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Anno III - n. 33 - Giovedì 19 maggio 2011

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Alla Camera. Ieri il centrodestra battuto 5 volte

B&B scricchiolano Il silenzio del Grande Comunicatore di Arcore. Invece il leader del Carroccio dice: non ci faremo trascinare a fondo. Oggi s’incontrano Umberto Bossi s’incontrerà oggi con Silvio Berlusconi, ma gli fa sapere che “la Lega non si farà trascinare a fondo" dal Cavaliere. dalla politique d'abord del Cavaliere. E aggiunge che il centrodestra ha sbagliato i toni della campagna elettorale e adesso è ora di dialogare con i cittadini sui problemi concreti, lasciando perdere certe estremizzazioni dello staff berlusconiano che non sono mai piaciute alla base lumbard. Insomma il duo dà segni di scricchiolii con una manifestazione abbastanza clamorosa come quella di ieri alla Camera, dove l'esecutivo è stato battuto ben cinque volte su mozioni che riguardavano temi importanti sulla situazione carceraria. E già c’è chi, come il sindaco di Roma Gianni Alemanno, giudica inevitabile un congresso di chiarimento del Pdl , o come l’ex-dc come Calogero Mannino che invita Berlusconi a rimescolare le carte aprendo la crisi e chiamando Pier Ferdinando Casini nella coalizione. Ma dal “terzo polo” arrivano segnali diversi dopo che Casini ha insistito per la necessità di aprire una nuova fase passando per le dimissioni del governo in carica e che con Gianfranco Fini i canali sono interrotti da tempo. A conferma della sostanziale ostilità su quel fronte è arrivata ieri la decisione di Udc, Fli e Api di non schierarsi ai ballottaggi, lasciando i propri elettori liberi di scegliere i candidati da votare. Le poche voci che tra i futuristi spingono per un apparentamento con il Pdl, in modo da sbarrare la strada ai candidati della sinistra, come quelle di Urso e Ronchi, sono state subito isolate e l'impressione è che il partito finiano su questo punto sia irremovibile e pronto a scontare nuovi esodi, come quello che c’è stato nella serata di ieri con le dimissioni di Ronchi dalla carica di presidente dell’Assemblea nazionale di Fil. Comunque il silenzio di Berlusconi, che stride con la sua fama (e le sue

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capacità) di Grande Comunicatore denuncia la difficoltà di questo passaggio e la persistente incertezza sui

toni da adoperare nei pochi giorni che ci separano dai ballottaggi di domenica prossima.

Omofobia Legge bocciata dalla maggioranza La Carfagna si ribella La Commissione Giustizia della Camera ha bocciato il testo unificato sull'omofobia messo a punto dalla relatrice Paola Concia (Pd), ma frutto di una mediazioine politica che sembraba consolidata. Contro il testo hanno votato i deputati del Pdl, della Lega e dei Responsabili. L'Udc si è divisa: Luisa Santolini e Roberto Rao hanno votato contro, mentre Lorenzo Ria si è astenuto. Il provvedimento è stato respinto con 26 no e 17 sì. Il Pd ha quindi chiesto che si ritornasse al testo originario, quello firmato da Antonello Soro (Pd). E sarà questo che verrà esaminato dall'aula della Camera il prossimo 23 maggio "Il Popolo della libertà - ha reagito il ministro Carfagna ha perso un'occasione. Il testo, infatti, non prevedeva il reato di omofobia, ma introduceva aggravanti per i reati commessi a scopo discriminatorio; una norma di stampo europeo. Perciò io voterò a favore del provvedimento non appena arriverà in Aula".

Si è dimesso dal Fmi

Festival di Cannes

Strauss-Kahn lascia

Il film su Sarkozy

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2 Nuove potenzialità e nuove responsabilità per il Pd VentiquatrOre

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ELEZIONI

giovedì 19 maggio 2011

Bersani ricomincia dal Nord di

ALessAndro CArduLLi

Il Pd scopre che esiste al Nord e riprende slancio. E pensare che fino a qualche giorno fa la “ questione settentrionale” era tema di dibattito anche aspro fra le correnti dei Democratici. Addirittura c’era chi parlava di una sorta di federazione del Nord per rianimare un partito che si riteneva morto. In particolare si dava per certa l’agonia a Milano. Le elezioni nei comuni del Nord hanno invece restituito l’immagine di un partito che c’è. A Milano il Pd porta a casa il 28,66%, a Torino il 34,5, a Novara il 23,5, a Savona il 27,38, a Gorizia il 31,92, a Treste il 22,92, a Varese, nel regno leghista il cui candidato è costretto al ballottaggio, tocca il 20%,a Mantova il 28,88, a Pavia il 23,3, a Treviso il 21,58 mentre il Pdl è al 13,64%, a Pavia il 23,3 Bologna il 38,27, a Ravenna il 42,85. Una puntata nel Centro Italia ci indica il 38,5 di Siena, il 39,7 di Arezzo, il 28,38 di Grosseto. Si tratta di numeri importanti perché sono il segno concreto di una svolta, di quel vento del Nord che cambia direzione di cui parla Bersani. Ma al tempo stesso ci dicono che le antenne del Pd sono annebbiate, non percepiscono fenomeni sociali reali, spostamenti, mutamenti nei rapporti di forza. E’ proprio questo nuovo spirare del vento del Nord che ha colto di sor-

