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Mercoledì 22 luglio 2009 - Edizione ore 14

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Anno I - n° 31 - € 0,50

Ora di punta di StEfAno ClErICI

Il ritorno di Nick

S

ignori del Pd, attenzione a Renato. Zitto zitto, tomo tomo, cacchio cacchio (per dirla con Totò), Nicolini si é iscritto al partito e ha annunciato la sua candidatura alla segreteria. Specificando - lui che è stato battezzato come il re dell’Effimero che la sua non è una provocazione, ma una vera e credibile proposta il cui obiettivo finale è mettere cultura e creatività al centro del programma politico (leggete sul nostro giornale l’intervista esclusiva rilasciata alla collega Eloisa Covelli). bbene, quando nel 1976 in Campidoglio (e, ahi noi, c’eravamo) il sindaco Giulio Carlo Argan, primo cittadino della prima giunta rossa, presentò la sua squadra di governo, nessuno avrebbe scommesso una lira su quel giovane architetto al quale era stata affidata la delega per le attività culturali. E, invece, in quegli anni bui dominati dalla paura, Renato Nicolini s’inventò l’Estate Romana, riempì di gente strade e piazze con eccezionali spettacoli (memorabile la rappresentazione del “Napoleon”, capolavoro muto di Abel Gance, con l’orchestra che eseguiva dal vivo la colonna sonora davanti al Colosseo illuminato) e divenne il più amato e popolare assessore capitolino. Qualcuno, sulla scia della nota polemica che caratterizza questa lunga vigilia di congresso, dirà che certamente Nicolini non può dirsi “nuovo”. Vero. Ma è anche vero che lui il nuovo lo ha inventato. Ha vinto all’epoca una battaglia giocando sulla speranza e sulla fiducia. Non tifiamo per nessuno, ovvio, ma ci piace sapere che Nick abbia ancora voglia di provarci.

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Ancora una tragedia in Sicilia: ad Acireale come a Modica

Un altro bambino sbranato da randagi Non aveva ancora 7 anni. La prima ad azzannarlo una femmina di Dogo argentino che aveva appena partorito una cucciolata. A pagina 5

INTERVISTA. Nicolini, quarto uomo Pd Renato Nicolini, è il quarto candidato alla segreteria del Pd, o meglio il quinto, dopo Bersani, Franceschini, Marino e Adinolfi (la candidatura di Grillo è stata respinta). Un colpo di scena, ma non solo per noi, anche per lui. L’Altro quotidiano l’ha contattato telefonicamente e lui stesso ha ammesso: «E’ stata una sopresa anche per me. Parla e non si ferma, è un fiume in piena. Eloisa Covelli a pagina 4

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Il Cnel: «sarà un anno difficile sul fronte dell'occupazione»

A rischio cinquecentomila lavoratori «Tutti i maggiori istituti di previsione internazionali concordano nel ritenere che il 2010, pure in presenza di una ripresa del Pil, sarà un anno difficile sul fronte dell'occupazione, con disoccupazione in aumento». È quanto si legge nel Rapporto del Cnel che, in riferimento al quadro internazionale, stima per l'anno a venire una «creazione di posti di lavoro ancora largamente insufficiente a bilanciare lo stock di disoccupazione accumulato. Vi è il pericolo - è l'allarme che si formino sacche di disoc-

cupazione dalle quali sarà difficile uscire. È possibile anche - prosegue il documento - il presentarsi di un effetto mismatch tra qualifiche della forza lavoro e necessità del mercato del lavoro. Ne deriva la necessità di individuare già ora le politiche più adeguate

SOTTOTRACCIA Berlusconi: «Non sono un santo». Stai a vedere che si scopre ch’è una donna. Idran

per l'uscita dalla crisi senza distogliere le risorse dalle politiche più urgenti per attenuarne l'impatto immediato». «Gli appuntamenti economici internazionali di questi mesi e quelli che si svolgeranno nei prossimi - aggiunge il Cnel hanno posto al centro della loro attenzione il tema del lavoro e del capitale umano. I governi dei principali Paesi industrializzati hanno pienamente compreso l'importanza di affrontare in maniera coordinata la crisi finanziaria e la crisi sociale.


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Polemica contro la Apple

Accusato del furto di un IPhone, si uccide Un giovane dipendente di un’azienda di elettronica di Taiwan si è ucciso dopo essere stato accusato della sparizione di un IPhone della Apple, prodotto dalla sua fabbrica, la Foxconn. Lo ha annunciato la stampa cinese secondo la quale il ragazzo, di 25 anni avrebbe dovuto consegnare ai rappresentanti dell’azienda alcuni cellulari; dal computo ne mancava uno e il ragazzo era stato oggetto di un’inchiesta interna che ne aveva «decretato» la respon-

sabilità. Il giorno in cui aveva deciso di uccidersi il giovane aveva tra l’altro descritto l’esperienza ad un amico come la più umiliante della sua vita, anche perchè i dirigenti della Foxconn erano addirittura arrivati a perquisire la sua casa. A questo punto la decisione di farla finita. Un portavoce dell’azienda ha espresso «tristezza» e presentato le scuse alla sua famiglia. Dure le polemiche contro la Apple dopo la morte del giovane ingegnere.

Asia al buio per l’eclissi di sole L'Asia è piombata nel buio per l'eclissi di sole più lunga del 21esimo secolo. L' evento è stato osservato da milioni di persone in tutto il continente. Dai villaggi dell'India del nord alla metropoli di Shanghai sulla costa orientale della Cina, la gente ha guardato, ballato, ha accompagnato con urla e applausi lo sparire ed il riapparire del sole. Il fenomeno non si ripeterà almeno per i prossimi 120 anni. La luna ha cominciato a muoversi oscurando il sole all'alba sull'India occidentale, poco a nord della metropoli di Mumbai.

Carte di credito La “Bella vita” romana clonate nelle mani delle ‘ndrine la polizia ferma Sequestrato il Cafè de Paris camerunensi

Contadino boliviano “mangiato” dalle formiche

La Polizia Postale di Bologna al termine di una complessa attività di indagine ha concluso una vasta operazione contro l'utilizzo fraudolento di codici di carte di credito di illecita provenienza. Sono stati effettuati diversi arresti e sottoposti a sequestro vari phone-center. Responsabile del vasto traffico, per diversi milioni di euro, è risultata una banda di stranieri di origine camerunense, che clonava le carte di credito.

Un contadino boliviano è stato ucciso da migliaia di formiche che lo hanno mangiato vivo. L'agricoltore 42enne si era addormentato sotto un albero, probabilmente dopo essersi preso una sbronza. L'uomo ha scelto il luogo sbagliato perché infestato dai piccolissimi insetti, evidentemente molto aggressivi. Una volta addromentatosi, le formiche lo hanno avvolto completamente uccidendolo. A raccontare la storia raccapricciante è stato il capo della polizia di Beni, il piccolo centro dove è avvenuto il fatto. Rolando Ramos ha spiegato che probabilmente ubriaca la vittima, Santiago Ortiz, si era addormentata sotto un albero infestato da formiche particolarmente aggressive e che è stata uccisa dai loro morsi. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, ha precisato Ramos, l'uomo era già deceduto, inutili i soccorsi. Infatti, ma il suo corpo era ancora ricoperto diinsetti brulicanti.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 Partita Iva 09937731009

A Roma operazione contro i patrimoni della 'Ndrangheta condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno sequestrato società, attività commerciali e beni per oltre 200 milioni di euro. Tra gli esercizi sequestrati, dice una fonte, figura anche lo storico Cafe de Paris, svenduto nel 2005 per 250mila euro a un barbiere calabrese che in realtà, secondo gli inquirenti, sarebbe un uomo della cosca Alvaro-Palamara. I provvedimenti, disposti dal Tribunale di Reggio Calabria, "riguardano prevalentemente gli investimenti della cosca Alvaro di Cosoleto (Reggio Calabria) nel settore della ristorazione, comprendenti anche esercizi pubblici della Capitale molto noti". Già lo scorso anno le forze dell’ordine avevano provveduto a puntare i loro obiettivi su famosi locali della Capitale che sarebbero gestiti dalle ‘ndrine calabresi. Ora la svolta con l’inchiesta di oggi.


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Sorte incerta per l’hotel Watergate

Indonesia

Cannibale dopo il carcere torna a casa E' soprannominato "il cannibale" per aver rubato il corpo di un'anziana donna ed esserselo divorato 24 ore dopo la morte della donna. Sumanto, 37 anni, è un malato psichiatrico: tuttavia, in Indonesia, dopo il processo per quel raccapricciante episodio, l'uomo è stato tenuto per quattro anni in un carcere normale. Ora nessuno lo vuole, gli abitanti del suo villaggio sono terrorizzati dall'idea che possa ritornare.

Libano

L’esercito smantella cellula terroristica I servizi di sicurezza dell'esercito libanese hanno smantellato una cellula terroristica che preparava attentati contro la forza Onu schierata nel sud del Libano. Lo riferisce l'esercito libanese in un comunicato. La cellula era composta da dieci persone di diverse nazionalità arabe.

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Mappamondo

Usa

Sorte incerta per il Watergate Hotel, teatro del famoso scandalo intercettazioni ai danni del partito democratico che portò alle dimissioni del presidente Nixon. E' andata deserta l'asta della compagnia di aste Alex Cooper Auctioneers alla quale si erano iscritte diverse società alberghiere interessate all'edificio. I troppi debiti accumulati dai proprietari avevano costretto i proprietari a vendere l'immobile al miglior offerente. Nessuno si è fatto avanti con l'offerta minima di 25 milioni di dollari chiesta dalla proprietà del celebre hotel. Le dieci società che si erano registrate per partecipare all'asta, versando un milione di dollari di deposito, non hanno avanzato richieste, impedendo così di fatto la partenza dell'asta.

mercoledì 22 luglio 2009

“Quel lettone di Putin” di Moisè Asta

Nucleare, le preoccupazioni degli Usa Gli Usa sono preoccupati per i trasferimenti di tecnologia nucleare dalla Corea del Nord verso la Birmania. Lo ha detto Hillary Clinton. Gli Usa, ha aggiunto la Clinton in Thailandia, sono pronti a rafforzare le difese dei loro alleati nell'Asia sudorientale. La Clinton ha parlato in tv prima di un summit sulla sicurezza regionale, a Phuket: ''La minaccia che ho sempre temuto come la prima e principale e' la proliferazione di armi nucleari e armi di distruzione di massa''. Va ricordato che la Corea del Nord recentemente ha lanciato alcuni missili suscitando polemiche e critiche.

