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Anno I - n. 142 - Venerdì 27 novembre 2009

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Nuova sortita furiosa di Berlusconi contro i giudici e chi l’ostacola

Veronica aveva ragione? Parla di rischio di guerra civile e micaccia anche i dissenzienti nel Pdl di

Ennio SimEonE

Questa volta c’è proprio da sperare che smentisca, che dica, come è il suo solito, di essere stato frainteso o che la solita stampa ostile abbia travisato il suo pensiero. Altrimenti le frasi che Berlusconi ha pronunciato (ma preferiamo dire “avrebbe pronunciato”) ieri in una riunione di vertice del Pdl non possono non destare allarme in qualunque cittadino che abbia a cuore le sorti della democrazia in questo paese. Che cosa ha detto - secondo le cronache filtrate da quella riunione - il capo del partito di maggioranza, nonché capo del governo, ai suoi “colonnelli”? Li ha invitati perentoriamente a rispettare e far rispettare le sue direttive, stabilendo che chi dissente deve considerarsi fuori dal partito e quindi ha dato mandato al suo avvocato, Ghedini, nella qualità di parlamentare, in associazione con il ministro Alfano, di preparare il testo di una riforma della giustizia che si attenga alla linea inflessibile della separazione delle carriere e

della limitazione dei poteri dei publici ministeri, nei quali - e questo è il passaggio più allarmante egli vede un vero e proprio pericolo perché le loro “persecuzioni” contro di lui (per le sue attività imprenditoriali private) potrebbero portare il paese verso la “guerra civile”. Berlusconi, che da alcune settimane in tutte le riprese televisive appare con lo sguardo cupo, ha dunque deciso di ricorrere al pugno duro con tutti, anche con gli esponenti

del suo partito, per ottenere ciò che vuole. E cioè una cosa ben precisa, che in quella riunione è stata ribadita: portare l’Italia verso una repubblica presidenziale, con poteri forti per il capo del governo, eletto direttamente dal popolo, carica alla quale lui punta come unico scopo finale della sua vita. E a tal fine il ruolo della vittima diventa determinante, come le esperienze passate hanno dimostrato. Il perseguimento dell’obiettivo non ammette mezze misure. E allora ritornano in mente le parole usate da Veronica Lario nella famosa lettera che inviò al “Corriere della sera” quando annunciò il suo proposito di chiedere la separazione dal Cavaliere: “mio marito non sta bene...”. Alludeva al suo stato di salute oppure ai suoi disegni politici? Alla risposta a questo interrogativo preferiremmo una smentita delle cronache di ieri, magari anche per bocca di un Bonaiuti o di un Capezzone. Francamente ci speriamo.

Dopo le dimissioni del comandante tedesco in Afghanistan

Via il capo militare, ok del capo tribù

Uno dei più autorevoli capi tribali della provincia afghana di Kunduz ha accolto positivamente l'annuncio delle dimissioni ieri del capo di Stato maggiore tedesco definendole «un bel gesto». Lo riferisce l'agenzia Stampa islamica afghana (Aip). Commentando gli sviluppi del bombardamento, autorizzato da

un generale tedesco della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), che il 3 settembre scorso causò la morte di oltre 100 civili, Asadullah Umerkhel, capo tribale nel distretto di Aliabad, dove avvenne il massacro, ha detto: «Apprezziamo le dimissioni del comandante militare tedesco. È un bel gesto. La scelta è giustifi-

cata». «Sono sempre i civili - ha proseguito - che hanno la peggio nei bombardamenti delle forze straniere durante gli scontri in Afghanistan. La maggior parte delle oltre 100 vittime del bombardamento aereo di settembre erano civili e appartenevano alla nostra tribù». (Ansa)

Mai in vendita i beni dei mafiosi li comprerebbero di nuovo le cosche Si moltiplicano gli appelli contro l'ipotesi di vendita dei beni confiscati alle mafie. E' assolutamente indispensabile mantenere l'asse portante della legge 109/96 che vieta la vendita dei beni confiscati e che li destina a fini sociali, secondo il Cnel, che riunito in assemblea chiede anche che venga assegnato a una Agenzia il compito di gestire i beni. Per Tano Grasso, con la vendita i beni "torneranno per forza nelle mani dei boss perché nessun semplice cittadino parteciperebbe all'asta di beni appartenuti a potenti boss". Intanto a Napoli Libera ha presentato una raccolta di firme contro la vendita dei beni, a cui hanno aderito oltre 800 magistrati

Insulti a Balotelli: la Camera se ne occuperà

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CRonACA

Scontri a Roma tra la polizia e gli operai della società Alcoa

Arresti clan sarno Coinvolto politico di napoli

Scontri a Roma fra lavoratori dell'Alcoa e forze dell'ordine. Il corteo degli operai dell'azienda sarda di Portovesme, a rischio chiusura, ha tentato di lasciare il percorso concordato con la prefettura per andare sotto le finestre del ministero dello Sviluppo economico dove era in corso la trattativa fra azienda e sindacati. Nel corso del fronteggiamento tra manifestanti e forze dell'ordine, sono rimasti feriti un dimostrante e due agenti. Erano un migliaio gli operai che hanno sfilato. La polizia sottolinea che "le forze dell'ordine in ogni caso non hanno Scontri ieri tra la polizia e gli operai della società effettuato alcun tipo di intervento repressivo Alcoa che manifestavano a Roma.

Un consigliere comunale di Napoli, Achille De Simone, è stato arrestato nell'ambito di un'operazione contro il clan Sarno che ha portato all'emissione di 19 ordinanze di custodia cautelare in carcere per estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti del Napoletano. Secondo quanto si è appreso, nei suoi confronti l'accusa è di violenza privata per aver impedito la nascita di uno sportello antiracket nel comune di Cercola. De Simone era stato eletto in Consiglio comunale a Napoli con il Pdci, con un buon successo personale in termini di voti ottenuti..

CARlA molInARI

RAzzIsmo

Uccisa e mutilata fermato un uomo

I cori contro Balotelli finiscono in Parlamento

Sarebbero a una svolta le indagini sull'omicidio di Carla Molinari, l'ottantaduenne uccisa il 5 novembre a Cocquio Trevisago, nel Varesotto, a cui erano state anche amputate le mani. Un uomo di 55 anni, è stato fermato con l'accusa di omicidio premeditato con aggravante della crudeltà. L'uomo è stato condotto in carcere. Sulla vicenda inquirenti e investigatori continuano a man-

I cori razzisti contro l’attaccante dell’Inter Mario Balotelli arrivano alla Camera, dove il segretario d’aula del Pd Roberto Giachetti ha preannunciato un’interrogazione su quanto avvenuto domenica scorsa a Torino durante Juventus-Udinese e mercoledì a Bordeaux, dove gli ultras bianconeri hanno scandito lo slogan-tormentone «se saltelli muore Balotelli». Nel suo intervento Giachetti ha ricordato che pur esistendo norme che prevedono sanzioni dure per combattere le manifestazioni di xenofobia e razzismo negli stadi, la società bianconera sia stata graziata e abbia pagato l’episodio di Juve-Udinese solo con un’ammenda pecuniaria. «Non stiamo parlando di una questione sportiva -ha dichiarato il parlamentare del Pd in aula alla Camera- ma di ordine pubblico e di civiltà. Ieri, durante Bordeaux-Juventus di Champion league, è stato certificato che quelli contro Balotelli sono cori razzisti e non, come vorrebbe far credere qualcuno, l’iniziativa isolata di qualche imbecille. Non è così, almeno quando si urla un negro non può essere italiano come è stato fatto ieri». Insomma, è la prima volta che un caso di razzismo sportivo finisce in Parlamento. La questione ha fatto molto discutere sia nell’ambito calcistico che in quello politico.

tenere uno stretto riserbo. Capelli grigi, giubbotto arancione, il sospetto omicida è uscito dalla Questura di Varese per essere condotto in carcere, ammanettato e coprendosi il volto con un foglio di carta. Il procuratore capo di Varese, Maurizio Grigo, e il questore della città, Marcello Cardona, hanno riferito che l'uomo è accusato di omicidio premeditato aggravato da sevizie e crudeltà.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 86293192 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEm (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

L’OnOmasticO

Giovanni Vincenzo oggi si festeggia san Giovanni Vincenzo. Il nome di san Giovanni Vincenzo è legato alla fondazione di quell’imponente complesso monumentale che è oggi la sacra di san michele, posta sulla vetta del monte Pirchiriano all’imbocco della valle di susa, scelta come simbolo della regione Piemonte. secondo la tradizione, Giovanni Vincenzo fu un discepolo di san Romualdo e venne destinato ad occupare la prestigiosa cattedra episcopale della città di Ravenna. la data della sua elezione ad arcivescovo della città, si colloca tra il 2 ottobre 982.


