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Ora di punta di

Moisè AstA

L’incubo della guerra iaffiora, in queste residue ore pre-natalizie, il convincimento anche morale che la luce viene dall’Oriente. In senso negativo, però, purtroppo. Brutti segnali, infatti, vengono da Seoul, la capitale sudcoreana, donde giungono preoccupanti indizi di guerra tra i due spezzoni della penisola, con l’avvio di grandi esercitazioni militari su terraferma e mare, a ridosso dei confini della Corea del Nord, che può sentirsi provocata e reagire con violenza. on è questo, ovviamente, che ci si augura. Preoccupa, però, che l’iniziativa – a sentire quanto detto da un ufficiale dell’esercito all’Agenzia di stampa Yonhap – sarà “una prova di forza” in risposta al bombardamento improvviso, attribuito alle scelte di Pyongyang, che provocò, un mesetto fa, la morte di quattro persone (tra cui due civili). l vento che spira, perciò, non è rasserenante anche se gli esperti sottolineano la buona volontà dimostrata (forse su sollecitazioni della Cina) dalla Corea del Nord, sul fronte diplomatico, offrendo alle NU la possibilità di far visitare il Paese dagli ispettori ONU “così da offrire qualche rassicurazione sul piano di armamento nucleare”. Wuang Min, ambasciatore pechinese, del resto, ha detto a chiare note, durante i lavori del Consiglio di sicurezza ONU:”Siamo vicini a una guerra!” E’ poco meno che idiozia negare la validità del metodo dialogico come arma preziosa ed efficace per ridimere vicende di offesa o difesa.

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in edizione stampabile è sospesa durante le feste natalizie Il sito verrà invece regolarmente aggiornato

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Anno II - n. 250 - Giovedì 23 dicembre 2010

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augura a tutti ai suoi lettori BUoN NAtALE E BUoN ANNo

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Napolitano e gli studenti. Incontro al Quirinale

Grazie, presidente Il gesto di Napolitano ha restituito serenità alla protesta e ha trasmesso un messaggio di dialogo a tutto il paese Gli studenti hanno trovato ascolto nel presidente della Repubblica, che ieri ha accolto immediatamente la richiesta dell’incontro con una delegazione di giovani a conclusione delle manifestazioneiche si è sono svolte in tutta Italia (con qualche momento di tensione e circoscritti scontri con la polizia a Palermo e a Milano) in un clima di forte impegno a tenere lontani dal movimento i gruppi violenti che avevano contrassegnato con la loro presenza la giornata del 14 dicembre a Roma. Si calcola che almeno trentamila studenti hanno percorso per cinque ore le strade (e persino un tratto della tangenziale) soprattutto

della periferia di Roma, ma anche di Trastevere, evitando di sfiorare la “zona rossa”, cioè quella del centro, che era presidiata dalle forze dell’ordine ma senza abbiano dovuto intervenire. Poi in serata l’incontro al Quirinale per chiedere a Napolitano di non promulgare la

l e g g e Gelmini, la cui approvazione in Senato è slittata ad oggi. Il presidente d e l l a Repubblica, ricevendoli, avrebbe detto agli studenti: ''Inviatemi le vostre proposte alternative, le valutero'''. E Luca - ormai famoso per lo scontro con Ignazio La Russa durante “Annozero”raccontandolo, commenta: ''Ha fatto una cosa importante. E' stato il nostro unico interlocutore. Ha riconosciuto che esiste un movimento dopo due anni di mobilitazione. E’ il punto che segna una vittoria, secondo i manifestanti, come epilogo di questo temuto 22 dicembre.

«Mi dimetto dal Pdl». Poi interviene Letta...

Stefania come Mara

Intanto la Lega parte all’attacco di Fini Stefania Prestigiacomo era appena riuscita a far rientrare la richiesta di un'ennesima proroga dello stop all'utilizzo dei sacchetti di plastica che, poco dopo, la Camera è chiamata a votare una proposta di legge che consente alle imprese costituite da disoccupati e cassintegrati di sottrarsi ad alcuni obblighi ecologici su carico e scarico dei rifiuti. La Prestigiacomo vorrebbe soprassedere, ma la maggioranza l’approva col voto contrario del Pd, cui la Prestigiacomo si associa. Dai suoi colleghi di partito si levano grida con la richiesta di dimissioni. E lei, in lacrime annuncia la decisione di dimettersi dal Pdl (non da ministro). In serata scende in campo il mediatore Gianni Letta e lei, come un mese fa Mara Carfagna con Cosentino, accetta le scuse di Cicchitto e il caso rientra (almeno formalmente). Non rientra, invece, la manovra per far tentare di far dimettere Gianfranco Fini da presidente della Camera. L’argomento l’ha riproposto la Lega - d’intesa evidentemente con l’alleato Berlusconi - chiedendo che venga messo all’ordine del giorno di Montecitorio alla ripresa post natalizia dei lavori parlamentari.


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“SoLo uN equIvoco”

ParLaMeNto

giovedì 23 dicembre 2010

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rIForMa

Prestigiacomo La Lega vuole «Lascio Pdl. Ma no» discutere su Fini

Il Ddl Gelmini slitta a oggi Ieri le proteste

Il ministro Stefania Prestigiacomo lascia il Pdl ma non la poltrona del ministro, dopo uno screzio sul suo partito su un voto su una legge che toccava il suo dicastero. Lo annuncia lei stessa in lacrime ai giornalisti ieri. Ma poi in serata un comunicato di Palazzo Chigi smentisce e chiarisce che si è trattato solo di un equivoco. A determinare lo strappo finale era stato quanto successo poco prima in aula con il ministro che votava insieme alle opposizioni la richiesta di rinviare a gennaio la legge sulla libera imprenditorialità, su cui la maggioranza non appariva compatta. La proposta non è però passata per soli tre voti, determinanti insieme a Lega e Pdl il gruppetto dei «responsabili» ex finiani ed eletti con le opposizioni. Al risultato del voto, il ministro ha lasciato l'aula, con richiesta di dimissioni esplicite dai banchi della maggioranza.

Ostruzionismo finito in Aula al Senato e il ddl Gelmini, sia pure nella durezza del contrasto, sarà votato definitivamente oggi dall'Aula di Palazzo Madama intorno alle 13. È il risultato maturato nell'ultimo scorcio del confronto parlamentare dopo che hanno preso la parola la presidente dei senatori del PD, Anna Finocchiaro, il suo collega dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, e il capogruppo del PdL, Maurizio Gasparri. Intanto ieri hanno manifestato gli studenti di tutta Italia contro il ddl Gelmini. A Roma un grande corteo di 30mila persone, secondo gli organizzatori, ha attraversato la periferia bloccando la tangenziale e parte dell’A24. Momenti di tensione a Milano e a Palermo, dove gli studenti hanno preso d’assedio il palazzo della Regione. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato una delegazione di studenti che si sono detti soddisfatti perché il Capo dello Stato ha detto che terrà conto delle loro richieste. La riforma dell'università «è un provvedimento storico, che archivia definitivamente il '68 e archivia la sinistra che non vuole riformare il Paese» ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenendo telefonicamente ad un convegno degli Studenti per le libertà organizzato a Napoli.

La Lega chiede con una lettera all'ufficio di presidenza della Camera, al presidente Fini e ai capigruppo, di valutare la calendarizzazione di un dibattito in Aula sul ruolo del presidente Gianfranco Fini. Il capogruppo del Carroccio, Marco Reguzzoni, ha spiegato che «le dimissioni stanno nella coscienza di ognuno, ma è necessario che almeno il Parlamento possa esprimersi», perchè «a nostro avviso andando avanti così si lede la dignità delle istituzioni e si crea un precedente pericoloso». La richiesta è che la questione venga valutata già alla capigruppo dell'11 gennaio. Ma gennaio sarà cruciale anche per un'altra richiesta dei Lumbard: quella di una prima verifica sulla tenuta e l'allargamento della maggioranza.

Niente “Bella Ciao” al festival

DI 1,50 euro

Aumenta il canone Rai dal 2011 Aumenta a 110,50 euro il canone Rai per il 2011. Lo ha deciso ieri il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, fissando un incremento di 1,5 euro rispetto al 2010 (109 euro), in linea con l'inflazione programmata. Il maggior esborso dovrebbe portare circa 30 milioni in più nelle casse di Viale Mazzini una cifra dunque ben lontana dai 300 milioni in più che la Rai ha chiesto al ministero per coprire i costi di servizio pubblico per il prossimo anno. In base alla legge, infatti l'ammontare del canone deve consentire alla tv pubblica di adempiere agli obblighi di servizio pubblico in base all'ultimo bilancio - e la contabilità separata 2009 ha certificato uno 'sbilancio' di 335 milioni.

Niente Bella ciao, niente Giovinezza. È stata resa nota la lista delle canzoni che saranno cantate la sera del 17 febbraio, dedicata ai 150 anni dell'unità d'Italia, all'interno del Festival di Sanremo, condotto da Morandi.

