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Anno II - n.103 - Mercoledì 26 maggio 2010

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Ora di punta di

Moisè AstA

Stravaganza o calcoli di bottega?

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’ allarme-sottovalutazione-cultura. Solo in questa chiave può esser letta la disponibilità della Gelmini a secondare la proposta del senatore pdl Costa di far slittare a ottobre l’inizio dell’anno scolastico. A parte la coralità dei sindacalisti della scuola – dai più illustri e autorevoli ai meno noti e periferici – nello spiegare i motivi tecnici e comunitari, pedagogici e sociali che ostano all’introduzione di tale norma già accantonata da anni, c’è da tener conto della stravaganza di chi guida politicamente il delicato settore dell’istruzione facendosi guidare unicamente da esigenze e difficoltà economiche piuttosto che da quelle della crescita civicoculurale della gioventù studiosa che, semmai, dovrebbe aspettarsi che formazione e istruzione siano “leve strategiche – come ha detto Scrima della Cisl – per sostenere la ripresa e lo sviluppo”. Ché, se “la scuola pubblica – questo lamenta Pantaleo della Cgil – continua aessere terreno di scorribande e propaganda politica da parte di questa maggioranza che rivela ogni giorno di più la sua volontà di affossarla“, il disegno vero è quello di non dare spazio alla cultura. iù sono fitte le tenebre (leggasi:tanto più sono i disinformati e gli incolti), più agevole è il dominio di pochi privilegiati con un po’ di visus in più (leggasi:classi politiche dominanti e benestanti). Una comunità intellettualmente evoluta non fa mai comodo a una dirigenza senza scrupoli.

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quotidiano www.altroquotidiano.it

Il Consiglio dei ministri da il via alla “manovra”

Le mani nelle tasche di statali e enti locali Oggi Berlusconi la presenterà. Contrasti nel governo Via libera ieri sera del Consiglio dei ministri alla mega manovra, ma con molte riserve (tant’è che sono state rinviate a oggi sia la conferenza stampa del capo del governo sia la trasmissione del documento alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione), e con l'ammissione che "ulteriori aggiustamenti" vanno fatti. La tensione all’interno del governo è stata forte, soprattutto durante il ertice tra il ministro del Tesoro, il sottosegretario Letta e Berlusconi, preoccupato per il calo di consensi per il governo e per lui stesso. Gli “aggiustamenti" riguarderebbero i tagli di spesa per la presidenza del Consiglio e per la magistratura, la stretta sui manager pubblici, il turnover nella scuola e tra le forze dell'Ordine, ed altro ancora. PAG. 4

I vescovi: un centinaio Santoro gli abusi sotto processo ci ripensa Il segretario generale della Congregazione episcopale, monsignor Mariano Crociata, ha ammesso ieri che i casi di abusi sessuali che vedono coinvolti dei sacerdoti e che sono stati oggetto di procedimenti canonici sono un centinaio. Alle pagine 6, 7, 8 e 9 il dossier di Romani Lusi

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VentiquattrOre

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PAdovA

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Un romeno di 48 anni è morto dopo un attacco cardiaco all'uscita di un supermercato a Padova. L'uomo, un operaio, stava salendo sulla sua bicicletta dopo aver fatto la spesa quando un infarto l'ha fulminato. Nel trambusto del momento, qualcuno gli ha rubato la spesa di pochi euro: due magliette e pochi generi alimentari. La polizia sta indagando. Sono state sentite persone ma dei ladri nessuna traccia.

Michele Santoro ci ripensa: "In questa situazione - dice - non ha alcun senso continuare ad immaginare cambiamenti il cui scopo fondamentale era solo porre fine ad una vertenza giudiziaria e progettare nuovi format nell'interesse della Rai e del pubblico". Salta dunque l’ipotesi di lasciare la Rai come dipendente. "Le continue fughe di notizie - aggiunge - hanno violato l'impegno di riservatezza indispensabile per un possibile accordo”.

Un bambino di 10 anni si è sentito male ed è stato ricoverato in ospedale dopo avere fumato uno spinello che gli era stato offerto da un ragazzo più grande in un centro sportivo a Fasano, nel Brindisino. In seguito al malore, il bambino è stato portato al pronto soccorso dove, dopo essersi ripreso, ha raccontato quanto era successo prima. Lo spinello gli sarebbe stato offerto da un suo amico adolescente. Avviati controlli.

Due paracadutisti sportivi francesi sono morti in un lancio a Garzigliana, vicino a Pinerolo. I due avevano già fatto alcuni lanci in mattinata. Secondo una prima ricostruzione quando si sono nuovamente lanciati i paracadute si sono aperti, attorcigliandosi però tra loro. Le vittime sono un uomo di 38 anni e una donna di 42 anni, descritti come molto esperti (lui aveva all'attivo oltre 2mila lanci, lei 500). Inutili i soccorsi.

Muore all’uscita santoro dal market e ci ripensa: non gli rubano la spesa si dimette più

Bambino fuma spinello offerto dal compagno

Paracadudisti deceduti in un lancio

Trento. Pensionato di 70 anni denunciato per truffa e falso LA Foto

invalido al 100% con la spider

Più poteri al Cav

Nell’arco di nove anni ha intascato 44 mila euro Andava in giro con la spider e si concedeva meravigliosi giri in barca a vela eppure, secondo Inps e Provincia, era invalido al 100%. Così un pensionato trentino di 70 anni è stato indagato dalla Procura di Trento per truffa e falso. Il pensionato sarebbe riuscito a farsi certificare uno stato di invalidità totale grazie ad una menomazione all'anca. La Procura ha calcolato che l'uomo in nove anni avrebbe intascato oltre 44mila euro. Secondo gli accertamenti effettuati dalla magistratura il pensionato dal 2001 sarebbe riuscito nella truffa esagerando i sintomi e raggirando i medici che dovevano

visitarlo. Ottenute le dichiarazioni, il pensionato è quindi riuscito ad ottenere la pensione di invalidità: 26 mila euro dalla Provincia di Trento e 18 mila euro dall'Inps. Qualcuno in città però ha notato la sua spider dotata di talloncino di invalidità sul cruscotto e ha segnalato la stranezza alle autorità. Gli inquirenti hanno dunque voluto vederci chiaro fino alla chiusura dell'inchiesta. Ma non è il primo caso di persone che si fingono invalidi pur di ottenere la pensione. Un mese fa un altro caso simile è stato scoperto ad Ancona.

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Direttore responsabile: Ennio simeone Redazione: tel: 06-86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

il presidente del Consiglio silvio Berlusconi dice di non avere preferenze su quale tipo di riforma dei vertici dello stato applicare purché si metta nelle condizioni il premier di avere più poteri di quanti non ne abbia oggi.

L’OnOmasticO

Filippo san Filippo neri, chiamato “l'Apostolo della città di Roma" era figlio di un notaio fiorentino di buona famiglia. Ricevette una buona istruzione e poi fece pratica dell'attività di suo padre; ma aveva subito l'influenza dei domenicani di san Marco.

accadde Oggi il NY times sbaglia il 26 maggio 2004 il new York times pubblica una ammissione di errore giornalistico, riconoscendo la parzialità dei suoi reportage , per quanto riguarda le rivelazioni sulle arma di distruzione di massa della Guerra in iraq del 2003.


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VentiquattrOre

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inGhiLteRRA

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FRAnCiA

Nuovo teste nella vicenda di Maddy, la bimba scomparsa tre anni fa

sceicco arabo regala mancia da sogno a paesino sulle Alpi

C'è un nuovo testimone nella vicenda di Maddie, la bimba inglese scomparsa nel maggio 2007 mentre era in vacanza in Portogallo con i genitori. L'uomo avrebbe visto la bimba il giorno dopo la sua scomparsa in un furgone bianco assieme ad una coppia, forse di zingari, nei pressi di Lisbona. La piccola indossava un pigiama identico a quello descritto dai genitori. Il testimone ha anche riconosciuto da un identikit l'uomo che guidava il van. Carlos Moreira, ha raccontato di aver visto la piccola Madeleine McCann il 4 maggio, cioè il giorno dopo la sua Si ritorna a parlare della piccola Maddy la bimba sparizione. scomparsa in Portogallo. Ora spunta un testimone

Particolarmente soddisfatto della vacanza trascorsa a Thonon-les-Bains, sulle Alpi francesi, uno sceicco degli Emirati arabi uniti ha lasciato al Comune una mancia che definire generosa è riduttivo. Il sindaco, Jean Denais, ha infatti raccontato di aver ricevuto 700mila euro, quale segno di apprezzamento. Lo sceicco, la cui identità non è stata resa nota, ha fatto sapere di voler così contribuire alla realizzazione di un parco. "E' una tradizione per le famiglie del Golfo fare una donazione quando si sono trovate bene in una città", ha detto il sindaco che farà votare l'accettazione.

sinGAPoRe

stAti Uniti

In Italia due detenuti Collisione tra cisterna in arrivo da Guantanamo e cargo: nuova marea nera L'Italia sta individuando altri due nomi di detenuti che, da Guantanamo, verranno accolti nel nostro Paese. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, dicendo di essersi “espresso in termini positivi" in merito alla richiesta americana. Quanto ai tempi di trasferimento dei due, il ministro non ha detto entro quale data arriveranno i prigionieri. “Abbiamo identificato altri due nomi, secondo una richiesta che ci era stata fatta dalle autorità americane qualche settimana fa", ha spiegato il capo della Farnesina. "Gli esperti del ministero dell'Interno italiano - ha continuato - stanno identificando i due nominativi e le loro caratteristiche. C'è una rosa di nomi ma ci sono un paio di persone che rispondono ai requisiti". Ancora incerta la data. "Si tratta di capire - ha spiegato Frattini - quando le autorità Usa li renderanno disponibili". Nei mesi scorsi altri quattro prigionieri detenuti a Guantanamo era stati inviati in Italia. La volontà di chiudere la prigione delle torture è uno dei piani prioritari del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che sta, comunque, incontrando difficoltà perchè non tutti i paesi vogliono detenuti provenienti dal superpenitenziario americano. Obama, insomma, prova a mantenere fede a una promessa fatta in campagna presidenziale.

