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Anno II - n. 62 - Mercoledì 24 marzo 2010

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Ora di punta DI

EnnIo SImEonE

Altri due giorni di pazienza

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olti lettori ci hanno manifestato insofferenza per l’insistenza nell’occuparci quotidianamente delle esternazioni di Berlusconi. Possiamo obiettare che: a) non siamo i soli, perché tutti i mass media fanno come noi (sia che dissentano, sia che consentano con ciò che dice); b) Berlusconi è il capo del governo e quindi ciò che fa e dice ha un peso decisivo nella vita del paese, piaccia o non piaccia; c) lui non concede tregua, invadendo tutte le piazze mediatiche e irrompendo senza freni e senza rispetto delle regole elettorali in radio e televisioni. Ma soprattutto ciò che va dicendo in giro è di una gravità che non può essere sottaciuta e non può essere considerata alla stregua delle farneticazioni di un dissennato. Ciò che dice e fa non è frutto del caso, anche se a qualunque persona ragionevole può apparire fuori dalla realtà e dalla razionalità. Ha passato il segno, il che significa che avverte il rischio di un esito non favorevole della prossima consultazione e adotta come contromossa l’arma che ritiene più efficace: il vittimismo, fondato sulla consapevolezza che una parte rilevante di opinione pubblica è disinformata e percepisce solo ciò che gli spot dei comunicatori le trasmettono attraverso i telegiornali. E allora ciascuno (anche noi) deve fare la propria parte per opporsi a questo lavaggio del cervello.. Ancora due giorni di pazienza, per favore.

quotidiano www.altroquotidiano.it

Discorsi dissennati del presidente del Consiglio

B. senza freni «Il partito dei pm vuole cambiare i governi1», ha detto approfittando della accondiscendenza di “Unomattina” Un nuovo, sconsiderato attacco ieri del capo del governo alla magistratura. Approfittando della accondiscendenza della trasmissione “Unomattina” e contravvenendo alle regole della campagna elettorale, ieri Berlusconi ha accusato “il partito dei pm” di voler cambiare i governi, naturalmente al servizio “della sinistra”. L’Associazione magistrati ha ribadito di essere “sconcertata” di fronte a queste affermazioni, ricordando che i giudici non fanno altro che applicare la legge. Bersani ha detto che il Cavaliere fa il surf sulle balle. Di Pietro si è chiesto fino a che punto il presidente della Repubblica, che è anche presidente del Consiglio superiore

Durante il comizio al Lingotto Berlusconi mostra compiaciuto li fazzoletto macchiato di sangue dopo aver tamponato un graffio sul volto procuratogli dall’unghiata di una fan della nagistratura, può tollerare simili comportamenti. A sua volta Pierferdinando Casini, leader dell’Udc, ha affermato a Pavia: «Stiamo lavorando per il dopo-Berlusconi. Gli effetti spe-

Si uccide a scuola perché lasciato dalla fidanzatina Si è ucciso, a 18 anni, compiuti solo un mese fa, perché la sua fidanzatina sedicenne lo aveva lasciato. E' accaduto nell'istituto tecnico industriale “Augusto Righi” di Cerignola. Il ragazzo, che frequentava il IV anno, studiava con profitto e cercava anche, quando poteva, di fare qualche lavoretto per aiutare la famiglia che aveva problemi economici perché il padre non lavorava essendo un trapiantato di fegato. Una vita difficile la sua. A 18 anni aveva già superato tanti ostacoli ma qualcosa ieri è scattato nel suo cuore e questa volta il problema che aveva davanti a sé gli deve essere sembrato insuperabile: troppo pesante da sopportare la separazione dalla fidanzatina con la quale qualche giorno fa aveva litigato e che frequenta il suo stesso istituto scolastico. Ieri mattina ha inviato un sms alla ragazza: "Incontriamoci per parlare". Lei ha accettato. Si sono incontrati e hanno parlato ma il tentativo di "ricucire" il rapporto non è andato in porto. La ragazza è stata decisa: la storia è finita. Parole che lo hanno colpito come un pugno nello stomaco. E lui è tornato in classe, al secondo piano dell'istituto. Ma poi, alle 11,30, é uscito: si è affacciato nella tromba della rampa interna delle scale lasciandosi andare.

ciali stanno finendo. Due anni fa non siamo entrati nel Pdl - ha ricordato - perché quel progetto politico era evocativo dell' uomo forte, strada che mai ha risolto problemi nella politica».

AI LETTORI

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in edizione stampabile viene pubblicato tutti i giorni dal martedì al sabato La domenica e il lunedì vengono apportati solo parziali aggiornamenti.

Il sito invece viene costantemente aggiornato 7 giorni su 7


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VentiquattrOre

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CreMa

nuoVa inChiesta

taranto

ViterBo

Un’insegnante di un istituto superiore di Crema (Cremona) è stata denunciata per aver rifilato un sonoro ceffone a uno studente sedicenne al termine di una discussione. Si parlava di che cosa fosse corretto fare per mantenere la disciplina in classe. Gli avvocati stanno cercando una mediazione economica. La docente in questione insegna lingue e ha alle spalle diversi anni di insegnamento.

La Procura dell’Aquila ha emesso 7 avvisi di garanzia per il crollo del palazzo di Via XX settembre 79 che provoco’ la morte di 9 persone. Si tratta del quinto filone di indagine nell’ambito della maxi inchiesta sul terremoto. Le ipotesi di reato sono omicidio e disastro colposo, lesioni. La scorsa settimana la Procura aveva emesso tre avvisi di garanzia per il crollo dello stabile di via D’Annunzio, in cui il 6 aprile 2009 morirono 13 persone.

Un bimbo di cinque anni è stato trasportato d’urgenza in ospedale perché in overdose da metadone che aveva ingerito a casa. E’ successo ieri sera a Manduria in provincia di Taranto. Quando i genitori lo hanno portato al pronto soccorso dell’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria il suo cuore batteva appena mentre non respirava già più. E’ stata la prontezza dei medici a salvargli la vita. La madre utilizza il metadone.

“Caro Totti aiutaci a rimuovere l'antenna Vodafone dal palazzo vicino alla scuola dei nostri figli". Questo l'appello di un centinaio di genitori di due istituti del Viterbese al capitano della Roma, testimonial d'eccezione della società telefonica. “Te lo chiediamo come sportivo, come uomo di grande cuore e soprattutto in qualità di padre", hanno scritto a Totti invitandolo a intervenire e a risolvere la situazione.

Insegnante dà sisma a L’aquila Bimbo ingerisce ceffone ad alunno spuntano sette il metadone Denunciata indagati della madre

“Caro totti fai rimuovere l’antenna”

operazione arcobaleno. Duro colpo al clan Mallardo La Foto

Camorra, sequestri e arresti

Ranieri: “Inter favorita”

L’organizzazione operava in quattro regioni Un’organizzazione camorristica che operava nel Lazio, ma era ramificata in altre tre regioni, è stata scoperta e smantellata in una operazione congiunta condotta dalla Guardia di Finanza di Roma e dalla Polizia di Stato. Sono stati sequestrati terreni, appartamenti, società, imbarcazioni, auto, moto e rapporti bancari per un ammontare complessivo di oltre 500 milioni di euro. Sono state denunciate 77 persone di cui 12 arrestate per associazione a delinquere di stampo mafioso. L’operazione, denominata “Arcobaleno”, è stata eseguita nelle regioni Lazio, Campania, Calabria e

Sardegna. Sono stati impiegati 500 uomini tra guardia di finanza e polizia. L’indagine è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla procura di Napoli, è durata due anni e ha permesso di scoprire due holding imprenditoriali, operanti tra le province di Roma, Latina e Napoli nel settore dell’edilizia, gestite direttamente, o attraverso prestanome, da soggetti legati al clan Mallardo, di Giugliano in Campania. Sotto sequestro sono finite le aree Desco di Terracina e di Madonna delle Grazie a Fondi, l’albergo Orizzonte.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: Viale Regina Margherita n. 232 int. 19 tel. 06 44250406 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEm (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

il tecnico della roma ranieri interviene in vista della trasferta di Bologna: "Giusto l'entusiasmo, spero possa servire come stimolo. Ma noi partiamo dietro i nerazzurri e il Milan".

L’OnOmasticO

Caterina santa Caterina di svezia, secondogenita degli otto figli di santa Brigida, la grande mistica svedese che ha segnato profondamente la storia, la vita e la letteratura del Paese scandinavo. nel 1380 venne eletta badessa; morì il 24 marzo 1381.

accadde Oggi Pupilles de la Garde il 24 marzo 1810 in seguito ad una parata che lo ha colpito favorevolmente, napoleone Bonaparte ordina che i Pupilles de la Garde vengano aggiunti alla Guardia imperiale. era formata da bambini abbandonati o da orfani.


