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Anno II - n. 96 - Sabato 15 maggio 2010

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l’

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Ora di punta dI

MoISè aSta

Killeraggio mediatico?

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ssessionato dagli imprevedibili sviluppi dell’inchiesta perugina sugli appalti e, soprattutto, dalla scoperta del nutrito elenco di “clientes” del prodigo imprenditore Diego Anemone, il capo del governo ha disertato il Consiglio dei ministri escogitando (con scarsa verisimiglianza, visto che nei suoi appartamenti privati ha continuato a lavorare intrattenendo i suoi collaboratori, amici e fans) una improbabile faringite per attutire un po’ la sua comprensibile amarezza per quanto va accadendo, proprio come se non fosse bastato l’accantonamento, diremmo coatto, del già ministro Scajola. mbeccato anche da Bossi, preferisce parlare di “schegge impazzite” piuttosto che di nuova “tangentopoli” ed aggiunge, con notevole sforzo, che se c’è qualche altro (scaricato, dunque, Scajola!) che ha sbagliato non può che essere messo alla porta. Stona, tuttavia, nel contesto del suo discorso complessivo, quel riferimento esplicito al killeraggio mediatico. O ne parla da esperto? I “media” che egli, direttamente o indirettamente, controlla, sono assimilabili agli anonimi fucilatori in agguato? Hanno mai officiato (i suoi media) una siffatta, abominevole, funzione?

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www.altroquotidiano.it

Le Borse hanno segnato un vero e proprio crollo

Un venerdì nero

I mercati risentono delle misure anti-deficit dell’Ue

Giornata nera per le Borse europee. I listini crollano, con Madrid e Milano a guidare la lista dei peggiori. Sulla scia del crollo delle Borse Ue, a picco anche Wall Street. I mercati ora temono che le drastiche misure di austerity prese dai paesi europei per tagliare il deficit finiscano per danneggiare la crescita.

AI LETTORI

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in edizione stampabile viene pubblicato tutti i giorni dal martedì al sabato La domenica e il lunedì vengono apportati solo parziali aggiornamenti.

Il sito invece viene costantemente aggiornato 7 giorni su 7

La registrazione dI

EloISa CovEllI

«Sbagliare qualche nome non è un fatto eccessivamente grave», ci scriveva, qualche giorno fa, la più giovane consigliera regionale del Lazio, Chiara Colosimo, eletta nel listino Polverini. Ce l’aveva con noi per via di un articolo in cui raccontavamo la votazione per l’elezione del presidente del Consiglio regionale. Subito dopo ci accusava di riportare notizie false – che non è proprio un’accusa da poco – e scriveva «immagino quindi che se si andrà a controllare il resto del filmato si scoprirà che quelle schede in più sono frutto di una mossa astuta di qualche esponente dell’opposizione che le ha inserite approfittando del momentaneo disordine creato dalla confusione del consigliere Pascucci». Praticamente in poche righe di mail ha detto che il nostro giornale scrive cose false, che l’opposizione imbroglia, e che un consigliere della maggioranza è confuso. E ci rinviava alla registrazione della seduta. Abbiamo visionato la registrazione video e abbiamo potuto appurare che le cose da noi riportate erano vere, che l’opposizione non ha imbrogliato. E che Pascucci non era confuso. Accipicchia! Per essere il primo giorno di Consiglio non c’è male. Se questa è la nuova politica, c’è da rimpiangere quella vecchia.


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VentiquattrOre

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paLermo

napoLi

aversa

anti terrorismo

Ripartono con nuovi indagati, dopo 21 anni, le indagini sul fallito attentato dell’Addaura contro Giovanni Falcone. La Procura della Repubblica di Caltanissetta, ha ordinato il prelievo delle tracce di Dna dalla muta, dalle pinne e dagli occhiali adoperati da sub che il 19 giugno 1989 piazzarono una borsa con 20 chili di esplosivo sulla scogliera nella quale si affacciava la villa di Falcone sul lungomare dell’Addaura.

La Procura di Napoli ha chiesto l’arresto del senatore del Pdl, Vincenzo Nespoli, attuale sindaco di Afragola. Le indagini che coinvolgono l’esponente di primo piano del Pdl napoletano fanno riferimento al fallimento della società di vigilanza La Gazzella Srl. La societa’ fu dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli il 23 maggio 2007 con un passivo di oltre 25 mln di euro costituito prevalentemente da debiti verso l’Inps.

Suor Veronica e le altre suore di clausura di Aversa rischiano di essere cacciate dal convento. La denuncia parte da “Mi manda Rai Tre”, che ha fatto un collegamento telefonico con l’ex badessa, suor Veronica, che in lacrime ha implorato di non essere spostata da quel monastero, “non per attaccamento alle mura, ma alla clausura”. Suor Veronica, infatti, sta da oltre 50 anni in quel convento. E, dunque, chiede di restarvi ancora.

Nella lotta al terrorismo internazionale l’attenzione del governo “è sempre molto alta”: lo dice il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. “In questi due anni sono stati individuati e espulsi, per motivi di sicurezza dello Stato, nove terroristi pericolosi” dice Maroni nel suo discorso in occasione della festa per il centocinquantottesimo anniversario della fondazione della Polizia.

Nuove indagini Chiesto l’arresto Sfrattate le suore sul fallito attentato del senatore pdl di clausura contro Falcone vincenzo nespoli dal convento

maroni soddisfatto dei risultati

La Foto

L’Asl Napoli 1 non pagava gli stipendi

si svenò per protesta: morta

Leonardo lascia il Milan

Sgomento per l’infermiera Mariarca Terracciano Cordoglio e sgomento sono stati espressi dalle più alte cariche istituzionali della Campania per la morte di Mariarca Terracciano, l'infermiera 45enne deceduta dopo una protesta inscenata nelle scorse settimane in seguito al mancato pagamento degli stipendi da parte dell'Asl Napoli 1. Il governatore Stefano Caldoro, ha dichiarato "profondo cordoglio" affemando che la Regione Campania “è vicina alla famiglia per il dramma che sta vivendo". “In questo momento di grande dolore la Provincia di Napoli è accanto alla famiglia di Mariarca Terracciano", ha

aggiunto il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro. “Ci lascia sgomenti e senza parole la tragica fine di una giovane donna e madre che ha voluto far sentire la voce della sua disperazione con una forma estrema di protesta", ha sottolineato in una nota la segreteria della Uil di Napoli e Campania. La morte di Mariarca Terracciano rappresenta “l'esempio estremo della sfiducia, della paura e della solitudine in cui sono caduti i lavoratori della nostra regione ed è, nostro malgrado, un'altra vittima della disperazione”

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: tel: 06-86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

ora è ufficiale: Leonardo dice addio al milan. “È tutto molto chiaro, siamo arrivati alla fine. ieri ho incontrato la società e siamo qui per comunicare la nostra separazione assolutamente consensuale”

L’OnOmasticO

Berta e adamo oggi si festeggia la Berta vissuta nell’viii secolo, fu destinata in sposa al principe pagano robolao essendo cristiana cercò di convertire il marito senza riuscirci. Domani si celebra il beato adamo che entrò nel monastero benedettino di san savino.

accadde Oggi arcobaleno il 15 maggio 2004 le milizie israeliane iniziano l'operazione arcobaleno. John Dugard, l'inviato dell’onu commenta: "Chiedo alle nazioni Unite di prendere azioni per fermare la violenza, se necessario con l'imposizione di un embargo”


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VentiquattrOre

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Gran BretaGna

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stati Uniti

Ragazza di 21 anni accoltella nel suo ufficio il laburista Stephen Timms

marea nera, obama autorizza l’uso di solventi chimici

Il deputato laburista ed ex sottosegretario al Tesoro nel governo di Gordon Brown, Stephen Timms, è stato pugnalato nel suo ufficio da una ragazza di 21anni che è stata arrestata. Un portavoce del partito ha fatto sapere che Timms si trova ora in ospedale ma non è in pericolo di vita. L'aggressione è avvenuta nell'ufficio del suo collegio elettorale nella zona est di Londra. Secondo la Bbc le circostanze dell'accoltellamento non sarebbero ancora chiare. La polizia inglese ha interrogato la ragazza per appurare le dinamiche dei fatti. Ma al momento bocche Accoltellato senza un perchè il deputato laburista, chiuse. Stephen Timms, da una ragazza di 21 anni, arrestata.

