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Anno II - n. 35 - Mercoledì 17 febbraio 2010

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LA PRIMA SIT-COM PENSATA PER IL WEB

www.casacoop.net € 0,50

Ora di punta di

Ennio SiMEonE

E il fisco conosce solo i soliti noti

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embra scontato che ci si debba scandalizzare ogni volta che vengono diffusi i dati sulla contribuzione fiscale degli italiani. Eppure ogni volta si rimane sconcertati dal divario che c’è tra questi dati e la realtà che osservioamo tutti i giorni. Questa volta gli elementi che balzano agli occhi sono sostanzialmente due. rimo: il 78 per cento del gettito è fornito dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, a riprova di una verità ormai acquisita (ma non per questo accettabile in silenzio) e cioè che il peso enormemente maggiore grava su chi il fisco può colpire più facilmente, prelevando in anticipo - o all’origine, cone si si suol dire l’onere contributivo. econdo elemento: soltanto l’1 per cento degli italiani dichiara un reddito superiore ai centomila euro l’anno. Il che pone perentotriamente un dilemma: o siamo davvero messi male, siamo sostanzialemte un popolo di poveracci (e ciò contrasterebbe con l’ottimismo che a piene mani viene profuso da chi ci governa), o è enorme il numero di coloro che fanno soldi e non li dichiarano al fisco o ne dichiarano in misura straordinariamente esigua rispetto a quanti ne intascano. E allora c’è qualcosa, anzi troppo, che non va. Qualce che sia la spiegazione, c’è poco da essere ottimisti, caro Cavaliere, e sono in pochi a poterne godere e gioire.

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quotidiano www.altroquotidiano.it

Tasse. Oltre un terzo dei contribuenti niente Irpef

L’Italia che non paga Epifani e Bonanni: l’onere fiscale non può continuare a gravare solo su lavoratori dipendenti e pensionati Il 27% dei 30,5 milioni di contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi non pagano l'Irpef, o per effetto del basso reddito, o perché l'imposta dovuta è compensata da deduzioni e detrazioni. E' quanto si rileva dall'Analisi delle dichiarazioni dei redditi del 2008, relative ai redditi 2007, delle quali sono state diffuse ieri dal ministero dell'Economia le statistiche

complete. Dalle elaborazioni emerge che la metà dei contribuenti non supera i 15.000 euro e che più in generale il 91% dei contribuenti dichiara redditi non superiori a 35.000 euro. Poco meno dell'1% dei contribuenti ha redditi superiori ai 100.000 euro annui. In media i contribuenti italiani hanno pagato nel 2008 un'Irpef pari al 18,4% del proprio reddito,

Bertolaso e Di Pietro a Ballarò

Tra attacchi ed elogi

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Clerici legge Morgan Sanremo: Antonella a Clerici legge la canzone di Morgan, poi accoglie Cassano PAG. 9

versando 4.670 euro procapite. Il reddito complessivo medio è stato pari a 18.661 euro e rispetto all'anno precedente è aumentato su base nazionale dell'1,9%, con un incremento minimo nelle Isole e massimo nelle regioni del Nord-Est. Il tipo di reddito dichiarato - è scritto nella nota diffusa dal dipartimento - deriva per il 78% da redditi da lavoro dipendente e da pensione, per il 5,5% da redditi da partecipazione, per il 5% da redditi di impresa e per il 4,2% da redditi da lavoro autonomo. Tuttavia, i redditi da lavoro autonomo presentano un valore medio più alto (pari a 37.120 Euro, circa il doppio del reddito complessivo medio), mentre i redditi da pensione quello più basso (pari a 13.436 euro). L'81% dei contribuenti Iva ha un volume d'affari fino a 185.920 euro, ma - nel complesso - paga solo il 9% dell'Iva incassata dallo Stato. I contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva per il periodo d'imposta 2007 sono stati 5.700.033 con un decremento dell'1% rispetto all'anno precedente, dovuto alla possibilità di optare per due diversi regimi, quello di ''franchigia'' e quello di “esonero per gli agricoltori''. Il 63,90% dei contribuenti Iva sono persone fisiche che, per il 68,22%, operano nel settore dei servizi. Infine quasi una società su due risulta in perdita per il fisco.


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VentiquattrOre

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BoLogna

VaTICano

Massa

Iran

Sono stati bocciati gli emendamenti presentati da Pd e Udc al decreto enti locali per un voto veloce a giugno a Bologna. La presidenza della commissione affari costituzionali della Camera ha definito gli emendamenti inammissibili perché estranei alla materia. Vassallo ha annunciato che trasformerà il suo emendamento in un disegno di legge per chiedere il voto a giugno.

La pedofilia non è solo "un odioso crimine" ma anche "un grave peccato che offende Dio": nel ribadirlo, papa Benedetto XVI ha chiesto alla Chiesa irlandese, travolta da uno scandalo di abusi sessuali su minori che si è protratto per trent'anni,, di agire "in fretta", con "determinazione", "onestà e coraggio" per uscire dalla presente crisi. Benedetto XVI ha incoraggiato la Chiesa irlandese "ad un rinnovamento nella fede”.

O un colpo di sonno o un infarto dell'autista ha provocato l'incidente del pullman che trasportava una scolaresca francese (3 i morti). Il pullman ha cominciato a sbandare molto prima dell'impatto con la cuspide che separa la rampa di decelerazione dell'uscita di Massa. Il medico legale non esclude l'infarto fulminante dell'autista: sul cadavere sono comparse macchie ipostatiche compatibili con una lesione cardiaca grave.

Il Cremlino ha ribadito che "nessuno può escludere l'uso delle sanzioni in caso di mancato rispetto degli impegni" da parte di Teheran sul proprio programma nucleare. Il ministro degli Esteri iraniano Mottaki però ha riferito che Usa, Russia e Francia hanno presentato nuove proposte per un accordo con Teheran sullo scambio di combustibile nucleare, contenute in una lettera inviata all’Aiea, non al governo iraniano.

No della Camera Il Papa rinnova Forse un infarto Cremlino: forse al voto anticipato la condanna dell’autista la causa sanzioni, ma a giugno della pedofilia dell’incidente anche trattative

Elezioni. Con le candidate del Pdl alle presidenze

La FoTo

Cavaliere e “femminista”

L’illusione Ronaldinho

Insiste sul valore nazionale delle regionali «Si vota in 13 importanti regioni, sono elezioni nazionali che chiamano gli italiani ad una presa di posizione importante, e cioé tra la politica del fare e la sinistra delle parole». Silvio Berlusconi lo ha ribadito nel presentare con espressioni che gli hanno fatto assumere insolite connotazioni da “femminista” - le donne del Pdl candidate alla presidenza delle Regione, Anna Maria Bernini per l'Emilia Romagna, Monica Faenzi per la Toscana, Fiammetta Modena per l'Umbria e Renata Polverini per il Lazio. «Siamo tutti convinti di aver dato a voi un

grosso peso, ma voi siete un qualcosa di arricchente. Sono convinto - ha detto ancora Berlusconi che non partite svantaggiate, ma avete delle chances nelle 4 regioni rosse. Ho sentito i programmi delle candidate perciò ci permettiamo di chiedervi un impegno anche su quattro temi da inserire nei programmi elettorali: il piano casa, più verde, meno burocrazia e meno tasse con più servizi». Berlusconi ha poi rilanciato le sue accuse alla sinistra che «si limita a denigrare, mentre il governo risolve i problemi».

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: Viale Regina Margherita n. 232 int. 19 tel. 06 44250406 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

Il Milan è stato battuto a san siro dal Manchester United per 3 a 2 (1-1 il primo tempo) nell'andata degli ottavi di finale di Champion's League. nel primo tempo Milan subito in gol con ronaldinho al 3' (foto) . Pari del Manchester al 37' con scholes. nel secondo tempo, doppietta di rooney al 21' e 29' . accorcia il Milan al 40': seedorf di tacco in area servito da ronaldinho.

