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Martedì 11 agosto 2009 - Edizione Estate

Altro

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quotidiano

Anno I - n. 48 - € 0,50

www.altroquotidiano.it

Al no di sindacati e sinistra si uniscono voci dal Pdl

Divisi dalle “gabbie”

Chi cavalca la differenziazione di salario in base al costo della vita aggrava solo il divario Nord-Sud, discriminando i meridionali e imbrogliando i settentrionali SI SONO avute le prime reazioni autorevoli alla presa di posizione del capo del governo, dopo che questi ha manifestato consenso e sostegno alla proposta della Lega di reintrodurre una differenziazione dei salari e delle retribuzioni in rapporto agli indici del costo della vita (in sostanza le “gabbie salariali” di infausta memoria, agganciate al falso presupposto che la vita costi più al Nord che al Sud, senza tenere conto di tutti i parametri che vanno a formare il vero onere complessivo). Non solo, come era scontato, le reazioni negative sono venute dalla sinistra e dai sindacati, ma anche dalla Confindustria (nella foto: Emma Marcegaglia), alla quale si sono unite voci di esponenti dello stesso Pdl e del governo, che contraddicono gli osanna dei vari portavoce

Uccisi i coniugi rapiti in Cecenia La militante della ong “Salviamo la generazione”, Zarema Zadulaieva, e suo marito, rapiti ieri in Cecenia, sono stati trovati morti. Il ritrovamento dei corpi di Zarema Zadulaieva, che era responsabile dell'ong, e di suo marito è stato confermato alla radio Eco di Mosca da Aleksandr Cerkasov del direttivo dell'Ong Memorial. E’ di meno di un mese fa il sequestro e l'uccisione di Natalia Estemirova, la giornalista e attivista dell'ong Memorial trovata morta in Inguscezia poche ore dopo il suo rapimento in Cecenia. Le autorità cecene hanno confermato l'uccisione dei due attivisti della ong. «I corpi dei due attivisti sono stati trovati nel bagagliaio della loro macchina presso un sanatorio nel villaggio di Cernorece con ferite di arma da fuoco», ha detto a Interfax un rappresentante del ministero dell'interno.

ufficiosi e ufficiali. D’altronde ciò si spiega, non solo per l’istintiva opposizione a questa forma di discriminazione, ma anche sulla base di un ragionamento molto semplice: una misura del genere accentuerebbe i contrasti tra lavoratori del Nord e lavoratori del Sud senza che sia fondata su criteri universalmente accettabili. Inoltre, mentre la penalizzazione dei lavortori meridionali sarebbe scontata, i corrispettivi vantaggi per quelli delle regioni settentrionali non ci sarebbero: è evidente che la tendenza - con la crisi che continua ad affliggere non solo l’Italia sarebbe quella di diminuire le retribuzioni al Sud, non quella di aumentarle al Nord. Cosa che ancora risulta poco chiara a quei cittadini del Nord che nei sondaggi hanno dichiarato di gradire la diversificazione.

Ora di punta dI

Il potere della “velina” (di carta)

I

recenti attacchi a due voci dell’informazione fuori dal coro (Tg3 e Repubblica) fotografano lo stato della democrazia italiana. Le recenti “sparate”, oscillanti tra il “Chi non è con me è contro di me” e il “Chi tocca i fili, muore” che fa da prodromo a ipotizzabili e non improbabili “editti bulgari”, costituiscono l’ossatura surrettizia di disegni perversi che pare animino certi ducetti virtuali travestiti da liberaldemocratici. Chi – altri tempi, certo, altro contesto e altra violenza - non tollerava la stampa controcorrente, alla lunga, è finito ineluttabilmente a pagarne il fio, in uno scenario che sarebbe lugubre e infausto evocare, ove i vincitori di turno avevano passato per le armi 15 partigiani, eroi della lotta per la libertà. er tanti è stolto ritenere che la Storia è “maestra di vita”; così la esautorano, la ignorano e, al più, la mortificano. L’esperienza e la saggezza insegnano, però, che, quando si cerca o s’impone il giornalismo delle “veline” (quelle di carta, distribuite dai detentori del potere per diffondere il proprio pensiero unico) e dalla censura preventiva, tacciando come “deviato” quello che racconta le cose come stanno perché alcune di esse possano cambiare, la democrazia è alla frutta. E non lo si dovrebbe accettare per i begli occhi di chi s’è arricchito non si sa come e sguazza tra mollezze e dissolutezze. O no?

Nuova condanna per San Suu Kyi P

Il premio Nobel pedr la pace Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione birmana, rimarrà agli arresti domiciliari per almeno altri 18 mesi per averli violati avendo ricevuto la visita di John William Yethaw, cittadino americano mormone, che il 3 maggio ha raggiunto a nuoto la casa di Suu Kyi. L'uomo, anche lui al processo, è stato condannato a sette anni di lavori forzati.

MOISè AStAI


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VentiquattrOre

Catanzaro. Condannato a 30, è libero dopo due

Scarcerazione facile: il ministro indaga “Ho immediatamente incaricato i miei ispettori di fare degli accertamenti preliminari per acquisire delle informazioni in tempi rapidissimi e per comprendere subito, già oggi, come è potuto accadere. E dunque ho inviato gli ispettori in via d'urgenza''. Intervistato dal Tg5, il ministro della Giustizia Angelino Alfano interviene in questi termini sulla scarcerazione di Luigi Campise (nella foto) l'ex fidanzato di Barbara Bellerofonte condannato in primo grado a 30 anni di galera, per l'omicidio della ragazza, avvenuto due anni fa a Soverato. Il caso era stato sollevato dal padre di Barbara, in una lettera pubblicata ieri dal Corriere della Sera. Dopo aver detto di provare “innanzitutto un senso di forte vicinanza nei confronti dei famigliari della ragazza

Domiziana letale, 5 morti Scontro tra una Fiat Brava e una Ford Fiesta

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

In ItalIa Giallo per la morte di una bambina

Incidente stradale nel Casertano. Un ferito grave

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Cosenza

uccisa”, il Guardasigilli ha aggiunto che, “a volte, l'ossequio formale della legge contrasta fortemente con il senso profondo di giustizia di ciascuno di noi”. Nella lettera pubblicata dal Corsera Bellorofonte scrive che “L'assassino di mia figlia è libero di scorrazzare per le strade di Soverato nonostante la condanna a 30 anni. Che delusione la giustizia: non ci credo più. Ignoro i motivi che hanno indotto la giustizia italiana a liberare l'omicida, ma quello che mi chiedo da padre, da cittadino, da uomo, è se è giusto tutto questo! Se è giusto additare ai nostri giovani questo esempio di comportamento e far capire che in Italia tutto è permesso, tutto è possibile, compreso un omicidio, tanto poi si riesce sempre a trovare il modo di essere liberati”.

Un agente di polizia controlla i veicoli coinvolti nell’incidente

martedì 11 agosto 2009

Cinque persone morte e una ferita. Questo il bilancio di un incidente stradale verificatosi al chilometro 0 della strada Domiziana, in provincia di Caserta. La persona ferita gravemente è stata trasferita in codice rosso dall'autoambulanza del 118 all'ospedale di Formia. Le vittime sono quattro ragazzi di Formia (Latina), tutti sulla ventina, e un uomo di 67 anni, di Giugliano (Napoli). Lo scontro fatale fra due auto avviene su un tratto della Domiziana noto per la sua pericolosità, nel comune di Sessa Aurunca. C'è un unico superstite, ma è in condizioni critiche (è stato ricoverato al San Camillo di Roma). La dinamica dell'accaduto è difficile da decifrare: l'alta velocità di una Fiat Brava intercetta forse, in questo caso, una manovra azzardata compiuta da un ventiseienne a bordo di una Ford Fiesta; ci sono altri tre giovani con lui e muoiono tutti sul colpo. Un contributo potrebbe darlo per chiarire la dinamica è l’uomo che stava al volante della Fiat Brava. La procura di Santa Maria Capua Vetere

Una bimba di 8 anni è morta nell'ospedale di Cetraro dove era stata ricoverata in seguito a fenomeni di diarrea e vomito. Nei giorni precedenti era stata curata in casa. L'Azienda sanitaria di Cosenza, la Regione e la magistratura hanno avviato inchieste. La piccola paziente è deceduta a 24 ore dal ricovero. Inutile un tentativo di ricovero a Cosenza.

