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Anno III - n. 72 - Giovedì 27 ottobre 2011 eDiZione in PDf stampabile gratis dal sito www.altroquotidiano.it Si PUBBliCa dal lunedì al venerdì

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Questo numero è stato aggiornata alle ore 10 di giovedì 27 ottobre

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di

Punta

di Stefano CleriCi

Ma voi ci credete a Babbo Natale? on un paio di mesi di C anticipo, il nostro presidente del consiglio è

andato a consegnare la sua letterina a Babbo Natale. E' andato personalmente a depositarla là dove lui pensa che il "suo" Babbo Natale risieda, ovvero a Bruxelles. Gli ha lasciato così una lunga missiva, una quindicina di pagine, piena di buoni propositi. Per fargli capire che non farà più né capricci né maracehelle, ma che, anzi, si comporterà come un bravo bambino. E che rispetterà, lo giura, queste sue promesse, messe nero su bianco, con tanto di firma autografa. Ovvero, quelle richieste (se non tutte, buona parte) che il "suo" Babbo Natale gli aveva già chiesto Babbo Natale - si sa - è per definizione buono e generoso. E perciò ancora una volta ha dato fiducia al "discolo" di casa. Ha preso la letterina del nostro Cavaliere e ha dato il suo benevolo "via libera" alle ennesime buone intenzioni espresse. Ma ha detto che vuole "monitorare", ovvero controllare, la messa in pratica di quelle buone intenzioni. Perché il Babbo Natale che risiede a Bruxelles è buono e generoso ma non è fesso. E soprattutto perché il Cavaliere se la deve vedere a casa sua con tanti altri "bambini capricciosi". In quella letterina ci sono dichiarazioni "esplosive": licenziamenti più facili per le aziende che sono in crisi , "mobilità coattiva nel pubblico impiego", una commissione (ci mancava) per abbattere il debito pubblico. Tutte cose che possono davvero scatenare la piazza. Ma davvero ancora credete a Babbo Natale?

Misure anti-crisi. Presentate da Berlusconi all’Ue

Preso alla lettera Gli impegni italiani ora sotto monitoraggio Accordo notturno sul pacchetto salva-Stati A Bruxelles la maratona salvaEuro si è risolta all’alba con un accordo tra i leader dell'Eurozona su un pacchetto ''completo'' di misure anti-crisi che metterà in sicurezza le banche attraverso ricapitalizzazioni per 106 miliardi di euro, darà certezza ai Paesi a rischio con un fondo salva-Stati da oltre 1.000 miliardi e salvera'

la Grecia con nuovi aiuti per 130 miliardi, facendo pagare un prezzo maggiore alle banche esposte con Atene per ridurre il debito del Paese. E anche l'Italia rientra nel piano dell'Eurozona per arginare la crisi dei debiti: gli impegni che ha preso vengono inseriti nelle conclusioni del summit, che plaude alle misure annunciate ma

incalza sulla loro applicazione, guardando subito alla prossima tappa, ovvero un piano pensioni definito entro dicembre. A tale scopo vi sarà un costante “monitoraggio” per verificare che gli impegni contenuti nella lettera di intenti siano rispettati. PAGINE 2 e 3

Si scava nel fango e si fa un bilancio dei danni

Il disastro in Liguria e Toscana I morti accertati sono 6, mancano all’appello altre 7 persone

Sei morti e sette dispersi. E' il bilancio ancora provvisorio dell'ondata di maltempo che si è abbattuta su Liguria e Toscana. Le zone più colpite sono nel Levante ligure, in provincia di La Spezia, e in particolare a Borghetto Vara dove fino ad ora i morti accertati sono quattro, un disperso si troverebbe sotto le macerie di una casa. Altri due corpi recuperati ad Aulla in provincia di Massa Carrara. Non è ancora stato individuato il corpo del volontario di Monterosso travolto dall' alluvione mentre tentava di liberare i tombini del paese, completamente travolto e cancellato dal fango.

