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Anno II - n. 95 - Venerdì 14 maggio 2010

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Ora di punta DI

EnnIo SImEonE

Il solito polverone

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ra fioccano gli elenchi. Ed è partita tra i giornali la consueta gara, che si scatena ad ogni scandalo, a chi pubblica più nomi, a chi ne sa di più. Sta accadendo anche con il caso Scajola, che sarà presto ribattezzato “caso Anemone” per poi trasformarsi in “caso anonimo”. Con buona pace della vera sostanza della vicenda, che riguarda un ministro che compra una casa (poco importa se con vista sul Colosseo o sull’Aniene) con 80 assegni circolari scientificamente emessi e fatti girare a suo vantaggio da un costruttore che aveva avuto appalti dal ministero che lo stesso personaggio aveva diretto. Il quale per di più prende in giro gli italiani dichiarando che ciò è accaduto a sua insaputa. nvece, prima che si faccia luce sulla faccenda, giù nomi alla rinfusa, senza distinzioni, senza criterio, con l’unico effetto di confondere le idee alla gente, di far dire “tutti imbroglioni”, “tutti uguali”, insomma “tutti colpevoli quindi nessun colpevole”. E si arriva a tirar in ballo persone che non hanno alcuna carica pubblica e che, privatamente, pagando di tasca propria, si son fatti fare dei lavori dall’impresa di quel costruttore. Naturalmente i gazzettieri di Arcore ci sguazzano.

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quotidiano www.altroquotidiano.it

Allarme in 4 regioni: Lazio, Campania, Calabria e Molise

Sanità “in rosso” Il governo non vuole usare i fondi Fas e dice: ripianate i debiti con più tasse Stop all'utilizzo dei fondi Fas per ripianare i debiti delle regioni nella Sanità: chi non ha i conti a posto, dovrà aumentare le tasse regionali. E' questo il boccone amaro che il governo ha riservato ai governatori di quattro regioni, Lazio, Campania, Calabria e Molise, ricevuti ieri a Palazzo Chigi da Tremonti e Fazio: Tesoro e Sanità. Insieme assommano un deficit strutturale, accumulato nel tempo, di 3,7 miliardi di euro e per il solo 2009 hanno bisogno di 2 miliardi: un miliardo per la Calabria, 500 milioni di euro per la Campania, 420 milioni per il Lazio e 67 milioni per il Molise. Ma ora la possibilità di ricorrere ai Fas, fondi europei per le aree sottoutilizzate, cade. Perché "i Fas non

sono un bancomat", ha sentenziato Fazio. Bisogna agire sul fisco: è la linea dettata dal governo. "E' assurdo, iniquo e incomprensibile", sbotta Michele Iorio, presidente del Molise, "Abbiamo già le addizionali al massimo aggiunge la Polverini, che guida la giunta laziale - e comunque non riusciremmo a coprire quello che si coprirebbe con il Fas". E Stefano Caldoro, ( C a m p a n i a ) : "Qualunque ritocco delle aliquote sarebbe grave e insostenibile: abbiamo la tassazione più alta d'Italia. ma se questa è la condizione... non ho un'altra opzione".

Anemone canta

Cannes applaude

Il costruttore Diego Anemone avrebbe fatto alcune ammissioni sulle case dei vip prima di uscire dal carcere. PAG: 4

Quattrocento giornalisti hanno affollato l’anteprima di “Draquila” di Sabina Guzzanti a Cannes: molti gli appalusi. PAG. 6


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venerdì 14 maggio 2010

VentiquattrOre

quotidiano

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PaLErmo

PErugia

EConomia

Condannato

Massimo Ciancimino farà avere agli investigatori un telefonino sul quale sono stati registrati alcuni dei numeri utilizzati per avere scambi di informazione con i servizi segreti durante la fase della trattativa intavolata da suo padre, l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino. Una sim che conteneva i dati sui telefonini utilizzati per chiamare uomini dei servizi erano stati sequestrati 5 anni fa ma erano spariti.

Svolta shock nelle indagini sui due studenti marocchini espulsi dall'Italia il 29 aprile scorso perché sospettati di terrorismo. Mohamed Hlal, 27 anni, e Ahmed Errahmouni, 22 anni, studenti a Perugia, stavano preparando un piano per uccidere Benedetto XVI. I due erano stati allontanati perché giudicati una “minaccia per la sicurezza dello Stato". L'intento di assassinare il Papa è emerso da alcune intercettazioni.

Agli attuali livelli di petrolio e cambio euro-dollaro, la benzina dovrebbe essere venduta a meno di 1,40 euro al litro per i consumatori. Adusbef e Federconsumatori stanno valutando di ricorrere a una forma di boicottaggio. Considerando che il petrolio è calato del 13% rispetto all’inizio del mese per l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il prezzo della benzina dovrebbe diminuire di circa 7-8 centesimi al litro.

Assolto in primo grado dal tribunale militare, condannato in appello dai giudici di piazzale Clodio. Si tratta dell’ex comandante generale della Guardia di finanza, Roberto Speciale al quale sono stati inflitti 18 mesi di reclusione per peculato. Il parlamentare del Pdl è stato condannato per la vicenda relativa al carico di spigole fatto portare il 26 agosto 2005 a Predazzo (Trento), dove il generale era in vacanza.

Ciancimimo jr consegnerà i numeri di spie

intercettazioni: progettavano attentati al Papa

Prezzo benzina le associazioni minacciano

Spigole indigeste per l’ex generale Stefano Speciale

Consegnati 270 grammi di erba a un malato di sclerosi La Foto

marijuana come farmaco

Tronchetti Provera tifoso

E’ il primo caso in Italia dopo una sentenza Sono stati consegnati ieri all’ospedale di Sulmona 270 grammi di marijuana all’uomo di 42 anni, di Cansano (L’Aquila), ex poliziotto e malato di sclerosi multipla. La sostanza è stata donata in base alla sentenza – la prima in Italia – emessa dal giudice Elisabetta Piazzi del Tribunale di Avezzano con la quale, sulla base del rispetto dell’articolo 32 della Costituzione, la Asl è tenuta a fornire gratuitamente la marijuana per scopi terapeutici. La consegna della sostanza è avvenuta nella farmacia del nosocomio alla presenza degli avvocati del malato, Bartolo De

Vita e Maria Teresa Saporito. L’istanza avanzata sette mesi fa é stata accolta nel febbraio scorso e, ieri mattina, l’uomo ha ricevuto la prima fornitura che gli consentirà di curarsi per i prossimi tre mesi (tre grammi al giorno). “E’ una vittoria di tutte le persone che soffrono e che sono costrette, per inspiegabili posizioni ideologiche e politiche – ha detto – a fare a meno di un medicinale che si è dimostrato, anche scientificamente, essere molto più efficace e conveniente dei farmaci attualmente in commercio in Italia”. Soddisfatti i due legali.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: tel: 06-86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEm (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

“ognuno gioca per sé e mi auguro che sia una bella partita". Così marco tronchetti Provera, consigliere di amministrazione dell'inter, squadra che domenica potrebbe vincere lo scudetto.

L’OnOmasticO

mattia di san mattia si parla nel primo capitolo degli atti degli apostoli, quando viene chiamato a ricomporre il numero di dodici, sostituendo giuda iscariota. Viene scelto con un sorteggio, attraverso il quale la preferenze divina cade su di lui.

accadde Oggi Antonio Custra il 14 maggio 1977 a milano durante le manifestazioni in seguito all'uccisione di giorgiana masi del 12 maggio, un gruppo di autonomi fa fuoco sulle forze dell'ordine, ferendo gravemente il vicebrigadiere antonio Custra che morirà il giorno dopo.


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venerdì 13 maggio 2010

VentiquattrOre

quotidiano

FranCia

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gran BrEtagna

Top model tenta di uccidersi per amore con cocktail di alcol e droga

Londra: al bando le banconote da cinquecento euro

La 30enne francese Noemie Lenoir, nota nel Regno Unito per essere uno dei volti più famosi della pubblicità, è stata trovata distesa in un bosco alla periferia di Parigi: sembra che abbia ingerito un cocktail di alcool e stupefacenti. Lenoir, che ha avuto un figlio dal calciatore Claude Makelele, potrebbe aver tentato il suicidio per problemi legati al suo nuovo fidanzato, coinvolto in una storia di sesso e di estorsioni in Svizzera. La top model è stata ricoverata in ospedale per avvelenamento. Secondo i medici, le sue condizioni sono stabili e in netto miglio- Una delle più belle donne del Regno Unito, Noemie ramento. Lenoir ha tentato il suicidio per amore.

