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Anno I - n. 165 - Sabato 26 dicembre 2009

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La donna che la notte di Natale ha fatto cadere il Papa in San Pietro

«Volevo solo salutarlo» Anche il presidente dei vescovi lo conferma. Ma è subito scattata la gara ad attribuire al “clima di odio” il gesto di Susanna Maiolo (Berlusconi in testa) Il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, è stato il primo a dirlo: la caduta del papa Benedetto XVI durante la Messa di Natale «è stata la conseguenza del tentativo di una signora di salutare il Santo Padre. Non è successo nulla di grave». Poi è arrivata la conferma: si è appreso che, appena bloccata dal servizio d’ordine vaticano, la giovane donna, Susanna Maiolo, ha detto: «Non volevo fare del male al Santo Padre, volevo solo salutarlo». E lo ha ripetuto ai medici che le hanno prestato assistenza, una volta ricoverata in ospedale. Chi ha avuto modo di parlarle la definisce «una persona disturbata» con un «pensiero distorto» che probabilmente l'ha portata a tentare per due volte di avvicinarsi al Papa. Susanna Maiolo, secondo fonti vaticane, era giunta direttamente dalla Svizzera, dove abita, per assistere alla messa in Vaticano. Stessa cosa aveva fatto lo scorso anno, quando aveva compiuto un gesto analogo: durante la messa di mezzanotte del 2008 infatti, vestita con una giacca

odio». Comunque va precisato che per episodi penalmente rilevanti che si verifichino all'interno della basilica di San Pietro la competenza esclusiva a indagare è della gendarmeria vaticana, secondo il Concordato del ‘29. Quindi la Procura di Roma, come ha detto anche il procuratore della repubblica Giovanni Ferrara, non ha giurisdizione. Intanto il cardinale Roger Etchegaray, caduto anche lui col Papa, sarà operato al Gemelli per la frattura del femore.

rossa molto simile a quella che indossava anche ieri, aveva scavalcato la transenna, ma era stata bloccata prima di potersi avvicinare ulteriormente a Benedetto XVI. La donna subito è stata subito trasportata all'ospedale S. Spirito e presa in cura dai medici del servizio psichiatrico di diagnosi. Dopo le prime cure farmacologiche è stata trasferita in una struttura protetta fuori Roma dove rimarrà ricoverata.

Ciononostante è scattata immediatamente la campagna mediatica per attribuire alla “campagna di odio” il gesto della poveretta. E all’apppuntamento il primo è stato Berlusconi, il quale alla domanda su quale sia stata la sua reazione ha risposto: «Credo quella di tutti gli italiani: di preoccupazione e di incredulità. Ho pensato che davvero dobbiamo contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di

La pioggia fa disastri in Toscana e Liguria Frane, fiumi in piena, comuni bloccati e cittadini costretti ad abbandonare le proprie case, rischio elevato di valanghe su tutto l'arco alpino, acqua alta record a Venezia: dopo il freddo e la neve, sono state le piogge cadute abbondantemente su tutto il centro-nord alla Vigilia e nel giorno di Natale, a provocare disagi pesanti. Le situazioni più gravi si sono verificate in Liguria e Toscana, dove intere zone sono finite letteralmente sott'acqua e diverse frane hanno interrotto strade provinciali e comunali. Al momento, spiegano dalla Protezione Civile, è rientrato l'allarme in Liguria, soprattutto nello spezzino, dove l'eson-

dazione del fiume Magra aveva costretto all'evacuazione in via precauzionale di circa 500 persone (già rientrate in casa), mentre rimane alta l'allerta per la Toscana, in particolare in provincia di Lucca dove il Serchio ha rotto gli argini in tre punti a Santa Maria del Colle. Al momento sono state evacuate 200 persone e altre 150 potrebbero essere portare via se il fiume dovesse continuare a salire. Nella zona della provincia di Pisa, Lucca e Prato - le più colpite, dove secondo la protezione civile regionale circa duemila persone sono rimaste isolate per ore in comuni che non erano raggiungibili a causa delle frane - sono

dovuti intervenire 250 vigili del fuoco con 3 elicotteri, che hanno portato in salvo circa un centinaio di persone rimaste bloccate nelle auto e nelle abitazioni invase dall'acqua. Problemi si sono verificati anche nel ponente ligure, dove una frana ha costretto alla chiusura dell'Aurelia tra Alassio e Albenga e di vari tratti autostradali. Lungo gli argini del cnale del lago di Massacciuccoli sono stati collocati 25.000 sacchi di sabbia. Al centrosud, invece, si sono avute temperature oscillanti tra 23 gradi a Cagliari, 22 a Catania e Messina, 20 a Palermo, dove i giovani hanno preso d'assalto la spiaggia di Mondello.

AVVISO ai lettori Durante il periodo natalizio fino al 4 gennaio

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in edizione stampabile viene pubblicato in forma ridotta e solo con alcune pagine di servizio. Continua invece normalmente l'aggiornamento della versione online www.altroquotidiano.it Percio l'Altro quotidiano dà appuntamento ai lettori per martedì 5 gennaio con la ripresa della foliazione integrale e augura un Buon Natale e un felice anno nuovo.


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sOs giustizia La Procura di Civitavecchia è alla paralisi Sos dal capo della Procura di Civitavecchia,Gianfranco Amendola, al capo di gabinetto del ministero della Giustizia: «L' organico di 8 magistrati è rimasto invariato con l'aumento del territorio di competenza, e un carico di più di 1.000 procedimenti per ogni sostituto». Una situazione in procinto di aggravarsi per il trasferimento di 3 sostituti e di un dirigente amministrativo e il pensionamento dell’unico funzionario super e di 2 autisti e per i tagli dei fondi e dei mezzi.