Malgrado i possibili rischi legati all'uso di solventi chimici, pur di contenere la marea nera l'amministrazione Obama ne ha autorizzato l'uso su grande scala su tutta l'area del Golfo del Messico coperta dalla chiazza di greggio. Lo ha reso noto la Guardia Costiera. Al più presto, inoltre, sarà operativa la “siringa" telecomandata che la Bp ha inserito nel braccio flessibile del pozzo. Intanto, continua a tenere banco la polemica sulla gestione della piattaoforma petrolifera affondata per la quale la British Petroleum dovrà sborsare per i danni provocati quasi cento milioni di dollari.

stati Uniti

thaiLanDia

Times Square, i complici di Faisal Shahzad in cella

Sangue a Bangkok, dieci morti e feriti tre giornalisti

Continua negli Usa la caccia ai presunti complici di Faisal Shahzad, l'autore del fallito attentato di Times Square. L'Fbi ha effettuato una serie di blitz in Massachusetts, New York, New Jersey e Connecticut, e tre pachistani sono stati fermati. Secondo il ministro della Giustizia, Eric Holder, due dei tre erano legati all'attentatore e sono stati proprio loro a fornirgli i fondi per la realizzazione dell'attentato a New York.Due dei pakistani sono stati fermati in Massachussetts (proprio loro avrebbero fornito i soldi a Shahzad, mentre il terzo arresto è stato effettuato nel Maine. Il sistema usato sarebbe stato quello della "Hawala", impiegato dai terroristi per ottenere fondi tramite corrieri. Questi ultimi sono fatti entrare negli Usa con meno di 10.000 dollari in contanti a testa, in modo da non essere costretti a dichiarare la somma alla dogana, evitando così di scatenare i sospetti dell'intelligence. Da ricordare che nelle scorse ore c’è stato un altro allarme terroristico, sempre a New York, dove e Union Square è stata trovata una auto con delle bombole di gas. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine è cessato lo stato d’allerta ed è stato appurato che, fortunatamente, in questa occasione, si è trattato di falso allarme.

Dieci persone sono morte e altre 135 ferite tra i quali tre giornalisti stranieri, nei violenti scontri fra le "camicie rosse" thailandesi, barricate in un quartiere del centro di Bangkok, e l'esercito. La zona dei manifestanti era stata isolata e privata dell'elettricità nelle ultime ore. Ormai da settimane in quell'area sono accampati i manifestanti antigovernativi, legati all'ex premier Shinawatra, che chiedono le dimissioni dell'attuale premier. Feriti tre giornalisti. Fra i feriti c'è anche il generale Khattiya Sawasdipol, conosciuto come Seh Daeng, schieratosi dalla parte delle “camicie rosse" e considerato uno dei leader dei manifestanti. Seh Daeng è in terapia intensiva dopo essere stato colpito alla testa da un proiettile sparato da un cecchino. Ma i vertici dell'esercito negano.

U

n ricercatore americano ha annunciato la scoperta dell'elisir di lunga vita, che le case farmaceutiche potrebbero iniziare a testare già tra due anni. Secondo il professor Nir Barzilai, dell'Albert Einstein College of Medicine di New York, sono in corso diverse sperimentazioni che, partite dallo studio di cure per diverse malattie legate all'invecchiamento, sono giunte ad un unico farmaco capace di combatterle tutte. Il tanto desiderato elisir di lunga vita, pro-

iL Caso

Scoperto l’elisir di lunga vita tagonista di decine di film e libri, potrebbe quindi abbandonare il mondo della fantascienza e divenire realtà. o studioso, durante una conferenza sull'invecchiamento alla Royal Society di Londra, ha confermato che le case farmaceutiche potrebbero iniziare a testare il

L

nuovo "farmaco della longevità" già tra due anni. “La specie umana è fatta per vivere oltre i cento anni", ha detto Barzilai. La pillola miracolosa agirebbe sul ciclo di vita delle cellule, il metabolismo e il tasso di colesterolo, contrastando l'invecchiamento umano. Per vivere più a lungo non ci sarebbe

bisogno quindi di uno stile di vita sano o di continue cure, ma solo di un "gene della longevità", che il professore dice di aver individuato studiando ultracentenari in perfetto stato di salute. Secondo il professore, solo pochi fortunati hanno il dono di possedere tale gene che non solo permette di vivere a lungo ma che sembra determini una minore propensione delle malattie durante tutta la vita e un'improvvisa morte naturale senza dolore.


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il FattO

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Dice no all’impunità per chi ha sbagliato

Berlusconi “giustizialista” "E' inaccettabile che l'elenco dei clienti di una azienda venga presentato dai giornali come una lista di colpevoli. Se ci saranno uno, due, tre casi di comportamenti illegittimi saranno i magistrati ad accertarlo. E in questa ipotesi ci sarà severità di giudizio e di decisione nei confronti di chi fa politica ed ha responsabilità pubbliche. Nessuna indulgenza e impunità per chi ha sbagliato. Ma, per favore, basta con queste assurde isterie, con queste liste di proscrizione che gettano aprioristicamente ed indiscriminatamente fango su persone innocenti", afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una dichiarazione. TRIBUNALE RIESAME, COMPETENZA DI PERUGIA Intanto l'inchiesta sugli appalti resta a Perugia. Lo ha deciso il tribunale del Riesame che ha accolto l'appello dei pubblici ministeri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi. Il Riesame ha anche rigettato la richiesta di arresto per il commercialista Stefano Gazzani e l'ex commissario per i mondiali di nuoto a Roma Claudio Rinaldi. Nel dispositivo il tribunale del riesame "accoglie l'impugnazione" (del pubblico ministero, ndr), "in riferimento alla competenza del territorio del tribunale di Perugia, ad applicare misure cautelari nei confronti di Claudio Rinaldi e Stefano Gazzani, relativamente ai reati evidenziati dalla procura di Perugia nella richiesta del 6 aprile". Il collegio, inoltre, "non ha disposto l'applicazione della custodia in carcere" nei confronti degli indagati perché "in difetto di esigenze cautelari". Il tribu-

Il premier vuole punire i colpevoli, ma invita a evitare “liste di proscrizione” con cui si getta fango su gente che non c’entra nulla

Silvio Berlusconi, dopo il caso Scajola, ha cambiato strategia per presentarsi all’opinione pubblica nale ha infine dichiarato "inammissibile" la richiesta dei pm riguardante il terzo indagato, l'architetto Angelo Zampolini. Questo perché sono stati gli stessi magistrati a rinunciare all'appello in fase di discussione sottolineando che erano venute meno le esigenze cautelari poiché l'architetto ha cominciato a collaborare. FRATTINI: NUOVE REGOLE, I CORROTTI SIANO INELEGGIBILI - "Credo che il Popolo della Libertà e quelli di noi che hanno nella storia personale e professionale l'assoluta rettitudine come principio, non possono tollerare che vi siano casi come quelli che stanno apparendo", ha

dichiarato il ministro degli Esteri Franco Frattini commentando le intenzioni del presidente del Consiglio di una "stretta" anticorruzione. "Sono d'accordo con Berlusconi al mille per mille", ha aggiunto Frattini. "Ci vogliono nuove regole, che comprendano anche l'ineleggibilità per tutti coloro che sono stati condannati per reati connessi alle loro funzioni, e questo non riguarda solo i politici", ha detto il ministro degli esteri, Franco Frattini, sottolineando che "una forte accelerazione del ddl del Governo contro la corruzione è inevitabile". Sempre commentando la cosidetta Lista Anemone, il titolare della Farnesina ha aggiunto che

"fermo restando l'assoluto garantismo nei confronti di tutti, chi si appropria di beni per se stesso, deve essere ripudiato completamente dalla politica e non deve avvicinarsi più". "Quel che è ancora più grave - ha concluso Frattini - è quando sono i funzionari dello Stato, i 'Grand commis' a svolgere attività non legali, non solo immorali". ANEMONE PARLA? I LEGALI SMENTISCONO - Nessuna collaborazione con gli inquirenti da parte di Diego Anemone, il costruttore al centro dell'inchiesta sugli appalti dei grandi eventi. Lo hanno sottolineato i suoi difensori, a Perugia, a margine dell'udienza in programma davanti al gip del capoluogo umbro per esaminare la richiesta della Procura di commissariare le aziende del costruttore. In una dichiarazione all'ANSA, i legali hanno sottolineato che Anemone non ha reso interrogatori "o fatto dichiarazioni spontanee e soprattutto non ha fatto alcuna ammissione". Oggi alcuni quotidiani scrivono che Diego Anemone, l'imprenditore al centro della cricca degli appalti, ha cominciato a fare le prime ammissioni e con le sue risposte ha già smentito il generale della Guardia di Finanza ora all'Aisi Francesco Pittorru, beneficiario di due case a Roma pagate in parte con gli assegni dell'architetto Angelo Zampolini. Anemone, sempre secondo quanto riportano i quotidiani, avrebbe cominciato a parlare con gli investigatori il 5 maggio, il giorno dell'uscita dal carcere di Rieti dove era detenuto dal 10 febbraio scorso.


