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Anno II - n. 43 - Venerdì 26 febbraio 2010

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La Cassazione: la corruzione (da parte di Fininvest) ci fu, ma è prescritta

Processo lungo, grazie Mills colpevole, ma non più condannabile Ora di punta di

Ennio SimEonE

Tempi ad personam Ci vuole una buona dose di coraggio ad usare il trionfalismo esibito a piene mani dai giornali della famiglia Berlusconi e da alcuni esponenti del Popolo delle libertà di fronte alla sentenza della Cassazione che annulla per prescrizione la condanna dell’avvocato Mills. Eppure la decisione della suprema corte è inequivocabile: afferma che la corruzione (ad opera della Finivest) c’è stata, che i tentativi di occultarla ci sono stati - tant’è che Mills viene condannato a pagare 250.000 euro di risarcimento al governo per il danno arrecato - ma che dalle prove esaminate emerge che il reato fu commesso in tempi antecedenti a quelli stabiliti dalla Corte d’appello e che quindi sono trascorsi i termini per perseguire i colpevoli. E perché sono scaduti i termini? Perché gli avvocati degli imputati sono stati molto bravi a sfruttare la lentezza della giustizia e gli appigli offerti dal codice, tanto da far diventare “lungo” un processo che avrebbe dovuto essere ragionevolmente breve. E che per Berlusconi è diventato ancor più lungo.

L’avvocato dovrà risarcire 250.000 euro al governo. Ora toccherà a Berlusconi godere dello stesso beneficio La prescrizione del reato ha salvato l'avvocato inglese David Mills dalla condanna a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari. Lo hanno deciso dopo quattro ore e mezzo di camera di consiglio - le Sezioni Unite penali della Cassazione presiedute da Torquato Gemelli, presidente aggiunto della Suprema Corte. Esulta per la decisione il legale inglese che dice: «Ora posso tornare a vita normale». Ma l'annullamento senza rinvio del verdetto emesso dalla Corte di Appello di Milano, lo scorso 27 ottobre, non ha cancellato la condanna al risarcimento in favore del governo, liquidato in 250 mila euro. Mills, infatti non è stato prosciolto nel merito e, per questo, dovrà rifondere ''il danno all'immagine'' subito dalla Presidenza del Consiglio per l'intralcio al corretto funzionamento della giustizia prodotto dalle testimonianze reticenti fornite nei processi “All Iberian” e

“Tangenti alla Guardia di Finanza”. Per quanto riguarda il processo “gemello” - che riprenderà domani innanzi al Tribunale di Milano - e nel quale è imputato, per la stessa vicenda, il premier Silvio Berlusconi, non ci dovrebbe essere, nell'immediato, un “effetto domino”. Ma le conseguenze saranno, comunque, nel medio termine, le stesse. Secondo fonti della difesa di Mills, infatti, «il processo a Berlusconi proseguirà perché, essendo stato sospeso per circa un anno per effetto del lodo Alfano, maturerà la prescrizione tra circa undici mesi. Ma si prescriverà!». A far scattare la prescrizione è stata la rilettura delle carte giudiziarie che ha portato il Pg Ciani uno degli uomini più ascoltati della Suprema Corte, lo stesso che ha ottenuto la condanna di Anna Maria Franzoni - ad anticipare di quasi tre mesi la data nella quale si è realizzata la corruzione di Mills. segue a PagIna 4

Inchiesta sul riciclaggio

Inchiesta appalti

Per Schifani è da annullare Balducci lascia la elezione del senatore Di Girolamo il Consiglio LlPp Il Pdl scarica Nicola Di Girolamo e il Senato ragiona se autorizzare l'arresto o aprire la strada alla decadenza del suo mandato. Una questione, quest'ultima, già messa in frigorifero il 29 gennaio del 2009 da un ordine del giorno della maggioranza. Ieri l'ipotesi della decadenza è stata scongelata grazie all'intervento del presidente

del Senato, Renato Schifani, che ha riproposto la questione all'attenzione della Giunta delle immunità preannunciando che l'aula se ne occuperà mercoledi' prossimo. Ci sono fatti nuovi nelle carte arrivate dalla Procura di Roma- ha detto in sostanza - che impongono di ridiscutere la stessa validità dell'elezione del senatore. Pag. 5


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oPerata

Bene L’emILIa

BrInDIsI

senato

Il Nobel Rita Levi Montalcini è stata ricoverata all'ospedale Sant'Andrea di Roma per una frattura al femore. La frattura è stata la conseguenza di un incidente domestico e la ricercatrice, che ha compiuto 100 anni lo scorso aprile, è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Il premio Nobel "sta bene e mantiene il suo spirito combattivo". Lo hanno reso noto dal suo entourage e lo staff medico.

Il reddito disponibile delle famiglie italiane si è concentrato in media per circa il 53% nelle regioni del nord, per il 26% circa nel Mezzogiorno e per il restante 21% nel Centro. Lo rende noto un’indagine dell’Istat che ha messo a confronto il biennio 2007/2008. Il nord-ovest, il centro e il sud mostrano una crescita media annua simile intorno al 3,2% In cima alla classifica l’Emilia Romagna, che segna un +4%

Gli agenti della squadra mobile di Brindisi e del commissariato di polizia di Mesagne hanno arrestato un pregiudicato che fu uno dei capi dell’organizzazione mafiosa Sacra Corona Unita. Si tratta di Massimo Pasimeni, chiamato ‘Piccolo dente’, che è stato arrestato per estorsione aggravata, per aver taglieggiato commercianti, e per associazione per delinquere di stampo mafioso. In cella anche la moglie e altri parenti del boss.

Il cosiddetto Decreto legge ‘Emergenze’ è legge dello Stato. Il Senato ha approvato in via definitiva, con 136 voti favorevoli, 105 contrari e 6 astenuti, il decreto sull’emergenza rifiuti in Campania e sul terremoto in Abruzzo. A favore del provvedimento, (eliminata la parte sulla Protezione Civile Spa) hanno votato il Pdl e la Lega Nord, mentre si sono espressi in modo contrario Pd, Idv e Udc.

Femore rotto per il Nobel Montalcini

L’Istat analizza i redditi degli italiani

“Piccolo dente” finisce la latitanza In cella la moglie

Diventa legge il decreto emergenze

Lo hanno affermato i genitori in un talk show negli Usa La Foto

amanda studia per laurearsi

Dito puntato su Rosetti

La Knox condannata per il delitto Kercher I genitori di Amanda Knox, la studentessa americana condannata in Italia a 26 anni di prigione per l'omicidio di Meredith Kercher, ospiti della regina dei talk show americani, Oprah Winfrey, hanno raccontato le visite nella prigione. Curt Knox ed Edda Mellas hanno spiegato che l'University of Washington ha messo a punto un programma di studio individuale e di corrispondenza email: "Si vuole laureare per quando uscirà", ha detto Curt Knox. "Alcuni giorni gli incontri sono davvero molto belli, altri estremamente duri", ha rivelato il padre. I genitori di Amanda erano così

sicuri che la figlia sarebbe stata scagionata dall'accusa di aver ucciso la sua ex compagna di appartamento da averle comprato un biglietto di ritorno per gli Stati Uniti prima del processo. Ma anche dopo la sentenza i coniugi Knox rimangono convinti dell'innocenza della figlia e stanno lottando affinché venga riconosciuta. La condanna inflitta dalla Corte d'Assise di Perugia ha scatenato negli Stati Uniti un'ondata di critiche sulla giustizia italiana. Nella vicenda lo scorso dicembre era intervenuta anche il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: Viale Regina Margherita n. 232 int. 19 tel. 06 44250406 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEm (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

andrea Della Valle esprime tutto il suo disappunto per la direzione di gara in occasione del recupero perso contro il milan. L'azionista di riferimento della Fiorentina punta il dito contro l'arbitro rosetti.