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VentiquattrOre

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GerMania

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Cina

Tribunale tedesco condanna all’ergastolo ex membro delle Ss

Medico psicolabile massacra a coltellate otto bambini

Un ex membro delle Ss è stato condannato da un tribunale tedesco all'ergastolo per l'esecuzione di tre civili in Olanda. Heinrich Boere, 88 anni, ha ammesso di avere ucciso nel 1944 a colpi di pistola tre cittadini olandesi quando faceva parte dell'unità "Feldmjer", un commando speciale delle SS. Il militare si è giustificato affermando che lo fece per obbedire agli ordini. I giudici del tribunale di Aquisgrana hanno dunque accolto la richiesta del pubblico ministero, mentre i difensori dell'x SS avevano chiesto l'archiviazione oppure una condanna a E’ stato condannato all’ergastolo Heinrich Boere, 88 un massimo di sette anni. anni ex membro delle Ss.

Un medico ha massacrato a colpi di coltello otto alunni di una scuola elementare nel sudest della Cina. Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina. L’uomo, che soffre di problemi mentali, si è appostato davanti a una scuola di Nanping, nella provincia del Fujian, e ha attaccato i bambini che arrivavano. Tre scolari sono morti sul colpo, cinque dopo il ricovero in ospedale, mentre altri cinque sono rimasti feriti. Il medico è stato arrestato dalla polizia e la scuola chiusa. Una tragedia simile non si era mai verificata in Cina. Inorriditi i professori della scuola.

netanyahu

Mauritania

“Gerusalemme è la capitale di Isreale”

Arrestati i sequestratori dei coniugi Cicala

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, intervenendo a Washington all'annuale riunione dell'Aipac, la più importante lobby ebraica d'America, ha affermato che “Gerusalemme non è una colonia ma "la nostra capitale". Il premier ha poi sollecitato una risposta "rapida e decisiva" della comunità internazionale affermando che, in caso contrario, Israele si “riserverà il diritto di difendersi da solo". Netanyahu ha respinto le critiche internazionali all'annuncio del piano per la costruzione di 1600 nuovi alloggi a Gerusalemme est. "Le illazioni fatte contro lo stato di Israele devono trovare fondamento nei fatti", ha aggiunto il premier. “Il popolo ebraico ha costruito Gerusalemme 3mila anni fa e il popolo ebraico costruisce Gerusalemme oggi", ha aggiunto Netanyahu, spiegando di non far altro che seguire la politica di tutti i governi israeliani dal 1967. Una dichiarazione accolta con un'ovazione della maggior parte dei circa 7500 delegati presenti alla conferenza. In un intervento pronunciato poche ore prima, il segretario di Stato americano Hillary Clinton aveva esortato Israele a compiere scelte "difficili ma necessarie". Un progresso in direzione della pace "esige che tutte le parti, compreso Israele facciano scelte difficili ma necessarie", aveva dichiarato.

Ha espresso “dispiacere e condanna" per il rapimento della coppia di italiani e ha annunciato che “gli esecutori di quel sequestro sono stati tutti arrestati e pagheranno un alto prezzo". Il ministro degli Esteri mauritano, Naha Ould Mouknass, ha ricordato così alla Farnesina i coniugi Cicala, poi ceduti dai rapitori ad Al Qaida in Mali. “Le autorità ha aggiunto - hanno preso tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza nel Paese". Il ministro è intervenuto sulla vicenda durante la Country presentation dedicata al suo Paese dalla Farnesina, ricordando appunto il tragico evento dei coniugi Cicala, rapiti nel 2009. I rapitori avevano dunque prelevato Cicala e sua moglie e i due erano poi stati trasferiti all'organizzazione di al Qaida del Maghreb in Mali.

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ncora bufera sulle bestemmie nel calcio. A un mese dalla decisione della Figc di far pagare con la squalifica le imprecazioni blasfeme durante una gara (anche con l'eventuale utilizzo della prova tv), è arrivata la dura presa di posizione della Fifpro, l'organizzazione internazionale che rappresenta i calciatori professionisti. Secondo il sindacato, la norma introdotta dalla federazione italiana sarebbe una "violazione

iL Caso

Calcio, caos sull’antibestemmia dei diritti fondamentali per la libertà di espressione". i legge infatti sul sito dell'associazione: "Come chiunque altro i giocatori hanno il fondamentale diritto di espressione. Ognuno può dire ciò che vuole, anche se può essere spiacevole". Il legale della Fifpro, Wil van

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Megen, ricorda inoltre che "in base alle norme nazionali e alla legislazione internazionale, la libertà di espressione può essere rivista soltanto con un atto del Parlamento. Il potere di una federazione sportiva non può essere estesa ai diritti fondamentali. Se la Figc vuole punire

questo, lo può fare solamente con l'appoggio del Ministero della Giustizia. Ma vorrei far notare che nessun governo ha fatto qualcosa del genere negli ultimi 100 anni". n Italia, la prima vittima del provvedimento è stato l’allenatore Mmmo Di Carlo. Ma in ogni partita non manca di vedere calciatori o allenatori che si lasciano scappare qualche parolaccia. O, appunto bestemmie, ed ecco il caos.

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il FattO

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Sotto l’egida della Fnsi la vera par condicio

In cento (e gratis) domani a “Rai per un notte” Costerà 130 mila euro. E’ organizzata dalla redazione di Annozero. Tra gli ospiti, Floris, Lerner, Rossi e Benigni di AntonELLo DE SAnCtIS Rai per una notte, la trasmissione organizzata da Michele Santoro e dalla redazione di Annozero dopo il black out deciso dal Cda della Rai, costerà 130mila euro complessivi e ci lavoreranno gratuitamente un centinaio di persone. rai per una notte A darne notizia è stato lo stesso conduttore della trasmissione nel corso di una conferenza stampa nella sede della Fnsi. La trasmissione, che andrà in onda domani, costituisce per Santoro "il primo sciopero degli abbonati Rai che in mille modi cercheranno di vederci". La puntata anche sul web La trasmissione, sotto l'egida della Federazione della stampa, sarà trasmessa da televisioni, radio e internet. Il pubblico di Annozero potrà trovare la diretta tv su Current, repubblica tv, sky tg24, rainews, youdem tv. Diretta radiofonica su radio popolare e radio città futura. Diretta internet su antefatto, repubblica e Corriere, a partire dalle 21.

Michele Santoro conduttore di Annozero. Al centro Roberto Benigni e sotto Gad Lerner

non è un “santoro day” Il conduttore di Annozero ha tenuto a sottolineare che il 25 marzo non sarà "un Santoro day. Noi - ha continuato - siamo giornalisti schierati dalla parte del pubblico che vuole sentirsi raccontare da noi quello che gli altri non fanno". Al Paladozza di Bologna, dove verrà realizzata la trasmissione, "racconteremo ciò che ci è accaduto, andremo in onda per riaccen-

dere la tv che è stata spenta". Gli interventi previsti Interverranno Gad Lerner, Giovanni Floris, Norma Rangeri, Marco Travaglio, Filippo Rossi di Fare Futuro e Morgan. Ci saranno anche Daniele Luttazzi, Elio e le Storie Tese, Nicola Piovani e Antonello Venditti. Benigni interverrà con un suo racconto sulle libertà. Santoro ha poi voluto precisare che la trasmissione è stata resa possibile dal contributo volontario di 50mila sottoscrittori che ci hanno aiutato a fare una trasmissione "che non nasce contro qualcuno. Ci battiamo anche per il Pdl, la libertà è essere quel che siamo, libertà è che tutti possano essere liberi di raccontare quel che ritengono giusto. Ci battiamo per tutti Ci battiamo per tutti, anche per Berlusconi che non sarà in trasmissione per sua scelta: sono felice di aver dato vita a questa iniziativa". Alla conferenza stampa è intervenuto anche Marco Travaglio, secondo cui la decisione del Cda della Rai sta solo a significare che “il re della tv ha paura delle telecamere. E' una scena da Hitler nel bunker, forse sta per saltare il tappo e io sarei felice se accadesse quanto prima".


