre quelli più bassi sono stati rilevati in Olanda (3,2%) e in Austria (4,3%). Per l'Italia, il dato pubblicato da Eurostat è relativo al primo trimestre dell'anno (7,4%). In maggio, su base annua, il tasso di disoccupazione maschile è aumentato dal 6,7% al 9,3% nella zona euro.

«Mediaset continua a investire sul prodotto. Non abbiamo disinvestito e saremmo pazzi a farlo. Bisogna essere ottimisti, in un momento complicato come questo l'ottimismo è necessario». Così il vicepresidente di Mediaset, Piersilvio Berlusconi, ha presentato i palinsesti autunnali nel corso della 'Mediaset Night', ieri sera nella sede di Cologno Monzese. «Stiamo investendo come l'anno scorso e in alcuni casi più dell'anno scorso», ha precisato. A chi gli chiedeva il motivo delle poche novità presenti in palinsesto, Berlusconi jr ha risposto che, da una parte, «non è vero che non ci sono novità» e, dall'altra, che «il mercato chiede certezze». «Pensiamo e speriamo che il peggio sia alle spalle, ma non è il momento di sperimentare e rischiare», ha detto. Piersilvio ha ricordato che il 2009 «è un anno di svolta per la tv, perché il digitale terrestre è una svolta storica, che coinvolge tutti». «Ragioniamo sempre con una strategia di sviluppo, crisi o non crisi - ha rivendicato - Stiamo lavorando con grande entusiasmo, stiamo correndo e vogliamo essere sempre un passo avanti». Sul fronte della tecnologia, ha annunciato che il gruppo ha in pista «delle novità che hanno a che fare con il digitale terrestre, ma vanno oltre per alcune caratteristiche» e che «arriveranno sicuramente entro Natale». Secondo i dati forniti dall’azienda, la raccolta pubblicitaria nel primo semestre dell'anno ha registrato un calo tra il -12% e il -13%, in linea se non in leggero miglioramento rispetto al primo trimestre.

La tabella. Dopo due ribassi consecutivi, secondo Rc auto. Negli ultimi quattro anni, il prezzo medio dell'asquanto rileva la Staffetta Quotidiana (rilevazione fatta su A1 e A14 sul self service) la benzina Agip sale a 1,320 euro al litro (+1 centesimo), mentre il gasolio tocca quota 1,142 (+2 centesimi). Scende, invece, il prezzo consigliato del Gpl a 0,530 euro al litro (-2,5 centesimi). Sono invece al ribasso le altre due variazioni segnalate dalla Staffetta: Api/Ip porta la verde a 1,314 euro al litro (-1 centesimo) e il gasolio a 1,126 (-1,5 centesimi); Erg ribassa di 5 millesimi entrambi i prodotti (rispettivamente a 1,314 e 1,128 euro a litro).

sicurazione r.c. auto si è ridotto dell'8,3%. È quanto emerge dal Rapporto Ania diffuso in occasione dell'Assemblea annuale. La riduzione, in particolare, è stata pari all'1,5% nel 2005, all'0,8% nel 2006, al 2,7% nel 2007 e al 3,6% nel 2008. In base alla fotografia scattata dall'Associazione emerge, quindi, che negli ultimi cinque anni l'assicurazione r.c. auto contribuisce a “raffreddare” l'andamento dell'inflazione. Nel 2008, infatti, è aumentato notevolmente il divario tra la variazione dell'indice Istat e quella del prezzo medio.


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PREVIDENZA risponde il dottor AntonIno nICoLo’ Potete inviare i vostri quesiti direttamente al nostro esperto all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

Anzianità

Massimo d’età ma senza contributi Sto per andare in pensione (vecchiaia) avendo da poco compiuto 64 anni. Ho, però, qualche perplessità. Ed è la seguente: mi chiedo cosa comporta, economicamente, andare in pensione a 65 anni, senza aver raggiunto i 40 anni di contributi. P. Ferretti, Lucca Per la pensione di vecchiaia occorre raggiungere un minimo di 20 anni di contribuzione. Ogni anno di lavoro (e relativi contributi) vale, ai fini della pensione con il calcolo retributivo, il 2%. Quindi, ad esempio, chi raggiunge 30 anni di contributi riceverà una rendita pari a circa il 60% della media rivalutata delle retribuzioni degli ultimi 10 anni. Naturalmente, chi arriva ai 40 anni, riceverà l’80%.