L’OnOmasticO

Flaviano san Flaviano (morto a Montefiascone il 22 dicembre 361) è stato un cavaliere romano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica. secondo la sua agiografia, fu martirizzato nella persecuzione di giuliano nel 361.

accadde Oggi il Canale di Suez Il 17 febbraio del 1776 viene pubblicato il primo volume di gibbon "Declino e caduta dell'impero romano". Il 17 febbraio del 1957 viene riaperto il canale di suez. Il 17 febbraio del 1979 la Cina invade il Vietnam.


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il FattO

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In diretta, accanto a Di Pietro

Il “Ballarò” di Bertolaso Guido Bertolaso si presenta davanti al pubblico di Ballarò con la sua consueta mise blu con i bordi tricolori. E molto calmo e pacato snocciola la sua difesa dopo la bufera mediatica che l’ha trascinato la notizia di un’indagine a suo carico per gli appalti del G8 della Maddalena. «Vado avanti e voglio ristabilire la verità. Ho fiducia nei giudici», ha ribadito il capo della Protezione civile durante la trasmissione. A sorpresa ha incassato anche la solidarietà di Antonio Di Pietro, il leader di Italia dei Valori, presente in studio, che pur ribadendo la necessità delle sue dimissioni, ha detto che la colpa è stata soprattutto dei politici che con le loro leggi hanno consentito un cattivo uso della Protezione civile. La difesa di Bertolaso: “Ho cacciato De santis” “L’ingegner De Santis (uno dei quattro arrestati, ndr) – dice Bertolaso – aveva approvato una serie di progetti per un importo superiore ai 650 milioni, mentre l’importo che avevamo previsto per tutti i lavori alla Maddalena era intorno ai 300 milioni di euro. Quando mi è stato presentato questo importo che raddoppiava il preventivo, ho preso de Santis e l’ho mandato via”. Cacciando De Santis dunque, dice Bertolaso, “ho fatto quello che dovevo fare come controllore di quella parte che era di mia competenza”. Il capo della Protezione civile ribadisce poi che “quelli che sono stati chiamati alla Maddalena fin dall’inizio, Balducci e gli altri, non sono degli architetti che ho preso per strada, o che ho trovato con un bando” ma si trattava di “funzionari del ministero dei Lavori Pubblici”. “su Balducci parlerà la giu-

Il capo della Protezione civile si difende ammettendo anche delle colpe nella gestione degli uomini che lo affiancavano. Ma resta

Guido Bertolaso, al centro della bufera per l’inchiesta sugli appalti del G8 della Maddalena stizia” Quanto a Balducci (un altro degli arrestati, ndr), Bertolaso ha sottolineato che alla Maddalena “era responsabile diretto e non mi doveva rispondere, sulla base dell’ordinanza fatta il 19 marzo da Romano Prodi”: è una “persona competente ed esperta e sarà la giustizia a dire se ha sbagliato o meno”. “non sono un poliziotto” E a Floris che gli chiese se non si sia accorto “che Anemone pagava le macchine e le case ai figli di Balducci”, Bertolaso replica: “Sono un pubblico ministero, sono un poliziotto che devo controllare queste cose? Il mio compito è quello di realizzare gli interventi nella massima trasparenza, che era assolutamente garantita. Quando mi sono reso conto dopo pochi mesi che si stava

esagerando e che vi potevano essere dei dubbi, ho mandato via De Santis, cosa altro potevo fare?”. “sono rigorosissimo” “Io – prosegue – sono rigorosissimo sia con me stesso che con i miei dipendenti, i miei funzionari e anche le persone con le quali mi incontro e con le quali parlo”. E quindi l’accusa che gli viene contestata, quella di corruzione, “personalmente è una tra le più gravi che si possono immaginare. Tutto il mio staff sa benissimo che ho detto loro e continuo a dire loro ‘guai a voi se vi fate invischiare in qualche operazione che sia poco trasparente’. Noi abbiamo solo un valore da salvaguardare che è la nostra dignità, e io l’ho fatto”. Il capo della Protezione Civile ha inoltre ribadito che “negli interventi fatti a Napoli,

all’Aquila e nelle altre situazioni che ho gestito in questi otto anni e mezzo, ho fatto tutto il possibile per garantire trasparenza e allo stesso tempo risultati concreti”. “Via dall’Italia chi rideva del terremoto” Bertolaso poi si mostra molto duro nei confronti dell’imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli e del cognato Gagliardi: “Questi personaggi andrebbero espulsi dal nostro Paese, dovrebbero vergonarsi”, attacca, riferendosi alla telefonata intercettata tra i due la notte del terremoto a L’Aquila, in cui il primo dice: “E’ dalle tre e mezza che rido nel letto”. “Credo – spiega Bertolaso – di aver dimostrato a L’Aquila di aver fatto non solo tutto il lavoro che serviva, ma anche di aver eretto una cortina di ferro per impedire che chicchessia potesse arrivare all’Aquila con la speranza di poter speculare sui nostri terremotati”. “osteggiata la norma sugli arbitrati” Infine, per quanto riguarda la Spa, il capo della Protezione civile sottolinea come la norma più osteggiata in Senato, “dal centrodestra e dal centrosinistra”, non sia stata la Spa stessa “ma una piccola norma che diceva che sono annullati tutti gli arbitrati che a qualsiasi titolo siano stati attivati nell’ambito delle attività della Protezione Civile”. Bertolaso ha spiegato di essere stato lui stessa “a volerla inserire. Perché? Perché indipendentemente dalla mia possibilità di controllo, a un certo punto le imprese si mettono d’accordo con le stazioni appaltanti per fare gli arbitrati, quando ci sono esigenze di aumentare la spesa. E contro questa norma hanno votato il centrodestra e il centrosinistra”. e. c.


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la tribuna

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E la sinistra sta a guardare?

Quelle scene al centro benessere di

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migLiOre deL giOrnO

PiEtro AnConA

’altra mattina, a “Prima pagina” di Radio tre, lettura di un articolo apparso sul Corriere della Sera che racconta i preparativi ruffiani del gestore e del personale del Centro Benessere in attesa dell'arrivo preannunziato del dottor Bertolaso, onnipotente capo della Protezione Civile. Il gestore si preoccupa che tutti siano andati via, che non ci sia qualcuno rimasto in qualche salone, poi di come sistemare la numerosa scorta che accompagna il nostro semidio, se la massaggiatrice è al suo posto in attesa, se il bikini trovato è quello giusto.... Il giornalista che legge l'articolo lo definisce una sorta di trattato di antropologia dell'Italia di oggi e legge dettagli che man mano che si va avanti diventano sempre più squallidi. Squallidi perchè non c'è niente di eccitante e di pruriginoso in un incontro sessuale (se dic questo si trattava) preceduto e seguito da tanta manovra organizzativa. Dopo che il dottor Bertolaso ha finito il suo "massaggio" c'è una sorta di ispezione generale per accertarsi che non restino in giro tracce. Uno dei collaboratori lo assicura che non ci sono tappi di champagne o bottiglie vuote. Ma la preoccupazione riguarda i preservativi eventualmente usati, che non debbono assolutamente rimanere da qualche parte.... Il signore che presiede ai preparativi è in rapporti con Bertolaso per appalti. Bertolaso ha il potere di farlo lavorare e anche arricchire dal momento che la gestione della protezione civile è esente dai normali controlli e dalle normali procedure degli affidamenti ordinari dello Stato e delle sue amministrazioni. Parigi valeva bene una messa ma questo vale bene la ricerca affannosa di un preservativo per non lasciare tracce. uanto si legge è ricavato da intercettazioni telefoniche. Queste sono nel mirino di chi ci governa e non è detto che in futuro avremo la possibilità di poter-

