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Anno II - n. 20 - Mercoledì 27 gennaio 2010

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LA PRIMA SIT-COM PENSATA PER IL WEB

www.casacoop.net € 0,50

Ora di punta di

ENNiO simEONE

Il dolore dei giornalisti di famiglia

I

giornali della famiglia Berlusconi e famiglie colaterali, come quello diretto da Vittorio Feltri, quello diretto da Maurizio Belpietro, eccetera sono sorprendentemente preoccupati per le sorti del Pd, dopo le vicende che lo hanno tormentato a Bari e continuano a tormentarlo a Bologna, invece di gioirne come ci si aspetterebbe. Molto più che le presunte “vacanze di lavoro” del sindaco Delbono (quando era vicepresidente della Regione) in compagnia della segretaria-fidanzata, mette in ansia i nostri apprensivi colleghi la riconfermata alleanza di Bersani con Di Pietro. Il quale - titolo di “Libero” avrebbe “ammanettato” il segretario del Pd, prigioniero ormai - dopo il successo di Vendola - della sinistra e del “giustizialismo” n realtà la determinazione del sindaco di Bologna di dimettersi appena la vicenda giudiziaria (certo, non edificante sul piano etico) lo ha sfiorato e la decisione di sottoporre la scelta del candidato in Puglia al voto delle primarie allargate a tutti i cittadini, rispettandone la volontà, hanno dato al Pd - come confermano i sondaggi resi pubblici a Ballarò - nuovo credito presso l’opinione pubblica e nuovo slancio, perché ora gli italiani dispongono di ulteriori e inconsueti termini di paragone tra i diversi comportamenti dei vari partiti. L’importante è che questi dati non vengano sacrificati sull’altare di contrapposizioni correntizie.

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quotidiano www.altroquotidiano.it

In tutta Italia iniziative per la Giornata della memoria

Ricordare la Shoah Messaggio di Napolitano per la posa della prima pietra del memoriale dell’olocausto alla stazione di Milano Si celebra oggi, con moltissime iniziative in tutta Italia, la Giornata della memoria delle vittime dell'Olocausto. «Ciò che è stato non abbia mai più a ripetersi», ha affermato ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in un messaggio in occasione della posa della prima pietra del memoriale della Shoah alla stazione di Milano. Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, «ricordare l'orrore della Shoah è un dovere di tutte le istituzioni e di ogni cittadino». Auschwitz ricorda il 65° anniversario della liberazione.

A Roma le “stolpersteine” di Demnig chiedendo di ricordare e partecipare aggiungendo nuove “Stolpersteine“. Le stolpersteine o “pietre di inciampo” sono state concepite per non dimenticare: ognuna di queste lastre di metallo è stata interrata in punti precisi, davanti alle case che ospitarono coloro che erano usciti per intraprendere un viaggio senza ritorno. Le case e i palazzi di oggi non sono più gli stessi, visto che dopo la seconda guerra mondiale le città tedesche vennero quasi tutte rase al suolo. Ma i luoghi, anche se ricostruiti, conservano ancora nell’aria la voce dei dispersi. Molte sono le città tedesche che hanno aderito all’appello dell’artista: novemila ricordi

hanno trovato posto in centottantasei città, dalla Germania all’Austria, all’Olanda, al Belgio. Solo Monaco di Baviera, Lipsia e Friburgo hanno rifiutato, per ora, questa particolare forma di ricordo. Berlino conta millequattrocento targhette, Amburgo milleseicento e Colonia ottocento. L’artista tedesco ha continuato la sua missione in Francia - dove sono stati interrati numerosi “inciampi”-, in Ungheria e anche in Italia a Milano e a Roma, dove domani in via della Reginella 2, nel Ghetto, Gunter Demnig posizionerà la prima stolpersteine in memoria degli ebrei italiani che hanno pagato con la vita la follia di un dittatore.

Berlusconi chiama i suoi big a consulto

Per due settimane si ferma la Fiat

Haiti: altro superstite estratto dalle macerie

Riforme ed elezioni regionali dovrebbero essere oggi al centro di un incontro a palazzo Grazioli tra il presidente del Consiglio, i coordinatori e i capigruppo del centrodestra. Sarebbero allo studio diversi disegni di legge costituzionali volti a rivedere il numero dei parlamentari e introdurre una forma di premierato. Oggi il Senato voterà la legge sulle cure palliative, la Camera si occupa di testamento biologico.

Prosegue la protesta a Pomigliano d’Arco e Termini Imerese, mentre la Fiat annuncia la decisione di fermare per due settimane, dal 22 febbraio al 5 marzo, tutti gli stabilimenti italiani del settore auto. Trentamila lavoratori saranno messi in cassa integrazione. Una decisione «a freddo», secondo il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che «interrompe in qualche modo il filo del dialogo sociale»

Un nuovo miracolo è avvenuto ad Haiti, dove un uomo di 31 anni è stato estratto ancora vivo dalle macerie di un edificio quindici giorni dopo il terremoto che ha colpito l'isola di Haiti. Secondo le autorità gli sfollati sono circa un milione e mancano ancora, per ospitarli, almeno 200 mila tende. Intanto Bertolaso ha ritirato i propositi di dimissioni dopo la replica polemica di Illary Clinton alle sue dichiarazioni sugli aiuti Usa.

Natascia Orazi da Berlino E’ da quindici anni, esattamente dal 1995, che l’artista tedesco Gunter Demnig, di sua in iziativa, inserisce in alcune città della Germania, nelle strade e nei marciapiedi, delle semplici lastre di metallo “stolpersteine“ (foto in alto) di color oro, di dieci cm, su cui sono incise le date di nascita e di morte dei deportati e la notazione della loro ultima dimora per ricordare coloro che hanno sofferto e perso la vita negli anni del nazismo. Cercando di “impedire” con il suo lavoro la perdita della memoria, Gunter Demnig ha contattato le istituzioni, le scuole, i comuni,


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VentiquattrOre

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FavaRa

BeLLUno

CittadeLLa

Rovigo

Dolore e disperazione nella chiesa madre di Favara (Agrigento), dove si sono svolti i funerali di Marianna e Chiara Pia Bellavia, le due sorelline morte nel crollo della loro abitazione. La cerimonia è stata officiata dall'arciprete don Mimmo Zambito. L'arcivescovo, presente alla cerimonia, si è rifiutato di presiederla per protesta contro quella che ha definito una "tragedia annunciata”.

Don Giulio Antoniol, ex parroco del Duomo di Feltre (Belluno), ha annunciato che diventerà padre a settembre a coronamento della sua storia d’amore con una ragazza albanese. Dopo essersi accorto di essersi innamorato, l’ex presule non ci ha pensato due volte e ha chieso di essere sospeso dal sacerdozio. Ora, ha detto, “trovo gratificazione dalla vita di coppia nella quale lavare i piatti è espressione d’amore”.

I carabinieri della compagnia di Cittadella (Padova) hanno fermato con l’accusa di violenza sessuale aggravata su una minorenne di 13 anni un cittadino romeno di 33 anni. In manette è finito Fanica Tandara, indiziato di aver abusato della ragazzina in un casolare abbandonato nel dicembre scorso. Tandara, che si trova nel carcere circondariale di Padova, deve rispondere anche del reato di sequestro di persona.

Tragedia in una piccola frazione di Rovigo dove un uomo di 63 anni ha ucciso a colpi di pistola la moglie, di 53 anni, e poi ha rivolto l’arma contro se stesso togliendosi la vita con un colpo alla testa. Il fatto è accaduto a Valliera, vicino ad Adria. Sul fatto indagano i Carabinieri anche se pare che l’uomo, un imprenditore, stesse vivendo un momento di particolare diffcoltà economica. L’uomo non ha lasciato biglietti.

