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Anno II - n. 52 - Mercoledì 10 marzo 2010

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l’ € 0,50

Ora di punta Di

Ennio SiMEonE

L’inquilino intollerante

C

i risiamo. Il capo del nostro governo riparte all’attacco delle altre istituzioni che osano comportarsi in maniera diversa da come lui desidererebbe. Ma questa volta aizza gli animi. E, parlando nella veste di capo di partito, sostiene di essere vittima di un sopruso minacciando di mobilitare la piazza conistituzioni. quelle tro Comportamenti del genere da parte di chi ha il compito di reggere le sorti di un paese non si manifestano in nessuna democrazia, ma addirittura è raro riscontrarli persino in dittatori o aspiranti tali. ’ vero che, quando ci siamo augurati che il Pdl riuscisse a dimostrare nelle sedi opportune di essere in regola anche in Lombardia e nel Lazio per la presentazione delle liste, abbiamo motivato questo auspicio con il timore di dover assistere a una campagna elettorale intrisa di vittimismo e di recriminazioni da parte del Cavaliere e soci, ma non immaginavamo che, di fronte all’evidenza di decisioni adottate con oggettività nel rispetto delle leggi vigenti, la reazione potesse spingersi a tanto. E’ probabile - anzi è certo - che lo abbia previsto e lo abbia voluto prevenire il capo dello Stato quando ha scelto di controfirmare il decreto “interpretativio” del governo; ma ciò non significa che ora l’atteggiamento di Berlusconi possa essere tollerato tranquillamente non solo dall’opinione pubblica, ma anche dal presidente della Repubblica. Il quale, comunque, ha una ragione in più da far valere con l’intollerante inquilino di Palazzo Chigi.

quotidiano www.altroquotidiano.it

Berlusconi.Dopo la nuova bocciatura della lista Pdl a Roma

Invoca la piazza contro la legalità

E impone con la fiducia il legittimo impedimento ad personam Neve: paralisi sulle strade

E

Mille km di autostrade sotto la neve. Molti i tratti stradali interrotti. Evitare di viaggiare in auto nelle zone interessate dalla neve: questo l'appello che il Dipartimento della Protezione Civile rivolge ai cittadini.

Presto un appuntamento per una grande manifestazione nazionale in difesa del nostro diritto al voto e quindi la democrazia: questo un passaggio del minaccioso video messaggio indirizzato da Berlusconi ai Promotori della Libertà, che è sul sito della nuova organizzazione coordinata dalla Brambilla. Il Cavaliere sostiene di aver subito in Lombardia e a Roma un “sopruso violento e inaccettabile”, ma mentre a Milano “è stato respinto”, a Roma, invece, “abbiamo subito una duplice ingiustizia”. Contemporaneamente in Parlamento l’offensiva per imporre le leggi ad personam non si arresta e il governo ha deciso di porre la questione di fiducia per impedire che siano discussi gli emendamenti proposti dall’opposizione a correzione delle norme sul “legittimo impedimento” che prevedono la sospensione dei processi, anche per reati comuni, dei ministri oltre che che del premier. PAG. 3

Vanacore doveva deporre al processo

Si è ucciso il portiere del giallo di via Poma Si è ucciso lasciandosi annegare in mare, a Taranto: Pietrino Vanacore, uno dei portieri dello stabile di via Poma a Roma, in cui il 7 agosto del '90 fu trovata uccisa Simonetta Cesaroni, ritenuto dagli inquirenti un teste chiave nel processo in corso, ha voluto troncare così la propria odissea umana e giudiziaria, lasciando due messaggi con scritte dello stesso tenore: "Venti anni di martirio senza colpa : sono stanco". PAG. 4

Il Csm: basta insulti a alla magistratura Sono del tutto inaccettabili episodi di denigrazione e condizionamento della magistratura e di singoli magistrati perché si mette a rischio l’equilibrio stesso tra poteri e ordini dello Stato sul quale è fondato l’ordinamento demoratico di questo paese: così si è espressa all’unanimità la 1° commissione del Csm nella pratica a tutela di alcuni magistrati accusati da Berlusconi di agire per fini politici. Il documento sarà discusso oggi dal plenum.


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VentiquattrOre

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PALerMo

GIustIzIA

FoGGIA

PedoFILIA

Dopo l’esito negativo degli esami dei carabinieri del Ris, che hanno scagionato il primo indagato per l’omicidio del penalista Enzo Fragalà, nell’indagine spunta il nome di un’altra persona. Si tratterebbe di un palermitano di 32 anni che, secondo gli inquirenti, sarebbe legato alla cosca mafiosa di Porta Nuova. L’uomo, come riporta il Giornale di Sicilia, sarebbe stato assoldato dalla mafia per eliminare il penalista..

Il Copasir si spacca sul Segreto di Stato nei processi di Milano (Telecom-Pirelli) e di Perugia (via Nazionale). Dal Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica sono emersi pareri, valutazioni e proposte contrastanti tra maggioranza e opposizione. Il Comitato ha preso atto che in virtù delle diverse impostazioni emerse, non possono determinarsi le condizioni per giungere ad una valutazione condivisa.

Accusati di avvio alla prostituzione e sfruttato una ventina di donne dell’Est Europa, 8 bulgari sono stati arrestati a Foggia. Le donne, in prevalenza bulgare e romene, erano obbligate a prostituirsi per strada nelle zone periferiche di Foggia, dove erano accompagnate dai loro sfruttatori. Abitavano quasi sempre in alloggi distanti dal luogo in cui si prostituivano per evitare eventuali controlli delle forze dell’ordine.

Il fratello del Papa, Georg Ratzinger, ha chiesto perdono ai ragazzi del coro di Ratisbona e ha ribadito di non essere mai stato a conoscenza di episodi di abusi sessuali nell’ambito del coro stesso. Lo ha detto Ratzinger nel corso di un’intervista. E ha inoltre ricordato che ragazzi del coro gli raccontarono storie sulla scuola di preparazione, spiegando però che non intervenne poiché pensò che non ci fosse nulla di male.

Delitto Fragalà Il Copasir Spunta un nuovo si spacca sul sospetto segreto di stato

Prostituzione dall’est Europa otto arresti

Il fratello del Papa chiede perdono

Dichiarazione di Biden e Peres sulla sicurezza di Israele

LA Foto

“L’Iran fuori dall’onu”

Mazzarri ottimista

Il vicepresidente Usa: Il massimo impegno La sicurezza di Israele è “un pilastro” nelle relazioni fra gli Usa e lo Stato ebraico e su questo terreno l’impegno americano resta “assoluto a totale”. La ha ribadito il vicepresidente degli Stati Uniti Uniti Joe Biden in una conferenza stampa congiunta a Gerusalemme con il premier israeliano Benyamin Netanyahu. “Non c’é distanza alcuna fra Stati Uniti e Israele quando si parla della sicurezza di Israele” Netanyahu, da parte sua, ha condiviso la necessità di una azione internazionale incisiva allo scopo di impedire all’Iran di dotarsi di armi atomiche e

ha lodato l’impegno del presidente Barack Obama affinché nei confronti di Teheran vengano concordate sanzioni ancora più severe. Da parte sua il Capo dello Stato Shimon Peres, in un precedente incontro con Biden, ha osservato che le sanzioni economiche vanno accompagnate anche da sanzioni di carattere morale. “Una persona come (Mahmud) Ahmadinejad – ha detto Peres – che invoca apertamente la distruzione dello Stato di Israele non può essere un membro con pieni diritti delle Nazioni Unite”.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: Viale Regina Margherita n. 232 int. 19 tel. 06 44250406 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

Macché crisi. Walter Mazzarri resta ottimista, anche se il Napoli non vince da sei giornate ed è scivolato al settimo posto della classifica, fuori dalla zona europa. “Il termine flessione mi sembra più appropriato”.