Laurea

Medico aspetta da 10 anni il riscatto Mio marito è un medico specialista di 51 anni. Ha cominciato a lavorare, come dipendente pubblico, nel 1980 all'età di 32 anni. E’ ancora in attesa, nonostante i vari solleciti, del calcolo dell'importo del riscatto di 10 anni (laurea più specializzazione) da parte dell'Inpdap, come da sua domanda presentata nel 1996. Gli conviene riscattare tale periodo? Il riscatto è, nel suo caso, utile al raggiungimento dei 40 anni di contributi? A. V., Campobasso Nel caso prospettato il riscatto è conveniente sia

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DIrIttI & DOverI

quotidiano

perché consente di ottenere la pensione con 40 anni di contributi, a prescindere dall'età, sia perché i conteggi dell'onere saranno effettuati sulla base dell'età e delle retribuzioni del 1996. Ciò, pur tenendo conto che dal 2008 il riscatto non è più gravato da interessi per l’eventuale pagamento rateale.

Contributi

Giovane dipendente ex co.co.co. Per circa 18 mesi (dal giugno 1999 al dicembre 2000) sono stata una co.co.co. ed ho versato contributi all'Inps nella gestione separata dei parasubordinati. Da maggio 2001 sono una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato. E' possibile recuperare quei contributi, cumulandoli a quelli da dipendente? S. Bonora, Modena Considerato che i suoi contributi sono stato versati esclusivamente nel regime "contributivo" , al momento della pensione il cumulo dei periodi quale co.co.co con quelli da lavoro dipendente avverrà automaticamente.

Lavoro

Commessa part-time vuole la pensione Mia moglie, 49 anni, lavora, come addetta alle vendite, in un importante negozio di articoli sportivi. Ha iniziato la sua attività il 1° giugno 1992 ed ha accettato, fin dall’inizio, un contratto a part-time (24 ore settimanali). Dal 1°-1-2006 è passata a 30 ore settimanali. Vorremmo sapere quanto le

manca per raggiungere i 20 anni di contributi al fine di ritirarsi, se possibile, dal lavoro. C. Sartori, Reggio Emilia I periodi di lavoro parttime sono utili ai fini del diritto alla pensione. Vengono ridotti soltanto ai fini della misura della prestazione. Pertanto, per il raggiungimento dei 20 anni utili per la pensione di vecchiaia (a 60 anni di età) potrà contare sull'intero periodo lavorativo (17 anni e 7 mesi al 31 dicembre 2009).

Anzianità

Infermiera Pensione nel 2011 Sono nata il 9/01/1951 ed ho iniziato a lavorare, in una casa di cura privata come infermiera il 3/09/72. Qual è la prima finestra di uscita, che mi consenta di andare in pensione? Ho verificato i miei contributi: sono a posto, dopo una piccola rettifica anagrafica riguardante la data di nascita. G. Fabbri, Verona Lei ha due possibilità, che

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si verificheranno entrambe nel 2011. Cioè: potrebbe ottenere la pensione di anzianità con decorrenza 1° gennaio, oppure la pensione di vecchiaia, con 60 anni di età e finestra al 1° luglio. Sei mesi di lavoro in più (gennaio-giugno 2011) incrementerebbero la sua pensione dell’uno per cento. Scelga lei la soluzione più gradita.

Contributi

Si possono rateizzare Ho inoltrato all’INPS, un paio di mesi orsono, domanda di rendita vitalizia per riscattare precedenti periodi lavorati ma privi dei dovuti versamenti. Per le vie brevi, ho saputo che la domanda è stata accolta. Considerato, però, che l'ammontare del versamento che mi verrà richiesto sarà certamente oneroso, le chiedo se ne è prevista la rateizzazione e, in caso positivo, in quale misura. A. G., Latina La risposta la rasserenerà. Sì, è prevista la rateizzazione dei contributi da versare fino ad un massimo di 60 rate mensili.