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L’OnOmasticO Giovanni da Kety

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Direttore responsabile: Ennio simeone Redazione tel. 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano Clerici Vicepresidente Eloisa Covelli. Consigliere: Fidalma Filippelli

Direttore editoriale: Alessandro Cardulli Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Partita Iva 09937731009

Nato a Kety cittadina polacca a sud ovest di cracovia nel 1390, Giovanni intraprese gli studi con risultati subito brillanti. Docente di filosofia a 27 anni, a 34 fu ordinato sacerdote, continuando a insegnare per alcuni anni. ricevuto l'incarico di parroco a olkusz, si fece ammirare come modello di pietà e carità verso il prossimo. Nel 1440 riprese la docenza a cracovia contribuendo all'educazione del principe casimiro. Morì durante la Messa della vigilia di Natale del 1473.

accadde Oggi 1933: Hitler adolf Hitler pronuncia un discorso sulla Gioventù hitleriana.


VentiquattrOre

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uSa

Disarmo nucleare, obama la spunta al Senato Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, conclude l'anno con una serie di successi politici di rilievo, ultimo dei quali la ratifica, ieri, ad ampia maggioranza, 71 contro 26, da parte del Senato del Trattato Start Usa-Russia sul disarmo nucleare, dopo avere strappato un sì alla proroga degli sgravi fiscali per tutti. L’anno si conclude anche con il riconoscimento totale dei gay nelle forze armate Usa, un provvedimento firmato proprio ieri tra gli applausi da stadio dallo stesso Obama, e la nuova legge, che i repubblicani avevano ostacolato per mesi, che riconosce assistenza medica gratuita ai soccorritori dell'11 Settembre.

coNtro La MaNovra

giovedì 23 dicembre 2010

accoLtI coN GIoIa

Natale a casa nuova per i bimbi haitiani adottati dai francesi

E’ arrivato a Parigi il primo gruppo di bimbi caraibici adottati da famiglie francesi, a lungo bloccati sull'isola per difficoltà burocratiche legate al tremendo terremoto di un anno fa. Come preannunciato nei giorni scorsi dal ministro degli Esteri transalpino, Michele AlliotMarie, i piccoli hanno viaggiato su un volo speciale, noleggiato ad hoc per consentire loro di trascorrere nelle nuove case le feste natalizie. Ad attenderli, tra lacrime di commozione e sospiri d'impazienza, genitori e parenti, che nei mesi scorsi avevano più volte riempito le pagine dei giornali con le loro proteste contro le lungaggini burocratiche.

Su caNaLe 5

Grecia bloccata amore violento, Marini ne parla dagli scioperi Migliaia di Greci sono scesi ieri in piazza e il Paese è di nuovo rimasto paralizzato da una sospensione dal lavoro di 24 ore dei trasporti pubblici e da uno sciopero generale di tre ore contro il piano di austerity mentre il parlamento si appresta a votare una manovra finanziaria da 14,4 miliardi di euro per il 2011. ''Basta con queste misure contro i lavoratori'' e ''Abbasso il governo Ue-Fmi'' gridavano i manifestanti davanti al parlamento che voterà questa sera tardi la Finanziaria che prevede interventi più pesanti del previsto per tappare un buco da 6 miliardi emerso in seguito alla revisione al rialzo dei bilanci 2009 e 2010 da parte di Eurostat. La manovra, che passa mentre le agenzie di rating minacciano nuovi declassamenti per il debito sovrano greco, non contiene nuovi tagli diretti a salari e pensioni, ma aumenti di tasse e riduzioni di spesa che rischiano, secondo sindacati ed economisti di approfondire la recessione.

valeria Marini rivela nel nuovo talk show di Signorini su canale 5 di aver avuto un amore violento da giovanissima: «avevo 13 o 14 anni e lui era molto più grande di me. Sì, lui era violento, sono scappata, ma la forza me l'ha data la mia mamma».

coSe DI queSto MoNDo

Paris Hilton in vasca, il video più visto

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on l’avvicinarsi del nuovo anno è tempo di classifiche. Il video più visto del 2010 è quello di Paris Hilton nella vasca da bagno, che ha potuto contare su ben 800mila clic. E’ bastato giocare alla femme fatale tra schiuma e spruzzi d’acqua e mostrare, distrattamente, il lato b. Sta di fatto che in rete il video ha scala-

to la classifica fatta dal Sun dei più visti nel 2010. a top ten comprende il topless di Lindsay Lohan in Machete e il sensuale risveglio di Pamela Anderson la mattina. Ma l’estrosa Paris ha avuto la meglio anche su Kim Kardashian, protagonista di un video veramente piccante.

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NazIoNaLISMo

La cina vieta l’uso dell’inglese nelle stampe La Cina vieta l’uso di parole e le abbreviazioni in inglese nelle pubblicazioni cinesi per "salvaguardare la purezza" della lingua locale. Lo ha annunciato l'amministrazione generale per la stampa e le pubblicazioni (Gapp), l' agenzia governativa incaricata di controllare il settore. "Le parole straniere mischiate con quelle cinesi danneggiano gravemente la purezza della lingua cinese e turbano l' altrimenti sano e armonioso ambiente culturale", afferma il decreto del Gapp riportato oggi dalla stampa cinese. Di conseguenza viene "vietato di introdurre dei termini stranieri come parole o abbreviazioni in inglese nelle pubblicazioni in cinese e di creare dei termini che non sono né cinesi né stranieri e il cui significato non è chiaro". L'uso di alcune parole come "cool" ("forte", "alla moda") o di abbreviazioni inglesi come Cpi (indice dei prezzi al consumo, la misura dell' inflazione) o Gdp (Prodotto interno lordo) è frequente nella lingua cinese parlata e scritto e dilaga su Internet, della quale il dictat della Gapp non fa cenno. I siti di comunicazione sociale come Twitter, Facebook e Youtube in Cina sono vietati , gli strumenti più usati dagli internauti cinesi sono infatti i "microblog" sui quali le espressioni in "chinglish" è frequente.


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tribuna

Berlusconi e la magistratura

giovedì 23 dicembre 2010

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migLiOre deL giOrnO

Cadono nel vuoto le parole di Napolitano

Non si è ancora spenta l'eco del discorso del Capo dello Stato, che ancora una volta ha invitato gli opposti schieramenti ad evitare che la normale dialettica degeneri in rissa;ancora una volta ha ricordato i poteri che la Costituzione affida al Presidente della Repubblica in caso di crisi; ancora una volta ha bocciato le troppe parole in libertà, ma non sembra che i diretti interessati intendano recepire il messaggio presidenziale. Una per tutte è la prova offerta dal presidente del Consiglio nel suo intervento-monologo a Matrix,una vera e propria minaccia alla Corte Costituzionale che non si permetta di bocciare il legittimo impedimento,un sinistro avvertimento ai pubblici ministeri che sui loro volti vedranno dipinta la vergogna,quando egli scenderà in piazza ed invaderà giornali e televisioni a sostegno delle"sue ragioni". Ecco perchè era necessario incassare a tutti i costi la fiducia,non certo per salvaguardare gli interesi del Paese,ma per non perdere la poltrona,cioè il salvacondotto giudiziario.Non vale più la pena commentare se sia accettabile che un'alta carica dello Stato attacchi le istituzioni di cui è parte,quanto invece serve interrogarsi sul prosieguo della legislatura che ha dinanzi un percorso ancora più accidentato che può assicurare soltanto un inutile galleggiamento, e non certamente condizioni almeno decenti di governabilità Fini ha perso perchè ha sbagliato tutto ciò che era possibile sbagliare,e deve prenderne atto,occupandosi del proprio futuro che si profila quanto mai incerto, perchè allo stato egli è rimasto solo,non avendo riflettuto che sullo sposalizio con l'UDC sarebbe piombato il veto ecclesiale. Casini invece è a suo agio perchè sa bene di avere argomenti convincenti per il cavaliere, il quale è a sua volta consapevole che soltanto con Bossi e con qualche Scilipoti può andare solo a farfalle.Infine il PD, come Fini spiazzato,che se non trova un diverso

percorso,se non si convince che certi suoi militanti sono del tutto incompatibili con la sinistra,quella vera,rischia un sicuro naufragio,questa volta irreversibile. a. Boiano

volontariato Il 5 per mille non è un regalo ma un diritto

Esprimo soddisfazione per il reintegro delle risorse per il 5 per mille. In questo modo i cittadini italiani potranno ancora una volta scegliere a chi dare il 5 per mille delle proprie tasse. Nel 2008 il 35% dei cittadini contribuenti aveva utilizzato questo strumento ed in particolare uno su quattro aveva dimostrato di conoscere e di fidarsi di un ente non-profit a cui aveva scelto di destinare il proprio contributo. Ora questo sarà possibile anche per i redditi 2010: si tratta di un risultato ottenuto faticosamente, che arriva ultimo fra gli ultimi provvedimenti dell’anno e in cattiva compagnia: restano i tagli ai fondi sociali che la Finanziaria ha confermato nell’ordine del 66% rispetto all’anno scorso. Le risposte ai bisogni dei cittadini e i servizi nel territorio sono a rischio. Ci piacerebbe che Governo e Parlamento si ricordassero del volontariato e del non-profit non solo quando ci sono le emergenze, o quando ci sono le iniziative pubbliche, ma anche e soprattutto quando si studiano e si programmano gli interventi, quando si fanno le scelte di bilancio per il futuro del paese. Chiediamo maggiore considerazione, perché il non-profit riscuote oggi molta fiducia da parte dei cittadini e perché è vicino ai bisogni e alla quotidianità delle persone proprio quando la crisi si fa più sentire e sono necessarie scelte forti. I dati della Banca d’Italia parlano chiaro: aumenta il divario fra ricchi e poveri nel nostro paese, il 10% possiede il 50% delle ricchezze.