L’OnOmasticO

Elia Il Beato elia, ordinato sacerdote agostiniano nel 1916, cinque anni dopo fu nominato vice parroco a La Cañada de Caracheo . In questo centro povero e sprovvisto di servizi sanitari e di scuola pubblica, si prodigò anche nel lavoro manuale.

accadde Oggi La legione straniera Il 10 marzo 1831 re Luigi Filippo di Francia fonda la Legione straniera francese allo scopo di utilizzare volontari stranieri nell'esercito francese, malgrado il divieto successivo alla rivoluzione di Luglio.


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Non ammessa la lista Pdl a Roma

Silvio marcia su Roma per la Polverini

Silvio Berlusconi e (sotto) Renata Polverini

Dopo la bocciatura del Tar non viene ammesso il nuovo deposito della lista del Pdl a Roma, ripresentata in nome nel decreto Non è stata ammessa dall'ufficio circoscrizionale elettorale di Roma la lista del Pdl per le prossime elezioni regionali nel Lazio. La lista era stata presentata due giorni fa per effetto del nuovo decreto legge. Mentre i legali del Pdl annunciano ricorso, Silvio Berlusconi organizza una grande manifestazione, probabilmente per il 20 marzo, per difendere quello che lui chiama il “diritto al voto”. "Cari promotori della Libertà, presto vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e le nostra libertà." Si conclude con queste parole il nuovo video messaggio che il presidente del Consiglio, ha indirizzato ai “promotori della Libertà” e che è on line da ieri sera sul sito della nuova organizzazione coordinata da Michela Vittoria Brambilla e che a lui fa riferimento. "Come sapete - ha detto tra l'altro Berlusconi - si è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia, nella città di Roma e nella sua provincia. Vogliono impedire a milioni di persone di votare per

il Popolo della Libertà. E' un sopruso violento e inaccettabile, che in parte abbiamo respinto. A Milano, sia pure con un ritardo di una settimana, la nostra correttezza è stata pienamente riconosciuta. A Roma, invece, abbiamo subito una duplice ingiustizia". Dopo la decisione dell’ufficio circoscrizionale Renata Polverini si è recata a Palazzo Grazioli per una riunione con i coordinatori nazionali del Pdl, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. E in questa sede è stata scelta la data del 20 marzo e la Capitale come luogo per la manifestazione. Già quella data era stata scelta per fare una grande festa del Pdl per presentare i tredici candidati alle regionali. La scelta della Capitale non è casuale, riferiscono fonti del Pdl, secondo le quali, Roma è diventata il simbolo "di come l'opposizione vuole vincere le elezioni" e cioé "attraverso ricorsi e battaglie legali". Mentre si fanno sempre più insistenti le voci di rinvio del voto, il ministero dell’Interno smentisce questa ipotesi. Mentre il Pd è categoricamente contrario al rinvio, i Radicali

sono favorevoli, perché sperano che il rinvio rimetta in gioco anche delle loro liste escluse in altre regioni per mancanza di firme. "Hanno sommato turbamenti a turbamenti, pasticci a pasticci. Vuole il centrodestra raffreddare la testa e riposarsi un attimo? -dice criticamente il segretario del Pd, Pier Luigi BersaniE' ora che i ministri smettano di avanzare ipotesi. C'è una scadenza elettorale ed operazioni di validazione in corso. Punto". "Rinviare le elezioni regionali a fine aprile, per consentire un minimo di campagna elettorale, dopo tutto questo casino che è successo". E' questa la proposta avanzata da Marco Pannella, a margine dell'assemblea nazionale dei Radicali Italiani. Secondo il leader dei Radicali, è necessario approvare una riforma della legge elettorale, senza la quale c'è comunque il rischio che le elezioni vengano annullate. Convinto che il rinvio del voto alla fine ci sarà il ministro

Rotondi: ''Sono sereno perché penso che il Consiglio di Stato, nella sua giurisprudenza, privilegia il diritto degli elettori al voto e, dunque, si andrà verso un ripristino della lista e un conseguente rinvio delle elezioni''. Il Quirinale non commenta le decisioni dei giudici e sta sulla difensiva smentendo categoricamente di aver “dettato” il decreto “salvaliste” al governo. "Si continuano a leggere su alcuni giornali e agenzie di stampa, con ripercussioni anche nel dibattito politico-istituzionale, ricostruzioni per tanti aspetti inconsistenti,- scrive il Quirinale in una nota- se non fantasiose, dell'incontro svoltosi nella sera del 4 marzo al Quirinale". "Il Presidente della Repubblica, - continua nella risposta a due cittadini pubblicata sabato scorso sul sito web del Quirinale, ha esposto i termini corretti degli eventi e delle relative problematiche, proprio per non alterare la serena e consapevole valutazione della intera vicenda".


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L’omicidio commesso il 7 agosto 1990 Il primo indagato per la morte di Nicoletta Ventinove coltellate

Delitto via Poma Si è ammazzato Pietro Venacore Il portiere dello stabile dove venne uccisa la Cesaroni è stato trovato a Torre Ovo. Ha lasciato due biglietti “20 anni di sofferenze ti portano al suicidio” di CRiStina DE LuCa Si è suicidato Pietro Vanacore, il portiere dello stabile di via Poma dove fu uccisa Simonetta Cesaroni. L’uomo fu arrestato il 3 agosto del '90, con l'accusa di omicidio tre giorni dopo il delitto. Il 16 giugno '93 fu prosciolto dal gip Cappiello perchè ''il fatto non sussiste''. La decisione divenne definitiva nel 1995 dopo il ricorso in Cassazione. Dopo l'uscita di scena decise di lasciare Roma. Il cadavere di Pietro Vanacore (nella foto in basso) è stato trovato in mare, nella acque antistanti Torre Ovo, nella marina di Maruggio con una fune legata al piede e al collo. Alla corda era legata una pietra. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia. Vanacore - è stato confermato dagli investigatori - ha lasciato alcuni biglietti con la scritta: "20 anni di sofferenze e di sospetti ti portano al suicidio". Sul posto, oltre a polizia e carabinieri, si è recato il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Taranto, Franco Sebastio. Tutti i biglietti lasciati da Vanacore sono dello stesso tenore: in tutti, infatti, si sottolinea che è stato portato al suicidio da “20 anni di sofferenza e sospetti''. Il corpo dell'uomo è rimasto in acqua fino al tardo pomeriggio di ieri. La fune,

e nessun colpevole Sono passate da poco le 20,30 del 7 agosto 1990. Paola Cesaroni comincia ad essere preoccupata del ritardo di Simonetta, la sorella minore, che lavora nell'ufficio dell'Associazione alberghi della gioventù, in via Carlo Poma 2, nel quartiere Prati. Simonetta, che ha 21 anni, di solito torna a casa verso le 20. Con il fidanzato Antonello Baroni, Paola fa inutilmente la strada fino alla stazione della metro dove lei e Antonello avevano accompagnato Simonetta, poi chiama Salvatore Volponi, il datore di lavoro della sorella, che però non conosce l'indirizzo dell'ufficio. Sarà proprio Paola a trovarlo sull'elenco telefonico. Il gruppo va in via Poma e costringe Giuseppa De Luca, moglie del portiere Pietrino

Vanacore, ad aprire la porta. Sono le 23,30 circa: nell'ultima stanza c'é il cadavere seminudo di Simonetta, uccisa da 29 coltellate, probabilmente inferte con un tagliacarte. Simonetta, che non ha subito violenza carnale, indossa solo una canottiera, arrotolata verso l'alto. Le scarpe sono riposte ordinatamente in un angolo. Gli altri vestiti (i fuseaux bianchi e la camicetta) sono scomparsi. In uno stanzino ci sono due stracci strizzati, forse usati dall'assassino per ripulire la stanza. Le 29 coltellate sono state vibrate un po' in tutte le parti del corpo, e questo contrasta con l'ipotesi del raptus di un maniaco, che colpisce in un corpo a corpo. L' ora della morte sarebbe collocabile tra le 18 e le 18.30.

come detto, era intrecciata ad una caviglia e anche attorno al collo. Il corpo è stato trovato da amici: non si sa se il ritrovamento sia stato casuale. Il processo Cesaroni Pietro Vanacore avrebbe dovuto deporre il prossimo 12 marzo nel processo in corso a Roma per l'omicidio di Simonetta Cesaroni, (nella foto a destra) nel quale è imputato Raniero Busco. L'ex portiere di via Carlo Poma era stato citato dal pm Ilaria Calò. Essendo stato prosciolto prima dal gip nel '93 e in via definitiva dalla Cassazione nel 1995 dall'accusa di favoreggiamento, nell'udienza di venerdì prossimo avrebbe potuto avvalersi della facoltà di non rispondere in quanto avrebbe ricoperto il ruolo di indagato in procedimento connesso. “Attendo di parlare con il magistrato per avere un'idea più chiara di quanto è successo. Cerco di essere prudente e di capire come va interpretato questo fatto''. Lo ha dichiarato l'avvocato Lucio Molinaro, legale dei familiari di Simonetta Cesaroni alla notizia del suicidio di Pietrino Vanacore. “Mi dispiace e bisogna capire se, processualmente, questo fatto possa avere una ricaduta''.