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Spagna: mani pulite alla rovescia

Garzòn, la vendetta di “Manos Limpias” Sospeso dal Csm iberico il giudice, accusato di protagonismo, che istruì il processo a Pinochet, al franchismo e a bin Laden DA MADRID danIElE adornato

Il giudice Baltasar Garzón, noto non solo in Spagna ma in tutto il mondo como paladino della giurisdizione universale per aver istituito procedimenti contro Pinochet o i protagonisti della dittatura argentina, è stato sospeso dalle sue funzioni presso l’Audiencia Nacional, una macro procura incaricata delle questioni che hanno rilevanza nazionale (droga, terrorismo, ETA). Il Consejo General del Poder Judicial, massimo organismo di autogoverno del potere giudiziario, (corrispondente al nostro Csm) ha accettato all’unanimità la denuncia per “prevaricazione” e per “abuso di competenze” presentata nel maggio del 2009 dall’associazione sindacale di estrema destra Manos Limpias (mani pulite) e dalla Falange, per aver voluto indagare i crimini del franchismo, considerando che nel 1977 in Spagna è stata approvata un’amnistia generale. Il giudice da parte sua si era sempre appoggiato nei trattati internazionali che riconoscono i crimini contro l’umanità non passibili di prescrizione. La sospensione è per ora momentanea in attesa di una sentenza definitiva, il cui esito appare scritto, che potrebbe trasformarla in una inabilitazione che va dai 12 ai 20 anni, il che equivale a mettere il punto alla sua carriera. Che l’estrema destra non aspettasse altro che accanirsi contro Garzón, risulta ovvio. Difficile però risulta capire perché la maggioranza della magistratura progressista abbia appoggiato questa denucia, senza l’appoggio della quale non sarebbe mai passata. I

Il Consejo General del Poder Judicial (equivalente al nostro Csm) che ha deciso la sospensione del giudice Baltasar Garzon (nella foto in alto) dalle sue funzioni. giudici vicini al PSOE non hanno mai dimenticato le sue indagini sui GAL (Grupos Antiterroristas de Liberación), i gruppi paramilitari che durante gli anni ’80 portarono avanti una guerra sporca contro l’ETA con la copertura del Ministero degli Interni (presso il quale molti di loro avevano lavorato), e che condussero all’arresto del ministro José Barrionuevo, arrivando a sfiorare addirittura Felipe González. Lo stesso González che in precedenza lo aveva convinto a candidarsi per il PSOE, e, una volta eletto, gli aveva affidato l’agenzia incaricata della lotta contro la droga. Garzón si era dimesso neanche un anno dopo sbattendo la porta, denunciando che lo si utilizzava come specchietto per le allodole, anche se si è sempre vociferato che dietro questa decisione c’era il suo desiderio frustrato di guidare i servizi segreti. La vicenda ha assunto insomma i toni di una vendetta personale e ha reso manifesta la polarizzazione e la politicizzazione del potere

giudiziario spagnolo, nettamente spaccato in due blocchi contrapposti. I suoi colleghi non gli hanno inoltre perdonato le sue smanie di protagonismo. Perché, in effetti, Garzón è sempre stato, o voluto stare, sotto i riflettori. Secondo di cinque figli di un’umile famiglia (il padre lavorava in una stazione di servizio) di un paese della provincia di Jaén (nord dell’Andalusia), Garzón rimase fino a sedici anni in seminario, con l’idea di divenire missionario, quando l’abbandonó per iscriversi all’università, indeciso tra medicina e diritto. Da lì in poi è stato protagonista delle indagini più eclatanti a livello nazionale e, sotto l’ombrello della giurisdizone unversale, internazionale. In Spagna è stato il primo magistrato ad interessarsi non solo alle attività terroristiche dell’ETA, ma a tutto il suo entourage di appoggio, ordinando la chiusura di giornali e movimenti contigui al terrorismo prima ancora che tutto ciò venisse disposto nella cosiddetta Ley de

partidos. In ambito internazionale, nel 2003 ha spiccato un ordine di cattura niente meno che per Osama Bin Laden. Nel 1998 si è fatto carico del processo a Pinochet anche quando inizialmente era stato nominato competente un altro magistrato. Allo stesso modo, si era recato sui luoghi dell’attentato dell’11 marzo pur non essendo di guardia, e si mormora che desiderasse ardentemente guidarne le indagini. Certamente il suo lavoro per la difesa dei diritti umani in questi anni è innegabile. In Argentina le associazioni legate ai desaparecidos hanno presentato una controdenuncia. La querela ha provocato una vasta mobilitazione in Spagna di cittadini comuni e intellettuali come Pedro Almodóvar o Juan Goytisolo, e ha provocato un ampio dibattito sulla politicizzazione del potere giudiziario. Secondo molti, il franchismo è passato da accusato a accusatore, e ha fatto un’altra vittima. Alcuni dei giudici a lui vicini stanno cercando di fare in modo che Garzón possa aggregarsi alla Corte Penale internazionale dell'Aja. Ma anche se dovesse superare gli ostacoli che possono impedirglielo, il giudice ha altre due cause in corso presso il Tribunal Supremo. Una sempre per supposto abuso di potere per aver ordinato delle intercettazioni ad alte cariche del PP coinvolte in un maxi scandalo di corruzione, ed un’altra per possibili compensi ricevuti dalla banca Santander per organizzare dei corsi negli Stati Uniti come forma di “ringraziamento” per l’archiviazione di una possibile aperta contro l’istituto di credito.


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L’aquila a Frosinone, lavorava a milano san vittore

Stravince l’Udu nelle elezioni universitarie Le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche nei consessi dell'Ateneo dell'Aquila e per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari hanno dato risultati clamorosi. L'affluenza innanzitutto, con oltre 4500 votanti: una percentuale di oltre il 22% degli iscritti, che è altissima considerando le condizioni particolarissime del post-sisma. L'Udu trionfa ovunque, con percentuali che vanno dal 56% del Senato Accademico al 72% del Cus e della Cru, ed elegge al Cda 3 studenti su 4, cui si aggiunge l'eletto della lista Unione Dottorandi e Specializzandi; elegge addirittura 3 senatori accademici su 3, 2 su 2 all'Adsu e al Cus, alla Cru l'unico seggio. L'Udu prende nei vari organi centrali tra i 2200 e i 2600 voti di lista; Lista Aperta e Azione Universitaria si attestano entrambe intorno ai 600 voti di lista. L'Udu elegge inoltre 38 Consiglieri di Facoltà su 57. Al Consiglio studentesco, su 29 seggi, saranno 21 i Consiglieri dell'Udu, contro i 3 di Lista Aperta, 3 di Azione Universitaria, 1 di Modus ed 1 di Operazione Scienze Motorie. In questo contesto l'Udu L'Aquila è riuscita nel risultato di eleggere ancora una volta al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) il proprio candidato Mauro Pettinaro con oltre 1500 preferenze all'Università dell'Aquila e quasi 1800 nel Collegio. «Questo è un messaggio - dice l’Udi - per chi in Regione vuole cancellare le politiche pubbliche del diritto allo studio e, in Abruzzo e in Italia, per chi pensa che, dopo il sisma, l'Università dell'Aquila sia solo una istituzione che appartiene al passato»·

