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Anno I n. 144 - Lunedì 30 novembre

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I farabutti e gli scortesi di Brunetta Non si ferma il ministro Renato Brunetta e, dopo la guerra ai fannulloni, annuncia la prossima battaglia, l'operazione cortesia: vale a dire l'obbligo di gentilezza e cortesia in tutti gli uffici pubblici. «La mia prossima battaglia - ha annunciato Brunetta partecipando a una trasmissione televisiva - sarà l'obbligo della gentilezza e cortesia contro le molestie burocratiche. Tutti i pubblici dipendenti, tra pochi mesi quando sarà approvata la mia legge, dovranno essere gentili e cortesi». Tutti gentili quindi gli interlocutori dei cittadini dai telefoni e dagli sportelli della macchina pubblica, altrimenti le “faccine” istituite dal ministro per misurare il livello di gradimento, inalbereranno la smorfia all'ingiù. Ma Brunetta ha parlato anche degli immigrati e ha dato dei «farabutti» agli imprenditori che danno loro lavoro in nero. Lo ha fatto nel corso del consueto appuntamento mattutino della domenica ai microfoni di radio Rtl. Secondo Brunetta, un alleggerimento della pressione fiscale in questi casi non serve. «La differenza non è in un taglio del 5% o del 10% dei contributi, ma sul fatto di essere farabutti o persone perbene. I lavoratori immigrati in nero sono dovuti alla nostra cattiva economia, sono l'altra faccia della nostra cattiva coscienza». Gli imprenditori farabutti, sempre secondo il ministro, «invece di pagare 100 pagano 10, quindi se io li faccio pagare 90 non c'è competizione».

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Gli svizzeri non vogliono i minareti nelle loro città

Il no che piace alla Lega «Mettiamo la croce nel tricolore» «Sì ai campanili, no ai minareti». Esulta la Lega Nord interpretando così il messaggio politico che viene dalla Svizzera dove ieri i cittadini elvetici hanno votato sì con oltre il 57 percento ad un referendum che vieta nuove edificazioni di minareti. Un risultato a sorpresa che se in Italia ha raccolto il plauso compatto del Carroccio, ha fatto registrare anche la decisa preoccupazione dei vescovi svizzeri che l'hanno definito «un duro colpo alla libertà religiosa». Per ora silenti la Comunità ebraica italiana e il Vaticano, si è mostrata tutto sommato prudente quella islamica che se da un lato non nasconde una certa preoccupazione per un «islamofobia» che cresce nell'intera Europa, dall'altro minimizza il fenomeno spiegando che di fatto non si impedisce la preghiera e che si tratta, ha detto Mario Scialoja, membro del Cda del Centro islamico culturale italiano, di una «questione paesaggistica». Il divieto di costruzione di nuovi minareti preoccupa la Coreis (Comunità religiosa islamica italiana) più per il segnale che dà di una crescente «islamofobia» in Europa che per le sue conseguenze pratiche. «I minareti - ha precisato il portavoce del Coreis, Yunus Distefano - non sono imprescindibili per il culto». Insomma, secondo la Lega Nord (che ha subito commentato in forze con soddisfazione il referendum), «dalla Svizzera è giunto un segnale chiaro» e cioè che, ha precisato il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, c'è «la necessità di mettere un freno agli aspetti politici e propagandistici legati all'Islam». E anche un esponente del Pdl batte su questo tasto: «La paziente Svizzera si è stancata del dilagare di immigrazione e Islam. Lo conferma l'esito del referendum sui minareti. Anche in Italia dobbiamo proseguire nella politica del rigore. È un nostro pieno diritto», ha assicurato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. Presto la Lega potrebbe passare dalle parole ai fatti, così come ha ventilato oggi il viceministro ai Trasporti Roberto Castelli: Scontro a Roma tra Natalie e un fotoreporter del «Credo che la Lega Nord possa e debba Tempo, che le voleva scattare alcune foto. nel prossimo disegno di legge di riforLa trans gli avrebbe rotto la macchina fotografima costituzionale chiedere l'inserimenca. A pag.2 to della croce nella bandiera italiana».

Natalie perde le staffe


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lunedì 30 novembre 2009

VentiquattrOre

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CroNaCa

CroNaCa

La trans Natalie aggredisce fotografo in via Gradoli

ubriaco alla guida auto sbanda muore ragazzina

Un fotografo è stato aggredito ieri mattina in via Gradoli a Roma dalla trans Natalie, coinvolta nel caso Marrazzo. Natalie, dopo aver notato il fotografo che era al lavoro con un giornalista de ‘Il Tempò, gli avrebbe strappato dalle mani la macchina fotografica, gettandola poi a terra. Sul posto è intervenuta una volante della Polizia che ha identificato i presenti. La trans da alcune settimane è sottoposta sotto la tutela delle forze dell’ordine in quanto testimone di giustizia e ha ottenuto, per questo motivo, il permesso di soggiorno. Insomma, l’amica di Sarà stato lo stress fatto sta che ieri mattina, la trans Marrazzo era stava in Italia clandestinamente. amica di Marrazzo ha aggredito un fotografo.

L’appeLLo aLL’aNgeLus

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Ubriaco ha perso il controllo della Yundai coupe ed è finito fuoristrada. Insieme al passeggero seduto davanti nell’auto è scappato quando si è reso conto che la ragazza di 14 anni, che si trovava dietro, era morta e il ragazzo accanto a lei, di 21 anni, era ferito gravemente. L’incidente è avvenuto la scorsa notte, alle 2, al chilometro 46 della via Casilina, tra Colleferro e Valmontone, in provincia di Roma. I quattro, tutti romeni, erano di ritorno da una festa di compleanno. I carabinieri poco dopo hanno fermato il conducente di 25 anni e il suo amico di 26 per omicidio colposo.

CoNferma La farNesINa

Il Papa: “Più impegno Scomparso il cuoco per combattere l’Aids” della Coral Cuise Il Papa ha auspicato all’Angelus, ricordando che domani ricorre la Giornata mondiale contro l’Aids, che, «moltiplicando e coordinando gli sforzi, si giunga a fermare e debellare questa malattia». «La Chiesa – ha aggiunto - non cessa di prodigarsi per combattere l’Aids, attraverso le sue istituzioni e il personale a ciò dedicato». «Il mio pensiero e la mia preghiera vanno ad ogni per-

sona colpita da questa malattia – ha detto ancora il Papa e in particolare ai bambini, ai più poveri, a quanti sono rifiutati». «Esorto tutti – ha concluso – a dare il proprio contributo con la preghiera e l’attenzione concreta, affinchè quanti sono affetti dal virus Hiv sperimentino la presenza del Signore che dona conforto e speranza». Quindi, la necessità di un maggiore impegno alle nazioni più evolute.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 86293192 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