Aggiornamenti Assegno familiare. Ecco le novità. Aumentano del 3.2% i limiti di reddito per l’assegno familiare, a beneficio di lavoratori dipendenti (anche pensionati) e iscritti in via esclusiva alla gestione separata. I nuovi valori sono consultabili sul sito dell’Inps (la circolare è la n.81 di giugno). I nuovi valori sono validi fino al 30 giugno del 2010. Al documento sono allegate le tabelle che riportano i nuovi livelli reddituali e gli importi mensili della prestazione. La regolamentazione attuale favorisce soprattutto i nuclei con figli minori. A seconda del numero dei componenti viene infatti fissato come parametro di riferimento un importo annuale che diminuisce al crescere del reddito. Per la famiglia tipo di quattro persone (genitori e due figli minori) si parte da 3.100 euro per redditi fino a 13.119,30 euro. Per ogni 100 euro in più al di sopra di questa soglia l’importo dell’assegno scende in maniera progressiva. Una famiglia con due figli e un reddito annuo di 25mila euro, ad esempio, può contare su un assegno di 134,83 euro al mese, che salgono a 265,75 se i figli sono tre. Mentre un nucleo che dispone di 40mila euro avrà diritto, rispettivamente, a 72,68 o a 158,17 euro al mese a seconda che vi siano due o tre figli minori. Il reddito di riferimento del nucleo familiare per il periodo 1° luglio 2009-30 giugno 2010 è quello conseguito nel 2008. E’ anche necessario, come sempre, che almeno il 70% del reddito derivi da entrate di lavoro dipendente (o assimilato) e pensione: altrimenti non si ha diritto all’assegno.


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la trIbuna

quotidiano

Dibattito sulla proposta di Prodi

Quale futuro per il Pd Se la grandine fa riflettere Ho letto asciutto il giornale dopo l’incontro con Bersani dove ho avuto il piacere di tenere “sotto il mio ombrello” l’editorialista di oggi. Spero come dichiara che la grandine abbia fatto riflettere un po’ tutti noi…. E la memoria corre al bello dopo la tempesta. Buon lavoro. Pino Galeota, Roma

Finiamola con i post e gli ex Il Partito Democratico è un bellissimo sogno. Almeno è nato come un bellissimo sogno. E sta a noi, ventenni o settantenni poco importa, farlo diventare una stupenda e consolidata realtà. A tutti noi che siamo stanchi di sentirci chiamare post o ex, e vorremmo invece sentirci chiamare solo ed esclusivamente democratici, gente che crede in una Italia più liberale, più solidale e più giusta. La mia speranza è che il prossimo congresso e il nuovo leader ci liberino per sempre da questa gabbia dei post o degli ex. Altrimenti, sarà la fine. E la destra berlusconiana e leghista resterà per decenni il nostro incubo. Nostro personale e del nostro Paese. Lucio De Santi, Roma

Il diavolo e l’acquasanta Brava, Liliana, condivido in tutto e per tutto quello che hai detto. Ma ho qualche dubbio sul finale. Verissimo che siamo arcisfufi di fare i figli di "separati in casa", ma per fortuna, grazie a noi padri e nonni progressisti, in Italia esiste il divorzio, no? Io, che ho una certa età, ho l'or-

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La vignetta

goglio di aver votato, e votato no, allora. Se dobbiamo soffrire, far soffrire tutti noi elettori e simpatizzanti del Pd, giovani o vecchi, non è forse meglio fare una volta per tutte chiarezza? Meglio un partito magari più piccolo e destinato all'opposizione, ma trasparente e cristallino, che una "armata Brancaleone" destinata inevitabilmente al fallimento, come è stata l'Unione di Romano Prodi. Diavolo e acquasanta non possono convivere. Giuliano Consoli, Bari

La laicità prima di tutto Centralismo democratico? Bellissimo concetto, anche se molto datato (e il sottoscritto ha superato il mezzo secolo). Ma non facciamoci illusioni. Chi, come me, crede profondamente nella laicità dello Stato, chi crede nella giustizia uguale per tutti, nel rispetto dei diritti d'ogni essere umano, chi crede nella vera separazione dei poteri tra Stato e Chiesa, come potrà mai trovarsi sottobraccio, che so io, alla Binetti (e seguaci)? E, soprattutto, come potrà mai avere la certezza che la Binetti, all'indomani di un sì definitivo del partito, ad esempio alle unioni gay, se ne stia zitta e tranquilla, senza far casino? Buonaforchetta, Livorno

Il modello Bassolino Caro direttore, la proposta di Prodi può funzionare, è vero. Basta che non significhi esportare il modello Bassolino al resto del Pd. Guglielmo Speranza