La Gran Bretagna bandisce le banconote da 500 euro. Secondo l'Agenzia contro il crimine organizzato (Soca), le banconote viola, che non hanno equivalenti nella moneta inglese, sarebbero lo strumento preferito per il riciclaggio di denaro e altre operazioni illecite legate al crimine organizzato, "perché più facili da trasportare". Se 1 mln di sterline in biglietti da 20 pesa infatti 50 chili lo stesso valore in pezzi da 500 euro pesa poco più di due chili. Insomma, d'ora in poi le banche e gli uffici di cambio non potranno più accettare il bigliettone viola.

PortogaLLo

thaiLandia

Il Papa critico verso aborto e nozze omosex

Scontri a Bangkok, morto attivista di “camicie rosse”

Il Papa elogia le iniziative della Chiesa cattolica locale a favore della famiglia e della vita. A Fatima Benedetto XVI definisce "urgente" l'impegno dei cristiani “nella difesa dei diritti umani", incoraggiandoli ad affrontare le “insidiose e pericolose sfide al bene comune". Il governo ha adottato negli ultimi anni leggi contestate dalla Chiesa: l'aborto nel 2007, il divorzio nel 2008, e ora un progetto di legge sulle nozze gay. L'appuntamento è con le organizzazioni cattoliche lusitane impegnate nel sociale. “Esprimo profondo apprezzamento - ha aggiunto Ratzinger - a tutte quelle iniziative sociali e pastorali che cercano di lottare contro i meccanismi socio-economici e culturali che portano all'aborto e che hanno ben presenti la difesa della vita e la riconciliazione e la guarigione delle persone ferite dal dramma dell'aborto. Le iniziative che hanno lo scopo di tutelare i valori essenziali e primari della vita, dal suo concepimento, e della famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna - ha continuato il Papa - aiutano a rispondere ad alcune delle più insidiose e pericolose sfide che oggi si pongono al bene comune. Tali iniziative costituiscono, insieme a tante altre forme d`impegno, elementi essenziali per la costruzione della civiltà dell'amore".

Un militante delle “camicie rosse" è rimasto ucciso negli scontri con i soldati all'entrata del quartiere finanziario di Silom, a Bangkok. Lo riferiscono testimoni, che parlano anche di diversi feriti. Nelle violenze è rimasto ferito gravemente un leader del movimento antigovernativo. L'ambasciata Usa è stata chiusa e domani stessa misura adotterà quella britannica. Un'azione di forza del premier thailandese Abhisit Vejjajiva contro il movimento antigovernativo delle camicie rosse era nell'aria da alcuni giorni. Ieri è arrivata, preceduta dal ritiro dell'offerta di elezioni anticipate il 14 novembre, che non aveva convinto le camicie rosse per la poca chiarezza sulla tempistica. E il bilancio è dei un morto e diversi feriti.

E' con grande soddisfazione che accolgo l'approvazione da parte del Cipe di un significativo programma di investimenti nel settore delle infrastrutture". Così il sindaco di Milano Letizia Moratti ha espresso la propria soddisfazione per il via libera del Cipe ai progetti preliminari di prolungamento delle linee metropolitane M2 da Cologno Nord a Vimercate e M3 da San Donato a Paullo, per un valore di 1,37 miliardi di euro, e al progetto definitivo del potenzia-

iL CaSo

Expo Milano, sì ai finanziamenti mento della tratta ferroviaria Rho-Gallarate, per un costo di 401 milioni di euro. “Voglio ringraziare - continua - in modo particolare il governo per l'impegno, la sensibilita' e l'intenso lavoro volto ad avviare, attraverso Expo, una nuova stagione di aggiornamento infrastrutturale. Uno sforzo con-

giunto che promuoverà la competitivita' di Milano e del sistema Italia e che si tradurrà, allo stesso tempo, in una maggiore efficienza di trasporto per i privati e per le imprese, in un netto abbattimento dei costi e in una considerevole crescita economica per tutto Paese”.


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venerdì 14 maggio 2009

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La lista Anemone e l’inchiesta

Anche Silvio scarica l’amico Claudio Scajola “Rubano tutti o quasi”, Berlusconi amareggiato si sfoga con i suoi, mentre in pubblico se la prende con i magistrati “cattivi” di AntonIo AmoroSo Mentre in pubblico il Pdl continua a parlare di “congiura”o quasi - a proposito dell’accanimento dei giudici nei confronti del Pdl, Berlusconi in privato si dice amareggiato. Rubano tutti, o quasi. Lo dice come un'amara constatazione, con un tono d'impotenza, nei momenti di sconforto, quando aggiunge che non capisce come si possa approfittare di una carica, quella politica, che dà tantissimi benefici, anche finanziari. E mentre in pubblico continua a sostenere Claudio Scajola è stato il primo a sottolineare, in privato, che l'esperienza politica dell'ex ministro è finita. La versione ufficiale del Pdl è ovattata: non si tratta di una tangentopoli - dicono - si tratta di singole persone che devono chiarire e nel caso fossero colpevoli è giusto che paghino. Sono però questioni, che non minano la credibilità del governo. Nelle riflessioni con alcuni fedelissimi però Berlusconi non ha nascosto l'amarezza per quello che non esita a definire un "killeraggio

mediatico". Ancora una volta, sarebbe stato lo sfogo del premier, finiscono sui giornali notizie coperte dal segreto investigativo. Si tratta di una cosa assurda. Soprattutto con gli imprenditori, incontrati a cena, il presidente del Consiglio si sarebbe soffermato su un altro risvolto della vicenda: Stento a credere a queste cose, avrebbe osservato nel corso della cena, anche perché stiamo parlando di persone con una certa disponibilità economica che non hanno bisogno di compiere degli illeciti per acquistare immobili. E soprattutto non è possibile che ad essere lesa sia l'immagine del partito. Ecco perché, sarebbe stato il monito rivolto anche ai presidenti di Regione ancora alle prese con la composizione della giunta, bisogna stare attenti alle persone che si scelgono. Certo è che la vicenda non convince nemmeno il leader della Lega Nord Umberto Bossi: "Mi sembra un po' strana - dice il Senatur parlando di tutta l'inchiesta - un po' preparata, ho questa impres-

Il ministro dimissionario Claudio Scajola sione...". Con gli imprenditori poi il Cavaliere avrebbe anche accennato alla scelta del successore al ministero Economico. Sulla promozione di Paolo Romani pare non ci siano più molti dubbi anche se il Cavaliere ha spiegato di voler chiudere il capitolo solo quando sarà convinto al cento per cento della scelta. Tant'èche starebbe anche valutando l'ipotesi di un tecnico che rilanci l'immagine del dicastero e che possa rappresentare un valore aggiunto. Un'ipotesi che non sarebbe sgradita nemmeno agli industriali. Nessuna novità invece sembra esserci per quanto riguarda le tensioni interne al Pdl ed in particolare con il presidente della Camera Gianfranco Fini. "Non mi pongo il problema", avrebbe detto oggi il Cavaliere a più di qualche interlocutore, il politichese non mi interessa. I 'finiani' hanno dimostrato fino ad ora la loro lealtà nei numeri. Se questi dovessero mancare, è il ragionamento, affronteremo la questione. Diverso è invece quello che Berlusconi fa sull'Udc: c'è una maggioranza che ha ricevuto il mandato dagli elettori, ripete il Cavaliere ai suoi fedelissimi, e noi non cerchiamo nes-

suno ma è ovvio che la porta non è chiusa. Noi abbiamo il dovere morale di portare avanti il programma di governo. Se poi in Parlamento, avrebbe detto Berlusconi, i numeri dovessero cambiare si apre uno scenario diverso. Intanto, dopo la pubblicazione della 'lista Anemone', l'elenco degli oltre 350 nomi e indirizzi di potenti sequestrato nel computer dell'imprenditore, c’è stata una corsa alla smentita. Chi, come il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, sostenendo di non aver ricevuto regali da Anemone, chi come il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, affermando di aver pagato ogni lavoro svolto dalle sue ditte, e chi dicendo di non averlo mai conosciuto, come il giudice della Corte Costituzionale Gaetano Silvestri. Di certo c'è che i magistrati perugini Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, titolari dell'inchiesta sugli appalti, stanno valutando la possibilità di avviare accertamenti per capire come sia potuto finire sui giornali il documento. L'elenco era inserito nelle migliaia di pagine, arrivate sia da Firenze che da Roma e sarebbe stato sottratto dal computer di Diego Anemone a fine 2008.


