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Anno II - n. 57 - Mercoledì17 marzo 2010

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Ora di punta di

STrefano CleriCi

La lista da salvare

quotidiano www.altroquotidiano.it

Giustizia. Il Csm interviene sulle ispezioni di Alfano

Braccio di ferro

Il ministro accusa l’organo della magistratura di violazione della Costituzione. Berlusconi chiama alla mobilitazione per il 20 marzo

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e non l'hanno ancora fatto - il che è molto probabile sarebbe bene che il Cavaliere e i suoi vassalli, valvassini e valvassori seduti sui banchi del governo, leggessero con attenzione (e per una volta almeno con autentica umiltà e sincera autocritica) il rapporto pubblicato dall' Osservatorio nazionale sulla salute dell'università Cattolica di Roma. Altro che stare a perdere tempo a fare ispezioni da una Procura all'altra. Altro che sbattersi dalla mattina alla sera per impedire i processi al premier. Altro che tentare disperati salvataggi di liste elettorali in questa o quella regione. Altro che straparlare di crisi ormai alle spalle. l quadro dell'Italia che esce da questo rapporto è spaventoso. Meno di due famiglie su cinque si sono potute permettere l'anno scorso le cure odontoiatriche. Cresce il consumo di pasta e pane mentre si risparmia sulla frutta e la verdura, che fanno bene ma costano troppo. I vecchi aumentano e l'assitenza sanitaria pubblica sprofonda. Risultato finale: in tutto il paese, da nord a sud, c'è un vero boom nel consumo di antidepressivi. orsignori dovrebbero convincersi una volta per tutte che se c'è una lista da salvare è quella della spesa di milioni di famiglie che non tirano più la cinghia perché son finiti i buchi. Se c'è qualche ponte da costruire sono quelli che si fanno in bocca. E la sola cosa che va legittimamente impedita è la miseria. E la disperazione di chi è senza casa o senza lavoro.

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Michele Santoro mentre entra nel tribunale di Trani, dove è stato interrogato I legali del premier Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Filiberto Palumbo, saranno oggi in procura a Trani. I due penalisti incontreranno i magistrati che coordinano l'indagine Rai-Agcom nella quale il capo del governo è indagato per concussione e minacce all'Ufficio dell'Autorità garante nelle comunicazioni per le pressioni esercitate per far chiudere Annozero di Michele Santoro. Non è escluso che i difensori depositino una memoria ai pubblici ministeri. Diventa sempre più aspro intanto lo scontro tra il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il Consiglio superiore della magistratura sull'ispezione alla procura di Trani, che ha messo sotto inchiesta il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il Comitato di presidenza del Csm ha dato il via libera alla pratica chiesta dalla maggioranza dei consiglieri per verificare se il mandato degli ispettori, da ieri al lavoro, possa interferire nell'inchiesta della Procura pugliese. Durissima la reazione del ministro, che già in mattinata aveva ammonito il Csm ("non faccia politica ma risolva i problemi

della giustizia") e che parla di un'"ovvia valenza politica" dell'inchiesta di Trani: "L'iniziativa del Csm è quanto di più grave si sia mai visto da parte di questo organismo ed è un comportamento inaccettabile che viola la costituzione e vulnera il sistema democratico della divisione dei poteri". Una presa di posizione giunta dopo che il vice presidente del Csm, aveva avvertito: "L'indagine giudiziaria non può essere compressa dall'ispezione". E' il pomeriggio di ieri quando Mancino e i vertici della Cassazione danno il proprio "ok" alla pratica sull'ispezione di Alfano, rinviando invece la decisione sul caso del consigliere Cosimo Ferri, finito nelle intercettazioni agli atti della procura di Trani, per le sue conversazioni con Giancarlo Innocenzi sulla trasmissione "Annozero". E ai giornalisti il vice presidente spiega: "La pratica é stata affidata alla Sesta Commissione perché ribadisca i confini tra l'ispezione e l'indagine giudiziaria, che non può essere compressa dall'ispezione stessa; bisogna rispettare l'autonomia e l'indipendenza dei magistrati requirenti". La risposta di

Alfano arriva in tarda serata ed è molto più che aspra: «Anziché aprire una pratica per controllare perché presso un ufficio giudiziario vi sia stata una gravissima violazione del segreto d'indagine, anziché verificare come e perché il presidente del Consiglio, ministri e parlamentari siano stati intercettati e le telefonate anziché distrutte siano state messe a disposizione dei giornalisti, anziché verificare come sia possibile che un'accusa sortisca contro il presidente del Consiglio a pochi giorni dalle elezioni, il Csm, travalicando i propri poteri apre una pratica che, all'evidenza, tende a comprimere l'attività degli ispettori". Un comportamento "a dir poco preoccupante" e che "dimostra la volontà di certa magistratura di voler evitare che si faccia luce sulle patologie di inchieste che hanno una chiara ed ovvia valenza politica". Ma dal Csm arriva la rfeplica: "L'ispezione sembra un atto improprio per i tempi con cui è stata disposta e che fanno pensare a una reazione nei confronti dell'indagine di Trani", sostiene il consigliere Vincenzo Siniscalchi, procuratore di Trani


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Bimbo di 8 mesi muore: arrestati madre e amico

Imprenditore italiano rapito in Venezuela

Perché il gup ha assolto Stasi col dubbio

La polizia di Genova ha arrestato la madre (26 anni) e il suo convivente (29 anni) per la morte di un bambino di 8 mesi provocata da un violento trauma cranico. Il piccolo è stato portato in fin di vita all'ospedale dalla madre, dal suo compagno e da una terza persona. Il bimbo aveva sulla nuca una profonda lesione. La madre avrebbe spiegato che aveva sbattuto sul pavimento mentre giocava. Ma sembra che i medici non ritengano la lesione compatibile con una caduta.

L'imprenditore italo-venezuelano Atino Pacifici, di origine laziale, è stato rapito nello stato di Zulia in Venezuela. Il sequestro e' stato confermato all'Ansa da una fonte dell'ambasciata d'Italia, che ha già preso contatto con i suoi familiari per gli aiuti del caso. Pacifici, titolare di un'impresa che opera con la holding petrolifera statale Pdvsa, è stato rapito da tre uomini armati che lo hanno sorpreso mentre si trovava con la sua auto in una stazione di servizio

«Riguardo a "un possibile movente/occasione dell'omicidio da parte dell'imputato, non emerge una congrua prova». E' quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con cui il gup Stefano Vitelli lo scorso dicembre ha assolto con formula dubitativa Alberto Stasi dall'accusa di aver ucciso la sua fidanzata Chiara Poggi. Il gup ritiene il quadro istruttorio «contraddittorio ed altamente insufficiente» tale non superare «ogni ragionevole dubbio».

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cassaziOne Dare del “gay” a un uomo può essere reato Può essere ingiurioso scrivere a qualcuno una lettera nella quale si fa riferimento al suo essere gay, insieme ad altre circostanze come l'abitudine del destinatario della lettere a fare vacanze con persone dello stesso sesso e all'essere stato allontanato da un centro estivo di vacanze per ragazzini. Per questo la Suprema Corte ha confermato la multa di 400 euro nei confronti di Dante S., un uomo di Ancona, che aveva scritto questo tipo di lettera a Luciano T., un suo conoscente con il quale aveva litigato.

Roma. Arrestato il “guru” Danili Speranza

Con in titolo di “Re Maya” abusava di adepte e figlie Era il capo della setta “Maya”, con un migliaio di adepti. Abusava sessualmente di bambine di 10-12 anni e delle loro madri e otteneva denaro con l’inganno. Danilo Speranza, 62 anni, romano, “guru” indiscusso del gruppo, è stato arrestato dagli agenti della polizia municipale di Roma dell’VIII Gruppo diretto dal comandante Antonio Di Maggio. Deve rispondere di violenza sessuale e truffa aggravata. Dalle indagini è emerso anche il tenta-

tivo di Speranza di accreditarsi tra associazioni islamiche di musulmani con sedi prima a Napoli e poi a Roma. L’uomo convinceva anche le madri ad affidare ad altre famiglie i propri figli e si faceva intestare contratti di negozi grazie alla copertura della comunità new age Re Maya da lui fondata negli anni ‘80 per disintossicazione da droga, corsi di yoga e filosofia. La sede principale è a San Lorenzo, a Roma.

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Direttore responsabile: ennio Simeone Redazione: Viale Regina Margherita, 232 tel./fax 06 44250406 mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GeCeM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente: Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli, 45 - Roma Autorizzazione del Tribunale Roma n. 343/08 del 18 settembre 2008 Partita Iva 09937731009

sport: champions League

Il volo di Eto’o

l’inter di Mourinho ha battuto per 1 rete a 0 il Chelsea di ancelotti sul terreno di Stamford Bridge, dove era l’idolo. autore del gol è stato eto’o, che qui vediamo in un volo per colpire di testa. i nerazzurri sono nei quarti di Champions.