Un cuoco di 31 anni, Angelo Faliva, è scomparso mentre lavorava a bordo della nave da crociera Coral Cruise, nel tratto di mare tra Cartagena e Aruba. La conferma arriva dalla Farnesina che dal momento della scomparsa, avvenuta due giorni fa, ha immediatamente attivato l’ambasciata italiana a Bogotà. “Escludo che Angelo si sia suicidato. L’ho sentito, via email, il pomeriggio prima della scomparsa, era sereno e contento”, ha assicura la sorella. Faliva era al suo quarto imbarco come aiuto chef per la compagnia. La nave, con a bordo il giovane, è partita il 23 novembre da Miami ed è attesa il 7 dicembre a Los Angeles. L’allarme è scattato la mattina di giovedì quando il compagno di cabina di Angelo ne ha segnalato la scomparsa. La Capitaneria di porto di Cartagena ha condotto le prime indagini che ora fanno capo all’Fbi. Ma da una prima ispezione non risulta che sulla nave sia stato trovato materiale utile all’inchiesta. Una volta in porto a Cartagena sono state condotte altre verifiche. E qualcosa di strano, secondo la sorella, è stato trovato. “Con lui – ha spiegato – è scomparso anche un salvagente dal quale sembra sia stato strappato il dispositivo di illuminazione notturna”.

L’OnOmasticO

Andrea oggi si festeggia sant’andrea. già discepolo di giovanni Battista, fratello di pietro, comunicò ad andrea la scoperta del messia. entrambi furono chiamati dal maestro sulle rive del lago per diventare 'pescatori di uomini'. Nel prodigio della moltiplicazione dei pani segnala a gesù il fanciullo dei cinque pani e dei due pesci. egli stesso insieme a filippo riferisce che alcuni greci vogliono vedere gesù. Crocifisso a patrasso secondo la tradizione, è particolarmente venerato nella Chiesa greca ortodossa.


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VentiquattrOre

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statI uNItI

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BuLgarIa

Nessun incidente Tiger Woods pestato dalla moglie

modella aggredita e picchiata a sangue per vendetta

Non ci sarebbe stato alcun incidente d'auto. I graffi e le ferite riportate dal campione di golf 33enne, Tiger Woods, deriverebbero da una lite furibonda con la moglie Elin Nordegren, per una presunta infedeltà dell'uomo.La donna avrebbe rincorso con una mazza da golf il marito fuori dalla loro villa di Orlando, in Florida. Woods stava fuggendo in auto quando la moglie lo avrebbe raggiunto e picchiato. La moglie, l'ex modella Elin Nordegren, avrebbe infatti chiesto spiegazioni sulle dichiarazioni fatte a ottobre da una pr, Rachel Utichel, in cui Si pensava in un primo momento a un incidente, sosteneva di essere andata a letto con Tiger. invece Tiger è stato picchiato dalla moglie.

La ventiseienne modella e attrice Dessislava Zidarova, uno dei volti bulgari più noti nel mondo, è stata picchiata a sangue. Star di una soap-opera locale e una delle modelle più pagate del Paese, la Zidarova è stata aggredita a colpi di mazza da baseball da tre uomini nel suo salone di bellezza a Sofia. Ha subito fratture a entrambe le gambe e gravi lesioni al viso ed è ricoverata in terapia intensiva. Secondo fonti del ministero dell'Interno potrebbe trattarsi di un regolamento di conti che coinvolge l'ex marito della modella, un noto imprenditore proprietario di numerose discoteche a Sofia.

statI uNItI

IraN

Osama poteva essere catturato nel 2001

Piano per costruire dieci siti nucleari

Osama bin Laden era «senza ombra di dubbio» alla portata dell’esercito americano nel dicembre 2001 quando era accerchiato sulle montagne afghane di Tora Bora, ma i vertici militari Usa presero la decisione, «cruciale» e «gravida» di conseguenze, di non attaccare il leader del terrore. Lo rivela un rapporto commissionato dal Senato americano alla Commissione per gli Affari Internazionali dal titolo significativo: «How we failed to get bin Laden and Why it matters today» («Come abbiamo fallito a catturare bin Laden e perchè ciò è importante oggi»). Nel rapporto, pubblicato sul sito del senato dove sarà presentato domani e il cui principale relatore è il senatore John Kerry, si legge che il fallimento nella cattura del leader di Al Qaida tre mesi dopo l’attacco alle Torri Gemelle ha avuto conseguenze terribili sulla lunga distanza e soprattutto ha posto le basi per l’attuale recrudescenza della guerriglia talebana in Afghanistan e per i conflitti interni che sconvolgono il Pakistan. Non è la prima volta che Kerry, candidato democratico alla presidenza nel 2004, parla della fallita cattura di Osama bin Laden già nel 2001. Da anni, il senatore accusa l’amministrazione Bush di essersi fatta sfuggire il leader del terrore sulle montagne dell’Afghanistan, tre mesi dopo l’11 settembre.

Il governo iraniano ha annunciato un piano per la costruzione di dieci nuovi impianti per l'arricchimento dell'uranio, aggiungendo che i lavori inizieranno entro due mesi. Lo riporta l'emittente di stato Irib. Il piano aumenterà le tensioni nelle relazioni con l'Occidente che sospetta che la Repubblica islamica stia cercando di costruire l'atomica, un'accusa che Teheran nega affermando che userà l'energia nucleare solo a scopi civili. I nuovi impianti avranno la stessa dimensione e capacità del principale complesso per l'arricchimento dell'uranio che si trova a Natanz. Il presidente ultra-conservatore Mahmoud Ahmadinejad ha detto che l'Iran punta a produrre 250-300 tonnellate di carburante nucleare all'anno.

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'Italia è campione del mondo di Golf. In Cina i fratelli Edoardo e Francesco Molinari si sono aggiudicati la World Cup, superando Irlanda e Svezia con un colpo di vantaggio. Un anno straordinario per il golf italiano si è concluso con una impresa straordinaria: l'Italia dei fratelli Edoardo e Francesco Molinari ha vinto l'Omega Mission Hills World Cup, disputata sul percorso disegnato dal campione spagnolo Josè Maria Olazabal, uno dei dodici campi del Mission Hills Golf

IL Caso

Golf, Italia sul tetto del mondo Club, il mega resort tra le città di Shenzhen e Dong Guan in Cina. Gli azzurri, che hanno conquistato il trofeo per la prima volta, hanno segnato lo score di 259 colpi (64 66 61 68), ventinove sotto par, e grazie al 68 nel foursome finale hanno preceduto di misura l'Irlanda di Rory McIlroy e Graeme McDowell

(260 - 58 68 64 70) e la Svezia di Robert Karlsson ed Henrik Stenson (260 - 64 65 62 69), campione uscente. E' la 26esima vittoria italiana del 2009 in campo internazionale (16 dei professionisti e 10 dei dilettanti). Insomma, l’Italia dello sport conquista un inaspettato successo.