Usa

Prestigioso professore di Harvard arrestato per motivi razziali Erano stati chiamati da una vicina che aveva visto due sospetti "uomini neri" intorno ad una casa nei pressi dell'università di Harvard, ma gli agenti della polizia di Cambridge, in Massachusetts, hanno finito per arrestare il proprietario di casa, Henry Louis Gates, docente del prestigioso ateneo considerato come uno dei principali accademici afroamericani. La vicenda è stata già indicata come esempio di comportamento razzista da parte della polizia, soprattutto perche' Gates è stato arrestato per resistenza ed epiteti razzisti per essersi arrabbiato per il comportamento degli agenti. Una volta arrivati gli agenti infatti il docente universitario aveva cercato di spiegare di essere stato costretto a forzare la porta di casa sua perchè, rientrato da un lungo

viaggio di lavoro in Cina, la serratura non funzionava: ma gli agenti non hanno ascoltato ragione, intimandogli di uscire dalla sua casa. Gates si è rifiutato di farlo ed ha mostrato agli agenti la sua patente ed il tesserino di Harvard con il suo indirizzo ed ha alzato la voce: "Questo è quello che succede ai neri d'America - ha detto il professore che nel 1997 è stato inserito da Time nella lista dei 25 americani più influenti - perchè vi comportate così, perchè io sono nero e voi agenti bianchi? non capisco perchè vi rifiutate di capire che questa è' casa mia". A questo punto Gates è stato ammanettato e portato in centrale Gates dove è stato trattenuto per quattro ore. E' stata poi fissata una convocazione per il 26 agosto.

“Quel lettone di Putin… quello bello… quello con le tende…”. Forse la D’Addario enfatizzava per sentirsi importante e compiacere meglio il suo interlocutore che dev’essere un tipetto tracotante, prepotente, che non si impipa di leggi e morale, di contegno e pudicizia, di riservatezza e… portafogli quando è alle prese con le donne. La vita privata di ciascuno (anche quando si tratta di un uomo, per così dire, pubblico) potrebbe non interessare senonché il non troppo candido sermoncino dell’incauta escort ha fatto venire in mente un altro letto, la cui funzione vera e dolorosamente famosa è stata fatta giungere fino a noi dalla mitologia. Diciamo di quello di un fuorilegge incallito e impenitente come Damaste (più noto come Procuste e un po’ meno come Polipèmone) che, in Attica, lungo la strada dei pellegrinaggi tra Atene ed Eleusi, dietro i balzi del colle di Coridallo, attendeva la gente in transito, la catturava e la straziava in un letto che, in lunghezza, corrispondeva alla statura-tipo voluta dall’impostore; così,veniva stirato e allungato il prigioniero più basso e accorciato quello più alto, sì da portare tutti alla stessa dimensione. Fino a quando Teseo non lo ripagò con la stessa moneta, eliminandolo, Procuste ebbe la possibilità di ridurre tutte le sue vittime ad un modello unico, ad un solo modo di pensare ed agire, creando una situazione intollerabile e difficile. E sembra proprio questa la linea seguita, in Russia, da Putin e, in Italia, dal di lui amico del cuore e delle nottate calienti! Neghi chi può.


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Pd verso il congresso

Nicolini, il quarto uomo Renato Nicolini, è il quarto candidato alla segreteria del Pd, o meglio il quinto, dopo Bersani, Franceschini, Marino e Adinolfi (la candidatura di Grillo è stata respinta). Un colpo di scena, ma non solo per noi, anche per lui. L’Altro quotidiano l’ha contattato telefonicamente e lui stesso ha ammesso: «E’ stata una sopresa anche per me. Avevo scritto su un quotidiano che ne avevo l’intenzione, ma poi tra l’intenzione e il farlo c’è una “piccola” differenza. E’ stata una scelta improvvisa». Facciamo l’intervista mentre Nicolini dall’altro capo del telefono è su un tram. Parla e non si ferma, è un fiume in piena. Nicolini, come mai questa candidatura a sorpresa? «Beh molti immaginano cosa potrebbe essere il Pd, ma quello che è lascia molto insoddisfatti. Mi sembra assurdo che ci siano due candidati come Bersani e Franceschini. E’ come se facessimo il gioco dell’oca e fossimo tornati alla casella di partenza. Bersani ricorda molto il Pds, il vecchio comunismo emiliano. Franceschini è stato un bravo assessore a Prato, ma rievoca la Margherita, la Dc insomma. Mi sono reso conto di una cosa. Ricorda Marx che nel Capitale diceva che lo sfruttamento sarebbe passato dalla fabbrica alla società? E’ una cosa su cui dovremmo riflettere perché è vero che in Italia ci sono sempre le fabbriche, però le disuguaglianze sociali ormai non le trovi più nella catena di montaggio, sono diventate molto più complesse. Qual è il gruppo sociale oggi più sfruttato in Italia? Chi fa un lavoro intellettuale. Sono gli intellettuali, che contribuiscono alla produzione di un immaginario, quelli che lavorano nel-

l’editoria, nella scuola, nell’università». Sta dicendo che il nuovo proletariato è costituito dagli intellettuali? «Non parliamo di nuovo proletariato anche se ho iniziato io il riferimento a Marx. Però diciamo che i creativi nella società italiana sono molto depressi. Vengono rimproverati come se fossero loro i responsabili dei lussi da nababbo della prima repubblica, dell’assistenzialismo statale. E’ impressionante». Cosa vuole ottenere con la sua candidatura? «Vogli affermare il fatto che nel Pd c’è altro da scegliere tra il Pds e la Margherita. C’è nella sinistra italiana una re-

altà positiva a cui io voglio ritornare, quella della grande stagione delle autonomie locali, tra la metà degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80». Andavano da Firenze, a Roma, a Milano, Napoli e così via. Gli enti locali hanno dato una spinta decisiva per fare uscire l’Italia dal brutto periodo che attraversava: terrorismo, paura, stagnazione, mancanza di idee, austerità, depressione. E grazie a quella stagione l’Italia ha ritrovato la capacità di mostrarsi a tutto il mondo. Perché non dobbiamo guardare a questo? Ho notato che nella biografia di Veltroni e Rutelli, le giunte di quegli anni sono state addirittura cancellate

come se la storia democratica di Roma cominciasse nel 93. Invece c’è un’eredità della sinistra italiana di cui bisogna ancora essere orgogliosi». el. cov.

Marco Rizzo: «Il Pdci è un partitino ora voglio un progetto più ampio» “Comunisti, Sinistra popolare” si chiama così il nuovo movimento di Marco Rizzo, la testa “pelata” dei Comunisti italiani. Espulso dal partito (secondo lui per un contrasto con Diliberto, secondo il segretario perché ha fatto campagna elettorale per l’Idv) non ha appeso il megafono al chiodo e non si è ritirato a vita privata. Neanche un mese dopo, ecco spuntare il suo movimento, l’ennesimo della sinistra “alternativa”, anche se lui ci tiene a precisare che il suo non è un partito, né un movimento ma piuttosto un “progetto di ampio respiro”. Allora Rizzo, come mai questa decisione di fare un altro movimento di sinistra? Cosa avete voi di diverso dagli altri? «Con il nostro progetto partiamo da una critica degli errori della sinistra di questi anni che è stata schiacciata dal “governismo”. Spesso il ceto politico della sinistra è entrato dentro l’idea del privilegio della casta degli eletti. Da una parte i governi di centrosinistra sono stati inefficaci. Dall’altra parte la sinistra ha adoperato una modalità da ceto privilegiato della po-

litica che non ci ha distinto dagli altri, che ha finito per cancellare la fiducia nei confronti sia dei comunisti sia della cosiddetta sinistra radicale. Quindi ora bisogna cominciare da zero. Il nostro slogan è: “Ritornare tra la gente, ripartire dalle lotte”. La nostra è una critica non solo a Berlusconi, ma al berlusconismo che ha pervaso le modalità di attuazione della politica del centrosinistra». Come mai dice che è un progetto e non un partito? «Vogliamo dire che il nostro obiettivo non è quello di arrivare alle prime elezioni per cercare di piazzare a qualcuno la seggiola sotto il sedere. Crediamo che quello che rimane della cosiddetta sinistra alternativa punti a perpretare gli errori con formule organizzative, che non possono riconquistare la fiducia della gente. Tutti questi partitini hanno degli apparati, della gente che fa politica per mestiere, perciò non riescono a imparare dagli errori. Continuando così si arriva all’estinzione». Ma lei non viene da un “partitino”? «Sì, proprio perché conosco queste dinamiche è che ora dico: “basta”. La gente si ammazza per andare a fare il deputato». el.cov.


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Tragedia ad Acireale

Indagine sul bimbo ucciso dai randagi Una femmina di Dogo argentino con i suoi cuccioli

Il bambino di sette anni era entrato in un recinto dove c’erano i cani. Ad azzannarlo al collo è stata una femmina di Dogo argentino di MArCEllo PIntArè La procura di Catania ha aperto un'inchiesta sulla morte del bambino di sette anni non ancora compiuti, Giuseppe Azzarelli, di Acireale (Catania) ucciso nella tarda serata di ieri, sbranato da un branco di cani randagi a cui aveva portato del cibo. Gli inquirenti cercano il proprietario dei cani. Aperta dalla procura una inchiesta E' accaduto in contrada San

Cosimo, alla periferia di Acireale. Aggredito da cinque randagi Ad aggredire il bimbo sarebbe stata una femmina di Dogo argentino che da poco aveva partorito. Secondo una prima ricostruzione il bimbo sarebbe stato assalito da almeno cinque animali, tra i quali un Pitbull, un Doberman e una femmina di razza Dogo argentino che aveva partorito da

poco una cucciolata. Giuseppe sarebbe stato assalito perchè si è avvicinato alla cucciolata del Dogo argentino. Il piccolo presentava una profonda ferita alla gola che ha quasi staccato di netto la testa. Il piccolo aveva una profonda ferita alla gola Sono stati i genitori di Giuseppe, allarmati dal mancato rientro a casa, a cercare il figlio. La vicenda sembra ricalcare, per molti versi, quanto accaduto il 15 marzo scorso nelle campagne tra Marina di Modica e Sampieri, in provincia di Ragusa. Anche in quel caso una muta dicani sbranò un bambino, Giuseppe Brafa, di dieci anni. Lo stesso branco

Il Dogo nella lista dei cani pericolosi Il Dogo Argentino è un cane di tipo molossoide originario della regione di Cordoba in Argentina. Questa razza fa parte di quelle elencate nella Lista delle razze canine pericolose La razza è frutto del lavoro di Antonio Nores Martínez, con la collaborazione del fratello Augustìn, nei primi decenni del XX secolo. Lo scopo che si erano prefissi era quello di creare un cane

adatto alla Caza Mayor, cioè alla caccia alla grossa selvaggina nell'ambiente delle Pampas argentine: puma, pecari e cinghiali. Per migliorarne le caratteristiche fisiche e affinarne le capacità venatorie il Perro de Pelea Cordobès venne incrociato con l'Alano, il Dogue de Bordeaux, il Cane da Montagna dei Pirenei, il Levriero Irlandese ed il Pointer. Inizialmente classificato tra i

segugi e cani da pista di sangue, attualmente si trova inserito nel Gruppo 2 (molossoidi) dalla Federazione Cinofila Internazionale. I maschi talvolta hanno un carattere dominante con altri dello stesso sesso. Le femmine sono delle madri molto premurose. Il parto di solito è naturale senza interventi umani. La sua vita media si aggira sui dieci anni.

assalì due giorni dopo una turista tedesca di 25 anni che stava facendo jogging sulla spiaggia, riducendola in fin di vita. La giovane, riuscì a salvarsi, ma il suo viso e il suo corpo sono rimasti sfregiati per sempre. Le indagini portarono all'arresto, con l'accusa di concorso in omicidio colposo, di Virgilio Giglio, 64 anni, l'uomo che aveva avuto in affidamento i cani dalla Procura di Modica come custode giudiziario. Un'inchiesta non ancora conclusa, che ha visto un rimpallo di responsabilità tra magistrati, autorità sanitarie e amministratori comunali.