L’OnOmasticO. Patrizio San Patrizio fu l'instancabile evangelizzatore dell'Irlanda, che portò in larga parte alla fede cristiana. Al suo impulso di vescovo e pastore sono legate la liturgia e la cultura irlandese. Molti manoscritti del martirologio geronimiano e il martirologio di Beda ricordano la sua "deposizione" il 17 marzo.

accadde Oggi. Il valore clinico della febbre Il medico tedesco (1815-1877) stabilisce per la prima volta, a Lipisia, l'importanza clinica e diagnostica della febbre e introduce così il concetto di termometria clinica, come misurazione di routine. Fino a quel momento (v.Santorio) la febbre non era considerata un elemento indicativo dell'evoluzione clinica di una malattia


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Nuovi insediamenti a Gerusalemme

Israele sfida il no di Obama Israele ha respinto le richieste del presidente Usa Barack Obama di rinunciare a costruire nuovi insediamenti a Gerusalemme Est. Lo scrive in una corrispondenza da Gerusalemme il New York Times online. Secondo il quotidiano Usa, ''il dissenso tra gli Stati Uniti ed Israele sugli insediamenti ebraici a Gerusalemme est si è acuito martedì dopo che rappresentanti del governo israeliano hanno respinto le richieste di

Washington e hanno espresso irritazione per il rimprovero pubblico da parte dell'amministrazione Obama nei confronti del premier Benyamin Netanyahu''. Il corrispondente del Nyt, Ethan Bronner, aggiunge che sul sito web della 'Israel Land Authority è stato pubblicato un annuncio a presentare progetti per la costruzione di 309 nuove abitazioni nel quartiere di Neve Yaakov, nell'area nord orientale di Gerusalemme.

«Liste pulite» chiede la Marcegaglia all’Antimafia

Abusi sessuali: Ackermann ammette

«Chiesa colpevole di insabbiamento»

Emma Marcegaglia, in occasione di una audizione di fronte alla Commissione parlamentare Antimafia, chiede “liste pulite”. Gli uomini e le donne che andranno a ricoprire incarichi politici o tecnici - dice la presidente di Confindustria - devono essere scelti tra profili di indiscussa moralità. E ammonisce: «Così come noi non ammettiamo nelle nostre organizzazioni e espelliamo chi è colluso con la mafia anche la politica deve farlo impedendogli di ricoprire incarichi pubblici».

L'incaricato speciale della Conferenza episcopale tedesca per tutte le questioni inerenti agli abusi sessuali, il vescovo di Treviri, Stephan Ackermann, in un'intervista al quotidiano tedesco Rhein Zeitung ha ammesso che la Chiesa cattolica si è resa colpevole di "insabbiamento" o "occultamento" di crimini pedofili commessi in istituzioni religiose. "In base alle conoscenze che abbiamo attualmente c'é stato un insabbiamento", ha dichiarato

Elezioni in Iraq: Allawi e Maliki testa a testa -Il movimento dell'ex premier Allawi sta recuperando su al Maliki dopo lo spoglio dell'80% delle schede per le elezioni parlamentari in Iraq. Secondo una fonte Allawi sarebbe addirittura passato in testa, con circa 9.000 voti in piu' del suo avversario, il premier uscente Nuri al Maliki. Il portavoce della Commissione elettorale ha detto che lo scarto tra i due e' ridottissimo, con Maliki ancora in vantaggio, e cio' potrebbe portare a un testa a testa nell'assegnazione dei seggi.

Né uomo, né donna: primo al mondo Uno scozzese che da anni vive a Sydney è diventato la prima persona al mondo ad essere riconosciuta da un governo "di sesso non specificato". Norrie May- Welby, 48 anni, era nato maschio ma nel 1990 aveva cambiato sesso. Una volta emigrato in Australia gli era stato rilasciato un attestato che lo dichiarava di sesso femminile, ma a quel punto May-Welby "non si sentiva più a suo agio con una identità unicamente femminile". "L'identità di uomo o quella di donna non mi si addicono. Le autorità australiane, riferisce il Guardian, hanno dunque acconsentito a cambiare il certificato di nascita classificando May-Welby come "neutro".

Ackermann. Nel rispondere alla domanda se "la Chiesa cattolica" si sia "resa colpevole di occultamento", il vescovo ha aggiunto: "ne dobbiamo prendere atto con dolore. Dove non c'è stata reale volontà di far luce e i rei sono stati semplicemente trasferiti, dobbiamo ammettere che in tutta una serie di casi c'è stato occultamento". Stephan Ackermann, ha anche detto che - sebbene la questione non sia centrale - si sta valutando come risarcire le vittime di preti pedofili. "Ho ricevuto molte chiamate il cui senso è che il denaro non sia in primo piano", ha riferito Ackermann. "Ma la questione dei risarcimenti è ovviamente nell'aria". Nel ricordare che è stato promesso "sostegno economico" a persone abusate che necessitano di "terapie" psicologiche, il capo-inquisitore tedesco ha aggiunto che "bisogna discutere se per le vittime vi debba essere una forma di riconoscimento materiale o immateriale".

Sospeso prete pedofilo quando il Papa era vescovo L’arcivescovado di Monaco di Baviera ha sospeso Peter H., il prete con precedenti di abusi sessuali su minori di cui si è riparlato molto, negli ultimi tempi, visto che coinvolge, indirettamente, anche Benedetto XVI, quando era arcivescovo della città. Il provvedimento è stato annunciato con un comunicato ufficiale. Il religioso è stato sospeso per avere violato il divieto di occuparsi di bambini e adolescenti e il suo diretto superiore, Josef Obermaier, ha rassegnato le dimissioni.Il prete, 62 anni, era stato trasferito nel 1980 dalla diocesi di Essen (Nord Reno-Westfalia), dove aveva commesso violenze su minori, a quella di Monaco di Baviera. Il sacerdote era stato accolto, “al solo scopo di farlo curare”, ma l’allora vicario generale della capitale bavarese, monsignor Gerhard Gruber, aveva deciso invece di affidare al religioso un ruolo pastorale in una parrocchia, senza avvertire il suo superiore. Così le violenze si erano ripetute.


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La Vigilanza conferma lo stop ai talk show

Il bavaglio sulle regionali Nessuna marcia indietro in commissione Vigilanza sul regolamento sulla par condicio: è l'orientamento emerso ieri nel corso dell'audizione del direttore generale della Rai Mauro Masi. Il dg, su mandato del Cda, chiedeva una nuova determinazione della commissione sulle norme relative ai talk show. Ma la maggioranza della bicamerale ha ritenuto di confermare l'attuale formulazione del regolamento. E' fallito anche l'estremo tentativo di mediazione del presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli che, dopo l'audizione di Masi - hanno riferito alcuni parlamentari al termine della riunione - ha proposto di votare un documento interpretativo del regolamento: ipotesi però accantonata perché considerata non percorribile, in quanto la proposta non era stata formalizzata né messa all'ordine del giorno. Già nel corso dell'audizione del dg Rai, diversi esponenti dell'opposizione avevano chiesto di mettere ai voti una risoluzione che 'svincolasse' i talk show Rai, spiegando che il regolamento non obbligava l'azienda a sospenderli. Ma la proposta è stata di fatto bocciata dalla maggioranza: "Determinazioni da aggiungere non ce ne sono", ha ribadito il capogruppo del Pdl a San Macuto, Alessio Butti. Al termine dell'audizione, comunque, Masi si è impegnato a "riferire al consiglio di amministrazione" quanto emerso a San Macuto. Zavoli: “Rimpallo stucchevole sui talk show”. "L'opinione pubblica giudica un po' stucchevole questo rimpallo sul regolamento per la par condicio, una querelle, un ribollire di cose, che riproducono sempre la stessa situazione senza venire a capo di nulla". In

Inutile la mediazione di Sergio Zavoli, presidente della commissione di controllo sulla Rai. Nessun approfondimento in Rai sul voto

Giovanni floris non si arrende. da oggi iniziano i suoi dibattiti itineranti al posto di Ballarò apertura dei lavori della Vigilanza il presidente della Commissione, Sergio Zavoli, ha stigmatizzato in questi termini il rimbalzo di responsabilità con Garimberti, presidente del Cda Rai, che aveva chiesto ironicamente alla Vigilanza di “battere un colpo”. Zavoli ha ribadito che in ogni caso "il regolamento non giustifica l'idea che si possa mettere la mordacchia alle trasmissioni di approfondimento politico", e replicando alle osservazioni del presidente della Rai Paolo Garimberti, ha ricordato che "la Vigilanza aveva già battuto un colpo, chiedendo ai vertici dell'azienda di simulare con urgenza un palinsesto che salvasse i talk show". "Sono buon amico di Garimberti - ha sottolineato Zavoli durante l'audizione del dg Rai Mauro Masi - ma mi ha

molto colpito il fatto che ancora oggi abbia ribadito l'invito alla Vigilanza a battere un colpo. La Vigilanza il colpo lo ha già battuto fin dal primo giorno, nel momento in cui abbiamo chiesto allo stesso Garimberti e a Masi di allestire con urgenza una simulazione di palinsesto che salvasse i programmi di approfondimento. Ma il direttore generale dopo qualche giorno ha risposto che l'azienda avrebbe applicato il regolamento". Sottolineando il suo prolungato impegno nella "mediazione per tentare di risolvere il problema", Zavoli ha anche invitato Masi a uno sforzo comune per affrontare la questione: "Se si verificasse che la Rai è al di fuori della logica di trovare insieme la soluzione del problema, si potrebbe arrivare ad immaginare che l'azienda è fuori dal controllo del

Parlamento. Ma siamo una commissione parlamentare e abbiamo una responsabilità nei confronti del Parlamento della Repubblica. Occorre un'azione forte e chiarificatrice". Il presidente della Vigilanza ha ribadito di avere "un'opinione tutt'altro che positiva sulla delibera votata a maggioranza dalla commissione" e di essere consapevole che "il regolamento non ha risolto più problemi di quanti ne abbia creati". Floris inizia i suoi dibattiti itineranti. Al via oggi da Torino il Giro d'Italia 4X4 di Giovanni Floris, il talk show itinerante in quattro appuntamenti, tanti quante le puntate di Ballarò saltate a causa del regolamento sulla par condicio applicato dal Cda della Rai. La prima tappa - Torino per il confronto tra i candidati Bresso e Cota (ore 11 nella sede dell'Associazione Stampa Subalpina) - annuncia il segretario della Fnsi Franco Siddi sarà trasmessa non in diretta da Rete Sette Torino (canale 846 della piattaforma satellitare). A dare copertura mediatica all'evento ci pensano anche Repubblica.it e Repubblica tv (in streaming). Ovviamente la Federazione Nazionale della Stampa, al fianco di tutti i conduttori 'imbavagliati', mette a disposizioni le immagini dal proprio sito e lancia il blog 'Giro d'Italia 4X4'. Santoro: “Illegale sospensione dei talk show”. "Tutti i programmi della Rai" sono stati "illegalmente sospesi perché non c'è alcuna legge che dispone la sovrapposizione di programmi di approfondimento e di tribune politiche". Ne è convinto Michele Santoro, che ha conversato con i cronisti al termine della sua audizione in procura a Trani.


