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Anno II - n. 81 - Giovedì 22 aprile 2010

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Pdl. Oggi davanti ai 172 membri della Direzione

Scontro diretto tra i cofondatori

"Non è possibile che ci siano correnti che qualcuno ha definito metastasi dei partiti e che facevano parte dei vecchi partiti", butta là a sera Silvio Berlusconi, tanto per lasciar capire con quali intenti si appresti alla riunione di oggi della direzione del partito. 'Metastasi', dice. Usando esattamente il termine con il quale Gianfranco Fini appellò le correnti che facevano il bello ed il cattivo tempo dentro Alleanza Nazionale. Ma Fini non ribatte. Lo farà parlando in direzione. Con un intervento "di alto profilo, duro ma propositivo", racconta uno dei suoi fedelissimi. Durante il quale tornerà a ripetere ciò che ha già detto al co-fondatore Berlusconi e ai finiani riuniti ieri alla Camera: non può esistere un Pdl senza dibattito interno e a trazione leghista, disattento al Sud, alla coesione sociale, alle grandi scelte sulle riforme condivise. Un discorso "elevato", dagli accenti congressuali, in cui il presidente della Camera proverà a declinare proposte, come quella di un nuovo patriottismo nazionale, che potrebbe per esempio vedere il Pdl in primo piano nella promozione di una grande celebrazione dei 150 anni dell'unità d'Italia. Anche questo può essere un modo per contrastare l'egemonia leghista. E proprio la Lega, alla vigilia della decisiva direzione, fa sapere che "Se la situazione non si risolve e resta confusa nel Pdl, allora meglio il voto". Ieri intanto, per buona parte della giornata il premier Berlusconi è stato a Palazzo Grazioli con i vertici del partito a preparare la Direzione. Una no-stop di otto ore, senza pausa pranzo, che

Berlusconi aprirà alle dieci del mattino. Parleranno poi i tre coordinatori, quindi il co-fondatore Gianfranco Fini e, dopo il dibattito che assegna tre minuti a testa ai 172 membri della direzione, di nuovo le conclusioni di Berlusconi. Ai giornalisti sarà interdetto l'ingresso, anche se potranno seguire i lavori attraverso il circuito interno. "Ricordo che la direzione nazionale é stata convocata prima della recente tornata elettorale", ha precisato ieri sera il premier, riconducendo le ragioni dell'ordine del giorno fissato: analisi del voto regionale e delle continue vittorie del Pdl nelle ultime elezioni, traguardi raggiunti nei primi due anni di governo ed obiettivi da raggiungere nei prossimi tre rispettando il programma, dibattito. E non è da escludersi che si possa arrivare al voto su uno o più documenti finali. Proprio per questo i tre coordinatori del Pdl Sandro Bondi, Denis Verdini ed Ignazio La Russa avrebbero lavorato alla stesura di un documento per sottolineare i traguardi positivi raggiunti dal governo,

Prima l’intervento di Fini, poi la replica di Berlusconi

Pedofilia

Una vittima del prete fa causa al Papa Una vittima di padre Lawrence Murphy, il prete molestatore del Wisconsin accusato di aver abusato di 200 ragazzini sordomuti in una scuola di Milwaukee, scende in piazza contro il Vaticano accusando le più alte gerarchie ecclesiastiche di frode e insabbiamento. L'azione legale federale, annunciata oggi in una conferenza stampa a St. Paul in Minnesota, ha come bersagli la Santa Sede, papa Benedetto XVI e i cadinali Tarcisio Bertone e Angelo Sodano. Gli avvocati della vittima, Jeff Anderson e Mike Finnegan, sono in possesso di lettere raccomandate della vittima di padre Murphy al Vaticano in cui nel 1995 si chiede aiuto per ridurre il sacerdote allo stato laicale. Anderson e Finnegan affermano che le lettere furono ricevute ma rimasero senza risposta. Nell'azione legale si chiede al Vaticano di consegnare le liste dei preti molestatori e i dossier segreti su tutti i casi di abuso da parte del clero.

La Fiat si sdoppia

Marchionne, Montezemolo e Elkann

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naPoLi

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Diritti CaLCio

CaSSazione

Dopo quello dell'assassinio del pregiudicato Bacioterracino, pubblicato un altro video: l'omicidio di un vigilante, 27 anni, il 17 gennaio dello scorso anno. Si vede la vittima insieme a un collega mentre ispeziona le saracinesche di alcuni negozi, nella zona del Tribunale, e l'arrivo di uno scooter con a bordo due ragazzi, che l’uccidono per rubargli la pistola. Il giovane che sparò fu arrestato sei mesi dopo.

Una ragazzina di 14 anni di Milano ha creato una pagina su Facebook solo per insultare una compagna di classe. Altre sei compagne di classe poi si sono iscritte al gruppo ed hanno 'contribuito' alla vessazione. Il padre della giovane, scoperto quello che stava accadendo, ha denunciato il fatto ai carabinieri. Le ragazze coinvolte sono state sospese per due giorni mentre la rensponsabile di tutto dovrà anche tenere pulito il cortile della scuola.

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da Conto Tv per l’annullamento della delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, del 18 gennaio scorso. È quanto si legge nel dispositivo della sentenza del Tar, prima sezione, del 20 aprile. In questo modo rischia di essere rimesso in discussione il contratto Lega Calcio-Sky per i prossimi due campionati del valore di 1,2 miliardi di euro.

“Il fulcro della reticenza di David Mills, in ciascuna delle sue deposizioni, si incentra nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest, e non alla persona di Silvio Berlusconi, la proprietà delle società offshore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti”. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni con le quali ha dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari.

Un altro video sull’uccisione di una guardia

Crea account su Facebook per bullismo

Il Tar dà ragione a Conto Tv. Rischi per Sky

“Mills reticente ha favorito Berlusconi”

Gli inquirenti hanno ipotizzato il duplice omicidio colposo La Foto

Ventotene, aperta inchiesta

Addio a Samaranch

Nel crollo di una roccia sono morte due ragazze E' stato aperto un fascicolo per duplice omicidio colposo e lesioni contro ignoti per l'incidente avvenuto sull'isola di Ventotene, sulla spiaggia di Cala Rossano, dove sono morte Sara Panuccio e Francesca Colonnello, entrambe 14enne, che si trovavano in gita scolastica. Secondo fonti investigative, non sono stati inviati avvisi di garanzia. Il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso: “Ho la coscienza a posto, sarà la magistratura a provvedere". Martedì mattina le due studentesse romane sono rimaste schiacciate da rocce staccatesi all'improvviso da un costone di tufo che

sovrasta una spiaggia. I corpi di Francesca Colonnello e Sara Panuccio, studentesse della media Anna Magnani del quartiere Morena, sono stati riportati a Formia da una motovedetta della Guardia di finanza. Il sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso, che si è detto a disposizione dei magistrati, ha replicato ai cronisti che gli chiedevano se si aspettasse un avviso di garanzia.”L'unico rammarico che ho - ha detto - è di non essere riuscito a salvare quella ragazza, che sembrava si stesse riprendendo invece mi è morta tra le braccia”.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: tel: 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

e' morto all'età di 89 anni, presso la clinica Quiron di Barcellona, Juan antonio Samaranch, presidente del Cio dal 1980 al 2001. era stato ricoverat a causa di una grave insufficienza cardiaca.

L’OnOmAsticO

Caio Su San Caio si diceva che fosse parente di Diocleziano e fosse altresì zio di una non meglio identificata santa Susanna. a lui inoltre si faceva risalire la definitiva strutturazione degli ordini inferiori all'episcopato.

AccAdde Oggi Hitler sconfitto il 22 aprile 1945 durante la parte finale della 1945 seconda guerra mondiale, dopo aver appreso che le forze sovietiche sono entrate a eberswalde senza necessità di combattere, adolf Hitler già asserragliato nel suo bunker ammette la sconfitta.


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iraQ

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turCHia

I resti del corpo sono di Enzo Baldoni Confermano i Ris

in una scuola media centinaia di uomini stupravavo ragazze

I resti del corpo di Enzo Baldoni, il freelance rapito il 24 agosto 2004 e ucciso il 27 agosto dello stesso anno a Latifia (Iraq), sono giunti nei giorni scorsi a Roma. Dagli esami effettuati dal Ris, è arrivata la certezza che si tratta proprio del corpo del giornalista assassinato. I carabinieri del Ros hanno definitivamente individuato gli esecutori del sequestro e dell'omicidio di Baldoni, tutti appartenenti al gruppo "Esercito Islamico in Iraq". La comparazione del profilo genotipico ha dato la certezza che si tratta proprio del corpo del giornalista I resti del corpo del giornalista Enzo Baldoni sono assassinato. arrivati a Roma.

Per due anni sette ragazzine fra i 14 e i 16 anni di una scuola media turca sono state stuprate da decine di uomini (pare addirittura un centinaio) tra i 14 e i 70 anni, nell'omertà più completa. Per 17 dei 100 sospetti la polizia ha già fatto scattare le manette, mentre altri 25 sono ancora in stato di fermo. La vicenda è venuta alla luce dal racconto fatto da una studentessa 14enne alla sua insegnante, che ha denunciato tutto. Tutto sarebbe cominciato nel 2008 quando il vice-direttore della scuola violentò nel suo ufficio la sorella di H.T., S.T. oggi 16enne.