L’OnOmasticO

Alessandro sant’alessandro, eletto patriarca d’alessandria d’egitto, rinnovò il clero scegliendo uomini di provata rettitudine e costruì la grande Chiesa di s. theonas. Lottò contro ario dopo aver tentato di convincerlo paternamente.

accadde Oggi Attentato a nY Il 26 febbraio 1993 un'autobomba esplode sotto la torre settentrionale del World trade Center di new York causando la morte di 6 persone e il ferimento di diverse centinaia di turisti e di impiegati.


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austraLIa

L’ultimo discendente di Adolf Hitler rinnega il parente

scaglia a terra il figlio di 10 mesi madre processata

L'ultimo discendente di Adolf Hitler vive in un paesino della Bassa Austria e vuole candidarsi alle elezioni comunali nelle file del Partito popolare. A rivelarlo è stato il settimanale austriaco "News", che lo ha individuato grazie alla paziente ricerca di un giornalista belga, Jean-Paul Mulders, che ha confrontato il dna dell'uomo, un agricoltore di 46 anni, con quello di un lontano cugino del Fuehrer residente negli Stati Uniti. "Si, sono imparentato con Hitler", ha confermato l'agricoltore aggiungendo però subito che per lui "Hitler è il più gran- L’ultimo discendente di Hitler, residente in Bassa de criminale della storia". Austria si candida col Partito Popolare.

Una donna australiana è stata arrestata ed è sotto processo per aver violentemente scagliato a terra il figlio, di appena 10 mesi. Oltre ad alcuni testimoni che hanno assistito alla scena, il terribile gesto è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso della stazione di autobus dove si è consumata la tragedia. Durante le prime fasi del dibattimento i giudici avevano vietato ai media la messa in onda del filmato considerato troppo scioccante. La donna, un'aborigena del Territorio del Nord il cui nome non è stato reso noto, era ubriaca ed aveva litigato con il suo compagno.

DamasCo

aFghanIstan

I militari conquistano Siria e Iran pronte Marjah. “Vittoria storica” a lottare contro Isreale La bandiera afghana è stata innalzata in segno di vittoria sui talebani a Marjah, nel sud dell'Afghanistan, cuore dell'offensiva Mushtarak (Insieme) lanciata da 15mila soldati afghani e stranieri il 13 febbraio scorso contro gli insorti. Lo ha riferito un fotografo dell'Afp sul posto. "E' un momento storico, è un nuovo inizio", ha dichiarato il generale Larry Nicholson, comandante dei Marines americani nel sud del Paese asiatico. Il governatore della provincia di Helmand ha innalzato la bandiera davanti a centinaia di afghani, uomini e bambini, e a funzionari militari di alto rango della Nato. Nella violenta battaglia per conquistare Marjah, nell'irriducibile provincia di Helmand, sono stati impiegati 15mila soldati contro un migliaio di agguerriti talebani dediti alla tattica del "ripiega e colpisci". "Marjah è l'operazione iniziale di una campagna che durerà 12-18 mesi", aveva spiegato il generale David Petraeus, comandante delle forze Usa in Iraq e in Afghanistan. Nell'area resta il controllo militare almeno fino a quando le forze di sicurezza afghane non saranno in grado di affermare, da sole, la propria autorità. Tuttavia le forze talebane non hanno confermato la conquista della cittadina.

U

n datore di lavoro non può effettuare controlli elettronici sui pc dei dipendenti per sapere se accedono a siti Internet per ragioni personali. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha dichiarato illegittimo il licenziamento di una donna che era stata sorpresa a navigare sul Web, mentre tali accessi online erano autorizzati solo per esigenze di servizio. Il numero degli accessi ad Internet effettuati dalla dipendente era stato calcolato dall’azienda

Siria e Iran sono pronti ad affrontare insieme Israele. E' l'agghiacciante messaggio che il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad lancia da Damasco, in occasione della sua visita in Siria. Annunciando la sua ferma intenzione di creare un nuovo Medio Oriente "senza sionisti e senza colonialisti", il leader iraniano ha ammonito Israele a non ripetere gli errori del passato. In caso contrario "questo rappresenterà la sua fine e la sua distruzione". Il capo di Stato iraniano torna dunque a tuonare contro Tel Aviv, dicendo che Iran, Siria, Iraq e Libano faranno fronte comune contro Israele. Gli avvertimenti sono stati lanciati nella conferenza stampa insieme con il presidente siriano Bashar al-Assad, il quale ha ribadito gli scopi pacifici dell'arricchimento dell'uranio a Teheran.

IL Caso

Nessun controllo sui pc dei dipendenti attraverso un programma di controllo informatico centralizzato, installato senza un preventivo accordo con i rappresentanti sindacali. Il tribunale di Milano aveva dichiarato l’illegittimità del licenziamento, rilevandolo sproporzionato rispetto agli addebiti contestati alla lavoratrice e, poi-

chè i dati prodotti attraverso il software di controllo erano stati ritenuti non utilizzabili nel processo, il giudice aveva tenuto conto solo dei tabulati rilevabili direttamente dal computer della donna, da cui era emerso che i collegamenti sul Web pesso erano avvenuti durante la pausa pranzo.

Anche la Corte d’appello aveva condiviso la tesi dei giudici di primo grado, per cui l’azienda era ricorsa in Cassazione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, ricordando che lo Statuto dei lavoratori sancisce che «la vigilanza sul lavoro, ancorchè necessaria nell’organizzazione produttiva, vada mantenuta in una dimensione "umana" e cioè non esasperata dall’uso di tecnologie che possono rendere la vigilanza stessa continua e anelastica».


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L’assoluzione dell’avvocato Mills

Il reato c’è ma è prescritto La decisione della Corte di Cassazione è stata presa sulla base di una diversa ricostruzione dei tempi in cui il reato di corruzione è stato commesso e sono stati fatti i tentativi di nasconderlo

Le tappe del processo di

mArGhEritA nAnEtti (AnSA)

segue dalla prima pagina Secondo Ciani, ''Mills era entrato in possesso dei 600 mila dollari, provenienti da Carlo Bernasconi (manager Fininvest, morto) e dal 'gruppo erogatore', l'undici novembre del 1999 quando ha dato istruzioni, in proprio e non come gestore del patrimonio altrui, su come investire il 'regalo' ricevuto''. Per Ciani ''la circostanza che Mills monetizzo' l'importo solo il 29 febbraio del 2000, e' stato solo un ritardo che trae origine dalla sua volonta' di rendere difficoltosa la ricostruzione del passaggio dei soldi e della sua origine''. Durante l'udienza - svoltasi nell'Aula Magna alla presenza di media anche stranieri - e' stato ricordato, tra l'altro, che il denaro, arrivato a Mills attraverso numerosi passaggi, era stato depositato, per un periodo, insieme a un fondo nella disponibilita' dell'ex manager di Formula Uno Flavio Briatore. Piu' volte, sia nella requisitoria del Pg - che ha parlato per oltre un'ora - sia nei passaggi della relazione introduttiva svolta dal consigliere Aldo Fiale, e' stato ricordato che Mills ha reso due confessioni stragiudiziali nelle quali ha ammesso ''di aver saputo che dall'ottobre del 1999 era stata messa a sua disposizione una somma'' e di ''essere stato

reticente tenendo fuori 'mister B.' da un mucchio di problemi che gli sarebbero caduti addosso se solo lui avesse parlato''. "Sono soddisfatto che questa saga sia finalmente arrivata alla fine. Ora posso tornare a una vita normale": questa la reazione di David Mills, attraverso un comunicato, alla decisione della Cassazione. "Sono grato più di quanto le parole possano dire alla mia famiglia e agli amici che sapevano che ero innocente e che mi hanno sostenuto sempre'' ha affermato ancora il legale inglese. I suoi avvocati aggiungono: ''Aspetteremo di leggere le motivazioni della Suprema Corte e potrebbe anche darsi che esca attenuata la reticenza addebitata a Mills''. Per questa vicenda oltre ai 250 mila euro che l'avvocato inglese dovra' risarcire a Palazzo Chigi insieme ad altri 10 mila euro per le spese del giudizio in Cassazione - Mills ha pagato lo scotto della separazione dalla moglie Tessa Jowell che ricopre incarichi politici importanti (e' il sottosegretario per i Giochi Olimpici di Londra) e non ha voluto correre il rischio che i processi italiani del marito la danneggiassero. A Milano Mills ha in corso un altro procedimento insieme a Frank Agrama per i diritti televisivi Finivest 'gonfiati'.

