Issuu on Google+

Venerdi 24 luglio - Edizione delle ore14

Altro

l’

quotidiano

Anno I - n°33 - € 0,50

Ora di punta di STEfANO CLErICI

Quando i cronisti avevano paura del “buco”

www.altroquotidiano.it

Come ogni estate l’Italia devastata da incendi dolosi

Fuochi di stagione Allarme afa: il picco ci sarà domani

F

accio il giornalista dall'inizio degli Anni Settanta. E quindi mi sono fatto un'idea del perché i giornali sono diventati "omologatti" (come scritto ieri sulla prima pagina di questo giornale). Per anni noi giovani cronisti siamo stati ossessionati dal "buco". Se la concorrenza aveva una notizia che tu non avevi, rischiavi grosso: feroci reprimende dal tuo direttore o caporedattore, fino al punto di vederti togliere "il pezzo". Quell'ossesione ha accompagnato tutti i primi passi della nostra storia professionale. Ma era l'epoca del piombo, delle linotype e dei giornalisti abituati a "fare buche", giorno e notte, davanti ai portoni dei protagonisti di fatti di cronaca, nella spesso inutile ricerca di una foto o di una notizia. Era l'epoca d'oro del giornalismo d'inchiesta. a poi è sparito il piombo, sono sparite le linotype e sono putroppo anche spariti (tranne rare eccezioni) i cronisti di razza. Negli uffici centrali delle redazioni dei grandi quotidiani ha fatto irruzione la "telefonata serale", per chiedere e sapere dall'amico-concorrente come costruisse la sua prima pagina. E la televisione è diventata un costante punto di riferimento per tutti: "Hai visto che ha detto il Tg? Ma ce l'abbiamo questa notizia? E come l'abbiamo messa?" Così, l'ossesione del "buco" è andata lentamente scemando. Senza rimpianti, per carità. Ma è andata scemando anche la voglia di autentici scoop. Quelli frutto di fatica e sudore. E non fatti grazie a un avvocato o a un magistrato amico, che a volte ti rifilano certe carte anche per interessi personali. Nel nostro giornalismo, con poliziotti, avvocati o magistrati dovevi spesso combattere. Altro che aspettare la "dritta" su un piatto d'argento. E la televisione non era mai la "tavola della legge". E questo dovrebbe valere oggi più che mai.

M

Favoriti dal caldo torrido, si sono sviluppati altri incendi su vaste estensioni della penisola, spesso di natura dolosa o colposa. I più devastanti fino a in Sardegna, dove si sono avute anche vittime. Il servizio a pagina 5

Notizie false a un’agenzia di stampa alle prese con una ristrutturazione La guerra nel mondo dell’editoria comincia a diventare feroce. Un comunicato sindacale dei redattori dell’Agenzia d’informazione nazionale “Dire” (alle presde con una delicata fase di ristrutturazione e risanamento, che ha comportato la perdita del lavoro per alcuni gioranalisti)

contiene una notizia sconcertante: sono arrivati in redazione comunicati falsi del Comune di Roma, manipolati con abilità tale da farli apparire autenitici. Lo scopo è evidentemente quello di indurre in errore i giornalisti e di procurare di conseguenza un grave danno d’immagine sia a loro

SOTTOTRACCIA

sia all’agenzia, nella quale lavorano ben 50 persone, Proprio prendendo lo spunto da questi fatti i redattori della “Dire” invitano anche gli organismi di categoria a trattare della loro situazione attuale con cautela e senza esasperazioni che possono incoraggiare azioni come questa.

APPUNTAMENTO A LUNEDI

Adinolfi si è ritirato. Era ora che lo lavassero in acqua calda. Idran

L’edizione sfogliabile in pdf de “l’Altro quotidiano” non esce il sabato e la domenica,Gli aggiornamenti peroproseguono regolarmente sul sito.


Altro

l’

IerI OggI DOmanI

quotidiano

venerdì 24 luglio 2009

2

Indagati i genitori e il patrigno

Bimba in culla “mangiata” dai topi Centinaia di morsi di topo: è morta così, dissanguata nella culla, Natalie Hill, una bambina della Louisiana di soli tre mesi. Per l'atroce fine della piccola le persone sotto accusa sono tre: il padrone di casa, la madre e il padre della bimba. I genitori hanno ammesso che, pur non avendo mai visto ratti nell'edificio, erano a conoscenza della loro presenza e spesso avevano sentito strani rumori provenire dai muri. Gli amici di famiglia descrivono i due come "genitori

modello", e addossano tutta la colpa al padrone di casa, il patrigno del papà della bimba. L'uomo si sarebbe rifiutato di sistemare l'appartamento, pur avendo ricevuto degli aiuti federali proprio per questo scopo. La notizia ha suscitato molto scalpore ed è stata ripresa dai maggior network televisivi americani. C’è da chiarire come mai i genitori non si siano accorti dei lamenti della piccola bimba mentre veniva azzannata dai topi.

Usa e Israele accusano Hezbollah per traffico d’armi

Operazione contro i casalesi Coltivava Arrestate tre donne legate cannabis per produrre al gruppo di “Sandokan”

Gli Stati Uniti si sono uniti a Israele nell'accusa ai guerriglieri di Hezbollah di aver violato l'embargo dell'Onu sulle armi nel sud del Libano e di aver minato così gli sforzi delle forze di pace delle Nazioni Unite.Il capo delle forze di pace Alain Le Roy ha comunicato al Consiglio di Sicurezza di un'esplosione sospetta nel sud del Libano, l proveniente da un deposito di armi che gli Usa ritengono appartenere a Hezbollah.

Sono stati eseguiti tra Grazzanise, S. Maria la Fossa ed Alvignano, i nove decreti di fermo, emessi dalla Dda di Napoli nei confronti di altrettante persone, tra cui tre donne, ritenute legate alla fazione dei casalesi capeggiata da Francesco Schiavone detto «Sandokan», uno dei capi storici dell'organizzazione. Gli arrestati, secondo i carabinieri di S. Maria Capua Vetere, fanno parte del gruppo che nella zona di Grazzanise è guidato da Al-

il marijuan-

Altro

l’

Influenza A, verso la pandemia La pandemia di influenza A si avvicina ad una propagazione totale:confermati casi in 160 Paesi su 193 membri dell'Organizzazione mondiale. 'Ci stiamo avvicinando al 100%', ma non ci siamo ancora', ha detto oggi a Ginevra il portavoce dell'Oms Gregory Hartl. Intanto sono oltre 800 i morti nel mondo a causa del virus A/H1N1 mentre i contagi confermati secondo l'ultima stima dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) hanno superato quota 150.000.

quotidiano

Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 Partita Iva 09937731009

fonso Cacciapuoti, arrestato il 30 settembre dello scorso anno, nell'ambito dell'operazione «Spartacus 3». Tra le persone arrestate nell'operazione di questa mattina, denominata «Cento Passi», figurano anche la moglie di Cacciapuoti, Luisa Martino ed il figlio di 20 anni, Giuseppe, che dalle indagini è risultato l'esecutore degli ordini che il padre gli impartiva durante i colloqui in carcere. Dalle indagini è anche emerso che sarebbe stato Modestino Minutolo, di 25 anni, sequestrato ed ucciso per uno sgarro nel maggio scorso insieme con altri due affiliati al clan, Giovanni Battista Papa di 45 anni e Francesco Buonanno, di 40 anni, a preparare un attentato, poi fallito, ai danni della stazione dei carabinieri di Grazzanise. Dunque, un altro duro colpo inferto alle famiglie dei casalesi e in particolare al gruppo capeggiato da Schiavone.

Un uomo di 60 anni, napoletano coltivava nell'orto di casa cannabis non per spacciare la droga nel solito modo ma anche per realizzare un particolare liquore: il "marijuancello", vale a dire liquore alla cannabis. Manlio Chianchiano, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dai carabinieri nel quartiere Chiaiano di Napoli. Sequestrato nella sua abitazione anche un recipiente di vetro chiuso contenente alcol puro dove erano state messe a macerare numerose foglie di cannabis proprio per ottenere il liquore. E’ la prima volta che le forze dell’ordine eseguono questo tipo di sequestro. Il che dimostra l’ingegno dei napoletani anche nell’arte del crimine. Intanto nei giorni scorsi sono stati effettuati controlli in diverse zone della città per contrastare l’attività di spaccio delle famiglie camorristiche. Anche perchè sembrerebbe che in giro alcuni pusher abbiamo messo in giro eroina killer.


Altro

l’

quotidiano

IerI OggI DOmanI

Pyongyang attacca “La Clinton comica”

Inghilterra

Donna costretta a continuare a crescere Una donna di 30 anni del Nevada, a causa di una rara disfunzione, ha improvvisamente cominciato a crescere. Ora ha superato i due metri di altezza e pesa 215 kg. Ma le sue dimensioni sono destinate ad aumentare. Tanya Angus è affetta da Acromeglia, meglio conosciuta come gigantismo, che si ha quando il corpo produce troppi ormoni della crescita. Purtroppo, però è l'unico caso al mondo in cui i medici non riescono ad arrestare questo processo. Tanya è una delle donne più alte e pesanti del mondo.

Homs

Pescherecci mazaresi fermati dalla Libia Una motovedetta libica ha fermato due pescherecci mazaresi, il "Tulipano" e il "Monastir", conducendoli nel porto libico di Homs. Il fermo è avvenuto intorno alle 6.40, mentre i due pescherecci si trovavano nelle acque a Nord della Libia. A bordo delle imbarcazioni ci sono 15 marittimi.

3

Mappamondo

Corea del Nord

Duro attacco del governo nordcoreano al segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e alla sua attività diplomatica in Oriente. Un portavoce del ministero degli Esteri l'ha definita una "donna comica" che sta facendo "una sequela di grossolane affermazioni, indecorose per la sua posizione, ovunque vada". "Le sue parole - secondo quanto riporta l'agenzia ufficiale Yonha - fanno capire senza alcun dubbio che non è intelligente". Secondo il regime di Pyongyang, inoltre, i colloqui a sei sul disarmo sono ormai seppelliti e gli Stati Uniti farebbero bene a mettere da parte la loro politica "ostile".

venerdì 24 luglio 2009

“Cibo sicuro estate 2009” di Moisè Asta

Schwarzy annuncia tagli al budget Una trovata pubblicitaria che ha avuto un contraccolpo mediatico quella pensata e realizzata da Arnold Schwarzenegger che per ironizzare sui tagli al budget della California ha impugnato un coltello e s'è presentato in tv. Immediate le polemiche suscitate sul video messo in rete su Twitter.Schwarzy è sotto attacco in questi giorni per l'annuncio di un piano di tagli alla spesa pubblica per 15 miliardi, che colpiranno tra l'altro servizi medici e scuole. Un voto dell'assemblea della California sul piano è imminente, ma visto il tema l'ironia del video del governatore è stata ritenuta inappropriata.