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Belluno Calabria

Insulti ai leghisti, polemica su Reolon

Dare dei «minorati mentali» ai leghisti? E’ una discussione che aiuta tutti a crescere, secondo il candidato alle elezioni regionali del partito democratico Sergio Reolon (nella foto). Così scrive l’ex presidente a commento del «post» inserito da uno degli oltre mille iscritti al «gruppo» da lui creato e amministrato, «gruppo» che porta il nome del suo slogan: «Belluno non è Padania, ma Dolomiti». A chi gli chiedeva di cancellare quel messaggio, Sergio Reolon risponde con queste parole: «Ho visto solo ora la richiesta di cancellare quel post. No, io non credo sia giusto cancellarlo. Ho espresso il mio giudizio e altri lo possono fare. La discussione aiuta tutti a crescere». Secondo il candidato dare dei «minorati mentali» ai leghisti non rappresenta un’offesa grave da condannare, bensì una discussione che aiuta tutti a crescere. Dopo un po’ però arriva la precisazione: «Dobbiamo rispettare tutti. Il confronto delle idee può essere anche duro, ma senza scadere nell'insulto. Il confronto deve servire a consentire a ognuno di cercare una sintesi superiore e anche a ricredersi. I messaggi e le adesioni di questo gruppo sono bellissimi, non roviniamoli con affermazioni non degne delle Dolomiti». (da newsbelluno.it)

Ventuno candidati a rischio ‘ndrangheta In Calabria i candidati alle regionali sospettati di collusione con la ‘ndrangheta sono 21: di questi 16 sono nelle liste che appoggiano il candidato di centrodestra Giuseppe Scopelliti (nella foto), 5 sostengono invece il governatore uscente Agazio Loiero (candidato per il centrosinistra). Queste 21 candidature sono ora a rischio perché devono passare il “vaglio” dell’Antimafia, che sta controllando tutte le liste elettorali per

verificarne la trasparenza. L’Antimafia ha infatti sottoscritto con i partiti un Codice etico delle candidature.

L’ultimo nome venuto allo scoperto è quello di Pasquale

Tripodi, ex assessore regionale in quota Udeur e attuale capolista dell’Udc a sostegno di Scopelliti. Tripodi è stato tirato in ballo dal pentito Cosimo Virgiglio, interrogato dai magistrati durante il processo contro le cosche Piromalli e Molè, egemoni nella Piana di Gioia Tauro. Nello stesso processo si parla anche dei possibili brogli elettorali nella Circoscrizione America Latina per le politiche del 2008.

Campania

Roma

Cumuli di immondizia a Cesa, Casapesenna, Casal Di Principe e Parete. Non potevano passare inosservati e così è stato per il presidente del Partito democratico, Rosy Bindi, in tour elettorale in provincia di Caserta con il consigliere regionale Nicola Caputo, che davanti a questo spettacolo ha fatto fermare l’auto e ha immortalato piramidi di rifiuti lasciati in strada. «L’emergenza rifiuti è finita così?», ha chiesto la Bindi con il cellulare in mano mentre scattava le foto. «Altro che problema risolto – ha commentato il presidente – i rifiuti sono ancora tutti qui, per le strade della provincia di Caserta».

Alcune scritte come «zecche di m….» contrassegnate da una croce celtica ed una svastica sono state dipinte davanti al circolo del Pd di Villaggio Breda a Torre Spaccata a Roma. «Non è la prima volta -si legge in una nota del capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni- che accade a un circolo Pd in questo municipio. Svastiche e scritte inneggianti al Duce erano apparse verso l’inizio di febbraio sulle serrande del circolo di Torre Spaccata e dell’adiacente sede di Sinistra critica. Ancor più grave il fatto di oggi, se si considera che l’episodio accade poche ore prima della presentazione del libro ‘Il ribelle del Ghetto’, di Alberto Di Consiglio e Maurizio Molinari. Una testimonianza storica degli anni della persecuzione degli ebrei in Italia che i Giovani democratici del Pd di Villaggio Breda presentano questa sera insieme ai consiglieri comunali Pd, Dario Nanni e Paolo Masini».

Bindi fotografa la “monnezza”

Scritte offensive davanti a circolo Pd


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on ti diamo il visto, potresti diventare un clandestino. “Mi hanno detto che l’economia italiana non è florida e quindi potrei essere tentato di fermarmi negli USA oltre i sei mesi fissati dal visto”. Luca Damiani è un di professionista ciclista Morbegno, in provincia di Sondrio. Con la sua squadra, avrebbe dovuto partire per gli Stati Uniti per un lungo periodo di ritiro stagionale. Ma il consolato di Milano gli ha negato il visto di sei mesi. Perché potrebbe diventare un potenziale irregolare. “Nel corso del colloquio il console mi ha chiesto se in Italia sono proprietario di casa. Ma gli ho risposto che vivo ancora in famiglia, quando non sono impegnato in gare in Italia o all'estero. Ha voluto sapere se qui ho altri lavori stabili oltre a quello di sportivo, evidentemente ritenuto poco redditizio, spiegandomi che potrei essere tentato di fermarmi negli Usa oltre il periodo fissato dal visto semestrale” . Non deve essere piacevole vedere applicate a sé stessi i criteri che di solito riserviamo agli stranieri. Eppure potrebbe accadere sempre più spesso.

Rosarno 2 mesi dopo: quei fatti non hanno insegnato nulla?

ria di neve: il Nord. Le leggi sull’immigrazione si caratterizzano come “diritto speciale”, nel senso che vengono adoperati da anni criteri diversi per italiani e stranieri. L’esempio più grave è quello del permesso di soggiorno revocato in caso di perdita del posto di lavoro. Se il criterio fosse applicato agli italiani, significherebbe togliere la carta d’identità a chi non ha il posto fisso. La proposta del “permesso a punti” prosegue su questa direzione e dimostra che i fatti di Rosarno non hanno insegnato nulla. Applicata agli italiani, ci renderebbe tutti “clandestini”. Quanti di noi conoscono perfettamente la Costituzione? Quanti sono perfettamente “integrati nel tessuto economicosociale”? Chi sta ai margini lo fa per sua volontà o per una crisi sempre più difficile? A questo si aggiungono i mille provvedimenti presi nel Centro Nord dalle amministrazioni leghiste e dai loro imitatori. Norme assurde,

cattive, asfissianti, a tratti ridicole, come il divieto di elemosinare ad Assisi o i limiti di età per sedersi sulle panchine di diverse città. I migranti, resi ricattabili da una legislazione oppressiva e dalla difficoltà di trovare lavoro, che li trasforma in irregolari, fuggono ormai dal Nord e finiscono nelle varie “Rosarno” d’Italia. Il provvedimento più famoso è quello di Boccaglio, vicino Brescia: l’iniziativa anti-immigrati chiamata “White Christmas”. A Cantù, c’è un numero verde per segnalare la presenza di irregolari. Ad Adro, nel bresciano, un premio di 500 euro ai vigili urbani per ogni “clandestino” individuato. Ad Alassio, il divieto di trasporto di mercanzia in borsoni e sacchi di plastica. Stessa cosa a Firenze e Venezia. A Cittadella (Padova), schedatura di tutti gli stranieri. A San Martino dall’Argine, nel mantovano, il comune invita a denunciare la presenza di migranti senza documenti. Poi le ordinanze anti-ele-

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di

anTonello ManGano

i fatti di rosarno non hanno insegnato nulla. ai politici della lega, che continuano a ipotizzare provvedimenti assurdi e vessatori, che per paradosso ormai vengono applicati agli italiani che viaggiano. ai vescovi calabresi, che si lamentano del “fango” gettato dai media sulla loro regione. ai media, che proseguono un autoreferenziale dibattito sul razzismo. a quanti continuano a parlare di tratta, schiavi e migranti da assistere con progetti pensati solo per gli italiani. Che hanno solo da imparare, invece, da chi per tre volte in 14 mesi si è ribellato – spontaneamente e consapevolmente – a camorra e ‘ndrangheta. mosina: da Cesena a Savona, da Firenze a Roma e persino ad Assisi. Quelle anti-kebab (Lucca, Prato e tutta la Lombardia) e i provvedimenti contro le moschee (Alessandria, Casalpusterlengo, Como, Magenta, Piacenza, Varese). Demenziali le ordinanze che riguardano le panchine: a Lecco diventano più piccole, a Sanremo è vietato sedersi per chi ha più di 12 e meno di 60 anni, a Vicenza per chi ne ha meno di 70, a Voghera in più di tre persone. A Cernobbio i vigili urbani entrano nelle case dei futuri sposi per accertare la pulizia di muri e pavimenti. A Milano si propone che gli autisti ATM siano solo italiani, e che ci siano vagoni del metro riservati. Per qualche mese, autobus con le grate ai finestrini sono stati usati per rinchiudere i migranti senza documenti . Un freddo da Terzo Reich al Nord, la violenza senza misericordia della mafia al Sud. I migranti stanno sperimentando il peggio dell’Italia. E la nostra

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incapacità di guardarci allo specchio e trovare – subito – soluzioni efficaci. Prima che tanta gente ignorata, sfruttata, perseguitata e vilipesa si stanchi.