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City & Siti

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una analisi dei siti svolta da Dag Communication

Nella gara del web vincono Formigoni, Vendola e Zaia Re incontrastato dei social media è Nichi Vendola, Roberto Formigoni è campione di accessi, ma si difendono bene anche Bonino, Polverini, De Luca, Caldoro, Zaia, Bresso. Un’indagine realizzata da DAG Communication, agenzia specializzata in Online Pr e Social media marketing, analizza a dieci giorni dalle elezioni le attività sviluppate dai candidati Presidenti proposti dalle coalizioni PD e PDL in alcune delle maggiori Regioni del nostro paese. “Quella che abbiamo realizzato – commenta Elena Guzzella, amministratore delegato di DAG Communication – è un’indagine non esaustiva, ovviamente, ma che presenta un panorama decisamente interessante ed indicativo di un trend: una presenza online significativa è diventata un must per la maggior parte dei candidati presi in considerazione. Le campagne elettorali da quest’anno in poi si combatteranno sempre più online e forse un po’ meno nelle piazze. E se nelle piazze è difficile stabilire dati certi, su Internet no”. Che cosa abbiamo analizzato. In quest’indagine abbiamo voluto analizzare i siti e le strategie di marketing politico dei candidati alla Presidenza proposti dalle coalizioni facenti capo a PD e Pdl delle seguenti Regioni: Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia, Veneto, Lazio, Campania. La scelta è evidentemente riduttiva ma il numero e il calibro dei candidati si è dimostrato sufficiente per offrire un quadro di insieme ed alcune tendenze del settore. Per ciascun candidato abbiamo analizzato la rintracciabilità del sito, i contenuti che presentava, le strategie di presenza sui maggiori social network e sugli aggregatori di User Genereted Content, le eventuali peculiarità ed innovazioni.

I dati indicati si riferiscono alla situazione dei singoli siti a 10 giorni dalle elezioni: ovviamente tutto ciò che si trova in Internet è in costante movimento e quindi i dati presentati potrebbero non corrispondere a quelli della data in cui questo documento viene letto. Ciò nonostante crediamo possano essere indicativi di un andamento ed in generale di una serie di scelte strategiche realizzate dai candidati presidenti. i risultati in sintesi Dall’analisi sviluppata alcuni macro trend sono evidenti: le Regionali 2010 online si sono combattute principalmente attraverso i siti istituzionali dei candidati, attraverso Facebook e Youtube. Per quanto concerne Facebook è interessante notare che la maggiore o minore propensione ad utilizzare questo strumento non è legata né alla età, come si potrebbe pensare, né

alla regione, né al colore politico. Attivissimi sono infatti personaggi come Nichi Vendola (leader in classifica con una pagina che conta oltre 67.700 fan) ed Emma Bonino, ma anche come Luca Zaia, Stefano Caldoro o Roberto Cota, solo per citarne alcuni. E Nichi Vendola ruba la scena anche su Youtube, dove è il più visto di tutti i candidati presi in considerazione. Particolare anche lo scontro tra Bonino e Polverini: la prima stravince su Facebook, la seconda su Youtube. Flikcr e Twitter sembrano aver giocato complessivamente un ruolo minore: vuoi perché forse i candidati non hanno totalmente colto come sfruttarli (come nel caso di Flikcr), vuoi perché sono piattaforme ancora in fase di sviluppo in Italia (come per Twitter). Ma ovviamente ci sono le eccezioni, come Rossi, Bresso, Caldoro e Vendola, che utilizzano il microblogging di Tweeter per

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tenere aggiornato ora per ora il proprio sito. E ci sono anche le innovazioni, come quella legata ai QR Code utilizzati sul sito di Formigoni: il sito del candidato lombardo offre infatti la possibilità di fotografare con il proprio smathphone uno speciale tag per ricevere i contenuti multimediali extra della campagna direttamente sul cellulare. Interessante è anche il sito di De Luca, che offre agli utenti la possibilità di finanziare la campagna elettorale pagando via paypal. Spiccano poi i social network personalizzati creati da Zaia e dalla Bonino per fidelizzare sostenitori ed organizzare volontari che si occupino della promozione e della diffusione del passaparola Sulla maggior parte dei siti abbondano banner, widget e avatar che vengono proposti ai visitatori affinché essi li scarichino e li utilizzino nei propri siti. Ed infine qualche annotazione sulla popolarità dei portali: secondo l’Alexa Traffic Rank il sito più visitato è quello di Formigoni, seguito a brevissima distanza da quello di Nichi Vendola e Stefano Caldoro. Interessante il piazzamento del sito di Renata Polverini che sembra più visitato di quello di Emma Bonino.

roma Civitavecchia Dubbi sul funzionamento Una nave carica delle 5000 video-spie di scrittori e di poeti «Il progetto sulla vigilanza portato avanti dal sindaco di Roma e realizzato attraverso la dislocazione di diverse telecamere puntate su circa 300 siti sensibili, sembra essere un'iniziativa lodevole. Si può pensare però a un'evidente strumentalizzazione in vista delle prossime elezioni regionali»: con queste parole il vicepresidente dell'Italia dei Diritti, Roberto Soldà, commenta la notizia al via libera dato alla nuova "Sala Sistema Roma" situata nel quartiere Ostiense. La struttura ha il compito di controllare il territorio cittadino mediante l'utilizzo di oltre cinquemila telecamere di videosorveglianza, orientate verso musei, monumenti e stazioni ferroviarie. Per il prossimo mese è prevista l'istallazione delle apparecchiature su dieci autopattuglie della municipale e su altrettanti autobus dell'Atac. I vigili urbani garantiranno ai cittadini il rispetto della privacy. «Mi chiedo però come il cerchio della sicurezza possa chiudersi quando le video attrezzature aumenteranno così come i monitor da guardare».

Tutto pronto per il “varo” della prima crociera all’insegna della scrittura e della lettura. Un evento unico nel suo genere, organizzato dal mensile Leggeretutti e dalla compagnia di navigazione Grimaldi Lines. La nave partirà da Civitavecchia la sera del 21 aprile con un migliaio di appassionati del libro e numerosi scrittori che il 23 parteciperanno alla Giornata Mondiale del Libro, alla festa di “San Giorgio i libri e le rose”. Secondo la tradizione, nella festa di Sant Jordi l’uomo regala una rosa alla propria amata, la quale contraccambia con un libro. Barcellona si riempie così di rose e di libri, di scrittori e di poeti. Numerosi gli scrittori che saranno presenti sulla nave: tra questi Valerio Mieli, Valeria Parrella, Roberto Riccardi, Brunella Schisa, Beppe Sebaste Franco Matteucci, Mario Geymonat. La poesia avrà un suo spazio in un pingpong di poeti italiani e catalani guidato da Ennio Cavalli.


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Lettera aperta dalla romagna

Cari candidati, noi precari della scuola vi facciamo 5 domande

Cara redazione, vi inviamo in allegato una foto e "lettera aperta" ai candidati alla presidenza regionale e consiglieri relativa alla riforma della scuola. In particolare porgiamo cinque domande a nostro avviso cruciali per il futuro della scuola nelle regioni e nello Stato. CPs romagna

Poiché questo governo continua imperterrito nelle operazioni di «macelleria sociale» su più fronti, noi precari della scuola intendiamo porre alla vostra attenzione una serie di quesiti. Nel giro di tre anni 140.000, e forse oltre, lavoratori precari della scuola saranno licenziati.. Tra loro ci sono molti ultracinquantenni, famiglie con figli, persone che difficilmente potranno essere ricollocate considerando che l’età media è superiore ai 40 anni. Noi precari non siamo spuntati dal nulla, siamo giunti qui dopo un lungo percorso fatto di formazione (master, dottorati, scuole di specializzazione, …) e siamo spesso vincitori di più concorsi. Quando si parla di precari della scuola non si intende solo il giovane diplomato/laureato che inizia la sua avventura nel mondo del lavoro, ma di molta gente competente e preparata che ha investito una vita, e i propri sogni, per formare nuovi cittadini, realmente coscienti dei propri diritti e doveri, che costruiranno il futuro e che speriamo riusciranno a mutare il triste e

degradato corso della politica. Tanto premesso vi poniamo cinque domande: 1. Il cosiddetto “Decreto Salvaprecari” si è rivelato una presa in giro per tutti i precari; esso salva la faccia solo di chi lo ha redatto, mentre garantisce ai precari rimasti privi di occupazione un’indennità di disoccupazione che già da prima del “Salvaprecari” veniva loro corrisposta in caso di licenziamento. Voi cosa farete per venire concretamente incontro a tutti quei precari che sono rimasti e continueranno, in misura sempre più cospi ua, a rimanere per strada senza più il proprio lavoro? 2. Avete pensato a qualcosa, ideato una strategia, per restituire agli studenti quanto è stato loro tolto in termini di ore di lezio-

ne, di formazione e, soprattutto, di fondi? Cosa risponderete a quei ragazzi che avevano già fatto una scelta formativa e che se la vedranno modificare in corso d’opera, riducendo così il loro piano di studio e, quindi, le loro occasioni di formazione? 3. Come farete a garantire la sicurezza nelle scuole visto che “..il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone/aula…” (art. 5.0 del D.M.