Invia le tue mail a tribuna@altroquotidiano.it

I fatti non devono conoscere tregua Franca Rame commenta l’invito del presidente Napolitano a non alimentare polemiche nei giorni del G8: «Il monito del Quirinale non può e non deve essere trasformato in ciò che non è» È perfettamente comprensibile la preoccupazione che traspare dalle parole di Giorgio Napolitano. Alla vigilia del G8 a L'Aquila, l'Italia si presenta nelle condizioni peggiori. Gravemente vulnerata dalle vicende pubbliche che riguardano Berlusconi, e che non a caso da due mesi riempiono i giornali di tutto il mondo. È naturale che l'istituzione più autorevole e rappresentativa, la Presidenza della Repubblica, esprima la sua inquietudine. La stessa degli italiani che hanno a cuore l'immagine e l'interesse della nazione. Ma il monito del Quirinale non può e non deve essere trasformato in ciò che non è e non voleva essere: cioè un invito ai mass media a non occuparsi più di ciò che disturba il governo. In questi due mesi non sono mancate le "polemiche", alimentate dal Cavaliere che ha straparlato di "piano eversivo" contro di lui, e che ancora ieri si è permesso di dire che ""Repubblica" e i giornali si inventano le cose". Ma in questi due mesi sono emersi soprattutto i "fatti". Dal blog di Franca Rame


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culture & tenDenze

quotidiano

Letteratura rosa ai tempi di Facebook

Lo status “single” in un libro Siete mai rimasti con il rubinetto del lavello tra le mani e vi siete fatte prendere dal panico perché alla “z” sulle pagine gialle non c’era la parola zattera? Un uomo vi ha mai detto: «Mi piaci ma… Sei troppo pensante per me»? Dormite a braccia larghe nel vostro letto a due piazze (e non osate chiamarlo matrimoniale)? Vi succede di ascoltare il silenzio (ma meglio il silenzio da single che quello di coppia)? Vi hanno mai chiesto di anticipare le ferie (perché tanto non c’è nessuno che vi aspetta)? Allora queste sono le pagine che stavate cercando. Quelle di “Sex and Fb – Monopensieri di una single ai tempi di facebook” scritto dalla giornalista Maria Francesca Rotondaro. Uno spaccato dei tempi moderni (una sorta di Sex and the city all’italiana) nel quale tra un “salto in padella”, superstizioni (toccati il naso altrimenti non ti sposi), dis-avventure, sesso e uomini, scopriamo che la vita da single non è sempre rose e fiori (di certo non è “fiori d’arancio”). Tra le pagine, però, è facile sorridere su questo status e godere di tutti i suoi risvolti prositivi.

Un autoritratto di Leonardo

La copertina del libro “Sex and Fb”

di una single ai tempi di Facebook” di Maria F. Rotondaro Collana Dabla Euro 9,00 Giulio Perrone Editore

Alla Luiss ora si studia per diventare creativi LWS (che sta per Luiss Writing School) è una scuola che ancora non c’era, che insegna a sviluppare la creatività: a scrivere racconti, romanzi, sceneggiature cinematografiche e fiction televisive. Ma va oltre. Parola di Roberto Cotroneo, giornalista e scrittore ma non solo. Ora dirige - appunto - la neonata Luiss Writing School, la prima scuola in Italia di scrittura creativa a livello universitario, oltre a dirigere sempre alla Luiss la scuola di giornalismo. I corsi inizieranno da ottobre 2009 e si concluderanno a giugno 2011. Si parte, nel primo semestre dall’insegnamento dei

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La Sindone

Domani al Caffè Fandango di Roma la presentazione del volume edito da Giulio Perrone Sarà possibile incontrare l’autrice domani (3 luglio ore 20) al Caffè Fandango di piazza di Pietra a Roma. “Sex and Fb. Monopensieri

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fondamentali. Fra i quali non manca, per esempio, il corso di grammatica e stilistica della lingua italiana, che sarà tenuto dai uno dei massimi specialisti accademici di questa materia: il professor Luca Serianni. Il costo è di sedicimila euro in due anni e cinque rate. Naturalmente c’è un test per entrare, e le selezioni saranno a luglio e a settembre. Solita scuola di illusioni? Cotroneo giura di no: «Contrariamente a scuole di scrittura anche buone come la Holden di Alessandro Baricco, la nostra vuole insegnare il mestiere della creatività».

Per la studiosa Lillian Schwarz la sacra sindone di Torino è l'autoritratto di Leonardo da Vinci fatto con una un'antica tecnica impressiva. La teoria avanzata dalla Schwartz, della School of Visual Arts di New York nota per aver mostrato negli anni '80 analogie tra il viso di Leonardo e di Mona Lisa, ha usato lo stesso programma per sovrapporre l'immagine di Leonardo alla Sacra sindone. Ottenendo risultati a sorpresa che illustrerà stasera a Chanel 5. «Combaciano per me non c'è dubbio» ha detto la studiosa.