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CInA

Il mullah Omar appare in video e minaccia Obama

foto alterata di michelle obama blog cinese si scusa

Un nuovo rafforzamento militare in Afghanistan o un cambio di strategia non eviteranno una sconfitta degli Stati Uniti e dei loro alleati. Lo assicura il mullah Omar, capo spirituale dei talebani. In un messaggio diffuso alla vigilia della Eid Al Adha, ricorrenza islamica legata al pellegrinaggio alla Mecca, Omar si rivolge "a chi comanda alla Casa Bianca, a Obama, e sugli americani". "La coercizione ed il militarismo hanno perso il loro splendore", ha aggiunto. "E' meglio per voi - conclude Torna a parlare il mullah Omar che in un video traOmar - scegliere il cammino della razionalità smesso da una televisione araba, spiega che gli invece di quello del militarismo”. Stati Uniti saranno sconfitti.

Una foto di Michelle Obama alterata per farla assomigliare a una scimmia è stata rimossa dal blog cinese che l’aveva messa sul web. Il blog, che si chiama Hot Girls, ha ritirato ieri la foto e pubblicato frasi di scusa in cinese e in un inglese infarcito di errori. «Sono molto spiacente per questo articolo e che il programma lo abbia automaticamente evidenziato. Razza e politica non devono rendere la discussione troppo radicale, sincere speranze che il mondo sia molto pacifico», si legge nella versione inglese delle scuse secondo quanto pubblica il Los Angeles Times.

honDuRAs

lA DuBAI WoRlD

Domenica si elegge il nuovo presidente

Borse in tilt a causa della crisi di Dubai

L'Honduras elegge domenica un nuovo presidente, cinque mesi dopo il golpe che ha rovesciato Manuel Zelaya. Elezioni contestate, ma nelle quali i golpisti vedono una soluzione alla crisi politica che paralizza il paese centroamericano, ancora oggi senza capo di Stato. Zelaya è sempre rifugiato all'ambasciata del Brasile a Tegucigalpa. L'edificio è circondato dall'esercito, mentre colui che è stato scelto al suo posto, Roberto Micheletti, si è ritirato dal potere fino al 2 dicembre, fino al dopo elezioni. Nessuno dei due uomini, che appartengono al Partito liberale (destra), possono presentarsi alla tornata elettorale, secondo la Costituzione. Il favorito per le elezioni del 29 novembre si chiama Porfirio Lobo, del Partito nazionale (destra, opposizione), che ha invitato alla "riconciliazione". Il suo principale rivale, Elvin Santos, proviene dal Partito liberale. I golpisti vorrebbero che l'elezione permettesse di voltare pagina sulla crisi scoppiata dal colpo di Stato militare del 28 giugno, che ha spinto il paese sull'orlo del fallimento economico. Dopo il Putsch, Stati Uniti e Unione europea hanno sospeso più di 120 milioni di dollari a sostegno dell'Honduras e diverse organizzazioni internazionali hanno congelato i loro crediti.

La grave crisi finanziaria del Dubai fa tremare le Borse che sono prive del riferimento di Wall Street, chiusa per il giorno del ringraziamento. Milano alla fine cede oltre il 3% con il Ftse Mib che arretra del 3,60% e il Ftse All Share del 3,51%. Male in particolare il settore bancario (l’indice europeo del settore perde il 4,5%). Mercoledì infatti Dubai World, la holding finanziaria dello stato del Golfo, appesantita da 59 miliardi di dollari di debiti, ha fatto la richiesta di una moratoria di sei mesi nei pagamenti. Male come Milano anche le altre piazze europee con Londra, Parigi e Francoforte che alla fine hanno ceduto oltre il 3%. Alla fine l’indice Dj stoxx 600, ha perso il 3,27%, che equivale a 152 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola seduta.

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na bella notizia per gli italiani che, si sa, sono grandi amanti della telefonia mobile: da gennaio gli sms non potranno costare più di 11 cent + Iva, ossia 13,2 cent. Non solo, i clienti che lo chiederanno potranno avere la tariffazione al secondo. a rivoluzione sui costi delle chiamate ai cellulari voluta dalla Commissione europea e annunciata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dal prossimo anno comincerà a dare i primi frut-

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Il CAso

Da gennaio gli sms meno cari ti. Non si potranno quindi avere tariffe superiori a quelle previste nel Regolamento comunitario. iascun operatore, però, potrà proporre in maniera differente la propria offerta: alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani. Dopo un lungo e intenso confronto,

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dapprima con Asstel e successivamente con i principali operatori di telefonia mobile, sono giunte – annuncia una nota dell’Agcom – le risposte che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni attendeva e che aveva nei giorni scorsi più volte sollecitato. Si tratta di singole risposte trasmesse da Tim,

Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato. n pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli Sms e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti. Insomma, una buona notizia per chi usa molto il cellulare.

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Marrazzo e le “mele marce”

Video hot e lettere caste nell’affaire Brenda, la trans morta misteriosamente

Si indaga sui carabinieri accusati di estorsione nei confronti di Piero Marrazzo, mentre lui va a Canossa... mezzo di ricatto. Per quanto riguarda Nicola Testini e Antonio Tamburrino, gli altri due carabinieri coinvolti nella vicenda, il primo è libero e per lui si ipotizza solo un ruolo esterno, mentre Tamburrino sarebbe subentrato nell’affare

Masi, incaricata di vendere il video. Intanto Piero Marrazzo, l’ex governatore del Lazio, secondo la stampa avrebbe mandato una lettera per chiedere scusa al Papa. «Voi avete saputo di certe lettere... Io non so chi è che ha fatto questa comunicazione», ha detto segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, rivolte ai giornalisti che chiedevano lumi sull'esistenza di una lettera personale di Piero

solo in un secondo momento per cercare di piazzare il video sul mercato. Sarebbe stato lui a presentare ai tre Max Scarfone, il fotografo che ha scattato la foto di Sircana, allora portavoce del governo Prodi, che parlava con un trans. E poi lui stesso avrebbe contattato l’agenzia Photo

Marrazzo a papa Ratzinger, rendono bene il clima di strettissimo riserbo che la Santa Sede mantiene su una vicenda che ha impattato con forza sull'opinione pubblica e sulla sensibilità dei cattolici italiani. Una vicenda che ha portato sulle prime pagine dei giornali il Governatore della

di EloiSA CoVElli I file del pc di Brenda sono praticamente intatti. Il procuratore Capaldo li ha sulla scrivania, ma non gli ha dato neanche uno sguardo, perché impegnato tutto il giorno in interrogatori. Sa solo che all’interno ci sono molti file in portoghese. Brenda, all’anagrafe Wendell Mendez Paes è vissuta in Oiapoque, un paesino brasiliano al confine con la Guyana francese. E il portoghese appunto è la sua lingua. Gli inquirenti invece sono a buon punto nella lettura dei file contenuti nei pc e nei cellulari dei carabinieri, le quattro “mele marce” indagate per estorsione nei confronti di Marrazzo. E in quei file c’è secondo Capaldo- del materiale dell’inchiesta. Tanto che i loro avvocati Marina Lo Faro e Valerio Spigarelli, si sono recati in procura per visionare il materiale informatico. Due carabinieri, Luciano Simeone e Carlo Tagliente sono ancora in carcere. I due sono accusati di essere entrati in casa della trans Natalie e di aver fatto il video con Marrazzo, per poi vederlo o usarlo come