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il FattO

Elezioni in Calabria

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Destinati alle aree urbane e alle imprese

“Tutto cuore” per Misaggi Il Pdl e Gasparri: “Sì a Scopelliti” «Sulla sanità in Calabria hanno fallito sia le giunte di centrodestra che l'attuale di centrosinistra e non mi sembra che la nomenclatura politica regionale presenti al momento figure estranee a questi come ad altri fallimenti». Lo ha detto il presidente dell'associazione Un Cuore per Amico, Antonio Mandarano, che riunisce i cardiopatici e le loro famiglie con sede operativa a Siderno (Reggio Calabria). «Per questo -sottolinea Mandaranopensiamo che la candidatura per la presidenza della Regione Calabria del professor Bernardo Misaggi sia un buon viatico per affrontare i problemi cominciando proprio dal settore sanità, cancellando nella nostra regione vecchie logiche e privilegi consolidati, ma salvaguardando le professionalità che operano invece anche in Calabria con competenza e capacità». «Una figura così di primo piano aggiunge l'ex segretario generale della Provincia di Catanzaroapprezzata unanimamente per impegno e coerenza prima di tutto nella professione come nella vita privata, che non è vissuto finora solo di politica, come dimostra chiaramente la storia personale di Bernardo Misaggi ha tutto il nostro apprezzamento e sostegno. Auspichiamo che il professor Misaggi -conclude Mandarano-

lunedì 30 novembre 2009

per la sicilia pronti 200 milioni di fondi La Regione siciliana firmerà oggi a Roma gli accordi con la Banca Europea per gli investimenti (Bei) e con il Fondo Europeo per gli investimenti (Fei) che permetteranno l'attivazione di due iniziative comunitarie: Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) e Jeremie (Joint European Resources for Small and Mediumsized Enterprises). La firma degli accordi, informa una nota, permetterà di destinare 148 milioni di euro alle aree urbane e 60 milioni di euro alle piccole e medie imprese. Le due iniziative saranno illu-

strate alla stampa dal vice presidente della Banca Europea, Dario Scannapieco, e dal Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. «I due fondi, già operativi in altri Stati europei quali Germania, Regno Unito, Spagna, Polonia, Grecia, Belgio e Lituania, arrivano per la prima volta in Italia permettendo - si legge ancora - alla Regione Siciliana un radicale cambiamento nelle proprie politiche di sviluppo: le risorse impiegate nel fondo saranno destinate infatti, per la prima volta, alla creazione di strumenti di ingegneria finanziaria e ad investimenti rimborsabili.».

Regionali in Puglia

Vendola si candida per il bis “e’ sicuro” voglia guardare con distacco alla bagarre politica in atto e alle resistenze sul suo nome, che rappresenta davvero il nuovo ed il meglio per la nostra regione, mantenendo salda la volontà di candidarsi in Calabria». Nel contempo a Cosenza c’è stato un convegno alla presenza del senatore Maurizio Gasparri, giunto in Calabria per riaffermare che il candidato del Pdl è il sindaco di Reggio Calabria, Peppe Scopelliti (nella foto). All’incontro di ieri mattina, presenti tra l’altro, oltre a Scopelliti, anche il senatore Antonio Gentile, componente della Commissione nazionale Antimafia.

«È scontato» che Nichi Vendola si ricandiderà alla guida della Regione Puglia nel caso in cui il Pd non dovesse promuovere le primarie per la scelta del candidato presidente. Lo ha ribadito lo stesso Vendola - informa una nota della Città del libro di Campi Salentina - intervenuto a un dibattito nell'ambito della manifestazione letteraria, all'indomani della decisione del Pd di non ricandidarlo alla guida dell'ente. «Una coalizione che non venga costruita sul programma - ha detto Vendola - è una coalizione che rischia di essere propedeutica a una nuova stagione di trasformismo. Noi, al sud, rischiamo di restare segnati dal gattopardismo, che ha divorato la credibilità della politica. Per me l'allargamento riguarda il territorio sociale, un patto con le nuove generazioni, un nuovo profilo programmatico. In quest'ottica ben venga il contributo anche di altri interlocutori all'interno del centrosinistra». «Ma quello di cui abbiamo bisogno - ha spiegato Vendola - è innanzi tutto una bonifica morale: come si fa a dire 'faccio l'accordo con gli uni o con gli altri?». «La coalizione - ha chiarito - si trova davanti a due possibilità. La prima, sulla base di un giudizio positivo dell'amministrazione regionale, è la riconferma del presidente uscente. La seconda possibilità, in relazione a un allargamento su cui il presidente è d'accordo, è decidere chi è il sovrano». «E il sovrano per me - ha concluso Vendola - è la democrazia. Io sono l'unico presidente della Regione Puglia che non è stato portato dalla cicogna dei partiti».


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City & Siti

Catanzaro

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milano

Trovato scheletro Tifoso esulta, cade nel casolare e va in coma Potrebbe essere di uno dei due giovani scomparsi nello scorso mese di agosto a Catanzaro lo scheletro trovato dai carabinieri ieri mattina in un casolare abbandonato a San Floro. Giuseppe Fraietta, di 24 anni, e Luigi Grande, di 20, sparirono, rispettivamente, l'8 agosto ed il 12 agosto. Una vicenda che fino ad oggi è rimasta avvolta nel mistero. I due giovani vivevano entrambi nel rione Fortuna di Catanzaro. Poco tempo prima della sua scomparsa, Grande si era trasferito a Borgia, nella frazione Roccelletta. Grande era incensurato, mentre Fraietta nel giugno del 2008 era stato arrestato, con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, proprio a Roccelletta di Borgia, la stessa zona cioè in cui si era trasferito Grande. Borgia, tra l'altro, è un centro vicino San Floro. Un elemento che viene

preso in considerazione dagli investigatori per identificare la persona cui appartiene lo scheletro trovato. Lo scheletro trovato dai carabinieri nel casolare abbandonato presenta due fori nel cranio che, secondo quanto viene ipotizzato, potrebbero essere stati provocati da colpi di arma da fuoco. Si tratta di un elemento che rende ancora più concreta la possibilità che la persona cui appartiene lo scheletro sia stata uccisa ed il suo cadavere occultato. I carabinieri hanno sentito i familiari di Giuseppe Fraietta e Luigi Grande per raccogliere elementi utili all'identificazione della persona trovata morta. Secondo il medico legale che ha effettuato i rilievi, le condizioni dello scheletro trovato nel casolare sono compatibili col tempo trascorso dalla scomparsa di Fraietta e di Grande.

milano

Viareggio

Spavento nei cieli di Malpensa Spavento in volo per i passeggeri di un aereo partito dall'aeroporto di Barcellona e destinato allo scalo milanese di Malpensa. Durante la fase di atterraggio, intorno alle 20 di ieri sera, secondo quanto ha raccontato un passeggero, «a poche decine di metri dalla pista, il pilota ha dato improvvisamente motore e ha ripreso bruscamente quota», ha spiegato Gianni Tagliani. Il motivo della manovra, comunicata dal pilota ai passeggeri, «era la presenza vicino alla pista di una vettura».