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Lo scontro al Senato Al Senato è tutto rimandato a settembre. Perché, per discutere in Parlamento delle conseguenze dei comportamenti privati di Berlusconi "c'è tutto il tempo", dice un raggiante Maurizio Gasparri. Com'era prevedibile il Senato decide di "stralciare" le due mozioni presentate dal Pd con votazione a maggioranza. "Una forzatura", dicono dai banchi dell'opposizione che, compatta (Pd, Udc e Idv), vota contro la proposta di Pdl e Lega. . "Solo un patto tra gentiluomini che i democratici non hanno rispettato", chiosa il vicecapogruppo Pdl Gaetano Quagliariello. [...] "Non è vero - risponde la presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro nessuna scorrettezza. Le nostre mozioni erano attinenti". [...] (dall’articolo di Mauro Favale)

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D’Addario ancora nastri la stampa

Un enigma sui materiali Mentre l’Espresso mette sul suo sito on-line altri spezzoni di conversazioni registrate da Patrizia D’Addario con Silvio Berlusconi e Gianpi Tarantini, la procura di Bari blinda le indagini, nel timore evidente di uno stillicidio di fughe di notizie che rischiano di vanificare il lavoro degli inquirenti e decide di stralciare l’inchiesta in tre tranches: malasanità, droga e prostituzione. In un comunicato, il procuratore di Bari, Emilio Marzano, difende gli inquirenti, negando che i nastri possano essere usciti dal suo ufficio. «La pubblicazione di conversazioni asseritamente registrate non è riferibile in modo alcuno agli uffici di procura che non hanno ancora proceduto all’apertura dei plichi sigillati, all’ascolto e alla registrazione del contenuto del materiale». Il procuratore Marzano spiega che quel materiale [...] è custodito in cassaforte. [...]. (dal retroscena di Guido Ruotolo)

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Chi ipotizza il complotto «Io non sono mai stato complottista, voi la sapete. Però...». È tutta in questo “però”, la nuova idea che Silvio Berlusconi si va facendo dell’affaireescort. Lunedì pomeriggio, quando lo hanno avvisato della prima puntata delle registrazioni, la sua reazione è stata di rabbia [...]. Ne ha parlato coi suoi, ma non per denunciare un «complotto», appunto, quanto piuttosto «un susseguirsi di elementi», per dirla con uno del suo entourage stretto, «che fa pensare a qualcosa di più di una semplice saldatura tra una signora di facili costumi e un gruppo editoriale». [...] «Almeno Repubblica ha dimostrato a tutti che non pago le donne», ha commentato sornione con una parlamentare [...]. (dal commento di Mario Prignano)

la Repubblica

La Procura di Bari è blindata I commenti degli stranieri I nastri degli incontri tra Patri- spagnolo. [...] Le Monde parla tre i fascicoli su Tarantini zia D'Addario e Silvio Berlu- di un nuovo video che "traLa Procura di Bari si blinda e divide l’indagine sull’attività di Gianpaolo Tarantini in tre fascicoli. Gli accertamenti sulle prostitute portate nelle residenze di Silvio Berlusconi e quello sulla cocaina che sarebbe stata ceduta dall’imprenditore pugliese ai propri ospiti sono entrati nella fase conclusiva e per evitare possibili inquinamenti i magistrati hanno deciso di stralciarli dal filone iniziale della corruzione. In questo modo sarà possibile chiudere entro qualche settimana i due procedimenti e mettere tutti gli atti processuali a disposizione degli indagati. Anche perché gli ultimi elementi raccolti consentono di ricostruire nei dettagli i rapporti che legavano lo stesso Gianpaolo Tarantini al presidente del Consiglio. E di sco-

prire che nel settembre scorso, forse per accreditarsi con il premier, il giovane pugliese riempì due macchine di ragazze che furono poi trasferite a Palazzo Grazioli. I nastri sigillati - È pesante l’aria che si respira al Palazzo di Giustizia. Dopo la pubblicazione sul sito Internet del settimanale L’Espresso delle registrazioni effettuate da Patrizia D’Addario, si è fatta più forte la convinzione che chi ha veicolato i nastri avesse tra gli obiettivi quello di screditare i pubblici ministeri. E così è toccato al procuratore Emilio Marzano — che lascerà l’incarico a fine mese — chiarire che nulla può essere uscito dai suoi uffici. [...] (dall’inchiesta di Fiorenza Sarzanini)

sconi trovano ampio spazio sulla stampa estera. [...] Sul Guardian c'è anche un articolo in cui il corrispondente da Roma, John Hooper, immagina la brutta sorpresa del premier, ieri mattina, scoprendo che il G8 de L'Aquila non è servito a scrollargli di dosso le accuse sul suo comportamento. [...] El Pais titola "Patrizia D'Addario dice la sua verità sulle feste di Berlusconi". L'articolo racconta dell'incontro tra il premier e la 42enne escort barese compreso l'ormai nota frase pronunciata da Berlusconi ("ci vediamo nel lettone di Putin"). Parole che si ritrovano sulle pagine de El Mundo che dedica un articolo allo scoop dell'Espresso. "Se Berlusconi credeva che gli scandali sessuali che da settimane lo inseguono fossero finiti si sbagliava" si legge sul quotidiano

volge" Berlusconi. "La ragione di Stato per il G8 aveva fatto scattare una tregua politica in Italia. Ma adesso è finita" scrive il quotidiano francese. Che, riferito ai nastri della D'Addario chiosa: "Con il suo accento milanese, la voce del Cavaliere è perfettamente riconoscibile... Il nastro conferma indiscutibilmente la relazione tra Berlusconi e Patrizia". [...] Scarsa eco della vicenda invece sulla stampa statunitense. Qualcosa si trova sul Los Angeles Times. Cauta la Cnn: "Diffusi i presunti nastri di Berlusconi". Mentre la stampa canadese si dimostra più interessata all'argomento. [...] Infine l'argentino Clarin che titola secco: "Berlusconi a una prostituta vip: aspettami nel letto grande". (dall’articolo di Pietro Del Re e Matteo Tonelli)


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D’Addario, ancora nastri

la Repubblica

Una testimonianza solida che imponeva la cautela di Ghedini Lo ha negato ostinatamente, ha evocato trame oscure e complotti assassini, ma Silvio Berlusconi sapeva che Patrizia fosse una prostituta perché i patti prevedevano che dovesse pagarla. Il "regalo" del Cavaliere aveva promesso Gianpaolo Tarantini alla signora. La voce di Silvio Berlusconi, le parole di Patrizia D'Addario, ascoltate ora nelle registrazioni messe a disposizione dall'Espresso, rendono onirici i discorsi, le parole e i gesti distribuiti nel corso del tempo dal capo del governo, dal suo avvocato Niccolò Ghedini, dai corifei azzurri, dai commessi obbedienti dell'informazione. Stiamo soltanto al presidente del Consiglio e al suo consigliere legale. Il fatto è stranoto a chi non guarda soltanto i telegiornali controllati dal "sul-

tano" anche se pagati dal contribuente. Patrizia D'Addario racconta di aver fatto sesso a pagamento con il capo del governo, la notte del 4 novembre 2008 [...]. La donna raccoglie, a Palazzo

sole24Ore

il Giornale

Popolarità che scende

Quegli audio che sconfiggono la ricattatrice

Ma la popolarità di Silvio Berlusconi sale o scende? Il quesito è legittimo, giustificato da due opposti sondaggi apparsi ieri. Nel primo (Ipr Markerting [...]) il premier perde quattro punti e scende da 53 a 49. Nel secondo (Istituto Piepoli per Affaritaliani.it) lo scenario è esattamente inverso: la popolarità cresce e tocca il 53 per cento. Nel primo caso, è evidente, si ritiene che lo stillicidio di rivelazioni boccaccesche intorno alle serate di Palazzo Grazioli abbia scalfito l'immagine del presidente del Consiglio [...]. Nel secondo caso si considera invece che Berlusconi sia più forte degli scandali e che addirittura abbia tratto vantaggio dalle ultime settimane: ipotesi fondata soprattutto sul successo del G-8 in Abruzzo. [...] (dal punto di Stefano Folli)

Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi

La partita sarebbe chiusa anche a volersi mettere sullo stesso piano di Repubblica: ieri Giuseppe D’Avanzo - l’unico che, dagli articoli che scrive, sicuramente non sta bene - ha scritto un’altra articolessa rococò in cui ha citato Dürrenmatt e Jankélévitch prima di tirare finalmente «qualche conclusione» come fa regolarmente da aprile scorso. Ieri ha concluso questo: «Berlusconi sapeva che Patrizia era una prostituta... I documenti sonori dell’Espresso sono la risposta inoppugnabile all’interrogativo». Vediamolo allora il primo inoppugnabile documento sonoro dell’Espresso. È l’ottobre 2008 e Giampaolo Tarantini dice alla prostituta Patrizia D’Addario: «Berlusconi non ti prende come escort, capito? Lui ti prende come un’amica mia che ho portato». Se questo è l’inoppugnabile, come sarà l’oppugnabile? Ma rispondere a