Disperazione ai Sacerdote funerali di Chiara annuncia che e Marianna sarà padre

Arrestato per violenza su una ragazzina

Uccide la moglie e poi si spara

Il prodotto interno lordo aumenterà dell’1% in Italia

La Foto

Fmi: Pil su, consumi giù

Il “Materazzi” Cavaliere

Un dato in linea con i parametri dell’Ue Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) rialza le stime di crescita per l’Italia. Per quest’anno il Fondo prevede un pil in crescita dell’1%, ovvero 0,8 punti percentuali in più rispetto alle ultime previsioni ufficiali. Per il 2011 la stima è di una crescita dell’1,3% (+0,6 punti rispetto a ottobre). La crescita italiana 2010 è in linea con quella di Eurolandia, che il Fmi stima crescere quest’anno dell’1,0% e il prossimo dell’1,6%. All’interno dell’area euro, il Fondo prevede per la Germania un’espansione del pil dell’1,5% quest’anno e dell’1,9% il prossimo

(rispettivamente +1,2 e +0,4 punti percentuali rispetto alle precedenti previsioni), mentre il pil francese segnerà un +1,4% nel 2010 e un +1,7% nel 2011 (+0,5 e -0,1 punti percentuali rispetto a ottobre). La Spagna sarà invece il fanalino di coda: l’economia è prevista contrarsi dello 0,6% quest’anno per poi salire il prossimo dello 0,9%. All’interno del Vecchio Continente, il Fondo prevede per il Regno Unito un pil in progresso dell’1,3% e per il 2011 del 2,07% (+0,4 e +0,2 punti percentuali rispetto alle precedenti stime di ottobre).

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quotidiano

direttore responsabile: Ennio simeone redazione tel. 06 86293192 indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it editrice: GEcEm (Gestione Cooperativa editoria Multimediale) - Presidente:stefano clerici Sede legale: Via aldo Sandulli 45, roma registrazione del Tribunale roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - registrato al roC Partita iva 09937731009

Solo un'ammonizione per Marco Materazzi per l'episodio giudicato goliardico della maschera con la faccia sorridente di Berlusconi. Maschera indossata al termine del derby inter- Milan.

L’OnOmasticO

angela merici Fondatrice delle orsoline e santa dal 1807, angela Merici era nata a desenzano sul garda, cittadina di cui è patrona, intorno al 1470 da una povera famiglia di contadini analfabeti. Morì il 27 gennaio 1540

accadde Oggi mannhereim Morì il 27 gennaio del 1951, fu protagonista dell'eroica resistenza dei finlandesi aggrediti dai sovietici nel 1939-40. Carl gustav emil Mannhereim diede il nome alla linea difensiva dietro la quale i finlandesi tennero a lungo in scacco i Russi.


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VentiquattrOre

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MeSSiCo

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aUStRaLia

Nel museo delle droghe la storia della lotta contro i narcotrafficanti

Resta incollato con l’orecchio al cellulare che voleva sistemare

Il museo delle droghe di Città del Messico, ormai ampiamente maggiorenne, mostra ai visitatori il frutto del lavoro di chi da un quarto di secolo combatte quotidianamente il traffico di sostanze stupefacenti. Droghe, modellini, quadri e armi, tutto raccolto sotto lo stesso tetto. E' aperto alle forze dell'ordine di tutto il mondo, ai corpi diplomatici e soltanto di rado ai visitatori civili. Va precisato che gli organizzatori ormai considerano i narcos messicani i più potenti del mondo, ossia si sono sostituiti ai famosi cartelli colombiani, e hanno rapporto Aperto ad investigatori e pubblico a Città del con le mafie di mezzo globo. Messico il museo della droga.

Cerca di riparare il cellulare con una colla a presa rapida, resta con l'orecchio incollato all'apparecchio. E' successo a un camionista australiano del Northern Territory, che ha deciso di azzardarsi ad aggiustare con un metodo fai-da-te il suo telefonino. Ma, alla prima telefonata dopo la riparazione molto approssimativa, ecco il danno: l'orecchio è rimasto appiccicato. Il camionista alla fine è riuscito a staccare il telefono con l'aiuto di un cucchiaio, perdendo però uno strato di pelle. "Mi ha fatto malissimo, certamente, ma la ferita più profonda è stata quella al mio orgoglio", ha ammesso.

iRak

FRanCia

Almeno 17 persone morte in un attentato

Sì al divieto del burqa in luoghi pubblici

Almeno 17 persone sono rimaste uccise e un'ottantina ferite a Baghdad in seguito all'esplosione di un'autobomba guidata da un attentatore suicida. Lo riferisce una fonte del ministero dell'Interno citata dalla tv Al Jazeera. L'attacco è avvenuto nel centrale quartiere di Karrada, nei pressi dell'Istituto medico legale in piazza Taharriyat. Si tratta di un bilancio provvisorio, con molta probabilità destinato a salire. L'obiettivo molto probabilmente era l'istituto di medicina legale, usato dalla polizia per le sue indagini contro i crimini commessi in città. La deflagrazione è stata molto forte e la polizia ha chiuso la zona per permettere l'arrivo dei soccorsi. Il generale Qassem Atta, portavoce delle operazioni di sicurezza di Baghdad, ha affermato che "gran parte delle vittime fanno parte del personale dell'Istituto di medicina legale" colpito. L'attentato di piazza Taharriyat secondo altre fonti ha pesantemente danneggiato l'edificio dell'Istituto, poco lontano dalla sede del ministero degli interni, e i palazzi circostanti. Al momente non c’è stata alcuna rivendicazione tuttavia la capitale irachena continua quotidianamente a essere colpita da attentati. Molte volte tra le vittime sono ci sono donne e bambine. Insomma innocenti che perdono una vita per una guerra mai voluta.

Sì al divieto di indossare il velo islamico in alcuni luoghi pubblici come le amministrazioni e i trasporti. E' la raccomandazione espressa dalla commissione di studi parlamentari francese incaricata di vagliare una serie di norme sul burqa e sul niqab. Nonostante le donne che li portano per motivi religiosi in Francia siano solamente 2mila, il dibattito nel Paese con una radicata tradizione laica è molto sostenuto. Dopo 6 mesi di lavoro e oltre 200 audizioni, la commissione di studio suggerisce di adottare una risoluzione parlamentare, dal valore simbolico e non giuridicamente vincolante, che "proclami che tutta la Francia dica no al velo integrale e chiede che questa pratica sia proibita sul territorio della Repubblica".

R

yanair ha annunciato l'apertura di cinque nuove rotte dall'Italia a partire da maggio 2010 e ha fatto sapere di voler puntare a superare Alitalia nel 2010 nel mercato italiano, trasportando 22 milioni di passeggeri su 295 rotte da e per l'Italia e nello stesso paese. Lo ha detto, in conferenza stampa a Roma, l'amministratore delegato di Ryanair Michael O'Leary. "Milano (Orio al Serio) festeggia le sue tre nuove rotte che saranno operative dal

iL CaSo

Ryanair vuole diventare grande prossimo maggio, così come sempre a maggio partiranno le nuove rotte per Ibiza da Torino e Treviso", ha detto O'Leary, che ha confermato di voler puntare sul mercato italiano con investimenti pari a 1,4 miliardi di dollari nel 2009/2010. L'ad di Ryanair ha anche confermato di aver supera-

to i problemi con l'Ente nazionale per l'aviazione civile, con il quale c'era stata una disputa sulla sicurezza e sui documenti di identità da ritenere validi ai fini dell'identificazione dei passeggeri. "Nell'incontro che abbiamo avuto con il direttore generale Manera, che ringraziamo, lui ci ha spiegato

che le tessere AT/BT sono riconosciute come carte d'identità e noi le abbiamo incluse nei documenti validi, ma patenti, licenze di pesca o qualsiasi altro tesserino non verranno accettati", ha spiegato O'Leary. "L'ordinanza dell'Enac era stupida, noi abbiamo bisogno di regole semplici per la sicurezza e i passeggeri che prenotano voli con noi accettano queste regole". Insomma sembra di capire che Ryanair vuole diventare grande.


