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Anno I - n. 132- Nartedì 17 novembre 2009

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Si parla della necessità di riforme condivise, ma poi si litiga su tutto

Dieci domande al governo I problemi su cui gli italiani attendono risposte concrete E' vero che in Italia è Abbiamo anche noi, nel nostro piccolo, dieci domande, da rivol- a dire soldi pubblici, cioè nostri), 1 aumentato il tasso di disoc- gere però non a Berlusconi ma al governo da lui legittimamen- denaro che però Tremonti non cupazione dal 6,8 per cento del te presieduto. Domande che interessano la cosiddetta gente ha ancora sborsato e chissà se 2008 al 7,4 per cento? E che in un anno oltre 200 mila lavoratori con contratto a tempo determinato e circa 210 mila lavoratori autonomi, alias precari, hanno perso il posto?

E' vero che il 2009 registre2 rà un calo del gettito fiscale del 2,2% e che ci sarà un

aumento della pressione fiscale, cioè il rapporto tra le tasse incassate e la ricchezza prodotta dal paese, che tornerà ad attestarsi al 43,3%, cioè al picco registrato nel 2007 dal precedente governo? Ed è vero che con l'eventuale "tesoretto" derivato dello scudo fiscale si potrebbero detassare le tredicesime e dare un po' di respiro ai lavoratori dipendenti? E' vero che i tagli a scuola e 3 università provocheranno il licenziamento di quasi 2000

comune: quella che, sentimenti morali a parte, ha problemi di sopravvivenza; quella che è stanca di sentire spot pubblicitari che spesso si rivelano una presa in giro; quella che ogni giorno viene bombardata di promesse e continua ad aspettare che ciò che viene detto sia finalmente anche .fatto. Le cifre che qui di seguito riportiamo vengono da fonti considerate indipendenti. Vorremmo, però, che le risposte siano date in cifre. Perché i numeri sono la sola cosa con cui non si può polemizzare. avranno un limitato impatto anticongiunturale" (vale a dire che nell'immediato non porteranno benefici per nessuno, salvo per chi firma contratti, n.d.r.)? che per la costruzio6 E'nevero del ponte sullo Stretto di

Messina - che secondo il ministro Matteoli dovrebbe veder posata la prima pietra il prossimo 23 dicembre - al momento non risulta alcun finanziamento privato? E che quindi l'unico finanziamento esistente (e virtuale) è quello di 1,3 miliardi stabilito recentemente dal Cipe (vale

I giorni della Fao

E' vero, come ha sancito 4 l’istituto Nomisma, che nel settore dei lavori pubblici c'è un

E' vero, sempre come 5 sostiene l'Ance, che Il governo ha presentato, nella riunione

del Cipe del 6 marzo 2009, un quadro degli interventi strategici "composto però per lo più da grandi opere, che potranno trasformarsi in cantieri solo in tempi mediolunghi e che, quindi,

E' vero che con gli stessi 7 soldi destinati al Ponte sullo Stretto (ma nel caso non virtuali)

si potrebbero mettere in sicurezza territori del Sud già devastati, come documentano purtroppo le cronache, da calamità che la colpa dell'uomo ha contribuito a determinare? E' vero che le tanto sbandie8 rate ronde al Nord sono state un flop? Che, già da qual-

che mese dopo l'entusiastico ok del ministro dell'Interno Maroni, le iscrizioni sono vicine allo zero? Dateci I dati veri, per favore. E Regione per Regione. Città per città.

E' vero, come dicono le ulti9 me ricerche della Caritas, che I reati commessi da extraco-

munitari sono pressoché gli stessi di quelli commessi da italiani? E che, come ha dichiarato Vittorio Rizzi, capo della Squadra mobile di Roma "nel 2009, fra coloro che hanno una denuncia a carico, il 59,9% sono italiani e il 40% stranieri."?

ricercatori precari? E che, come molti rettori di università temono, si arriverà alla cancellazione di corsi ritenuti di "non grande valore commerciale" (leggi studi classici o scienza di base)?

trend nettamente negativo (meno quasi 4 per cento, rapporto 2008) e che, come sostiene l'Ance (associazione costruttori) "il processo per il recupero delle risorse per infrastrutture è stato interrotto dalla manovra di finanza pubblica per il 2009".?

sborserà?

) E' vero che la legge sul 10 cosiddetto processo breve rischia di intasare I tribunali,

L’illuminazione notturna del Colosseo ha annunciato l'apertura del vertice Fao in corso a Roma sull'alimentazione e ha esaltato l’iniziativa di ActionAid, in collaborazione con Comune e Acea, per il diritto al cibo. Già raccolte 146000 adesioni alla campagna. Anche il Papa è intervenuto al vertice con un discorso in cui ha detto tra l’altro che il mondo ha le risorse per sfamare le popolazioni che soffrono la fame. Gheddafi, invece, ha approfittato del soggiorno romano per un incontro con 200 ragazze nella sua residenza dove ha parlato dei diritti della donna e del Corano (di cui ha regalato una copia a testa).

allungando all'infinito l'attesa del cittadino comune che attende giustizia e di far saltare migliaia e migliaia di processi contro accusati di reati gravisssimi (vedi I casi Cirio, Parmalat, Thyssen)? Ed è vero che, come sostiene il deputato di centrodestra Gaetano Pecorella, riconosciuto principe del Foro, "la legge sul processo breve esprime un criterio condivisibile da tutti, pero', così come è articolata, mostra aspetti di irragionevolezza e risponde ad esigenze demagogiche e populiste"?


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polItICa

Permesso scaduto Niente spettacolo per la bella Belen

processo breve Bersani: «Ritirate il disegno di legge»

Avrebbe dovuto esibirsi sabato sera in un locale di Riazzino, dalle parti di Bellinzona, ma a causa del permesso di soggiorno scaduto Belen Rodriguez è stata bloccata dagli agenti della Guardia di Finanza alla dogana di Chiasso. L’assenza della showgirl argentina è stata annunciata al numeroso pubblico che affollava il locale dal suo fidanzato Fabrizio Corona. Quest’ultimo ha detto che Belen era amareggiata per quanto accaduto, annunciando che sarà presente nelle prossime settimane. Permesso di soggiorno scaduto per Belen Dunque niente show ma la notizia ha suscitato Rodriguez. Lei se ne è accorta in ritardo quando tanto scalpore per la bella Belen. doveva esibirsi in uno spettacolo a Bellinzona.

