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Appuntamento a domani

Edizione stampabile Anno IV - n. 32 Lunedì 18 giugno 2012 € 0,50

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ELEZIONI. Maggioranza a Nuova Democrazia, seconda la sinistra radicale

I greci votano pro-euro

I partiti che hanno appoggiato il governo tecnico ora possono formare il nuovo esecutivo Nelle nuove elezioni politiche svoltesi ieri In Grecia Nea Demokratia ottiene il 29,66% e 129 seggi (grazie al premio di maggioranza di 50 seggi che spetta al partito che ottine più voti in assouto), la sinistra radicale di Syriza raggiunge il 26,89% e 71 seggi, mentre il Pasok (Partito socialista, che con ND aveva appoggiato il governo tecnico) ha il 12,28% e 33 seggi. I Greci indipendenti si attestano al 7,51% e 20 seggi, Alba dorata al 6,92% e 18 seggi, la sinistra democratica (Dimar) al 6,25% e 17 seggi e Kke 4,50% e 12 seggi. Nea Demokratia ha intenzione di formare "prima possibile" un governo. Lo ha affermato alla Reuters il leader del partito Samaras (foto) dopo che le prime proiezioni avevano confermato la vittoria del partito già emersa dai sondaggi. "I greci - ha aggiunto - hanno scelto di restare legati all'Europa. E' una vittoria per tutta l'Europa". "Chiedo a tutti i partiti che hanno lo stesso obiettivo, tenere la

Grecia in Europa, di unirsi per formare un governo solido" per superare la crisi. "Rispetteremo gli impegni presi". Poi alla Cnbc ha assicurato:"Siamo ancorati all' euro. Sono sollevato. Gli investitori dovrebbero sentirsi rassicurati". Il leader dei socialisti del Pasok, Venizelos, ha proposto una coalizione di governo a quattro, cioè insieme a Nea Demokratia e i due partiti di sinistra: la Sinistra democratica e Syriza. Ma Alexis Tsipras, il

leader del partito della sinistra radicale, ha fatto sapere che intende rimanere all'opposizione. Tsipras si è congratulato con Samaras, leader di Nea Demokratia, per la vittoria, ma ha osservato che "la Grecia ha urgentemente bisogno di un governo". Tsipras si è detto inoltre "orgoglioso" del risultato elettorale: "Un successo per noi perché abbiamo avuto contro forze interne alla Grecia ed esterne". Le reazioni. "Appoggeremo gli sforzi

continui" della Grecia, e "siamo impazienti di lavorare con il nuovo governo". Così, in una nota congiunta, il presidente Ue, Van Rompuy, e il presidente della Commissione europea, Barroso. "I greci hanno scelto - prosegue il comunicato -, rispettiamo la loro scelta democratica in pieno e confidiamo che i risultati delle elezioni consentano la rapida formazione di un governo". Il secondo piano salva-Grecia, "è la base sulla quale costruire crescita, prosperità e lavoro per il popolo greco". Angela Merkel ha telefonato a Samaras dicendo di aspettarsi il rispetto degli impegni presi. I mercati. Euro ai massimi dopo i risultati del voto in Grecia. La moneta europea sale sul mercato giapponese a 1,2740 dollari, ai massimi dal 22 maggio scorso. Aveva invece pagato a caro prezzo incertezza e timori sul voto greco, perdendo il 4,8% sullo yen ed il 3,4% contro la divisa staunitense, dal precedente turno elettorale.

FRANCIA. I ballottaggi per l’Assemblea nazionale (unica delusione: il ko di Segolene Royal)

Maggioranza assoluta al partito di Hollande I socialisti di Francois Hollande hanno ottenuto la maggioranza assoluta all'Assemblea nazionale francese con 314 seggi. Il Fronte nazionale entra in Parlamento per la prima volta dal 1986 con due deputati. Non entrerà in parlamento, invece, Segolene Royal (foto), che, dopo avere perso le primarie per la candidatura all'Eliseo contro l'ex marito Francois Hollande, si proponeva di essere

eletta alla presidenza dell'Assemblea nazionale. In questa tornata di ballottaggi sono stati eletti nell'Assemblea nazionale 541 deputati che si aggiungono ai 36 già eletti al primo turno. Lo scrutinio è articolato in circoscrizioni. Al ballottaggio hanno partecipato i candidati che hanno ottenuto almeno il 12,5% dei suffragi al primo turno domenica scorsa, quindi con scontri a due o a tre.