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migLiOre deL giOrnO

marassi su “Il mattino” 26 agosto 1992 : “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”) mentre per il Miur il minimo è 27, e si arriva anche a 38? 4. Ancora oggi non sono chiari i nuovi programmi a cui tutti i docenti dovranno attenersi il prossimo anno e non sono stati previsti corsi di formazione /informazione a tal proposito (forse anche perché non hanno le idee chiare neanche loro), cosa pensate in merito? 5. L’articolo 33 della Costituzione recita così: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. Nel vostro programma in che misura prevedete di destinare fondi alle scuole private? Fino a che punto e in quale misura siete interessati al rafforzamento delle scuole private sul territorio? CPs romagna Coordinamento Precari Scuola di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna mail: cpsromagna@libero.it

Come risparmiare sui farmaci I costi dei farmaci a carico del Servizio sanitario, cioè della Regione, si possono non solo contenere ma diminuire ricorrendo alla telematica: il medico di base potrebbe ordinarli direttamente alle industrie o ai depositi e facendoli recapitare a casa dell'assistito o presso il proprio studio. Gli acquisti potrebbero riguardare prevalentemente farmaci per la cura di malattie croniche, prescrivibili a cicli. Questo metodo eliminerebbe il passaggio attraverso le farmacie, con notevoli risparmi per la cassa regionale. Ogni anno si potrebbero risparmiare 877.880 milioni di euro. Altro sistema è stato sperimentato in Galizia (Spagna) dove sono state eliminate le confezioni degli antibiotici, sostituite con recipienti presso le farmacie: il medico prescrive e il farmacista consegna. Si sono evitati sprechi e soprattutto si è risparmiato il 35% della spesa. Primo Mastrantoni segretario Aduc

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it


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argOmenti

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o accompagnato Padre Pier Sandro Vanzan, grande amico della Comunità Casa del Giovane, giornalista e scrittore della Civiltà Cattolica, e relatore del Convegno in memoria di Giovanni Palatucci, nell’aula magna della Questura di Pavia. Ha iniziato il suo intervento definendo Palatucci eroe umile, servo di Dio come la sua fede, un grande poliziotto non per stazza fisica, ma per quell’amore autorevole che ha saputo incarnare e profondere, uno di quei personaggi che sanno smuovere le coscienze, esempio di grande impatto umano, che non è possibile fare a meno di ammirare e sperare di emulare anche solo di rimbalzo. n funzionario dello Stato che non si è celato dietro le leggi, le sanzioni, quelle leggi antisemite che in tanti fecero rispettare, ma che egli invece sfidò, le mise di lato clamorosamente, rischiando in prima persona, aiutando gli indifesi, quegli ebrei ridotti a cose, non più parte di alcuna umanità, neppure quella più derelitta e sconfitta. “Ci tengono dietro le scrivanie, invece di mandarci in mezzo alla gente “: denunciare pubblicamente questa disfunzione bastò per esser punito e spedito al confino a Fiume, ma non riuscirono a placcarlo, fece tutto ciò che solo i miracoli possono fare. orì a Dachau di umiliazioni, di stenti, di tifo, ma non sono le medaglie che ha ricevuto in seguito a farne il famoso Questore buono,

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roma. operano per l’inserimento lavorativo di persone in condizioni svantaggiate

Lo sciopero della fame in difesa delle Cooperative sociali DI

VInCEnzo AnDroAuS

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macero, facendoli fuggire su navi greche, dirottandoli con documenti falsi, nascondendoli dallo zio Vescovo, dove l’accoglienza si fece salvezza. uale spirito scavava al fondo della sua anima, muoveva i passi della sua missione, forse occorre chiederlo a quanti ha salvato per comprenderne il furore di Giustizia, ben sapendo che solo colui che è lassù sopra di noi, è nella posizione di salvare chicchessia, ma forse Palatucci ha avuto dal suo “Capo”, l’autorizzazione a farsi uscita di emergenza. Non andavano da lui, era lui che andava a cercare quegli uomini, quelle donne, quei bambini, in procinto di varcare i cancelli della morte nei campi di stermino, quando non erano neppure più numeri da apporre alla fossa. n ebraico il titolo di giusto tra le nazioni di Israele, significa santo, sono 417 i giusti degli ebrei, ognuno per lo meno con una azione eroica al suo attivo: Palatucci fu eroe tutti i giorni, nei gesti quotidiani ripetuti, nel rispetto della sua fede, oltre la legge degli uomini, un esempio da portare a mano nelle scuole, nella vita di ciascuno. La Shoà, un dramma che si sta studiando ancora per il bisogno di riappacifare, riconciliare, metabolizzare per non negare l’inaccettabile, bisogna ricordarlo e bisogna guardare a “Palatucci giusto fra i giusti, perché davvero pochi lo furono veramente, molti furono complici, solamente complici”.

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bensì l’esser stato testimone attivo della speranza, proprio come sta in quel motto che contraddistingue chi serve in Polizia, vicini alla gente, tra la gente, con la gente. Palatucci bandiera di dignità, di fiducia, nonostante le contraddizioni delle leggi, Palatucci dilacerato da quelle leggi

che andavano violate, disattese, perché profondamente sbagliate, proteso a salvare quanti più cittadini in disgrazia, di ebrei e futuri deportati, uomini nati liberi e privati ingiustamente della propria libertà. inquemila uomini trasse in salvo, esseri umani destinati al

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Troppi luoghi comuni per denigrare Cuba Continua incessante la campagna contro Cuba. La strategia di oggi è quella di citare, astraendoli dal contesto reale, articoli del codice penale e leggi varie adottate quando si doveva difendere dalle mene della Cia, presentandoli come i codicilli repressivi del regime. Ad esempio si cita l’articolo 91 del codice penale cubano che prevede pene da 10 a 20 anni per chi "nell'interesse di uno stato straniero, commette un atto che ha l'obiettivo di danneggiare l'indipendenza o l'integrità territoriale dello stato cubano". Ma in Italia che cosa successe al tempo del terrorismo "nero" e "rosso"? E che condanna si presero, giustamente, quei quattro leghisti che con un carro armato di cartone occuparono il campanile di S. Marco

a Venezia? E gli Usa non fanno guerre nel mondo per difendere i loro interessi nazionali? Inoltre si dice che la legge 88 prevede da 7 a 15 anni di carcere per chi ha fornito agli Stati Uniti informazioni che potrebbero essere usate per rafforzare misure anticubane, come il blocco economico. E anche qui che cosa c’è di strano e di repressivo rispetto a tutti i paesi cosiddetti democratici del mondo occidentale? Perché Cuba non deve difendere la propria indipendenza contro chi, in combuttacon il nemico storico della Repubblica nata nel 1959, cospira per abbattere quella repubblica? E in Italia, negliUsa e in qualsiasi paese del mondo non esiste un sistemaper il quale chi cospira con un paese straniero perabbattere un

sistema politico e sociale rischia peneseverissime? E allora perché solo per Cuba vale questoscandalo? Oppure si di ce che Cuba punisce chi collabora con le radioe le televisioni Usa che mandano a Cuba programmi contro larepubblica cubana… Ma in Italia e negli Usa cosa accadrebbe se una potenza straniera inviasse messaggi e programmi contro la nostra repubblica al fine di farla cadere? Oggi quel piccolo paese è fra i primi al mondo in settori fondamentali quali sanità, assistenza pubblica, istruzione di massa, biotecnologie, ecc.. Allora cerchiamo di guardare alla sua realtà con sguardo libero e indipendente. andrea Genovali vice presidente Ass. Amicizia Italia-Cuba


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Diritti & DOVeri L’aLtrO

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sOciaLe A CurA DI

FIDALmA FILIPPELLI

iniziativa a sostegno dell’agricoltura

AAA. Slow Food cerca soci a Rieti per ambizioso progetto Slow Food, il gigante buono della cultura alimentare basata sull’educazione al gusto ed alla qualità sociale, ambientale ed organolettica, ha avviato una massiccia campagna di reclutamento soci in provincia di Rieti. Gli slowfoodisti di Rieti hanno pensato infatti di aprire un “mercato contadino” con la collaborazione del Comune di Frasso e di distribuire gratuitamente agli agricoltori locali piantine ricavate da sementi di ortaggi autoctoni recentemente scomparsi a causa delle politiche commerciali dei vivaisti, i quali propongono solo piantine ingegnerizzate. Per realizzare questo ambizioso programma la sezione Slow Food di Rieti ha bisogno di mettere su un

L’iniziativa

fondo di copertura dei costi e cerca quindi nuovi iscritti. La tessera socio costa 58 euro, la tessera “socio giovane” 10 euro e la tessera “socio familiare” 21 euro. L’iscrizione dà diritto al ricevimento della rivista “Slowfood” e di un libro a scelta tra “Osterie d’ Italia, Locande d’Italia, il Buon Paese”, “Fame di Pane”, “Vandana Shiva dalla parte degli ultimi”, “La Dea Bottiglia, oh come è bella l’uva fogarina”. Il Progetto della provincia di Rieti è altamente strategico, poichè in quel territorio la piccola agricoltura non rende abbastanza ai contadini, i quali fanno registrare un tasso di abbandono delle colture millenarie di farro, noci, castagne e olivi davvero preoccu-