A Trieste

Una mostra per Leonor Fini Finalmente in Italia una grande mostra dedicata a Leonor Fini. Curiosamente, ma non troppo, è trascorso giusto un quarto di secolo dall'ultima importante, allora proposta da Palazzo dei Diamanti a Ferrara. A sanare ora questa incredibile assenza è Trieste, città di infanzia e formazione della Fini. Al Museo Revoltella, per iniziativa dello stesso Museo e dell'Assessorato alla Cultura del Comune, dal 4 luglio al 4 ottobre si potranno ammirare ben 150 opere dell'artista, molte - e non poteva che essere così provenienti da musei e collezioni internazionali. Con i celebri oli, la mostra proporrà anche le non meno famose foto della Fini.


Altro

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rIbalte

quotidiano

Le strade di Milano diventano palcoscenici

Si partirà domani (3 luglio) alle ore 18,00 con quella che si prevede la manifestazione più importante dell’estate 2009 in Sardegna: Mondo Ichnusa. L’evento promosso e organizzato dalla birra sarda per eccellenza, tornerà anche quest’anno per animare e rallegrare la splendida spiaggia del Poetto di Cagliari (sempre all’altezza della fermata n° 6), per tre notti e due giorni di assoluto divertimento. Quest’anno, molto di più rispetto allo scorso, nelle giornate di sabato e dome-

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Musica

L’iniziativa

Una settimana di festa in via Torino con 18 spettacoli, quattro concerti e sette incontri culturali. Milano cambia faccia. Parte Performing Street, l'iniziativa del Comune meneghino che trasformerà la centralissima via Torino per una sette giorni di eventi. Dal 6 al 12 luglio i milanesi e i tusisti potranno assistere a continui appuntamenti che animeranno una delle più lunghe e importanti vie del centro storico. «Adottare una via significa pensare alle strade di Milano come palcoscenici per raccontare la vita e la verità della città – spiega l’assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory – Il mio mandato vuole lavorare su Milano città della creatività». Dun-

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Per il concerto di Verona

Tutto esaurito alle prevendite per il Liga

Sette giorni di musica, teatro e letteratura in via Torino. Si parte lunedì prossimo con “Il torchio e il compasso”

Luciano Ligabue

Via torino a Milano

que musica, teatro e letteratura, dalle 6 di pomeriggio alle 10 di sera, con i negozi aperti fino a mezzanotte. Sette giorni di arte, cultura e spettacolo per riscoprire quindi la storia, l’architettura e i segreti di una delle

più importanti arterie del cuore di Milano. Si parte lunedì prossimo alle 18 con “Il torchio e il compasso. Gli esordi architettonici di Bramante a Milano” al centro culturale di via Zebedia 2.

Con tre mesi d'anticipo, sono già sold out le sette date di Luciano Ligabue in programma dal 24 settembre al 3 ottobre all'Arena di Verona. Il rocker emiliano salirà sul palco accompagnato dalla sua band e dai 70 elementi dell'Orchestra dell'Arena di Verona (gli arrangiamenti e la direzione dell'orchestra sono affidati a Marco Sabiu).

Il “Mondo di Ichnusa” per divertirsi in Sardegna nica la spiaggia del Poetto ospiterà un vero e proprio “Mondo” firmato Ichnusa, dove ci si potrà gratuitamente divertire in compagnia, sin dalle prime ore del mattino.. Sport, spettacolo, arte e divertimento animeranno quindi di giorno la spiaggia del Poetto, che la sera ospiterà, a partire dalle ore 22,30, gli inediti concerti di Afterhours (3 luglio), J Ax

(4 luglio) e Sud Sound System (5 luglio) che duetteranno con noti artisti sardi: Sikitikis il 3 luglio, Malos Cantores il 4 e Tamurita il 5 luglio, per suggestive contaminazioni di musica italiana e musica sarda. Al termine di ognuno dei 3 concerti i DJ sardi animeranno la spiaggia del Poetto dove il pubblico potrà ballare sino alle ore 2,00.

Afterhours


altro

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quotidiano

granDe schermO

I Transformers sono tornati

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Immigrazione e speranza

trasnsformers - la vendetta del caduto

Crossing over

Regia Michael Bay con Shia Labeouf, Megan Fox

Regia Wayne Cramer con Harrison Ford, Ray Liotta, Ashely Judd

Divertente, spettacolare, adrenalitico, nonostante la durata di oltre due ore, questo è un film che scorre via velocemente. Il rischio era che alla fine risultasse un po' noioso e ripetitivo. Invece, botte da orbi tra robotoni alieni buoni e cattivi (Autobots e Decepticons) ed una sana ironia nei dialoghi tra gli umani (la madre del giovane Sam e Alice, "l'amichetta" del collage, valgono l'intero film), salva la seconda puntata dei mitici Transformers. Ebbene sì, promossi a pieni voti. Anche se non amate il genere e dovete accompagnare figli e nipoti, vale la pena dare un'occhiata.