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PAROLE

La migLiore deL giorno

e persone

PASSERA Molte resistenze al decreto sviluppo Le resistenze sono tante e su tutto, ma le superiamo". Così il ministro Passera al Corriere della sera dopo l'approvazione del decreto sviluppo. "Questo decreto contiene mesi di lavoro e riforme profonde. Su questo fronte l'impegno del governo è continuo, non esistono fasi 1 e 2". Sulle cifre stimate, Passera spiega che "project bond, cambiali finanziarie, obbligazioni, permetteranno alle imprese di raccogliere mezzi finanziari per almeno una quarantina di miliardi".

Giannelli sul “Corriere della sera”

I MILITARI IN EGITTO

Il Consiglio militare egiziano ha deciso che nuove elezioni politiche si terranno nel Paese dopo l'adozione di una nuova costituzione, approvata con un referendum: fino ad allora i militari manterranno il potere legislativo. Tali misure sono contenute nella Dichiarazione costituzionale del Consiglio supremo delle forze armate che detiene il potere dalla caduta dell'ex presidente Mubarak. Il parlamento, dominato dagli islamici, è stato sciolto sabato.

NIGERIA. Attentati di sette islamiche in 5 chiese, e rappresaglia dei cristiani

Stragi interreligiose: 36 morti, 100 feriti Nuova domenica di sangue nel nord della Nigeria. In feroce successione cinque attentati terroristici, attribuiti alla setta islamica di Boko Haram, hanno colpito altrettante chiese, due nella cittadina di Zaria e tre a Kaduna (capitale dell'omonimo Stato) facendo strage di cristiani, tra cui quattro bambini che giocavano davanti alla cattedrale cattolica. Immediata la rappresaglia delle comunità cristiane locali che hanno innalzato posti di blocco, fermando le macchine con musulmani a bordo e linciandoli, secon-

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Nuova costituzione poi le elezioni

FINI Riforma del lavoro entro giugno? Si può La riforma del mercato del lavoro può essere legge entro il 28 giugno, basta che Pdl e Pd lo vogliano. A sostenerlo è il presidente della Camera, Fini. "Perché la Camera approvi, in concomitanza con il vertice Europeo del 28 giugno, la riforma del mercato del lavoro come richiesto da Monti è necessario che PdL e Pd, contrariamente a quanto accaduto fino ad oggi, ne condividano la necessità". Non ci sono,dice, "ostacoli né procedurali, né regolamentari. E' solo una questione di volontà politica".

Lunedì 18 giugno 2012

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione tel. 06 86898861 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Iscritto al ROC Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Partita Iva 09937731009

do quanto riferito da testimoni e da fonti della polizia locale. Il bilancio della giornata di violenza e follia è ancora confuso. Fonti ufficiali parlano di almeno 36 morti e un centinaio di feriti. In serata, le autorità dello Stato di Kaduna hanno proclamato un coprifuoco di 24 ore in tutta la regione e con effetto immediato. Addolorata la reazione del Vaticano: "La sistematicità degli attentati contro i luoghi di culto cristiani nel giorno di domenica è orribile e inaccettabile, segno di un disegno assurdo di odio", dice il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi, auspicando "interventi efficaci" contro il terrorismo. La domenica degli orrori è cominciata con due attentati, nel giro di pochi minuti a Zaria, cittadina anch'essa dello Stato di Kaduna. Nel primo, un kamikaze suicida si è lanciato, a bordo di un'auto Honda, contro l'ingresso principale di una chiesa evangelica, facendosi poi saltare in aria. Tre

fedeli sono morti nell'esplosione e molti altri sono stati portati in ospedale, ha riferito il reverendo Nathan Waziri. Nel secondo, altri terroristi hanno attaccato con bombe la Cattedrale cattolica, uccidendo i quattro bambini. Secondo una testimone oculare, Deborah Osagie, che abita davanti al luogo sacro, gli attentatori sono stati catturati dalla folla inferocita e linciati. Nella capitale dello Stato, Kaduna, altre tre chiese venivano intanto attaccate da terroristi. Altri morti, altro strazio. Qui, però, è esplosa la rabbia di giovani cristiani che hanno bloccato l'autostrada verso Abuja, tirando fuori i musulmani dalle loro auto e uccidendoli. "Stavamo tornando a casa quando abbiamo visto i giovani cristiani che assalivano le macchine di passaggio. Ho notato molti corpi sul terreno", ha raccontato un residente di Kaduna, Rafael Gwaza. Un altro testimone, Haruna Isah, ha parlato di almeno 20 cadaveri. "C'erano corpi dappertutto, uccisi per rappresaglia al posto di blocco.