Sono centinaia gli sfollati. Diversi i tratti autostradali di A12 e A15 bloccati per le forti piogge che hanno duramente messo in difficoltà la Liguria e l'alta Toscana. Interruzioni anche sulla linea ferroviaria. Nel Massese, salvata una donna imprigionata in auto. Sulla A12, liberato un camionista bloccato per 6 ore da una frana. A Riomaggiore, nelle Cinqueterre, salvate due persone intrappolate da in una banca allagata. Vernazza e Monterosso, nella stessa zona, sono ancora isolate, raggiungibili con un carrello o via mare. Decretato lo stato di emergenza da parte della Regione

Toscana. Al lavoro anche l'esercito. "Attuare subito il piano anti-dissesto idrogeologico varato 2 anni fa e definito attraverso accordi di programma con le regioni e che va realizzato attraverso risorse immediatamente spendibili". A dirlo è il ministro dell'Ambiente, Prestigiacomo, che aggiunge:. "Ora la priorità è la salvaguardia delle vite umane, l'aiuto alle comunità colpite. Ma ciò che è accaduto è l'ennesima, e temiamo non ultima, conseguenza di una condizione di dissesto del territorio. Però vanno evitate "sgradevoli polemiche sulla strage”


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Lettera d’intenti di Berlusconi: reazioni

giovedì 27 ottobre 2011

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La migLiore deL giorno

I sindacati sono sul piede di guerra per le norme anti-lavoratori

Staino su “l’Unità”

Il primo a dirlo è il segretario della Cisl Raffaele Bonanni dagli schermi di Sky : «Così facendo si attaccano solo i più deboli: permettere i licenziamenti per motivi economici è solo uno specchietto per le allodole per le imprese. Il risultato è istigare le persone alla ribellione». «Dal governo - attacca anche il segretario confederale della Uil Paolo Pirani - arriva sempre la stessa ricetta: far pagare ai dipendenti e ai pensionati il prezzo della crisi senza dire nulla su evasione fiscale, su sprechi e privilegi. Per il segretario Cgil Susanna Camusso c'è un «triplice attacco: alle norme sul lavoro, intollerabile il via libera al licenziamento tirando in ballo la lotta al precariato, ai dipendenti pubblici e alle pensioni». In quest'ultimo ambito «si fa una forzatura ad un sistema che è in equilibrio e senza indirizzare nemmeno una piccola parte

delle risorse che s'intende recuperare a favore della previdenza dei giovani». Il ministro Sacconi, mantenendo fede al suo ruolo di primo della classe della squadra berlusconiana reagisce con sprezzo: "Qualcuno dismetta l'abito ideologico. Mi riferisco ai licenziamenti: siamo l'unico paese al mondo che ha regole così rigide". Così si è espresso stamattina a Uno Mattina, che ha iniziato il bombardamento per la persuasione occulta dell’opinione pubblica sulla bontà delle misure governative contenute nella lettera all'Ue, accodandosi a quanto aveva fatto a tarda sera “Porta a porta” con telefonata entusiasta e trionfalistica del cavalier Berlusconi. Favorevole alle misure, anche se con riserva, Emma Marcegaglia, presidente di Confidustria.

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Direttore responsabile: ennio Simeone Redazione tel. 06 86898861 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Registrazione del Tribunale Roma n.343/08 del 18 settembre 2008 - Iscritto al ROC Editrice: GeCeM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Partita Iva 09937731009

E il Cavaliere lancia messaggi a Bini Smaghi: «Si dimetta!» Ma a Sarkozy non basta farlo in tv Berlusconi ammette la sorveglianza di Bruxelles dicendo che l'Italia ha accettato il "monitoraggio". Ma assicura che presto sarà presentato un calendario dettagliato di disegni di legge, così come il timing del loro passaggio parlamentare. Fin qui le note positive. Ma quando si accenna alla vicenda della Bce le cose si complicano. Berlusconi ammette di non aver avuto contatti con l'inquilino dell'Eliseo, parlando di "frizioni" a causa delle mancate dimissioni di Lorenzo Bini Smaghi dal board della Bce. Così, dopo essersi appellato direttamente all'economista fiorentino in collegamento con il salotto di Porta a Porta, usa toni più duri: "Credo che nessuno possa porsi contro il volere del proprio Paese in questo modo". Anche l'inquilino dell'Eliseo è perentorio: "E' sempre meglio rispettare gli impegni presi", ammonisce 'Sarko' che poi punge il Cavaliere: "Non so se la tv sia il modo migliore per far passare il messaggio". Increspati anche i rapporti con Berlino. Alla Merkel non è andata giù che Berlusconi abbia raccontato in tv che la cancelliera si era andata a "scusare" per quanto avvenuto allo scorso summit. Piccata la replica, per giunta via Twitter, del suo portavoce: "Non ci sono state scuse, perché non c'era niente di cui scusarsi".