Grazioli, fotografie e registrazioni di quella notte. La sua testimonianza è fin dalle prime battute di una solidità che imporrebbe cautela, economia verbale. Ghedini muove per primo. Il suo passo, come

questa domanda implicherebbe il mettersi appunto sullo stesso piano di Repubblica: e non è il caso, così come non è il caso che la linea dell’avvocato Ghedini venga equiparata a una linea politica o editoriale. A ciascuno il suo mestiere: questo è un giornale e allora diamo anzitutto tutte le «notizie», perché è questo che separa la democrazia dalla dittatura, giusto? Un paese civile e democratico, cioè, è un paese che sbatta in apertura del Tg1 alcune registrazioni che si limitano a cercar di sfregiare un presidente del Consiglio che non ha commesso nessun reato e non è indagato in nessun procedimento: registrazioni, oltretutto, coperte da segreto istruttorio al cento per cento. È questo, un paese libero: dunque eccoci, stiamo al gioco. Da capo: l’Espresso, ieri, ha diffuso la sbobinatura integrale di presunte conversazioni private in-

sempre gli capita, pretende di eliminare l'evento, come se il fatto concreto (una prostituta a Palazzo Grazioli) potesse essere cancellato: è uno sgorbio sulla lavagna. "Non credo che la D'Addario sia mai andata a casa del premier", dice Ghedini (Ansa, 17 giugno). C'è un metodo nella tecnica dell'avvocato e del suo Capo: non esiste alcun criterio di verità praticabile, soltanto opinioni e "credenze" che durano un giorno. E' una credenza o un'opinione che la D'Addario sia stata a Palazzo. Le informazioni che gli giungono da Bari (occhio, le registrazioni sono state consegnate al pubblico ministero e sono inesorabili) devono consigliargli una maggiore prudenza. (dal commento di Giuseppe D’Avanzo)

tercorse tra la signora D’Addario e i signori Berlusconi e Tarantini. Che cosa rivelano? In una prima registrazione di metà ottobre 2008 c’è la signora D’Addario che si sta recando dal dottor Berlusconi e c’è il signor Tarantini, al telefono con lei, che rispolvera alcune regole di etichetta: le dice «mille già te li ho già dati» dopodiché il dialogo vira sull’uso del preservativo: se lo giudicate essenziale per la democrazia andatevelo a vedere sul sito di Repubblica, almeno per questo ci teniamo la dittatura. Poi. Una seconda registrazione riporta un dialogo mattutino tra la signora D’Addario e il signor Berlusconi: [...] ecco il colpo di scena istituzionalmente dirompente: «Che dolore, all’inizio mi hai fatto un dolore pazzesco»; «ma dài, non è vero»; «Ti giuro, un dolore pazzesco all’inizio». [...] (dall’editoriale di Filippo Facci)


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Scelti per voi

liberazione

Su Borsellino e Falcone Riina sta inviando segnali a qualcuno Basta, non prendeteci in giro! Stragi di Capaci e di via D’Amelio; la ricerca perenne dei mandanti politici che decretarono la morte di Falcone e Borsellino; i depistaggi dei servizi segreti che anche in questa strage ritornano come narrazione costante del sovversivismo dominante: ci troviamo di fronte all’anatomia del potere. Con Pasolini diciamo: «noi sappiamo». I servizi segreti non sono estranei allo Stato, ma una sua patologia interna; lo stragismo non è destabilizzazione, ma stabilizzazione di un potere che rafforza se stesso generando il gelo, assassinando la partecipazione democratica. Così come la mafia non è «anti Stato». È ridicola, quindi, la pantomima cui assistiamo anche in queste ore sull’esistenza o meno della trat-

Giovanni Falcone e, a destra, Paolo Borsellino

tativa tra Stato e mafiosi. Non ho nessun dubbio, sul piano politico, che intorno alle figure ed alle capacità investigative [...] di Falcone e Borsellino, vi sia stata una trattativa la cui tragica posta in gioco divenne anche il loro martirio. E non ho dubbi, sul piano dell’analisi politica, che quegli assassinii ab-

biano costruito un mutamento di contesto, una diversa dislocazione ed equilibrio dei poteri, la nascita di un rapporto inedito e più forte tra cosiddetta economia legale ed economia illegale [...]. Smettiamola allora con le ipocrisie: Riina invia segnali mafiosi al sistema politico, il quale finge scandalo. Mi

sembra di rivivere la straziante vicenda umana e politica dell’uccisione di Peppino Impastato. Ci sono voluti anni ed anni di coraggio, di sfida all’isolamento da parte dei familiari, degli amici, di Umberto Santino, perché, infine, la magistratura da un lato e la Commissione antimafia dall’altro riuscissero a dimostrare che Peppino fu vittima di un grande delitto politico mafioso. Nella relazione dell’antimafia scrivemmo che [...] il Parlamento, cioè la massima struttura dello Stato, accertò che il depistaggio di una parte dei carabinieri e della magistratura non permise di raggiungere quella verità che immediatamente si doveva e poteva raggiungere. [...] (dall’editoriale di Giovanni Russo Spena)

la stampa

Il Messaggero

Il silenzio di Israele, è ora di romperlo

Il futuro della tv

Dopo più di tre anni dal ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza e dallo smantellamento degli insediamenti e delle basi militari, Israele non poteva permettere che il governo di Hamas, pervicace nel rifiuto di riconoscere lo Stato ebraico e nell’invocarne l’annientamento, proseguisse i massicci lanci di missili e di granate verso i suoi centri abitati del Sud. [...] Israele ha mostrato il pugno di ferro mettendo in campo un’enorme potenza di fuoco in zone urbane densamente popolate. I motivi di questa scelta sono vari e complessi. Innanzi tutto lo Stato ebraico temeva una forte resistenza di Hamas, com’è accaduto con Hezbollah durante la seconda guerra del Libano. In secondo luogo voleva concludere al più presto l’operazione con perdite minime tra i suoi soldati. E in ultimo i soldati israeliani hanno incontrato oggettive difficoltà nel distinguere fra i combattenti di Hamas, per lo più senza divisa, e i civili. Nel complesso l’operazione è riuscita. I bombardamenti sulle città e sui villaggi israeliani sono cessati e il contrabbando di armi dall’Egitto alla Striscia è stato presumibilmente interrotto dalla polizia egiziana, o per lo meno ridimensionato.

Ho avuto occasione di scrivere più volte che dinanzi ai documentari sugli animali il vostro cronista rimane assolutamente acritico e non c’è niente che lo interessi di più. Sabato scorso su Raiuno di pomeriggio un documentario sulle foche di rara bellezza e così la domenica mattina e ogni qualvolta i programmatori ricordano che una parte di pubblico ama queste cose. Come è accaduto per le Olimpiadi, così nei giorni dei Campionati mondiali di nuoto a Roma gli animali possono costringermi a preferirli solo e soltanto alle gare come i tuffi o altro. Se ci pensate, vuol dire esattamente quello che significa televisione: vedere quello che altrimenti sarebbe impossibile vedere, seguire da vicino un avvenimento che è invece altrove. [...] Non deve però indurre i programmatori televisivi a non porsi la domanda di quale potrà essere il futuro. Non so quale potrà essere, mi viene da dire però che difficilmente potrà somigliare a quest’ultimo anno di programmazione televisiva. Per mancanza di idee, per incapacità a suscitare curiosità e stimoli. [...] (dal corsivo di Maurizio Costanzo)

Durante gli scontri si sono però verificati episodi di brutalità da parte dei soldati di Tsahal che non hanno tenuto troppo conto della popolazione civile coinvolta suo malgrado nei combattimenti. Alcuni di questi soldati, combattenti in prima linea e preoccupati della propria incolumità non meno dei loro compagni, hanno ritenuto opportuno riportare trasgressioni ingiustificate all’etica bellica e riferire la loro testimonianza perché sia le alte cariche dell’esercito, sia la società civile che lo sostiene, sappiano ciò che è accaduto. Faremmo bene a prestare seria attenzione a queste testimonianze, verificarle una a una e trarne insegnamenti per il futuro. [...] Sebbene non supportate da filmati o riprese televisive, dobbiamo prestare seria e responsabile attenzione alle testimonianze dei soldati del movimento «Break the Silence». Se la nostra fiducia nei principi morali di molti dei comandanti e dei soldati di Tsahal è ben riposta, non abbiamo nulla da temere da esse. [...] (dal commento di Abraham B. Yehoshua)


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il Giornale

Altro che Franceschini il capo del Pd sarà Casini Siamo in grado di svelarvi chi ha già vinto il congresso del Pd. Non è Dario Franceschini, il segretario uscente privo di forza negli apparati periferici ma ampiamente sostenuto dall’ampia pattuglia dei nuovisti capitanata da Walter Veltroni. Non è Pierluigi Bersani, l’uomo che viene dal Pci sospettato di voler dar vita alla riedizione dei vecchi partiti della sinistra sostenuto da D’Alema. Né è Ignazio Marino, il chirurgo dei trapianti miracolosi che dovrebbe ridare vitalità al corpo stremato del Pd. Il personaggio di cui parliamo non viene dalla sinistra, anzi è ne stato un fiero avversario. È come Franceschini un democristiano, ma ha militato nelle correnti di destra. Come Bersani fa parte della Casta da tempo immemorabile, ma si è messo alla guida di una piccola e aggressiva formazione politica. È bolognese, ma non è amico di Prodi. È più simpatico dei tre candidati alla segreteria del Pd messi assieme. In ogni caso è più furbo di loro. Avete capito che stiamo parlando di Pier Ferdinando Casini. È lui il protagonista assoluto del congresso del Pd. Come ogni bravo democristiano, sta riuscendo a trasformare una sconfitta politica in un successo personale. Dopo aver navigato nelle acque agitate della vecchia Casa della libertà, è stato spiazzato dal «discorso del predellino» di Berlusconi. Quando il premier annunciò la nascita del partito unico del centro-destra, Casini pensò di alzare il prezzo decidendo di rimanerne fuori. Inutilmente. Andarono avanti senza di lui [...]. Ma un bravo democristiano non si arrende mai e Casini si guardò attorno e scoprì un nuovo terreno da arare. La sinistra di Veltroni era andata incontro a una ro-