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Petardo in strada: bimbo ferito

Camminava in autostrada col figlioletto

Prete uccide l’uomo che lo ospitava

Un bambino di nove anni è rimasto gravemente ferito a Napoli a causa del gesto di un incosciente che ha lasciato in strada un petardo inesploso. L’episodio è avvenuto nel rione Samità. Secondo una primissima ricostruzione della polizia, il bambino ha raccolto il petardo che è poi esploso. Il piccolo è stato ricoverato all'ospedale Santobono: accertamenti sono in corso; secondo i sanitari ha riportato ustioni gravi alle mani e agli occhi.

Camminava spingendo un passeggino con dentro il figlio di due anni lungo l'asse stradale nord-sud di Ancona. Protagonista una madre albanese di 41 anni, la quale ha detto ai poliziotti che l'hanno fermata di essere diretta al porto per tornare in patria. Gli uomini della volante della Questura di Ancona hanno subito aiutato la donna e il bambino, accompagnandoli in questura, dove è stato accertato che è regolarmente residente a Castelfidardo ma vorrebbe tornare in Albania.

È ricoverato in ospedale a Vignola (Modena) don Giorgio Panini, parroco di 57 anni accusato dell'omicidio dell'amico che da anni lo ospitava in casa. La vittima è Sergio Manfredini, ex funzionario di banca 67 anni, ucciso con diverse coltellate. Il religioso si sarebbe accanito con un coltello contro Manfredini e avrebbe poi accoltellato alla gola la moglie della vittima, accorsa in aiuto del marito e ferito a una mano anche il figlio della coppia, Davide.

Per i 100 lavoratori di “Ave Industries”

Pranzo di Natale in fabbrica a Venezia Pranzo di Natale in fabbrica per gli operai della «Ave Industries» di Spinea (Venezia), azienda in crisi che da qualche giorno è occupata dalle maestranze. Menù ridotto all'osso per i 100 dipendenti della fabbrica, che produce linee altamente tecnologiche per l'imbottigliamento. Si sono scambiati gli auguri di Natale davanti al panettone, un po’ di frutta e qualche bottiglia di spumante, sperando che il 2010 porti per loro uno spiraglio. Qualche dipendente ha portato la famiglia al rinfresco natalizio, allestito in un reparto di produzione. L'azienda sta vivendo una fase di forte difficoltà finan-

ziaria, con le banche che hanno bloccato le linee di credito verso l'estero. Non avrebbe però problemi sul fronte delle commesse, afferma il segretario provinciale della Fim-Cisl, Gianni Fanecco, al punto che si è fatto avanti un compratore, un gruppo industriale trevigiano, concorrente della Ave. Il nuovo gruppo però, per rilevare in affitto le linee produttive, avrebbe posto delle condizioni «capestro», tra le quali la rinuncia del 50% dei dipendenti ad essere riassunti. Ora lavoratori e sindacati sperano nella riconvocazione di un tavolo di trattativa.

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26 dicembre 2009

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: via Carciano 45, 00141 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 indirizzo e-mail: www.redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Autorizzazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

Berlusconi: il 7 gennaio

«Tornerò con il 67%»

«Gli italiani che mi incoraggiano ad andare avanti hanno raggiunto secondo gli ultimi sondaggi il 67%: quindi andiamo avanti così, facendo bene fino alla fine della legislatura». Lo ha Berlusconi in collegamento telefonico con il Tg1, annunciando che, essendo “più guardabile”, tornerà in attività il 7 gennaio.

L’OnOmasticO

Stefano

Sotto i colpi della sassaiola Stefano prega e dice: «Signore, non imputare loro questo peccato». Poi esala l'ultimo respiro. I cristiani raccolgono il suo corpo senza vita e gli danno sepoltura. Da quel momento la storia delle reliquie di santo Stefano entra nella leggenda, rivendicate come sono da un numero pressoché infinito di nazioni e città. Eppure, non sappiamo nulla sull'origine di Stefano, il cui nome fa pensare ad un greco, oppure ad un ebreo educato alla cultura ellenistica. Ciò di cui abbiamo certezza è la stima che la comunità cristiana ha nei suoi confronti, tanto da indicarlo come primo tra i diaconi. Grazie ai capitoli sesto e settimo degli Atti degli Apostoli, possiamo infatti ricostruire i suoi ultimi anni di vita


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Ventiquattr’ore

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26 dicembre 2009

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BrasiLe Il legale di Battisti: «Lula gli concederà l’asilo politico»

afghanistan Video dei talebani sul soldato Usa sequestrato

Uno dei legali brasiliani dell'ex terrorista Cesare Battisti ha detto che il presidente Lula concederà l'asilo politico al suo assisitito sulla base del trattato di estradizione tra Italia e Brasile. L'avvocato Roberto Barroso ritiene infatti che «il trattato di estradizione offre diverse possibilità per non concedere la consegna di Battisti» alla giustizia italiana. In una intervista concessa all'Agenzia Brasile, l'avvocato Barroso ha detto che il presidente Lula deciderà sull'estradizione di Battisti «entro il primo semestre del 2010». Cesare Battisti al momento della cattura

I talebani in Afghanistan hanno fatto sapere di essere disposti a rilasciare il soldato americano Bowe Berghdal «in cambio della liberazione di prigionieri talebani chiusi nelle prigioni americane». Poi hanno diffuso un video che mostra il militare, 23 anni, catturato sei mesi fa in Afghanistan. Nel video il soldato afferma: «Mi dispiace dirvi che questa guerra ci sta sfuggendo e che si trasformerà in un nuovo Vietnam a meno che il popolo americano non si levi contro tale assurdità».

