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Anno I - n. 126- Martedì 10 novembre 2009

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Immunità. Il direttore del Tg1 auspica il ripristino

Berlusconi adesso potrà avere Fede in Minzolini

Il direttore del Tg1, Auguto Minzolini, si è sentito in dovere ieri sera di prendere posizione su una questione che sta molto a cuore al presidente del Consiglio: il ripristino della immunità parlamentare con annesso attacco diretto a un magistrato della Procura di Palermo. E per sostenere la sua tesi ha scomodato la Costituzione affermando che i padri costituenti, quando la eleborarono e stabilirono che i parlamentari dovevano essere protetti da un regime di immunità, lo fecero allo sopo di garantirli dalla ingerenza dei magistrati. In sostanza, Minzolini ha attribuito ai parlamentari che elaborarono la Carta costituzionale l’obiettivo di salvaguardare l’autonomia del potere legislativo rispetto al potere giudiziario. In realtà l’Assemblea costituente, che fu eletta nel 1946 e concluse i lavori nel 1948, ebbe presente soprattutto la necessità, in quel contesto storico, dopo un ventennio di dittatura fascista, di proteggere deputati e senatori, non dalla magistratura, ma dall’eventuale riprodursi di tentazioni liberticide. Poi i tempi sono cambiati, la nostra democrazia si è consolidata e la immunità parlamentare è apparsa non più come una garanzia ma come un privilegio, che è stato cancellato definitivamente da un referendum popolare. Ed è con l’ascesa di Berlusconi al governo che si è riproposto il problema, date le pendenze giudiziarie che lui ha per vicende che però risalgono a quando era soltanto un imprenditore di successo. Perciò è sconcertante la sortita di Minzolini, che sembra impegnato in una competizione con Emilio Fede nell’ossequio al capo del governo. Con la differenza che Fede è pagato da Mediaset, cioè dall’azienda di Berlusconi, non dalla televisione pubblica. Ennio Simeone

Uno liberato, un altro ai domiciliari

Caso Marrazzo: solo due i carabinieri in carcere

Soltanto due dei quattro carabinieri che furono arrestati con l’accusa di tentata estorsione ai danni di Piero Marrazzo rimangono in carcere e cioè Luciano Simeone e Carlo Tagliente; un altro, Antonio Tamburrino, ha ottenuto gli arresti domiciliari, mentre Nicola Testini è stato rimesso in libertà. La decisione - contro la quale la Procura presenterà appello è stata presa ieri sera, poco prima della mezzanotte, dal Tribunale del riesame di Roma, accogliendo in parte le tesi dei difensori dei militari. Testini ha ottenuto la libertà avendo dimostrato di essere lontano da Roma il 3 luglio scorso, quando due carabinieri fecero irruzione nell’appartamento dove l’ex presidente della Regione Lazio ed ex conduttore di “Mi manda Raitre” si intratteneva con un transessuale. PAG. 2

Ora di Punta di

Moisè AstA

La coda di paglia i saprà fra qualche ora S se, in giornata, si formalizzerà l’incontro a tre

(Berlusconi, Bossi, Fini)) che, magari, dovrà sancire il rimedio di una leggina taumaturgica che cacci le castagne dal fuoco ad un premier al vaglio dei magistrati, in un paio di processi giudiziari, dopo l’annullamento del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale. Comunque vada il “summit”, che dovrebbe propiziare tale salvacondotto per un signore, sempre allergico pure a una striminzita briciola di Giustizia giusta e che, soprattutto, fosse per tutti parimenti equa, qualche riflessione a margine non dovrebbe guastare. In nessuna circostanza, da quando l’Italia è Repubblica democratica, una delle alte cariche dello Stato s’è sognata di rivendicare o costruire misure protettive e/o di impunità, pur non essendo mancate le circostanze che ben potevano solleticare la tentazione. E, ai giorni nostri, la bocciatura del “famigerato” Lodo non ha minimamente turbato il capo dello Stato o i presidenti delle due ali del Parlamento. Gli incontenuti “lai” partono solo dal premier. E’, dunque, una questione di coda di paglia che, reiterando i solleciti per un’ancora di salvezza, si trasforma, di per sé, in una sentenza che non ha bisogno di processi. Eppure Fini ha solennemente detto che Berlusconi, se “ha il diritto di governare”, ha pure “il dovere di rispetto dei vincoli posti dalla Costituzione”. Dovrebbe esser vero che non c’è più posto per i monarchi assoluti.


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VentiquattrOre

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cronAcA

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Sottosegretario del Pdl accusato di concorso esterno in camorra

Brenda, la trans amica di Marrazzo rapinata a roma

Nicola Cosentino è accusato di "concorso esterno in associazione camorristica" dalla procura di Napoli, che ha inoltrato una richiesta di autorizzazione a procedere alla Camera. A poco più di un anno dalle inchieste sui legami tra il sottosegretario all'Economia e il clan dei Casalesi, le indicazioni dei pentiti e le indagini hanno portato i pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci a chiedere al gip una misura cautelare. Trattandosi di un deputato, il gip ha disposto la notifica dell'ordinanza al Concorso esterno in associazione mafiosa: questa Presidente della Camera, con richiesta di auto- l’accusa nei confronti del sottosegretario del Pdl rizzazione all'esecuzione del provvedimento. all’economia, Nicola Cosentino.

HA l’APPoGGIo DI scHUlz

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Brenda, il transessuale brasiliano di 32 anni coinvolto nel caso Marrazzo, sarebbe stato avvicinato da alcuni ragazzi dell’est Europa, che approfittando del suo stato di ubriachezza gli avrebbero portato via la borsa, domenica sera intorno alle 22.30 a Roma, in via Carlo Pirzio Biroli. A chiamare i carabinieri è stato un uomo che aveva assistito all’aggressione. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile. Qui i militari hanno trovato Brenda, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool e con alcune escoriazioni.

DIversI GlI InDAGAtI

Ministro esteri dell’Ue Giovanardi: «Cucchi morto perchè tossico» D’Alema verso il sì Per il capogruppo degli europarlamentari socialdemocratici, Martin Schulz, la rinuncia del ministro degli Esteri britannico David Miliband al posto di ‘Mr Pesc’ è da considerare ormai “definitiva”. Lo stesso Schulz, sostiene “con forza” la candidatura di M a s s i m o D’Alema per il posto di Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza-vicepresidente

della Commissione europea, carica istituita dal Trattato di Lisbona. Miliband avrebbe ribadito al presidente del Partito socialista europeo (Pse), Poul Nyrup Rasmussen, l’intenzione di non abbandonare la politica britannica. Gli incontri e i colloqui che i leader dei 27 avranno a Berlino in occasione della celebrazione della caduta del Muro potrebbero segnare una svolta nelle consultazioni.