Fondi

Tre tecnici di Rti folgorati: gravi Tre tecnici di Rete ferroviaria italiana sono stati investiti da una violentissima scarica elettrica mentre stavano cercando di eliminare disfunzioni all'interno di una cabina di alimentazione nella stazione di Fondi. I tre sono gravi. L'incidente, spiegano le Fs, è avvenuto "a causa di un errore nella manovra di un sezionatore della linea 130 Kv di alimentazione".

Lecco

Caduto nel canalone il ragazzo scomparso Sono stati ritrovati sul letto di un torrente intorno alla mezzanotte i due ragazzini dispersi nei boschi del lecchese. Il più grande, di 15 anni, è morto. Il decesso sarebbe stato causato dai traumi riportati in una caduta lungo un canalone. L'altro, di 13 anni, è stato portato all'ospedale di Lecco in gravissime condizioni.

Bergamo

Attraversa le strisce in bici: multato C'è una prima vittima delle nuove norme introdotte dal decreto sicurezza, relative al Codice della strada. Un imprenditore di 43 anni, che ha attraversato un incrocio passando in bicicletta con il rosso, ha avuto centocinquanta euro di multa e sei punti in meno sulla patente. E' successo ieri a Bergamo.


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VentiquattrOre

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nel MOndO Los Angeles

Rissa in carcere tra gang, 250 i feriti I detenuti di un carcere non lontano da Los Angeles sono venuti alle mani, e la prigione in cui erano incarcerati è rimasta per undici ore in stato di assedio per la maxi-rissa scatenatasi tra gang di neri e di "latinos". Al termine degli scontri il bilancio è stato di 250 feriti tra i prigionieri, e tra questi 55 sono stati trasportati in ospedale. Gravi anche i danni alla struttura.

Spagna

Nessun simbolo religioso nelle scuole Nessun simbolo religioso nelle scuole pubbliche spagnole: è quanto prevederà la nuova legge sulla libertà religiosa che il governo del premier Zapatero prepara per l'autunno. Il ministro della Giustizia, Francisco Caamano, ha spiegato che "l'idea madre del progetto è che ci sia una chiara divisione tra il fenomeno religioso, lo spazio pubblico e la laicità dello Stato".

Parigi

Incendio nella banlieu cinque persone morte Un incendio scoppiato in un edificio di appartamenti nella banlieu parigina ha provocato la morte di cinque persone, tra le quali tre fra bambini ed adolescenti. Lo hanno riferito i vigili del fuoco francesi. Il rogo è scoppiato poco prima dell’alba in un alloggio popolare nella località di Sevran, a nordest della capitale francese.

Los Angeles

Jackson sepolto vicino alla nonna Michael Jackson, dopo tutto il rilievo mediatico sulla sua morte, è stato sepolto in silenzio, senza alcuna cerimonia funebre, al Forest Lawn, il cimitero dei vip di Hollywood. Si pensa che Jacko riposi sotto un albero accanto alla tomba della nonna, Martha Bridges, morta nel 1990. Intanto si continua a discutere sull’affidamento dei figli.

martedì 11 agosto 2009

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New York. Ipotizzati i reati di omicidio e disastro colposo

Scontro, indaga Bologna

E’ stato recuperato nell’Hudson l’elicottero Dopo la “no fly zone”, sebbene limitata, sul fiume Hudson, la procura di Bologna ha aperto un’inchiesta sulla tragedia aerea avvenuta sabato a causa della collisione di un elicottero e di un Piper. Impatto che ha provocato la morte di nove persone di cui cinque italiane. La procura vuole accertare eventuali responsabilità del sindaco di New York o delle istituzioni addette ai controlli dei voli rispetto all'incidente aereo di sabato. Del caso si occuperanno i magistrati Luigi Persico e Morena Plazzi. Le ipotesi di reato sono disastro colposo e omicidio colposo plurimo. L'inchiesta è stata

sollecitata dal Codacons che, in un nota, afferma: "Fin dal primo annuncio del disastro i magistrati bolognesi avevano esaminato i noti problemi e limiti di procedibilità, che discendono dall'articolo 10 codice penale e la circostanza che, comunque, nel caso concreto anche i piloti dei due aeromobili hanno trovato la morte". Il volo dell’elicottero turistico, un

velivolo uscito nel 1997 dalle officine Eurocopter, doveva durare 12 minuti: l’impatto è avvenuto pochi minuti dopo il d e c o l l o . L’elicottero si è letteralmente disintegrato in aria: ecco perchè il riconoscimento a vista dei corpi recuperati è impossibile. I sommozzatori hanno ripescato anche il relitto dell’elicottero da sei metri di profondità: una gru galleggiante dell’esercito è stata usata per portarlo a galla. E’ stato localizzato il Piper, ai cui comandi si trovava l’imprenditore immobiliare di Filadelfia Steven Altman con il fratello Daniel e il nipotino adolescente Doug.

Il CasO

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essun riscatto, ma piuttosto un sapiente lavoro di intelligence e "la forte pressione" sui pirati" che li ha indotti a "ritirarsi". Il ministro degli esteri Franco Frattini smentisce categoricamente le voci che giungono dalla Somalia sulla liberazione dei marinai rimasti prigionieri per quattro mesi nel golfo di Aden. E assicura che a far tornare a casa i dieci italiani è stata "una forte azione politico-diplomatica", "un gioco di squadra eccezionale". Un lavoro lodato, del resto, anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha ringraziato "l'Unità di crisi, le strutture della Farnesina, le autorità somale e quanti si sono prodigati per la positiva conclusione della vicenda". E dal presidente del Senato, Renato Schifani, che ha espresso

Sequestro del Buccaneer: ora il giallo del riscatto "soddisfazione". A parlare di riscatto è stato uno dei pirati, raggiunto al telefono dalla Reuters: "abbiamo preso quattro milioni di dollari di riscatto - ha detto - e liberato il rimorchiatore italiano". Parole confermate dal coordinatore dell'East Africans Seafarers' Assistance Programme, Andrew Mwangura, che ha però parlato di cinque milioni di dollari. "Contavano i soldi ieri sera", ha

detto. Una tesi che fa "sorridere" il ministro: "Non sappiamo chi sia questo sedicente pirata - ha commentato - e non lo vogliamo conoscere, ma di certo se si ripetessero casi come quello italiano, di liberazione cioè degli ostaggi senza riscatto, per il business della pirateria sarebbe la fine". E' abbastanza "comprensibile", dunque, per Frattini, che si tenti di diffondere queste voci. Voci smentite "nella maniera piu' categorica" anche dall'armatore del Buccaneer, Silvio Bartolotti. La liberazione dei 16 marinai che erano a bordo del Buccaneer (10 italiani, 5 rumeni e un croato) è frutto piuttosto, ha assicurato il ministro, di un lungo lavoro di intelligence e di una forte azione politico diplomatica tra Italia e Somalia.