BeneDetto XVi

Santa tereSa Di GaLLura

Giornalista molesta prete Ho condiviso il dolore Denunciata e perdonata con le vittime dei pedofili Da due anni, una giornalista milanese molestava un sacerdote di un paese del Ferrarese. La donna, 30 anni, arrivava il week end e, con il suo atteggiamento pressante anche durante le funzioni in chiesa dove nascondeva bigliettini per lui, seminava scompiglio tra i parrocchiani e imbarazzo per il prete 32enne. Lui, stanco delle continue attenzioni che lei definiva pura "attrazione spiriturale", l'ha denunciata per stalking. Poi, l'ha perdonata. Galeotta fu per i due una vacanza in Sardegna, due anni fa. Lui, l'estate si reca spesso a Santa Teresa di Gallura, ospite di un prete amico, per riposarsi e celebrare con lui le funzioni religiose. Lei, giornalista milanese dipendente di una casa editrice, è in vacanza e, da brava cattolica professante, frequenta la chiesa del posto ed è subito attratta - come riferirà dalla spiritualità del sacerdote. Così inizia ad essere ossessiva nei confronti dell'uomo che, in difficoltà, chiede aiuto al suo superiore, il vescovo di Ravenna. Infine, il prete decide di denunciare la donna per stalking. Lei viene posta ai domiciliari. Ma, ogni fine settimana, riesce ad "evadere" per raggiungere lui. Poi, arriva il processo: due giorni fa. Il giudice consiglia al sacerdote di ritirare la querela e lui, da buon pastore, accetta.

L

'eruzione del vulcano perde progressivamente la sua intensità e in tutta Europa aumenta il numero dei voli: ieri sono stati assicurato, secondo Eurocontrol, l'organismo europeo per la sicurezza aerea, circa il 75% del traffico, ossia 21 mila voli rispetto ai 28 mila di un normale mercoledì. Tutto lo spazio aereo al di sopra dei 20 mila piedi è disponibile e praticamente la totalità di quello al di sotto, se si escludono poche restrizioni

Con le vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti a Malta “ho condiviso la sofferenza e con commozione ho pregato con loro, assicurando l'azione della Chiesa". Così il Papa ha commentato e ricordato, durante l'udienza generale, l'incontro avuto domenica nel corso del suo viaggio apostolico sull'isola. A Malta Joseph Ratzinger ha infatti incontrato e parlato a lungo con alcune vittime di abusi subito proprio da sacerdoti. “E' stato per me motivo di gioia, e anche di consolazione - ha detto testualmente Papa Ratzinger all'udienza generale - sentire il particolare calore di quel popolo che dà il senso di una grande famiglia, accomunata dalla fede e dalla visione cristiana della vita. Dopo la celebrazione, ho voluto incontrare persone vittime di abusi da parte di sacerdoti”.

iL CaSo

Un miliardo di danni per la nube ancora in vigore nel sud della Svezia e a Helsinki per gli ultimi colpi di coda delle ceneri che arrivano dall'Islanda. Secondo quanto riferito già lunedì scorso, Eurocontrol si aspetta un ritorno completo alla normalità per oggi. Comunque, in una settimana di blocco, dal 15 aprile scorso,

sono stati circa centomila i voli cancellati in tutta Europa con gravi disagi per i passeggeri ma anche con conseguenti consistenti perdite economiche. L'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) ha stimato che la crisi sia costata alle compagnie nel complesso più di 1,7

miliardi di dollari, ossia 1,26 miliardi di euro di mancati introiti. La scala della crisi ha eclissato l'11 settembre", ha detto il direttore generale di Iata Giovanni Bisignani che vedrà il commissario Ue ai Trasporti Siim Kallas. Tra le richieste di Iata ai governi anche quella di esaminare le modalità di "risarcire" le compagnie per i mancati introiti, così come fece il governo Usa dopo l'11 Settembre.


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Entro sei mesi nascerà Fiat Industrial

Fiat si sdoppia con Elkann Il gruppo Fiat scorporerà le attività di Iveco, Cnh e parte di Powertrain in una società che chiamerà Fiat Industrial. Lo ha annunciato l'amministratore delegato Sergio Marchionne durante l'incontro con gli analisti finanziari. Lo scorporo delle attività auto di Fiat avverrà ''nel giro sei mesi'', ha detto l'ad sottolineando che ''inizierà una nuova storia della Fiat, con due aziende dotate di massima autonomia per svilupparsi''. Bisogna accettare il piano, perché "è già pronto un piano B che non è molto bello". E' il monito a governo e sindacati lanciato da Sergio Marchionne rispondendo agli analisti finanziari. "Mi sono avvicinato a questo progetto - ha detto Marchionne - con le migliori intenzioni, anche se tante sere sono tornato a casa disgustato da alcune cose che ho visto nelle relazioni industriali. Non è questo il modo per creare una grande azienda". Ci sono "storie orrende che girano in Europa sui sindacati americani - ha poi sottolineato - ma vi posso dire che quando ho trattato con loro, una volta risolte le questioni e concordato un piano, non ho mai avuto obiezione su ciò che si è fatto per far progredire l'azienda. La volontà - ha concluso - e la mente aperta sono fondamentali e spero sia così anche qui". "Non è un piano di sacrifici, io parlo di impegno", ha detto l'amministratore delegato, sostenendo che "non ci sarà alcun taglio, ma anzi incremento degli organici". Marchionne ha parlato nel corso della conferenza stampa dopo la presentazione del nuovo piano industriale. Il successo del piano industriale della Fiat è legato alla flessibilità della forza lavoro e dei dirigenti, ha sottolineato l'amministratore delegato Sergio

Presentato il nuovo piano del colosso torinese, da oggi a guida del nipote di Agnelli Le Borse hanno accolto bene il cambio

Da sinistra: Elkann, Montezemolo, Marchionne

Marchionne durante la presentazione del piano. "E' un elemento indispensabile - ha sottolineato - perché gli stabilimenti possono funzionare solo se lavorano a piena capacità". Le radici della Fiat Auto "sono e resteranno in Italia", dove il gruppo prevede di produrre, nel 2014, 1,4 milioni di vetture l'anno, il 65% per le esportazioni a fronte del 40% del 2009, ha detto Marchionne che ha confermato che a Termini Imerese la produzione cesserà entro la fine del prossimo anno. A Mirafiori i volumi aumenteranno da da 100.000 a 170.000 unità, a Cassino saranno prodotte entro il 2014 oltre 400.000 vetture. "Il piano rappresenta un'opportunità unica per chiudere con il passato e aprire una pagina nuova. Dobbiamo discutere con i sindacati, è un'occasione di quelle che arrivano una sola

volta nella vita". La Fiat prevede sempre entro il 2014 il lancio di dieci nuovi modelli e sei restyling. Una nuova city car sarà presentata nel 2013 e un modello ingresso B arriverà nel 2012. Nel 2013 toccherà ai restyling di Croma, Multipla e Ulisse. Per l'Alfa Romeo sono previsti 7 nuovi modelli e 2 restyling. Per quanto riguarda il passato, l'utile della gestione ordinaria del gruppo Fiat ha raggiunto nel primo trimestre i 352 milioni di euro rispetto alla perdita di 48 milioni di euro dello stesso periodo 2009, con oltre la metà del risultato determinato dai business delle Automobili. Fiat Group Automobiles ha registrato un utile della gestione ordinaria di 153 milioni di euro a fronte della perdita di 30 milioni di euro del primo trimestre 2009, "per effetto -

spiega la nota della casa torinese - di volumi significativamente più elevati e di un miglior mix delle vendite, grazie al maggior contributo dei veicoli commerciali leggeri". Cnh ha registrato un utile della gestione ordinaria di 127 milioni di euro (49 milioni di euro nel primo trimestre 2009), Iveco di 3 milioni di euro (perdita di 12 milioni di euro nel primo trimestre 2009). Il gruppo Fiat ha chiuso il primo trimestre 2010 con un risultato netto vicino al pareggio. La perdita è infatti di 21 milioni di euro rispetto a quella di 411 milioni di euro dello stesso periodo 2009. Il gruppo Fiat conferma gli obiettivi del 2010 di un utile della gestione ordinaria superiore a 1,1 miliardi di euro e di un indebitamento netto industriale di oltre 5 miliardi di euro. La Borsa ha accolto benissimo il nuovo corso della Fiat. Il titolo del Lingotto ha segnato un rialzo finale dell'1,73% a 10,6 euro. Brillanti gli scambi, per oltre 138 milioni di pezzi, pari al 12,66% del capitale, nel giorno in cui oltre ai dati trimestrali e al piano industriale fino al 2014, è stato annunciato lo scorporo di Iveco, Cnh (movimento terra) e parte della divisione Power Train (cambi e motori). Anche il neo presidente Fiat è stato ben accolto. Gli analisti finanziari, presenti al Lingotto di Torino per l'Investor Day, hanno salutato il giovane Elkann con un lungo applauso e una standing ovation. Il tributo è arrivato quando l'ad del Gruppo, Sergio Marchionne, ha annunciato il cambio al vertice dell'azienda. Subito dopo lo ha chiamato sul palco dei relatori, dove Elkann è stato preso d'assolto dai flash dei fotografi.