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vinosa sconfitta e soprattutto era stata messa sotto accusa la tesi del partito di centrosinistra a vocazione maggioritaria. Sia i post-veltroniani sia gli anti-veltroniani riscoprirono il primato delle alleanze. Un vecchio segno grafico faceva così la ricomparsa nell’immaginario della sinistra. Il trattino. Quel trattino equivaleva a un jackpot. E il trattino divenne la bandiera di Casini. [...] Il segretario sarà Bersani o Franceschini o Marino, ma il futuro candidato premier del centrosinistra sarà lui, l’ex presidente della Camera. La prova generale dell’alleanza dovrebbe essere la prossima consultazione regionale. Udc e sinistra insieme in molte regioni e almeno due candidati presidenti al partito centrista. Per gli strateghi di sinistra i giochi sono già fatti. Ma non tutti i conti tornano. [...] L’alleanza con Casini trova diversi oppositori. In primo luogo tutti quelli che sognano una grande alleanza di sinistra che abbracci sia Vendola sia Di Pietro. È un’area di partito trasversale che raggruppa prodiani, veltroniani e correnti di sinistra che non si rassegnano all’idea di cedere lo scettro a un uomo che per un decennio è stato dall’altra parte della barricata. Contro questa prospettiva potrebbe persino essere agitato lo spettro di una scissione. Michele Salvati, ideologo del Pd, ha descritto così questo scenario [...]: «Un’alleanza con l’Udc in nome dell’obiettivo di una legge elettorale proporzionale senza premio di maggioranza» avrebbe come «costo l’abbandono dell’intera strategia su cui si erano mossi l’Ulivo e il Pd durante la seconda Repubblica».[...] (dall’articolo di Peppino Caldarola)

La migliore di oggi

Maramotti sull’Unità

Avvenire

L’importanza di quei “no” che diventano affermativi ‘No’ che salvano, ‘no’ profetici, ’no’ che gridano e affermano il valore della vita. Hanno tanti significati i ’no’ della Chiesa cattolica. Spesso sono una drammatica sintesi mediatica in una società distratta dai mille rivoli della spinta al consumo immediato, inconsapevole, per esempio, del valore del tempo e della complessità nella ricerca scientifica e tecnologica. Per capire il valore dei ’no’ della Chiesa bisognerebbe leggerli con lo stesso sguardo infinito con cui Dio guarda il mondo e attraverso cui l’uomo di fede è chiamato a guardare all’umanità più vicina e più diversa da sé. Scorgeremmo allora molto di più, e persino con la nostra visione imperfetta saremmo capaci di vedere i tanti ’sì’ che la Chiesa quotidianamente dice dappertutto. Vedremmo così che i ’no’ della Chiesa non sono solo quelli che il pubblico dibattito riassume nel limite degli ovociti da inseminare, delle diagnosi preimpianto da vietare, dei sondini da non staccare e di tutte le questioni tecniche di

cui la dottrina cerca di farsi interprete al cospetto di Dio. Con quegli occhi forse potremmo intuire la forza reale della difesa del valore della vita, naturale e imprescindibile per un credente, un dato acquisito, come una seconda pelle. Quello sguardo vedrebbe i tanti altri modi in cui la realtà cattolica ha testimoniato la parola ’vita’ attraversandone i suoi significati più profondi in modo rigoroso, spendendosi senza riserve, a costo di essere impopolare, ma soprattutto senza rinunciare mai a quella carità cristiana che ci ha donato il Nuovo Testamento. Potremmo leggere così il valore della Fondazione cellule staminali di Terni creata in collaborazione con la Curia vescovile, il Comune e l’Istituto superiore di sanità come l’attenzione a una linea di ricerca che ha l’obiettivo di realizzare benefici per i pazienti ponendosi in un’ottica di posizioni condivise e non contrapposte. [...] (dall’editoriale di Enrico Garaci)


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Bari

Policlinico era covo degli usurai

Pastore tedesco salva la padrona da uno stupro

Olandese violentata sulla spiaggia di Rimini

Nelle conversazioni definivano il loro posto di lavoro legale, il Policlinico di Bari, «l'ufficio». Era lì, secondo gli inquirenti, la base operativa dei capi di una organizzazione dedita all'usura e all'estorsione sgominata stamane con sette arresti. Saverio De Carne, 47 anni, ausiliario del Reparto di Ginecologia, e Riccardo Carlucci, 52 anni, dipendente dell'Area Gestione Tecnica, conservavano al Policlinico i libri-mastri, gli assegni consegnati dalle vittime a garanzia dei futuri pagamenti e il denaro contante destinato ai nuovi debitori. È stata verificata l'esistenza di più di 150 nuclei familiari e commercianti vittime delle pretese usurarie della coppia. Il tasso d'interesse applicato, in linea di massima andava dal 66% del capitale (su base annua) se la restituzione avveniva in dieci rate mensili, al

L'aggressore, un romeno di 33 anni, è entrato nella sua abitazione, l'ha immobilizzata e ha iniziato a palpeggiarla. Fino a quando gli è piombato addosso il cane della donna, che lo ha messo in fuga. L'animale, un pastore tedesco, è riuscito ad aprire la porta della stanza in cui era chiuso e a salvare la sua padrona. L'uomo, che era fuggito, è stato arrestato in strada dai carabinieri. È accaduto ieri sera a Venaria, comune di 34 mila abitanti al confine con Torino. La vittima, una italiana di 22 anni, era sola in casa. Il suo aggressore è riuscito a farsi aprire con un pretesto e, una volta dentro, l'ha trascinata in camera da letto e, tenendola per le spalle, ha iniziato a toccarla. I tentativi della donna di divincolarsi sono stati inutili. Ma fortunatamente è intervenuto il suo cane.

È stata stuprata in spiaggia davanti agli occhi del fidanzatino. Sarà questo il ricordo di una terribile vacanza a Rimini di una ragazza olandese di 18 anni che lunedì, poco prima dell'alba, è stata violentata sulla spiaggia di Marebello. Lo racconta il “Corriere di Romagna”. Secondo la ricostruzione, la giovane, dopo una serata all' insegna dell'alcol, si era appartata in spiaggia con un ragazzo tedesco di 19 anni. Con lui, ha poi raccontato ai carabinieri, avrebbe voluto avere il suo primo rapporto sessuale. Verso le 4.30, però, due sconosciuti si sono avvicinati fra i lettini e gli ombrelloni. I due giovani turisti erano ubriachi e i due stupratori non hanno avuto difficoltà a mettere in pratica il loro intento. La giovane è arrivata al pronto soccorso in stato di choc.

120% (su base annua) se la restituzione del danaro, capitale più interesse, si completava in trenta giorni. Talvolta, sulla base di una valutazione delle vittime il tasso d'interesse applicato poteva crescere in maniera esponenziale, giungendo persino alla punta del 500% su base annua. I crediti concessi andavano da poche centinaia ad alcune migliaia di euro. Il ritardo nel pagamento, anche di una sola rata, comporta la crescita del debito, oppure un’ulteriore somma a titolo di interesse sull'interesse (il cosiddetto “anatocismo”). Il patrimonio immobiliare e mobiliare, al momento sotto sequestro, risulta pari a 7 milioni di euro a fronte di un guadagno medio pro-capite dei principali indagati di poco superiore ai 1200 euro mensili. (Adnkronos)

Roma

Livorno

Come trattare i turisti Arriva il codice etico

Impianto fotovoltaico per coltivare la cannabis

Un codice etico di comportamento, realizzato di concerto con le categorie, una campagna di formazione per gli operatori del turismo e un nuovo regolamento. Regole che tassisti, albergatori e ristoratori romani devono osservare, pena sanzioni certe. Il Campidoglio mette in campo la sua strategia contro le truffe ai turisti che visitano la capitale e lo fa insieme con Confcommercio, Federalberghi e tutte le altre categorie che si occupano dell'accoglienza. «Finora i regolamenti hanno fatto acqua da

Per garantire l'irrigazione di due coltivazione di canapa indiana era stato installato anche un impianto fotovoltaico gestito da un pannello solare così da garantire l'energia per alimentare, insieme a batterie da camion, un sofisticato impianto temporizzato per innaffiare. È quanto ha scoperto la guardia di finanza in una zona boschiva vicino Livorno, nei pressi di Cisternino. L'operazione è partita dopo una ricognizione in elicottero della zona, che ha individuato le due coltivazioni, non visibili da terra perché circon-

tutte le parti - ha detto Cutrufo, vicesindaco di Roma - ed è per questo che la vicenda dei due turisti giapponesi truffati al ristorante “Il Passetto” deve essere vista anche alla luce di tutto quello che è già successo negli anni passati». «Per modificare il regolamento in vigore bisognerà agire con la Regione Lazio per far sì -ha aggiunto Cutrufo- che ci sia una maggiore libertà amministrativa nell'imporre le sanzioni, come la sospensione della licenza per alcuni mesi».

date da una folta vegetazione. I controlli via terra hanno poi portato alla scoperta anche di due capanne utilizzate come rimesse per gli attrezzi e concimi, e dell'efficiente sistema di irrigazione elettronicamente temporizzato. In totale sono stati sequestrati 64 piante di varie misure di canapa indiana e semi selezionati della stessa specie, numerosi attrezzi utilizzati per la coltivazione nonché l'intera area in questione. Le indagini proseguono al fine di risalire a chi ha realizzato le coltivazioni.


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POrtaFOglIO

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Rapporto del Cnel

Lavoro a rischio nel 2009 Mezzo milione di posti di lavoro a rischio nel 2009 per effetto della crisi. E' la prospettiva contenuta nel Rapporto sul mercato del lavoro del Cnel, riferita all'ipotesi peggiore per i prossimi mesi, quando "la disoccupazione continuerà ad aumentare e il ricorso agli ammortizzatori sociali sarà ancora significativo". Il rapporto indica la stima che nell'anno possa esserci una perdita di posti di lavoro tra le 350mila e le 540mila unità. Quanto ai disoccupati, potrebbero aumentare in una forchetta che oscilla tra le 270mila e 460mila unità. Il tasso di disoccupazione a fine anno potrebbe collocarsi, nella peggiore delle ipotesi, ''poco al di sotto del 9%''. Nello specifico, le tabelle indicano un range tra il 7,9% come ipotesi

“Mezzo milioni di posti sono in pericolo a causa della crisi, possibile anche l’aumento dei disoccupati. Necessari nuovi interventi”

Tokyo

ottimista e l'8,6% come ipotesi sfavorevole (8,3% lo scenario base). Peggio per le donne, per le quali il tasso di disoccupazione è atteso al 10% nel dato medio annuo, nello scenario base, rispetto all'8,5% del 2008, mentre per gli uomini passerebbe dal 5,5 al 7,1%. ''Cruciali'' nel determinare ''caratteristiche e intensità della ripresa'', viene quindi sottolineato, saranno gli ultimi mesi del 2009 ed i primi del 2010. Per questo motivo, ''è importante che vi sia piena consapevolezza del fatto che nei prossimi mesi potrebbero rendersi necessari ulteriori interventi così come diventa determinante anche l'impulso che le stesse parti sociali e le autorità regionali potranno dare agli strumenti in loro possesso”.