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il repOrtage

lunedì 10 agosto 2009

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“Odissea sull’A3”

Il Ponte che serve a pochi Il servizio di trasporto pubblico sullo Stretto è ormai inesistente: non resta che il monopolista privato, costretto, addirittura a rifiutare i passeggeri in eccesso. La SalernoReggio Calabria è un cantiere senza fine. Con poco, il trasporto nello Stretto potrebbe essere efficiente e rapido. Inizia il viaggio sulla Salerno - Reggio Calabria. Gli autotrasportatori ed i turisti che devono raggiungere la Sicilia sono sempre tanti. Le autostrade del mare sono ormai una realtà. Alle tradizionali rotte Palermo Genova e Palermo – Napoli si sono aggiunte diverse altre nate proprio per intercettare il traffico che inizia a metà dello stivale e punta verso lo Stretto. L’autostrada è diventata un incubo da evitare. Persino le code estive sono state meno numerose del previsto, almeno all’inizio di agosto. Solo il primo giorno del mese alcuni chilometri tra Rogliano ed Altilia. Il ricordo della strage di gennaio è ancora vivo: un blocco di terra smosso dalle piogge cade su un furgone Peugeot in transito, due morti, cinque feriti e tante polemiche. Il tratto non è ancora “ammodernato”. Il magistrato lo ha dissequestrato da poche settimane. Abbandoniamo le montagne verdissime del cosentino per scendere verso la zona di Mileto, formalmente provincia di Vibo Valentia. Il viaggio su corsia unica a doppio senso di circolazione è snervante, così come non è gradevole il pensiero che un attimo di distrazione potrebbe essere fatale . Arriviamo infine allo svincolo di Rosarno. Poi Gioia Tauro. Eccoci infine a Scilla. Adesso i colori dello Stretto disegnano un paesaggio di una bellezza struggente. In basso, il castello di Scilla, il borgo marinaro di Chianalea; dall’altro versante i laghi di Ganzirri e la punta della Sicilia; più in là capo Milazzo e la silhouette delle Eolie impressa nei colori del tramonto. Siamo arrivati finalmente, snervati dal delirio

Prima di unire la Calabria alla Sicilia con la mega struttura risolvere i problemi dei collegamenti. Cominciando dall’A3 di ANtONELLO MANGANO

Panorama dallo svincolo di Scilla, in alto e sotto cantieri sulla Salerno Reggio Calabria (Foto Laura Galesi)

della corsia unica. A Villa San Giovanni l’imbarco è rapidissimo. Controlliamo la data: è il 6 agosto, ma le auto sono davvero poche. In poco meno di quaranta minuti siamo dall’altra parte. Naturalmente non sarà così tutti i giorni, ma qualche minuto di attesa non giustifica il rischio di crack finanziario da parte dello Stato italiano. “Coi soldi del Ponte compriamo le navi”, dice l’Orsa Navigazione, il sindacato che più di tutti si è battuto per la difesa del traghettamento pubblico a Messina. Sono arrivati persino a denunciare lo Stato italiano a Bruxelles, per la violazione della continuità territoriale. Le navi tra-

ghetto che imbarcano i treni, “spezzati” e ricomposti nelle stazioni marittime; le zattere per il passaggio dei mezzi pesanti; il servizio monocarena che collega i pendolari delle due sponde: tutti hanno subito il progressivo smantellamento, incurante delle proteste dei sindacati, della rabbia dei viaggiatori, delle lacrime dei familiari dei marinai morti nell’incidente del “Segesta Jet”. Alla stazione marittima, un monumento silenzioso ricorda le vittime di quella tragedia dimenticata: quattro lapidi con citazioni sullo Stretto tratte da Omero, Vittorini, D’Arrigo, Virgilio. Usare il servizio dello Stato, noto come “Bluvia”, è diventato impossibile, anche per un semplice passaggio a piedi. Ormai quasi tutti si rivolgono alla Caronte – Tourist Ferry Boat. Ritorniamo a parlare del Ponte e dei suoi costi. “La cifra di 1,3 miliardi in conto impianti sono dichiarate ma non esistenti”, dice Guido Signorino, docente di Economia applicata ed uno dei massimi esperti dei conti del Ponte. “Sono soldi per le spese di investimento, ma saranno concessi in più anni secondo le disponibilità di bilancio: questa formula

è inquietante ”. Ma oltre al Ponte ci sono le opere collaterali (strade di collegamento, ferrovia, logistica) che non hanno senso in mancanza del progetto definitivo. L’elenco delle opere prevede il recupero del disastro ambientale ed una serie di interventi accessori, il più importante dei quali è il finanziamento della metropolitana del mare. “Se fosse così” prosegue Signorino, “avremmo un’ammissione esplicita: il Ponte non ha nessuna funzionalità rispetto alla conurbazione”. Giunti a destinazione dopo un lungo viaggio Arriviamo a Messina. C’è solo il tempo per l’ultima riflessione. Il terzo svincolo della città, quello di Tremestieri, è chiuso per il rifacimento dell’asfalto. Non una grande idea in pieno agosto, ma la chiusura ha riportato per qualche giorno la città al periodo infernale, lungo molti decenni, in cui i Tir invadevano il centro per andare ad imbarcarsi. E’ stata una buona occasione per rinfrescarsi la memora: solo pochi anni fa il movimento “No Tir”, da cui sarebbe nato quello contro il Ponte, arrivò ad occupare gli imbarcaderi per chiedere un secondo approdo, appunto a Tremestieri. La liberazione della città dai mezzi pesanti iniziò così e fu uno di quegli episodi straordinari, che poi per molti diventano fatti scontati, in cui i sudditi diventano cittadini.


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Diritti & DOVeri

PREVIDENZA Risponde il dottor ANtONINO NICOLO’ Potete inviare i vostri quesiti direttamente al nostro esperto all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

Pensione

Al lavoro per scelta va via quando vuole Non vorrei, per eccesso di fiducia, aver procurato un danno a me stesso. Ho maturato il diritto alla pensione di anzianità a ottobre del 2007 (58 anni di età, compiuti a maggio del 2007 e 35 di contributi ad ottobre, pure del 2007), ma invece di ritirarmi, ho voluto continuare l'attività lavorativa. Posso andare in pensione quando voglio, oppure devo attendere nuove finestre? A. Gamberini, Bologna Stia tranquillo, Una volta aperta la finestra, rimane tale per sempre. Pertanto, lei potrà andare in pensione quando vuole, ovviamente dal mese successivo alla presentazione della domanda e alle dimissioni dall’azienda.

Reversibilità

Pensione minima per i supersiti Mio genero è deceduto nel 2007 per un incidente stradale. L'Inps ha liquidato la pensione ai superstiti, con il metodo contributivo, a mia figlia e a mia nipote, perché mio genero aveva iniziato a lavorare, da marzo 1998. L'importo mensile è di euro 153. Le chiedo perché non hanno riconosciuto nemmeno l'integrazione al minimo pur in mancanza di qualsiasi reddito. R. P., Terni Purtroppo la pensione liquidata col sistema contributivo non prevede l'integrazione al trattamento minimo. Concordo con lei sulla risibilità dell’importo messo in pagamento. Posso solo auspicare che il legislatore ritorni, per

tale materia, sui suoi passi ed escogiti qualcosa di meno avvilente.

anzianità

Donne in pensione a che età?

Quando si parla con gli amici dei contributi minimi necessari per la pensione di vecchiaia delle donne, si indicano 20 anni con 60 anni di età. Io ero rimasto all'informazione ricevuta anni fa: cioè, per chi aveva superato i 15 anni al 31/12/92 erano sufficienti i 15 anni. E' cambiato qualcosa in tal senso? Mi può rassicurare? Mia moglie è nata a settembre 1951. F. Mazzoni, Roma Non si preoccupi per quello che sente dire. L'aumento del requisito contributivo minimo a 20 anni è da un bel pezzo in vigore ma non si applica a coloro che avevano già maturato 15 anni alla data del 31 dicembre 1992. Può stare tranquillo, per questi non cambia nulla.

Pensione

Bassa invalidità nessuna riduzione L’ASL competente mi ha riconosciuto, a seguito di un intervento chirurgico, un’invalidità civile parziale, pari al 42%. Sono un lavoratore dipendente, di 50 anni di età e con 27 di contribuzione. Con tale riduzione, potrei ottenere dall’INPS una pensione di invalidità, prima di raggiungere l’età della vecchiaia? In caso positivo, quale è la procedura? P. G., Avellino Mi spiace, ma la risposta al primo quesito è negativa. L'invalidità richiesta dall’INPS, per l’assegno

agosto 2009

di invalidità, prevede una riduzione della capacità lavorativa di almeno due terzi del totale, ossia non inferiore al 67%. Solo in tal caso può essere concesso l’assegno, che ha una validità triennale, rinnovabile a richiesta dell’interessato. L’accertamento viene effettuato dall’INPS stesso, tramite i propri sanitari, che non sono vincolati dalle decisioni assunte precedentemente dell’ASL. La richiesta dell’assegno va fatta con domanda su apposito modulo INPS.