La stesura originale del film prevedeva scene talmente crude da indurre la produzione ad un drastico taglio di almeno 20 minuti prima di farlo uscire, lo scorso febbraio, negli Usa. Stessa versione decurtata destinata alle sale italiane. La dura realtà di un fenomeno come quello dell'immigrazione non può essere certo nascosta. Kramer, che ha scritto e diretto "Crossing Over", non ha lasciato spazio all'immaginazione. Attraverso l'operato dell'agente Max Brogan (Harrison Ford) racconta il destino di un gruppo di disperati. Pellicola di impegno civile (anche se un po' autocelebrativa), per sapere cosa avviene negli Usa, dove migliaia di persone ogni giorno varcano i confini con un sogno.

Il diritto alla felicità La donna di nessuno Regia Vincenzo Marano con Anna Galiena, Laurent Lucas Sarà la provenienza dal piccolo schermo di Vincenzo Marano, da anni direttore della fotografia, sceneggiatore e regista di serie tv in Francia, che trasforma "La donna di nessuno" in un prodotto forse maggiormente aderente ad un linguaggio televisivo. Un giallo, una storia animata da una serie di personaggi così diversi, eppure destinati ad incontrarsi. Prostitute d'alto bordo, un giudice ambizioso e senza scrupoli, una giornalista alla ricerca della verità. Un intreccio di esistenze, dove trova spazio, oltre al dramma, anche l'amore.

Pagina a cura di LuCIAnA VECCHIoLI

una scena del film “Il prossimo tuo”

Una donna “sciupamaschi”

Una favola per adulti

La ragazza del mio migliore amico

Coraline e la porta magica

Regia Howard Deutch con Dane Cook, Kate Hudson, Alec Baldwin Diciamolo subito. "La ragazza del mio migliore amico" è una commedia "romantically incorrect", anzi scorrettissima. Parolacce, doppi sensi, volgarità varie. Però si ride e parecchio. E poi c'è l'amore. Lui, Tank, è un bello e dannato abile a sedurre le donne. Lei, Alexis (Kate Hudson), è la donna ideale che tutti vorrebbero, stufa però di fare la brava ragazza e così decide di aprirsi a nuove esperienze diventando una "sciupamaschi". Il suo ex non ne è proprio contento.

I postumi della sbornia una notte da leoni Regista Todd Phillips con Bradley Cooper, Justin Bartha, Ed Helms Il titolo originale del film è "The hangover", tradotto sarebbe "i postumi della sbornia". In effetti rispetto a "Una notte da leoni" rende molto meglio l'idea di ciò che accade durante tutto il film. Il regista è Todd Phillips, quello di "Old

Regia Henry Selick. La voce di Coraline è di Fanning Non è un cartone animato per bambini, se non per i più grandicelli. "Coraline e la porta magica" è un magnifico film d'animazione in stop-motion 3D. Una favola nera, inquietante e visionaria, dal punto di vista figurativo decisamente raffinata, tratta dal romanzo di Neil Gaiman, diretta dal regista di Nightmare Before Christmas. Inevitabile l'accostamento con lo stile di Tim Barton. La storia, quella di una ragazzina di 11 anni, trascurata dai genitori impegnati nel loro lavoro, che un giorno scopre un mondo parallelo pieno di insidie. School" e "Starsky & Hutch", e questa volta ci propone una divertente e ben orchestrata commedia sugli effetti della vecchia e sempre buona sindrome di Peter Pan. A pochi giorni dal matrimonio, Doug si reca in macchina fino alla città di Las Vegas con i suoi migliori amici e lo strano cognato per un indimenticabile addio al celibato. Il mattino dopo la loro suite è completamente distrutta, lo sposo è sparito e c'è una tigre nel bagno.