regione Lazio, il cattolico Piero Marrazzo che ieri secondo indiscrezioni dei media non ancora confermate ufficialmente - avrebbe scritto a Benedetto XVI per chiedere «perdono» del suo comportamento. Una lettera comunque certamente «personale» e che «se esiste», fanno capire Oltretevere, è certamente «qualcosa di assolutamente privato». Nulla di più emerge quindi sulla missiva che, secondo un quotidiano, sarebbe stata consegnata proprio nelle mani di Bertone per poi farla arrivare alla lettura del papa tedesco. Ma la vicenda non sorprende quanti sono più vicini all'ex presidente della regione Lazio che, notoriamente, aveva stretti rapporti, anche di lavoro, con ambienti vaticani. «Non sapevo della volontà di Piero Marrazzo di scrivere direttamente al papa, non me l'aveva accennata, però ne capisco il sentimento e la profondità del messaggio», ha infatti osservato il vice presidente della Regione Lazio, Esterino Montino. In Vaticano, ha aggiunto Montino che sta guidando la regione al posto di Marrazzo, «lui aveva un buonissimo rapporto con tutti; questa sua scelta non mi stupisce e va rispettata», ha aggiunto.


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Riproponiamo i consigli per i nuovi utenti

Il digitale fa ancora penare Dal 16 novembre, da quando quasi tutto il Lazio è passato al digitale terrestre, sono molte le segnalazioni arrivate in redazione. Difficoltà di sintonizzazione, disturbi della visione o addirittura oscuramento totale di alcuni canali, soprattutto quelli Rai, sono state queste le principali lamentele dei nostri lettori. I problemi possono essere di varia natura, per questo il ministero delle Comunicazioni ha attivato un numero verde per avere delle informazioni: 800.022.000. Lo stesso ha fatto la regione Lazio, che si può contattare componendo l’800.900.707. se non si vede solo la Rai. Se il problema riguarda solo la Rai e non gli altri canali potrebbe essere dovuto al fatto che molti ripetitori sono spenti per l’ammodernamento. Un problema che si dovrebbe risolvere entro il 30 novembre. I problemi di ricezione della Rai potrebbero riguardare più Roma est del resto della Capitale perché a Monte Mario c’è un grosso sito di trasmissione che al momento copre solo l’85 percento del comune (per vedere se la vostra zona è coperta visitate il sito www.dgtvi.it). se non si vede nessun canale. Se non riuscite a vedere niente, allora potrebbe essere un problema della sintonizzazione dei canali o dell’antenna. Provate a spegnere e riaccendere l’apparecchio e tentate più volte di sintonizzare i canali. Assicuratevi di avere un decoder che sintonizza la banda III VHF in canalizzazione europea. Chi ha acquistato un decoder molto tempo fa, potrebbe averne acquistato uno non adatto. Provate anche a sinto-

Ora tocca alla Campania subire lo switch off del segnale analogico, nel Lazio il passaggio continua a creare problemi e disfunzioni

Un decoder esterno. ormai i nuovi televisori hanno il decoder già incorporato. nizzare i canali selezionando un altro paese (Germania o Svezia). Come scegliere il decoder. Fatevi guidare dai bollini. Il “bollino blu” indica un decoder che permette di vedere i programmi in chiaro, i programmi a pagamento e i servizi interattivi senza cambiare televisore oltre a garantire tutte quelle caratteristiche tecniche necessarie per una valida sintonizzazione. Il "bollino bianco" indica invece un televisore con sintonizzatore digitale integrato che permette di vedere i programmi gratuiti in chiaro e, grazie ad un piccolo dispositivo detto CAM, acquistabile insieme al televisore o in post-vendita, anche i contenuti a pagamento con le appo-

site tessere. I produttori TV che presentano il bollino bianco si impegnano entro il 2009 ad integrare in alcuni modelli anche l’interattività, che al momento non è presente. Infine, si può optare per un decoder “zapper” il quale ti permette di vedere tutti i canali gratuiti dell’offerta digitale, ma potrebbe non garantirti la fruizione dei canali trasmessi su banda VHF. Quindi, al momento dell’acquisto è bene valutare con attenzione le caratteristiche tecniche del decoder preso in esame in quanto alcuni modelli potrebbero essere sprovvisti di: LCN, Banda VHF in canalizzazione europea, EPG e degli eventuali autoaggiornamenti. Nel caso si opti per l’acquisto di

un decoder zapper è bene orientarsi per i decoder con “bollino grigio”. Per l'acquisto dei decoder "zapper" ricordiamo che non viene erogato nessun contributo regionale. Di recente introduzione è il “bollino gold” riferito ai decoder e ai televisori integrati con sintonizzatore ad alta definizione - HD. Nel caso in cui l’area non fosse raggiunta dal segnale terrestre e l’offerta televisiva avvenga già attraverso l’impianto satellitare, si potrà accedere alla visione di tutti i nuovi programmi gratuiti proposti dal digitale terrestre acquistando il decoder satellitare Tivù Sat da integrare al proprio televisore, senza doversi dotare di un’ulteriore parabola. Gli abbonati RAI che hanno già a disposizione un decoder compatibile con il sistema di Conditional Access Nagravision potranno richiedere alla RAI la smart card dedicata (al costo delle spese di spedizione) senza acquistare un nuovo decoder. Per il corretto funzionamento è necessaria una CAM da inserire nel set top box, che è in via di sviluppo e sarà pronta nel primo semestre 2010. Rivolgersi a un tecnico. Se tutti questi consigli non vi bastano, rivolgetevi a un antennista. La Regione Lazio ha stipulato un accordo con Cna e le associazioni dei consumatori. Sul sito www.cnapmi.org troverete una lista di professionisti che risolveranno i vostri problemi ad un prezzo “calmierato”. Ecco alcuni esempi: 35 euro per l’installazione di un decoder digitale, 30 euro per la sostituzione del cavo dell’antenna, ecc. Putroppo nessuna assistenza gratuita è prevista. e. c.


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POrtaFOgliO

“Casa Coop” la pima sit-com per il web

In 6 puntate da 6 minuti la nostra spesa quotidiana COOP, la catena leader della grande distribuzione in Italia, si propone con una nuova forma di comunicazione all’insegna della commedia. E’ nata “Casa Coop”, la prima sitcom pensata per il web, online da quasi 2 settimane (www.casacoop.net). Un cast di attori affermati e emergenti, un condominio e un supermercato, un intreccio di storie. E su www.casacoop.net tre aree tematiche su cui interagire: la storia della pubblicità Coop dagli anni Settanta a oggi, la campagna ambientalista Risparmia le energie, i progetti di solidarietà internazionale. “Casa Coop” è una vera e propria contaminazione di stili e generi: la commedia, la soap, il cortometraggio, il canale che non è quello televisivo ma internettiano. Realizzato nella parte grafica e tecnologica da Value Team (gruppo Value Partners), ospiterà in home la sitcom e si articolerà in tre aree tematiche in cui i navigatori potranno perdersi e dialogare: chi si iscrive entra di fatto nella community e potrà rivedere i fortunati spot di Ugo Gregoretti, del Tenente Colombo, di Woody Allen accompagnati da interventi di Roberto Grandi, professore di sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Bologna (“Carosello Coop”), ottenere consigli ambientalmente corretti e entrare a conoscenza della campagna sul risparmio energetico “Risparmia le energie” che ad oggi coinvolge 2500 famiglie in tutta Italia, interessarsi ai progetti di solidarietà internazionale (“Stop World Poverty”). Per ciascuna di queste aree blog attivi e finanche la possibilità di caricare proprie immagini e/o contributi filmati. Il valore aggiunto è appunto la sitcom che racconta la vita di tre famiglie e quattro ragazzi: alter