Contributi

Gestione separata per il co.co.co Sono un lavoratore dipendente di 61 anni. La mia attività lavorativa non è stata costante. Infatti, ho al mio attivo 30 anni di contributi da dipendente e poco più 6 nella gestione separata dei parasubordinati. Potrei unificarli per avere la pensione di anzianità? Altrimenti, quali alternative posso avere? D. Ricci, Pomezia No, non è possibile unificare le due contribuzioni. Dovrà attendere i 65 anni per ottenere la pensione di vecchiaia. I con-

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versati nella tributi gestione separata le daranno, però, diritto ad un'altra pensione, supplementare, che potrà aggiungere alla prestazione principale.

Inps

Cure termali paga la Regione Vorrei sapere quali requisiti sono necessari per ottenere le cure termali da parte dell’INPS. Sono un lavoratore metalmeccanico di 51 anni. Grazie. Palmieri, Civitavecchia Hanno diritto alle cure termali tutti i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all'Inps. Trattasi di una prestazione che l'Inps può concedere per evitare, ritardare o rimuovere uno stato di invalidità. Per poter fruire della prestazione sono necessari 5 anni di assicurazione presso l'Inps e 3 anni di contribuzione nel quinquennio precedente la domanda. Le cure possono essere praticate per forme bronco-catarrali e reumo-artropatiche. Il costo delle cure è a carico del Servizio Sanitario, mentre quello del soggiorno è a carico dell'Inps.

aggiornamenti Norme su colf e badanti. Con la firma congiunta dei ministri del Welfare e dell'Interno e la conseguente pubblicazione della relativa circolare, «si completa la disciplina del processo di emersione e regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro di colf e badanti. Si tratta dell'ultimo provvedimento di regolarizzazione, che accompagna, peraltro, la nuova, rigorosa, disciplina repressiva della clandestinità». È il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ad annunciare, in una nota, il via libera al provvedimento arrivato lunedì. «Il suo carattere selettivo corrisponde a criteri di integrazione nella nostra comunità sulla base delle caratteristiche del mercato del lavoro, nel quale tutte le altre tipologie lavorative sono, a causa della crisi, soggette a forte contrazione dei rapporti di lavoro e delle ore lavorate», aggiunge la nota, ricordando come «analoga scelta era stata compiuta lo scorso anno in sede di definizione dei flussi migratori, la cui programmazione viene necessariamente effettuata sulla base delle caratteristiche del mercato del lavoro». Purtroppo, questa normativa crea anche risvolti drammatici, di cui sono vittime onesti lavoratori immigrati, come testimoniano le cronache di questi giorni.


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Cultura e benessere in Calabria

Ammaliati da “Zolfo e malie” Sei spettacoli per la 15ª edizione del festival di teatro, musica e poesia nel Parco Termale “Acquaviva”

Sarà Julie&Julia, di Nora Ephron con Meryl Streep, a chiudere la quarta ediFestival del zione Internazionale del Film di Roma. L'attrice sarà ospite del Festival in programma dal 15 al 23 ottobre per presentare il film, fuori concorso nella Selezione Ufficiale, e ritirare il Marc'Aurelio d'Oro alla carriera. Tre i film italiani in concorso alla selezione ufficiale: Viola di mare di Donatella Maiorca, Alza la Alessandro di testa

Il Parco termale Acquaviva in Calabria tutti gratuiti), realizzati da gruppi e associazioni culturali noti per l'impegno, la bravura, la capacità dei protagonisti. «Una rassegna eccezionale, che dà prestigio al lavoro di quanti sanno fare dell’arte - ha aggiunto Ziccarelli - un’occasione di intrattenimento e di arricchimento culturale». E anche quest’anno il magico rito del teatro all’aperto si rinnova nella cornice del Parco Termale “Acquaviva”. La kermesse ha avuto un esordio brillante lo scorso 3 agosto con Tolda 86 Teatromusica che ha pre-

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Festival di Roma chiude Meryl Streep

di MARIA F. ROtONdARO Lo diceva Giovenale: mens sana in corpore sano. E ad Acquappesa (in provincia di Cosenza, in Calabria) al benessere del corpo si può unire davvero quello dello spirito. L’occasione è data dalla Estate quindicesima Culturale delle Terme Luigiane, “Zolfo e Malie”. Un’edizione, quella di quest'anno, con un repertorio di prosa, musica e poesia degno dell’attesa e della fama acquisita dal Festival. «Anno dopo anno, siamo andati avanti, cercando sempre di mostrare una parte del meglio che si produce in Calabria - ha detto il direttore artistico Vincenzo Ziccarelli - con la partecipazione, come accade in questa quindicesima edizione, di spettacoli di grande livello, calabresi e non, assurti qualche volta agli onori della cronaca e del riconoscimento artistico nazionale». Gli spettacoli in cartellone sono sei (tutti assolute novità e

agosto 2009

sentato “Calabrie tra suoni e silenzi” e gli "Anacronia" in concerto. Grande successo di pubblico anche per “Magara! Un viaggio misterioso tra storia e memoria”, dello scorso 7 agosto, con Rita De Donato e Francesca Ritrovato dell’Accademia d'Arte Drammatica romana “Silvio D'Amico”. Ma lo spettacolo continua giovedì 13 agosto alle 21.30 con Carlo Napoletani in “Incontri (s)concertanti”, un musical didattico con lo spirito giusto per una serata d’estate nel quale l’artista sarà affiancato da altri

Meryl Streep Angelini e L'uomo che verra' di Giorgio Diritti. (s)concertanti personaggi. E poi ancora martedì 18 agosto (sempre alle 21.30) la Compagnia Krypton e “Magarie Teatro” presenteranno “Il ritorno del soldato” di Saverio Strati e Vincenzo Ziccarelli (regia di Giancarlo Cauteruccio con Francesco Cutrupi, Stefania De Cola, Laura Marchianò e Marco Silani). Musica, invece, per venerdì 21 agosto con il Bos Trio, in concerto Bruno Marrazzo, chitarra; Quintino Medaglia, contrabbasso; Vittorino Naso, batteria special guest Fabrizio sassofoni. Mandolini Presentazione del cd The Walk. A chiudere questa edizione, venerdì 28 agosto, sarà “La contemporanea” del Centro Attori Milano che presenta: “Ultima notte di Giacomo Casanova”, di Stefano Massini regista e interprete Mario Mattia Giorgetti. E proprio come “In Casanova” anche in questo Festival troverete letteratura, musica, teatro, che “sono parte del suo vivere”.


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CartellOne

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In Abruzzo

Voglia di ricominciare partendo dall’arte di ALbA StERPA Performance, cabaret, mostre, e un po' di arte aquilana. Sono gli ingredienti della 27esima edizione dello " S p o l t o r e Ensemble", la rassegna che si svolgera' anche quest'anno nel cuore di Spoltore (Pescara). Gli spettacoli, che sono in programma dal 15 al 22 agosto, saranno preceduti dalle performance degli artisti provenienti dall'Aquila, per come già annunciato dal p r e s i d e n t e d e l l ' E n t e Manifestazioni, Edgardo Cotellucci, illustrando il cartellone. Questo vuol dire che piazza Di Marzio, largo Fosse del grano, piazza D'Albenzio, Torre del castello, saranno animate da attori e musicisti dell'Aquila e dintorni. In questo modo si e' voluto concretizzare un "gesto di ospitalita' e attenzione" verso le popolazioni terremotate. Sul palco dello "Spoltore Ensemble" si esibiranno, tra gli altri, Leo Gullotta e Vinicio Capossela, e andranno in scena opere teatrali quali la Fedra di D'Annunzio e Le mille e una notte, con Vincenzo Cerami. Per i concerti R&R Ruiz Rolli 4tet e Claudio Lolli trio, mentre per il cabaret i nomi sono quelli di Gennaro Calabrese,

Torna Spoltore Ensemble dal 15 al 22 agosto per aiutare le popolazioni terremotate