Washington

Biden conferma aiuti alla Georgia. “La Russia deve andarsene” Il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ribadito il forte sostegno di Washington alla Georgia, a un anno dalla breve guerra con la Russia, e ha invitato Mosca a rispettare il coprifuoco e a ritirare le truppe dalle due regioni ribelli Ossezia del Sud e Abkhazia. "Noi, gli Stati Uniti, siamo al vostro fianco nel vostro viaggio verso una sicura, libera, democratica e nuovamente unita Georgia", ha detto Biden nel corso di una discorso carico di emozioni al Parlamento georgiano, punteggiato da applausi entusiastici. Mentre le tensioni tra Mosca e Tbilisi tornano a risalire quando manca un mese all'anniversario della guerra dei cinque giorni, il vicepresidente Biden ha ricordato di aver udito il rumore del bombarda-

mento di artiglieria durante il conflitto, mentre era su un tetto con il presidente georgiano Mikheil Saakashvili.

Non si tratta di nutrire pregiudizi per gli industriali – che, semmai, hanno un ruolo primario (se onesti e puliti) nel processo per la ripresa economica – ma, quando perdono il controllo tradendo aspettative e fiducia della clientela per appagare il loro sregolato “sitìre pecuniam”, tornano d’attualità certe vecchie acredini nei confronti di un capitalismo becero ed egoista. Certo, tutti (compresi, quindi, gli operatori del settore cosiddetto secondario) devono procurarsi la pagnotta. Con onestà e coscienza, però. E senza attentare alla salute degli altri. Negli ultimi giorni i NAS (che sono i Nuclei antisofisticazioni e sanità dei CC) hanno sequestrato, in diverse località del Bel Paese, 648 tonnellate di cibi avariati, scaduti e, comunque, “irregolari”, pronti per essere, con qualche improbabile ritocco, immessi nel mercato, tramite i consueti circuiti. E’ fatto veramente grave, indegno di un Paese che spesso rivendica civismo in quantità, non volendosi (a torto) accorgere di essere, invece, sempre più allo sbando. Per il governo, questa volta, ha blaterato la Sottosegretario Martini che, cercando di appropriarsi dei meriti per “Cibo sicuro, estate 2009” ha detto che compito del ministero verso i cittadini non è solo “di tutelarli dai cibi irregolari” (ma chi glielo ha mai impedito?) ma pure “di renderli consapevoli di come poter conservare i cibi in casa, in questo periodo di alte temperature”. Poco è mancato che attribuisse all’afa, piuttosto che al dolo dei mercanti, il “racket” degli alimenti avariati! Che ridere!


Altro

l’

IerI OggI DOmanI

quotidiano

giovedì 16 luglio 2009

4

Pd verso il congresso

Amerigo Rutigliano Chi è costui? Spunta il quarto candidato ufficiale alla segreteria del Pd. Un outsider? Un matto? Leggete l’intervista di ELOISA COvELLI Non ce l'ha fatta Grillo, non ce l'ha fatta Nicolini, Adinolfi si è ritirato, ma Amerigo Rutigliano (nella foto) romano "de Roma" è riuscito ad arrivare al traguardo delle 1500 firme necessarie per candidarsi come segretario del Pd al congresso di ottobre. Chi è costui, lo sfidante ufficiale di Bersani, Franceschini e Marino nella corsa per la poltrona di segretario? Fino a stamattina era un perfetto sconosciuto. Ma quando è arrivato in redazione un suo comunicato con la foto (palesemente un autoscatto) con annesso il suo numero di cellulare, non abbiamo resistito alla tentazione: l'abbiamo chiamato. Siamo dell'Altro quotidiano, ci concede un'intervista? «Sì, certo» Mi sente? La sto registrando «Sì la sento signora» Si può presentare? Probabilmente molti non la conoscono... «Beh praticamente mi presento... Cioè nel senso ho messo qualcosa sul mio blog dove praticamente lì ho scritto, no? Tutto quello che ho fatto... a livello politico, cioè nel senso. Ho iniziato a frequentare la Figc, quando c'era la Figc, quindi si parla di qualche anno fa... E poi ho fatto sempre la politica, però la politica borrline, nel senso non ho mai, come dire, rappresentato l'elettorato in nessun tipo di carica pubblica» Quando ha preso la tessera del Pd?

«Mi sono tesserato poco tempo fa. Ma sono già stato candidato alla segreteria del Partito democratico nel 2007, poi le mie firme non vennero accettate perché le portai in ritardo» AAAh... Ho capito... «Sì, sì, allora lasciai perdere quella candidatura e però mi candidai come capolista nella lista Gawronski e così passò il 2007. Poi nacque il Pd, ci fu l'elezione di Veltroni al Lingotto. Noi contestammo sempre questo tipo di scelta. Siamo stati così in attesa, in attesa di questo congresso che finalmente si terrà il 25 del mese di ottobre. E mi sono ricandidato con la speranza di dire in quel congresso alcune cose che riguardano la politica italiana...» Ma lei che fa nella vita...? Come campa? «Mi occupo di antiquariato, faccio il libero professionista» Ha un negozio di antiquariato? «No, no, compro-vendo cose d'antiquariato» Diciamo che fa il rappresentante di commercio nel settore? «No, no, non faccio il rappresentante di commercio. Compro cose e le rivendo» Diciamo che fa quello che una volta si chiamava il robivecchi? «No-no-no-no-no, che robivecchi! Acquistare un tavolo inglese che costa sei-settemila euro non sono cose da robivecchi» Non era in senso dispregiativo... Era solo per capire... «Beh insomma... Se la sente

una categoria di antiquariati chiamarli robivecchi si arrabbierebbero molto...» Come le è venuto in mente di candidarsi alla segreteria del Pd? «Mi è venuto in mente dal momento in cui hanno progettato il Partito democratico. A me mi è venuto in mente dai congressi di chiusura dei DS e della Margherita, no? Io non vedevo di buon occhio... Il Partito democratico, per come è stato progettato, è un partito che non funzionerà» Come ha raccolto le 1500 firme? «1542 firme. Le abbiamo raccolte con una serie di persone

alla feste dei partiti, in ogni occasione...» Pensa di vincere? «Come dice un proverbio cinese, penso di non perdere» Ma lei lo sa che la maggioranza delle persone penseranno che è matto? (Qualche secondo di silenzio) «Aaaah forse sì, forse no. Ma chi oggi come oggi non è matto?».

Lo chiamavan Rutty "Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese". Così viene riportato il biglietto da visita di Amerigo Rutigliano su un divertente blog (Topgonzo.ilcannocchiale.it) che espone come in un sacrario alcune citazioni a lui attribuite, accanto ad altre perle di personaggi di pari levatura. La candidatura di Amerigo Rutigliano, giunge perfettamente in tempo a sollevare gli animi della blogosfera, orfana prima della candidatura mai realizzata di Beppe Grillo e poi, da poche ore, di quella di Mario Adinolfi. Rutigliano è infatti abbastanza noto alla blogosfera, anche se più che per quanto scrive nei suoi vari blog, è conosciuto per quanto ha depositato nel tempo tra i commenti dei blog altrui, presso alcuni dei quali è conosciuto con il vezzeggiativo di Rutty.

Il Ruttypensiero non è facile da analizzare: perlopiù confusionario appare quello che si attribuisce al Rutigliano blogger. Più interessante è la fitta rete di amicizie di cui fa pubblico vanto. Ad esempio quella con Romano Prodi: “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare anche al Parlamento europeo. Oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio epistolare proficuo." O quella con Pannella: “Conosco Marco sin dai tempi in cui Rutellik starnazzava con il culetto al vento contro la Nato …quindi da un bel pò”. Insomma, il buon Rutty conosce il gran mondo ed ha stretto relazioni importanti con uomi simbolo dell’ultima stagione politica. Forse è l’uomo nuovo, forse. Di certo ha le idee chiare: "Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere." L’apparato stia in guardia. Idran


Altro

l’

Il FattO

quotidiano

venerdì 24 luglio 2009

5

Emergenza incendi

Le fiamme divorano la Sardegna Soccorsi impegnati a spegnere un incendio. Sotto un Canadair in azione

Sette i roghi attivi da questa mattina; ad Arzachena evacuato un albergo. Berlusconi ha annunciato di volersi recare sull’isola di frANCESCO Grò Sono sette gli incendi attivi dalle prime ore di oggi in Sardegna, dove ieri sono morte due persone, mentre un altro sta interessando la Toscana, ma è stato quasi spento. Questo il bilancio fornito dalla protezione civile, che avverte della possibilità che nel corso della giornata i focolai si facciano più intensi anche a causa delle alte temperature. Le zone colpite sono quelle di Loiri, in provincia di Olbia, Bonorva, nel sassarese, mentre anche l'oristanese e la zona di Cagliari non sono state risparmiate dai roghi che ieri, in provincia di Sassari, sono costati la vita a due persone, un allevatore rimasto carbonizzato e un altro stroncato invece da un infarto. Questa mattina ad Arzachena momenti di panico in un albergo dove è scoppiato un incendio. I clienti sono stati soccorsi e fatti allontanare. Poi la situazione si è nornalizzata. Il generale Luciano Massetti, direttore generale attività aeronautica del dipartimento della Protezione Civile, ha detto a Reuters che, anche nella giornata di oggi, "la guardia sarà molto alta", dal momento che

sono ancora "cinque gli incendi che ci trasciniamo da ieri poiché particolarmente impegnativi, mentre altri cinque sono stati domati". "Inoltre - ha proseguito il generale - la giornata non si presenta diversa da ieri, anzi ci dovrebbe essere qualche grado in più". Massetti ha aggiunto che " già ci sono stati sette incendi nella mattina, è presumibile che la criticità aumenti nel corso della giornata, con l'innalzamento delle temperature" La Protezione Civile ha deciso di impiegare il maggior numero possibile di Canadair per spegnere questi incendi e, per di più, ha "deciso di far ricorso anche al meccanismo europeo, di cui l'Italia fa parte. Ci sono altri due Canadair, che

Agli anziani si consiglia di non uscire nelle ore più calde “Come ogni anno si ripropongono per gli anziani, i problemi legati all'emergenza caldo. È necessario, pertanto dare loro dei consigli per fronteggiare la situazione al meglio possibile”. Lo ha sottolineato il direttore dell'Unità operativa di geriatria degli Ospedali riuniti di Foggia, Massimo Zanasi. «L'incremento demografico spiega Zanasi - impegna fortemente gli operatori sanitari alla luce della nota 'fragilita» dei soggetti anziani. Ai quali si consiglia di evitare di uscire nelle ore più calde del giorno, di usare indumenti leggeri di fibra naturale, di utilizzare cappelli o copricapi, di stare in luoghi ventilati o meglio climatizzati, cercando di bere almeno 2 litri di acqua al giorno e di mangiare molta frutta.

sono basati in Francia, a Bastia, ma che sono dell'Unione Europea. E noi abbiamo deciso di richiedere l'utilizzo anche di questi due mezzi", ha detto Massetti. Le previsioni per i prossimi giorni non autorizzano ad allentare la tensione. Tuttavia non si esclude la pista dei piromani. Sulla emergenza incendi è intervenuto anche il premier Silvio Berlusconi che è detto «molto preoccupato» per gli incendi. Nel corso del Consiglio dei Ministri secondo quanto riferito da fonti governative, ha inoltre detto di volersi recare sull'isola per verificare personalmente la situazione e per dare «conforto» alla gente.