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Caro BEnzIna

Arriva il prezzo settimanale un protocollo di lavoro di riforma del settore dei carburanti è stato siglato al ministero dello Sviluppo economico dal sottosegretario, Stefano Saglia, dall'unione petrolifera e dall'associazione dei consumatori. Lo ha annunciato lo stesso Saglia. tra le novità vi sono il prezzo consigliato massimo settimanale, che nell'arco di una settimana potrà essere diminuito ma non aumentare, e la trasformazione in self service dell'80% dei distributori. raddoppio dei self service Le parti si sono impegnate ad agire sul sistema self service, ha spiegato Saglia, “convinti che si possa raggiungere la cifra di 80% di impianti dotati di self, dall'attuale 40%”. L'obiettivo è quello di arrivare entro un anno a 14.000-15.000 impianti self service. Prezzo settimanale Il prezzo potrà essere diminuito ogni volta che le compagnie lo riterranno opportuno, ma aumentato una sola volta ogni sette giorni. Il prezzo settimanale, ha sottolineato Saglia, diventa così una sorta di “prezzo massimo". “E' una misura di trasparenza, che sarà presa con un atto legislativo nelle prossime settimane - ha commentato il sottosegretario - i cittadini avranno meno confusione e potranno fare più facilmente i confronti”. Sempre sul fronte dei prezzi, verranno inoltre eliminati i millesimi, con un arrotondamento ai centesimi. ridurre gli impianti Obiettivo più a lungo termine, a tre anni, è quello di ridurre il numero di impianti, dagli attuali 24.000 a 15.000-16.000, sul modello della Germania. Per

Protocollo di lavoro sul prezzo della “verde” siglato tra governo e distributori Deciso l’aumento degli impianti self service di RAffAElE AnnunziAtA

convincere i gestori a chiudere verranno previsti dei risarcimenti per i quali sarà utilizzato il fondo indennizzi "da alcune decine di milioni di euro", alimentato con lo stesso meccanismo della cassa integrazione. Sterilizzare l'iva? La sterilizzazione dell'Iva sui carburanti rimane “una buona idea ma richiede una discussione con il ministero dell'Economia e con la Ragioneria dello Stato”. A sottolinearlo è sempre i Stefano Saglia. Secondo il quale si tratta “di extraprofitti che incassa lo Stato preziosi per l'erario ma che rischiano di essere attività speculative da parte dello Stato. Ritengo che l'extraprofitto debba andare tutto a vantaggio degli automobilisti". La benzina italiana Cala leggermente lo 'stacco', ovvero la differenza tra il prezzo della benzina in Italia e negli altri Paesi europei, anche se la verde italiana resta tra le più care d'Europa. E' quanto risulta dall'ultima rilevazione della Commissione Ue, aggiornata al 19 aprile. La differenza tra il prezzo industriale medio dei carburanti in Italia e quello europeo si attesta - rileva la Ue - attorno a 3,5 centesimi.In Italia, secondo i dati della Commissione, il prezzo industriale medio della benzina al netto delle imposte è pari infatti a 0,596 euro al litro, contro una media nei Paesi dell'Ue a 16 di 0,561 euro al litro. Anche al netto delle imposte, però, l'Italia si colloca al secondo posto nella classifica della benzina piu' cara, superata solo dalla Danimarca. Va meglio per il gasolio: il prezzo medio industriale italiano si attesta a 0,596 euro al litro contro una media Ue-16 di 0,571 euro: in questo caso lo 'stacco' cala di più, attestandosi a quota 2,5 cent.


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Laurea breve

Condivido la bocciatura della Corte dei conti Preferisco non dare una valutazione politica della laurea breve. Posso però dire che è stata fallimentare, in particolare perché rimanda ai due anni di specialistica. Perciò condivido la bocciatura da parte della Corte dei Conti, che in sostanza l’ha definita inutile e dannosa. Un giudizio che fonda le radici nella frammentazione dei corsi di studio, che ha generato lo sprofondo dell'istruzione accademica negli abissi. Accanto a ciò si registra l'aumento del numero di laureati già in possesso del titolo della prima laurea, costretti in seguito a proseguire con la biennale data la difficile probabilità di inserirsi nel mercato del lavoro senza di essa. Oggigiorno molti studenti optano per percorsi quinquennali già prima di iscriversi all'Università. Gli interventi attuati nella scuola, fino ad oggi, sono stati più che impopolari. In questo caso particolare è stata fatta una costellazione di saperi scarsamente produttiva ed efficace, sia per la formazione, sia per il lavoro. Per questo motivo mi auguro che il governo apporti le dovute modifiche migliorative. annalisa Martino di Italia dei Diritti

Bene ha fatto l’Aquila e negare la cittadinanza onoraria a Bertolaso La notizia della votazione sfavorevole al conferimento della cittadinanza onoraria a Guido Bertolaso da parte

tribuna della commissione statuto del Comune dell'Aquila con 14 voti contro la proposta, 2 favorevoli e un astenuto, va accolta con favore. Anche tramite esperienza personale ho potuto toccare con mano la posizione egemone della protezione civile, che ormai non ha nulla di ciò che la doveva caratterizzare, trasformata in una istituzione. Ho potuto capire che la concezione di volontariato in Italia deve essere rivista. La Protezione Civile è un ente che ha un potere smisurato rispetto alle decisioni che si devono prendere in questa ricostruzione. L'ente di Bertolaso ha avuto un ruolo troppo centrale nella ricostruzione del complesso cittadino dell'Aquila con il governo. Le amministrazioni locali e le popolazioni locali sono state prese in considerazione in seconda battuta su molte decisioni. Visto il mancato coinvolgimento della cittadinanza in tali vicende, e una sorta di protagonismo di Bertolaso, il Comune dell'Aquila fa bene a non dare tale onorificenza a questo personaggio. Inoltre è anche vero che L'Aquila è stata aiutata da molte altre associazioni. Barbara Del Fallo L’Aquila

Impostazione corporativa del ministro Alfano sulla professione forense Purtroppo l'intervento dell’altro giorno in Senato del ministro Angiolino Alfano sulla professione forense ha confermato l'impostazione della maggioranza di proseguire l'iter della Controriforma all'esame del Senato. Un avanti tutta, che in realtà è un ritorno al passato, non verso una riforma liberale come richiesto dall'Unione Europea, ma verso un sistema

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LA migLiOre deL giOrnO

Giannelli sul “Corriere della sera” chiuso e corporativo che non tutelerà né i giovani e bravi professionisti, né gli utenti, ma garantirà solo le rendite di posizione. Sono di pochi giorni fa le dichiarazioni dello stesso ministro che palesemente metteva il governo al servizio non di tutti i cittadini, ma solo di alcuni. A un incontro della Cassa nazionale forense infatti sosteneva che "I presidenti degli ordini sono gli intelucutori per la riscrittura delle regole" mentre "i presidenti delle casse sono i responsabili per quanto riguarda la riscrittura delle norme sul welfare". Un modello di Stato corporativo e le "riforme" in perfetto stile consociativo che pensavamo aver lasciato al secolo scorso... L'intreccio mortale e soffocante tra politica e libere professioni puoò sembrare allettante in alcune circostanze, ma, attenzione, può ritorcersi contro e da liberi i professionisti potrebbero ritrovarsi al

guinzaglio! Perciò dalla prossima settimana saremo in aula con i nostri emendamenti a difesa di una riforma liberale della professione forense. Donatella Poretti senatore radicale del Partito Democratico

Legittimi dubbi sul prezzo della benzina Leggo che ora - se non ho capito male - il prezzo della benzina non potrà sunire più variazioni quotidiane ma potrà cambiare solo di settimana in settimana. Dubito che ciò porti benefici al consumatore, anche se può almeno portare maggiore stabilità nella scelta del distributore. Resta il fatto che in Italia è troppo alto. Lorenzo Bianco Catania

interventi e lettere per questa pagina vanno indirizzati a tribuna@altroquotidiano.it


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Milano Bologna

Professore di musica accusato di molestie Con l’accusa di aver molestato quattro delle sue allieve, tra i 15 e i 16 anni, che avrebbe non solo palpeggiato ripetutamente, ma anche importunato con apprezzamenti “espliciti e volgari” sul loro fisico che, un insegnante di musica di un istituto tecnico di Milano è finito sotto inchiesta per violenza sessuale aggravata. Le indagini, coordinate dal pm Giovanni Polizzi, sono state da poco chiuse in vista della richiesta di rinvio a giudizio e ora il docente, un quarantenne precario trasferitosi dalla Sicilia, che non è ancora stato sospeso dal Provevditorato, ha chiesto di farsi interrogare per chiarire la vicenda. Vicenda che è venuta a galla l’anno scorso dopo che le quattro studentesse si sono rivolte alla psicologa della scuola perchè “turbate” da quel che avevano subito e stavano subendo durante l’anno scolastico 2008-2009. Da lì la segnalazione del preside in Procura e le audizioni delle giovani vittime, dei loro genitori e anche della stessa psicologa. Secondo i racconti delle allieve, l’insegnante avrebbe allungato le mani – nei confronti di una in modo anche pesante -, e le avrebbe accarezzate, facendo scivolare la mano fino al sedere, in particolare sulle scale della scuola, quando la classe, tutte femmine eccetto un solo maschio, si trasferiva da un’aula all’altra per le lezioni. Inoltre, con la scusa di voler appurare come riuscivano a danzare tenendo il ritmo della musica, il professore aveva costretto le quattro adolescenti che avrebbe preso di mira a ballare in classe facendo, però, davanti alle altre apprezzamenti poco consoni al suo ruolo.