Alberto Alivernini e Salvo Spoto. Due le mostre in programma dal 16 agosto: "Cool bop-

pin", un viaggio nel jazz attraverso gli scatti di Andrea Buccella, alla Pinacoteca provinciale, e "La memoria

Un allestimento originale e suggestivo quello dell’opera lirica “Il Barbiere di SivigliaOpera buffa in tre atti”, su libretto di Cesare Sterbini (tratto da “Almaviva, o sia l'inutile precauzione” di Beaumarchais) con musiche di Gioachino Rossini, che è stato portato in scena, lo scorso 8 agosto, nello splendido scenario di Villa Doria Pamphilj, a Roma. Lo spettacolo, rientrante nel prestigioso cartellone degli eventi dell’“Estate Romana”, è stato interpretato, con ardore e grande professionalità, dalla compagnia-associazione teatrale-musicale “Le

Il Barbiere di Siviglia incanta Roma Gemme della Lyrica”, fondata e diretta da due artisti cantanti lirici di fama internazionale quali Angela Mencarini e Antonio Florulli. Sul palcoscenico di Villa Pamphilj ha rivissuto così una delle opere liriche più amate e rappresentate in tutto il mondo. Merito dell’Associazione “Le Gemme della Lyrica” che è sorta, a Roma, nel 1995 proprio per volontà del soprano Angela Mencarini e del tenore

impossibile", personale di Vincenzo Marletta, negli spazi dell'area Espo'. Grande performance futurista, poi, per la serata finale. Come sempre ci sara' il "dopo teatro" di Angelo Chiavaroli, appuntamento con la buona cucina curato dallo chef Dino Pavone, ogni sera a largo San Giovanni. Per il sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli, e' stato raggiunto "un risultato importante nonostante il momento contingente che vede l'Abruzzo ancora in difficolta' dopo il drammatico terremoto che ha colpito L'Aquila. Ma e' anche attraverso l'arte che si possono esprimere solidarieta' e voglia di ricominciare".

Antonio Florulli, coadiuvati da un gruppo di valenti cantanti lirici professionisti con lo scopo di divulgare il melodramma e il teatro musicale in genere, con tutte le caratteristiche tradizionali. Il cast vocale è composto da cantanti ormai in carriera e anche da giovani talenti.


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Torino di notte vista da Superga Varie sono le iniziative di accoglienza in occasione di Ferragosto in Piemonte. A Torino Palazzo Madama rimane aperto fino alle 22 offrendo l'aperitivo nella splendida cornice del Sala del Senato, la Basilica di Superga apre eccezionalmente la cupola in notturna, al Borgo Medievale spettacolo di burattini alle ore 16,30, a Infini.to, il Parco astronomico di Pino Torinese, l'ingresso e' a pagamento ma la visita guidata e' gratuita. Il Museo Egizio rimane aperto dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30) e riserva la tariffa unica per tutti i visitatori di 3,50 euro. Il Museo Nazionale del Cinema propone l'ingresso ridotto a 5 euro al solo museo dove, fino alla fine del mese e' possibile visitare due mostre in contemporanea, comprese nel biglietto d'ingresso: la cancellata esterna della Mole Antonelliana ospita "C'era una volta. Il Museo Nazionale del Cinema a Palazzo Chiablese (1958-1984)", un omaggio alla prima sede espositiva del Museo del Cinema, comprendente 30 immagini di grande formato che ripercorrono i momenti piu' significativi

Oltre centocinquanta musei del Piemonte saranno aperti e visitabili gratuitamente

La basilica di Superga di torino

della storia del museo fondato da Maria Adriana Prolo; nell'Aula del Tempio, cuore del Museo, si puo' invece ammirare la mostra "Cannes cine'ma. 50 anni di festival nella collezione Traverso", 90 foto di grande formato scattate dalla famiglia di fotografi piu' famosa sulla Croisette. "Proseguendo una tradizione ormai consolidata - sottolinea l'assessore alla Cultura del Comune di Torino, Fiorenzo Alfieri - il prossimo 15 agosto oltre cento-

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Il libro

A Ferragosto

di MARZIA CASALE

agosto 2009

cinquanta musei di Torino e del Piemonte saranno aperti e visitabili gratuitamente. E' questo un ulteriore segno della vitalita' del nostro sistema museale, che anche durante il periodo estivo continua, nonostante le difficolta', a proporre un offerta culturale ricca e variegata sia ai torinesi che rimarranno in citta' sia ai sempre piu' numerosi turisti che scelgono la nostra citta' come meta per le loro vacanze, anche grazie a queste iniziative".

“Le cospirazioni parallele” di Colajanni

Pagine sulla liberazione dalla dittatura fascista Pompeo Colajanni, rivive tra le pagine de "Le cospirazioni parallele", a cura di Maurizio Rizza (Ed. La ZisaPalermo, pp.176 - euro 9,90). Colajanni (morto a Palermo nel 1987) è stato comandante partigiano nella guerra di liberazione nazionale in Piemonte, parlamentare comunista per diverse legislature alla Assemblea regionale siciliana prima e al Parlamento nazionale dopo, è stato per molti anni stimato dirigente nazionale dell’ANPI. Nel libro la guerra di liberazione contro la dittatura fascista e l’occupazione nazista. Combattuta in Italia tra il 1943 e il 1945, è stata una delle pagine più gloriose della più recente storia nazionale, il cui merito principale è stato quello di aver dato vita alla Repubblica democratica, che trova il suo atto fondativo nella Carta costituzionale approvata nel 1948. A questa guerra parteciparono intellettuali, militari, giovani, donne, operai, contadini, sacerdoti, dirigenti e militanti di partito, tutti animati dal desiderio di ridare onore e libertà ad una nazione che aveva subito l’onta di un regime tirannico ed una bruciante sconfitta militare. Le vicende narrate in questo libro hanno come punto di partenza la Sicilia.


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I capolavori

L’anniversario

Brera festeggia Napoleone Bonaparte di RObERtA CuCCI Festeggia i 200 anni la Pinacoteca di Brera, aperta per la prima volta al pubblico il 15 agosto del 1809 per celebrare il quarantesimo compleanno dell'imperatore Napoleone Bonaparte. Per la ricorrenza, proprio a Ferragosto è in programma una giornata di festeggiamenti con concerti, visite guidate e proiezioni di film che ricordano anche l'imperatore francese. Sabato 15 agosto quindi l'ingresso sarà gratuito dalle 8.30 alle 23, come ha spiegato la soprintendente al Patrimonio artistico della provincia di Milano Sandrina Bandera illustrando i dettagli dell'anniversario. Ci saranno visite guidate alla Pinacoteca, all'Orto botanico e al Museo Astronomico; nella Sala della Passione verrà proiettato un capolavoro del cinema muto del 1927, «Napoleon» di Abel Gance, seguito da «N-Io e Napoleone», fortunato film del 2006 di Paolo Virzì con Daniel Auteil, Monica Bellucci, Elio Germano e Francesca Einaudi. In programma anche concerti del Conservatorio Guido Cantelli di Novara, del Conservatorio

Il giorno di Ferragosto visite guidate al museo e all’Orto botanico, proiezione di film e concerti

La Pinacoteca e in basso la statua dell’imperatore

Giuseppe Verdi di Milano e un'esibizione per piano-

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forte di Luigi Palombi. Da non perdere.

La raccolta di dipinti sacri

L’ingresso Questa nascita spiega la prevalenza, nelle raccolte, dei dipinti sacri, spesso di grande formato e conferisce al museo una fisionomia particolare, solo in parte attenuata dalle successive acquisizioni. Nella Pinacoteca sono conservati opere come lo «Sposalizio della Vergine» di Raffaello, la «Madonna col Bambino» di Giovanni Bellini e la «Crocifissione» di Bramantino. E poi dipinti di Tiepolo, Canaletto, Fattori, Rubens, Joardens, Van Dick e Rembrandt, ma anche pezzi di pregio del Novecento di Boccioni, Braque, Carrà, Modigliani, Morandi.