Altro

l’

quotidiano

nerO

il Riformista Un tentato girotondo L'agitazione di Tonino Di Pietro contro il Quirinale ha fatto ieri un rilevante e pericoloso salto di qualità. Finora era stata, per così dire, incidentale: il leader dell'Idv sparava su Berlusconi e colpiva Napolitano di striscio. Da ieri, invece, l'attacco è diretto e personale: Di Pietro tenta apertamente di trascinare il Capo dello Stato nell'arena politica [...] e organizza perfino girotondi sotto il Quirinale per metterlo sotto pressione con una vera e propria provocazione organizzata. Questo è molto pericoloso, e non solo per le forme in cui avviene. È pericoloso perché intacca una prerogativa essenziale del Capo dello Stato, e cioè la sua «irresponsabilità politica». [...] (dal commento di Antonio Polito)

su

bIancO

Le opinioni degli altri

Contro la crisi decreto blindato l’Unità

Logica del “non siamo santi” [...] Si vota la fiducia a un decreto legge cosiddetto anticrisi, in realtà l'ennesima truffa, un grande inganno che spaccia per misure utili al paese il condono fiscale agli evasori e dunque il perpetuarsi dell’antico vizio. Chi può delinque, poi paga un piccolo pegno e tutto è a posto. È la logica del «non siamo santi», in fondo. Chi non violerebbe le regole, potendo? Il decreto, zeppo di provvedimenti eterogenei come un cavallo di Troia nel campo ormai semideserto dell'etica e della moralità, contiene misure che favoriscono le banche, le sanatorie irregolari, i finanziamenti alle lobbies. Il capo dello Stato si era raccomandato di evitare decreti omnibus: al governo non c’è chi lo ascolti. Sono presi da altro, si vede: lottizzare quel che resta della Rai, per esempio. [...] (dall’editoriale di Concita De Gregorio)

venerdì 24 luglio 2009

6

il Giornale

Ritornello sulla fiducia Il governo chiede la fiducia, l'opposizione insorge. «Parlamento calpestato» è il ritornello della legislatura, ormai più scontato di un treperdue all'Esselunga. Lo si è sentito anche ieri quando è stata scelta la scorciatoia istituzionale per l'approvazione del decreto legge anti crisi. Il coro della sinistra ha subito intonato il mantra: disprezzo per le Camere, scarsa discussione, insufficiente attenzione alle procedure formali. Uno sdegno che ha riempito, tramite radio Tv, i tinelli degli italiani. Non si sa, però, quanto gli italiani abbiano condiviso: le procedure formali, sia chiaro, sono sacre. Ma la pagnotta un po' di più. Pane al pane, vino al vino: nei tinelli, si sa, tutto il resto è un po' indigesto. [...] (dall’editoriale di Mario Giordano)

CORRIERE DELLA SERA

Tra pessimisti e ottimisti nessuno sa cosa succederà Mentre si apprestano a partire per ferie un po’ più brevi e un po’ più ansiose di quelle del passato, molti italiani si stanno indubbiamente chiedendo a che punto siamo con la crisi. Sta davvero passando, come si sente dire con fiducia da più parti, oppure il peggio deve ancora venire come continua ostinatamente a ripetere qualche pessimista? La risposta onesta è che non lo sappiamo. I tempi e l’intensità delle reazioni degli attuali sistemi economici - nei quali dall’industria deriva solo un quinto del prodotto totale, mentre quasi tutto il resto è «produzione invisibile», sempre più effettuata e fruita istantaneamente con supporti elettronici - sono molto diversi da quelli del passato e gli economisti sono come dei medici

che stanno visitando un paziente nuovo o, quanto meno, un paziente che è molto cresciuto dall’ultima visita. Per conseguenza, nessuno aveva previsto una caduta così forte della produzione dei paesi ricchi tra l’ottobre 2008 e il marzo 2009, nessuno dispone di sufficienti argomenti per poter affermare con certezza come e quando verrà innescato il meccanismo della ripresa e bisognerebbe essere molto più cauti circa la sospirata data di una ripresa troppe volte rinviata. [...] Governi e banche centrali devono navigare senza bussola e inviano all’opinione pubblica una serie di messaggi, dal tono tra il preoccupato e il rassicurante, che assomiglia a una doccia scozzese. [...] (dall’editoriale di Mario Deaglio)

Il premier faccia il premier I rumori di fondo rimangono. Ma appaiono un po’ indeboliti dall’assuefazione alla vita privata assai poco santa del presidente del Consiglio; e soprattutto bilanciati e sovrastati da problemi politici ed economici meno vistosi e più seri per il futuro del governo. Per Silvio Berlusconi le tensioni possono venire da lì. Si comprende la sua tesi secondo la quale il resto gli scivola addosso come acqua. La crisi, però, promette di rimanergli attaccata e di logorarlo, se non la affronta con dedizione ancora maggiore. Finora, il premier ha dato l’impressione di occuparsene con uno sguardo distratto dall’esigenza di difendersi sul piano personale e a livello internazionale. Ma può diventare un’ubiquità impossibile. L’opinione pubblica si aspetta una concentrazione sulle emergenze vere e un impegno costante, paziente, fat-

tivo: una presenza anche fisica del premier che privilegi simbolicamente più palazzo Chigi e meno palazzo Grazioli, a Roma; e più L’Aquila e le zone terremotate e meno le ville da sogno e da gossip in Sardegna. È probabile che Berlusconi ritenga di fare già il massimo. Il richiamo reiterato a quelli che chiama i «miracoli » del governo riflette un’autopercezione quasi religiosa della propria leadership . Il controllo sulla maggioranza, tuttavia, è intermittente. Un centrodestra tagliato su misura per lui, tende a smagliarsi e ad entrare in sofferenza appena Berlusconi ha la testa altrove o non è presente. Le frizioni fra governo e presidenza della Camera sui decreti d’urgenza e sulla fiducia, il conflitto fra palazzo Chigi e spinte localiste, e il nervosismo fra ministri sono indizi di una pulsione centrifuga. [...] (dall’editoriale di


nerO

Altro

l’

quotidiano

Le opinioni degli altri

su

bIancO

venerdì 24 luglio 2009

7

Contro la crisi decreto blindato

IL TEMPO

A limare ci pensa Fini, e l’opposizione resta insoddisfatta Arriva il voto di fiducia sul maxiemendamento che raccoglie tutte le modifiche al testo del decreto anticrisi. Ma per sbloccare l'iter finale della sua approvazione il governo ha dovuto faticare non poco. E soprattutto ha dovuto lasciare per strada una serie di norme come la stretta sulle banche, quelle sulle reti energetiche e sugli studi di settore. Il governo però ha dato il via libera a un ritocco delle risorse per gli investimenti degli enti locali virtuosi: la dote sale da 2 a 2,250 milioni di euro. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha infatti bloccato in una prima fase l'ammissibilità dell'articolato con i cambiamenti al testo originario. Fini [...] ha svolto il suo ruolo di garante delle procedure fino in fondo. Condizio-

nando il suo via libera allo stralcio di disposizioni che, se approvate con la fiducia, non avrebbero tenuto conto del lavoro del Parlamento. Tra queste anche la norma che metteva sotto il controllo di Camera e

il Giornale

la Repubblica

Gianfranco Fini, presidente della Camera

Senato l'attività e il budget della Corte dei Conti e la sanatoria per i contributi non versati per le slot machine. Non è stato uno scontro quello ingaggiato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti,

ma il suo disegno di portare a casa un pezzo di manovra senza il vaglio delle commissioni competenti si è infranto sul rigore regolamentare di Fini. Che dopo il confronto con il ministero dell'Economia sulle prerogative del Parlamento ha ottenuto un compromesso che non ha però soddisfatto l'opposizione. Il presidente della Camera ha richiamato gli interventi del Capo dello Stato ed è tornato a sottolineare che il binomio tra maxiemendamenti e fiducia crea «difficoltà nel rapporto tra maggioranza e opposizione, Governo e Parlamento» e non consente «il pieno dispiegarsi delle prerogative parlamentari alimentando tensioni nella complessa dinamica istituzionale». [...] (dall’articolo di Filippo

Di Pietro Corrado Passera frena: “Ancora mesi critici” "Sarà un settembre difficile". prese che si stanno raffor- vanno bene"? contro il Colle Corrado Passera frena gli entu- zando, altre mantengono "I richiami di Draghi sono semMaxiemendamento e voto di fiducia, come previsto, ma senza modifiche di rilievo da parte del governo. Niente di nuovo nemmeno energia e studi di settore, temi sui quali erano invece previste novità. Il disegno di legge anticrisi è alle ultime battute alla Camera e ieri è stato il giorno delle polemiche tra istituzioni. Innanzitutto quella sulle prerogative del Parlamento, che in realtà accompagna tutti i provvedimenti di politica economica e ieri ha coinvolto, oltre alle opposizioni, Gianfranco Fini e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Poi quella - molto più politica e inusuale - tra Italia dei valori e la presidenza della Repubblica. [...] (dall’articolo di Antonio Signorini)

siasmi governativi. "Si stanno accumulando gli effetti di una recessione lunga e i prossimi mesi saranno inevitabilmente assai critici", dice l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo. "Alcuni micro-segnali danno qualche speranza, a partire dagli indici di fiducia. Mi aspetto miglioramenti nella seconda parte dell'anno". Dottor Passera, ma secondo lei quando usciremo dalla "tempesta perfetta"? "Nessuno lo sa con certezza. Ma una cosa è sicura: la crisi colpirà in modi molto diversi i vari strati della società italiana. Ci sono le famiglie che hanno visto crescere il loro potere d'acquisto grazie alla stabilità dei redditi e al calo dell'inflazione, altre che hanno perso parzialmente o totalmente la fonte di reddito. Ci sono im-

buone posizioni ma soffrono finanziariamente, altre ancora non ce la fanno proprio. E qui sta la parte più difficile del nostro lavoro di banchieri. La responsabilità di saper discernere le diverse categorie e fare il massimo possibile per stare vicini a tutte le aziende che possono attraversare la crisi". Voi banchieri siete nel mirino. Tremonti cita Brecht: perché rapinare una banca, quando si può più facilmente fondarla... "Certe banche in giro per il mondo si sono meritate giudizi molto duri. Se fosse però un giudizio rivolto alle banche italiane sarebbe sbagliato e ingeneroso sulla base dei fatti". D'accordo, ma perché persino Draghi vi striglia, dicendo "è troppo facile fare i banchieri, quando le cose

pre equilibrati: assicurare supporto all'economia e tutelare la solidità dei nostri bilanci. Fare credito è la nostra ragion d'essere e fonte insostituibile di ricavi per noi. La grande crisi deriva dall'aver fatto, soprattutto negli Usa, cattivo credito, credito senza ritorno". Allora Confindustria e Bankitalia hanno torto? "Senta, Intesa Sanpaolo ha firmato il 3 luglio con Confindustria un grande accordo a favore delle Pmi, che prevede tra l'altro la moratoria sulle rate in scadenza e il finanziamento degli insoluti. Quanto a Bankitalia, l'invito ad avere più coraggio lo raccogliamo in pieno. Ma mi faccia dire che, almeno per la nostra banca, abbiamo la coscienza a posto. Abbiamo affidamenti in essere per 500 miliardi al sistema Italia, quasi un terzo del Pil”. [...]