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'acquisto di David Villa per 40 milioni di euro è un chiaro segnale del fallimento di Zlatan Ibrahimovic: lo svedese, arrivato in pompa magna in estate, non si è mai adattato al gioco del Barcellona e il club blaugrana sembrerebbe pronto a disfarsene. Le squadre a bussare alla porta sono molte, su tutte Chelsea e Manchester City, anche se difficilmente i campioni di Spagna si priveranno dello svedese per meno di 50 milioni di euro.

Circa 2mila tonnellate di greggio si sono riversate in mare dopo una collisione tra una nave cisterna ed una nave cargo al confine tra le acque malesi e quelle di Singapore. Lo scontro tra le due navi, la Bunga Kelana 3 e la Mt Waily, “ha aperto una falla di 10 metri sul lato destro della petroliera e 2mila tonnellate di greggio sono finite in mare", ha detto il comandante della petroliera, Abdul Hadib bin Abdul La Bunga Kelana 3 è una petroliera classe Aframax fabbricata nel 1998, con una portata lorda di 105.784 tonnellate. Le Autorità portuali di Singapore hanno confermato che la collisione è avvenuta a circa 13 miglia dalla costa. Gli equipaggi starebbero operando per evitare una nuova catastrofe naturale.

ALtRo sPoRt

Calcio. Ibra il sogno di Berlusconi?

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elle ultime settimane si è sparsa la voce di un possibile inserimento del gruppo russo Gazprome nelle quote azionarie del Milan. ndiscrezione da poco smentita, ma l’affare potrebbe anche chiudersi nonostante le smentite di rito. Nuova liquidità per le casse

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del Milan che potrebbe accontentare una piazza stufa che attende grandi colpi di mercato dalla prossima sessione. Proprio in questa direzione, in Spagna sono certi che i rossoneri faranno un’offerta per Ibra. tando ai media spagnoli Berlusconi potrebbe esaudire il

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sogno dei tifosi portando a Milanello lo svedese con un ritardo di circa 4 anni: nel 2006, dopo lo scoppio di calciopoli. bra fu infatti a un passo dal vestire il rossonero prima del prepotente e decisivo inserimento di Moratti. Le voci trapelate su un possibile interessamento rossonero hanno però indispettito il procuratore del giocatore, Mino Raiola, che ha seccamente definito il suo assistito come " giocatore ncedibile".

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Il Cdm approva le misure finanziarie

La manovra taglio per taglio Il Consiglio dei ministri ha dato via libera, salvo successive intese per perfezionare il testo, al decreto legge sulla manovra finanziaria 20112013. Lo si apprende da fonti governative. Un centinaio di pagine per un totale di 22 articoli. Ecco le principali misure della manovra: stop ai contratti nelle P.A. Stop agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici già a partire da quest'anno. Il congelamento vale quattro anni, fino al 2013. tagli ai ministeri. La sforbiciata è solo del 10% ma su formazione o missioni si arriva al dimezzamento della spesa. Arriva anche un giro di vite sulle auto blu. nessun taglio alla Protezione civile. Saltano dal testo i tagli alla Presidenza del Consiglio e i limiti alla Protezione Civile. Piccolo taglio ai partiti. Cala del 20% (e non viene dimezzato come inizialmente ipotizzato) il contributo per le spese elettorali. obbligo di fattura telematica. Tetto a 5.000 euro (e non 7.000 come da prime ipotesi) per i pagamenti in contanti. Obbligo di fattura telematica oltre i 3.000 euro. Comuni hanno interesse a collaborare. I comuni che collaboreranno incasseranno il 33% dei tributi statali incassati. tassati i turisti della Capitale. Arriva un 'contributo di soggiorno' fino a 10 euro per i turisti negli alberghi di Roma per finanziare 'Roma Capitale'. Protesta Federalberghi. Il Sindaco, Gianni Alemanno, parla di ''notizie imprecise''. Manager e stock option. Salgono le tasse sulle stock option ma anche sui bonus dei

Varata ieri in Consiglio dei ministri Pesanti penalizzazioni ai dipendenti pubblici. Appena una sforbiciatina ai partiti di

ArCANGElo ArAGoNEsE

silvio Berlusconi e Giulio tremonti

manager e dei banchieri che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione. stretta sul gioco clandestino. L'evasione dell'imposta sui giochi, una volta accertata, avrà riflessi anche ai fini delle imposte dirette. Nasce l'Agenzia che sostituisce i Monopoli. Condono su case fantasma. Confermata la sanatoria sugli immobili fantasma. Si ipotizza però un ampliamento di questa norma. Come in tutti i condoni la proposta potrebbe arrivare in Parlamento. La sanatoria andrà fatta entro il 31 dicembre. invalidità. Sotto questa soglia niente benefici. Previsti anche 200.000 controlli in più. imprese al sud. Le regioni del Mezzogiorno avranno la possibilità di istituire un tribu-

to proprio sostitutivo dell'Irap per le imprese avviate dopo l'entrata in vigore del dl con l'opportunità di ridurre o azzerare l'Irap. stop turn over nelle p.a. Confermato per altri due anni. tagli ai magistrati. Lo stipendio verrà decurtato per il 10% nella parte eccedente gli 80.000 euro. Taglio del 10% anche per i magistrati del Csm. tagli ai super manager. Sotto i fari gli stipendi oltre i 90.000 e oltre i 130.000 euro. insegnanti di sostegno. Congelato l'organico. Non ci sarà il blocco del turn over per l'Università. Cassa integrazione. Le riduzioni di spesa che decideranno il Quirinale, il Senato, la Camera e la Corte Costituzionale, nella loro autonomia, serviranno a finanziare la Cassa Integrazione.

Pensioni. Rinvio delle finestre per il pensionamento e per il riordino degli enti. La novità è invece l'accelerazione dei tempi per l'aumento dell'età pensionabile a 65 anni per le donne dipendenti del pubblica amministrazione che avverrà a gennaio 2016. definanziamento leggi inutilizzate. Si recuperano risorse attraverso il definanziamento degli stanziamenti improduttivi. Saranno destinate al fondo ammortamento dei titoli Stato. tagli agli enti. Vengono soppressi Ipsema, Ispel e Ipost. Ma anche l'Isae, l'Ice e l'Ente italiano Montagna. Salta o viene ridotto inoltre il finanziamento a 72 enti. Controllo della spesa sui farmaci. Acquisti centralizzati per le Asl per trattare meglio il prezzo con i fornitori e interventi sui farmaci con una modifica delle quote di spettanza dei grossisti e dei farmacisti sul prezzo di vendita al pubblico delle specialità medicinali di classe a. taglia agli enti locali. Alle Regioni vengono chiesti tagli per oltre 10 miliardi in due anni (2011 e 2012); ai Comuni e Province vengono chiesti risparmi di 1 miliardo e 100 nel 2011 e 2 miliardi e 100 nel 2012. Pedaggi su strade. Si inserisce la possibilità di 'pedaggiamento' di tratti di strade di connessione con tratti autostradali. Addio a sir e Rel. Addio al Comitato Sir costituito per gli interventi nei settori di alta tecnologia e che prese in carico le società chimiche di Nino Rovelli, ed anche alla Rel, la finanziaria pubblica costituita qualche anno più tardi per sostenere il risanamento dell'industria elettronica.


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Scontro diplomatico tra le due Coree

Pyongyang rompe con Seul E’ legge marziale Espulso il personale sudcoreano impegnato nella regione industriale di Keasong. Abrogato l’accordo di non aggressione. E gli Stati Uniti stanno a guardare di FrANCEsCo russo La Corea del nord ha annunciato che taglierà tutti i rapporti con seul, incluse le reti di comunicazione. in una nota dell’agenzia ufficiale Pyongyang ha fatto sapere che tutto il personale sudcoreano impiegato nella regione industriale di Kaesong sarà espulso, così come verranno bandite la navi e gli aerei di seul dalle acque e dai cieli territoriali. Abrogato l’accordo di non aggressione. Mentre i colloqui con il sud non verranno ripresi fino a quando non terminerà il mandato del presidente Lee Myung-Bak’s nel 2013. Le relazioni tra le due Coree d’ora in poi - ha spiegato Pyongyang - verranno gestite dalla legge marziale. Pyongyang accusa Ieri l’esercito di Pyongyang aveva accusato la Marina sudcoreana di aver sconfinato nelle sue acque territoriali minacciando azioni militari. “Si tratta di una provocazione deliberata per scatenare un altro conflitto militare nel Mare Giallo e spingere così a una fase di guerra”. Se le intrusioni dovessero continuare, il Nord “metterà in atto

Manifesti calpestati a Seul. Al centro il leader nord coreano Kim Jong-il. Sotto, militari schierati a Pyongyang.

misure militari concrete per difendere le sue acque, come ha già chiarito, e la Corea del Sud sarà ritenuta pienamente responsabile delle relative conseguenze”. smentite da seul A Seul, un portavoce del ministero della Difesa ha smentito che le navi

abbiano attraversato il controverso confine nel mar Giallo a ovest della penisola coreana, la cosiddetta Northern Limit Line. Ma secondo il gruppo di trasfughi nordcoreani in Corea del Sud, “Solidarietà Intellettuale della Corea del Nord “(Nkis), lo stato d’allerta delle truppe nordcoreane è stato dichiarato giovedì, il giorno in cui un’inchiesta internazionale ha reso pubbliche le sue conclusioni e puntato l’indice su Pyongyang nell’affondamento della corvetta Cheonan, in cui morirono 46 marinai, il 26 marzo. Secondo Nkis, Kim ha emanato l’ordine di stare in allerta attraverso il vicepresidente della Commissione Nazionale della Difesa nord-coreana, Oh Kuk-ryul. “L’America e la Corea del Sud cercano la vendetta nei coinvolgerci nell’incidente del Cheonan”, ma collegare l’affondamento del mezzo navale al regime comunista è “una calunnia” di Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud. Gli Usa aspettano Da Washington intanto si attendono le mosse di Seul prima di prendere decisioni. “Attendiamo le decisioni della Corea del Sud - ha detto l’inviato alle Nazioni Unite Susan Rice - e come e quando verrà fatto il ricorso davanti al Consiglio di sicurezza”. L’affondamento del Cheonan è stato l’incidente più grave avvenuto nella frontiera marittima tra i due Paesi del Mar Giallo dopo la fine della guerra di Corea (1950-1953). Insomma si teme che i rapporti tra i due paesi possano ancora degenerare.