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Direttore responsabile: Ennio simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 86293192 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

«Stefano Cucchi era in carcere perchè era uno spacciatore abituale. Poveretto, è morto – e la verità verrà fuori – soprattutto perchè pesava 42 chili». Lo ha detto il sottosegretario Carlo Giovanardi, intervenuto a «24 Mattino» su Radio 24, che ha diffuso il testo dell’intervista, per parlare di droga. «La droga – ha continuato Giovanardi – ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato… certo bisogna vedere come i medici l’hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così ».A Giovanardi che fa queste dichiarazioni a titolo gratuito, rispondo semplicemente che il fatto che Stefano avesse problemi di droga, noi non l’abbiamo mai negato, ma questo non giustifica il modo in cui è morto». Così ai microfoni di Cnrmedia, Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che poi conclude: «Non voglio aggiungere altro, la cosa che ha detto si commenta da sola». La procura di Roma, intanto, avrebbe iscritto nel registro degli indagati, per il reato di omicidio preterintenzionale alcuni carabinieri e guardie carcerarie, tutte persone che hanno avuto contatti con il giovane dal momento dell’arresto fino all’ingresso a Regina Coeli.

L’OnOmasticO

Andrea oggi si festeggia sant’Andrea Avellino. nacque a castronuovo nel 1521 e fu chiamato lancellotto. ordinato sacerdote nel 1545, nell'ottobre 1547 si trasferì a napoli per frequentare la facoltà di Diritto. ebbe come direttore spirituale il teatino, futuro beato, padre Giovanni Marinonio. nel 1556 vestì l'abito dei teatini di san Paolo Maggiore di napoli, cambiando il suo nome di battesimo con quello dell'Apostolo della croce. Preposto della stessa casa dal 1566 al 1569 vi istituì il primo studio teologico dell'ordine, che volle informato dal pensiero di san tommaso.


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Poliziotto denuncia casi di corruzione su Youtube: esonerato

Uccide e mangia la madre che gli aveva negato i soldi

Un poliziotto russo è stato destituito in un batter d'occhio e senza tanti complimenti dopo che in un videomessaggio diffuso su internet si era appellato al premier Vladimir Putin per denunciare abusi e corruzione dilaganti nella polizia e le pessime condizioni nelle quali è costretto a lavorare. L'agente, che è stato esonerato con l'accusa di calunnia e diffamazione, si sente minacciato e teme ora per la sua vita e per quella dei suoi familiari. Aleksiei Dimovski, 32 anni, maggiore di polizia a Novorossiisk, sul Mar Aveva denunciato con un video su Youtube la corruNero con una iniziativa senza precedenti, zione in cui versa la polizia russa. Ma l’agente è aveva diffuso su YouTube un video accusa. stato denunciato e sospeso.

La madre gli ha negato i soldi per comprare alcolici, e lui prima l'ha uccisa e quindi l'ha mangiata. Il delitto risale a gennaio, e ora l'assassino, il giovane di 28 anni Serghei Garilov, abitante nella regione centro-meridionale russa di Samara, è stato condannato dal tribunale a 14 anni di carcere. Il codice penale russo prevede per un crimine del genere 15 anni di detenzione, ma il tribunale ha ridotto la pena perché Garilov si è autodenunciato. Infatti, il giovane in un momento di lucidità ha chiamato la polizia confessando il crimine e si è fatto arrestare.

stAtI UnItI

stAtI UnItI

Obama ora si appella Il militare killer cercò al Senato per la sanità di entrare in Al Qaeda Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha esortato il Senato americano ad approvare la riforma del sistema sanitario, adottata sabato notte dalla Camera dei rappresentanti. Grazie all'adozione del testo, gli Stati Uniti sono oramai "vicini alla più ampia riforma sanitaria" che il Paese abbia mai conosciuto, ha detto il presidente Usa durante una breve dichiarazione dal giardino della Casa Bianca. Obama ha sottolineato il "voto coraggioso di molti membri del Congresso... Ora tocca al Senato trasformare la prova in nome del popolo americano. Sono certo che sarà quello che faranno", ha aggiunto Obama. Gli alleati democratici del presidente hanno bisogno di 60 dei 100 voti dei senatori per far approvare la riforma della sanità. L'altra notte, al termine di 12 ore di dibattito, il progetto di legge sulla sanità è passato con 220 voti favorevoli e 215 contrari. Con i democratici ha votato anche il repubblicano Ahn Joseph Cao, l'unico del suo partito a esprimere parere favorevole. La parte più controversa del progetto, che prevede una copertura finanziaria di circa mille miliardi di dollari su 10 anni, è l'istituzione di un'assicurazione pubblica sulla salute:questa dovrebbe competere con quelle private e in questo modo ridurre le alte tariffe sanitarie e mediche.

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'era anche il presidente francese Nicolas Sarkozy a picconare il Muro di Berlino il 9 novembre di 20 anni fa?. Ad assicurarlo è stato lo stesso capo dell'Eliseo su Facebook portando a testimonianza anche una fotografia che lo ritrae con il piccone in mano. Il suo racconto di quella notte ha suscitato però una serie di obiezioni. Se ad aver aperto la strada ai dubbi è stato il quotidiano della sinistra Liberation, il conservatore Le Figaro non si è fatto attendere. E ha pubblicato due

Nidal Hasan, il militare che ha ucciso tredici commilitoni a Fort Hood, cercò di entrare in al Qaeda, mettendosi in contatti "telematicamente" con gruppi terroristi. E' le agencie di intelligence americane conoscevano questo dettaglio. A raccontarlo alla Abc sono stati due funzionari dei servizi segreti che hanno avuto a che fare con documenti relativi al caso. L'intelligence si è finora rifiutata di mettere al corrente le commissioni parlamentari sui tentativi di affiliazione a gruppi terroristi che Hasan aveva fatto in passato, ma rischia di avere ragione il senatore Joseph Lieberman, che ha chiesto si indaghi se l'esercito ha trascurato o meno segnali di questo tipo. E certamente, se ciò risultasse vero, qualcuno dovrà assumersi delle responsabilità.

Il cAso

Sarko era a Berlino 2o anni fa? diversi articoli di vent'anni fa recuperati dai suoi archivi. Uno in particolare, datato 18 novembre, descrive il viaggio a Berlino dell'allora segretario generale dell'Rpr, Alain Juppe, della cui delegazione faceva parte il suo vice Sarkozy, due giorni prima, il 16. Lo stesso giorno peraltro che lo stesso Juppe

indica nella sua autobiografia come la data in cui si recò a visitare la città tedesca non più divisa. Una versione questa ribaltata in una intervista a TV5.org in cui il leader gollista asserisce che di essere stato a Berlino ''il giorno dopo la caduta, il dieci novembre''. Insomma il dubbio resta.