Roma: ai domicialiari 5 minorenni che parteciparono al “sabato nero” Lanciarono sassi, bottiglie e bombe carta contro le forze dell'ordine durante la manifestazione di Roma del 15 ottobre. Cinque ragazzi, quattro di 16 anni e uno di 17, sono finiti stamattina agli arresti domiciliari. I ragazzi, già identificati e denunciati lo stesso giorno degli scontri in piazza San Giovanni, sono tutti incensurati e sono accusati di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale e di danneggiamento, seguito da incendio. I giovani erano stati fermati assieme ad altri sei, per i quali invece era scattato immediatamente l'arresto. Il gruppo era stato trovato in possesso di due maschere antigas, un manico di piccone con nastro adesivo come impugnatura e di numerosi volantini inneggianti alla rivoluzione. Dopo aver dato alle fiamme alcuni cassonetti della spazzatura creando delle barricate, erano stati bloccati in via Merulana.


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Lettera d’intenti di Berlusconi all’Europa: in breve i punti essenziali

Non solo licenziamenti facili Di GiUliana Palieri (AnSA)

Dal 2012 licenziamenti più facili a causa della crisi; dal 2026 donne e uomini in pensione a 67 anni; entro il 30/11/2011 piano per le dismissioni del patrimonio pubblico con un introito, in tre anni, di 5 miliardi; stretta sui contratti parasubordinati; mobilità obbligatoria nella pubblica amministrazione; entro il 31/1/12 via libera alla delega fiscale: sono questi alcuni degli 'impegni' messi nero su bianco dal governo italiano nella lettera d'intenti fatta avere questa sera, dopo laboriose limature, ai vertici europei di Bruxelles. La strategia per la crescita e lo sviluppo dell'Italia, in funzione anti-crisi e anti-contagio è condensata in quindici pagine divise in capitoletti e contiene riforme strutturali deflagranti come ad esempio l'addio alla certezza del posto fisso a vita. Il governo italiano indica una tabella di marcia: entro il 15 novembre il piano di crescita. Inoltre sono 4 le direttrici, nei prossimi 8 mesi, su cui il governo intende operare: - Entro 2 mesi, la rimozione di vincoli e restrizioni alla concorrenza e all'attività economica, così da consentire, in particolare nei servizi, livelli produttivi maggiori e costi e prezzi inferiori; - Entro 4 mesi, la definizione di un contesto istituzionale, amministrativo e regolatorio che favorisca il dinamismo delle imprese; - Entro 6 mesi, l'adozione di misure che favoriscano l'accumulazione di capitale fisico e di capitale umano e ne accrescano l'efficacia; - Entro 8 mesi, il completamento delle riforme del mercato del lavoro, per superarne il dualismo e favorire una maggiore partecipazione. - LICENZIAMENTI Entro maggio 2012 l'esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro a) funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell'impresa anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato; b) più stringenti condizioni nell'uso dei 'contratti parasubordinati' dato che tali contratti sono spesso utilizzati per lavoratori formalmente qualificati come indipendenti ma sostanzialmente impiegati in una posizione di lavoro subordinato; - PENSIONI Nella attuale legislatu-

Cliccando alla voce DoSSier della home page del nostro sito potrete leggere il teSto inteGrale della lettera d’intenti

ra la normativa previdenziale è stata oggetto di ripetuti interventi che hanno reso a regime il sistema pensionistico italiano tra i più sostenibili in Europa e tra i più capaci di assorbire eventuali choc negativi. Grazie al meccanismo di aggancio dell'età pensionabile alla speranza di vita introdotto nel 2010, il Governo italiano prevede che il requisito anagrafico per il pensionamento sarà pari ad almeno 67 anni per uomini e donne nel 2026. Sono già stati rivisti i requisiti necessari per l'accesso al pensionamento di anzianità. Tali requisiti aumente-