Agente penitenziario suicida il terzo in una settimana Un nuovo suicidio nell’ambiente carcerario. Questa volta non si tratta di un detenuto ma di una guardia penitenziaria. E’ accaduto a Campoli Appennino (Frosinne): la vittima è l’agente penitenziario Tiziano Ramponi in servizio a Milano San Vittore presso il Nucleo Traduzioni. . «Un altro giorno di dolore e di lutto investe la polizia penitenziaria - dice Eugenio Sarno, segretario di categoria della Uil - In sole due settimane due suicidi (Frosinone e Brescia) e un omicidio-suicido (Avola). Troppo. Davvero troppo per non chiedere con forza che si attivi, finalmente, quel tavolo di confronto sul disagio del personale che, si qui, l’Amministrazione Penitenziaria ci ha sempre negato. Non intendiamo strumentalizzare queste tragedie aggiunge Sarno - ma è pur vero che l’incidenza di suicidi nel Corpo è davvero anomala e pertanto ne vanno investigate le cause. Ricordiamo che in due anni sono 16 gli appartenenti che si sono suicidati. Ho sentito in prima mattinata i colleghi di San Vittore che lavoravano a

stretto contatto con il collega suicida. Sono increduli, addolorati e prostrati. Tiziano Ramponi mi è stato descritto come una persona perennemente sorridente, allegra, gioviale. Era in congedo ordinario dal 3 maggio e avrebbe dovuto riprendere servizio martedì 18. Si stentano a capire le ragioni di questo gesto. Chi lo conosceva molto bene esclude problemi economici e/o affettivi. Se è vero, come è vero, che è scientificamente provato che la sindrome da burnout ha grande incidenza nel Corpo (tanto che sono centinaia le unità che riportano patologie da stress e depressione) è consequenziale affermare che il lavoro e le condizioni di lavoro sono patogene. Abbiamo cercato, invano, di sensibilizzare il ministro Alfano e il capo del DAP sulle afflittive e infamanti condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari di prima linea. Il loro silenzio sul tema offende e indigna». La UIL PA Penitenziari ribadisce la necessità di nuove assunzioni e aggiunge: «Vogliamo sperare che le liti, le baruffe e i

riti della politica, dopo aver vanificato la prospettiva di deflazionare le carceri dall’incredibile sovrappopolamento, non vanifichino anche le prospettive di nuoveassunzioni in polizia penitenziaria. Si abbia coscienza che dal 1 gennaio sono 75 i poliziotti penitenziari finiti in ospedale per le ferite riportate a causa di aggressioni da parte dei detenuti. Speriamo che di questo qualcuno prima o poi cominci ad interessarsi e a preoccuparsi. Noi siamo stanchi di porgere solidarietà e formulare condoglianze. Non sarà un caso se in tutte le regioni italiane i focolai di protesta da parte degli agenti aumentano di giorno in giorno. L’insensibilità e l’indifferenza ai nostri disperati appelli favoriscono la depressione, alimentano la demotivazione ed aumentano l’ angoscia». Parole di dolore e di angoscia Sarno aveva espresso nei giorni scorsi anche di fronte all’ennesimo suicidio di un detenuto avvenuto in carcere e per denunciare anche la condizione umiliante delle persone tenute in prigione.

Cosenza

Notte ai musei Oggi la Galleria Nazionale di Cosenza rinnova l’appuntamento con una nuova edizione della “Notte dei musei fra suoni e visioni”: dalle 20 alle 24 le note del Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” accoglieranno i visitatori nei magnifici spazi espositivi di Palazzo Arnone, dove sarà possibile ammirare la ricca collezione d’arte ed immergersi in una stimolante rassegna: dalla fotografia alla video-arte, dal disegno alla poesia. Da mezzanotte fino alle 2 SHIRT VS T – SHIRT DJ set by Partyzan concluderà la magica serata. Le istituzioni culturali, le gallerie d’arte, le associazioni ed i Pittori di strada si uniranno nella iniziativa alla Galleria Nazionale.


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sicilia Lazio

Lombardo accusa Berlusconi di congiurare Per il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, dietro alle accuse giudiziarie nei suoi confronti ci sarebbe un attacco del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Intervistato dal quotidiano La Repubblica il governatore racconta aver saputo da prima che sarebbero “piovuti attacchi politici quotidiani da parte del Pdl estremista e antigovernativo”. Secondo Lombardo, quindi, Berlusconi avrebbe usato le Procure e le fughe di notizie per indurlo alle dimissioni, riprendere il controllo della Regione e viaggiare verso elezioni anticipate da tenersi ad aprile prossimo. Lombardo sostiene di “essere stato bersaglio di due fughe di notizie, una sull’esistenza dell’inchiesta e una sulla richiesta d’arresto, entrambe puntualmente smentite dal procuratore di Catania”. Secondo il governatore dietro questa fuga di notizie c’é un disegno. “Qualche procuratore – precisa – sta offrendo assist alla ricomposizione del Pdl in Sicilia, risolvendo una grana non da poco a beneficio di Silvio Berlusconi”. Ed è in quest’ottica che va letto anche l’incontro tra il premier e Micciché a Palazzo Grazioli. Un incontro che da strategico è diventato interlocutorio perché, intanto, è arrivata la smentita della procura sull’ipotetico arresto di Lombardo. “Il Pdl nazionale e l’Udc siciliano – prosegue Lombardo – puntano alla caduta del mio governo con ogni mezzo per arrivare alle elezioni regionali a novembre. Rimossa l’anomalia siciliana per il premier si spiana la strada verso il voto anticipato nazionale: ad aprile prossimo si può tornare alle urne”.

Svelato il “papocchio” del voto alla Pisana Svelato il mistero del “papocchio” della Pisana. L’Altro quotidiano vi aveva raccontato i retroscena della terza votazione annullata per l’elezione del Consiglio regionale del Lazio, per la prima volta riunito con la presidentessa Polverini. Raccontavamo nell’articolo che la terza votazione era stata annullata perché c’erano due schede in più dei votanti, perché il consigliere Pascucci ( l i s t a Polverini) aveva votato due volte (non per sua colpa), mentre Ivano Peduzzi (foto sopra) di Federazione della Sinistra era stato considerato come non votante, nonostante avesse votato. Il nostro articolo ha provocato una reazione di Chiara Colosimo (foto a destra), la più giovane consigliera del Lazio, eletta nel listino Polverini, che ha mandato subito una mail al giornale. Nella lettera accusava noi dell’Altro

quotidiano di riportare notizie false e alludeva (con un “immagino”) a dei brogli elettorali fatti dall’opposizione. Siamo andati a vedere la registrazione video della seduta, effettuata dalla Pixel, la società che fa le riprese per il portale tv del Consiglio regionale. Ebbene la nostra ricostruzione era esatta. Si vede chiaramente nel filmato Rocco Pascucci che vota una prima volta. Poi si vede C h i a r a Colosimo che richiama Pascucci e insiste perché questo voti. Il consigliere prova a fare resistenza e strappa la scheda che gli viene data (questo gesto non è visibile, ma si sente chiaramente la Colosimo che dice: “L’ha strappata”). La strappa appunto perché ha già votato. Ma la Colosimo insiste: “Non ha votato”. Veronica Cappellaro che è accanto a lei dice chiaramente: “A me risulta”. Ma alla Colosimo non va

giù e ribadisce: “Vabbé vedrete…”. Tanto fa e tanto dice che Rocco Pascucci viene costretto a rivotare. Nel filmato, poi, si vede chiaramente Ivano Peduzzi che vota infilando la scheda nell’urna. Finite le chiamate, l’audio viene spento. L’inquadratura si allarga e si vede un andirivieni di consiglieri di maggioranza e opposizione che parlano sbracciand o s i . Ritorna l’audio e il senatore Fazzone, che presiede la seduta, dice chiaramente: “Dalle registrazioni risulta che Peduzzi non ha votato”. Ecco risolto il mistero del “papocchio”. eloisa Covelli P.S.: la registrazione della seduta, di circa quattro ore, è a disposizione di chiunque volesse visionarla

reggio emilia

Troppo bella per l’IdV Idv avrebbe silurato una candidata dall’aspetto troppo provocante, così almeno scrive Blitzquotidiano. La signora in questione si chiama Tania Riccò (nella foto), ha quarant’anni e di professione fa l’avvocato. “Era in corsa - scrive il sito online - per la poltrona di vicesindaco di Reggio Emilia ma il partito le ha dato il ben servito dopo una foto postata su Facebook. Niente di hard né osé: semplicemente l’esponente Idv balla in discoteca con un vestito che mostra le sue forme. Così è stata scartata ed è stata scelta un’al-

tra donna, Filomena De Sciscio”. La Riccò però si sente vittima di «un retaggio maschilista. Spesso la politica arruola delle Cariatidi: ma non è sinonimo d’intelligenza assomigliare al secchione di turno. Troppo spesso ci si affida a donne con età e aspetto rassicurante. Ma non tutte le belle donne sono ballerine. C’è un abito per ogni occasione, no?». «E’ uscito solo il lato estetico. E’ riduttivo. Quella foto rimbalzata da un sito all’altro “ha offerto un’immagine limitativa. Ha oscurato il mio curriculum».