Un tifoso neroazzurro di 36 anni, verso la fine della partita InterFiorentina è salito in piedi sulla ringhiera del secondo anello dello stadio di San Siro, ha perso l'equilibrio, ed è caduto investendo un altro tifoso di 46 anni che si trovava con il figlio tra gli spalti del primo anello. I due sono stati portati in ospedale. I due sono stati inizialmente medicati sul posto ma poi, visto che le loro condizioni sono state ritenute serie, sono stati trasferiti rispettivamente all'Humanitas e al San Carlo. Il tifoso neroazzurro, che appartiene alla banda “Bagai”, da quanto si è saputo è in coma. Quando è stato trasportato in ospedale era già in condizioni molto gravi e sarebbe giunto privo di conoscenza. Il tifoso è salito sulla balaustra per esultare dopo il gol di Milito e dopo un'altra azione in cui sembrava che Etòo segnasse il raddoppio.

Corteo chiede giustizia Le autorità aeroportuali dello scalo, interpellate sull'accaduto, hanno affermato che «non c'è stato nessun pericolo per i passeggeri» e che l'atterraggio è stato ritardato dall'errore di un'automedica che avrebbe sbagliato tragitto facendo scattare automaticamente il sistema di sicurezza anti-intrusioni. L'aereo, per maggiore sicurezza, ha quindi ripetuto le procedure di atterraggio facendo un giro sopra lo scalo, per prendere terra dopo circa dieci minuti. I passeggeri sono scesi a terra tutti un po’ spaventati.

A cinque mesi dalla strage di Viareggio, un corteo ha sfilato ieri in città per ricordare le 31 vittime dell'esplosione avvenuta il 29 giugno in seguito al deragliamento di un convoglio per il trasporto di gpl. I manifestanti sono partiti dalla stazione e hanno raggiunto via Ponchielli, dove abitava la gran parte delle vittime. Là hanno atteso le 23.50, l'ora in cui avvenne il disastro. Fra gli striscioni, uno con le foto delle case distrutte e altri con scritto «Non servono sentenze per sentirsi colpevoli, solo uomini.

Moretti dimettiti», «Giustizia e verità per Viareggio». Alla stazione, un cartellone ricorda: «31 vittime, zero indagati, per quanto ancora?». Ieri, alle 9.30, le vittime sono state ricordate con una messa celebrata nella chiesa della Misericordia. Poi, in serata, il corteo, promosso dall'Assemblea 29 giugno, dai comitati di via Ponchielli e dal gruppo dei motociclisti “le tartarughe lente”, formato dagli amici di una coppia vittima della strage. Al corteo ha partecipato anche il sindaco Luca Lunardini.


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Digitale terrestre

Non si vede più la Rai Dal 16 novembre, da quando quasi tutto il Lazio è passato al digitale terrestre, sono molte le segnalazioni arrivate in redazione. Difficoltà di sintonizzazione, disturbi della visione o addirittura oscuramento totale di alcuni canali, soprattutto quelli Rai, sono state queste le principali lamentele dei nostri lettori. I problemi possono essere di varia natura, per questo il ministero delle Comunicazioni ha attivato un numero verde per avere delle informazioni: 800.022.000. Lo stesso ha fatto la regione Lazio, che si può contattare componendo l’800.900.707. se non si vede solo la rai. Se il problema riguarda solo la Rai e non gli altri canali potrebbe essere dovuto al fatto che molti ripetitori sono spenti per l’ammodernamento. Un problema che si dovrebbe risolvere entro il 30 novembre. I problemi di ricezione della Rai potrebbero riguardare più Roma est del resto della Capitale perché a Monte Mario c’è un grosso sito di trasmissione che al momento copre solo l’85 percento del comune (per vedere se la vostra zona è coperta visitate il sito www.dgtvi.it). se non si vede nessun canale. Se non riuscite a vedere niente, allora potrebbe essere un problema della sintonizzazione dei canali o dell’antenna. Provate a spegnere e riaccendere l’apparecchio e tentate più volte di sintonizzare i canali. Assicuratevi di avere un decoder che sintonizza la banda III VHF in canalizzazione europea. Chi ha acquistato un decoder molto tempo fa, potrebbe averne acquistato uno non adatto. Provate anche a sinto-

La Campania sarà la prossima regione a subire lo switch off del segnale analogico, nel Lazio il passaggio ha creato molti problemi di ELOiSA COvELLi

Un decoder esterno. Ormai i nuovi televisori hanno il decoder già incorporato. nizzare i canali selezionando un altro paese (Germania o Svezia). Come scegliere il decoder. Fatevi guidare dai bollini. Il “bollino blu” indica un decoder che permette di vedere i programmi in chiaro, i programmi a pagamento e i servizi interattivi senza cambiare televisore oltre a garantire tutte quelle caratteristiche tecniche necessarie per una valida sintonizzazione. Il "bollino bianco" indica invece un televisore con sintonizzatore digitale integrato che permette di vedere i programmi gratuiti in chiaro e, grazie ad un piccolo dispositivo detto CAM, acquistabile insieme al televisore o in post-vendita, anche i contenuti a pagamento con le appo-

site tessere. I produttori TV che presentano il bollino bianco si impegnano entro il 2009 ad integrare in alcuni modelli anche l’interattività, che al momento non è presente. Infine, si può optare per un decoder “zapper” il quale ti permette di vedere tutti i canali gratuiti dell’offerta digitale, ma potrebbe non garantirti la fruizione dei canali trasmessi su banda VHF. Quindi, al momento dell’acquisto è bene valutare con attenzione le caratteristiche tecniche del decoder preso in esame in quanto alcuni modelli potrebbero essere sprovvisti di: LCN, Banda VHF in canalizzazione europea, EPG e degli eventuali autoaggiornamenti. Nel caso si opti per l’acquisto di

un decoder zapper è bene orientarsi per i decoder con “bollino grigio”. Per l'acquisto dei decoder "zapper" ricordiamo che non viene erogato nessun contributo regionale. Di recente introduzione è il “bollino gold” riferito ai decoder e ai televisori integrati con sintonizzatore ad alta definizione - HD. Nel caso in cui l’area non fosse raggiunta dal segnale terrestre e l’offerta televisiva avvenga già attraverso l’impianto satellitare, si potrà accedere alla visione di tutti i nuovi programmi gratuiti proposti dal digitale terrestre acquistando il decoder satellitare Tivù Sat da integrare al proprio televisore, senza doversi dotare di un’ulteriore parabola. Gli abbonati RAI che hanno già a disposizione un decoder compatibile con il sistema di Conditional Access Nagravision potranno richiedere alla RAI la smart card dedicata (al costo delle spese di spedizione) senza acquistare un nuovo decoder. Per il corretto funzionamento è necessaria una CAM da inserire nel set top box, che è in via di sviluppo e sarà pronta nel primo semestre 2010. rivolgersi a un tecnico. Se tutti questi consigli non vi bastano, rivolgetevi a un antennista. La Regione Lazio ha stipulato un accordo con Cna e le associazioni dei consumatori. Sul sito www.cnapmi.org troverete una lista di professionisti che risolveranno i vostri problemi ad un prezzo “calmierato”. Ecco alcuni esempi: 35 euro per l’installazione di un decoder digitale, 30 euro per la sostituzione del cavo dell’antenna, ecc. Putroppo nessuna assistenza gratuita è prevista.