La storia

Il museo voluto dall’imperatore La Pinacoteca di Brera nacque a fianco dell'Accademia di Belle Arti, voluta da Maria Teresa d'Austria nel 1776, con finalità didattiche: doveva infatti costituire una collezione di opere esemplari destinate alla formazione degli studenti. Quando Milano divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo che intendeva esporre i dipinti più significativi prove-

nienti da tutti i territori conquistati dalle armate francesi. Brera quindi, a differenza di altri grandi musei italiani, non nacque dal collezionismo privato dei principi e dell'aristocrazia ma da quello politico e di Stato. A partire dai primi anni dell'Ottocento, anche in seguito alla soppressione di molti ordini religiosi, vi confluirono i dipinti requisiti da chiese e conventi lombardi.


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In alto la locandina del film “billo – Il grand dakhaar” e il cantante Antonio Pascuzzo

di IRENE RAMASCO Cinquanta proiezioni per quindici giorni di programmazione all'interno del Clorofilla film festival in programma fino al 23 agosto tra Festambiente, nel Parco della Maremma, e il Bastione Cavallerizza di Grosseto. Il festival che non è mai rientrato nel FUS, porta comunque avanti la sua battaglia, in tempi di grandi proteste per il reintegro del Fondo Unico per lo Spettacolo, e con un budget di 15.000 euro propone un programma di tutto rispetto. E così la nuova “linfa” del cinema italiano arriva in Maremma. Un'edizione con un'attenzione particolare alla Toscana. Intanto tutto il festival è contraddistinto dal nuovo logo realizzato da Lorenzo Lodovichi, giovane artista grossetano, studente di animazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino. E già dal 7 agosto, sono stati proiettati alcuni corti realizzati da giovani filmakers grossetani al Clorofilla. Si tratta di “Solidarietà Spa” di Alessandro Capanni, “Dissolvenza in bianco” della Scuola Leopoldo II di Lorena realizzato durante il laboratorio cinematografico tenuto da Simone Toncelli e Mattia Gabriele, “Out time” realizzato dalla Scuola di Via

Cinema e musica in Maremma

L’ambiente fa festa a Grosseto Cinquanta proiezioni in quindici giorni Presentato anche il film “Billo il grand Dakhaar” di Laura Muscardin Giotto nell’ambito del “Cinema creato dai bambini” e coordinato da Immagina Associazione Culturale. Lo schermo della prima serata oltre ai corti prevede anche la proiezione del film “Billo – Il grand Dakhaar” di Laura Muscardin che ha vinto l’ultima edizione del festival Storie di cinema. Un film sull'immigrazione che racconta la storia di Billo, giovane senegalese che sogna di diventare sarto in Italia. Ma non finisce qui: anche la seconda giornata è dedi-

cata alla Maremma con un omaggio all'attore Danilo Nigrelli, originario di Grosseto e interprete del film “Sleeping Around” di Marco Carniti. Mentre negli ultimi giorni del festival, il 21 agosto, viene proiettato in anteprima regionale “Quell'estate” di Guendalina Zampagni, film girato a Pari, in provincia di Grosseto, con Alessandro Haber, Pamela Villoresi, Diane Fleri. Ma questi sono solo “assaggi” toscani. Al Clorofilla si potranno vedere tanti film, corti e doc che pur avendo vinto premi e riscon-

tri positivi da parte della critica non hanno avuto una grande distribuzione. I migliori saranno premiati nella serata finale con sculture realizzate da Toni Spizzirri, mentre il premio in denaro in questa edizione sarà devoluto all'Accademia dell'Immagine de L'Aquila che ha subito danni ingenti in seguito al terremoto. Un segnale, seppure piccolo, per contribuire ai lavori di ristrutturazione della Scuola. Da non perdere gli appuntamenti nell'uliveto che quest'anno saranno in totale sette. Il primo è partito il 9 agosto con Alessandro Langiu e Peppe Voltarelli in “Angolo somma zero”, poi ancora la nuova versione di “Lampedusa è uno spiffero!!!” 1° Agit-Blob con Fabio Monti, Donpasta e le sue passeggiate nell'uliveto, Elena Guerrini e Andrea Cosentino che presentano i loro nuovi spettacoli in forma di studio. La chicca è però l'evento dell'11 agosto con Antonio Pascuzzo che presenza un assaggio in musica -e non solo- della nuova kermesse “Senti che Fiora” in programma il 13 e 14 agosto a Santa Fiora. Il programma completo è sul sito www.festambiente.it – Proiezioni ore 21.00 – Appuntamenti nell'uliveto ore 19.15.


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Quattro giorni di incontri concerti, mostre e presentazioni

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La piazza di Gubbio e due protagonisti della kermesse carlo Lucarelli e Roberto Vecchioni

di CRIStINA ARChILLEttI La terza edizione di Life in Gubbio, che si terrà dal 26 al 29 agosto, conferma la volontà di far diventare la città umbra il centro di quattro giorni di incontri, concerti, mostre e presentazioni teatrali dove il tema della vita verrà declinato in forme diverse, grazie ad eventi pensati e progettati unicamente per LIFE IN GUBBIO. Il pubblico verrà invitato a prendere parte ad un processo di ricerca e riflessione attraverso la presenza di ospiti illustri rappresentativi di modi intensi di leggere e interpretare la propria vita. Sarà il Teatro Comunale, inoltre, ad ospitare l’anteprima nazionale del nuovo spettacolo teatrale di e con Erri De Luca dal titolo “FILI” venerdì 28 agosto, durante la penultima serata della manifestazione. Altri due grandi nomi vanno ad arricchire il già nutrito cartellone dell’evento: il professore della canzone italiana Roberto Vecchioni e lo scrittore Carlo Lucarelli saranno, infatti, gli ospiti protagonisti degli incontri letterari a cura di Marino Sinibaldi e Filippo La Porta rispettivamente il 27 e il 28 agosto. Il cartellone di Life in Gubbio propone per la prima giornata, mercoledì 26 agosto, alle ore 18.00 (Palazzo dei Consoli) l’inaugurazione della Mostra d’arte contemporanea del “Frate informale” Sidival Fila mentre, alle ore 21.30 (Chiostro Maggiore del Convento di San Francesco), l’incontro dal titolo “Parole degne di nota” con Vinicio Capossela e Vincenzo Costantino “CINASKI” condotto da Ernesto Assante, giornalista de La Repubblica e autore del libro “Il tempo di Woodstock”. La seconda giornata, giovedì 27 agosto, si aprirà con il primo dei due

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La terza edizione di Life in Gubbio

In Umbria lo spettacolo “prende vita”

incontri letterari. Ospite del primo appuntamento a cura di Filippo La Porta sarà Roberto Vecchioni (ore 18.00, Chiostro Minore del Convento di San Francesco). La giornata si chiuderà alle ore 21.30 presso il Chiostro Minore del Convento di San Francesco con una Lectio

Magistralis di Umberto Galimberti dal titolo “Il senso di questa vita”. La penultima giornata, venerdì 28 agosto, ospiterà il secondo incontro letterario a cura di Marino Sinibaldi dove ospite protagonista sarà Carlo Lucarelli (Radio Raitre) (ore 18.00, Chiostro Minore del

Convento di San Francesco) e, alle ore 21.30 presso il Teatro Comunale, l’attesa anteprima nazionale di “Fili”. A chiudere la quattro giorni di appuntamenti, sabato 29 agosto, la serata finale “LIFE IN PIAZZA GRANDE” condotta anche quest’anno da Paolo Bonolis, unica occasione per vedere il noto conduttore italiano calcare il palco di una piazza italiana. Durante la serata verranno consegnati i riconoscimenti “Il senso di una vita” a grandi protagonisti dello spettacolo e della cultura. Tra i premiati delle scorse edizioni nomi illustri come Alda Merini, Sergio Zavoli, Luciano Ligabue, Oliviero Toscani, Antonio Albanese e Dori Ghezzi. Per il terzo anno verrà assegnato il “Premio Internazionale Lupo di Gubbio per la riconciliazione”, ispirato al celebre episodio (accaduto nella località umbra) di San Francesco che ammansisce il lupo. Il Premio, che negli anni precedenti è stato consegnato a Edhi Abdul Sattar (operatore sociale pakistano) e Djivan Gasparyan (musicista armeno che con il suo Duduk ha portato messaggi di pace e speranza in tutto il mondo) verrà dato ad un personaggio che si sia distinto per aver impegnato la propria vita alla ricerca del superamento delle distanze.