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il FattO

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Venti anni fa il crollo del muro di Berlino

Quella piccola domanda utile a unificare la Germania di RiCCARdo EhRMAn Io sono quel giornalista italiano – per la precisione: fiorentino -, corrispondente da Berlino dell’agenzia Ansa che alla famosa conferenza stampa del 9 novembre 1989 formulò la domanda in risposta alla quale il portavoce della Rdt, Gunther Schabowski, annunciò la caduta del Muro. Sono passati 20 anni, ma la polemica è ancora aperta. Sia ben chiaro che l’annuncio fu espresso nel modo oscuro e complicato caro ai portavoce delle dittature comuniste, che il grande romanziere inglese George Orwell nel suo profetico «1984» definì «newspeak»: linguaggio aperto a più interpretazioni. Schabowski disse più tardi (e lo scrisse anche in un libro) che la mia era stata una domanda «estremamente provocatoria» che «l’aveva spinto e costretto» ad annunciare le nuove «Regole di viaggio». regole di viaggio e il crollo del Muro Queste, in tedesco «Reiseregelungen», equivalevano in realtà all’annuncio della caduta del Muro. In sostanza, il portavoce aveva detto che qualsiasi cittadino tedesco orientale da quel momento poteva varcare i confini della Rdt, compresi – si noti bene – quelli di Berlino ovest, per poter andare

all’estero. Unico requisito: un documento d’identità valido. Un annuncio rivoluzionario, fantastico: era cambiato il mondo, ma quasi nessuno al momento lo comprese. Il fatto incredibilmente sorprendente fu che, dopo le parole di

Schabowski, solo due persone – oltre a me Eberhard Grashof, portavoce della rappresentanza di Bonn a Berlino est -, si precipitarono fuori dalla sala per telefonare. Questo fece sì che l’ANSA ebbe un vantaggio incredibile, oltre 31 minuti, sulle altre agenzie che con molta cautela continuarono a lungo a parlare di «facilitazioni di viaggio» e poi di «apertura delle frontiere», ma non – come l’Ansa – di «crollo del Muro». l’Ansa anticipò di 35 minuti le altre agenzie Solo dopo molto tempo, vedendo le notizie dell’agenzia italiana, si

cominciò a sospettare che qualcosa di veramente grosso stesse succedendo a Berlino. Grazie a Grashof, anche il cancelliere tedesco Helmut Kohl, che si trovava in visita ufficiale a Varsavia, fu tempestivamente informato e piantò tutto per tornare a casa. Io non sapevo che la conferenza stampa era stata trasmessa in diretta televisiva e così avvenne che quella stessa sera alla stazione ferroviaria «di frontiera» della Friedrichstrasse, dove ero andato per seguire gli sviluppi, ero stato riconosciuto come «quello della domanda» dalla folla che aspettava per uscire ed e r o stato

mere aveva posto fine a quelle pretese palesemente false. Ma non è stato del tutto così, perchè appena pochi giorni fa un giornalista tedesco, Peter Brinkmann, ha dichiarato al «Wall Street Journal» che le famose domande le aveva poste lui e ha spiegato che pur mostrando la Tv le immagini di Ehrman, è «incredibile» che il giornalista italiano potesse parlare «in perfetto tedesco» e che perciò era un altro – lui – a parlare. Lo sprovveduto non sa che io ho avuto una nutrice tedesca e che parlo la bella lingua di Goethe (come anche l’inglese) praticamente dalla nascita. Dopo tanti anni si continua a dare importanza alla mia «domanda» . Per quanto mi riguarda io continuo a sottolineare che anche in questo caso, come in quasi tutti i casi della vita, non sono le domande che contano, ma le risposte e che se, dato e non concesso, mi si dovesse riconoscere un merito, il mio è quello di aver capito immediatamente la risposta. Confesso che leggo con una certa amarezza le contestazioni che mi vengono mosse dai colleghi della stampa tedesca.

festeggiato e per lunghi minuti portato a spalla da gente che gridava contenta «è lui, è lui…».

la croce federale al Merito da Koehler Ma l’amarezza di queste voci denigratorie è però temperata dalla reazione nei miei confronti di due grandi tedeschi: del presidente federale Horst Koehler che pochi mesi fa mi dette la BundesVerdienstKreuz (la Croce Federale al Merito) e poi nientemeno che di Willy Brandt (che incontrai poco dopo la caduta) e che, abbracciandomi con entusiastico calore, mi disse: «Kleine Frage Enorme Wirkung» (piccola domanda, enorme effetto).

“e’ lui, è stata un’esperienza rara” Una esperienza rara, forse unica, per un giornalista. Nei giorni successivi mi risulta che per lo meno cinque colleghi, due inglesi e tre tedeschi, avevano scritto nei loro servizi che «in risposta ad una mia domanda il portavoce del Politburo… ». Per fortuna, l’inequivocabile testimonianza delle teleca-


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City & Siti

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Montechiaro d’Asti

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Puglia

Il Comune chiede Vendola vuole i danni a Belen l’acqua pubblica A Montechiaro d'Asti l'arrivo in ritardo della showgirl Belen Rodriguez, madrina della Fiera Nazionale del Tartufo, avrà forse uno strascico legale. L'amministrazione comunale è intenzionata a chiederle un risarcimento per danni d'immagine. La modella si era impegnata per essere presente alla premiazione dei migliori tartufi dalle 11 alle 12.30 di domenica, e doveva incassare un cachet di 9.200 euro. Ma è arrivata in paese solo alle 13.30, accompagnata da Fabrizio Corona, e anziché andare in fiera si è recata al ristorante. Di qui la decisione del sindaco di

chiedere un indennizzo, oltre a non pagare il cachet e la consumazione al ristorante. Il fotografo dei vip Fabrizio Corona è stato fermato dai carabinieri perché guidava senza patente. il fotografo ha p o t u t o mostrare solo la fotocopia del foglio rosa. Per non e s s e r e denunciato dovrà presentare l'originale entro trenta giorni. Per il ritorno, al volante dell'auto si è piazzata la showgirl.

sicilia

posti a rimodulazione gestionale in chiave pubblica. Alla conferenza stampa ha partecipato anche l'assessore regionale ai Lavori Pubblici Fabiano Amati, che ha ricordato come la Regione Puglia abbia deciso di ricorrere alla Corte Costituzionale contro l'articolo 15 del decreto legge sulle privatizzazioni, già passato in Senato e ora all'esame della Camera e di istituire un tavolo di lavoro composto da membri scelti dalla Regione Puglia e dal Forum dei Movimenti per l'Acqua, per approntare entro la fine dell'anno una proposta di legge che recepisca i principi contenuti nella delibera del 20 ottobre e che preveda tra l'altro la trasformazione dell'Acquedotto Pugliese da società per azioni a soggetto di diritto pubblico.