Movimento Lgbt protesta contro la frase di Bertone «Tra la pedofilia e l’omosessualità c’è una relazione”. Arcigay, Arcilesbica, Mit e Rete Laica non ci stanno e contro le parole del cardinale Bertone urante la sua recente visita in Cile manifesteranno sabato prossimo a Bologna. Il corteo partirà alle 11.30 da piazza Nettuno e si chiuderà in piazza San Domenico, sede scelta dagli organizzatori perché nel medioevo era sede del tribunale dell’Inquisizione e

perché lì vicino c’è il tribunale di Bologna «che molti colpevoli di pedofilia – sostengono i promotori dell’iniziativa – hanno evitato grazie alle coperture e ai silenzi offerti loro dai porporati». «Vogliamo denunciare – spiegano gli organizzatori – il bieco tentativo di spostare l’attenzione dalle responsabilità dei ministri della Chiesa e per ricordare i bambini e le bambine vittime dei numerosi casi di

Mogliano (treviso)

“Bella ciao” qui non si canta Il sindaco di Mogliano, nel Trevigiano, ha vietato alla banda comunale di suonare "Bella ciao" durante le celebrazioni per la Liberazione, disponendo invece che sia la "Canzone del Piave" la colonna sonora della giornata. "La banda - spiega il sindaco, il leghista Giovanni Azzolini - deve eseguire brani istituzionali e Bella Ciao non lo è, non rientra tra gli inni nazionali. L'Anpi ha poco da protestare".

napoli

A 40 anni pretende ancora la paghetta Maltrattava gli anziani genitori perché “voleva la paghetta”. La Cassazione però ha respinto il ricorso e lo ha condannato in via definitiva. L’uomo, Tommaso M., 43 anni, da tempo sottoponeva i familiari – particolarmente la madre – a maltrattamenti continui, per ricevere la famigerata “paghetta”, ovvero il denaro necessario a pagarsi le spese extra oltre al vitto e all’alloggio, che i parenti già gli garantivano. L’uomo era stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti familiari, lesioni e tentata estorsione.

pedofilia emersi in ambiente clericale. Bertone, contro ogni riscontro scientifico, ha ancora una volta sostenuto l’esistenza di una relazione tra la pedofilia e l’omosessualità». La manifestazione di sabato è anche una forma di adesione della comunità bolognese alla mobilitazione internazionale ‘Stop Vatican abuse’ che interesserà vari Paesi, Italia compresa.

Basilicata

Pidocchi in treno, donna denuncia Oltre cinque ore passate in ospedale, evidenti punture su tutto il corpo e un viaggio da Padova a Milano durato più di ventiquattro ore. La passeggera che ieri viaggiava su uno dei vagoni regionali Trenitalia è dovuta scappare a causa dell’inaspettata aggressione di un nugolo di pidocchi, fuoriuscito da un foro nel poggiatesta della poltroncina. Gli animali hanno poi “attaccato” un altro gruppo di passeggeri, costringendoli prima a trasferirsi in un’altra carrozza, isolata dal resto del treno, quindi a scendere dal convoglio ferroviario e recarsi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Borgo Trento a Verona, dove sono stati visitati e dimessi. Solo la malcapitata è stata costretta a fermarsi oltre la mezzanotte, prolungando la durata del viaggio di oltre venti ore. L’intera vicenda è stata raccontata dalla donna tramite una dettagliata denuncia, che Trenitalia non smentisce, anche se sottolinea che la carrozza, al momento staccata dal resto del treno e isolata, era stata ripulita il 12 e il 15 aprile da una nuova ditta di pulizia. L’azienda continua la propria difesa ricordando che chiunque può salire sui convogli ferroviari e che quindi gli animali sarebbero stati portati da altri passeggeri. Nel frattempo la donna ha deciso di rivolgersi alle associazioni a tutela dei consumatore e degli utenti per ottenere giustizia. (da Blitzquotidiano.it)


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“Metalli Preziosi”: così 280 lavoratori sono finiti sul lastrico Sabato 24 aprile concerto solidale a sostegno del presidio della “Metalli Preziosi” dalle 3 alle 12. Suoneranno vari gruppi e dj: Pallina KS (Dj anni ’70 ’80); Fat mama (Metal-grunge); Metalli’s band; Brain sellers; Shake (rock-metal); Puppies sound (reggae-roots music-dub); the insanes (rock-Metal); exalt cycle (rock-Metal); -Senza frontiere (oi! ). Per entrare bastano 5 euri. La frase di battaglia della serata è: CHi Lotta Puo' PerDere...CHi non Lotta Ha Gia' PerSo. Questa è la storia, tutta italiana, della “Metalli preziosi”. Paderno Dugnano, 27 febbraio 2010: un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e corruzione per il fallimento nel luglio scorso della Metalli Preziosi-Lares Cozzi di Paderno Dugnano, lascia a casa 258 lavoratori, che per mesi si sono battuti con proteste e presidi e persino salendo sul tetto dell’azienda dismessa. In carcere a Monza è finito Marcel Astolfi, 50 anni, residente a Figino Serenza, presidente della Metalli Preziosi spa, accusato di bancarotta fraudolenta e corruzione, mentre

agli arresti domiciliari si trovano Salvatore Castellano, 72 anni, residente a Napoli, nominato dal Ministero dello Sviluppo economico commissario straordinario della Lares Cozzi spa, accusato di corruzione, nonchè Gualtiero Castiello, 56 anni, residente a Brescia, che è stato presidente del collegio sindacale della Metalli Preziosi spa ed è accusato di bancarotta fraudolenta. Ad eseguire le ordinanze, chieste dai sostituti procuratori monzesi Walter Mapelli ed Emanuela Massenz e firmate dal gip monzese Licinia Petrella, sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Paderno Dugnano, che hanno eseguito tutte le indagini dopo che nel luglio scorso si era presentato alla Procura di Monza accompagnato da un avvocato di fiducia Gilliano Violet, amministratore unico di Matrics srl, una delle società facenti capo di fatto o di diritto a Marcel Astolfi come Metalli Preziosi, Lares Cozzi e Ist Holding, società tutte fallite negli anni. Violet aveva raccontato di essere stato, fin dalla fondazione di Matrics srl nel 2001 un “prestanome” di Astolfi e di essersi prestato a sfruttare gli affidamenti bancari di cui godeva Matrics incrementandoli attraverso l’emissione di false fatture a Metalli Preziosi. Questo fino al 2005, quando il “giro” era aumenta-

to a dismisura portando la Matrics al fallimento con un buco di 2 milioni e mezzo di euro. Secondo l’accusa, Astolfi avrebbe distratto a scopi personali circa 800mila euro, mentre gli altri li avrebbe utilizzati per liquidare o gestire le altre società a lui legate. Con Castiello Astolfi è accusato di avere fatto sparire dalla Metalli Preziosi partite di argento per 7 tonnellate per un valore di circa 2 milioni di euro, oltre a platino e rodio per circa 700mila euro. Il commissario straordinario Salvatore Castellano, secondo l’accusa, si sarebbe invece accordato con Astolfi per farsi versare 70mila euro (5300 euro mensili per 10 mesi per consulenze mai fornite e l’affitto di 1300 euro mensili per 8 mesi del suo appartamento a Milano) per promuovere e accreditare Astolfi come un buon imprenditore facendogli acquisire la Lares. La Metalli Preziosi quando ha chiuso aveva un quantitativo di ordinativi che avrebbe permesso alla produzione di proseguire senza problemi, anche perché i materiali prodotti (le leghe di argento e metalli preziosi occorrenti per impianti elettrici e materiale di precisione) sono particolari ed una simile tecnologia la si trova solo in Svizzera e Francia che oggi hanno acquisito i vecchi clienti MP. Ora i clienti storici della ditta milanese che ha sede a Paderno dal 1959, si sono rivolti altrove ed il degrado in cui versa il vecchio stabi-

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limento sembra far temere il peggio. A maggio la proprietà ha comunicato di voler chiudere i battenti e la volontà di accedere alla cassa integrazione straordinaria. Con un particolare: non sono sono stati pagati i contributi previsti dalla legge, per cui anche i termini per avere l’indennità si sono allungati, tanto che in nove mesi i lavoratori hanno percepito solo 1800 euro. Da maggio quindi è partito il presidio, in una prima fase gli operai hanno continuato a produrre sino a quando vi era la disponibilità di materie prime, autogestendo di fatto la fabbrica, come avviene ormai molto spesso di questi tempi, di fronte ad una classe imprenditoriale di speculatori finanziari, completamente disinteressati alla produzione ed al futuro dei comparti industriali che rileva ma che non hanno nulla da imparare quanto a smembramenti, compravendite e realizzazioni, quasi sempre nel settore della speculazione edilizia. A settembre 5 operai sono saliti per 9 giorni e 8 notti sul tetto della fabbrica per protesta...dopo aver ricevuto la notizia che la fabbrica sarebbe stata rilevata da un imprenditore russo. Da settembre nulla è cambiato. La settimana scorsa è stata fatta una manifestazione dalla fabbrica fino al comune di Paderno Dugnano che si è conclusa con le solite promesse da parte del sindaco e della giunta.