ranno gradualmente fino ad arrivare a regime a partire dal 2013. Questi requisiti sono in ogni caso agganciati in aumento all'evoluzione della speranza di vita. - DISMISSIONI Entro il 30 novembre 2011, il Governo definirà un piano di dismissioni e valorizzazioni del patrimonio pubblico che prevede almeno 5 miliardi di proventi all'anno nel prossimo triennio. Previo accordo con la Conferenza Stato-Regioni, gli enti territoriali dovranno definire con la massima urgenza un programma di privatizzazione delle aziende da essi con-

trollate. I proventi verranno utilizzati per ridurre il debito o realizzare progetti di investimento locali. (Entro il 31 dicembre 2011, il governo affiderà l'elaborazione del piano ad una commissione ristretta). - ZONE SPERIMENTALI A BUROCRAZIA ZERO Il Governo incentiva la costituzione di 'zone a burocrazia zero' in tutto il territorio nazionale in via sperimentale per tutto il 2013, anche attraverso la creazione dell'Ufficio Locale dei Governi quale autorità unica amministrativa che coinvolgerà i livelli locali di governo in passato esclusi. - MOBILITA' NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Il governo interverrà nella Pubblica amministrazione e renderà effettivi "con meccanismi cogenti/sanzionatori: la mobilità obbligatoria del personale; la messa a disposizione (Cassa integrazione) con conseguente riduzione salariale e del personale; superamento delle dotazioni organiche. - VIA LIBERA A DELEGA FISCALE Il provvedimento di iniziativa governativa è già all'esame del Parlamento e sarà approvato, entro il 31 gennaio 2012, quindi con tempi compatibili all'emanazione dei provvedimenti delegati entro il 2012. RIFORMA COSTITUZIONALE, Il Governo italiano è impegnato in un processo di complessiva riforma costituzionale che riguarda tanto l'assetto costituzionale dei poteri, quanto la cornice normativa volta a promuovere le condizioni di sviluppo del mercato e una disciplina più rigorosa delle finanze pubbliche. Pur nella complessità del processo di revisione costituzionale l'Italia intende approvare la prima lettura entro i prossimi 6/12 mesi.

In sintesi l’accordo notturno europeo “salva-Stati” BANCHE. L'Europa ha deciso di ricapitalizzare quelle 'sistemiche', gia' sottoposte agli stress test, cioe' 90 in tutto. Significa trovare, entro giugno 2012, 106 miliardi di euro, e per quelle italiane 14,7 miliardi. Gli sforzi serviranno per portare il coefficiente patrimoniale al 9%. Per rifinanziarsi dovranno trovare prima capitali propri, anche attraverso ristrutturazioni e cartolarizzazioni, poi potranno chiedere l'intervento degli Stati e solo in ultima battuta puo' intervenire il fondo salva-Stati Efsf. Inoltre, quelle in fase di ricapitalizzazione non potranno distribuire dividendi ne' bonus. E dovranno essere valutate ''le esposizioni al debito sovrano dell'area euro, calcolate ai valori di mercato al 30 settembre 2011''. FONDO SALVA-STATI. L'Efsf aumentera' la sua potenza di fuoco di 4-5 volte, fino a raggiungere i

1000 miliardi di euro. Lo fara' attraverso due opzioni: vendendo assicurazioni sui titoli dei Paesi, e con uno strumento ad hoc, lo 'special purpose vehicle', che attrarra' fondi da investitori esterni (come la Cina a cui Sarkozy ha aperto) e istituzioni (come il Fmi, che ha gia' dato la sua dipsonibilita'). PERDITE BANCHE ESPOSTE IN GRECIA. L'accordo e' per un taglio del valore nominale dei titoli del 50%. Tutti, tranne quelli detenuti dalla Bce. Accettando queste perdite, le banche assicureranno al debito greco di tornare nel 2020 ad un livello sostenibile, ovvero al 120% sul pil. Obiettivo che sara' raggiunto anche grazie ad un contributo ulteriore del programma di aiuti pari a 130 miliardi di euro entro il 2014. La revisione del secondo piano salva-Grecia dovra' essere approvato entro il 2011 e l'operazione sui bond greci all'inizio del 2012.