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venerdì 14 maggio 2010

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Polemica sulla voto al Consiglio del Lazio

Il papocchio della Pisana Il nostro articolo di ieri sull’elezione del presidente del Consiglio regionale del Lazio ha scatenato un botta e risposta tra Ivano Peduzzi, consigliere eletto nella Federazione della Sinistra, e la 24enne Chiara Colosimo, eletta nel listino della Polverini. Tutto è iniziato con una lettera alla redazione da parte della giovane consigliera che contestava la nostra ricostruzione delle votazioni della seduta (in particolare della terza, annullata perché si trovavano due schede in più dei votanti). «Gentile redazione, inizia così la mail di Chiara Colosimo- vi scrivo perchè sono da sempre dalla parte della stampa libera. Ho letto il vostro articolo con amarezza per due motivi, il primo è che sbagliare un nome non mi sembra fatto eccessivamente grave, il secondo è che riportate notizie false. La registrazione del video della seduta (che è possibile visionare su richiesta) dimostra che il consiglier Peduzzi, come da me dichiarato non ha votato, immagino quindi che se si andrà a controllare il resto del filmato si scoprirà che quelle schede in più sono frutto di una mossa astuta di qualche esponente dell’opposizione che le ha inserite approfittando del momentaneo disordine creato dalla confusione del consigliere Pascucci. Mi lasci inoltre aggiungere, che se esperti vuol dire essere in grado di fare brogli sono contenta di essere inesperta. Cordiali saluti, Chiara Colosimo». Pronta la replica del consi-

Chiara Colosimo (consigliere Pdl) ci scrive contestando la nostra versione. La replica dell’opposizione. In attesa delle registrazioni... di EloISA CovEllI

Ivano Peduzzi (Federazione della Sinistra) e Chiara Colosimo, eletta nel listino della Polverini. Sotto rocco Pascucci, lista Polverini

gliere Ivano Peduzzi, che ha votato regolarmente, ma il cui voto non è stato contato. «Piena solidarietà alla redazione di “l’Altro Quotidiano ci scrive- Ritengo ingiurioso l’affermare che nell’articolo di Eloisa Covelli, di commento sullo svolgimento della seduta del primo Consiglio regionale della IX legislatura, vi siano riportate notizie false. Quanto riportato sulla “deludente performance dei consiglieri chiamati a fare da segretari nello scrutinio per l’elezione del Presidente del

Consiglio” è confermato dalla plateale e dovuta decisione di annullamento di una votazione per evidenti errori commessi nella gestione delle votazioni. Condivido che il papocchio e lo sbaglio non siano un fatto “eccessivamente” grave, basterebbe questa ammissione e un po’ più di rispetto per le dichiarazioni dei due consiglieri che avrebbero evitato di perseverare nell’errore. Le dichiarazioni del Cons. Rocco Pascucci sembrano evidenziare un atteggiamentom

arrogante che ho riscontrato anche nel negare la veridicità della mia affermazione di aver regolarmente votato nonostante, per evidente errore, non era stata apposta la crocetta accanto al mio nome. Nessuna mossa astuta quindi ed è un brutto segno tentare di mistificare la semplice realtà delle cose, due schede risultate in eccedenza per un semplice motivo: il Cons. Pascucci, che aveva votato, è stato invitato a votare per la seconda volta; il Cons. Peduzzi che aveva già votato è stato dichiarato non votante, ciò nonostante le dichiarazioni di entrambi i consiglieri. Il resoconto ha comportato due schede in più rispetto al pastrocchio fatto durante le registrazioni dei consiglieri che hanno partecipato al voto. Grave poi mi sembra l’accusa all’opposizione di broglio nel procedimento di voto; per questa diffamazione chiederò espressamente all’Ufficio di Presidenza ed al neo eletto Presidente del Consiglio di esprimere un loro parere, prima di attivare azioni nelle sedi che riterrò opportune». La polemica non è destinata a fermarsi qui, dato che l’Altro quotidiano ha già telefonato all’ufficio di presidenza per avere la registrazione ufficiale. Ci vorrà qualche giorno per ottenerla perché il nuovo ufficio ancora non è operativo. Intanto in giornata visioneremo la registrazione video di Pixel, la società che gestisce il portale tv del Consiglio.


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venerdì 14 maggio 2010

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Festival di Cannes La Guzzanti ringrazia Bondi per la pubblicità che la sua assenza le ha procurato E' un ciclone annunciato, quello di Sabina Guzzanti al Festival di Cannes. Un caso più politico che cinematografico, viste le polemiche e gli attacchi che hanno accompagnato il suo Draquilal'Italia che trema sulla Croisette. Ma oggi, anche per lei, è il giorno della verità: il film, presentato come evento speciale fuori concorso, viene visto dalla stampa e riscuote consensi. In una Sala Bunuel stracolma: 400 posti tutti occupati, già venti minuti prima dell'inizio. La platea di cronisti e critici sottolinea con applausi o risatine (nei passaggi ironici o sarcastici sul premier) i diversi momenti del documentario. E stasera ci sono red carpet e proiezione ufficiale. Quanto a Sabina, vestita in abito ciclamino, a margine dell'incontro stampa dice la sua con la grinta che le è propria. Affermando che quello che fa Silvio Berlusconi "è eversione e colpo di Stato". Una replica dura a quanto dichiarato ieri sera, in una cena a Palazzo Grazioli, dal presidente del Consiglio: "Dittatore io? Basta accendere la tv per rendersi conto che la maggior parte delle trasmissioni, molte delle quali della tv pubblica, hanno come unico bersaglio il sottoscritto". Parole che, ovviamente, alla Guzzanti non sono piaciute. "Ma che sta dicendo - commenta dunque dalla Croisette - lo sanno tutti come funziona la tv in Italia. Non può dire certe cose proprio a me. Per affermare questo ci vogliono i fatti che vanno poi anche argomentati. Se lui vuole la Repubblica presidenziale è senz'altro un suo diritto, ma per averla non continui a inquinare il parlamento con i suoi fisioterapisti e

Quattrocento giornalisti per Sabina-”Draquila”

Sabina Guzzanti sul red carpet di Cannes e (in alto) nella imitazione di Berlusconi in “Draquila”

Il ritorno del Gattopardo 47 anni dopo Torna a Cannes il Gattopardo, il film di Visconti che nel '63 vinse la Palma. Sul tappeto rosso di nuovo Alain Delon e Claudia Cardinale. La pellicola, restaurata, sarà proiettata stasera nella sezione Cannes Classic. «Non amo rivedere i miei film, mi fanno male al cuore. Sono sensibile anche se non sembra. Sono uno che è sopravvissuto ai suoi film e ciascuno è un momento della mia vita», ha confidato Alain Delon, confermando che per Claudia Cardinale e per Il Gattopardo farà eccezione.

sovvertendo i principi costituzionali". "Altro che - conclude la regista - questa si chiama eversione e colpo di Stato". Ma la Guzzanti ne ha anche per il ministro della Cultura Sandro Bondi, che ha dato il suo forfait a Cannes perché offeso da Draquila. "Intanto non è che ci fosse un invito per lui" dice in tono scherzoso a inizio conferenza stampa. Poi, più seria: "Ho letto che lui non ha visto neppure il film e se lo è fatto solo raccontare. E questo mi fa provare ancora di più una profondissima vergogna della figura terribile che il nostro Paese fa all'estero grazie a questo nostro governo". Comunque l'attrice-regista ringrazia il ministro per la pubblicità involontaria fatta al suo film. "Mi sono detta, se sono intelligenti fanno finta di niente. Invece ci hanno fatto pubblicità gratuita. Abbiamo pensato anche di mandare a Bondi una cassa di champagne. Una cosa davvero strana questo loro comportamento perché tutto gli si può dire, ma sono sicuramente competenti in quanto a comunicazione". Quanto alle reazioni internazionali, dai commenti post-proiezione stampa sembra che il film sia piaciuto soprattutto ai giornalisti europei. In particolare i francesi sono sembrati i più colpiti: "Siamo Paesi vicini, quello che accade oggi da voi può succederci da un momento all'altro", ha commentato un cronista. La Wild Bunch ha le vendite internazionali: troppo presto oggi per sapere se il film, al di là delle grandi polemiche di questi giorni, ha trovato distribuzione all'estero. La Francia comunque pare sicura. (Ansa)