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La tribuna

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Mini-diario da Montecitorio

Ma davvero il 2010 sarà l’anno delle riforme? di

salvatOrE vassallO

S

econdo il presidente Giorgio Napolitano il 2010 dovrebbe essere l'anno delle riforme: quelle rese urgenti dalla crisi economica (ammortizzatori sociali, fisco) e quelle annunciate o attese da tempo, anche di rango costituzionale, relative alle istituzioni politiche e alla giustizia. All'ingrosso, sono state fatte affermazioni simili anche da parte del presidente del Consiglio. Con un diverso stile e con altri obiettivi. Napolitano, provando ad infondere un doveroso ottimismo, chiede che sulle regole istituzionali ci sia un vero e pacato confronto, che sulla giustizia non si facciano strappi. Berlusconi approfitta della benevolenza pubblica acquisita grazie al caso Tartaglia e rilancia ambizioni di riforme a tutto campo per aumentare il volume, far passare in secondo piano i suoi vizi privati (purtroppo già ampiamente aiutato dal caso Marrazzo), mentre gli avvocati di corte continuano a manipolare lo stato di diritto per sottrarlo al giudizio. Il monito motivato e doveroso di Napolitano rischia insomma di essere preso a strumento per l'ennesima campagna pubblicitaria di Berlusconi, che nella materia è senza dubbio ferrato. Che poi il 2010 possa realmente essere l'anno delle riforme è, purtroppo, assai dubbio. Le prime due settimane di lavori parlamentari forniscono più che un indizio. Tralascio ovviamente i dettagli.

La cittadinanza Dopo un lungo esame presso la Commissione Affari Costituzionali, alla fine di dicembre, è stato calendarizzato per la discussione in Aula il progetto di revisione delle norme vigenti in tema di acquisizione della cittadinanza. Un intervento che sarebbe necessario per tener conto della

presenza di un numero crescente di italiani a tutti gli effetti, che lavorano regolarmente da anni nel nostro paese, sono perfettamente integrati, pagano le tasse, mandano i figli nelle nostre scuole, ma vengono tenuti nel limbo di senza patria. A causa di una legislazione che in controtendenza rispetto agli altri paesi europei garantisce la cittadinanza a lontani discendenti di connazionali che l'Italia l'hanno forse solo vista in cartolina o ne hanno un ricordo sfocato, ma considera stranieri tanti compagni di scuola e di giochi dei nostri figli. Ebbene, nonostante anche nella maggioranza ci sia notoriamente una componente (finiana) portatrice di posizioni molto diverse, la relatrice, Isabella Bertolini, ha confezionato un "testo unificato" che è una fotocopia delle posizioni della Lega Nord. In pratica, tutte le novità del PdL (nei due sensi) renderebbero più tortuoso ed esigente il percorso verso l'acquisizione della cittadinanza. Ma, attenzione, che succede martedì 12? In Commissione viene annunciata l'intenzione della maggioranza di chiedere che l'Aula deliberi un rinvio. Con la giustificazione, da parte del capogruppo PdL, Calderisi, di un approfondimento su problemi non risolti dal testo della relatrice, dando ad intendere, in maniera generica, che questi approfondimenti potrebbero portare ad un miglioramento del testo, nel senso chiesto anche dall'opposizione. Era già evidente, in realtà, che in questo modo si voleva solo evitare di rendere palesi, prima delle regionali, le divisioni interne al PdL con i finiani. Per questo ho posto in Commissione un semplice quesito: a Calderisi di spiegare nel dettaglio di quali possibili miglioramenti stava parlando e ai deputati della Lega di dire se erano d'accordo. Le risposte

date in Commissione erano già abbastanza eloquenti. Ma è stata ancora più chiara la sequenza degli interventi in Aula dei due capigruppo PdL (Cicchitto) e Lega (Cota). Secondo il primo, il ritorno in Commissione del progetto dovrebbe servire a "migliorarlo". Secondo Cota va benissimo com'è, ma è bene rimandarlo in Commissione in modo che l'Aula si occupi in questi mesi di altro.

Carceri e giustizia Insomma, i temi critici per la maggioranza vanno in sonno. Ma certo non per occuparsi di "molto" altro, perché in realtà sono mesi che l'attività dell'Aula langue: la prima settimana di attività parlamentare dopo le vacanze, chiuso rapidamente il discorso sulla cittadinanza, è finita mercoledì! In questo quadro, meritano d'essere segnalate le due discussioni svolte intorno alle mozioni riguardanti lo stato delle carceri e alle comunicazioni del Ministro Alfano sull'amministrazione del sistema giudiziario. Entrambe hanno affrontato, anche se da punti di vista diversi, la crisi della giustizia nel nostro paese. Dei suoi problemi veri: del sovraffollamento disumano degli istituti di pena e della lentezza del processo civile.

A fronte dei quali il governo mette in gioco sempre meno risorse, accanto a promesse esorbitanti al punto da apparire anche all'orecchio più ingenuo pre-elettorali. Come è noto, oggi le priorità del governo non sono queste. Sempre di giustizia si tratta ma per risolvere i problemi di uno solo. Dopo la dichiarazione di illegittimità costituzionale del lodo Alfano che avrebbe sospeso automaticamente e in forma generalizzata i procedimenti in cui è coinvolto il presidente del Consiglio, sono in campo nuove "soluzioni". In attesa di poter varare lo stesso lodo con legge costituzionale (addirittura ampliandone il campo di applicazione) si lavora a spron battuto sul "processo breve", ovvero sulla anticipata estinzione dei processi (al Senato) e sul "legittimo impedimento", ovvero sulla prerogativa posta in capo al primo ministro di disertare le aule giudiziarie a piacimento (alla Camera). In Commissione Affari costituzionali abbiamo dovuto esprimere un parere sul secondo provvedimento.

arriva giacalone Nella stessa giornata, sempre in Commissione, si è avuto un clamoroso esempio di sfrontata lot-

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it


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La tribuna

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tizzazione politica. Il ministro Brunetta, grande propugnatore del merito e della trasparenza, ha proposto la nomina di Davide Giacalone (coinvolto in numerosi procedimenti giudiziari per delitti contro la pubblica amministrazione e poi assolto, ora collaboratore del ministro) a presidente di DigtPA, ente pubblico non economico che sostituisce l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione. Il curriculum del nominando era tratto dal blog personale dell'interessato. Non compare nessuna indicazione dei titoli di studio e nessun elemento che possa testimoniare la "alta qualificazione tecnica e manageriale", la "profonda conoscenza in materia di innovazione tecnologica comprovata da competenze in ambito scientifico e da esperienze di gestione in enti o strutture complesse" richiesta dalla legge istitutiva e dalla funzione. Ho domandato al ministro quali, tra quelli indicati, fossero esattamente i titoli che testimoniano le competenze scientifiche e le esperienze manageriali del signor Giacalone pertinenti rispetto all'incarico, ma Brunetta non ha risposto. Nel curriculum compaiono però una sfilza di libri presentati a proprio nome ma in realtà scritti a molte mani, tipo: "Né rosse, né cooperative", "Malagiustizia" o "Fannulloni d'Italia", pubblicati nella collana "Manuali di Politica Tascabile” edita da Il Giornale e diretta da Renato Brunetta. La lettura dei resoconti sommari sulla discussione e in particolare degli imbarazzanti interventi a sostegno della nomina è istruttiva. Ma posso assicurare che la registrazione video sarebbe stata molto più eloquente.

il dubbio Può darsi che a un certo punto, dopo le regionali, si affronteranno anche riforme che, se ben fatte, servirebbero al Paese: ammortizzatori sociali, fisco, Università, bicameralismo, sistema elettorale. Vedremo. Abbiamo idee al riguardo e le porteremo nel dibattito parlamentare, se ce ne sarà l'opportunità. Per il momento è lecito dubitare, purtroppo, che il 2010 sia l'anno giusto. Salvatore vassallo