La maggioranza ritiri il disegno di legge sul processo breve, in modo da creare le condizioni per un confronto sulla riforma della giustizia, che non può partire dai problemi personali di Berlusconi. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al termine della Direzione del Pd. Bersani ha pure bocciato l’idea di un nuovo lodo Alfano per via costituzionale. Bersani ha preso spunto dalle parole del presidente della Camera, Gianfranco Fini, secondo il quale le riforme vanno approvate non con la sola maggioranza. Quindi, la nuova presa di posizione del segretario del Pd.

CosentIno

MaFIa

«La mia candidatura Raccuglia tradito dai pizzini che inviava è nelle mani di Silvio» Come accadde per il capomafia corleonese Bernardo Provenzano anche per la cattura del boss M i m m o Raccuglia, arrestato ieri, è stata decisiva, per gli inquirenti, la rete dei pizzini. Gli investigatori, da oltre un anno, tenevano sotto controllo i «postini» che curavano i contatti del boss con i suoi uomini. In tutto circa 8 persone che si muovevano tra Altofonte e

Camporeale per consegnare e prendere i pizzini diretti e inviati dal boss. Seguendo i postini la polizia è arrivata fino al covo di Calatafimi. Gli agenti controllavano l’abitazione di via Cabasino da sabato, sospettando che dentro ci fosse il capomafia. Domenica, a dare il segnale che in casa ci fosse qualcuno, è stato il bagliore della tv accesa da Raccuglia. Quindi è scattato il blitz della polizia.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 86293192 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

«La mia candidatura non è nata per caso ma è stata decisa all’interno del partito. Questa candidatura a governatore della Campania è nelle mani di Berlusconi. Se Berlusconi mi chiederà di fare un passo indietro, io che sono un uomo di Berlusconi , farò un passo indietro». Nicola Cosentino coordinatore del Pdl in Campania e candidato alla guida della Regione fa il punto della sua carriera politica regionale in Campania. Cosentino ha smentito qualsiasi ipotesi di dimissioni dalla sua carica di sottosegretario all’economia. «Non mi dimetto perchè non si può dare ascolto a un pazzo cocainomane che mi accusa. Io non ho potuto rispondere a queste accuse davanti a magistrati». «È una richiesta di arresto politica perchè sono il coordinatore del Pdl in Campania. Questa è barbarie questa è inciviltà», aggiunge Nicola Cosentino. «Non è mai successo che gli stessi magistrati si potessero palleggiare la stessa inchiesta per 20 anni». «È dal 1990 tuttavia – ha spiegato – che va avanti questa inchiesta. Un anno e mezzo fa ho saputo sull’Espressò che c’era l’idea di avanzare una richiesta di arresto. Allora ho, come istituzione, chiesto un leale confronto con un’altra istituzione ma mi è stata rifiutata questa possibilità. I magistrati si sono fidati di alcuni pentiti che dicono cose assolutamente infondate».

L’OnOmasticO

Elisabetta oggi si festeggia santa elisabetta. Figlia di andrea, re d'Ungheria e di Gertrude, nobildonna di Merano, ebbe una vita breve. nata nel 1207, fu promessa in moglie a ludovico figlio ed erede del sovrano di turingia. sposa a quattordici anni, madre a quindici, restò vedova a 20. Il marito, ludovico IV morì ad otranto in attesa di imbarcarsi con Federico II per la crociata in terra santa. elisabetta aveva tre figli. Dopo il primogenito ermanno vennero al mondo due bambine: sofia e Gertrude, quest'ultima data alla luce già orfana di padre.


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GRan BRetaGna

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InGhIlteRRa

Trafitto da un palo Operaio miracolato ritorna al lavoro

stupratore seriale finisce in manette dopo 200 violenze

A Durlington in Gran Bretagna un uomo di 39 anni, è stato trafitto a pochi centimetri dal cuore da un palo di 8 metri. Jason Repley aveva appena rifornito di legname una zona industriale, quando, di ritorno alla sede lavorativa, un ostacolo è fuoriuscito da alcuni cespugli trafiggendo dapprima il vetro anteriore dell'abitacolo, poi la sua spalla. Nonostante il grosso trauma fisico, Ripley ha avuto la lucidità di chiamare i colleghi e avvertire dell' incidente. In ospedale è stato 24 ore in coma dopo la Può dirsi fortunato, oppure che è nato una seconda rimozione della barriera, la sua spalla sarà volta. Un uomo in Inghilterra è stato trafitto da un danneggiata a vita ma è tornato a lavorare. palo che ha sfiorato il cuore.

La polizia londinese ha arrestato un maniaco sessuale accusato di aver stuprato, a partire dagli anni Novanta, circa 200 persone, tra cui ben 108 ultrasettantenni. Assolutamente insospettabile l'arrestato: sposato con una donna affetta da sclerosi multipla confinata su una sedia a rotelle, lo stupratore seriale ha sette figli. Cinquantadue anni, soprannominato "il cacciatore della notte", l'uomo agiva nei quartieri a Sud con il volto coperto. Tra le persone stuprate dal "cacciatore della notte". hanno spiegato gli investigatori vi sono anche alcuni uomini.

CIna

Il sUMMIt

Fao. Niente euro, solo Obama agli studenti Quei valori universali tante promesse fatte Nessuna scadenza nel documento finale del vertice Fao, approvato lunedì al primo dei tre giorni di summit a Roma. Al termine della prima giornata di lavori, il direttore generale Jacques Diouf torna a sostenere che, contro la fame, servono "44 miliardi di dollari l'anno". ll diplomatico senegalese esprime però "rammarico" e "insoddisfazione" per l'assenza di un impegno preciso da parte della comunità internazionale. "Non ho negoziato io, anzi ne sono stato escluso" dice ai giornalisti, riconoscendo comunque che il documento è "un passo avanti verso la completa eliminazione della fame". Per il numero uno della Fao è poi motivo di soddisfazione che il testo "sia stato approvato all'unanimità". Nel testo non vengono citati gli investimenti necessari per aumentare la produzione agricola né i 44 miliardi di dollari annuali chiesti da Diouf. Ci si limita invece alla domanda di "invertire la tendenza alla diminuzione dei finanziamenti nazionali e internazionali consacrati all'agricoltura, alla sicurezza alimentare e allo sviluppo rurale nei Paesi in via di sviluppo". Davanti ai partecipanti, il papa Benedetto XVI ha detto basta "all'egoismo" e alle speculazioni sul cibo. Secondo il Pontefice, è arrivato il momento di fermare quei "modelli alimentari orientati al solo consumo" che "consentono la speculazione”.