Il processo a David mills, arrivato alla Cassazione, nasce dalle testimonianze che l'avvocato inglese, già consulente del gruppo Fininvest, ha reso in due processi in cui era imputato silvio Berlusconi: quello ''all Iberian'' e quello sulle tangenti alla guardia di finanza. Per l'accusa, mills sarebbe stato corrotto da Berlusconi. ecco le tappe principali del processo: 30 ottobre 2006 - Berlusconi e Mills sono rinviati a giudizio per corruzione in atti giudiziari. 30 gennaio 2007 - Fallisce il primo tentativo di fermare il processo: la Cassazione respinge la ricusazione di Fabio Paparella, il giudice che ha deciso il rinvio a giudizio. Il processo comincerà il 13 marzo 2007. 18 gennaio 2008 - Il tribunale accoglie la richiesta del pm Fabio De Pasquale di correggere l'accusa: la corruzione non si sarebbe consumata il 2 febbraio 1998, ma il 29 febbraio 2000. In pratica, la prescrizione slitta dal 2008 al 2010. 7 marzo 2008 - Il tribunale accoglie la richiesta della difesa di Berlusconi di sospendere il processo in occasione della campagna elettorale per le elezioni del 9-10 aprile. 8 maggio 2008 - Berlusconi torna presidente del Consiglio. 17 giugno 2008 - La difesa di Berlusconi ricusa la presidente del collegio giudicante, Nicoletta Gandus, perche' avrebbe manifestato ''grave inimicizia'' verso l'imputato. 26 giugno 2008 - Il Consiglio dei ministri approva il ''lodo Alfano'', che sospende i processi alle alte cariche dello Stato. 17 luglio 2008 - Respinta l'istanza di ricusazione contro la presidente Gandus. 22 luglio 2008 - Il lodo Alfano e' approvato definitivamente. Il giorno seguente, la legge e' promulgata dal capo dello Stato. 4 ottobre 2008 - Il processo a Berlusconi e' sospeso, in base alla legge Alfano, ma prosegue per Mills. 17 febbraio 2009 - Mills e' condannato a 4 anni e 6 mesi; per i giudici, e' stato corrotto da Berlusconi. 7 ottobre 2009 - La Corte costituzionale giudica illegittima la legge Alfano; il processo a Berlusconi dovra' riprendere. 27 ottobre 2009 - Respinto l'appello di Mills, resta la condanna a 4 anni e 6 mesi. 4 dicembre 2009 - Riprende il processo a Berlusconi; il tribunale riconosce il legittimo impedimento di Berlusconi per partecipare al Consiglio dei ministri, ma non per l'inaugurazione di un cantiere a Reggio Calabria. 25 febbraio 2010 - La Cassazione decide sul ricorso di Mills; il procuratore generale chiede la prescrizione del reato, pur confermando la colpevolezza dell'imputato.


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Inchiesta Fastweb-Telecom

L’indentikit degli inquisiti silvio scaglia Ex ad e fondatore di Fastweb, considerato tra i mille più ricchi al mondo. Indagato per riciclaggio di denaro sporco tramite la sua azienda. Rientrato la scorsa notte a Ciampino è stato posto in stato d’arresto e oggi sarà interrogato dai magistrati. stefano Parisi Ad di Fastweb, indagato anche lui per riciclaggio. Ha respinto ogni accusa, dando la colpa a due dipendenti infedeli. nicola Di girolamo Senatore Pdl, eletto nella circoscrizione e s t e r o . Sarebbe il referente parlamentare del gruppo criminale. Secondo l’accusa, sarebbe stato eletto con i voti della ‘ndrangheta e sarebbe stato il “consulente legale e finanziario” dell’associazione. Avrebbe operato materialmente su alcuni conti esteri riconducibili all’organizzazione. E’ accusato del reato di partecipazione ad associazione a delinquere con l’aggravante di rivestire il ruolo di promotore ed organizzatore dell’associazione; di riciclaggio, intestazione fittizia di beni e di violazione della legge elettorale con l’aggravante mafiosa. Nega gli addebiti. g e n n a r o mokbel Sarebbe lui il regista dell’operazione, il punto di unione tra le

Dopo un giorno di stop, oggi riprendono gli interrogatori. Vediamo di che cosa sono accusati i principali personaggi coinvolti di Eloisa Covelli società di tlc, che fatturavano in modo falso, e gli interessi di esponenti della 'Ndrangheta. Avrebbe orchestrato lui l’elezione di Di Girolamo. Ex militante della destra estremista, risulta amico di A n t o n i o D’Inzillo, ex esponente dei Nar, accusato di aver ucciso Enrico De Pedis. Nelle intercettazioni vantava contatti anche con la Cia. Franco Pugliese Indicato come boss della ‘ndrina degli Arena di Isola Capo Rizzuto, si sarebbe attivato per raccogliere voti di calabresi in Germania a favore di Di Girolamo e subito dopo l’elezione avrebbe preso contatti con il senatore per i loro “progetti futuri”. Luca Berriola, detto Zig Ufficiale della Guardia di Finanza. Avrebbe assicurato copertura per le operazioni di riciclaggio. Oltre a lui, gli inquirenti pensano che ci siano altre fiamme gialle corrotte (vengono chiamati “grigi” nelle intercettazioni). In cambio avrebbero ottenuto oltre un milione di euro. stefano andrini Ex militante di estrema destra, ad di Ama Servizi del Comune di Roma fino a qualche giorno fa. Si sarebbe adoperato per trovare una residenza falsa in Belgio per Nicola Di

Girolamo, affinché potesse candidarsi nella circoscrizione estero. roberto macori Collaboratore di Gennaro Mokbel. Si sarebbe recato personalmente in Germania per la campagna elettorale di Di Girolamo. avvocato Paolo Colosimo Noto penalista romano. E’chiamato a rispondere del reato di associazione per delinquere. Avrebbe aiutato l’organizzazione al materiale trasferimento delle somme indebitamente sottratte all’erario e al successivo reinvestimento in successive attività lecite ed illecite. Forniva assistenza legale agli associati. Era coinvolto anche nell’inchiesta sull’immobiliarista Danilo Coppola. Bruno Zito e giuseppe Crudele Rispettivamente Marketing Director e responsabile del trade marketing. Sono i due “dipendenti infedeli” secondo Stefano Parisi, ad di Fastweb. Sono stati licenziati in tronco. giulio Cordeschi Accusato di riciclaggio. Sarebbe stato il tramite per arrivare a Luca Berriola, l’ufficiale della Guardi di Finanza. marco toseroni Sarebbe il regista dell’intricata rete finanziaria. Andava all’estero con il senatore Di Girolamo per fare delle opera-

zioni su conti correnti esteri riconducibili agli associati. giovanni gabriele Indicato come uomo di fiducia del boss Franco Pugliese. Si sarebbe recato all’estero per la campagna elettorale, assieme a Roberto Macori, e avrebbe falsificato le schede, apponendo il nome di Di Girolamo. Vito tommasino Imprenditore romano. L’inchiesta parte da una sua denuncia, che accusava il maggiore Berriola di averlo ricattato e di avergli prestato soldi a tassi di usura. Si scopre così che Berriola aveva utilizzato Tommasino per far rientrare dall’estero 1,5 milioni di euro su un suo conto cifrato. gianluigi Ferretti Ex segretario di Mirko Tremaglia. Avrebbe aiutato Di Girolamo a cercare una falsa residenza all’estero. aldo mattiussi Impiegato del consolato di Bruxelles che avrebbe aiutato a falsificare i documenti per Di Girolamo in modo che risulti residente all’estero. Carlo Focarelli È chiamato a rispondere, nella sua qualità di “consulente d’impresa” e di amministratore e reale gestore delle società cartiere (quelle che facevano false fatturazioni) entrate in contatto con le società telefoniche Fastweb e Telecom Italia Sparkle, nonché di reale ideatore del “sistema” di frode fiscale, di associazione per delinquere con l’aggravante di rivestire il ruolo di promotore e organizzatore dell’associazione; di emissione di false fatture.