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Festival di Venezia

La Napoli underground raccontata da Ferrara di LuCIANA VECChIOLI Trasgressivo, provocatorio, sempre a caccia di storie estreme, un personaggio come Abel Ferrara non poteva sottrarsi nel raccontare una realtà così difficile e controversa come quella napoletana. Lo ha fatto con "Napoli Napoli Napoli", la docu-fiction che sarà presentata Fuori Concorso al prossimo Festival di Venezia. "Rappresentare la parte underground di Napoli è come rappresentare qualsiasi parte del mondo" ha spiegato il regista. E lui questa parte non può che conoscerla bene. Nato nel Bronx, figlio di immigrati napoletani, il nonno nel 1900 lasciò Sarno, piccolo centro della periferia partenopea. Per la prima volta alle prese con un

Sulla scia del successo riscosso l'anno passato, il prossimo 15 agosto i Portici di Bolzano tornano ad ospitare l'iniziativa ''Strudel in festa''. La prima edizione ha visto la partecipazione di sei panetterie e pasticcerie, che hanno venduto piu' di 500 metri di strudel con marchio ''Qualita' Alto Adige''. All'edizione di quest'anno saranno 10 i pasticceri e panettieri che cercheranno di superare questo straor-

due protagonisti della docu-fiction di Ferrara

documentario, il cineasta racconta che l'idea gli è venuta dopo aver girato alcune scene nella Casa Circondariale femminile di Pozzuoli. "Poco tempo dopo l'inizio delle riprese capii che le loro storie erano soltanto l'inizio. Avevo bisogno di uscire dalle mura della prigione, per arrivare alla realtà ed alla percezione di ciò che mi veniva detto". Per questa

Una festa per lo strudel a Bolzano dinario risultato. Dalle 14 alle 22 proporranno ai visitatori diverse varianti dello strudel di mele. Sara' anche possibile cucinarne uno con le proprie mani, supportati dai consigli di un maestro pasticcere. Novita': saranno presenti i coltivatori di piante officinali con marchio ''Qualita'

ragione approda a Scampia, nei Quartieri Spagnoli, al parco del Vesuvio. Un ritratto in chiaroscuro della città come lo definisce lo stesso autore - un viaggio attraverso personaggi ed ambienti che raccontano la sua complessa varietà. Giovanni attori che interpretano se stessi. Ma anche detenute, intellettuali, artisti, e politici. Tutti esprimono una loro precisa opinione della metropoli. E poi attori veri, come Luca Lionello (figlio delle scomparso Oreste), Ernesto Mahieux, Luigi Burruano. "Questo film potrebbe anche essere intitolato "New York New York New York" oppure "Detroit Detroit Detroit" per le similitudini che giacciono nel substrato di questi impressionanti paesaggi urbani del ventunesimo secolo".

Lo strudel

Alto Adige'', che si uniscono a panificatori e pasticceri per presentare le loro tisane e infusi a base di erbe locali, ideale accompagnamento per lo strudel di mele. Insomma, una vera bontà.

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Il Fromage festival valdostano Giunto alla quarta edizione, il Quart fromage festival rassegna delle eccellenze agroalimentari valdostane si apre anche ai sapori di oltreoceano. Sotto il castello di Quart il 14 agosto i pregiati formaggi valdostani saranno i protagonisti della serata. Per l'edizione 2009 sono stati invitati d'onore anche caci di oltreoceano, in particolare dal Giappone e dagli Stati Uniti. L'evento godrà di atmosfere e scenari unici, impreziositi questi ultimi dal nuovo impianto di illuminazione del maniero (eretto nel 1185 da Jacques de la Porte de Saint-Ours). Per il gustoso appuntamento sono attesi oltre 10.000 visitatori. L'evento inizierà alle 17 e proseguirà fino a mezzanotte. All'ingresso è possibile acquistare i carnet (da 5, 10 e 15 euro) per le degustazioni.

Bellezze garganiche a Manfredonia Torna “Miss Ferragosto”, concorso di bellezza al quale hanno partecipato numerose belle ed avvenenti ragazze provenienti da tutta Italia ed in modo particolare le tipiche bellezze garganiche. L’appuntamento è per il 14 agosto a Manfredonia sulla spiaggia Castello. Una giornata frizzante, di puro divertimento, ricca di emozioni, uno spettacolo al quale è prevista la partecipazione, oltre al concorso di bellezza, ci saranno di numerose attrazioni (cantanti, ballerini e spettacolo).


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granDe SChermO

Una commedia per famiglia

baby Mama Regia: Michael McCullers con Tina Fey e Amy Poehler

regia: Karey Kirkpatrick con Eddie Murphy e Yara Shahidi.

Perbenismo di facciata Niente velo per Jasira Regia: Alan Ball con Aaron Eckhart, Toni Collette, Maria Bello Interessante esordio alla regia dello sceneggiatore Alan Ball (premio Oscar per "American Beauty") tratto dal romanzo "Beduina" di Alicia Erian. Ancora una volta, Ball prende a prestito la storia di una precoce adolescente tredicenne per descrivere l'America più profonda, il suo perbenismo di facciata dietro al quale si cela una società violenta, razzista, ipocrita, ipersessualizzata. Raccontando, con cruda verità, il primo approccio con il mondo di una ragazzina di origine libanese. Uscita in piena estate forse non proprio adatta per un film che merita più attenzione.

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Una manager in carriera

Immagina che

Dopo qualche recente flop, e conseguente calo di popolarità, torna il divo di "Beverly Hills Cop". Eccola la vera occasione di rilancio per Eddie Murphy di nuovo in una commedia per famiglie, dalla trama non proprio originalissima, dai sapori quasi disneyani. Un mago della finanza in carriera, elegante, ambizioso e cinico quanto basta. Vuole bene alla figlioletta Olivia, ma il lavoro lo assorbe troppo, e così la piccola si rifugia in un mondo tutto suo, animato da draghi e principesse. Sta per arrivare l'occasione per una promozione, ma gli avversari sono agguerriti e la sicurezza comincia a vacillare. Saranno la bambina (una sorprendente piccola attrice in erba) ed il suo fantastico universo ad aiutarlo. Finale scontato.

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Eddie Murphy e l’esordiente Olivia in “Immagina che”

L’inventore dei tergicristalli

Il concerto diventa film

Flash of genius Regia: Marc Abraham, con Greg Kinnear

Jonas brothers: the 3d concert experience Regia: Bruce Hendricks con i Jonas Brothers

Eccoci di nuovo alle prese con un film che avrebbe meritato da parte della distribuzione una maggiore considerazione. Non stiamo parlando di un capolavoro (per la verità è un classico biopic). Ma la storia di un ingegnere che inventa i tergicristalli con spazzole intermittenti e li propone alla Ford che gli ruba l'idea, desta qualche interesse. Invece è destinato ad una uscita in sordina. L'uomo (scomparso nel 2005), dopo una lunghissima e dolorosa controversia giudiziaria vince la causa ed ottiene un risarcimento record di 18 milioni di dollari.