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i fa un gran parlare in questi giorni di processo breve ma tutti (o quasi) analizzano l’ultimo disegno di legge riguardante il processo presentato al Senato, focalizzando l’attenzione solo sugli aspetti penalistici e tralasciando completamente di valutare l’impatto che la norma avrebbe sul processo civile. Indubbiamente l’attenzione dei mezzi di comunicazione non si è mai rivolta così a lungo sui problemi della giustizia come in queste ultime settimane ma, in un modo o nell’altro, la visione giornalistica è quasi sempre viziata da un difetto nello strumento di analisi dei problemi, un poco come se si volesse guardare una partita di calcio con il telescopio spaziale Hubble. Presupposto di ogni commento sembra essere la convinzione per cui l’oggetto di analisi “processo” possa essere modificato o reso più funzionale attraverso il cambiamento delle norme processuali. A dire il vero sembra che il primo ad incorrere in questo errore di prospettiva sia il nostro legislatore che continua a sfornare, a quanto pare senza grandi risultati, modifiche ai codici di procedura da almeno 20 anni. Se invece guardassimo al processo come ad un oggetto semplice e non ad un artificio per giuristi ci accorgeremmo che esso altro non è che un insieme di strumenti tecnico-amministrativi, oltre che giuridici, il cui scopo ultimo dovrebbe essere quello di risolvere le controversie insorte tra soggetti privati, ossia rendere ai cittadini uno dei tanti servizi possibili e non il meno importante. Questa visione della giustizia non riscuote particolare successo in un paese dove è molto più di moda parlare dei “massimi sistemi” piuttosto che di come far funzionare bene, semplicemente e rapidamente le cose. Il ddl sul “processo breve” visto dalla prospettiva del sistema

Diritti & DOVeri l’AVVOCATO La riforma

Termini accorciati anche per il civile Risponde l’avvocato Guglielmo Lomanno docente a contratto di Informatica giuridica presso l’università Tor Vergata di Roma Ma la nuova legge sul processo breve che sta preparando il governo riguarda anche il processo civile? Penso che questo importi alla gente normale che lavora, non certo se ti evita la galera o meno. Francesco da Bari civilistico altro non è che un richiamo alla c.d. legge Pinto, sulla base della quale il cittadino ha diritto al risarcimento del danno causato dalla ingiustifi-

giudizio, il nuovo testo legislativo si limita a specificare entro quali limiti è possibile accedere alla liquidazione dell’indennizzo.

cata durata del processo. Ricordiamo che questo provvedimento era stato emanato per porre un argine al fiume di ricorsi - presentati alla Corte europea dei diritti dell’uomo e che ne aveva praticamente causato la paralisi - per l’eccessiva durata dei procedimenti civili in Italia. Sulla scorta delle tabelle che stabiliscono la giusta durata della causa, il cui schema è quello dell’ormai famoso del 2+2+2 riferito ai tre gradi del

La parte in causa dovrà presentare al giudice un’istanza di sollecita definizione della controversia per poter eventualmente ottenere successivamente il risarcimento. All’esito di tale istanza il procedimento sarà trattato prioritariamente rispetto a quelli nei quali l’istanza medesima non venga presentata. Si tratta di uno schema semplicissimo, un altro uovo di Colombo ed invece non occorre essere dotati di sfera di cristallo

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per prevedere che un meccanismo del genere semplicemente non può funzionare. Secondo dati forniti dal ministro della giustizia i giudizi civili in Italia durano in media 2469 nei primi due gradi quindi ben 1009 giorni più del dovuto, i processi pendenti sono circa 5.425.000. Anche senza azzardare ipotesi sul numero delle possibili istanze di sollecita definizione che verrebbero effettivamente presentate, il numero dei giudizi da definire “prioritariamente”, sarebbe abnorme. Secondo il richiamo del ddl alle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, l’udienza fissata dal giudice all’esito dell’istanza e le successive dovrebbero svolgersi entro un intervallo non superiore a quindici giorni, una prospettiva del genere è semplicemente impensabile. La cosa interessante è che ancora una volta, come per le norme entrate in vigore nello scorso luglio, il legislatore ha semplicemente definito ciò che il processo civile dovrebbe essere ed ha poi scritto nel testo della legge il risultato di questa definizione. E’ un poco lo stesso procedimento usato da un bambino quando continua a tirare i dadi nel gioco dell’oca fino a quando il risultato ottenuto non lo fa arrivare alla casella che ha deciso di raggiungere. Le combinazioni possibili di un lancio di dadi non sono moltissime e presto o tardi il bimbo arriverà dove vuole; il codice di procedura civile invece ha tanti, troppi articoli ed anche modificarli tutti non porterebbe da nessuna parte. mandate le vostre domande al nostro esperto a redazione@altroquotidiano.it specificando nell’oggetto la parola “avvocato”


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Diritti & DOVeri PREViDEnZa

Pensione

Come ottenere la certificazione Ho saputo da un mio ex collega di lavoro, in pensione da qualche anno, che esiste la possibilità di fare domanda di certificazione del diritto alla pensione da inoltrare all'Inps. poiché sono prossimo al raggiungimento di una contribuzione complessiva, da dipendente, di 35 anni, vorrei conoscere quale procedura occorre seguire per venire a conoscenza della data certa d'uscita dal lavoro. A. Tarantino, Roma Per ottenere la certificazione che desidera, occorre inoltrare all'Inps specifica domanda. Il modulo (che ha il nome: LC1) può essere scaricato dal sito Internet dell’Istituto: www.inps.it (sezioni moduli).

metodo

E’ più conveniente quello retributivo Qualche mese addietro, in una rubrica previdenziale di un settimanale, ho trovato scritto quanto segue: “… a differenza che in passato, saranno considerati utili anche gli anni del riscatto di laurea ed i periodi di versamenti volontari, ferma restando la possibilità di ottenere una maggiorazione di 6 mesi per ogni anno di lavoro svolto prima del 18° anno di età”. tale normativa si applicherà anche a me, che sono nato in aprile del 1952 e raggiungerò 40 anni di contributi a febbraio del 2011? G. Serra, Palermo Purtroppo, no. L’articolo che ha letto è pianamente valido per il sistema contributivo

Risponde il dottor ANTONiNO NiCOLO’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

indennità

Quando spetta l’assegno di disoccupazione Vorrei sapere se corrisponde a verità il fatto che un lavoratore, il quale si dimetta volontariamente dal lavoro, non ha diritto a percepire l’indennità ordinaria di disoccupazione.