S

ette giorni all’anno ovvero 168 ore. E’ questo il tempo che gli italiani impiegano in media in un anno per rispondere o inviare messaggi di posta elettronica. Questo secondo una ricerca commissionata da Nokia per analizzare i fattori che intervengono nella risposta degli utenti a vari argomenti o situazioni. L’indagine ha coinvolto 7 Paesi tra cui l’Italia e vi hanno partecipato circa 8mila persone. Come spiega Andrea

Gli Usa non "vogliono imporre a nessun paese" i loro principi, ma ritengono che i valori della "libertà di religione, d'informazione e di partecipazione politica" siano "universali". Lo ha detto il presidente Barack Obama, nel suo discorso ad un gruppo di studenti di Shanghai. Obama si è riferito al concetto di libertà a 360°, precisando di essere un "grande sostenitore della libertà nell'uso di internet" e di essere "contrario alla censura". Rispondendo ad una domanda rivoltagli attraverso il web nel suo incontro con un gruppo di studenti di Shanghai, Obama ha aggiunto di ritenere le critiche che spesso riceve da cittadini americani su internet fanno di lui un leader migliore". In Cina il web è sottoposto ad una pesante censura, chiamata "La Grande muraglia di fuoco".

Il Caso

Gli italiani preferiscono le mail Facchini, direttore marketing di Nokia Italia “lo studio dimostra che il 56% degli italiani intervistati spendono più di mezz’ora al giorno a rispondere alle mail e che in media ne ricevono oltre 20 al giorno”. L’indagine ha inoltre messo in evidenza un dato interessante:

la posta elettronica è il mezzo privilegiato di risposta a informazioni importanti, sia personali che lavorative, per la metà degli utenti intervistati che preferiscono questo mezzo di comunicazione alla telefonata o all’sms. Questo probabilmente perché si ricorre al telefono

(chiamata vocale o sms) per le comunicazioni brevi e più semplici rispetto all’e-mail che permette invece di allegare al messaggio materiale informativo di vario genere oltre a permettere una maggiore articolazione del messaggio stesso rispetto a un semplice sms. Sempre secondo l’indagine le mail di lavoro sono ritenute le più importanti anche se non necessariamente quelle con priorità di risposta.


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Regionali nel Lazio

Tra le due (non) litiganti spunta Tajani La Polverini resta in pole position come candidata Pdl a governatore, ma il commissario europeo è l’asso nella manica di Berlusconi di Eloisa Covelli La gara del fair play l’hanno vinta loro, le due donzelle vicine al Pdl, Renata Polverini e Luisa Todini, date come papabili candidate per il centrodestra alle regionali nel Lazio. Ogni volta che si fa il nome dell’una l’altra dice: è lei la candidata giusta. Tutto l’opposto della politica fatta al maschile dove ci si scontra tra compagni o colleghi di partito. Ultima lezione di classe, in ordine cronologico, è stata data stanotte dalla Todini nella trasmissione “Prossima Fermata” di Federico Guiglia: «La cosa importante su cui focalizzarsi -dice l’imprenditrice nelle costruzioni- è che in ogni caso per la regione Lazio si parla da mesi di donne: Giorgia Meloni, Renata Polverini, Luisa Todini. Questo mi sembra già un grande successo, e poi vedremo». Ma tra le due (non) litiganti spunta il terzo uomo: Antonio Tajani, già perdente come sindaco di Roma contro Walter Veltroni nel 2001, ma con una brillante carriera all’Unione europea, dove riveste attualmente la carica di vicepresidente della Commissione europea. Guarda caso è rispuntato a

Roma lo scorso weekend per parlare ai romani della loro piaga: il traffico. E ha dato loro la lieta novella illustrando le «dieci azioni» previste dal piano europeo sulla mobilità urbana, di cui ovviamente rivendica il merito, avendo la

delega ai trasporti nella Commissione. Tre milioni di euro per la riqualificazione di tre direttrici del raccordo anulare, 7 milioni di euro per la riqualificazione della stazione Tiburtina. E chiusura della procedura d’infrazione per la realizzazione della

Luisa Todini e (a destra) Renata Polverini. In basso: Antonio Tajani, che si candidò a sindaco metro B1, che consentirà di sbloccare i lavori. Solo per queste buone notizie (annunciate), i romani in blocco voterebbero per lui. E se ciò non bastasse, anche Alemanno ha fatto un quasi endorsement, ammettendo che Tajani è assieme alla Polverini in pole position. Intanto rimane da sciogliere il ruolo in regione dell’Udc. Se ieri Pier Ferdinando Casini

agli stati generali del partito ha detto che ci vuole discontinuità tanto con la giunta Storace che con quella di Marrazzo, appare ovvio il collocamento dell’Udc a sinistra. Perché se Marrazzo si è ritirato a vita privata, Storace è ritornato in auge, con il suo

appoggio al Pdl in tutta Italia, giocherà sicuramente un ruolo alle regionali nel Lazio. Vero è che il centrosinista mira anche all’appoggio dell’Idv che storce il muso davanti ai centristi, ma a livello locale il segretario del partito, Stefano Pedica, sembra pronto a chiudere un occhio. Il centrosinistra guarda a un’ampia coalizione e anche alle primarie per la scelta del candidato (si parla già del 24 gennaio). Ma data la vicinanza con le elezioni, più che di vere primarie si tratterà di un’investitura su un candidato già ampiamente concordato con gli alleati. Su chi sarà il prescelto girano molti nomi. Certo è che sia Enrico Gasbarra che Nicola Zingaretti sono graditi anche all’Udc. Queste regionali vedranno, oltre al ritorno di Storace, anche quello di Walter Veltroni che è ritornato a lavorare nel partito, non tanto per garantire se stesso, quanto i suoi, che stanno perdendo terreno in regione, dopo la sconfitta di Dario Franceschini alle primarie nazionali e quella di Roberto Morassut come segretario regionale.


