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Anno III - n. 47 - Lunedì 27 giugno 2011

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L’edizione stampabile non viene pubblicata la domenica e il lunedì € 0,50

Ora di Punta DI

ENNIO SImEONE

Il telefonista solitario

I

eri al nostro presidente del Consiglio è capitato un altro incidente di percorso proprio nel campo in cui da una vita è abituato a primeggiare e proprio nell’uso dello strumento che negli ultimi tempi ha dimostrato di preferire: il telefono. Ha avuto la brillante idea di collegarsi, questa volta, con un raduno di giovani in programma a Campora san Giovanni, sulla costa calabrese, dove venivano consegnate 149 borse di studio dalla fondazi0ne di un italo-americano. Si è preparato un bel discorso anche per rimediare alle sciocchezze dette dal suo incontenibile ministro Brunetta all’indirizzo di un gruppo di precari di lungo corso. Soprattutto ha elencato tutte le cose che il governo ha fatto a sostegno dell’occupazione giovanile, cosa per la quale, come è intuibile, non gli è occorso molto tempo. E ha concluso con un consiglio pratico e semplice, invitando i ragazzi a diventare imprenditori. Dell’evento hanno dato notizia ampiamente anche i giornali radio. Ma, purtroppo, l’uditorio...non ha udito il discorso di Berlusconi perché la sala nella quale echeggiavano le sue parole era vuota. I ragazzi erano tutti al buffet. Ma forse, visto ciò che ha detto, il Cavaliere può ritenersi fortunato.

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EDIzIONE AGGIORNATA ALLE ORE 10

www.altroquotidiano.it

Motori

Dossier

Il Teatro come veicolo di benessere e conoscenza

Nel dominio Red Bull Ferrari competitiva PAG. 5

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Napoli, Italia. Liti tra Regione e Comune, tra Lega e Pdl, tra piduisti di ieri e di oggi, tra membri del governo

I galli sulla monnezza “Si moltipliocano gli scontri su vari fronti: punto di partenza Napoli, che, con i suoi giganteschi cumuli di immndizia per le strade, si prende il ruolo di “capitale” del malessere. Il presidente della Regione Campania, Caldoro, attacca non solo i suoi predecessori e i sindaci di centrosinistra ma anche la Lega e il governo (“non voglio pagare per colpe di altri); la Lega a sua volta minaccia la guerra nordista dei rifiuti ai rifiuti. Ma gli scontri si allargano a macchia d’olio con l’inchiesta sulla P4 in corso sempre a Napoli: coinvolti nell’inchiesta sulle

spiate fornite al faccendiere Bisignani alti ufficiali o ex ufficiali della Finanza tra cui un collaboratore del ministro Tremonti (Milanese, guarda un po’, è il suo cognome) che si dimette dal nuovo ruolo; e contro Tremonti si scatena il sottosegretario Pdl Crosetto, che gli dà un po’ del matto e un po’ del sabotatore antigoverno. Insomma tanti galli che si beccano tra loro con scontri che prendono le mosse dalla monnezza. In tutto questo Berlusconi si dice tranquillo e fiducioso nella coesione della sua maggioranza. PAG. 2

VAL DI SUSA: I “NO TAV” CONTRO I LAVORI PER LA CENTRALE

Proteste e scontri per l’alta velocità La Fiat stringe rapporti con la Suzuki

PAG. 3

Fiat e Suzuki stringono i legami, rafforzando la collaborazione: il Lingotto fornira' nel 2012 alla casa nipponica, leader nelle minicar, un nuovo tipo di motore diesel per le sue attivita' europee. Si tratta, scrive il quotidiano finanziario Nikkei, di un motore di 1,6 litri che sara' messo a disposizione grazie a un contratto gia' definito nei dettagli.