Qui Verona, Italia di

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migLiOre deL giOrnO

mariO tOcci

Bisogna proprio ringraziare i sostenitori dell’attualmente meno titolata squadra calcistica della città di Verona (beninteso, meno titolata perché disputante un campionato inferiore a quello in cui milita l’altra). Questi signori, infatti, non sono mai stanchi – neppure nel giorno settimanale dedicato al riposo dalle consuete fatiche settimanali – di adoperarsi per insegnare qualcosa. E tanto rende merito agli abitanti della ridente urbe veneta. Domenica, ad esempio, sugli spalti dello stadio comunale “Bentegodi”, ove si stava disputando la partita tra Cosenza ed Hellas Verona, i supporter del menzionato team scaligero hanno esposto uno striscione su cui campeggiava la scritta “Benvenuti in Italia”, evidentemente rivolta ai propri avversi omologhi giunti in massa dalla patria di Bernardino Telesio. Cosicché ieri la paideutica informazione giunta dai cittadini veronesi, almeno da quelli sostenitori della compagine calcistica già trionfatrice nell’edizione del più importante campionato nazionale di molti anni orsono, ha riguardato la contestualizzazione territoriale di Verona. Forse, pensando che un po’ di cosentini avevano dimenticato che Verona si trovasse in Italia, gli appassionati di calcio della città sede di una primaria compagnia assicurativa, almeno quelli tra loro più avvezzi a leggere e far di conto, hanno concorso ad evitare che i discendenti dei Bruzi tornassero a casa rischiando di incorrere in future figure barbine ove interrogati, al bar o al lavoro, in geo-

staino su “l’Unità” grafia. La vera essenza della solidarietà nazionale è proprio questa. Epperò, specie per quanti scarsamente attrezzati dal punto di vista culturale ed arrivati con fatica al conseguimento del titolo di studio minimamente previsto dalla legge, questa lacuna nozionistica può rinvenire una giustificazione. Difatti – purtroppo, vista la bellezza della città, che dà lustro per il suo fascino alla Nazione intera – Verona, anche alla luce del fatto che non si tratta del capoluogo della regione di ubicazione, è ricordata, negli abbecedari in uso nelle scuole dell’obbligo, come il posto glorificato da un letterato inglese rispondente al nome di William Shakespeare. Ed allora chi ha studiato frettolosamente le materie letterarie, con la testa rivolta al sogno di aprire un’attività professionale di elettrauto o acconciatore, potrà comprensibilmente essersi fatto l’idea che Verona sia nei pressi di Manchester o di Birmingham. Bene hanno fatto allora i veronesi tifosi della squadra dell’Hellas. Che lo si ribadisca pure. Qui Verona, Italia.

Non c’e da vergognarsi per le dimissioni di Delbono Il nostro sindaco mandrillo Delbono sembra che abbia combinato un bel guaio, lo stanno indagando per truffa, appropriazione indebita e uso di mezzi pubblici per scopi personali: dopo una a mio avviso patetica manfrina ha deciso finalmente di dimettersi. Dimissioni, una parola che fa vergognare; e invece si dovrebbe vergognare chi, indagato, continua imperterrito il suo "lavoro". Perciò anche il Pd che si autoflagella per queste dimissioni, anziche enfatizzarle come modello da seguire è a dir poco patetico. Mandrillo Delbono ha sbagliato (sembra) e si è dimesso per affrontare i suoi guai senza pesare sulla socetà bolognese. Questo, secondo me, non è motivo di vergogna. Questo è motivo di vanto di un comportamento che tutti i politici dovrebbero tenere. Rudi toselli Bologna


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Lazio

toscana

Taxi più cari nella Capitale

Bollette dell’acqua pagate due volte

Entro fine febbraio a Roma una corsa in taxi potrebbe costare di più. A deciderlo sarà il Campidoglio insieme alla Commissione consultiva che ha fatto una serie di proposte. Si prevede di abolire le tariffe 1 (quella che si applica in città) e la 2 (che scatta fuori dal raccordo anulare) a favore di una tariffa unica progressiva, sintesi tra le due. Saranno ritoccate verso l'alto anche le corse per l'aeroporto di Fiumicino: costeranno 45 euro anziché 40. Per quello di Ciampino si sta ancora discutendo se alzare il prezzo. Contraria all'aumento delle tariffe l'associazione dei consumatori Aduc. «Le strade romane sono un colabrodo - dice il presidente Primo Mastrantoni e nonostante gli impegni presi la situazione non migliora. Unificare le tariffe urbane ed extraurbane dei taxi significa evitare le furbizie dei disonesti,

Il piu' importante gestore idrico della Toscana, Publiacqua, a maggioranza pubblica, viene sonoramente bacchettato dal difensore civico toscano, Giorgio Morales: "Se... il principale obiettivo dell'azienda è tutelare i cittadini e le fasce piu' deboli, il comportamento tenuto sulla vicenda...stride con tali intenti". Morales si riferisce alla condotta di Publiacqua nella vicenda della societa' letturista Asco, che ha come risultato per gli utenti un doppio pagamento dell'acqua. Come piu' volte denunciato, Publiacqua poteva preavvertire gli utenti che stavano effettuando pagamenti a vuoto (alla Asco, poi fallita). Cio' nonostante nulla comunicava ai propri clienti. Se non in piena estate 2009, con la minaccia di sospendere l'erogazione dell'acqua se non ripagavano bollette gia' saldate. Tale minaccia e' stata poi ripetuta a

si dice. Il taxi si configurerà, così, sempre più come un mezzo di lusso e non come integrazione al trasporto pubblico. Proprio non entra nella testa che più taxi a più buon mercato migliorano la vita dei cittadini e fanno entrare più soldi nelle tasche dei tassisti». Prima del ritocco delle tariffe, partirà il progetto sicurezza: colonnine taxi davanti agli alberghi, pubblicizzazione delle tariffe e box informativi a Fiumicino. "Sto sindaco c'e' sta a cojona'". E' la cruda e sintetica battuta di un cittadino al telefono -lo rivela l’associazione Aduc- che prosegue: "Vertroni cia' lassato le buche, Alemanno le conserva. Che fa l'archeologo? Ora vole aumenta' pure er prezzo de li taxi. Perche' nun erano gia' cari? Alemanno l'ho votato, pe' cambia', ma qui nun cambia proprio un tubo”.

Firenze-Rovigo

Roma

Si produrrà la cannabis terapeutica Il centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo, istituto pubblico autorizzato alla produzione di cannabis per scopi di ricerca, potrebbe inviarla allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze e far partire una produzione italiana di farmaci a base di cannabinoidi. Questo il senso di un ordine del giorno proposto dai radicali Marco Perduca e Donatella Poretti e fatto proprio dal Governo per porre fine all'odissea cui sono sottoposti i pazienti costretti alla pratica dell'importazione burocraticamente

inizio 2010. Fino alla parziale marcia indietro del neo presidente di Publiacqua Erasmo D'Angelis, che rassicura solo in parte gli utenti. La reprimenda del difensore civico e' contenuta in una lettera del 22 gennaio 2010, inviata al presidente di Publiacqua, al presidente di Ato 3, al difensore civico di Signa e ad Aduc. Tra l'altro scrive, riprendendo la denuncia dell’Adoc: Publiacqua sapeva dal gennaio 2009; il comportamento omissivo ha consentito alla ditta Asco di introitare denari che era ragionevole presumere non sarebbero stati versati. Il difensore civico, poi, si pone una domanda: perché Publiacqua non ha sospeso l'erogazione dell'acqua dopo 30 giorni dal mancato pagamento, come prevede il regolamento del servizio idrico fiorentino? Si sarebbero evitati tanti altri inutili versamenti. (Aduc)

“Biblioteca Borghesiana in pericolo” complessa ed economicamente costosa di questa sostanza. Un farmaco come il Sativex, a base di cannabis, potrebbe così essere prodotto in Italia da strutture pubbliche con grande risparmio anche per il Ssn e per quelle Asl che ne prevedono il rimborso. «Ci rallegriamo - scrivono Perduca e Poretti - del fatto che grazie ad un approfondito dibattito parlamentare per la prima volta la cannabis terapeutica trova un riconoscimento istituzionale e un impegno concreto per la sua produzione!»

"E' quanto mai opportuno che il Governo cittadino faccia chiarezza sulla situazione della biblioteca di Borghesiana". A dichiararlo in una nota il Consigliere Comunale di Roma del Pd Dario Nanni, membro della Commissione Cultura. "Ormai sono mesi che si rincorrono voci secondo le quali si vorrebbero adibire parte dei locali della biblioteca ad altro. Nei mesi scorsi, tra l'altro, i cittadini hanno fatto una raccolta di firme inviandola al sindaco Alemanno al fine di scongiurare una diversa destinazione di

parte dei locali della struttura. In questi anni la biblioteca ha svolto un lodevole lavoro mettendo insieme diverse realtà culturali, artistiche e sociali, organizzando eventi e diventando un punto di riferimento per Borghesiana ed i quartieri limitrofi. Presenterò - prosegue Nanni - in Consiglio Comunale una interrogazione per avere risposte sulla vicenda ed inoltrerò una richiesta di convocazione della Commissione Cultura. A questo punto, questa amministrazione faccia chiarezza sul futuro".


