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Anno II - n. 65 - Sabato 27 marzo 2010

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Ora di punta dI

EnnIO SImEOnE

Distrazione

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inalmente un giorno di silenzio, una parentesi tra l’ondata di asprezze di una campagna elettorale alla quale il capo del governo nonché capo del partito di maggioranza ha impresso il ritmo e la furia di una corrida con Di Pietro nel ruolo del toro, e i prevedibili arzigogoli televisivi del dopo-voto con cui ciascuno cercherà di dimostrare di esserne uscito vincitore. L’attenzione dell’opinione pubblica è stata così dirottata dall’oggetto dell’appuntamento elettorale (cioè il buono o cattivo governo delle Regioni, le politiche per la sanità, l’istruzione, il lavoro, la pianificazione territoriale) verso argomenti che nulla o quasi hanno a che vedere con i compiti degli organi amministrativi da rinnovare e di coloro che saranno chiamati a farsene carico. oprattutto la gente è stata costretta a sentir parlare di processi penali in cui è stato chiamato o potrebbe essere chiamato a rispondere dei suoi comportamenti privati Silvio Berlusconi, non in quanto capo del governo, ma nei panni di cittadino di questo Stato. L’obiezione che è stata opposta è che i pm agiscono “ad orologeria”, cioè colpirebbero in prossimità di competizioni elettorali. A tale obiezione si può rispondere che ciò è inevitabile, visto che in Italia siamo sempre alla vigilia di una votazione (cui viene data valenza politica anche quando riguarda altro). Ma non viene presa in considerazione. Altrimenti come potrebbe il Cavaliere continuare a presentarsi come vittima dei “giudici di sinistra” e invocare un “voto di salvataggio”?

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quotidiano www.altroquotidiano.it

Berlusconi ieri su quasi tutti i tg (anche alcuni locali)

Senza rete su tutte le reti

Furibondi attacchi a “Raiperunanotte” L

Confermato dai dati degli ascolti il grande successo dello speciale “Raiperunanotte”

’ultimo giorno di campagna elettorale è stato contrassegnato dalla rottura delle regole da parte del capo del governo, il quale ha letteralmente preso d’assalto i telegiornali di ogni genere di emittente televisiva mentre dappertutto andavano in onda spot a pagamento in accoppiata con i candidati del Pdl alle presienze regionali. Naturalmente la invasione di campo (ricorediamo che domani e dopodomani non si tratta di elezioni politiche nazionali, ma di elezioni amministrative) è stata motivata con la “trasgressione” di Santoro con “Raiperunanotte”, contro cui si scaglia anche Bruno Vespa chiedendone sostanzialmente, in perfetta sintonia con Berlusconi, il sanzionamento da parte della Rai. Nessuna risposta, invece, da parte del Cavaliere, alla sollecitazione del leader Pd, Bersani, a confrontarsi su temi reali, come fisco e occupazione

Feltri sospeso per 6 mesi dall’Ordine dei giornalisti Sei mesi di sospensione: questa la sanzione comminata a Vittorio Feltri dallOrdine dei

ORA LEGALE Scatta stanotte l’ora legale: non dimenticate di spostare le lancette dell’orologio un’ora avanti

gioirnalisti della Lombardia Feltri, che era finito sotto procedimento disciplinare per gli articoli sul caso Boffo, per le accuse a Gianfranco Fini, riportati sul suo Giornale, e per aver consentito a Renato Farina di continuare a firmare articoli dopo la sua radiazione dall'albo. La sanzione è relativa a tutti questi ultimi tre procedimenti. La decisione è stata adottata con una votazione a stretta maggioranza. Feltri può fare ricorso all'Ordine nazionale per chiedere la sospensiva.

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in edizione stampabile viene pubblicato tutti i giorni dal martedì al sabato La domenica e il lunedì vengono apportati solo parziali aggiornamenti.

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sabato 27 marzo 2010

VentiquattrOre

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tOrinO

tarquinia

tangentOPOLi

PaLermO

Un pregiudicato torinese di 24 anni è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Torino con l’accusa di tentata estorsione. Stringeva amicizia in chat con donne, spesso molto giovani e suggestionabili, e dopo essersi conquistato la loro fiducia cominciava a chiedere soldi, prima raccontando storie strappalacrime poi passando a ricatti e minacce. L’uomo ha inviato oltre 11.500 sms alle sue vittime.

Ha trovato la moglie bella e addormentata nel letto di casa dopo un’orgia con un’amica e due sconosciuti. Tutti nudi. Pensando a un tentativo di rapina finito con uno stupro, il marito ha chiamato la polizia e ha scoperto la verità. La consorte, approfittando della sua assenza, aveva organizzato un festino a base di sesso e droga. Era tranquilla perché sapeva che il coniuge doveva rientrare nella loro casa di Tarquinia (Viterbo) il giorno dopo.

Resta in carcere l'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, del Pd. La decisione è del gip del tribunale di Bari, Sergio Di Paola, che ha condiviso il parere della Procura sulla compatibilità delle condizioni di salute dell'arrestato con la detenzione carceraria. Frisullo è accusato di associazione per delinquere e turbativa d'asta nell'ambito di un'indagine sulla gestione degli appalti nella Asl di Lecce.

Aarriva la confisca, da parte della Guardia di Finanza di Palermo, del patrimonio del boss mafioso Gaetano "Tano" Badalamenti. Comprende beni immobili e aziende commerciali per un valore complessivo stimato in oltre 4,2 milioni di euro. Badalamenti fu capo incontrastato della famiglia di 'Cinisi' e mandante, tra gli altri, dell'omicidio del militante antimafia Peppino Impastato. Il provvedimento eseguito dal Gico.

Attirava donne La moglie nuda Il gip ha deciso online e chiedeva con uomini: non Frisullo del Pd soldi. Arrestato stupro ma orgia resta in carcere

Sequestratio ilpatrimonio diBadalamenti

Trovate tracce di Dna del padre sul corpo della vittima

La FOtO

Bimbo ucciso, arriva la svolta

Hamilton veloce, multato

Si alleggerisce la posizione della mamma Svolta nelle indagini per l'uccisione del piccolo Alessandro avvenuta a Genova. Si alleggerisce la posizione della madre del bambino Katerina Mathas mentre si sarebbe aggravata quella del suo compagno occasionale, Giovanni Rasero. La scientifica avrebbe trovato tracce di Dna dell'uomo sul bambino, in particolare i segni di un morso lasciati sul piede del piccolo. “Elemento decisivo - spiega in unan nota il procuratore aggiunto Vincenzo Scolastic - è stato il rinvenimento sul piede del bambino, dove sono stati trovati i segni di un morso, del Dna di Giovanni Antonio Rasero

in considerazione degli ulteriori elementi di accusa già raccolti a suo carico. Resta da valutare la posizione della donna alla luce di questo nuovo dato che sembra escludere la sua partecipazione materiale al delitto". Il piccolo Alessandro è morto la notte del 15 marzo scorso nel locale di Giovanni Antonio Rasero durante una notte a base di cocaina con Aikaterini Mathas. In un acceso faccia a faccia la madre di Alessandro ha accusato il compagno: “Te la farò pagare, ti farò prendere trent'anni". Adesso la svolta che potrebbe risolvere il caso.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: Viale Regina Margherita n. 232 int. 19 tel. 06 44250406 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEm (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

il britannico della mcLaren, il più veloce nella seconda sessione delle libere, è stato bloccato per eccesso di velocità dalla Polizia di melbourne fuori dal circuito di albert Park.

L’OnOmasticO

Augusta e le Palme Oggi si celebra sant'augusta. gli atti furono redatti alla fine del XVi secolo da minuccio de' minucci di Serravalle, segretario di Clemente Viii. Domani con la domenica delle Palme inizia la celebrazione della settimana Santa in vista della Pasqua.

accadde Oggi Primo Berlusconi il 27 marzo 1994 in italia si svolgono le elezioni politiche che vedono la vittoria di Silvio Berlusconi e della coalizione di centrodestra, sulle due coalizioni di centro e di sinistra. il cavaliere Berlusconi da allora è sempre stato in politica.


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sabato 27 marzo 2010

VentiquattrOre

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gran Bretagna

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auStraLia

L’M5 scopre donne kamikaze col seno imbottito di esplosivo

Donatore dal sangue prezioso ha salvato due milioni di bimbi

Le donne kamikaze con il seno imbottito di esplosivo, non rilevabile dalle macchine ai raggi X negli aeroporti, sono l'ultima risorsa di al Qaida. Lo rivela l'emittente Fox News. L'organizzazione terroristica avrebbe inviato alcuni chirurghi plastici in Gran Bretagna per imparare a eseguire l'intervento. Il controspionaggio Mi5 sarebbe venuto a conoscenza anche di possibili impianti di sostanze esplosive nei glutei per kamikaze uomini. Si tratta di una trovata che è stata escogitata per sfuggire dunque ai controlli negli scali aeroportuali. Ma fino ad Al Qaida prosegue nella guerra del terrore. Ci sono ora non è stata mai attuata. kamikaze col seno rifatto e imbottito di esplosivo.