V. Farina, Caserta Sì, è vero. Infatti, la prestazione da lei citata non è altro che un'indennità che spetta ai lavoratori assicurati contro la disoccupazione involontaria, e che siano stati licenziati dall’azienda. Ne discende che non è più riconosciuta (come avveniva ancora parecchi anni fa) nei confronti di chi si dimette volontariamente. A questa regola fanno eccezione, per comprensibili motivi, le lavoratrici in maternità. Va tuttavia osservato che l’indennità è invece riconosciuta quando le dimissioni derivano da giusta causa (come, ad esempio, il mancato pagamento della retribuzione, le molestie sessuali, la modifica delle mansioni, il mobbing).

delle pensioni, cui lei non può accedere, in quanto, avendo iniziato a lavorare a febbraio 1971, ha ampiamente superato i 18 anni di contributi alla data del 31-12-1995 e, pertanto, andrà in pensione col metodo retributivo. Il che non è un danno, in quanto è più conveniente di quello contributivo. La sua finestra d’uscita sarà quella del 1° luglio 2011, perché a quella data avrà raggiunto i 40 anni di contributi abbinati ai 59 anni di età.

Versamenti

Inps-Inpdap il criterio è lo stesso seguo la sua rubrica sull’ “aLtro QuotIDIaNo” e vorrei sottoporle il caso di mia madre: 1) è una dipendente asL; 2) è nata in ottobre 1952; 3) lavora da gennaio 74; 4) ha riscattato due anni di

scuola professionale. potrebbe aver maturato il diritto a pensione ai sensi della precedente legge (come ho letto su una rivista settimanale)? e ciò anche se il suo ente previdenziale è l’INpDap? grazie. A. Spaziani, Frosinone Quanto ha letto sulla rivista si riferisce alle donne che andranno in pensione con il sistema contributivo. Sua madre, invece, avendo più di 18 anni di contributi alla data del 31-12-95, andrà in pensione col sistema retributivo, più conveniente. Per la pensione di vecchiaia dovrà raggiungere i 60 anni di età, mentre per quella di anzianità sono necessari: A) il raggiungimento della quota chiamata “95”, ossia 59 anni di età e 36 di contributi nel periodo dal 1-7-09 al 3112-2010 (oppure 60 più 35); B) il raggiungimento della quota “96” (60 anni di età e 36 di contributi oppure 61 più

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35) nel periodo da gennaio 2011 a dicembre 2012. I requisiti che le ho citato valgono sia per l’INPS che per l’INPDAP.

insegnanti donne

Possono lavorare fino a 65 anni mia moglie, insegnante elementare, ad ottobre 2010 compirà 60 anni, essendo nata nel 1950. Ha al suo attivo soltanto 32 anni di servizio. Vorrebbe raggiungere almeno i 35 anni di contribuzione, prima di richiedere la pensione. Ha l’obbligo, come le lavoratrici private, di presentare domanda per rimanere in servizio oltre il 60° anno di età oppure ne è esentata? L. Di Giovanni, Teramo Nessun problema per suo moglie. Le insegnanti, infatti, possono rimanere di diritto in servizio sino al 65° anno di età. Inoltre, la sentenza n° 275 del 20 ottobre 2009, della Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la disposizione cui lei si riferisce e, pertanto, non potrà più essere applicata nei confronti di tutte le lavoratrici.

news

Nuovi fondi nel pubblico La previdenza complementare è in espansione anche nel settore pubblico. Lo ha detto il commissario dell'Inpdap, Paolo Crescimbeni, ricordando che sono in fase di avvio due nuovi fondi, che abbracceranno una platea di oltre 1,5 milioni di dipendenti pubblici.


Diritti & DOVeri

Altro

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PREViDEnZa Pensione

Nove anni di contributi persi sono un impiegato regionale di 60 anni. mia moglie, di anni 57, casalinga, ha lavorato negli anni passati in modo non continuativo versando contributi per circa 6 anni come lavoratrice dipendente e per circa 3 anni come commerciante. Le chiedo se e quando con questi ridotti versamenti potrà percepire una sia pur minima pensione. C. Mariotti, Roma La riserva matematica, presa a base per il calcolo del riscatto della laurea (conseguita anteriormente al 1996), è il capitale che gli Enti richiedono agli interessati per fronteggiare le spese future che deriveranno dalla quota di pensione che sarà pagata in più per effetto del riscatto stesso.

contributi

Come regolarizzare il lavoro nero sono un lavoratore dipendente di 36 anni, assunto nel 1992, regolarmente assicurato, eccetto un breve periodo. Infatti, il mio rapporto di lavoro con l’attuale azienda è iniziato con un primo periodo di lavoro in nero (dal 15-07-2002 al 30-12-2002) ed è successivamente proseguito a tempo indeterminato. premesso che l’azienda è disponibile a regolarizzare il periodo di lavoro in nero, in che modo è possibile versare i contributi per tale periodo? R. S. Messina Fortunatamente, si tratta di un periodo non ancora pre-

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Riscatto laurea Riscatto

Se l’azienda non paga i contributi può farlo il lavoratore sono nato a marzo del 1951. Ho iniziato a lavorare a 21 anni, dopo aver fatto il servizio militare. Nel 1976/77 ho lavorato, per 19 mesi , in un mobilificio, come risulta dal libretto di lavoro (con data di assunzione e data di licenziamento) . Inoltre ho ritrovato alcune buste paga dell’epoca oltre alla possibilità di testimonianza di vecchi colleghi. tutto ciò perchè l’azienda non ha versato alcun contributo. posso chiedere il riscatto di quel periodo, pagando di persona i contributi? se sì, come sarà calcolato l'importo da versare?

A. Zunino, Savona Risposta positiva. Il costo del riscatto dipende dall’età e dalla retribuzione pensionabile alla data della richiesta. Prima si chiede e meno si paga. Il conteggio è un po’ complesso. Tenga presente che è possibile dedurre dal reddito, ai fini Irpef, le somme versate.

scritto. Se lei, come lavoratore, fa apposita richiesta all’INPS, gli adempimenti necessari saranno più facili. L’azienda dovrà regolarizzare la sua posizione rivolgendosi, in seguito alla sua istanza, all'Istituto, che verificherà la documentazione ed effettuerà gli appositi calcoli della contribuzione omessa. Una volta eseguiti, dal datore di lavoro, i versamenti richiesti, sulla sua posizione assicurativa saranno accreditati i contributi mancanti.