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a tranquillità: il Sud “Vogliamo che Rosarno torni alla tranquillità”, diceva un comunicato di Forza Nuova scritto all’indomani della rivolta degli africani. In 24 ore, dal 27 al 28 gennaio – dunque appena tre settimane dopo -, un omicidio a Melito Porto Salvo, nei pressi di Reggio Calabria: un allevatore ucciso a fucilate. Una bomba fa esplodere chiosco di gelati a Vibo Valentia. A Guardavalle, Catanzaro, è grave un operaio ferito alla testa da un’arma da fuoco. Arresti nel cosentino per traffico di droga tra Calabria e Albania. Minacce di morte al giornalista de “Il quotidiano” che si occupa della cronaca di Rosarno, ultimo di una serie di cinque cronisti “intimiditi” in pochi giorni. Eccola, la tranquillità calabrese che gli africani avevano messo in discussione. Guai per chi si ribella o ricorda gli effetti della devastante presenza mafiosa. “Occorre misurarsi sui problemi con il linguaggio della verità nuda e cruda, perché così agisce il medico che vuole veramente guarire l’ammalato”, dice invece Giuseppe Lavorato, ex sindaco di Rosarno, ormai unica voce differente rispetto alle solite frasi fatte. “Rifuggano dalle parole consolatrici e soprattutto dalle parole e dai comportamenti che piacciono alla ‘ndrangheta. [Bisogna] combattere contro la mala pianta (come la definisce il procuratore Gratteri) che costituisce il nemico di tutte le persone oneste e laboriose e la cui estirpazione è la condizione imprescindibile per avviare la nostra terra verso nuovi orizzonti di progresso civile e sociale”.

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ettare fango. “Non abbiamo assistito a fenomeni di razzismo da parte dei cittadini. Ciò va gridato contro tutte le strumentalizzazioni dei media, e di quanti stanno dietro di loro, sempre pronti a fare dei fatti che succedono in Calabria un’occa-


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sione per gettare fango su di noi Calabresi e sulla nostra Regione”. I vescovi calabresi, che non sono soliti “gridare” contro le azioni criminali della ‘ndrangheta, si agitano – in un documento dello scorso 9 febbraio – contro i media che ‘gettano fango’, ipotizzando persino che qualcuno stia dietro di loro. La colpa di quanto accaduto sarebbe del governo e della crisi degli agrumi. Ancora una volta, Rosarno non ha insegnato nulla. Neanche ai media – nazionali e persino internazionali – che sembrano appassionati ad un autoreferenziale dibattito: i rosarnesi sono razzisti? E gli italiani? Sì, no. Intervistiamo i passanti, ascoltiamo gli esperti. E dimentichiamo i problemi strutturali (le leggi razziali, la disuguaglianza tra Nord e Sud del mondo, oppure la mafia rosarnese o il vero funzionamento dell’economia degli agrumi). In seguito ai recenti e gravi fatti di Rosarno…”, esordiscono tanti documenti di associazioni, partiti, sindacati. Troppi soggetti continuano a presentare progetti con l’etichetta “immigrazione”, però pensati esclusivamente per gli italiani. Percorsi di integrazione, workshop e formazione, sportelli e tutto ciò che la fantasia riesce a suggerire, ma che non sono utili a chi non ha neppure un documento ed è costretto a nascondersi nei meandri dell’Italia. “Ma è reato non denunciare un clandestino?”, chiese una studentessa di Enna nel corso di un incontro pubblico sui temi dell’immigrazione. Era solo qualche mese fa, nel pieno della campagna della Lega contro questa umanità colpevole di non avere in tasca un

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foglio di carta.L a Rognetta, l’ex fabbrica nel centro di Rosarno dove dormivano in particolare i magrebini, ospiterà – nelle intenzioni- un’“area mercatale” e probabilmente un centro di aggregazione per gli stranieri. Il fatto che al momento non ce ne siano non sarà certo un ostacolo alla prosecuzione dell’iter progettuale. L’area dell’ex Opera Sila – altra area industriale lasciata all’abbandono – è ancora lì. Così come rimane ancora la scritta murale “We will be remembered”. L’Osservatorio Africalabria – in assoluta solitudine - ha proposto di trasformare quella fabbrica in un museo contro il razzismo, per non dimenticare.

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rafficanti di falsi contratti. Sei milioni di euro per qualche documento falso. Un ottimo rapporto fra incasso e sforzo profuso, che non poteva sfuggire a lungo alla criminalità organizzata. All’inizio di febbraio, la DDA di Reggio Calabria chiedeva la custodia cautelare in carcere per 67 persone. Metà italiani, metà indiani. Era l’operazione denominata “Leone”. Il reato ipotizzato quello di associazione per delinquere finalizzata a favorire l’immigrazione clandestina. I giornali titolarono: la ‘ndrangheta gestisce il traffico degli schiavi. In realtà, i migranti erano arrivati in maniera perfettamente regolare, con un visto in tasca e spesso comodamente in aereo. Non c’erano né catene né viaggi avventurosi, e i mafiosi coinvolti – Iamonte di Melito Porto Salvo e Cordì di Locri – in India non c’erano mai stati. Il loro viaggio era molto breve, fino all’Ufficio provinciale del lavoro del capoluogo dove un funzionario compiacente metteva un timbro sui falsi contratti. Non si può parlare né di tratta (persone trafficate contro la loro volontà) né di contrabbando, perché i documenti utili allo spostamento erano for-

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La migLiOre deL giOrnO

Marassi su “il Mattino” malmente validi. Si dovrebbe iniziare a parlare di “proibizionismo”, cioè delle ampie maglie che le leggi d’ingresso – cattive e surreali – lasciano ai profitti facili dei criminali. Il sistema era molto semplice: imprenditori compiacenti producevano contratti di lavoro fittizi, grazie ai quali gli stranieri potevano richiedere il visto d’ingresso in Italia. La richiesta di pagamento variava dai 10.000 ai 18.000 euro per ogni migrante. Nel periodo preso in esame, dunque, si può stimare un incasso di oltre 6 milioni di euro. Le indagini erano state avviate nel 2007 a seguito della denuncia di un imprenditore agricolo della provincia di Reggio Calabria, costretto da affiliati alla cosca Iamonte a cedere alcune sue aziende, e a presentare documentazione di assunzione per legittimare l’ingresso in Italia di immigrati provenienti dall’India e dal Pakistan. Coinvolti, oltre le citate famiglie della ‘ndrangheta locale, anche imprenditori, tre dipendenti dell’ufficio provinciale del lavoro di Reggio Calabria e alcuni cittadini indiani che hanno reclutato nel loro Paese centinaia di migranti. .

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campione e non troppo vicini. A poche settimane di distanza, lo Stato che aveva sgomberato in poche ore 1200

stranieri non riuscendo a garantirne l’incolumità, prova a fare la faccia feroce. Il 17 febbraio sono stati “scoperti” 23 lavoratori bulgari e romeni, impiegati in nero in otto aziende agricole della piana di Gioia Tauro. A carico dei datori di lavoro sono state elevate sanzioni amministrative per 91 mila euro. Altri 69 lavoratori stranieri in nero erano stati scoperti nel corso di ispezioni fatte a gennaio. E’ la solita politica dell’emergenza, per cui le azioni repressive sono avviate in seguito a fatti di cronaca “eclatanti”, a campione e per brevi periodi. Infatti in tutta la zona il lavoro nero è la norma, e non solo per gli stranieri. I centri commerciali, i negozi e tutte le piccole e grandi attività possono contare sul fatto che una visita degli organi ispettivi sarà altamente improbabile. La raccolta è ormai alla fine. Circa 300 africani sono tornati, secondo l’Ansa, molti dei quali si sono adattati nei casolari di campagna rendendo difficile una stima esatta. Le istituzioni non sembrano preoccupate dal numero complessivo degli stranieri, ma dal loro concentramento e dunque dalla visibilità che possono assumere. “Non saranno più tollerate – dice il commissario prefettizio Bagnato - le situazioni di sovraffollamento e promiscuità che si erano create in passato. Se si dovessero verificare, scatteranno subito le ordinanze di sgombero” .