Pedofilia in Irlanda

E’ nell’ambasciata saudita

Altri due vescovi si sono dimessi

Figlia di bin Laden può lasciare l’Iran

A qualche giorno di distanza dalle dimissioni di James Moriarty e Donal Murray, altri due vescovi irlandesi hanno dichiarato di voler presentare le loro dimissioni a papa Benedetto XVI. Salgono così a quattro i leader religiosi che hanno lasciato il loro incarico dopo lo scandalo seguito alla pubblicazione di un rapporto che ha rivelato come numerosi esponenti della della chiesa cattolica irlandese abbiano per anni tenuto celati gli abusi sui bambini e non abbiano fatto abbastanza per fermarli. I vescovi Eamonn Walsh e Raymond Field, che operano nell'arcidiocesi di Dublino, hanno detto di aver già informato della loro decisione l'arcivescovo Diarmuid Martin. «La nostra speranza è che questo atto contribuisca a riportare la pace e la riconciliazione di Gesù Cristo alle vittime degli abusi sessuali. Chiediamo di nuovo scusa a tutti loro», hanno scritto in un comunicato. Come il vescovo Moriarty, Walsh e Field hanno dichiarato che il rapporto rivela la loro innocenza. Donal Murray è stato il primo vescovo a lasciare il suo incarico dopo lo scandalo. Pubblicato lo scorso 26 novembre, il rapporto accusa l'arcidiocesi di aver «ossessivamente» coperto abusi sessuali su bambini dal 1974. Il più noto dissidente cinese, Liu Xiaobo, è stato condannato a 11 anni di prigione per «istigazione a sovvertire i poteri dello Stato». Liu, 54 anni, è un veterano del dissenso da quando nell’89. professore di letteratura, aderì al movimento democratico degli studenti. L'accusa è basata su alcuni articoli pubblicati dai siti web stranieri e sul fatto che Liu è stato uno dei primi firmatari di

La figlia diciassettenne di Osama bin Laden, che secondo Ryad si trova all'ambasciata saudita a Teheran, potrà lasciare l'Iran una volta che la sua identità sia stata accertata. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri iraniano, Manuchehr Mottaki, citato dall'agenzia di stampa iraniana Isna. «Da qualche tempo, l'ambasciata saudita ci ha comunicato che una delle figlie di Osama bin Laden si trova da loro - ha detto il capo della diplomazia iraniana - Il ministero degli Esteri ha risposto che, in conformità con le convenzioni internazionali, la donna potrà lasciare l'Iran se in possesso di documenti di viaggio che confermino la sua identità». Lo scorso mercoledì in un articolo in prima pagina il quotidiano saudita Asharq al Awsat, citando Omar bin Laden - uno dei figli del leader di Al Qaida - ha scritto che una parte della sua famiglia si trova in Iran. Omar ha detto di aver scoperto di recente che una delle sue suocere, Oum Hamza, una delle sue sorelle e cinque dei suoi fratellastri vivono agli arresti domiciliari in Iran. Inoltre, il figlio di Bin Laden, che vive in Qatar con la moglie, ha raccontato che una delle sue sorelle, la diciassettenne Imane, era riuscita a scappare e si era rifugiata «da oltre 25 giorni presso l'ambasciata saudita a Teheran».

iL casO

Cina, 11 anni al dissidente Carta 08, un documento che critica il Partito comunista cinese e chiede l'instaurazione in Cina di un sistema democratico. La moglie del dissidente, Liu Xia, ha dichiarato all'Ansa di aver trovato il marito «in buone condizioni psicologiche» e deciso a ricorrere in appello.

Decine di giornalisti stranieri, simpatizzanti e diplomatici non sono stati ammessi nell'aula del processo e hanno atteso il verdetto all'aperto, in una giornata gelida e ventosa. L'agenzia d'informazione ufficiale Nuova Cina ha diffuso

solo nella sua versione in inglese un dispaccio di poche righe, nel quale si sottolinea che il processo «è stato aperto al pubblico» e che il Tribunale «ha seguito strettamente le procedure» previste dalla legge cinese. Il diplomatico americano Gregory May ha letto una dichiarazione con la quale «il Governo degli Stati Uniti chiede l'immediata liberazione» di Liu Xiaobo.


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Dogana

Si profila una soluzione per la sede romana Si è svolto un incontro con il capo di gabinetto consigliere del Comune di Roma, Sergio Gallo, alla presenza anche del consigliere capitolino Maurizio Berruti, nel quale è stata confermata, dallo stesso Gallo, la proroga dell’Ufficio delle Dogane di Roma 1, in quanto a seguito della riunione del 17 dicembre era stata ventilata l’ipotesi della inesistenza della proroga. La Uil ha fatto presente l’intenzione della Direzione regionale di Roma di istituire la Sezione operativa delle Dogane di Roma presso il Centro Agroalimentare di Roma (C.A.R. di Lunghezza) e ha chiesto al Comune di Roma che si faccia promotore presso la Società suddetta per l’assegnazione di ulteriori locali affinchè la Sezione operativa delle Dogane possa svolgere un lavoro idoneo per l’utenza del territorio nella zona nord-est, sia nell’ambito Doganale che nell’ambito delle Accise, al fine di completare l’ufficio Dirigenziale sito in via del Commercio (Porto Fluviale). Il dottor Gallo, preso atto della richiesta, si impegna a monitorare la problematica con l’intento di rendere alla Capitale i servizi doganali necessari per tutta la cittadinanza. Riteniamo che non sia sufficiente solo un’area per lo sdoganamento dei camion e container, ma sarebbe più opportuno realizzare una Sezione che fornisca servizi alla cittadinanza sia romana che proveniente dalle zone limitrofe. Vogliamo ricordare che sul territorio romano di nord/nord-est e nei comuni limitrofi di Guidonia e Tivoli gravitano sia numerose attività delle Accise sia attività Doganali, come ad esempio nella zona industriale del “Tecnopolo Tiburtino” che come sappiamo è in continua espansione. Sosteniamo che tali elementi giustifichino l’apertura di un ufficio che risponda in pieno ai compiti