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ne fruire ancora per gettare un raggio luminoso su quanto non sappiamo dell'Italia ufficiale e sul "verminaio", come lo ha definito Eugenio Scalfari, che sta imputridendo lo Stato. sservava giustamente qualcuno che tutto ciò è frutto della fine delle ideologie che in qualche modo avevano un ethos che tratteneva gli istinti più bestiali del potere e riusciva a non far raggiungere quel grado di ebbrezza nella quale si perdono tanti personaggi. Ma questo non è vero o è vero soltanto per la sinistra che, liberata dallo sguardo severo o addirittura severissimo e puritano di Carlo Marx, di Andrea Costa e di Enrico Berlinguer, si è scatenata e si è data ai bagordi. Parlo naturalmente della classe dirigente della "sinistra", della nomenclatura, della oligarchia che è statata traghettata verso la modernità e la felicità della assenza di limiti e vincoli dalla Bolognina. La Bolognina, dopo il naufragio dell'89, ha traghettato il gruppodirigente del Pci da quest'altra parte della barricata dopo avere "posato" il suo popolo incapace di capire come la lotta di classe non c'è più e non c'è più neppure classe operaia. n verità l'ideologia c'è ed è fortissima. E' quella stessa della Tatcher e di Reagan nella sua italianizzazione. E' il liberismo padre di tutte le privatizzazioni, dall'acqua alle forze armate alla protezione civile alla raccolta dei rifiuti. Il liberismo che si sta spolpando lo Stato del quale, dopo questi anni, resteranno in piedi le mura esterne come certi palazzi bombardati che sembrano diventati quinte di teatro. I Bertolaso esistono perchè sacerdoti o addetti a questa ideologia nella quale la distinzione tra quello che è del pubblico e quello che è personale non esiste più. questa ideologia praticata a destra e sinistra si aggiunga

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Marassi sul “Mattino” la enorme quantità di soldi a disposizione del ceto politico attraverso la retribuzione della politica diventata il business più ambito. Durante le ultime elezioni amministrative a Palermo alcuni ragazzi si candidavano per i 1500 euro mensili della carica di consigliere circoscrizionale. Meglio di un concorso (che poi non c'è più) al Ministero! Tutte le cariche sono retribuite ed il badget degli amministratori è praticamente a piè di lista. Il sindaco di Bologna ha realizzato in pochissimo tempo otto costosissimi viaggi nelle località di villeggiatura più esclusive del pianeta terra con segretaria-amante al seguito. Probabilmente tutto legale dal momento che dopo Tangentopoli i politici hanno legalizzato cose che prima erano reati e si sono dati un trattamento economico principesco, unico al mondo. Un enorme fiume di denaro finisce ogni mese nelle tasche degli amministratori e dei parlamentari. Denaro chiama denaro e la borghesia italiana che non ha l'etica protestante di Max Weber, ma che vive di appalti e di servizi pubblici, è lieta di fare anche da ruffiana al Grande Saccheggio.

Assenteismo e altro all’Università di Genova Rimango esterrefatta dinnanzi alla notizia dei professori assenteisti o part-time all'Università degli Studi di Genova. L'ultimo caso emerso riguarda un docente della facoltà di ingegneria, che pur percependo uno stipendio annuo lordo di 97 mila euro, presta un servizio ridotto alla cattedra a cui è stato assegnato a causa delle sue attività lavorative parallele. Allo stato attuale delle cose posso affermare con tutta serenità che esiste una mancanza totale di controlli all'interno della pubblica amministrazione, il ministro Brunetta potrà continuare a dare tutte le direttive che vuole, ma se non mette seriamente a rischio le poltrone di questi signori che abusano della propria posizione a danno dell'intera collettività, allora non risolviamo nulla. Patrizia Muratore Genova

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it


City & Siti

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roma

spezzano albanese (Cs)

Smantellato il Casilino 900

Il fotovoltaico festeggia un anno

Ieri è stato smantellato il più grande campo nomadi di Roma, il Casilino 900. «Non ci sarà più l´accampamento che è stato la vergogna di Roma -dice il sindaco Alemanno- e che ha dato, per 40 anni, illegalità e problemi ai cittadini dei vicini quartieri». Nelle prime ore di ieri sono state distrutte le cinque baracche rimaste ancora in piedi e trasferiti i nomadi nei campi regolari. Poi è iniziata la bonifica. La demolizione sarà così portata a termine dalle ruspe che hanno iniziato il lavoro lo scorso 20 gennaio. Ora su quel terreno dovrebbe sorgere un grande parco. Ma il comune non si ferma qui. Il piano nomadi prevede l´abbattimento e la chiusura di

Si è celebrato a Spezzano Albanese (in provincia di Cosenza) il primo anniversario dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico. L’evento è servito ai tecnici anche per effettuare alcune misurazioni e per capire se le caratteristiche dell'impianto abbiano soddisfatto a pieno le previsioni di produzione di energia elettrica indicate dall'Enea. I risultati sono stati molto soddisfacenti. Spezzano Albanese ha prodotto in un anno circa 80.000 KWh, così come richiesto dalle statistiche Enea. La struttura ha assicurato, in termini di produzione energetica, il fabbisogno di un anno di 20 famiglie a medio consumo. L'eccellente risultato ottenuto è dovuto essenzialmente alle caratteristiche costruttive dell'impianto, unico nel suo genere per tecnologia

altri sei campi. «Credo che sarà necessaria una riunione in Prefettura per decidere come procedere, soprattutto perché ci sono degli accampamenti formatisi recentemente che ci creano numerosi problemi», dice Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Campidoglio. Alemanno: «Sono molto meno buono di Veltroni, ma sono il primo sindaco che ha messo piede a Casilino 900». Ma l´assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri replica: «In molte periferie della Capitale restano preoccupanti segni di degrado e sebbene il sindaco si vanti di chiudere il Casilino 900, in realtà Alemanno ha completamente dimenticato le periferie romane» .

Fondi

Basilicata

Dimissionari nelle liste Polverini “La presenza dello Stato - afferma la Presidente della Commissione Sicurezza alla Pisana, Luisa Laurelli (nella foto) - sui territori per combattere le mafie auspicata da Renata Polverini è stata, nel caso della Regione Lazio, talmente incisiva che tutti i dimissionari della Giunta comunale di Fondi, sotto inchiesta per comprovate infiltrazioni mafiose, sono in lista al fianco della candidata Pdl per le prossime elezioni regionali, primo fra tutti il senatore Fazzone. La Commissione sicurezza della

utilizzata. Sfruttando, infatti, nuovissimi procedimenti di automazione industriale, l'impianto permette di inseguire il sole durante tutto il suo movimento nel cielo. Grazie alle continue migliorie effettuate sui protocolli di movimento, è stato possibile incrementare costantemente la produttività di ogni modulo fotovoltaico installato. Piena soddisfazione è stata ovviamente espressa dai costruttori della spagnola "SOLTEC Energias Renovables", che hanno progettato le strutture mobili e sviluppato il software di movimento "intelligente" dell'impianto, ma grande soddisfazione si è avuta anche tra gli impiantisti e gli altri collaboratori per l'ottima performance ottenuta mediante i continui miglioramenti effettuati nell’arco del primo anno di attività.

Idv chiede sicurezza del territorio Regione Lazio da me presieduta, nonché l’Osservatorio regionale sulla sicurezza che, per informazione della candidata Polverini, già esiste e opera, hanno svolto, in questi anni, un lavoro meticoloso e puntuale, segnalando e documentando a più riprese il grave pericolo rappresentato dalla presenza radicata della criminalità organizzata sul nostro territorio e, in particolare, nella Provincia di Latina. Segnalazioni puntualmente andate a vuoto e rimaste inevase da un Governo di centrodestra”.