City & Siti

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Figlia di immigrati ma lavora per la Lega Il padre era arrivato in Italia dall’Albania in clandestinità; espulso, è poi tornato con un regolare permesso di soggiorno. Lei, Edlira Mamutaj, 23 anni, laureanda in giornalismo, è diventata l’addetta stampa della Lega Nord in Toscana. La sua biografia non le ha impedito di diventare portavoce del Carroccio nelle battaglie contro gli immigrati clandestini, così come a favore del federalismo. Con l’avanzata della Lega sotto la linea del Po, il Carroccio accoglie migranti tra le sue fila anche in Toscana. A Pietrasanta, ha candidato alle comunali Tahani Alkhouri, 49 anni, giordano. E il partito pensa anche ad aiutare gli extracomunitari: nella vicina Massa, un pool di avvocati leghisti ha aperto uno sportello di assistenza legale. Per Edlira, nulla di cui sorprendersi. «Per quanto se ne può dire, il Carroccio non è contro gli immigrati – osserva -, non vuole, giustamente, che in Italia ci siano clandestini… Mio padre? Lui, quando venne preso e gli venne dato il foglio di via, se ne tornò in Albania». Parla con grande rispetto del padre sottolineando ciò che lo distingue dagli «immigrati che la Lega vuol mandare a casa, quelli che delinquono e che non lavorano. Il partito di Bossi è contro chi rifiuta l’integrazione e non rispetta le leggi italiane». Il padre di Edlira tornò con un regolare permesso di lavoro, grazie ad alcuni parenti. Nel 2000 ha ottenuto il ricongiungimento e ha fatto venire in Italia la moglie e i due figli, fratello e sorella. Edlira aveva 14 anni, ha studiato, si éèiscritta all’università: oggi collabora con il giornale di partito La Padania e lavora con Marco Gargini nell’ufficio stampa del Carroccio. Il suo è un perfetto esempio di integrazione.

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Puglia

Contro Cosimo Mele gli Udc votano Vendola Adriana Poli Bortone inserisce nella lista per le elezioni regionali pugliesi l’ex Udc Cosimo Mele (nella foto), coinvolto in un festino a base di sesso e droga con una escort, qualche anno fa. Ma la base del partito di Casini non ci sta e si ribella. Diverse frange del partito, contrarie all’inserimento di Mele in lista, hanno annunciato il ricorso al voto disgiunto: preferenza all’Udc sulla scheda e a Vendola, l’uomo dell’aut aut di Casini, come presidente della Regione. Tra i più contrariati c’è Massimo Ferrarese, che proprio in questi ultimi giorni ha ribadito l’importanza della

“questione morale”. Anche i giovani dell’Udc sono orientati verso il voto disgiunto.

Mele nel 2007 è stato coinvolto in uno scandalo su incontri a luci rosse e festini a base di

cocaina. In seguito alle accuse di una squillo che ebbe un malore ed accusò l’ex parlamentare di avergli fornito la droga Mele fu costretto alle dimissioni dal partito. Ora l’ex Udc viene riproposto proprio dalla candidata alla presidenza della Puglia sostenuta dal partito di Casini. Tra la Poli Bortone e l’Udc intanto è gelo: nelle iniziative elettorali promosse dal partito di Casini lunedì 8 a Brindisi la candidata governatrice non si è presentata. I vertici Udc hanno ribadito “piena lealtà” alla Poli Bortone ma, di certo, la questione è aperta.

Bara troppo grande: segata dopo il funerale. I parenti denunciano

Preservativi a scuola, esperimento in un liceo romano

La bara era troppo grande per il loculo e così, per farla entrare, è stata tagliata, con una sega a mano, davanti agli occhi in lacrime dei parenti del defunto. La grottesca vicenda è avvenuta nel cimitero di Calderara, nel Bolognese. Dopo i ripetuti tentativi di ridurre il volume della cassa si è deciso di spostare la salma in un altro loculo più grande. I parenti hanno presentato un esposto ai carabinieri e si sono rivolti a un avvocato. Come riporta il quotidiano "Il Resto del Carlino", dopo aver appurato che il loculo era troppo piccolo per la bara, il personale che ha seguito l’operazione ha proposto ai parenti del defunto, vedova e figlia, la soluzione: eliminare parti della bara, come pezzi della cornice in legno esterna, per ridurne le dimensioni. Così la cassa è stata appoggiata su un carrello e "ridotta" con una sega a mano. "Il problema - racconta la figlia al quotidiano emiliano - è che è stata tagliata in più punti e più volte, perché non riuscivano a sistemarla, ci hanno provato ripetutamente, non entrava, quel loculo era piccolo, troppo". Nel frattempo è stato avvertito il Comune che gestisce il camposanto e alla fine è stato trovato velocemente un altro loculo libero, a poca distanza, dove ora riposa il 60enne. Ora l’intenzione è di fare causa sia al Comune che alla impresa di onoranze funebri.

Il primo liceo di Roma che ospiterà le macchinette di preservativi sarà lo scientifico Keplero. Assieme ai preservativi saranno distribuiti anche assorbenti dal 12 marzo. Ad annunciarlo, in una nota, l'associazione di studenti ScuolaZoo.com. Questo perché "la scuola diventa fonte di tutela di noi studenti a 360 gradi". Insieme all'installazione dei distributori verrà svolto un seminario di formazione della Lega Italiana per la lotta all'Aids sulla prevenzione dell'Hiv. Lo slogan dell'iniziativa è: "Se v u o i amare fallo con la testa. Proponi al tuo preside l'installazione gratuita di distributori di preservativi e assorbenti nella tua scuola".


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Calendario e centenario

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La migLiOre deL giOrnO

Telesio farà la fine di Luigi Giglio? Di

N

uLDERiCo niStiCò

ella seconda metà del XVI secolo qualcuno si accorse che gli astronomi di Cesare, riformando il calendario di Romolo, erano stati un po’ distratti, scordandosi i sei minuti di sfasatura tra l’anno solare e l’anno ufficiale; che, trascorsi quindici secoli e passa, facevano un computo consistente. Il papa Gregorio XII e il cardinale calabrese Guglielmo Sirleto e il gesuita Cristoforo Clavio si diedero da fare, e assunsero il provvedimento di saltare i giorni dal 4 al 15 ottobre del 1582, e introdurre il secolo intercalare per future correzioni. Alla faccia dell’oscurantismo clericale della Controriforma: gli illuminati protestanti inglesi impiegarono un secolo e mezzo per adottare la novità; mentre le Chiese ortodosse, in odio di tutto ciò che sa di latino, la rifiutano tuttora, e ci volle Lenin perché si adeguasse la Russia. Così, sia detto per inciso, la rivoluzione di ottobre accadde quando a Pietroburgo era, per loro, novembre! calcolare l’errore e correggerlo fu, con studi del 1576, 1582 Luigi Giglio di Cirò in Calabria, e i suoi studi vennero fatti conoscere, lui già morto, dal fratello Antonio. Alla faccia dell’isolamento, dell’ignoranza eccetera e di tutti i luoghi comuni falsi sulla storia calabrese antica. Luigi, medico e matematico, era nato nel 1510, cioè cinquecento anni fa tondi, e sarebbe perciò il suo centenario. Siamo a metà marzo, ma non ho notizia alcuna di una commemorazione o di una cosa qualsiasi, tranne di un romanzo (Alfredo Antonaros, L’anno dei giorni rubati, Pendagron, p. 144, euro 16),