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Capezzone costituzionalista di

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migLiOre deL giOrnO

moiSè AStA

l “rospo” del lodo Alfano rigettato non è andato giù ai leader del centrodestra. I quali ora – lo dice il senatore Idv Luigi Li Gotti, in risposta all’ex radicale Capezzone che pretendeva di contrastare la tesi del presidente Francesco Amirante sulle sentenze della Corte Costituzionale – «raccontano panzane a raffica, sperando di farle passare per verità grazie al tam-tam mediatico, e neanche di fronte all’evidenza hanno il coraggio, o meglio la decenza, di riconoscere la verità». i direbbe che, nel Bel Paese, certi gruppi hanno perduto ogni decoro. Sono convinti che per liquidare ogni obiezione basti dare del comunista a chi si mantiene al di fuori e al di

S

sopra di qualunque parrocchia. Così è stato fatto, appunto, con Amirante, il quale è stato pronto ad assicurare di non essere mai stato comunista ma di non sentirsi, tuttavia, offeso del “qualificativo” affibbiatogli. «Chi volesse vedere nelle sentenze della Corte, non dico un disegno ma anche soltanto un orientamento coerente sul piano della politica di questo o quel partito – ha chiosato – resterebbe deluso… L’orientamento è stato sempre quello del rispetto e dell’attuazione dei principi costituzionali». I tanti Capezzone e i tanti epigoni del berlusconismo più becero, preferiscono non prenderne atto e ricorrere alla menzogna per portare acqua al proprio mulino.

Il principio di laicità dello Stato vale anche a Goito? di

mArio toCCi

Non si sono ancora sopite le polemiche, anzi continuano ad essere alimentate a cagione dell’attuale pendenza del relativo contenzioso, suscitate dalla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sull’affissione del simulacro del Crocifisso nelle aule dei pubblici edifici scolastici italiani. È ben noto che i giudici di Strasburgo hanno ritenuto violativo del principio di laicità dello Stato di un simbolo prima facie (ma non intrinsecamente) religioso. Più volte, argomentativamente, è stato sostenuto come il ragionamento dei magistrati della CEDU non fosse stato immune e scevro da vizi, anzi e piuttosto se ne fosse rivelato zeppo. Tanto premesso, vale invece la pena di sottolineare un caso di effettiva recente violazione del principio di laicità dello Stato a Goito. La municipalità dello storico centro urbano del comprensorio mantovano ha infatti chiesto collaborazione alla federazione delle scuole di ispirazione cattolica per il reclutamento di un docente da inserire nei quadri organici di un locale istituto comunale di istruzione primaria. Evidente è che tutti i docenti che saranno segnalati dal sodalizio interpellato avranno un palese ed inequivoco orientamento confessionale. Quanto è compatibile ciò con l’osservanza del principio di laicità dello Stato? E perché nessuno interviene?

Giannelli sul “Corriere della sera”

La lezione della signora Kaessmann Ho commesso un grave errore, quindi lascio tutte le mie responsabilità, mi dimetto da tutte le mie cariche. No, non sono le parole di un appartenente al nuovo movimento "siamo i paladini del bene" ma provengono da una donna, la signora Margot Kaessmann, vescovo (ormai ex) di Hannover. Questa donna è colpevole di due fatti quasi indicibili, due fatti alla pari di quel personaggio del vecchio film con Gassman: “L'armata Brancaleone”, quello che per tutto il film cammina legato a un masso e dorme su letti di ortiche, fino ad arrivare nella grotta del sacerdote e, confessatosi addirittura, crolla la grotta. La signora ha forse abusato di

bambini? Ha venduto il suo popolo per qualche migliaio di euro in nero? Magari ha dato l'appalto delle pulizie della cattedrale in cambio di qualche massaggio? Nulla di tutto ciò. Codesta signora è passata in auto con il rosso e, pare, dopo aver anche bevuto qualche bicchiere di troppo. Certo sono due colpe, soprattutto il secondo, un po’ gravi, soprattutto per un vescovo, ma pensate che lezione di serietà e di carattere che quella donna ha dato a qualche migliaio di uomini. Che lezione ha dato una sola donna a, credo, tutte le più grosse istituzioni che manovrano il mondo a forza di coruzione e porcherie varie. rudi toselli Bologna

interventi e lettere per questa pagina vanno indirizzati a tribuna@altroquotidiano.it


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roma

Catania

Lady Asl diventa una docufiction

Partono i corsi per gli immigrati

Paesesera.it, appena uscito anche in versione cartacea con il settimanale free press “Nuovo Paese Sera-La voce di Roma” ha presentato oggi alla stampa la docufiction che ha prodotto sulla Lady Asl romana, Anna Iannuzzi, la donna al centro di un sistema di falsi rimborsi per strutture sanitarie all’epoca della Giunta Storace. La docufiction sarà in vendita da domani a 4,90 euro in tutte le edicole assieme all’omonimo libro da cui è tratta, scritto dal consigliere regionale del Lazio del Pd Alessio D’Amato e Dario Petti. Il video, che sarà presentato al pubblico il 2 marzo alle ore 18 al Cinema Roma, riproduce il confronto a due tra Lady Asl e Giulio Gargano (l’ex assessore al demanio della Regione che ha patteggiato la pena) davanti agli inquirenti, tratto dai verbali ufficiali. Il video comprende poi delle interviste inedite ai giornalisti di Repubblica, Marino Bisso e Carlo Picozza, che ricostruiscono la vicenda. E nei titoli di coda vengono riassunte le vicende giudiziarie dei personaggi coinvolti nell’in-

Oggi, alle 10.30 nella sede di Catania della presidenza della Regione siciliana, l'assessore regionale del Lavoro, Nicola Leanza, e il responsabile dell'Ufficio provinciale del Lavoro, Domenico Palermo, illustreranno ai responsabili dei centri per l'impiego e alle associazioni datoriali i contenuti dei tirocini formativi, che prenderanno il via nei prossimi giorni, nell'ambito del progetto Claim (Cittadini, Lavoratori, Immigrati). Il progetto Claim, finanziato dal ministero dell'Interno a valere sul Fondo Unrra (United Nations Relief and Rehabilitation Administration Amministrazione delle Nazioni unite per l'assistenza e la riabilitazione), è finalizzato all'inserimento sociale e lavorativo di

chiesta, tra cui l’ex assessore regionale alla Sanità del Lazio ed ex sottosegretario Udeur del governo Prodi, Marco Verzaschi, e il deputato Giorgio Simeoni (Pdl), entrambi rinviati a giudizio. L’ex presidente della Regione, Francesco Storace, non è mai stato coinvolto nella vicenda, come viene ricordato nello stesso video. Alla presentazione alla stampa è intervenuto tra gli altri il senatore del Pd Lionello Cosentino, assessore alla Sanità nella Giunta Badaloni. “Bisogna scrivere delle regole affinché ci sia maggiore trasparenza -ha detto Cosentino -. Noi avevamo iniziato questo percorso con la giunta Badaloni, percorso che è stato abbandonato con Storace”. “Il centrodestra – ha detto D’Amato- ha tentato di gettare nell’oblio queste vicende. Come metodo la storia non è diversa da quella attuale di Fastweb. Le risposte di Storace a questi fatti sono state molto deboli. Non può dire: non so cosa fanno nella porta accanto. La responsabilità politica resta”. el. cov.