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Friuli Puglia

Manifesti con baci saffici E’ polemica Hanno scatenato delle polemiche i 200 grandi manifesti per le strade di Udine e Pordenone con l’immagine di coppie omosessuali che si baciano “per rappresentare la spontaneità del loro affetto” e raccontare di un Friuli “capace di vivere le differenze come una ricchezza condivisa”. Questa l’iniziativa dell’ Arcigay e Arcilesbica delle due città per celebrare i venti anni della nascita dell’associazione. Mentre le amministrazioni comunali di Udine e Pordenone, guidate da Furio Honsell e Sergio Bolzonello, entrambi di centrosinistra, hanno patrocinato la campagna gay, il presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani, ha tuonato contro i baci omosex. “E’ un’ ostentazione pubblica fuori luogo di orientamenti sessuali privati”, ha stigmatizzato Ciriani rigettando qualunque “esibizione di machismo” ma aggiungendo un po’ di sarcasmo. ”I baci omosessuali non sono neanche più trasgressivi – ha detto – e considerate le immagini con le quali, ogni giorno, ci bombardano i media, ormai sarebbe più trasgressivo mostrare una famiglia tradizionale”. Arcigay e Arcilesbica, naturalmente, sono più che convinti della validità della campagna con i baci omosex, bocciati nei giorni scorsi anche dall’amministrazione comunale di Bergamo che ha bloccato una mostra fotografica di baci tra gay. “E’ un semplice bacio espressione spontanea dell’affettività che lega due persone. Eppure – dice il vicepresidente di Arcigay Udine, Giacomo Deperu – quando questo bacio riguarda due uomini o due donne, trova ancora la resistenza di molte persone”.

Marea nera, Vendola ha la soluzione La Puglia ha a disposizione una soluzione tecnologica innovativa per far fronte all'emergenza in Lousiana: è il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel), a dirlo. Lo fa nelle note inviate al ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, all'ambasciata d'Italia a Washington e all'ambasciatore Usa in Italia, David Thorne. ''La società Fluidotecnica Sanseverino, con sede a Bari scrive Vendola - ha brevettato un macchinario, l'Olisep Cc Ecology, in grado di compiere una separazione netta tra l'acqua e tutti i fluidi inquinanti che galleggiano''. Il macchinario, 'inventato' e interamente finanziato da un imprenditore barese, Michele Sanseverino, utilizzando i risparmi di famiglia, è stato già testato da grandi aziende ed è oggetto di interesse nelle zone di estrazione di idrocarburi fossili, come l'Oman e la Nigeria. ''Ha la funzione di assorbire ed eliminare - spiega Vendola - le chiazze di

olio che troppo spesso si depositano sulla superficie del mare e che derivano dalle attività di navi cisterna, piattaforme petrolifere e industrie, senza utilizzo di alcun additivo chimico''. ''L'intero distretto della meccanica della Puglia - scrive Vendola - intende mettersi a disposizione per realizzare il numero di macchinari necessari a ripulire interamente la chiazza di petrolio riversatasi in mare''. ''La calamità che sta minacciando in questi giorni l'ecosistema mondiale, seriamente compromesso dalla dispersione al largo delle coste Statunitensi dell'equivalente di migliaia di barili di petrolio che si riversano nell'oceano Atlantico dalla piattaforma della British Petroleum dinanzi alle coste della Lousiana - scrive Vendola a mr.Thorne - è oggetto di apprensione e, al contempo, di solidarietà da parte della comunità pugliese''. ''Avvertiamo con chiarezza afferma Vendola - quanto la

situazione sia di estrema gravità e necessiti di interventi rapidi e idonei''. La regione Puglia, fa presente il presidente della Regione, ''è da sempre sensibile alle tematiche ambientali e, riconvertitasi all'economia verde, negli ultimi anni ha visto nascere floridi distretti produttivi regionali, che sostengono le imprese operanti nello stesso settore nella costruzione di reti di relazioni e da uno di questi distretti, quello della meccanica arriva la proposta di una possibile soluzione radicale al problema del versamento del petrolio in mare''. Da parte sua, l'imprenditore barese si dice assolutamente pronto ad affrontare l'emergenza. ''In collaborazione con il distretto della meccanica della Confindustria di Bari - dice Michele Sanseverino - siamo già al lavoro per preparare un piano d'azione e pianificare eventuali interventi. La macchina funziona e siamo pronti''. Luisa Amenduni (Ansa)

Firenze

Matteo Renzi pizzicato dall’autovelox Lo racconta lui stesso su Facebook Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi (nella foto), 'pizzicato' da un autovelox e quindi multato. E' lui stesso a raccontarlo, con ironia, sulla sua pagina Facebook. Il sindaco scrive che "gli autovelox della città di Firenze funzionano parecchio bene" e spiega di aver preso "una multa al raccordo autostradale del Varlungo" e che ora

dovrà pagare 155 euro e che inoltre gli verranno tolti cinque punti dalla patente. "Alé aggiunge poi il sindaco -: la prossima volta andrò più piano (anche se era solo a 91 km/h)". Diversi già i commenti lasciati sul social network. Qualcuno gli ricorda che su quella strada "il

limite è di 70 km/h", altri la buttano sull'ironia calcistica e scrivono: "Matteo c'hai meno punti del Siena". Altri ancora, invece, gli consigliano "di passare alla bici"; e proprio su questo il sindaco aggiunge: "Passare alla bici mi sembra difficile da attuare. Ero con moglie e figli e stavo tornando da Torino. Se passo alla bici sul raccordo autostradale di Varlungo con quattro persone in collo mi arrestano...".


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la tribuna

dopo i dati diffusi dalla Cgia di mestre

Ma non costano troppo le regioni a statuto speciale?

Abolire le regioni a statuto autonomo? L'autonomia avrebbe dovuto consentire a queste regioni di meglio governarsi ed avere, quindi, bilanci in pareggio o, addirittura, in attivo, secondo la vulgata del federalismo fiscale che va tanto di moda: maggiore autonomia significa miglior utilizzo delle risorse esistenti. Invece, secondo i dati della Cgia Mestre, una maggiore autonomia regionale non ha portato ai risultati che ci si aspettava. Le Regioni a statuto autonomo, Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna ricevono, in servizi e trasferimenti, più di quello che i suoi cittadini pagano con le tasse e contributi, la cosiddetta "differenza fiscale". Insomma, tutte costano di più di quello che danno, anche quelle del nord che, sempre secondo la vulgata, dovrebbero essere più virtuose. Le regioni che danno di piu' di quel che ricevono (in ordine decrescente) sono la Lombardia, il Lazio, il Veneto, l'Emilia Romagna e il Piemonte, tutte a statuto ordinario. L'idea che a maggior autonomia corrisponda un miglior funzionamento lascia, dunque, il tempo che trova. E' arrivato il tempo di riconsiderare la validità di un istituto, quello delle regioni autonome, che nel tempo non ha dato la miglior prova di sé. Primo mastrantoni segretario Aduc

Le dimissioni di Rossin dal Pdl segnale di crisi per Alemanno Le dimissioni del capogruppo del Popolo della Libertà al Comune di Roma Dario Rossin sono la cartina di tornasole della condizione in cui si trova il Pdl. Mi permetto di ricordare che per tenere unito il gruppo capitolino oltre a Rossin erano stati nominati ben 5 vicecapigruppo, pro-

babilmente un record. Ma visto che neanche questo espediente garantiva la tenuta del Pdl consiliare, Alemanno ha successivamente dispensato deleghe ad ogni consigliere che non era vicecapogruppo o presidente di commissione. A confermare poi, lo stato di disagio dell'attuale maggioranza sono le continue mancanze di numero legale, in apertura di consiglio e durante le sedute. Tutto questo in un quadro di assoluta assenza di strategia e soprattutto di progettualità che dovrebbe essere determinata dalle linee guida del bilancio, che però giunti a maggio, ancora non si discutono. Ma il fatto che Rossin abbandoni il Pdl scegliendo un partito molto più piccolo come La Destra di Storace, fotografa meglio di qualsiasi altra considerazione quanto sia precaria la situazione in Campidoglio e la scelta di Rossin non è che la miccia accesa alla polveriera rappresentata dal Pdl capitolino. dario nanni consigliere comunale Pd Roma