"L'emergenza idrogeologica in Calabria continua ad aggravarsi e l'incolumità dei cittadini è gravemente minacciata. Nessuna tregua purtroppo in Calabria e fa davvero tanta rabbia pensare che il Governo abbia per questa terra come priorità, la costruzione del ponte sullo Stretto. Il maltempo e le piogge che incessantemente stanno cadendo da giorni, hanno distrutto strade, abitazioni, causato incidenti mortali, frane, smottamenti. Possibile che il governo non si renda conto, pur essendo così palese,

che in Calabria è impellente una messa in sicurezza del territorio e non opere faraoniche? Gli eventi che stanno devestando la Calabria non possono essere attribuiti solo all'eccezionalità del maltempo, ma sicuramente è adducibile all'incuria dei governanti regionali e nazionali che non prenderanno precauzioni fino a quando non si arriverà a situazioni di estrema drammaticità. Siamo a buon punto. Cosa dobbiamo aspettare ancora?" E’ quanto dichiara Ignazio Messina, Commissario di Idv in Calabria.


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pensione Quando arriva la finestra? Ho compiuto, il 18 agosto 2009, 58 anni di età, potendo contare, a quella data 36anni e 7 mesi di contributi in un’azienda metalmeccanica. Quando arriverà il momento della mia pensione, attese le difficoltà attuali del mercato del lavoro? D. Costa, Roma La prima scadenza a lei favorevole è la finestra di luglio 2011, potendo contare allora su 59 anni di età e 36 di contributi, previsti dalla recente normativa per il periodo Luglio 2009Dicembre 2010. Infatti, quando i requisiti di età e contribuzione si realizzano nel secondo trimestre dell’anno, la finestra per l’anzianità si apre a luglio dell’anno successivo.

pensione donne a 60 anni l’azienda non può licenziarla sono impiegata in una grossa agenzia di viaggi di napoli. a maggio compirò 61 anni di età mentre il 1° ottobre saranno 38 anni di lavoro, pieni, come ho già verificato all’InPs, almeno per i dati già registrati. sono curiosa di sapere se potrò lavorare tranquillamente fino ai 65 anni oppure se, al compimento dei 40 anni di contribuzione, l’azienda ha facoltà di licenziarmi. L. Romano, Napoli Le donne che lavorano nel settore privato possono andare in pensione di vec-

PreVidenza Risponde il dott. Antonino niCoLo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18 contributi

La reversibilità va anche alla giovane moglie Mio padre, pensionato, è rimasto vedovo 10 anni fa. Lo scorso anno, incoraggiato dai figli, si è risposato. Ma ha una preoccupazione. se morisse prima di aver raggiunto due anni di matrimonio, alla moglie spetterebbe la pensione di reversibilità? B. Alunni, Perugia La risposta è positiva. Con una sentenza del 1991, la Corte Costituzionale ha cancellato la norma che escludeva il diritto alla pensione di reversibilità per coniuge nel caso in cui questi avesse sposato un pensionato con più di 72 anni di età e se il matrimonio fosse durato meno di 2 anni.

chiaia a 60 anni, ma non è previsto che siano obbligate. Se vogliono, possono lavorare fino a 65 anni, anche se hanno superato i 40 anni di contributi. Se ne deduce che l’Azienda, fino ad allora, non potrà licenziarla.

Consulenza 40enne già pensa alla pensione Quando un lavoratore è in mobilità, può avere altri redditi da lavoro? In caso positivo, qual è l'importo massimo di questi ultimi affinché non condizionino o possano determinare la revoca dell'indennità? M. Fontana, Trapani L’indennità di mobilità viene sospesa quando l'interessato è assunto con contratto a tempo determinato o a tempo parziale. La sua corresponsione cessa, invece, nel caso in cui l'in-

teressato: a) viene cancellato dalle liste di mobilità; b) viene assunto con contratto a tempo pieno e indeterminato, o, c) intraprende un’attività autonoma.

Versamenti Lascia il lavoro per il fratello nel 1998, per motivi di salute di mio fratello, ho dovuto lasciare il lavoro per 8 mesi e recarmi con lui, per cure andate a buon fine, in Francia. al rientro, la mia azienda mi ha riassunto. naturalmente, nella mia posizione assicurativa vi è un vuoto contributivo, per quell’anno, di 8 mesi, periodo che mi potrebbe essere utile ai fini della pensione di anzianità col metodo retributivo. E’ possibile, chiedendo ora l’autorizzazione ai versamenti volontari e spiegando

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cosa è successo, recuperare tale periodo? P. R., Spoleto Mi spiace ma la risposta, purtroppo, è negativa. Infatti, i contributi volontari possono andare a ritroso nel tempo al massimo per 6 mesi dalla data della domanda di autorizzazione. Questa norma è in vigore da pochi anni. Prima, non era possibile usufruire nemmeno di questa facoltà in quanto i versamenti venivano autorizzati solo a far tempo dal primo sabato successivo alla data di richiesta all’INPS.

pensione Prima dipendente poi autonomo sono nato il 1-8-1948. Ho lavorato come dipendente per quasi 18 anni, tra il 1968 ed il 1986. subito dopo sono divenuto lavoratore autonomo, nella gestione di un’agenzia assicurativa per 13 anni, fino al 1999, quando l’assicurazione si è fusa con altra società. Da allora sono di fatto disoccupato e vivo con i proventi della locazione di due unità immobiliari. Potrò andare in pensione entro il 2010, tenuto conto che ho più di 30 anni di contributi, o dovrò attendere i 65 anni, come mi viene riferito da più parti? G. Raponi, Latina Le notizie riferitele (pensione a 65 anni) sono esatte. Attualmente, infatti, l’età pensionabile per gli uomini è di 65 anni. Fino agli anni 90 era, invece, di 60 anni. Ma poi, con le riforme pensionistiche Amato e Dini, è stata elevata a 65 anni. Dal 1° gennaio 2008 la riforma Prodi ha introdotto le cosiddette finestre anche per le pensioni di vecchiaia, per cui la decorrenza della prestazione slitta ancora di alcuni mesi.


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diritti & dOVeri L’aLtrO

L’ iniziatiVa

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sOciaLe

A CurA di E’ finalmente partito il laboratorio artistico e culturale MomArt di Adelfia, in provincia di Bari. La sua eccezionalità consiste nel fatto che è il primo locale sequestrato (e non confiscato) alla mafia ad essere utilizzato in Italia come spazio pubblico. L’ex discoteca “Moma” è diventata un luogo della cultura in seguito al sequestro al clan calabrese dei Palermiti, avvenuto nell’ottobre 2007, e grazie ad un protocollo d’intesa siglato dalla Regione Puglia con il Teatro Kismet OperA e l’Associazione Libera di Don Luigi Ciotti. Protocollo che sancisce l’affidamento temporaneo del bene alle suddette associazioni, laddove il bene, va nuovamente sottolineato, è sequestrato e non confiscato. MomArt, ovvero Motore Meridiano delle Arti, è un progetto sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito del Programma Bollenti Spiriti dedicato alle politiche giovanili con sottoscrizione del ministero dell’Economia e della Gioventù. Sono previsti vari spazi all’interno della struttura: Moma live, un contenitore performativo per eventi di letteratura, musica, arti visive, danza e teatro; motore della creatività giovanile, spazio

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FidALMA FiLiPPELLi

Un bene sequestrato e affidato al territorio

MomArt di Adelfia da discoteca dei clan a centro di cultura

L’inanugurazione della struttura culturale in Puglia

dedicato alla formazione ed all’incubazione degli artisti del territorio; Moma hub, centro di cooperazione nazionale ed internazionale in campo artistico-culturale; MomArt Musica, Moma Arti visive, MomArt danza, MomArt arte civile e MomArt Story. In particolare, quest’ultimo progetto definito MomArt Story, ha a nostro avviso una grande valenza educativa in quanto invita giovani studenti e talenti a raccontare la vicenda del MpmArt attraverso la tecnica del fumetto e dell’illustrazione. Un lungo lavoro di preparazione è stato svolto nell’hinterland barese da artisti, operatori culturali ed associazioni locali che, insieme, hanno cercato di dare al progetto MomArt un senso artistico-culturale che fosse espressione del territorio su cui si innesta e sul quale vuole incidere in termini di valorizzazione della cultura, dell’arte e soprattutto della coscienza civile. Allo stato attuale, quasi il 40% dei beni confiscati alla mafia e non utilizzati è sotto ipoteca bancaria, laddove gli istituti bancari potrebbero fare una sanatoria e svincolare queste strutture a favore della collettività. f. f.