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l’

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PreVidenza

pensione La data esatta della finestra Sono nato il 12-1-1957 e sono un dipendente dell’Amministrazione Provinciale dal 20-1-1979. Inoltre ho in corso di ricongiunzione un periodo di lavoro dipendente svolto prima della mia assunzione all’Ente. Si tratta di 52 mesi esatti. Anche se c’è ancora del tempo, vorrei conoscere la data della prima finestra di uscita. Grazie. R. Ricci, Forlì La finestra di uscita sarà quella di aprile 2015.

dopo la pensione Può continuare a lavorare in Francia Alla data del 30 novembre 2010 mio fratello raggiungerà i 40 anni di lavoro (34 anni e 7 settimane lavorati in Italia e il resto in Francia) e quindi potrà ricevere la pensione di anzianità italiana a partire dal 1/4/2011. Quando riceverà la pensione italiana, desidera continuare a lavorare in Francia senza mai smettere di lavorare. Gli è stato detto che dal 2009 ciò è possibile. Posso avere conferma? G. Celestini, Viterbo La cessazione del rapporto di lavoro dipendente, anche all’estero, è condizione imprescindibile per ottenere la pensione di anzianità. Dopo il pensionamento può riprendere il rapporto di lavoro e cumulare pensione e retribuzione. Il Ministero del Lavoro, a tal fine, non pone limiti minimi di tempo ma esige l’esperimento di tutte le formalità inerenti la cessazione del precedente rapporto di lavoro, quali dimissioni, comunicazioni e scritture di

Risponde il dott. anTonino niColo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18

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Non è così. La signora aveva versato dei contributi (anche se in quantità ridotta) prima del 1996 e quindi, secondo la vigente normativa, ricade nel sistema retributivo per quanto riguarda i “requisiti” per la pensione di vecchiaia. Comunque, complimenti per la riflessione.

contributi

Cosa deve fare chi ha usato il “bonus pensione”? Rinunciando ad andare in pensione, ho usufruito del cosiddetto ‘bonus pensione’ dal 2005 al 2007. Sul sito dell’INPS per simulare il calcolo della pensione spettante, trovo scritto: ‘Poiché c’è un bonus di mezzo, non si è in grado di fare i calcoli’. Sono andato all’INPS e mi hanno detto che dovrò richiedere il ricongiungimento delle due pensioni (quella relativa al lavoro fino al 2005 e quella relativa al lavoro dal 2008). La cosa mi sembra strana, e pertanto mi rivolgo a lei. Può aiutarmi nel ricongiungimento: è automatico da parte dell’INPS o devo essere io a chiederlo? N. Guida, Roma Non abbia preoccupazioni. Lei non alcun onere. Tutto si svolgerà in automatico. La normativa INPS, infatti, prevede che, da gennaio 2008, chi ha usufruito del "bonus" può continuare a lavorare senza andare in pensione. La contribuzione accreditata dopo il bonus darà luogo ad un'ulteriore quota di pensione che si aggiungerà all'importo di pensione calcolato fino alla decorrenza del "bonus": Essa sarà liquidata con pari decorrenza della prestazione pensionistica già spettante.

legge, liquidazione di tutte le competenze economiche.

per la pensione Quando presentare la domanda Ad agosto 2011 maturerò i 40 anni di contributi. Ho 56 anni (sono nato a marzo 1954). All’Inps mi hanno detto che la prima finestra utile per il pensionamento sarà gennaio 2012. La domanda va presentata dopo agosto? Oppure quando? A. Marino, Roma La domanda va presentata entro dicembre 2011 e comunque dopo la maturazione dei requisiti.

Quesito Lettrice esperta chiede chiarimenti Sono tornata mentalmente ad una risposta che lei ha dato, qualche mese fa, ad una signora che aveva maturato nella sua vita circa 12 anni di contributi, In quell’occasione lei consigliava di versare 8 anni di contributi volontari per raggiungere i 20 anni di contribuzione, essenziali per la pensione di vecchiaia. Mi sono chiesta se in realtà la signora non ricada nel solo sistema contributivo ed abbia quindi già maturato il diritto alla pensione al raggiungimento dell'età di 60 anni. F. Baldi, Pavia

Laurea Periodo già coperto non si può riscattare Ho 38 anni e mi sono laureato a novembre 1996 in Scienze politiche. Dal giugno 1991 sono lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato (fino al 1999 part-time per 24 ore). Seguo da alcuni mesi il giornale e la rubrica previdenziale. Gradirei sapere se posso riscattare la mia laurea anche se nel periodo degli studi già lavoravo parttime. Inoltre, il riscatto è conveniente? P. Grimaldi, Avellino Purtroppo per lei, per lo stesso periodo non ci possono essere contributi obbligatori e da riscatto. Pertanto, non le è possibile recuperare i periodi di studi necessari per la laurea.

contributi Per la pensione occorrono 40 anni Il 1°settembre 2010 compirò 55 anni di età e il 29 dello stesso mese maturerò 40 anni di contribuzione da lavoro dipendente. E’ mio desiderio ritirarmi dal lavoro. Quando potrò andare in pensione? B. Di Iorio, Campobasso Poiché i 40 anni di contribuzione vengono maturati nel terzo trimestre 2010 dovrà tendere la finestra del il 1° gennaio 2011.


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diritti & doVeri

Laureato in servizio

previdenza

l’

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Un altro quesito sul riscatto laurea Possono i laureati in servizio attivo riscattare gli anni del corso di laurea? E se non è possibile, potrei conoscerne i motivi? C. Carollo, Vicenza Sì, non esiste alcun impedimento al riscatto. Naturalmente, il periodo di studi universitari non deve coincidere con un periodo già coperto da contribuzione, come può succedere quando l’interessato già presta attività lavorativa.

contributi

L’invalidità aumenta l’anzianità Ho 53 anni e quest'anno maturo 30 anni di versamenti Inps. Inoltre, dal 2003 mi hanno riconosciuto un’invalidità civile del 90 per cento, che dovrebbe farmi maturare un’anzianità di 2 mesi ogni anno di lavoro per un massimo di 10. Me lo può conferma? L. Giusti, Piombino Il limite massimo accreditabile, attraverso la maggiorazione di 2 mesi all’anno, per il soggetto invalido che lavora è di 5 anni e non di 10.

pensione

Quale coefficiente si applica? Ad aprile 2011 mi verrà liquidata la pensione di vecchiaia col sistema retributivo. Quali coefficienti di rivalutazione applicherà per il relativo calcolo l'Inps? Quelli del 2011 o quello del 2010, quando sono stati perfezionati i requisiti? M. Perrotta, Pozzuoli L’INPS applicherà, nei suoi confronti, i coefficienti di

risponde il dottor anTonino niColo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

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avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

caso pratico caso

Laurea belga si può riscattare solo se riconosciuta in Italia Ho una laurea ottenuta in Belgio (in quanto la residenza della mia famiglia, per esigenze lavorative, era in quel tempo lì). Ora lavoro in Italia da quasi 9 anni: posso chiedere il riscatto all'Inps degli anni di Laurea estera?

N. Rossi, Latina La laurea conseguita all’estero può essere ammessa a riscatto solo se è riconosciuta da una università italiana o abbia, comunque, valore legale in Italia. Il riscatto può essere chiesto nei limiti della durata legale del corrispondente corso di laurea in Italia o degli studi effettivamente compiuti all’estero, se inferiore rivalutazione 2011, determinati dall’ISTAT.

co.co.co.

Le novità introdotte dalla legge Biagi

Rispetto al passato, quando erano numerose le collaborazioni coordinate e continuative, cosa è sostanzialmente cambiato con l’introduzione (legge Biagi) dei contratti a progetto? Potrei esserne interessato, pur non essendo più giovanissimo. P. Mazzotti, Ravenna Con le regole introdotte dalla legge Biagi (decreto legislativo n.276/2003)), i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa devono essere riconducibili a uno o più progetti specifici o programmi di lavoro determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato. Ciò nel rispetto del coordinamento con la organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l’esecuzione della attività lavorativa.

Chiede quando andare in pensione Le chiedo cortesemente quando potrò andare in pensione, avendo la seguente situazione contributiva (sono nata il 03-03-1953): 1) 40 mesi di lavoro dipendente in Svizzera (dal 1999 al 31-03-1973); 2) sei settimane in Italia come apprendista (0104-1969 al 18-05-1969); 3) attività lavorativa In Italia dal 01-10-1979 a tuttora, come dipendente in un’azienda privata. F. Musumeci, Catania

contributi maternità

Due figli prima del lavoro Sono una ex operaia del settore commercio in pensione dal 2006. Prima dell’inizio dell’attività lavorativa ho avuto due figli. Mi è stato detto che mi spetta un incremento della pensione per effetto delle due maternità. Ma ancora non mi è stata liquidata nessuna somma. Vorrei sapere se è vero che ho tale diritto e come devo comportarmi. D. Sabatini, Spoleto La normativa previdenziale in vigore prevede l’estensione dell’accreditamento figurativo a tutti i periodi per i quali è prevista l’astensione obbligatoria dal lavoro per gravidanza e puerperio, anche se collocati al di fuori, e cioè prima o dopo, di un determinato rapporto di lavoro. Per il suddetto accredito dovrà presentare all'Inps apposita domanda. Si può fare aiutare da un ente di patronato.

Dal 1° luglio 2013.

totalizzazione

Parte dei contributi versati da autonomo Sono attualmente un lavoratore dipendente con complessivi 36 anni e 31 settimane di contribuzione alla fine del 2009. Una parte dei contributi descritti sono stati versati, però, come lavoratore autonomo, iscritto alla gestione separata Inps (da gennaio 1996 a novembre 2006). Sono nato il 18 dicembre del 1951. Quando potrò andare in pensione? Ho preoccupazioni per il futuro del sistema pensionistico. A. Colucci, Brindisi Quando avrà accumulato complessivamente 40 anni di contributi, ricorrendo alla totalizzazione. Ossia, tra poco più di 3 anni.