Il suo sangue ha salvato oltre due milioni di bambini. Protagonista della vicenda un eroe molto normale: si chiama James Harrison ed è nato in Australia. Essendo stato salvato da una trasfusione all'età di 14 anni, ha deciso di ricambiare il favore donando il suo sangue, preziosissimo. E' infatti di un tipo molto raro, capace di curare l'anemia infantile. Per questo ha "dato" il suo sangue per quasi mille volte nella sua vita. Gli esperti hanno trovato nel sangue di Harrison, 74 anni un importante anticorpo che può guarire i bambini da una rara e altrettanto letale forma di anemia.

inghiLterra

Stati uniti

Riforma sanitaria, bis Muore mentre si tinge con più voti per Obama i capelli. Auto in fiamme Il Congresso americano, dopo avere approvato domenica la storica riforma sanitaria, ha dato luce verde giovedì notte anche al pacchetto di modifiche, completando il trionfo dei democratici e dell’amministrazione Obama. La Camera ha approvato infatti per 220 voti a 207 (quattro più del minimo) il pacchetto di modifiche già approvato poche ore prima al Senato (per 56 voti a 43). I repubblicani, sconfitti domenica col passaggio della riforma della sanità, avevano cercato una rivincita cercando di bloccare il passaggio delle modifiche con una raffica di emendamenti al Senato (tutti sconfitti). Il pacchetto delle modifiche era già stato approvato dalla Camera domenica ma poiché il testo nella lunga battaglia al Senato aveva subito una modifica ‘tecnica’ (una alterazione di sedici righe su 153 pagine) il testo è tornato giovedì sera alla Camera per il voto definitivo. La strategia in due fasi, prima la legge e poi le modifiche, era stata ideata dalla Casa Bianca e dai democratici per aggirare la perdita della maggioranza blindata di 60 voti al Senato subita dai democratici con la perdita del seggio nel Massachusetts occupato per quasi mezzo secolo da Ted Kennedy. I repubblicani probabilmente chiederanno un referendum sulla riforma mettendo sotto accusa i democratici che l’hanno approvata.

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cchio all'agopuntura: quando eseguita non professionalmente, quindi con aghi male o per nulla sterilizzati, il rischio dell'epatite B è in agguato. Un rischio drammaticamente concreto in Cina, dove l'epatite B ha già dimensioni epidemiche e la diffusione di pratiche di medicina non convenzionale senza controllo sanitario e spesso offerte persino per strada non accenna a scemare. E' l'allarme lanciato dagli esperti riuniti al 20esimo

Jenny Mitchell, giovane parrucchiera inglese, stava andando dalla madre per prendersi cura dei suoi capelli quando la sua automobile ha preso fuoco non lasciandole scampo, prima di esplodere. I motivi dell'incendio sono stati ricostruiti in un secondo momento e lasciano un retrogusto davvero amaro nella bocca di tutti. Si chiama perossido di idrogeno, è un liquido altamente instabile che, puro, può esplodere da solo. Il suo nome più comune è "acqua ossigenata" ed è usata anche e soprattutto per schiarire i capelli. Così Jenny è salita sulla sua automobile, ha messo in moto e si è accesa una sigaretta. La boccetta di acqua ossigenata che aveva nella sua borsa ha dato il via alla reazione, coadiuvata dalla bombola di lacca per capelli, e l'accendino ha fatto il resto.

iL CaSO

Agopuntura, rischio epatite B Congresso dell'Asian Pacific Association for the Study of the Liver (APASL), il più importante appuntamento del continente asiatico sulle malattie del fegato, in corso a Pechino fino al 28 marzo. “La situazione reale - ha denunciato Robert Gish, dell'Università di San Francisco - è

che in molti luoghi non sterilizzano gli strumenti per l'agopuntura, il che ha la stessa gravità che se non si sterilizzassero gli aghi delle siringhe o altri strumenti sanitari. L'epatite B si trasmette proprio dal sangue infetto e dal sesso promiscuo, come l'Aids, e la diffusione dell'agopuntura in Asia, che ne è la

patria, certo non contribuisce a diminuire le infezioni che ogni anno mietono centinaia di migliaia di vittime". olo in Cina, circa 20 milioni di persone presentano infezione cronica di epatite B, rispetto ai 14 milioni di persone nell'area che comprende Europa, Medio Oriente e Africa del Nord. La mortalità è significativamente più alta in Cina, con 280.000 decessi ogni anno rispetto ai 36.000 decessi in Europa.

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il FattO

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Elezioni domani (ore 8-22) e lunedi (ore 7-15)

regionali, guida al voto Oltre 44 milioni di italiani domenica 28 marzo (dalle ore 8 alle 22) e lunedì 29 marzo (dalle 7 alle 15) andranno alle urne per eleggere i consigli regionali (e i rispettivi presidenti) di 13 regioni a statuto ordinario: Veneto, EmiliaRomagna, Piemonte, Liguria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Lombardia, Toscana, Umbria, Puglia e Calabria. La legislatura regionale ha una durata di 5 anni. Nelle regioni a statuto ordinario viene eletto il presidente della Regione e il Consiglio regionale. L’elettore riceve una scheda elettorale di colore verde. Le modalità di elezione del presidente variano leggermente da regione a regione. Cercheremo però di darvi delle nozioni di base valide in tutta Italia. Nella scheda sono raffigurati, a sinistra, i simboli delle liste provinciali collegate al candidato presidente; nel riquadro di ciascuna lista provinciale figurano il simbolo del partito e uno spazio per esprimere la preferenza al candidato di quel partito per la ripartizione provinciale dei seggi. A fianco dei riquadri dei partiti “apparentati” – a sinistra, dunque – sono raffigurati invece il nome e cognome del capolista regionale (il candidato alla presidenza della regione) e il simbolo o i simboli delle liste regionali collegate. Secondo il sistema elettorale che è in vigore per le regioni, l’80% dei seggi viene attribuito in sede provinciale con un sistema proporzionale (del “quoziente corretto 1”) e il restante 20% dei seggi viene attribuito in tutto o in parte in sede regionale, a favore della o delle liste regionali collegate al candidato presidente più votato. Le liste regionali sono bloccate: non si possono esprimere pre-

Sono tredici le regioni chiamate alle urne Ecco un vademecum indispensabile per evitare di commettere errori in cabina

La scheda per le elezioni regionali è di colore verde

ferenze. Il capolista della o delle liste regionali è il candidato presidente. Il voto che conta per stabilire quale coalizione governerà la regione è quello al candidato presidente (tracciando un segno sul nominativo o sul simbolo della sua lista regionale, detta comunemente “listino del presidente”), perché è la competizione fra “aspiranti governatori” che porta all’attribuzione del premio di maggioranza ai partiti legati al vincitore. Tuttavia, l’elettore può determinare gli equilibri all’interno del Consiglio regionale votando per una lista provinciale anziché per un’altra, e perfino votare per la lista provinciale di una coalizione e per il candidato presidente dell’altra. Come si vota (ci sono tre possibilità):

1) si traccia un segno nel rettangolo che contiene il simbolo della lista provinciale preferita (ed eventualmente si aggiunge il voto di preferenza scrivendo nome e cognome o solo il cognome del candidato di quella lista provinciale che si vuole sostenere); in questo modo, il voto alla lista provinciale vale anche (automaticamente) per il candidato di quel partito e di quella coalizione alla carica di presidente della regione (nonché per la lista regionale collegata). 2) si traccia un segno solo su una delle liste regionali o sul nome del candidato presidente: in altre parole, si vota per il presidente e il “listino” regionale (nelle regioni in cui esiste) ma non per i partiti e per le liste provinciali. 3) si può esercitare il “voto disgiunto”, cioè votare per la

lista provinciale di un raggruppamento e per il candidato presidente dell’altro. In tal caso tracceremo un segno sulla lista provinciale A (possiamo anche indicare una preferenza) e un segno sul nome del candidato presidente X (sostenuto dai partiti B e C, non apparentati al partito A). ripartizione dei seggi Il sistema elettorale per le regioni non è uniforme: la Toscana (in modo più radicale) ma anche Calabria, Lazio e Puglia hanno adottato modifiche al numero dei seggi in palio e ad altre disposizioni cosiddette “di contorno”. Ci limitiamo, pertanto, a riassumere il sistema standard, in uso nella maggior parte delle regioni (il c.d. “Tatarellum”, introdotto nel ’95 e successivamente modificato). La ripartizione dei seggi in ambito provinciale (pari ai quattro quinti di quelli dell’intero Consiglio regionale) avviene così: 1) si calcolano i voti conseguiti da ogni lista; 2) le liste che hanno meno del 3% dei voti non ottengono seggi, a meno che non siano collegate ad un candidato presidente che ha conseguito il 5% dei voti; 3) i voti di ciascuna lista vengono divisi per il numero dei seggi da attribuire nella circoscrizione provinciale aumentato di un’unità (quoziente 1); 4) si dividono i voti di ciascuna lista per il quoziente; 5) si assegnano tanti seggi quanti sono i quozienti contenuti nella cifra elettorale di lista. La ripartizione in ambito regionale dei seggi non attribuiti con i quozienti pieni è effettuata sommando i “resti” di ciascuna lista, sommandoli, e dividendo tale somma per i seggi da attribuire (quoziente naturale).