Giannelli sul “Corriere della sera” Speriamo che il Decreto sia celermente convertito in legge e che nel frattempo si decida di dare al non-profit il 5 per mille delle dichiarazioni 2009: fino ad ora è stato erogato solo quello del 2008, e siamo quindi con due anni di ritardo. La sensazione è che sia ancora una volta il nonprofit a fare da banca allo Stato. Auspichiamo anche che per il 5 per mille ci sia sempre più chiarezza, meno burocrazia, sempre nel rispetto di quelle regole che aiutano i cittadini a scegliere (oggi ancora 3,5 milioni di cittadini, il 25%, non indica la singola associazione ma solo la categoria), non per sentito dire o per la grande pubblicità, ma per sostenere un’associazione che conoscono, di cui si fidano personalmente e per la quale magari fanno anche qualche ora di volontariato. Marco Granelli presidente di CSVnet (Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato)

call center Ma che bello non essere disturbati solo dopo le 21,30!...

Allegria, stop alle telefonate selvagge dei televenditori di Adsl, pay tv, pentole e abbonamenti vari. Gli operatori del settore si

sono ufficialmente impegnati a non far squillae i telefoni degli italiani dalle 9,30 di sera in poi. In più si obbligano a non contattarci per più di una volta al mese. Fantastico impegno, quello assunto da Asstel , che raggruppa i principali gestori di call center e gli operatori telefonici, i principali responsabili del martellamento telefonico che va avanti da lustri: Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3G, Fastweb, BT Italia, Tiscali, Colt, Brennercom, Welcome, Sky-Telecare, Almaviva Contact, E-Care, Comdata, Visiant. Si tratta degli stessi soggetti che in questi anni hanno beneficiato di un privilegio degno di una casta nobile: l'impunità sostanziale rispetto agli abusi, grazie all'autorizzazione di Parlamento e Governo a poter continuare a operare utilizzando delle banche dati illegali. Ed in seguito il ribaltamento della normativa: dal prossimo anno per evitare di essere disturbati dovremo iscriverci ad un registro gestito indirettamente da una fondazione fondata dagli stessi gestori telefonici. Infine. Ma che razza di impegno è quello di promettere che oltre le 21.30 non faranno più telefonate? Come se non arrecasse fastidio una telefonata alle 21.25, quando ho appena messo a letto il bambino di un anno, di un venditore che propone l'affare del secolo, che nel 90% dei casi si concretizza in una fregatura. Domenico Murrone responsabile Aduc-Tlc


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Nel decreto milleproroghe

Ancora penalizzato il settore dell’editoria

Il governo nel prossimo decreto mille proroghe ha lodevolmente deciso di ripristinare i fondi per il cinque per mille. Per farlo ha tuttavia deciso di colpire alle spalle l'emittenza locale e il settore dell'editoria, condannando a morte proprio quelle esperienze che tanta sensibilità hanno spesso manifestato nei confronti del mondo del volontariato e dell'associazionismo. Si conferma così l'ostilità dell'esecutivo nei confronti di tutte quelle voci che non obbediscono alla logica del conflitto di interessi. Restiamo in attesa di conoscere il pensiero del sottosegretario Bonaiuti, che non potrà certo rassegnarsi a vedersi esautorato e ridotto al ruolo del passacarte. I soldi per l'editoria e l'emittenza potranno comunque essere recuperati sia tagliando sugli stanziamenti dell'aereo militare denominato “Squalo nero”, sia predisponendo un adeguamento delle tasse di concessione a carico dei grandi gruppi televisivi. Giuseppe Giulietti e Stefano corradino portavoce e direttore di Articolo21

L’aquila Stato di agitazione dei Vigili del fuoco

A seguito dell'assemblea con il personale di questo Comando abbiamo dichiarato lo stato di agitazione con decorrenza immediata a causa della totale incertezza in cui è lasciato tutto il personale e soprattutto a causa del senso di abbandono che lo pervade. Nulla, infatti, ci è dato sapere su cosa accadrà da gennaio per quanto concerne il dispositivo di soccorso della struttura emergenziale. Chiediamo inoltre la corretta applicazione delle relazioni sindacali viste le ultime disposizioni impartite dal Dirigente locale che non hanno coinvolto minimamente le parti sociali. Oltretutto, facciamo presente il mancato pagamento degli straordinari prestati nel 2010 per l'emergenza sisma e indennità accessorie ormai da più di 12 mesi. A ciò si aggiunga la mancata considerazione da parte dei vertici del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e delle istituzioni politiche a tutti i livelli, dei gravissimi problemi di carenza di personale e mezzi. Questo stato di incertezza si ripercuote sia sul personale del Comando di L'Aquila che da gennaio si vedrà costretto a farsi carico di tutte le attività collegate alla fase emergenziale, sia sulla cittadinanza che si vedrà privata di un servizio ancora necessario ed urgente. oo. SS. vigili del fuoco l’Aquila

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La migLiOre deLLa settimana

staino su “l’Unità”

calabria Il Consiglio va sciolto

L’Italia dei Valori chiede a gran voce lo scioglimento del Consiglio regionale della Calabria. Abbiamo sempre chiesto che alla politica fosse affiancata un’azione moralizzatrice e non possiamo continuare ad affidare esclusivamente alla magistratura, alla quale va tutto il nostro sostegno, questo arduo compito. La nostra proposta, che le altre forze politiche hanno sempre accantonato, è semplice: i condannati non possono essere candidati, i rinviati a giudizio non devono assumere incarichi di governo né a livello centrale né a livello locale e gli imprenditori che si sono macchiati di reati contro la pubblica amministrazione non devono piú partecipare alle gare d’appalto pubbliche. Basterebbe che queste tre regolette diventassero la norma e non l’eccezione, come accade oggi, per evitare che la vergognosa commistione fra politica, affari e mafia, che sta emergendo dall’inchiesta portata avanti dalla Dia e dai Ros di Reggio Calabria, prenda il sopravvento. antonio Di Pietro leader di Idv

te la situazione ordinando alla ditta appaltatrice di riprendere i lavori della costruzione del nosocomio dei Castelli. D’altra parte se non ricordo male è stato proprio lo steso Cianfanelli qualche settimana fa in audizione in commissione sanità a denunciare che probabilmente la Corte dei conti avrebbe aperto un fascicolo con ipotesi di danno erariale. Questo in seguito a denuncia della ditta appaltatrice che non viene autorizzata dall’asl RMH a iniziare i lavori. Quest’ultima forzatura sarebbe gravissima perché Cianfanelli sa bene che tutto l’iter amministrativo della progettazione e del bando di gara è privo di qualsiasi autorizzazione da parte degli uffici del commissario ad acta. Non solo, ma c’è una norma di legge approvata nella scorsa legislatura che prevedeva di bloccare tutte le pratiche amministrative per la realizzazione di nuovi ospedali sino all’adozione del piano della rete ospedaliera. Di una struttura di eccellenza ai Castelli ce n’è bisogno ma bisognerà ripartire da zero: una autorizzazione del commissario ad acta, una nuova progettazione ed una nuova gara di appalto. Donato robilotta coordinatore dei “Socialisti Riformisti PdL Lazio

castelli romani No al nuovo ospedale

Lazio Alt a nuovi scempi urbanistici

Mi auguro che il sindaco Cianfanelli non forzi ulteriormen-

giovedì 22 dicembre 2010

Dopo la nostra dura opposizione, la Polverini ha annunciato di voler

ritirare gli emendamenti con cui la maggioranza, su imput dell’Udc, ha provato a scardinare le leggi che regolano l’urbanistica e l’edificabilità. Con questi emendamenti si prospettava una nuova colata di cemento fuori da ogni vincolo e un ulteriore condono per regolarizzare i tanti abusi edilizi di vecchi e nuovi amici. Gli obiettivi della maggioranza erano quelli di liberare intere aree dai vincoli dei piani paesistici, consentire l’edificabilità in zone agricole e cancellare il piano di delocalizzazione degli impianti di diffusione radiofonici e televisivi, lasciando su Monte Cavo tutte le antenne delle emittenze radio e tv, che sborsano per l’affitto dei terreni molti milioni di euro alla proprietà. Nonostante l’annuncio della Presidente Polverini -dichiarano i consiglieri, rimangono inalterate le preoccupazioni per il tentativo di abrogare le norme sul governo del territorio riguardanti le aree agricole Non vorremmo che qualcuno avesse pensato di realizzare un altro condono mascherato solo per sanare gli abusi edilizi già denunciati. Come quei fabbricati rurali di cui scrisse Gian Antonio Stella un po’ di anni fa sul Corriere della Sera, quando con un articolo sull’abusivismo a Fondi ci descrisse “la casupola contadina” del senatore Fazzone: tremila metri cubi, otto camere, cinque bagni e due salotti. Ivano Peduzzi e Fabio Nobile consiglieri regionali della Federazione della Sinistra Lazio


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giovedì 23 dicembre 2010

argOmenti

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osservatorio Federconsumatori