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l’

l’altro SoCiale / doSSier

quotidiano

Solita storia di disimpegno

Nessuna formazione linguistica per immigrati di

L’Italia, a differenza di altri paesi europei, non prevede investimenti specifici finalizzati a questo obiettivo. I “nuovi italiani” faticano quindi ad integrarsi.

fidalMa filippelli

Abbiamo voluto dedicare la nostra attenzione al modo in cui alcuni tra i più influenti Stati membri dell’Unione Europea affrontano il compito della formazione linguistica degli immigrati. Ed abbiamo fatto delle scoperte davvero interessanti, che ancora una volta ci fanno sentire inadeguati in quanto italiani. Da noi si spara a zero sugli immigrati e sulla loro cocciuta volontà di mantenere le abitudini culturali di appartenenza, comprese quelle in conflitto con le nostre. Ma nessuno si è mai sognato di dire che l’integrazione non può prescindere dalla conoscenza della lingua del paese ospitante e che quindi la formazione linguistica degli stranieri è un diritto per loro ed un dovere per noi, se proprio vogliamo distinguere tra noi e loro. I nostri cugini francesi hanno approntato da anni un Contratto di Accoglienza ed Integrazione (CAI) della durata di un anno, il quale viene stipulato tra il migrante ed il prefetto e prevede per il primo l’obbligo a seguire attività di formazione linguistica e sociale, stante il corrispettivo impegno dello Stato francese a gestire le attività di appendimento. Agenzie formative pubbliche e private autorizzate dal Ministero del Lavoro orga-

Dibattito su welfare e salute mentale Stasera, alle 19,30, è previsto un interessante incontro sul rapporto tra welfare sociale e disagio mentale presso il Centro Policulturale BAOBAB di Roma, in via Cupa 5 in zona Piazza Bologna. Luigi Nieri, Assessore al Bilancio della Regione Lazio e candidato al Consiglio Regionale con la lista “Sinistra Ecologia e Libertà con Vendola” incontrerà gli operatori nel campo della salute mentale per interrogarsi e discutere insieme su quale tipo di rapporto intercorra oggi tra gravità, cronicità e ricovero nel disagio psichico e risorse economiche previste e stanziate per i servizi di assistenza nell’area della salute mentale. Introdurrà l’incontro il Dott.Alessandro Antonucci ed è previsto a conclusione del dibattito un aperitivo con buffet. Per chi volesse avere maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.luiginieri.it.

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all’italiana nizzano i corsi per il conseguimento del Diploma Iniziale di Lingua Francese, che è obbligatorio. Nel Regno Unito vi è l’ESOL, una misura consistente in corsi di formazione dedicati agli stranieri residenti del Regno Unito con difficoltà ad esprimersi in lingua inglese. Il superamento di un test di verifica nazionale è considerato uno dei requisiti necessario per ottenere la cittadinanza britannica. In Germania vige una legge sull’immigrazione che prevede l’erogazione di corsi per un pacchetto complessivo di 600 ore di lezioni di tedesco (corso di lingua), 30 ore di cultura del paese ospitante (corso di orientamento) ed il conclusivo Certificato di tedesco, riconosciuto a livello internazionale. Sono obbligati a partecipare ai corsi non solo le persone di recente immigrazione non provenienti dall’Unione Europea, ma anche i cosiddetti stranieri-immigrati che vivono da molti anni in Germania e tuttavia non padroneggiano la lingua. La Svezia, manco a dirlo, è stata un’antesignana nel campo: la misura svedese per migranti risale al 1965 ed è rivolta a tutti gli immigrati di età superiore ai 16 anni e agli adulti che vivono nelle regioni dei paesi confinanti (Finlandia) e che lavorano permanentemente in Svezia. Il Programma Svedese per Immigrati (SFI) mira a far raggiungere ai partecipanti un livello base di conoscenza della lingua e della società svedese. L’offerta formativa, gestita dai comuni, consta di 525 ore ed è gratuita. Per i giovani tra i 16 ed i 19 anni è prevista l’integrazione con il curriculum scolastico. In Italia niente di tutto questo. Solo pochissime associazioni del privato sociale che offrono corsi di italiano a qualche immigrato...


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Culture & tendenze

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L’anniversario

di Maria f. roTondaro

edoardo Sylos labini nei panni di Mazzini nel trailer di presentazione dello spettacolo teatrale Sylos Labini, inoltre, fa riferimento all’ultimo “fenomeno” mediatico: Emanuele Filiberto. «Ed il Popolo lascia fare, proprio come 150 anni fa lasciò che ogni singola gente d'Italia, ribellatasi dal giogo delle varie monarchie, in nome della nazione Italia si lasciasse comandare da un ‘altra monarchia: quella dei Savoia. Forse è

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A Roma

Il “nuovo” Mazzini davanti al Parlamento Il 17 marzo del 2011 l’Italia compirà 150 anni. Il Paese del "bel canto", un pò acciaccato ma ancora in piedi, ne ha fatta di strada dal lontano 17 marzo 1861, data in cui il Parlamento (con sede a Palazzo Carignano) sancì la proclamazione del Regno d'Italia, con capitale a Torino. Oggi inizierà il percorso che porta ai festeggiamenti ufficiali del prossimo anno e proprio oggi, davanti all’attuale Parlamento (quello romano) l’attore Edoardo Sylos Labini vestirà i panni di Giuseppe Mazzini, distribuirà volantini sul vero valore e senso dell’Unità d’Italia, e nello stesso tempo promuoverà anche il suo spettacolo teatrale: DiscoRisorgimento con la regia di Filippo Gili. Il debutto nazionale è previsto il 30 marzo 2010 al Teatro Lo Spazio di Roma, Disco-Risorgimento sarà in scena nel teatro romano fino al 18 aprile e si potrà seguire in diretta web. «Giuseppe Mazzini è stato il più importante ideologo dell'unità d'Italia, l'uomo che visse per tutta la vita in esilio con un unico scopo: fare della penisola una nazione, libera, laica ma credente e repubblicana - dice Sylos Labini -. Ma l'Italia del 1861 unita con la colla, da Cavour e da Vittorio Emanuele grazie alle conquiste sul campo di Garibaldi non fu quella del Popolo ma quella del Re, della sua corte, dei suoi ministri, dei suoi sottoministri, dei loro intrallazzi e dei loro piccoli interessi. E quell'Italia sognata da Mazzini dov'era 150 anni fa, e dov'è oggi?» si chiede l’attore.

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per questo che - dice Sylos Labini - il Principino in vista di questa ricorrenza se la canta e se la balla! E se il Popolo che diede vita al Risorgimento italiano si nutriva delle pagine di Leopardi di Foscolo di Manzoni non possiamo più permettere che il Popolo di oggi sia lobotomizzato da canzoni come quella del trio PupoFiliberto-Canonici».

domani mattina l’inaugurazione

Restaurato Palazzo Caetani E’ uno degli esempi più caratteristici di architettura rinascimentale mediterranea. Era la sede dei signori di Fondi: i Castani e i Colonna-Gonzaga. Domani alle 11 sarà inaugurato e aperto al pubblico il Palazzo Caetani di Fondi (Latina, Corso Appio Claudio), restaurato grazie all’impegno di Regione Lazio e Parco regionale dei Monti Aurunci. Lo storico monumento diventerà un centro culturale ambientale polivalente e un centro di documentazione e studi del territorio. Alla cerimonia saranno presenti il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino, l’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti, il Presidente del Parco Regionale dei Monti Aurunci Giovanni Ialongo e il Commissario Prefettizio del Comune di Fondi Guido Nardone.

Novità editoriali

La silloge poetica di Asta Ha visto la luce, in questi giorni, la silloge poetica, dialettale, di Moisè Asta ''Ci'entu soni'etti e lle restatine'' (Aracne Editrice, Roma, pagg. 242, Euro 16,00), a cura e con nota introduttiva di Luciano Romito, docente di Linguistica Generale e Fonetica Sperimentale dell'Università della Calabria. L'elegante volume, nel vernacolo di Soveria Mannelli (Cz),

consta pure del commento dei professori Belluscio e Caligiuri (Unical) e di Domenico Napolitani, che, originario della Calabria, insegna Matematica alla Mason University di Washington, oltre che di un'accurata Analisi linguistica, di un Glossario e di una post-fazione di Giuseppe Falcone, docente emerito di Dialettologia dell'Università

Moisè asta di Messina. Asta, vecchio giornalista militante calabrese, così aggiunge un nuovo apprezzabile ''pezzo'' alla sua già copiosa produzione editoriale articolata in saggi, romanzi e raccolte di poesia in lingua e in dialetto.


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grande SChermo

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Generazioni in conflitto

Cinico affresco del Bel Paese

Genitori e figli

il figlio più piccolo

agitare bene prima dell’uso Regia: Giovanni Veronesi con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto. Michele Placido, Margherita Buy, Max Tortora, Elena Sofia Ricci, Piera Esposti Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo della quattordicenne Nina. E' credibile il quadro che il regista toscano traccia delle nuove generazioni, riesce a fotografarne bene il malessere e l'incapacità di capirsi fino in fondo. Certo, in un contesto da commedia e con i toni leggeri del genere, a volte con profili appena tratteggiati ma decisamente convincenti. Decisamente migliore invece il fronte dei cosiddetti "grandi", dove si capisce che Veronesi ha maggiore conoscenza della materia. Avvalendosi di un cast di attori di alto profilo, abbandona per il momento il film ad episodi per raccontare una storia più strutturata e ricca di sfumature rispetto ai precedenti lavori.

Regia: Pupi Avati con Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Nicola Nocella

Mia Waikowska” è alice che si avvia verso il paese degli affari

Da bambina a donna d’affari alice in Wonderland Regia: Tim Burton con Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway.