City & Siti

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Operai lucani preoccupati per il futuro della Fiat Cosa sarà prodotto a San Nicola di Melfi dopo la Grande Punto? Dalla Sata uscirà o meno un nuovo modello di automobile? Sono queste le domande che girano e rigirano tra gli operai lucani. Interrogativi che la dicono lunga sulle preoccupazioni che vivono i circa 9000 addetti che tra fabbrica integrata e indotto in Basilicata vivono grazie al settore dell’auto. E proprio quelle paure e le preoccupazioni sono state spiegate nel corso di un incontro in Prefettura. Un incontro voluto da Fim- Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Fismic per consegnare un documento in cui si chiede al Governo di convocare incontri sui singoli settori di attività del gruppo Fiat. Un documento che è simile a tutti gli altri che sono state consegnati ai Prefetti di tutte le città dove ci sono stabilimenti della Fiat. Insomma, una strategia precisa per sollecitare la convocazione «delle parti sociali per analizzare il piano Fiat attraverso tavoli specifici». Ma se la lettera riguarda tutti gli stabilimenti del settore è evidente che nell’incontro lucano sono emerse tutte le preoccupazioni per il futuro della Sata e del relativo indotto. «Non vediamo prospettive future dopo la Grande Punto in Basilicata – hanno sostenuto i sindacalisti – al netto del Centro di ricerca. Ma dobbiamo parlare della produzione, in un momento in cui la Fiat pensa di delocalizzare tutto, prima al Nord e poi nell’Est europeo». Ed i maggiori rischi di una possibile delocalizzazione li corre soprattutto il Sud Italia, dove è concentrato il maggior numero di stabilimenti della casa automobilista torin ese. «In Basilicata e nell’indotto - hanno continuato i rappresentanti sindacali - vi sono oltre 9000 mila addetti che lavorano tra Fiat e indotto». (dalla Gazzetta del Mezzogiorno)

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arezzo

Commessi in sciopero contro l’apertura pasquale Uno sciopero val bene una Messa. La Messa di Pasqua, il rito più solenne dell’anno, il cuore dell’annuncio cristiano. Rischiavano di perderne almeno un pezzettino: perché quella domenica in teoria dovrebbero lavorare. Una deroga concessa dal Comune a tutti i negozi del centro, in concomitanza con la Fiera Antiquaria. Una deroga insopportabile per chi si sente già tartassato da aperture a raffica: in primis i commessi e i dipendenti dei negozi. Quindi? Sciopero. Lo sciopero di Pasqua. Non ancora proclamato, beninteso. Ma dietro l’ango-

lo. I tre responsabili sindacali del settore commercio si incontreranno venerdì mattina. Da qualche giorno si incontrano quasi a tempo pieno: e di questo passo la Pasqua potrebbero anche festeggiarla insieme. Intanto preparano la sorpresa nell’uovo. "Il nodo — spiega dalla Cgil il segretario Loretto Ricci — è che in tutto il centro ormai il lavoro domenicale è stato praticamente inserito nel contratto". Come dire che se non ti presenti dietro la vetrina a Pasqua rischi grosso. Quindi? "La soluzione potrebbe essere proprio uno sciopero in coinci-

denza con quella giornata". Santificano la festa incrociando le braccia. "E’ una possibilità concreta — ci conferma dalla Cisl Giovanni Marini, un altro anello della terna sindacale — anche perché abbiamo raccolto davvero tante proteste". Anzi, lui ne profilerebbe uno anche per domenica 28: un’altra deroga contestata, quella delle Palme. Palme tra le quali potrà aprire anche la periferia, oltre al centro che questo diritto, o magari dovere, ce l’ha quasi sempre. Periferia compresi ipermercati e centri commerciali. (fonte: la Nazione)

Puglia Vendola in piazza per il comizio finale

emilia romagna Sotto elezioni si riuniscono i massoni

Una serata di politica, ma anche di musica, con le note dei Radiodervish, Sud Sound System, Folkabbestia, e la comicità di Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, per un giorno di nuovo Toti e Tata. Nichi Vendola, per l’ultimo comizio elettorale, prima del voto, ha scelto la piazza. Quella di Bari, davanti alla prefettura, dove in tanti sono arrivati anche in pullman persino da Pisa, Bologna, Roma e Milano per sentire il governatore uscente, leader di Sel, candidato alla poltrona di presidente della Regione Puglia. Un intervento pieno di passione, come sempre, dove Vendola ha toccato soprattutto i temi della precarietà, della giustizia, delle tasse e della sanità. Inevitabili le stoccate al centrodestra: “Noi – ha detto Vendola rivolgendosi idealmente a Berlusconi – abbiamo allontanato Frisullo, invece il ministro Fitto, che pure è stato toccato dalla magistratura è ancora al suo posto”. Poi, bordata anche all’avversario Rocco Palese, definito il Pico della Mirandola dell’economia. “Avevamo una sanità da Terzo Mondo e sotto il mio governo l’abbiamo riportata alla modernità – ha aggiunto Vendola. Abbiamo riaperto ospedali e reparti che qualcuno aveva chiuso. Infine, l’ultima frecciata al premier: io sono in piazza, lui è venuto a Bari, ma non c’era quasi nessuno. E’ un populista rimasto ormai senza popolo”. (da Antennasud)

Si chiamano fra loro “fratelli”: sono 20mila in tutt’Italia, poco più di mille in Emilia Romagna. Sono queste le cifre della principale famiglia massonica italiana rappresentata dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, che da ieri fino al 28 marzo celebra al Palacongressi di Rimini la sua più importante assise nazionale, la “Gran Loggia”, la riunione annuale dei vertici nazionali e di quelli delle singole logge locali sparse per tutto il territorio italiano. L’altra famiglia massonica italiana di una certa consistenza, circa 5mila iscritti, è quella cosiddetta “di Piazza del Gesù” nella quale sono iniziate anche le donne, che invece restano tuttora escluse dalle Logge di Palazzo Giustiniani. A Rimini i massoni di Palazzo Giustiniani daranno vita a tre giorni di intensi lavori, “rituali” e “profani” (alcune sessioni della Gran Loggia sono infatti aperte anche a “non iniziati”), che avranno come tema centrale “Etica della Libertà, Etica della Responsabilità”. “Il tema proposto – sottolinea nel sito ufficiale il Gran Maestro Gustavo Raffi, avvocato ravennate – è di grande attualità nel dibattito culturale del nostro Paese. La Massoneria, scuola di pensiero libero, è anche un laboratorio di idee”.


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il caso google/2

Censure via web ma c’è un giudice a Barcellona Seconda parte Gli ultimi sviluppi dello stato del web registrano una controtendenza alla globalizzazione e una recrudescenza delle sovranità nazionali che si dimostrano molto più inclini a una dimensione domestica o “addomesticata” dello spazio digitale. Là dove la riflessione complessiva dei problemi del web aveva condotto gli Stati ad apprezzare l’idea di un approccio uniformato alla disciplina di Internet, adesso pare assistere a una levata di scudi a difesa ciascuno del proprio feudo. La figura colpita da questo processo di territorializzazione di Internet è la figura nevralgica del provider-motore di ricerca. Pensiamo al motore di ricerca Google. Pensare al web senza questo intermediario risulta addirittura impossibile. L’infrastruttura tecnologica necessita di un interprete di senso (motore di ricerca) per assurgere a dimensione di utilità per l’internauta. Il motore di ricerca è un insieme di software e di hardware progettato per indicizzare, tramite algoritmi, i risultati di una richiesta (eseguita con parola chiave) indicando i link individuati. Appare chiaramente che questo meccanismo imprime una dinamica di senso nel caos informativo generato dallo spazio elettronico. Il principio fondamentale dettato dalla normativa europea e anche da quella statunitense seppur molto distanti nella disciplina del fenomeno digitale si sostanzia nel garantire la neutralità della rete che presenta una lettura in negativo e una lettura in positivo. a) in negativo si legge la mancanza di responsabilità dell’intermediario per i contenuti postati da terzi, salva l’ipotesi in cui l’evento pregiudizievole fosse stato preavvertito oppure fosse

argOmenti stato segnalato senza registrare cooperazione per la relativa espulsione dalla rete. b) in positivo si legge l’obbligo dell’intermediario di esimersi da operazioni di orientamento dei link tese a orientare i gusti e le scelte dei netizen.Tutti i motori di ricerca sono programmabili da parte di chi realizza le pagine web, sia nello scegliere se fare indicizzare o meno una pagina, sia nel determinare la quantità di contenuto (ovvero far vedere l’intera pagina o solo una parte di essa). Basta implementare determinati algoritmi piuttosto di altri per eliminare un sito (una pagina web) dallo scibile elettronico o per favorirne uno a scapito di un altro. Nel meccanismo logico impostato nel motore di ricerca si gioca la partita tra libertà di espressione e copyright, tra libertà di espressione e diritto all’onore o alla riservatezza, tra libertà di informazione e libertà di impresa. In uno spazio globalizzato quale quello di Internet questi valori dovrebbero trovare applicazioni uniformi in tutti gli Stati. internet governance In un’ottica siffatta la questione esula dai contorni del diritto ed assurge a questione di Internet governance. Internet governance non è traducibile in governo della rete da parte dei vari Paesi. Si tratta piuttosto di una materia che comprende tutte le procedure, i programmi e le regole che determinano l’evoluzione dello spazio elettronico secondo una logica collaborativa e interdisciplinare tra governi, settore privato e società civile. Proprio a tal fine si sono celebrati a turno in diverse capitali del mondo gli Internet Governance Forum tesi a individuare i punti di un possibile “Internet Bill of Rights” frutto della sinergia tra