Un Natale “sotto zero” Consumi in calo dell’11% reggono telefoni e decoder Il Natale è alle porte e, anche quest’anno, si prospetta più gelato che mai. Almeno a quanto dicono i dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, secondo cui i consumi natalizi non faranno eccezione e seguiranno l’andamento negativo registrato complessivamente durante il corso degli ultimi tre anni. In particolare, per quanto riguarda le spese relative alle festività, si prospetta una contrazione di circa il -11%, dato ancora più drammatico dal momento che segue al vero e proprio crollo registrato nel 2009, anno in cui la colonnina dei consumi natalizi è scesa al -23%. Una famiglia che lo scorso anno ha speso in media 258 Euro (per un totale di 6,2 miliardi di Euro), quest’anno, quindi, ridurrà il proprio budget a circa 229 Euro (per una spesa complessiva di 5,5 miliardi di Euro). In cima alle preferenze degli italiani, per i regali di Natale, rimane il settore dell’elettronica di consumo, l’unico a registrare segno positivo, intorno al +3%, trainato anche dal pas-

di

sABriNA soFFiENtiNi

saggio al digitale terrestre, tra fine 2010 e inizio 2011, di diverse aree del Paese. Dal decoder al lettore mp3 di ultima generazione, dallo smartphone al netbook, sono questi alcuni dei prodotti più in voga sotto l’albero di Natale. Anche quest’anno, inoltre, sempre da quanto emerge dall’indagine di Feder consumatori e Adusbef, gli italiani non

rinunceranno a un libro sotto l’albero, facendo così assestare su livelli stabili i consumi nel settore dell’editoria. In lieve calo, invece, gli acquisti di articoli sportivi e persino di due settori principi delle feste, i giocattoli e l’alimentare, nei quali si prevede una contrazione del -2%. A segnare andamenti del tutto negativi, invece, saranno i prodotti di profumeria e per la cura della persona (-8%), i mobili, l’arredamento per la casa e gli elettrodomestici (-18%), l’abbigliamento e le calzature (-13%). Previsioni in forte calo anche per quanto riguarda il settore turistico, non ancora quantificate vista la crescente abitudine degli italiani a prenotare viaggi last minute o last second, per venire incontro anche alle esigenze del portafoglio. Quello che si prospetta,

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quindi, sarà un altro Natale all’insegna del risparmio, profondamente segnato dalla crisi che continua ad affliggere le famiglie. “Previsioni che avrebbero potuto essere decisamente migliori se solo si fossero attuate due misure indispensabili che richiediamo da tempo: la detassazione della tredicesima mensilità e (in attesa di una completa liberalizzazione) l’anticipazione dei saldi.” – sostengono Rosario Trefiletti, Presidente di Feder consumatori ed Elio Lannutti, Presidente di Adusbef.In mancanza di ciò gli italiani saranno alle prese, anche quest’anno, con budget ristretti; proprio per questo le due Associazioni propongono una serie di consigli e suggerimenti utili per accontentare amici e parenti senza spendere un occhio della testa. Dal regalo fai da te, ovvero realizzato con le proprie mani ed un pizzico di creatività, al bigliettino regalo da spendere non appena apriranno i saldi, dal regalo cumulativo, cioè un solo regalo per una famiglia o per un gruppo di amici, al cesto natalizio confezionato in casa. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, basta tenere sempre a mente alcuni piccoli accorgimenti: conservare lo scontrino, diffidare di merci contraffatte e confrontare sempre i prezzi tra diversi punti vendita. Un ultimo consiglio, infine, è quello di non incartare i regali con carte ed imballaggi che finiranno inesorabilmente nella spazzatura, ma preferire piuttosto stoffe, sacche e tovaglioli, che impreziosiranno il pacchetto, facendo un prezioso regalo anche all’ambiente.

Voto bipartisan sul fisco: Cgil soddisfatta, ma... “Non può che essere accolta con favore, anche dalla Cgil, una mozione bipartisan di riforma fiscale che guarda ad un riequilibrio del sistema tributario, a favore dei redditi dal lavoro dipendente, da pensione e più in generale, dei redditi medi e bassi”. E’ il giudizio del segretario confederale, Danilo Barbi, in merito alla ‘mozione Bersani’ sui temi del fisco approvata oggi con voto bipartisan dalla Camera, nel sottolineare però di “non essere fiducioso che questo governo possa portare vanti un progetto così giusto quanto necessario”.

“E’ dall’inizio della crisi - sottolinea il dirigente sindacale - che la Cgil rivendica una riforma del fisco necessaria per uscire dalla crisi stessa e per risanare i conti pubblici. E la nostra mobilitazione continuerà da gennaio facendo del fisco un tema di mobilitazioni effettivo e di alleanze”. Per questi motivi, aggiunge Barbi, “la Cgil condivide qualsiasi proposta che aumenti la tassazione sulle rendite e parta da una vera lotta all’evasione nell’idea idea di una maggiore progressività delle tasse, così come previsto dalla

Costituzione, e che sia uno strumento di sostegno alla politica industriale e per questa via all’occupazione”. Per il segretario confederale Cgil “equità e sviluppo sembrano le parole chiave della proposta del partito democratico, praticamente il contrario di quanto finora perseguito dal governo attuale. Ecco perché, pur accogliendo con favore la mozione del segretario Bersani per un nuovo patto fiscale, purtroppo non siamo fiduciosi che questo governo conclude Barbi - possa portare vanti un progetto così giusto quanto necessario”.


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se perdo il lavoro

Contributi volontari per coprire il buco Sono un impiegato di una ditta privata, che si occupa di carburanti. Ho 53 anni e mi mancano 61 mesi di contributi per raggiungere i 40 anni di contributi, utili per la pensione di anzianità. Se rimanessi, come è probabile, senza lavoro da novembre 2011, posso versare all’INPS contributi volontari (circa 4 anni) fino al conseguimento del diritto? Fortunatamente dispongo di altri redditi. D. Gori, Pistoia La risposta è positiva. Potrà raggiungere i requisiti richiesti per la pensione con i versamenti volontari, una volta ricevuta, su sua richiesta, l’autorizzazione dell’INPS. Il costo annuo dell’operazione è di circa il 33% della retribuzione media lorda percepita negli ultimi 12 mesi.

Figlia di vedova

Per andare a studiare all’estero

Mia sorella è vedova e percepisce, assieme alla figlia di 18 anni, la pensione ai superstiti per la morte del marito. Nel 2011, dopo il diploma, la figlia vorrebbe iscriversi ad una università inglesi. Ritiene che, per questa prospettiva, possa perdere il diritto alla sua quota di pensione? E. Ferrari, Alessandria La ragazza manterrà la sua quota di pensione ma dovrà dimostrare, con opportuna documentazione, che il corso universitario che svolgerà all’estero è equivalente a quello esistente in Italia per lo stesso indirizzo di studi. Il diritto permane per la durata legale del corso di studi ed, in ogni caso, non oltre il 26° anni di età.

eredi

Contributi evasi dal padre: pagano

Due miei nipoti, di 25 e 27 anni, hanno ereditato dal loro padre, commerciante deceduto nel 2008, un appartamento ciascu-

Diritti & DOVeri preVidenZa risponde il dottor ANtoNiNo NiCoLo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18

Vecchiaia e gestione separata

Due pensioni insieme? Si può Mia moglie ha compiuto 60 anni a settembre 2010. Prima indecisa, ora è desiderosa di lasciare il lavoro. Ha oltre 27 anni di contributi utili. Per via delle finestre, percepirà il primo assegno pensionistico ad aprile 2011. Dal 1996 al 2002 ha versato altri contributi alla Gestione Separata dell’INPS per i parasubordinati. Ho saputo che per questi ultimi contributi le compete una pensione supplementare. Vorrei chiedere se avrà la stessa decorrenza della pensione principale. Grazie. F. Morelli, Pisa Sì, la risposta è positiva. Da aprile 2011 sua moglie riceverà il pagamento delle 2 pensioni maturate. ovviamente, dovrà presentare 2 domande entro il mese precedente il duplice pensionamento no. Ora l’INPS richiede loro il pagamento dei contributi non versati dal loro congiunto dal 1° gennaio 2006. Sono obbligati a questo adempimento? M. Romeo, Cosenza Sì, sono obbligati. Infatti, l’INPS non può agire per il recupero soltanto se gli “eredi” possono dimostrare con un atto di data certa che hanno rinunciato all’eredità. Ma sembra evidente che non si tratta del caso dei suoi nipoti.

colf rumena

Come va corrisposto il Tfr parziale

Abbiamo assunto, da gennaio 2009, una colf rumena, per 15 ore settimanali. Versiamo regolarmente i contributi e la retribuiamo con le tariffe del contratto collettivo. Di recente ci ha informato che ad aprile del 2011 vorrebbe tornare per qualche tempo in patria e ci ha chiesto di pagarle il trattamento di fine rapporto maturato. Possiamo farlo con tranquillità? P. V., Latina Molti datori di lavoro domestico anticipano il pagamento del trattamento di fine rapporto, al fine di non doverlo corrispondere in unica soluzione. Il contratto collettivo prevede che si possa anticipare, per una volta sola, il 70% di quanto maturato. Se

volesse pagare il 100%, per favorire la signora, deve fermare il suo calcolo a dicembre 2010. ciò consentirà alla lavoratrice di rimanere sempre in credito nei confronti del suo datore di lavoro.