A Firenze corsi di preparazione per soli uomini

I futuri padri vanno a scuola di parto Il Centro Nascite dell’ Ospedale Careggi di Firenze propone da anni e con successo corsi di preparazione al parto per soli uomini, con l’obiettivo di aiutare i futuri papà a gestire meglio le emozioni generate dall’evento. Al Centro Nascite “La Margherita” dell’Ospedale Careggi di Firenze sono più che soddisfatti per il successo ottenuto negli ultimi anni dal corso di preparazione alla nascita per soli padri organizzato dal Servizio di psicoprofilassi e fisiologia : dal 2004

ad oggi sono infatti circa 500 gli uomini che l’hanno frequentato per gestire meglio le emozioni, non sempre positive, generate da un evento così importante a livello esistenziale. Il corso, il primo in Italia nel suo genere, si propone l’obiettivo di

seguire gli uomini nel delicato passaggio dalla condizione di padri in attesa a quella di neopadri, dando attenzione alle preoccupazioni, ai desideri ed alle aspettative di chi la gravidanza, a differenza della propria partner, la vive su un piano esclusivamente menta-

le. Le principali paure dei futuri papà sembrano essere correlate alle abilità richieste dal ruolo (temono di non essere all’altezza), al momento del parto (l’angoscia è quella di non reggere emotivamente alla nascita del figlio ed il dolore fisico della compagna), alla perdita di privacy ed intesa sessuale con la partner ed alle future interferenze dei nonni nel rapporto genitori-figlio. Questo corso è un’ottima occasione per valorizzare ulteriormente il ruolo del padre nell’ educazione del b a m b i n o . f.f.


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Culture & tendenze

mercoledì 17 febbraio 2010

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Il premio e il libro

I primi passi dell’Unical Incontro alla Sala delle Colonne della Camera con Emilio Colombo e Dario Antoniozzi per la “Telesio” L’Associazione Culturale “Bernardino Telesio” di Roma, in occasione del ventesimo anniversario della sua fondazione, ha istituito un premio da destinare a figure degne ed illustri della terra calabra, che si sono distinte nelle attività imprenditoriali, editoriali, sociali, politiche e culturali, nel ricordo del grande filosofo cosentino, Bernardino Telesio. Per la prima edizione del premio la scelta è caduta su Aldo Bonifati, imprenditore edile calabrese, fondatore della “Bonifati Costruzioni Generali”, distintasi per la realizzazione del progetto dell’Università della Calabria, nell’area di Arcavacata-Rende (Cosenza). Aldo Bonifati ha raccontato la storia dell’Università della Calabria, il cui primo volume, realizzato grazie al fondamentale contributo di Franco Bartucci (responsabile ufficio stampa dell’Unical sin dalla nascita dell’ateneo) e sponsorizzato

dalla Banca Popolare del Mezzogiorno, è stato pubblicato dalla Pellegrini Editore e sarà oggetto di presentazione nella manifestazione di conferimento del Premio, che sarà venerdì 19 febbraio, alle 16,30, nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati a Roma. Il programma, presente Bonifati, prevede i saluti del fondatore dell’Associazione “Bernardino Telesio” di Roma, Mario de Rose; del rettore dell’Unical, Giovanni

La copertina del volume dedicato all’unical

Latorre; del senatore Emilio Colombo, già presidente del Consiglio dei Ministri; dell’on. Dario Antoniozzi, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrambi legati ai provvedimenti di legge che hanno portato alla istituzione dell’Unical nel 1968. A moderare è stata chiamata Maria Francesca Rotondaro, giornalista professionista proprio all’Università della Calabria. m. s..

Greta Garbo: mostra sul mistero del suo stile l mistero dello stile di Greta Garbo nella mostra, organizzata dal Museo Ferragamo, che si apre alla Triennale di Milano il 28 febbraio. Due anni fa il pronipote della Garbo ha rivelato al direttore del museo, Stefania Ricci, l'esistenza

di un ricco archivio con il guardaroba della Divina. Nasce cosi' l'idea della mostra che cerca l'attrice e la Garbo privata e mette in esposizione abiti e accessori mai visti: dalle valigie Louis Vuitton, ai modelli Pucci e Givenchy e alle scarpe Ferragamo.

Il concorso

Scrivere storie per il cinema Il premio Slinas ha bandito il concorso Storie per il cinema. Il concorso è riservato a storie originali inedite e si rivolge ad aspiranti e professionisti della scrittura che vogliano proporre le loro storie per avviare lo sviluppo di progetti cinematografici per lungometraggio. E' importante che i progetti evidenzino forti potenzialità cinematografiche quanto a storia, immagini, personaggi e narrazione. Si può partecipare con opere di genere diverso: commedia, drammatico, thriller, noir, horror, fantasy, fantascienza, per ragazzi, animazione. La dotazione dei premi comprende un premio per la migliore storia di 5.000 euro, La scadenza per l’invio delle storie è il 31 marzo . Il Bando è sul sito www.premiosolinas.org.


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60° Sanremo

Applausi, fischi e gli eliminati di roSA MArChio "A Pà perché mi hai riportato qua?" Paolo Bonolis e Luca Laurenti hanno aperto il Festival di Sanremo al buio, con un prologo da vera coppia comica. Una volta accesa la luce sono cominciate le battute. "Potete abbassare la luce - ha detto Bonolis mentre un faro bianco era puntato sui loro volti - sembra un interrogatorio. Se abbiamo qualcosa da dire andiamo nelle sedi opportune" ha detto Bonolis. "Al commissariato?" ha chiesto Laurenti, "no, da Vespa" ha replicato Bonolis. Poi ironia sul caso Morgan ("volevano squalificare Arisa, perché Annalisa pippa, con un gioco di parole sul vero nome della cantante), un minuto e mezzo di silenzio per Beppe Bigazzi, il gastronomo sospeso dalla prova del cuovo ("un minuto per Bigazzi e 30 secondi per il gatto), la battuta già detta ai giornali, "se vince il principe ci ridanno la Corsica".

Doveva essere un Festival di Sanremo di basso tono per quanto riguardava i compensi. E invece Antonio Cassano, all’Ariston stasera, riceverà 150 mila euro. Ma non è finita, Dita Von Teese, la regina del Burlesque, si metterà in tasca 70 mila euro mentre alle star italiane che celebreranno la storia

Antonella Clerici, in uno sfavillante abito rosso, è entrata in scena utilizzando la scenografia di Gaetano Castelli a mò di ascensore, stesso metodo seguito da Bonolis e Laurenti per lasciare il palcoscenico facendo sembrare quella macchina tecnologica con le loro battute un ascensore condominiale. Il primo ospite della serata è il calciatore Antonio Cassano. Malika Ayane ha dato un contributo di classe alla gara con la sua interpretazione di 'Ricomincio da qui', senza dubbio il brano più elegante del Festival. Qualche fischio si è levato all'Ariston al momento dell'annuncio dell'esibizione di Pupo, Emanuele Filiberto e del tenore Luca Canonici (poi eliminati). Il loro brano, 'Italia amore mio', è firmato dal principe. Dopo aver cantato, però, sono arrivati gli applausi del pubblico, e in platea e in balconata è spun-

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Lo sfogo prima dell’inizio 'Quando si parla di un festival fatto da una donna si e' molto piu' critici', Antonella Clerici si sfoga, a poche ore dal debutto. Quanto alla vicenda Morgan la conduttrice chiede lo stop alle polemiche: 'Sembra una questione di Stato, ma e' stata creata dai giornali non da noi. Basta. Sono convinta che appena vedrete quello che abbiamo apparecchiato, vi piacera'. Sul palco il calciatore Cassano. 'Con lui ci saranno le due donne piu' importanti, sua madre e la Antonella Clerici sua fidanzata'.