ego “falsi” di prototipi Coop veri come il capo negozio, il responsabile della sezione soci, la socia ambientalmente corretta ... Un vero e proprio “numero zero” girato interamente in un condominio (dalla cantina al tetto) e in un supermercato, tra patite del bio e viceversa capofamiglia che distinguono a malapena tra colesterolo buono e cattivo, “Casa Coop” si avvale di un cast di bravi attori capitanati da Andrea Tidona (“I cento passi” e “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana), qui in inedita quanto sorprendente chiave comica, e da Sergio Sgrilli (il comico con la chitarra dello Zelig). I 12 interagiscono, si scontrano e si amano, creano guai e gag a ripetizione e vivono come una sorta di famiglia allar-

gata con l’aggiunta di un fascinoso quanto improbabile spagnolo (Xavier a cui presta il phisique du role Luciano De Luca). Sotto la regia di Francesco Falaschi (che ha all’attivo due commedie quali “Emma sono io” e “Last minute Marocco” e corti vincitori di numerosi premi), completano il cast la tipica casalinga Mara (Beatrice Palme), il piccolo Pietro Catarinozzi, la simpatica Alice (Roberta Cartocci), il commesso impacciato (Emanuele Barresi) e un manipolo di giovanissimi attori (da Bianca Ciocca a Matteo Petrini, Domenico Diele, Salvatore Langella, Giammarco Bellumori). Sei puntate di circa 6 minuti ciascuna con cadenza settimanale. s. m.

Economia in cifre

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mariani Garanzie per tutti i dipendenti dell’ex Alitalia «Nonostante il clamore suscitato negli scorsi mesi dalla vicenda Alitalia, sulla sorte dei lavoratori dell’ex compagnia di bandiera è sceso un intollerabile silenzio», lo ha ricordato Peppe Mariani, presidente della commissione Lavoro, Politiche giovanili e Pari opportunità del consiglio regionale del Lazio, in un incontro con una folta delegazione dei lavoratori ex Alitalia. «Innanzitutto occorre - ha detto Mariani - verificare il rispetto delle norme a difesa delle fasce protette e il diritto di precedenza per i lavoratori dell’ex compagnia di bandiera. Ma soprattutto è urgente verificare se non vi siano discriminazioni nei confronti delle donne rispetto all’assunzione all’interno della nuova compagnia o nell’attribuzione della cassa integrazione e se questo non violi il divieto di discriminazione di genere stabilito dall’ordine comunitario, come del resto testimonia una sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea che ha già, proprio su questo tema, sanzionato il nostro Paese. In questo senso solleciterò una presa di parola del ministro delle Pari Opportunità, Carfagna, e del Lavoro Sacconi. Occorre a tale scopo costituire una lista unica degli ex dipendenti affinché questi, nel rispetto dei criteri di precedenza dettati dall’età, dall’anzianità di servizio, dai carichi familiari e dalle eventuali disabilità, possano essere riassorbiti nel mercato del lavoro. E inoltre garantire che a coloro ai quali mancano solo pochi anni di contributi, sia garantita una finestra contributiva che li accompagni alla pensione. Occorre perciò istituire un tavolo tra governo, parti sociali ed Enti locali».


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City & Siti

lazio

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Rovereto

Inchiesta All clean Il padre licenziato assolta assessore lui lascia la scuola Con il “non luogo a procedere” per Daniela Valentini (nella foto), già assessore comunale e attualmente assessore regionale all'Agricoltura e il rinvio a giudizio di altre 5 persone si è concluso davanti al gup Claudio Mattioli l'inchiesta riguardante il fallimento della società Planet Work dichiarato nel marzo del 2006. Si tratta della società che lavorava per la ditta 'All Clean' della quale era partecipe anche il gruppo Ama. La società era stata creata per cancellare le scritte e i graffiti dalle facciate degli edifici pubblici e dagli automezzi. La decisione del gup Mattioli riguarda Maurizio Venafro, capo di gabinetto del presidente della Provincia; Pier Paolo Ferilli fratello dell'attrice

Sabrina e già amministratore della Planet, Giulio Saraceni, che era presidente della stessa Planet, il commercialista Arturo Accolla e il fondatore della società Sergio Lombardi. Il gup Mattioli ha contestato il reato di bancarotta mentre ha dichiarato insussistente per due degli imputati il reato di truffa. Il processo si svolgerà il 23 marzo prossimo davanti alla decima Sezione collegiale del Tribunale di Roma. Secondo le accuse contestate Saraceni, Ferilli, Lombardi e Venafro avrebbero distratto le risorse economiche della Planet e parte del personale della società trasferendoli senza alcun corrispettivo ad altre società delle quali Ferilli avrebbe avuto la gestione.

Bergamo

all'Istruzione, Marta Dalmaso, è impegnata in uno stretto giro di consultazioni politiche per la riforma scolastica delle superiori, in dirittura d'arrivo, con la dichiarata volontà di migliorare ulteriormente il servizio. Il settore scolastico è infatti a carico della Provincia. Nulla a che fare con la vicenda di un ragazzo di 17 anni che lascia la scuola, perché «in Trentino nessuno abbandona per ragioni economiche» aveva già dichiarato ieri il presidente della Provincia autonoma, Lorenzo Dellai. «La disponibilità del Comune resta, ma come si può aiutare un ragazzo o una famiglia che a distanza di un anno resta sconosciuta all'amministrazione?» si chiede il sindaco di Rovereto. Mi risulta che la scuola avesse anche proposto di proseguire gli studi in orario serale».

Roma

Solo over 70 comprano le tombe Al cimitero di Martinengo, piccolo centro della Bassa Bergamasca, ci sono troppi loculi vuoti ma inutilizzabili perché già prenotati. Così il sindaco leghista Paolo Nozza ha deciso di cambiare il regolamento comunale di polizia mortuaria, inserendo una postilla, che concede la prenotazione del loculo accanto al coniuge estinto soltanto alle persone vedove con più di 70 anni. Il problema, al camposanto di Martinengo, è serio: ci sono infatti 140 loculi “fermi” per chissà ancora quanto

I consigli della scuola rifiutati e l'assenza di richieste d'aiuto a Comune e Provincia autonoma mettono in campo la libertà di scelta personale, nel bene o nel male che sia, dello studente di Rovereto che ha lasciato gli studi per aiutare la famiglia dopo il licenziamento del padre. È il pensiero, in sintesi, del sindaco Guglielmo Valduga, di Rovereto, in Trentino. Il ministro per l'Istruzione, Mariastella Gelmini, d'altra parte, ribadisce la volontà di farlo tornare tra i banchi. Sono due facce della vicenda del ragazzo di 17 anni, roveretano, la cui storia - l'abbandono degli studi per cercare lavoro, dopo che suo padre è rimasto disoccupato - è stata riferita in questi giorni dalla preside di un istituto tecnico, Flavia Andreatta. Proprio in questi giorni, intanto, l'assessore provinciale

Sindaco sviene in chiesa tempo, e per ricavare lo spazio di chi non ha prenotato il suo posto, sarebbe necessario ampliare il cimitero. Innalzando l'età del coniuge per la prenotazione del loculo accanto a quello del caro estinto, la giunta spera di diminuire il numero dei posti prenotati e lasciati liberi, a volte anche per dieci o vent'anni. Con il risultato, però, che ora qualche vedovo teme di venire a mancare prima di compiere 70 anni, quando ancora il posto accanto al loculo del proprio coniuge è occupato.

Un gran tonfo all'interno della chiesa. Poi tutti hanno girato lo sguardo verso il sindaco di Roma e lo hanno visto in terra. È stato un momento di paura durato pochi ma lunghi secondi nella chiesa centrale dell'università Cattolica di Roma, dove ieri mattina Gianni Alemanno durante la messa per l'inaugurazione del nuovo anno accademico ha perso i sensi per pochi istanti ed è caduto, venendo subito soccorso. Ma, per fortuna, secondo i medici si è trattato solo di un calo di zuccheri. Alemanno stava pregando in

ginocchio sulla panca nella prima fila. Poi il malore. Il sindaco è caduto in avanti facendo ribaltare la panca e ferendosi lievemente a una mano e ad una gamba. Da quel momento la cerimonia si è fermata e per pochi minuti c'è stato qualche attimo di smarrimento in chiesa. Molti presenti sono rimasti fermi per non intralciare i soccorsi o creare panico, alcuni sono corsi verso il sindaco. Alemanno, subito soccorso dai medici del policlinico Gemelli e dal suo staff, si è rialzato dopo pochi minuti dallo svenimento.