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La migLiOre deL giOrnO

INCHIESTA P4

Consigliere di Tremonti smascherò il generale E’ l’on. Pdl Marco Milanese: si è dimesso Dopo la Guardia di Finanza, l'inchiesta sulla P4 tocca il ministero dell'Economia: uno dei piu' fidati collaboratori di Tremonti, il consigliere politico Marco Milanese, deputato del Pdl, si e' dimesso dall'incarico in seguito alla notizia che sarebbe stato lui a rivelare ai magistrati napoletani che fu il capo di Stato Maggiore della Gdf, generale Michele Adinolfi - indagato per rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento - a far arrivare al consulente Luigi Bisignani notizie dell'inchiesta della procura. ''In considerazione delle ultime vicende che vedono coinvolti altissimi ufficiali della Gdf e che mi vedono interessato quale persona informata sui fatti - ha scritto il parlamentare del Pdl in una nota - ritengo opportuno rassegnare le dimissioni al fine di salvaguardare l'importante ufficio dalle polemiche sollevate da una doverosa testimonianza, in un momento cosi' delicato per la stabilita' economica e politica del paese''. L'intento e' chiaro: evitare di danneggiare e di indebolire Tremonti in un momento in cui e' partito l'attacco al ministro, come confermano le parole del sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto. Dal punto di vista penale, pero', al momento nei confronti di Milanese non c'e' nessun provvedimento. ''Non e' indagato - dice il suo legale -; ha

reso le sommarie informazioni testimoniali e ha partecipato al confronto con il generale Adinolfi senza alcuna assistenza legale, a differenza dell'altra persona''. Dunque ''ha fatto solo il suo dovere di cittadino e per questo sta subendo delle aggressioni verbali''. In ogni caso, la sua testimonianza e' ritenuta fondamentale dai pm. Ma cosa ha detto Milanese? Secondo quanto e' stato possibile ricostruire, avrebbe risposto ad una precisa domanda dei pm in relazione ad una cena di circa un anno fa. ''In quell'occasione avrebbe raccontato - il generale Adinolfi disse di aver saputo che i magistrati napoletani ce l'avevano con Bisignani e lui aveva informato Bisignani mandandogli il giornalista Pippo Marra''. Di quella cena, ai pm aveva parlato Manuela Bravi, compagna di Milanese nonche' portavoce di Tremonti. ''Circa un anno fa mette a verbale la donna il 12 aprile - mi trovavo a cena con il mio compagno Milanese, con il Lasco (capo della sicurezza di Terna ed ex ufficiale della Finanza, ndr), con il professor Cognetti, forse con il generale Adinolfi, con l'avv. Fischetti ed altri; durante la cena sentii parlare il Lasco e gli altri menzionati commensali di un appartenente alla Gdf in servizio a Napoli loro 'amico fidato'...Potrebbe trattarsi della stessa persona vicina al

marassi sul “mattino” Lasco che da' notizie sulle indagini in corso e di cui mi ha parlato Mazzei (presidente del Poligrafico, ndr)''. Secondo l'accusa Adinolfi avrebbe appreso le notizie dal generale della Gdf Vito Bardi, comandante dell'Italia meridionale, anche lui indagato per rivelazione di segreto e favoreggiamento. Ma leggendo tra le righe delle migliaia di atti depositati e secondo alcune fonti qualificate, la 'caccia' dei pm ai responsabili della fuga di notizie non si ferma qui. Ci sono, ad esempio, intere pagine di verbale di Luigi Bisignani che sono con 'omissis'. E sono proprio quelle in cui il consulente, agli arresti domiciliari, parla dei rapporti di Papa con ''magistrati e forze di polizia'' e dei suoi giri ''negli ambienti della Gdf, al comando generale e a quello provinciale di Napoli''. Al Gip, lunedi' scorso, Bisignani ha ribadito di sapere che ''Papa