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la tribuna

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Lazio. i cittadini hanno già dato

Tasse per tappare i buchi della Sanità? No, grazie

Aumentare le tasse per coprire i buchi di bilancio sanitario? No grazie, abbiamo gia' dato. E' dal 2006 che l'addizionale Irpef e' stata aumentata per coprire il disavanzo sanitario. I contribuenti hanno gia' fatto la loro parte, sia per le tasse nazionali che per quelle regionali, ora tocca alla presidente della regione Lazio, Renata Polverini, rimboccarsi le maniche e mettere ordine nelle casse regionali, soprattutto con una coraggiosa riorganizzazione dei servizi sanitari: ridimensionamento e riqualificazione della rete ospedaliera, potenziamento dei servizi distrettuali, governo degli accreditamenti, integrazione tra sociale e sanitario e controllo della qualita' della spesa. Da subito si possono razionalizzare i 75 Enti e Agenzie regionali, che costano 4 miliardi di euro e che hanno insediato 45 presidenti, 167 consiglieri d’amministrazione, 39 direttori generali, 189 Revisori dei conti, 88 membri di comitati tecnico-scientifici. Razionalizzare, dovrebbe essere la parola d'ordine della Presidente Polverini che significa risparmiare e non gravare ulteriormente sulle tasche del contribuente laziale. primo mastrantoni segretario Aduc

Calabria. Scopelliti doveva protestare con il governo "Il governatore della Calabria avrebbe dovuto alzare la voce e protestare. Quello che è accaduto è sconcertante. Primo perché il governo rifiuta i fondi Fas alla Calabria dopo averli facilmente concessi per pagare le multe degli allevatori leghisti del nord. Secondo perché Scopelliti ha accettato la deci-

sione del governo in maniera platealmente supina! Viene voglia piuttosto di invitare i calabresi allo sciopero fiscale se il governo non sblocca i fondi Fas per la nostra regione! Scopelliti ora deve tutelare i calabresi. No all'aumento delle tasse per servizi sanitari da terzo mondo. Trovi altre soluzioni. Metta mano agli sprechi, agli ospedali doppioni, alle strutture vecchie e fatiscenti. Ora occorre riparare ai guasti degli ultimi dieci anni. Con coraggio. Ma non si può chiedere ai calabresi di pagare più tasse per sanare il deficit. Sarebbe una cosa inaccettabile. Franco Laratta deputato del Pd

Promesse in attesa a Firenze: piazza San Marco per esempio... Sono ormai passati oltre cinque mesi dalla pedonalizzazione della zona del Duomo di Firenze, misura importante ma fatta in fretta e furia con conseguenze pesanti per la vivibilità della città. A farne le spese, fra le altre zone, è piazza San Marco, dove sono state dirottate numerose linee Ataf costrette a improbabili slalom fra spartitraffico mobili e fermate temporanee. Ebbene, dopo cinque mesi quella risistemazione temporanea sembra diventata definitiva, e il degrado di questa bella piazza è sotto gli occhi di tutti. In particolare, la presenza massiccia di mezzi pesanti ha deteriorato ulteriormente il fondo stradale, che presenta da tempo buche pericolosissime per pedoni, ciclisti e motociclisti. Ricordiamo che in campagna elettorale, il sindaco Matteo Renzi aveva solennemente detto: «Chi fa politica non può solo parlare, chiacchierare, disquisire. Occorre fare. Il coraggio di promettere cose concrete. E realizzare il sogno di una Firenze più semplice, più

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migLiOre deL giOrnO

Marassi sul “Mattino” coraggiosa, più bella. Fra i cento punti "da realizzare subito" si leggeva: "Pronti? Via! Trenta dipendenti pubblici selezionati con bando si muoveranno quotidianamente nei vari quartieri per segnalare piccoli interventi (buche, scritte sui muri) e per garantire una risposta entro 48 ore da parte dell'Amministrazione». Da allora si sono succedute promesse: ex "vigilini" trasformati in osservatori anti-degrado, vendite di immobili per coprire le buche, e così via. Ma niente di tutto ciò sembra aver giovato a Piazza San Marco, nel bel centro di Firenze, con la sede dell'omonimo museo, dell'Accademia delle Belle Arti, della segreteria dell'Università, accanto all'Accademia del David e all'Orto Botanico sotto gli occhi di migliaia di turisti e cittadini . Per dirla con Renzi: «Chi fa politica non può solo parlare, chiacchierare, disquisire. Occorre fare». p. Y. moretti Firenze

Un bavaglio ad Internet Ill Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) e tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (Udc) identificato dall'articolo 50-bis: "Repressione di attività di apo-

logia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60. In pratica in base questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a istigare contro una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccarne il blog o il sito. Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all'estero; basta che il ministro dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio (!) fra le classi sociali. Morale: questa legge può ripulire tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta e sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog scomodi. marco


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Diritti & DOVeri

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preVidenZa pensione donne

Fino al 2009 vale la vecchia regola mia moglie è una dipendente regionale, nata a giugno 1949 e con 37 anni e 3 mesi di servizio a dicembre 2009. Desiderava andare in pensione appena compiuti i 40 anni di contribuzione. e’ vero che, ai sensi della legge 102 del 2009, subirà anche lei l’elevazione dell’età previsto per le donne del pubblico impiego? D. F., Ancona Le lavoratrici che hanno maturato entro il 31-12-2009 i requisiti di età e di anzianità contributiva previsti dalla normativa esistente prima della entrata in vigore della legge n. 102, conseguono il diritto alla pensione di vecchiaia secondo le disposizioni previgenti e possono chiedere all’Ente di appartenenza la certificazione di tale diritto. Tale certificazione non costituisce il diritto alla prestazione ma ha valore di dichiarazione dei requisiti anagrafici e contributivi utili alla pensione.

riscatto laurea

Valgono i dati della domanda mia sorella è un’insegnante di scuola media, entrata di ruolo nel 1985. nell'anno successivo ha fatto richiesta di riscatto della laurea. il ministero non le ha dato ancora risposta. se sollecitasse l’autorizzazione e le fosse accettata, il calcolo dell’importo dovuto deve essere effettuato in base al reddito del 1986 o al reddito attuale? T. Montemurro, Matera E’ sorprendente come il Ministero non abbia ancora

risponde il dottor antonIno nIColo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18

avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

pensione

4o anni di contributi tra lavoro privato e pubblico (la ricongiunzione è già stata effettuata). Quando dovrò fare domanda per andare in pensione? C. Innocenti, Firenze

Risposta express per la nostra lettrice sono nata nel luglio 1957, lavoro dal maggio 1981 in una amministrazione pubblica, sempre nella stessa amministrazione ho prestato servizio per tre mesi nel 1980. aggiungo altresì che ho lavorato per circa tre anni come apprendista in un laboratorio odontotecnico, dal 1972 al 1975. vorrei sapere quando potrò andare in pensione. Grazie.

Desirée Credo che le siano stati versati tutti i contributi per i periodi lavorativi effettuati. In tal modo lei avrebbe, nel corrente anno 2010, poco più di 32 anni di contributi e, in considerazione del fatto che è ancora molto giovane e l’età di pensionamento delle dipendenti pubbliche sta crescendo di un anno ogni biennio, la prima possibilità che le si offre è quella della pensione di anzianità con 40 anni di contributi. Dovrà pazientare ancora per alcuni anni.

Andrà in pensione di vecchiaia, di cui ha già i requisiti anagrafici e contributivi. La pensione dovrebbe scattare il primo luglio se continuerà a lavorare fino a marzo 2011. L’INPDAP consiglia di presentare domanda almeno 3 mesi prima della decorrenza della prestazione.

affezionato lettore

dato comunicazione. Ma, per rispondere al suo quesito, la informo che il calcolo dell’onere di riscatto va effettuato sulla base degli elementi (retribuzione ed età) riferiti alla data della domanda.

La moglie, dipendente, ha un stipendio netto mensile di circa 1.400 euro, mentre il figlio non ha alcun reddito se non la casa dove abitano. N. Mari, Roma Il coniuge superstite con un orfano (minore o studente) ha dritto all’80% di quanto maturato dal defunto.

reversibilità

Si ha diritto all’80 percento mio cognato ha iniziato a lavorare nel 1978 (a maggio) ed ha, attualmente uno stipendio netto mensile di circa 1.800 euro. poiché è affetto da una grave malattia, mi ha pregato di chiedere cosa percepiranno, in caso di sua morte, la moglie ed il figlio studente di 17 anni.

inpdap

Meglio chiedere presto la pensione sono una dipendente dell’amministrazione provinciale e sono nata il 19/11/1948 e al 31/03/2011 raggiungerò i

Tra 4 anni andrà in pensione Leggo da quasi 6 mesi la rubrica previdenziale ed, incuriosito, voglio proporre un mio quesito: sono un dipendente comunale e sono stato assunto il 12-2-1979. prima avevo lavorato con una ditta privata per 4 anni e mezzo. per tale periodo ho già chiesto ed ottenuto la ricongiunzione. preciso che sono nato nel mese di aprile 1958 ed ho, pertanto, 52 anni di età. Quando potrò andare in pensione? M. Fabbri, Piombino Lei potrà ottenere la pensione allorchè avrà raggiunto i 40 anni di contributi. Grosso modo, fra circa 4 anni, nel 2014.