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Ruolo strategico delle piccole e medie imprese di

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mArio lEttiEri

a tempo le nostre piccole e medie industrie (PMI) lamentano di essere state tagliate fuori dai circuiti del credito e abbandonate in balia dei flutti della crisi finanziaria ed economica. E’ un problema molto serio, anche per gli imprenditori della Francia e della Germania. Sembra proprio che l’Europa preferisca ammirare le cicale della finanza piuttosto che proteggere le formiche che lavorano e producono. Secondo il quotidiano economico Les Echos, in Francia le PMI rappresentano due terzi dell’economia nazionale ma la crisi le sta mettendo duramente alla prova: 40.000 hanno già depositato i bilanci in tribunale portando il tasso di disoccupazione al 10%. Il deficit commerciale è aumentato a fronte di una caduta di investimenti di 40 miliardi di euro. nche in Francia gli aiuti statali pari a 120 miliardi di euro sono stati indirizzati al sostegno delle banche e delle grandi industrie in crisi. La Francia, come per fortuna anche l’Italia, vanta un grande risparmio, circa 1.500 miliardi di euro, di cui però l’80% in obbligazioni del Tesoro per coprire il crescente debito pubblico. Invece soltanto lo 0,4% dei bilanci delle PMI è andato ad aumentare il loro capitale di base. Eppure negli ultimi 15 anni esse hanno generato 1,8 milioni di posti di lavoro, mentre le grandi industrie nazionali ne hanno soppresso 270.000. In Germania le PMI, la Mittelstand, rappresentano il 99% del fatturato degli imprenditori privati ed il 70% dell’occupazione. Le analisi di centri di studi economici, come quelle dell’istituto di credito publico Kreditanstalt fuer Wiederaubau, prevedono il fallimento di 35.000 PMI (circa il 15% del totale). Ben 37% degli imprenditori lamentano problemi di liquidità e di accesso al credito, mentre all’inizio dell’an-

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La migliore del giorno

PAolo rAimondi no erano il 14%. Se la riduzione del commercio internazionale aveva colpito prima chi lavorava con l’estero, adesso sembra essere la volta anche dei piccoli che operano per il mercato interno. La crisi delle PMI in Francia e Germania, se si considera che questi due paesi sono i nostri principali partner commerciali, riversa non poco i suoi effetti negativi sulle nostre attività imprenditoriali. Si ricordi che il 35% del Pil dell’Europa dei 27 è dato da Germania e Francia insieme. problemi delle nostre PMI sono infatti molto simili. Ma a paragone con il resto dell’Europa, l’Italia dimostra una più scarsa capitalizzazione e un’alta incidenza dell’indebitamento finanziario a breve. Per i prestiti a scadenza inferiori ad un anno la percentuale in Germania e in Francia è del 29% sul totale, per l’Italia invece si sale al 51%. La media europea è del 41%. Evidentemente le PMI italiane sono più deboli anche per le scarse disponibilità di capitale proprio, che sarebbe del 25% sull’attivo netto, mentre a livello europeo il tasso oscilla tra il 30 e il 48%. Risulta chiaro che la ripresa economica dell’Italia e dell’Europa dipenderà non poco dalla capacità di innovazione e di crescita della piccola e media industria. Anche l’Unione Europea ha approvato la “Carta delle piccole imprese” nel 2000 a Feira in Portogallo ponendo le stesse al centro dell’economia produttiva. Gli studi dimostrano che, nonostante tutto, sono proprio le piccole e medie imprese a “tenere” meglio nelle fasi recessive. Ma l’attenzione è tutta per le cicale della finanza. Si è parlato molto degli 800 miliardi di dollari di aiuti pubblici che il governo americano e la Fed hanno versato alle banche e alle grandi corporation a rischio di bancarotta. L’Unione Europea, secondo il suo ufficio di statistica “Eurostat”, nel

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Staino su “l’Unità”” 2008 ha da parte sua versato ben 814 miliardi di euro alle banche europee in crisi! ono dati che dovrebbero far riflettere e che giustificano le pressioni delle PMI e del mondo del lavoro per avere i necessari sostegni. E’ tempo che il risparmio delle famiglie ritorni ad essere finalizzato al sostegno degli investimenti delle imprese e della crescita occupazionale e non a rimpinguare i forzieri delle banche che purtroppo continuano a tenere stretti i cordoni della borsa. La crisi sembra aver rallentato la sua corsa, è il leitmotiv di molti, ma non si è fermata. Si potrà parlare di uscita dalla crisi soltanto quando si avrà un aumento stabile dell’occupazione.

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olio Diffidare di certe etichette Tempo di raccolta delle olive e di frantoi in azione. Già, ma come si sceglie un olio extra vergine di oliva? Ovvio che il primo elemento è la qualità dell'oliva stessa che deve essere raccolta integra e al giusto grado di maturazione; l'operazione può essere fatta a mano (pettini o bastoni) o con abbacchiatori meccanici. La raccolta fatta dopo la caduta naturale e la permanenza sul terreno possono dare all'olio odori sgradevoli. Le olive devono

essere frante nel giro di 24 ore per evitare processi di fermentazione. L'olio extra vergine è ottenuto con procedimenti meccanici e l'acidità deve essere inferiore allo 0,8%. Sulla etichettatura dovranno essere riportati: la denominazione di vendita (olio extra vergine), la categoria (olio di oliva superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici), il quantitativo, il nome o la ragione sociale e l'indirizzo del produttore oppure del confezionatore o di un rivenditore che risiede nella Comunita' Europea, la sede dello stabilimento di confezionamento o di produzione, il termine minimo di conservazione, le condizioni per la conservazione, la raccomandazione di non disperdere nell'ambiente dopo l'uso, il lotto di confezionamento. L'indicazione Dop (Denominazione di origine protetta) indica che le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata, quindi olive raccolte, trasformate e confezionate in una determinata zona. Mentre l'Igp (Indicazione geografica protetta) significa che almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area: detto in soldoni, l'olio confezionato in un luogo ma da olive che provengono un altro. Altre definizioni sono ingannevoli, di fantasia e non servono a nulla. Primo mastrantoni (Aduc)

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it


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quotidiano

Diritti & DOVeri L’aLtrO

L’iniziativa

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sOciaLe

A CUrA di Negli ultimi 10 anni è cresciuto sensibilmente in Italia il numero dei minori che vivono al di fuori della propria famiglia di origine. A rivelarlo è una ricerca del Centro nazionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza,pubblicata nel “Quaderno 48 Accogliere bambini, biografie, storie e famiglie”. Il Quaderno riunisce i lavori preparatori alla relazione sullo stato di attuazione della legge 149/2001, che rappresenta il fondamento normativo per le politiche di cura, protezione e tutela dei bambini e dei ragazzi le cui famiglie si trovano in grave difficoltà. Queste politiche prevedono un sostegno attivo alla ricostruzione delle responsabilità genitoriali e dei legami familiari e, nei casi più problematici, un’adeguata accoglienza temporanea dei bambini nelle forme previste dalla legge (affidamento familiare o accoglienza in strutture residenziali). In parole povere, si cerca prima di tutto, laddove è possibile, di evitare l’allontanamento del minore dalla famiglia d’origine, contribuendo nel contempo a recuperare e rafforzare i legami affettivi esistenti, per quanto deboli. Ma se la situazione è talmente compromessa da rendere impossibile il soddi-

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FidAlmA FiliPPElli

Ricerca sui minori fuori famiglia

Bambini in affido c’è un aumento nel nostro Paese

Sempre più applicata la legge 149/2001 sull’affido

sfacimento dei bisogni primari del bambino da parte dei genitori, il minore verrà affidato a dei parenti, oppure a delle famiglie o a dei singoli che ne abbiano fatto richiesta; l’alternativa ultima è rappresentata da strutture di accoglienza di tipo familiare (case-famiglia). Si tratta, come si può ben intuire, di decisioni delicate e complesse che coinvolgono un insieme di soggetti istituzionali e non obbligati ad operare in rete (famiglie, di origine e affidatarie, operatori dei servizi sociali, autorità giudiziarie minorili). I dati raccolti nella ricerca del Centro nazionale di documentazione evidenziano un’accresciuta sensibilità verso il bambino come protagonista sociale e verso le sue necessità relazionali, un abbassamento della soglia di “tollerabilità sociale” verso le situazioni di forte pregiudizio dei bambini e l’affermarsi della prassi dell’affidamento familiare. Ciò significa che la mentalità è mutata, seppur con forti diseguaglianze territoriali, e che c’è oggi una maggiore attenzione ai diritti del bambino. I minori vengono lasciati sempre meno in balia di se stessi e di situazioni familiari problematiche che, se ignorate, produrrebbero futuri adulti infelici. f. f.