Federconsumatori

In calo le vendite nei Più sinergie fra gli market giapponesi operatori telefonici Le vendite dei supermercati giapponesi segnano il passo nel primo semestre 2009, con un calo su base annua del 3,7%, scontando la stretta sui consumi a causa della peggiore recessione dalla fine della Seconda guerra mondiale. Secondo i dati forniti dalla Japan Chain Stores Association, l'associazione di categoria, si è tratta della tredicesima flessione di fila in rapporto alla prima parte dell'anno. Le vendite complessive del periodo si sono attestate a 6.350 miliardi di yen (circa 50 miliardi di

euro), riferiti a 8.117 punti vendita sul territorio nipponico e gestiti da 70 società. Anche l'alimentare, che vale i due terzi del totale, ha avuto una contrazione dell'1,2%, con la debole domanda per i piatti già preparati, molto diffusi in Giappone. L'abbigliamento ha segnato un crollo delle vendite del 12,3%, mentre i prodotti di uso domestico sono scesi del 6,2%. Soltanto a giugno, le vendite della rete dei supermercati sono diminuite del 4,4%, a quota 1.040 miliardi di yen (8 miliardi di euro).

Urgono simmetria e reciprocità totale in tema di migrazione fra operatori telefonici. La valutazione è dei presidenti di Fecerconsumatori, Rosario trefiletti e di Adusbef Elio Lannutti che hanno scritto insieme una lettera al presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni. «Riceviamo da molto tempo, presso i nostri sportelli, critiche e sollecitazioni da parte di numerosi cittadini, in merito ad enormi difficoltà riscontrate in relazione ai passaggi o rientri nei vari operatori telefonici, sia per la telefonia fissa che per quella mobile - è il testo della missiva - A tal fine Le chiediamo di provvedere al più presto affinchè il tema della 'migrazionè fra operatori telefonici abbia una modalità caratterizzata da simmetria e reciprocità totale, e che si concretizzi attraverso operazioni semplici e rapide. Naturalmente tale richiesta è volta a sostenere il diritto, per noi fondamentale, prioritario ed al di sopra di ogni altra considerazione, della libera scelta dei cittadini in un mercato, quale quello delle telecomunicazioni, aperto alla concorrenza».


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la trIbuna

Non è retorico occuparsi del precariato Sacconi pensi meglio a quello che dice Si rimane colpiti leggendo le ultime dichiarazioni del ministro Sacconi sul fatto che non ci si dovrebbe piegare alla pietosa retorica dei giovani e il lavoro. La crisi dovrebbe unire non dividere. Tutti ne sono colpiti: i cinquantenni che perdono il lavoro, i trentenni che non si vedono rinnovati i contratti e i venticinquenni che non riescono a trovare lavoro. Fare delle classifiche tra chi ne sarebbe veramente colpito e chi, tutto sommato, se la caverebbe e' ingiusto e pericoloso. Sacconi sostiene il conflitto tra generazioni invece di impegnarsi a risolverlo. Spero che il ministro Meloni, che ha la responsabilita' delle politiche giovanili, la pensi in maniera diversa dal suo collega. Sacconi invece di esaltare forme di contratto che usano male la flessibilita' dovrebbe farsi venire qualche idea concreta per risolvere il dualismo del mercato del lavoro tra garantiti e non garantiti, anche perche' i non garantiti, spesso giovani, crescono sempre di piu'. Dal blog di Marianna Madia

Cosa succede all’informazione italiana? Leggo repubblica. A pagina 6 e 7 titolo ed articolo non lasciano dubbi: "Falcone e Borsellino, riaperte le inchieste. Patto tra la

mafia ed i servizi". E’ mattino presto, e mi dico: “oggi esplode il finimondo. Ne parleranno i Tg, magari con qualche speciale, i siti d'informazione esploderanno di visite ed approfondimenti. questa è una notizia epocale, dal forte carattere mediatico". E’ sera, sono le 21. Già da moltissime ore Repubblica ha tolto la notizia dal sito. Solo il Corriere propone la tematica, non comunque in primo piano. I siti de la Stampa, il Sole 24 ore, Libero, il Giornale, l'Unità, il Manifesto, e moltissimi dei più importanti spazi digitali d'informazione non ne fanno nemmeno cenno. A questo punto il dubbio mi assale. Avrò letto bene quell'articolo? Cos'è che mi è sfuggito, dove ho sbagliato? Sono solo indiscrezioni? Beh, anche se lo fossero sarebbero comunque importantissime. Ma sono molto di più. Ed allora, cos'è successo oggi all'informazione italiana? Perchè il Tg1 ha parlato delle vacanze dei vip, dell'Udeur di Mastella, del caldo torrido, di Alfano in Svezia, dei tuffi, dei temporali estivi... e non una parola sulla riapertura delle inchieste sulle grandi stragi di mafia? Nonleggerlo .blogspot.com

Spaccarotella e il rischio emulazione Caso Spaccarotella, i sindacati di polizia contro Giorgio Sandri: "Con le sue dichiarazioni rischia di aizzare la folla a gesti criminali". Tipo sparare nelle aree di servizio? Dal blog www.spinoza.it

Invia le tue mail a tribuna@altroquotidiano.it

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La vignetta

Maurobiani.splinder.com

Quei laici a targhe alterne Consiglieri regionali piddini del Friuli scrivono ai vescovi affinché intervengano sul tentativo di restringere le misure del welfare solo a quella regione. Il malumore dei blogger Ma ve lo ricordate il Partito Democratico che nei giorni del caso Eluana gridava contro le ingerenze cattoliche? E ve la ricordate Debora Serracchiani che esordiva davanti al grande pubblico tenendo dotte lezioni di laicità? Loro, si sa,l’agenda mica se la fanno dettare dalla Chiesa. Sono già un passo oltre. Oggi inizia in Consiglio Regionale la discussione della proposta di legge che vorrebbe garantire le misure di welfare soltanto ai cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno 15 anni (proposta della Lega, sui cui si troverà un’ovvia mediazione al ribasso). Il Pd locale, a corto di argomenti e di idee, che fa? Spedisce una letterina a tutti i vescovi e i parroci della Regione per “informarli” su quanto sta accadendo e “invitarli alla mobilitazione”. La letterina - stando a Il Piccolo- sarebbe firmata dai consiglieri Menis, Codega, Brussa e Moretton, uno per Provincia. La prossima volta che vi vengono a parlare di ingerenze cattoliche, ricordatevi con chi abbiamo a che fare. Dal blog FreedomLand


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DIrIttI & DOverI

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PREVIDENZA risponde il dottor AntonIno nIColo’ Potete inviare i vostri quesiti direttamente al nostro esperto all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

Cassa integrazione

Contributo sospeso se si lavora Un lavoratore, mentre si trova in “cassa integrazione guadagni ordinaria”, può effettuare lavoro retribuito? C. Colombo, Milano No. Infatti, se un lavoratore in cassa integrazione svolge contemporaneamente attività retribuita senza averlo prima comunicato alla Sede Inps competente, decade dal diritto alla prestazione. In caso di comunicazione preventiva, invece, la prestazione è sospesa per la durata dell'attività lavorativa.

Assistenza sanitaria

Colf comunitaria cure gratis Da diversi anni abbiamo una Colf comunitaria, regolarmente soggiornante in Italia ed assicurata per le sue prestazioni lavorative. E’ capitato che, recatasi all’Asl per una prestazione sanitaria, si è sentita richiedere il contratto di lavoro per poterla ottenere. E’ legittima la richiesta? Esiste una norma in tal senso? F.G., Roma Non mi risulta l’esistenza di una norma che giustifichi tale comporta-mento da parte dei funzionari Asl. E’ infatti noto che gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, che abbiano in corso regolare attività di lavoro subordinato o autonomo hanno l’obbligo di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (presso l’Asl del comune in cui hanno dimora) e godono di parità

di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani. Pertanto, sia i lavoratori autonomi che i subordinati usufruiscono dell’assistenza sanitaria in tutte le sue forme(medica, farmaceutica, ospedaliera, ecc.) con le medesime modalità previste per i cittadini italiani, residenti sul territorio nazionale.

Anzianità

Fate un estratto prima della pensione Vorrei andare in pensione (anzianità) il 1° luglio 2010. Per evitare sorprese, ho chiesto agli sportelli Inps una verifica sul raggiungimento dei requisiti necessari. Mi è stato risposto che il diritto alla pensione verrà verificato dopo aver presentato la relativa domanda con le dimissioni dal mio lavoro. Ma, in tal modo, non si rischia di rimanere senza lavoro e senza pensione? Cosa posso fare visto che mancano pochi mesi alla data prefissata? G. M., Enna Deve chiedere, alla sede dell’Inps, un estratto conto certificativo e controllarne le risultanze, meglio ancora con l’assistenza di un operatore di patronato, attesa la sua professionalità nel campo previdenziale.

Pensione

Contibuti volontari, conviene? Mia madre, 56 anni, da ragazza aveva svolto lavoro dipendente. Nel 1991, per esigenze di famiglia, ha dovuto smettere. A quella data i contributi versati erano poco più di 11 anni. Fece subito do-

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manda per i versamenti volontari, ma di fatto non effettuò alcun pagamento. Le chiedo: quanti anni dovrà versare per aver diritto a 60 anni alla pensione di vecchiaia? A quanto ammonterà la pensione dato che non avrà diritto all'integrazione al minimo? In sostanza, conviene completare i versamenti? L. Ferrara, Pavia Sua madre può aver diritto alla pensione di vecchiaia a 60 anni con soli 15 anni di contributi, in quanto aveva avuto l’autorizzazione ai versamenti volontari prima del 31 dicembre 1992. Pertanto, le conviene sicuramente versare i quasi 4 anni necessari per raggiungere i 15 descritti. Tenga anche presente che le somme pagate potranno essere scaricate dall'Irpef. La pensione ammonterà a circa il 30% della media delle retribuzioni percepite negli ultimi 10 anni di lavoro, rivalutate.

Disoccupazione

Quant’è l’assegno per il 2009? Vorrei cortesemente sapere a quanto ammonta l’indennità di disoccupazione ordinaria per il 2009 e per quanti giorni l’anno viene erogata dall’Inps. Grazie. B.C., Cagliari L'indennità è corrisposta nella misura del 60% dell’ultima retribuzione

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percepita, nei limiti di un importo massimo mensile lordo che per il 2009 è di € 886,31, elevato a € 1.065,26 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.917,48. L'indennità per il 2009 è così calcolata: ai lavoratori con età inferiore a 50 anni il 60% della retribuzione per i primi sei mesi e il 50% per il settimo mese e ottavo mese; ai lavoratori con età pari o superiore a 50 anni spetta il 60% della retribuzione per i primi sei mesi, il 50% per il settimo e ottavo mese e il 40% per i mesi successivi.