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Anteprima cinema

L’America onora il made in Italy di LuCIAnA VECChIoLI Una cosa è certa. Gli americani sono arrivati prima di noi. Come al solito, verrebbe da dire. I primi ad onorare lo stilista che ha reso celebre il Made in Italy in tutto il mondo. Sono stati loro per primi a produrre e girare un docufilm su Valentino Garavani, un pezzo di storia del nostro Paese. Il titolo "Valentino the last emporer" diretto dall'esordiente Matt Tyrnauer (editor e scrittore per Vanity Fair), che dopo l'uscita negli Usa ed una probabile candidatura all'Oscar sarà nelle sale italiane dal 20 novembre. E' lo stesso Valentino Garavani ad ammettere l'anomalia, tra le righe, sfoderando la consueta diplomazia ed anche una punta di malcelata amarezza. Ma è il suo socio e compagno Giancarlo Giammetti a parlare più chiaro. Ricorda il progetto concordato con il precedente sindaco di Roma, Walter Veltroni, per la realizzazione di un museo con le opere del celebre couturier da creare nella Città Eterna, che la nuova amministrazione a conduzione Alemanno non ha gradito. "Per la verità ci hanno proposto un museo per tutti gli stilisti italiani, ma a questo punto abbiamo detto noi di no - rivela Giammetti - Non voglio polemizzare, però ci siamo rimasti male. Ci hanno accusato di essere troppo esigenti, di comportarci da prime donne. Non volevamo creare uno spazio da museo delle cere, pensavamo anche ad una scuola di moda, Veltroni aveva capito perfetta-

"Valentino the last emporer" diretto dall'esordiente Matt Tyrnauer nelle sale italiane dal 20 novembre

La locandina e una scena del film mente la nostra idea. Riaprire la trattativa? Ho paura sia tardi. A fine anno inauguriamo il nostro museo nella casa atelier di Valentino a Parigi. Sarà una cosa più ridotta anche perché abbiamo a disposizione solo mille metri quadrati. Siamo in trattativa con due prestigiosi musei a Londra e Parigi ed abbiamo ricevuto altre proposte dall'Inghilterra e dalla Francia che stiamo vagliando". Dall'Italia? "Nessuna proposta". Il film è probabilmente più di un documentario. Non eccessivamente celebrativo, molto sincero, venato della giusta ironia ed autoironia, soprattutto una commedia con due protagonisti d'eccezione: Valentino e Giammetti. Il creativo ed il manager, l'estroso ed il pacato. Un sodalizio d'amore e di lavoro che dura da circa cinquan-

t'anni. "Scusate il ritardo - dice Valentino - ma alla fine il film è arrivato anche in Italia. Il mio desiderio più grande era quello di distribuirlo prima in Europa, ma non è stato possibile. Negli Stati Uniti è uscito con grande successo, l'ho seguito in tutte le città ed anche in Brasile". Due ore circa di filmato per documentare gli ultimi due anni della carriera di Valentino. Dal giungo 2005 fino all'addio nel luglio del 2007, con i tre giorni dei faraonici festeggiamenti all'Ara Pacis. Dentro c'è gran parte della sua vita. Inizia nel backstage delle sfilate di pret-à-porter a Parigi, segue il processo creativo, ma anche momenti quotidiani nelle sfarzose case a Roma, Parigi, Londra, Gstaad, New York. I litigi, gli eccessi d'ira, le debolezze, la complicità con il suo compagno di vita.

Oppure d'estate a bordo dello yacht di 46 metri, il TM Blue One. Si possono ammirare le romanissime ed abili sarte che eseguono con maestria gli interventi sugli abiti. "Far vedere a Valentino e Giammetti il film appena montato è stata la cosa più difficile - ha detto il regista Inizialmente lo hanno detestato, poi lentamente hanno iniziato ad amarlo. Sono stati molto coraggiosi nell'accettare la mia proposta. Mi hanno permesso una totale libertà ed io non mi sono posto alcun limite nel far vedere quello che mi interessava: la loro storia d'amore". Replica Valentino:" Ero talmente preso dal lavoro che non mi accorgevo di avere una macchina da presa alle spalle. Certo, alcune volte ne ero infastidito e questo si vede chiaramente, ma non ho capito quanto fosse penetrata nella mia vita privata. Quando l'ho scoperto ne sono rimasto scioccato". Rimpiange il mondo dell'Alta Moda? "Rimpiango la quotidianità, le giornate in sartoria, ma questo mondo è stato investito pesantemente dalla crisi. Non c'erano limiti all'opulenza ed alle cosa belle. Abiti cosi costosi oggi non si fanno più, non potrei più esprimermi liberamente come ho sempre fatto. A guardare indietro penso di aver lasciato al momento giusto". Progetti per il futuro? "Continuo a disegnare, è la mia passione. Sto preparando i costumi per i ballerini che si esibiranno nel concerto di fine anno a Vienna ed all'orizzonte c'è anche una Traviata per il Bolshoi".


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La migLiOre deL giOrnO

L’origine Più vigilanza di quell’attacco sul racket a Saviano delle strade «Sarebbe bello e forse utile (visto che il libro è entrato in quasi tutte le case d’Italia) se qualcuno, magari Fabio Fazio stesso, per una volta facesse qualche domanda a Saviano e gli chiedesse di spiegare meglio il concetto: davvero Ronald Reagan era imputabile di concorso esterno in associazione mafiosa per le sue teorie neoliberiste? Davvero il mercato e il mitra vanno a braccetto e sono inseparabili? Davvero le fondamenta della nostra società sono indistinguibili da quelle della criminalità organizzata? O queste posizioni sono rigurgiti ideologici che nulla aggiungono all’efficacia di Gomorra? Così, tanto per sapere». Questo brano è un estratto di un articolo che ho letto sul "Giornale" a firma Alessandro Gnocchi. E mentre lo leggevo mi chiedevo perché si dovessero gettare ombre sul libro “Gomorra” e sul suo autore. Con con questo non dico di prendere per oro colato e ragione assoluta tutto ciò che leggo, quindi anche io avrei delle domande da rivolgere a Roberto Saviano, soprattutto domande di approfondimento. Comunque, tornando al giornalista di quel quotidiano, ho voluto vedere chi era (confesso che non l’avevo mai sentito nominare); allora ho pigiato il suo nome su Google e, lette due righe, ho capito che è un profondo conoscitore di Giovannino Guareschi (simpatico a tutti per aver scritto Don Camillo e Peppone) ma anche uomo condannato ad un anno di carcere per diffamazione verso De Gasperi e acerrimo anticomunista, prima fascista e poi democristiano. Ecco allora l’obiettivo del giornalista e scrittore Gnocchi: gettare ombre su Saviano perché con i suoi scritti di denuncia dà l’impressione di essere un comunista. Rudi toselli