Un film-concerto in 3D per scoprire gli idoli delle teenager: Kevin, Joe ed il piccolo (minorenne) Nick. Sono i mitici (per le migliaia di ragazzine che li seguono su Disney Channel) Jonas Brothers, gruppo statunitense pop-rock formatosi nel 2005. Momenti del backstage, fan scatenati, spezzoni più importanti del tour "Burning Up" del 2007, insieme ai loro beniamini Demi Lovato e Taylor Swift. Qualche brano inedito. Bellocci, facce da bravi ragazzi, sul genere casa-chiesa-rock n' roll(!), la Walt Disney dopo il successo di Hannah Montana ci

Il maghetto in battaglia

precedenti, un eccellente connubio tra entertainment e qualità. Colpisce il livello di bravura raggiunto dai tre attori protagonisti e dal loro antagonista, il cattivo Tom Felton, alias Drago Malfoy, che dopo anni di ferree certezze conosce per la prima volta il dubbio e la crisi. La battaglia tra Harry Potter e Lord Volemort, tra il bene ed il male, è serrata ed ancora più evidente. Episodio cruciale per poter entrare nella fase finale che esigenze di marketing ha voluto sdoppiare.

harry Potter e il principe mezzosangue Regia: David Yates con Daniel Radcliffe Avvincente, oscuro, un noir che a tratti sconfina con l'horror, pieno di colpi di scena e attraversato da una velata ironia, soprattutto rispetto agli sconvolgimenti adolescenziali dei protagonisti. Ancora una volta non delude. Il film è, come i

In America è famosa per l'esilarante imitazione della candidata repubblicana Sarah Palin, ancora cliccatissima su You Tube. Tina Fey, attrice comica famosa e potente Oltreoceano, è Kate una manager in carriera che decide di avere un figlio a tutti i costi, anche se sterile.Per questo affitta l'utero di un'altra donna, molto diversa dal suo mondo borghese e patinato, che le procurerà un sacco di guai ed una serie di divertenti ed imbarazzanti situazioni. Nel cast, Steve Martin ed il piacevole ritorno di Sigourney Weaver, nei panni della direttrice della agenzia

I Transformers sono tornati trasnsformers La vendetta del caduto Regia Michael Bay con Shia Labeouf, Megan Fox Divertente, spettacolare, adrenalitico, nonostante la durata di oltre due ore, questo è un film che scorre via velocemente. Il rischio era che alla fine risultasse un po' noioso e ripetitivo. Invece, botte da orbi tra robotoni alieni buoni e cattivi (Autobots e Decepticons) ed una sana ironia nei dialoghi tra gli umani (la madre del giovane Sam e Alice, "l'amichetta" del collage, valgono l'intero film), salva la seconda puntata dei mitici Transformers. Ebbene sì, promossi a pieni voti. Anche se non amate il genere e dovete accompagnare figli e nipoti, vale la pena dare un'occhiata.

Pagina a cura di LuCIANA VECChIOLI


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letture

StEFANO CLERICI

Memorie di un cronista/13

La strana coppia del giornalismo fatto con il cuore

Stefano Clerici, 61 anni a ottobre, presidente della cooperativa che edita “l’Altro quotidiano”, è collaboratore di “Repubblica”, di cui è stato caporedattore per la cronaca di Roma. Iniziò la professione a “Paese sera”, diventandone in breve tempo capocronista.

U

go Mannoni era stato, a diciott'anni, un comandante partigiano. Nella sua amata Lunigiana. Ma un vero comandante partigiano, di quelli che, all'epoca neppure maggiorenni, avevano sul serio imbracciato il mitra contro i nazifascisti. Di quelli che avevano visto scorrere il sangue e che ne avevano anche dovuto spargere. Uno dei suoi libri culto era “Il partigiano Johnny” di Beppe Fenoglio. E dietro alla sua scrivania c'era una frase - stampata nella sua mente prima ancora che sulla parete dell'ufficio - che non lasciava dubbi: «Il mio cuore è sugli altipiani». Quel passato, quell'esperienza, l'aveva forse un po' indurito, reso apparentemente un po' troppo cinico. In realtà, Ugo era quel che si dice un pezzo di pane. Ma al tempo stesso era un uomo che, per fortuna, continuava a vivere di grandi passioni. Ricordo una sera, come sempre a ora tarda, in un ristorante vicino a Ponte Milvio, il “Cuccurucù” (poi diventato “Antica Dogana”, e oggi chissà) quando s'accese fra amici una discussione sull'arte contemporanea e moderna. Ugo d'arte se ne intendeva, eccome. Quando qualcuno ebbe parole sgradite nei confronti di quel maestro dell'Ottocento che fu Giovanni Segantini, lo vidi inalberarsi come poche altre volte. Salì d'improvviso in piedi sul tavolo e mise tutti a tacere con un urlo perentorio: «Ma sapete 'na sega voi chi è Segantini!». E seguì una breve ma incisiva e dotta spiegazione. La discussione finì lì.

Scolaresca in visita alla redazione di “Pase sera”. Sullo sfondo Ugo Mannoni (da www.paeseserastory.it) E la serata si concluse come sempre a tarallucci e vino. Con la felicità di Mannoni e di tutti noi. Di Ugo io personalmente ho un ricordo veramente stupendo e indelebile. L'ho sempre considerato, con sincerità e di tutto cuore, uno dei miei maestri. Sentimento che forse non facevo troppo vedere, perché la cosa avrebbe potuto provocare qualche incomprensione nella redazione, se non addirittura invidia. Ma lui, uomo e genio qual era, sentiva di certo questo possibile imbarazzo in me, suo umile allievo. Ma di ciò che avrebbero potuto pensare i colleghi delle sue preferenze o attenzioni verso Tizio o verso Caio, non gliene poteva fregare di meno. Così, quando scrisse un bel romanzo, figlio della sua esperienza partigiana, dal titolo “Nemmeno uno”, me ne regalò una copia con questa dedica: «All'allievo dell'apprendista ribelle. Con affetto. Ugo». E' un libro che conservo ancora gelosamente e ogni tanto

vado a rileggermene qualche pagina. Con ammirazione, grande riconoscenza e immensa nostalgia.

S

e Ugo Mannoni era un “estensore” principe, Michele Ragusa era un "informatore" principe. Anzi, il principe degli informatori. Fiorentino, alto e bello, fisico da indossatore, Michele prima di approdare al giornalismo era stato portiere d’albergo, steward dell’Alitalia e perfino infermiere in un ospedale psichiatrico. Purtroppo, a detta di molti – e quel che più contava a detta dei suoi capi – alla sua incredibile capacità di raccogliere notizie (e fotografie, elemento decisivo per ogni buon pezzo di cronaca) non corrispondeva un’altrettanto brillante capacità di scrittura. Ma se c’era da raggiungere e intervistare qualcuno, anche nei momenti più tragici, se c’era da catturare un’informazione o un’immagine in più della concorrenza, se c’era da stabilire un legame duraturo con

martedì 11 agosto 2009

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chiunque fosse stato colpito, anche negli affetti più cari, ebbene Michele non aveva rivali. Era anche lui un cronista di razza. Ed era - ed è - un uomo di una sensibilità straordinaria. Lui e Mannoni, il braccio e la mente, costituivano una formidabile coppia. Anche se a tutti, a cominciare da loro due, sembrava una strana coppia. Era una convivenza non facile da sopportare per entrambi. Per capire chi fosse il cronista Michele Ragusa, basta ricordare un fatto. Ci fu, verso la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, una rapina in cui persero la vita due giovani rappresentanti di gioielli, i fratelli Menegazzo. Scattò una gigantesca caccia all’uomo, che Michele seguì da perfetto cronista. E che si concluse solo dopo parecchi giorni. Nel sangue. Colui che era considerato il capobanda, Leonardo Cimino, venne colpito a morte durante un conflitto a fuoco con i carabinieri. Ebbene, Michele si sentì totalmente coinvolto nella vicenda non solo dal punto di vista professionale, ma soprattutto umano. Tanto da diventare alla fine un amico della famiglia Cimino. Fino a prendersi personalmente cura, facendolo crescere e studiare, del figlio di quel rapinatore ucciso. Un’amicizia che durò per anni e che probabilmente - a quel che so - dura ancora meravigliosamente oggi. Quest’episodio dà idea della grandezza d’animo di Michele. Grandezza d’animo che lo portò, alla fine, là dove nessuno (forse tranne lui) s’aspettava. Nel 1976 Michele, certamente stanco della vita da cronista-informatore, oltretutto un po' bistrattato, fece un gesto che tutti all’epoca ritenemmo una pazzìa. Lasciò il giornale e, con un camper e un cucciolo di doberman al seguito, se ne andò in India per una sua personalissima missione di pace. Ma non prima di aver ottenuto una solenne benedizione, sul sagrato di San Pietro, da papa Paolo VI. 13. continua


aq11agosto2009