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La Chiesa e la pedofilia

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Monsignor Crociata, segretario della Congregazione dei vescovi, dice che tanti sono quelli “rilevati nei procedimenti canonici”, che spesso non sono stati resi pubblici

I vescovi ammettono: «rilevati un centinaio di casi» di

roMANo lusi

i casi di abusi sessuali commessi da sacerdoti "rilevati in italia con procedimenti canonici nell'ultimo decennio" sono "un centinaio": lo ha ammesso ieri in un incontro con i giornalisti il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. si tratta, secondo l’alto prelato, di «un dato che indica il quadro complessivo della situazione», affermando che comunque «anche un solo caso è sempre di troppo». in italia, tuttavia, ha detto Crociata «non c'è bisogno di alcuna commissione speciale». in queste pagine ricostruiamo un elenco di casi venuti alla ribalta della cronaca negli ultimi dieci anni, riproponenndovi la pagina introduttiva già pubblicata ieri. E’ una realtà sconvolgente, al di là di quanto finora avevaaffermato la Chiesa cattolica, che, di fronte alle notizie pubblicate nelle scorse settimane, aveva agitato lo spettro del complotto anticlericale da parte dei mass-media. Molti altri, a sostegno del Vaticano, hanno cercato di dimostare che sì, il fenomeno c'è, ma è molto marginale. Quasi irrisorio. E’ il caso ad esempio di Massimo Introvigne, studioso ed esponente di Alleanza cattolica, che a proposito dello scandalo dei preti pedofili negli Stati Uniti, conclude ridimensionando le cifre iniziali che avevano portato a calcolare nel 4% la percentuale di preti pedofili sul totale. Ma questo ridimensionamento si basa sul fatto che Introvigne prende in considerazione non le denunce, ma le sole condanne: con ciò compiendo un errore metodologico clamoroso, perché, come è noto, negli Stati Uniti un numero irrisorio di procedimenti penali si conclude con un verdetto del tibunale. Nella stragrande maggioranza dei casi i procedimenti finiscono con accordi extragiudiziali, una sorta di patteggiamento condito spesso da lauti risarcimenti.

Su questo punto parlano da sole le cifre che la Chiesa cattolica americana ha deciso di sborsare pur di chiudere i procedimenti aperti. Basti pensare che nel 2007 l'Arcidiocesi di Los Angeles si è impegnata a pagare un risarcimento di 660 milioni di dollari a circa 500 vittime di abusi sessuali commessi da preti pedofili dagli anni 1940. E si tratta solo del più alto risarcimento di una lunga serie. Questo accade negli Usa. E in Italia? Dati dettagliati sui reati

di pedofilia mancano e l’ultimo sul fenomeno generale è del 2006, in base al quale sono state denunciate 1.312 violenze sessuali su minorenni di cui oltre la metà, 712, su minori di 14 anni, con un aumento del 12.5% sull’anno precedente. Inoltre sono state 368 le denunce per atti sessuali su minori. Rapido calcolo: sull’intera popolazione adulta, dunque, si segnalano poco più di 0,3 casi ogni 10 mila abitanti. E nella Chiesa cattolica? I preti sono circa 33 mila e i casi venuti pubblicamente alla luce negli ultimi dieci anni sono almeno una sessantina, quindi non meno di 6 all’anno, molti dei quali conclusi con una condanna o un patteggiamento. La proporzione è presto fatta: nella Chiesa i casi da 0,3 ogni 10 mila salgono ad almeno 2 ogni 10 mila: siamo a quasi sette volte più della popolazione comune. E questo, ricordiamolo, in persone che dovrebbero avere ancora più a cuore la tutela dei bambini. Ma in realtà la percentuale – già altissima - è molto superiore se si considera che si tratta, appunto, solo dei casi emersi dalle cronache dei giornali, e che nella grande maggioranza riguardano abusi su minori di

14 anni, che, come abbiamo visto, sono circa la metà del totale. A poco serve aggiungere che la stragrande maggioranza dei reati legati alla pedofilia avviene nell’ambito domestico (genitori anzitutto, ma anche parenti, amici, e persone frequentate abitualmente come a scuola o appunto in parrocchia). Anche in questo caso il raffronto con la percentuale di indagati per pedofilia tra i genitori o tra gli insegnanti è nettamente sfavorevole agli esponenti della Chiesa cattolica. E allora, se è vero che il fenomeno pedofilia provoca allarme (fin qui abbiamo parlato solo dei casi, presumibilmente una minoranza, che sono venuti alla luce essendo sfociati in una denuncia penale), all’interno di questo allarme il comportamento di un certo numero di sacerdoti è tale da destare inquietudine, Ancora in questi giorni da una ricerca è emerso che la preoccupazione dei genitori, a proposito del rischio pedofilia per i loro figli, viene dagli sconosciuti e da internet. La realtà, come si è detto, è che la maggior parte degli abusi sui minori avvengono tra le mura domestiche nella cerchia di parenti e conoscenti. E che, con buona pace della Chiesa e dei suoi difensori, statisticamente, i bambini rischiano a catechismo quanto navigando in rete (e anche più). _____________________ Nella foto: mons. Mariano Crociata, segretario della Cei nelle pagine seguenti un elenco dei casi degli ultimi 1o anni


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La Chiesa e la pedofilia

Tra sospetti condanne e assoluzioni ecco un elenco, abbastanza completo ma non certo esaustivo, dei casi resi noti dai giornali che hanno coinvolto sacerdoti negli ultimi dieci anni. Molti preti sono stati condannati, in diversi casi per abusi commessi dopo un precedente coinvolgimento in indagini analoghe che non avevano però comportato la rimozione dall’incarico. Ma vi sono anche casi ancora tutti da accertare in via definitiva e altri in cui i sospetti si sono rivelati infondati.

1999-2000 don Giuseppe sacco, ex parroco di Briga Novarese patteggia la pena di 1 anno e 8 mesi per episodi di pedofilia su una bambina, avvenuti nel dicembre 1997. don Giorgio Mazzoccato, 62 anni, di Treviso, ex-parroco di Castelluccio dei Sauri (Foggia) è condannato a 6 anni e mezzo di reclusione per molestie sessuali nei confronti di alcuni ragazzini che all'epoca dei fatti avevano dai 7 ai 12 anni. Il 20 maggio 2000 il sacerdote modenese Giorgio Govoni è stroncato da un infarto poco prima della sentenza di primo grado, che lo dichiara colpevole assieme a una decina di indagati. L’ 11 luglio 2001 la Corte d'appello però di Bologna lo assolverà assieme ad altri 7 dei 15 imputati. Nel luglio 2000 viene arrestato don Marco Gamba, parroco di Chiusa San Michele (Torino): in valigia ha numerose polaroid che lo ritraggono in pose inequivocabili con due chierichetti di 11 e 12 anni. Si dichiara subito colpevole. E’ condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione, grazie allo sconto di pena per il rito abbreviato e il risarcimento offerto ai familiari dei bambini. don Pasquale scarola, par-

roco a San Pietro Apostolo a Capua (Caserta), condannato in via definitiva a due mesi di reclusione e a quattro milioni di lire di multa per aver molestato con più di 200 telefonate una bambina di 9 anni con telefonate del tipo "Vorrei toglierti le mutandine. Dove vai a scuola? Prima o poi ti vengo a prendere". È in corso il processo civile per il risarcimento del danno. Il parroco non è stato mai trasferito dalla sua parrocchia. Il tribunale civile di Chiavari condanna don Pino Carpi al pagamento di 30 milioni di lire per le molestie ai danni di una ragazza 14enne all'epoca dei fatti. don Renato Mariani, parroco di San Giuliano Milanese, è condannato a 4 anni di reclusione per violenza sessuale su giovani, violenza privata e appropriazione indebita.

2002-2003 Nel maggio 2003 un frate, ex insegnante di un noto istituto privato di Milano, è condannato a 4 anni e 8 mesi per molestie, avvenute 11 anni prima, su cinque bambine delle elementari. don vittorio damiani, 62 anni, parroco di Villa al Serio (Bg) è arrestato insieme a un

perito informatico di Novara per abusi sessuali su minori. Due mesi dopo si uccide. don Paolo Gardenal, ex parroco di Ceneda, frazione di Vittorio Veneto (TV), patteggia la pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione per violenza sessuale su quattro ragazzi dodicenni

2004 Violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minori sono le accuse che portano all’arresto, nel febbraio 2004, di don Paolo Pellegrini, 52 anni, parroco di Colleferro (Roma). La denuncia parte da un ragazzo di 18 anni, che racconta come gli abusi cominciarono quando ne aveva 14. Vengono trovati filmini che ritraggono il don con altri minori. «Devo curarmi, lo so, aiutatemi», ammette lui. E’ condannato a 6 anni. don vincenzo sorini di Castelveccana (Varese) viene indagato dopo il ritrovamento a casa di filmini e foto di minori in pose osè. Alcuni filmini sono stati girati nella canonica, probabilmente dallo stesso sacerdote. Si scopre poi che nell’arco di dieci anni almeno 75 ragazzini sarebbero stati avvicinati dal prete che, con la scusa di scattare fotografie, li avrebbe denudati facendogli delle avances. don Bruno tancredi, 54 anni, ex parroco della frazione Monticelli di Teramo, è condannato a 6 anni (con rito abbreviato) per abusi sessuali nei confronti di cinque ragazzi tra i 14 e i 16 anni in alcune parrocchie nelle quali il prete insegnava catechismo. Un giovane parroco di Pavia patteggia 3 mesi e 20 giorni per possesso di materiale a sfondo pedo-pornografico. Il sacerdote, insieme ad altri quattro imputati, viene identificato con un'indagine su internet. Notissimo il caso dell'ex priore della parrocchia Regina della pace di Firenze, don Lelio Cantini, 85 anni (se ne è occupato a più riprese anche Annozero) accusato nel 2004 da una ventina di fedeli e, successivamente, da alcuni sacerdoti, di violenze sessuali, psicologiche e plagio. Il cardinale

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Antonelli dichiara che don Cantini è colpevole degli abusi sessuali attribuitigli dal 1973 al 1987, nonché di falso misticismo di controllo e dominio delle coscienze. Gli viene proibito per cinque anni di confessare, celebrare la messa in pubblico, assumere incarichi ecclesiastici. Nel marzo 2008 si apre un’inchiesta penale nei suoi confronti. don Roberto Mornati, trasferito dalla curia a Gavirate dopo aver subito un processo per molestie negli anni 80, nel 2004 è condannato a tre anni e quattro mesi di carcere (con l'attenuante dell'infermità mentale) per atti di pedofilia su dodici ragazzi del paese. Padre domenico Marcanti è inchiodato dalle telecamere installate in oratorio dagli inquirenti: patteggia 3 anni di reclusione. don Pietro sabatini, rettore del seminario vescovile di Lanusei, patteggia un'ammenda di 4800 euro per possesso di materiale pedopornografico. don Felix (Felice) Cini, maltese, parroco di Arcille (Grosseto), patteggia 2 anni e sei mesi per pedofilia e pedopornografia. Durante il processo vengono ascoltati 17 bambini tra 10 e 14 anni. Dopo la condanna è trasferito a Malta. Attualmente esercita il suo ministero a Cercemaggiore (Campobasso).