Spettacolare ed emozionante Burton. Ancora una volta non delude, regalandoci una inedita Alice, indipendente, moderna ed ormai ventenne. Non più la bambina del Paese delle Meraviglie, ma una donna che intraprende un nuovo viaggio nel Sottomondo per conoscere il

suo futuro, che non sarà quello di sposare il viscido e stupido Lord Hamish. Il suo destino è diventare una donna d'affari. Johnny Depp sempre all'altezza dei personaggi che interpreta, anche in questo caso bizzarro e divertente al punto giusto nei panni del Cappellaio Matto. Strepitosa Helena Bonham Carter (dolce metà del regista), la tirannica monarca "capocciona" Iracondia, dal carattere irascibile ed una certa propensione a tagliare la testa dei suoi nemici, che poi lascia soavemente galleggiare nel fossato che circonda il castello.

Una giornalista Il “riscatto” ricorda... del maestro

Passione e lotta per la libertà

an education

il concerto

l’amante inglese

Regia: Lone Scherfig con Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina

Regia: Radu Mihaileanu con Aleksei Guskov, Miou-Miou

Londra inizi anni '60. Qualche tempo prima della rivoluzione culturale e sessuale che cambiò l'approccio al mondo del genere femminile. Jenny ha sedici anni, è carina, intelligente, studiosa e presto andrà all'università di Oxford. Un giorno però un bel ragazzo elegante e ricco, con il doppio degli anni ed appartenente ad un ceto sociale molto diverso dal suo, le dà un passaggio in macchina. Se ne innamora e da allora la sua vita cambierà. Deliziosa commedia, tratta dalle memorie della giornalista inglese Lynn Barber, candidata a tre Oscar, con un gruppetto di attori straordinari: dalla protagonista, la giovanissima Carey Mulligan, fino alla breve apparizione (quasi irriconoscibile) di Emma Thompson.

"Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Regia: Catherine Corsini con Kristin Scott Thomas, Sergi Lopez

Epopea tutta al femminile dove protagonista è una donna che lotta per affermare la propria autodeterminazione. Suzanne vive in una bella villa nel sud della Francia con un marito e due figli adolescenti. Una esistenza borghese e piena di noia spezzata dall'incontro con Ivan, rude operaio spagnolo con qualche errore alle spalle, che un giorno arriva per ristrutturare lo studio dell'abitazione. Un'avventura che si trasforma presto in passione travolgente e vero amore. Il marito, noto medico della zona molto attento alle apparenze ed in procinto di lanciarsi nella carriera politica, più che altro ferito dall'essere stato scaricato per

Con la scusa di completare la trilogia sulla paternità (dopo "La cena per farli conoscere" e "Il papà di Giovanna"), Avati racconta l'Italia di oggi e lo fa con particolare cattiveria ed ironia, aiutato anche da un più che brillante cast di attori. Apparentemente parla di beghe familiari, in realtà dà vita ad un preciso affresco del Bel Paese: cinico, corrotto e corruttore, egoista, disposto a tutto in nome del dio denaro. Un insospettabile De Sica (dopo tanti cine-panettoni) riesce finalmente a dare corpo ad un personaggio complesso e spietato, il "furbetto del quartierino" di turno che pur di salvarsi dalla galera per i suoi guai finanziari, non si fa scrupolo di riversare le sue colpe sull'ingenuo figlio.

Kristin Scott Thoma, protagonista di “l’amante inglese” un semplice operaio, cercherà in tutti i modi di contrastare la liaison, ricorrendo anche a biechi ricatti. Finale catartico


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Un romanzo familiare

Pezzo di storia senza retorica

la prima cosa bella

invictus

Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

Regia: Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon

Jeff Bridges (premiato con l’oscar) in “Crazy heart”

Un Jeff Bridges da Oscar Crazy heart Regia: Scott Cooper con Jeff Bridges, Maggie Gyllenhaal, Colin Farrell, Robert Duvall

Non sarà il Drugo del Grande Lebowski, ma anche qui il grande Jeff Bridges riesce ancora a dare il meglio di sé per un film, lowbudget, che gira interamente intorno alla sua figura. Intreccio narrativo forse scontato e preve-

dibile che però l'attore (premiato con l’Oscar) , con ammiccamenti e grande capacità interpretativa, riesce a rendere interessante ed accattivante. Invecchiato, appesantito, alcolizzato ed in fase discendente, Bad Blake è una vecchia gloria del country che ora deve accontentarsi di qualche isolato locale della sconfinata provincia americana ed alloggiare in alberghi di quarta categoria. Il casuale incontro con una giovane giornalista di una rivista locale che vuole intervistarlo, gli cambierà in qualche modo la vita.

Il capitano Francois Pienaar entra nella minuscola cella dove per 27 anni è stato recluso Nelson Mandela. Allarga le braccia, come per prenderne le misure e dalla finestra lo immagina nel cortile, in catene, intento a spaccare pietre sotto il sole cocente. Perché un uomo che ha dovuto subire tanto dolore parla di perdono? Forse l'eccesso di retorica, inusuale per un film di Eastwood, può in un primo momento generare qualche attimo di smarrimento. Poi con lo scorrere delle immagini prevale l'emozione, quella di veder rappresentato un momento cruciale della storia del Sudafrica ma forse anche del mondo. Le interpretazioni di Freeman nei panni di Nelson Mandela e Damon in quelli del biondissimo capitano della squadra di rugby sono appassionanti.

Marito, moglie ed escort

L’amore interrotto

Chloe

a single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Sergio fiorentini, Carlo Verdone, anna Bonaiuto e Marco Giallini in una scena di “io, lara e loro” parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. io, loro e lara Ottimo cast di attori, sapienteRegia: Carlo Verdone con mente diretto. In mezzo a tanta Carlo Verdone, Laura Chiatti, professionalità anche la Chiatti fa Anna Bonaiuto, Marco Giallini, la sua bella figura. Da guardare Sergio Fiorentini, Angela con attenzione una delle scene più Finocchiaro divertenti del film, dove si frontegE' il miglior film del regista roma- giano, da un punto di vista recitano. Equilibrato e maturo. Quello tivo, una grande Angela più riuscito e, contrariamente a Finocchiaro nei panni dell'assiquanto si possa credere, il meno stente sociale tutta intenta a religioso, anche se il protagonista sedurre il sacerdote Verdone, alias è un prete missionario. In realtà padre Carlo Mascolo

Il miglior Verdone

Regia: Atom Egoyan con Julianne Moore, Liam Neeson Apparentemente un thriller, ma molto più intenso nella sua struttura e complessità. E' anche una storia d'amore, di suspence ed ipotetici tradimenti. Viaggio, con qualche perversione, in un tranquillo ma coniugale. ménage fragile Catherine, stimata ginecologa della middle class, sta organizzando una festa a sorpresa per il compleanno del marito David, professore di musica. La stessa sera l'uomo perde però il volo da New York per tornare a casa e la moglie comincia a nutrire qualche sospetto, soprattutto dopo aver scoperto nel suo cellulare un ambiguo sms di una delle sue allieve. Una sera a cena fuori con amici, Catherine incontra per caso Chloe, giovane e bellissima escort di lusso. Per liberarsi dell'ossessione decide di ingaggiarla per testare la fedeltà del marito...


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l’

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grande SChermo

mercoledì 17 marzo 2010

14

Perbenismo di facciata

La generazione dei quarantenni

Mine vaganti

Baciami ancora Regia: Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

Monster movie di tutto rispetto The Wolfman Regia: Joe Johnston con Benicio Del Toro, Emily Blunt, Anthony Hopkins

Monster movie di tutto rispetto. Diretto con mano ferma ed interpretato con la stessa convinzione da un intenso Benicio Del Toro (bravo anche con il pesante trucco da lupo) accanto al sempre straordinario Hopkins, nel ruolo del padre. Remake del classico horror "L'uomo lupo" di George Waggner del 1941, costruzione di un sanguinoso puzzle con un'antica maledizione che trasforma le persone in lupi mannari durante le notti di luna piena, che sta lentamente uccidendo gli abitanti di Blackmoor. Poco splatter ma di certo non annoia, diligentemente condensato in poco più di un'ora e mezzo.

elena Sofia ricci e riccardo Scmarcio in “Mine vaganti”

Il ladro di fulmini

Buoni, cattivi e effetti speciali

percy Jackson e gli dei dell’olimpo

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Regia: Chris Columbus con Logan Lerman, Pierce Brosnan

Il paragone con le avventure di Harry Potter è inevitabile. Il regista ne ha diretti ben due. Come il celebre maghetto anche Percy Jackson ha poteri sovrannaturali, per metà divino e per metà umano, con l'innata capacità di tenere a bada il male. Anche lui ha genitori "magici", è figlio del dio greco Poseidone, e molte delle situazioni in cui si trova porta inevitabilmente al personaggio della Rowling. L'apparizione dell'Idra a tre teste non può non ricordare Fuffy il cane a tre teste di Hagrid. Solo una squallida copia dunque? Niente affatto. Il film ha una sua valenza, si lascia vedere con piacere, in qualche modo è anche educativo (all'inizio insegnanti e compagni di scuola lo credono mentalmente limitato) e poi potrà riempire il vuoto che Potter lascerà. Moderno classico della letteratura fantasy dello scrittore Rick Riordan, "Il ladro di fulmini" è il primo di una serie di cinque libri, l'ultimo uscito a maggio dello scorso anno. (foto)

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Cosa dire di più di quanto non si sia già sproloquiato su ques t o film. G l i effetti sono davvero speciali (l'animazione è splendida, in particolare le figure dei Na'vi e l'ambientazione di Pandora), la storia però, per quanto politicamente corretta, è un po' banalotta. I buoni, i cattivi, l'amore, il lieto fine, con pistolotto moralistico. Il cattivo è così cattivo da sembrare una caricatura. Già dalle prime scene si capisce al volo dove andrà a parare. Sembra un lungo déjà-vu. A tratti viene in mente "Balla coi lupi", "The Fountain" di Aronofskye (ma l'albero della vita non è simile?), "Soldato blu", "Il signore degli anelli", "Apocalypse Now". Un consiglio: provate a vederlo senza gli occhialini, nei cinema senza 3D. I colori sono molto più vivaci.