La foto del giorno

L’architetto di Fossano Luciano Casasole, candidato alle regionali in provincia di Cuneo con la lista dell’Italia dei Valori ha illuminato la cupola di san Pietro in Vaticano con la scritta intermittente: "stop pensioni deputati.

persone immigrate ed è sostenuto da numerosi partner istituzionali. Si avvale, inoltre, di una rete di supporto costituita da associazioni di categoria, del volontariato sociale, da organizzazioni sindacali, dai distretti socio sanitari e dagli sportelli multifunzionali. Sono cento i tirocini formativi sovvenzionati dal progetto, che saranno attivati presso aziende pubbliche e privati di differenti comparti, in vari settori: sociale, agricoltura, artigianato e commercio. L'inserimento lavorativo e' previsto per immigrati comunitari ed extracomunitari, di prima e seconda generazione, in regola con le norme che disciplinano l'ingresso e il soggiorno sul territorio nazionale.

Isernia

Huscher torna primario Il giudice del lavoro di Isernia ha dato ragione al dottor Cristiano Huscher reintegrandolo nel suo posto di primario del reparto di Chirurgia dell'ospedale di Isernia. E' stato così annullato il provvedimento di licenziamento adottato dai vertici dell'Asrem. Huscher era stato prima sospeso e poi licenziato. Gli organismi preposti dell'Asrem gli hanno contestato l'incompatibilità ambientale. Huscher fu dapprima sospeso perché accusato di aver introdotto nei reparti del "Veneziale" il giornalista Carmelo Abbate,

autore di una clamorosa inchiesta sugli ospedali italiani nella quale vennero documentati alcuni comportamenti irregolari di medici e paramedici del "Veneziale". Huscher ha sempre sostenuto - versione confermata dal giornalista - di essere stato raggirato da Abbate. La sospensione è diventata poi licenziamento in tronco. Ma il chirurgo ha subito proposto ricorso al giudce del lavoro affidandosi al patrocinio dell'avvocato Domenico D'Amati di Roma che ha chiesto la procedura d'urgenza.


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Culture & tendenze

venerdì 26 febbraio 2010

8

Dai Musei Capitolini alla Casa del Cinema L’Isola dei famosi diventa un’opera

Per ricordare “Un Flaiano a Roma” Testimoni, intellettuali e artisti italiani che si incontreranno per ricordare questa grande personalità del Novecento di mAnolA m. GiAnGiulio Con l'iniziativa “Un Flaiano a Roma”, promossa dall’Amministrazione Comunale, la città si appresta a celebrare il Centenario della nascita del grande letterato Ennio Flaiano. Il 5 marzo alle 17 la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini ospiterà testimoni, intellettuali, critici e artisti italiani che si incontreranno per ricordare questa grande personalità del Novecento italiano: da Lina Wertmüller a Carlo Lizzani, da Paolo Mauri ad Alain Elkann, da Italo Moscati a Giosetta Fioroni, da Raffaele La Capria a Daniele Protti, da Giovanni Sedita a Giuseppe Giannotti. Nel corso del pomeriggio verranno anche proiettati un video di immagini inedite di Flaiano - a cura di Mauro Canali e Mirella Serri con la collaborazione di RAI Storia - e due interviste a Giovanni Russo e a Tonino Guerra. L’attore Lino Capolicchio leggerà

alcuni brani dell’Autore. Anche la Casa del Cinema renderà omaggio a Ennio Flaiano con una ricca rassegna di film da lui sceneggiati. Dal 5 all’8 marzo verranno proiettate opere di altissimo valore. Ennio Flaiano (19101972), pescarese di nascita e romano di adozione, entrambi i luoghi vissuti e

Un reality in forma di opera lirica, con personaggi che come S i m o n a Ventura a Emanuele Filiberto, su un palcoscenico da Isola dei famosi.C'e' anche questo libretto tra quelli giunti al Teatro lirico sperimentale di Spoleto per il concorso Realityopera.Il

bando e' rivolto a giovani scrittori, cui vengono chiesti lavori ispirati all'attualita'. I testi vincitori saranno affidati a compositori che li musicheranno in forma di melologo, per andare in scena a Spoleto durante la stagione lirica.

subiti con piglio ironico, è stata una delle personalità più eclettiche della cultura italiana del Novecento. Scrittore, giornalista, polemista e sceneggiatore, la sua opera si è continuamente rigenerata grazie a uno spirito acuto e melanconico sempre sostenuto da una spietata osservazione della realtà.

Fellini e Flaiano

scavi archeologici

Ecco la reggia dei Tarquini itrovata dagli archeologi a Gabii, a venti chilometri a sud di Roma, quella che si pensa possa essere la Casa dei Tarquini. A Gabii, a venti km da Roma, in settanta ettari di agro romano intoccato accanto alla Prenestina, erano riemersi finora il Foro, due santuari, un monumento di età repubblicana, mura. L’ edificio di età arcaica identificabile come la residenza del "rex" della città, probabilmente un tiranno legato alla famiglia dei Tarquini, è la prima struttura abitativa di

età arcaica in Italia ad essere stata rinvenuta con murature integre fino a 2 metri di altezza. Sotto il pavimento in pietra sono state ritrovate intatte, le fosse di sacrifici rituali fatti per inaugurare il cantiere. In cinque di queste i corpi di altrettanti bimbi nati morti. La grande lastra in terracotta che ornava il tetto, con il fregio del Minotauro simbolo dei Tarquini, è stata ritrovata in frantumi, rotta forse dagli operai che, caduta a Roma la monarchia, ebbero l'ordine di seppellire sotto un cumulo di

Gli scavi pietre quella che per decenni era stata casa di re anche nella vicina città di Gabii. I muri delle stanze, però, sono incredibilmente integri, un particolare quasi senza precedenti per l'epoca.


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Testimonial tv

E Luciana Littizzetto va alla Coop In onda gli spot che la vedono protagonista (prima di lei fu il Tenente Colombo) Tre spot (ma altri ne arriveranno) e una protagonista. E’ Luciana Littizzetto che dal 21 febbraio presta il proprio volto alla nuova campagna di comunicazione Coop. Per l’impresa della grande distribuzione italiana una novità. Per trovare il precedente testimonial occorre infatti ritornare agli anni Ottanta. Allora fu Peter Falck-alias tenente Colombo- a provare a raccontare la particolarità di un’impresa che non ha eguali perché, proprio in virtù della sua natura, non ha un privato come proprietario, fa gli interessi dei suoi soci (sono oggi oltre 7 milioni) e dei consumatori, sforzandosi di dare il meglio al miglior prezzo, di svolgere un’azione di calmieramento e di indirizzo nel mercato, di rispettare i diritti fondamentali della salute, del lavoro, dell’ambiente in cui viviamo. “Vogliamo provare a raccontare chi siamo e come siamo, concentrandoci sul senso dell’essere cooperativa –ha spiegato Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia alla presentazione della campagna- e per farlo abbiamo deciso di ritornare dopo tanti anni al testimonial. Devo dire però che la scelta di Luciana Littizzetto obbedisce a regole diverse rispetto a quelle di Peter Falck. Peter Falck era il suo personaggio, il tenente Colombo: popolare, arruffone e arguto, vicino. Luciana invece è se stessa, non è il personaggio ma la persona ad essere coerente con il profilo di Coop. E’ un volto familiare, una donna intelligente e spiritosa, una che non sembra scesa

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9

direttore creativo esecutivo Vicky Gittc direttore creativo art director Umberto Mauri direttore creativo copy writer Dario Alesani tV producer Gabriella Colombo AccountSandra Macass Giuseppe Moltedo Valentina Salice Casa di produzione Film Master Executive producer Karim Bartoletti Producer Stefania Dell’Agnese regia Matteo Pellegrini dop Umberto Manente Scenografia Alessio Baskakis musica originale di Ferdinando Arnò per Quiet, Please Post Produzione Toboga telecinema definitivo Interactive Contrast Video Toboga Audio Top Digital Pianificazione media Mediaedge:cia

tASSinAri (Coop italia): E’ dagli anni’80 che non ci affidavamo a un testimonial (allora era Peter Falck, il tenente Colombo). Pensiamo che luciana littizzetto possa rappresentarci al meglio perché è una donna intelligente e spiritosa, una che non sembra scesa dalla luna.

littiZZEtto: mi piace l’idea di collaborare con una cooperativa, perché in questi tempi in cui il cittadino conta sempre meno, l’idea che ci sia un luogo che gli dia la possibilità di fare sentire la propria voce, anche solo in un supermercato, mi piace.

dalla Luna, ma che immagini alle prese con i problemi e le opportunità di tutti i giorni. Pensiamo che da questa prima esperienza possa nascere una storia di collaborazione importante”. Gli spot in effetti, ideati dall’agenzia Y&R con la Direzione Creativa Esecutiva di Vicky Gitto, da Dario Alesani e Umberto Mauri, rispettivamente direttori creativi art e copy, girati nel supermercato Coop di via Arona a Milano con la regia di Matteo Pellegrini, raccontano, attraverso l’esperienza di spesa, quali sono lo spirito e i van-

taggi della cooperazione, i valori dei prodotti a marchio coop, gli impegni di convenienza. Il tutto con un approccio ironico, con l’umorismo intelligente e graffiante tipico di Luciana Littizzetto. “Un testimonial – dice Vicky Gitto - deve essere credibile per la marca che rappresenta e non semplicemente per la propria notorietà. Per questo Luciana Littizzetto non interpreta alcun ruolo se non se stessa, perché incarna tutti i valori di vicinanza, genuinità e ironica intelligenza che distinguono da sempre Coop.”