Milano

Allerta tumori per l’Etna Scatta la paura per il rischiotumori nell'area del vulcano siciliano Etna. A far crescere la preoccupazione è stato uno studio pubblicato sul «Journal National Cancer Institute» di Oxford che parla di presenza di «troppi metalli nelle acque» vicino al vulcano attivo più grande d'Europa e di «una media più alta al mondo di tumori alla tiroide» riscontrati nell'area etnea. Uno studio realizzato dagli Istituti di endocrinologia siciliani in collaborazione con l'Osservatorio epidemiologico e l'Agenzia per

«La battaglia per la pubblicizzazione dell'acqua in Puglia è una sfida decisiva, parente di quella avviata per il ciclo dei rifiuti e le energie rinnovabili». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri a Roma per la presentazione della delibera adottata dalla Giunta lo scorso 20 ottobre e che definisce i principi orientati al concetto di acqua come bene comune. «È una battaglia - ha aggiunto da condividere con tutti coloro che hanno a cuore il valore pubblico di un bene che integra il diritto alla vita». Il governatore ha ricordato alcuni precedenti inversioni di rotta adottati a livello internazionale sulla questione gestione delle risorse idriche, come l'acquedotto di Atlanta negli Usa o quello di Parigi, entrambi sotto-

Si anticipa il piano antifreddo l'Ambiente. Ma i geofisici ed i geochimici che da anni studiano il grande vulcano non sono convinti che la crescita dei tumori possa dipendere dall'Etna. «Non è attendibile dire che l'Etna fa ammalare. L'Etna è un vulcano attivo da sempre, sulle sue pendici si sono sviluppate le più importanti civiltà, non credo che si siano ammalati tutti in questi secoli» afferma infatti il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Enzo Boschi, che non nasconde la sua «seria perplessità».

Partirà con qualche giorno di anticipo rispetto alla data prevista (il 15 novembre) il Piano Antifreddo del Comune di Milano. Lo ha annunciato l'assessore alle Politiche sociali, Mariolina Moioli. «Il Piano, che prenderà il via entro questa settimana, visto il calo delle temperature e le insistenti precipitazioni - ha spiegato l'assessore - si concluderà il 31 marzo. Prevede la presenza in strada di 9 tra unità mobili diurne e notturne, l'accoglienza notturna per chi accetterà il ricovero presso le nostre strutture, la

distribuzione di derrate alimentari e di farmaci». Com'è consuetudine, il Piano Antifreddo viene messo a punto dal Comune in collaborazione con le realtà del Terzo Settore che operano sul territorio in questo campo. Nello specifico si tratta della Fondazione Fratelli di San Francesco, Caritas, Croce Rossa, City Angels Lombardia, l'associazione Ronda Carità e Solidarietà, Medici Volontari, Banco Alimentare, Banco Farmaceutico, Comunità di Sant'Egidio e l'Opera Cardinal Ferrari.


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la tribuna

segnò anche la fine di una speranza

martedì 10 novembre 2009

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La migliore del giorno

Troppa retorica intorno alla caduta del Muro L'Occidente e gli errori enormi di Gorbaciov non hanno dato il tempo necessario alla grande area comunista di evolvere, di autoriformarsi, di correggere il peso schiacciante del Partito sullo Stato e della burocrazia della pianificazione sull'economia. Penso che un sistema nuovo apparso sul pianeta in alternativa al darwinismo sociale imperante del liberalismo imperialista meritasse di vivere più a lungo e di tarare meglio il suo impatto con la realtà. Nei paesi dell'est europeo molte cose cominciavano a cambiare. I tedeschi dell'ovest facevano compere per i prodotti alimentari nella Rdt. In Ungheria negli ultimi anni di comunismo le cose erano nettamente migliorate. Purtroppo il Comecon aveva la funzione che le istituzioni finanziarie e militari hanno in Occidente verso gli Usa: drenava risorse verso l'Urss ed imponeva una divisione del lavoro inaccettabile e spesso soffocatrice. La cortina di ferro agiva come oggi l'embargo nei confronti dell'Iraq ed in genere di tutti i paesi sottoposti alle sanzioni che gli americani impongono attraverso l'Onu. Alla fine il lunghissimo assedio esterno ed errori interni hanno messo in crisi il sistema che tuttavia ha lasciato tracce indelebili di solidarietà ed è stata la prima prova concreta di realizzazione dell'eguaglianza anche se la "nomenclatura" aveva dappertutto privilegi particolari. La sicurezza dalla culla alla tomba era garantita a tutti. Nel libero Occidente la gente vive nell'ansia di sprofondare da un giorno all'altro nelle sabbie mobili per la continua mobilità imposta dal capitalismo. Non c'è sicurezza e spesso il futuro viene cancellato dalla precarietà imposta addirittura come valore. Nel giorno stesso della tronfia e retorica celebrazione della caduta del muro in cui la parola libertà viene scritta e pronunziata milioni di volte apprendiamo che

secondo una analisi realizzata in Usa il Congresso, massima istituzione della democrazia, è composto in grande maggioranza di miliardari. E' libertà quella che dà ai ricconi il potere assoluto? Il 44 % dei deputati e dei senatori è costituito da milionari che sono però l'uno per cento della popolazione. Cinquanta milioni di americani sono sprovvisti di assistenza sanitaria ed altrettanto sono spremuti come limoni dalle assicurazioni che hanno un atteggiamento truffaldino verso i malati. Hanno schedato i cronici e li escludono dall'assistenza o li costringono a pagare somme spaventose. Quando leggeremo il testo della "storica e rivoluzionaria" riforma sanitaria di Obama ci accorgeremo che è molto fumo e poco arrosto e che cambierà poco lo stato delle cose. La scuola pubblica è ridotta ad una discarica da dove spesso si esce analfabeti. La democrazia Usa va bene soltanto per coloro che guadagnano più di cinquantamila dollari l'anno. Il resto è costituito da infelici che si spostano con i camper da una città all'altra alla ricerca di un qualche lavoro. La contrapposizione che i liberisti fanno dell'individualismo al collettivismo è sostanzialmente fallita anche se i regimi comunisti hanno chiuso bottega prima. L'eguaglianza resta la sola garanzia per la felicità umana e per sistemi economici prosperi che vadano oltre il mercato oligopolistico e monopolistico che ha distrutto da un pezzo la competizione ed impone prezzi praticamente indiscussi. Dal muro abbattuto una valanga umana si è rovesciata in Occidente abbagliata dalla prosperità propagandata dai massmedia. Milioni e milioni di persone che vivono in servitù chiusi in case dove si sono improvvisati infermieri e camerieri o altro. E non è raro incontrare laureati che puliscono i cessi. Pietro Ancona

Maramotti su “l’Unità”