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Culture & tenDenze

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Il magistrato-scrittore Gianrico Carofiglio: partecipa agli spot promozionali con Saviano e Benedetta Parodi

Mi vuoi bene? Regalami un libro Questo è lo slogan che accompagnerà per sette giorni l’invito alla lettura che parte dal salone internazionale di torino dI

MonICa SIMEonE

«Se mi vuoi bene, il 23 maggio regalami un libro». Con questo slogan è stato lanciato l'invito a partecipare alla giornata nazionale per la promozione della lettura e lo slogan della settimana - che va dal 16 al 23 maggio - della campagna di comunicazione promossa dal Centro per il libro e la lettura e l'Associazione italiana editori (AIE), presentata al Salone del libro di Torino in collaborazione con l'Associazione librai italiani e il supporto di Anci e Upi. «Vogliamo stabilire un giorno in Italia in cui si regalano i libri - ha detto il presidente del Centro per il libro e la lettura Gian Arturo Ferrari, ex

direttore generale libri in Mondadori - un appuntamento per scuotere il mercato dell'editoria e invogliare gli italiani a leggere. Con un libro regaliamo qualcosa di noi, un pezzo della nostra anima. Vorremmo che nel tempo divenisse un gesto naturale, proprio come fanno gli innamorati a San Valentino o i figli di tutte le età per la Festa della mamma». Così è nata l'idea della campagna, affidata all'agenzia Zampe Diverse. Il presidente dell'Aie, Marco Polillo, ha sottolineato che «la sfida è rendere il libro più familiare, più vicino al mondo e al cuore dei possibili lettori». «Con questo obiettivo - ha proseguito

Polillo - ci siamo rivolti a tre autori molto noti e amati dal pubblico e li abbiamo invitati a dire in pochissime parole qual è secondo loro il senso e il gusto del leggere". Al progetto hanno partecipato Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio e Benedetta Parodi ed è perciò toccato a loro sintetizzare in uno spot televisivo di appena 10 secondi e in uno spot radio di 15 secondi le emozioni che vengono trasmesse da un libro. I due spot, realizzati dal regista Paolo Vari e dall'agenzia BRWFilmland, andranno in onda sulle reti della Rai e di Mediaset da domani, 16 maggio. E’ una campagna di grandi proporzioni, che vedrà

impegnate oltre 1300 librerie in tutta Italia, mentre 750.000 segnalibri sono destinati a coloro che regaleranno un libro. Sono inoltre previste 13 inserzioni sui mensili, 12 sui settimanali e oltre 90 sui quotidiani. E ancora affissioni giganti viaggeranno sugli autobus di Milano, di Roma, e di Napoli fino al 22 maggio. Gli spot radiofonici trasmessi saranno complessivamente 430 e sono destinati a emittenti grandi e piccole della penisola. Insomma una operazione culturale di massa per stimolare ed estendere l’interesse che si è creato intorno a questa edizione del Salone internazionale del libro.

“Santa Pazienza in offerta speciale”, un titolo per riflettere titolo: Santa Pazienza in Offerta Speciale autore: Antonio Maddaloni Casa editrice: Il Filo “Santa Pazienza in Offerta Speciale!” è il titolo di un libro, ma è anche un’occasione per riaprire un dibattito antico sulla democrazia diretta. Non possiamo più pensare che le moderne democrazie rappresentative siano

sistemi che abbiano un futuro, visto che la loro direzione è sempre più verso una dittatura della maggioranza, dove chi vince le elezioni fa la parte del leone a discapito del resto del Paese. In Italia, in particolare, possiamo ancora dire di essere cittadini di una Repubblica realmente democratica ? Cosa può fare il popolo di fronte ad un potere cor-

rotto e discriminante ? Credo ben poco. La coalizione che vince le elezioni comanda in maniera quasi assoluta. ne di sudditi. L’autore di questo libro si pone l’obiettivo di spostare la dialettica non su quale coalizione politica sia migliore dell’altra, ma su quale forma di democrazia sia in grado di garantire alla nazione una reale tutela dal potere.


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il FattO

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Festival di Cannes La Guzzanti attacca in conferenza stampa Berlusconi e Bondi ma non risparmia la sinistra Sabina Guzzanti, a dispetto dell'abito-sottoveste rosa ciclamino, è una guerrigliera. Non c'é che dire. Presentatasi puntualmente ieri mattina alle 11 a Cannes all'incontro con la stampa italiana ha replicato a tutte le domande dei giornalisti ribadendo sostanzialmente le tesi del suo film-documentario “Draquila. L'Italia che trema”. Ma aggiungendo anche qualcosa in più della sua visione dell'Italia, ormai - secondo lei verso una deriva di dittatura mediatica, e con tanto di protezione civile come "braccio armato". La parola più pronunciata da lei? Costituzione. Il suo nemico principale? Berlusconi. Le accuse che più l'hanno colpita? "Ormai arrivano a dire che sono posseduta dal demonio". A Berlusconi, che afferma la libertà di pensiero in Italia dove nella tv pubblica è proprio lui il principale bersaglio di tanti programmi replica: "Lo sanno tutti come funzionano le cose in tv in Italia. Per affermare questo ci vogliono i fatti che vanno poi anche argomentati. Se lui vuole la Repubblica presidenziale è senz'altro un suo diritto, ma per averla non continui a inquinare il Parlamento con i suoi fisioterapisti e sovvertendo i principi costituzionali. Altro che - ha concluso - Questa si chiama eversione e colpo di Stato". Al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, che ha dato forfait al festival proprio per prendere distanze dal suo film, invece vorrebbe offrire una cassa di champagne. "Mi sono detta, se sono intelligenti fanno finta di niente vedendo Draquila. Invece attaccandoci ci hanno fatto solo pubblicità gratuita. Abbiamo pensato così anche di mandare a Bondi

E Sabina tira fendenti anche fuori dallo schermo

Cate Blanchett all’arrivo alla proiezione del suo film. In alto: Sabina Guzzanti

una cassa di champagne. Una cosa davvero strana questo loro comportamento perché tutto gli si può dire, ma sono sicuramente competenti in quanto a comunicazione". Sullo scandalo ricostruzione dell'Aquila del dopo-terremoto non si meraviglia affatto: "la prima volta che sono andata in quella città ho subito avvertito che c'era qualcosa di strano, ma non avevo le prove. C'é stato un sovnostra della vertimento Costituzione perché la protezione civile distribuisse denaro pubblico senza controlli. E' stata fatta anche una legge apposita per la corte dei Conti". Perché il capo della protezione civile Guido Bertolaso continua a presidiare ancora la tv? "Bertolaso è stato un po' assunto a simbolo di questo governo. Così è

difficile farlo fuori. Credo poi sia protetto anche perché sa troppe cose". Sabina - che non ha avuto una conferenza stampa ufficiale perché non prevista per la sezione “Evento speciale fuori concorso” ha riservato una battuta anche all’opposizione, dove qualcuno si è irritato perhé in “Draquila” mostra la tenda vuota del Pd all'Aquila, quasi a simboleggiare l'impotenza di quel partito: "Da parte della sinistra c'é stato un atto di arroganza e superficialità. Quello di non aver capito il pericolo Berlusconi che aveva intuito lo stesso Montanelli quando aveva detto fatelo lavorare e gli Italiani capiranno chi è”. E così Sabina Guzzanti poi si ritrova a difendere lo stesso presidente della Camera Gianfranco Fini: "Chiunque dimostra come

ha fatto lui rispetto per la Costituzione merita a sua volta rispetto. Queste sue ultime prese di posizione valgono più del congresso di Fiuggi". Per la Guzzanti poi c’è da avere davvero poca fiducia nel futuro: "In questa situazione sono molto depressa, anzi siamo tutti oggettivamente depressi". Il cinema? "E' alla fame. Si può lavorare solo se lo fai con bassi costi, insomma è difficile farlo se non lo si vende in tv". Quasi per par condicio, la Guzzanti comunque sottolinea come il pericolo di deriva autoritaria, già compiuto in Italia, stia in corso d'opera non solo da noi: "Il deterioramento della democrazia interessa vari Paesi d'Europa compresa la Francia, che sta sulla nostra strada". Francesco Gallo (Ansa)


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il cinema nel cinema

Doppio destino di un ventenne

Happy family

due vite per caso

Regia: Gabriele Salvatores con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris, Valeria Bilello

Non è l'ennesimo film sulla famiglia. Salvatores semplicemente racconta degli uomini e delle donne, e lo fa con un film originale, poetico, spassoso, colorato, elaborato su diversi piani narrativi e continui passaggi tra finzione e realtà. Otto personaggi in cerca d'autore. Sono questi i protagonisti, la famiglia felice a cui il titolo ironicamente allude. Escluso Ezio, 38 anni, una vita trascorsa senza aver mai concluso nulla di buono che un giorno decide di scrivere una sceneggiatura per il cinema. Due coppie, i loro figli, i nonni, il cane, esseri del tutto inventati che ad un certo punto però vivono di luce propria, escono dallo schermo del computer di Ezio (un Fabio De Luigi in grande forma) per rivendicare la loro esistenza. Il cinema nel cinema.