A

che però è tale, mezza fantasia con una spennellata di Dan Brown. a mia Calabria è bravissima a farsi sfuggire le occasioni. Il nono centenario di san Bruno, l’unico degno di nota, è stato un fatto per addetti ai lavori; quello, in pari data, del conte Ruggero, niente; quello di san Nilo, quasi nulla; e la cultura ufficiale e universitaria, sempre tartufesca in Calabria, si fece un dovere di ignorare del tutto il 1806, la grande rivolta della Calabria contro Napoleone. Il peggio del peggio è stato toccato con il centenario di san Francesco di Paola, caduto nel vuoto ad opera di Regione, Provincia di Cosenza, tre università pubbliche e una privata, giornali eccetera, e, udite udite, la Chiesa calabrese, che, a parte una Santa Messa, non ha fatto quasi nulla; lo stesso per la Chiesa italiana. L’Ordine dei Minimi si è dato da fare, et pour cause, ma fu tutto lì. No, dimenticavo, ogni quindici giorni viene annunziato un film sul santo, e con gran rumore sui giornali come se fosse già pronto il tutto: soggetto, trattamento, sceneggiatura, scenografia, regia, attori, pubblico... e nessuno ne ha visto e ne vedrà mai una scena! Qualcosa si sta facendo su Telesio, ma, finora, solo lezioni di filosofia per specialisti. econdo me, farà la stessa fine Luigi Giglio, riformatore del calendario. Poi ci lamentiamo che la Calabria è l’ultima regione d’Europa, e che di questa povera terra si parla solo per fatti di mafia. La colpa, come si vede, è degli intellettuali e politici calabresi.

L

S

Giannelli sul “Corriere della sera”

Perché ho deciso di candidarmi alle regionali In questi giorni ho assistito con grande lontananza mentale alle dispute elettorali. La torta da spartirsi erano le poltrone alla Regione Campania e quelle alla provincia. I partiti hanno messo in campo politici già noti. A questo punto, mi sono chiesta: se i politici sono sempre quelli, che cambierà nella mia regione? Abbiamo una disoccupazione in forte aumento, diritti dei lavoratori calpestati, precarizzazione del lavoro, diritti sociali nulli e dove i più deboli puntualmente abbandonati. La nostra regione, è quella maggiormente colpita da tutte le scelte scellerate del governo centrale e da alcune discutibili politiche locali. La prepotenza e le bugie politiche le ho vissute in prima persona, come precaria. Ho sperimentato il significato di umiliazione, dignità calpestata, professionalità e sacrifici buttati via senza troppo riguardo. Ora,

come sempre, ritornano ad ogni scadenza elettorale i soliti ritornelli: dobbiamo tutelare i lavoratori, stabilizzare i precari e via di seguito. Parole che finora non hanno avuto un seguito né lo avranno in futuro. Da qui il mio impegno: tutelare tutti i lavoratori, precari e non, dall'interno delle istituzioni ; sono candidata per la circoscrizione di Caserta nelle liste Federazione della Sinistra, l'unico schieramento che finora ha difeso la scuola statale e i lavoratori, dimostrando sempre coerenza . Il 28 e 29 marzo, rappresenta per tutti noi una chance notevole: votare chi fa delle promesse a vuoto (hanno avuto davanti a loro anni e non ci hanno tutelati), o votare la coerenza? Non abbiamo più voglia di ascoltare le favolette raccontate dal politico di turno; vogliamo il cambiamento. Una politica al servizio del cittadino e non al servizio del potere. Non permetterò che anche stavolta giochino con le nostre vite. Caterina russo insegnante precaria cipcaserta@gmail.com

articoli e lettere per queste pagine vanno indirizzati a tribuna@altroquotidiano.it


Diritti & DOVeri

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preVidenZa Fondo di garanzia

Se l’azienda non paga il Tfr Mio padre compirà 65 anni a dicembre 2010 e pertanto andrà in pensione con la prima finestra utile. L’azienda da cui dipende, di carattere artigianale, è in crisi economica da un paio d’anni. se non fosse in grado di pagare il trattamento di fine rapporto, cosa succederebbe? M. L., Messina Esiste il Fondo di garanzia del trattamento di fine rapporto, gestito dall’INPS. Esso interviene a pagare il TFR in sostituzione del datore di lavoro. Si possono verificare due situazioni: a) l’azienda è assoggettata a procedure esecutive (fallimento, liquidazione coatta, ecc.); b) l’azienda, come nel caso prospettato, non è assoggettabile a procedura concorsuale. In tale ultima circostanza il Fondo interviene a condizione che il lavoratore dimostri, con azioni esecutive individuali, l’insufficienza del patrimonio del datore di lavoro.

contributi

Risponde il dottor antonino niCoLo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

Penso che lei abbia pienamente ragione. L’aumento di

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avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

L. Marchetti, Riccione

inps

La pensione di invalidità non è reversibile un mio lontano parente è titolare da circa 6 anni di un assegno di invalidità concesso dall’INPs. Poiché di recente le sue condizioni di salute si sono molto aggravate, vorrei sapere se, nell’ipotesi di un suo decesso, alla moglie ed ai tre figli minori, compete la pensione ai superstiti.

M. T., Barletta L’assegno di invalidità, di per se stesso, non è reversibile ai familiari superstiti. A questi spetta, comunque, la pensione indiretta (che ha analoga natura e compete ai superstiti di assicurato e non di pensionato). I periodi di fruizione dell’assegno di invalidità sono considerati utili per il prescritto requisito contributivo.

La normativa vigente non consente di recuperare, nella gestione commercianti, i periodi scoperti da contribuzione per avvenuta prescrizione. Neanche il riscatto è possibile, in quanto essa è prevista soltanto ai collaboratori familiari. I titolari sono esclusi perché dovevano provvedere in proprio ai versamenti. Infine, i contributi Enasarco (fondo integrativo) non sono ricongiungibili con quelli obbligatori INPS (gestione commercianti).

riscatto laurea pensione che si determinerebbe con i contributi volontari versati per 4 anni, sarebbe così esiguo da non consentire mai una compensazione con l’importo sborsato. Senza contare che suo marito rinuncerebbe, contemporaneamente, a 4 anni di pensione, in attesa dei programmati 40 anni di contributi. Lo consigli ad effettuare alcuni semplici calcoli.

La legge n° 247 del 2007 ha previsto per i lavoratori soggetti ad attività usuranti uno sconto sull’età di pensionamento fio a 3 anni. Purtroppo il beneficio non può essere ancora applicato in quanto non è stato emanato il relativo decreto ministeriale di attuazione. Comunque, sembrerebbe che qualcosa di positivo stia bollendo in pentola.

Versamenti volontari inutili per il caso Mio marito vorrebbe lasciare il lavoro a 60 anni, il prossimo ottobre. Ha 36 anni di contributi. Poiché ha altri redditi di buon livello, è intenzionato a chiedere l’autorizzazione ai versamenti volontari per raggiungere i 40 anni di contribuzione e godere di una pensione più alta. Per me è un’iniziativa sbagliata. Che ne pensa? M. Ranieri, Bari

mercoledì 10 marzo 2010

pensione

Lavori usuranti si aspetta il decreto Per motivi di mia salute, non più a ottimali valori, vorrei sapere quali benefici posso ottenere chiedendo la pensione, calcolando per essa i lavori usuranti che ho svolto per oltre 11 anni in galleria. Grazie. C. Lombardi, Prato

contributi

Enasarco e Inps non si ricongiungono sono un agente di commercio dal 1980. erroneamente non è stata fatta l’iscrizione all’INPs dal 1980 al 1986. e’ possibile riscattare questi 6 anni? Poiché i versamenti all’enasarco sono stati effettuati regolarmente, è possibile la ricongiunzione all’INPs?