Slow Food diffonde una nuova cultura del cibo pante. L’Associazione Slow Food, fondata da Carlo Petrini a Bra nel 1986, è divenuta internazionale sin dal 1989. Oggi conta aderenti in 130 paesi e 100000 iscritti con sedi in Italia, Germania, Stati Uniti, Francia, Svizzera, Giappone e Regno Unito. Da un’idea di Slow Food è nata Terra Madre, la convention mondiale delle comunità del cibo. Ma qual’ è la filosofia di Slow Food in campo alimentare? Slow Food proclama la necessità di una cultura del gusto come strada mae-

stra contro l’omologazione dei nostri pasti, attraverso la salvaguardia delle cucine locali, delle produzioni tradizionali, delle specie animali e vegetali a rischio di estinzione. In particolare, Slow Food difende la biodiversità e la sovranità alimentare dei popoli, sostenendole con progetti (Presìdi), pubblicazioni (Slow Food Editore), eventi (Terra Madre) e manifestazioni (Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish). f. f.

Corsi speciali per la polizia municipale romana

I vigili a scuola di linguaggio dei segni Parte a Roma un importante progetto condiviso dalla Federazione Italiana Sordi, dal Comune e dalla Scuola di Polizia. Grazie ad esso i vigili apprenderanno il linguaggio dei segni per interagire con un’utenza pià ampia.

P

artiranno presto a Roma i corsi per insegnare il linguaggio dei segni ai vigili urbani della capitale. Il progetto “Conoscere il linguaggio dei segni”, primo in Italia nel suo genere, viene presentato stamattina alle h:10,00 presso la Sala Gonzaga del

Comando della Polizia Municipale capitolino, in via della Consolazione 4. Questa importante iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Federazione Italiana Sordi - da anni impegnata nell’abbattimento delle barriere culturali ,

l’Assessorato alle Risorse Umane del Comune di Roma e la Scuola di Formazione Permanente della Polizia Municipale. Le lezioni, inizialmente riservate solo agli agenti operanti sul territorio romano, si terranno nella Scuola del Corpo.

Successivamente saranno estese a tutti i dipendenti comunali che operano a contatto con il pubblico, di modo che possano interagire adeguatamente con gli utenti sordi. La conoscenza di questo tipo di linguaggio aiuterà i vigili urbani a codificare correttamente le situazioni, in particolare quelle di pericolo, ed a divenire dunque un punto di riferimento appropriato per una gamma di utenza più ampia dell’attuale. Fidalma Filippelli


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Culture & tenDenze

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Personaggi. Emanuele Pirella

«Il punto Pirella diventò per noi un punto fermo» E’ morto a Milano uno dei grandi “creativi” del messaggio pubblicitario. Resta la sua Scuola, che lo ricorda così

G

DI

monICA SImEonE

rande “creativo” pubblicitario, giornalista, autore di satira in coppia con Tullio Pericoli, è morto a Milano Emanuele Pirella. Era nato 70 anni fa a Reggio Emilia. Aveva fondato e guidava la "Scuola di Emanuele Pirella". Gli dettero notorietà, in campo pubblicitario, campagne televisive e cartacee di grande impatto ed efficacia, come quella per i jeans “Jesus”, o quella per la banana Ciquita “10 e lode”. Fu sua anche l’idea di mandare in campo direttamente i produttori dei prodoti da pubblicizzare: cominciò con Giovani Rana e i suoi tortellini. Con Tullio Pericoli firmò anche la campagna di lancio del quotidiano “La Repubblica”, di cui divenne collaboratore con il celebre appuntamento illustrato nel paginone centrale “Tutti da Silvia il sabato sera”. suoi successi nel campo della comunicazione non nascevano dal nulla, ma dallo studio intrapreso fin da ragazzo con l’obiettivo di lavorare in quel campo. Dopo aver frequentato la facoltà di Lettere Moderne a Bologna, ancora giovanissimo Pirella si trasferì a Milano con la speranza di essere ingaggiato da una casa editrice o da un'agenzia di pubblicità. All’età di 25 anni infatti riuscì a farsi assumere alla Cpv, per passare successivamente alla Young &

I

R u b i c a m . Successivamente fondò la BBDO con Gianni Muccini e Michele Gottsche, ed è in quella agenzie che nacquero alcune delle “invenzioni” pubblicitarie di maggiore successo: “Non avrai altro jeans all’infuori di me” per i jeans “Jesus”, o “Nuovo? No, lavato

con Perlana”, “O così, o Pomì”, i tortellini di Giovanni Rana, l’amaro Montenegro pubblicizzato con un veterinario, eccetera. ono invenzioni e slogan che gli son valse anche molti premi, come i “leoni” a Cannes per ben cinque edizioni. Delle sue doti conserva ed esalta il ricordo la Scuola da lui fondata e che porta il suo nome. E gli ha dedicato questa lettera: «La parola “pubblicitario” è qualcosa di estremamente riduttivo per definire Emanuele Pirella:

S

lui ha certamente creato campagne di successo, diventate veri e propri fenomeni di costume. Il suo tratto più evidente è stato però quello di aver saputo mescolare in modo originale professione e cultura, portando nella pubblicità uno sguardo ironico e intelligente e rendendo

così questo mestiere più amato e anche molto più rispettato da tutti. “Vado a lavorare da Pirella” è stata negli anni una frase che giovani pubblicitari hanno più volte detto con orgoglio ai propri colleghi, come il rivendicare il privilegio di far parte di un gruppo scelto. Questi giovani, diventati con il tempo un po’ meno giovani, hanno poi portato in altre agenzie uno stile riconoscibile, asciutto e insieme sorridente come era Emanuele. Per chi l'ha conosciuto, per chi ci ha lavorato a stretto contatto per anni o anche solo per un breve periodo della sua vita, Emanuele Pirella resterà un p u n t o f e r m o . Come il famoso “punto Pirella”, che doveva chiudere per forza anche il più breve dei titoli creati dall'agenz i a . Altrimenti (raramente) si arrabbiava. Ciao, Emanuele». Le Foto. accanto al titolo: emanuele Pirella. Poi la pubblicità dei “Jesus”, quella di Giovanni rana e una delle vignette (con tullio Pericoli) della serie “tutti da Fulvia il sabato sera” per repubblica.


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PrOtagOOniSti

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Scomparsa ieri l’attrice veneta

Ciao Lauretta regina del cinema e del varietà A 82 anni si è spenta la Masiero. Ha lavorato con Wanda Osiris, Macario, Totò e Tieri Ebbe un figlio, Gianluca Guidi, da Dorelli di AntonELLo DE SAnCtIS e' morta ieri mattina a roma Lauretta Masiero. L'attrice protagonista delle scene italiane, si è spenta in una clinica romana dove era ricoverata da tempo. aveva 82 anni. ne ha dato notizia il figlio Gianluca Guidi avuto da Johnny Dorelli. Nata a Venezia il 25 ottobre 1927, Lauretta Masiero, aveva cominciato a lavorare appena finita la guerra negli spettacoli di rivista, della divina Wanda Osiris e soprattutto di Macario. Quegli esordi hanno sempre segnato la sua carriera durata circa 60 anni: nonostante le frequentazioni del repertorio classico, per il pubblico italiano Lauretta Masiero è sempre stata, per verve e innato senso comico, un talento brillante raggiungendo negli anni '50 e '60 un'enorme popolarità. attanasio cavallo vanesio Tanti spettacoli teatrali, da Attanasio cavallo vanesio con Garinei e Giovannini nel 1952 alla lunga serie di spettacoli goldoniani nel 1954 alla Biennale di Venezia in occasione dell'inaugurazione della Fondazione Cini. La popolarità

Lauretta Masiero in teneri atteggiamenti con Arnoldo Foà. Al centro la locandina di un film girato con Totò e un ritratto dell’attrice. Sotto, La Masiero con Johnny Dorelli e il piccolo Gianluca, appena nato.

arrivò a fianco di Andreina Pagnani ne La pappa reale. Fece parte di compagnie gloriose del teatro italiano: la Masiero-Calindri-VolpiZoppelli, la Masiero-LionelloPagnani, Masiero-Volonghi e

Masiero-Foà. Negli anni '80 e '90 tra opere di Feydeau (Il marito va a caccia), di Goldoni (La cameriera brillante), di Shaw (La miliardaria), Simon (A piedi nudi nel parco) di Neil Simon (1993), festeggiò i 50 anni di palcoscenico con Twist di Clive Exton e poi nel '99 con Isa Bellini riportò in scena un celebre Sorelle Materassi da Palazzeschi con enorme successo. al cinema con totò e rascel Tanto cinema di commedia con Totò e Rascel e anche televisione dal musichiere a Studio 1 e una storica Canzonissima con Aroldo Tieri e Alberto Lionello nel 1960. Uno sceneggiato le diede nel '65 ulteriore popolarità nei panni della spiccia investigatrice ne Le avventure di Laura Storm. Sono gli stessi anni in cui si unì con Johnny Dorelli, dalla cui relazione nel '67 nacque Gianluca Guidi. Da quasi 10 anni era lontana dalle scene. il dolore di Johnny Dorelli ''Non voglio dire nulla, se non che questo è un grande dolore''. Sensibilmente scosso, nonostante la loro relazione sentimentale dalla quale nel 1967 è nato Gianluca anche lui oggi attore affermato - si sia conclusa tanti anni fa, Johnny Dorelli, Giorgio, come lo chiamano parenti e amici, rifiuta le interviste. “E' un grosso dolore un grosso dolore per me, per mio figlio, per i nipoti. Ed è tutto''.