governi, istituzioni, imprese e semplici cittadini. Il settore privato coinvolto in prima linea in questo processo attiene indubbiamente alla categoria dei soggetti occupati a fornire connettività (Isp: Internet Service Provider), alla categoria dei soggetti occupati a fornire contenuti (Content Provider), alla categoria dei soggetti occupati a selezionare contenuti (motori di ricerca, ad es. Google). La società civile in questa evoluzione è rappresentata dai cittadini digitali che pervadono la rete con le loro richieste di informazioni. Il settore privato, inteso secondo l’indicazione data sopra, esercita la propria attività seguendo il diritto di impresa. La società civile esercita il diritto all'informazione. I governi dunque sono chiamati a individuare un equilibrio tra il diritto all’informazione e il diritto di impresa secondo una logica di tavoli di lavoro aperti ai protagonisti di questo scenario. Il motore di ricerca si colloca in posizione chiave nel rapporto tra libertà di impresa e libertà di informazione in quanto funge da intermediario tra i contenuti commercialmente accessibili e le richieste di informazione dei cittadini. La sentenza spagnola licenziata dal giudice di Barcellona si rivela estremamente interessante non tanto sotto il profilo dell’assolvi-

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mento del peer to peer a discapito dell’industria del copyright, quanto per l’assunto strutturale oggetto di speculazione. Il giudice spagnolo fonda la propria riflessione ermeneutica sulla constatazione della centralità del ruolo del motore di ricerca in Internet: «In senso lato, il sistema di collegamenti costituisce la base stessa di Internet e la moltitudine di pagine e di motori di ricerca come Google permettono tecnicamente di fare quello che precisamente si pretende di proibire con questo contenzioso…. La domanda va respinta». La proposta culturale Preme evidenziare che in una realtà così interconnessa un ruolo fondamentale viene svolto anche dalle fucine atte a veicolare una cultura etica e sostenibile dell’utilizzo della rete. Una cultura olistica (1) dove l’impresa si forgia sulle tendenze dell’utente e dove l’utente si dimostra aperto a un processo di maturazione nell’utilizzo del mezzo. Deborah Bianchi Ufficio legale Aduc La prima parte è stata pubblicata ieri (1) Olismo: teoria secondo la quale l'organismo non è la semplice somma delle parti che lo compongono, ma una totalità a essa superiore. FOtO: La sede di google a Pechino

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it


la tribuna

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iniziativa di Stampa romana

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La migLiOre deL giOrnO

La bacheca (virtuale) della libertà d’informazione Una bacheca dove tutti possono appendere il loro post-it per la libertà di informazione. A partire da ieri l’Associazione Stampa Romanaha dato vita a uno spazio virtuale (www.stamparomana.it) che si chiama “Bacheca della libertà di informazione”. Un luogo aperto a tutti: ai colleghi, ai cittadini, alle forze politiche di ogni orientamento, ai sindacati e alle associazioni. Vi si potranno pubblicare brevi messaggi, annunciare iniziative, denunciare violazioni del diritto a essere informati, segnalare censure o notizie non date. Raiperunanotte” - che, come lui stesso ha onestamente dichiarato, non può essere considerato lo show di un grande giornalista televisivo - deve essere l’inizio di una ampia mobilitazione che, giorno per giorno, azione per azione, rimetta al centro della discussione la questione di una libertà negata: quella dell’informazione. Ci sono colleghi che quotidianamente, nelle grandi ma soprattutto nelle medie e piccole testate, fra i morsi di una crisi costata centinaia di posti di lavoro, ten-

gono dritta la schiena, si oppongono a piccole o gigantesche prepotenze, a dilaganti conformismi quando non a vere e proprie censure. Colleghi che ogni giorno fanno il loro dovere magari, come accade nelle zone ad alta densità mafiosa, rischiando persino l’incolumità fisica per fare una cosa molto semplice: informare. A loro e ai nostri unici editori di riferimento, i cittadini italiani, Stampa Romana offre uno spazio virtuale che abbiamo voluto anche graficamente rappresentare come una bacheca alla quale appendere un post-it. Saranno messaggi mandati a chi dovrebbe tutelare un diritto fondamentale sancito dall’articolo 21 della Costituzione e fa di tutto per affossarlo, a chi subordina a meschini interessi di bottega un obbligo che dovrebbe essere scritto nel Dna di un giornalista, a chi, in tutti questi anni, ha sottovalutato il conflitto di interessi, a chi, infine, pensa che la libertà di informazione sia il tessuto connettivo di una vera democrazia. Paolo Butturini segretario Stampa Romana

L’eccidio di Camorena: dopo l’odio l’indifferenza

per giorni atroci torture, pagarono con la vita il rifiuto di servire sul fronte di guerra un dittatore, e rappresentano ancora oggi, dopo oltre sessant'anni, un esempio di coerenza e lungimiranza. Furono dalla parte giusta, misero in gioco la loro esistenza per dare un futuro ai propri figli, sognando per loro la vita in un paese libero, aperto e plurale. Pochi anni dopo il loro assassinio, i migliori auspici degli eroi furono pesantemente disillusi già dai primi governi dell'Italia repubblicana: in nome di una “pacificazione” nazionale venne concessa la grazia agli aguzzini del ventennio, fu consentito ai fucilatori di partigiani un rapido sdoganamento negli organi del

L'anniversario dell'eccidio di Camorena (20 marzo 1944) riporta i nostri pensieri a una tragedia delle nostre terre, epilogo di un disegno preciso e portato a termine con freddezza da uomini che vollero praticare a tutti i costi in modo feroce la loro autorità, nei confronti di altri uomini che altro non pretendevano che vivere liberi. I sette martiri antifascisti, vigliaccamente trucidati nel marzo del '44 dopo aver subito

marassi su “Il mattino” nuovo Stato, vennero perseguitati in varie forme gli antifascisti che non si rassegnarono all'idea di trovarsi ancora sfruttati e incarcerati dagli stessi sfruttatori di pochi anni prima, ieri in camicia nera ed ora in doppio petto. La storia non si cancella, e il paese che oggi viviamo non è altro che il frutto della politica del compromesso ad ogni costo, che nel dopoguerra mai volle accogliere veramente quelle istanze di giustizia sociale alla base del movimento partigiano, e successivamente riprese in parte dai movimenti dei lavoratori. Le condizioni in cui versa l'odierna società chiamano in causa il senso di responsabilità di ognuno di noi: siamo di fronte ad una serie continua di attacchi incrociati, dalla tutela della libertà individuale e dell'autodeterminazione, alla tutela della salute, alla parità di diritti di fronte alla legge, alla libertà di espressione. Adesso vorrebbero toglierci anche il diritto di accedere ad un bene primario e fondamentale per la vita degli esseri umani come l'acqua. I bisogni delle persone sono diventate chimere, raggiungibili solo da chi ha i soldi in tasca per poterseli permettere, e un sistema di mezzi di comunicazione di massa governato da un solo grande burattinaio e dai suoi servitori, ha annebbiato le coscienze dei più, producendo nella società reale una vera “guerra tra poveri”. In questo quadro,

non riusciamo a fare uno sforzo collettivo di presa di coscienza, al fine di individuare precise responsabilità di chi è causa del nostro male. Neanche una pesantissima crisi economica mondiale, provocata unicamente da dinamiche di accumulazione capitalistica portate all'estremo, riesce a farci aprire gli occhi; tornano in auge così vecchi arnesi autoritari, che in maniera vile ed artefatta vorrebbero farci credere che il “nemico” viene sempre da lontano, e magari ha un altro colore della pelle e parla un'altra lingua. Dove non arrivano le leggi, a completare l'opera ci pensa la propaganda razzista ed omofoba di qualche forza politica, che di fatto avalla le azioni ed arma il braccio di neofascisti, giovani e meno giovani con addosso casacche di vario colore. Ci sentiamo pertanto in dovere di tornare ancora oggi a Camorena, per riappropriarci di una ricorrenza popolare che, seppur tragicamente, ci ricorda le radici della comunità orvietana tutta, e che altri hanno trasformato nel tempo in un picchetto militare. Per dire no a politiche repressive ed a logiche di controllo, No alla negazione della storia, No alla lenta cancellazione della libertà e dei diritti conquistati con il sangue di tanti, uomini, donne e bambini innocenti. Comitato antifascista di Orvieto


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pensione Sistema retributivo non si può optare mio marito ha sempre svolto, dal 16-5-76, attività di lavoratore dipendente. Con un breve intervallo per espletare il servizio militare da febbraio 1977 a marzo 1978, periodo che è già stato accreditato dall’inPS. Sarebbe importante sapere a quale sistema pensionistico appartiene e, tenuto conto che oggi può contare su una retribuzione lorda pari a 41.000 € annui, di quanto sarebbe penalizzata la sua futura pensione se optasse per il metodo contributivo e andasse in pensione a 57 anni. C. Salvadori, Empoli Suo marito ha maturato più di 18 anni di anzianità al 31.12.1995 e, pertanto, su previsione legislativa, la sua pensione non può che essere liquidata col sistema retributivo. Ed è per questo motivo che non potrà optare per il metodo contributivo. Peraltro, anche per quest’ultimo metodo sono stati previsti, dal 2008, innalzamenti di età (60 anni le donne, 65 gli uomini) oltre al calcolo molto meno favorevole rispetto al retributivo.