Lavoro dipendente

Assenze giustificate se sta male il bimbo Un lavoratore dipendente può assentarsi senza pregiudizio, in caso di malattia di un figlio minore? Grazie. F. Rossetti, Verona Quando un bambino si ammala, i genitori lavoratori, in maniera alternativa, hanno diritto ad astenersi dal lavoro durante quel periodo: fra i tre e gli otto anni di età del bambino nel limite di cinque giorni lavorativi l'anno per ciascun genitore, senza limite di giorni, invece, se il bambino è al di sotto dei tre anni. Per tali assenze non è corrisposta la retribuzione.

Aggiornamenti Pensione dei medici dirigenti. «C'è e c'è sempre stata piena consonanza e non, come è stato scritto, dissenso, tra me e il ministro Brunetta sul mantenimento o meno al lavoro dei dipendenti pubblici, e nel mio caso dei medici dirigenti del servizio sanitario nazionale con 40 anni di contribuzione». Lo ha affermato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, a margine di un incontro della Cassa di assistenza sanitaria supplementare per i dipendenti degli studi professionali (Cadiprof). «Abbiamo sempre convenuto che non si possono perdere risorse professionali nel momento della maturità e se anche dovesse permanere la norma varata - ha aggiunto Sacconi - opereremo per circoscrivere i termini in modo che non siano discrezionali o in contrasto con gli interessi oggettivi dell'azienda».


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culture & tenDenze

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A Modena, Carpi e Sassuolo

Un festival che va preso con filosofia Dal 18 al 20 settembre con i pensatori contemporanei ma anche musica e teatro DI AlESSAnDro

CortI

E' 'comunita'' la parola chiave della nona edizione del festivalfilosofia in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre, con un nutrito programma che arriverà a contare quasi 200 appuntamenti. La manifestazione, che l'anno scorso ha registrato circa 150 mila presenze, conserva la sua struttura consueta, con un cuore di lezioni magistrali affidate a grandi protagonisti del pensiero contemporaneo e un vasto programma di iniziative collaterali: mostre, spettacoli, cinema, teatro, musica, laboratori per adulti e bambini. L'obiettivo è mostrare la corrispondenza tra forme dell'esperienza, della creazione e del pensiero secondo una modalità di comunicazione della cultura che scenda nelle piazze e nelle strade. Come sempre tutti gli eventi sono interamente gratuiti. "Cercheremo di capire e riflettere

sulle implicazioni del rapporto tra l'io e il noi, individuo e collettività, armonia e conflitti. Oggi sembra che prevalga l'anarchia degli spiriti", spiega Remo Bodei, supervisore scientifico del festival fin dalla prima edizione e ora membro del Comitato scientifico del Consorzio di cui fanno parte i comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. A condire il tutto, un programma di teatro (Rion-

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Il docu-film su Jackson comprato dalla Sony Si intitola 'Michael Jackson: the Movie' ed è entrato di diritto tra i titoli più attesi della nuova stagione cinematografica. E' il filmdocumentario con le prove dell'ultimo tour mondiale mai arrivato al debutto per l'improvvisa morte di Jacko il 25 giugno scorso. Il progetto è stato comprato ad un'asta tra major, dalla Sony Pictures sembrerebbe per circa 50 milioni di dollari. E l'accordo, scrive Variety, è

alla firma. E c'é già il nome del regista che si sta occupando del progetto: Kenny Ortega, lo stesso di High School Musical. Insieme alle immagini esclusive del backstage delle prove dell'ultimo tour, in Michael Jackson: The Movie ci saranno interviste e spezzoni inediti sulla carriera di Jacko, incluse versioni inedite di Thriller, in una sorta di grande tributo.

Una foto scattata a Carpi al festival della filosofia dino, Ovadia, Celestini e Bergonzoni), cinema (prevista tra l'altro una rassegna su Peter Weir a Modena),

musica (con un reading di Vinicio Capossela) e oltre 20 mostre.

Un evento made in Japan ’L’Isola del Cinema ha ospitato uno straordinario evento rigorosamente “made in Japan”, l'attesa premiére mondiale del film “Amalfi”, interamente girato nelle più belle località italiane, Amalfi, Ravello, Positano, Castel Sant’Angelo, Piazza di Spagna e Cinecittà,

e realizzato per i 50 anni di Fuji Television che ha ufficialmente concluso la rassegna “Japanitaly”, promossa dall’Ambasciata del Giappone, dall’Istituto Giapponese di Cultura, da Romics (Festival del Fumetto) e da Fuji Television. Presente con il cast italiano, Andrea Gher-

Giovanni Veronesi pelli, Ugo De Cesare, Alice Palazzi ai quali è unito il regista Giovanni Veronesi. m. r.


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rIbalte

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di MArCEllo roMAnEllI Tutto è finito con un grande bagno in piscina alle 6 del mattino. Tutti vestiti in acqua per festeggiare la fine di lavorazione del film " Vorrei vederti ballare". Commozione per il giovane regista Nicola Deorsola e per il produttore Giuseppe Fulcheri. Amici nella vita, regista e produttore nel film. Per entrambi si realizza un sogno di un film pronto già da due anni. Un film rai cinema girato interamente in Calabria. Si è girato Da Cosenza a Crotone ( Isola Capo Rizzuto) passando per il tirreno cosentino e la Sila con le splendide immagini del lago Arvo e degli angoli più belli di una montagna calabrese pronta ad accogliere turisti provenienti da ogni parte d'Italia. Una storia d'amore nata nel cuore di una regione che ha offerto ospitalità e accoglienza ad attori dal calibro di Giuliana De Sio, Gianmarco Tognazzi, Alessandro Haber. Proprio quest'ultimo ha confessato che " lavorare in Calabria è un piacere. Tavola e accoglienza sono al top e poi questo film vi assicuro che sarà la più bella storia d'amore del 2010". Per l'uscita si punta, infatti, a San Valentino 2010. Apprezzata anche la partecipazione straordinaria di Paola Barale che fin da subito ha avuto il giusto approccio al ciak. I protagonisti, Giulio Forges Davanzati e Chiara Chiti hanno gli occhi che brillano e in coro ammettono: " Non vediamo l'ora di andare al ci-

Va in scena la storia di una donna abbandonata, archetipo femminile eterno della struggente e appassionata reazione alla fine di una storia d’amore. Didone, ovvero “donna virile”, la combattiva regina Elissa, profuga in terra straniera, cantata da Virgilio e Ovidio, è l’eroina alla quale l’attrice e scrittrice Maria Rosaria Omaggio dedica il Recital in concerto dal titolo Il canto di Didone, in

In alto Giuliana De Sio il regista Nicola Deorsola e il produttore Giuseppe Fulcheri

Il backstage del film “Vorrei vederti bal-

Un tuffo in piscina per l’ultimo ciak nema e goderci la nostra storia d'amore". Parte il treno dalla stazione di Paola. In Calabria si spengono i riflettori, ma non per il futuro. L'ex sottosegretario alla Giustizia e deputata calabrese del pdl Jole Santelli ( gran parte del merito per la

realizzazione del film in Calabria è suo), invita " i produttori a scendere in Calabria. Spero che questo sia il primo film di una lunga serie perchè la fotografia e l'accoglienza che offre questa regione merita tutto questo".

Un’appassionata Omaggio nei panni di Didone

zione. La potente e autorevole regina, remissiva, supplicante, carica di sentimento materno e eros perfetto, si materializza sulla scena attraverso un prezioso percorso recitato tratto dall’Epistola VII delle Heroides di Ovidio, dall’Eneide di Virgilio con i versi di Annibal Caro e dai Cori descrittivi di stati d’animo di Didone di Giuseppe Ungaretti.

scena nella Capitale, di scena stasera alle ore 21,00 presso l’Auditorium dell’Ara Pacis in Via di Ripetta 190 a Roma, evento realizzato da Progetto Mythos con il sostegno del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunica-

In alto Haber scherza con un cuoco Chiara Chiti e il regista e l’attore Giulio forges

Maria rosaria omaggio


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I Transformers sono tornati

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Immigrazione e speranza

trasnsformers - la vendetta del caduto

Crossing over

Regia Michael Bay con Shia Labeouf, Megan Fox

Regia Wayne Cramer con Harrison Ford, Ray Liotta, Ashely Judd

Divertente, spettacolare, adrenalitico, nonostante la durata di oltre due ore, questo è un film che scorre via velocemente. Il rischio era che alla fine risultasse un po' noioso e ripetitivo. Invece, botte da orbi tra robotoni alieni buoni e cattivi (Autobots e Decepticons) ed una sana ironia nei dialoghi tra gli umani (la madre del giovane Sam e Alice, "l'amichetta" del collage, valgono l'intero film), salva la seconda puntata dei mitici Transformers. Ebbene sì, promossi a pieni voti. Anche se non amate il genere e dovete accompagnare figli e nipoti, vale la pena dare un'occhiata.

La stesura originale del film prevedeva scene talmente crude da indurre la produzione ad un drastico taglio di almeno 20 minuti prima di farlo uscire, lo scorso febbraio, negli Usa. Stessa versione decurtata destinata alle sale italiane. La dura realtà di un fenomeno come quello dell'immigrazione non può essere certo nascosta. Kramer, che ha scritto e diretto "Crossing Over", non ha lasciato spazio all'immaginazione. Attraverso l'operato dell'agente Max Brogan (Harrison Ford) racconta il destino di un gruppo di disperati. Pellicola di impegno civile (anche se un po' autocelebrativa), per sapere cosa avviene negli Usa, dove migliaia di persone ogni giorno varcano i confini con un sogno.

Perbenismo di facciata niente velo per Jasira Regia: Alan Ball con Aaron Eckhart, Toni Collette, Maria Bello Interessante esordio alla regia dello sceneggiatore Alan Ball (premio Oscar per "American Beauty") tratto dal romanzo "Beduina" di Alicia Erian. Ancora una volta, Ball prende a prestito la storia di una precoce adolescente tredicenne per descrivere l'America più profonda, il suo perbenismo di facciata dietro al quale si cela una società violenta, razzista, ipocrita, ipersessualizzata. Raccontando, con cruda verità, il primo approccio con il mondo di una ragazzina di origine libanese. Uscita in piena estate forse non proprio adatta per un film che merita più attenzione.

Pagina a cura di lUCIAnA VECCHIolI

Una scena del film “Harry Potter e il principe mezzosangue”

La leggenda dell’hip hop

Una favola per adulti

notorius Regia: George Tillman Jr con Angela Basset, Derek Luke.

Coraline e la porta magica

Il bambino che si vede all'inizio è il vero figlio di Christopher Wallace, ossia Notorius Big, leggenda dell'hip hop tra gli anni '80 - '90 assassinato nel 1997 a soli 25 anni. Questa è la sua storia, sofferta e drammatica come può essere solo quella di un rapper uscito dai vicoli di Brooklyn, capace di dar voce alle inquietudini dei giovani ed a una società di emarginati. Ad interpretare il cantante un sorprendente Jamal Woolard, che nella vita è un autentico rapper. Però è dovuto ingrassare parecchio perché Notorius pesava 180 chili.