Muccino in grande forma. La trasferta americana gli ha fatto bene, lo ha galvanizzato ed arricchito e con la macchina da presa fa faville. Corre letteralmente dietro agli attori, non li molla un istante nel tentativo di estrapolare emozioni e sentimenti. Dopo i trentenni racconta gioie e dolori della generazione dei quaranta. Il ritorno alle radici ma anche la voglia di rimettersi in gioco, l'amore per l'altra persona e quello per i figli. Un gruppo di amici impegnati in una estenuante ricerca della felicità. Forse una costruzione un po' troppo adrenalitica ed affannata (in 2 ore e 19 di durata), ma decisamente efficace nel delineare i personaggi. La new entry Vittoria Puccini non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.

Scorsese con il fiato sospeso Shutter island Regia: Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Max von Sydow

Un affresco sul dolore e sulla follia. Film particolarmente claustrofobico e cupo, con una magnifica fotografia, come tutte le opere di Scorsese curato e costruito nei minimi particolari. Maestro nel dirigere i suoi attori. Dramma psicologico avvincente, che lascia con il fiato sospeso sino alla fine, mai scontato, con una ambientazione quasi maniacale. Un'isolafortezza, battuta dal vento e da una pioggia incessante, sede di un noto manicomio criminale. Siamo nel 1954, all'apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Daniels (Di Caprio) ed il suo collega vengono convocati a Shutter Island per indagare sulla misteriosa scomparsa di una pluriomicida, ma nulla è come appare.


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ribalte

mercoledì 17 marzo 2010

15

Al cinema

In tv

Amore on the road con Nicolas Vaporidis

Su fox a sole 24 ore dalla visione in Usa

tutto l'amore del mondo nelle sale dal prossimo venerdì

di lUCiana VeCChioli "Il viaggio é qualcosa di personale, intimo, apre la mente, fa crescere. Rispetto al turista, il viaggiatore è qualcuno che condivide qualcosa con altri che forse non vedrà mai più. Ti può migliorare, a 18 anni dovrebbe essere obbligatorio per tutti.". Un Nicolas Vaporidis on the road, nella doppia veste di attore e produttore, per raccontare "Tutto l'amore del mondo", opera prima dell'ex pubblicitario, al suo primo lungometraggio, Riccardo Grandi. Il film, che sarà nelle sale da venerdì, tratto da uno spettacolo teatrale del co-sceneggiatore e soggettista Massimiliano Bruno, racconta il viaggio di Matteo (che ha il volto di Vaporidis) figlio di una libraia in fallimento, un padre sempre assente (Sergio Rubini), e un avvocato poco raccomandabile (Enrico

Montesano). Spinto dalla direttrice della casa editrice (Monica Scattini) a scrivere una guida di viaggio per innamorati con gli itinerari più romantici del Vecchio Continente, per bisogno di denaro ed a malincuore parte con il fotografo Ruben (Alessandro Roja il dandy del "Romanzo criminale" televisivo), Valentina (Myriam Catania) innamorata di Ruben e la sua amica ricca e borghese Anna (Ana Caterina Morariu), in un viaggio attraverso l'Europa. "Il nostro non è il cinema del turismo - tiene a precisare il quasi trentenne divo del cinema giovanilistico Vaporidis - Volevo raccontare il mito del viaggio. In modo leggero, non introspettivo o malinconico. E anche produrre è stato un viaggio, di quelli che ti insegnano tanto soprattutto nei momenti più difficili". Una lettura della pellicola la forni-

sce anche il regista. "Il film racconta principalmente di ragazzi, di trentenni e del loro riscatto. Una generazione figlia di genitori separati, dove il matrimonio è spesso in discussione". "Tutto l'amore del mondo" uscirà accompagnato da un corto, "Autovelox" diretto da Gianluca Ansanelli, sulla sicurezza stradale. In sala la versione ridotta, su Internet il filmato integrale. Il breve video è stato presentato anche dal Ministro della Gioventù Giorgia Meloni che ha reso noti alcuni preoccupanti dati relativi alla mortalità sulle strade. "E' un progetto di comunicazione istituzionale sulla sicurezza stradale, un esperimento - ha detto la Meloni - Gli incidenti su strada rimangono tuttora la prima causa di morte per chi è sotto i 40 anni, ed allora abbiamo sentito il bisogno di creare una serie molto articolata di iniziative per la

In Italia Lost in onda a tempo di record I fan di “Lost” potranno seguire gli episodi della serie a sole 24 ore dalla messa in onda americana. Dal oggi, infatti, grazie all’impegno congiunto di Fox Channels Italy e DisneyABC, ogni mercoledì alle 22 verrà proposto su FOX (canale 110 di Sky) l’episodio andato in onda 24 ore prima negli Usa in versione originale con sottotitoli in italiano. Dopo una settimana il medesimo episodio verrà trasmesso doppiato italiano e come sempre anche in inglese grazie all’opzione del doppio audio di Sky. La stessa programmazione a tempo di record è prevista per “Flash Forward”. La serie ripartirà su Fox venerdì 19 marzo alle 21.10 con ben due nuovi episodi appena trasmessi negli Usa che verranno messi in onda in versione originale con sottotitoli in italiano. Anche Flash Forward sarà poi trasmesso in versione doppiata in italiano una settimana dopo. prevenzione di queste stragi. La nostra è la prima sperimentazione di questo tipo, non solo in Italia ma anche in Europa. Un progetto a costo zero, e per questo ringrazio tutti coloro che ne hanno preso parte".


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mercoledì 17 marzo 2010

PerSone

quotidiano

Perego prima della tv in Kenya dai Briatore

Alessandra Pierelli dice di essere single

Paola Perego raccoglie il testimone della collega-nemica Barbara D'Urso al timone dello Show dei Record. Prima di buttarsi in questa nuova avventura e va detto - riprendersi quello che le è stato tolto senza tante spiegazioni, Paola è volta in Kenya, dai suoi amici Flavio

Elisabetta ed Briatore. A quelle latitudini si gira in bikini tutto l'anno, per questo c'è sempre qualche paparazzo appostato a caccia del vip di turno. Quello di EvaTremila ha centrato l'obiettivo, zoommando sul fondoschiena della presentatrice.

Sensuale, affascinante, sexy. Ecco Alessandra Pierelli, che dopo il debutto in teatro a Roma con "Nel cognome del padre", ritorna single e mostra tutto il suo fascino. "Ho tanta voglia di lavorare e fare esperienza nuove. Mi piacerebbe fare una fiction e tornare

Gf10

Il click

Malore in diretta internet per Marin

Suri Cruise: o in tacchi o scalza

il malore di Marin “Ci scusiamo per l'interruzione della videochat: Mauro non si è sentito molto bene ed abbiamo dovuto interrompere le diretta. L'emozione di dover rispondere direttamente ai suoi fan, unita alla tensione degli ultimi giorni, non gli ha giocato a favore. Tranquilli: Mauro ora sta meglio!” Questo è il messaggio che campeggia nella sezione del sito ufficiale del Grande Fratello per motivare l'interruzione della video chat con Mauro fissata per venerdì 12. Stanno cominciando a circolare i filmati dei pochi minuti di diretta andati online. Filmati in cui Marin gesticola in modo molto strano.

Pagina a cura di Maria f. rotondaro

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finalmente in televisione" dice a Tgcom. Ma glissa sulla vita privata. Le ultime foto pubbliche di Alessandra la vedevano intenta a scambiarsi baci appassionati con Daniele Liotti. Maa, la Pierelli taglia corto: “Preferisco non parlarne. Sono single”.

L’Isola

le scarpe con il tacco sfoggiate più di una volta dalla quattrenne Suri Cruise hanno scatenato fior di critiche nei confronti di mamma Katie e papà Tom. Ma sicuramente nessuno intendeva suggerire che la bambina girasse per la città scalza . eppure è quel che si vede nelle ultime immagini della bimba più paparazzata del mondo.

Jackson: una miniera d’oro per i suoi eredi Anche dopo la sua morte Michael Jackson continua ad essere una miniera d'oro per i suoi eredi. La casa discografica Emi versera' 250 milioni di dollari in sette anni alla famiglia di Jackson e alla Sony per produrre 10 album del defunto re del pop. Lo riporta oggi il Wall Street Journal, citando fonti vicine all'operazione. L'accordo garantira' agli eredi di Jacko un capitale di almeno 200 milioni di dollari, aggiunge il quotidiano economico.

L’ex naufrago Luca Ward ha rischiato la paralisi

luca Ward uca Ward. L’attore doppiatore che aveva lamentato fortissimi dolori alla schiena dopo il famoso volo dall’elicottero in due metri d’acqua, e si era ritirato dal gioco, dopo esami ed accertamenti ha scoperto di aver rischiato molto più di quel che credeva. Frattura dell’osso sacro e doppia frattura alla prima vertebra lombare e all’undicesima dorsale Quest’ultima, in particolare, è molto rischiosa, perché può portare alla paralisi. Come dire c’è davvero mancato un pelo perché il reality si trasformasse in tragedia, soprattutto se si pesna che Ward avrebbe voluto tuffarsi di testa...


aq17marzo2010