Se figlio indipendente scarica lui le rate Vorrei riscattare i 5 anni di laurea di mio figlio con pagamento rateale (120 mesi). Poiché è ancora, fiscalmente, a mio carico, posso detrarre il 19% della spesa nella mia dichiarazione dei redditi. Quesito: quando mio figlio non sarà più a mio carico, perché lavorerà, potrà, da quel momento, dedurre lui gli importi pagati, secondo la sua aliquota marginale? oppure dovrò continuare io fino alla scadenza? R. T., Terni Potrà farlo suo figlio. Il genitore può detrarre le spese del riscatto fino a che il figlio è, fiscalmente, a suo carico. Invece, quando non lo sarà più, perché ha un reddito proprio, la deduzione potrà essere fatta, per intero, dallo stesso figlio. In sostanza, è consentita la trasferibilità della spesa.


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Non solo musica

mercoledì 10 marzo 2010

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L’incontro

Di Caprio e Clooney con Lean per “Mother”

la presentazione del libro a Roma

Cinquant’anni di giornalismo in Italia

di MaRia F. RotonDaRo La cantante norvegese Lean debutta con il suo primo singolo "Mother" e strega i grandi della Terra. Il brano, nato dal fortunato incontro con il produttore Pino Toma, vuole richiamare l’attenzione sul rispetto per l’ambiente. A supportarlo un video, girato interamente a Capo Nord, che punta il dito sulle problematiche ambientali del nostro Pianeta e in particolare sul surriscaldamento globale. Per questo ha attirato l’attenzione di Greenpeace che, oltre a collaborare alla produzione del video - fornendo immagini inedite in esclusiva - l’ha voluta come sua testimonial. Della canzone "Mother" sarà realizzata una versione solo per le radio e una extended version, di circa 10 minuti, nella quale 15 personaggi di fama internazionale (da Leonardo Di Caprio ad Al Gore, da George Clooney a Rod Stewart) daranno un loro contributo pronunciando una frase per sensibilizzare il mondo tutto verso il global warming. Tutti i proventi di “Mother” saranno devoluti a favore dell’organizzazione Greenpeace. Sempre nell’ambito della collaborazione con Greenpeace, Lean realizzerà nei prossimi mesi un singolo con la collaborazione di artisti internazionali, realizzando un video in Equador. Proprio in questo ambito la ‘AlGore.org’ ha confermato il desiderio di avere l’artista in tutti gli eventi da loro orga-

La locandina

La cantante norvegese nizzati. Anche il Principe Alberto di Monaco ha dichiarato pubblicamente di volere Lean come ambasciatrice per la Norvegia della "Notte delle Associazioni", l'evento annuale da lui patrocinato.

Parallelamente alla collaborazione con Grennpeace, è in fase di lavorazione un album poprock. L’album, intitolato “Thank You”, uscirà in contemporanea in tutto il mondo.

Premio “tropea”

Trenta titoli in concorso resa nota la selezione in concorso al Premio “Tropea”, giunto alla 4a edizione: 30 i libri in concorso, un bel numero “tondo”. Questa 4a edizione del Premio si contraddistingue dunque per la varietà dei titoli. A fianco delle firme “forti” quali, tra gli altri, Alberto Bevilacqua, Ildefonso Falcones e Gad Lerner, compaiono anche nomi di esordienti – già piccoli casi

letterari – tra gli altri, Angela Bubba o Giovanna Moscato, entrambe espressione di case editrici, Elliot per la prima, Aracne per la seconda, di medie dimensioni che si ritrovano grazie al Premio “Tropea” a “competere” con i “grandi vecchi” dell’editoria quali Mondadori o Rizzoli. E quest’anno fa la sua “prepotente” comparsa il Gruppo editoriale Mauri Spagnol (Gems),

“Dal nostro inviato. 50 anni di giornalismo italiano” di Silvana Cirillo e Giuseppe Neri (edito da Bulzoni, 2009) è un’antologia che accompagna il lettore in un viaggio tra le pagine più toccanti e memorabili del giornalismo italiano. Il volume sarà presentato oggi alle 17 alla Biblioteca Vallicelliana di Roma (piazza della Chiesa Nuova). Oltre agli autori ci saranno Paolo Gambescia, Giovanni Floris, Giovanni Sabbatucci e Giampiero Gramaglia. che la fa quasi da padrona e offre un ampio ventaglio di generi e autori. In questo il Premio “Tropea” si dimostra specchio fedele del mercato editoriale che, come abbiamo visto negli ultimi mesi, ha visto il gruppo di Mauri Spagnol – grazie all’acquisizione di case editrici storiche – seguire il passo delle major Mondadori e Rcs. Si preannuncia così, tra grandi firme, stranieri ed esordienti, in questa edizione del Premio “Tropea”, davvero una bella partita tra autori, titoli e case editrici. Ma siamo sicuri che alla fine a spuntarla sarà solo la “buona lettura”.


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mercoledì 10 marzo 2010

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Il ricordo

Aroldo Tieri una vita per il teatro di MoiSè aSta «La Calabria, per un uomo, non è soltanto un luogo in cui si può nascere e vivere. La Calabria è un destino. Alcuni hanno il complesso di essere meridionali. Chissà, forse, vorrebbero essere piemontesi, lombardi, svedesi (più a nord che sia possibile). Ma ci sono anche quelli che di essere meridionali, e calabresi in particolare, si vantano. Io anzi provoco ogni possibile occasione per dichiararmi calabrese». Parola di Aroldo Tieri. E’ questo il passaggio più bello, significativo e significante del discorso ai concittadini, nell’aprile 1989, quando, presentando “Marionette, che passione!” di Rosso di San Secondo, festeggiò, proprio a Corigliano Calabro (ove era nato nel 1917) le sue “Nozze d’oro” con il Teatro. Il grande attore, che, adolescente, intraprese il calvario dell’emigrazione (di quella emigrazione non voluta che più lega il ramingo alla terra natia), ha saputo

Le testimonianze sul grande attore raccolte in un recente volume conquistare, con dovizia di motivazioni e interessi, un ruolo prestigioso, di primissimo piano, nel complesso e spesso ostico pianeta culturale italiano, riuscendo, peraltro, «ad affermare – come ha sottolineato uno dei suoi cultori, Franco Pistoia – un’immagine di meridionale, di calabrese diverso: geniale ma consapevole anche che il genio, nel lavoro quotidiano, deve sottoporsi ad una dura disciplina che non lascia spazio all’improvvisazione e al pressappochismo che ne deriva», votato all’impegno difficile, perché convinto che solo questo dà frutti importanti, destinati a durare oltre i limiti di certe effimere soddisfazioni, naturalmente sanguigno, ma anche impegnato in una paziente, quasi ossessiva ricerca della perfezione, intesa come ideale di ordine e di bellezza interiore; cordiale e sensibilissimo, ma anche misurato,

raffinato, cultore di un pudore antico. La Calabria aveva in lui il prototipo più proprio e rappresentativo dei suoi figli migliori, la cui immagine scandita e viva, onesta e reale, si coglie, nella sua dimensione più adeguata e mai “agiografica” e smodata, di là dall’immensa “antologia” artistico-letteraria di cui già si disponeva, l’elegante volume “Aroldo Tieri, una vita per il Teatro” (Ed. Elite), a cura di Antonio Panzarella, che, per la non dimenticata ricorrenza coriglianese, raccolse le sobrie e qualificate testimonianze anche di Roberto De Monticelli, Renzo Tian,Vittorio Gasmann, Guido Davico Bonino, Luigi Squarzina, Giorgio Prosperi, Maurizio Costanzo, Luciano Lucignani, Gianfranco De Bosio, Odoardo Bertani, Luigi Vaccari, Sergio Colomba, Giorgio Polacco, Vincenzo Boinaventura,

Giancarlo Sepe, Alberto Longatti, Mauro Manciotti, Giovanni Raboni, Indro Montanelli, Giulio Nascimbeni, Nantas Salvalaggio, Alfredo Meocci e di tanti altri. Tutti, comunque, a menzionare, decantandola senza troppi sforzi né tentennamenti, la di lui calabresità, sistematicamente brandita, quasi a dare risposte, pronte, immediate ed asciutte, a quei detrattori, acritici e superbi, di dubbia valenza intellettuale e di bacata onestà mentale, disponibili solo a cogliere le negatività, anche inventate o enfatizzate (a parte, naturalmente, quelle storicamente accadute o accadenti), di una regione, di cui si dimenticano per dolo le mille cose belle, incarnate dal compianto Aroldo Tieri. Toccava e sviscerava spesso soprattutto questo aspetto, lui, così sensibile al bisogno di riscatto morale della regione che lo vide nascere e che oggi lo rimpiange.