2005 don Roberto volaterra, 26 anni, parroco di Castagnole Piemonte, patteggia 1 anno e otto mesi per abusi su una undicenne che frequentava l’oratorio. Il prete ammette: «E' vero, ho sbagliato: avevo perso la testa per quella ragazzina». A Mondovì (Cuneo) finisce agli arresti domiciliari don Renato Giaccardi, 42 anni. Con l’aiuto di due complici adescava ragazzini tra 13 e 17 anni, soprattutto immigrati, nei giardinetti, promettendogli gelati o biglietti da 10 euro. Si sospetta che il giro coinvolga una quarantina di ragazzini. Patteggia 4 mesi, pena commutata in multa di 4.000 euro. continua a pagina 8


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La Chiesa e la pedofilia

Anche suicidi dopo l’accusa segue dalla pag. 7 don Pierangelo Bertagna, 44 anni, ex abate a Cortona (Arezzo), viene arrestato a seguito della denuncia di un bambino tredicenne. Nei giorni successivi don Bertagna confessa di aver abusato di 38 bambini in tutta Italia. Diventato sacerdote a 39 anni, confessa abusi dal 1988, quando non era ancora entrato in seminario, su bambini e ragazzini dagli 8 ai 15 anni. È condannato a 8 anni di carcere nel giugno 2007 per 16 dei 38 casi confessati. Padre Gino (Luigi) Burresi, della congregazione dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, è condannato dalla Congregazione per la Dottrina della fede a ritirarsi a vita privata per abusi sessuali nei confronti dei suoi fedeli e seminaristi. Viene condannato a 3 anni e mezzo di reclusione don Giorgio Barbacini per aver compiuto atti sessuali nei confronti di un minorenne extracomunitario, con l'aggravante di averne avuto la custodia e la tutela. Bambini tra i sei mesi e i sei anni sono invece i protagonisti di una collezione di foto pedopornografiche trovata nell'abitazione di un padre domenicano, Giancarlo Locatelli, 44 anni, segretario dell'Istituto di teologia ecumenica "San Nicola" di Bari.

2006

All’inizio del 2006 a Colico (Lecco) don Mauro stefanoni, 38 anni, già insegnante di religione a Ponte Tresa, poi parroco di Brienno e prevosto di Laglio, sul lago di Como, viene messo agli arresti domiciliari, dove resta per quasi sei mesi con due pesanti accuse: violenza sessuale nei confronti di un minorenne e detenzione di materiale pedo-pornografico: si scopre che compra film porno su

canali a pagamento e chatta con il nickname di “sborra boy”. In attesa del processo, il don torna tra i bambini. Nel maggio 2008 viene indagato per favoreggiamento anche il vescovo emerito di Como, monsignor Alessandro Maggiolini, che il 16 novembre 2004 avrebbe convocato in curia don Stefanoni per riferirgli dell’indagine penale su di lui. don donato Bono, 44 anni, parroco di Sternatia (Lecce), viene fermato dalla polizia sul Raccordo anulare di Roma, mentre compie atti osceni su un ragazzino di 12 anni. Va ai domiciliari e si sospetta che abbia commesso altri abusi. Finisce anche in carcere per avere cercato di inquinare le prove, e cioè di evitare altre denunce. Il parroco di un paesino della Lomellina (Pavia), 60 anni, viene trovato seduto in auto, in inequivocabili atteggiamenti intimi con un tredicenne romeno, vicino al cimitero Maggiore di Milano dove molti ragazzini si prostituiscono. L'ex parroco di Pomezia (Roma), don Marco Agostini, 43 anni, viene arrestato per pedofilia e violenza sessuale, altri sacerdoti sono accusati di favoreggiamento. L'indagine si riferisce a una serie di episodi di violenza avvenuti a partire dal 1993. Nell'inchiesta si parla addirittura di centinaia di abusi, denunciati da un gruppo di persone, all'epoca ragazzini tra i 10 e i 16 anni, che hanno frequentato gli oratori diretti da don Marco: "L'abbiamo detto solo ora perché prima eravamo piccoli e avevamo paura e vergogna". Lui nega e si difende: «Sì, quei ragazzi io li ho toccati. Ma mentre lo facevo parlavo loro di Dio. Perché Dio, secondo me, te lo devi sentire addosso: è una questione fisica, non solo spirituale”. Don Marco si impicca. E’ condannato in primo grado a 6 anni di carcere per «pedofilia e violenza sessuale» don Giuseppe Abbiati, ex parroco

di Borgarello (Pavia). Era finito agli arresti domiciliari il 23 dicembre del 2004: per abusi su due fratelli di 13 e 14 anni e un loro compagno di 15 anni, ricompensati con piccole somme di denaro. Si dichiara sempre innocente, ma la condanna viene confermata anche dalla Cassazione. A Roma tra le persone accusate di aver violentato in appartamenti del centro e su auto lussuose, dopo essere stati adescati a Valle Giulia, figura anche don domenico Repice, 39 anni, della chiesa di San Giustino: va agli arresti domiciliari. Un sacerdote di sessant' anni, tommaso Antonio tarsia, parroco nel quartiere napoletano di Pianura, è arrestato nel novembre con l' accusa di aver abusato sessualmente per settimane di una bambina di dieci anni che frequentava nella sua parrocchia il corso di catechismo. Nel 1995, quando dirigeva un istituto di accoglienza per disabili in provincia di Agrigento, fu accusato di aver costretto a rapporti sessuali una donna ospite del centro, affetta da gravi sofferenze psichiche. Non fu sospeso ma trasferito. In quel processo patteggiò un anno e dieci mesi di carcere, con sospensione della pena. L’ex seminarista Marco Marchese (minorenne all'epoca dei fatti) denuncia abusi nei suoi confronti da parte del parroco di Agrigento don Bruno Puleo, che patteggia la pena di 2 anni e mezzo. Marchese chiede un risarcimento di 65.000 euro alla Curia, che risponde con una richiesta di 200 mila euro per danni di immagini alla Chiesa. A Milano è arrestato in flagrante don siro invernizzi per violenza sessuale su un tredicenne rom: i due erano in un’auto parcheggiata davanti al cimitero Maggiore. don Alessandro Restuccia, di Lipari, è condannato dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto a 15 anni di carcere per violenza sessuale su un minore. Le violenze risalgono al periodo 1996-1998.

2007

e.M., 48 anni, in servizio nella parrocchia Santa Rosa da Viterbo, a Tor di Quinto, è accusato di aver compiuto atti su due bambine di 10 anni, delle quali era padre spirituale, durante un

mercoledì 26 maggio 2010

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corso di catechismo. Invitate in sagrestia e poi nel suo appartamento privato, all'interno della parrocchia, il prete le avrebbe accarezzate e baciate. Mons. Mario vaudagnotto (responsabile dell'ufficio liturgico della diocesi presso la chiesa di San Lorenzo, a Torino), e don Luciano Alloisio (economo dell'istituto scolastico salesiano Valsalice), vengono accusati di abusi da Salvatore Costa, arrestato per aver chiesto soldi ai preti in cambio del suo silenzio. Desta clamore e incredulità nel settembre 2007, la notizia dell’apertura di un’inchiesta a Terni su don Pierino Gelmini. Sono otto gli abusi di cui è chiamato a rispondere il fondatore della Comunità Incontro, che si occupa di aiutare i tossicodipendenti. Don Gelmini è rinviato a giudizio, il processo è in corso. don Marco Cerullo, ex viceparroco a Casal di Principe e insegnate di religione in una scuola media, è arrestato nelle campagne tra Villa Literno e Casal di Principe nel dicembre del 2007 dopo aver costretto un bambino di 11 anni ad avere un rapporto orale in macchina. Il vescovo di Aversa, Mario Milano, non prende alcun provvedimento nei confronti del prete fino alla sua condanna con rito abbreviato a 6 anni e 8 mesi, in prima istanza, appello e Cassazione. don Antonio di Maggio, della parrocchia a La Rustica e insegnante di religione alle medie, è condannato a 4 anni 2 mesi ne 2007 con lo sconto grazie al rito abbreviato e il risarcimento di 15.000 euro, per aver abusato di due ragazzi di 12 anni. Dieci anni prima era stato condannato al risarcimento per aver abusato di un minorenne ma invece di essere sospeso era stato trasferito dalla Sicilia a Roma. don Marco Baresi, vicedirettore del seminario minore di Brescia, è arrestato a fine novembre 2007 per abusi su un 14enne e detenzione di materiale pedopornografico sul pc. Il 19 maggio viene condannato a 7 anni e mezzo. Il suo predecessore, don Luigi Facchi, aveva patteggiato nel 2002 per accuse simili. don Giuseppe Giacomoni, di Cesenatico, è condannato in primo grado nel 2007 e poi nel 2009 definitivamente in Cassazione (con sconto di pena