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notte rosa Rubrica ideata e realizzata da Carmine Castoro

Almalisa Gerosi

STILISTA, 34 anni, di Roma

Un pipistrello-orecchino e stasera faccio la dark... Piccolina e intraprendente, dolce e misteriosa, sembra uscita da un capitolo di “Alice nel paese delle Meraviglie”, ma sa anche recuperare in femminilità e aggressività con un look che inneggia ad atmosfere da Spoon River e al graffio velenoso di una vera dark-lady. Almalisa Gerosi, è così, nella vita privata e nella sua carriera professionale, nelle scelte estetiche personali come nel gusto che propone attraverso abiti di raffinata e originale fattura, gioielli, accessori bizzarri, borse ambient e colori che vanno dal lussureggiante al cupo “esistenzialista”. Un mix che la dice lunga sulla sua anima striata, iridata, aperta soprattutto al gioco delle tinte e dei drappeggi, dei pizzi e delle idee più folgoranti da indossare. Perché la moda è soprattutto un sentire, una visione delle cose e dei rapporti, e solo poi un’industria e un mercato. Alma tu sei una giovane stilista di abiti e di accessori. Come è nata in te questa

passerella. Creo abiti, borse e gioielli realizzati interamente a mano da me. Fra gli stilisti che prediligo di più ci sono Alexander McQueen e V i v i e n n e Westwood.

passione e come si svolge la tua attività? “Sin da bambina sognavo di diventare una pittrice, infatti mia madre mi regalò una tavolozza con i colori, ma adoravo

anche creare abiti per le mie bambole. Avevo 10 anni quando per la prima volta vidi il film su Coco Chanel e lì decisi che la mia strada era la moda. Finita la scuola obbligatoria mi sono segnata all’istituto di moda. Ho un diploma per Stilista, un attestato di maestra di taglio, ricamo d’alta moda da Valentino, quello di costumi teatrali, ed un secondo diploma in “Design Accessori”. Dopo aver lavorato per altri, ho deciso di portare la mia collezione ed il mio stile in

Quanto è difficile oggi per una giovane stilista affermarsi, o anche solo studiare e crescere, nel mercato del f a s h i o n system? “E’ difficile il campo della moda, molto competitivo perché tante persone si improvvisano stiliste/i senza avere né talento né un titolo per praticare questa professione. Non smetto mai di studiare per imparare nuove tecniche. La moda è la mia vita. E’ un lavoro che faccio con passione e amore, ogni mio capo è studiato e realizzato da me con cura nei particolari, essendo una persona molto pignola e precisa”.

continua a pagina 5


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notte rosa segue da pagina 10

Il tuo stile ha un'anima, per così dire, "lolita" e un'altra più tenebrosa e dark. Come concili queste due impostazioni alquanto divergenti fra loro? “Miscelo molti stili nelle mie creazioni, un lato “lolita”, dove la donna è romantica e un po' bimba e un lato più sensuale dark per una donna che ama sedurre con la propria femminilità. Mi piace che la donna sia un mix di bimba e femme fatale. Per quanto riguarda lo stile prendo spunto dalla moda vittoriana, steampunk, gotica e pinup anni ‘50, vado pazza per i bustini gli stringivita e i corsetti che segnano molto il punto vita: i materiali sono soprattutto pizzo, merletti, velluti, damaschi e pelle. Insomma la mia donna deve essere fiera di essere donna, deve voler stupire e sedurre senza schemi e timori”. Vogliamo sfatare e spiegare una volta per tutte la tendenza dark troppo spesso ingiustamente collegata a filosofie lugubri e sette sataniche? “La tendenza dark non è affatto lugubre o depressa come si pensa, sono i mass media e i preconcetti di alcune persone che hanno reso il nostro stile così, in realtà siamo persone allegre e solari che amano la vita. Proprio per sfatare queste credenze io ho deciso di portare questo stile sulle passerelle. I miei pipistrelli, gatti neri e teschi sono visti con l'ironia con cui la vita va vissuta”. Tu sei stata praticamente l'inventrice della linea "SWEET CAKE" negli accessori femminili, orecchini e anelli in testa a tutti. Da dove è nata questa idea di monili a forma di crostatine o dolci o fruttini? “Sei anni fa conobbi un materiale innovativo chiamato “Fimo”, e iniziai a creare gioielli particolari. L'idea mi venne un giorno guardando dei giochi di mia