Tre vite un destino Il prossimo tuo Regia: Anne Ritta Ciccone con Maya Sansa, Jean-Hugues Anglade Passato l'anno scorso con successo al Festival del cinema di Roma "Il prossimo tuo" contempla la vita di tre persone apparentemente del tutto estranee tra loro. In comune: il terrore che nell'altro, nell'estraneo, possa annidarsi il pericolo. Eeva è una hostess di terra che lavora ad Helsinki e tiene tutti ad una certa distanza pensando di poter controllare la realtà. Jean Paul vive a Parigi, è un giornalista che affronta lo shock post-traumatico dopo essere sfuggito per pura casualità ad un attentato. Maddalena (Maya Sansa) abita in un quartiere popolare di Roma, è una giovane pittrice che si rifugia nella propria arte e non crede più nell'amore e negli uomini, fino a quando non incontra una bambina.


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PIccOlO schermO

quotidiano

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Teledipendenze

Tre ottime ragioni per seguire “Terra nostra” Non c’è puntantata della telenovelas senza una cicogna in arrivo di CArLA MontEFortE Ci sono diversi e validi motivi per seguire Terra Nostra (in onda su raitre). Tre, però, sono fondamentali. Il primo è di natura prettamente utilitaristica: per chi pranza da solo avere sempre l'impressione d'avere dei commensali. Anche perchè, essendo questi per la maggior parte italiani emigrati in Brasile a fine Ottocento, la pasta fresca, con ricetta ipertradizionale, è ogni giorno assicurata. (Il che, per i fanatici dell'Atkins - la dieta iperproteica - , in realtà, potrebbe es-

Anticipazioni

Maria De Filippi e Paolo Bonolis presto in coppia Paolo Bonolis e Maria De Filippi potrebbero lavorare insieme e condurre una trasmissione dedicata all'intrattenimento musicale. L'ipotesi, trapelata nei giorni scorsi, ha

I protagonisti della telenovelas brasiliana

sere una controindicazione!). Il secondo è di origine antropologica: assistere come da sempre - tema di fortissima attualità oggi in Italia (vedi dati Istat) - gli immigrati siano funzionali all'incremento democrafico di un Paese. Non c'è puntata senza una cicogna in arrivo. Persino in fazendas dove, causa meno-andro-pausa, tali volatili non potrebbero più atterrare. Il terzo e ultimo motivo, è addirittura di natura diplomatica: assicurarsi, in caso d'ascesa al

Quirinale, la prima pagina della prensa carioca. L'ex Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, difatti, nel 2000, durante una visita ufficiale a Rio de Janeiro, sconfinò dal ghetto delle ultime pagine, riservategli dai periodicos brasileiros, solo dopo la sua apparizione negli Studios di Rede Globo. Morale della favola? Le telenovelas sono una cosa seria: capaci di riequilibrare un asse diplomatico. E di "svuotare le strade di 50 punti percentuali." (Thomas Tufte)

trovato la conferma dei diretti interessati durante la presentazione dei palinsesti autunnali di Mediaset. Il progetto è ancora tutto da mettere a punto: l'unica certezza è che la macchina organizzativa del Biscione si è messa in moto e che a condurre il programma sarà il tandem Bonolis-De Filippi. ''Prima o poi faremo qualcosa insieme, è inevitabile'', si è limitato a dire Bonolis. ''Ci siamo visti una

volta e abbiamo cominciato a parlarne'', ha aggiunto la De Filippi. E il via libera è arrivato anche dal vicepresidente del Biscione, Pier Silvio Berlusconi: ''Maria e Paolo si sono trovati e non è da escludere il progetto di una trasmissione insieme''. L'intenzione non è comunque quella di realizzare un programma 'contro-Sanremo': ''non ci penso proprio'', ha assicurato Bonolis.

Ascolti & share

Buona partenza per “Mystere” Canale 5 a guadagna la palma degli ascolti tv di prime time: il telefilm della serie Mystere e' stato seguito da oltre 4 milioni di spettatori. Il primo episodio ha ottenuto uno share del 19,48%, il sec o n d o 21,99%. Su R a i U n o c'erano due telefilm della serie Alice Nevers Professione giudice: il primo è stato visto da 3 milioni 212 mila spettatori con uno share del 14,38%, il secondo da 2 milioni 363 mila (12,11%). Prime time quindi a Canale 5, con il 21,40% di share contro il 16,55% di Raiuno.

Il rapinatore tradito

Una spada leggendaria

rete 4 ore 21.10 - Il colpo. Film diretto da David Mamet, con Gene Hackman, Danny DeVito

La 7, ore 21.10 - La tigre e il dragone. Film diretto da con

Il rapinatore Joe Moore, scafato professionista del crimine, rimane ripreso da una telecamera durante un colpo in una gioielleria. Decide così di ritirarsi dalla professione, ma il ricettatore Mickey Bergman lo ricatta costringendolo ad un ultimo colpo: un mega furto di lingotti, in pieno giorno, su una stiva di un aereo. Alla sua banda di sempre viene affiancato da Mickey il giovane Jimmy, che s’infatua, ricambiato, della moglie di Joe. Partito il colpo, Joe è costretto a cambiare continuamente i piani in corsa, fino a vedersi tradito dalla moglie.