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La Chiesa e la pedofilia

Denunce e coperture per il rito abbreviato) a 6 anni e 8 mesi di reclusione e 140.000 € di risarcimento per pedofilia e sfruttamento della prostituzione minorile ai danni di minori di cui ospiti della comunità Arcobaleno, minacciati di non regolarizzare la loro permanenza in Italia spingendoli a prostituirsi e organizzando incontri con clienti che lui stesso reperiva. La polizia postale del compartimento di Reggio Calabria arresta un sacerdote di 70 anni, accusato di aver compiuto atti sessuali con una tredicenne ed atti osceni in luogo pubblico. don Armando Rizzioli, 71 anni, parroco di Santo Stefano a Due Carrare, nella diocesi di Padova, patteggia nel 2007 la condanna a 8 mesi di reclusione, perché mentre si trovava in spiaggia a Torri del Benaco, sul Lago di Garda, in perizoma si masturbava in luogo pubblico davanti a un minore di 8 anni. don nicola Rossi, 75 anni, originario della provincia di Benevento e in servizio alla parrocchia del Sacro Cuore di Foggia, è arrestato con l'accusa di violenza sessuale: avrebbe molestato alcune bambine che si confessavano da luire da lui. A Vale di Scalve (Bergamo) un sacerdote di 36 anni è condannato a 4 anni di reclusione per abusi sessuali su una ragazzina di 16 anni che, all’epoca in cui cominciarono le violenze (nel 2002), era solo undicenne. don hansjorhg Rigger, docente di teologia a Bressanone, viene condannato a un anno e mezzo di reclusione per detenzione di immagini pedopornografiche. Il sito conteneva filmati di abusi sessuali, maltrattamenti e torture nei confronti di bambine di età compresa tra i 4 e gli 8 anni.

2008

don Massimiliano Crocetti ex parroco di Oriolo Romano (Viterbo) nel febbraio 2008 è

condannato a 2 anni e 10 mesi con rito abbreviato per un episodio contestato, mentre patteggia 1 anno e mezzo per un altro episodio. Accusato di aver abusato di almeno 7 bambini negli ultimi dieci anni, don Ruggero Conti, 55 anni, ex parroco della Natività di Maria Santissima a Roma, viene arrestato. All'epoca dei fatti le vittime erano minorenni, provenienti da famiglie povere e disagiate. In precedenza, l'ex parroco era stato sospeso un mese dal suo incarico dopo che alcune voci avevano svelato le sue tendenze pedofile. L'indagine parte dalla denuncia di un altro prete. Secondo la denuncia don Conti sceglieva i bambini tra gli iscritti al catechismo e li invitava a casa sua, nell'appartamento accanto alla chiesa, "per mangiare qualcosa insieme" o per fargli qualche ora di ripetizione. Rimasto solo con i ragazzini, li costringeva a vedere film porno, poi ne abusava e li ricompensava con qualche soldo, un cd o una maglietta colorata. don Pierpaolo Mologni, 60 anni, a lungo parroco a Lombardore (Torino) alle porte di Torino, viene incastrato dalle denunce di due famiglie di adolescenti che sarebbero stati molestati dal sacerdote. Nel suo pc gli investigatori trovano un migliaio di foto di ragazzini e alcuni filmati. Un gruppo di bambini di un paese vicino a Cento, diocesi di Ferrara, vengono abusate da don Andrea Agostini, 68 anni, condannato nell’aprile 2008 a 6 anni e 10 mesi di reclusione, e al risarcimento di 28mila euro. L'inchiesta era cominciata nel 2005. Gli abusi sessuali sarebbero stati inflitti a dieci bambini dell’asilo parrocchiale del ferrarese che gestiva all’epoca dei fatti. Controverso il caso di don Giorgio Carli, di Bolzano. I fatti contestati sono sconvolgen-

ti: don Giorgio è accusato di aver a lungo violentato, filmato e abusato con il messale in mano (tra il 1989 e il 1994) una bambina di 8 anni alla quale avrebbe dovuto insegnare il catechismo. Arrestato nel 2003 e assolto in primo grado «perché il fatto non sussiste», è condannato a 7 anni e mezzo di carcere in appello e quindi prosciolto dalla Cassazione ma solo per la prescrizione del reato, intervenuta grazie alla ex Cirielli. L’autenticità dei fatti è confermata, dal momento chè è prevista per il prete la condanna al risarcimento dei danni alla parte lesa, per 760mila euro. Nonostante questo, la Diocesi lo conferma al suo posto. don Claudio Ballerini è arrestato a Perugia perché si masturbava in piazza davanti a minori. Era stato già condannato ben due volte, ma nei suoi confronti non erano mai stati presi provvedimenti dalla Curia. In alcuni casi, poi, nonostante le condanne, alcuni sacerdoti vengono addirittura promossi. E’ il caso di G.s., sacerdote del salernitano, condannato in via definitiva per atti di libidine violenta nei confronti di due bambine di 12 anni. Il prete insegnava in una scuola media di Pontecagnano e gli abusi avvenivano in classe, sotto gli occhi degli altri ragazzi, intimoriti dalla natura aggressiva del religioso. Oggi don G.S. non insegna più, è consigliere dell’Istituto interdiocesano per il sostentamento del clero e membro del collegio presbiterale, nominato direttamente dall’arcivescovo. Padre Uruegbe Kevin Chukwuka, nigeriano, della parrocchia San Giacomo d'Acri (Cosenza), viene condannato in via definitiva nel novembre 2008 dalla Cassazione a due anni di reclusione per aver abusato di una bambina di 9 anni durante il catechismo. Condannato a quattro anni di reclusione, con lo sconto per il rito abbreviato, emilio Manzolini, 50 anni, parroco a Roma fino a due anni prima: l’accusa è di aver abusato di due bambine di nove anni anni al corso per la prima comunione.

2009

don Roberto Berti, ex parroco della provincia di Firenze, è condannato nel novembre dalla Congregazione per la dottrina

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della fede (ex Sant'Uffizio) per "molestie sessuali e psicologiche su minori", avvenute tra l’inizio degli anni Novanta e il 2001, alla "residenza obbligata, in regime di vigilanza, in una struttura fuori dalla diocesi di Firenze e un percorso di recupero spirituale e psicoterapeutico" per 8 anni. Padre Paolo turturro a Palermo, noto antimafia, è condannato a 6 anni e mezzo. L’accusa: abuso sessuale e atto di libidine. Era stato denunciato nel 2001, nel 2003 gli era stato imposto il divieto di soggiorno Il parroco di Alassio, don Luciano Massaferro, 44 anni, è arrestato per pedofilia. L’Avvenire attacca i magistrati.

2010

Un sacerdote quarantenne di origini indiane, don david è arrestato nel teramano per violenza sessuale su una bambina di dieci anni. L' episodio sarebbe avvenuto nell' abitazione della bimba nei giorni di Natale 2009. Il prete stava facendo il giro delle abitazioni per la tradizionale benedizione delle case. La bambina, sola in casa, ha aperto la porta e il prete avrebbe approfittato molestandola. don Marco dessì di Villamassargia (Cagliari), missionario in Nicaragua, della diocesi di Iglesias è stato “dimesso dallo stato clericale ex officio et in poenam” con un decreto della Congregazione per la dottrina della fede del 9 gennaio 2010. Arrestato nel 2006 mentre si apprestava a fuggire, è condannato l’anno dopo a Parma a ben 12 anni di reclusione, ridotti a 8 in appello per abusi, dal 1983 in avanti, su orfani del Nicaragua, che sarebbero stati anche ripresi e costretti ad avere rapporti sessuali tra loro. Nel suo pc vengono scoperti anche 1.442 file pedopornografici. Don Dessì godeva di coperture ad alto livello istituzionale e di uno status privilegiato: le periodiche denunce degli abusi sessuali cadevano nel vuoto. Nel maggio del 2009 però la sentenza è annullata dalla Cassazione con rinvio alla Corte di Appello di Bologna per mancanza di richiesta di azione penale da parte del Ministero della Giustizia per i fatti antecedenti all’11 agosto 1998. Si dovrà dunque celebrare un nuovo processo per i soli fatti successivi a quella data. r. lu.


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la tribuna

La Freedom Flotilla per Gaza una iniziativa da sostenere Firmate e fate firmare la petizione on-line per sostenere la “Freedom Flotilla” su www.firmiamo.it/flotta-per-gaza. Di che si tratta? E’ presto detto: una flotta di otto navi, organizzata dalle reti internazionali di solidarietà, sta navigando nel Mediterraneo con destinazione Gaza. Porta alla popolazione sotto assedio medicinali, materiali di sopravvivenza, cemento per ricostruire gli edifici distrutti 16 mesi fa durante l’attacco aereo e terrestre israeliano. Il governo israeliano proibisce a uomini e donne e a moltissime merci essenziali l’ingresso nella Striscia di Gaza. La flotta porta anche parlamentari europei e attivisti internazionali per testimoniare le condizioni di vita della popolazione di Gaza, rinchiusa in un territorio di 40 km x 9. Il governo israeliano ha già annunciato di essere pronto ad intraprendere una aggressione militare contro civili inermi, bloccando con ogni mezzo le navi appena si avvicineranno a Gaza, senza rispettare la libera navigazione né in acque internazionali né in quelle territoriali di Gaza. Non accettiamo in silenzio l’ennesima violazione della legalità internazionale! Se ciò che è stato preannunciato dal governo israeliano dovesse accadere, invitiamo tutti a manifestare immediatamente di fronte a Palazzo Montecitorio. Segui la flotta online: www.freegaza.org/it reteromanapalestina@gmail.com