Altro

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Diritti & DOVeri

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L’ALtrO

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sOciALe A CuRA Di

fiDAlMA filiPPElli

realtà ignorate del sociale

Sono cinquecento i detenuti disabili nelle carceri italiane Quando si parla della popolazione carceraria ci si riferisce ai cosiddetti “normali”, lasciando nell’ombra tutta una schiera di detenuti disabili fisici e motori che in Italia sono quasi cinquecento. Stando alle stime ufficiali, le quali, ahimè, risultano un pò datate. I numeri più recenti in possesso del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria risalgono infatti al 2006. La regione in pole position è la Lombardia con 121 detenuti portatori di disabilità fisica e motoria alla fine del 2006. Al secondo posto la Campania (96), al terzo il Lazio (51) , e via via a scendere nella lista fino all’unico detenuto della Basilicata. Il problema vero è che non esiste un sistema di

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monitoraggio nazionale sulle condizioni di salute dei carcerati, ragion per cui si va a tentoni e per approssimazioni. Il nostro Paese, inoltre, non si è mai dotato di una normativa specifica per i detenuti disabili, benchè la legislazione italiana sia l’unica a prevedere l’incompatibilità di detenzione e malattia. L’ art. 47 ter dell’Ordinamento penitenziario, relativo alla domiciliazione, prevede che la pena non superiore a 4 anni e la pena dell’arresto possano essere espiate nell’abitazione privata o in un luogo pubblico di cura laddove le condizioni di salute del condannato siano particolarmente gravi. Naturalmente è prevista la perizia di un medico, la quale può

tuttavia essere smentita dal Tribunale di sorveglianza. Un’ulteriore norma di riferimento è quella che riguarda il differimento della pena, utilizzato quasi esclusivamente per le donne incinte. Infine, l’art. 11 dell’Ordinamento penitenziario prevede che nel caso in cui il detenuto si ammali all’interno del carcere il direttore, prima del magistrato, può disporre il ricovero in ospedale. Per quei casi particolari in cui la perizia medi-

ca evidenzia una disabilità necessitante di specifica assistenza, esistono delle strutture ad hoc come gli Ospedali psichiatrici giudiziari, alcune sezioni di osservazione per detenuti con disabilità mentale, sezioni attrezzate per disabili e minorati fisici. Alla fine del 2008 tali strutture accoglievano all’incirca 1500 persone complessive. Indubbiamente una realtà di cui tener maggiore conto. f. f.

La Capitale non mette in bilancio i soggiorni estivi

Roma: per i disabili vacanze a rishio Per la prima volta dopo anni il Comune di Roma non mette in bilancio i soggiorni estivi per disabili. E’ una grave perdita sul piano sociale, dal momento che rimangono esclusi dalle vacanze ben 350 disabili adulti.

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l Comune di Roma, con una nota ufficiale diramata nei giorni scorsi dal Dipartimento V delle Politiche Sociali, ha confermato di non poter preventivare la partecipazione alle spese per i soggiorni estivi dei disabili. Rimarrebbero esclusi ben 350 assistiti del

Progetto Residenzialità. Tale progetto è rivolto sin dagli anni novanta ai disabili adulti del Comune di Roma che non abbiano superato l’età pensionabile e che non necessitino di assistenza medica e terapeutica continuativa. L’obiettivo è quello

di garantire in apposite strutture gestite dal privato sociale un’ abitazione di tipo civile, ovverosia piccoli gruppi ospitati in un clima familiare. Le attività previste all’interno di queste case-famiglia sono prevalentemente socio-educative e relazionali, finalizzate

al mantenimento ed allo sviluppo della rete sociale territoriale di riferimento. Da tali premesse si può facilmente evincere la necessità e l’opportunità di garantire agli utenti del Progetto Residenzialità un’esistenza il più possibile normale e ricca di stimoli. I soggiorni estivi rappresentano in tal senso uno strumento di socialità utile per accedere ad opportunità che non sono superflue bensì doverose. Che al Campidoglio ci ripensino. Fidalma Filippelli


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argOmenti

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La rottura del Pdl

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Bersani non può limitarsi a dire “Pensano ai loro problemi e non a quelli degli italiani”

Su Fini il Pd sta sprecando un’occasione Di PiEtRo AnConA baglia Fini a restare nel meridionale di destra. Mentre PdL perchè non avrà alcu- Bossi gonfia il petto tronfio di na possibilità di condizionare successi e drena risorse su o modificare il programma di risorse nella Padania anche governo che Berlusconi, ad opera del fidatissimo appoggiato da Bossi e Bossi, amico Tremonti, le fonti staappoggiato da Berlusconi tali per il Mezzogiorno si sono realizzeranno. Avrebbe dovu- inaridite da un pezzo. Il fiume to rifare subito il gruppo par- è stato deviato e gli specchietlamentare di AN e ricostituire ti per le allodole della Banca il Partito che, prima della del Sud e del Ponte sullo esperienza maggioritaria e Stretto hanno cessato di fungovernativa, aveva un note- zionare. Un pezzo dello stesso vole radicamento nel territo- PDL capeggiato da Miccichè è rio. Restando nel Pdl sarà sol- pronto alla costituzione di un tanto prigioniero e non gli Partito per il Sud. Berlusconi sarà concesso neppure di non sarà in grado di fermare cambiare qualche virgola l'emorragia perchè deve fare come è successo finora. Ma ingrassare l'oscena mignatta probabilmente non tutti i suoi leghista che si è attaccata al amici erano disponibili ad collo dell'Italia. La Lega assuuscire dal PDL. me connotazione sempre più omunque, i 75 parlamen- nazifasciste. Lo vedremo nel tari AN che si sono disso- corso di questo 25 aprile che ciati da Fini e riconosciuti sarà popolato da manifesta"lealisti" non avranno vita zioni contro La Resistenza e facile nel Pdl. Oramai sono di rivalutazione della memonelle mani degli altri. ria della destra. Anche L'iniziativa degli ex colonnelli Napolitano ha dato una mano ed ora pretoriani di per questo quando ha deciso Berlusconi è stata soltanto un di santificare le Foibe ed ignogesto di servilismo. Cicchitto rare i lagers italiani in e Bondi potranno disporre Jugoslavia. per loro quello che riterranno ' in corso la campagna di più conveniente. Se Fini scecriminalizzazione di Fini gliesse di tagliare nettamen- da parte degli uomini del te il nodo gordiano i reclutati Caudillo. Il 20 aprile è equidi La Russa e Gasparri parato al 25 luglio, alla seduta potrebbero entrare in crisi. del Gran Consiglio fascista Insomma, una qualche stra- che mise in minoranza da per il successo strategico Mussolini. Fini non ha messo della sua iniziativa potrebbe in minoranza Berlusconi, ma aprirsi. ha attaccato il suo dominio isogna tenere conto della assoluto sul PdL. Non gli sarà sofferenza dell'elettorato perdonato anche se forse domani alla riunione della

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direzione pdl si troverà un escamotage per sterilizzare per il momento la crisi. ' stupefacente in questo contesto la reazione del PD. Bersani, Letta e gli altri sembrano sconcertati e seccati per l'iniziativa di Fini ed dissimulano a stento malcelata ostilità. Sostengono che, con queste divisioni, non si potranno fare le "riforme" come se queste fossero essenziali per l'Italia. A rivedere una per una tutte le posizioni che Fini ha messo insieme nel corso di questi mesi viene fuori un programma di scelte condivibili che vanno dalla integrazione degli immigrati, alla giustizia, al ruolo del Parlamento. Il PD non offre alcuna sponda a queste scelte, non decide di sostenerle anche se sono compatibili con quelle di una sinistra democratica se non proprio socialista. La sua ala liberal si riunisce a Valmontone e si pronunzia su tre punti assai vicini alle richieste berlusconiane: no allo Statuto dei Lavoratori, si alla "sicurezza", si alla riforma della giustizia. Il vice segretario del PD

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Enrico Letta presenta un programma in dieci punti che è un mero supporto della Confindustria. Il gruppo senatoriale del PD deposita il ddl Nerozzi-Marini che introduce in Italia il CPE respinto da grandi lotte della classe operaia e degli studenti francesi. Lo chiamano CUI e prevede l'abolizione dell'art.18 e la precarizzazione di tutti i contratti. Bersani ha liquidato il contrasto FiniBerlusconi così: «Pensano ai loro problemi e non agli italiani»! on mi pare che si possa liquidare la questione sollevata da Fini con queste parole che mostrano incomprensione e financo fastidio. Forse avevano una sceneggiatura già pronta per alcuni minuetti da fare con Berlusconi attorno alla Costituzione italiana e sono irritati per la "complicazione" Fini. Se il PD fosse davvero un partito di opposizione, una sinistra democratica, l'azione di Fini potrebbe innescare un processo di riconquista della libertà, della democrazia e del benessere che l'Italia ha perso.

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11 La grande truffa dei derivati partita dagli Usa Altro

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Minacce di una nuova crisi sistemica Il crollo delle azioni di Goldman Sachs rischia di destabilizzare pericolosamente tutte le borse Di

MARio lEttiERi*

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PAolo RAiMonDi**

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uando la Security Exchange Commission, l’ente governativo di controllo dei mercati finanziari, ha contestato il reato di frode alla banca americana Goldman Sachs, non è stata una sorpresa. Al contrario. Si sapeva che presto o tardi qualche cosa di grosso sarebbe venuto a galla. I grandi finanzieri, più agguerriti che mai, da tempo erano tornati ai tavoli verdi dei giochi speculativi con i fondi dei salvataggi fatti dai governi e con i soldi presi a prestito a tasso zero.

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a SEC ha denunciato la banca di New York di aver ingaggiato nel 2007 l’hedge fund di John Paulson, perché questo, insieme ad un altro ignaro selezionatore ACA, includesse nel paniere di un nuovo CDO (Collateralized Debt Obligation, una obbligazione speculativa), alcuni tra i titoli più a rischio del settore dei mutui subprime. Quel prodotto, chiamato Abacus 2007-AC1, fu in seguito dalla Goldman Sachs piazzato ai suoi clienti istituzionali, fondi pensioni, banche europee ed altri.