“Ho accolto subito con piacere la proposta di Coop di diventare testimonial della nuova campagna, perchè ne condivido la visione –ha ammesso Luciana Littizzetto presente in conferenza stampa- Mi piace l’idea di collaborare con una cooperativa, perché in questi tempi in cui il cittadino conta sempre meno, l’idea che ci sia un luogo che gli dia la possibilità di fare sentire la propria voce, anche solo in un supermercato, mi piace. E poi la Coop mi è simpatica”. Alla presentazione ufficiale della campagna hanno partecipato anche Maura Latini, vicepresidente Consiglio di Gestione di Coop Italia, Aldo Soldi, presidente Ancc-Coop, Ernesto Dalle Rive, presidente Consiglio di Sorveglianza di Coop Italia e Marco Lombardi, presidente Y&R Italia. m. s.


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venerdì 26 febbraio 2010

10

A Bologna

I cantanti si uniscono per salvare la Basilica di mAnolA m. GiAnGiulio Tutti i cantanti bolognesi si uniscono per la Basilica delo loro santo. Mingardi, Morandi, Dalla, gli Stadio, Cesare Cremonini, Samuele Bersani, Luca Carboni, Riccardo Fogli, Paolo Belli, Pia, Barbara Cola, Silvia Mezzanotte, Paolo Mengoli... Tutti insieme per salvare la Basilica di Santo Stefano. È il Pronto Intervento Artisti che si mobilita per raccogliere i fondi necessari a proseguire e stabilizzare i restauri dell’antico complesso. Lo faranno nel modo a loro più congeniale: salendo su palco. Alla Futurshow Station Avverrà il 23 marzo alla Futurshow Station Arena che Claudio Sabatini metterà a disposizione di un grande concerto che, come ha sottolineato lo stesso Mingardi, “darà a tanti artisti il privilegio di fare qualcosa per la loro città”. Del resto la Basilica ne ha davvero bisogno: “Finora sono stati spesi poco meno di 10 milioni di euro - spiega il priore padre Chessa - sono stati fatti interventi importanti ma non è stato risolto il problema fondamentale che è quello dell’umidità che rischia di rendere vano quanto fatto finora.” Biglietti da lunedì Biglietti a prezzi popolarissimi (10-15 euro) disponibili da lunedì presso le sedi CISL che ha organizzato la kermesse, le agenzie UGF Banca, le piscine So.Ge.Se., le agenzie Assicoop e, on line, su www.ticketnow.it, “perché tra un mese il palasport deve

Per Santo Stefano sono tanti gli artisti che saliranno il 23 marzo sul palco del Futurshow Station di Casalecchio

luca Carboni

lucio dalla e Gianni morandi essere pieno - ribadisce Morandi - perchè sarà una serata irripetibile, ma soprattutto perché sarà un modo

concreto con cui i bolognesi potranno contribuire a salvare un monumento della nostra città unico al mondo”

Costa porta a teatro la “Fame” di successo Si ha sempre fame di successo, specialmente in un’epoca in cui un reality come ‘L’Isola dei famosi’ consegue la sua fama, affamando i suoi concorrenti/vip in posti splendidamente sperduti. In questo caso Antonello Costa non pensa alla “fame” come ad una privazione del “companatico”, ma ad una voglia di successo che per l’artista è alla base della sua professione. Dopo il buon riscontro della scorsa stagione con ‘A me gn’occhi please 2’ , il comico trasformista si veste di nuovo con ‘Fame’ (scritto in inglese ma letto in italiano), in cartellone al Teatro Anfitrione di Roma fino al 14 marzo (dal mercoledì alla domenica). In

primo piano l’Italia dell’apparenza, quella che è pronta a tutto per diventare un personaggio televisivo e per acquisire un attimo di visibilità. Il protagonista racconta e si identifica con le aspirazioni della gente, si impegna ad essere scelto tra i tanti provinati che affollano ‘Cinecittà’, incalzato da Luca Giurato che sembra essersi scambiato di posto con Maria De Filippi (interpretato da Gennaro Calabrese). Sul palcoscenico il funambolico attore, in coppia con sua sorella Annalisa Costa, Gennaro Calabrese, insieme ad un corpo di ballo di quattro avvenenti ballerine, darà vita ad un gioco di illusioni, di luci ed effetti spe-

Andrea mingardi ciali per rendere al meglio il desiderio di essere il numero uno. Uno spettacolo nuovo, dove il comico siciliano ballerà, canterà, delizierà con le sue macchiette il pubblico in sala e prenderà di petto lo spettatore che più gli aggrada, per far finta che sia un provinato alla ricerca della notorietà. Insomma un pubblico che si specchia, suo malgrado, con le aspirazioni di Antonello sul diventare ‘famosi’, augurandosi però che a fine spettacolo l’allievo – astante non superi il maestro… La televisione è pur sempre un obiettivo raggiunto per Costa che ogni martedì, mercoledì e giovedì alle 22,30 (tranne il mercoledì che va in onda alle 23) su Italia7, Puglia Channel, TeleTirreno Elba, Telelombardia e Antenna Sicilia, porta una galleria dei suoi personaggi più riusciti.


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memorie di una giornalista

Cinico affresco del Bel Paese

An Education

il figlio più piccolo

Regia: Lone Scherfig con Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina

Londra inizi anni '60. Qualche tempo prima della rivoluzione culturale e sessuale che cambiò l'approccio al mondo del genere femminile. Jenny ha sedici anni, è carina, intelligente, studiosa e presto andrà all'università di Oxford. Un giorno però un bel ragazzo elegante e ricco, con il doppio degli anni ed appartenente ad un ceto sociale molto diverso dal suo, le dà un passaggio in macchina. Se ne innamora e da allora la sua vita cambierà. Deliziosa commedia, tratta dalle memorie della giornalista inglese Lynn Barber, candidata a tre Oscar, con un gruppetto di attori straordinari: dalla protagonista, la giovanissima Carey Mulligan, fino alla breve apparizione (quasi irriconoscibile) di Emma Thompson.