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pensione Per alcuni 15 anni di lavoro bastano Quando si parla di contribuzione minima per la pensione di vecchiaia delle donne, si indicano in ogni caso 20 anni di versamenti con 60 anni di età? io ero rimasta alla notizia che chi aveva superato i 15 anni alla data del 31/12/92 (riforma amato), erano appunto sufficienti i 15 anni. Mi può rassicurare? C. D’Angelo, Pescara Può stare tranquilla per la sua pensione. Infatti, l'aumento del requisito contributivo minimo a 20 anni non si applica a chi aveva già maturato i 15 anni alla data del 31 dicembre 1992.

inps Quante false notizie sulle pensioni Ho una sorella di 53 anni, che è rimasta vedova giovanissima. Ha iniziato a lavorare il 1° giugno 1974 ed ha sempre prestato attività lavorativa fino a marzo 2007. da quella data è in mobilità per 36 mesi (fino a marzo 2010). già da mesi ha inoltrato domanda all'inps per pagare i contributi volontari dal prossimo aprile onde arrivare ai 40 anni di contribuzione, ma l’autorizzazione non le è ancora arrivata. Mi è stato detto che l'inps potrebbe non concedere l’autorizzazione a chi è troppo vicino al pensionamento. e vero? G. F., Fiumicino Assolutamente no. E’ incredibile come possano essere messe in giro notizie di tal genere. Sua sorella ha certamente diritto ad ottenere l'autorizzazione ai versamenti volontari. Non vi è alcun

PreVidenza risponde il dott. aNtONiNO NicOlO’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it

contributi

non si trasferiscono da un paese all’altro Mio figlio, classe 1975, dopo la laurea, ha lavorato per 3 anni come promotore finanziario, aprendo la necessaria partita iva. ora, da circa 4 anni lavora in Svizzera come dipendente, per cui versa i suoi contributi allo stato elvetico. Le chiedo: tali contributi potranno essere trasferiti nel sistema pensionistico italiano? e varranno ai fini dell'anzianità? dato che mio figlio vorrebbe tornare in italia, avrebbe qualche vantaggio a riscattare la laurea? A. Moretti, Terni In materia di sicurezza sociale, le convenzioni stipulate dal nostro Governo non prevedono il materiale trasferimento dei contributi accreditati nei diversi Paesi, bensì soltanto la totalizzazione dei periodi. Suo figlio potrà, pertanto, in tal modo, cumulare i periodi di lavoro in Italia con quelli svizzeri ai fini del diritto alla pensione in entrambi i Paesi. Il riscatto della laurea nel sistema contributivo non presenta particolari vantaggi, in quanto non consente di anticipare il pensionamento.

motivo per cui l'Inps possa negagliela. Provi a fare un sollecito, se il ritardo dovesse continuare, alla locale sede dell’Istituto.

consulenza Quarantenne pensa già alla pensione Mia moglie è nata il 3-21968. Ha iniziato a lavorare come dipendente nel settembre del 1983. nel 2005 l’azienda è cessata e lei è rimasta disoccupata per 3 mesi. a luglio ha ottenuto un contratto quale co.co.co sino a giugno 2006 e poi, dal 1° settembre 2006, un lavoro come dipendente in un’azienda abbastanza grande. Mi ha chiesto di informarmi sulla data in cui potrà andare in pensione. P. Bruno, Faenza

Sua moglie è ancora molto giovane e per lei è troppo presto parlare di pensione. Dovrà infatti raggiungere almeno i 40 anni di contribuzione, tenendo conto che ha cominciato a lavorare a soli 15 anni e non considerando il periodo da co.co.co. (per il quale, quando sarà, potrà richiedere una pensione supplementare). Tenga, però, presente che da oggi al 2024 c’è abbastanza tempo perchè la normativa sulle pensioni cambi più di una volta.

sistema retributivo Cosa sono le due quote ad ottobre del 2010 andrò in pensione, in quanto, a quella data, avrò raggiunto i 40 anni di contribuzione e si aprirà la finestra d’uscita. Mi è stato chiarito che il calcolo della prestazione

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sarà fatto col metodo retributivo. Ma ora qualcuno mi parla di due quote proprio in quell’ambito. Comincio ad avere le idee confuse. di cosa si tratta? A. Leone, Siena Nulla di trascendentale. Nell’ambito del calcolo col sistema retributivo, la sua futura pensione sarà costituita dalla somma di due distinti importi, chiamati “quote”. La quota A viene calcolata sulla base dell’anzianità contributiva acquisita alla data del 31 dicembre 1992, mentre la quota B sulla base dell’anzianità da lei maturata successivamente al 31 dicembre 1992 e fino alla data del suo pensionamento. Quindi, nessun motivo di preoccupazione.

disoccupazione informazioni sui requisiti ridotti vorrei delle informazioni sull’indennità di disoccupazione con i requisiti ridotti. Quest'anno (2009) ho raggiunto i 78 giorni richiesti per poter fare la richiesta entro marzo 2010. La domanda potrà essere avanzata anche se nel prossimo marzo starò lavorando? La seconda informazione riguarda l'anzianità assicurativa di almeno 2 anni necessaria per avere la prestazione: l'anzianità può essere anche del 2007 in quanto nel 2008 non ho avuto opportunità di lavorare? grazie. F. D’Arcangelo, Chieti Le risposte sono entrambe positive. 1) La disoccupazione con requisiti ridotti può essere chiesta anche nel caso in cui in quel momento si sta lavorando. 2) L’anzianità nel biennio richiesta dalla legge si riferisce all’inizio dell’assicurazione (2007 nel caso specifico).


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CuLture & tendenze

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Per non dimenticare

giornata della memoria

Elisa, la compagna di Anna Frank

iniziative in tutta italia

di maria F. rOtONdarO A24020. Elisa Springer, mi aveva mostrato il suo sottile avambraccio sinistro. A24020, inciso sulla pelle, inchiostro blu, caratteri piccoli. Un numero indelebile. «Questo era il mio nome ad Auschwitz. E’ come se continuassi a vivere lì. Non eravamo persone. Ci chiamavano pezzi». Avevo incontrato Elisa Springer nell’aprile del 2004 a Tarsia, nel campo di concentramento calabrese di Ferramonti. Elisa aveva girato l’Italia con il suo racconto di ebrea sopravvissuta ai campi di sterminio, per promuovere quei valori i lager avevano cercato di cancellare: rispetto, comprensione, perdono. «Ho percorso seimila chilometri, sono ritornata per la quinta volta anche ad Auschwitz», mi aveva detto la Springer. Aveva vissuto l’orrore del campo di Bergen Belsen, condividendo la stessa baracca con Anna Frank e la sorella Margot. «Anna era una ragazzina molto magrolina, piangeva tutto il giorno perché voleva carta e penna per poter continuare a scrivere», con queste parole mi aveva raccontato del suo incontro con l’autrice del famoso Diario. La Springer era entrata in coma nel lager: «Mi sono svegliata libera il 9 maggio del ’45 e il campo era stato liberato il giorno prima». Ma per lei le sofferenze del suo popolo non erano sono servite: «La storia non ha insegnato nulla all’uomo». Oggi questa donna minuta, ma fortissima non c’è più: è morta nel settembre di quello stesso anno, cinque mesi dopo il nostro

A24020: questo ad Awschwitz era il nome della Springer. L’incontro con la donna che aveva vissuto l’orrore

Nel riquadro Elisa springer incontro. Ma le sue parole, terribili e pacate, sono rimaste impresse nella mia memoria. Perchè ricordare è un dovere. Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, arrivando nella città polacca di Auschwitz, aprirono i cancelli del campo di sterminio svelando al mondo gli orrori che vi erano stati consumati. Nel 2000 il Parlamento italiano istituì il 27 gennaio il Giorno della Memoria, in “ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei

deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”. Il 27 gennaio il ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebreo, è celebrato anche dall’Onu, in seguito alla risoluzione del 1 novembre 2005. I campi di concentramento e di sterminio sono stati una sorta di «punto di non ritorno nella storia», ha commentato Renzo Gattegna, presidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane (Ucei). Perchè ricordare è un dovere, non ripetere questi orrori lo è ancora di più.