inps reversibilità dai nonni ai nipoti e’ vero che, in determinati casi, i nipoti possono beneficiare, quali familiari superstiti, della pensione già intestata ad uno dei nonni? P. Gasparini, Roma Sì, è vero. Fino ad alcuni anni addietro i nipoti erano esclusi. Ma la Corte Costituzionale, con una sentenza del 1999, la n° 180, ha dichiarato illegitti-

PreVidenza Risponde il dott. AnTOnInO nICOLO’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18 assegno

Per l’invalidità occorre almeno il 67 % La aSL locale ha riconosciuto a mio fratello un’invalidità civile parziale, pari al 38%. Lui è un lavoratore dipendente di 52 anni. Con tale riduzione potrebbe ottenere dall’inPS una pensione, prima di raggiungere l’età della vecchiaia? in caso positivo, quale procedura occorre seguire? N. Gennari, Pesaro Mi spiace, ma la risposta è negativa. L'invalidità richiesta dall’INPS prevede una riduzione della capacità lavorativa di almeno due terzi del totale, ossia non inferiore al 67%. Solo in tal caso può essere concesso l’assegno di invalidità, che ha una validità triennale, rinnovabile. L’accertamento viene però effettuato dall’INPS stesso, tramite i propri sanitari, che non sono vincolati dalle decisioni dell’ASL. Al terzo riconoscimento consecutivo, l’assegno diviene definitivo e si trasforma in pensione di vecchiaia al raggiungimento dell’età pensionabile e di un’anzianità contributiva di almeno 20 anni (il periodo di godimento dell’assegno viene comunque conteggiato, a tale effetto).

ma la norma del 1957 (il D.P.R. n° 817) che prevedeva l’esclusione. Da allora, i nipoti minori, purché a carico del nonno o della nonna deceduti, sono equiparati ai figli legittimi e legittimati, e quindi inclusi tra i destinatari diretti della pensione ai superstiti. Nel caso di un nipote di età inferiore ai 18 anni, occorre che questo sia stato mantenuto dall'assicurato o dal pensionato deceduto e che si trovi in una situazione di bisogno e non sia autosufficiente economicamente. Qualora il giovane non sia orfano, la presenza di uno o di entrambi i genitori non è di ostacolo al riconoscimento della pensione solo quando viene dimostrato che nessuno dei genitori è in condizione di provvedere al mantenimento del figlio, sia perché essi non svolgono alcuna attività lavo-

rativa sia perché non hanno fonti di reddito.

secondo lavoro non occore versare contributi all’inps mio figlio, 35 anni, è alle dipendenze di un’importante società informatica dal 1995. Dal 2005, seguendo una sua spiccata inclinazione, ha accettato un secondo lavoro come promotore finanziario, che gli sta dando soddisfazioni. a tal fine ha aperto una regolare partita iVa. Ora è un po’ preoccupato, in quanto più persone, che sembrano informate, gli hanno fatto presente che

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dovrebbe pagare i contributi inPS anche su questa seconda attività; contributi che poi, probabilmente, non gli darebbero alcun rendimento. e’ così? A. M., Matera A suo figlio sono state fornite indicazioni errate. Infatti, l’obbligo dell'iscrizione all'Inps per i promotori finanziari nasce soltanto nel caso in cui tale attività sia abituale e prevalente.

pensione Bastano 20 anni di contributi mia moglie, 51 anni, è stata licenziata dalla sua azienda il 31 dicembre 2009. ha raggiunto, a quella data, poco più di 29 anni di contributi. ha senso versare contributi volontari fino a raggiungere i 40 anni? ed, in tal caso, potrei dedurli dal mio reddito? V. Pastore, Napoli A mio avviso, non ha senso. Infatti, col sistema retributivo e col misto, bastano 20 anni per la pensione di vecchiaia, a 60 anni. Se sua moglie versasse contributi volontari per raggiungere i 40 anni, dovrebbe attendere la pensione fino a 62 anni di età. Tenga, inoltre, conto che la prosecuzione volontaria è abbastanza onerosa dal punto di vista economico e recuperare quanto speso richiederà tanti anni (oltre al mancato introito per 2 anni della prestazione pensionistica stessa). Comunque, lei può dedurre i versamenti dal suo reddito imponibile, se la signora è fiscalmente a suo carico, vale a dire ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro.


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dipendente Come recuperare contributi mi hanno riferito che l'inPS riconosce e recupera i contributi non versati dalle aziende, purché venga dimostrato di aver lavorato, come dipendenti, per le ditte non in regola con gli obblighi assicurativi. il quesito che mi preme di porre è il seguente: ai fini descritti, può essere sufficiente presentare il libretto di lavoro da cui risulti il periodo di assunzione e di licenziamento presso un’azienda, anche se essa ha ormai chiuso l'attività? e l’esibizione di alcune buste paga dell’epoca? A. Cossu, Nuoro Le notizie che le hanno riferito sono vere. Sono anche valide soltanto nel caso in cui si tratti di contribuzione previdenziale non prescritta. La denuncia del lavoratore. infatti, deve essere inoltrata all’INPS entro 10 anni dall’omissione dell’azienda. La legge, in sostanza, tutela il lavoratore, affidando all’Inps l’onere di riscuotere il proprio credito contributivo e di assicurare la copertura previdenziale al lavoro del dipendente. Se la richiesta viene però effettuata oltre il termine descritto (10 anni), l’INPS non può agire per effetto dell’intervenuta prescrizione. In tali casi, occorre ricorrere alla cosiddetta “rendita vitalizia”, che è onerosa ed a carico del richiedente.

azienda familiare Bisogna assicurare anche i parenti in un’azienda commerciale, in cui i familiari

PreVidenza Risponde il dott. AnTOnInO nICOLO’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18

pensione

Calcolo retributivo fino al 1995 Sono un insegnante di liceo scientifico e sono nato nel mese di febbraio del 1951. Sono entrato in ruolo il 1°settembre 1985. in data anteriore ho maturato 5 anni di pre-ruolo mentre altri 4 li ho riscattati (università). nel periodo 1974-1975 ho svolto il servizio militare per 13 mesi. quesito: rientro nel sistema retributivo, notoriamente più conveniente? P. Vicinanza, Salerno Sì, sempre che complessivamente (ruolo, pre-ruolo, riscatto e contributi figurativi per il militare) i 18 anni si collocano entro il 31 dicembre 1995.

coadiuvano il titolare nella gestione dell’attività, esiste l’obbligo di assicurare, ai fini previdenziali, anche tali soggetti? D. Montanari, Bologna L’obbligo assicurativo riguarda anche i soggetti coadiutori dell’azienda. Infatti, devono anch'essi essere iscritti alla gestione speciale dei commercianti purché lavorino abitualmente e prevalentemente nell'azienda ed abbiano compiuto il 15° anno di età. A decorrere dal 1° gennaio 1997 devono essere assicurati tutti i parenti e gli affini entro il terzo grado che prestano la loro opera con carattere di abitualità e prevalenza nell'impresa commerciale, sempre che per tale attività non siano soggetti all'iscrizione nell'assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti.

inps Cos’è la gestione separata nella rubrica previdenziale si parla spesso di contributi alla gestione Separata dell’inPS. non ho le idee molto precise in merito e gradirei una sintetica delucidazione per non incorrere in errori interpretativi. grazie. B. Pennisi, Acireale Si tratta dell’abbastanza noto contributo dovuto all'Inps, (previsto dalla legge 335 del 1995), dai lavoratori autonomi che esercitano un'attività professionale o di collaborazione, per la quale non era prevista una forma assicurativa pensionistica. Il contributo confluisce in una Gestione Separata ed ha lo scopo di

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finanziare un fondo che garantisce una pensione (invalidità, vecchiaia e superstiti) calcolata con il sistema contributivo in presenza di un minimo di 5 anni di versamenti. Per effetto della legge Biagi, dal 24 ottobre 2003 le collaborazioni, per essere considerate tali, devono essere inquadrate in un progetto, programma, o fase di essi. In caso contrario, il rapporto si presume di lavoro dipendente.

Versamenti ne hanno diritto anche gli artigiani mia sorella svolge da circa 10 anni un’attività artigianale (è titolare di una lavanderia a secco). Per esigenze familiari dovrà cedere l’attività. Per non perdere i contributi versati, potrebbe chiedere di effettuare versamenti volontari? Oppure, tale possibilità è riservata solo ai lavoratori dipendenti, che perdono il lavoro? C. Bianchi, Anzio Sì, anche sua sorella ha diritto ad eseguire versamenti volontari. Infatti, i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) che cessano l'attività, possono proseguire volontariamente la contribuzione per raggiungere il diritto alla pensione o per aumentarne l'importo. Per quanto riguarda, in particolare, gli artigiani ed i commercianti, l'autorizzazione si può ottenere quando siano stati versati: a) 5 anni di contributi effettivi riferiti a qualunque epoca; oppure b) 3 anni di contributi nei cinque anni precedenti la domanda di autorizzazione.