Appello per l’accordo sul clima a Copenaghen

Il WWF lancia il voto ecologista in rete In vista del vertice previsto per dicembre, un nessaggio all’opinione pubblica mondiale affinché dia il proprio voto per la Terra sul sito www.earthhour.org. In vista del vertice sul clima di Copenaghen, WWF Italia ha lanciato un appello di raccolta firme per far sentire la voce di chi ha a cuore la salvaguardia del nostro pianeta. Dal 7 dicembre la Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite per l’Accordo sul cambiamento

climatico dovrà varare un nuovo trattato per far fronte in modo efficace ai cambiamenti climatici in atto. WWF Italia denuncia senza mezzi termini la carenza di una vera leadership sulle questioni chiave: i leader devono insistere di più sull’ef-

fettiva riduzione delle emissioni dei paesi ricchi, sui finanziamenti per un’azione sul clima in quelli in via di sviluppo e sull’aiuto ai paesi poveri, che subiscono le conseguenze peggiori del cambiamento climatico senza averlo provocato. In un contesto in

cui manca una forte leadership istituzionale è essenziale far sentire la voce dell’opinione pubblica mondiale. Ed è per questo che WWF Italia lancia l’appello al voto per la Terra e per l’accordo di Copenaghen: si chiede cioè di dare la propria adesione individuale o collettiva (scuole, organizzazioni, aziende) su una Google Map mondiale sul sito www.earthhour.org. E’ anche possibile aggiungere foto, video e link che appariranno in un pop-up quando il segnale sulla mappa verrà cliccato. f. f.


Diritti & DOVeri

Altro

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quotidiano

PreviDenza Pensione

Nove anni di contributi persi sono un impiegato regionale di 60 anni. mia moglie, di anni 57, casalinga, ha lavorato negli anni passati in modo non continuativo versando contributi per circa 6 anni come lavoratrice dipendente e per circa 3 anni come commerciante. le chiedo se e quando con questi ridotti versamenti potrà percepire una sia pur minima pensione. C. Mariotti, Roma La riserva matematica, presa a base per il calcolo del riscatto della laurea (conseguita anteriormente al 1996), è il capitale che gli Enti richiedono agli interessati per fronteggiare le spese future che deriveranno dalla quota di pensione che sarà pagata in più per effetto del riscatto stesso.

contributi

Come regolarizzare il lavoro nero sono un lavoratore dipendente di 36 anni, assunto nel 1992, regolarmente assicurato, eccetto un breve periodo. Infatti, il mio rapporto di lavoro con l’attuale azienda è iniziato con un primo periodo di lavoro in nero (dal 15-07-2002 al 30-12-2002) ed è successivamente proseguito a tempo indeterminato. Premesso che l’azienda è disponibile a regolarizzare il periodo di lavoro in nero, in che modo è possibile versare i contributi per tale periodo? R. S. Messina Fortunatamente, si tratta di un periodo non ancora pre-

risponde il dottor Antonino niColo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

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Avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

riscatto laurea riscatto

Se l’azienda non paga i contributi può farlo il lavoratore sono nato a marzo del 1951. ho iniziato a lavorare a 21 anni, dopo aver fatto il servizio militare. nel 1976/77 ho lavorato, per 19 mesi , in un mobilificio, come risulta dal libretto di lavoro (con data di assunzione e data di licenziamento) . Inoltre ho ritrovato alcune buste paga dell’epoca oltre alla possibilità di testimonianza di vecchi colleghi. tutto ciò perchè l’azienda non ha versato alcun contributo. Posso chiedere il riscatto di quel periodo, pagando di persona i contributi? se sì, come sarà calcolato l'importo da versare?

A. Zunino, Savona Risposta positiva. Il costo del riscatto dipende dall’età e dalla retribuzione pensionabile alla data della richiesta. Prima si chiede e meno si paga. Il conteggio è un po’ complesso. Tenga presente che è possibile dedurre dal reddito, ai fini Irpef, le somme versate.

scritto. Se lei, come lavoratore, fa apposita richiesta all’INPS, gli adempimenti necessari saranno più facili. L’azienda dovrà regolarizzare la sua posizione rivolgendosi, in seguito alla sua istanza, all'Istituto, che verificherà la documentazione ed effettuerà gli appositi calcoli della contribuzione omessa. Una volta eseguiti, dal datore di lavoro, i versamenti richiesti, sulla sua posizione assicurativa saranno accreditati i contributi mancanti.

Laurea

Dal 2008 benefici per il riscatto sono un laureato in lingue straniere dal 1995 e lavoro dal dicembre 1997 presso una società petrolifera. Per il riscatto dei quattro anni di laurea (domanda del 2006) mi sono stati chiesti lo scorso ottobre dall’InPs, come importo da pagare,

circa 26.000 euro. Vorrei un consiglio: mi conviene riscattarli? In che anno andrò in pensione considerando i due casi (con e senza riscatto anni laurea)? G. Mantovani, Ferrara Chi, come lei, va in pensione con il sistema contributivo non ha molti vantaggi dal riscatto della laurea (infatti, esso non accelera il pensionamento pur incrementando il montante). Occorre però tener presente che è possibile dedurre dal reddito, ai fini fiscali. le somme versate. Questo potrebbe essere un buon motivo per chiedere il riscatto. Per il resto, deve essere lei a valutare, in base alle sue condizioni economiche. Dal gennaio 2008 sono stati introdotti degli incentivi in materia, di cui però lei non può beneficiare, avendo avanzato domanda nel 2006. Potrebbe, se vuole, lasciar decadere la prima domanda e proporne un’altra successivamente.

Non contano gli anni fuori corso mi preme porre un quesito per un mio problema , cui non ho saputo dare risposta. nel 1996 mi sono laureato in Economia e Commercio, corso di laurea cui mi ero iscritto nel 1989. Quindi, alla conclusione degli studi, ero abbondantemente fuori corso. Questa circostanza comporta conseguenza sul riscatto di laurea che vorrei esercitare, approfittando delle recenti più favorevoli condizioni? A. Marchese, Cosenza Lei può riscattare la laurea soltanto nell’ambito della durata legale del corso di Economia e Commercio (4 anni a datare da novembre 1989), purché lo stesso periodo non sia già coperto da contribuzione. Le è possibile optare anche per un riscatto parziale, se tali dovessero essere le sue esigenze ai fini pensionistici.

news

Nuovo cda cassa ragionieri Il comitato dei delegati della Cassa di previdenza dei ragionieri ha eletto il cda per il 2009-2013. Sono risultati eletti tutti i candidati della lista capitanata da Paolo Saltarelli, presidente uscente: Paolo Saltarelli, Maurizio Attinelli, Mario Canevari, Francesco Condurro, Massimo Ivone, Marco Linty, Massimo Mandolesi, Pasquale Pace, Lucia Riello, Sandro Sgalippa. Il consiglio è completato da Raffaele Grimaldi, nominato in rappresentanza del ministero del Lavoro.