Dicembre 2009

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istituzionali di una Sezione Operativa Territoriale delle Dogane. Si auspica dal Comune di Roma uno sforzo in più per raggiungere l’obiettivo prefissato, a suo tempo, per la realizzazione di una dogana idonea e soddisfacente per l’utenza e per i lavoratori doganali. Virgilio Tisba Segretario regionale aggiunto Uil Dogane Lazio

Infermità mentale

Quale sorte potrà toccare a Tartaglia Berlusconi ha perdonato Tartaglia e nello stesso tempo ha invitato i giudici ad essere molto severi. Insomma in una richiesta vendicativa ha inserito la parola-ingrediente "perdono" perché la batteria massmediatica al suo servizio potesse usarla, come di fatto l'ha usata, per lodarne la magnanimità. I giudici che si occupano del caso Tartaglia debbono stare molto attenti. Se useranno le attenuanti per le misere condizioni psichiche dell'imputato rischiano grosso, magari l'accusa di non rendere giustizia al Presidente. Intanto non vengono presi in considerazione gli arresti domiciliari e si delineano, per il futuro, soltanto alternative tra la detenzione "normale" e quella in manicomi giudiziari. Se verrà chiuso in uno dei sei ospedali psichiatrici giudiziari correrà il rischio di non uscirne più dal momento che l'internamento può essere prorogato a tempo indeterminato. Accade che persone condannate per reati di nessuna rilevanza chiuse in manicomio criminale possano restarci anche per tutta la vita con penosissime esperienze di letti di contenzione ai quali vengono legati per tanto tempo anche per diecine di anni. In Italia, se si viene ghermiti dall'ingranaggio della giustizia può succedere di finire suicidi dopo anni di clausura per un reato di "oltraggio a pubblico ufficiale". E' accaduto. Della gente chiusa nelle carceri non si occupa quasi nessuno oltre i parenti e gli addetti ai lavori. Di quelli chiusi nei manicomi criminali non se ne parla in nessun luogo. Non viene fatto niente

Massimo Tartaglia, l’aggressore di Berlusconi, appena bloccato dal servizio d’ordine del comizio del Pdl

per migliorarne la condizione. Si discute da anni e tra gli esperti che almeno la metà potrebbero essere recuperati ad una quasi normalità. La condizione di segregazione peggiora la loro condizione. Ma non se ne fa niente dal momento che, come per la legge Basaglia, nessuno pensa di creare alternative protette che possano favorire la liberazione. L'oligarchia che abita il Parlamento si tiene lontana dai luoghi terribili della detenzione psichiatrica. Soltanto la pattuglia radicale ha fatto qualcosa, ha denunziato, ha proposto modifiche. Purtroppo le cose non sono cambiate e tendono a peggiorare. Il Parlamento si occupa delle leggi che servono al Presidente del Consiglio per sfuggire ai tanti processi cominciati quando era soltanto un imprenditore Ora si vuole riformare l'ordinamento giudiziario, ma soltanto per accrescerne il controllo politico più che il controllo sociale e democratico. Come per gli infortuni mortali sul lavoro ci si è adattati alla media mostruosa di quattro morti al giorno e di decine di migliaia di feriti, mutilati, malati l'anno, per le carceri ci si adatta ad

una media di 70 suicidi l'anno. Dovremmo domandarci quali patologie celano queste cifre. Della gente chiusa e dimenticata nei manicomi criminali non ne parla nessuno. Quasi dieci anni fa la senatrice Finocchiaro fece una proposta ma a quanto pare è rimasta senza alcun seguito. Pietro Ancona

Raitre

Doveroso ringraziamento L’indagine condotta da Pragma Dinamiche assegna a Raitre l'oscar della qualità. Ora mi auguro che il gruppo dirigente della Rai voglia esprimere un pubblico ringraziamento a Raitre, ai direttori di questi anni e in particolare a Paolo Ruffini, agli autori, capistruttura, conduttori, giornalisti, programmisti, registi, artisti, tecnici per aver ottenuto un altissimo indice di gradimento. Quello che è paradossale è che in questa rete i suoi autori, scrittori e giornalisti molto spesso finiscono nel mirino e nel bersaglio dei loro dirigenti e di una certa politica che vorrebbe ridurli al silenzio. Giuseppe Giulietti

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it


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Diritti & DoVeri preVidenza

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Inabilità, requisiti per la pensione Quali requisiti sono necessari per ottenere la pensione di inabilità INPS? Il quesito interessa un mio cognato che da qualche tempo sta molto male. Grazie. F. Mercurio, Benevento La pensione di inabilità si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni: -un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa; -un'anzianità contributiva e assicurativa di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.

pensione

Troppo pochi 13 anni di lavoro Mia moglie si sta avvicinando all’età pensionabile dei 60 anni, che compirà il 26 aprile 2010. Ha lavorato fino al 1992 per 13 anni, come artigiana. Può aver diritto alla prestazione, sia pure con un importo minimo? P.Federico, Crotone Per le donne, i requisiti per la pensione di vecchiaia sono: 60 anni di età e 20 anni di contributi (1040 settimane equivalenti a 240 mesi). Possono essere sufficienti 15 anni (180 mesi per gli autonomi) se sussistono alcune condizioni particolari: se maturati entro il 31-12-1992 o in presenza di autorizzazione ai versamenti volontari entro la stessa data. In mancanza di tali condizioni, sua moglie non ha diritto alla pensione di vecchiaia ed i contributi versati non sono rimborsabili.