Il Forum dei giovani alla Nave della legalità per Falcone e Borsellino Vi segnalo una importante iniziativa del Forum Nazionale dei Giovani, che sta partecipando in queste ore alla Nave delle Legalità e a tutte le iniziative proposte della Fondazione Falcone in occasione del 18° anniversario dell’uccisione del giudice palermitano. “Noi giovani dobbiamo e possiamo essere già oggi il cambiamento di questo Paese e i più coraggiosi testimoni di Falcone, Borsellino e di tutte le altre vittime innocenti delle mafie”, hanno detto i consiglieri del Forum con delega alla legalità Andrea Iurato e Gianluca Melillo. “Il nostro aderire all’iniziativa – hanno detto ancora - è una manifesta volontà di imparare oggi la lezione di questi grandi maestri per improntare la nostra vita, il nostro studio e il nostro lavoro al servizio del bene comune all’insegna della legalità e alla lotta di tutte le mafie”. All’iniziativa hanno aderito studenti da tutta Italia che in questo

momento si sono riuniti a Palermo nella memoria di chi ha dato la vita per il Paese. “Come giovani italiani vogliamo imparare oggi la lezione di questi grandi maestri – hanno sottolineto i due consiglieri del Forum - per improntare la nostra vita, lo studio e il lavoro al servizio del bene comune. Una scommessa sul futuro di questo Paese che deve unirci nella affermazione della solidarietà, della libertà, dell’uguaglianza contro l’ingiustizia, l’oppressione, la corruzione. Una memoria quindi che non va limitata al ricordo sterile del passato, ma va resa feconda per il presente e speranza per il futuro. Iurato e Melillo hanno poi auspicato che questa iniziativa non sia fine a se stessa ma che metta in moto un processo di unità fra tutte le realtà giovanili, così come è nella natura del Forum, per combattere sempre più la malavita organizzata attraverso la cultura della legalità: “Se non saremo uniti in questo a nulla varrà la memoria e li avremo uccisi due volte”. Alla manifestazione sono intervenuti il presidente della commissione Cultura della Legalità del forum, Michele Romani, e i membri della commissione Giulia Meliti, Francesca Cuccurullo, Iacopo Orsini, Andrea Viteritti, Alessandro Baglieri Forum dei Giovani

La

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migLiOre deL giOrnO

Giannelli sul “Corriere della sera”

Il Pd si confonde sul disavanzo della sanità nel Lazio I dirigenti romani del Pd sui dati della sanità sono sempre molto bravi a fare disinformazione, ma basta leggere le carte per sapere che il disavanzo del 2009 è complessivamente pari a circa 1,6 mld. Infatti come sa bene l’ex vicepresidente Montino a quello presunto e certificato di 1,450 mld per il 2009 si somma un trascinamento di un residuo debito non coperto nel 2008. Infatti le coperture, dichiarate dallo stesso Pd, di circa 800 mln di irpef e irap, di 125 mln di finanza regionale, di 264 mln di fondino, portano alla cifra di circa 1,2 mld coperto. Resta infatti non coperta la cifra di 420 mln, che doveva essere coperta dai fondi Fas, con il che il disavanzo 2009 arriva a 1,6 mld. Ma questo non è il definitivo bensì quello presunto, perché quando arriveranno i bilanci delle Asl del 2009 e si farà il consuntivo si vedrà che il disavanzo risulterà molto più alto. Nel 2005, anno elettorale, il disavanzo fu di 1,7 mld, quindi come si vede non c’è nessun significativo risparmio, anzi non oso pensare quale sarà il disavanzo del 2010. Piuttosto i dirigenti del Pd vadano a rileggersi il piano di rientro che la loro giunta elaborò

e vedranno che il 2009 doveva essere l’anno del pareggio di bilancio, per togliere le tasse dal 1° Gennaio 2010 e invece siamo ad un disavanzo che da solo è quasi il 50% dell’intero disavanzo di tutte le Regioni. donato Robilotta ex cons. regionale Pdl, Roma

Improponibile il pedaggio sulla Sa-Rc L'ipotesi - che circolava da tempo e che qualcuno vorrebbe introdurre nella manovra finanziaria in via di definizione - di far pagare il pedaggio sulla Salerno-Reggio Calabria allo scopo di raccogliere soldi, è offensiva, e se venisse portata avanti sarebbe ai limiti della vergogna per chi la propone. Una strada che somiglia a una mulattiera, che risulta tra le più pericolose d'Italia, per lo più in perenne manutenzione, che fino al 2013-14 sarà oggetto di lavori che la renderanno di fatto impercorribile, andrebbe declassata a superstrada. Solo pensare al pagamento di un pedaggio fa girare le scatole a decine di migliaia di automobilisti, vittime di questo mostro chiamato A 3. Franco Laratta deputato del Pd


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Lazio

Tragedia di Ventotene sindaco indagato

City & siti

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interrogazione del Pd al governo

Quanto fu pagato il pentito della “nave dei veleni”? "La questione dell'affondamento delle navi cariche di rifiuti tossici nel Mediterraneo, continua ad essere una delle pagine buie del nostro Paese. Da ultima la notizia secondo la quale sembra che lo Stato abbia versato ingenti quantità di denaro sul conto dell'ex collaboratore di giustizia Francesco Fonti, ex esponente della 'ndrangheta, considerato tra i responsabili dell'affondamento di alcune navi contenenti rifiuti radioattivi al largo delle coste italiane". Lo afferma Ermete Realacci (Pd), presentando

un'interrogazione parlamentare insieme ad Alessandro Bratti (Pd) dopo un articolo sulle navi dei veleni pubblicato s u l l ' E s p r e s s o . Nell'interrogazione parlamentare, è scritto in un comunicato, "si riportano brani pubblicati dal settimanale del memoriale del pentito Fonti, consegnato nel 2005 al magistrato Vincenzo Macrì della Direzione nazionale antimafia da cui emerge che lo Stato avrebbe inviato a Fonti, chiamato con lo pseudonimo utilizzato nel periodo di protezione di

vallagarina

Francesco Baldassari, centinaia di milioni di lire come 'consulenze professionali'". "Se queste notizie si rivelassero fondate conclude Realacci - si tratterebbe di un fatto di inaudita gravità e per questa ragione chiediamo al Governo quali azioni intenda mettere in campo per accertare se quanto riportato nel memoriale corrisponda al vero e se nel caso gli accertamenti dovessero verificarsi positivi per quali ragioni lo Stato avrebbe versato all'ex collaboratore di giustizia tali ingenti somme di denaro".

Catania

Spennapappagalli Vota Mourinho davanti al giudice come sindaco Dieci indagati tra cui l'attuale sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso e il precedente Vito Biondo per duplice omicidio colposo e lesioni gravi. Questo, secondo quanto riporta il quotidiano 'La Provincia' di Latina, sarebbe il primo passo dell'inchiesta sulla morte delle due studentesse romane, Francesca Colonnello e Sara Panuccio (nella foto), schiacciate da blocchi di tufo sulla spiaggia di cala Rossano il 20 aprile scorso. Il pm Nunzia D'Elia avrebbe notificato anche all'attuale sindaco e al predecessore un invito a nominare consulente di fiducia per una perizia non ripetibile a Cala Rossano. Tra gli altri indagati tecnici e dirigenti della regione oltre che del comune di Ventotene. Il perito nominato dalla procura sarà convocato domani. Il quotidiano precisa che le indiscrezioni non avrebbero trovato conferma ufficiale.

Marito e moglie davanti al giudice per colpa dei pappagalli. Lei accusa l'uomo: "Ne ha spennati alcuni per vendetta”. Lui replica: "Quei pappagalli erano spennati perché lei li raccoglieva per strada". La singolare causa è stata avviata ieri al Tribunale di Rovereto, secondo quanto riporta il sito internet del quotidiano l'Adige. La vicenda risale alla fine del 2007, quando i coniugi stavano per separarsi, ma continuavano a vivere nella stessa casa, in un paese della Vallagarina. Da una parte lei con la passione dei pappagalli, in casa ne teneva ben cinque, dall'altra parte lui che non li poteva soffrire, dice l'accusa. Davanti al giudice l'uomo si è difeso dicendo che non ha mai voluto fare male ai pappagalli. Prova ne sia - ha sottolineato - che per un altro pennuto che la moglie accudiva, avrebbe persino rischiato la vita. "Era scappato di casa ed era finito su un albero di 12 metri. Io non ci ho pensato un attimo, mi sono arrampicato per tentare di prenderlo", ha detto al giudice. Un episodio che l'ex moglie legge in modo diverso: l'uomo, secondo lei, si sarebbe arrampicato sull'albero con l'unico scopo di far scappare il pappagallo. La sentenza alla prossima udienza. L'uomo è accusato di maltrattamenti di animali.

Ci sono un inedito e insolito quinto candidato a sindaco e una nuova lista, anche se fuori tempo massimo, per le elezioni comunali di San Giovanni La Punta, nel Catanese, dove si vota domenica prossima: è la lista 'Inter' che appoggia 'Massimo Moratti sindaco' e invita a votare il candidato José Mourinho. Manifesti e fac-simili, con la foto del tecnico in procinto di passare al Real Madrid, sono stati distribuiti in paese, da qualche appassionato tifoso neroazzurro. Lo slogan scelto da Mourinho per la "sua" campagna elettorale è "...contro tutto e tutti...".


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Diritti & DOVeri L’aLtrO

L’ iniziativa

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sOciaLe

A CurA di “La proposta di posticipare l’apertura delle scuole ad ottobre per favorire le famiglie nell’organizzazione delle vacanze ed in tal modo anche la stagione turistica non ha niente a che fare con l’istruzione e la formazione degli studenti, due fattori che non possono essere posti in secondo piano rispetto ad esigenze legate al settore turistico o economico”. E’ questo il duro commento di Bruno Iadaresta, responsabile scuola del Moige, rispetto alla proposta del parlamentare Pdl Costa, appoggiata dal ministro Gerlmini, di prolungare la pausa scolastica estiva. Il Moige - Movimento Italiano Genitori - proprio non ci sta ad assecondare questa ipotesi, che sembra andare a discapito sia degli studenti che dei genitori, dal momento che i primi avrebbero serie difficoltà a riprendere a studiare dopo cinque mesi di inattività didattica ed i genitori, che a settembre devono tornare al lavoro, andrebbero inevitabilmente incontro a grossi disagi organizzativi. Noi riteniamo che la protesta del Moige debba essere seriamente presa in considerazione dagli esponenti del governo per il buon senso delle argomentazioni e perchè si tratta di un’ importantissima ed attivissima organizzazione

mercoledì 26 maggio 2010

FidAlMA FiliPPElli

Apertura dell’anno scolastico a ottobre?