Partite Iva e precarietà camuffata

Città intasate? Tassate la benzina

Le partite Iva diventano sostitutive dei co.co.pro., questa la dichiarazione del sociologo della Sapienza di Roma Patrizio Di Nicola su un interessante articolo apparso su Repubblica.it, che denuncia l'ultima frontiera del lavoro precario: la costrizione, per molti dipendenti, ad aprire la partita Iva per poter continuare a lavorare come prima, con più spese e l'azzeramento di diritti e tutele. Aumenta dunque il liberismo sfrenato anche nei contratti: mentre la Marcegaglia è aperta al confronto coi sindacati, la situazione è in realtà diversa perché le grandi aziende usano escamotage “legali” per la trasformazione “obbligatoria” dei contratti da tempo determinato in “consulenze” di lavoratori dipendenti che ormai non possono più esser considerati tali perché l'azienda ha deciso unilateralmente in questo modo. La crisi ancora permane e questi sono gli effetti. Le aziende tagliano i costi riversandoli sui lavoratori che avranno così spese aggiuntive per la tenuta contabile senza più tutele sindacali in quanto non ne hanno più diritto perché non più dipendenti e facilmente licenziabili. In tal modo aumenta la precarietà. Giuseppe crseo, roma

"«Piatto ricco mi ci ficco», dice un proverbio, quindi da ultimo anche il Codacons si butta sull'argomento del giorno scoprendo la cosiddetta acqua calda. Mi riferisco al dato emerso da uno studio del Codacons sul traffico capitolino, secondo il quale ogni cittadino perde 11 giorni l'anno per andare al lavoro in macchina. Vorrei far notare che questa associazione, che insieme alle altre gestisce diverse decine di milioni l'anno di contributi dello Stato, è sempre in prima fila nel protestare contro gli aumenti della benzina. A noi sembra invece che una delle poche cose che si faccia bene a tassare sia proprio il carburante. Bisognerebbe quindi vedere se abbiano mai fatto politica in favore dei mezzi di trasporto non inquinanti come la bicicletta. Ma l’uniformità di pareri e la coerenza in questo paese sono un optional. vittorio Marinelli, roma

Articoli e lettere per queste pagine vanno indirizzati a tribuna@altroquotidiano.it


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di FidAlMA FilippElli Da oggi gli immigrati hanno a disposizione un nuovo mezzo per sapere quanto costa mandare i soldi a casa e per confrontare tempi e tariffe degli operatori. Si tratta del sito www.mandasoldiacasa.it, voluto da numerosi partners sostenitori tra cui OIM (Organizzazione Internazionale delle Migrazioni), ACLI, ARCI, Banca Etica, CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale) e WWF Italia. Il sito www.mandasoldiacasa.it è stato realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri ed è concepito sia come strumento di pubblica utilità rivolto ai migranti, di cui si promuove l’inclusione finanziaria, sia come strumento di trasparenza nel mercato degli operatori di rimesse. Mandasoldiacasa.it è gratuito per chi lo utilizza e prevede, tra le altre, una sezione dedicata all’esame delle varie modalità di invio di denaro da un paese all’altro. Vi si trovano, all’interno, schede esplicative che descrivono nel dettaglio le procedure, per esempio come avviene il cash to cash (contante a contante), oppure il cash to prepaid-card (contante a carta prepagata). Sono disponibili anche spiegazioni sul ruolo e sul modo di procedere dei

L’iniziativa

Diritti & DOVeri L’aLtrO

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sOciaLe

Possibile comparare i costi degli operatori

Un sito che protegge le rimesse dei migranti

principali operatori del mercato delle rimesse, ovvero money transfers operators, banche e poste. Scorrendo questa sezione scopriamo con piacere che proprio nel corso di questo mese di

novembre 2009 l’introduzione della direttiva europea sui servizi di pagamento consentirà a nuovi operatori denominati “istituti di pagamento” di offrire una serie di servizi di pagamento tra cui l’in-

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vio di rimesse. E non è tutto: grazie a questa legge le compagnie telefoniche e le grandi catene di supermercati potranno offrire tali servizi previa autorizzazione della Banca d’Italia. Pur non divenendo delle verie e proprie banche in grado di fornire assegni e carte di credito, potranno tuttavia realizzare tutti quei servizi di pagamento che oggi si effettuano tramite conto corrente, come emettere carte di pagamento, fare bonifici, pagamenti delle utenze, accrediti automatici dello stipendio, ecc. Il sito www.mandasoldiacasa.it comprende inoltre una sezione di approfondimento relativa al significato ed alla realtà socioeconomica delle rimesse ed una sezione dedicata alle iniziative a favore dei migranti. Segnialiamo a tal proposito il Progetto MIDA dell’ OIM: MIDA come Migration for Development in Africa, cioè Migrazione per lo Sviluppo dell’ Africa. Nell’ ottica avanguardistica che interpreta le migrazioni come propulsori dello sviluppo, il Progetto MIDA mira a valorizzare il ruolo di protagonisti degli immigrati rispetto alla crescita socio-economica dei paesi d’origine. Le rimesse non rallentano lo sviluppo italiano come qualcuno sostiene, dal momento che alimentano lo svilupppo mondiale.

Iniziata il 2 ottobre per concludersi a gennaio, arriva in Italia

Roma è pronta per la Marcia della Pace Giovedì 12 novembre arriva a Roma la “Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza”. Previste a Piazza Vittorio una serie di iniziative e la presenza di punti informativi sul disarmo e sul nucleare.

L

a “Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza”, in giro per il mondo dal 2 ottobre 2009 al 2 gennaio 2010,

arriva oggi a Milano , Torino e Bologna, per essere domani 11 novembre a Firenze e giovedì 12 novembre a Roma. Sono

previste a Piazza Vittorio, nella capitale, varie iniziative dedicate alla pace e alla nonviolenza, tra cui laboratori sulla nonviolenza (h:9,00), esibizioni di studenti delle scuole superiori in atti di destabilizzazione creativa o flash mob (h:13,00) e l’intervento di Rafel de La Rubia, presidente di “Mondo senza guerre e senza violenza” e ideatore della “Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza”. Saranno inoltre presenti tutte le organizzazioni che hanno

aderito all’iniziativa con punti informativi su disarmo, conflitti, nucleare, spese militari, pacchetto sicurezza, permesso di soggiorno e Cie (Centri di identificazione ed espulsione), energie alternative. La manifestazione sarà ulteriormente arricchita da stand con prodotti tipici e artigianato, da spettacoli musicali e giochi. La serata proseguirà al Circolo degli Artisti di via Casilina 42, con un concerto di Lady Sovereign. Sono previsti altresì interventi dei marciatori e proiezioni della marcia on the road.