nerO

Altro

l’

quotidiano

su

bIancO

venerdì 24 luglio 2009

8

commenti, inchieste, reportage

Scelti per voi

il Giornale

L’Inter superstar? Sì e no: comunque Mourinho fa il broncio Dicono le cronache dagli Stati Uniti che José Mourinho è arrabbiato. Non parla con i giocatori, non parla con i giornalisti, contro il Chelsea ha mandato in campo i rincalzi snobbando sia la partita sia il pubblico che aveva pagato il biglietto; l’unico che non avrebbe dovuto far giocare, Ibrahimovic, l’ha fatto giocare. Un elementare senso di cortesia nei confronti di chi si appresta a pagare Ibra a peso d’oro (il Barcellona) avrebbe suggerito uno stop. Invece Mou l’ha messo in campo, esponendolo al rischio di infortuni, e infatti lo svedese si è infortunato. Si è mezzo rotto una mano [...]. Come i bambini che tengono il muso, Mourinho non dice perché è arrabbiato. Però fa di tutto per farla vedere, la sua luna. [...] Il poveretto va capito.

José Mourinho, allenatore dell’Inter

[...] Il suo presidente, Moratti, gli ha venduto il pezzo da novanta, Ibrahimovic appunto, per soddisfare la capricciosa esigenza di far quadrare i conti. Lo stesso ha fatto il Milan vendendo Kakà. Ma mentre il Milan il suo gioiello lo ha rimpiazzato solo con un bonifico, difficilmente utilizzabile dalla

metà campo in su, Moratti a Mourinho ha messo a disposizione, al posto di Ibrahimovic, un tale Eto’o che ha segnato qualche gol più dello svedese, soprattutto in Champions; un tale Milito che l’anno scorso nel Genoa ha fatto 24 gol in 31 partite; un tale Lucio che è capitano del Brasile, non della

Gagliarda di don Camillo; un tale Thiago Motta [...] forse anche un tale Hleb che il Barcellona ha pagato 14 milioni solo un anno fa. L’estate è il momento in cui tutti gli allenatori sfoderano sorrisi da pubblicità; anche coloro che hanno ricevuto in dono dal proprio presidente un esterno della Sambenedettese o un fluidificante dell’Albinoleffe assicurano: vedrete i nuovi acquisti, vi stupiranno. Mourinho invece no. Alla prima conferenza stampa ha caricato la squadra e la tifoseria con incoraggianti proclami del tipo: «Non è l’Inter che sognavo»; «Siamo in troppi, così non si riesce a lavorare»; «In Europa ci sono almeno tre-quattro squadre nettamente più forti di noi». (dall’editoriale di Michele Brambilla)

la stampa

Il Messaggero

Ristoranti, evasione fiscale e rabbia

Dolce ’ndrangheta

Viene rabbia e tristezza quando leggi con tutte le cifre bene allineate accompagnate dalle loro fonti attendibili, che i padroni o gestori di ristoranti dichiarano al fisco di incassare in un anno quanto i pensionati; e quando lo stesso giorno t’hanno raccontato che in un ristorante dei Parioli a Roma un antipasto di mare costa 160 euro. La rabbia non è contro padroni o gestori che fanno gli affari loro e cercano come tutti di non pagarle, le tasse. Fa invece rabbia constatare che queste persone, come milioni di altre, non sono sottoposte ad alcun controllo, mentre ai lavoratori dipendenti ogni centesimo viene esosamente calcolato e ritirato alla fonte. Chi incassa di più paga enormemente di meno: bella giustizia. E i controlli mancano non per carenza di personale o Guardia di Finanza con la testa tra le nuvole o mazzette: non vengono fatti perché non si vogliono fare. Un tempo si diceva che la Democrazia cristiana non intendesse colpire i suoi elettori, che non volesse limitare una parte sommersa e superfiorente dell’economia nazionale. La Democrazia cristiana è scomparsa, i suoi ex elettori restano eva-

C’era una volta Via Veneto, con la sua “Dolce Vita” [...]. Fa male al cuore scrivere queste parole, suggerendo la fine di una Vecchia Roma che non ci sarà più. Ma Roma, da duemila anni, nasce e rinasce dalle sue ceneri. E Via Veneto, come Roma, forse ritroverà i suoi antichi fasti. Certo, nessuno avrebbe potuto immaginare un colpo di grazia simile a questo luogo della nostra memoria, per altro già da tempo in caduta libera, frequentata da giapponesi spaesati, arabi affondati con mogli e pupi nelle poltrone finte chic, sotto le pensiline in vetro tipo stazione, a mangiare gelati al pistacchio, rumene finte vamp al posto di Anitona. Ma dopo questa lunga e paziente indagine, fitta di intercettazioni telefoniche, con la quale le Forze dell’Ordine hanno sequestrato beni per milioni di euro alle cosche malavitose, tra i quali il mitico “Café de Paris”, non solo si chiude un caso, viene seppellita anche una nostra fetta di passato. Nemmeno Ennio Flaiano, che di quel mondo fu protagonista e cantore, malgrado il suo scetticismo disincantato, avrebbe potuto inventare per il “ Café de Paris” un finale così malinconico [...]. (dal corsivo di Enrico Vanzina)

sori. Questo accade da moltissimi anni. Si estende naturalmente a medici, ingegneri, negozianti, avvocati, rapinatori, mediatori, liberi professionisti d’ogni genere, persone delle quali si può dire che siano fasce sociali privilegiate, amici del governo, elettori del partito dominante. Gente che guadagna molto e che non collabora al mantenimento del Paese (o collabora molto poco). E non bisognerebbe arrabbiarsi, quando magari per le tasse devi rateizzare, fare sacrifici, battere la testa al muro? La tristezza e l’avvilimento sopravvengono quando fai i conti e ti accorgi che gli evasori fiscali non sono soltanto due proprietari di barche o tre padroni di ville, ma una vera e propria massa di italiani. Sono evasori pure i meno benestanti che lavorano in nero facendo gli autisti, i lavoratori domestici, gli infermieri a domicilio, gli idraulici, le baby sitter eccetera. Vuol dire che l’illegalità è da noi un’abitudine o un’aspirazione così radicata che Dio sa se potrà mai essere sradicata: chissà se smetteremo mai di essere quei truffatori abituali che i giapponesi ci considerano. (dall’editoriale


Altro

l’

quotidiano

Scelti per voi

nerO

su

venerdì 24 luglio 2009

9

commenti, inchieste, reportage

la Repubblica

Superenalotto, cento milioni per scommettere con il fato Il montepremi che il Superenalotto ha accumulato negli ultimi sei mesi (oltre cento milioni di euro) è così smisurato da implicare quasi automaticamente sussulti morali variamente ispirati. La cifra corrisponde a quanto nessun lavoratore sarebbe in grado di guadagnare in dieci vite, e le proverbiali sette camicie diventano almeno settecentosettantasette. O, se volete, cento milioni è quanto basterebbe a un fondo di ricerca medica per decuplicare i propri asfittici finanziamenti, e dunque rendere dieci volte più vicina la sconfitta di questa o quella malattia. O ancora, secondo dicerie e leggende mai verificate, basterebbe a fare uscire di senno qualunque vincitore, conducendolo in breve alla rovina. Volendo restare nel campo delle moralità, si potrebbe obiettare che cento milioni di euro, rispetto alla smisurata estorsione di massa (migliaia di miliardi...) imputabile al capitalismo truccato, al bluff finanziario e al conseguente collasso di Borsa, sono molto meno di una briciola. Nell’ultimo anno è svaporata, nel mondo, una quantità di ricchezza che sarebbe bastata restando nella facile metafora "scientifica" - a guarire tutte le malattie nessuna esclusa, portare la vita media a duecento anni e infine sfamare l’intera umanità per un paio di generazioni. In realtà, nessuno di questi conti può condurre a conclusioni plausibili. Come sanno bene i giocatori, e come può intuire anche chi giocatore non è, il denaro vinto e perduto al gioco è una specie di conto a parte. Difficilmente lo si può apparentare a quello "vero", anche se è purtroppo verissimo che famiglie

bIancO

intere si sono rovinate inseguendo il miraggio del numero giusto. Il gioco d’azzardo può avere pesanti conseguenze sociali, e gravi ricadute sulle relazioni tra gli uomini, ma solo di riflesso: perché di primo acchito il gioco d’azzardo non riguarda affatto l’ambito sociale e le relazioni tra gli uomini. Men che meno riguarda l’economia. Il gioco d’azzardo è una scommessa individuale con Dio (o, se preferite, con il Fato). E’ proprio questo che lo rende esaltante e blasfemo al tempo stesso: indovinare i numeri giusti equivale a carpire al Cielo i suoi segreti, e la leggenda (diffusa in tutto il mondo) dei supervincitori alla lotteria morti in rovina esprime perfettamente il terrore ancestrale dell’invidia degli dei, e della loro punizione. In pochissimi sono disposti a scandalizzarsi di fronte a un patrimonio privato molto ingente, magari acquisito per meriti non lampanti, o ereditato dai genitori (come se non fosse una fortuna, e un terno al lotto, anche nascere ricchi). Né desta scandalo il dato, oramai acquisito, che alcuni tra gli straricchi del pianeta hanno, da singoli individui, un bilancio superiore a quello di un paese africano. Su queste e altre sproporzioni, anche abnormi, la nostra cultura ha oramai solidamente piantato la bandierina del Merito: un uomo può anche guadagnare diecimila o centomila volte più di un altro, perché un uomo, secondo l’orrendo ma vittorioso criterio della cultura mercatista, può "valere" quanto centomila altri uomini. [...] (dal corsivo di Michele Serra)