Regia: Pupi Avati con Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Nicola Nocella

Zingaretti con baffi, la morante, de Sica e nocella nel film di Pupi Avati

una indagine psicologica Sarà anche una banalità, però è così. Quando si trae un film da un best-seller, alla fine la considerazione è sempre la stessa: sì il film è bello, però il libro è meglio. Ovvio. Difficile concentrare 321 pagine in una pellicola di un'ora e quaranta. Impossibile ridurre a

poche scene, pagine e pagine scritte con raffinata maestria da Muriel Barbery. L'acuto e minuzioso diario di una geniale dodicenne, figlia di un ministro, che intende suicidarsi il giorno del suo tredicesimo compleanno. La descrizione della complessa personalità di una (apparente) banale e sciatta portinaia, che ha trascorso ogni istante della vita a sottrarre tempo al lavoro per leggere, lontana da occhi indiscreti: saggi, trattati di economia e psicanalisi, guardare film ed ascoltare musica classica.

esilarante mediocrità

Il “riscatto” del maestro

umorismo yiddish

Cado dalle nubi

il concerto

il riccio Regia: Mona Achache con Josiane Balasko

Regia: Gennaro Nunziante con Luca Medici Dino Abbrescia, Fabio Troiano e Giulia Michelin

Regia: Radu Mihaileanu con Aleksei Guskov, Miou-Miou

Ignorante, cafone, scorretto, razzista, non azzecca un congiuntivo, però sfonda nel mondo della tv. Il trionfo della mediocrità. La fotografia esatta dell'Italia di oggi, quella che ci propina tutti i giorni il piccolo schermo. E lui, Checco Zalone, il comico di Zelig, ci sguazza. La sua parodia è esilarante. Un esordio felice per il comico tv, rispetto a tanti colleghi che hanno tentato la stessa strada con risultati davvero deludenti. Riesce a fare un film corale dove anche i personaggi di contorno danno il loro significativo contributo, evitando che la storia sia solo una lunga sfilza di gag. Prende in giro tutti, con ingenuità usa un linguaggio scorretto ed assurdo. Fa la pipì nella sacra ampolla di acqua del Po e scambia Alberto da Giussano per un Power Ranger.

"Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Con la scusa di completare la trilogia sulla paternità (dopo "La cena per farli conoscere" e "Il papà di Giovanna"), Avati racconta l'Italia di oggi e lo fa con particolare cattiveria ed ironia, aiutato anche da un più che brillante cast di attori. Apparentemente parla di beghe familiari, in realtà dà vita ad un preciso affresco del Bel Paese: cinico, corrotto e corruttore, egoista, disposto a tutto in nome del dio denaro. Un insospettabile De Sica (dopo tanti cine-panettoni) riesce finalmente a dare corpo ad un personaggio complesso e spietato, il "furbetto del quartierino" di turno che pur di salvarsi dalla galera per i suoi guai finanziari, non si fa scrupolo di riversare le sue colpe sull'ingenuo figlio.

storia d’amore tra diciottenni

A serious man

dieci inverni

Regia: Joel & Ethan Coen con Michael Stuhlbarg

Regia: Valerio Mieli con Isabella Ragonese e Michele Riondino

Il film è ambientato nel 1967 in una comunità ebraica di una non bene identificata cittadina del Mid West. Larry Gopnik è un docente universitario e cerca di vivere secondo le regole della collettività. Tenta di fare del suo meglio nonostante abbia il figlio che fuma erba, la figlia che vuole rifarsi il naso, la moglie che lo lascia per un altro e tanta sfiga lo perseguita. Il tutto condito da un tagliente umorismo yiddish. Gli stessi Coen, intervenuti al festival del cinema di Roma, hanno ammesso di aver attinto a piene mani dai ricordi della loro infanzia. Grande prova dell'attore protagonista, Michael Stuhlbarg, in Italia del tutto sconosciuto, del quale però si intuisce l'enorme capacità interpretativa per cui è noto nell'universo teatrale Usa.

Appena dieci inverni per dirsi ti amo? Buon esordio per il giovane regista romano, uscito da un paio d’anni dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che scrive e dirige una storia d'amore nella città più romantica del mondo: Venezia. Tuttavia, evita (quasi) accuratamente i luoghi comuni e cerca di raccontare, tra realismo e fiaba, l'incontro tra due diciottenni, Camilla e Silvestro, che solo dopo dieci anni saranno in grado di confessare i loro veri sentimenti. Cameo musicale di Vinicio Capossela con il brano "Parla piano" nel ruolo di invitato a un matrimonio in una dacia nella campagna moscovita.


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un romanzo familiare

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Italia pizza e mandolini

la prima cosa bella

nine

Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

venerdì 26 febbraio 2010

Regia: Rob Marshall con Daniel Day-Lewis, Sophia Loren, Nicole Kidman, Penelope Cruz, Marion Cotillard

Colin Fifrth in “A single man” per la regia di tom Ford

Commedia degli equivoci il missionario Regia: Roger Delattre con Jean-Marie Bigard

Divertente commedia degli equivoci, senza troppe pretese ma ben costruita, prodotta da Luc Besson. L'attore protagonista, che ha anche scritto la sceneggiatura, nel raccontare il suo primo incontro con Besson sul set di un precedente film, ha rivelato che

in quell'occasione, prima di squadrarlo da cima a fondo, gli ha detto che lo avrebbe visto bene nei panni di un prete. Parole profetiche. Bigard veste i panni di Mario Diccara, ex galeotto appena uscito dalla prigione che ha qualche conto in sospeso con la malavita. Chiede aiuto al fratello prelato che gli suggerisce di raggiungere Padre Etienne in un paesino dell'Ardèche, travestito da sacerdote. Al suo arrivo scopre che il parroco è morto e gli abitanti lo scambiano per il sostituto.

L’amore interrotto

Già il musical di Broadway sembra non sia piaciuto per nulla a Fellini. Immaginate cosa potrebbe dire oggi di questo film, se fosse ancora vivo. Una sfilza di banalità e luoghi comuni sull'Italia e sugli italiani, da non credere. La pizza, i mandolini e siamo al completo. Ovviamente nulla a che vedere con un capolavoro come “8 e mezzo“. A parte questo, le canzoni sono accattivanti, i balletti rocamboleschi, i costumi sfavillanti. Ingredienti essenziali per catturare il grande pubblico. Per non parlare della lunga sfilza di star e bellezze internazionali. Penelope Cruz insolitamente conturbante e sexy. Guido Contini è affascinante, glamour e donnaiolo ma non possiede l'ironia di Mastroianni.

un cane che commuove hachiko

A single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Regia: Lasse Hallstrom con Richard Gere e Joan Allen

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Un consiglio, anche per i più duri di cuore: portatevi parecchi fazzoletti perché si piange, inesorabilmente. Riadattamento di un famoso racconto giapponese ispirato ad una storia realmente accaduta. Le curiose vicende di Hachiko, un cane di razza Akita e la sua speciale amicizia con il suo padrone, il professor Parker. Il professore incontra casualmente il bel cucciolotto e se ne innamora. Lo porta a casa, anche contro il parere della moglie, lo addestra, vivono quasi in simbiosi. Ogni mattina lo accompagna alla stazione dove prende il treno per andare al lavoro, ed alle 5 in punto del pomeriggio aspetta nel medesimo luogo il suo ritorno. All'improvviso il professore muore ma il “migliore amico dell’uomo” continuerà ad aspettarlo alla stazione.

Sergio Fiorentini, Carlo Verdone, Anna Bonaiuto e marco Giallini in una scena di “io, lara e loro”

Il miglior Verdone io, loro e lara Regia: Carlo Verdone con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro

E' il miglior film del regista romano. Equilibrato e maturo. Quello più riuscito e, contrariamente a quanto si possa credere, il meno religioso, anche se il protagonista è un prete missionario. In realtà

parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Ottimo cast di attori, sapientemente diretto. In mezzo a tanta professionalità anche la Chiatti fa la sua bella figura. Da guardare con attenzione una delle scene più divertenti del film, dove si fronteggiano, da un punto di vista recitativo, una grande Angela Finocchiaro nei panni dell'assistente sociale tutta intenta a sedurre il sacerdote Verdone, alias padre Carlo Mascolo


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Grande SChermO

Baciami ancora

the Wolfman

Regia: Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore

Regia: Joe Johnston con Benicio Del Toro, Emily Blunt, Anthony Hopkins

La genova di De andrè la bocca del lupo Regia: Pietro Marcello con i reali protagonisti della storia.