Moda e costume a Palazzo Morando Di

ta di accessori di moda delle sorelle Mangiameli, prime imprenditrici "fashion" della città; "The Thread of Dreams Frette 2010/1860" sulla storia del brand Frette, sostenitore dell'iniziativa; e soprattutto "La Collezione Tirelli. Costumi dell'atelier tra cinema e teatro" con le mise più belle di film come "Morte a Venezia" e "L'età dell'innocenza" curata dalla costumista premio Oscar, Gabriella Pescucci.

MoniCa SiMEonE

E’ stato inaugurato il 1 marzo a Milano, Palazzo Morando, un nuovo spazio espositivo dedicato al costume, alla moda e all’immagine. Lo stabile è in via Sant'Andrea, il cuore del quadrilatero della moda. Nella città che ha reso grande il made in Italy non c’era ancora un luogo deputato a celebrare le radici del proprio successo. Questo è lo scopo cui è destinato il nuovo spazio. Lasciato in eredità al Comune nel 1945 da Lydia Caprara Morando, Palazzo Morando è un tipico esempio di

dimora nobiliare di fine settecento e ospiterà nei suoi 2000 metri quadrati mostre, esposizioni e iniziative per riflettere sul costume e sulla moda. Non si tratta di un museo del costume, bensì di uno spazio polivalente che ospiterà molteplici mostre dove sarà possibile sperimentare e approfondire la moda in tutte le sue forme. Palazzo Morando propone quattro appuntamenti: "Milano e lo stile di una città tra Settecento e Novecento", una selezione del patrimonio di dipinti e abiti stori-

ci dalle civiche raccolte artistiche del castello sforzesco; "Dettagli di moda. Gli anni '20 e '30 nella collezione Mangiameli", una raccol-

Le mostre (ingresso è gratuito) resteranno aperte fino al 2 maggio 2010


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ribalte

I vip sostengono i bimbi di Haiti Grande partecipazione per l’evento benefico di raccolta fondi per l’UNICEF a favore dei bambini di Haiti organizzato da Ricky Nardella e patrocinato dal Comune di Roma, II Municipio e tenutosi nei giorni scorsi. L’evento si è svolto presso il Caffè Sesto di Roma. Tantissime le persone accorse in una Piazza Buenos Aires gremita che ha letteralmente bloccato i Parioli. Tutti spinti da una causa importante: la solidarietà per i bambini di Haiti, ma anche per vedere da vicino i numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport accolti da Serena Sollazzo e GDM Italia che, con grande disponibilità, hanno sostenuto l’iniziativa. Tra loroRita Rusic, Guillermo Mariotto, Federico Moccia, Lorella Landi, Andrea Montovoli, Michelle Carpente, Giancarlo Fisichella, Samantha De Grenet, Rossella

Debutto e addio di Aspinall

L’intero ricavato della serata è stato consegnato a David Santodonato Segretario Provinciale Unicef Roma

Michael aspinall

Elisa isoardi e Federico Moccia all’evento Brescia con Luciano Cannito, Eleonora Brigliadori, Elisa Isoardi, Maria Giovanna Elmi, Georgia Luzi, Nicola, Tommaso e Maria Marconi, Marco Mazzocchi, Martina Pinto, Massimiliano Rosolino, Fiordaliso, Fabio Canino, Arianna Marchetti, Alberto Rossi, Diego D’Elia, Metis Di

Meo, Gianna Martorella, Nino Benvenuti, Alessandro Di Pietro, Antonella Salvucci. L’intero ricavato della serata è stato direttamente consegnato a David Santodonato, Segretario Provinciale UNICEF Roma, che ha espresso la sua soddisfazione per l’esito della raccolta fondi.

“Le patate altre” torna in scena per aiutare il Cile

una scena dello spettacolo

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A teatro

L’evento

di CRiStina aRChiLLEtti

mercoledì 10 marzo 2010

Uno spettacolo particolare ‘…Le Patate Altre…’ portato in scena da Rosi Giordano insieme all’Associazione Macroritmi, sotto forma di mise en espace, lo scorso febbraio al Teatro Duse. Il valore aggiunto di questo testo (liberamente tratto da ‘Il posto delle patate’) è quello di essere stato scritto da Georges Perec, un autore

morto all’età di quarantasei anni nel 1982 e che ha lasciato in eredità ‘L’aumento’ e ‘Il posto delle patate’. La pièce racconta l’affannoso tentativo di cinque personaggi, caratterizzati dal sesso e dall’età di identificarsi con identità inventate, evocate da racconti che si sovrappongono, s’intrecciano e danno luogo

Per celebrare il quarantesimo anniversario del debutto e l’addio (ufficiale) alle scene di Michael Aspinall lunedì 15 marzo 2010 alle 21 andrà in scena la “Farewell Performance” e il Gala Serata d’Addio al Teatro Ghione di Roma. Aspinall scrive regolarmente sulle riviste Musica e The Record Collector e scrive saggi per le compagnie discografiche Bongiovanni, Nimbus, Marston e EMI. Dal 1997 al 2009 ha insegnato canto al Conservatorio di Trapani, e tiene corsi specializzati nel bel canto sia in Italia che all’estero.

a momenti di autoaffermazione, un modo per evincere se stessi e la propria confusa personalità. La co-protagonista della rappresentazione diventa ‘la patata’, che è un oggetto, ma anch’essa è dotata di un’identità. ‘…Le Patate Altre…’, sarà in cartellone il 16 e il 17 marzo, al Metateatro, ad Aprile al Teatro Aldo Fabrizi di Morlupo e al Teatro della Dodicesima a Spinaceto. Macroritmi aderisce alla campagna raccolta fondi per il terremoto in Cile.


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Baciami ancora

the Wolfman

Regia: Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore

Regia: Joe Johnston con Benicio Del Toro, Emily Blunt, Anthony Hopkins

La Genova di de Andrè La bocca del lupo Regia: Pietro Marcello con i reali protagonisti della storia.

Piccolo film di nicchia, per raffinati cultori del cinema d‘autore. Ricco di poesia e sentimento. Due anime perse raccontano le loro vite. Sullo sfondo la Genova storica, descritta e fotografata alla De Andrè. Quella di ieri, delle "tripperie" ormai scomparse, e quella di oggi percorsa dai disperati e dagli ultimi. Enzo è appena uscito dalla galera e attraversa la città, alla ricerca dei luoghi di un tempo ormai dismessi. Nella piccola casa nel ghetto, tra i vicoli del vecchio quartiere, l'aspetta da anni l’amatissima Mary, prostituta transessuale. Nato da un'idea della fondazione San Marcellino, gesuiti di Genova, che da anni assiste in diversi modi la comunità dei senza tetto, degli emarginati.