Risponde il dottor ANTONINO NICOLO’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

pensione ai superstiti

Queste le quote per i parenti Nel caso di decesso di un pensionato o di un assicurato, la pensione ai superstiti in che percentuale viene calcolata per ognuno di essi?

V. Pasotti, Pavia Ecco le percentuali di riferimento: -A) 60% al coniuge; -B) 20% a ciascun figlio (se è presente anche il coniuge; -C) 40% a ciascun figlio, se sono solo i figli ad averne diritto; -D) 15% a ciascun genitore, fratello e sorella. In ogni caso la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore o la pensione erogata al pensionato. Se c'è un solo figlio l'aliquota è elevata al 70%.

assegno sociale

Chi ne ha diritto? Mi può riferire, sinteticamente, quali sono le caratteristiche dell’assegno sociale, per tranquillizzare alcune persone (familiari) che si sentono insicure sul loro diritto? Grazie e complimenti per l’iniziativa. F. Lenzi, Livorno Volentieri. L’assegno sociale è una prestazione di carattere assistenziale: corrisposta dall’Inps per tredici mensilità annue; che prescinde dal pagamento di contributi previdenziali; non reversibile ai familiari superstiti; non gravata da imposte; non esportabile; non cedibile, non sequestrabile e non pignorabile.

sipplementare

Inpdap + Inps doppia pensione Vorrei sapere, atteso che andrò in pensione con

l’INPDAP l’anno prossimo, quanti contributi sono necessari, come limite minimo, per poter accedere ad una pensione supplementare dell’INPS. M. Giovannelli, Roma La pensione supplementare spetta indipendentemente dal numero di contributi versati. Essa è calcolata come una normale pensione Inps, ma non può beneficiare di alcuna integrazione al minimo. Spetta anche ai familiari superstiti.

sipplementare

Anche per questa occorre la finestra Sto per chiedere la pensione di vecchiaia INPDAP dal momento che a febbraio 2010 compirò i 65 anni di età. Contemporaneamente chiederò la pensione supplementare in quanto ho 6 anni di contributi presso l’INPS, anteriore all’impiego statale. Che decorrenza avrà tale

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Avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

seconda pensione? S. Monti, Bologna legge 247 (ProdiLa Damiano) di riforma delle pensioni ha introdotto il sistema delle finestre anche per la pensione supplementare di vecchiaia. Pertanto, le 2 pensioni avranno la stessa decorrenza (luglio 2010).

sociale

Maggiorazione spetta a 70 anni A quale età i pensionati hanno diritto (se ne sussistono i requisiti di legge) alla maggiorazione fino a 516,46 euro (il vecchio milione di lire) mensili? Grazie. V. Baraldi, Mantova La maggiorazione sociale (divenuta, nel 2009 di 594,64 euro) spetta a condizione che i titolari di pensione abbiano almeno 70 anni di età. L'età può essere ridotta (fino a 65 anni) in ragione di un anno di età ogni cinque anni di contribuzione. Si può ottenere la riduzione di un anno anche se si è in possesso di un periodo di contribuzione non inferiore a due anni e mezzo. Per i titolari di pensione di inabilità, gli invalidi civili totali, i sordomuti e i ciechi civili assoluti l'età necessaria si riduce a 60 anni.

approfondimento

Previdenza, la radio ne parla A fine 2008 tra Tfr e fondi pensione ad avere la meglio era stato il primo. A un anno di distanza però la situazione è diversa. Ne parla lunedì Radio24 a Salvadanaio, in onda dalle 12.15 alle 13.


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i FiLm DeLLe Feste

L’investigatore in stile moderno

Io & Marulyn Regia: Leonardo Pieraccioni, con Suzie Kennedy, Biagio Izzo, Rocco Papaleo, Luca Laurenti, Massimo Ceccherini

Regia: Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e Jude Law

Un inutile remake Brothers Regia: Jim Sheridan con Natalie Portman, Jake Gyllenhaal, Tobey Maguire

E' proprio vero, il tempo dei remake non finisce mai. A volte sono davvero inutili, come in questo caso. Non è un luogo comune dire che per Hollywood è ormai una regola. Bisogna rassegnarsi. L'originale, dal titolo italiano davvero ridicolo "Non desiderare la donna d'altri", diretto e scritto dalla danese Susanne Bier, andava benissimo così. Crudo e capace di toccare l'anima. Purtroppo il film di Sheridan, nonostante la bravura del regista, non è all'altezza del precedente. I ruoli sono gli stessi, lo scenario è sempre l'Afghanistan, cambiano le facce. Attori di successo dello star system americano per raccontare la storia di due fratelli dalle personalità opposte e nel mezzo una donna affascinante

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Un ibrido di ingredienti

Sherlock Holmes Dimenticate l'investigatore con il cappello dalle orecchie spioventi, mantellina sulle spalle e pipa in bocca. Il nuovo Sherlock Holmes ha la faccia stralunata di Robert Downey Jr, un gentleman dai modi decisamente originali e moderni. Il suo obiettivo smascherare i mille complotti nell'Inghilterra di fine Ottocento. Scrittura attenta ed accurata, accompagnata da una capacità registica insospettabile da parte dell'ex consorte della Ciccone. Azzeccata la scelta degli attori ed una sapiente capacità ad ambientarli in una Londra grigia e cupa dove l'insicurezza regna sovrana. Un potente ed oscuro signore terrorizza la cittadina facendo credere di possedere poteri soprannaturali, che presto però si riveleranno dei banali trucchi. Escamotage per seminare paura ed incertezza per poi partire all'assalto delle istituzioni e del potere politico. Un deja-vù?.