Una mostra itinerante per Levi Il premio Nobel Elie Wiesel alla Camera e la cerimonia ufficiale con il presidente Napolitano al Quirinale: questi i due appuntamenti principali del Giorno della Memoria, la manifestazione - giunta al suo decennale che ricorda, il 27 gennaio liberazione di Auschwitz - lo sterminio degli ebrei europei in Europa. Ma sono decine le altre iniziative che si svolgeranno in tutta Italia. Dalle ricerche sulla deportazione femminile di Alessandra Chiappano scaturisce un'originale mostra che ricostruisce la vita di Primo Levi, Luciana Missim, e del loro giovane gruppo di amici torinesi prima della deportazione e del lager. Realizzata dall'Istituto per la storia del movimento di liberazione in Italia presieduto da Oscar Luigi Scalfaro, è stata inaugurata alla presenza dell'ex presidente della Repubblica a Torino ieri. Il primo luogo di ritrovo è stato la biblioteca della Scuola Ebraica. La mostra, finanziata dalla Regione Piemonte, ha coinvolto anche la Valle d'Aosta e Emilia Romagna, che la ospiteranno dopo Torino. Il 25 aprile arriverà a Fossoli presso Carpi (Modena) dove resterà fino al 2 giugno. Ed è al Forte di Bard (Aosta) che la mostra terminerà il suo percorso la prossima estate.


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ribaLte

Il festival

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il film

Il grande cinema in riva allo Stretto I grandi nomi del grande schermo. Da Lina Wertmuller a Rocco Papaleo, da Isabella Ragonese a Checco Zalone, da Riccardo Scamarcio a Carolina Crescentini. Alcuni dei grandi protagonisti del cinema italiano si ritrovano insieme alla sesta edizione del 'Reggio Calabria Filmfest', la kermesse in programma dal 3 al 6 febbraio nel capoluogo calabrese, presentata in Campidoglio ieri nel quadro delle iniziative sancite dal gemellaggio tra la citta' di Roma e quella di Reggio Calabria per volonta' dei sindaci Gianni Alemanno e Giuseppe Scopelliti. In questa edizione grande rilevo verra' dato al rapporto tra cinema e musica, con la presenza di grandi interpreti: Morgan e Sir Bob Geldof, quest'ultimo uno dei grandi protagonisti della storia del rock, conosciuto in tutto il mondo soprattutto per l'impegno a favore della lotta contro la fame e le malattie in Africa oltre che per due suoi importanti progetti 'Band Aid' e 'Live Aid'. Tra gli ospiti del Festival ci saranno anche Valeria Solarino, Lando Buzzanca, il produttore Pietro Valsecchi, lo sceneggiatore e attore Massimiliano Bruno, Matteo Branciamore e tanti altri. “Ci impegneremo per fare in modo che il Reggio Calabria Filmfest sia un evento di carattere nazionale e non soltanto regionale - ha detto Alemanno - Per l'anno prossimo dobbiamo fare in modo di promuovere delle sinergie fra il Festival del Cinema di Roma e il Filmfest di Reggio

mercoledì 27 gennaio 2010

la pellicola con Fiorello

“Il Sorteggio” di Campiotti al Fipa

Presentata in Campidoglio la kermesse cinematografica in programma dal 3 al 6 febbraio a Reggio Calabria

Beppe Fiorello con il regista Giacomo campiotti

la regista lina Wertmuller Calabria in modo da poter avere delle occasioni comuni di promozione e di valorizza-

re il percorso culturale dei due eventi''. r. c.

Cuccarini nuda al festival Lorella Cuccarini nuda al festival di Sanremo: «Sarò alla serata finale con un numero particolare, tratto dal musical Il pianeta proibito». Lo ha detto a Roma la showgirl, presentando il rock musical di Bob Carlton riletto da Luca Tommassini. Lorella

Cuccarini, 44 anni, 4 figli e un'immagine provocante che occhieggia da tutti i manifesti completamente nuda coperta solo da una chitarra bianca. «Inutile negare che ci abbiamo giocato sopra ma non vedo lo scandalo, si vede di tutto!».

"Il Sorteggio" di Giacomo Campiotti, dopo il successo riportato a New York durante il Rai Fiction Week, prosegue il suo percorso internazionale e arriva a Biarritz in Concorso al Festival International de Programmes Audiovisuels (Fipa) nella sezione dedicata alla Fiction a Biarritz. Poi sarà la volta dell’Italia dove sarà trasmesso in prima serata su RaiUno nel corso del 2010. La proiezione al Fipa, dove sono attesi il regista Giacomo Campiotti e Giuseppe Fiorello, protagonista del film nel ruolo di Tonino Barone, avverrà il 29 Gennaio 2010 alle ore 14.00 presso l’Atalaya (Gare du Midi) alla presenza dell’intera giuria capitanata dalla produttrice iraniana Katayoon Shahabi. Il film presentato da Artis e Rai con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, dopo un’anteprima cinematografica sarà trasmesso in prima serata RaiUno nel 2010. Nel cast Giuseppe Fiorello, Gioia Spaziani, Giorgio Faletti, Ettore Bassi.


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Grande SChermO

esilarante mediocrità

l’uomo nero

regia: Gennaro nunziante con luca Medici dino abbrescia, Fabio Troiano e Giulia Michelin

Un omaggio a Cantona il mio amico Eric regia: Ken loach con eric Cantona, Steve evets Un omaggio al calciatore del Manchester United Eric Cantona, personaggio discusso e borderline, per raccontare ancora una volta una storia di periferia. Loach lascia per il momento i toni seriosi dei suoi precedenti film ed affronta con leggerezza ed un tocco di fantasia i temi che gli sono da sempre cari. Il titolo originale, Looking for Eric, probabilmente si adatta meglio ad una storia dove il protagonista Eric Bishop, dipendente postale con una situazione famigliare e sentimentale disastrata, è alla continua ricerca di se stesso. Nel tentativo di rimettere insieme i pezzi della sua vita immagina di dialogare con il grande campione francese, che nel film recita se stesso. Da non perdere nel finale la vera conferenza stampa di Cantona, rimasta nella storia del calcio.

Pagine a cura di lUciaNa vEccHiOli

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Ricordare con commozione

cado dalle nubi

Ignorante, cafone, scorretto, razzista, non azzecca un congiuntivo, però sfonda nel mondo della tv. Il trionfo della mediocrità. La fotografia esatta dell'Italia di oggi, quella che ci propina tutti i giorni il piccolo schermo. E lui, Checco Zalone, il comico di Zelig, ci sguazza. La sua parodia è esilarante. Un esordio felice per il comico tv, rispetto a tanti colleghi che hanno tentato la stessa strada con risultati davvero deludenti. Riesce a fare un film corale dove anche i personaggi di contorno danno il loro significativo contributo, evitando che la storia sia solo una lunga sfilza di gag. Prende in giro tutti, con ingenuità usa un linguaggio scorretto ed assurdo. Fa la pipì nella sacra ampolla di acqua del Po e scambia Alberto da Giussano per un Power Ranger.

mercoledì 27 gennaio 2010

regia: Sergio rubini con Valeria Golino, Sergio rubini, riccardo Scamarcio, Guido Gianquinto.