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Culture & tenDenze

martedì 10 novembre 2009

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Il reportage dell’inviato di Striscia

Quei muri che restano in piedi Stefano Salvi denuncia l’esistenza ignorata - di un muro nel deserto del Sahara lungo 2700 chilometri il sito con il video di stefano salvi

di MARiA F. RotondARo Dopo il crollo del muro di Berlino ci sono altri muri, nel mondo, che restano in piedi. E non si tratta di barriere solo ideologiche. Muri che Stefano Salvi vuole portare all’attenzione internazionale. Da poco rientrato in Italia dall’Africa, l’inviato storico di Striscia la notizia, ora reporter ed editore della webtv d’inchiesta (www.stefanosalvi.it) , si fa portavoce della condizione dei Saharawi, popolo costretto a vivere sottomesso dai Marocchini o profugo in Algeria. Stefano Salvi, dopo aver acceso i riflettori con un tour nei teatri e nelle università italiane sull’uranio impoverito e sul genocidio dei bambini iracheni, durante il periodo della guerra in Iraq, torna ad occuparsi di contro-informazione internazionale, con un reportage video esclusivo e un nuovo one man show dal titolo “Abbattiamo il muro della

vergogna”. Il reporter, in concomitanza con il ventennale della caduta del Muro di Berlino, ha documentato con immagini uniche e di straordinario impatto l’esistenza di un muro nel deserto del Sahara, alto fino a 30 metri e lungo ben 2700 chilometri. «Il muro della vergogna” – come l’ha definito Stefano Salvi – ha privato i Saharawi della loro terra e, cosa più ancora importante, della dignità umana». Il reporter è stato nominato ambasciatore di Afapredesa, l’associazione costituta il 20 agosto 1989

nei campi dei rifugiati di Tindourf in Algeria, unica organizzazione non governativa Saharawi per la difesa dei diritti umani riconosciuta dalla Repubblica Araba Saharawi Democratica, la risposta civile e non violenta alla violazione dei diritti dell’uomo, perpetrata sistematicamente ogni giorno dai marocchini del Sahara Occidentale. Il reportage porta all’attenzione dell’opinione pubblica l’oppressione marocchina, le ripetute violazioni dei diritti civili subite dai Saharawi, gli equilibri politici internazionali che finora

Consegnati i “De Sica” Il presidente della Repubblica Napolitano ha consegnato ieri al Quirinale i premi Vittorio De Sica 2009 per Cinema, Cultura, Scienze e Società. I premiati sono per il cinema italiano Antonio Albanese, Gabriele Ferzetti, Neri Parenti,Marco

Risi e Jasmine Trinca. Per le altre arti: Riccardo Bofil (architettura);Andrea Bocelli (musica); Moni Ovadia (teatro) e Umberto Veronesi (scienze). Due sono stati i momenti più significativi: la commovente standing ovation per la

hanno condannato questa situazione all’immobilismo. E proprio da ieri la webtv di Salvi presenta, in quattro puntate nel canale “Abbattiamo il muro della vergogna”, un estratto del reportage realizzato in Africa e lancia una petizione che si può sottoscrivere registrandosi dalla home page. Il reporter porterà poi le adesioni alla petizione per l’abbattimento del muro all’attenzione del Parlamento europeo e chiederà conto delle relazioni internazionali dello stesso con i Saharawi e con il Marocco. vedova di Mike Bongiorno, Daniela Zuccoli (che ha ricevuto in rappresentanza del marito il “De Sica alla memoria”) e il discorso pieno di verve e polemica di Massimo Ranieri che ha chiesto una legge per il teatro.


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ribalte

L’omosessualità nel mondo del calcio L’amore per il calcio. E non solo. Dopo il grande consenso di pubblico e il tutto esaurito della passata stagione dal 17 novembre al 6 dicembre 2009 la Azteca P r o d u z i o n i Cinematografiche porterà nuovamente in scena al Teatro Argot di Roma “Ultima stagione in serie A”, pièce sul delicato tema della diversità repressa nel mondo del calcio firmata dal regista e autore Mauro Mandolini e splendidamente interpretata da Marco Bocci (reduce dal successo di Romanzo Criminale) e Fabrizio Sabatucci. Il primo allestimento dello spettacolo risale al 1996 all’interno del Festival di Todi per la regia di Lorenzo Gioielli, con lo stesso Mandolini e Gianluca Ferrato, riscuotendo grande interesse e consenso della critica. Oggi, a quasi dieci anni dall’ultima replica, la forza metaforica della storia è più che mai attuale perché, quando l’argomento “omosessualità” sfiora il mondo del calcio, subito si innalzano barricate in difesa della “virilità” dell’ambiente. “Ultima stagione in serie A” racconta il mondo del calcio nel chiuso silenzio degli spogliatoi. I due protagonisti, Luigi detto Zio (Fabrizio Sabatucci), 36

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A Bologna

Sipario

di MARiA GRAziA pApA

martedì 10 novembre 2009

Marco Bocci e Fabrizio Sabatucci al Teatro Argot in “Ultima stagione in serie A” pièce sul tema della diversità

Marco Bocci e Fabrizio sabatucci

anni, che dalla professione ha ottenuto una dignitosa carriera, soprattutto nelle serie inferiori, e Giancarlo, detto Zamora (Marco Bocci), 34 anni, portiere titolare e inamovibile fino alla domenica precedente (conclusasi con un sonoro 6-0 per l’Inter), in piena crisi professionale e familiare, si stanno cambiando dopo l’allenamento. Giocatori di serie A, ma né fuoriclasse, né famosi al grande pubblico, due atleti nella fase calante della loro

carriera. Nella scarna, ma funzionale, scenografia (firmata da due figli d’arte, Valentina Fragasso, figlia di Claudio, e Oliver Montesano, figlio di Enrico) ubicata da una doccia e da una struttura in legno a gradoni, parlano, sognano, ricordano, soffrono, si prendono in giro, ridono. Amano. Ed è l’amore, descritto con profonda leggerezza, al centro di questa commedia ambientata in un mondo sbirciato da dietro la porta.

in scena dal 12 al 15 novembre

Bang bang porta i trans a teatro di MARiA F. RotondARo Bang Bang! rimesta nel torbido quotidiano, nelle abitudini stupide e malsane ma assolutamente realistiche dell’uomo di oggi. Dopo il grande successo romano, lo spettacolo teatrale di Edoardo Sylos Labini arriva sul palcoscenico del teatro Duse di Bologna (dal 12 al 15 novembre). Un omaggio al testo di Bogosian “Sesso, Droga e Rock’N Roll” dove otto personaggi, di una società in deflagrazione, si alternano per novanta minuti esilaranti e dissacranti. Uno spettacolo che aveva “anticipato” prima che esplodesse il caso Marrazzo - proprio dal teatro Cassia di Roma lo scottante tema dell’“amore” per un trans. Nell’atto unico, una band musicale e il suo leader - Sylos Labini - presentano al pubblico il nuovo album - Bang Bang! - che raccoglie otto brani per attore, mixati e suonati dal vivo da una consolle dj. Con lui il sensuale juke box vivente Ottavia Fusco e la band. «I protagonisti si muovono freneticamente sulla scena spiega Sylos Labini. Affrontano la società che stiamo vivendo politicamente, socialmente e affettivamente. Sono lo specchio distorto dei nostri giorni sospesi tra realtà e finzione».