nipote, e così decisi di realizzare dei gioielli a forma di dolcini, fatti a mano, senza nessun uso di stampi o altro. Il primo fu appunto un anello “torta alle fragole”, lo misi in vendita su ebay e riscosse un enorme successo, tanto che l'idea di questi “gioielli dolci” è dilagata, imitata da molte ragazze. Alla fine mi dispiace perché non vengo riconosciuta come ideatrice, ma sono orgogliosa che la mia idea sia stata così tanto apprezzata dal pubblico. Realizzo anche su commissione e mi diverto molto”. Nel mondo della moda, come in quello della comunicazione, ci si imbatte spesso in personaggi cosiddetti "fake", ovvero falsi, che copiano, sfruttano il lavoro altrui, oppure in autentici improvvisatori che per esaltare le proprie attività non esitano a diffamare ingiustamente l'operato di onesti concorrenti. So che tu hai avuto esperienze al riguardo, dirette e indirette. Raccontaci. “Purtroppo nel campo della moda t'imbatti spesso in persone che avendo poca creatività e fantasia, non esitano ad impossessarsi delle tue idee; con l' esperienza comprendi che solo chi è veramente talentuoso e con un fattore X riesce ad emergere, ma bisogna lottare e avere molto carattere. Come in altri campi c'è sempre qualcuno che vuole fare il furbo… Ho avuto in famiglia sempre l'appoggio per andare avanti da parte dei miei cari, mia nonna mi diceva sempre ‘Non

farti

influenz a r e d a g l i altri, fai e p e n s a sempre per conto tuo’. Cerco in ogni sfilata di creare un’atmosfera magica, come sedersi e aprire un libro…e i personaggi della storia prendono vita”. Tu che sei un personaggio ormai affermato nel mondo della moda, che idea ti sei fatta delle migliaia di ragazze che, oggi più che mai, vogliono affermarsi nel campo della bellezza e del semplice "apparire"? “Penso che la donna non debba solo affidarsi alla sua bellezza per avere successo, ma debba anche riuscire ad emergere tirando fuori la propria personalità, intelligenza ecc. Purtroppo noto che oggi molte ragazze basano la loro carriera sul loro fisico e non andando oltre, finendo spesso e volentieri nell'essere solo una donna oggetto, colpa anche dei modelli che la società ci propone. La scelta delle ragazze che uso per sfilare, infatti, è spesso dettata non tanto dal fisico, ma più che altro dall’originalità e personalità della modella. Non seguo le mode del momento dove le donne sono belle se magre, ma voglio ragazze morbide che amano se stesse ; utilizzo taglie anche 44/46 perché un bustino sta meglio ad una donna morbida e formosa”. So che i tuoi prodotti sono

stati apprezzati e comprati anche da vip illustri... “Si ho molti fan, sia vip che non, e sono felice che le mie creazioni siano cosi apprezzate. Mi ricordo che portai un po' dei miei gioielli ad un'attrice ora mia amica. Appena li vide li prese all'istante. Fui cosi felice, sono attimi che ti ripagano molto e ti danno la spinta a proseguire su questa strada”. La moda costa troppo. Questo si dice. Ma si può essere trendy o originali con un piccolo budget? Cosa suggerisci al riguardo? “Io per esempio adoro girare per mercatini vintage, comperare abitini e altri capi per poi modificarli con un mio tocco personale; penso che lo stile sia importante e non importa quanto spendi, ma è come indossi e interpreti un capo: è quel tocco che gli dai. Poi, certo, se vuoi un capo esclusivo e con ottima fattura, un capo artigianale insomma, si sa, il costo è più alto di uno di serie”. Tu oramai ti sei allargata, diciamo così, a un livello imprenditoriale vero e proprio, con una sorta di griffe personale. “Il marchio è nato da poco, circa un anno e mezzo fa. Il simbolo è un gatto su una mezza luna. La luna simboleggia la notte che adoro, il gatto, invece, è il mio animale preferito, e si ritrova sempre nelle mie collezioni. Per questo motivo i miei amici mi chiamano anche “Lady Gatta”. Ovviamente per i contatti di lavoro, come tutti, mi avvalgo anche di facebook cercando Almalisa Gerosi o Almalisa Creations, o rispondendo direttamente per ordinazioni private alla mail: almalisagerosi@virgilio.it”.