commerciante

L’indennizzo per cessazione attività

Mia madre potrebbe essere interessata all’indennizzo per cessazione definitiva dell'attività commerciale. Infatti, il suo reddito è divenuto molto esiguo a fronte dei sacrifici richiesti. Vorrei sapere quali sono i requisiti richiesti per la concessione e come viene determinato l’importo. Grazie. A. Manca, Nuoro L'indennizzo che interessa a sua madre può essere corrisposto se il richiedente: •ha compiuto 62 anni di età, se uomo, o 57 anni di età, se donna; •è iscritto, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni, come titolare o coadiutore, nella Gestione speciale dei commercianti. Per quanto riguarda l’importo, esso è pari al trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla gestione commercianti.

giovedì 23 dicembre 2010

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pensioni

Come maturano i requisiti

Con i recenti interventi legislativi in materia di pensioni, mi è difficile individuare le procedure che occorrerà seguire dal primo gennaio 2011 ed in particolare come e quanto bisognerà attendere il primo pagamento. N. Bianchi, Ancona una volta maturati i requisiti per la pensione, è necessario attendere ancora, prima che si cominci a percepire l'assegno mensile cui si ha diritto. Il tempo d'attesa cambia, a seconda che i requisiti per la pensione siano stati maturati prima o dopo il 1° gennaio 2011. Nel seguente modo: •per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2010, valgono le vecchie "finestre d'uscita", fissate a suo tempo dalla legge n. 247 del 2007; •per chi ha maturato i requisiti dal 1 gennaio 2011 in poi, valgono le "finestre mobili", fissate dalla legge n. 122 del 2010.

dipendenti pubbliche

Attente: un’opzione da esercitare

Sono nata il 20-9-1955 e raggiungerò 35 anni di contributi a dicembre 2011 quale dipendente regionale. Quando potrò andare in pensione? D. Russo, Bari Nel settore pubblico, dal 2012, il pensionamento di vecchiaia delle donne avverrà al 65° anno di età, mentre la possibilità di ottenere il diritto alla pensione anticipata è legata al raggiungimento di 40 anni di contribuzione. ciò per lei avverrà alla fine del 2015, all’età di 61 anni e 3 mesi. La pensione, però, sarà posta in pagamento dopo 12 mesi dalla maturazione del citato requisito e cioè il 1° gennaio 2018. Le rammento, inoltre, che fino al 2015, le donne lavoratrici possono maturare il diritto alla pensione di anzianità con 57 anni di età e 35 anni di servizio, purché optino per il sistema contributivo che comporta una perdita di circa il 15-20% rispetto alla pensione calcolata con il sistema retributivo.


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ribalte

giovedì 23 dicembre 2010

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La figlia di Berlusconi a Vanity Fair

La confessione di Barbara “Amareggiata” dalle vicende private del padre, ma ne difende l’operato di capo del governo. Parole dure invece per la ministra Mara Carfagna «Non sarà venuto per farmi litigare con mio padre?». Inizia così l'intervista a Barbara Berlusconi di “Vanity Fair”, che le dedica la copertina in edicola da ieri. veramente, vorremmo solo darle l’opportunità di dire la sua in un momento complicato per l’Italia. «Accetto volentieri, ma voglio fare una premessa: anche se a volte mi è capitato di non essere in sintonia con il pensiero e le azioni politiche di Silvio Berlusconi, non per questo sono una cattiva figlia, e non per questo amo meno mio padre. Ho per lui, e per i suoi molteplici successi, grande ammirazione, ma mi riservo di avere un approccio intellettualmente critico alla vita. Diversamente, sarei una persona da poco, e non avrei saputo sfruttare al meglio le tante opportunità che mio padre e la mia famiglia mi hanno dato. Poter distinguere la politica dalla vita privata è un privilegio che ho come figlia e che Berlusconi ha come padre, ma non come politico. Di questo resto convinta». So che di recente ad arcore ha partecipato a un pranzo con suo padre e il sindaco di Firenze, Matteo renzi, del Pd. che impressione le ha fatto? «Mi è sembrata una persona che vuole davvero cambiare le cose. Da lui mi sentirei rappresentata. Credo che ad avvicinarci non siano le idee politiche ma la stessa cultura generazionale». Berlusconi è stato paragonato a una popstar. Lei che ne pensa? «Mi sembra un paragone

appropriato, perché lui riesce ad arrivare alla pancia e al cuore delle persone che parlano la sua lingua. Estrae il sentimento come una pop star, ha una spontaneità impressionante: sa sentire con l'altro. Ed è un conquistatore: anche i suoi detrattori alla fine ne sono un po' ammaliati». Per il premier è stato l’anno degli scandali a luci rosse. «Sono vicende che mi hanno amareggiato. E faccio fatica a rispondere serenamente. Vorrei che una lettrice provasse a mettersi nei miei panni. È ovvio che non sono d’accordo con un certo tipo di condotta,

ma devo anche credere alle verità di mio padre». Il ministro per le Pari opportunità, Mara carfagna, parla di maschilismo politico nei suoi confronti, riflesso di un Paese che tratta male le donne. «La cosa più grave è che Mara Carfagna trovi il coraggio di lagnarsi. A volte bisogna avere il pudore di tacere. Se si sente discriminata lei, che dai Telegatti è diventata ministro, la cosa assume dimensioni ancora più grottesche». Ma è Silvio Berlusconi che ha portato le showgirl in Parlamento. Ha messo lui in lista, a tutti i livelli, belle

figliole che con la politica avevano poco a che fare. «Non dimentichiamoci neanche che sono gli italiani che le hanno votate. La democrazia propone delle scelte, poi si chiede il consenso. E non mi pare che Berlusconi abbia un problema di consenso. Certo, non voglio eludere così il problema, credo che siano state fatte valutazioni superficiali, e che queste abbiano sminuito la classe politica nel suo complesso. Vedere certe signorine girare in auto blu non fa bene all’immagine del Paese, perché davvero si fatica a coglierne i meriti». Si dice che molti dei contrasti legali nella separazione tra i suoi sia da attribuire al futuro suo, di eleonora e Luigi. È così? «No. Non siamo mai stati oggetto di discussioni legate al patrimonio o a ruoli in azienda. Non abbiamo mai preso parte alle vicende personali dei miei, che rimangono un loro fatto privato». come finirà, per Berlusconi, questa stagione politica? «Non ho la sfera di cristallo. Penso solo che quelle che mio padre chiama pubblicamente “debolezze” abbiano inciso sulla sua vita privata, ma anche sulla vita politica. Il mio dispiacere a volte diventa più forte perché non credo che Silvio Berlusconi premier meriti certi trattamenti. Ha fatto molto e bene per il Paese, si è speso con passione, con orgoglio, e ha conquistato importanti obiettivi. Ma molto si sarebbe potuto evitare se non avesse trascurato l’idea che tutti siamo vulnerabili. E che certi comportamenti possono rendere le cose inutilmente più fragili. Sarebbe ingiusto se della sua straordinaria vita politica si ricordasse solo questa stagione».


ma e cin l a e l ta Na

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CINEguida

American life

sergio Castellitto (regista e protagonista del film) con Laura Morante in una scena di “La bellezza del somaro”

regia: sam Mendes con John Krasinski, Maya rudolph, Maggie Gyllenhaal, Jeff daniels, Carmen Ejogo E' la storia di Burt e Verona, una coppia sulla trentina che aspetta un bambino. La gravidanza procede bene finché ricevono una notizia improvvisa e sconvolgete: gli eccentrici genitori di Burt annunciano che lasceranno il Colorado per trasferirsi in Europa. A questo punto, viene a cadere l'unica ragione per cui avevamo deciso di stabilirsi lì. Dove e vicino a chi doveranno mettere su casa per crescere il bambino in arrivo? Partono così per un viaggio che li porterà a far visita ad amici e familiari, in città diverse, per valutare le possibili opzioni...

Benvenuti al sud regia: Luca Miniero con Claudio Bisio, Alessandro siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo rizzo Remake della commedia francese, record di incassi, scritta, diretta ed interpretata da Dany Boon (al quale il film riserva un piccolo omaggio con una fugace apparizione), "Bienvenue chez le ch'tis" (in Italia uscita con il titolo di "Giù al Nord"). Il film sceneggiato da Massimo Gaudioso (coautore di "Gomorra") e diretto dal regista di "Incantesimo napoletano" sembra funzionare. Divertente, a tratti esilarante, soprattutto nella prima parte, quella che descrive la calata verso il Meridione da parte del brianzolo funzionario (Bisio) delle Poste Italiane. Con una certa abilità e sapienza la pellicola gioca su luoghi comuni e stereotipi sociali tra Nord e Sud che in

questi ultimi anni una certa politica (quella leghista) ha alimentato. Ben dosato, molto attento a non valicare alcuni confini (forse il regista avrebbe potuto osare di più, visto il contesto), lontano dal trash dei vari cinepanettoni, il film mette in luce vizi e virtù degli italiani. Perplessità su un finale scontato e buonista. Buon cast di attori protagonisti che però appaiano meno credibili dei colleghi (di rango) con ruoli da caratterista.