Le inchieste sul racket a Roma vanno approfondite. I parcheggiatori abusivi fermati nella zona di Testaccio sono solo manovalanza. Da tempo nella capitale si sono stanziate organizzazioni criminali che fanno riferimento alla malavita organizzata. Gli interventi effettuati nel famoso quartiere romano nel weekend dai vigili urbani del I Gruppo hanno portato a sanzionare diciassette parcheggiatori abusivi, che sostavano di fronte a bar e discoteche del luogo. A ciascun fermato, quasi tutti extracomunitari, è stata notificata un'ammenda di 12.053 euro. Le operazioni degli agenti municipali si sono poi indirizzate verso i venditori ambulanti nelle aree di maggior interesse del centro storico, fra cui piazza Augusto Imperatore, piazza della Minerva e via del Governo Vecchio. Auspico che le operazioni delle forze dell'ordine proseguano perché esiste il dovere di portare alla luce e strincare i traffici illeciti che si svolgono nella nostra città." Giuliano Girlando

In puglia

Un esempio di funzionari pubblici infedeli Le indagini che hanno portato all'arresto di quindici persone accusate di aver sottratto illegalmente circa dieci milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia per far fronte alle calamità naturali vede coinvolti tra gli altri un tecnico amministrativo della provincia di Brindisi e un ex funzionario del comune di Torre Santa Susanna. Sequestrati dai baschi verdi beni immobili per un valore di cinque milioni di euro, fra cui la Masseria Marangiulo di Cisternino, uno dei più noti bed

Maramotti su “l’unità” and breakfast della regione. Purtroppo è desolante constatare come ancora una volta siano implicati in indagini del genere dipendenti pubblici, ma episodi come questo ripropongono la necessità di rivendicare maggiore trasparenza nell'operato delle pubbliche amministrazioni. Manuela Bellantuoni Brindisi

a Genova

Efficace il videocontrollo sugli autobus Ben venga qualsiasi proposta volta a tutelare l'ordine pubblico, ma affinché si arrivi a risultati evidenti non occorre investire in nuove risorse, bensì si deve riuscire a creare una maggiore sinergia di intenti fra Comuni e forze dell'ordine. Mi riferisco in particolare alla sperimentazione, che partirà fra pochi giorni, di un sistema di videosorveglianza installato a Genova su quattro bus. Il sistema, interamente finanziato dal comune del capoluogo ligure per contrastare la criminalità, consentirà alla polizia municipale di monitorare in tempo reale ciò che accade a bordo dei mezzi pubblici. Decisiva per indurre le autorità municipali ad avviare il progetto è stata la rissa avvenuta pochi giorni fa

in via Cavallotti. Dal punto di vista delle forze dispiegate sul territorio, la nostra città è già sicura; abbiamo ronde cittadine, militari e vigili urbani armati. Ciò che manca è un maggiore coordinamento fra le parti chiamate in causa. È inutile e demotivante investire risorse per un nuovo piano, quando poi manca quella pianificazione necessaria per ottenere risultati. Il cittadino non si sentirà protetto. È inoltre necessario non abbassare l'attenzione sull'importanza dell'educazione civica, sia nelle scuole, sia tra gli immigrati. antonella silipigni Genova

Un parcheggio per l’ospedale di Parma A Parma parcheggiare l'auto per recarsi all’ospedale Maggiore è ormai un calvario. Le autorità comunali devono a cercare un rimedio. Occorrerebberealizzare in via Volturno un parcheggio interrato e a silos. paolo leporati, parma

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sOciaLe A CuRA dI

FIdALMA FILIPPELLI

sgombero del campo rom Casilino

Per Amnesty International il caso non è chiuso Amnesty International riconferma l’appello lanciato nei giorni scorsi al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e al Sindaco Gianni Alemanno perchè assicurino una sistemazione alternativa ai nuclei familiari rom sgomberati dal Campo Casilino 700. All’alba dell’ 11 novembre i nomadi di via Centocelle, nella periferia est della capitale, sono stati sgombrati da 150 agenti di polizia per ordine del prefetto. La mancata predisposizione di un piano logistico preliminare da parte del Comune - l’iniziativa non rientrava a quanto pare nei progetti del Dipartimento Servizi Sociali - ha generato il caos. Mentre alcune famiglie rom hanno continuato a vagare nel quartiere, altre hanno

trovato rifugio nell’ ex fabbrica Heineken di via Gordiani, ma sono state sfrattate anche da lì prima che fossero trascorse 24 ore. La successiva occupazione di Villa De Sanctis è stata anch’essa dispersa dalle forze dell’ordine. Stando alle dichiarazioni del Sindaco Gianni Alemanno a margine della conferenza del 12 novembre “Roma capitale mondiale contro la fame”, sarebbe stata data immediata ricollocazione a quanti ne hanno fatto richiesta e coloro i quali hanno voluto andarsene per conto proprio piuttosto che usufruire del rimpatrio assistito hanno firmato una dichiarazione di rinuncia. Secondo Alemanno non sarebbero affatto stati violati i diritti

statistiche

I Centri di Salute mentale lombardi lanciano l’allarme

Lo sgombero del campo rom Casilino 700 a Roma umani dei residenti del campo. Amnesty International ritiene e ribadisce invece che gli sgomberi forzati eseguiti senza protezioni legali o di altro tipo sono proibiti dal diritto internazionale perchè violano i diritti umani, primo fra tutti quello ad un alloggio adeguato. Stando alle ong locali il Comune di Roma avrebbe offerto rifugio per brevi periodi solo ad alcune donne e bambini piccoli nei dormitori dei senza tetto della città. E a prosposito di bambini,

al Casilino 700 ce n’erano ben 140, 40 dei quali frequentavano regolarmente una scuola nelle vicinanze. Si teme dunque per l’interruzione drammatica del loro prezioso processo di scolarizzazione. Gli alloggi sono stati distrutti totalmente e non è pervenuta alcuna notifica dello sgombero alla comunità rom, laddove la legge italiana prevede la notificazione dello sgombero a tutti i soggetti interessati. f. f.

Disagio psicologico: più colpite le donne Stando ai dati raccolti dai Centri di Salute mentale lombardi il disagio psicologico dilaga tra le donne. Questa statistica merita però una riflessione attenta, alla luce della quale il disagio maschile potrebbe solo essere meno palese.