Piccolo film di nicchia, per raffinati cultori del cinema d‘autore. Ricco di poesia e sentimento. Due anime perse raccontano le loro vite. Sullo sfondo la Genova storica, descritta e fotografata alla De Andrè. Quella di ieri, delle "tripperie" ormai scomparse, e quella di oggi percorsa dai disperati e dagli ultimi. Enzo è appena uscito dalla galera e attraversa la città, alla ricerca dei luoghi di un tempo ormai dismessi. Nella piccola casa nel ghetto, tra i vicoli del vecchio quartiere, l'aspetta da anni l’amatissima Mary, prostituta transessuale. Nato da un'idea della fondazione San Marcellino, gesuiti di Genova, che da anni assiste in diversi modi la comunità dei senza tetto, degli emarginati.

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La generazione dei quarantenni

monster movie di tutto rispetto

Monster movie di tutto rispetto. Diretto con mano ferma ed interpretato con la stessa convinzione da un intenso Benicio Del Toro (bravo anche con il pesante trucco da lupo) accanto al sempre straordinario Hopkins, nel ruolo del padre. Remake del classico horror "L'uomo lupo" di George Waggner del 1941, costruzione di un sanguinoso puzzle con un'antica maledizione che trasforma le persone in lupi mannari durante le notti di luna piena, che sta lentamente uccidendo gli abitanti di Blackmoor. Poco splatter ma di certo non annoia, diligentemente condensato in poco più di un'ora e mezzo con una tensione narrativa che non cala mai. Interessante ricostruzione d'epoca in stile vittoriano.

venerdì 26 febbraio 2010

Benicio del toro, Emily Blunt e Anthony hopkins in “the Wolfman”

La strage di marzabotto

Buoni, cattivi e effetti speciali

l’uomo che verrà

Avatar

Regia: Giorgio Diritti con Alba Rohrwacher e Maya Sansa

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Girato con assoluto rigore, non Cosa dire di più di quanto non si scade mai nella retorica. Diretto sia già sproloquiato su questo film. in maniera magistrale, con atto- Gli effetti sono davvero speciali ri di grande spessore che recita- (l'animazione è splendida, in parno i rari dialoghi in dialetto ticolare le figure dei Na'vi e l'ambolognese (sottotitolati in italia- bientazione di Pandora), la storia no). Meritatamente premiato però, per quanto politicamente all'ultimo festival del cinema di corretta, è un po' banalotta. I Roma, ripercorre gli ultimi nove buoni, i cattivi, l'amore, il lieto mesi dalla strage di Marzabotto fine, con pistolotto moralistico. Il dove furono massacrate dai cattivo è così cattivo da sembrare nazisti 770 persone, per la mag- una caricatura. Già dalle prime gior parte donne, bambini ed scene si capisce al volo dove andrà anziani. Il racconto cadenzato a parare. Sembra un lungo déjàvu. A tratti dei nove viene in mesi d'atmente "Balla tesa per la coi lupi", "The nascita di Fountain" di un bambiAronofskye no in (ma l'albero un'umile della vita non famiglia di è simile?), contadini, "Soldato blu", attraverso "Il signore lo sguardo degli anelli", della sorel"Apocalypse lina muta Now". Un di otto c o n s i g l i o: anni. Film provate a di forte vederlo senza impatto gli occhialini, emotivo, nei cinema forse di senza 3D. I non facile colori sono fruizione, molto più ma decisavivaci. mente da non perdeAlba rohrwacher in “l’uomo che re. verrà”

Muccino in grande forma. La trasferta americana gli ha fatto bene, lo ha galvanizzato ed arricchito e con la macchina da presa fa faville. Corre letteralmente dietro agli attori, non li molla un istante nel tentativo di estrapolare emozioni e sentimenti. Dopo i trentenni racconta gioie e dolori della generazione dei quaranta. Il ritorno alle radici ma anche la voglia di rimettersi in gioco, l'amore per l'altra persona e quello per i figli. Un gruppo di amici impegnati in una estenuante ricerca della felicità. Forse una costruzione un po' troppo adrenalitica ed affannata (in 2 ore e 19 di durata), ma decisamente efficace nel delineare i personaggi. La new entry Vittoria Puccini non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.

un manager senza scrupoli tra le nuvole Regia: Jason Reitman con George Clooney e Vera Farmiga

Un film attraversato da un umorismo fresco e leggero per affrontare un tema di scottante attualità, dai risvolti inevitabilmente drammatici. La storia di un "tagliatore di teste", un manager molto ricercato in tempi di crisi, che le aziende assumono per brevi periodi con il compito di licenziare il personale in eccesso. Un grande Clooney nei panni del professionista senza scrupoli che dopo tanti anni spesi felicemente tra una città e l'altra dell'America, improvvisamente sente di dover cambiar vita. La sfilza dei dipendenti che passa sotto la mannaia di Clooney sono veri disoccupati provenienti da Detroit e St. Louis, le città più colpite dalla recessione. Il regista è il figlio di Ivan Reitman, quello che ha diretto "Ghostbusters".


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venerdì 26 febbraio 2010

PerSOne

quotidiano

Coppie

Il click

Il big

Cecchetto e Toni niente nozze ma l’amore va

Angelina sul set di “The tourist”

Se c’è Simo Baudo torna a Sanremo

make up perfetto e abito da favola: Angelina Jolie sul set parigino di 'the tourist' è bellissima. l'attrice, nella Capitale francese solo per qualche giorno, ha voluto che ad accompagnarla ci fossero il compagno Brad Pitt e le figlie Zahara e Shiloh, che mentre lei era impagnata con i ciak si sono divertite un mondo a fare shopping con papà

Giovanni Allevi al Petruzzelli di Bari la coppia Delle loro nozze si vocifera da tempo, probabilmente perché stanno insieme da dodici anni. Chi aveva spifferato che era tutto pronto per andare all'altare questa estate in Toscana. Marta Cecchetto, invece, in un'intervista a Vanity Fair, smentisce ancora una volta il 'progetto matrimonio' con il giallorosso Luca Toni. "Se qualcuno mi avesse chiesto di sposarmi, me ne sarei accorta. Specialmente il mio Luca - ha spiegato la top model - E' vero che sono una donna distratta... Per l'estate abbiamo programmi diversi. E soprattutto spero che Luca abbia l'opportunità di giocare i Mondiali in Sudafrica". Il 'si' è rimandato, ma l'amore continua.

Pagina a cura di maria F. rotondaro

Sara' il teatro Petruzzelli di Bari ad ospitare il 9 maggio il 'Concerto dell'Europa' che sara' affidato a Giovanni Allevi. Ogni anno il Parlamento europeo organizza in ogni Stato membro un concerto, che quest'anno si svolgera' nell'ambito dell'Anno europeo della lotta alla poverta' e all'esclusione sociale. Negli anni scorsi, la manifestazione e' stata ospitata in sedi storiche prestigiose quali il teatro Olimpico di Vicenza o il Teatro di corte della Reggia di Caserta.

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Pippo Baudo Pippo Baudo farebbe volentieri un festival di Sanremo con Simona Ventura. Lo ha detto lo stesso conduttore a Raidue. 'Se Simona vuole, ha spiegato Baudo, dico si''. E poi ha sottolineato: 'sono aperto a tutte le forme di collaborazione con la Rai'. Baudo ha anche ribadito che 'il prossimo Festival di Sanremo sara' difficile. Quest'anno hanno ammazzato i big e quindi il prossimo lo si dovra' fare soprattutto con i giovani e i talent show', ha concluso.

La superstar Madonna lancia Jesus Luz Sarà una popstar e il suo primo singolo, "We came from light", uscirà in estate. Il tutto grazie alla sua attempata fidanzata, Madonna. Jesus Luz ha appena firmato un contratto discografico con la Warner Brothers. Merito della cantante che, pur di far entrare il toy boy brasiliano

nel fantastico mondo della musica, ha concesso alla sua vecchia etichetta di utilizzare alcuni dei suoi brani cult, come "Vogue" e "Like a prayer", per compilation e una grande campagna pubblicitaria negli Usa. "Madonna ha voluto a ogni costo dare a Jesus tutto l'aiuto possibile -

Jesus luz ha detto un anonimo al Sun Vuole che la sua carriera da popstar decolli. Sta scorrendo l'agenda da giorni pur di metterlo in contatto con il maggior numero dei suoi amici influenti".


aq26febbraio2010