Cattivissimo me regia: Pierre Coffin, Chris renaud, sergio Pablos Delizioso cartone animato in 3D, blockbuster Usa della scorsa estate, nel quale per la prima volta troviamo in veste di doppiatore il nostro Max Giusti, per nulla intimidito a dar voce ad un personaggio in America affidato al grande Steve Carrell. Il cattivissimo (ma poi si scopre non esserlo veramente

fino in fondo) è un certo signor Gru, scienziato senza scrupoli che vive in un casa nera con un desolato prato sul davanti. Gru adora ogni genere di misfatto, è veramente malvagio e sta progettando un colpo davvero eccezionale, rapire la luna. E come è prassi, dietro ogni grande cattivo c'è sempre una mamma...criticona. Tutto questo fino a quando non si imbatte in tre piccole orfanelle che gli daranno filo da torcere, cercando in tutti i modi di farsi adottare.

Harry Potter e i doni della morte (parte i) regia: david Yates con daniel radcliffe, Emma Watson, rupert Grint, Helena Bonham Carter, Michael Gambon, Alan rickman, ralph Fiennes, Dopo la scomparsa di Silente, la forza distruttiva di

Voldemort appare praticamente inarrestabile. Harry Potter ed i suoi due fedeli amici Ermione e Ron sono costretti scappare come fuggiaschi, braccati ovunque dalle forze oscure. La loro ultima speranza è quella di trovare e distruggere tutti gli horcrux e frenare in questo modo l’avanzata del Male. Come riuscirci quando tutto sembra ormai perduto?

i due presidenti regia: richard Loncraine con Michael sheen, dennis Quaid, Helen McCrory Questo film segue il percorso politico di Tony Blair, passato da "giovane promessa" della politica, a primo ministro di successo perfettamente a suo agio nella scena internazionale. E' una storia che parla del rapporto tra due uomini potenti, tra due coppie potenti e tra mariti e mogli. Ci

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CineguiDa

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MiNiCritiCHE dEi FiLM iN ProGrAMMAZioNE NELLE sALE troviamo nel 1997. I Blair e i Clinton formano un quartetto unico al mondo legato da un'amicizia basata su ideali comuni e su un autentico e profondo affetto. Ma quando gli eventi mondiali scuoteranno le fondamenta stesse del loro rapporto, questi uomini e le loro mogli dovranno fare i conti con la natura effimera del potere e spesso anche dell'amicizia.

i fiori di Kirkurk regia: Fariborz Kamkari con Elisabetta Pellini, Morjana Alaoui, Ertem Eser Iraq, anni Ottanta, in pieno regime Saddam Hussein: Najla (Morjana Alaoui) è una dottoressa costretta a scegliere tra i suoi sogni e il rispetto delle tradizioni cui è legata la sua famiglia. Dall'Italia, dove ha studiato, Najla decide di tornare a Kirkuk alla ricerca del fidanzato coinvolto nella resistenza. L'amore, il tradimento e il destino dei due uomini intenzionati a sposarla, Sherko (Ertem Eser) e Mokhtar (Mohamed Zouaoui), s'intrecciano nel racconto della sua vita, sullo sfondo di uno dei capitoli più brutali e inesplorati della storia dell'Iraq, mescolando tratto sentimetale e accuratezza documentaria.

illegal regia: olivier Massetdepasse con Anne Coesens, Esse Lawson, Alexandre Ivan 14 anni e Tania, sua madre, vivono in Belgio da 8 anni da immigrati clandestini provenienti dalla Russia. In continuo stato di allerta, Tania vive nel terrore che la polizia le controlli l'identità - fino al giorno in cui viene arrestata. Madre e figlio vengono separati e la donna viene trasferita in un centro di detenzione. Farà tutto ciò che è in suo potere per riunirsi al figlio, malgrado la costante minaccia della deportazione che pende sopra la sua testa.

il responsabile delle risorse umane regia: Eran riklis con Mark ivanir, Gila Almagor, Julian Negulesco, irina Petrescu, Guri Alfi Un attentato nel cuore di Gerusalemme. Tra le vittime, una donna senza documenti. Il cadavere resta all'obitorio per una settimana. Chi era Yulia? Cos'era venuta a cercare a Gerusalemme? L'azienda per la quale lavorava, che non si è accorta della sua assenza, viene accusata di «crudele mancanza di umanità» dalla stampa locale.Tocca al responsabile delle risorse umane rimediare al danno d'immagine. Ma la sua missione si trasforma in qualcosa di molto più importante: saper ritrovare dentro di sé le risorse umane più profonde per vincere la durezza del proprio cuore e ricominciare a vivere.

incontrerai l’uomo dei tuoi sogni regia: Woody Allen con Anthony Hopkins, Josh Brolin, Naomi Watts, Antonio Banderas, Anna Friel, Freida Pinto, Ewen Bremner Le vicende di due coppie sposate - nella fattispecie quella formata da Alfie (Anthony Hopkins) e Helena (Gemma Jones), e quella della figlia Sally (Naomi Watts) e di suo marito Roy (Josh Brolin), mentre passioni, ambizioni e ansie causano un crescendo di guai e follie. Dopo essere stata lasciata da Alfie - che se ne è andato per inseguire la perduta giovinezza e una ragazza di nome Charmaine (Lucy Punch) - Helena mette da parte la razionalità e si affida ciecamente ai bislacchi consigli di una cartomante ciarlatana. Dal canto suo Sally, intrappolata in un matrimonio infelice, si prende una cotta per l'affascinate proprietario della galleria d'arte nonché suo capo - Greg (Antonio Banderas), mentre

suo marito Roy, uno scrittore che attende con ansia una risposta dalla sua casa editrice, resta folgorato da Dia (Freida Pinto).

io sono con te regia: Guido Chiesa con Nadia Khlifi, rabeb srairi, Mustapha Benstiti, Giorgio Colangeli, Fabrizio Gifuni, Mohamed idoudi, Carlo Cecchi La storia di una ragazza vissuta nella Galilea di duemila anni fa: Maria di Nazareth. Grazie a lei, con la nascita del figlio Gesù, si inaugura un nuovo corso nella storia dell'uomo. Le domande sollevate sono più che mai all'ordine del giorno e riguardano il nascere, il crescere, l'educare i figli, il ruolo della donna nella società, il senso della parola amore, in una prospettiva squisitamente femminile. Maria è la donna capace di seguire il proprio istinto, esaltato dalla condizione di madre, in un sano equilibrio con la razionalità, anche a costo di sottrarsi alla legge e alla società, come farà poi il figlio. In questo, secondo gli autori, sta la sua modernità. Nel proprio percorso, Maria è sostenuta dalla presenza discreta di Giuseppe, il patriarca “che si fa da parte” o, come vuole l'etimologia del suo nome, “aggiunge”, rinunciando al primato maschile.

Jackass 3d regia: Jeff tremaine con Johnny Knoxville, Bam Margera, steve-o, Chris Pontius, ryan dunn, Jason Acuna, Preston Lacy, dave England, Ehren McGhehey, John taylor, Edward Barba La banda di spericolati stuntmen, composta da Johnny Knoxville, Bam Margera e Steve-O, ritorna sugli schermi con nuovi e ridicoli stunt e incredibili scherzi.

La banda dei Babbi Natale regia: Paolo Genovese Giovanni, Aldo, con Angela Giacomo, Finocchiaro, silvana Fallisi, Antonia ocone, Lucia Liskova, Giorgio Colangeli, Giovanni Esposito, Massimo Popolizio, Cochi Ponzoni E' la notte della vigilia di Natale: cosa ci fanno Aldo Giovanni e Giacomo in questura? Tre amici, uniti dalla passione delle bocce, sono finiti nei guai: quali storie racconteranno per scagionarsi dalla terribile accusa di essere una banda di ladri? L'interrogatorio con una severa e materna ispettore di da interpretata polizia, Angela Finocchiaro, diventa lo spunto per raccontare le loro vite complicate e il modo in cui vorrebbero cambiarle, o almeno renderle un po' più semplici.

La bellezza del somaro regia: sergio Castellitto con sergio Castellitto, Barbora Bobulova, Laura Ponce, Lola Morante, Gianfelice imparato, Marco Emanuela Giallini, Grimalda, Enzo Jannacci, Lidia Vitale, Erika Blanc, Nina torresi Durante uno spensierato weekend con gli amici nella casa di campagna in Toscana, Marcello (Sergio Castellitto), e Marina (Laura Morante), sollevati dal fatto che la storia di Rosa con un suo coetaneo, sia finita, si preparano a conoscere il nuovo amore della figlia, ma non sanno ancora cosa (e chi) li aspetta...Il film è tratto da un racconto di Margaret di (moglie Mazzantini Castellitto).

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MiNiCritiCHE dEi FiLM iN ProGrAMMAZioNE NELLE sALE La donna della mia vita

Le avventure di sammy

regia: Luca Lucini con Luca Argentero, Gassman, Alessandro Valentina Lodovini, stefania sandrelli, Giorgio Colangeli, sonia Bergamasco, Lella Costa, Gaia Bermani Amaral, Franco Branciaroli Il film racconta la storia di due fratelli molto diversi tra loro, Leonardo (Argentero) e Giorgio (Gassman). Tanto il primo è affidabile e sensibile, quanto il secondo è incostante e donnaiolo. E tuttavia i due sono sempre stati uniti. Almeno fino al giorno in cui Giorgio scopre che la nuova fidanzata del fratello non è altri che Sara (Lodovini), con la quale ha avuto una delle sue turbolenti relazioni extraconiugali. Spetterà, quindi, alla madre Alba (Sandrelli) ripristinare l’ordine familiare e lo farà non senza sorprese e colpi di scena che provocheranno un grande scompiglio.

regia Ben stassen E' il racconto del viaggio epico e delle fantastiche avventure della tartaruga marina Sammy alla ricerca del suo vero amore. Correndo verso il mare, subito dopo la sua nascita su una spiaggia della California, Sammy trova e perde l'amore della sua vita: la dolce e carina Shelly. Nel viaggio epico che tutte le tartarughe marine compiono prima di tornare sulla spiaggia dove sono nate, Sammy affronta ogni pericolo nella speranza di ritrovare Shelly. In compagnia del suo miglior amico Ray, vedrà da vicino come certi uomini danneggiano il pianeta e come altri, invece, si battono per salvarlo.