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Culture & tenDenze

quotidiano

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Il botteghino

I film in 3D salvano gli incassi del cinema di lUCiAnA VECChioli Il 3D salva gli incassi cinematografici 2009. Il prezzo maggiorato pagato da chi è andato a vedere film tridimensionali ed il successo riscosso dalla nuova tecnologia soprattutto tra i giovani, ha praticamente scongiurato il tracollo, assai prevedibile con la crisi economica in atto. Ha dovuto cedere il passo anche il cine-panettone Filmauro (Natale a Rio), generalmente piazzato ai vertici del box office italiano, che si è dovuto accontentare del terzo posto dietro a "L'era Glaciale 3" (uscito il 28 agosto) e "Madagascar 2". I dati sono quelli forniti da Agis, Anec, Anem e Anica, le associazioni delle categorie di settore, presentando come ogni anno le Giornate Professionali di Cinema che si terranno dal 30 novembre al 4 dicembre a Sorrento. La flessione registrata è dello 0,42%, se si prende in considerazione il solo 2009. Aggiungendo anche il mese di dicembre 2008, periodo natalizio dove generalmente c'è un naturale incremento delle presenze nelle sale, la perdita si fa più pesante: -1,04%. Circa un milione di spettatori in meno. Non pochi, anche se i responsabili delle varie organizzazioni gettano acqua sul fuoco e parlano "di sostanziale tenuta del mercato". Dato preoccupante per il cinema italiano che è stato scelto da quasi il 7% di pubblico in meno,

Calo preoccupante di pubblico, soprattutto quello adulto nelle aree metropolitane e in prevalenza femminile la locandina di “Up” ultimo film in 3d

In alto “Madagascar 2”; in basso “L’era glaciale 3”

mentre quello targato Usa ha avuto un aumento di presenze di circa il 5% . "E' chiaro che il cinema italiano attualmente non ha strumenti per

controbattere la novità del 3D" ha detto Michele Napoli presidente dei distributori. "Tre anni fa il 60% dell'incasso totale si realizzava nelle

sale urbane ed il 40 nei multiplex. Oggi la proporzione è praticamente invertita - ha commentato Riccardo Tozzi presidente dei produttori Questo significa che è diminuito il pubblico adulto metropolitano in prevalenza femminile, fruitore del modello di cinema italiano, mentre è cresciuto il pubblico giovanile periferico a prevalenza maschile, spettatore tipico del blockbuster americano". Il presidente degli esercenti Paolo Protti si dice preoccupato per la flessione dei film italiani:" non per loro demerito ma come conseguenza della forte crisi che colpisce gli schermi di città, 750 dei quali sono stati chiusi negli ultimi anni, con inevitabile perdita di fasce impostanti di pubblico". Soddisfazione da parte di Carlo Bernaschi presidente degli esercenti multiplex che segnala un incremento degli incassi totali ben al di sopra delle medie. "Ritengo quindi che il settore multiplex, pur in un anno difficile, sia stato in grado di dare risposte adeguate riuscendo, soprattutto grazie alle nuove tecnologie, a mantenere incassi e presenze".


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ribalte

quotidiano

Musica

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Il festival

Fiorella Mannoia “impara a sognare” E’ l'ultima in ordine di tempo a proporre per Natale un album di cover, che ha intitolato “Ho imparato a sognare”, dall'omonimo brano dei Negrita. Anticipato dal primo singolo (in radio dal 6 novembre) che dà il titolo al disco, oggi esce il nuovo album di Fiorella Mannoia. Il nuovo progetto - che contiene anche un dvd che racconta la realizzazione del disco con una versione inedita del brano di Vasco Rossi, 'Sally', registrata insieme a un quartetto d'archi - arriva ad un anno di distanza dall'uscita de 'Il movimento del dare', l'ultimo disco di inediti dell'interprete romana. "In questo disco ci sono le canzoni 'degli altri' - racconta - quelle che ho cantato durante i miei concerti in questi ultimi due anni, e quelle che avrei scelto di cantare nei concerti a venire. La mia natura di interprete rende naturale il confronto con le canzoni altrui, è divertente e stimolante". Questa la tracklist di 'Ho imparato a sognare': 'Le tue parole fanno male' (Cesare Cremonini), 'Ho imparato a sognare' (Negrita), 'Cercami' (Renato Zero), 'La paura non esiste' (Tiziano Ferro), 'Estate' (Negramaro), 'E penso a te' (Lucio Battisti), 'Mimosa' (Niccolò Fabi), 'È la pioggia che va' (The Rokes), 'C'è tempo' (Ivano Fossati), 'Una giornata uggiosa' (Lucio Battisti). Più 2 bonus track: 'Caffè nero bollente' e 'L'amore si odia' (cantata con Noemi). r. c.

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domani e domenica a roma

L’opportunità per i giovani talenti

Mannoia: «In questo disco ci sono le canzoni degli altri». Il nuovo album sarà in distribuzione da oggi

Fiorella mannoia

Il ritorno degli “Ottanta” Domani (a partire dalle 21.30) la discoteca Florida di Ghedi, in provincia di Brescia (in via Montichiari 47) lancia la serata “A8S0LUT eightees”, notte cult dedicata alle sonorità disco80 – disco trash. Prima madrina d’eccezione Sabrina Salerno, icona sexy

della musica e della tv italiana targata anni 80-90. Ad introdurre la serata sarà il concerto dei Ginatheo, duo bresciano R’n’B formato da Matteo Sainaghi e Giancarlo Prandelli. Per una notte lasciate che la regina dell’Italo-dance vi riporti per indietro nel tempo.

Giunta alla quarta edizione, la rassegna d'arte contemporanea per le giovani promesse dell'arte è ormai un appuntamento immancabile per gli under 30 che vogliono esibire il proprio talento. In due giornate (domani alle 21 e domenica prossima alle 18) il Festival Internazionale delle Arti contemporanee (musica, danza, teatro e arti visive) tornerà al “Duncan 3.0”, spazio performativo arti contemporanee in via Anassimandro 15, a Roma (zona Pigneto) La rassegna si basa sulla libertà di tema e tutte le forme espressive. Artisti tra i 20 e i 30, provenienti da tutto il mondo si esibiranno spaziando dall’arte visiva, al teatro, alla danza, alla pittura, alla musica, alla videoarte. Nelle serate verrà presentata una selezione di lavori e artisti, la valutazione avverrà sulla originalità della proposta e sulla qualità di realizzazione. Nelle precedenti edizioni hanno partecipato artisti provenienti da tutta Italia e da Paesi esteri, fra cui Francia, Germania, Stati Uniti.


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quotidiano

granDe SChermO

venerdìì 27 novembre 2009

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storia torbida con vampiro

tema difficile e scottante

new moon

la prima linea

Regia: Chris Weitz con Kristen Stewart e Robert Pattinson

Abbandonata (temporaneamente) dal vampiro Edward si butta tra le braccia di Jacob, un licantropo che all'occorrenza di trasforma in un minaccioso lupo. Bella, la ragazza divisa tra due mostri. Va di scena il triangolo in questa seconda puntata della celebre saga di Twilight, il bestseller che fa impazzire le adolescenti di tutto il mondo. Prodotto e confezionato per un preciso target di pubblico, il film non fa altro che solleticare, dall'inizio alla fine, l'immaginario erotico delle ragazzine. Tutto casto, ma con una serie di ammiccamenti più o meno espliciti. Il licantropo, manco a dirlo, è tutto pettorali e bicipiti e va in giro con un gruppo di suoi simili, anche sotto una pioggia battente, sempre a torso nudo. Memorabile la scena in cui si sfila la maglietta. Storia piuttosto torbida, trattata con leggerezza.

se l’alieno è uno di noi Planet 51 Regia: Jorge Blanco con le voci di Linus, Albertino, Nicola Savino, La Pina e Platinette

Lem ha 16 anni ed è felice di aver appena ricevuto l'incarico di vice guardiano del planetario della sua città. Vorrebbe fidanzarsi con Neera, la ragazza dei suoi sogni. Ma mentre sta nel giardino della sua amica, intenta a preparare il barbecue con la famiglia, atterra una astronave. Ne esce uno strano essere racchiuso in una buffa corazza, con in testa un pallone di vetro, che pianta sul prato una bandiera a stelle e strisce, tra l'incredulità dei verdognoli abitanti di Planet 51. Questa volta l'alieno è un umano. Il diverso, colui che verrà perseguitato perché ritenuto pericoloso è uno di noi. Divertente ed acuto film d'animazione, una produzione tutta europea per sfidare i colossi americani e giapponesi.