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La generazione dei quarantenni

Monster movie di tutto rispetto

Monster movie di tutto rispetto. Diretto con mano ferma ed interpretato con la stessa convinzione da un intenso Benicio Del Toro (bravo anche con il pesante trucco da lupo) accanto al sempre straordinario Hopkins, nel ruolo del padre. Remake del classico horror "L'uomo lupo" di George Waggner del 1941, costruzione di un sanguinoso puzzle con un'antica maledizione che trasforma le persone in lupi mannari durante le notti di luna piena, che sta lentamente uccidendo gli abitanti di Blackmoor. Poco splatter ma di certo non annoia, diligentemente condensato in poco più di un'ora e mezzo con una tensione narrativa che non cala mai. Interessante ricostruzione d'epoca in stile vittoriano.

mercoledì 10 marzo 2010

Leonardo Di Caprio in una scena di “Shutter island”

La strage di Marzabotto

Buoni, cattivi e effetti speciali

L’uomo che verrà

avatar

Regia: Giorgio Diritti con Alba Rohrwacher e Maya Sansa

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Girato con assoluto rigore, non Cosa dire di più di quanto non si scade mai nella retorica. Diretto sia già sproloquiato su questo film. in maniera magistrale, con atto- Gli effetti sono davvero speciali ri di grande spessore che recita- (l'animazione è splendida, in parno i rari dialoghi in dialetto ticolare le figure dei Na'vi e l'ambolognese (sottotitolati in italia- bientazione di Pandora), la storia no). Meritatamente premiato però, per quanto politicamente all'ultimo festival del cinema di corretta, è un po' banalotta. I Roma, ripercorre gli ultimi nove buoni, i cattivi, l'amore, il lieto mesi dalla fine, con pistolotstrage di to moralistico. Il Marzabotto cattivo è così catdove furono tivo da sembrare massacrate dai una caricatura. nazisti 770 Già dalle prime persone, per la scene si capisce al maggior parte volo dove andrà a donne, bambiparare. Sembra ni ed anziani. un lungo déjà-vu. Il racconto A tratti viene in cadenzato dei mente "Balla coi nove mesi d'atlupi", "The tesa per la Fountain" di nascita di un Aronofskye (ma bambino in l'albero della vita un'umile faminon è simile?), glia di contadi"Soldato blu", "Il ni, attraverso signore degli lo sguardo a n e l l i " , della sorellina "Apocalypse muta di otto Now". Un consianni. Film di glio: provate a forte impatto vederlo senza gli emotivo, forse occhialini, nei di non facile cinema senza 3D. fruizione, ma I colori sono piano di molto più vivaci. decisamente da Primissimo non perdere. “avatar”. il direttore della fotografia, l’italiano Mauro Fiore, ha ricevuto l’oscar

Muccino in grande forma. La trasferta americana gli ha fatto bene, lo ha galvanizzato ed arricchito e con la macchina da presa fa faville. Corre letteralmente dietro agli attori, non li molla un istante nel tentativo di estrapolare emozioni e sentimenti. Dopo i trentenni racconta gioie e dolori della generazione dei quaranta. Il ritorno alle radici ma anche la voglia di rimettersi in gioco, l'amore per l'altra persona e quello per i figli. Un gruppo di amici impegnati in una estenuante ricerca della felicità. Forse una costruzione un po' troppo adrenalitica ed affannata (in 2 ore e 19 di durata), ma decisamente efficace nel delineare i personaggi. La new entry Vittoria Puccini non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.

scorsese con il fiato sospeso Shutter island Regia: Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Max von Sydow

Un affresco sul dolore e sulla follia. Film particolarmente claustrofobico e cupo, con una magnifica fotografia, come tutte le opere di Scorsese curato e costruito nei minimi particolari. Maestro nel dirigere i suoi attori. Dramma psicologico avvincente, che lascia con il fiato sospeso sino alla fine, mai scontato, con una ambientazione quasi maniacale. Un'isolafortezza, battuta dal vento e da una pioggia incessante, sede di un noto manicomio criminale. Siamo nel 1954, all'apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Daniels (Di Caprio) ed il suo collega vengono convocati a Shutter Island per indagare sulla misteriosa scomparsa di una pluriomicida, ma nulla è come appare.


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Generazioni in conflitto

Cinico affresco del Bel Paese

Genitori e figli

il figlio più piccolo

agitare bene prima dell’uso Regia: Giovanni Veronesi con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto. Michele Placido, Margherita Buy, Max Tortora, Elena Sofia Ricci, Piera Esposti Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo della quattordicenne Nina. E' credibile il quadro che il regista toscano traccia delle nuove generazioni, riesce a fotografarne bene il malessere e l'incapacità di capirsi fino in fondo. Certo, in un contesto da commedia e con i toni leggeri del genere, a volte con profili appena tratteggiati ma decisamente convincenti. Decisamente migliore invece il fronte dei cosiddetti "grandi", dove si capisce che Veronesi ha maggiore conoscenza della materia. Avvalendosi di un cast di attori di alto profilo, abbandona per il momento il film ad episodi per raccontare una storia più strutturata e ricca di sfumature rispetto ai precedenti lavori.

Regia: Pupi Avati con Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Nicola Nocella

Mia Waikowska” è alice che si avvia verso il paese degli affari

da bambina a donna d’affari alice in Wonderland Regia: Tim Burton con Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway.

Spettacolare ed emozionante Burton. Ancora una volta non delude, regalandoci una inedita Alice, indipendente, moderna ed ormai ventenne. Non più la bambina del Paese delle Meraviglie, ma una donna che intraprende un nuovo viaggio nel Sottomondo per conoscere il

suo futuro, che non sarà quello di sposare il viscido e stupido Lord Hamish. Il suo destino è diventare una donna d'affari. Johnny Depp sempre all'altezza dei personaggi che interpreta, anche in questo caso bizzarro e divertente al punto giusto nei panni del Cappellaio Matto. Strepitosa Helena Bonham Carter (dolce metà del regista), la tirannica monarca "capocciona" Iracondia, dal carattere irascibile ed una certa propensione a tagliare la testa dei suoi nemici, che poi lascia soavemente galleggiare nel fossato che circonda il castello.

una giornalista Il “riscatto” ricorda... del maestro

Passione e lotta per la libertà

an Education

il concerto

L’amante inglese

Regia: Lone Scherfig con Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina

Regia: Radu Mihaileanu con Aleksei Guskov, Miou-Miou

Londra inizi anni '60. Qualche tempo prima della rivoluzione culturale e sessuale che cambiò l'approccio al mondo del genere femminile. Jenny ha sedici anni, è carina, intelligente, studiosa e presto andrà all'università di Oxford. Un giorno però un bel ragazzo elegante e ricco, con il doppio degli anni ed appartenente ad un ceto sociale molto diverso dal suo, le dà un passaggio in macchina. Se ne innamora e da allora la sua vita cambierà. Deliziosa commedia, tratta dalle memorie della giornalista inglese Lynn Barber, candidata a tre Oscar, con un gruppetto di attori straordinari: dalla protagonista, la giovanissima Carey Mulligan, fino alla breve apparizione (quasi irriconoscibile) di Emma Thompson.

"Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Regia: Catherine Corsini con Kristin Scott Thomas, Sergi Lopez

Epopea tutta al femminile dove protagonista è una donna che lotta per affermare la propria autodeterminazione. Suzanne vive in una bella villa nel sud della Francia con un marito e due figli adolescenti. Una esistenza borghese e piena di noia spezzata dall'incontro con Ivan, rude operaio spagnolo con qualche errore alle spalle, che un giorno arriva per ristrutturare lo studio dell'abitazione. Un'avventura che si trasforma presto in passione travolgente e vero amore. Il marito, noto medico della zona molto attento alle apparenze ed in procinto di lanciarsi nella carriera politica, più che altro ferito dall'essere stato scaricato per

Con la scusa di completare la trilogia sulla paternità (dopo "La cena per farli conoscere" e "Il papà di Giovanna"), Avati racconta l'Italia di oggi e lo fa con particolare cattiveria ed ironia, aiutato anche da un più che brillante cast di attori. Apparentemente parla di beghe familiari, in realtà dà vita ad un preciso affresco del Bel Paese: cinico, corrotto e corruttore, egoista, disposto a tutto in nome del dio denaro. Un insospettabile De Sica (dopo tanti cine-panettoni) riesce finalmente a dare corpo ad un personaggio complesso e spietato, il "furbetto del quartierino" di turno che pur di salvarsi dalla galera per i suoi guai finanziari, non si fa scrupolo di riversare le sue colpe sull'ingenuo figlio.