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Massimo Ceccherini e Luca Laurenti nel film di Pieraccioni

Disegni spettacolari Arthur e la vendetta di Maltazard Scritto e diretto da Luc Besson

L'unico inconveniente di questo bel film d'animazione, che non ha nulla da invidiare ai lavori dei grandi colossi americani, è che finisce all'improvviso, di netto. Lasciando una spiacevole sensazione a chi aspetta di vedere cosa accadrà, come andrà a finire. Per saperlo, Besson ha detto che bisognerà aspettare verso la metà del 2010 o addirittura autunno inoltrato. A parte questo, i disegni sono spettacolari, la storia avvincente, adatto a bambini ed adulti. Tra le novità. l'amore che sboccia tra il simpatico Arthur, ormai adolescente, e la principessa Selenia, mentre il perfido Maltazard diventerà più alto di due metri.

Un’amicizia oltre la guerra Il canto delle spose Regia: Karin Albou con Lizzie Brocheré e Najib Oudghiri

Nour e Myriam sono due amiche d'infanzia, hanno entrambe 16 anni e come tutte le adolescenti sognano l'amore. Condividono la stessa casa in un quartiere povero dove ebrei e musulmani convivono tranquillamente. Siamo nella Tunisi del 1942, l'esercito tedesco invade la città. I nazisti sottomettono la comunità ebrea con vessazioni di qualunque tipo, ma le due ragazze riusciranno a mantenere una loro autonomia di giudizio ed a salvaguardare la loro amicizia. Un film tutto al femminile, toccante e poetico, che si svolge prevalentemente tra le mura domestiche, per nulla drammatico nonostante i temi trattati. Il racconto del modo in cui la guerra è stata vissuta nelle colonie e nei protettorati.

Richard Gere con Hachiko, il cane di razza Akita

Ha ragione Pieraccioni quando dice che il suo non è un cinepanettone. Solo una commedia, volendo anche con un finale un po' malinconico. L'unico neo è che l'ha voluta adattare per forza al periodo d'uscita ed allora è stato costretto ad infarcirla di alcuni degli ingredienti tipici del film natalizio. Tipo una carrellata di attori celebri di varia regionalità e battute non sempre felici. Insomma, non è che faccia ridere a crepapelle. Risultato finale? Una sorta di ibrido, a voler eccessivamente semplificare si potrebbe dire né carne né pesce. Un po' deludente per un regista del suo calibro che ha dimostrato di saper fare decisamente meglio.

Un cane che commuove Hachiko Regia: Lasse Hallstrom con Richard Gere e Joan Allen

Un consiglio, anche per i più duri di cuore: portatevi parecchi fazzoletti perché si piange, inesorabilmente. Anche non volendo, la lacrimuccia scende. Riadattamento di un famoso racconto giapponese ispirato ad una storia realmente accaduta. Le curiose vicende di Hachiko, un cane di razza Akita e la sua speciale amicizia con il suo padrone, il professor Parker. Il professore incontra casualmente il bel cucciolotto e se ne innamora. Lo porta a casa, anche contro il parere della moglie, lo addestra, vivono quasi in simbiosi. Ogni mattina lo accompagna alla stazione dove prende il treno per andare al lavoro, ed alle cinque in punto del pomeriggio aspetta nel medesimo luogo il suo ritorno. Un giorno all'improvviso il professore muore per un ictus ma il “migliore amico dell’uomo”(!) continuerà ad aspettarlo alla stazione per altri dieci anni.


i FiLm DeLLe Feste

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Storia torbida con vampiro

La prima linea

Regia: Chris Weitz con Kristen Stewart e Robert Pattinson

Se l’alieno è uno di noi Planet 51 Regia: Jorge Blanco con le voci di Linus, Albertino, Nicola Savino, La Pina e Platinette

Lem ha 16 anni ed è felice di aver appena ricevuto l'incarico di vice guardiano del planetario della sua città. Vorrebbe fidanzarsi con Neera, la ragazza dei suoi sogni. Ma mentre sta nel giardino della sua amica, intenta a preparare il barbecue con la famiglia, atterra una astronave. Ne esce uno strano essere racchiuso in una buffa corazza, con in testa un pallone di vetro, che pianta sul prato una bandiera a stelle e strisce, tra l'incredulità dei verdognoli abitanti di Planet 51. Questa volta l'alieno è un umano. Il diverso, colui che verrà perseguitato perché ritenuto pericoloso è uno di noi. Divertente ed acuto film d'animazione, una produzione tutta europea per sfidare i colossi americani e giapponesi.

7

Tema difficile e scottante

New moon Abbandonata (temporaneamente) dal vampiro Edward si butta tra le braccia di Jacob, un licantropo che all'occorrenza di trasforma in un minaccioso lupo. Bella, la ragazza divisa tra due mostri. Va di scena il triangolo in questa seconda puntata della celebre saga di Twilight, il bestseller che fa impazzire le adolescenti di tutto il mondo. Prodotto e confezionato per un preciso target di pubblico, il film non fa altro che solleticare, dall'inizio alla fine, l'immaginario erotico delle ragazzine. Tutto casto, ma con una serie di ammiccamenti più o meno espliciti. Il licantropo, manco a dirlo, è tutto pettorali e bicipiti e va in giro con un gruppo di suoi simili, anche sotto una pioggia battente, sempre a torso nudo. Memorabile la scena in cui si sfila la maglietta. Storia piuttosto torbida, trattata con leggerezza.