Last night regia: Massy tadjedin con Keira Knightley, Eva Mendes, sam Worthington, daniel Eric Gold, Guillaume Canet, Griffin dunne, New York. Una giovane coppia, bella, innamorata e benestante, viene messa alla prova, nella stessa notte, da ogni forma di seduzione e tentazione: mentre Michael (Sam Worthington) è in viaggio di lavoro con la sua nuova e sexy collega Laura (Eva Mendes), sua moglie Joanna (Keira Knightley) incontra per caso l'altro grande amore della sua vita, Alex (Guillaume Canet). Nell'arco di sole trentasei ore, i due innamorati saranno costretti a confrontarsi con scelte che non avrebbero mai pensato di dover fare.

Le cronache di Narnia regia: Michael Apted con Ben Barnes, William Moseley, Anna Popplewell, skandar Keynes In questo nuovo episodio della serie "Le cronache di Narnia", Edmund e Lucy Pevensie, assieme al cugino Eustachio, l'amico Caspian (ora diventato re) e il topolino guerriero Reepicheep, sono risucchiati nel dipinto di un veliero e finiscono a bordo dell'imbarcazione. Per salvare Narnia, i nostri eroi dovranno portare a termine la loro missione, esplorando isole misteriose, visitando una fontana che tramuta ogni cosa in oro e affrontando creature magiche e sinistri nemici, per poi ritrovarsi con il loro amico e protettore, il "grande leone" Aslan.

L'esplosivo Bazil

piano

regia: Jean-Pierre Jeunet con dany Boon, André dussollier, Nicolas Marié, Jean-Pierre Marielle, Julie Ferrie Una mina che esplode nel

cuore del deserto marocchino e, qualche anno più tardi, una pallottola vagante che lo colpisce alla testa conficcandosi nel cervello...Bazil non ha molta fortuna con le armi. La prima lo ha reso orfano, la seconda rischia di farlo morire di colpo in ogni istante. Uscito dall'ospedale Bazil si ritrova per strada. Per puro caso, questo dolce sognatore, viene raccolto da una banda di straccivendoli. Un giorno passando davanti a un imponente edificio, Bazil riconosce il simbolo dei due fabbricanti d'armi che sono all'origine delle sue disgrazie. Aiutato dalla sua banda, decide di vendicarsi

L’estate di Martino regia:: Massimo Natale con treat Williams, Luigi Ciardo, Pietro Masotti, Matteo Pianezzi, simone Borrelli, Matilde Pezzotta, renata Malinconico L'estate del 1980 è un'estate di sangue, contrassegnata dalla tragedia di Ustica del 27 giugno e dall'attentato nella stazione di Bologna del 2 agosto: tragici episodi che fanno da sfondo alla storia di Martino (Luigi Ciardo) e al suo rapporto con il capitano Clark (Treat Williams), un militare americano, e Silvia (Matilde Maggio) la ragazza del fratello. Rapporti paralleli ma strettamente collegati che corrono e crescono sul filo del surf. Martino abbandonerà il suo guscio e saprà conquistare le onde e l'amore, il capitano riuscirà a sconfiggere i fantasmi del suo passato e Silvia al termine delle vacanze potrà tornare a casa...

L'illusionista regia: sylvain Chomet Francia, 1959. Un vecchio illusionista francese ed una giovane ed innocente ragazza scozzese. Lei, entusiasta davanti ai suoi numeri di magia lo seguirà ad Edimburgo, lui l'accompa-

gnerà verso l'età adulta. Sullo sfondo il mondo cambia e un'epoca si chiude.

L’ultimo esorcismo regia: daniel stamm con Patrick Fabian, Ashley Bell, iris Bahr, Louis Herthum, Caleb Landry tony Bentley, Jones, shanna Forrestall, Carol sutton Quando arriva nella fattoria rurale della Louisiana di Louis Sweetzer, il reverendo Cotton Marcus si aspetta di svolgere il solito esorcismo di routine su un disturbato fanatico religioso. Ma Sweetzer è un serio fondamentalista che ha contattato il carismatico predicatore come ultima risorsa, certo che la figlia adolescente Nell, sia posseduta da un demone che deve essere esorcizzato prima che il terrificante calvario finisca in una tragedia inimmaginabile.

Megamind regia: tom McGrath con Brad Pitt, Will Ferrell, Jonah Hill, tina Fey, roberto Pedicini, Massimo Lodolo Megamind è un eroe "super cattivo" che ha ottenuto meno successi di chiunque altro. Negli anni Megamind ha cercato in ogni modo di conquistare la Terra, ma ogni suo tentativo si è trasformato in fallimento a causa del super-eroe mascherato "Metro Man". Tutto cambia il giorno in cui Megamind nel bel mezzo di uno dei suoi contorti piani malefici uccide accidentalmente Metro Man. Improvvisamente Megamind non ha più un vero scopo. Un supercattivo senza supereroe. Megamind si rende conto che raggiungere la sua ambizione più grande è in realtà la cosa peggiore che gli sia mai successa. Decide allora che l'unico modo per

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MiNiCritiCHE dEi FiLM iN ProGrAMMAZioNE NELLE sALE uscire da questa situazione è creare un nuovo eroe "Titan", più grande, migliore e più forte di quanto non lo sia mai stato Metro Man...

rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.

Nowhere boy regia: sam taylor Wood con Aaron Johnson, Kristin thomas, david scott threlfall, Anne-Marie duff, ophelia Lovibond, thomas sangster, Jack McElhone, Josh Bolt, david Morrissey Immaginate l'infanzia di John Lennon...Liverpool 1955: un ragazzino di quindici anni  furbo e ribelle,  assetato di esperienza. In una famiglia piena di segreti , due donne si contendono il suo affetto: la severa zia  Mimi, che ha cresciuto John, e Julia, la madre più permissiva . Nonostante aspiri ad avere una famiglia normale, John si rifugia nell'eccitante mondo del "rock'n'roll" dove il suo giovane talento incontra uno spirito affine nell'adolescente Paul McCartney. Non appena John sta per iniziare la sua nuova vita, avviene un evento tragico. Vincendo le avversità, il  ragazzo riesce  a trovare la sua voce - ed il mondo assisterà alla nascita esplosiva di una nuova icona.

Noi credevamo regia: Mario Martone con Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, toni servillo, Francesca inaudi, Andrea Bosca, Luca Zingaretti, Guido Caprino, renato Carpentieri Tre ragazzi del sud Italia, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l'Unità d'Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e

Passione Un’avventura musicale regia: John turturro documentario sulla canzone napoletana A metà tra documentario e fiction, l'italo-americano John Turturro svela l'amore profondo per Napoli e gli rende omaggio con una carrellata di artisti. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi leggendari e di oggi. Un approfondito lavoro di ricerca sul campo, che riesce ad intrattenere con garbo e divertimento. Emozionante viaggio nelle sonorità partenopee, completamente privo dell'immancabile retorica e dei soliti luoghi comuni, attraverso i quartieri più popolari e storici della città. Protagonisti artisti del calibro di Enzo Avitabile, Pino Daniele, Eugenio Bennato, uno strepitoso duetto tra Massimo Ranieri e Lina Sastri, la potente voce di Raiz leader degli Almamegretta, Peppe Servillo ed gli Avion Travel, un magnifico Peppe Barra in una versione della "Tammurriata nera", il sax di James Senese, un esilarante Fiorello alle prese con "Caravan Petrol", celebre successo di Carosone.

Porco rosso regia: Hayao Miyazaki Alla fine della prima guerra mondiale gli aviatori, ormai disoccupati, diventano "pirati del cielo" seminando il terrore con l'attacco delle rotte navali sull'Adriatico. Marco Pagot, alias Porco Rosso, per via del suo volto che per effetto di un misterioso incantesimo si è tramutato nel muso di un maiale, è un cacciatore di taglie che, con il suo biplano

rosso fuoco, si presta a contrastare i pirati e a recuperare quanto viene da loro rubato. I Pirati del cielo, stanchi di essere perennemente inseguiti da questo "giustiziere" a pagamento, decidono di eliminarlo. Per farlo si servono di Donald Curtis, un bellissimo aviatore americano privo di scrupoli.