S

tando alle statistiche dei Centri di Salute Mentale (CSM) della regione lombarda, nevrosi e disturbi affettivi sarebbero le patologie più ricorrenti e dilaganti tra le donne, soprattutto oltre la soglia dei 45 anni. Ogni anno 1000 nuovi pazienti si rivol-

gono ai CSM della Lombardia e si tratta, nella quasi totalità dei casi di donne .Donne che spesso convivono con la malattia da anni, mentre pochi sono i giovani al di sotto dei 35 anni che si rivolgono a queste strutture. Si tratta di dati significativi, i

quali però meritano una riflessione. Le donne, per la loro natura maggiormente orientata in senso relazionale rispetto agli uomini, tendono ad avere dimestichezza con la propria interiorità ed il proprio disagio più dell’altra metà del cielo, e sono portate

a chiedere aiuto se si trovano in difficoltà. L’uomo, per via di un’educazione che impone controllo e forza, spesso è tagliato fuori dal proprio sentire sin da bambino e se ha un disagio psicologico tenderà a reprimerlo ed a non mettere in discussione la propria personalità. Naturalmente ci sono delle eccezioni, ma studi approfonditi al riguardo evidenziano tali differenze tra i sessi, e quindi potrebbero esserci molti più uomini in difficoltà di quanti ne contino le statistiche. f. f.


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Diritti & DOVeri PreVidenZa

Pensione

Ecco spiegato il metodo contributivo e’ abbastanza noto che il metodo contributivo di calcolo della pensione è meno redditizio di quello retributivo. per farmene un’idea più precisa, vorrei cortesemente saper come avviene. P.Zilli, Udine Il sistema contributivo prevede il calcolo della pensione effettuato sull'insieme dei contributi versati durante l'intera vita assicurativa. Al momento del ritiro dal lavoro, i contributi versati vengono sommati per formare la base contributiva complessiva - il montante individuale - sulla quale si calcola la pensione. I contributi vengono rivalutati ogni anno in base al prodotto interno lordo (PIL) per consentire al lavoratore di recuperare in parte la diminuzione del potere di acquisto della moneta. Il montante viene moltiplicato per il coefficiente di trasformazione stabilito dalla legge in base all'età del lavoratore, ottenendo così la misura della pensione lorda annua.

assegno familiare

Valgono solo i figli minori sono un dipendente di un’azienda privata di trasporti. ho moglie e 3 figli, rispettivamente di 14, 19 e 22 anni. Vorrei cortese conferma che ho diritto all’assegno per il nucleo familiare sulla base di 5 persone. In azienda vogliono escludere i due figli più grandi. G. Labate, Roma Purtroppo per lei, l’azienda ha ragione. La legge, infatti, riconosce come componenti del nucleo familiare solo i figli minori. I maggiorenni sono

Risponde il dottor AnTonIno nICoLo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

trattamento più favorevole

La pensione di invalidità può trasformarsi in vecchiaia le pensioni di invalidità permanente liquidate dall’enasarco possono essere trasformate, a tempo debito, in pensioni di vecchiaia?

M. Ranghino, Vercelli Risposta positiva. La pensione di invalidità è, a richiesta, trasformata in pensione di vecchiaia quando vengono raggiunti i corrispondenti requisiti di età e di anzianità contributiva. La pensione così trasformata viene corrisposta con la garanzia, in ogni caso, del trattamento più favorevole tra quello della pensione di invalidità permanente già in godimento e quello della pensione di vecchiaia. esclusi, a meno che non siano riconosciuti inabili. Pertanto, il suo nucleo familiare è da considerare di 3 persone.

Lavoro a nero

Meglio versare i contributi volontari ho 39 anni di età e pochi contributi sul mio conto. Infatti, me ne trovo registrati solo poco più di 10 anni alla data del 30 giugno 2009. attualmente sto lavorando in nero, in mancanza di alternative. ho chiesto di versare i contributi volontari, ma il costo settimanale è molto alto per me, circa 200 euro. Così dicasi per il riscatto di 4 anni di studi universitari conclusi con la laurea. Mi conviene accettare o provare con altri investimenti? C. E., Potenza A mio avviso, converrebbe accettare. Ciò perché il costo dei riscatti e dei contributi volontari possono essere dedotti integralmente dall’IRPEF secondo la propria aliquota marginale. E’ in tal

senso che bisogna fare i calcoli, non con gli importi nudi e crudi comunicati dall’Ente. Il mercato finanziario, in questi tempi, non dà analogo affidamento.

disoccupazione

I precari non hanno l’assicurazione seguo con interesse, da alcuni mesi, la rubrica previdenziale dell’altro quotidiano e vorrei sapere se i contributi versati in qualità di lavoratore a progetto (secondo la legge Biagi) possono determinare i due anni di assicurazione necessari per beneficiare dell’indennità di disoccupazione involontaria. C. Bellini, Mantova Purtroppo per lei, la risposta è negativa. Per il seguente motivo: i contributi versati nella gestione separata prevista dalla legge 335 /95 (art. 2, comma 26) non coprono l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria.

martedì 17 novembre 2009

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Avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

riscatto laurea

Si paga in 10 anni rivalutate all’inizio la Finanziaria 2008 ha previsto la possibilità di pagare in 10 anni, senza interessi, il riscatto della laurea. la mia domanda è: poiché nel regime contributivo l'ammontare della pensione si calcola in base al montante accumulato (somma di tutti i contributi versati e rivalutati), se si sceglie di rateizzare il riscatto, le singole rate saranno rivalutate ciascuna a partire dal momento del loro pagamento oppure come se fossero state versate in un'unica soluzione all'inizio dei 10 anni (o, magari, alla fine)? Ciò non è affatto indifferente ai fini del calcolo della pensione cui si avrà diritto. D. Carraro, Padova La sua è una riflessione molto importante, che non tutti si pongono. La relativa risposta è: sono considerate come pagate tutte alla data della domanda di riscatto.

novità

Lavoro nero, consigli dai consulenti Misure di semplificazione amministrativa e ampliamento dell'ambito di ricorso all'adozione di contratti di lavoro di breve durata. Sono alcune delle misure da adottare per contrastare il lavoro nero e che sono state indicate in una recente audizione alla commissione Lavoro della Camera dei deputati dai rappresentanti del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro nell'ambito dell'Indagine conoscitiva su alcuni fenomeni del mercato del lavoro (lavoro nero, caporalato e sfruttamento della manodopera straniera).