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el contempo però lo stesso hedge fund J. Paulson & Co. apriva posizioni speculative al ribasso su sul CDO Abacus, scommettendo sul crollo del settore dei mutui casa. Mentre

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argOmenti

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le famiglie perdevano la casa e le banche coinvolte nelle speculazioni dei crediti subprime andavano a gambe all’aria, Paulson incassava miliardi di dollari di profitti. La Goldman Sachs era consapevole delle truffa, anche perché, secondo la SEC, avrebbe ripetuto questo giochetto almeno altre 25 volte.

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he la Goldman Sachs fosse una “strana bestia”, lo avevamo già indicato da tempo. Infatti, essa compare per la prima volta a fine 2008 nel listino dell’istituto governativo “Office of the Comptroller of the Currency”, che include le grandi banche americane operanti sui mercati non regolamentati dei derivati. A quella data essa vantava derivati OTC

i conti della Goldman Sachs. in basso: seduta di Borsa a Wall Street per 30.200 miliardi di dollari, e a fine marzo 2009, cioè soltanto in tre mesi, ne aveva già 10.000 miliardi in più!

negli Usa. Anche da altre banche in Europa, a cominciare dalla Deutsche Bank e dalla UBS svizzera.

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ggi Goldman Sachs Group ha OTC per 49.000 miliardi di dollari a fronte di un valore reale dei suoi assets di 849 miliardi di dollari, cioè un cinquantottesimo Si ricordi che, nel mezzo della crisi finanziaria più grave e devastante della storia e mentre si gettava a capofitto nella speculazione in derivati, essa otteneva oltre 10 miliardi di dollari di aiuti TARP da parte del T e s o r o . Intanto continuava a elargire bonus ai suoi manager per 4,8 miliardi.

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l crollo delle azioni della Gs sul mercato di Wall Street rischia di destabilizzare tutte le borse. La lobby delle banche è all’opera con il solito ricatto del too big to fail. Occorre, invece, fare subito luce su queste vicende, compreso il suo ruolo nel fallimento del colosso assicurativo AIG, che fu salvato con 180 miliardi di soldi pubblici, se davvero si vuole uscire dalle paludi delle crisi finanziaria ed economica globale. La truffa della Gs è solo la punta dell’iceberg. I CDO sintetici e ad alto rischio sono stati manovrati anche dalla JP Morgan, dalla Citi Group e dalla Merrill Lynch

governi di Londra e di Berlino sono scesi in campo chiedendo, giustamente, informazioni alla SEC per valutare eventuali operazioni truffaldine della Gs anche nei loro paesi e nell’intera area dell’euro. Del resto il suo coinvolgimento nelle operazioni della Grecia di falsificazione dei bilanci, ne è la prova. Naturalmente la Goldman Sachs non è l’unico lupo famelico! Almeno due grandi banche europee, la ABN Ambro olandese, adesso parte della Royal Bank of Scotland, e la tedesca IKB, entrambe “golose” di CDO ad alto rischio, avevano enormi quantità di Abacus, perdendo oltre 1 miliardo di dollari per tali obbligazioni. Per la loro situazione di crisi complessiva, il governo tedesco e quello inglese hanno poi dovuto versare 83 miliardi di dollari di aiuti per salvarle dalla bancarotta.

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l presidente Obama nel suo ultimo discorso settimanale, riferendosi alla truffa della Gs, ha spinto a varare immediatamente la riforma finanziaria “per evitare gli eccessi compiuti con i derivati. Altrimenti si rischia di essere travolti da una nuova crisi”. Non c’è più tempo da perdere. Servono le nuove regole e bisogna realizzare la Nuova Bretton Woods di cui tanto si è parlato.

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Sottosegreatario all’Economia nel governo Prodi * Economista

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Altro

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L’ALtrO cAnALe

La conversione di Raoul Bova Di

MARiA fRAnCESCA RotonDARo

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PiCCOlO SChermO

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o avevamo visto vestire i panni dell'eroe, dell'uomo d’azione, persino ricoperto da pesanti armature nel film di Pupi Avati “I Cavalieri che fecero l’impresa” ma in pochi avrebbero mai immaginato di ritrovarlo nelle vesti anzi nel saio - del Santo d’Assisi. Smunto e orante lontano da ogni tentazione (almeno lui), Raoul Bova avrà convertito le telespettatrici del martedì sera con la sua interpretazione di San Francesco, nel tv movie diretto da Michele Soavi e

andato in onda su Rete4? Nonostante personalmente io sia rapita più dallo sguardo di quest'attore che dalla sua recitazione, devo ammettere che ha saputo dare un tocco personale al personaggio, umanizzandolo. Il Francesco di Bova si arrabbia, non esita a trasformarsi in un giullare quando non viene ascoltato, si butta nel letame dei maiali dopo l'udienza con il papa (le famose perle ai porci!). Insomma sembra proprio che in questa intepretazione ci abbia messo corpo ma soprattutto anima: è dimagrito e, per preparare il personaggio, è andato a chiudersi in un convento

francescano per una settimana dormendo in una piccola cella, come lui stesso ha raccontato tempo fa alla stampa. E noi lì, davanti alla tv, a desiderare di essere un po' santa Chiara. Ma siamo delle donne e non delle sante: Insomma Raoul ci piace ma non ispira conversione. Dopo esserci rifatte - ormai qualche anno fa - gli occhi con il suo calendario, in cui appariva praticamente e completamente ignudo, non siamo disposte a fare un passo indietro. Dunque che si spogli sì, ma non dei suoi beni.

ZApping per Oggi Varietà

Fiction

Politica

torneo di cucina casalinga

i ris sono sulle tracce

L’appuntamento con annozero

raiuno - ore 12,00. “La prova del cuoco”, il programma di intrattenimento culinario, condotto da Elisa Isoardi, in questa puntata presenterà la sfida tra due grandi chef: Cristian Bertol e Gilberto Rossi. Proseguirà il torneo dedicao alle casalinghe che presenteranno i loro piatti.

Canale 5 - ore 21,10. Per la prima serata della rete ammiraglia di Mediaset, i Ris saranno impegnati in due avventure. I Carbinieri con il camice sono sempre esposti ad un elevato rischio. I loro familiari sono preoccupati come Giada, la fidenzata di Emiliano che è sempre in ansia per il lavoro dell’amato. La settima puntata racconta anche dell’aggressione perpetrata ai danni di Marcella. Quest’atto risulta inspiegabile ma i Ris dovranno indagare.

raidue- ore 21,05. Santoro coadiuvato dall’editoriale di Travaglio e dalle vignette di Vauro presenterà la trasmissione che guarda alla politica ed alla società con il supporto degli attori dell’attualità.

Cartoni

Sport

Soap

il laboratorio di Dexter

La superbia è su raidue

un posto al sole

Boing - ore 19,40. Dexter, il piccolo genio che davanti ai propri genitori deve vestire i panni di bambino, ha inventato un nuovo inchiostro. Con questo nuovo strumento è capace di impnotizzare la gente. Non ci sarà più solo Mandark ad ostacolarlo. I due sono preoccupati dell’esistenza di un terzo genio.

raidue - ore 23,35. Una discussione tutta al femminile è quella condotta sulla seconda rete Rai da Monica Setta. La trasmissione di seconda serata, “Peccati. I sette vizi capitali”, parlerà della superbia analizzata in chiave moderna.

raitre - ore 20,35. La vicenda che vede prigioniere di Tommi, Angela e Katia volge in un epilogo drammatico. Franco cercheà un atto estremo ed eroico ma sarà accusato da Niko e Lanza di aver messo in pericolo la propria ed altrui vita. Filippo, ormai ritornato a Napoli, rifiuterà un’ottima occupazione offerta dal padre. Elena dovrà partire e si recherà dalla madre.

Rubrica a cura di luCA foRtunAto

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AuditeL ascolti da Champions per l’inter Per l’intera giornata di martedì la rai è stata dominatrice degli ascolti televisivi. nella prima serata ha conquistato il record annuale superando i 9 milioni di telespettatori e raggiungendo uno share pari al 30,88%. il prime time ha totalizzato uno share del 50% regalando a raiuno il titolo di leader di fascia. anche la seconda serata è nel segno delle reti pubbliche che raggiungono complessivamente uno share del 39,67% contro il 36,12% delle reti Mediaset. Molto buono è stato il gradimento nel preserale di raiuno che ha vantato 5364000 telespettatori per il programma di intrattenimento, “L’eredità” che è andato in onda alle 19;47 .


Altro

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granDe SChermO

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Perbenismo di facciata

un road movie musicale

Mine vaganti

Basilicata coast to coast

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

La genialità di Polanski

Regia: Rocco Papaleo con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno

Max Gazzè, Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Rocco Papaleo (che è anche il regista del film) e Giovcanna Mezzogiorno in una scena di “Basilicata coast to coast”

il ladro di fulmini Percy Jackson e gli dei dell’olimpo Regia: Chris Columbus con Logan Lerman, Pierce Brosnan

Il paragone con le avventure di Harry Potter è inevitabile. Il regista ne ha diretti ben due. Come il celebre maghetto anche Percy Jackson ha poteri sovrannaturali, per metà divino e per metà umano, con l'innata capacità di tenere a bada il male. Anche lui ha genitori "magici", è figlio del dio greco Poseidone, e molte delle situa-

zioni in cui si trova porta inevitabilmente al personaggio della Rowling. L'apparizione dell'Idra a tre teste non può non ricordare Fuffy il cane a tre teste di Hagrid. Solo una squallida copia dunque? Niente affatto. Il film ha una sua valenza, si lascia vedere con piacere, in qualche modo è anche educativo (all'inizio insegnanti e compagni di scuola lo credono mentalmente limitato) e poi potrà riempire il vuoto che Potter lascerà. Moderno classico della letteratura fantasy dello scrittore Rick Riordan, "Il ladro di fulmini" è il primo di una serie di cinque libri, l'ultimo uscito a maggio dello scorso anno.

l’uomo nell’ombra Regia: Roman Polanski con Ewan McGregor, Pierce Brosnan. Che Polanski sia un maestro nella regia è fuor di dubbio ed anche in questa occasione dà prova di grande abilità del dirigere gli attori. Ha sdoganato definitivamente uno come Brosnan che nella vita ha trovato non poche difficoltà a costruire una dignitosa carriera non legata quasi esclusivamente al fascino ed al glamour. Unico punto debole forse una sceneggiatura a volte prevedibile ed improbabile (come quando il protagonista scova alcune delicate e segrete informazioni semplicemente consultando Internet. Va bene che nella rete si trova di tutto, ma questa volta appare un po' esagerato) per un film che ha la sua forza in una storia costruita su temi importanti, piena di inganni e tradimenti, dove ognuno è molto diverso da ciò che appare.