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Lunedì 18 giugno 2012

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Promemoria fiscale

Imu: oggi la scadenza Ma molti rinvieranno perché la penale per il ritardo è bassa Scadono oggi i termini per il pagamento dell'acconto (o prima rata) dell'Imu. Ma, secondo alcuni, almeno un contribuente su 6 non farà oggi i versamenti, rinviandoli grazie al fatto che la penale per i ritardati pagamenti è molto bassa. Ricordiamo comunque per l’ultima volta alcune particolari raccomandazioni e precisazioni che possono tornare utili. Dopo aver sottolineato che il pagamento va effettuato con il modello F24 e non si può farlo alle Poste ma solo in banca o via Internet, ecco una casistica. Casa in uso gratuito a un parente. A differenza dell'Ici sono limitati i casi di immobili ''assimilati'' all'abitazione principale: la casa in uso gratuito ad un parente paga come seconda casa. Nel caso di due componenti dello stesso nucleo familiare, che possiedono e abitano in due diversi immobili nello stesso comune, inoltre, uno dei due perderà la detrazione prevista per l'abitazione principale, che da quest'anno è parametrata al nucleo familiare. Quando è "prima casa". E'

considerata tale se c'è dimora abituale e residenza anagrafica. Si deve trattare di una sola unità catastale (due immobili attigui anche se comunicanti vengono considerati uno prima e l'altro seconda casa) ed è possibile avere una sola pertinenza per categoria catastale (box, cantina, tettoia): così se si possiedono due box, il secondo paga di più. -Immobili rurali. Per i fabbricati rurali strumentali all'attività agricola (stalle, cascine, fienili) l'aliquota e' del 2 per mille (i comuni potranno

dimezzarla). Se la casa è in affitto. Per le case date in affitto l'aliquota è quella della seconda casa (0,76%). - La casa posseduta all'estero. L'Imu dovrà essere pagata dagli italiani anche per gli immobili che possiedono all'estero. In questo caso l'aliquota è dello 0,76% e la base imponibile è il prezzo indicato sull'atto di acquisto (o in assenza il valore di mercato). - Per i separati. E' un'altra novità introdotta quest'anno.

Prima l'importo sulla casa andava pagata dal coniuge proprietario, ora invece l'importo dovrà essere versato da chi occupa l'abitazione. - Il modulo F24. E' la nuova e ulteriore complicazione. Nel modello vanno indicati il codice fiscale e i dati anagrafici del possessore. Va quindi compilato la ''Sezione Imu e altri tributi locali''. Nella prima colonna va riportato il codice del comune dell'immobile. Va quindi barrata la casella ''acconto'' e indicato il numero degli immobili. Per le prime case il codice tributo è 3912. Per le seconde case l'importo dovuto nella rata va diviso in due righe: nella prima andrà indicato il codice tributo per la quota che incassano i comuni (3918), nella seconda il codice tributo per la quota statale (3919). Per i fabbricati rurali ad uso strumentale il codice è 3913. Ultimo accorgimento: per le prime case bisognerà indicare se si tratta della prima di due o di tre rate. Nel primo caso bisognerà inserire nella casella ''rateazione'' il codice 0101; per le tre rate, invece, il codice è 0102.

LA LEGA CERCA DI RIFARSI UNA VERCINITA’

Maroni vuol trascinare Alfano nell’attacco contro l’Imu Da ora "inizia una guerra istituzionale contro il governo". Così Maroni al 'No Imu day', organizzato dalla Lega a Verona. "E' la protesta dei sindaci, dei cittadini, degli amministratori contro una tassa ingiusta",dice. Protesta che continuerà in autunno:"I nostri sindaci violeranno il Patto di stabilità". Il trumviro della Lega

attacca l'esecutivo. "Sono tutti da licenziare, a cominciare dalla Fornero". "Non abbiamo paura delle elezioni". E sugli esodati: Fornero "ha combinato un disastro", "ma rimedieremo con un'iniziativa delle Regioni". Ad Alfano dice: "Tolga la spina al governo", "voti contro il dl sviluppo" e "poi ricominceremo a parlare".

18giugno2012  

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