Diciannovesimo Secolo, Li Mu Bai, grande guerriero e maestro wudang, torna a Pechino dopo alcune settimane di meditazione per informare Shu Lien (un'amica, anche lei maestra di arti marziali) di voler smettere di combattere e di voler regalare la sua spada, la leggendaria e micidiale Destino Verde, forgiata quattrocento anni prima con un metallo indistruttibile, dal signor Tie, un ricco abitante di Pechino, conoscente del governatore Yu. Shu Lien è sconcertata dalla decisione di Mu Bai sapendo che non ha ancora vendicato il suo vecchio maestro.


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PersOne

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Il calendario

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E’ morto Karl Malden L’attore aveva 97 anni

Rossella Brescia dice basta alle pose “hot”

Karl Malden

A Los Angeles, in California (Usa), è , morto il grande attore Karl Malden. Aveva 97 anni. Malden aveva vinto il premio Oscar nel 1951 per aver interpretato Mitch nel film “Un tram chiamato desiderio”, di cui era protagonista Marlon Brando. I due avevano recitato insieme anche in “Fronte del porto”, ma Karl Malden sarà ricordato so-

prattutto per il telefilm “Le strade di San Francisco” di cui era la star, mentre la sua spalla era nientemeo che Michael Douglas (all'inizio della propria carriera). 'Le strade di San Francisco' andò in onda, negli Stati Uniti, dal 1972 al 1977 (120 episodi), ma venne trasmesso in Italia solo nel decennio seguente.

Il click

La star

Cristina Chiabotto diventa mora

La più amata è Angelina Brad Pitt è al nono posto

rossella Brescia Rossella Brescia ha deliziato molti fans in passato con un calendario da ricordare. Ora, con l'arrivo della maturità, però, ha deciso di dire basta agli scatti bollenti. La bella showgirl mora, una delle protagoniste a Roma durante i Mediaset Days, non lo fa per pudore, anzi. Pensa che spoglarsi per accompagnare i dodici mesi del nuovo anno sia ormai routine per molte colleghe, una consuetudine scontata e fuori moda. "Ho fatto un calendario sei anni fa, con un grande fotografo come Fabrizio Ferri - ha detto Rossella al giornalista che l'intervistava per Donna Moderna - Lei ce l’ha? Lo conservi. Non ne farò mai più. Ormai si vedono corpi nudi sempre e ovunque. Per me, però è un atteggiamento démodé, superato". La Brescia preferisce rimanere senza veli per pochi...

Mora, ma sempre sexy: Cristina Chiabotto in passerella a per l'evento “Sfilata d'Amore e Moda” a Ferrara ha stregato tutti con un nuovo colore di capelli. Al fashion show, tante altre Vip della tv: Maddalena Corvaglia, nina Moric, Anna Falchi, Adriana Volpe e Clizia Fornasier. In costume anche il nuotatore Massimiliano rosolino, mentre Fabio Fulco (boyfriend della Chiabotto) si è presentato elegantissimo in total white. Angelina Jolie

Vasco riprende il tour ma solo al “chiuso” Dopo anni di concerti in grandi spazi Vasco dice sì ad un tour al chiuso: partirà il 6 ottobre e toccherà città italiane e europee. Vasco indoor non lo si vede praticamente dal 1990. Abituato da 20 anni a sentirsi a casa soltanto in uno stadio, nel 2009 l'interesse è per un momento in cui il mondo che vorrebbe ha

bisogno di un dialogo più intimo, di solidarietà. Vasco è già al lavoro: sta studiando la playlist delle canzoni e sta esaminando anche i disegni del palco.

Angelina Jolie è la star di Hollywood che negli ultimi 12 mesi ha avuto più successo in termini di popolarità ed economici. L'attrice ha incassato, secondo Forbes, 27 milioni di dollari, appena uno meno del marito Brad Pitt, ma è di gran lunga più popolare di lui, che è solo al nono posto della classifica di Forbes. La classifica viene calcolata secondo criteri che tengono conto sia dei guadagni, sia dell'esposizione su stampa e periodici, sia della presenza sul web.


aq2luglio2009