aveva dei rapporti importanti sia alla procura di Roma che qui a Napoli nell'ambito della Gdf...''. Anche la stessa Bravi lascia una traccia che probabilmente i magistrati approfondiranno. ''So - racconta - che la talpa e' un appartenente alla Gdf, ricordo il cognome che comincia per M tipo Migliaccio o Migliacco o Marasco''. C'e' poi l'imprenditore Alfonso Gallo, uno di quelli che avrebbero subito le “pressioni” di Papa, ad aprire un nuovo fronte: nell'interrogatorio, infatti, fa mettere a verbale che ''sempre a detta del Papa, anche la Dia forniva notizie e informazioni al Papa, che poi le utilizzava...''. E dei rapporti del parlamentare con le forze di polizia, racconta: ''Mi disse di essere stato informato dell'esistenza della suddetta attività investigativa...da ambienti della Guardia di Finanza. Ho visto piu' volte il Papa incontrarsi con il generale Poletti...

IL mINISTRO NEL mIRINO

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione tel. 06 86898861 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Iscritto al ROC Editrice: GECEm (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Partita Iva 09937731009

L’attacco di Crosetto ''Le bozze filtrate sulla manovra andrebbero analizzate da uno psichiatra è ormai evidente che Tremonti vuole 'far saltare banco e governo'': con questa dichiarazione il sottosegretario Crosetto, uomo fidatissimo di Berlusconi, attacca il ministro dell’Economia dandogli del matto o del sabotatore. Un episodio senza precedenti nella geografia delle liri in seno alla maggioranza. Ciononostante il presidente del Consiglio continua a ripetere che la sua è una maggioranza “coesa”e che lui continuerà a governare fino al 2013. Tanto coesa che lo stesso Berlusconi durante la ceriminia nuziale della Carfagna, parlando proprio con Crosetto in presenza di terzi, ha usato parole di fuoco contro il ministro Tremonti.


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VentiquatrOre

TRENO AD ALTA VELOCITA’ TORINO-LIONE

concessi legalmente dal Comune per manifestazioni culturali. A Bussoleno, sede della Comunita' montana, gli amministratori locali hanno attivato una loro ''unita' di crisi''. Copia della diffida verra' consegnata ai funzionari di polizia che dovessero presentarsi alla Maddalena. Sassi contro alcuni amministratori della Valle di Susa sono stati scagliati all'alba da persone nascoste nel bosco vicino al presidio “No Tav” di Giaglione, il paese che confina con Chiomonte. Lo ha riferito il sindaco di Sant'Ambrogio, Dario Fracchia, precisando che non vi e' stato alcun ferito.

Linea dura di Maroni.

''Il cantiere si apre entro il 30, e l'opera si fa, se no diciamo addio

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NAPOLI

Esplode la protesta dei “No Tav” ma il movimento di dissocia dalle violenze in Valle di Susa Nella mattina di oggi la protesta dei “No Tav” in Valle di Susa contro la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione ha preso una brutta piega per l’iniziativa di alcuni gruppi che non si sono attenuti alla linea non violenta del movimento ambientalista. Le forze dell'ordine hanno sfondato la barricata eretta dai manifestanti No Tav alla centrale idroelettrica di Chiomonte (Torino) e sono arrivate sul piazzale della Maddalena di Chiomonte dove fino a poco prima c'erano centinaia di No Tav. I manifestanti si sono rifugiati nei boschi e di tanto in tanto hanno fatto esplodere grossi petardi. Gli agenti sono poi risaliti verso la Maddalena scortando una ruspa e rimuovendo tutti gli ostacoli che erano stati frapposti dai manifestanti per impedire l'accesso all'area dove e' prevista la realizzazione del cantiere per la linea ferroviaria Torino-Lione. Al momento dello sfondamento, i manifestanti hanno tentato di bloccare le forze dell'ordine segando un grande pino, ma la persona che stava tentando di tagliare l'albero e' stata allontanata e non e' riuscita a completare l'operazione. Dopo il lancio dei lacrimogeni, i manifestanti che in quel momento si trovavano vicino alla barricata (due o trecento persone), si sono subito allontanati dalla strada correndo verso la parte alta dei pendii e disperdendosi nei boschi. Secondo gli avvocati del pool legale del movimento, lo sgombero del presidio “No Tav” di Chiomonte da parte della polizia e' illegittimo e hanno inoltrato una diffida al ministero dell'Interno e alla Prefettura di Torino. Gli avvocati fanno presente che sono pendenti diversi ricorsi ai Tar del Piemonte e del Lazio. Molti dei terreni interessati dall'azione di polizia sono, inoltre, di proprieta' privata o