Perché il Moige dice di no allo slittamento

il ministro Gelmini è favorfevole alla proposta di Costa

no profit onlus nel campo della promozione sociale. Il Moige sostiene infatti da anni la tutela della genitorialità e dei minori, attraverso 30.000 iscritti che operano in 35 province italiane sotto il riconoscimento del governo. Ha al suo attivo la pubblicazione di un magazine periodico dal titolo “Genitori Oggi”, dedicato a tematiche inerenti la genitorialità e la tutela dei minori che spaziano dalla pedofilia alla pubblicizzazione di progetti territoriali, ed un sito (www.genitori.it) a carattere informativo e promozionale rispetto ad iniziative ed eventi. Il Moige dispone anche di un attivissimo Osservatorio Media nato nel 1998 con l’intento di tutelare i minori da una televisione poco attenta al rispetto dei diritti e della sensibilità dei suoi piccoli spettatori. In seguito all’avvento e all’esplosione di nuovi media fra gli adolescenti, gli ambiti di azione dell’Osservatorio si sono moltiplicati ed oggi coprono, oltre all’offerta televisiva sia generalista che satellitare, la sicurezza online, da chat a social network, da videogiochi a cinema, da cellurari a videofonini. Insomma il Moige sa il fatto suo e va ascoltato dal Governo. f. f.

A Foggia un bel progetto contro la criminalità ambientale

Ippoterapia e trekking per disabili I “Cavalli di Troia” è un magnifico progetto ideato da studenti ed insegnanti di Troia, in provincia di Foggia, che vogliono trasformare una pericolosa discarica confiscata in una scuola di ippoterapia e trekking per disabili. Insegnanti e studenti di Troia, in provincia di Foggia, si sono inventati un piano che già il titolo è tutto un programma: “I cavalli di Troia”, progetto strategico in due fasi per bonificare dapprima una pericolosissima discarica abusiva con oltre 250 tonnellate di rifiuti

alle porte della città e per farvi poi ricrescere l’erba come ai tempi in cui il posto era conosciuto col nome “Giardinetto”. Il vero cavallo di Troia è rappresentato dalla riqualificazione ambientale dell’area, destinata ad ospitare una scuola di ippoterapia e di

trekking a favore dei portatori di disabilità. La discarica in questione è stata sequestrata il primo dicembre 2009 e sono state rinvenute al suo interno più di 250 tonnellate di rifiuti altamente tossici come benzene e cromo esavalente, parte dei quali interrati.

I costi della bonifica, altissimi, dovrebbero per legge essere sostenuti dai colpevoli individuati dalle forze dell’ordine, e la vicenda giudiziaria è tuttora in corso per far luce su fatti e responsabilità. Intanto gli studenti si sono rivolti ad un’azienda austriaca che ha offerto loro una consulenza gratuita per la costruzione del maneggio, che richiede la cifra di 150.000 euro. Se il processo si concludesse con una condanna per associazione mafiosa con relativa confisca dei beni il progetto sarebbe attuabilissimo. Ci speriamo tutti.


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Perbenismo di facciata

Anti-reportage sul terremoto

Mine vaganti

draquila

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

La genialità di Polanski

Regia: Sabina Guzzanti. Interpretato da Sabina Guzzanti

sabina Guzzanti in una imitazione di Berlusconi nel filmdocumentario “draquila” sul dopo terremoto in Abruzzo

Gli amori extraconiugali Matrimoni e altri disastri Regia: Nina Di Majo con Margherita Buy, Fabio Volo, Luciana Littizzetto, Francesca Inaudi.

L'intento della regista era una commedia semplice e sofistica, in realtà è complicata (tanto da apparire improbabile) ed abbastanza ordinaria, quasi scontata. Sceneggiatura debole e poco

equilibrata, dialoghi fuori dal mondo. La Buy, sulla cui faccia la cinepresa non molla mai un attimo facendo sparire dallo schermo tutto il resto, fa sempre la solita parte della single ansiosa e nevrotica. Poi, per chissà quale magico artifizio, ad un certo punto tutti si innamorano di lei. L'adolescente inquieto, l'intellettuale di sinistra inevitabilmente sfigato, il tecnico che aggiusta i computer e pure il cognato mezzo leghista ed ignorante come una capra al quale dà anche un bacetto tutto casto. Cast stellare sottoutilizzato.

l’uomo nell’ombra Regia: Roman Polanski con Ewan McGregor, Pierce Brosnan. Che Polanski sia un maestro nella regia è fuor di dubbio ed anche in questa occasione dà prova di grande abilità del dirigere gli attori. Ha sdoganato definitivamente uno come Brosnan che nella vita ha trovato non poche difficoltà a costruire una dignitosa carriera non legata quasi esclusivamente al fascino ed al glamour. Unico punto debole forse una sceneggiatura a volte prevedibile ed improbabile (come quando il protagonista scova alcune delicate e segrete informazioni semplicemente consultando Internet. Va bene che nella rete si trova di tutto, ma questa volta appare un po' esagerato) per un film che ha la sua forza in una storia costruita su temi importanti, piena di inganni e tradimenti, dove ognuno è molto diverso da ciò che appare.

L’italia cialtrona che si redime la vita è una cosa meravigliosa Regia: Carlo Vanzina con Gigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri

Saranno pure i furbetti del quartierino, ladroni e corrotti, però in fondo in fondo sono dei buoni. Insomma, prevale la tesi dei "birbantelli". E' questa l'Italia descritta dai Vanzina. Gli italiani? Un popolo di cialtroni, dicono, sempre pronti a trovare la scorciatoia, la raccomandazione, l'appoggio del

potente di turno, ma subito dopo arriva puntuale l'assoluzione. Così il direttore di un potente gruppo bancario, intrallazzone ed imbroglione, si ritira in campagna a coltivare gli ortaggi in compagnia di belle ragazze (!), il chirurgo che cercava e dispensava favori a destra e manca si redime andando a curare i poveri. Il poliziotto intercettatore, che usa il suo potere per conquistare una bella ragazza, ritrova l'amore. E via discorrendo. Unico punto forza del film un eccellente cast di attori, che riesce a tenere in piedi una storia mediocre ed improbabile. Con tutto il "materiale" che la cronaca regala ogni giorno si poteva fare veramente di più.

rubrica a cura di luCiANA VECCHioli

Il ministro dei Beni Culturali ha disertato il Festival di Cannes per protesta, il documentario secondo lui è fazioso e non veritiero. Ad alcuni aquilani è piaciuto ad altri per niente. Sabina Guzzanti riaccende le polemiche e questa volta si occupa del terremoto dell'Aquila e non solo. Snocciola con insolita pacatezza la sue teorie, utilizzando questa volta tecniche da reportage giornalistico, puntiglioso e cronologico. Non manca neanche la satira, con l'imitazione del premier. Una ricostruzione certosina di quello che è accaduto in Abruzzo ma anche al G8, a Napoli con la questione dei rifiuti e quant'altro. Da vedere.

Un road movie musicale Basilicata coast to coast Regia: Rocco Papaleo con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno

Easy Rider in salsa lucana. Dal Tirreno allo Ionio a piedi per dieci giorni, attraversando una delle regioni più belle e suggestive del nostro Sud d'Italia. Divertente e surreale road movie musicale che vede protagonisti cinque personaggi in cerca delle proprie identità. Interessante esordio dietro alla macchina da presa per l'attore Rocco Papaleo, fino ad ora quasi esclusivamente relegato nei panni del caratterista, che con questa strampalata pellicola tenta di raccontare risorse e potenzialità della sua terra. Cinque amici, una piccola band di provincia per non rinunciare ai propri sogni. Cast credibile ed a proprio agio nelle singole interpretazioni, anche per un cantante come Gazzè alla sua prima prova cinematografica.


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storia d’amore in tempi di crisi

Alba rohrwacher e Pierfrances co Favino in una scena di “Cosa voglio di più”

Cosa voglio di più Regia: Silvio Soldini con Pierfrancesco Favino, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston

Il ricordo di "Pane e tulipani" è ormai lontano, tanto da non sembrare un film di Soldini. Manca la poesia e quel tocco surreale che caratterizza il suo cinema, anche nell'affrontare temi vicini all'attualità. "Per la prima volta è stato un episodio di vita reale a far scattare in me l'idea di questo film" ha affermato. L'intento, quello di raccontare una storia d'amore in tempi di crisi, recessione e precariato, ma è come se mancasse di personalità. Ecco, forse ha un po' spiazzato il suo pubblico cercando di fare altro da quello realizzato fino ad ora, per questo il film non convince fino in fondo. Per il resto la bravura del regista milanese dietro alla macchina da presa è indiscutibile come quella nel dirigere gli attori, soprattutto nelle famose scene di sesso che sono sicuramente le più difficili.

ipazia contro l’oscurantismo Agorà Regia: Alejandro Amenàbar con Rachel Weisz, Max Minghella

Non è un film contro il cristianesimo ma contro tutti i fondamentalismi. Sostanzialmente è questa la chiave di lettura. Un concetto però non condiviso dalle alte gerarchie della Chiesa che, secondo la casa di distribuzione, dopo una proiezione

il “riscatto” del maestro

riservata ha avuto reazioni stizzite di dissenso sul taglio dato alla pellicola. La vera storia della filosofa greca Ipazia uccisa e fatta a pezzi dagli integralisti cristiani nel 391 dopo Cristo ad Alessandria d'Egitto, ha faticato non poco ad uscire in Italia, suscitando, come era prevedibile, parecchie polemiche. Il ruolo del vescovo Cirillo, che avrebbe istigato la congrega dei Parabolani ad uccidere la scienziata, non è molto piaciuto, ma secondo il regista quello che si vede nel film è solo il 30 per cento del male che ha fatto l'alto prelato..

daniele liotti e Marco rossetti in una scena di “scontro di civiltà per un ascensore in Piazza Vittorio

il concerto Regia: Mihaileanu con Aleksei Guskov, MiouMiou "Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

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L’altra faccia della società scontro di civiltà per un ascensore in Piazza Vittorio Regia: Isotta Toso con Daniele Liotti, Kasia Smutniak, Francesco Pannofino