Laurea

Dal 2008 benefici per il riscatto sono un laureato in lingue straniere dal 1995 e lavoro dal dicembre 1997 presso una società petrolifera. per il riscatto dei quattro anni di laurea (domanda del 2006) mi sono stati chiesti lo scorso ottobre dall’INps, come importo da pagare,

circa 26.000 euro. Vorrei un consiglio: mi conviene riscattarli? In che anno andrò in pensione considerando i due casi (con e senza riscatto anni laurea)? G. Mantovani, Ferrara Chi, come lei, va in pensione con il sistema contributivo non ha molti vantaggi dal riscatto della laurea (infatti, esso non accelera il pensionamento pur incrementando il montante). Occorre però tener presente che è possibile dedurre dal reddito, ai fini fiscali. le somme versate. Questo potrebbe essere un buon motivo per chiedere il riscatto. Per il resto, deve essere lei a valutare, in base alle sue condizioni economiche. Dal gennaio 2008 sono stati introdotti degli incentivi in materia, di cui però lei non può beneficiare, avendo avanzato domanda nel 2006. Potrebbe, se vuole, lasciar decadere la prima domanda e proporne un’altra successivamente.

Non contano gli anni fuori corso mi preme porre un quesito per un mio problema , cui non ho saputo dare risposta. Nel 1996 mi sono laureato in economia e Commercio, corso di laurea cui mi ero iscritto nel 1989. Quindi, alla conclusione degli studi, ero abbondantemente fuori corso. Questa circostanza comporta conseguenza sul riscatto di laurea che vorrei esercitare, approfittando delle recenti più favorevoli condizioni? A. Marchese, Cosenza Lei può riscattare la laurea soltanto nell’ambito della durata legale del corso di Economia e Commercio (4 anni a datare da novembre 1989), purché lo stesso periodo non sia già coperto da contribuzione. Le è possibile optare anche per un riscatto parziale, se tali dovessero essere le sue esigenze ai fini pensionistici.

news

Nuovo cda cassa ragionieri Il comitato dei delegati della Cassa di previdenza dei ragionieri ha eletto il cda per il 2009-2013. Sono risultati eletti tutti i candidati della lista capitanata da Paolo Saltarelli, presidente uscente: Paolo Saltarelli, Maurizio Attinelli, Mario Canevari, Francesco Condurro, Massimo Ivone, Marco Linty, Massimo Mandolesi, Pasquale Pace, Lucia Riello, Sandro Sgalippa. Il consiglio è completato da Raffaele Grimaldi, nominato in rappresentanza del ministero del Lavoro.


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Culture & tenDenze

Lo scultore “rivoluzionario”

Calder l’ingegnere dell’arte In esposizione oltre 150 opere fino al 14 febbraio 2010 al Palazzo delle Esposizioni di Roma

Il 30 novembre del 1979 usciva The Wall, doppio concept-album dei Pink Floyd, una monumentale opera rock in cui Roger Waters, autore di quasi tutti i brani, raccontava la vicenda di Pink, un personaggio largamente autobiografico - ma anche ispirato dall'ex Floyd Syd Barrett schiacciato da un'esistenza di alienazione e solitudine, fino a costruire attorno a sé un muro metaforico. Un

disco che avrebbe diviso i fan del gruppo inglese, tra chi lo considera il loro massimo capolavoro, e chi lo ritiene uno sgradito cambio di rotta più che altro commerciale per la band. Caratterizzato da suoni più rock che psichedelici, permeato da violenza e oppressione, l'album ebbe come brano-simbolo Another brick in the wall che sbancò le classifiche di mezzo mondo.

ospita dei rari pesci di vetro realizzati da Calder, i cui corpi sono costituiti da frammenti di vetro lucentissimi, anch’essi in movimento. Alla fine del percorso si ha netta la sensazione che Calder sia passato, con estrema naturalezza, da lavori che esprimono un senso di estrema leggerezza e delicatezza, fino a quelli i cui componenti sottolineano la pesantezza e la quasi inamovibilità, passando per i bronzi che trasmettono un’idea di solidità. La grandezza dell’opera di Calder risiede anche nelle

sue originalissime opere monumentali, sculture di grandi dimensioni, perfettamente integrate agli ambienti per cui sono state pensate, che hanno riscosso così tanto successo al punto da diventate simboli di prestigio di molte città del mondo. Uno dei suoi più importanti lavori, per l’occasione, è esposto nella Rotonda centrale del Palazzo delle Esposizioni, ed è l’imponente mobile monumentale, “Pittsburg”, permanentemente collocato all’interno dell’aeroporto di Pittsburgh ed eccezionalmente concesso in prestito per la mostra romana. Anche in Italia abbiamo l’onore di avere una scultura monumentale di Calder, il “Teodelapio”, che fu commissionata all’artista per il Festival dei Due Mondi di Spoleto del 1962. E’ una scultura alta 18 metri, in acciaio verniciato di nero, che ritrae un re longobardo a cavallo, divenuta a tutti gli effetti uno dei simboli della città di Spoleto.

Un’opera dell’artista

Poi si passa alle opere di matrice avanguardista, legate al periodo di permanenza parigina di Calder, denominate “wire sculptures”, ed in questa sezione troviamo la più grande scultura del genere, “Romulus and Remus “ , un ritratto dei fondatori di Roma allattati da una lupa in filo metallico. A seguire le opere legate al passaggio dal figurativo all’arte astratta. C’è una sezione nella quale si può ammirare anche una raccolta di opere di gioielleria, realizzate a mano dall’artista. Si chiude con la sezione che

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Il 30 novembre del 1979 usciva “The Wall”

di LUiGiNA DiNNELLA Alexander Calder, l’artista che ha saputo coniugare monumentalità e grazia, lo scultore “rivoluzionario”, colui che ha dato movimento alla scultura, è in mostra, per la prima volta a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, fino al prossimo 14 febbraio. In esposizione oltre 150 fra le sue opere, molte delle quali inedite, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo e dalla Fondazione Calder. Si tratta di una rassegna che ricostruisce tutte le tappe fondamentali del suo percorso artistico, ed è curata da Alexander S.C. Rower, presidente della Fondazione Calder di New York, e nipote dell’artista scomparso nel 1976. La mostra è articolata in sette sezioni, ed ognuna ospita un “genere” di opera Calderiana, si comincia con le sculture degli esordi realizzate all’età di undici anni, i suoi primi dipinti e le illustrazioni di animali realizzate all’inizio degli anni Venti.