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Culture & tenDenze

Teatro

10

Biblioteche

La Laurenziana di Firenze on line

Vademecum per sfuggire dalla noia Per chi pensa allo spettacolo come evasione “Le fuggitive” di Valeria Valeri e Milena Vukotic fa al caso suo, ma in senso proprio letterale. Le due, che sono sulla scena una pensionata in casa di riposo e una casalinga annoiata, scappano letteralmente dalla routine per lanciarsi in una serie di avventure. Tra una battuta e l’altra le due donne si incontrano sul ciglio di una strada, mungono una mucca assieme, e si improvvisano ladre. Una, Claude (Valeria Valeri) è un’arzilla anziana, dal passato burroscoso che non si arrende a passare il resto della sua vita nella casa di riposo. L’altra, Margot (Milena Vukotic) è una timida madre di famiglia che ha passato tutta la sua esistenza a accudire marito e figlia e che proprio al compleanno dei suoi 18 anni “scoppia” e lascia la casa. Tra una peripezia e l’altra c’è il tempo per riflettere sulla vita, la morte, l’amicizia e l’amore. Claude, disincantata settantenne, confida a Margot dei suoi numerosi amanti e nello stesso tempo dell’importanza di suo marito. Mentre Margot, fingendosi scandalizzata, sogna in realtà una vita così avventu-

martedì 17 novembre 2009

Valeria Valeri e Milena Vukotic nei panni di un’anziana arzilla e di una casalinga disperata, entrambe in fuga rosa. Alla ricerca di un’amica di Claude, ormai morta, finiscono per mangiare sulla sua tomba, scherzano con la morta e rubacchiano a casa sua. E proprio quando tutto sembra andare per il meglio, arriva il colpo di scena. Questa pièce, rappresentata per la prima volta in Italia, è un grande successo francese, che ha sbancato il botteghino a Parigi. E tutta la scena e le battute trasudano di Francia. Le scene sono ambientate trai pascoli d’oltralpe e le tematiche della vita e della morte sono trat-

tate nello stesso tempo con profondità e leggerezza, come solo i nostri “cugini” sanno fare. L’anzianità e il sesso, la dissacrazione della morte, il tradimento coniugale, l’abbandono della famiglia sono ancora tabù in Italia. Mentre i francesi, forse perché più laici di noi, hanno imparato prima a fare i conti con gli “inconvenienti” della modernità, sorridendo. e.c “le fuggitive” fino al 22 novembre teatro Ghione, Roma Biglietti: da 16 euro

uno dei manoscritti C'e' anche un'opera di Virgilio del V secolo tra i manoscritti che si potranno consultare gratuitamente online. Dal 19 novembre gli autografi di Petrarca e Boccaccio e i rari codici europei, saranno visibili in internet nella banca dati della collezione della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Essa contiene la riproduzione integrale di 1.655 manoscritti che faranno parte dei 3.900 in formato digitale a disposizione degli utenti.

la proiezione di “new Moon”

Roma un po’ Hollywood La facciata del Boscolo Hotel Exedra di Roma si trasforma in maxischermo per l’anteprima nazionale di “New Moon” stasera a Roma. Spettacolare scenografia in piazza della Repubblica: sul palazzo del XIX secolo disegnato da Gaetano Koch verranno proiettate in esclusiva immagini e foto del film. Lusso a cinque stelle, forme classiche e tecnologia moderna si fondono armonica-

mente per una serata magica aperta alla città. insomma Roma come Hollywood per una sera. Protagonisti personaggi illustri e una location d’eccezione, quella di piazza della Repubblica, dove si trova il magnifico “cinque stelle” Boscolo Hotel Exedra Roma e il vicino cinema Warner Village Moderno, all’interno del quale verrà proiettato oggi in antepri-

La locandina ma nazionale “The Twilight saga - New Moon”. Il seguito del campione d’incassi “Twilight”, film cult tra le adolescenti, promette di avere successo come il primo.


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GranDe SChermO

martedì 17novembre 2009

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Il conflitto tra padre e figlio

Un genio visionario

Alza la testa

Parnassus L’uomo che voleva inbgannare il diavolo-

Regia: Alessandro Angelini con Sergio Castellitto e Giorgio Colangeli

Marc'Aurelio d'Argento del Festival del cinema di Roma ad uno straordinario Sergio Castellitto che ha il merito di sostenere quasi da solo gran parte del film. Una macchina da presa che non lo molla un attimo per permettere ad Angelini di raccontare ancora una volta una storia conflittuale e drammatica tra un padre ed un figlio. Ex pugile fallito, ora operaio in un cantiere nautico di Fiumicino, cerca il riscatto attraverso il figlio adolescente che allena in maniera maniacale, ogni giorno, in una vecchia palestra di periferia. Con i suoi modi rudi e triviali lo incalza, lo incoraggia, lo invita ad alzare la testa, gli insegna a difendersi dagli avversari e dalla vita.

l’ultimo show di Jackson This is it (Questo è tutto) Regia: Kenny Ortega

.L'inizio delle riprese il 15 aprile del 2009. Dopo 10 anni il re del pop decide di ritornare a far concerti. Un processo creativo che proseguirà fino a giugno. Nel docu-film, che racconta le prove dell'ultimo show di Michael Jackson, si vede l'artista un po' smagrito, nelle sue famose movenze, ma decisamente energico malgrado i cinquant'anni. Toni pacati, a tratti flebili come quelli di un bambino, pronto però a trascinare tutto il gruppo. I ballerini, la band, i cantanti, lo staff organizzativo. Anche con battute ironiche ed autoironiche. Centoventi ore di girato, oltre venti canzoni, cambi di scena, video, animazioni digitali, fuochi d'artificio ed effetti scenici. In programmazione per sole due settimane, travolgente ed imperdibile, costruito unicamente per i suoi fan.

Regia: Terry Gilliam con Heath Ledger, Johnny Depp, Jude Laww, Colin Farrell Right

Ewan McGregor e George Clooney in “L’uomo che fissa le capre”

Commedia culinaria Julie & Julia Regia: Nora Ephron con Meryl Streep, Stanley Tucci e Ami Adams

Commedia culinaria con una strepitosa Maryl Streep. Capace di passare dai panni della stilista glamour de "Il diavolo veste Prada" a quelli di una casalinga annoiata degli anni '50, dalla voce stridula ma simpatica, che diventerà una delle chef più rinomate dell'alta cucina. Julia Child è l'autrice di un celebre libro e trasmissione tv, che permise alle donne americane di liberarsi dai cibi congelati ed in scatola. Qui si racconta la sua vita ed in parallelo quella della sua emula, cinquant'anni dopo, Julie Powell. La ragazza lavora, insoddisfatta, in una assicurazione e decide di dare una svolta alla sua vita cucinando tutte le 524 ricette del libro della Child.

esilarante antimilitarismo L’uomo che fissa le capre Regia: Grant Heslov con George Clooney, Jeff Bridges, Ewan McGregor, Kevin Spacey

La storia è più vera di quanto pensiate. Un esercito di guerrieri new age che profetizzano la non violenza e fanno uso di Lsd, finanziato dal governo americano, per combattere il nemico sfruttando tele-