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ribalte

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Anteprime cinema

Nicolas aspettando Asterix di LuCIAnA VECChIoLI

Sulla politica non ha le idee chiare e quelle poche le esprime con un certo imbarazzo, tanto che rispetto alla recente sconfitta elettorale di Sarkozy dice che fa "fatica a credere nella politica in genere, più che al ritorno della sinistra vorrei il ritorno di qualcosa in cui credere". Ma quando parla del suo ultimo film "Il piccolo Nicolas ed i suoi genitori", visto in Francia già da oltre cinque milioni e mezzo di spettatori (in Italia dal 2 aprile), il regista Laurent Tirard non ha dubbi. Un film così lieve e ironico, apparentemente surreale, tratto dai racconti per bambini di Renè Goscinny e Jean Jacques Sempè (molto popolari oltralpe, una sorta di Giamburrasca nostrano), "può decisamente sopravvivere alla volgarità del nostro tempo". E proprio per le sue capacità è stato chiamato a dirigere anche il quarto capitolo di Asterix, direttamente da Anne la figlia di Renè Goscinny (il vignettista che ha ideato il forzuto gallico), scomparso 33 anni fa. "E' venuta spesso sul set, ed ogni volta mi raccontava di come era triste perché l'ultimo della serie non le era piaciuto per niente - racconta Tirard - Sono rimasto stupito e lusingato dalla sua offerta che ho accettato con grande entusiasmo, ho sempre amato quelle storie". Il titolo sarà "Asterix chez les Bretons", la sceneggiatura è in fase di scrittura e potrebbe essere molto diversa dalle precedenti. "Per tono e per cast rivela - Mi piacerebbe cambia-

Ecco il bel film di Laurent Tirard

Due scene del film “Il piccolo nicolas e i suoi genitori” di Laurent tirard, che sarà nelle sale italiane a partire dal 2 aprile

re parecchie cose ma non so se potrò farlo. Si fa un gran parlare degli attori che vi prenderanno parte, ma non ho ancora deciso nulla, non so se ci sarà Gerard Depardieu. Non l'ho mai incontrato". Intanto si gode il successo di "Nicolas ed i suoi genitori" e con orgoglio dice di aver fatto ritornare bambini tanti francesi. Nicolas è un pestifero monello di otto anni capace anche di grandi tenerezze, ottimo studente, figlio unico di mamma casalinga e papà impiegato. Fa parte di una banda di ragazzini tutto pepe: il grassone Alceste con un bel panino imbottito sempre a portata di mano, il ricco Geoffroy che va a scuola accompagnato dall'autista, il secchione con gli occhiali Agnan, il somaro Clotaire, il combina guai Rufus.Tutto cambia quando al piccolo Joachim (è il vero

figlio del regista) arriva un fratellino. E' convinto che i genitori vorranno più bene a lui. Una convinzione che ben presto si insinua anche nella testa di Nicolas, certo che la madre sia incinta. Insieme ai suoi amici orchestrerà una serie di divertentissimi e cattivissimi escamotage per evitare che anche lui possa un giorno essere abbandonato in un bosco come Pollicino. Ad interpretare i personaggi ha voluto solo facce sconosciute, con nessuna esperienza nel cinema ed in tv. Ne ha provinati 800. Quelli già attori, dice, avevano qualcosa di meccanico, poco spontaneo. "Sono storie atemporali, che presentano due piani di lettura. Quello per i bambini ed una chiave più complessa per gli adulti. Il successo va avanti da anni per la capacità di riportarci all'infanzia. Questo è un

film ad altezza di bambino, non c'è lo sguardo di superiorità e paternalista dei grandi, ma neanche troppa benevolenza". La pellicola ha un'ambientazione anni '50: automobili, arredi, dinamiche famigliari borghesi e scolastiche. "E' un mondo surreale, senza tempo, sono stati scelti quegli anni perché forieri di speranza. Un mondo perfetto, senza parolacce, senza violenza, senza genitori che divorziano. La nostalgia non è per gli anni '50 ma per l'infanzia, avremmo voluto rimanere con mamma e papà per sempre". Un Petit Nicolas 2? " I materiali ci sono, ma dovremmo cambiare tutti gli attori che nel frattempo sono cresciuti, i piccoli protagonisti di quei libri non crescono mai. Forse è meglio lasciare intatta la magia di questo film".


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L’aLtrO canaLe

Dr. House: il burattinaio del sentimento

I

l dottore più famoso d’Italia nella prima Tv di Italia 1 è stato impegnato in nuovi casi che lo hanno spinto ad esprimere il suo estro di burattinaio delle corsie e delle anime. Una star del football universitario, Daryl, un ragazzo di colore, cicciottello e desideroso di partecipare alla sfida della vita ha indottoil dottor House ad una diagnosi veloce, frettolosa. Il tentativo della

Medical Division ha cercato di far si che Daryl potesse partecipare alle selezioni del campionato professionistico. Il suo ricovero al Plainsboro per l’improvviso, inaspettato ed autodistrutivo crollo nervoso è stato oggetto di dibattito e di scontro per l’intera equipe coordinata da House. La risposta all’interrogativo dei medici era nascosta nella pelle del paziente. Era di colore e questo lo portò ad essere sottoposto ad un intervento per la rimozione di un

melanoma al piede. House farà la sua parte anche come istigatore ed allo stesso tempo come sprone per i rapporti dei suoi collaboratori con la loro sfera affettiva e sentimentale. Il bisogno di un assistente ha portato House ad assunere il fratello di Foreman senza il suo parere oltre che suo consenso. Un atteggiamento provocatorio che verrà ricompensato dal ritrovarsi dei due fratelli.

zapping per Oggi Fiction

Reality

Film

il commissario Montalbano

“L’isola” tra incidenti e misfatti

Je t’aime i love you

raiuno - ore 21,10. La puntata La voce del violino si apre con una donna trovata morta in una villa. Nuda, probabilmente soffocata da un cuscino. L’assassino è forse un amante e Montalbano dovrà trovarlo. Il movente dell’omicidio si cela negli uomini che frequenta? Tra questi c’è anche Cataldo Barbera.

raidue - ore 21,05. Dopo l’incidente a Luca Ward ed il caso Busi alla conduttrice dell’Isola dei Famosi, Simona Ventura, toccherà condurre i naufraghi in un clima più disteso. Dall’isola nicaraguense di Wild Cane Cay in collegamento con lo studio si attende l’esclusione del concorrente più televotato tra i famosi ed i non famosi. Un’incognita su cosa succederà tra coccole e gaffe, tra sfide e sforzi su quell’isola che ci ha dato tanto da parlare

Canale 5 - ore 21,10. Pieraccioni in “Tutte le lingue del mondo”. Una studentessa si innamora del professore di ginnastica ma lui è folgorato dalla madre della prima. E’ una storia intrigante ed allo stesso tempo comica.