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In televisione

Moana: Violante fa rivivere il mito porno di LUCiANA vECChiOLi Il mito di Moana Pozzi rivive attraverso l'azzeccata interpretazione di Violante Placido in una miniserie di due puntate che Sky Cinema 1 presenterà ai suoi abbonati domani e mercoledì prossimi alle 21, con il divieto per i minori di 14 anni. Pornostar, sogno erotico di milioni di italiani negli anni '80 e '90, esponente del partito dell'Amore di Riccardo Schicchi insieme a Cicciolina, morta per una grave malattia a soli 33 anni, la bellissima Moana Pozzi contribuì sicuramente a scardinare la morale comune di quegli anni. "Interpretarla è stata una vera e propria sfida - ha detto la Violante - Ho sentito Moana vicino a me durante tutta la lavorazione del film. Ho sentito su di me una grande responsabilità. Moana era una donna complessa e piena di sfaccettature, divisa tra gioia di vivere e tormento interiore". Lei stessa diceva spesso che bisognava "vivere come se si dovesse morire domani e pensare come se non si dovesse morire mai". La miniserie tenta di entrare nel mito del personaggio estremo e contraddittorio, scava soprattutto negli aspetti più intimi della pornostar. Racconta l'evoluzione di una ragazza di provincia e di estrazione borghese,

All’attrice hard Sky Tv dedica un film vietato ai minori. Le due puntate andranno in onda domani e mercoledì

Una scena del film e l’attrice violante Placido

intelligente e bellissima, di buone letture ed educata secondo i principi cattolici, che ad un certo punto sceglie di esibire il suo corpo senza falsi pudori, riuscendo a mantenere naturalezza ed eleganza. "Chiaramente aveva un lato esibizionista prosegue la Placido - Credo che qualunque donna sarebbe felice di sapere che gli uomini si masturbano guardandola. Era popolarissima perché pur scegliendo un percorso estremo ha mantenuto sempre una grande umanità". Diretta da Alfredo Peyretti (salito in corsa dopo l'abbandono del regista Cristiano Bortone), la fiction vede nel cast anche Fausto Paravidino (Riccardo

Schicchi), Michele Venitucci (il marito), Giorgia Wurth (Cicciolina), Elena Bouryka (la sorella). La trama è molto romanzata con episodi del tutto inventati. "Il nostro non è né un documentario né una inchiesta giornalistica - spiega il produttore Leonardo Breccia Volevamo raccontare la storia di una donna che spogliandosi di maschere ed ipocrisie, ha fatto una scelta impensabile e coraggiosa nonostante la sua provenienza. La famiglia era molto cattolica, il padre insegnava catechismo". Peyretti spiega che era sua "intenzione girare la fiction in chiave rock, più realistica , allontanandomi dal pro-

cesso di mimesi che comprendeva anche l'inserimento di immagini di repertorio pensato da Bortone. Mi interessava ricostruire il personaggio all'interno di una favola rock, con molti elementi punk di rottura". Entusiasta della prova della Violante si è detto Riccardo Schicchi, il manager che scoprì e lanciò la pornodiva."Dà una interpretazione pazzesca e grazie a lei lo spirito di Moana c'è. Per il resto è una fiction grottesca piena di invenzioni e licenze creative del regista. Mi è sembrata un'Alice nel paese delle meraviglie del porno. La Violante è riuscita, e non era facile, ad essere molto generosa ed erotica come lei".


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PerSOne

quotidiano

style

Il click

La coppia

Gli abiti firmati Lohan fanno “bingo”

Affleck: una star come papà

Tira aria di crisi tra Canalis e Clooney

Lindsay Lohan Quando nel settembre scorso i suoi abiti sfilarono in passerella, fu un disastro. Lindsay Lohan ci aveva messo tutta la sua creatività per firmare una linea di moda legata alla maison Emanuel Ungaro, ma la critica fu spietata. La Bibbia dello stile "Women's Wear Daily" la definì "imbarazzante". Anche il fondatore della società Emanuel Ungaro la sconfessò definendo la collezione "una catastrofe". Eppure la gente ha dato ragione a LiLo. Gli abiti dell'attrice, novella stilista, sono piaciuti. Nei negozi in cui sono stati messi in vendita sono andati a ruba. Ungaro non è più partner della Lohan, ora è legata alla Moufarrige. Il presidente Mounir ha dichiarato alla Reuters: "Continuerà a disegnare per noi, farà una nuova collezione. La critica è stata dura, certo, cercherà di fare ancora di più, ma i vestiti si vendono bene, le donne hanno gradito, molto". Il Lohan Style avrà pure fatto storcere il naso agli esperti del settore, ma ha fatto bingo.

Di grandi successi, al cinema, Ben Affleck ne ha incassati ben pochi ultimamente. Ma come papà l'attore è davvero perfetto. Eccolo con la piccola violet in braccio, dopo averla presa a scuola. Tra i due, si nota chiaramente, c'è un affetto grandissimo.

Clerici vuole Greggio al Festival di Sanremo Antonella Clerici vuole Ezio Greggio per la serata finale di Sanremo. E' stato lui stesso a rivelarlo ai giornalisti. 'Antonella mi ha chiamato per dirmi che mi vorrebbe per la serata finale di Sanremo su Raiuno', ha detto: 'nei prossimi giorni decidero' se accettare o meno: io sono un uomo Mediaset e proverei anche un po' di imbarazzo a partecipare a un festival che e' stato tanto spesso bersaglio della satira di Striscia la notizia'.

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La coppia "La maggior parte della gente vuole avere bambini e non può capire che qualcuno non lo desideri. Ma io non voglio figli, nè tantomeno sento la necessità di mettere al mondo piccoli George Clooney - ha detto l'attore alla rivista tedesca InTouc Sono stato sposato una volta negli anni '90 (con Talia Balsam dal 1989 al '93, ndr), ma ora sono molto contento delle cose e il mio lavoro ha l'assoluta priorità nella mia vita". Parole inequivocabili. Fra le righe trapela qualcosa di livoroso che, forse proprio il comportamento della bella ex velina potrebbe aver alimentato. Rumors d’Oltreoceano ipotizzano che la crisi fra i due.

Federline “incinta” presto di nuovo padre E' ancora sovrappeso l'ex marito di Britney Spears: Kevin Federline non ha alcuna intenzione di perdere i chili di troppo e continua ad indossare abiti extra large. Le maniglie dell'amore sembrano però portare fortuna al papà di Sean Preston e Jayden James, che fa coppia

fissa con la biondissima Victoria Prince ormai da più di un anno. Stando ad alcune indiscrezioni, Victoria (più giovane della Spears di 12 mesi esatti: è nata il 2 dicembre, come Brit, ma del 1982) sarebbe addirittura incinta. Se le voci si rivelassero fondate, per Kevin sarebbe, udite

Kevin Federline udite, il quinto erede. Si, perchè ai due avuti insieme alla principessa del pop se ne aggiungono altrettanti di primo letto.

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