Fuori programma d’Addario presenta il suo singolo

L’arrivo di Patrizia

Clerici e Cassano

tata anche qualche bandiera tricolore. Ma nella prima serata ci sono stati anche gli eliminati. I cantanti esclusi dalla competizione sono: Toto Cutugno con “Aeroplani”; Nino D’Angelo; eliminati anche Pupo & Co. Stasera si continua.

Ecco quanto intasca chi partecipa alla kermesse del Festival andranno tra 30 mila e 50 mila euro. I big in gara riceveranno 30 mila euro per partecipare alla kermesse, la metà ai giovani. Quanto

mercoledì 17 febbraio 2010

prenderà Madame Clerici? 500.000 euro. Vi sembra tanto? In realtà è la metà di quanto prese Paolo Bonolis lo scorso anno.

d’Addario a Sanremo

Mentre fervono i preparativi sul palco dell'Ariston, in città arrivano da tutta Italia volti noti in cerca di un po' di visibilità. Tra i primi, ecco Patrizia D'Addario, la ragazza coinvolta in uno dei casi politici più chiacchierati dello scorso anno. La barese ha presentato il primo singolo, "All I want", che anticipa addirittura un intero album di 12 brani. Per lei, però, nessuna passerella ufficiale.


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mercoledìì 17 febbraio 2010

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A teatro

Il festival

Royal Ballet Londra a Taormina

Torna “Gastone” l’affabulatore di roBErtA QuArtA E’ la satira feroce e inesorabile del bell’attore fotogenico, affranto, pallido di cipria, di vizio e anche un po’ di orrore di sé stesso. Dal 18 al 28 febbraio (dal giovedì alla domenica), al Teatro San Luca (Via Renzo da Ceri, 136) di Roma, va in scena Gastone, riadattamento della commedia di Ettore Petrolini curato da Felice Sandro Leo che ne ha firmato anche la regia. A proporla la compagnia “La Tana dell’Arte” che, protagonista del panorama teatrale italiano, ha deciso di riprodurre il testo composto nel 1924 dall’attore e drammaturgo romano. Il lavoro, egregiamente riadattato da Felice Sandro Leo, che ne segue anche la direzione artistica, è divenuto uno spettacolo in 2 atti con 3 canzoni inedite, adatto a tutti e capace a far ridere ma soprattutto a far riflettere. Questa satira efferata che sa essere, allo stesso tempo, ironica e amara e che il regista ha deciso di sottotitolare “Una storia paradossalmente del tutto umana” racconta la società dello spettacolo degli anni '30 e con essa i personaggi meschini, avidi, invidiosi e gretti che ne fanno parte. Rappresentante esemplare di questo mondo è proprio il protagonista, Gastone

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Al San Luca di Roma la satira che racconta la società dello spettacolo degli anni ‘30 nella foto F e l i c e Sandro Leo

(Gianluca Preite), un istrionico e carismatico attore di varietà di infima categoria, dalla affabulante parlantina romanesca, tanto squattrinato quanto dedito a vizi di ogni genere, che ama corteggiare tutte le soubrette e le ballerine che incontra, proponendosi sempre con modi esagerati e teatrali. In tutto tredici gli attori per un totale di diciassette personaggi e due i cantanti: Gianni Leo, che canta Il re de sta città (in sostituzione della celeberrima Gastone di E.Petrolini) e Pieni de Guai, e Annalisa Peruzzi, che apre lo spettacolo con Anni Trenta, pezzi nati proprio per questo lavoro. Una compagnia affiatatissima grazie alla quale quello che va in scena è un gustosissimo affresco di un mondo di artisti tanto lontano quanto vicino a quello ben più smaliziato e cinico dei nostri giorni. Per raggiungere l’ambizioso obiettivo e riu-

scire a riprodurre al meglio questo lavoro, tuttavia, oltre che lavorare sul testo è stato necessario intervenire scrupolosamente su tutte le fasi e gli elementi di scena come i costumi, che sono stati realizzati da Lisangela Sabbatella, e il trucco, al quale hanno lavorato Clara Cittadini e Beatrice Boccanera. Particolare anche l’attenzione rivolta alle scenografie, ideate dopo un’accurata ricerca da Giampiero Luciani. Le musiche e i testi musicali sono stati invece realizzati, appositamente per questa commedia, dall’autore Carmelo Caprera. Serata all’insegna della solidarietà il 26 febbraio. La metà del ricavato dello spettacolo sarà, infatti, devoluto alla Onlus Magic Amor, associazione senza fini di lucro il cui obiettivo è promuovere lo sviluppo nella Repubblica Democratica del Congo

Il Festival di Taormina ha giocato d'anticipo: e' stato il primo a far conoscere il suo programma per l'estate del 2010. Punto base del programma tre capolavori del repertorio operistico che verranno rappresentati nell'antico teatro greco ad agosto. Si tratta della 'Turandot' di Puccini, 'Il barbiere di Siviglia' di Rossini e la 'Norma' di Bellini. Tra una rappresentazione e l'altra ci sara' la grande danza con il Royal Ballet di Londra, per la prima volta in Sicilia.

Tv

“Capri “ ha vinto la gara d’ascolti Con 5 milioni 187 mila spettatori (share 20.27%) la fiction di Raiuno, Capri 3, vince la sfida degli ascolti tv di ieri sera superando Amici. Il programma di Canale 5 e' stato visto da 4 milioni 411 mila spettatori con uno share piu' alto, 21.15% (e' finito un'ora dopo Capri). Il prime time e' di Raiuno con 5 milioni 568 mila spettatori (20.31%) contro i 4 milioni 640 mila spettatori di Canale 5 (16.93%). Bene in prima serata su Raitre Che tempo che fa: 4 milioni 436 mila spettatori (16.10%).


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Memorie di una giornalista

ricordare con commozione

An Education

L’uomo nero

Regia: Lone Scherfig con Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina

Regia: Sergio Rubini con Valeria Golino, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Guido Gianquinto.

Londra inizi anni '60. Qualche tempo prima della rivoluzione culturale e sessuale che cambiò l'approccio al mondo del genere femminile. Jenny ha sedici anni, è carina, intelligente, studiosa e presto andrà all'università di Oxford. Un giorno però un bel ragazzo elegante e ricco, con il doppio degli anni ed appartenente ad un ceto sociale molto diverso dal suo, le dà un passaggio in macchina. Se ne innamora e da allora la sua vita cambierà. Deliziosa commedia, tratta dalle memorie della giornalista inglese Lynn Barber, candidata a tre Oscar, con un gruppetto di attori straordinari: dalla protagonista, la giovanissima Carey Mulligan, fino alla breve apparizione (quasi irriconoscibile) di Emma Thompson.

Sarà anche una banalità, però è così. Quando si trae un film da un best-seller, alla fine la considerazione è sempre la stessa: sì il film è bello, però il libro è meglio. Ovvio. Difficile concentrare 321 pagine in una pellicola di un'ora e quaranta. Impossibile ridurre a

poche scene, pagine e pagine scritte con raffinata maestria da Muriel Barbery. L'acuto e minuzioso diario di una geniale dodicenne, figlia di un ministro, che intende suicidarsi il giorno del suo tredicesimo compleanno. La descrizione della complessa personalità di una (apparente) banale e sciatta portinaia, che ha trascorso ogni istante della vita a sottrarre tempo al lavoro per leggere, lontana da occhi indiscreti: saggi, trattati di economia e psicanalisi, guardare film ed ascoltare musica classica.