Fondi Fas al Lazio altrimenti aumento delle tasse Se il governo non autorizza la Regione Lazio a utilizzare i fondi Fas a copertura del disavanzo, l’aumento delle tasse non è probabile ma sicuro e automatico così come prescrive l’ultima finanziaria statale. Questo perché nell’ultimo bilancio della Regione, quello tecnico approvato a dicembre, la giunta regionale guidata dal vice presidente Montino ha previsto a copertura di una parte del disavanzo sanitario 2009 una cifra pari a 400 milioni proveniente dai fondi Fas. Se questi fondi non potranno essere utilizzati a copertura del disavanzo sanitario è del tutto evidente che ci troverem-

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migLiOre deL giOrnO

Giannelli sul “Corriere della sera” mo di fronte a un debito che può essere solo ripianato con un ulteriore aumento delle aliquote Irpef e Irap, oltre il limite massimo previsto per legge, sino alla totale copertura del debito. Questa è la drammatica eredità che ci lascia la giunta Montino che nonostante gli ingenti finanziamenti statali ha fallito il piano di rientro e non ha voluto mettere mano al riordino della rete ospedaliera. La situazione è difficile ma non possiamo far pagare ai cittadini della nostra Regione ancora una volta le colpe di Montino e compagni. Ora serve una classe politica degna di questo nome che si assuma le proprie responsabilità di governo anche se non ha responsabilità del passato. Io invece all’aumento delle tasse preferisco una seria riforma strutturale della sanità in grado di contenere la spesa anche chiudendo qualche piccolo ospedale inutile e dannoso. donato robilotta ex consigliere regionale Pdl Lazio

Il canone Rai e il caso di Ventimiglia

Il canone che si paga per il possesso di un apparecchio tv è un'imposta, e come tale andrebbe trattata, da contribuenti ed esattori. Ma non è

proprio così. Vediamo il caso della Città di Ventimiglia in provincia di Imperia. La Direzione e amministrazione abbonamenti della Rai chiede al Comune il pagamento del cosiddetto “abbonamento speciale” per la detenzione di un apparecchio tv nel suo museo civico spiegandogli che si tratta di un'imposta. Chiede il pagamento di 390,59 euro comprensivo di Iva (4%) in quanto categoria D-uffici per il periodo gennaio/dicembre 2010, specificando che sul versato potranno essere applicate le relative deduzioni fiscali. Torna tutto? No! Da quando in qua su un'imposta grava l'Iva e la stessa è fiscalmente deducibile? Nel caso di Ventimiglia, il Comune chiede alla Rai di “riconoscere il diritto all'esenzione del pagamento del canone speciale per la detenzione dell'apparecchio televisivo” perchè lo stesso serve a svolgere una funzione pubblica di un ente riconosciuto dal ministero dei Beni Culturali, apparecchio che non ha antenna ed è solo collegato ad un lettore Dvd che informa sulle vestigia archeologiche d'epoca romana, etc.... L’esenzione non potrebbe essere concessa. Il Comune però ci prova. Conclusione. Questo accade grazie alla illogica normativa che obbliga a pagare un'imposta per il possesso di un apparecchio tv, chiamandola canone. Segreteria dell’aduc


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Diritti & DOVeri

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preVidenZa pensione donne

Fino al 2009 vale la vecchia regola mia moglie è una dipendente regionale, nata a giugno 1949 e con 37 anni e 3 mesi di servizio a dicembre 2009. desiderava andare in pensione appena compiuti i 40 anni di contribuzione. E’ vero che, ai sensi della legge 102 del 2009, subirà anche lei l’elevazione dell’età previsto per le donne del pubblico impiego? D. F., Ancona Le lavoratrici che hanno maturato entro il 31-12-2009 i requisiti di età e di anzianità contributiva previsti dalla normativa esistente prima della entrata in vigore della legge n. 102, conseguono il diritto alla pensione di vecchiaia secondo le disposizioni previgenti e possono chiedere all’Ente di appartenenza la certificazione di tale diritto. Tale certificazione non costituisce il diritto alla prestazione ma ha valore di dichiarazione dei requisiti anagrafici e contributivi utili alla pensione.

riscatto laurea

Valgono i dati della domanda mia sorella è un’insegnante di scuola media, entrata di ruolo nel 1985. nell'anno successivo ha fatto richiesta di riscatto della laurea. il ministero non le ha dato ancora risposta. Se sollecitasse l’autorizzazione e le fosse accettata, il calcolo dell’importo dovuto deve essere effettuato in base al reddito del 1986 o al reddito attuale? T. Montemurro, Matera E’ sorprendente come il Ministero non abbia ancora

risponde il dottor AntonIno nIColo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18

Avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

pensione

4o anni di contributi tra lavoro privato e pubblico (la ricongiunzione è già stata effettuata). Quando dovrò fare domanda per andare in pensione? C. Innocenti, Firenze

Risposta express per la nostra lettrice Sono nata nel luglio 1957, lavoro dal maggio 1981 in una amministrazione pubblica, sempre nella stessa amministrazione ho prestato servizio per tre mesi nel 1980. aggiungo altresì che ho lavorato per circa tre anni come apprendista in un laboratorio odontotecnico, dal 1972 al 1975. Vorrei sapere quando potrò andare in pensione. grazie.

Desirée Credo che le siano stati versati tutti i contributi per i periodi lavorativi effettuati. In tal modo lei avrebbe, nel corrente anno 2010, poco più di 32 anni di contributi e, in considerazione del fatto che è ancora molto giovane e l’età di pensionamento delle dipendenti pubbliche sta crescendo di un anno ogni biennio, la prima possibilità che le si offre è quella della pensione di anzianità con 40 anni di contributi. Dovrà pazientare ancora per alcuni anni.

Andrà in pensione di vecchiaia, di cui ha già i requisiti anagrafici e contributivi. La pensione dovrebbe scattare il primo luglio se continuerà a lavorare fino a marzo 2011. L’INPDAP consiglia di presentare domanda almeno 3 mesi prima della decorrenza della prestazione.

affezionato lettore

dato comunicazione. Ma, per rispondere al suo quesito, la informo che il calcolo dell’onere di riscatto va effettuato sulla base degli elementi (retribuzione ed età) riferiti alla data della domanda.

La moglie, dipendente, ha un stipendio netto mensile di circa 1.400 euro, mentre il figlio non ha alcun reddito se non la casa dove abitano. N. Mari, Roma Il coniuge superstite con un orfano (minore o studente) ha dritto all’80% di quanto maturato dal defunto.

reversibilità

Si ha diritto all’80 percento mio cognato ha iniziato a lavorare nel 1978 (a maggio) ed ha, attualmente uno stipendio netto mensile di circa 1.800 euro. Poiché è affetto da una grave malattia, mi ha pregato di chiedere cosa percepiranno, in caso di sua morte, la moglie ed il figlio studente di 17 anni.

inpdap

Meglio chiedere presto la pensione Sono una dipendente dell’amministrazione Provinciale e sono nata il 19/11/1948 e al 31/03/2011 raggiungerò i

Tra 4 anni andrà in pensione Leggo da quasi 6 mesi la rubrica previdenziale ed, incuriosito, voglio proporre un mio quesito: sono un dipendente comunale e sono stato assunto il 12-2-1979. Prima avevo lavorato con una ditta privata per 4 anni e mezzo. Per tale periodo ho già chiesto ed ottenuto la ricongiunzione. Preciso che sono nato nel mese di aprile 1958 ed ho, pertanto, 52 anni di età. Quando potrò andare in pensione? M. Fabbri, Piombino Lei potrà ottenere la pensione allorchè avrà raggiunto i 40 anni di contributi. Grosso modo, fra circa 4 anni, nel 2014.