Sport

Varietà

Cinema

Controcampo al 90° minuto

Gli uomini in nero che girano l’italia

“signorinaeffe” e la torino anni 80

rete 4 - ore 23,25. Alberto Brandi ci guiderà al termine del turno infrasettimanale delle nove partite di serie A. Dopo il pareggio del Milan che ha perso l’oppurtunità di superare l’Inter e posizionarsi primo in classifica ci saranno da commentare le immagini salienti di un campionato che si riapre.

italia 1 - ore 21,10. Ilary Blasi, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu anche questa sera non daranno pace all’Italia delle ingiustizie con servizi ed inviati speciali dell’ormai consolidato programma delle Jene, agguerrite nonostante tutto

raisat Cinema - ore 21,00. Nella Torino degli anni ottanta, nel periodo delle lotte sindacali si conoscono due giovani: Emma e Sergio. Si amano ed allo stesso tempo rappresentano le due facce della proprietà che sono opposte. L’una lavora negli uffici amministrativi della FIAT mentre l’altro è un operai a capo della rivolta. Così racconta il film “Signorinaeffe”.

rubrica a cura di LuCA FortunAto

zOOm L’italia ama l’italia che si racconta “tutti pazzi per amore 2” è riuscita a tener testa al talent show di Canale 5, “amici”, che ha avuto 5 milioni e 18.000 spettatori. La fiction di raiuno, che ha registrato un gran numero di ascolti con la prima puntata della nuova serie, ne ha ottenuti 5 milioni e 400.000. nel preserale il programma di intrattenimento “striscia la notizia” ha avuto un alto gradimento con oltre 7 milioni di spettatori. e’ un ottimo risultato per la kermesse di Mediaset che con ironia racconta l’italia. “Chi l’ha visto?” ha registrato un successo o meglio un record stagionale di ascolti sfiorando i 4 milioni di telespettatori occupandosi del giallo di elisa Claps. Basso l’ascolto del programma più bello della serata: Dalla e de Gregori su raidue.


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Perbenismo di facciata

La generazione dei quarantenni

mine vaganti

Baciami ancora Regia: Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

Monster movie di tutto rispetto the Wolfman Regia: Joe Johnston con Benicio Del Toro, Emily Blunt, Anthony Hopkins

Monster movie di tutto rispetto. Diretto con mano ferma ed interpretato con la stessa convinzione da un intenso Benicio Del Toro (bravo anche con il pesante trucco da lupo) accanto al sempre straordinario Hopkins, nel ruolo del padre. Remake del classico horror "L'uomo lupo" di George Waggner del 1941, costruzione di un sanguinoso puzzle con un'antica maledizione che trasforma le persone in lupi mannari durante le notti di luna piena, che sta lentamente uccidendo gli abitanti di Blackmoor. Poco splatter ma di certo non annoia, diligentemente condensato in poco più di un'ora e mezzo.

Alessandro Preziosi e riccardo Scamarcio in “mine vaganti”

il ladro di fulmini

Buoni, cattivi e effetti speciali

Percy Jackson e gli dei dell’olimpo

Avatar

Regia: Chris Columbus con Logan Lerman, Pierce Brosnan

Il paragone con le avventure di Harry Potter è inevitabile. Il regista ne ha diretti ben due. Come il celebre maghetto anche Percy Jackson ha poteri sovrannaturali, per metà divino e per metà umano, con l'innata capacità di tenere a bada il male. Anche lui ha genitori "magici", è figlio del dio greco Poseidone, e molte delle situazioni in cui si trova porta inevitabilmente al personaggio della Rowling. L'apparizione dell'Idra a tre teste non può non ricordare Fuffy il cane a tre teste di Hagrid. Solo una squallida copia dunque? Niente affatto. Il film ha una sua valenza, si lascia vedere con piacere, in qualche modo è anche educativo (all'inizio insegnanti e compagni di scuola lo credono mentalmente limitato) e poi potrà riempire il vuoto che Potter lascerà. Moderno classico della letteratura fantasy dello scrittore Rick Riordan, "Il ladro di fulmini" è il primo di una serie di cinque libri, l'ultimo uscito a maggio dello scorso anno. (foto)

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Cosa dire di più di quanto non si sia già sproloquiato su ques t o film. G l i effetti sono davvero speciali (l'animazione è splendida, in particolare le figure dei Na'vi e l'ambientazione di Pandora), la storia però, per quanto politicamente corretta, è un po' banalotta. I buoni, i cattivi, l'amore, il lieto fine, con pistolotto moralistico. Il cattivo è così cattivo da sembrare una caricatura. Già dalle prime scene si capisce al volo dove andrà a parare. Sembra un lungo déjà-vu. A tratti viene in mente "Balla coi lupi", "The Fountain" di Aronofskye (ma l'albero della vita non è simile?), "Soldato blu", "Il signore degli anelli", "Apocalypse Now". Un consiglio: provate a vederlo senza gli occhialini, nei cinema senza 3D. I colori sono molto più vivaci.

Muccino in grande forma. La trasferta americana gli ha fatto bene, lo ha galvanizzato ed arricchito e con la macchina da presa fa faville. Corre letteralmente dietro agli attori, non li molla un istante nel tentativo di estrapolare emozioni e sentimenti. Dopo i trentenni racconta gioie e dolori della generazione dei quaranta. Il ritorno alle radici ma anche la voglia di rimettersi in gioco, l'amore per l'altra persona e quello per i figli. Un gruppo di amici impegnati in una estenuante ricerca della felicità. Forse una costruzione un po' troppo adrenalitica ed affannata (in 2 ore e 19 di durata), ma decisamente efficace nel delineare i personaggi. La new entry Vittoria Puccini non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.

scorsese con il fiato sospeso Shutter Island Regia: Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Max von Sydow

Un affresco sul dolore e sulla follia. Film particolarmente claustrofobico e cupo, con una magnifica fotografia, come tutte le opere di Scorsese curato e costruito nei minimi particolari. Maestro nel dirigere i suoi attori. Dramma psicologico avvincente, che lascia con il fiato sospeso sino alla fine, mai scontato, con una ambientazione quasi maniacale. Un'isolafortezza, battuta dal vento e da una pioggia incessante, sede di un noto manicomio criminale. Siamo nel 1954, all'apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Daniels (Di Caprio) ed il suo collega vengono convocati a Shutter Island per indagare sulla misteriosa scomparsa di una pluriomicida, ma nulla è come appare.


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Generazioni in conflitto

Cinico affresco del Bel Paese

Genitori e figli

il figlio più piccolo

agitare bene prima dell’uso Regia: Giovanni Veronesi con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto. Michele Placido, Margherita Buy, Max Tortora, Elena Sofia Ricci, Piera Esposti Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo della quattordicenne Nina. E' credibile il quadro che il regista toscano traccia delle nuove generazioni, riesce a fotografarne bene il malessere e l'incapacità di capirsi fino in fondo. Certo, in un contesto da commedia e con i toni leggeri del genere, a volte con profili appena tratteggiati ma decisamente convincenti. Decisamente migliore invece il fronte dei cosiddetti "grandi", dove si capisce che Veronesi ha maggiore conoscenza della materia. Avvalendosi di un cast di attori di alto profilo, abbandona per il momento il film ad episodi per raccontare una storia più strutturata e ricca di sfumature rispetto ai precedenti lavori.

Regia: Pupi Avati con Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Nicola Nocella

mia Waikowska” è Alice che si avvia verso il paese degli affari

Da bambina a donna d’affari Alice in Wonderland Regia: Tim Burton con Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway.

Spettacolare ed emozionante Burton. Ancora una volta non delude, regalandoci una inedita Alice, indipendente, moderna ed ormai ventenne. Non più la bambina del Paese delle Meraviglie, ma una donna che intraprende un nuovo viaggio nel Sottomondo per conoscere il

suo futuro, che non sarà quello di sposare il viscido e stupido Lord Hamish. Il suo destino è diventare una donna d'affari. Johnny Depp sempre all'altezza dei personaggi che interpreta, anche in questo caso bizzarro e divertente al punto giusto nei panni del Cappellaio Matto. Strepitosa Helena Bonham Carter (dolce metà del regista), la tirannica monarca "capocciona" Iracondia, dal carattere irascibile ed una certa propensione a tagliare la testa dei suoi nemici, che poi lascia soavemente galleggiare nel fossato che circonda il castello.

una giornalista il “riscatto” ricorda... del maestro

Passione e lotta per la libertà

An Education

Il concerto

L’amante inglese

Regia: Lone Scherfig con Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina

Regia: Radu Mihaileanu con Aleksei Guskov, Miou-Miou

Londra inizi anni '60. Qualche tempo prima della rivoluzione culturale e sessuale che cambiò l'approccio al mondo del genere femminile. Jenny ha sedici anni, è carina, intelligente, studiosa e presto andrà all'università di Oxford. Un giorno però un bel ragazzo elegante e ricco, con il doppio degli anni ed appartenente ad un ceto sociale molto diverso dal suo, le dà un passaggio in macchina. Se ne innamora e da allora la sua vita cambierà. Deliziosa commedia, tratta dalle memorie della giornalista inglese Lynn Barber, candidata a tre Oscar, con un gruppetto di attori straordinari: dalla protagonista, la giovanissima Carey Mulligan, fino alla breve apparizione (quasi irriconoscibile) di Emma Thompson.

"Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Regia: Catherine Corsini con Kristin Scott Thomas, Sergi Lopez

Epopea tutta al femminile dove protagonista è una donna che lotta per affermare la propria autodeterminazione. Suzanne vive in una bella villa nel sud della Francia con un marito e due figli adolescenti. Una esistenza borghese e piena di noia spezzata dall'incontro con Ivan, rude operaio spagnolo con qualche errore alle spalle, che un giorno arriva per ristrutturare lo studio dell'abitazione. Un'avventura che si trasforma presto in passione travolgente e vero amore. Il marito, noto medico della zona molto attento alle apparenze ed in procinto di lanciarsi nella carriera politica, più che altro ferito dall'essere stato scaricato per

Con la scusa di completare la trilogia sulla paternità (dopo "La cena per farli conoscere" e "Il papà di Giovanna"), Avati racconta l'Italia di oggi e lo fa con particolare cattiveria ed ironia, aiutato anche da un più che brillante cast di attori. Apparentemente parla di beghe familiari, in realtà dà vita ad un preciso affresco del Bel Paese: cinico, corrotto e corruttore, egoista, disposto a tutto in nome del dio denaro. Un insospettabile De Sica (dopo tanti cine-panettoni) riesce finalmente a dare corpo ad un personaggio complesso e spietato, il "furbetto del quartierino" di turno che pur di salvarsi dalla galera per i suoi guai finanziari, non si fa scrupolo di riversare le sue colpe sull'ingenuo figlio.

Kristin Scott thoma, protagonista di “L’amante inglese” un semplice operaio, cercherà in tutti i modi di contrastare la liaison, ricorrendo anche a biechi ricatti. Finale catartico


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mercoledì 24 marzo 2010

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un romanzo familiare

Pezzo di storia senza retorica

La prima cosa bella

Invictus

Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

Regia: Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon

Julianne moore e Susanne Seyfried in “Chloe”

un Jeff Bridges da oscar Crazy heart Regia: Scott Cooper con Jeff Bridges, Maggie Gyllenhaal, Colin Farrell, Robert Duvall

Non sarà il Drugo del Grande Lebowski, ma anche qui il grande Jeff Bridges riesce ancora a dare il meglio di sé per un film, lowbudget, che gira interamente intorno alla sua figura. Intreccio narrativo forse scontato e preve-

dibile che però l'attore (premiato con l’Oscar) , con ammiccamenti e grande capacità interpretativa, riesce a rendere interessante ed accattivante. Invecchiato, appesantito, alcolizzato ed in fase discendente, Bad Blake è una vecchia gloria del country che ora deve accontentarsi di qualche isolato locale della sconfinata provincia americana ed alloggiare in alberghi di quarta categoria. Il casuale incontro con una giovane giornalista di una rivista locale che vuole intervistarlo, gli cambierà in qualche modo la vita.

Il capitano Francois Pienaar entra nella minuscola cella dove per 27 anni è stato recluso Nelson Mandela. Allarga le braccia, come per prenderne le misure e dalla finestra lo immagina nel cortile, in catene, intento a spaccare pietre sotto il sole cocente. Perché un uomo che ha dovuto subire tanto dolore parla di perdono? Forse l'eccesso di retorica, inusuale per un film di Eastwood, può in un primo momento generare qualche attimo di smarrimento. Poi con lo scorrere delle immagini prevale l'emozione, quella di veder rappresentato un momento cruciale della storia del Sudafrica ma forse anche del mondo. Le interpretazioni di Freeman nei panni di Nelson Mandela e Damon in quelli del biondissimo capitano della squadra di rugby sono appassionanti.

Marito, moglie ed escort

L’amore interrotto

Chloe

A single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Colin Firth e Julianne moore protagonisti di “A single man” di tom Ford parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Io, loro e Lara Ottimo cast di attori, sapienteRegia: Carlo Verdone con mente diretto. In mezzo a tanta Carlo Verdone, Laura Chiatti, professionalità anche la Chiatti fa Anna Bonaiuto, Marco Giallini, la sua bella figura. Da guardare Sergio Fiorentini, Angela con attenzione una delle scene più Finocchiaro divertenti del film, dove si frontegE' il miglior film del regista roma- giano, da un punto di vista recitano. Equilibrato e maturo. Quello tivo, una grande Angela più riuscito e, contrariamente a Finocchiaro nei panni dell'assiquanto si possa credere, il meno stente sociale tutta intenta a religioso, anche se il protagonista sedurre il sacerdote Verdone, alias è un prete missionario. In realtà padre Carlo Mascolo

il miglior Verdone

Regia: Atom Egoyan con Julianne Moore, Liam Neeson Apparentemente un thriller, ma molto più intenso nella sua struttura e complessità. E' anche una storia d'amore, di suspence ed ipotetici tradimenti. Viaggio, con qualche perversione, in un tranquillo ma coniugale. ménage fragile Catherine, stimata ginecologa della middle class, sta organizzando una festa a sorpresa per il compleanno del marito David, professore di musica. La stessa sera l'uomo perde però il volo da New York per tornare a casa e la moglie comincia a nutrire qualche sospetto, soprattutto dopo aver scoperto nel suo cellulare un ambiguo sms di una delle sue allieve. Una sera a cena fuori con amici, Catherine incontra per caso Chloe, giovane e bellissima escort di lusso. Per liberarsi dell'ossessione decide di ingaggiarla per testare la fedeltà del marito...


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Scamarcio, detective antipatico e palyboy

riccardo Scamarcio

Dal set di Mine Vaganti, Riccardo Scamarcio sta per approdare al set della fiction tv "Il segreto dell'acqua", dove vestirà i panni di un detective di talento, sciupafemmine e antipatico. Le riprese della fiction in sei puntate prodotta da Magnolia per Rai Fiction inizieranno sabato prossimo in

il processo

seconda maternità

E' stato assolto un uomo di 41 anni accusato di aver molestato per oltre un mese la showgirl Michelle Hunziker. La sentenza e' stata emessa dal Tribunale di Milano. L'uomo, S.N., era accusato di telefonato giornalmente sull'utenza riservata della Hunziker, in maniera ossessiva, e di essersi presentato presso l'abitazione della showgirl molestandola dal marzo all'aprile 2008. L'uomo e' stato assolto dall'accusa di molestie perche' il fatto non costituisce reato.

Pagina a cura di maria F. rotondaro

moore in una celebre foto del 1991: nuda e con il pancione. Accade su “Vanity Fair” in edicola. L'attrice, 45 anni, racconta: «mi avevano consigliato di fare subito il secondo figlio, ma non ero pronta.ora eccomi»

In duecento fotografie Fellini dall’Italia alla Luna Curiosita' e momenti inediti del mondo del regista riminese, in mostra a Bologna nella rassegna “Fellini. dall'Italia alla luna”. La rassegna è in programma dal 25 marzo al 25 luglio al Mambo-Museo d'arte moderna, nel 50/o anniversario dell'uscita de “La dolce

vita”.Organizzata anche una rassegna sui film di Fededrico Fellini (nella foto) e su quelli che lo ispirarono, con una serie di incontri con attori e amici del grande Federico. In mostra 200 foto, 50 disegni autografi e centinaia di documenti.

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Band di culto I Primitivi del futuro dei “Tre allegri ragazzi morti”

Tunisia e proseguiranno a Roma e a Palermo. Il divo, largamente apprezzato dal pubblico femminile, soprattutto dalle più giovani, sarà il protagonista di una detective story ambientata in Sicilia, dove "la mafia c'è, ma non è la Piovra" spiega lo sceneggiatore Umberto Contarello.Nuovo album per

E’ stato ssolto Bellucci nuda come Demi Moore l’uomo accusato di aver molestato monica Bellucci Michelle come Demi

michelle hunziker

mercoled’ 24 marzo 2010

La cover del disco della band di Pordenone (in alto con Fritz il gatto)

“Tre allegri ragazzi morti", band di Pordenone diventata ormai oggetto di culto, presenta il nuovo cd che si intitola "Primitivi del futuro", e prende il nome da un fumetto di Robert Crumb ("Fritz il gatto"). D'altronde Davide Toffolo, cantante e chitarrista, disegna fumetti per la Marvel. Ritmo in salsa nostrana fra punk,dub e reggae.Testi al vetriolo Diane Birch, giovane musicista americana già paragonata a Norah Jones, è stata scoperta da Prince mentre suonava in un albergo. La ragazza ha vissuto la sua infanzia soffocata dalla religione, non a caso il suo album, un bel mix di jazz e soul, si intitola "Bible Belt", la "cintura della Bibbia".

La nuova Bond girl

Freida Pinto, la bellissima attrice indiana protagonista di The Millionaire, sarà la Bond girl accanto a Daniel Craig nel prossimo film di 007. Lo scrive il Daily Mirror.


aq24marzo2010