Uno dei migliori film di Rubini. Intenso, commovente, ironico e fortemente autobiografico. Dopo "La stazione" del 1990, il regista-attore torna a parlare della sua infanzia e della Puglia ripartendo da quella stazione ferroviaria che sembra sia rimasta fortemente ancorata ai ricor di. Ma questa volta lo fa con un tocco di maggiore maturità, riuscendo a fare un film più compiuto. Sceneggiatura ben calibrata, cast di attori decisamente convincenti. Iniziando dal piccolo e straordinario protagonista fino ad arrivare ad una brava Valeria Golino che riesce ad interpretare il ruolo di una donna moderna ed emancipata degli anni '60, che non rinuncerebbe mai al suo lavoro di insegnante, capace però di conservare intatti gli atavici dettami della tradizione.

Esilarante mediocrità

Il “riscatto” del maestro

Umorismo yiddish

storia d’amore tra diciottenni

Cado dalle nubi

il concerto

Carey Mulligan e Peter Sarsgaard in una scena di “An Education”

Una indagine psicologica il riccio Regia: Mona Achache con Josiane Balasko

Regia: Gennaro Nunziante con Luca Medici Dino Abbrescia, Fabio Troiano e Giulia Michelin

Regia: Radu Mihaileanu con Aleksei Guskov, Miou-Miou

Ignorante, cafone, scorretto, razzista, non azzecca un congiuntivo, però sfonda nel mondo della tv. Il trionfo della mediocrità. La fotografia esatta dell'Italia di oggi, quella che ci propina tutti i giorni il piccolo schermo. E lui, Checco Zalone, il comico di Zelig, ci sguazza. La sua parodia è esilarante. Un esordio felice per il comico tv, rispetto a tanti colleghi che hanno tentato la stessa strada con risultati davvero deludenti. Riesce a fare un film corale dove anche i personaggi di contorno danno il loro significativo contributo, evitando che la storia sia solo una lunga sfilza di gag. Prende in giro tutti, con ingenuità usa un linguaggio scorretto ed assurdo. Fa la pipì nella sacra ampolla di acqua del Po e scambia Alberto da Giussano per un Power Ranger.

"Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

A serious man

dieci inverni

Regia: Joel & Ethan Coen con Michael Stuhlbarg

Regia: Valerio Mieli con Isabella Ragonese e Michele Riondino

Il film è ambientato nel 1967 in una comunità ebraica di una non bene identificata cittadina del Mid West. Larry Gopnik è un docente universitario e cerca di vivere secondo le regole della collettività. Tenta di fare del suo meglio nonostante abbia il figlio che fuma erba, la figlia che vuole rifarsi il naso, la moglie che lo lascia per un altro e tanta sfiga lo perseguita. Il tutto condito da un tagliente umorismo yiddish. Gli stessi Coen, intervenuti al festival del cinema di Roma, hanno ammesso di aver attinto a piene mani dai ricordi della loro infanzia. Grande prova dell'attore protagonista, Michael Stuhlbarg, in Italia del tutto sconosciuto, del quale però si intuisce l'enorme capacità interpretativa per cui è noto nell'universo teatrale Usa.

Appena dieci inverni per dirsi ti amo? Buon esordio per il giovane regista romano, uscito da un paio d’anni dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che scrive e dirige una storia d'amore nella città più romantica del mondo: Venezia. Tuttavia, evita (quasi) accuratamente i luoghi comuni e cerca di raccontare, tra realismo e fiaba, l'incontro tra due diciottenni, Camilla e Silvestro, che solo dopo dieci anni saranno in grado di confessare i loro veri sentimenti. Cameo musicale di Vinicio Capossela con il brano "Parla piano" nel ruolo di invitato a un matrimonio in una dacia nella campagna moscovita.


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Un romanzo familiare

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Italia pizza e mandolini

La prima cosa bella

nine

Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

mercoledì 17 febbraio 2010

Regia: Rob Marshall con Daniel Day-Lewis, Sophia Loren, Nicole Kidman, Penelope Cruz, Marion Cotillard

un primo piano di Micaela ramazzotti in “La prima cosa bella”

I clandestini di Calais Welcome Regia: Philippe Lioret con Vincent Lindon, Firat Ayverdi

Se avrete la forza di farvi largo tra cine-panettoni e film natalizi, vale la pena dare un'occhiata a questa interessante commedia che affronta un tema di grande attualità attraverso una storia d'amore e d'amicizia. Senza ricorrere a toni eccessiva-

mente drammatici. In Francia la pellicola ha scatenato non poche polemiche. Al centro la sconcertante situazione nella cosiddetta "giungla" di Calais, dove ogni anno si ammucchiano centinaia di clandestini in attesa di approdare in Inghilterra. Una legge, voluta da Sarkozy, prevede cinque anni di reclusione per i cittadini francesi che cercassero di aiutare gli immigrati nei loro disperati tentativi di attraversare i 33 chilometri di mare che li dividono da Dover. Grande prova di Vincent Lindon

L’amore interrotto

Già il musical di Broadway sembra non sia piaciuto per nulla a Fellini. Immaginate cosa potrebbe dire oggi di questo film, se fosse ancora vivo. Una sfilza di banalità e luoghi comuni sull'Italia e sugli italiani, da non credere. La pizza, i mandolini e siamo al completo. Ovviamente nulla a che vedere con un capolavoro come “8 e mezzo“. A parte questo, le canzoni sono accattivanti, i balletti rocamboleschi, i costumi sfavillanti. Ingredienti essenziali per catturare il grande pubblico. Per non parlare della lunga sfilza di star e bellezze internazionali. Penelope Cruz insolitamente conturbante e sexy. Guido Contini è affascinante, glamour e donnaiolo ma non possiede l'ironia di Mastroianni.

Un cane che commuove hachiko

A single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Regia: Lasse Hallstrom con Richard Gere e Joan Allen

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Un consiglio, anche per i più duri di cuore: portatevi parecchi fazzoletti perché si piange, inesorabilmente. Riadattamento di un famoso racconto giapponese ispirato ad una storia realmente accaduta. Le curiose vicende di Hachiko, un cane di razza Akita e la sua speciale amicizia con il suo padrone, il professor Parker. Il professore incontra casualmente il bel cucciolotto e se ne innamora. Lo porta a casa, anche contro il parere della moglie, lo addestra, vivono quasi in simbiosi. Ogni mattina lo accompagna alla stazione dove prende il treno per andare al lavoro, ed alle 5 in punto del pomeriggio aspetta nel medesimo luogo il suo ritorno. All'improvviso il professore muore ma il “migliore amico dell’uomo” continuerà ad aspettarlo alla stazione.

Sergio Fiorentini, Carlo Verdone, Anna Bonaiuto e Marco Giallini in una scena di “io, Lara e loro”

Il miglior Verdone io, loro e Lara Regia: Carlo Verdone con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro

E' il miglior film del regista romano. Equilibrato e maturo. Quello più riuscito e, contrariamente a quanto si possa credere, il meno religioso, anche se il protagonista è un prete missionario. In realtà

parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Ottimo cast di attori, sapientemente diretto. In mezzo a tanta professionalità anche la Chiatti fa la sua bella figura. Da guardare con attenzione una delle scene più divertenti del film, dove si fronteggiano, da un punto di vista recitativo, una grande Angela Finocchiaro nei panni dell'assistente sociale tutta intenta a sedurre il sacerdote Verdone, alias padre Carlo Mascolo


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Baciami ancora

Sherlock holmes

Regia: Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore

Regia: Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e Jude Law

Thriller (poco) psicologico Bangkok dangerous Regia: Oxide e Danny Pang con Nicolas Cage e Charlie Young

Remake dell'omonima pellicola del '99 dei fratelli di Hong Kong, già noti per "The eye", che rifanno se stessi. Come spesso avviene, la star indigena viene rimpiazzata da quella a stelle e strisce. In questo caso Nicolas Cage, che oltre al ruolo di interprete principale (spietato killer che si innamora di una ragazza sordomuta) si è anche ritagliato quello da produttore. Action movie a tinte noir (con velleità da thriller psicologico) che però non convince per niente. Regia svogliata ma anche una performance non certo eccellente del protagonista che si ostina a porsi con la stessa smorfia stampata sul volto, nel tentativo di esternare disagio ed inquietudine.