Dicembre 2009

Regia: Renato De Maria con Riccardo Scamarcio, Giovanna Mezzogiorno

Vincento Lindon e Firati Ayverdi in “Welcome” di Pilippe Lioret

I clandestini di Calais

Storia d’amore tra diciottenni

Welcome

Dieci inverni

Regia: Philippe Lioret con Vincent Lindon, Firat Ayverdi

Regia: Valerio Mieli con Isabella Ragonese e Michele Riondino

Se avrete la forza di farvi largo tra cine-panettoni e film natalizi, vale la pena dare un'occhiata a questa interessante commedia che affronta un tema di grande attualità attraverso una storia d'amore e d'amicizia. Senza ricorrere a toni eccessivamente drammatici. In Francia la pellicola ha scatenato non poche polemiche. Al centro la sconcertante situazione nella cosiddetta "giungla" di Calais, dove ogni anno si ammucchiano centinaia di clandestini in attesa di approdare in Inghilterra. Una legge, voluta da Sarkozy, prevede cinque anni di reclusione per i cittadini francesi che cercassero di aiutare gli immigrati nei loro disperati tentativi di attraversare i 33 chilometri di mare che li dividono da Dover. Grande prova di Vincent Lindon

Esilarante antimilitarismo L’uomo che fissa le capre Regia: Grant Heslov con George Clooney, Jeff Bridges, Ewan McGregor, Kevin Spacey

La storia è più vera di quanto pensiate. Un esercito di guerrieri new age che profetizzano la non violenza e fanno uso di Lsd, finanziato dal governo americano, per combattere il nemico sfruttando tele-

Appena dieci inverni per dirsi ti amo? Buon esordio per il giovane regista romano, uscito da un paio d’anni dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che scrive e dirige una storia d'amore nella città più romantica del mondo: Venezia. Tuttavia, evita (quasi) accuratamente i luoghi comuni e cerca di raccontare, tra realismo e fiaba, l'incontro tra due diciottenni, Camilla e Silvestro, che solo dopo dieci anni saranno in grado di confessare i loro veri sentimenti. Cameo musicale di Vinicio Capossela con il brano "Parla piano" nel ruolo di invitato a un matrimonio in una dacia nella campagna moscovita. patia e capacità paranormali. Leggere il pensiero dell'avversario, far sparire le nuvole, attraversare i muri ed uccidere una capra semplicemente fissandola negli occhi. Esilarante commedia, tratta dal libro del giornalista Jon Ronson, con uno strepitoso cast di attori (grande Jeff Bridges nei panni di un militare che si trasforma in figlio dei fiori) che riesce a dare un taglio grottesco ed apparentemente strampalato ad una pellicola profondamente anti-militarista (stile M.a.s.h. di Altman). Una sonora presa per i fondelli degli strateghi della guerra.

Non è più il protagonista di "Tre metri sopra il cielo". L’attore pugliese si sdogana definitivamente dalle prime interpretazioni di "bello e dannato" ma dall'espressione fissa. Riesce per la prima volta a dare spessore ed intensità ad un personaggio non certo facile come quello del terrorista di Prima Linea, Sergio Segio. Notevole anche la prova della Mezzogiorno nei panni di Susanna Ronconi. Probabilmente uno dei film più interessanti finora realizzati su un tema ancora di grande attualità, capace di rispolverare aspre polemiche ed antichi dissidi. Liberamente tratto dal libro "Miccia corta" di Segio, per nulla compiacente o indulgente nei confronti degli anni di piombo, il regista si concentra maggiormente sulle emozioni rispetto ad una ricostruzione storica decisamente piena di lacune.

Due umanità smarrite Good morning Aman Regia: Claudio Noce con Valerio Mastandrea, Said Sabrie, Anita Caprioli

Grande interpretazione di Mastandrea che riesce a dare vita fin dalle prime sequenze a un personaggio pieno di dolore e solitudine, dallo sguardo disperato e sconfitto. Un ex pugile di quarant'anni intrappolato nelle sue colpe e con un passato da espiare. Una sera sul terrazzo del palazzo dove abita, nel quartiere romano dell' Esquilino, dal quale non esce da oltre due anni, incontra Aman. Un ragazzo si origine somala, scappato a quattro anni con i familiari superstiti dalla guerra, italiano a tutti gli effetti, che non riesce a trovare la sua ragione di vita. Due umanità smarrite alla ricerca della propria identità.


Altro

l’

quotidiano

i FiLm DeLLe Feste

Dicembre 2009

8

Esilarante mediocrità

Ricordare con commozione

Cado dalle nubi

L’uomo nero

Regia: Gennaro Nunziante con Dino Abbrescia, Fabio Troiano e Giulia Michelin

Regia: Sergio Rubini con Valeria Golino, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Guido Gianquinto.

Ignorante, cafone, scorretto, razzista, non azzecca un congiuntivo, però sfonda nel mondo della tv. Il trionfo della mediocrità. La fotografia esatta dell'Italia di oggi, quella che ci propina tutti i giorni il piccolo schermo. E lui, Checco Zalone, il comico di Zelig, ci sguazza. La sua parodia è esilarante. Un esordio felice per il comico tv, rispetto a tanti colleghi che hanno tentato la stessa strada con risultati davvero deludenti. Riesce a fare un film corale dove anche i personaggi di contorno danno il loro significativo contributo, evitando che la storia sia solo una lunga sfilza di gag. Prende in giro tutti, con ingenuità usa un linguaggio scorretto ed assurdo. Fa la pipì nella sacra ampolla di acqua del Po e scambia Alberto da Giussano per un Power Ranger.