La migliore di oggi

Staino sull’Unità

CORRIERE DELLA SERA

Arriva la nuova piattaforma e la Rai si asserve a Mediaset «Il lancio della piattaforma TivùSat è un atto dovuto, è un dovere verso tutti gli utenti italiani, è uno strumento assolutamente gratuito». Così Luca Balestrieri, presidente della società partecipata da Rai, Mediaset e da Telecom Italia Media: il che è vero. Talmente vero che non riusciamo a spiegarci tutto l’ambaradan messo su per il passaggio al Digitale terrestre (Ddt). La tecnologia digitale satellitare è più avanzata di quella terrestre e per un paese dalla orografia complicata come l’Italia sarebbe stata la soluzione ottimale, fin dall'inizio. Certo ci voleva un po’ di quel coraggio che la modernizzazione ogni tanto richiede (facilitare l’acquisto dei decoder, eliminare dai tetti delle case tutta la selva oscena delle antenne e imporre una sola antenna parabolica condominiale); in compenso si potevano rimuovere i circa duemila trasmettitori terrestri o utilizzarli per la banda larga. Da paese che guarda al futuro. In questo modo, però, Rai, Mediaset e La7 avrebbero dovuto

alienare una parte del proprio patrimonio (la rete di trasmissione), dove sono padroni di casa: così è stata alimentata tutta l’enfasi delle magnifiche sorti progressive del Ddt, che è una tecnologia che va bene in Olanda (dove non ci sono montagne) o in funzione complementare al cavo, come nelle grandi praterie americane. In Italia, si è preso atto che il Ddt non può «illuminare» molte località; e allora ecco il ricorso al satellite come atto dovuto. Non sfugge tuttavia una questione più delicata: Mediaset ha il sacrosanto diritto di fare concorrenza a Sky, è la sua missione. Non così il Servizio Pubblico, che dovrebbe essere presente su tutte le piattaforme. L’impressione, auguriamoci smentita dai fatti, è che la Rai si sia messa al servizio di quello che un tempo era il suo principale competitor. Già nel 1964 Indro Montanelli lamentava che Viale Mazzini era oggetto di «interferenze»; figuriamoci oggi. (dal commento di Aldo Grasso)


Altro

l’

quotidiano

cIty & sItI

Firenze

venerdì 24 luglio 2009

10

Pescara

A rischio la trippa D’Alfonso, chiesto Renzi non ci sta il rinvio a giudizio Matteo Renzi «è pronto alla disobbedienza civile contro i burocrati europei che vorrebbero vietare il gottino di vino insieme al panino col lampredotto o con la trippa», le interiora cucinate e vendute dagli ambulanti che a Firenze sono chiamati trippai e che sono un elemento tipico della cultura cittadina. È quanto scrive su Facebook il sindaco di Firenze, Matteo Renzi (nella foto). Il primo cittadino interviene in merito alla norma comunitaria recepita in Italia che entrerà in vigore il 29 luglio e che vieta la vendita di alcolici su aree pubbliche, quindi anche agli ambulanti e ai chioschi. Renzi, scrive il sindaco

su Fb, «pensa a che fine ha fatto la credibilità delle istituzioni che vogliono vietare le nostre tradizioni». Poi in bacheca aggiunge: «Non so bene cosa possiamo fare, ho chiesto agli uffici una verifica. E stamattina ne ho parlato col prefetto. Stiamo a vedere nelle prossime ore». In una nota, il Comune esprime «seria preoccupazione, ma anche volontà di trovare una soluzione nei tempi più brevi possibile», spiegando che c’è stata una riunione fra il vicesindaco Dario Nardella e i rappresentanti delle categorie di settore. (da Corriere.it)

Campania-Molise

Marco Presutti, Antonio Dandolo, Pierpaolo Pescara e Vincenzo Cirone sono accusati anche di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di vari reati contro la pubblica amministrazione e il patrimonio. Tra gli imputati anche noti imprenditori come Carlo Toto. La richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati è relativa ai filoni di inchiesta sui lavori pubblici, e dunque le vicende relative all'appalto dell'area di risulta e ai cimiteri cittadini, e sulla pubblicità istituzionale. Proseguono invece le indagini sull'urbanistica. In totale la richiesta di rinvio a giudizio contiene 46 pagine, in allegato anche una memoria di cento pagine prodotta dal Pm Varone.

Bari

Sanità in mano ai presidenti

Il Consiglio dei Ministri ha deciso il commissariamento del sistema sanitario in Campania ed in Molise, affidandone la gestione ai presidenti delle rispettive regioni. La gestione della sanità dovrebbe essere successivamente affidata a «sub-commissari» esterni alle rispettive amministrazioni. La decisione di commissariare i sistemi sanitari trova conferma nel comunicato stampa ufficiale diffuso dalla presidenza del Consiglio dei ministri al termine della riunione. Il Consiglio dei ministri, si legge nella nota, «su proposta

Il pm Gennaro Varone ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per l'ex sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, e altri 25 imputati nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti negli appalti pubblici nel comune. Spetterà ora al Gup fissare la data dell'udienza preliminare. I 26 imputati dovranno rispondere a vario titolo di concussione, corruzione, tentata concussione, peculato, falso ideologico, truffa, finanziamento illecito ai partiti, appropriazione indebita, turbata libertà degli incanti, abuso d'ufficio e favoreggiamento. D'Alfonso, il suo ex braccio destro Guido Dezio, Fabrizio Paolini, Marco Molisani, Giampiero Leombroni, Luciano Di Biase,

Emiliano: “Le ronde? Un hobby” del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, d'intesa con il ministro Maurizio Sacconi, ha deliberato di nominare i presidenti delle regioni Molise e Campania, debitamente invitati alla riunione, commissari governativi per gli specifici obiettivi di attuazione dei piani di rientro della spesa sanitaria e degli effetti finanziari in essi previsti». Al cdm, conclude il comunicato, «ha partecipato il dottor Angelo Michele Iorio (nella foto), Presidente della Regione Molise».

«Le ronde credo siano utili per far passare il tempo ai pensionati. Il problema della sicurezza a Bari è fortemente limitato sia nei numeri che nella percezione dei cittadini. Due recenti ricerche, una dall'Unicri e l'altra dall'Anci, hanno evidenziato che la percezione di sicurezza a Bari è aumentata». Lo afferma il sindaco di Bari Michele Emiliano (nella foto) in una intervista sul numero di agosto di Anci Rivista, il mensile dell'Anci. «A Bari - spiega il sindaco - abbiamo inventato l'Agenzia per la lotta non repressiva alla crimi-

nalità, uno strumento che formalizza e istituzionalizza l'antimafia sociale, la lezione che ci viene da Giovanni Falcone e don Luigi Ciotti. L'Agenzia innanzitutto consente ai Comuni di fare programmi effettivi di educazione alla legalità ma anche di intervenire in quelle famiglie a rischio di pedagogia mafiosa. Occorre anche un welfare molto potente per gestire anche la rieducazione dei detenuti scarcerati e più in generale la povertà e il disagio».


Altro

l’

POrtaFOglIO

quotidiano

venerdì 24 luglio 2009

11

Ripresa nel 2010

Microsoft, vendite in calo Il rallentamento delle vendite di Pc fa crollare Microsoft. La casa di Redmond fa registrare nel quarto trimestre 2009 un utile in calo del 29% a 3,05 mld di dollari (34 cent per azione) a fronte di un fatturato in calo del 17% a 13,10 miliardi di dollari, chiudendo l'esercizio fiscale con il peggior risultato mai registrato negli ultimi 23 anni. A pesare sui risultati la divisione Window Pc che ha registrato un calo di vendite di software Windows del 29%. Le spese operative sono state ridotte del 10% rispetto all'anno scorso. La riduzione però non è stata sufficiente ad arginare la flessione del margine di profitto operativo al 30% dal 33% rispetto al terzo trimestre. ''Le condizioni economiche resteranno difficili tutto l'anno, restiamo focalizzati nel fornire ai

Il calo del mercato dei personal computer ha fatto crollare il titolo della società di Redmondon. Ottimisti si dicono i manager

nostri clienti soluzioni che consentano di risparmiare denaro - ha puntualizzato il Chief operating officer di Microsoft, Kevin Turner, nel commentare i dati -. Sono molto soddisfatto della nuova gamma di prodotti e servizi che sarà presentata nel corso dell'anno fiscale 2010''. Infatti i manager della Microsoft non demordono, e anzi, hanno proceduto a presentare un piano di risanamento che dovrebbe ripianare le casse societarie nel più breve tempo possibile. Grazie anche a nuovi prodotti che, come già detto, dovrebbero uscire in commercio nei prossimi mesi. Dunque, quello che sembra un temporale potrebbe trasformarsi in una semplice nuvola passeggera

La relazione di Coldiretti

Valido fino al 30 settembre

Nel 2009 boom di imprese agricole

La Posta propone “Creo famiglia”

Nel 2009 sono nate più imprese agricole che industriali, nel primo semestre sono infatti 18.863 le nuove imprese in agricoltura contro le 15.556 dell'industria. Lo rende noto il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel corso dell'Assemblea nazionale, nel sottolineare il «ruolo anticiclico» del settore che comunque soffre del problema di «un basso potere contrattuale della parte agricola nei confronti della filiera, in quanto i prezzi si sono abbassati all'origine e non al consumo, quindi

Una proposta di finanziamento dedicata a chi si è appena sposato, sta per farlo o ha appena avuto un figlio. È il Prestito Creo Famiglia che offre condizioni ancora più vantaggiose rispetto al tradizionale Prestito BancoPosta ed è pensato per affrontare i momenti importanti della vita. Il Prestito Creo Famiglia, si legge in una nota di Poste, offre un tasso di interesse annuo pari al 7,00% (Taeg massimo 7,24%) e non prevede spese per l'istruttoria della pratica, per l'incasso delle rate e per l'invio annuale

c'è un problema di speculazione lungo la filiera». «Le nostre imprese soffrono di due furti - aggiunge Marini -, uno è quello sul valore, con i prezzi all'origine troppo bassi e l'altro quello sofferto dalle contraffazioni». Alla scomparsa di molte aziende marginali fa da contraltare - continua Marini - «la nascita di imprese estremamente innovative spesso condotte da giovani che rispondono alle nuove domande di sicurezza alimentare e ambientale dei cittadini italiani».

delle comunicazioni. Sono tre le occasioni nelle quali il cliente può richiedere il finanziamento: se sta per sposarsi oppure se si è appena sposato o ha avuto un figlio da meno di un anno. Ogni famiglia può richiedere un prestito da 1.500 euro a 15.000 euro, rimborsabile da 12 a 84 rate mensili addebitate direttamente sul conto BancoPosta. Il prodotto, offerto in collaborazione con Deutsche Bank; è disponibile in oltre 9.000 uffici postali fino al 30 settembre 2009.