Regia: Alessandro Aronadio con Lorenzo Balducci, Isabella Ragonese.

la locandina del film di Salvatores, che continua a resistere nelle sale dopo diverse settimane di programmazione

Sgombriamo subito il campo. Sarà pure il raccomandatissimo figlio del famoso imprenditore coinvolto nello scandalo degli appalti al G8, ma Lorenzo Balducci è perfetto nel ruolo di Matteo Carli. Riesce con sorprendente capacità recitativa ad interpretare due ruoli affini ma non uguali. Una sorta di Sliding Doors all'italiana, per raccontare il doppio destino di un ventenne che una notte piovosa incontra per caso un'auto con dei poliziotti a bordo. L'incontro o lo scontro con quegli uomini determinerà il resto della sua vita. Rabbia, paura ed angoscia di una generazione che futuro. ha non forse Interessante esordio alla regia del giovane regista romano già apprezzato al Festival di Berlino.

Dalla parte del detenuto

Un po’ volgare ma divertente

Il profeta

notte folle a Manhattan

Regia: Jacques Audiard con Tahar Rahim e Niels Arestrup

Difficile non identificarsi con la faccia d'angelo del protagonista, perché anche se la storia è politicamente poco corretta (un percorso di formazione alla rovescia, un anti-eroe) non si può non stare dalla sua parte. Accertato ormai il fatto che il carcere non riabilita proprio nessuno, il film è abilmente orchestrato da un regista che conferma qualità straordinarie nel dirigere gli attori. La faccia del giovane Malik (felice esordio), analfabeta e ladruncolo che entra in carcere per uscirne dopo sei anni più acculturato, spietato ed a capo di una pericolosa banda, e quella del boss corso César Luciani (si intuisce ad occhio nudo la consolidata esperienza anche teatrale), reggono praticamente tutto il film.

Steve Carell e tina Fey in “notte folle a Manhattan” capace di trovare un ruolo di primo piano in un ambiente dove dopo i quaranta già si annaspa. Grazie alle sue innate capacità è in grado di far apparire decente un E’ complicato film che molto probabilmente con Regia: Nancy Meyers con altri interpreti avrebbe creato Meryl Streep, Alec Baldwin, qualche imbarazzo. La storia del Steve Martin triangolo over 50 tra una donna, il E' sempre un piacere ritrovare la suo ex marito ed un ipotetico pregrande Meryl Streep, anche se in tendente stenta a decollare. E poi, questo caso è protagonista di una va bene dare un'immagine di commedia non proprio originalis- donna realizzata, ma perché la sima e forse troppo hollywoodiana scelta di stamparle sul viso, dalper un talento del suo livello. l'inizio alla fine, quell'insistente Tuttavia, tanto di cappello ad una sorriso a volte davvero fuori attrice che a sessant'anni è ancora luogo?

triangolo hollywoodiano

Regia: Mira Nair con Steve Carell, Tina Fey Battute e situazioni scopiazzate da altre celebri pellicole, tuttavia divertente e anche poco corretta (è pieno di parolacce) per una commedia americana destinata alle famiglie. La coppia Carell & Fey funziona, ben diretta dal regista di "Una notte al museo", per cui alla fine il film risulta piacevole ed alcune gag sono davvero esilaranti. Ipotetico plot alla intrigo internazionale, con il più classico scambio di persona. Una tranquilla ed annoiata coppia con tanto di prole chiassosa decide di uscire dalla routine concedendosi una serata speciale e cenare in uno dei ristoranti più trandy della città. Non avendo la prenotazione, però, ha la malaugurata idea di prendere il posto di una coppia che non si è presentata.


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perbenismo di facciata

anti-reportage sul terremoto

Mine vaganti

draquila

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

La genialità di polanski

Regia: Sabina Guzzanti. Interpretato da Sabina Guzzanti

Sabina Guzzanti in una imitazione di Berlusconi nel filmdocumentario “draquila” sul dopo terremoto in abruzzo

Gli amori extraconiugali Matrimoni e altri disastri Regia: Nina Di Majo con Margherita Buy, Fabio Volo, Luciana Littizzetto, Francesca Inaudi.

L'intento della regista era una commedia semplice e sofistica, in realtà è complicata (tanto da apparire improbabile) ed abbastanza ordinaria, quasi scontata. Sceneggiatura debole e poco

equilibrata, dialoghi fuori dal mondo. La Buy, sulla cui faccia la cinepresa non molla mai un attimo facendo sparire dallo schermo tutto il resto, fa sempre la solita parte della single ansiosa e nevrotica. Poi, per chissà quale magico artifizio, ad un certo punto tutti si innamorano di lei. L'adolescente inquieto, l'intellettuale di sinistra inevitabilmente sfigato, il tecnico che aggiusta i computer e pure il cognato mezzo leghista ed ignorante come una capra al quale dà anche un bacetto tutto casto. Cast stellare sottoutilizzato.

l’uomo nell’ombra Regia: Roman Polanski con Ewan McGregor, Pierce Brosnan. Che Polanski sia un maestro nella regia è fuor di dubbio ed anche in questa occasione dà prova di grande abilità del dirigere gli attori. Ha sdoganato definitivamente uno come Brosnan che nella vita ha trovato non poche difficoltà a costruire una dignitosa carriera non legata quasi esclusivamente al fascino ed al glamour. Unico punto debole forse una sceneggiatura a volte prevedibile ed improbabile (come quando il protagonista scova alcune delicate e segrete informazioni semplicemente consultando Internet. Va bene che nella rete si trova di tutto, ma questa volta appare un po' esagerato) per un film che ha la sua forza in una storia costruita su temi importanti, piena di inganni e tradimenti, dove ognuno è molto diverso da ciò che appare.

L’italia cialtrona che si redime la vita è una cosa meravigliosa Regia: Carlo Vanzina con Gigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri

Saranno pure i furbetti del quartierino, ladroni e corrotti, però in fondo in fondo sono dei buoni. Insomma, prevale la tesi dei "birbantelli". E' questa l'Italia descritta dai Vanzina. Gli italiani? Un popolo di cialtroni, dicono, sempre pronti a trovare la scorciatoia, la raccomandazione, l'appoggio del

potente di turno, ma subito dopo arriva puntuale l'assoluzione. Così il direttore di un potente gruppo bancario, intrallazzone ed imbroglione, si ritira in campagna a coltivare gli ortaggi in compagnia di belle ragazze (!), il chirurgo che cercava e dispensava favori a destra e manca si redime andando a curare i poveri. Il poliziotto intercettatore, che usa il suo potere per conquistare una bella ragazza, ritrova l'amore. E via discorrendo. Unico punto forza del film un eccellente cast di attori, che riesce a tenere in piedi una storia mediocre ed improbabile. Con tutto il "materiale" che la cronaca regala ogni giorno si poteva fare veramente di più.

rubrica a cura di lUCIana vECCHIolI

Il ministro dei Beni Culturali ha disertato il Festival di Cannes per protesta, il documentario secondo lui è fazioso e non veritiero. Ad alcuni aquilani è piaciuto ad altri per niente. Sabina Guzzanti riaccende le polemiche e questa volta si occupa del terremoto dell'Aquila e non solo. Snocciola con insolita pacatezza la sue teorie, utilizzando questa volta tecniche da reportage giornalistico, puntiglioso e cronologico. Non manca neanche la satira, con l'imitazione del premier. Una ricostruzione certosina di quello che è accaduto in Abruzzo ma anche al G8, a Napoli con la questione dei rifiuti e quant'altro. Da vedere.