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Culture & tenDenze

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La donna simbolo della resistenza al terrorismo (tenuta sequestrata dalla guerriglia colombiana per 6 anni) ha voluto incontrare lo scrittore simbolo della lotta alla camorra

Quante affinità tra Colombia e Italia

Anche nel paese sudamericano si tenta di delegittimare chi attacca la criminalità, dice la Betancourt a Saviano Durante il suo viaggio in Italia Ingrid Betacourt ha incontrato mercoledì a Roma lo scrittore Roberto Saviano. Durante il colloquio Betancourt e Saviano hanno parlato a lungo delle loro condizioni di vita e sono emersi molti punti di incontro, ma anche tante somiglianze tra i loro paesi. «In Colombia, come in Italia, ci sono parlamentari accusati di connivenze mafiose e in entrambi i paesi le economie criminali sono fortemente ramificate», hanno convenuto entrambi. Ingrid Betancourt ha poi raccontato a Saviano come anche in Colombia sia pratica comune delegittimare chiun-

que attacchi il narcotraffico. «Si stravolge la realtà facendo delle vittime i carnefici», ha aggiunto la Betancourt «Lo hanno ucciso perché coinvolto», dicono. O si accusa chi attacca il narcotraffico di fare cattiva pubblicità al paese, di essere un nemico di Stato piuttosto che un politico, un giornalista o un magistrato che fa il suo dovere, per creare dubbi e per fare in modo che non venga appoggiato dalla gente. Le tecniche di delegittimazione delle organizzazioni criminali – ha detto ancora - vengono poi assorbite dalla società civile e diventano pratiche comuni di diffamazione». Lei stessa è stata vittima di questi attac-

chi, anche quando era sotto sequestro. La Betancourt ha avuto anche parole di incoraggiamento per Saviano e gli ha dato solidarietà per la sua situazione, l'ha invitato a resistere e a continuare a scrivere. «La sua voce deve essere ascoltata in tutto il mondo», ha detto la Betancourt. Saviano le ha raccontato lo stato del narcotraffico in Italia, le sue ramificazioni e le sue rotte nel mondo ed entrambi hanno convenuto che la battaglia alle mafie non può che avvenire, se vuole essere efficace, utilizzando una strategia di unità internazionale. «Il terrorismo si finanzia con il crimine orga-

nizzato. Le persone oneste di tutto il mondo devono mostrarsi unite contro la criminalità organizzata internazionale», ha concluso Betancourt. Ieri, a conclusione della sua visita in Italia, Ingrid Betancourt si è recata al Santuario della Santa Casa di Loreto, dove, durante la sua lunghissima prigionia - durata oltre 6 anni - sua madre, Yolanda Pulecio, aveva fatto benedire una immagine della Vergine che Ingrid porta sempre con sé, fin dal primo giorno della sua liberazione. E’ stata ricevuta dall'Arcivescovo monsignor Giovanni Tonucci. m. s.

Capriglione vince il premio “Giovanni Paolo II”

“tecla”, il quadro vincitore dedicato alla prima femminista cristiana

Salvatore Capriglione, di S.Egidio del Monte Albino, è il vincitore del Premio Giovanni Paolo II, sezione pittura. La terza edizione ha registrato la partecipazione di 5.042 artisti nazionali ed internazionali con 73 premiati (11 i premi della presidenza) che si sono cimentati in 4 sezioni: poesia, pittura, scultura, fotografia sul tema: ” La Donna ” . Il dipinto vincitore del

premio è intitolato “Tecla” ed è dedicato a Santa Tecla, la prima donna femminista cristiana. Quest’anno anche tre ospiti d’eccezione: il tenore Enzo Tremante, l’Accademia del balletto classico diretta da Gennaro Carotenuto, monsignore Shawomir Oder, postulatore della causa di beatificazione di Karol Wojtyla, e la cantante Annalisa Martinisi.


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ribalte Esperimento di cinema interattivo

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“Zairo”, il film col finale fai-da-te

Prodotto e interpretato da Massimiliano Farace con Alessia Fabriani e Claudia Gerini, regia di Centomani DI

luCIAnA vECChIolI

Il governo taglia i fondi destinati allo spettacolo? In Italia si produrranno sempre meno film? Numerosi addetti ai lavori rischiano di rimanere senza lavoro? La protesta dilaga? Non sarà la risposta a tutti problemi però l'idea del napoletano Massimiliano Farace potrebbe aiutare, almeno dal punto di vista occupazionale. E' lui l'ideatore del primo film interattivo italiano "Zairo", diretto dal regista Antonio Centomani ed interpretato dallo stesso Farace (che è anche attore) insieme ad Alessia Fabiani, Claudia Gerini e Luca Riemma, dallo scorso 7 maggio disponibile nelle edicole in Dvd e successivamente anche nei centri commerciali. Una sorta di videogame, però questa volta con attori in carne ed ossa, dove lo spettatore-giocatore sceglie direttamente le azioni dei personaggi. Il cine-game, che ha richiesto un lunghissimo lavoro di realizzazione, circa 14 mesi tra produzione e post-produzione, è una vera e propria spystory. Ma come funziona? "Semplice - risponde Farace Il film narra una storia ed ogni 3/5 minuti si interrompe per chiedere al giocatore di scegliere in che direzione vuole che la vicenda si orienti. Le opzioni sono numerose, ma il finale è unico, sta a lui ed alla sua capacità scoprir-

massimiliano Farace e Alessia Fabiani in “Zairo”

lo". Insomma, il pubblico potrà scrivere la sceneggiatura che preferisce, attenendosi però a precise regole. Il lungometraggio infatti è disseminato da una serie di lettere cinesi che poi dovranno essere utilizzate, nella loro giusta sequenza, per accedere al finale. Il meccanismo non può essere spiegato fino in fondo, altrimenti si preclude a chi gioca il gusto della sorpresa, ma una cosa è certa, gli

ideatori hanno utilizzato le più avanzate tecniche del settore. "Abbiamo lavorato come se stessimo girando quattro film contemporaneamente, con costi anche elevati, nel tentativo di realizzare questa sorta di ibrido che, da nostre ricerche, sembra non sia mai stato ideato neanche all'estero, Un innovativo format mediatico denominato "Game", acronimo di 'Great action movie

entertainment' che ha il pregio di unire tecnologia, capacità narrativa e cinema in un videogioco". Destinato ad un pubblico di appassionati del genere poliziesco, il film a grandi linee racconta la storia un ispettore di polizia (Farace) che indaga nel settore del traffico di clandestini. Lui e suo fratello Daniel sono i figli adottivi di un potente boss della mafia cinese che dopo la sua morte decidono di prendere strade diverse: il primo entra in polizia ed il secondo invece fugge con l'aiuto di una gang albanese per divenire successivamente informatore di Zairo. Il Dvd per il momento sembra che sul mercato stia riscuotendo un certo successo tanto da indurre la squadra messa in piedi da Farace, la Atlantica Production, ad iniziare a girare la seconda puntata della serie il prossimo. Non solo, tra breve sarà anche pronto un libro dedicato al tenebroso poliziotto Zairo, scritto sempre dallo stesso Farace, su suggerimento sembra del celebre scrittore statunitense John Grisham (uno degli scrittori più saccheggiati da Hollywood, dai suoi libri sono stati tratti film come Rapporto Pelican, Il socio, Il cliente). "L'ho incontrato per caso in un albergo a Bologna, gli ho illustrato il soggetto e lui mi ha suggerito di scriverci un libro e poi farglielo recapitare. Cosa che farò".


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il cinema nel cinema

doppio destino di un ventenne

happy family

Due vite per caso

Regia: Gabriele Salvatores con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris, Valeria Bilello

Non è l'ennesimo film sulla famiglia. Salvatores semplicemente racconta degli uomini e delle donne, e lo fa con un film originale, poetico, spassoso, colorato, elaborato su diversi piani narrativi e continui passaggi tra finzione e realtà. Otto personaggi in cerca d'autore. Sono questi i protagonisti, la famiglia felice a cui il titolo ironicamente allude. Escluso Ezio, 38 anni, una vita trascorsa senza aver mai concluso nulla di buono che un giorno decide di scrivere una sceneggiatura per il cinema. Due coppie, i loro figli, i nonni, il cane, esseri del tutto inventati che ad un certo punto però vivono di luce propria, escono dallo schermo del computer di Ezio (un Fabio De Luigi in grande forma) per rivendicare la loro esistenza. Il cinema nel cinema.