Regia: Renato De Maria con Riccardo Scamarcio, Giovanna Mezzogiorno

Giovanna mezzogiorno e riccardo Scamarcio in “la prima linea”

un ritratto anche ironico Valentino tre last emperor

Giornalismo senza scrupoli Un alibi perfetto

Regia: Matt Tyrnauer

Regia: Peter Hyams con Michael Douglas e Amber Tamblin

Eccentrico, atteggiamenti da star e tutto sommato meno divo di quanto si possa immaginare un personaggio del suo calibro. Ritratto sincero ed ironico dello stilista Valentino Garavani, un'esplorazione intima ed avvincente di uno degli italiani più famosi nel mondo. Il film documenta l'ultimo atto della celeberrima carriera del couturier. Un universo dorato fatto di ville, castelli, yacht, arte e tesori vari, ma anche la storia di uno stile di vita ormai non più proponibile. Accanto a lui, il compagno Giancarlo Giammetti con il quale ha costruito un fashion business miliardario ed una storia d'amore inossidabile.

Un giovane giornalista affamato di scoop si mette sulle tracce di un procuratore distrettuale dalla dubbia moralità, candidato a sindaco. Per incastrarlo, il giornalista-detective si autoaccusa di un omicidio dal quale dovrebbe scagionarlo, al momento opportuno, un suo fidato collaboratore. Ma il procuratore viene a conoscenza della macchinazione e medita la vendetta mettendo in piazza la relazione sentimentale tra il suo accusatore e la giovane assistente. Storia decisamente intrigata e poco chiara, remake di un vecchio cavallo di battaglia di Fritz Lang, che focalizza l'attenzione su un giornalismo senza scrupoli e sulla politica corrotta.

Esilarante antimilitarismo

patia e capacità paranormali. Leggere il pensiero dell'avversario, far sparire le nuvole, attraversare i muri ed uccidere una capra semplicemente fissandola negli occhi. Esilarante commedia, tratta dal libro del giornalista Jon Ronson, con uno strepitoso cast di attori (grande Jeff Bridges nei panni di un militare che si trasforma in figlio dei fiori) che riesce a dare un taglio grottesco ed apparentemente strampalato ad una pellicola profondamente anti-militarista (stile M.a.s.h. di Altman). Una sonora presa per i fondelli degli strateghi della guerra.

l’uomo che fissa le capre Regia: Grant Heslov con George Clooney, Jeff Bridges, Ewan McGregor, Kevin Spacey

La storia è più vera di quanto pensiate. Un esercito di guerrieri new age che profetizzano la non violenza e fanno uso di Lsd, finanziato dal governo americano, per combattere il nemico sfruttando tele-

Non è più il protagonista di "Tre metri sopra il cielo". L’attore pugliese si sdogana definitivamente dalle prime interpretazioni di "bello e dannato" ma dall'espressione fissa. Riesce per la prima volta a dare spessore ed intensità ad un personaggio non certo facile come quello del terrorista di Prima Linea, Sergio Segio. Notevole anche la prova della Mezzogiorno nei panni di Susanna Ronconi. Probabilmente uno dei film più interessanti finora realizzati su un tema ancora di grande attualità, capace di rispolverare aspre polemiche ed antichi dissidi. Liberamente tratto dal libro "Miccia corta" di Segio, per nulla compiacente o indulgente nei confronti degli anni di piombo, il regista si concentra maggiormente sulle emozioni rispetto ad una ricostruzione storica decisamente piena di lacune.

Due umanità smarrite Good morning Aman Regia: Claudio Noce con Valerio Mastandrea, Said Sabrie, Anita Caprioli

Grande interpretazione di Mastandrea che riesce a dare vita fin dalle prime sequenze a un personaggio pieno di dolore e solitudine, dallo sguardo disperato e sconfitto. Un ex pugile di quarant'anni intrappolato nelle sue colpe e con un passato da espiare. Una sera sul terrazzo del palazzo dove abita, nel quartiere romano dell' Esquilino, dal quale non esce da oltre due anni, incontra Aman. Un ragazzo si origine somala, scappato a quattro anni con i familiari superstiti dalla guerra, italiano a tutti gli effetti, che non riesce a trovare la sua ragione di vita. Due umanità smarrite alla ricerca della propria identità.


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PerSOne

quotidiano

venerdì 27 novembre 2009

Bonolis torna in tv con “Ciao Darwin”

In preparazione il musical sul premier

tornera' Bonolis presto sulla scena televisiva con la nuova serie di 'Ciao Darwin'. Lo dice il direttore di Canale 5 M a s s i m o Donelli.'Chi ha incastrato Peter Pan?' e', senza alcun dubbio, la produzione di maggior successo dell'autunno televisivo',un

successo 'non solo per gli straordinari risultati (media d'ascolto delle 8 puntate: 7.055.234 telespettatori) ma anche per la capacita' che Paolo Bonolis ha avuto di dare vita a una trasmissione allegra,familiare e calda', ha aggiunto Bonelli.

Il Teatro Stabile di Catania e' al lavoro per realizzare un musical sul presidente del Consiglio, dal titolo provvisorio 'My fair papi'. Il titolo ricorda il celebre 'My fair lady'. A rivelare il progetto e' il presidente del Teatro Stabile di Catania,

Il dubbio

Il click

la star

Raffaella fidanzata con Ronaldo ma lui non lo sa

Elisabetta mostra il pancione

Mikhalkov smentisce di volere Angelina

raffaella Fico "Io con Cristiano Ronaldo? Non è una bugia o una bufala, perché ci sono foto che lo provano. Sarà il tempo a dare risposte, non voglio espormi". Raffaella Fico, intervistata da Diva e Donna, conferma il suo legame con il calciatore del Real Madrid. Peccato che Ronaldo, forse, non ne sappia nulla. In un'apparizione su una tv spagnola risalente a ottobre scorso il Pallone D'Oro ha chiaramente detto : "No tengo novia", tradotto in italiano "Non ho la fidanzata". Tanti flirt affibbiati al sexy giocatore.

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Pietrangelo Buttafuoco, in un'intervista al quotidiano La Sicilia. Il protagonista ideale sarebbe Danny De Vito, il regista, Nanni Moretti. Secondo Buttafuoco il 'musical non correra' il rischio di apparire come uno spettacolo di sinistra'.

nonostante sia ormai al quinto mese di gravidanza, Elisabetta Gregoraci non rinuncia al total white. d'altronde, solare com'è, non ce ne sarebbe davvero motivo. la signora Briatore è stata la super ospite dell'ultima puntata del 'Chiambretti night. C'era anche il reporter di Gossipnews Angelina Jolie

Canalis avvistata con Seedorf a Londra In quel di Londra Elisabetta Canalis è stata avvistata a cena con… Clarence Seedorf. Secondo i ben informati, l’ex velina e il calciatore si sono incontrati casualmente: lei doveva presenziare ad un evento organizzato da Roberto Cavalli, mentre il giocatore era ospite della serata Time for Climate Justice…

Angelina Jolie è una delle attrici più richieste nel panorama cinematografico internazionale. Ma, a quanto sembra, non tutti i registi sognano di lavorare con lei. Secondo alcune recenti indiscrezioni, l'attrice sarebbe stata corteggiata dal russo Nikita Mikhalkov per far parte del cast di un film sulla Seconda Guerra Mondiale. Peccato che quest'ultimo abbia candidamente smentito la notizia. "E' la prima volta - ha detto Mikhalkov - che ne sento parlare”.


aq27novembre2009