Un road movie musicale Basilicata coast to coast Regia: Rocco Papaleo con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno

Easy Rider in salsa lucana. Dal Tirreno allo Ionio a piedi per dieci giorni, attraversando una delle regioni più belle e suggestive del nostro Sud d'Italia. Divertente e surreale road movie musicale che vede protagonisti cinque personaggi in cerca delle proprie identità. Interessante esordio dietro alla macchina da presa per l'attore Rocco Papaleo, fino ad ora quasi esclusivamente relegato nei panni del caratterista, che con questa strampalata pellicola tenta di raccontare risorse e potenzialità della sua terra. Cinque amici, una piccola band di provincia per non rinunciare ai propri sogni. Cast credibile ed a proprio agio nelle singole interpretazioni, anche per un cantante come Gazzè alla sua prima prova cinematografica.


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storia d’amore in tempi di crisi

alba rohrwacher e Pierfrances co Favino in una scena di “Cosa voglio di più”

Cosa voglio di più Regia: Silvio Soldini con Pierfrancesco Favino, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston

Il ricordo di "Pane e tulipani" è ormai lontano, tanto da non sembrare un film di Soldini. Manca la poesia e quel tocco surreale che caratterizza il suo cinema, anche nell'affrontare temi vicini all'attualità. "Per la prima volta è stato un episodio di vita reale a far scattare in me l'idea di questo film" ha affermato. L'intento, quello di raccontare una storia d'amore in tempi di crisi, recessione e precariato, ma è come se mancasse di personalità. Ecco, forse ha un po' spiazzato il suo pubblico cercando di fare altro da quello realizzato fino ad ora, per questo il film non convince fino in fondo. Per il resto la bravura del regista milanese dietro alla macchina da presa è indiscutibile come quella nel dirigere gli attori, soprattutto nelle famose scene di sesso che sono sicuramente le più difficili.

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ipazia contro l’oscurantismo agorà Regia: Alejandro Amenàbar con Rachel Weisz, Max Minghella

Non è un film contro il cristianesimo ma contro tutti i fondamentalismi. Sostanzialmente è questa la chiave di lettura. Un concetto però non condiviso dalle alte gerarchie della Chiesa che, secondo la casa di distribuzione, dopo una proiezione

riservata ha avuto reazioni stizzite di dissenso sul taglio dato alla pellicola. La vera storia della filosofa greca Ipazia uccisa e fatta a pezzi dagli integralisti cristiani nel 391 dopo Cristo ad Alessandria d'Egitto, ha faticato non poco ad uscire in Italia, suscitando, come era prevedibile, parecchie polemiche. Il ruolo del vescovo Cirillo, che avrebbe istigato la congrega dei Parabolani ad uccidere la scienziata, non è molto piaciuto, ma secondo il regista quello che si vede nel film è solo il 30 per cento del male che ha fatto l'alto prelato..

rachel Weisz nei panni di Ipazia nel film “agorà”

i cattivi in iraq sono gli Usa

il “riscatto” del maestro Il concerto

Green zone

Regia: Mihaileanu con Aleksei Guskov, MiouMiou "Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Regia: Paul Greengrass con Matt Demon, Greg Kinnear

Una scena de “Il concerto” di Mihaileanu

Agli americani non è piaciuto molto. Anzi, visti gli esigui incassi potremo dire quasi niente. Perché i cattivi, ebbene si, questa volta sono loro. A dirla tutta, è difficile trovare nella cinematografia a stelle e strisce un altro film così esplicito, così diretto, nell'incolpare il governo Usa di aver provocato una guerra senza senso. La Green Zone del titolo è il blindatissimo quartiere situato nel centro di Baghdad dove risiedono le truppe, è da qui che parte l'avvincente thriller a sfondo politico. Da qui il maresciallo Roy Miller e la sua squadra di ispettori ricevono l'incarico di scovare nel deserto dell'Iraq i depositi con le famose armi di distruzione di massa. Non trovando nulla di tutto ciò, l'ufficiale inizierà ad avere qualche sospetto.


Altro

l’

L’aLtrO canaLe

Consigli per gli acquisti dI

sabato 15 maggio 2010

PiCCOlO SChermO

quotidiano

MarIa FranCESCa rotondaro

Che televisione sarebbe senza i consigli per gli acquisti? Avrebbe ancora un senso accendere il nostro elettrodomestico da compagnia? Perchè - diciamolo pure - la pubblicità oltre ad essere l'anima del commercio rappresenta ormai anche ciò che anima la televisione. Sono, notoriamente, tempi duri per chi non può andare oltre il numero "7" con il proprio telecomando; per chi ha la sfortuna (o fortuna?) di non possedere un decoder per il digitale terrestre o l'abbonamento a Sky.

La tv ha davvero poco da offrire: stesse facce, stessi programmi e film, sempre gli stessi contenuti e le stesse idee. Per fortuna a risollevare il morale di noi poveri telespettatori sono gli spot: sempre diversi, divertenti; veri e propri minifilm con colonne sonore e slogan che ci ronzano in testa nei secoli dei secoli, praticamente da Carosello ai giorni nostri. "Dove c'è Barilla c'è casa", "Più lo mandi giù e più ti tira su", "Ava come lava", li ricordate vero? Oppure i più recenti “Peperlizia il contorno che ti vizia", "Antò fa caldo" ma anche "No Martini? No party". Ecco, sono solo alcuni esempi. Abbiamo imparato a parlare per slogan, a ridere e illuderci che "per tutto il resto c'è Mastercard". La pubblicità, come la panda, se non

ci fosse bisognerebbe inventarla e come il panda (l'animale) deve essere protetta. Da che cosa? Dai disegni di legge che vorrebbero abolirla dalla tv di Stato, da nuovi software che permettono di guardare i programmi saltando le interruzioni pubblicitarie. In Francia ci hanno provato ed è stato un fallimento: calo d'ascolti per la tv pubblica. E noi come faremmo senza la suspence che ci regala lo spot che spezza il film sul più bello ma che ci permette una pausa "bagno, telefonata, sorso d'acqua"; riusciremmo a fare a meno delle entusiasmanti avventure che ci fanno vivere De Sica e Belen o Totti e la sua Ilary? Insomma, toglietemi tutto ma non il mio spot.

auditeL

Zapping ATTUALITA’

SPORT

testa a testa annozero e Donna detective

La tv ricorda la tv in bianco e nero raiuno - ore o.12. Stasera penultima puntata della storia della tv, da quando era in bianco e nero fino alla nascita dei programmi-verità degli anni 80, raccontata da Enrico Vaime con l’ausilio di Maurizio Costanzo. Si potranno rivedere raimondo vianello e Ugo tognazzi, Sandra Mondaini Renato Zero, Fiorello, Panariello, Paola Cortellesi.

Formula 1: e prove del G.p. di monaco raidue - ore 14. E siamo giunti alla sesta prova del campionato mondiale di Formula 1. Oggi pomeriggio le prove ufficiali di qualificazione per il Gran Premio

ATTUALITA’ Domani report parla del Demanio raitre - ore 21,30 - La miglior trasmissione d’inchiesta del momento, “Report”, si occuperà domani di spiagge: un tema di imminente attualità non soltanto per motivi di calendario (per l’approssimarsi dell’estate), ma anche perché legato all’attuazione del federalismo fiscale, che partirà proprio dal federalismo demaniale, con l’affidamento agli enti locali di una parte del

patrimonio dello Stato perché ne traggano incassi per le loro finanze decurtate dal governo.m i l e n a Gabanelli ci proporrà una indagine condotta da Emilio Casalini Federico Ruffo in particolare sul litorale di Ostia, dove lo spazio libero per i bagnanti è sempre più esiguo.

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che si disputerà domenica sul tortuoso percorso di montecarlo, dove lo scorso anno a conquistare la pole position fu Button davanti a Raikkonen. La gara invece verrà trasmessa domani su Raiuno a partire dalle ore 14.

La puntata di «Annozero», in onda giovedì sera su Raidue è stata vista da 4.586.000 spettatori, pari al 18.88% di share, che è stato superiore a quello delle due fiction delle reti ammiraglie: «Donna Detective» (Raiuno, 4.950.000, 18% il primo episodio; 4.337.000, 18.32% il secondo) e «I delitti del cuoco» (Canale 5, 4.233.000, 15.42% il primo episodio; 3.205.000, 14.23% il secondo). Quest’ultima, giunta alla seconda puntata, perde quasi due punti di share rispetto al debutto di domenica. Tra gli altri programmi del prime time, il più visto è stato il game show «Fenomenal» (Italia 1, 2.774.000, 13.07%), in crescita rispetto al debutto di una settimana fa, che ha superato il film «Destini incrociati» (Rete 4, 2.141.000, 9.33%), il telefilm «Law & Order» (Raitre, 1.541.000, 5.59% il primo episodio; 1.653.000, 6.20% il secondo; 1.400.000, 6.28% il terzo) e «SOS Tata» (La7, 830.000, 3.22%).


aq15maggio2010