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In arrivo nei cinema un’ondata di digitale

Il 3D, la gallina dalle uova d’oro Ecco i titoli che faranno cassetta di

lUCiAnA VECChioli

I remake imperversano? Le sceneggiature davvero originali languono? I film ormai sono tratti solo da libri famosi? Niente paura. Hollywood lancia alla grande la gallina dalle uova d'oro: il 3D. E spopola. Numerosi i film a tecnologia digitale che arriveranno nei prossimi mesi sui grandi schermi italiani, ovviamente anche durante le festività natalizie, forti degli incassi sempre maggiori che giungono da questo genere di pellicole. Al pubblico piace, soprattutto a quello giovane. E allora, in questo periodo di vacche magre, perché non puntarci alla grande? Ecco cosa ci aspetta. Con gli appositi occhialini dal 20 novembre ammireremo il film d'animazione "Planet 51", mix di commedia e fanta-

scienza diretto da Jorge Blanco e scritto da Joe Stillman, già sceneggiatore di Shrek 1 e 2. Costato circa 60 milioni di euro e sei anni di lavoro, la pellicola (dal nome della famosa base americana segreta che custodisce le prove dell'esistenza degli ufo, Area 51) racconta dello sbarco di una navicella spaziale umana su un pianeta sconosciuto chiamato per l'appunto Planet 51. Questo mondo è abitato da esseri verdi che vivono pacificamente in una società molto simile a quella americana degli anni Cinquanta e dove l'unica paura è quella di essere invasi dagli alieni. Dopo la sfavillante premiere mondiale della scorsa settimana a Londra, dal 3 dicembre il kolossal della Disney "A

Christmas Carol" di R o b e r t Zemeckis con Jim Carrey, Bob Hoskins, Colin Firth e Gary Oldman. Tratto dal racconto di C h a r l e s D i c k e n s "Canto di Natale", il film narra del vecchio ed avaro Ebenezer Scrooge che dopo aver passato la vita ad accumulare ricchezze e denaro la notte di Natale riceve la visita di tre fantasmi: il primo gli mostra i natali passati, il secondo quello presente ed il terzo i futuri. Un investimento di oltre 200 milioni di dollari, mille persone di troupe, una preparazione di tredici anni, ideazione curata direttamente da James Cameron, speciali cineprese capaci di catturare espressioni e movimenti degli attori da riprodurre negli scenari di mondi alieni in 3D.

Questi alcuni degli elementi che hanno permesso al regista di Titanic la realizzazione di uno dei film più attesi dell'anno, "Avatar", nelle sale dal 15 gennaio. Il fantasy mette in scena un'umanità futuristica impegnata nella colonizzazione di altri mondi. Il protagonista è un ex marine paralizzato che accetta di partecipare ad un esperimento. Dare forma ad un avatar, ossia la propria trasposizione genetica controllata mentalmente, che esteriormente ha le sembianze di un membro dei Navi, razza di alieni umanoidi blu ed alti tre metri. L'avatar viene portato su Pandora, il pianeta dominato dai Navi, con il compito di infiltrarsi. Ancora non si conosce invece l’esatta data di uscita italiana di "9", film fantascientifico prodotto dal regista visionario Tim Burton. Capolavoro d'animazione a tinte goticheggianti e da incubo, basato sull'omonimo corto del regista Shane Acker, ricostruito con la computer animation.


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GranDe SChermO

martedì 10 novembre 2009

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Il conflitto tra padre e figlio

Un genio visionario

Alza la testa

parnassus l’uomo che voleva inbgannare il diavolo-

Regia: Alessandro Angelini con Sergio Castellitto e Giorgio Colangeli

Marc'Aurelio d'Argento del Festival del cinema di Roma ad uno straordinario Sergio Castellitto che ha il merito di sostenere quasi da solo gran parte del film. Una macchina da presa che non lo molla un attimo per permettere ad Angelini di raccontare ancora una volta una storia conflittuale e drammatica tra un padre ed un figlio. Ex pugile fallito, ora operaio in un cantiere nautico di Fiumicino, cerca il riscatto attraverso il figlio adolescente che allena in maniera maniacale, ogni giorno, in una vecchia palestra di periferia. Con i suoi modi rudi e triviali lo incalza, lo incoraggia, lo invita ad alzare la testa, gli insegna a difendersi dagli avversari e dalla vita.

l’ultimo show di Jackson this is it (Questo è tutto) Regia: Kenny Ortega

.L'inizio delle riprese il 15 aprile del 2009. Dopo 10 anni il re del pop decide di ritornare a far concerti. Un processo creativo che proseguirà fino a giugno. Nel docu-film, che racconta le prove dell'ultimo show di Michael Jackson, si vede l'artista un po' smagrito, nelle sue famose movenze, ma decisamente energico malgrado i cinquant'anni. Toni pacati, a tratti flebili come quelli di un bambino, pronto però a trascinare tutto il gruppo. I ballerini, la band, i cantanti, lo staff organizzativo. Anche con battute ironiche ed autoironiche. Centoventi ore di girato, oltre venti canzoni, cambi di scena, video, animazioni digitali, fuochi d'artificio ed effetti scenici. In programmazione per sole due settimane, travolgente ed imperdibile, costruito unicamente per i suoi fan.

Regia: Terry Gilliam con Heath Ledger, Johnny Depp, Jude Laww, Colin Farrell Right

Johnny depp è dillinger nel film “nemico pubblico” di Mann

commedia culinaria Julie & Julia Regia: Nora Ephron con Meryl Streep, Stanley Tucci e Ami Adams

Commedia culinaria con una strepitosa Maryl Streep. Capace di passare dai panni della stilista glamour de "Il diavolo veste Prada" a quelli di una casalinga annoiata degli anni '50, dalla voce stridula ma simpatica, che diventerà una delle chef più rinomate dell'alta cucina. Julia Child è l'autrice di un celebre libro e trasmissione tv, che permise alle donne americane di liberarsi dai cibi congelati ed in scatola. Qui si racconta la sua vita ed in parallelo quella della sua emula, cinquant'anni dopo, Julie Powell. La ragazza lavora, insoddisfatta, in una assicurazione e decide di dare una svolta alla sua vita cucinando tutte le 524 ricette del libro della Child.

esilarante antimilitarismo l’uomo che fissa le capre Regia: Grant Heslov con George Clooney, Jeff Bridges, Ewan McGregor, Kevin Spacey