Altro

l’

DIrIttI & DOverI

quotidiano

PREVIDENZA risponde il dottor ANTONINO NICOLO’ Potete inviare i vostri quesiti direttamente al nostro esperto all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

Cassa integrazione

Contributo sospeso se si lavora Un lavoratore, mentre si trova in “cassa integrazione guadagni ordinaria”, può effettuare lavoro retribuito? C. Colombo, Milano No. Infatti, se un lavoratore in cassa integrazione svolge contemporaneamente attività retribuita senza averlo prima comunicato alla Sede Inps competente, decade dal diritto alla prestazione. In caso di comunicazione preventiva, invece, la prestazione è sospesa per la durata dell'attività lavorativa.

Assistenza sanitaria

Colf comunitaria cure gratis Da diversi anni abbiamo una Colf comunitaria, regolarmente soggiornante in Italia ed assicurata per le sue prestazioni lavorative. E’ capitato che, recatasi all’Asl per una prestazione sanitaria, si è sentita richiedere il contratto di lavoro per poterla ottenere. E’ legittima la richiesta? Esiste una norma in tal senso? F.G., Roma Non mi risulta l’esistenza di una norma che giustifichi tale comporta-mento da parte dei funzionari Asl. E’ infatti noto che gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, che abbiano in corso regolare attività di lavoro subordinato o autonomo hanno l’obbligo di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (presso l’Asl del comune in cui hanno dimora) e godono di parità

di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani. Pertanto, sia i lavoratori autonomi che i subordinati usufruiscono dell’assistenza sanitaria in tutte le sue forme(medica, farmaceutica, ospedaliera, ecc.) con le medesime modalità previste per i citta-

Anzianità

Fate un estratto prima della pensione Vorrei andare in pensione (anzianità) il 1° luglio 2010. Per evitare sorprese, ho chiesto agli sportelli Inps una verifica sul raggiungimento dei requisiti necessari. Mi è stato risposto che il diritto alla pensione verrà verificato dopo aver presentato la relativa domanda con le dimissioni dal mio lavoro. Ma, in tal modo, non si rischia di rimanere senza lavoro e senza pensione? Cosa posso fare visto che mancano pochi mesi alla data prefissata? G. M., Enna Deve chiedere, alla sede dell’Inps, un estratto conto certificativo e controllarne le risultanze, meglio ancora con l’assistenza di un operatore di patronato, attesa la sua professionalità nel campo previdenziale.

Pensione

Contibuti volontari, conviene? Mia madre, 56 anni, da ragazza aveva svolto lavoro dipendente. Nel 1991, per esigenze di famiglia, ha dovuto smettere. A quella data i contributi versati erano poco più di 11 anni. Fece subito do-

venerdì

manda per i versamenti volontari, ma di fatto non effettuò alcun pagamento. Le chiedo: quanti anni dovrà versare per aver diritto a 60 anni alla pensione di vecchiaia? A quanto ammonterà la pensione dato che non avrà diritto all'integrazione al minimo? In sostanza, conviene completare i versamenti? L. Ferrara, Pavia Sua madre può aver diritto alla pensione di vecchiaia a 60 anni con soli 15 anni di contributi, in quanto aveva avuto l’autorizzazione ai versamenti volontari prima del 31 dicembre 1992. Pertanto, le conviene sicuramente versare i quasi 4 anni necessari per raggiungere i 15 descritti. Tenga anche presente che le somme pagate potranno essere scaricate dall'Irpef. La pensione ammonterà a circa il 30% della media delle retribuzioni percepite negli ultimi 10 anni di lavoro, rivalutate.

Disoccupazione

Quant’è l’assegno per il 2009? Vorrei cortesemente sapere a quanto ammonta l’indennità di disoccupazione ordinaria per il 2009 e per quanti giorni l’anno viene erogata dall’Inps. Grazie. B.C., Cagliari L'indennità è corrisposta nella misura del 60% dell’ultima retribuzione

12

percepita, nei limiti di un importo massimo mensile lordo che per il 2009 è di € 886,31, elevato a € 1.065,26 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.917,48. L'indennità per il 2009 è così calcolata: ai lavoratori con età inferiore a 50 anni il 60% della retribuzione per i primi sei mesi e il 50% per il settimo mese e ottavo mese; ai lavoratori con età pari o superiore a 50 anni spetta il 60% della retribuzione per i primi sei mesi, il 50% per il settimo e ottavo mese e il 40% per i mesi successivi.

Lavoro dipendente

Assenze giustificate se sta male il bimbo Un lavoratore dipendente può assentarsi senza pregiudizio, in caso di malattia di un figlio minore? Grazie. F. Rossetti, Verona Quando un bambino si ammala, i genitori lavoratori, in maniera alternativa, hanno diritto ad astenersi dal lavoro durante quel periodo: fra i tre e gli otto anni di età del bambino nel limite di cinque giorni lavorativi l'anno per ciascun genitore, senza limite di giorni, invece, se il bambino è al di sotto dei tre anni. Per tali assenze non è corrisposta la retribuzione.

Aggiornamenti Pensione dei medici dirigenti. «C'è e c'è sempre stata piena consonanza e non, come è stato scritto, dissenso, tra me e il ministro Brunetta sul mantenimento o meno al lavoro dei dipendenti pubblici, e nel mio caso dei medici dirigenti del servizio sanitario nazionale con 40 anni di contribuzione». Lo ha affermato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, a margine di un incontro della Cassa di assistenza sanitaria supplementare per i dipendenti degli studi professionali (Cadiprof). «Abbiamo sempre convenuto che non si possono perdere risorse professionali nel momento della maturità e se anche dovesse permanere la norma varata - ha aggiunto Sacconi - opereremo per circoscrivere i termini in modo che non siano discrezionali o in contrasto con gli interessi oggettivi dell'azienda».


Altro

l’

la trIbuna

quotidiano

L’intervento

Lo sdegno e la rabbia dei disabili Ho notato con favore lo spazio che avete dedicato, sul vostro giornale (23 luglio 2009), alla delicatissima situazione che stanno vivendo i disabili, le loro famiglie e gli operatori dei centri di riabilitazione a seguito del taglio dell’8% dei fondi dedicati alle strutture ex articolo 26. In qualità di presidente della Commissione Politiche Sociali della Regione Lazio mi sono interessato a questa vicenda tentando in tutti i modi di utilizzare nel modo più proficuo possibile la mia postazione istituzionale. In questo senso lo scorso 16 luglio ho spedito personalmente una lettera al Presidente Marrazzo per sollecitare in tempi brevi un suo impegno per evitare le drammatiche conseguenze che questo taglio comporterà: la sospensione, a partire da settembre, delle attività assistenziali e riabilitative di queste preziose strutture. L’effetto che ricadrebbe sui disabili e le loro famiglie, sugli operatori che vedrebbero messi in pericolo i propri posti di lavoro sarebbe a dir poco devastante. Il mantenimento della continuità terapeutica che, se messa in discussione attraverso irresponsabili sospensioni potrebbe vanificare i progressi riabilitativi di molti disabili, è un punto irrinunciabile e sul quale non si può retrocedere di un passo. Lo sdegno e la rabbia che hanno manifestato i disabili, le famiglie e gli operatori è quindi più che legittima, per-

venerdì 24 luglio 2009

ché inaccettabile ed incomprensibile appare la decisione di un’istituzione pubblica di abbandonare a se stessi i cittadini. Inoltre mi urge sottolineare che la scelleratezza di questa scelta è aggravata dal fatto che questa avviene proprio nel momento in cui, la commissione che presiedo, sta varando un’importantissima riforma dei servizi sociali nella quale il benessere della persona e l’integrazione sociosanitaria risultano essere gli assi portanti. Questa riforma, esito di un confronto serrato con tutte le associazioni e le istituzioni che operano in questo settore, può dopo molti anni, costituire un quadro di riferimento unitario e coerente per le politiche sociali nella nostra Regione. È a dir poco paradossale che mentre si approda ad una legge di questa ampiezza e spessore ci troviamo a fronteggiare una situazione emergenziale di questo tipo. Si capisce quindi come la cosa sia per me di assoluta importanza. In questo senso comunico tutta la mia disponibilità nei confronti del vostro giornale, sperando che questo possa essere un contributo per tenere alta l’attenzione su questa vicenda. Peppe Mariani Presidente della commissione Lavoro, Politiche sociali, Politiche giovanili e Pari opportunità della Regione Lazio

Invia le tue mail a tribuna@altroquotidiano.it

13

La vignetta

Quartine in libertà

Giulio di giorno teorizza una svolta che d’etica inondi il sistema mondiale, di notte fa cassa l’ennesima volta con un suo classico: lo scudo fiscale. Con Grillo che ambisce alla segreteria, liquido, solido o partito di massa, si strugge il Pd nel dubbio che sia la sputacchiera del primo che passa. Unico argine al razzismo latente che arma le ronde e alleva isteria è un presidente che firma e dissente. E tutti la chiamano democrazia. da Invarchi.ilcannocchiale.it


lIbrI

Altro

l’

quotidiano

Top 10 (Italia) 1. Vaticano Spa di Gianluigi Nuzzi 2. La danza del gabbiano di Andrea Camilleri 3. La regina dei castelli di carta di Larsson Stieg Marina di Carlos Ruiz Zafón 4. 5. La biblioteca dei morti di Glenn Cooper

Premio Bancarella

6. sson 7. 8. 9. 10.

venerdì 24 luglio 2009

La ragazza che giocava con il fuoco di Stieg LarIl ricatto di John Grisham Io sono Dio di Giorgio Faletti Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano

Invesigatore privato ma soprattutto “ex”

Pagine avvincenti

"Gennaro Di Palma, napoletano, di professione investigatore privato, ma prima, nel passato, di professione ex. Sissignore, ex. Ex contrabbandiere, ex poliziotto, ex tassista abusivo, ex pataccaro, ex marito. Insomma, sono un ex". Conto in banca in rosso perenne e divisa da agente della buoncostume appesa al chiodo. Di Palma sbarca il lunario seguendo casi di poca importanza, in maggior parte tradimenti. Quando alla porta bussa un professionista in cerca di prove dell'infedeltà di sua moglie crede si tratti della

È un caso urgente, gli dicono. E il professore in pensione, ottantenne rivoluzionario e riconciliatore, fa la valigia. L'istituto di igiene mentale che ha diretto per vent'anni è ancora come lo ha lasciato: stesse stanze, stesse voci nei corridoi, stessa pace incrinata, all'ombra del muro di cinta; e anche qualche vecchio paziente da riconoscere con affetto amaro. Tutto com'era, serenamente illogico: un'elegia della demenza. Durante la sua permanenza accadono fatti gravi. Sei pazienti sgozzati. Sei pazienti e un gatto. Apparentemente nessun movente, nessuna logica. E mentre gli inquirenti cercano una risposta razionale, l’anziano professore s’inoltra per i tortuosi camminamenti della follia, verso i sottintesi irraggiungibili nelle parole dell'unico testimone. Non è successo niente di Giuseppe Aloe ed. Giulio Perrone 15,00 euro

solita routine, e non di un enigma in piena regola, cadavere compreso. In una Napoli ricostruita attraverso ricordi, impressioni, emozioni e sapori, un giallo scritto "con calma e per piacere", intingendo la penna nella tradizione ironica e profondamente umana della città. Ci sono dentro tutti i napoletani e tutta Napoli, le idee che noi abbiamo di loro e ciò che in realtà sono. Il testimone. La prima (vera) indagine di Gennaro Di Palma di gaetano Amato ed. Curcio 12,90 euro