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Culture & tendenze

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Oggi la staffetta per il clima

E’ scoccata l’Ora della Terra

due immagini dell’iniziatva

expo di Shanghai

di PAOLO dAnIELI Parte questa sera dalle isole Chatham nel Pacifico alle 20.30 locali (le 7.45 in Italia), la 'staffetta' di almeno 120 Paesi attorno al mondo, dove migliaia di città e monumenti, dal Colosseo a Roma alle piramidi d'Egitto, al ponte del Golden Gate a San Francisco, resteranno al buio per un'ora per richiamare l'attenzione sui problemi del clima, sull'utilizzo dell'energia sostenibile e sugli stili di vita dei cittadini 'a basso consumo di CO2'. Dalle remote isolette più vicine alla linea della data, 'l'Ora della Terrà, l'evento mondiale del Wwf, originatosi tre anni fa a Sydney, coinvolgerà centinaia di milioni di persone che spegneranno le luci e gli impianti non essenziali per mostrare al mondo cosa si può fare per risolvere il dilemma del riscaldamento globale. Il testimone passerà all'isoletta di Tuvalu che sta già letteralmente affondando nell'oceano a causa del sollevamento delle acqua, dove sarà il governo a spegnere

La Sirenetta lascia Copenaghen

l'interruttore per l'intera nazione, per continuare a Hiroshima, Pechino e in Nepal, e poi attraverso l'Europa e l'Africa fino alle Americhe, per concludersi nelle isole Samoa. Nata a Sydney nel 2007, quando spensero le luci per un'ora 2,2 milioni di case e aziende, 'l'Ora della Terrà divenne un evento globale già l'anno successivo, con la partecipazione di 50 milioni di persone in 35 Paesi. Lo scorso anno i Paesi partecipanti sono saliti a 88 con oltre 4.000 città, facendo della Earth Hour

2009 la più grande iniziativa globale della storia per contrastare l cambiamento climatico. La partecipazione record di quest'anno, sottolinea il Wwf, mostra "come l'umanità sia decisa a ottenere un mondo che riduca drasticamente le emissioni di CO2, alla base del riscaldamento globale, ed a chiedere uno sforzo straordinario e collettivo per vincere la più grande sfida ambientale del nostro tempo. Spegnere la luce per un'ora è più di un gesto simbolico, è un'occasione per riflettere su quanto possiamo fare".

La Sirenetta, l'icona di Copenhagen ha lasciato lo scoglio da cui contempla il mare dal 1913, per volare in Cina, alla volta dell'Expo di Shanghai. La statua di bronzo, 175 chili, ispirata alla favola di Hans Christian Andersen del 1835, verrà esposta al centro del padiglione danese. Si tratta della prima trasferta per la statua che sollevata da una gru e sistemata su un camion è ora pronta per compiere il lungo viaggio alla volta della Cina. Il rientro ci sarà ma si dovranno attendere sei mesi.


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ribalte

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Cannes apre con Scott e il principe dei ladri mAuRO mOnTI

Il festival di Cannes (12-23 maggio) riserverà un'apertura spettacolare: Robin Hood, il kolossal con il gladiatore Russell Crowe nei panni del principe dei ladri, diretto da Ridley Scott aprirà il 12 maggio la 63ª edizione. Il film Universal sarà nelle sale italiane il 14 maggio e già ieri erano cominciate a circolare indiscrezioni che davano il film in premiere mondiale al festival con Tim Burton presidente di giuria. Oggi la conferma ufficiale che Robin Hood aprirà fuori concorso. La scena d'apertura del nuovo trailer di Robin Hood con il principe dei ladri mentre ascolta un'anziana guida morale (Max Von Sidow) doppiata da Gianni Musy, che aveva già dato la voce all'imperatore Marco Aurelio de Il Gladiatore, cementifica fin dal primo minuto il legame fra i due film di Ridley Scott. Il regista inglese torna sul grande schermo con una pellicola che, alternando pathos e grandi scene d'azione, torna a mettere in scena una delle vicende più raccontate dal cinema, con Robin Hood interpretato da Errol Flynn, Sean Connery e Kevin Costner, senza dimenticare la fantastica animazione Disney. Compagno d'avventura ancora una volta è Russell

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a teatro

Il Festival

dI

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Per Crowe, questo è il quinto film con Scott, dopo Il gladiatore, Un’ottima annata, American gangster e Body of lies

Russel Crowe

Crowe, il cui Robin Hood, non giovanissimo ma carismatico e inarrestabile quanto il generale Maximus, guida le masse e combatte il tiranno, re Giovanni (Oscar Isaac) con un fare che ricorda anche lo Spartaco cine-

matografico, al suon di 'Ribellarsi e ribellarsi ancora, finche' gli agnelli diverranno leoni". Per Crowe, questo è il quinto film con Scott, dopo Il gladiatore, Un'ottima annata, American gangster e Body of lies.

Cento repliche per De Filippo Luigi De Filippo festeggia a Genova la 100ª replica di 'La fortuna con la effe maiuscola' di Armando Curcio ed Eduardo De Filippo.Da martedi' portera' la commedia al Quirino di Roma: un'opera comica scritta in piena guerra (1942) che

testimonia oggi di una voglia di ridere, quasi di un antidoto comico alle ansie e ai bombardamenti. Intanto anticipa che l'anno prossimo, quando festeggera' 60 anni di teatro e compira' 80 di eta', recitera' una sua versione dell'Avaro di Moliere.

All’Orologio di Roma

La rivolta di Reggio e cinque anarchici Il “Centro Mediterraneo delle Arti” presenta a teatro “Evviva Maria. I Moti di Reggio Calabria e l’assassinio di cinque anarchici”, testo e regia di Ulderico Pesce con Lara Chiellino. Lo spettacolo resterà fino a domani (28 marzo) al Teatro dell’Orologio – Sala Gassman Via de’Filippini, 17/A - Roma. Lara Chiellino racconta le varie tappe della rivolta di Reggio Calabria, la più importante rivolta italiana dal dopoguerra a oggi, durata quattordici mesi, attraverso il personaggio di Pina, una giovane donna reggina, realmente esistita e ancora in vita, promessa sposa di Carmine Jaconis. La loro storia d’amore viene intessuta sullo sfondo dei Moti nati dopo la nomina di Catanzaro a capoluogo della Calabria e strumentalizzati dai fascisti che volevano impossessarsi dell’Italia come avevano appena fatto i militari in Grecia, Moti che vedono cadere il suo sposo, a una settimana dal matrimonio, come ultima vittima di quei terribili scontri. Un ruolo importante nella narrazione dei fatti acquistano cinque giovani anarchici, alcuni dei quali arrestati dopo la Strage di Piazza Fontana a Milano.


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PiCCOlO SChermO

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L’aLtrO canaLe

A Ciao Darwin 6 Lochness contro Fitness

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l secondo appuntamento di Ciao Darwin 6, presentato dalla simpatia di Paolo Bonolis e da Luca Laurenti, è stato caratterizzato dalla sfida tra i Lochness e d i Fitness. Le squadre sono state capitanate rispettivamente da Massimo Boldi e Clemente Russo. I primi sono coloro che amano i piaceri della vita, al contrario dei secondi che sono dediti alla forma fisica. Le due

squadre composte rispettivamente da cinquanta concorrenti si sono affrontate in diverse prove. In un fiume pieno di insidie i concorrenti hanno dovuto sottrarre dalle tre teche sottoposte alla guardia di rettili, uccelli e pesc tre tubi che hanno garantito il superamento della prova. Tante sono state le difficoltà che hanno insidiato i concorrente delle squadre. Il percorso è stato portato a termine da entrambe le formazioni. Alla

vista dei rettili e delle larve emergevano i visi svampiti dei concorrenti. Oltre alla simpatia dei due conduttori il pubblico è rimasto sedotto dalla bellezza e dalle esibizioni di madre natura, Keila Guilarte. Tra i sorrisi e sul sottofondo della voce di Paolo Bonolis hanno sfilato i Fitness ed i Lochness. E’ stata una grande sfida.

Zapping deL giOrnO Talent show

Attualità

Cultura

al via “ti lascio una canzone”

un viaggio con anna Frank

Don Chisciotte per il teatro

raiuno - ore 21,10. Questa sera prende il via la terza edizione di Ti lascio una canzone condotto da Antonella Clerici. Dalle scuole di canto di tutta Italia, ragazzi tra i 10 ed i 15 anni, si esibiranno sul palco dell’auditorium Rai di Napoli. Allora via al televoto.

raitre - ore 21,30. Alberto Angela dedicherà la quarta puntata di Ulisse ai diari e con maggiore attenzione ci appassionerà con quello di Anna Frank. Rifugiata ad Amsterdam, nel periodo più brutto della storia del ventesimo secolo, la grande scrittrice ebrea ha descritto candidamente la sua vita. Da un’espressione privata è diventato un’opera tradotta in più di 50 lingue. Ulisse esplorerà anche il De Bello Gallico di Giulio Cesare.

raitre - ore 23,40. La notte della terza rete Rai celebra la giornata mondiale del teatro. Vedremo Franco Branciaroli nel doppio ruolo di Don Chisciotte e Sancho Panza.