Un omaggio a Cantona Il mio amico Eric Regia: Ken Loach con Eric Cantona, Steve Evets Un omaggio al calciatore del Manchester United Eric Cantona, personaggio discusso e borderline, per raccontare ancora una volta una storia di periferia. Loach lascia per il momento i toni seriosi dei suoi precedenti film ed affronta con leggerezza ed un tocco di fantasia i temi che gli sono da sempre cari. Il titolo originale, Looking for Eric, probabilmente si adatta meglio ad una storia dove il protagonista Eric Bishop, dipendente postale con una situazione famigliare e sentimentale disastrata, è alla continua ricerca di se stesso. Nel tentativo di rimettere insieme i pezzi della sua vita immagina di dialogare con il grande campione francese, che nel film recita se stesso. Da non perdere nel finale la vera conferenza stampa di Cantona, rimasta nella storia del calcio.

Pagine a cura di LUCIANA VECCHIOLI

Uno dei migliori film di Rubini. Intenso, commovente, ironico e fortemente autobiografico. Dopo "La stazione" del 1990, il regista-attore torna a parlare della sua infanzia e della Puglia Una scena di “Christas Carol”, grandi scene ma poco adatte ai bambini ripartendo da quella stazione ferroviaria che sembra sia rimasta fortemente ancorata ai ricordi. Ma questa volta lo fa con un tocco di maggiore maturità, riuscendo a fare un film più comChristmas Carol A serious man piuto. Sceneggiatura ben caliRegia: Robert Zemeckis con i brata, cast di attori decisamente Regia: Joel & Ethan Coen con volti di Jim Carrey, Gary Michael Stuhlbarg convincenti. Iniziando dal picOldman e Colin Firth Onestamente un po' troppo lugubre Il film è ambientato nel 1967 in una colo e straordinario protagonie poco adatto a bimbi molto piccoli comunità ebraica di una non bene sta fino ad arrivare ad una brava per essere definito un film di Natale identificata cittadina del Mid West. Valeria Golino che riesce ad destinato alle famiglie. Inizia con un Larry Gopnik è un docente univer- interpretare il ruolo di una morto disteso dentro una bara con sitario e cerca di vivere secondo le donna moderna ed emancipata due monete sugli occhi, per poi pro- regole della collettività. Tenta di degli anni '60, che non rinunceseguire con una serie di fantasmi fare del suo meglio nonostante rebbe mai al suo lavoro di inseche fanno visita al vecchio avaro abbia il figlio che fuma erba, la gnante, capace però di conserScrooge nella sua casa oscura e sini- figlia che vuole rifarsi il naso, la vare intatti gli atavici dettami stra. Tuttavia l'adattamento cine- moglie che lo lascia per un altro e della tradizione. matografico della celebre fiaba di tanta sfiga lo perseguita. Il tutto Charles Dickens è un piccolo capo- condito da un tagliente umorismo lavoro, soprattutto di tecnica. yiddish. Gli stessi Coen, intervenuRealizzato con il sistema motion ti al festival del cinema di Roma, capture (quello utilizzato per The hanno ammesso di aver attinto a Polar Express), ossia cattura delle piene mani dai ricordi della loro Triage espressioni degli attori (celebri!) infanzia. Grande prova dell'attore Regia. Danis Tanovic con riportate digitalmente sul grande protagonista, Michael Stuhlbarg, in Colin Farrell, Paz Vega, schermo sotto forma di animazione, Italia del tutto sconosciuto, del Christopher Lee riesce a dare una profondità ed una quale però si intuisce l'enorme Premio Oscar nel '93 con No Man's nitidezza alle immagini da sembra- capacità interpretativa per cui è Land, Tanovic ritorna ad affrontare gli orrori della guerra, da un re un film su pellicola noto nell'universo teatrale Usa. altro punto di vista. Quello dei con loro verrà dimezzato. Partono, sopravvissuti, ma che hanno convinti di andare incontro ad una lasciato in quei terribili luoghi gran vacanza a cinque stelle invece sco- parte della loro vita. Tratto dalpriranno presto che la frequenta- l'omonimo romanzo dell'ex reporzione della stravagante terapia ter Scott Anderson che ha seguito i L’isola delle coppie non è a discrezione di chi ne ha conflitti in Uganda, Beirut, Cecenia bisogno e non è un optional. Jean e Bosnia, il film è la storia di due Reno con il codino nelle vesti di fotoreporter nel Kurdistan iracheRegia: Peter Billingsley con Vince Vaughn, Jason santone che dovrebbe aiutare gli no nel 1988 poco prima dei massaBateman, Kristen Bell sposi. cri di gas ordinati da Saddam Una commedia (furbetta) che Hussein. Le scene sono forti, partiCoppia in crisi convince gli amici deve essere presa per quello che è: colarmente violente. In un ospedaad accompagnarla in una vacanza un paio d'ore di divertimento le da campo improvvisato, senza terapeutica per sposi con problemi ammirando e sognando località acqua ed attrezzature adeguate, il coniugali, in uno splendido resort tropicali irraggiungibili per molti. di Bora Bora. Il costo del biglietto Non rimarrà nella storia del cine- medico è costretto a sparare in testa ai pazienti più gravi, quelli è esoso ma se accettano di andare ma. senza speranze.

Capolavoro di tecnica

Umorismo yiddish

La brutalità della guerra

Una commedia furbetta


aq26dicembre2009