Uno dei migliori film di Rubini. Intenso, commovente, ironico e fortemente autobiografico. Dopo "La stazione" del 1990, il regista-attore torna a parlare della sua infanzia e della Puglia checco zalone (luca medici) con ivano marescotti in “cado dalle nubi” ripartendo da quella stazione ferroviaria che sembra sia rimasta fortemente ancorata ai ricordi. Ma questa volta lo fa con un tocco di maggiore maturità, riuscendo a fare un film più compiuto. Sceneggiatura ben calia christmas carol a serious man brata, cast di attori decisamente regia: robert Zemeckis con i convincenti. Iniziando dal picregia: Joel & ethan Coen con volti di Jim Carrey, Gary Michael Stuhlbarg colo e straordinario protagonioldman e Colin Firth Onestamente un po' troppo lugubre Il film è ambientato nel 1967 in una sta fino ad arrivare ad una brava e poco adatto a bimbi molto piccoli comunità ebraica di una non bene Valeria Golino che riesce ad per essere definito un film di Natale identificata cittadina del Mid West. interpretare il ruolo di una destinato alle famiglie. Inizia con un Larry Gopnik è un docente univer- donna moderna ed emancipata degli anni '60, che non rinuncemorto disteso dentro una bara con sitario e cerca di vivere secondo le rebbe mai al suo lavoro di insedue monete sugli occhi, per poi pro- regole della collettività. Tenta di gnante, capace però di conserseguire con una serie di fantasmi fare del suo meglio nonostante vare intatti gli atavici dettami che fanno visita al vecchio avaro abbia il figlio che fuma erba, la della tradizione. Scrooge nella sua casa oscura e sini- figlia che vuole rifarsi il naso, la stra. Tuttavia l'adattamento cine- moglie che lo lascia per un altro e matografico della celebre fiaba di tanta sfiga lo perseguita. Il tutto Charles Dickens è un piccolo capo- condito da un tagliente umorismo lavoro, soprattutto di tecnica. yiddish. Gli stessi Coen, intervenuRealizzato con il sistema motion ti al festival del cinema di Roma, capture (quello utilizzato per The hanno ammesso di aver attinto a il riccio Polar Express), ossia cattura delle piene mani dai ricordi della loro regia: Mona achache con espressioni degli attori (celebri!) infanzia. Grande prova dell'attore Josiane Balasko riportate digitalmente sul grande protagonista, Michael Stuhlbarg, in Sarà anche una banalità, però è così. schermo sotto forma di animazione, Italia del tutto sconosciuto, del Quando si trae un film da un bestriesce a dare una profondità ed una quale però si intuisce l'enorme seller, alla fine la considerazione è nitidezza alle immagini da sembra- capacità interpretativa per cui è sempre la stessa: sì il film è bello, re un film su pellicola noto nell'universo teatrale Usa. però il libro è meglio. Ovvio. Difficile

Capolavoro di tecnica

Umorismo yiddish

Una indagine psicologica

Una commedia furbetta l’isola delle coppie regia: Peter Billingsley con Vince Vaughn, Jason Bateman, Kristen Bell

Coppia in crisi convince gli amici ad accompagnarla in una vacanza terapeutica per sposi con problemi coniugali, in uno splendido resort di Bora Bora. Il costo del biglietto è esoso ma se accettano di andare

con loro verrà dimezzato. Partono, convinti di andare incontro ad una vacanza a cinque stelle invece scopriranno presto che la frequentazione della stravagante terapia non è a discrezione di chi ne ha bisogno e non è un optional. Jean Reno con il codino nelle vesti di santone che dovrebbe aiutare gli sposi. Una commedia (furbetta) che deve essere presa per quello che è: un paio d'ore di divertimento ammirando e sognando località tropicali irraggiungibili per molti. Non rimarrà nella storia del cinema.

concentrare 321 pagine in una pellicola di un'ora e quaranta. Impossibile ridurre a poche scene, pagine e pagine scritte con raffinata maestria da Muriel Barbery. L'acuto e minuzioso diario di una geniale dodicenne, figlia di un ministro, che intende suicidarsi il giorno del suo tredicesimo compleanno. La descrizione della complessa personalità di una (apparente) banale e sciatta portinaia, che ha trascorso ogni istante della vita a sottrarre tempo al lavoro per leggere, lontana da occhi indiscreti: saggi, trattati di economia e psicanalisi, guardare film ed ascoltare musica classica.


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L’investigatore in stile moderno

io & marilyn regia: leonardo Pieraccioni, con Suzie Kennedy, Biagio izzo, rocco Papaleo, luca laurenti, Massimo Ceccherini

regia: Guy ritchie con robert downey Jr. e Jude law

Un inutile remake Brothers regia: Jim Sheridan con natalie Portman, Jake Gyllenhaal, Tobey Maguire

E' proprio vero, il tempo dei remake non finisce mai. A volte sono davvero inutili, come in questo caso. Non è un luogo comune dire che per Hollywood è ormai una regola. Bisogna rassegnarsi. L'originale, dal titolo italiano davvero ridicolo "Non desiderare la donna d'altri", diretto e scritto dalla danese Susanne Bier, andava benissimo così. Crudo e capace di toccare l'anima. Purtroppo il film di Sheridan, nonostante la bravura del regista, non è all'altezza del precedente. I ruoli sono gli stessi, lo scenario è sempre l'Afghanistan, cambiano le facce. Attori di successo dello star system americano per raccontare la storia di due fratelli dalle personalità opposte e nel mezzo una donna affascinante

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Un ibrido di ingredienti

sherlock Holmes Dimenticate l'investigatore con il cappello dalle orecchie spioventi, mantellina sulle spalle e pipa in bocca. Il nuovo Sherlock Holmes ha la faccia stralunata di Robert Downey Jr, un gentleman dai modi decisamente originali e moderni. Il suo obiettivo smascherare i mille complotti nell'Inghilterra di fine Ottocento. Scrittura attenta ed accurata, accompagnata da una capacità registica insospettabile da parte dell'ex consorte della Ciccone. Azzeccata la scelta degli attori ed una sapiente capacità ad ambientarli in una Londra grigia e cupa dove l'insicurezza regna sovrana. Un potente ed oscuro signore terrorizza la cittadina facendo credere di possedere poteri soprannaturali, che presto però si riveleranno dei banali trucchi. Escamotage per seminare paura ed incertezza per poi partire all'assalto delle istituzioni e del potere politico. Un deja-vù?.

mercoledì 27 gennaio 2010

avatar: una delle tante scene con effetti speciali in 3d

disegni spettacolari

Buoni, cattivi e effetti speciali

arthur e la vendetta di maltazard

avatar

Scritto e diretto da luc Besson

L'unico inconveniente di questo bel film d'animazione, che non ha nulla da invidiare ai lavori dei grandi colossi americani, è che finisce all'improvviso, di netto. Lasciando una spiacevole sensazione a chi aspetta di vedere cosa accadrà, come andrà a finire. Per saperlo, Besson ha detto che bisognerà aspettare verso la metà del 2010 o addirittura autunno inoltrato. A parte questo, i disegni sono spettacolari, la storia avvincente, adatto a bambini ed adulti. Tra le novità. l'amore che sboccia tra il simpatico Arthur, ormai adolescente, e la principessa Selenia, mentre il perfido Maltazard diventerà più alto di due metri.

regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Cosa dire di più di quanto non si sia già sproloquiato su questo film. Gli effetti sono davvero speciali (l'animazione è splendida, in particolare le figure dei Na'vi e l'ambientazione di Pandora), la storia però, per quanto politicamente corretta, è un po' banalotta. I buoni, i cattivi, l'amore, il lieto fine, con pistolotto moralistico. Il cattivo è così cattivo da sembrare una caricatura. Già dalle prime scene si capisce al volo dove andrà a parare. Sembra un lungo déjà-vu. A tratti viene in mente "Balla coi lupi", "The Fountain" di Aronofskye (ma l'albero della vita non è simile?), "Soldato blu", "Il signore degli anelli", "Apocalypse Now". Un consiglio: provate a vederlo senza gli occhialini, nei cinema senza 3D. I colori sono molto più vivaci.

richard Gere con Hachiko, il fedele cane di razza akita

Ha ragione Pieraccioni quando dice che il suo non è un cinepanettone. Solo una commedia, volendo anche con un finale un po' malinconico. L'unico neo è che l'ha voluta adattare per forza al periodo d'uscita ed allora è stato costretto ad infarcirla di alcuni degli ingredienti tipici del film natalizio. Tipo una carrellata di attori celebri di varia regionalità e battute non sempre felici. Insomma, non è che faccia ridere a crepapelle. Risultato finale? Una sorta di ibrido, a voler eccessivamente semplificare si potrebbe dire né carne né pesce. Un po' deludente per un regista del suo calibro che ha dimostrato di saper fare decisamente meglio.

Un cane che commuove Hachiko regia: lasse Hallstrom con richard Gere e Joan allen

Un consiglio, anche per i più duri di cuore: portatevi parecchi fazzoletti perché si piange, inesorabilmente. Anche non volendo, la lacrimuccia scende. Riadattamento di un famoso racconto giapponese ispirato ad una storia realmente accaduta. Le curiose vicende di Hachiko, un cane di razza Akita e la sua speciale amicizia con il suo padrone, il professor Parker. Il professore incontra casualmente il bel cucciolotto e se ne innamora. Lo porta a casa, anche contro il parere della moglie, lo addestra, vivono quasi in simbiosi. Ogni mattina lo accompagna alla stazione dove prende il treno per andare al lavoro, ed alle cinque in punto del pomeriggio aspetta nel medesimo luogo il suo ritorno. Un giorno all'improvviso il professore muore per un ictus ma il “migliore amico dell’uomo”(!) continuerà ad aspettarlo alla stazione per altri dieci anni.