Regia: Alessandro Aronadio con Lorenzo Balducci, Isabella Ragonese.

la locandina del film di Salvatores, che continua a resistere nelle sale dopo diverse settimane di programmazione

Sgombriamo subito il campo. Sarà pure il raccomandatissimo figlio del famoso imprenditore coinvolto nello scandalo degli appalti al G8, ma Lorenzo Balducci è perfetto nel ruolo di Matteo Carli. Riesce con sorprendente capacità recitativa ad interpretare due ruoli affini ma non uguali. Una sorta di Sliding Doors all'italiana, per raccontare il doppio destino di un ventenne che una notte piovosa incontra per caso un'auto con dei poliziotti a bordo. L'incontro o lo scontro con quegli uomini determinerà il resto della sua vita. Rabbia, paura ed angoscia di una generazione che futuro. ha non forse Interessante esordio alla regia del giovane regista romano già apprezzato al Festival di Berlino.

dalla parte del detenuto

un po’ volgare ma divertente

Il profeta

notte folle a manhattan

Regia: Jacques Audiard con Tahar Rahim e Niels Arestrup

Difficile non identificarsi con la faccia d'angelo del protagonista, perché anche se la storia è politicamente poco corretta (un percorso di formazione alla rovescia, un anti-eroe) non si può non stare dalla sua parte. Accertato ormai il fatto che il carcere non riabilita proprio nessuno, il film è abilmente orchestrato da un regista che conferma qualità straordinarie nel dirigere gli attori. La faccia del giovane Malik (felice esordio), analfabeta e ladruncolo che entra in carcere per uscirne dopo sei anni più acculturato, spietato ed a capo di una pericolosa banda, e quella del boss corso César Luciani (si intuisce ad occhio nudo la consolidata esperienza anche teatrale), reggono praticamente tutto il film.

Steve Carell e tina Fey in “notte folle a manhattan” capace di trovare un ruolo di primo piano in un ambiente dove dopo i quaranta già si annaspa. Grazie alle sue innate capacità è in grado di far apparire decente un E’ complicato film che molto probabilmente con Regia: Nancy Meyers con altri interpreti avrebbe creato Meryl Streep, Alec Baldwin, qualche imbarazzo. La storia del Steve Martin triangolo over 50 tra una donna, il E' sempre un piacere ritrovare la suo ex marito ed un ipotetico pregrande Meryl Streep, anche se in tendente stenta a decollare. E poi, questo caso è protagonista di una va bene dare un'immagine di commedia non proprio originalis- donna realizzata, ma perché la sima e forse troppo hollywoodiana scelta di stamparle sul viso, dalper un talento del suo livello. l'inizio alla fine, quell'insistente Tuttavia, tanto di cappello ad una sorriso a volte davvero fuori attrice che a sessant'anni è ancora luogo?

triangolo hollywoodiano

Regia: Mira Nair con Steve Carell, Tina Fey Battute e situazioni scopiazzate da altre celebri pellicole, tuttavia divertente e anche poco corretta (è pieno di parolacce) per una commedia americana destinata alle famiglie. La coppia Carell & Fey funziona, ben diretta dal regista di "Una notte al museo", per cui alla fine il film risulta piacevole ed alcune gag sono davvero esilaranti. Ipotetico plot alla intrigo internazionale, con il più classico scambio di persona. Una tranquilla ed annoiata coppia con tanto di prole chiassosa decide di uscire dalla routine concedendosi una serata speciale e cenare in uno dei ristoranti più trandy della città. Non avendo la prenotazione, però, ha la malaugurata idea di prendere il posto di una coppia che non si è presentata.


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Perbenismo di facciata

anti-reportage sul terremoto

mine vaganti

Draquila

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

La genialità di Polanski

Regia: Sabina Guzzanti. Interpretato da Sabina Guzzanti

Sabina Guzzanti in una imitazione di Berlusconi nel filmdocumentario “Draquila” sul dopo terremoto in Abruzzo

gli amori extraconiugali matrimoni e altri disastri Regia: Nina Di Majo con Margherita Buy, Fabio Volo, Luciana Littizzetto, Francesca Inaudi.

L'intento della regista era una commedia semplice e sofistica, in realtà è complicata (tanto da apparire improbabile) ed abbastanza ordinaria, quasi scontata. Sceneggiatura debole e poco

equilibrata, dialoghi fuori dal mondo. La Buy, sulla cui faccia la cinepresa non molla mai un attimo facendo sparire dallo schermo tutto il resto, fa sempre la solita parte della single ansiosa e nevrotica. Poi, per chissà quale magico artifizio, ad un certo punto tutti si innamorano di lei. L'adolescente inquieto, l'intellettuale di sinistra inevitabilmente sfigato, il tecnico che aggiusta i computer e pure il cognato mezzo leghista ed ignorante come una capra al quale dà anche un bacetto tutto casto. Cast stellare sottoutilizzato.

l’uomo nell’ombra Regia: Roman Polanski con Ewan McGregor, Pierce Brosnan. Che Polanski sia un maestro nella regia è fuor di dubbio ed anche in questa occasione dà prova di grande abilità del dirigere gli attori. Ha sdoganato definitivamente uno come Brosnan che nella vita ha trovato non poche difficoltà a costruire una dignitosa carriera non legata quasi esclusivamente al fascino ed al glamour. Unico punto debole forse una sceneggiatura a volte prevedibile ed improbabile (come quando il protagonista scova alcune delicate e segrete informazioni semplicemente consultando Internet. Va bene che nella rete si trova di tutto, ma questa volta appare un po' esagerato) per un film che ha la sua forza in una storia costruita su temi importanti, piena di inganni e tradimenti, dove ognuno è molto diverso da ciò che appare.

L’italia cialtrona che si redime la vita è una cosa meravigliosa Regia: Carlo Vanzina con Gigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri

Saranno pure i furbetti del quartierino, ladroni e corrotti, però in fondo in fondo sono dei buoni. Insomma, prevale la tesi dei "birbantelli". E' questa l'Italia descritta dai Vanzina. Gli italiani? Un popolo di cialtroni, dicono, sempre pronti a trovare la scorciatoia, la raccomandazione, l'appoggio del

potente di turno, ma subito dopo arriva puntuale l'assoluzione. Così il direttore di un potente gruppo bancario, intrallazzone ed imbroglione, si ritira in campagna a coltivare gli ortaggi in compagnia di belle ragazze (!), il chirurgo che cercava e dispensava favori a destra e manca si redime andando a curare i poveri. Il poliziotto intercettatore, che usa il suo potere per conquistare una bella ragazza, ritrova l'amore. E via discorrendo. Unico punto forza del film un eccellente cast di attori, che riesce a tenere in piedi una storia mediocre ed improbabile. Con tutto il "materiale" che la cronaca regala ogni giorno si poteva fare veramente di più.

rubrica a cura di luCIAnA vECChIolI

Il ministro dei Beni Culturali ha disertato il Festival di Cannes per protesta, il documentario secondo lui è fazioso e non veritiero. Ad alcuni aquilani è piaciuto ad altri per niente. Sabina Guzzanti riaccende le polemiche e questa volta si occupa del terremoto dell'Aquila e non solo. Snocciola con insolita pacatezza la sue teorie, utilizzando questa volta tecniche da reportage giornalistico, puntiglioso e cronologico. Non manca neanche la satira, con l'imitazione del premier. Una ricostruzione certosina di quello che è accaduto in Abruzzo ma anche al G8, a Napoli con la questione dei rifiuti e quant'altro. Da vedere.

un road movie musicale Basilicata coast to coast Regia: Rocco Papaleo con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno

Easy Rider in salsa lucana. Dal Tirreno allo Ionio a piedi per dieci giorni, attraversando una delle regioni più belle e suggestive del nostro Sud d'Italia. Divertente e surreale road movie musicale che vede protagonisti cinque personaggi in cerca delle proprie identità. Interessante esordio dietro alla macchina da presa per l'attore Rocco Papaleo, fino ad ora quasi esclusivamente relegato nei panni del caratterista, che con questa strampalata pellicola tenta di raccontare risorse e potenzialità della sua terra. Cinque amici, una piccola band di provincia per non rinunciare ai propri sogni. Cast credibile ed a proprio agio nelle singole interpretazioni, anche per un cantante come Gazzè alla sua prima prova cinematografica.