Peccato, un'occasione mancata. Perché l'omonimo romanzo di Amara Lakhous (se vi capita leggetelo), dal quale è stato tratto il film, è piacevole, a tratti divertente nel raccontare le vicissitudini di un gruppo di inquilini di varie nazionalità,

ricco di spunti interessanti per riflettere sulla nostra società. Lo scontro di civiltà del titolo, si consuma nel chiuso di un palazzo e di un condominio a Piazza Vittorio, nel cuore del quartiere più multietnico di Roma. Come spesso avviene, la trasposizione tradisce in parte l'opera letteraria, in questo caso però quello che manca è la mano ferma di una regia esperta capace di dirigere un buon cast di attori e plasmare, rendendola scorrevole e convincente, una trama a tratti complessa. Un intreccio narrativo con un preciso scopo, da scoprire solo nel finale.

rachel Weisz nei panni di ipazia nel film “Agorà”

i cattivi in iraq sono gli Usa Green zone Regia: Paul Greengrass con Matt Demon, Greg Kinnear

Agli americani non è piaciuto molto. Anzi, visti gli esigui incassi potremo dire quasi niente. Perché i cattivi, ebbene si, questa volta sono loro. A dirla tutta, è difficile trovare nella cinematografia a stelle e strisce un altro film così esplicito, così diretto, nell'incolpare il governo Usa di aver provocato una guerra senza senso. La Green Zone del titolo è il blindatissimo quartiere situato nel centro di Baghdad dove risiedono le truppe, è da qui che parte l'avvincente thriller a sfondo politico. Da qui il maresciallo Roy Miller e la sua squadra di ispettori ricevono l'incarico di scovare nel deserto dell'Iraq i depositi con le famose armi di distruzione di massa. Non trovando nulla di tutto ciò, l'ufficiale inizierà ad avere qualche sospetto.


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La novità è lady Marion

i trentenni e il consumismo

robin Hood

la nostra vita

Regia: Ridley Scott con Russell Crowe, Cate Blanchett, William Hurt, Max Von Sydow.

Certo, se si pensa che è stato il regista di Blade Runner e Thelma & Louise qualche attimo di sconforto assale. Non è che fosse così indispensabile l'ennesima pellicola su una figura trita e ritrita come l’arciere di Sherwood. Tuttavia non si può dire che sia, nel suo complesso, un brutto film. Conosciamo tutti le capacità del grande regista americano. Il prodotto infatti è ben confezionato, e non a caso sia Scott che Crowe lo hanno anche prodotto. A parte qualche sprazzo di vera noia, soprattutto durante le interminabili e sanguinolente scene di scontri armati tra buoni e cattivi, la vera novità è la figura di Lady Marion, qui in una insolita ed improbabile veste di rivoluzionaria in un’epoca dove le donne stavano zitte, obbedivano e procreava-

Elio Germano (premiato come miglior attore a Cannes con Javier Bardem) in una scena del film “la nostra vita” no. Vedova di guerra senza figli, non solo respinge i pretendenti, ma combatte anche con arma-

tura e spada, coltiva i campi ed esprime la sua opinione. Già annunciato Robin Hood 2.

Un po’ volgare ma divertente

Action fantasy accattivante

Notte folle a Manhattan

Prince of Persia le sabbie del tempo Regia: Mike Newell con Jake Gyllenhaal, Ben Kingsley, Alfred Molina

Dopo "I pirati dei Caraibi" ecco un altro film tratto da un videogioco degli anni '80. A dirigerlo questa volta il regista inglese di "Quattro matrimoni e un funerale" e di "Harry Potter e il calice di fuoco". Se piace il genere, l'action fantasy è piacevole e scorre abbastanza facilmente nonostante le oltre due ore di durata. Le scenografie esotiche dell'antica Persia, in gran parte riprodotte al computer, non deludono le aspettative. C'è tutto. Il principe bello e muscoloso che corre lungo i muri, la principessa misterio-

Regia: Daniele Luchetti con Elio Germano, Raoul Bova, Isabella Ragonese, Luca Zingaretti, Stefania Montorsi, Giorgio Colangeli. Un grande Elio Germano, che ha ampiamente meritato il premio come miglior attore a Cannes, per un film sui trentenni di oggi. Quelli che non hanno santi in paradiso, forse i nuovi proletari come li definisce lo stesso Luchetti. In realtà dei giovani intelligenti e svegli che cercano di farsi strada in un mondo dove la priorità sono i soldi e la loro capacità di comprarci più cose possibili. Figli di un consumismo sfrenato, ma anche capaci di mettere al mondo tre figli nella totale incertezza economica e con il desiderio di fare il grande salto in avanti. Il film però non è solo questo. Anche una grande finestra sull'Italia con le sue storie di immigrazione, sfruttamento, valori famigliari. Cast ben assortito. Unica stonatura, forse, un finale troppo happy, da commedia.

Jake Gillenhaal in “Prince of Persia”

sa e furba, il pugnale, le arti magiche, la lotta contro le forze oscure, ed uno stuolo di stuntman. allenatissimi

Insomma, un bel fumettone. le ottime Sempre Interpretazioni di Molina e Kingsley.

Regia: Mira Nair con Steve Carell, Tina Fey Battute e situazioni scopiazzate da altre celebri pellicole, tuttavia divertente e anche poco corretta (è pieno di parolacce) per una commedia americana destinata alle famiglie. La coppia Carell & Fey funziona, ben diretta dal regista di "Una notte al museo", per cui alla fine il film risulta piacevole ed alcune gag sono davvero esilaranti. Ipotetico plot alla intrigo internazionale, con il più classico scambio di persona. Una tranquilla ed annoiata coppia con tanto di prole chiassosa decide di uscire dalla routine concedendosi una serata speciale e cenare in uno dei ristoranti più trandy della città. Non avendo la prenotazione, però, ha la malaugurata idea di prendere il posto di una coppia che non si è presentata.


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Dieci anni e Centovetrine di

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MAriA FrANCEsCA rotoNdAro

Non sono un'appassionata di soap ma, a mia memoria, credo che "Centovetrine" - dopo "Un posto al sole" - sia stata una delle prime serie italiane per casalinghe e "affini". Ora sul piccolo schermo sta per arrivare una puntata speciale, per festeggiare i primi dieci anni di "Centovetrine", la soap di Canale 5 che tiene incollati al video quattro milioni di spettatori ogni giorno. Gli sceneggiatori hanno preparato una bella sorpresa per la gioia dei

fan più appassionati: un episodio in cui assisteremo a ritorni eccellenti di personaggi amatissimi degli anni passati. La puntata sarà girata nelle prossime settimane, ma la trama è assolutamente top secret. Per l'episodio speciale faranno il loro ritorno per una partecipazione straordinaria, Melania Maccaferri e Clemente Pernarella, sposati nella vita dopo essersi innamorati proprio sul set della soap, dove hanno girato per molti anni. Racconta le storie di alcuni personaggi protagonisti che lavorano o che sono legate a un centro commerciale immagi-

n a r i o , CentoVetrine, situato nel centro di Torino dove ha sede anche un importante gruppo finanziario. Storie d'amore e di passione,tradimenti, vendette, ma anche lotte per il potere e scontri dinastici. Dunque, care Madame Bovary in grembiule preparatevi a vivere un tuffo nel passato. D'altra parte la vita è un romanzo e il romanzo è una fiction. Tutti in una, cento vetrine, proprio come in un centro commerciale, dove almeno non piove.

auditeL

prima serata Raiuno – il commissario Montalbano Film Tv: Le ali della sfinge. Raidue - senza traccia Telefilm, seconda stagione, ottavo e nono episodio. Pianeta vuoto, Il maestro e l’allievo. Raitre – speciale Che tempo Che Fa: Il gioco dei mondiali Attualità. Canale 5 – squadra Antimafia 2 Serie tv. Sesta puntata. italia 1 – Mistero Documentario. Quinta puntata. Rete 4 – Funny Money – Come fare i soldi senza lavorare Film commedia. La7 – Mosquito Coast Film d’avventura, di P. Weri, con H. Ford. Mtv – vita segreta di una teenager Americana

I programmi d’informazione vanno meglio

Zingaretti con i tre “poliziotti” che lo affiancano da anni Serie tv. Ricomincia la scuola, Tante novità. deejay tv – via Massena Sitcom. studio Universal – se mi lasci ti cancello Film drammatico, di M. Gondry,

con J. Carrey, K. Winslet. Raiquattro – the sentinel Film thriller, di C. Johnson, con M. Douglas, M. Basinger. iris – Prison Break Serie tv. Seconda stagione: Tortura, Senza contatti.

teLenOtizie

Alessandra Amoroso al top della classifica di Mtv Hits La classifica dei big della musica italiana, selezionati da Mtv Hits (Sky), decreta il successo di Alessandra Amoroso, votata da oltre 6 mln. In tutto, sono stati raccolti

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oltre 13 milioni di voti sul sito Sky.it, dei quali oltre 6 milioni e 250 mila sono andati alla Amoroso, la giovane cantante pugliese. La Amoroso vince cosi' una sfida che ha visto competere i grandi nomi della musica made in Italy, da i miti di sempre Vasco Rossi, Gianna Nannini e Laura Pausini alle gio-

Su Raitre continua ad avere un ottimo riscontro “Chi l’ha visto” di Federica Sciarelli: lunedì ha avuto 3.065.000 telespettatori, share 12.10%; così su Raidue “Voyager” di Roberto Giacobbo, dedicato alla Sacra Sindone ed il mistero della donna vampiro: 2.157.000 telespettatori, share 12,15%. Lo speciale del talent di Canale 5 con le esibizioni più esilaranti della prima stagione, condotto da Simone Annicchiarico e Geppi Cucciari, con la partecipazione di Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Gerry Scotti in veste di giurati, ha totalizzato solo uno share del 16,87% con 3.540.000 telespettatori. Su Italia 1 resiste il film in prima visione “A dangerous man” con Steven Seagal, visto da una media di 2.838.000, share 11,05%. L’ultima attesissima puntata di “Tutti pazzi per amore 2” ha la meglio su “Il viaggio di Italia’s Got Talent”: la fiction di Raiuno, interpretata da Emilio Solfrizzi e Antonia Liskova, ha chiuso con 5.463.000 telespettatori e il 20,37% di share nell’episodio “Quando due si lasciano” e 5.583.000 spettatori, share 24,02%, in “Love is in the air”.


aq26maggio2010