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Un romanzo familiare

mercoledì 27 gennaio 2010

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tema difficile e scottante

la prima cosa bella regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela ramazzotti.

la prima linea

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

Non è più il protagonista di "Tre metri sopra il cielo". L’attore pugliese si sdogana definitivamente dalle prime interpretazioni di "bello e dannato" ma dall'espressione fissa. Riesce per la prima volta a dare spessore ed intensità ad un personaggio non certo facile come quello del terrorista di Prima Linea, Sergio Segio. Notevole anche la prova della Mezzogiorno nei panni di Susanna Ronconi. Probabilmente uno dei film più interessanti finora realizzati su un tema ancora di grande attualità, capace di rispolverare aspre polemiche ed antichi dissidi. Liberamente tratto dal libro "Miccia corta" di Segio, per nulla compiacente o indulgente nei confronti degli anni di piombo, il regista si concentra maggiormente sulle emozioni rispetto ad una ricostruzione storica decisamente piena di lacune.

L’amore interrotto a single man regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

regia: renato de Maria con riccardo Scamarcio, Giovanna Mezzogiorno

“la prima cosa bella”: una scena ai Bagni Pancaldi di livorno

i clandestini di Calais

Storia d’amore tra diciottenni

Welcome

dieci inverni

regia: Philippe lioret con Vincent lindon, Firat ayverdi

regia: Valerio Mieli con isabella ragonese e Michele riondino

Se avrete la forza di farvi largo tra cine-panettoni e film natalizi, vale la pena dare un'occhiata a questa interessante commedia che affronta un tema di grande attualità attraverso una storia d'amore e d'amicizia. Senza ricorrere a toni eccessivamente drammatici. In Francia la pellicola ha scatenato non poche polemiche. Al centro la sconcertante situazione nella cosiddetta "giungla" di Calais, dove ogni anno si ammucchiano centinaia di clandestini in attesa di approdare in Inghilterra. Una legge, voluta da Sarkozy, prevede cinque anni di reclusione per i cittadini francesi che cercassero di aiutare gli immigrati nei loro disperati tentativi di attraversare i 33 chilometri di mare che li dividono da Dover. Grande prova di Vincent Lindon

il miglior verdone io, loro e lara regia: Carlo Verdone con Carlo Verdone, laura Chiatti, anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, angela Finocchiaro

E' il miglior film del regista romano. Equilibrato e maturo. Quello più riuscito e, contrariamente a quanto si possa credere, il meno religioso, anche se il protagonista è un prete missionario. In realtà

Appena dieci inverni per dirsi ti amo? Buon esordio per il giovane regista romano, uscito da un paio d’anni dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che scrive e dirige una storia d'amore nella città più romantica del mondo: Venezia. Tuttavia, evita (quasi) accuratamente i luoghi comuni e cerca di raccontare, tra realismo e fiaba, l'incontro tra due diciottenni, Camilla e Silvestro, che solo dopo dieci anni saranno in grado di confessare i loro veri sentimenti. Cameo musicale di vinicio Capossela con il brano "Parla piano" nel ruolo di invitato a un matrimonio in una dacia nella campagna moscovita. parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Ottimo cast di attori, sapientemente diretto. In mezzo a tanta professionalità anche la Chiatti fa la sua bella figura. Da guardare con attenzione una delle scene più divertenti del film, dove si fronteggiano, da un punto di vista recitativo, una grande Angela Finocchiaro nei panni dell'assistente sociale tutta intenta a sedurre il sacerdote Verdone, alias padre Carlo Mascolo

due umanità smarrite Good morning aman regia: Claudio noce con Valerio Mastandrea, Said Sabrie, anita Caprioli

Grande interpretazione di Mastandrea che riesce a dare vita fin dalle prime sequenze a un personaggio pieno di dolore e solitudine, dallo sguardo disperato e sconfitto. Un ex pugile di quarant'anni intrappolato nelle sue colpe e con un passato da espiare. Una sera sul terrazzo del palazzo dove abita, nel quartiere romano dell' Esquilino, dal quale non esce da oltre due anni, incontra Aman. Un ragazzo si origine somala, scappato a quattro anni con i familiari superstiti dalla guerra, italiano a tutti gli effetti, che non riesce a trovare la sua ragione di vita. Due umanità smarrite alla ricerca della propria identità.


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mercoledì 27 gennaio 2010

PerSOne

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Tiger Woods scoperto per un sms all’amante

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tissima moglie di Tiger Woods''. Di fronte ad un litigio familiare di questa portata la bramosia della stampa scandalistica Usa si scatena fino a procurarsi come in questo caso il Daily News - tutti i dettagli della vicenda. Ora sembra che tra Woods e la moglie sia in atto un riavvicinamento. Lui ha chiesto aiuto ad un centro del Mississippi specializzato nella cura contro le dipendenze (nel suo caso ''dal sesso''). Lei avrebbe accettato il consiglio dei medici di essere presente alla terapia imposta al marito.

tiger Woods

E' stato solo facendo ricorso a una trappola telefonica che la moglie di Tiger Woods, la ex top model svedese Elin Nordegren, ha avuto la prova dei tradimenti del marito: fingendosi lui, ha mandato di nascosto un messaggino alla presunta amante utilizzando il suo telefonino: ''Mi manchi. Quando ci vediamo....?''.

ex coppie

il click

Coppie

E’ ufficiale la rottura tra Thais e Teo

Michelle non teme il freddo

Compleanno con anello per Federica e Alessandro

L'amante, incauta, ha risposto. Lo scandalo che ha travolto la vita professionale e privata del golfista piu' famoso e pagato al mondo e' cominciato cosi', con questa trappola. Lo scrive in prima pagina uno dei due tabloid di New York, il Daily News, citando un sito Usa, il Daily Beast, che a sua volta cita ''due fonti vicine alla arrabbia-

l'inverno in Germania non ha temperature miti: lo sa bene m i c h e l l e Hunziker, che in questi giorni è a lindau per la registrare il programma tv ' W e t t e n , dass…?' (versione tedesca di 'scommettiamo che...?'). in giro per le vie della città, eccola bardata in un piumino nero, alla ricerca di qualche raggio di sole.

Wiggers e mammucari Da una velina innamorata a un ex velina con il cuore infranto. E' rottura tra Thais Wiggers e Teo Mammucari. Lo ha annuciato il conduttore stesso affidando le sue dichiarazioni all'Adnkronos. "Abbiamo provato ad andare d'accordo, ma ci sono cose che non hanno funzionato. La nostra relazione di coppia è finita ma ne è iniziata un'altra, quella da genitori di Julia, nostra figlia - ha spiegato Teo - Abbiamo preferito annunciare noi questa cosa prima di finire in pasto al gossip più spregiudicato”.

Haiti: John Travolta a Port-au-Prince John Travolta e' atterrato a Port-auPrince con il suo jet privato carico di aiuti e una squadra di medici. Il tutto rientra nell'ambito di una missione umanitaria organizzata da Scientology. Il cinquantacinquenne attore americano ha guidato il suo Boeing 707, partito dalla Florida, trasportando quattro tonnellate di cibo e medicine da distribuire ai sopravvissuti del terremoto. Ad accompagnarlo, la moglie, l'attrice Kelly Preston.

Grande attesa a Milano per il party di compleanno di Federica Nargi. La velina mora, ex del gieffino Francesco Botta, compirà venti anni il 5 febbraio, ma la sua festa è annunciata per domenica 7, come scrive Leggo. Ancora mistero sul locale, anche se si sussurra che sia uno dei più cool della capitale meneghina. Invitato del cuore, il fidanzato Alessandro Matri, stella del Cagliari di Allegri in odore pure di nazionale azzurra. E tutti si chiedono se finalmente, come dono, arriverà il tanto sospirato anello di fidanzamento. Chissà...


aq_27gennaio2010