lunedì 27 giugno 2011

alle centinaia di milioni del contributo Ue ma soprattutto ai collegamenti con l'Europa”: lo ha detto il ministro dell' Interno Roberto Maroni osservando che chi si oppone non deve fermarla, perche' cio' vuol dire arrecare un grave danno soprattutto alle generazioni future. Intervistato dal quotidiano della Lega, “la Padania”, il viceministro Roberto Castelli definisce le ragioni addotte dai No-Tav 'tutte balle e osserva che senza l'opera l'Italia sarebbe tagliata fuori dai grandi traffici internazionali. Il quotidiano riferisce anche di alcuni rapporti del Viminale in cui si documenta che “i No-Tav hanno avviato una serie di iniziative per contrastare l'arrivo sul posto delle forze dell'ordine e l'inizio dei lavori”.

Caldoro (indagato) si difende attaccando tutti "Non ci sto, non ci sto, non ci sto". E' iniziata con queste parole la conferenza stampa del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, indagato per epidemia colposa. Tre 'non ci sto' così spiegati: "A pagare le colpe di 15 anni di inadempienze e responsabilità dei comuni, responsabilità anche perduranti ancora oggi; a pagare le colpe dei ricatti e del boicottaggio della camorra; rispetto ai comportamenti irresponsabili, di fronte a questa emergenza nazionale, della Lega Nord". "La Regione - ha aggiunto Caldoro - ha fatto tutta la sua parte, avendo poteri minimi e residuali". Sull'emergenza rifiuti a Napoli "la Regione Campania - ha detto ancora Caldoro continuerà a fare la sua parte ma da oggi, finché non ci saranno risposte forti da parte del governo e degli enti locali della Campania, abbandona i tavoli istituzionali e nazionali presso il governo e la prefettura". "I cittadini - ha aggiunto il governatore campano - devono sapere dove sono le vere colpe e le responsabilità che sono ben lontane dall'ente Regione". '

Bossi

irremovibile.

'«Napoli deve trattare con tutte le regioni, non puo' sperare in un decreto legge che scavalchi le scelte del Tar del Lazio'». Lo ha detto il leader della Lega Nord Umberto Bossi rispondendo ai giornalisti sull'emergenza rifiuti in Campania. Al termine di un tiro alla fune sul Ticino, Bossi, che non ha replicato direttamente al governatore Stefano Caldoro, ha ribadito la richiesta che il sindaco di Napoli Luigi De Magistris sia nominato commissario straordinario ai rifiuti ''cosi' non potrò più scappare».'


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Realtà preziose del sociale

Il Teatro della salute come fatica e libertà DI

Il convegno “Il teatro veicolo di benessere e conoscenza” ha testimoniato l’esistenza di realtà di cura che operano all’insegna del connubio tra arte e terapia

FIDALmA FILIPPELLI

Si è svolto nello scorso week end a Roma, al Cinema Aquila, l’interessante Convegno “Il Teatro veicolo di benessere e conoscenza”, organizzato dal Centro Diurno Terapeutico Ventura con la collaborazione della Cooperativa Sociale Aelle il Punto. Al centro del programma la proiezione di significativi filmati realizzati da contesti di cura che utilizzano il teatro come strumento/specchio di riflessione ed elaborazione con persone segnate dalla sofferenza psichica. La dottoressa Carla Stentella, Responsabile del Centro Diurno Ventura all’interno del Dipartimento di Salute Mentale ASL RM E, nell’aprire i lavori ha ringraziato il Comune di Roma per il finanziamento al progetto del laboratorio teatrale ed ha portato ai presenti il saluto del Dott. Gianfranco Palma, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale RM E. La dottoressa Antonietta Lo Scalzo, Presidente della Cooperativa Aelle il Punto, ha voluto sottolineare più volte, nel suo efficace intervento, l’equivalenza tra fatica e teatro della salute. Una fatica che se da un lato richiede volontà ed impegno per affrontare un percorso di crescita, dall’altro restituisce forza e fiducia per superare gli