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Storia d’amore in tempi di crisi

Alba rohrwacher e Pierfrances co Favino in una scena di “Cosa voglio di più”

Cosa voglio di più Regia: Silvio Soldini con Pierfrancesco Favino, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston

Il ricordo di "Pane e tulipani" è ormai lontano, tanto da non sembrare un film di Soldini. Manca la poesia e quel tocco surreale che caratterizza il suo cinema, anche nell'affrontare temi vicini all'attualità. "Per la prima volta è stato un episodio di vita reale a far scattare in me l'idea di questo film" ha affermato. L'intento, quello di raccontare una storia d'amore in tempi di crisi, recessione e precariato, ma è come se mancasse di personalità. Ecco, forse ha un po' spiazzato il suo pubblico cercando di fare altro da quello realizzato fino ad ora, per questo il film non convince fino in fondo. Per il resto la bravura del regista milanese dietro alla macchina da presa è indiscutibile come quella nel dirigere gli attori, soprattutto nelle famose scene di sesso che sono sicuramente le più difficili.

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ipazia contro l’oscurantismo Agorà Regia: Alejandro Amenàbar con Rachel Weisz, Max Minghella

Non è un film contro il cristianesimo ma contro tutti i fondamentalismi. Sostanzialmente è questa la chiave di lettura. Un concetto però non condiviso dalle alte gerarchie della Chiesa che, secondo la casa di distribuzione, dopo una proiezione

riservata ha avuto reazioni stizzite di dissenso sul taglio dato alla pellicola. La vera storia della filosofa greca Ipazia uccisa e fatta a pezzi dagli integralisti cristiani nel 391 dopo Cristo ad Alessandria d'Egitto, ha faticato non poco ad uscire in Italia, suscitando, come era prevedibile, parecchie polemiche. Il ruolo del vescovo Cirillo, che avrebbe istigato la congrega dei Parabolani ad uccidere la scienziata, non è molto piaciuto, ma secondo il regista quello che si vede nel film è solo il 30 per cento del male che ha fatto l'alto prelato..

rachel Weisz nei panni di Ipazia nel film “Agorà”

i cattivi in iraq sono gli usa

il “riscatto” del maestro Il concerto

Green zone

Regia: Mihaileanu con Aleksei Guskov, MiouMiou "Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Regia: Paul Greengrass con Matt Demon, Greg Kinnear

una scena de “Il concerto” di mihaileanu

Agli americani non è piaciuto molto. Anzi, visti gli esigui incassi potremo dire quasi niente. Perché i cattivi, ebbene si, questa volta sono loro. A dirla tutta, è difficile trovare nella cinematografia a stelle e strisce un altro film così esplicito, così diretto, nell'incolpare il governo Usa di aver provocato una guerra senza senso. La Green Zone del titolo è il blindatissimo quartiere situato nel centro di Baghdad dove risiedono le truppe, è da qui che parte l'avvincente thriller a sfondo politico. Da qui il maresciallo Roy Miller e la sua squadra di ispettori ricevono l'incarico di scovare nel deserto dell'Iraq i depositi con le famose armi di distruzione di massa. Non trovando nulla di tutto ciò, l'ufficiale inizierà ad avere qualche sospetto.


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L’aLtrO canaLe

Abbiamo dunque tempo per raccogliere le firme necessarie a chiedere il divieto della messa in onda. La regia, va detto, non è di Moccia che comunque rimane l'autore del soggetto e fa da supervisore alla trasposizione televisiva dei suoi libri. Per quanto concerne il cast sembra che nei panni del protagonista maschile ci sarà sempre Raoul Bova, lo stesso dei film per il cinema, mentre non è stata ancora scelta l'interprete del personaggio di Niki, che di sicuro non sarà la Quattrociocche. E allora la mia mente va a quella bella pagina di televisione scritta a Chiambretti Night e che ha avuto come protagonisti proprio Moccia vs Pino Scotto. Chi è

Scusa, ma Moccia fa una fiction DI

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mArIA FrAnCESCA rotonDAro

Non bastavano i libri e i film, ora Federico Moccia si prepara a sbarcare anche sul piccolo schermo. Se sia un bene o un male lo lasciamo decidere al popolo del telecomando. In ogni caso è in fase di allestimento una serie per la televisione ispirata ai due romanzi dello scrittore romano, "Scusa ma ti chiamo amore" e "Scusa ma ti voglio sposare". Per non sbagliare, la fiction si intitola ovviamente "Scusa ma" e debutterà nell'autunno del 2010 su Canale 5.

questo signor Scotto? Giuseppe Scotto Di Carlo, conosciuto come Pino Scotto è (o meglio era...) un cantante heavy metal italiano, noto (?) per aver militato nei Vanadium. Oggi di professione fa "l'uomo contro": se la prende con tutti e tutto ma, nella sua follia, dice le cose come stanno senza freni inibitori, nè peli sulla lingua - e, a volte, c'azzecca. Proprio come nel caso del "confronto" con Moccia, al quale Scotto ha detto: «Cosa c'è da vedere nei suoi film? Le nuove generazioni sono già abbastanza rinco... ». Se ve la siete persa cercate su youtube. Vi assicuro ne vale la pena.

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Zapping ATTUALITA’

FILM

“L’isola” ora ha stancato: meglio Fatima

mi manda rai3 e le successioni raitre - ore 21,10. Stasera andrea Vianello affronta un caso di successione con il parere degli esperti che si alternano in studio: gli avvocati Enrico Del Prato e Antonello Spadafora. In veste di conciliatore televisivo c’è Francesco Cersosimo, presidente dei giudici di pace. Se si vuole intervenire in diretta bisogna chiamare il numero v e r d e 800550213.

La 25° ora di Spike Lee Skymania - ore 21. Uno spacciatore di New York vive le sue ultime ore di libertà prima di scontare una condanna a 7 anni di priogione. Gli sono accanto gli

GIALLO Crimini 2: mork e mindy raidue - ore 21,05- Un ispettore di polizia, buddista, (Marco Foschi) è conosciuto con lo pseudonimo di Mork. Esperto infiltrato, ha sempre lavorato sotto copertura nei serivizi antidroga. Motivo che lo porta a Perugia per contgribuire all’arresto di una grossa banda di trafficanti. Lì incontra Melinda (Francesca inaudi), giovane poliziotta che, per uno strano

scherzo del destino ha come soprannome Mindy. Entrambi nascondo qualcosa del loro passato. Anche questo film tv della serie “Crimini” è tratto - come i precedenti - da un romanzo di un giallista italiano. Nel caso di stasera è quello di Piergiorgio Di Cara.

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amici più cari, la bellissima fidanzata che però l’uomo sosptevva di tradimento e il padre. Dolente apologo sulla fine del sogno americano. Uno dei film più intensi di Spike Lee impreziosito dalla interpretazione di Edward Norton.

Nuovo successo per “Squadra Antimafia 2”, che si aggiudica lo scontro del mercoledì sera: la fiction di Canale 5 con Simona Cavallari, Claudio Gioè, Giulia Michelini e la partecipazione straordinaria di Fabrizio Corona è stata vista da una media di 5.614.000 telespettatori (share 21,34%). Interessante anche il risultato dello speciale “Porta a Porta” su Fatima con Bruno Vespa, visto da 4.791.000 spettatori (share 18,61%). Il Galà de “L’Isola dei Famosi 7” condotto da Simona Ventura si è fermato a 3.054.000 telespettatori ed uno share del 13,88%: segno di saturazione dello sfruttamento di questo programma. Meglio la finale di Europa League tra Atletico Madrid-Fulham, che ha totalizzato 3.076.000 spettatori (share 11,54%). Buon riscontro per il film di Raitre, Sfida senza regole con Al Pacino e Robert De Niro: 2.451.000 telespettatori, share 8,89%. Su Rete 4, “Scoop” di Woody Allen, si è fermato a 1.723.000 spettatori, share 6,51%.

aq14maggio2010  

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