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La generazione dei quarantenni

Poliziesco fantasioso

Dimenticate l'investigatore con il cappello dalle orecchie spioventi, mantellina sulle spalle e pipa in bocca. Il nuovo Sherlock Holmes ha la faccia stralunata di Robert Downey Jr, un gentleman dai modi decisamente originali e moderni. Il suo obiettivo smascherare i mille complotti nell'Inghilterra di fine Ottocento. Scrittura attenta ed accurata, accompagnata da una capacità registica insospettabile da parte dell'ex consorte della Ciccone. Azzeccata la scelta degli attori ed una sapiente capacità ad ambientarli in una Londra grigia e cupa dove l'insicurezza regna sovrana. Un potente ed oscuro signore terrorizza la cittadina facendo credere di possedere poteri soprannaturali, che presto però si riveleranno dei banali trucchi. Escamotage per seminare paura ed incertezza per poi partire all'assalto delle istituzioni e del potere politico. Un deja-vù?.

mercoledì 17 febbraio 2010

iil ricco cast maschile di “Baciami ancora” di Muccino

La strage di Marzabotto

Buoni, cattivi e effetti speciali

L’uomo che verrà

Avatar

Regia: Giorgio Diritti con Alba Rohrwacher e Maya Sansa

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Girato con assoluto rigore, non Cosa dire di più di quanto non si scade mai nella retorica. Diretto sia già sproloquiato su questo film. in maniera magistrale, con atto- Gli effetti sono davvero speciali ri di grande spessore che recita- (l'animazione è splendida, in parno i rari dialoghi in dialetto ticolare le figure dei Na'vi e l'ambolognese (sottotitolati in italia- bientazione di Pandora), la storia no). Meritatamente premiato però, per quanto politicamente all'ultimo festival del cinema di corretta, è un po' banalotta. I Roma, ripercorre gli ultimi nove buoni, i cattivi, l'amore, il lieto mesi dalla strage di Marzabotto fine, con pistolotto moralistico. Il dove furono massacrate dai cattivo è così cattivo da sembrare nazisti 770 persone, per la mag- una caricatura. Già dalle prime gior parte donne, bambini ed scene si capisce al volo dove andrà anziani. Il racconto cadenzato a parare. Sembra un lungo déjàvu. A tratti dei nove viene in mesi d'atmente "Balla tesa per la coi lupi", "The nascita di Fountain" di un bambiAronofskye no in (ma l'albero un'umile della vita non famiglia di è simile?), contadini, "Soldato blu", attraverso "Il signore lo sguardo degli anelli", della sorel"Apocalypse lina muta Now". Un di otto c o n s i g l i o: anni. Film provate a di forte vederlo senza impatto gli occhialini, emotivo, nei cinema forse di senza 3D. I non facile colori sono fruizione, molto più ma decisavivaci. mente da non perdeAlba rohrwacher in “L’uomo che re. verrà”

Muccino in grande forma. La trasferta americana gli ha fatto bene, lo ha galvanizzato ed arricchito e con la macchina da presa fa faville. Corre letteralmente dietro agli attori, non li molla un istante nel tentativo di estrapolare emozioni e sentimenti. Dopo i trentenni racconta gioie e dolori della generazione dei quaranta. Il ritorno alle radici ma anche la voglia di rimettersi in gioco, l'amore per l'altra persona e quello per i figli. Un gruppo di amici impegnati in una estenuante ricerca della felicità. Forse una costruzione un po' troppo adrenalitica ed affannata (in 2 ore e 19 di durata), ma decisamente efficace nel delineare i personaggi. La new entry Vittoria Puccini non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.

Un manager senza scrupoli tra le nuvole Regia: Jason Reitman con George Clooney e Vera Farmiga

Un film attraversato da un umorismo fresco e leggero per affrontare un tema di scottante attualità, dai risvolti inevitabilmente drammatici. La storia di un "tagliatore di teste", un manager molto ricercato in tempi di crisi, che le aziende assumono per brevi periodi con il compito di licenziare il personale in eccesso. Un grande Clooney nei panni del professionista senza scrupoli che dopo tanti anni spesi felicemente tra una città e l'altra dell'America, improvvisamente sente di dover cambiar vita. La sfilza dei dipendenti che passa sotto la mannaia di Clooney sono veri disoccupati provenienti da Detroit e St. Louis, le città più colpite dalla recessione. Il regista è il figlio di Ivan Reitman, quello che ha diretto "Ghostbusters".


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Senicar e Galanti: se ne vedranno delle “belle” Curve contro curve. In partenza per l'Isola dei Famosi 7, Nina Senicar e Claudia Galanti si preparano a sfidarsi a colpi di bikini. Della possibile rivalità tra le due sexy girl si è molto parlato, anche per colpa della presenza della valletta di "Distraction" a casa dell'ex di Claudia, Gianluca Vacchi, in quel di Cortina. L'ex di Stefano

nina Senicar

La showgirl

Il click

Federica L’unione della famiglia Affleck non abbandona La famiglia Affleck è molto unita: una le amiche vera rarità nell'ambiente hollywoodiaper il figlio no. il merito è di mamma Jennifer e papà Ben, che sembrano essere due genitori modello. Eccoli in una tipica giornata a Los Angeles: prima un po' di shopping, poi tutti ad una festa di compleanno di un amichetto delle piccole Seraphina e Violet. Sereni, sorridenti: i due divi pare proprio abbiano trovato la formula della felicità.

Ricucci, intanto, continua a fare shopping, prima di naufragare. Nel weekend era in giro per il centro di Milano con Raffaella Zardo, come scrive Leggo. Le due amiche parlottavano tra un acquisto e l'altro. Gossip da donne prima del reality? E i maligni continuano a dire che in Nicaragua tra le due belle se ne vedranno delle belle...

La pop star

A Rio Madonna parla in italiano

Federica Fontana

Madonna

Federica Fontana non fa solo la mamma. Nonostante sia in pausa dalla tv dopo la nascita del secondo figlio, la biondissima showgirl non rinuncia alle amiche. La scorsa settimana si accompagnava a Elisabetta Canalis, forse curiosa delle ultime da Hollywood. Venerdì scorso, invece, ha scelto come compagna di merende Benedetta Massola per girare in tutta tranquillità il quadrilatero della moda meneghino. Chiaramente senza bebè al seguito.

Madonna si e' confusa e ha parlato in italiano ieri notte quando e' stata intervistata in un loggione del Carnevale di Rio. Un semplice 'sono molto felice di essere qui' e' stato pronunciato dalla popstar nella lingua dei suoi nonni. Salendo sul palco di una marca di birra brasiliana assieme agli attori Gerard Butler e Rodrigo Santoro, Madonna si e' limitata a dire solo questa frase pronunciata malgrado il suo fidanzato, Jesus Luz, sia brasiliano e parli portoghese.

Il trionfo di Ranieri all’Olympia di Parigi E' stato un successo il primo concerto di Massimo Ranieri all'Olympia di Parigi dove ha presentato 'Canto perche' non so nuotare'.In platea fan venuti dall'Italia e francesi curiosi di scoprire questo poliedrico artista. E Charles Aznavour e Claudia Cardinale. Tre ore di spettacolo in cui Ranieri ha cantato, ballato, si e' esibito in esercizi ginnici e tip tap alternati a momenti piu' intimi. Come L'Istrione, canzone di Aznavour di cui Ranieri e' interprete in Italia.

aq17febbraio2010  

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