Potiche. La bella statuina regia: François ozon con Catherine deneuve, Gérard depardieu, Judith Godrèche, Jérémie renier, Fabrice Luchini, Karin Viard, Evelyne dandry 1977, Sainte-Gudule, Francia settentrionale. Robert Pujol, ricco industriale, dirige con pugno di ferro la sua fabbrica di ombrelli, mostrandosi dispotico anche con i figli e con Suzanne, la "moglie-trofeo", sottomessa e costretta alla vita domestica. Quando gli operai entrano in sciopero e sequestrano Robert, Suzanne lo sostituisce alla guida della fabbrica. A sorpresa, la donna rivela una gran competenza e capacità d'azione. Ma Robert torna dal suo viaggio di riposo in forma smagliante e tutto si complica...

ridotte capacità lavorative regia: Massimiliano Carboni con Paolo rossi, Emanuele dell'Aquila, Alessandro di rienzo, davide rossi, daniele Maraniello, Biagio ippolito, Marcello Colasurdo E' una torrida estate a Pomigliano d'Arco e il paese è salito agli onori della cronaca nazionale per il referendum interno dei dipendenti Fiat sulle nuove modalità contrattuali vincolate alla missione produttiva. Una troupe guidata da Paolo Rossi arriva in paese. Obiettivo: girare dei sopralluoghi per un film sulla classe operaia. Quanti i luoghi comuni su questa cittadi-

na del Mezzogiorno. La stazione che immaginano decadente e abbandonata in realtà è moderna e funzionale “sembra l'aeroporto di Francoforte", le scritte sulle mura dei quartieri non sono operaiste e di lotta ma quasi tutte d'amore. La troupe incontra diverse personalità che aiutano Paolo Rossi, a farsi un'idea di cosa sia veramente accaduto a Pomigliano con il referendum.

stanno tutti bene regia: Kirk Jones con robert de Niro, drew Barrymore, Kate Beckinsale Frank Goode ha dedicato tutta la vita alla famiglia, lavorando presso una fabbrica di cavi e risparmiando fino all'ultimo centesimo per mantenere i suoi cari. Ma appena andato in pensione, si rende conto di aver trascorso troppo poco tempo con i suoi quattro figli, e decide che è giunto il momento di recuperare. Quando era ancora in vita, era sua moglie che manteneva i contatti, ma adesso che non c'è più, Frank capisce che spetta a lui tenerli d'occhio e tenta di riunire l'intera famiglia organizzando un barbecue per il weekend. Tuttavia, uno dopo l'altro, gli ospiti trovano una scusa per non presentarsi. Nonostante il divieto del medico, Frank vuole affrontare la questione a modo suo: prepara la valigia e parte per un viaggio attraverso gli Stati Uniti, con l'intenzione di fare una sorpresa ad ognuno dei suoi figli.

the killer inside me regia: M. Winterbottom con Casey Affleck, Jessica Alba, Kate Hudson, simon Baker, Elias Koteas, Bill Pullman, rosa Pasquarella, Tratto dall'omonimo romanzo del leggendario scrittore pulp Jim Thompson, è la storia di Lou Ford, bello, affascinante


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MiNiCritiCHE dEi FiLM iN ProGrAMMAZioNE NELLE sALE e riservato vicesceriffo di una piccola città. Lou ha una serie di problemi. Problemi con le donne, problemi a far rispettare la legge, un numero sempre crescente di vittime di omicidio nella sua giurisdizione nel Texas occidentale. E il fatto che è lui stesso un sadico, uno psicopatico e un assassino. I sospetti iniziano a ricadere su di lui e nel giro di poco tempo resterà a corto di alibi. Ma nel selvaggio, feroce e tetro universo di Thompson, che è più nero di un noir, nulla è mai come sembra e gli investigatori che gli stanno dando la caccia potrebbero anch'essi nascondere un segreto.

the social network regia: david Fincher con Jesse Eisenberg, Andrew Garfield, Brenda song, Justin timberlake, Armie Hammer, Max Minghella, In una sera d'autunno del 2003, lo studente di Harvard Mark Zuckerberg, un genio dell'informatica, siede al suo computer e inizia con passione a lavorare ad una nuova idea. Passando con furore tra blog e linguaggi di programmazione, quello che prende vita nella sua stanza diventerà ben presto una rete sociale globale che rivoluzionerà la comunicazione. In soli sei anni e con 500 milioni di amici, Mark Zuckerberg è il più giovane miliardario della storia...ma per lui il successo porterà anche complicazioni sia personali, sia legali.

the tourist regia: Florian Henckel von donnersmarck con Johnny depp, Angelina Jolie, Paul Bettany, rufus sewell, timothy dalton Frank (Johnny Depp) è un turista americano che si trova in vacanza in Italia per cercare di lasciarsi alle spalle un passato di delusioni sentimentali, ma mai avrebbe potuto immaginare che que-

sto viaggio avrebbe sconvolto la sua vita. Tutto inizia quando conosce Elise (Angelina Jolie), una donna travolgente e misteriosa, e ne resta folgorato. Ma l'incontro è tutt'altro che casuale e, inseguendo una potenziale storia d'amore, Frank si troverà presto invischiato e travolto in una spirale di intrighi e pericoli, sullo sfondo di una Venezia mozzafiato.

ti presento un amico regia: Carlo Vanzina con raoul Bova, Martina stella, sarah Felberbaum, Kelly reilly, Barbora Bobulova, stefano dionisi Marco è un giovane manager italiano che lavora a Londra, nel Marketing di una grande azienda di cosmetici. E' single, ma convive con una ragazza italiana che lavora anche lei nella capitale inglese. La vita dei manager è dura. Siamo in pieno tempo di crisi e la sicurezza del "posto" di lavoro vacilla. Infatti la compagna di Marco viene licenziata. Travolta dalla paura del futuro, la ragazza decide di tornare in Italia dove si è risentita con il suo "ex". Marco digerisce male questa ennesima sconfitta sentimentale. Sul lavoro il Grande Capo lo promuove a nuovo Capo del Marketing. Ma dietro la promozione di Marco c'è una dolorosa trappol...

tornando a casa per Natale regia: Bent Hamer con Nina Andresen Borud, trond Fausa Aurvaag, Arianit Berisha, Il film narra la storia di un gruppo di persone di una piccola cittadina immaginaria le cui vite si intrecciano. Tra le storie, ci sono quella di un uomo che si veste da Babbo Natale per rivedere la ex moglie e i figli senza essere riconosciuto, di un vecchio asso del calcio alcolizzato

che vuole tornare a casa per le vacanze, di una donna che crede che l'amante sposato lascerà finalmente la moglie dopo Natale, di uno studente che finge che la famiglia protestante non festeggi il Natale per stare con la graziosa compagna di classe musulmana, e di una coppia serbo-albanese dal passato oscuro, chiusa in un cottage.

tre all'improvviso regia: Greg Berlanti cpn Katherine Heigl, Josh duhamel, Josh Lucas, Hayes MacArthur, Christina Hendricks, Holly Berenson (Katherine Heigl) è una ristoratrice sulla via del successo e Eric Messer (Josh Duhamel) il promettente direttore sportivo di una rete televisiva. Dopo un disastroso appuntamento al buio, l'unica cosa che hanno in comune è il disgusto reciproco e l'amore per Sophie, la loro figlioccia. Ma quando diventano le uniche persone che Sophie ha al mondo, Holly e Messer sono costretti a mettere da parte ogni antagonismo. Mandano all'aria ogni ambizione di carriera e la loro vita sociale, per trovare una sorta di pace armata e convivere sotto lo stesso tetto.

Un altro mondo regia: silvio Muccino con silvio Muccino, Michael rainey, isabella ragonese, Maya sansa, Flavio Parenti, Greta scacchi E' la storia di Andrea, un giovane ragazzo figlio della "Roma bene" che scivola sulla vita ed è afflitto da una forma di depressione tipicamente moderna, fatta di mancanza di emozioni e di entusiasmo. Andrea ha una relazione senza vita con una ragazza affetta da anoressia/bulimia con cui non fa progetti e a cui non ha mai detto "ti amo". Il giorno del suo compleanno riceve una

lettera dal Kenya che gli annuncia l'imminente morte di suo padre convincendolo a partire. Una volta in Africa, Andrea scoprirà di avere un fratellino di colore di appena 8 anni di cui finirà per occuparsi...

Un marito di troppo regia: Griffin dunne con Uma thurman, Colin Firth, Jeffrey dean Morgan, sam shepard, isabella rossellini Una psicologa esperta in problemi affettivi scopre, alla vigilia del proprio matrimonio, di essere già ufficialmente sposata con uno sconosciuto, a causa di un errore burocratico. Ora deve trovare il suo "marito di troppo" e convincerlo a divorziare...

Uomini i dio rEGiA: Xavier Beauvois con Lambert Wilson, Michael Lonsdale, olivier rabourdin Un monastero in mezzo alle montagne aglerine negli anni 1990... Otto monaci cristiani francesi vivono in perfetta armonia con i loro fratelli musulmani. Progressivamente la situazione cambia. La violenza e il terrore integralista si propapagano nella regione. Nonostante l'incombente minaccia che li circonda, i monaci decidono di restare al loro posto, costi quel che costi.

We want sex regia: Nigel Cole con sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda richardson Rita O'Grady guidò nel 1968 a Ford Dagenham lo sciopero di 187 operaie alle macchine da cucire che pose le basi per la Legge sulla Parità di Retribuzione. Lavorando in condizioni insostenibili e per lunghe ore rubate all'equilibrio della vita domestica, le donne della fabbrica della Ford di Dagenham perdono la pazienza quando vengono riclassificate professionalmente come "operaie non qualificate".


23dicembre2010