Un Dillinger alla Mann nemico pubblico Regia: Michael Mann con Johnny Depp, Christian Bale, M. Cotillard

L'indubbia capacità di esplorare la psiche di individui che si trovano in circostanze estreme va pienamente riconosciuta a Michael Mann, che anche in questo caso non si smentisce regalandoci una nuova versione della vita dissoluta e pericolosa di John Dillinger, abilmente interpretato da Johnny Depp. Forse leggermente sotto tono rispetto ai film che lo hanno reso celebre, ma ugualmente imperdibile per la sua grande e riconosciuta capacità nel gestire la macchina da presa o nel ricreare una ambientazione puntigliosa e credibile. La leggenda di un criminale degli anni '30, in America ritenuto una sorta di Robin Hood, capace di rapinare in un minuto e quaranta secondi ogni tipo di banca, ma gentile con le donne. patia e capacità paranormali. Leggere il pensiero dell'avversario, far sparire le nuvole, attraversare i muri ed uccidere una capra semplicemente fissandola negli occhi. Esilarante commedia, tratta dal libro del giornalista Jon Ronson, con uno strepitoso cast di attori (grande Jeff Bridges nei panni di un militare che si trasforma in figlio dei fiori) che riesce a dare un taglio grottesco ed apparentemente strampalato ad una pellicola profondamente anti-militarista (stile M.a.s.h. di Altman). Una sonora presa per i fondelli degli strateghi della guerra.

Con questo film l'ex Monty Paython si conferma l'indiscusso genio visionario del cinema di oggi. La sua bellezza visiva, l'ultima interpretazione dello scomparso attore australiano Heath Ledger in un ruolo magistralmente demoniaco, la mestria nell'inserire i tre celebri sostituti, ed il trionfo dell'immaginazione danno alla pellicola un tocco di grande originalità. Il dottor Parnassus, una sorta di mago immortale, che ha venduto l'anima al diavolo in cambio della figlia, è l'uomo capace di riuscire a realizzare i sogni del pubblico che partecipa al suo spettacolo itinerante chiamato "Immaginarium". Attraversando uno specchio magico ognuno potrà veder realizzati i propri desideri. Lo specchio però è il dono di un certo Mr. Nick (il cantautore e musicista Tom Waits), Lucifero in persona.

l’assurdità della guerra Lebanon Regia: Samuel Maoz con Itay Tiran, Oshri Cohen

Un film bello e coraggioso, per raccontare l'assurdità della guerra come nessuno l'aveva mai fatto prima. Attraverso quattro giovani militari chiusi in un carro armato. Capace di coinvolgere emotivamente lo spettatore a tal punto di avere la sensazione di vivere la stessa paura e la stessa claustrofobia dei protagonisti. L'istinto di sopravvivenza di fronte a una palpabile e continua minaccia di morte. Notevole prova registica dell'esordiente Maoz, israeliano che la guerra nel Libano del 1982 l'ha combattuta veramente, rivelandone tutti gli orrori e le atrocità. Magnifica la fotografia


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Per Giusy Ferreri un album di “Fotografie”

Guendalina passerà sopra il tradimento di Daniele?

Giusy Ferreri

Torna con un album di cover, delle vere e proprie istantanee che la raccontano e ne illustrano il background musicale, Giusy Ferreri, da venerdì prossimo nei negozi con il nuovo disco 'Fotografie'. Gli 11 brani che lo compongono sono un collage di canzoni a lei care, fra cui 'Ciao amore ciao' di Luigi Tenco, 'Il mare verticale' di Paolo Benvegnù o 'Come una

rosa' di Vinicio Capossela "perché volevo che il pubblico conoscesse ciò che ascolto e venisse a contatto in questo modo con un nuovo aspetto di me" ha detto la cantante presentando il nuovo lavoro ieri mattina. Alle canzoni da lei scelte se ne aggiungono altre proposte da Tiziano Ferro, anche questa volta al suo fianco nella realizzazione del disco.

Il click

pop star

Il misterioso partner di Eva

Madonna ha conosciuto la suocera di 36 anni

Sfilata di volti noti al c i n e m a Embassy di Roma: è di scena la premiere del film apocalittico “2012”. A godersi la pellicola pinea di effetti speciali, c'erano tra gli altri ospiti anche Eva Grimaldi con un misterioso accompagnatore

Guendalina Canessa Guendalina Canessa adora Daniele Interrante, anche se, probabilmente, le sue dichiarazioni rilasciate sulle pagine di Diva e Donna saranno state antecedenti ai pettegolezzi sulla presunta liaison di una sera tra l'ex tronista e Romina, la 24enne conosciuta in una discoteca vicino Frosinone... "Stiamo andando a piccoli passi. Stiamo insieme da due anni e mezzo, ora stiamo mettendo su casa, che è da tempo in fase di ristrutturazione - ha detto l'ex gieffina - Non è ancora arrivato l'anello di fidanzamento, sarà una sorpresa, aspetto con ansia. In ogni caso, come si vede, noi andiamo un po' con ordine, senza correre". Un futuro tutto da costruire, casa compresa che li aspetta presto. Sarà tutto come prima, anche ora, dopo i gossip sulle 'corna'?

martedì 17 novembre 2009

PerSOne

quotidiano

Danny De Vito si spoglia in tv Danny DeVito si spogliera' per una puntata natalizia del suo telefilm It's always sunny in Philadelphia. L'attore spunta fuori da un divano durante una festa, completamente nudo, facendo scappare gli invitati. 'All'inizio volevo che fosse davvero una scena sconcertante - ha detto all'agenzia Wenn - ma quando mi sono trovato nudo davanti a cento comparse mi sono sentito come un maiale pronto per essere cotto. Il primo ciak e' stato un po' strano'.

Madonna Madonna è volata in Brasile per alcuni incontri ufficiali riguardo a delle iniziative benefiche a favore dei bambini. Nei giorni scorsi, però, si è mormorato che il viaggio della cantante fosse finalizzato anche a incontrare i genitori del suo fidanzato, il 23enne Jesus Luz. Stando ad alcuni testimoni, la pop star avrebbe finalmente conosciuto la madre del modello, la signora Cristiane Regina Da Silva, di quindici anni più giovane di lei. La donna, una parrucchiera 36enne, è stata avvistata mentre, insieme all'agente di Jesus, Peterson Ibrahim, entrava nell'albergo scelto da Madonna per il suo soggiorno a Rio De Janeiro.


aq17novembre2009