L’italia cialtrona che si redime la vita è una cosa meravigliosa Regia: Carlo Vanzina con Gigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri

Saranno pure i furbetti del quartierino, ladroni e corrotti, però in fondo in fondo sono dei buoni. Insomma, prevale la tesi dei "birbantelli". E' questa l'Italia descritta dai Vanzina. Gli italiani? Un popolo di cialtroni, dicono, sempre pronti a trovare la scorciatoia, la raccomandazione, l'appoggio del

potente di turno, ma subito dopo arriva puntuale l'assoluzione. Così il direttore di un potente gruppo bancario, intrallazzone ed imbroglione, si ritira in campagna a coltivare gli ortaggi in compagnia di belle ragazze (!), il chirurgo che cercava e dispensava favori a destra e manca si redime andando a curare i poveri. Il poliziotto intercettatore, che usa il suo potere per conquistare una bella ragazza, ritrova l'amore. E via discorrendo. Unico punto forza del film un eccellente cast di attori, che riesce a tenere in piedi una storia mediocre ed improbabile. Con tutto il "materiale" che la cronaca regala ogni giorno si poteva fare veramente di più.

Rubrica a cura di luCiAnA VECCHioli

Easy Rider in salsa lucana. Dal Tirreno allo Ionio a piedi per dieci giorni, attraversando una delle regioni più belle e suggestive del nostro Sud d'Italia. Divertente e surreale road movie musicale che vede protagonisti cinque personaggi in cerca delle proprie identità. Interessante esordio dietro alla macchina da presa per l'attore Rocco Papaleo, fino ad ora quasi esclusivamente relegato nei panni del caratterista, che con questa strampalata pellicola tenta di raccontare risorse e potenzialità della sua terra. Cinque amici, una piccola band di provincia per non rinunciare ai propri sogni. Cast credibile ed a proprio agio nelle singole interpretazioni, anche per un cantante come Gazzè alla sua prima prova cinematografica.

Scorsese con il fiato sospeso Shutter island Regia: Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Max von Sydow

Un affresco sul dolore e sulla follia. Film particolarmente claustrofobico e cupo, con una magnifica fotografia, come tutte le opere di Scorsese curato e costruito nei minimi particolari. Maestro nel dirigere i suoi attori. Dramma psicologico avvincente, che lascia con il fiato sospeso sino alla fine, mai scontato, con una ambientazione quasi maniacale. Un'isolafortezza, battuta dal vento e da una pioggia incessante, sede di un noto manicomio criminale. Siamo nel 1954, all'apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Daniels (Di Caprio) ed il suo collega vengono convocati a Shutter Island per indagare sulla misteriosa scomparsa di una pluriomicida, ma nulla è come appare.


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granDe SChermO

irriverente autoironia

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un omaggio a new York

Simon Konianski

Remember me

Regia: Micha Wald con Jonathan Zaccai, Popeck

Regia: Allen Coulter con Robert Pattinson, Emilie de Ravin

Un popolo che sa ridere della propria tragedia. Sul filone di una serie di riuscitissime commedie dallo humour yiddish (da "Train de vie" in poi), arriva questo giovane e sconosciuto regista belga di origini ebraiche al suo secondo lungometraggio. Dosato e con il giusto cast di attori, costruisce un film divertente e drammatico, irriverente e scoppiettante, graffiante e doloroso. Colonna sonora dai ritmi leggeri ed accattivanti in netto contrasto dal contesto narrativo. Più che l'accostamento con Woody Allen, Radu Mihaileanu o al nostro Benigni, lo stile somiglia molto a quello dei grandi fratelli Coen che sullo stesso argomento hanno realizzato "A serious man". Fortemente autobiografico, è il racconto di un giovane laureato in filosofia, disoccupato, abbandonato dalla moglie, costretto a tornare a vivere con il padre, un ex deportato che gli darà del filo da torcere anche da morto.

Una sorpresa. Che il vampiretto più celebre del momento si sia cimentato, nonostante il travolgente successo di Twilight, in una pellicola del genere depone a favore di questo bel ragazzone rimasto improvvisamente sepolto dalla notorietà e da una stuolo di adoranti fan. Il film, contrariamente a quanto si possa credere, non è solo una storia d'amore destinata al filone giovanilistico, l'intreccio è molto più raffinato e complesso, pieno di humour, acume, con dialoghi ben scritti ed interpretati. Finale sorprendente che vuole essere un omaggio alla città di New York. Senza voler svelare nulla, perché l'epilogo è davvero inaspettato, la storia parte da due ventenni provenienti da mondi del tutto opposti, che si incontrano in maniera non proprio casuale, e che si innamorano. Ma non ci sarà l'happy end.

Generazioni in conflitto Genitori e figli Regia: Giovanni Veronesi con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto. Michele Placido, Margherita Buy, Max Tortora, Elena Sofia Ricci, Piera Esposti Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo della quattordicenne Nina. E' credibile il quadro che il regista toscano traccia delle nuove generazioni, riesce a fotografarne bene il malessere e l'incapacità di capirsi fino in fondo. Certo, in un contesto da commedia e con i toni leggeri del genere, a volte con profili appena tratteggiati ma convincenti. Decisamente migliore invece il fronte dei cosiddetti "grandi", dove si capisce che Veronesi ha maggiore conoscenza della materia. Avvalendosi di un cast di attori di alto profilo, abbandona per il momento il film ad episodi per raccontare una storia più strutturata e ricca di sfumature

il fotogramma che campeggia sulla locandina di “Simon Konianski”

Da bambina a donna d’affari

Spettacolare ed emozionante Burton. Ancora una volta non delude, regalandoci una inedita Alice, indipendente, moderna ed ormai ventenne. Non più la bambina del Paese delle Meraviglie, ma una donna che intraprende un nuovo viaggio nel Sottomondo per conoscere il

suo futuro, che non sarà quello di sposare il viscido e stupido Lord Hamish. Il suo destino è diventare una donna d'affari. Johnny Depp sempre all'altezza dei personaggi che interpreta, anche in questo caso bizzarro e divertente al punto giusto nei panni del Cappellaio Matto. Strepitosa Helena Bonham Carter (dolce metà del regista), la tirannica monarca "capocciona" Iracondia, dal carattere irascibile ed una certa propensione a tagliare la testa dei suoi nemici, che poi lascia soavemente galleggiare nel fossato che circonda il castello.

il “riscatto” del maestro

i cattivi in iraq un mago sono gli usa della truffa

Alice in Wonderland Regia: Tim Burton con Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway.

il concerto

Green zone

Colpo di fulmine

Regia: Mihaileanu con Aleksei Guskov, MiouMiou "Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Regia: Paul Greengrass con Matt Demon, Greg Kinnear

Regia: John Requa e Glenn Ficarra con Jim Carrey, Ewan McGregor

Agli americani non è piaciuto molto. Anzi, visti gli esigui incassi potremo dire quasi niente. Perché i cattivi, ebbene si, questa volta sono loro. A dirla tutta, è difficile trovare nella cinematografia a stelle e strisce un altro film così esplicito, così diretto, nell'incolpare il governo Usa di aver provocato una guerra senza senso. La Green Zone del titolo è il blindatissimo quartiere situato nel centro di Baghdad dove risiedono le truppe, è da qui che parte l'avvincente thriller a sfondo politico. Da qui il maresciallo Roy Miller e la sua squadra di ispettori ricevono l'incarico di scovare nel deserto dell'Iraq i depositi con le famose armi di distruzione di massa. Non trovando nulla di tutto ciò, l'ufficiale inizierà ad avere qualche sospetto.