A 4 mani

Tutta la cronaca un giorno dopo l’altro Chi meglio di Andrea Camilleri può raccontare la tragicommedia che stiamo vivendo? Saverio Lodato ha dato voce al più popolare scrittore italiano che commenta giorno per giorno, dal novembre 2008 al maggio 2009, fatti, misfatti, personaggi e figurine che hanno invaso le cronache di giornali e tv. Ecco in scena le bravate di "Piccolo Cesare" insieme con il terremoto e la passerella elettorale, l'infinita emergenza extracomunitaria e i provvedimenti disumani del governo, la pena e lo sciacallaggio sul dramma di Eluana, la

Chiesa di Tettamanzi (ma anche quella del papa), l'incivile polemica sul biotestamento, la ridicola censura a Vauro, il lodo Alfano che grazia Berlusconi... Un Camilleri controcorrente, tra storia e cronaca, tradizione e racconto. Il libro prosegue con le cronache dell’anno 2009 nelle quali Camilleri e Lodato passano in rassegna con sarcasmo e lucidità tutti i temi della politica. Un inverno italiano. Cronache con rabbia 20082009 di Andrea Camilleri e Saverio Lodato ed. Chiarelettere 14,90 euro

14

Il noir psicologico

Le storie

Il delitto in un mondo complesso Per capire il talento di Giorgio Scerbanenco e la sua qualità di scrittore, non c'è nulla di meglio del Centodelitti, che torna finalmente nelle librerie italiane a quarant'anni dalla sua prima pubblicazione. Tra le qualità di Scerbanenco c'è, per cominciare, un'inesauribile fantasia narrativa: il "padre del noir all'italiana" era prima di tutto una straordinaria macchina per inventare storie - decine di storie, ogni giorno, ogni settimana, ogni anno... Storie che potevano prendere la forma di un romanzo, oppure restare condensate in poche pagine, o addirittura in poche righe. Una manciata di quelle trame avrebbe potuto fare la fortuna di qualunque scrittore, ma lui ne aveva in serbo talmente tante che non si curava di metterle da parte. Le pubblicava tutte, senza paura di disperdere o bruciare il proprio talento, su giornali e riviste, con straordinario successo. I cento delitti di Giorgio Scerbanenco ed Garzanti 18,60 euro

Per le vacanze Quello che avete tra le mani è un libro grande, ma anche no. È un gioco, ma non solo. Potete leggerlo o giocarci con i vostri amici. Che tipo di cultura è richiesta dai quiz? La vostra, cioè nessuna. Insomma per il QuizZone non dovete sapere niente che lo Zoo di 105 non vi abbia già raccontato! Con tabellone di gioco incluso. (Prefazione di Marco Mazzoli). QuizZone. Il grande libro dei quiz dello Zoo di 105 di F. Alisei e P. Noise.


Altro

l’

venerdì 24 luglio 2009

rIbalte

quotidiano

Settimana della critica

Ogni riccio...

15

di Maria francesca

Questa Italia Un po’ di caffeina per rilassarsi “videocratica” Q Tutto quello che gli uomini non sanno (sulla “testa” donne) o fanno finta di non sapere

DI

LUCIANA vECChIOLI

"In una videocrazia la chiave del potere è l'immagine. In Italia soltanto un uomo ha dominato le immagini per più di tre decenni. Prima magnate della Tv, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessuno altro il contenuto della tv commerciale in Italia. I suoi canali televisivi, noti per l'eccessiva esposizione di ragazze seminude, sono considerati da molti uno specchio dei suoi gusti e della sua personalità". Recita così la graffiante introduzione del documentario realizzato dall'italo-svedese Erik Gandini "Videocracy" (dal 4 settembre nelle sale distribuito da Fandango), evento speciale fuori concorso nella sezione autonoma della 24/a Settimana della Critica. Quello che si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi Si rinnova l’appuntamento con la “Notte bianca dello sport”, domani a Monopoli. L’evento, giunto alla seconda edizione, coinvolgerà 36 associazioni e 2500 atleti. Rosaria Renna, voce storica di RDS, torna entusiasta nella sua Monopoli per essere, anche per questa

della rassegna organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Italiani, visto anche il legame con le cronache di questi giorni. Il racconto di trent'anni d'Italia (tra veline, Grande Fratello, Lele Mora e Fabrizio Corona), che non mancherà di suscitare qualche polemica alla prossima edizione della Mostra di Venezia in programma dal 2 al 12 settembre. La sezione però propone quest'anno anche sette importanti opere prime, oltre ai film d'apertura, di chiusura e l'evento speciale in collaborazione con le Giornate degli Autori. Complessivamente dieci titoli provenienti da Corea, Svezia, Francia, Russia, Iran e Slovacchia. In gara un solo film italiano, "Good Morning Aman", di Claudio Noce prodotto ed interpretato da Valerio Mastandrea, con Anita Caprioli. Un film girato a Roma, tra la Stazione Termini e Piazza Vittorio, che ha come protagonisti

uando mi toccano i capelli tendo ad addormentarmi. Mi scatena una sorta di effetto soporifero. Capita a molte donne, per esempio, al lavaggio dal parrucchiere. Nel corso dello “shampo massaggio” chiudono gli

occhi. Cosa diversa quando Lui con la sua manona inizia ad accarezzarti il cranio come se fossi un cagnolino. Gli uomini senza previo consenso dovrebbero evitarlo. Ingrassa i capelli e dà sonnolenza. Offriteci almeno un caffè.

un ventenne di origine somala ed un ex pugile quarantenne ferito dalla vita. Il delegato generale della Settimana della Critica, Francesco Di Pace, ha anche rivelato che il film è stato "l'oggetto del desiderio di tante altre sezioni e festival, è un orgoglio averlo noi". La Sic sarà aperta dal film fantascientifico d'animazione, fuori concorso, "Metropia" dello svedese Tarik Saleh, con le voci di Juliette Lewis e Vincent Gallo, che tra scenari post-orwelliani immagina un mondo in cui il grande fratello televisivo impone di comprare prodotti che condizionano i pensieri. La chiusura invece è affidata all'iraniano "La buca" di Ali Karim, allievo di Abbas Kiarostami.

Il film

La Notte Bianca dello Sport animata da Rosaria Renna edizione, madrina e conduttrice insieme a Gerardo Formica. Promosso dall’Assessorato allo Sport nell’ambito delle manifestazioni estive “In vacanza con lo sport”, l’evento che

nella scorsa edizione ha registrato oltre 10 mila presenze, animerà la centralissima piazza Vittorio Emanuele e si svilupperà in numerosi punti della cittadina.

Domani a Catanzaro

“My land” tutto calabrese Domani, sabato 25 luglio, nella Sala conferenze dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, in via Alberghi 10 a Catanzaro, si terrà la conferenza stampa di presentazione del film lungometraggio “My land”, diretto dal regista calabrese Maurizio Paparazzo ed ispirato da un’idea di Vittoria Camobreco. Il film, ideato, diretto ed interpretato da calabresi, è stato prodotto dalla Mondialvideo grazie al sostegno della Fondazione “Calabria Film Commission” ed a quello, importante, della Provincia di Catanzaro, del Comune di Soverato e del Groupama Ass-Nuova Tirrena. Alla presentazione di “My land” saranno presenti il regista Paparazzo, i principali interpreti del film, gli autori del soggetto e della sceneggiatura Vittoria Camobreco ed Ulderico Nisticò.


altro

l’

quotidiano

granDe schermO

I Transformers sono tornati

Jonas Brothers: The 3D concert experience

Regia Michael Bay con Shia Labeouf, Megan Fox

Perbenismo di facciata Niente velo per Jasira Regia: Alan Ball con Aaron Eckhart, Toni Collette, Interessante esordio alla regia dello sceneggiatore Alan Ball (premio Oscar per "American Beauty") tratto dal romanzo "Beduina" di Alicia Erian. Ancora una volta, Ball prende a prestito la storia di una precoce adolescente tredicenne per descrivere l'America più profonda, il suo perbenismo di facciata dietro al quale si cela una società violenta, razzista, ipocrita, ipersessualizzata. Raccontando, con cruda verità, il primo approccio con il mondo di una ragazzina di origine libanese. Uscita in piena estate forse non proprio adatta per un film che merita più attenzione.

Pagina a cura di LUCIANA vECChIOLI

16

Immigrazione e speranza

Trasnsformers - la vendetta del caduto

Divertente, spettacolare, adrenalitico, nonostante la durata di oltre due ore, questo è un film che scorre via velocemente. Il rischio era che alla fine risultasse un po' noioso e ripetitivo. Invece, botte da orbi tra robotoni alieni buoni e cattivi (Autobots e Decepticons) ed una sana ironia nei dialoghi tra gli umani (la madre del giovane Sam e Alice, "l'amichetta" del collage, valgono l'intero film), salva la seconda puntata dei mitici Transformers. Ebbene sì, promossi a pieni voti. Anche se non amate il genere e dovete accompagnare figli e nipoti, vale la pena dare un'occhiata.

venerdì 24 luglio 2009

Regia: Bruce Hendricks con i Jonas Brothers

La locandina del film “Baby Mama”

La leggenda dell’hip hop

Un figlio a tutti i costi

Notorius Regia: George Tillman Jr con Angela Basset, Derek Luke.

Baby Mama

Il bambino che si vede all'inizio è il vero figlio di Christopher Wallace, ossia Notorius Big, leggenda dell'hip hop tra gli anni '80 - '90 assassinato nel 1997 a soli 25 anni. Questa è la sua storia, sofferta e drammatica come può essere solo quella di un rapper uscito dai vicoli di Brooklyn, capace di dar voce alle inquietudini dei giovani ed a una società di emarginati. Ad interpretare il cantante un sorprendente Jamal Woolard, che nella vita è un autentico rapper. Però è dovuto ingrassare parecchio perché Notorius pesava 180 chili.