Carmine Castoro

NELLE FOTO: monili creati da Almalisa Gerosi e modelle che indossano abiti, accessori e borse realizzati dalla stilista romana Foto piccola: Il suo marchio con luna e gatto


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Festa del Film di Roma da oggi al 4 novembre

Italiani presenti con 56 film (di cui quattro in concorso) Sono ben 56 i film italiani, di cui quattro in concorso, nella selezione ufficiale - "La kriptonite nella borsa" di Ivan Cotroneo,"Il cuore grande delle ragazze" di Pupi Avati, "Il mio domani" di Marina Spada e "Il paese delle spose infelici" e Pippo Mezzapesa fra novità e retrospettive alla sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (27 ottobre - 4 novembre). Fra gli altri titoli più attesi "L'industriale" di Giuliano Montaldo e i documentari su Stefano Cucchi e su Agostino Di Bartolomei, per il quale dovrebbero arrivare al festival anche Carlo Verdone e Francesco Totti. Tra gli italiani in gara lo sceneggiatore Ivan Cotroneo, nel suo esordio alla regia con "La kriptonite nella borsa" (tratto dal suo romanzo), interpretato fra gli altri da Valeria Golino e Luca Zingaretti, racconta Peppino, napoletano di 9 anni che con la fantasia trasforma il cugino Gennaro, appena morto, in un amico/superman immaginario. "Il cuore grande delle ragazze" di Pupi Avati è la storia dell'amore contrastato, negli anni '30, tra la ricca Francesca (Micaela Ramazzotti) e Carlino (Cesare Cremonini, al suo debutto al cinema), figlio scapestrato di una coppia di contadini. In "Il mio domani" di Marina Spada Claudia Gerini e' una manager costretta a rivedere le sue priorità per prendersi cura del padre malato (Raffaele Pisu). Mentre "Il paese delle spose infelici" del debuttante Pippo Mezzapesa, dal romanzo di Mario Desiati, è sull'amicizia, fra due adole-

foto (dall’alto): Valeria Golino in “la kriptonite nella borsa”, rolando ravello in “il paese delle spose infelici”, Claudia Gerini in “il mio domani” e Cesare Cremonini in “il cuore grande

scenti del sud e Annalisa, ragazza bellissima e misteriosa. Fuori concorso "L'industriale", sguardo di Giuliano Montaldo sulla crisi attraverso un imprenditore (Pierfrancesco Favino) che perde ogni scrupolo e "Un giorno questo dolore ti sarà utile" di Roberto Faenza, dal

romanzo di Peter Cameron, ritratto della New York di oggi con i premi Oscar Marcia Gay Harden e Ellen Burstyn. Tra gli eventi speciali ci sono documentari come "148 Stefano. Mostri dell'inerzia" di Maurizio Cartolano, su Stefano Cucchi, realizzato con la

famiglia del giovane romano morto nel 2009 tra carcere e tribunale; "11 metri" di Francesco Del Grosso, su Agostino Di Bartolomei; "L'illazione", il film inedito di Lelio Luttazzi; le confessioni di Franco Califano in "Noi di settembre" di Stefano Veneruso; "La passione di Laura" di Paolo Petrucci dedicato a Laura Betti. In gara fra i documentari di L'altro cinema - Extra, ci sono "Franca la prima", ritratto di Franca Valeri firmato da Sabina Guzzanti e "Grazia e furore" di Heidi Rizzo. Nella stessa sezione, fuori concorso, tra gli altri: "Africa Women: in Viaggio per il Nobel della pace" di Stefano Scialotti e "Io non sono io. Giulietta e gli altri", in cui Paolo Santolini segue Riccardo Scamarcio (protagonista anche di un incontro con il pubblico dei Duetti, con Sergio Rubini) nella preparazione teatrale di Romeo e Giulietta. Ad animare i Duetti, anche Sergio Castellitto con Penelope Cruz (in preapertura), e Vinicio Marchioni con Valeria Solarino. Per il Festival in città, nascono due nuove sezioni come Vetrina dei giovani cineasti italiani e Off Doc. Un Viaggio nell'identità italiana è proposto dall'omaggio ai 150 anni dell'Unità, con le versioni restaurate di "Rotaie" di Mario Camerini e "I Cannibali" di Liliana Cavani, e la retrospettiva "Decamerone Italiano" con film, fra gli altri, di Monicelli, Risi, Wertmuller e Olmi. Tra le mostre "Monica e il cinema" per gli 80 anni di Monica Vitti e l'omaggio a Pier Paolo Pasolini curato dai premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.


27ottobre2011