Testimonianze Nel filmato di Piergiorgio Foti “Appunti di percorsi per una messa in scena”, abbiamo visto immagini significative del lavoro svolto dagli utenti-attori del Centro Diurno Ventura, dal regista Massimo Ranieri e dal Dott. Giuseppe Laguardia, responsabile del laboratorio. A quest’ultimo abbiamo chiesto di parlarci del progetto e ne riportiamo di seguito la testimonianza: “ Dall’incontro tra la grande esperienza tecnica del regista e l’esigenza terapeutica del centro diurno è nato uno stile di lavoropeculiare, che è quello del work in progress. Ogni anno si sceglie, in seguito alla lettura di almeno 3 copioni, quello che permette di lavorare su alcuni aspetti dell’emotività di ciascun attore. Nello spettacolo successivo si affrontano le difficoltà residue rimaste irrisolte nel precedente. L’utente ha modo di mettersi in gioco come personaggio, evitando un’eccessiva esposizione, ma di fatto si mette in gioco con emozioni e relazioni interpersonali. Gli utenti sono consapevoli dell’ impianto teorico di base per una mia scelta maturata attraverso l’esperienza”.

lunedì 27 giugno 2011

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ostacoli della vita quotidiana. Il dottor Giuseppe Laguardia, psicologo e psicoterapeuta responsabile del laboratorio teatrale del Centro Diurno Ventura da ben 10 anni, ha introdotto la proiezione dei filmati sottolineandone la potenza delle immagini. Una potenza che, lo confessiamo, ci ha travolto in pieno attraverso il linguaggio delle emozioni autentiche. Emozioni che sgorgano dalla testimonianza della sofferenza e, accanto ad essa, della resilienza, ovvero della capacità di resistere ai duri colpi della vita e di andare avanti con determinazione e sudore. Eccelenti tutti i video in programma, da “Appunti di percorso per una messa in scena” del Centro di Diurno Ventura a “Frammenti” del Centro di Salute Mentale ASL 4 di Terni ed “Il teatro come ponte” del Consiglio Italiano Rifugiati di Roma. Una menzione speciale meritano gli interventi di Laura Rossi ed Anna Maria Urso, due attrici del Laboratorio Teatrale del Centro Diurno Ventura la cui testimonianza difficilmente potremo dimenticare. Le parole di Laura Rossi hanno colpito l’immaginario della platea con la loro profonda semplicità e verità: “Quando recito sono libera...Nell’ultimo spettacolo ho lavorato su aspetti che non mi concedevo, come la femminilità. Io non avevo mai sedotto prima...” Anna Maria Urso ci ha rivelato che “L’arte del teatro è una poesia avvolgente. Immedesimandomi nel personaggio ho ritrovato parti da tempo represse, riscoprendo una vitalità inaspettata. Ciò mi ha convinto che posso realizzarmi ed esprimermi con naturalezza”. Questi sono gli eventi del sociale dei quali vogliamo dare notizia per il loro straordinario valore intrinseco.