Kristin Scott thoma, protagonista di “L’amante inglese” un semplice operaio, cercherà in tutti i modi di contrastare la liaison, ricorrendo anche a biechi ricatti. Finale catartico


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mercoledì 10 marzo 2010

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un romanzo familiare

Pezzo di storia senza retorica

La prima cosa bella

invictus

Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

Regia: Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon

Jeff Bridges (premiato con l’oscar) in “Crazy heart”

un Jeff Bridges da oscar Crazy heart Regia: Scott Cooper con Jeff Bridges, Maggie Gyllenhaal, Colin Farrell, Robert Duvall

Non sarà il Drugo del Grande Lebowski, ma anche qui il grande Jeff Bridges riesce ancora a dare il meglio di sé per un film, lowbudget, che gira interamente intorno alla sua figura. Intreccio narrativo forse scontato e preve-

dibile che però l'attore (premiato con l’Oscar) , con ammiccamenti e grande capacità interpretativa, riesce a rendere interessante ed accattivante. Invecchiato, appesantito, alcolizzato ed in fase discendente, Bad Blake è una vecchia gloria del country che ora deve accontentarsi di qualche isolato locale della sconfinata provincia americana ed alloggiare in alberghi di quarta categoria. Il casuale incontro con una giovane giornalista di una rivista locale che vuole intervistarlo, gli cambierà in qualche modo la vita.

Commedia degli equivoci

L’amore interrotto

il mnissionario

a single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Il capitano Francois Pienaar entra nella minuscola cella dove per 27 anni è stato recluso Nelson Mandela. Allarga le braccia, come per prenderne le misure e dalla finestra lo immagina nel cortile, in catene, intento a spaccare pietre sotto il sole cocente. Perché un uomo che ha dovuto subire tanto dolore parla di perdono? Forse l'eccesso di retorica, inusuale per un film di Eastwood, può in un primo momento generare qualche attimo di smarrimento. Poi con lo scorrere delle immagini prevale l'emozione, quella di veder rappresentato un momento cruciale della storia del Sudafrica ma forse anche del mondo. Le interpretazioni di Freeman nei panni di Nelson Mandela e Damon in quelli del biondissimo capitano della squadra di rugby sono appassionanti.

Sergio Fiorentini, Carlo Verdone, anna Bonaiuto e Marco Giallini in una scena di “io, Lara e loro” parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. io, loro e Lara Ottimo cast di attori, sapienteRegia: Carlo Verdone con mente diretto. In mezzo a tanta Carlo Verdone, Laura Chiatti, professionalità anche la Chiatti fa Anna Bonaiuto, Marco Giallini, la sua bella figura. Da guardare Sergio Fiorentini, Angela con attenzione una delle scene più Finocchiaro divertenti del film, dove si frontegE' il miglior film del regista roma- giano, da un punto di vista recitano. Equilibrato e maturo. Quello tivo, una grande Angela più riuscito e, contrariamente a Finocchiaro nei panni dell'assiquanto si possa credere, il meno stente sociale tutta intenta a religioso, anche se il protagonista sedurre il sacerdote Verdone, alias è un prete missionario. In realtà padre Carlo Mascolo

Il miglior Verdone

Regia: Roger Delattre con Jean-Marie Bigard Divertente commedia degli equivoci, senza troppe pretese ma ben costruita, prodotta da Luc Besson. L'attore protagonista, che ha anche scritto la sceneggiatura, nel raccontare il suo primo incontro con Besson sul set di un precedente film, ha rivelato che in quell'occasione, prima di squadrarlo da cima a fondo, gli ha detto che lo avrebbe visto bene nei panni di un prete. Parole profetiche. Bigard veste i panni di Mario Diccara, ex galeotto appena uscito dalla prigione che ha qualche conto in sospeso con la malavita. Chiede aiuto al fratello prelato che gli suggerisce di raggiungere Padre Etienne in un paesino dell'Ardèche, travestito da sacerdote. Al suo arrivo scopre che il parroco è morto e gli abitanti lo scambiano per il sostituto.


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mercoledì 10 marzo 2010

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Pattinson dalla lacrima facile nelle interviste

Caracciolo e Carta diventano grandi “amici”

Robert Pattinson

Robert Pattinson, 23 anni, è divenuto un idolo delle nuove generazioni grazie alla saga di "Twilight". L'attore, che stando ai gossip sta vivendo una storia d'amore con la collega Kristen Stewart, pare non essere a suo agio con la celebrità. Anzi, duante un'intervista, ha dichiarato di essere particolarmente nervoso quando deve parlare di

se stesso in pubblico e odia rivedersi sul grande schermo. "Durante le interviste - ha spiegato Pattinson al magazine Live - sono incredibilmente nervoso. Non voglio rimanere in silenzio perché potrei iniziare a piangere. Dico la prima cosa che mi passa per la testa. Preferirei non parlarne ma devo farlo, per contratto".

Il click

Il festival

Shopping a Roma per la Morise

Annullato il concerto di Cohen a Umbria Jazz

Marco Carta I messaggi neanche troppo cifrati che parlano non proprio di amicizia tra gli ex Amici Marco Carta e Valerio Scanu, trionfatori nelle ultime due edizioni del Festival di Sanremo, continuano. Come anche i gossip che rumoreggiano di un Marco gay. Eppure Di Più sembra fugare le voci sulla presunta omosessualità del cantante sardo. Il ragazzo sarebbe 'in flirt' da tempo con un'altra collega del talent di Maria De Filippi. Carta è stato paparazzato con Andreina Caracciolo, che esibisce le sue doti vocali nel tour di Alessandra Amoroso, in discoteca. I due sono sembrati molto intimi e chi li conosce bene parla di un feeling che va avanti da un bel po'. Nessuna ammissione di liaison dalla coppia. Non rimane che aspettare per vedere se è amore.

Pagina a cura di Maria F. Rotondaro

Shopping romano per la bella showgirl Roberta Morise. La mora calabrese si è concessa un lungo pomeriggio di acquisti nel centro della Capitale, insieme all'amica Sara e all'avvocato di fiducia Cataldo Calabretta. Che fosse alla ricerca del regalo giusto per il fidanzato Carlo Conti, che compie gli anni il prossimo 13 marzo? o per la serataall’ariston per il premio tv - Premio Regia televisiva del 18 marxo?

Elena Sofia Ricci «Tornerò ai Cesaroni» 'Nella quarta serie esco di scena ma mi sto gia' preparando a un clamoroso rientro ne I Cesaroni 5'. Lo rivela Elena Sofia Ricci. La Ricci, intanto, e' al cinema con 'Genitori & figli. Agitare bene prima dell'uso' di

Giovanni Veronesi. Dal 12 marzo sara', invece, in Mine vaganti di Ferzan Ozpetek e 'nel frattempo, ho finito per Canale 5 Agata e Ulisse, un film tv di Maurizio Nichetti in cui saro' una maga imbrogliona'.

Leonard Cohen Leonard Cohen ha annullato per motivi di salute il suo concerto ad Umbria Jazz previsto per il 17 luglio all'arena Santa Giuliana. Il songwriter canadese e' rimasto vittima di un incidente mentre faceva ginnastica e il suo medico gli ha consigliato un adeguato periodo di riposo. Il suo tour in Europa potra' cominciare solo il 25 luglio e sono saltati tutti i concerti previsti prima: Montreux, Locarno, Gent e due date in Italia. Umbria Jazz sta lavorando per la sua sostituzione.

aq10marzo2010  

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