Il maghetto in battaglia Harry Potter e il principe mezzosangue Regia: David Yates con Daniel Avvincente, oscuro, un noir che a tratti sconfina con l'horror, pieno di colpi di scena e attraversato da una velata ironia, soprattutto rispetto agli sconvolgimenti adolescenziali dei protagonisti. Ancora una volta non delude. Il film è, come

Regia Henry Selick. La voce di Coraline è di Fanning Non è un cartone animato per bambini, se non per i più grandicelli. "Coraline e la porta magica" è un magnifico film d'animazione in stop-motion 3D. Una favola nera, inquietante e visionaria, dal punto di vista figurativo decisamente raffinata, tratta dal romanzo di Neil Gaiman, diretta dal regista di Nightmare Before Christmas. Inevitabile l'accostamento con lo stile di Tim Barton. La storia, quella di una ragazzina di 11 anni, trascurata dai genitori impegnati nel loro lavoro, che un giorno scopre un mondo parallelo pieno di insidie. i precedenti, un eccellente connubio tra entertainment e qualità. Colpisce il livello di bravura raggiunto dai tre attori protagonisti e dal loro antagonista, il cattivo Tom Felton, alias Drago Malfoy, che dopo anni di ferree certezze conosce per la prima volta il dubbio e la crisi. La battaglia tra Harry Potter e Lord Volemort, tra il bene ed il male, è serrata ed ancora più evidente. Episodio cruciale per poter entrare nella fase finale che esigenze di marketing ha voluto sdoppiare.

Un play boy incallito la rivolta delle ex Regia Mark Waters con Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Michael Douglas Anche il play boy più incallito alla fine capitola e si sposa. Cosa lo convince? La lunga schiera delle sue tante ex (con alcune delle quali è rimasto addirittura fidanzato delle ore) piangenti ed incavolate, ed il fantasma dello zio Wayne. Scopre così di essere innamorato da sempre di Jenny, che però fa finta di non volerlo. Il tutto avviene nel giro di una notte. O quasi. Eccola qua la storia del fotografo dei divi Connor Mead (uno strepitoso Matthew McConaughey! Nel senso fisico, of course) grande sostenitore delle relazioni libere che il giorno del matrimonio di suo fratello, buono e gentile, ritrova la ragazzina della quale da adolescente aveva una cotta. Ma lui timido ed impacciato non era mai riuscito a conquistare.


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mercoledì 22 luglio 2009

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Teledipendenze

Quando la “scatola” è formato famiglia La vera differenza tra uomo e donna si scopre proprio davanti ai programmi tv di CArlA MontEfortE Quando si tratta di Television's Witnessess - testimoni del dio teleschermo - le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Tra i casi clinici sinora esaminati - e nonostante abbia a mia discolpa il fatto di non rientrare in alcun modo in questo target, me ne assumo totale responsabilità - ne è stato omesso uno importantissimo. Esemplare. La dipendenza formato famiglia (madre, padre, figlio e telecomando). Ovvero: quando la malattia è station wagon (e con tanto di seggiolino). E l'amatis-

sima scatola animata cessa di essere un semplice elettrodomestico e assume sempre di più le sembianze di un menbro ufficiale del nucleo parentale (con sedile, cintura di sicurezza e airbag suo). Divenendo, tra l'altro e frequentemente - come d'altronde accade per la prole - motivo di discordia. Lei, ama le soap girate in salotto. Lui le fiction girare in cucina. Lei, appassionata di thriller made in Usa, preme per "Ghost Whisperer". Lui, fanatico di fanta-

scienza - purchè sia English spinge per "Doctor Who". Insomma: ne conseguono seri incidenti diplomatici. Roba da far intervenire i Segretari di Stato. Segretari che, durante la mediazione, scopriranno - e con sommo stupore - le differenze basilari tra uomo e donna. Altro che cromosomi! Lui d'avanti al monitor si sente intelligente. Lei, arresa. Lei sceglie i programmi consultando Sorrisi e Canzoni. Lui, i siti per sordo- Una famiglia davanti alla tv muti. E già.. (to be continued) e la rptagonista di “Ghost Whispere”

Una donna investigatrice

Un amore criminale

rete 4 ore 21.10 - Juliet Lescaut. Film con Veronique Genest, Mouss Diouf, Jerome Anger, Renaud Marx

rai 3 ore 21.10 - Trasmissione di inchiesta, approfondimento e cronaca condotta da Camila Raznovich

Julie ha l'incarico di gestire la sicurezza all'interno del Palazzo di Giustizia, dove si tiene il processo a Lerner, un pericoloso criminale. Succede però che durante l'udienza Lerner, impossessatosi di un'arma non si sa come, riesce a prendere in ostaggio alcuni dei presenti, tra cui il suo avvocato, e a fuggire. E’ uno dei polizieschi più amati di Francia negli anni ’90, tratto da una serie di romanzi best-seller di Alexis Lecaye, vede protagonista una sorta di alter ego femminile del Commissario Navarro (1989), nonché un’antesignana d’Oltralpe delle commissarie di Distretto di polizia (2000).

Dopo il successo della scorsa estate, riparte 'Amore criminale' in prima serata, sempre condotto da Camila Raznovich, la quale guiderà i telespettatori attraverso le oscure motivazioni che hanno armato le mani di chi si è scoperto capace di crimini, per amore.In questa prima puntata vi saranno la storia di Marianna e quella a lieto fine di Annalisa. Le nuove puntate - firmate da Matilde D’Errico, Maurizio Iannelli e Luciano Palmerino – racconteranno altre storie d'amore che hanno avuto un epilogo drammatico, con un efferato omicidio.

Auditel & share

La Rai più vista Con il film in prima tv Se solo fosse vero, seguito da 4.331.000 (22,73%), Canale 5 si aggiudica la serata, vinta nel complesso dalla Rai. La Rai ha ottenuto il 41,84% (Mediaset 39,20%, Sky 8,6%). Mediaset ha vinto la seconda serata con il 42,30% (Rai 29,52%, Sky 11,3%).

Prossimamente

Su Sky è in arrivo “Cinema ItaIl debutto del nuovo canale Sky Cinema Italia (previsto per il prossimo 31 luglio), dedicato al cinema italiano dagli anni '40 agli anni '90, e' tra le novita' di Sky. Inoltre arrive-

ra', nell'offerta cinema, il canale Cult, rinnovato e arricchito. Per l'esordio di Sky Cinema Italia (che ad aprile diventera' in HD), sara' presentata la versione restaurata in alta definizione del leggendario film Gattopardo di Luchino Visconti. Da oggi poi i 3 canali Cinema 1 HD, Hits HD e Max HD trasmetteranno 24 ore su 24 i film in alta definizione.

Il film “Il Gattopardo”


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PersOne

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Nuovi single

rosario rannisi

Gli amori reality lo hanno stancato. Rosario Rannisi, ex concorrente del Grande Fratello e della Fattoria, preferisce le ragazze acqua e sapone. Con Simona Salvemini, anche lei prodotto doc dei reality - pure in fatto di ritocchini estetici... il flirt è durato un lampo. Il ragazzo ora pare aver trovato la serenità con la sua nuova

Il click

Nonostante i rumours parlino di un periodo di riconciliazione tra Brad Pitt e Angelina Jolie sembrava che i due stessero anche cercando casa insieme a New York - il magazine Star riporta una notizia che non fa ben sperare per il futuro della coppia. La rivista afferma che Pitt è talmente disperato da volersi allontanare da Angie e per questo motivo ha comprato un piccolo appartamento da scapolo a Big Sur, in California. Una fonte ha raccontato: "Brad desiderava vivere lì da anni, da quando ha visitato il posto con Jennifer Aniston ai tempi del loro matrimonio. E' un buon periodo per comprare ma la ragione per cui Pitt ha acquistato la casa non è da ricercare nel fattore economico. Le pressioni fra lui e la Jolie sono forti, il loro rapporto non va bene. Ad Angie non piace Big Sur, per lei è troppo tranquillo e poi la casa è piccola, non ci sono abbastanza camere da letto. A Brad invece piace l'idea di avere un posto tutto suo immerso nella natura, come un piccolo rifugio segreto". Sembra che l'attore desideri portarci Maddox e Pax Thien e farlo diventare un quartier generale per soli uomini. Lontano da Angelina...

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Rosario innamorato dice «Basta agli amori reality»

Una casa da scapolo per l’attore Brad Pitt

Brad Pitt

mercoledì 22 luglio 2009

fiamma, Sara, ventenne studentessa con nessuna velleità da starlette. I due in questi giorni si godono le vacanze e il relax all'hotel cinque stelle lusso Nova Yardinia di Castellaneta Marina, in cui Stefano Tacconi ha organizzato uno dei tanti tornei vip che infuocano l'estate. Rosario è felice e geloso: «Lei, vuole solo studiare».

La rivelazione

Alba Parietti diventa una Barbie Sofia Loren le colleghe più giovani parla di cinema si chiedono come faccia: per Alba Parietti il e dei suoi tempo sembra essersi fermato ormai da anni. tre aborti la showgirl e attrice è sempre bellissima, volto levigato e corpo da far invidia ad una ventenne. tanto bella che qualche giorno fa una produttrice di bambole le avrebbe proposto di creare una barbie a sua immagine e somiglianza. Un'idea che sarebbe piaciuta subito ad Alba, che nel frattempo ha accettato in dono alcuni modelli già esistenti. Sofia loren

Una camera iperbarica anche per Madonna Fisico scolpito dal body building, energia da vendere, neanche una ruga: si parla di Madonna che ha 50 anni ma ne dimostra dieci di meno. Il settimanale A in edicola domani svela le terapie segrete della popstar che avrebbe scoperto gli effetti del trattamento all'ossigeno iperbarico ideato dalla societa' australiana Intraceuticals. In tutte le sue 3 case di Londra, New York e Los Angeles e' stata installata una camera iperbarica. Questa tecnica era gia' stata sperimentata da Michael Jackson.

Il cinema italiano di oggi 'non va piu' nel mondo come una volta. Si dovrebbe fare meglio', dichiara Sofia Loren. Secondo l'attrice, intervistata da 'Diva e donna', 'andra' di nuovo quando i registi avranno qualcosa di importante da dire'. 'La maternita' - racconta - e' la cosa piu' bella a cui una donna possa aspirare. Avrei voluto diventare madre gia' a 16 anni. Ma purtroppo ci sono riuscita solo a 34. Ho avuto tre aborti. Ma non mi sono mai arresa e ce l'ho fatta''.

aq22luglio2009  

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