Il maghetto in battaglia harry Potter e il principe mezzosangue Regia: David Yates con Daniel Avvincente, oscuro, un noir che a tratti sconfina con l'horror, pieno di colpi di scena e attraversato da una velata ironia, soprattutto rispetto agli sconvolgimenti adolescenziali dei protagonisti. Ancora una volta non delude. Il film è, come

Regia: Michael McCullers con Tina Fey e Amy Poehler n America è famosa per l'esilarante imitazione della candidata repubblicana Sarah Palin, ancora cliccatissima su You Tube. Tina Fey, attrice comica famosa e potente Oltreoceano, è Kate una manager in carriera che decide di avere un figlio a tutti i costi, anche se sterile. Per questo affitta l'utero di un'altra donna, molto diversa dal suo mondo borghese e patinato, che le procurerà un sacco di guai ed una serie di divertenti ed imbarazzanti situazioni. Nel cast, Steve Martin ed il piacevole ritorno di Sigourney Weaver, nei panni della direttrice della agenzia delle adozioni.

i precedenti, un eccellente connubio tra entertainment e qualità. Colpisce il livello di bravura raggiunto dai tre attori protagonisti e dal loro antagonista, il cattivo Tom Felton, alias Drago Malfoy, che dopo anni di ferree certezze conosce per la prima volta il dubbio e la crisi. La battaglia tra Harry Potter e Lord Volemort, tra il bene ed il male, è serrata ed ancora più evidente. Episodio cruciale per poter entrare nella fase finale che esigenze di marketing ha voluto sdoppiare.

Un film-concerto in 3D per scoprire gli idoli delle teenager: Kevin, Joe ed il piccolo (minorenne) Nick. Sono i mitici (per le migliaia di ragazzine che li seguono su Disney Channel) Jonas Brothers, gruppo statunitense pop-rock formatosi nel 2005. Momenti del backstage, fan scatenati, spezzoni più importanti del tour "Burning Up" del 2007, insieme ai loro beniamini Demi Lovato e Taylor Swift. Qualche brano inedito. Bellocci, facce da bravi ragazzi, sul genere casachiesa-rock n' roll(!), la Walt Disney dopo il successo di Hannah Montana ci riprova.

Un play boy incallito La rivolta delle ex Regia Mark Waters con Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Michael Douglas Anche il play boy più incallito alla fine capitola e si sposa. Cosa lo convince? La lunga schiera delle sue tante ex (con alcune delle quali è rimasto addirittura fidanzato delle ore) piangenti ed incavolate, ed il fantasma dello zio Wayne. Scopre così di essere innamorato da sempre di Jenny, che però fa finta di non volerlo. Il tutto avviene nel giro di una notte. O quasi. Eccola qua la storia del fotografo dei divi Connor Mead (uno strepitoso Matthew McConaughey! Nel senso fisico, of course) grande sostenitore delle relazioni libere che il giorno del matrimonio di suo fratello, buono e gentile, ritrova la ragazzina della quale da adolescente aveva una cotta. Ma lui timido ed impacciato non era mai riuscito a conquistare.


Altro

l’

PIccOlO schermO

quotidiano

venerdì 24 luglio 2009

17

Teledipendenze

Il ricettario della tv per le tele-gole profonde Da Wilma De Angelis su Telemontecarlo al Gambero Rosso nell’era di Sky di CArLA MONTEfOrTE Se la lista dei vizi capitali fatta eccezione delle sette new entries inserite dalla Chiesa nel 2008 - non fosse rigida come - chissà per quanto ancora -quella della Costituzione italiana, si potrebbe pensare, e a ragione, di aggiungervi un altro peccato. Il più moderno escludendo la net-addiction ed esemplare saggio di psicopatologia umana: la teleassuefazione. Un ottavo "abito del male" da indossare da solo. O da abbinare, tranquillamente, ad

ognuno degli altri sette. In perfetto pendant con l'accidia, stesso dicasi con la lussuria. E così via. Sebbene, nell'era post Sky - seppur i semi fossero già stati piantati in tempi non sospetti, nell'orto di Telemontecarlo, da Wilma De Angelis - la dissoluzione che meglio si sposa con la dipendenza da piccolo schermo è la gola. Perchè c'è una seria fetta di mercato che l'abbonamento lo paga soltanto per seguire ricette, procedimenti e "Cortesie per gli ospiti", indicate via

ricette e cucine in televisione satellite da chef o esperti di galateo. Così, da Gambero Rosso ad Alice, tra i primi di Laura Ravaioli e i panini di "Simone alla griglia", ci sono ancora ristoranti - di ogni genere e aperti giorno e notte - le cui prenotazioni, nonostante la recessione, sono sempre soldout: quelli televisivi. Anche

perchè, sebbene siano dedicati alle tele-gole profonde - rispetto a quelli reali - possiedono virtù incommensurabili: non lasciano odore di frittura sui vestiti, il conto non è salato. Ma soprattutto non ingrassano!

Se scappi ti sposo

Viaggi avventurosi

24 luglio 2009 su Canale 5, ore 21.10 - Film Se scappi ti sposo di Garry Marshall

24 luglio 2009 su La 7, ore 21.10 - Trasmissione “Vivo per miracolo”

Ike Graham, cronista a New York, ha un'ora di tempo per consegnare al suo capo (che è poi la sua ex moglie) il pezzo per la rubrica di costume di cui è titolare. Al bar in attesa di qualche ispirazione, Ike sente parlare di una giovane donna di nome Maggie che, in una cittadina del Maryland, sembra si fidanzi spesso ma poi scappa al momento del si. Dopo varie vicissitudini Ike e Maggie si innamorano, scatenando le ire di Bob (che si vede "spodestato" a soli due giorni dalle nozze): avendo già preparato tutto per il matrimonio, però, Maggie decide di sposare il giornalista.

Va in onda su LA7 Vivo per miracolo, il programma all'insegna della suspense che racconta, attraverso la testimonianza dei protagonisti e una adrenalinica ed emozionante docu-fiction, fatti realmente accaduti, storie di viaggiatori avventurosi o semplici turisti che si sono trovati in situazioni di grave pericolo. Conduce Ugo Francicanava. Le montagne ghiacciate dell’Alaska e le isole deserte del Mare di Cortez sono gli scenari in cui si svolgono le storie raccontate nella prima puntata. Simone Moro, alpinista di fama mondiale, accompagna Ugo nel percorso narrativo delle vicende.

Auditel & Share

Il premio premiato Raiuno vince la gara degli ascolti nel prime time di ieri sera con il 'Premio Enrico Caruso'. E' stato seguito da 3.775.000 spettatori e uno share del 21.04, mentre su Canale 5 'La scelta di Laura' ha registrato 2.994.000 telespettatori.

Il personaggio

Valeria nella rete di Onofri L’hanno "pescata" ad Hollywood mentre stava promuovendo la sua nuova collezione di "Seduzioni Diamonds". La burrosa Valeria Marini si presenta in un luminoso tubino rosso alle

telecamere di "Capitani in mezzo al mare", il programma del palinsesto estivo di Rai 2, ideato e condotto dal dj Roberto Onofri campione del mondo Pick Up Gold . La vedremo scendere da una lussuosa limousine per poi prendere un aperitivo con il conduttore all´interno dello spazio dedicato ai viaggi, alle vacanze e alla cultura del mare che ci accompagna per tutta l’estate il mercoledì e sabato dalle ore 6,30.

Onofri e valeria Marini


Altro

l’

PersOne

quotidiano

Due proposte misteriose per la bella Morise

roberta Morise

Roberta Morise ha appena concluso il suo terzo anno consecutivo a “L’Eredità”, il quiz show di Raiuno condotto da Carlo Conti che ogni sera tiene incollati davanti alla tv milioni di telespettatori. Per la prossima stagione televisiva in cantiere ci sono tante novità: “Voglio continuare a lavorare in tv, ci sono un paio di proposte interessanti

che spero si concretizzino. In questi anni sono stata molto fortunata a lavorare con Carlo Conti perché lui è un professionista come pochi. E’ una persona umana dalla quale c’è sempre molto da imparare. Non si è mai montato la testa, non si sente la prima donna della situazione e al tempo stesso sul lavoro è un vero maestro. Ho

Martina Stella Della crisi sottotraccia tra Martina Stella e Primo Reggiani si sussurrava già da un bel po'. In alcune occasioni la rottura pareva addirittura evidente. poi, però, erano arrivate le occasioni mondane a smentirla, in cui i due si erano fatti nuovamente vedere d'amore e d'accordo. Ora, però, arrivano gli scatti dell'attore a parlar chiaro. Primo è stato pizzicato mentre amoreggiava con Jun Ichikawa, la giapponese impegnata con lui sul set di RIS 6. Pure lontano dalla cinepresa, Reggiani non smette di coccolarla un attimo. Stella cadente?

18

imparato veramente tanto da lui”, racconta Roberta che aggiunge: «Quando guardo le registrazioni mi divertono molto le cose che costruiamo io e Carlo. Da buona calabrese parlo il dialetto per cui è nata questa gag di tradurre le parole dall’italiano al calabrese. Ricordo che sono arrivata al provino de “L’eredità” dicendo che non guardavo i quiz perché non mi piacevano. Ed invece mi sono ricreduta perché l’Eredità è un programma frizzante e vivace. Carlo è riuscito a trovare la giusta formula».

Gioco di coppie

Coppie scoppiate Il click

Martina è ormai una stella cadente

venerdì 24 luglio 2009

Mascia fa la sexy mamma al mare Mamma in formissima: sulla spiaggia con la figlia Nina ed il marito Cristiano ricciardella, Mascia ferri è apparsa tonica e sexy. L'ex panterona del Grande fratello sta trascorrendo le vacanze sulla riviera romagnola. Nei luoghi dove una volta si divertiva fino all'alba con le amiche e dove oggi coccola teneramente l'ultima arrivata in famiglia. Mascia, però, si concede qualche minuto tutto per se, rilassandosi sul lettino e prendendo un po' di sole. A Nina, per un po', ci pensa il babbo.

Magda Gomes non si sposa più Fidanzata ufficialmente dal 2006 con un principe austriaco di casa a Miami, Magda Gomes smentisce ancora una volta i rumors di nozze che dalla notte dei tempi, ormai, si dicono imminenti. "Mi si vede con l'anello di fidanzamento da tre anni e allora ci si immagina che il matrimonio sia dietro l'angolo - ha spiegato la brasiliana a Novella 2000 - Noi due siamo persone discrete. Il nostro sì sarà per pochi intimi. Prima di un principe ho avuto tanti rospi. la cosa più importante è che un uomo ti tratti da principessa, il resto non conta". Fiori d'arancio rimandati.

Jennifer è gelosa della ex Gwyneth

Jennifer Garner Si sono messi insieme nel 1998, per poi lasciarsi l'anno successivo. La rottura, però, non ha incrinato il loro rapporto e, così, Gwyneth Paltrow e Ben Affleck sono rimasti amici per la pelle. Tutto molto bello, peccato che Jennifer Garner, la moglie dell'attore, sia piuttosto infastidita dalla cosa. Eppure la bionda Gwyneth è felicemente sposata da cinque anni con Chris Martin del Coldplay, con cui ha avuto Apple e Moses. In teoria questo legame non rappresenterebbe alcun pericolo. Ma Jen non gradisce. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stata una lunga lettera inviata a Ben quest'anno, dopo la nascita di Seraphina, la seconda figlia avuta dalla Garner dopo Violet.


aq24luglio