Fiction

Sport

Animazione

indagare su rete 4

grande anticipo per la serie a

Cenerentola e gli 007 nani

rete 4 - ore 21,30. La prima tv di rete 4 con Bones presenta un doppio episodio. La squadra investigativa sarà impegnata nella “Doppia morte del caro estinto” e nell’indagine su “Uno scheletro crocefisso” recuperato dalla polizia norvegese. Le indagini si caleranno nel modo della musica.

raidue - ore 22,40. A Sabato Sprint tanti saranno gli ospiti nel dopo partita che decide le sorti dell’apice della classifica. Verranno commentati gli episodi di Roma-Inter delle 18 ed il confronto tra Palermo e Bologna.

italia 1 - ore 19,35. Dagli Usa 90 minuti di animazione con Cenerentola e gli 007 nani. E’ in pericolo il lieto fine delle fiabe. E’ tutta colpa della brutalità di Frieda. L’equilibrio tra il bene ed il male è nelle mani degli assistenti del saggio Mago. Cenerentola insieme ad una kermesse di nani 007 dovranno mettere al sicuro la parte liete delle fiabe dalla cattiveria di Frieda.

Rubrica a cura di LuCA FORTunATO

auditeL La sera di mediaset e Santoro La prima serata tv veste i colori di mediaset con il 40,13% di share contro il 33,81% totalizzato dalla rai. Le reti rai perdono anche il confronto dell’intera giornata totalizzando il 37,53% di share contro il più abbondante risultato mediaset che è del 38,88%. hanno mantenuto lo scontro giornaliero solo i game show del preserale di raiuno con l’eredità ed i soliti ignoti. un grande risultato è stato raggiunto dalle altre tv per l’effetto Santoro. i curiosi per la serata di Santoro hanno fatto raggiungere alle altre tv uno share da record che totalizza il 31,56%. La partita della serie a di calcio non ha distolto il pubblico dall’evento.


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Perbenismo di facciata

La generazione dei quarantenni

mine vaganti

Baciami ancora Regia: Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

monster movie di tutto rispetto The Wolfman Regia: Joe Johnston con Benicio Del Toro, Emily Blunt, Anthony Hopkins

Monster movie di tutto rispetto. Diretto con mano ferma ed interpretato con la stessa convinzione da un intenso Benicio Del Toro (bravo anche con il pesante trucco da lupo) accanto al sempre straordinario Hopkins, nel ruolo del padre. Remake del classico horror "L'uomo lupo" di George Waggner del 1941, costruzione di un sanguinoso puzzle con un'antica maledizione che trasforma le persone in lupi mannari durante le notti di luna piena, che sta lentamente uccidendo gli abitanti di Blackmoor. Poco splatter ma di certo non annoia, diligentemente condensato in poco più di un'ora e mezzo.

Alessandro Preziosi e Riccardo Scamarcio in “mine vaganti”

il ladro di fulmini

Buoni, cattivi e effetti speciali

Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo

Avatar

Regia: Chris Columbus con Logan Lerman, Pierce Brosnan

Il paragone con le avventure di Harry Potter è inevitabile. Il regista ne ha diretti ben due. Come il celebre maghetto anche Percy Jackson ha poteri sovrannaturali, per metà divino e per metà umano, con l'innata capacità di tenere a bada il male. Anche lui ha genitori "magici", è figlio del dio greco Poseidone, e molte delle situazioni in cui si trova porta inevitabilmente al personaggio della Rowling. L'apparizione dell'Idra a tre teste non può non ricordare Fuffy il cane a tre teste di Hagrid. Solo una squallida copia dunque? Niente affatto. Il film ha una sua valenza, si lascia vedere con piacere, in qualche modo è anche educativo (all'inizio insegnanti e compagni di scuola lo credono mentalmente limitato) e poi potrà riempire il vuoto che Potter lascerà. Moderno classico della letteratura fantasy dello scrittore Rick Riordan, "Il ladro di fulmini" è il primo di una serie di cinque libri, l'ultimo uscito a maggio dello scorso anno. (foto)

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Cosa dire di più di quanto non si sia già sproloquiato su ques t o film. G l i effetti sono davvero speciali (l'animazione è splendida, in particolare le figure dei Na'vi e l'ambientazione di Pandora), la storia però, per quanto politicamente corretta, è un po' banalotta. I buoni, i cattivi, l'amore, il lieto fine, con pistolotto moralistico. Il cattivo è così cattivo da sembrare una caricatura. Già dalle prime scene si capisce al volo dove andrà a parare. Sembra un lungo déjà-vu. A tratti viene in mente "Balla coi lupi", "The Fountain" di Aronofskye (ma l'albero della vita non è simile?), "Soldato blu", "Il signore degli anelli", "Apocalypse Now". Un consiglio: provate a vederlo senza gli occhialini, nei cinema senza 3D. I colori sono molto più vivaci.

Muccino in grande forma. La trasferta americana gli ha fatto bene, lo ha galvanizzato ed arricchito e con la macchina da presa fa faville. Corre letteralmente dietro agli attori, non li molla un istante nel tentativo di estrapolare emozioni e sentimenti. Dopo i trentenni racconta gioie e dolori della generazione dei quaranta. Il ritorno alle radici ma anche la voglia di rimettersi in gioco, l'amore per l'altra persona e quello per i figli. Un gruppo di amici impegnati in una estenuante ricerca della felicità. Forse una costruzione un po' troppo adrenalitica ed affannata (in 2 ore e 19 di durata), ma decisamente efficace nel delineare i personaggi. La new entry Vittoria Puccini non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.

Scorsese con il fiato sospeso Shutter Island Regia: Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Max von Sydow

Un affresco sul dolore e sulla follia. Film particolarmente claustrofobico e cupo, con una magnifica fotografia, come tutte le opere di Scorsese curato e costruito nei minimi particolari. Maestro nel dirigere i suoi attori. Dramma psicologico avvincente, che lascia con il fiato sospeso sino alla fine, mai scontato, con una ambientazione quasi maniacale. Un'isolafortezza, battuta dal vento e da una pioggia incessante, sede di un noto manicomio criminale. Siamo nel 1954, all'apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Daniels (Di Caprio) ed il suo collega vengono convocati a Shutter Island per indagare sulla misteriosa scomparsa di una pluriomicida, ma nulla è come appare.


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generazioni in conflitto

Cinico affresco del Bel Paese

Genitori e figli

il figlio più piccolo

agitare bene prima dell’uso Regia: Giovanni Veronesi con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto. Michele Placido, Margherita Buy, Max Tortora, Elena Sofia Ricci, Piera Esposti Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo della quattordicenne Nina. E' credibile il quadro che il regista toscano traccia delle nuove generazioni, riesce a fotografarne bene il malessere e l'incapacità di capirsi fino in fondo. Certo, in un contesto da commedia e con i toni leggeri del genere, a volte con profili appena tratteggiati ma decisamente convincenti. Decisamente migliore invece il fronte dei cosiddetti "grandi", dove si capisce che Veronesi ha maggiore conoscenza della materia. Avvalendosi di un cast di attori di alto profilo, abbandona per il momento il film ad episodi per raccontare una storia più strutturata e ricca di sfumature rispetto ai precedenti lavori.

Regia: Pupi Avati con Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Nicola Nocella

mia Waikowska” è Alice che si avvia verso il paese degli affari

Da bambina a donna d’affari Alice in Wonderland Regia: Tim Burton con Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway.

Spettacolare ed emozionante Burton. Ancora una volta non delude, regalandoci una inedita Alice, indipendente, moderna ed ormai ventenne. Non più la bambina del Paese delle Meraviglie, ma una donna che intraprende un nuovo viaggio nel Sottomondo per conoscere il

suo futuro, che non sarà quello di sposare il viscido e stupido Lord Hamish. Il suo destino è diventare una donna d'affari. Johnny Depp sempre all'altezza dei personaggi che interpreta, anche in questo caso bizzarro e divertente al punto giusto nei panni del Cappellaio Matto. Strepitosa Helena Bonham Carter (dolce metà del regista), la tirannica monarca "capocciona" Iracondia, dal carattere irascibile ed una certa propensione a tagliare la testa dei suoi nemici, che poi lascia soavemente galleggiare nel fossato che circonda il castello.

una giornalista il “riscatto” ricorda... del maestro

Passione e lotta per la libertà

An Education

Il concerto

L’amante inglese

Regia: Lone Scherfig con Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina

Regia: Radu Mihaileanu con Aleksei Guskov, Miou-Miou

Londra inizi anni '60. Qualche tempo prima della rivoluzione culturale e sessuale che cambiò l'approccio al mondo del genere femminile. Jenny ha sedici anni, è carina, intelligente, studiosa e presto andrà all'università di Oxford. Un giorno però un bel ragazzo elegante e ricco, con il doppio degli anni ed appartenente ad un ceto sociale molto diverso dal suo, le dà un passaggio in macchina. Se ne innamora e da allora la sua vita cambierà. Deliziosa commedia, tratta dalle memorie della giornalista inglese Lynn Barber, candidata a tre Oscar, con un gruppetto di attori straordinari: dalla protagonista, la giovanissima Carey Mulligan, fino alla breve apparizione (quasi irriconoscibile) di Emma Thompson.

"Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Regia: Catherine Corsini con Kristin Scott Thomas, Sergi Lopez

Epopea tutta al femminile dove protagonista è una donna che lotta per affermare la propria autodeterminazione. Suzanne vive in una bella villa nel sud della Francia con un marito e due figli adolescenti. Una esistenza borghese e piena di noia spezzata dall'incontro con Ivan, rude operaio spagnolo con qualche errore alle spalle, che un giorno arriva per ristrutturare lo studio dell'abitazione. Un'avventura che si trasforma presto in passione travolgente e vero amore. Il marito, noto medico della zona molto attento alle apparenze ed in procinto di lanciarsi nella carriera politica, più che altro ferito dall'essere stato scaricato per

Con la scusa di completare la trilogia sulla paternità (dopo "La cena per farli conoscere" e "Il papà di Giovanna"), Avati racconta l'Italia di oggi e lo fa con particolare cattiveria ed ironia, aiutato anche da un più che brillante cast di attori. Apparentemente parla di beghe familiari, in realtà dà vita ad un preciso affresco del Bel Paese: cinico, corrotto e corruttore, egoista, disposto a tutto in nome del dio denaro. Un insospettabile De Sica (dopo tanti cine-panettoni) riesce finalmente a dare corpo ad un personaggio complesso e spietato, il "furbetto del quartierino" di turno che pur di salvarsi dalla galera per i suoi guai finanziari, non si fa scrupolo di riversare le sue colpe sull'ingenuo figlio.

Kristin Scott Thoma, protagonista di “L’amante inglese” un semplice operaio, cercherà in tutti i modi di contrastare la liaison, ricorrendo anche a biechi ricatti. Finale catartico


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l’

quotidiano

grande SChermO

sabato 27 marzo 2010

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un romanzo familiare

Pezzo di storia senza retorica

La prima cosa bella

Invictus

Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

Regia: Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon

Julianne moore e Susanne Seyfried in “Chloe”

un Jeff Bridges da Oscar Crazy heart Regia: Scott Cooper con Jeff Bridges, Maggie Gyllenhaal, Colin Farrell, Robert Duvall

Non sarà il Drugo del Grande Lebowski, ma anche qui il grande Jeff Bridges riesce ancora a dare il meglio di sé per un film, lowbudget, che gira interamente intorno alla sua figura. Intreccio narrativo forse scontato e preve-

dibile che però l'attore (premiato con l’Oscar) , con ammiccamenti e grande capacità interpretativa, riesce a rendere interessante ed accattivante. Invecchiato, appesantito, alcolizzato ed in fase discendente, Bad Blake è una vecchia gloria del country che ora deve accontentarsi di qualche isolato locale della sconfinata provincia americana ed alloggiare in alberghi di quarta categoria. Il casuale incontro con una giovane giornalista di una rivista locale che vuole intervistarlo, gli cambierà in qualche modo la vita.

Il capitano Francois Pienaar entra nella minuscola cella dove per 27 anni è stato recluso Nelson Mandela. Allarga le braccia, come per prenderne le misure e dalla finestra lo immagina nel cortile, in catene, intento a spaccare pietre sotto il sole cocente. Perché un uomo che ha dovuto subire tanto dolore parla di perdono? Forse l'eccesso di retorica, inusuale per un film di Eastwood, può in un primo momento generare qualche attimo di smarrimento. Poi con lo scorrere delle immagini prevale l'emozione, quella di veder rappresentato un momento cruciale della storia del Sudafrica ma forse anche del mondo. Le interpretazioni di Freeman nei panni di Nelson Mandela e Damon in quelli del biondissimo capitano della squadra di rugby sono appassionanti.

marito, moglie ed escort

L’amore interrotto

Chloe

A single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Colin Firth e Julianne moore protagonisti di “A single man” di Tom Ford parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Io, loro e Lara Ottimo cast di attori, sapienteRegia: Carlo Verdone con mente diretto. In mezzo a tanta Carlo Verdone, Laura Chiatti, professionalità anche la Chiatti fa Anna Bonaiuto, Marco Giallini, la sua bella figura. Da guardare Sergio Fiorentini, Angela con attenzione una delle scene più Finocchiaro divertenti del film, dove si frontegE' il miglior film del regista roma- giano, da un punto di vista recitano. Equilibrato e maturo. Quello tivo, una grande Angela più riuscito e, contrariamente a Finocchiaro nei panni dell'assiquanto si possa credere, il meno stente sociale tutta intenta a religioso, anche se il protagonista sedurre il sacerdote Verdone, alias è un prete missionario. In realtà padre Carlo Mascolo

il miglior Verdone

Regia: Atom Egoyan con Julianne Moore, Liam Neeson Apparentemente un thriller, ma molto più intenso nella sua struttura e complessità. E' anche una storia d'amore, di suspence ed ipotetici tradimenti. Viaggio, con qualche perversione, in un tranquillo ma coniugale. ménage fragile Catherine, stimata ginecologa della middle class, sta organizzando una festa a sorpresa per il compleanno del marito David, professore di musica. La stessa sera l'uomo perde però il volo da New York per tornare a casa e la moglie comincia a nutrire qualche sospetto, soprattutto dopo aver scoperto nel suo cellulare un ambiguo sms di una delle sue allieve. Una sera a cena fuori con amici, Catherine incontra per caso Chloe, giovane e bellissima escort di lusso. Per liberarsi dell'ossessione decide di ingaggiarla per testare la fedeltà del marito...


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Pettegolezzi smentiti da Matteo Ferrari

matteo Ferrari

"A Istanbul sono considerato il calciatore straniero migliore. Altro che uscite notturne e collezione di modelle. E' tutto falso". Matteo Ferrari, dopo che un giornalista turco ha scritto che il giocatore italiano se la spassava di notte tra locali e belle ragazze a discapito del rendimento in campo, si è ribellato. A Tgcom l'ex di Aida

Yespica ha detto: "Sono single e vado a mangiare fuori tutte le sere. Che faccio di male?". Dopo il polverone sollevato sulla dolce vita di Matteo, il calciatore ha dovuto perfino organizzare una conferenza stampa con l’allenatore del Besiktas per smentire tutto. “Ci sono rimasto malissimo per questa mancanza di rispetto nei miei con-

sabato 27 marzo 2010

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fronti, di quelli della mia famiglia, di mio figlio, dei miei compagni e del mio club – ha detto Ferrari al telefono con Tgcom – Ho un bimbo piccolo, non è bello scrivere che suo padre esce tutte le sere con una modella diversa". “Qui in Turchia sono considerato lo straniero più importante, hanno molta stima”, continua Matteo, che a Istanbul si trova molto bene e non ha intenzione di tornare in Italia. E' stato scritto che esce ogni sera con una modella diversa... “Vivo qui da solo, sono single. Ma che c’è di male?”, spiega il calciatore.

ex coppia

il click

L’atleta

Mazzanti e Veggetti sempre insieme più di prima

Tre cuori e un grande bacio

La Granbassi ammira Moss e critica Crespi

La coppia Si sono lasciati, ma sono rimasti legati, anzi legatissimi: Marco Mazzanti, protagonista del 'Grande Fratello 9', e l'ex fidanzata Lea Veggetti, da quando non sono più una coppia si frequentano più di prima. Viaggiano insieme, anche se lui ha sempre la testa fra le nuvole. "In realtà è ancora innamorato di me", scherza lei. "Je piacerebbe", le fa eco lui, imitando l'accento romano. Non resta che vedere se l’amore sboccerà di nuovo.

Pagina a cura di maria F. Rotondaro

La gravidanza è solo all'inizio, ma Valentina Pace è già al settimo cielo. L'attrice sta vivendo un bel momento insieme al fidanzato michele Esteri. Ecco la coppia a Roma, mano nella mano all'uscita di un teatro. I due, che hanno espresso la volontà di sposarsi dopo la nascita del loro primogenito, sotto i flash dei fotografi si scambiano anche un bacio.

I vigili milanesi non perdonano Marin Povero Mauro Marin! Adorato, sì, dai fan, ma detestato nella Casa di Cinecittà e non solo... Anche i vigili milanesi non perdonano il triofatore del Grande Fratello 10. Nel centro meneghino in compagnia di amici, il

ragazzo si è beccato una bella multa per il suo parcheggio selvaggio. A nulla sono servite le rimostranze del gieffino, come anche le giustificazioni. L'uomo non ha voluto sentire ragioni ed è andato avanto con il verbale salato..

margherita Granbassi "Ronn Moss? Fisicamente è una cosa pazzesca". A Margherita Granbassi il corpo del bel Ridge di "Beautiful" sembra essere piaciuto molto. La fiorettista, che ha partecipato a "Ballando con le stelle" con Stefano Di Filippo, parla dell'attore americano sulle pagine di Gioia, descrivendolo come "molto tenero nel carattere". La Granbassi poi commenta anche l'abbandono di Lorenzo Crespi della gara: "Ha sbagliato. Da sportiva, anche se ritieni di gareggiare con la presenza di fattori avversi, devi resistere”.


aq27marzo2010