La storia è più vera di quanto pensiate. Un esercito di guerrieri new age che profetizzano la non violenza e fanno uso di Lsd, finanziato dal governo americano, per combattere il nemico fruttando telepa-

Un Dillinger alla Mann nemico pubblico Regia: Michael Mann con Johnny Depp, Christian Bale, M. Cotillard

L'indubbia capacità di esplorare la psiche di individui che si trovano in circostanze estreme va pienamente riconosciuta a Michael Mann, che anche in questo caso non si smentisce regalandoci una nuova versione della vita dissoluta e pericolosa di John Dillinger, abilmente interpretato da Johnny Depp. Forse leggermente sotto tono rispetto ai film che lo hanno reso celebre, ma ugualmente imperdibile per la sua grande e riconosciuta capacità nel gestire la macchina da presa o nel ricreare una ambientazione puntigliosa e credibile. La leggenda di un criminale degli anni '30, in America ritenuto una sorta di Robin Hood, capace di rapinare in un minuto e quaranta secondi ogni tipo di banca, ma gentile con le donne. tia e capacità paranormali. Leggere il pensiero dell'avversario, far sparire le nuvole, attraversare i muri ed uccidere una capra semplicemente fissandola negli occhi. Esilarante commedia, tratta dal libro del giornalista Jon Ronson, con uno strepitoso cast di attori (grande Jeff Bridges nei panni di un militare che si trasforma in figlio dei fiori) che riesce a dare un taglio grottesco ed apparentemente strampalato ad una pellicola profondamente anti-militarista (stile M.a.s.h. di Altman). Una sonora presa per i fondelli degli strateghi della guerra.

Con questo film l'ex Monty Paython si conferma l'indiscusso genio visionario del cinema di oggi. La sua bellezza visiva, l'ultima interpretazione dello scomparso attore australiano Heath Ledger in un ruolo magistralmente demoniaco, la mestria nell'inserire i tre celebri sostituti, ed il trionfo dell'immaginazione danno alla pellicola un tocco di grande originalità. Il dottor Parnassus, una sorta di mago immortale, che ha venduto l'anima al diavolo in cambio della figlia, è l'uomo capace di riuscire a realizzare i sogni del pubblico che partecipa al suo spettacolo itinerante chiamato "Immaginarium". Attraversando uno specchio magico ognuno potrà veder realizzati i propri desideri. Lo specchio però è il dono di un certo Mr. Nick (il cantautore e musicista Tom Waits), Lucifero in persona.

l’assurdità della guerra lebanon Regia: Samuel Maoz con Itay Tiran, Oshri Cohen

Un film bello e coraggioso, per raccontare l'assurdità della guerra come nessuno l'aveva mai fatto prima. Attraverso quattro giovani militari chiusi in un carro armato. Capace di coinvolgere emotivamente lo spettatore a tal punto di avere la sensazione di vivere la stessa paura e la stessa claustrofobia dei protagonisti. L'istinto di sopravvivenza di fronte a una palpabile e continua minaccia di morte. Notevole prova registica dell'esordiente Maoz, israeliano che la guerra nel Libano del 1982 l'ha combattuta veramente, rivelandone tutti gli orrori e le atrocità. Magnifica la fotografia


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martedì 10 novembre 2009

PerSOne

quotidiano

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la cantante

Il click

Attrici

Britney “sconvolta” dalle critiche per il playback

La “dolce vita” di Penelope

Gwyneth sarà moglie della “trans” Nicole

La stella del pop Britney Spears è sconvolta dalle critiche ricevute per l'uso del lip-sync durante il primo concerto australiano del suo tour The Circus venerdì sera a Perth e per le notizie su giornali e siti web, secondo cui molti hanno abbandonato il concerto al terzo brano dopo aver pagato da 200 a 1500 dollari (120-900 euro), quando è stato chiaro che cantava in playback. Lo ha detto oggi ai giornalisti il promotore del tour Paul Dainty, secondo cui la 27/enne artista e traumatizzata da ciò che ha letto. "Britney è un essere umano. Con un così grande entourage internazionale, sono imbarazzato ad essere parte dei media australiani quando vedo simili resoconti totalmente falsi, ha detto Dainty. Possiamo sostenere le critiche quando qualcosa va male o l e

recens i o n i sono negative, ma dire che gli spettatori sono scappati via è un'assoluta montatura", ha detto Dainty.

Britney spears

Foto davanti alla celebre Fontana di trevi: per la promozione italiana de 'Gli abbracci spezzati' penelope Cruz e pedro Almodovar hanno voluto fare le cose in grande. Ecco l'attrice spagnola, sempre bellissima, assediata dai fan mentre posa per i fotografi nella location resa famosissima in tutto il mondo da Federico Fellini. E dopo gli scatti di rito, più di mezz'ora tra i fan per firmare un'infinità di autografi.

La buona partenza di Gianni Morandi Con 6.287 mila spettatori, share del 24,23%, lo show di Gianni Morandi, 'Grazie a tutti, ha vinto nettamente la serata di domenica scorsa. Su Canale 5 Distretto di polizia ha avuto 3.969 mila spettatori per il primo episodio (13,74%) e 4.049.000 (19,01%) nel secondo. Bene Che tempo che fa di Fabio Fazio su Raitre, che ha ospitato il presidente della Camera Gianfranco Fini, lo e' share del 15,95%. In seconda serata bene l'inchiesta dello Speciale Tg1, share del 14,28%.

In uscita il dvd live con il tour di Capossela Il fortunato tour teatrale 'Solo Show' di Vinicio Capossela diventa un dvd, in uscita venerdi' prossimo. 'Solo Show Alive' contiene anche un cd di canzoni in versione live e documenta il concerto-spettacolo del cantau-

tore, una sorta di circo delle stranezze. In occasione della pubblicazione del dvd + cd, Capossela tornera' nei teatri dal 24 novembre per le ultime repliche, in versione invernale, del 'Solo Show'.

paltrow e Kidman Gwyneth Paltrow, per Variety, reciterà accanto a Nicole Kidman nel film The Danish Girl, in cui Nicole interpreta la prima trans della storia, il pittore danese Einard Wegener, che nel 1931 si fece operare per diventare donna. Il film sarà diretto da Tomas Alfredson (Lasciami entrare), ed è tratto da un romanzo dello scrittore americano David Ebershoff. Racconta della metamorfosi di Wegener dopo che sua moglie Greta, anch'essa pittrice, gli chiese di posare al posto di una modella. La Paltrow interpreterà Greta, che dapprima cercò di opporsi al cambio di sesso del marito, salvo poi assecondarlo quando si rese conto che non era più l'uomo che aveva sposato. La Paltrow ha interpretato recentemente Iron Man 2.


aq10novembre2009