Certo, la storia nella fase di scrittura della sceneggiatura è stata parecchio romanzata ma sembra che tutti gli eventi descritti siano realmente accaduti. Basta questo per rendere il film apprezzabile di una certa attenzione, perché se fosse vero solo un terzo di ciò che è narrato è davvero incredibile come un uomo possa arrivare a fare tanto nel corso di una vita. A parte questo, l'interpretazione di Carrey è un po' troppo fumettistica e gli eventi si susseguono con un certa confusione. Un morigerato agente di polizia, sposato con prole, che suona l'organo in chiesa, dopo un incidente stradale decide di cambiare vita. Si dichiara gay, inizia a vivere una esistenza fatta di truffe ed imbrogli. In prigione trova l'amore della sua vita.


granDe SChermO

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l’

quotidiano

giovedì 22 aprile 2010

15

il cinema nel cinema

Pezzo di storia senza retorica

Happy family

invictus

Regia: Gabriele Salvatores con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris, Valeria Bilello

Non è l'ennesimo film sulla famiglia. Salvatores semplicemente racconta degli uomini e delle donne, e lo fa con un film originale, poetico, spassoso, colorato, elaborato su diversi piani narrativi e continui passaggi tra finzione e realtà. Otto personaggi in cerca d'autore. Sono questi i protagonisti, la famiglia felice a cui il titolo ironicamente allude. Escluso Ezio, 38 anni, una vita trascorsa senza aver mai concluso nulla di buono che un giorno decide di scrivere una sceneggiatura per il cinema. Due coppie, i loro figli, i nonni, il cane, esseri del tutto inventati che ad un certo punto però vivono di luce propria, escono dallo schermo del computer di Ezio (un Fabio De Luigi in grande forma) per rivendicare la loro esistenza. Il cinema nel cinema.

Regia: Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon

Dario Castiglio (figlio di Peppino Di Capri) e Martina Codecasa sul gozzo dell’innamoramento nel film di D’Alatri, “Sul mare”

il gozzo galeotto Sul mare Regia: Alessandro D'Alatri con Dario Castiglio, Martina Codecasa

D'Alatri torna a sorprenderci. Dopo il cine-panettone alternativo "Commediasexy", il regista romano questa volta firma un film completamente in digitale, a basso budget, interpretato da attori semisconosciuti. Una commedia sentimentale appartenen-

te al filone giovanilistico, dai risvolti sociali, ambientata nella splendida isola di Ventotene che, ad onor del vero, contribuisce parecchio alla riuscita della storia tratta dal romanzo di Anna Pavignano (In bilico sul mare). Il giovane e bel Salvatore (Dario Castiglio, figlio di Peppino di Capri) d'estate porta i turisti in giro con il suo gozzo mentre d'inverno fa il muratore in nero nei cantieri sulla terraferma. L'amore arriva con Martina, la ragazza di buona famiglia che usa la sua barca per le immersioni da sub.

Il capitano Francois Pienaar entra nella minuscola cella dove per 27 anni è stato recluso Nelson Mandela. Allarga le braccia, come per prenderne le misure e dalla finestra lo immagina nel cortile, in catene, intento a spaccare pietre sotto il sole cocente. Perché un uomo che ha dovuto subire tanto dolore parla di perdono? Forse l'eccesso di retorica, inusuale per un film di Eastwood, può in un primo momento generare qualche attimo di smarrimento. Poi con lo scorrere delle immagini prevale l'emozione, quella di veder rappresentato un momento cruciale della storia del Sudafrica ma forse anche del mondo. Le interpretazioni di Freeman nei panni di Nelson Mandela e Damon in quelli del biondissimo capitano della squadra di rugby sono appassionanti.

Dalla parte del detenuto

Gianburrasca d’oltralpe

il profeta

il piccolo nicolas e i suoi genitori

Regia: Jacques Audiard con Tahar Rahim e Niels Arestrup

Difficile non identificarsi con la faccia d'angelo del protagonista, perché anche se la storia è politicamente poco corretta (un percorso di formazione alla rovescia, un anti-eroe) non si può non stare dalla sua parte. Accertato ormai il fatto che il carcere non riabilita proprio nessuno, il film è abilmente orchestrato da un regista che conferma qualità straordinarie nel dirigere gli attori. La faccia del giovane Malik (felice esordio), analfabeta e ladruncolo che entra in carcere per uscirne dopo sei anni più acculturato, spietato ed a capo di una pericolosa banda, e quella del boss corso César Luciani (si intuisce ad occhio nudo la consolidata esperienza anche teatrale), reggono praticamente tutto il film.

Regia: Laurent Tirard con François-Xavier Demaison, Daniel Prévost

tahar Rahim, protagonista del film di Audiard “il profeta” capace di trovare un ruolo di primo piano in un ambiente dove dopo i quaranta già si annaspa. Grazie alle sue innate capacità è in grado di far apparire decente un E’ complicato film che molto probabilmente con Regia: Nancy Meyers con altri interpreti avrebbe creato Meryl Streep, Alec Baldwin, qualche imbarazzo. La storia del Steve Martin triangolo over 50 tra una donna, il E' sempre un piacere ritrovare la suo ex marito ed un ipotetico pregrande Meryl Streep, anche se in tendente stenta a decollare. E poi, questo caso è protagonista di una va bene dare un'immagine di commedia non proprio originalis- donna realizzata, ma perché la sima e forse troppo hollywoodiana scelta di stamparle sul viso, dalper un talento del suo livello. l'inizio alla fine, quell'insistente Tuttavia, tanto di cappello ad una sorriso a volte davvero fuori attrice che a sessant'anni è ancora luogo?

triangolo hollywoodiano

Adattamento sul grande schermo di uno dei più importanti classici per l'infanzia francesi, probabile primo esempio di letteratura moderna per piccoli, nato dalla fantasia di René Goscinny (l'ideatore di Asterix) e Jean-Jacques Sempè. Il protagonista è un bambino di otto anni, Nicolas, una sorta di Gian Burrasca d'Oltralpe. Ambientato negli anni '50, le avventure del pestifero ragazzino con la sua strampalata combriccola di amici, divertono molto e riescono a creare un processo di identificazione sia nei bimbi che nei grandi, con un abile doppio piano di lettura. Riuscita trasposizione sul grande schermo, senza trascurare le magiche atmosfere dei racconti.


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ribalte

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giovedì 22 aprile 2010

16

Da domani al cinema

Preparativi di nozze con ironia

“Matrimoni e altri disastri”con Fabio Volo, Margherita Buy, la Littizzetto e la Inaudi: una sofisticata commedia di Nina Di Majo Di

luCiAnA VECCHioli

L'ex Iena Fabio Volo con all'attivo oltre 4 milioni di libri venduti, una delle nostre migliori attrici, Margherita Buy, finalmente in un ruolo più leggero e sentimentale ma inevitabilmente nevrotico, la comica più divertente della tv Luciana Littizzetto e la giovane promessa del cinema italiano Francesca Inaudi. La regista e soggettista Nina Di Majo mette in campo quattro assi per il suo "Matrimoni e altri disastri", nelle sale da domanì, un film che si sofferma ancora sulla famiglia borghese e perbenista e sulle difficoltà di portare avanti relazioni sentimentali equilibrate.

La Buy e la Littizzetto «E' una commedia, sofisticata ma semplice, che racconta i nostri giorni con ironia, levità, poesia ed anche un po' di felino sarcasmo - spiega la Di Majo che qui si cimenta, dopo pellicole drammatiche, in una commedia - Il racconto di un tragicomico mese di preparazione di un matrimonio, il racconto di un mondo di donne e uomini che si cercano senza capirsi. Allo stesso tempo una critica affettuosa ad una certa borghesia ricca,

Due scene del film con fabio Volo, Margherita Buy e la inaudi. in alto la regista nina Di Majo

auto-referenziale e classista». Le nozze in questione sono quelle tra Alessandro (Volo) e Beatrice (Inaudi), ma spetterà alla sorella Nanà (Buy) il compito di organizzarle. Proprio lei, quarantenne nevrotica e single che vive a Firenze, gestrice di una libreria con l'amica Benedetta (Littizzetto), anche lei sola e con un figlio adolescente indolente e problematico. Nanà vive con un gatto ed un sedicente regista svedese che si è piazzato a casa sua, tutto il giorno appiccicato alla tv per vedere le trasmissioni della De Filippi. Accompagnare il cognato, ignorante, rozzo ed in odor di

Lega, a scegliere bomboniere ed a stilare liste di nozze non è proprio la sua massima ambizione. Reduce da un matrimonio sbagliato (l'ex marito si è fatto prete!) e da relazioni disastrate, ha rinunciato in qualche modo a vivere.

Donna indipendente «E' un personaggio complesso - dice la Buy che conferma la presenza in un piccolo ruolo nel prossimo film di Nanni Moretti "Habemus Papam" - Una donna indipendente, autonoma anche faticosa con la sua solitudine. Viene da una famiglia borghese, però decide di fare

tutto un altro percorso non lavorando nell'importante azienda vinicola dei genitori. Anche se ama la famiglia ne prende le distanze». Nel ruolo della madre, figura ingombrante dalla bellezza inarrivabile, l'ex modella anni '60 Marisa Berenson. Nel film succede di tutto. Sessantenni con trentenni, quarantenni con venticinquenni, famiglia inaspettatamente animata da un triangolo con tanto di insospettabile zio, amori apparenti, falsi cinici, intellettuali progressisti che fanno la figura di biechi conservatori. In realtà la storia è molto complicata, forse con troppi ed improbabili colpi di scena. «La mia Benedetta non è aggressiva come i personaggi che in genere faccio in tv - rivela la Littizzetto - Sono una single che pur di avere uno straccio d'uomo accetta anche chi ha l'alito di uno sciacallo».

Volo: “Snobbato” Fabio Volo invece sottolinea il fatto che nonostante le sue molteplici attività sia completamente snobbato dalla critica. «Sono considerato un non-attore e un non-scrittore - lamenta - Credo che se fosse vissuto in Italia Will Smith dopo il principe Bel Air non avrebbe fatto più niente, stessa sorte per Clooney dopo E.R. Ma un giorno vi convincerò. Ora sto scrivendo la sceneggiatura di uno dei miei libri, "Il giorno in più", in cui sarò anche attore e se necessario responsabile del catering! Inizieremo a girare a settembre».


aq22aprile2010  

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