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spOrt COmmenti

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FORMULA 1 G. P. di Valencia Valencia rispetta le strategie. Niente di nuovo sul fronte occidentale: è sempre più un mondiale nel segno di Sebastian Vettel. Neanche le nuove regole introdotte dalla Federazione internazionale dell’automobile cambiano le carte in tavola. La Red Bull è praticamente perfetta e il tedesco è un campione del volante: degno erede di Michael Schumacher. In tema di piloti, si conferma ai suoi livelli Fernando Alonso che centra il secondo posto tagliando il traguardo con quasi 11” di ritardo da Vettel. Ma, nota lieta, tiene lontana 17” la Red Bull di Webber: terzo posto per l'australiano. La Ferrari di Massa è 5° alle spalle della McLaren di Hamilton. Poi Button, Rosberg, Alguersuari, Sutil e Heidfeld. Questi i piloti che sono andati a punti sul circuito spagnolo. Adesso Vettel guida la classifica con 186 punti; la coppia Button-Webber è staccata di 77 lunghezze. Hamilton è a 97, Alonso a 87. Alonso è soddisfatto. Nonostante la vetta sia lontana quasi 100 punti, il pilota asturiano è soddisfatto della piazza d’onore: "E' stata una gara molto interessante per i tifosi, per la battaglia che ho affrontato con Webber. E' stata un'ottima scelta quella di stare in pista con le gomme morbide due giri in più, la macchina ha tenuto bene. Oggi essere tra le Red Bull è un ottimo risultato, anche se già in Canada avevamo dimostrato di essere competitivi. E' stato un ottimo weekend, la direzione è giusta. Cercheremo di avvicinarci ancora di più alle Red Bull. Vorrei ricordare che anche a Montecarlo avevamo fatto bene. Webber? Una bella battaglia fino all'ultimo sorpasso che mi ha visto andare avanti nel pit-stop. C'è stata un'ottima strategia della squadra. Con le gomme morbide la macchina ha fatto veramente bene".

Una Ferrari competitiva nel dominio Red Bull DI

FAbIO CAmILLACCI

Felipe Massa ride meno. Gara anonima per il brasiliano: "Eravamo lì in lotta ma non siamo entrati ai box prima perchè temevamo che la macchina con le gomme medie non funzionasse come avrebbe dovuto. Con le morbide abbiamo tenuto

il passo, in quel pit-stop abbiamo perso forse 8 secondi e ho perso così la possibilità di lottare con Hamilton, potevo arrivargli davanti. Dovevamo finire tutti e due davanti alle McLaren, ma arrivare quinto non è male. Ora lavoriamo per

Silverstone, resto ottimista. Vediamo che gomme avremo, speriamo di avere la morbida e la dura, così potremo lottare". La gestione sportiva Ferrari migliora. Altre novità in vista. Il direttore Stefano Domenicali, non nasconde la soddisfazione e annuncia ulteriori miglioramenti sulla macchina: "Abbiamo lavorato a Maranello sul pacchetto vettura sull'alto carico e porteremo delle cose nuove fra 15 giorni a Silvertone. Speriamo prima di tutto che funzionino e che siano sufficienti per colmare il distacco dai nostri principali avversari. E poi vedremo quanto peserà la modifica regolamentare rispetto agli altri. Silverstone, dunque, è importante in ottica futura. A Valencia è stata una bella gara, intensa e piena di emozioni dall'inizio alla fine. La Ferrari è stata molto forte, battendo in pista una delle Red Bull, mentre la seconda è stata più veloce e complimenti a loro. Noi continuiamo a lavorare intensamente a Maranello perché è quello che sappiamo fare, poi sulla gara faccio i complimenti sia ad Alonso sia a Massa". La gioia di Vettel. Tra una settimana spegnerà 24 candeline e in carriera ha già vinto 16 Gran Premi e un titolo mondiale. Il tedesco è felice e rende onore agli avversari: "Forse dall'esterno è sembrata una gara noiosa, ma io avevo la pressione di chi mi inseguiva e sono comunque riuscito a uscire sempre davanti a Webber e Alonso dopo ogni pit stop. Ho sempre spinto, cercando di sfruttare le singole caratteristiche della vettura, è stata una gara che ho apprezzato. La squadra ha fatto un ottimo lavoro nel preparare la macchina e anche se diciamo che questo è un circuito difficile per noi, senza curve veloci, abbiamo fatto tutto bene, sono molto contento del risultato".


27giugno2011