presa i Democratici ma, al tempo stesso, fa ritrovare al Pd unità ,compattezza. Ora è lo stesso Veltroni, che aveva aspramente criticato Bersani

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ad invitare il gruppo dirigente del Pd riunito per una prima valutazione ad applaudire la breve relazione di Bersani che, per la prima volta, viene indi-

cato da tutte le anime del partito come il candidato del centrosinistra quando si arriverà alle elezioni politiche. Sarà bene, comunque, che il Pd orienti l’ago della bussola verso il Mezzogiorno perché l’esame dei capoluoghi dove si è votato, secondo l’analisi effettuata dall’Istituto Cattaneo, offre un quadro non positivo. Altrimenti si potrebbe trovare con brutte sorprese. Proprio i risultati conseguiti dal Pd implicano nuove e più grandi responsabilità per il partito che si dichiara “spina dorsale” del centrosinistra ed ha l’onore, o meglio l’onere, di costruire alleanze che non siano legate solo ai ballottaggi ma guardino più avanti, alla competizione con un centrodestra alla sbando ma che tenterà di tutto pur di sopravvivere. Una situazione pericolosa con colpi di coda imprevedibili. Bossi assicura che non farà cadere il governo ma dice anche che non si farà trascinare a fondo da Berlusconi. La Lega dà chiari segni di insofferenza, basta ascoltare le telefonate a Radio Padania . La corda si può spezzare da un momento all’altro.

La migLiore deL giorno

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Direttore responsabile: ennio simeone Redazione tel. 06 86898861 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Iscritto al ROC Editrice: GeCeM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano Clerici Vicepresidente eloisa Covelli. Consigliere: Fidalma Filippelli

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Marassi sul “Mattino”


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VentiquatrOre

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Oggi nuova udienza del processo per stupro

Strauss-Kahn si è dimesso Dominique Strauss-Khan ha informato l'Fondo Monetario Internazionale della sua decisione di dimettersi da direttore generale: ha inviato una lettera formale di dimissioni con effetto immediato, datata 18 maggio, indirizzata all'executive board del Fondo. "E' con infinita tristezza che presento le mie dimissioni", scrive Strauss-Khan, aggiungendo di voler "proteggere in questo momento un'istituzione che ho servito con onore e devozione". L'Fmi comunica che a breve renderà noto il processo di selezione del nuovo direttore generale e che nel frattempo John Lipsky manterrà la funzione di direttore generale 'ad interim'. Dominique Strauss-Khan, come è noto, respinge ostinatamente l’accusa di avere stuprato una cameriera dell’albergo in cui alloggiava a New York e afferma che proverà la sua innocenza. "In questo momento penso in particolare a mia moglie, che amo più di

ogni altra cosa, ai miei figli, alla mia famiglia ed ai miei amici", scrive Strauss-Khan

nella sua lettera formale di dimissioni. "A tutti voglio dire che nego con la massima fer-

Sabato in 10 località a sostegno del referendum

“Catene” anti-nucleare A pochi giorni dal plebiscito antinucleare in Sardegna e mentre la Camera dei deputati discute del decreto Omnibus che vuole cancellare il referendum del 12 e 13 giugno, in Italia si terrà una delle più grandi manifestazioni antinucleari dai tempi del referendum del 1987. Sabato 21 maggio dieci catene umane, organizzate dal Comitato “Vota Sì per fermare il nucleare”, cingeranno altrettanti siti nucleari o candidati a diventarlo: Saluggia (Vercelli), Caorso (Piacenza), Chioggia (Venezia), Monfalcone (Gorizia), Montalto (Viterbo), Termoli (Campobasso), Nardò (Lecce), Scanzano Jonico (Matera), la foce del fiume Sele (Salerno) e Palma di Montechiaro (Agrigento). “Per dire no all’assurdo ritorno italiano all’energia atomica proprio mentre il mondo guarda sgomento il dramma di Fukushima e si interroga sul futuro dell’atomo. Non vogliamo – affermano le oltre

80 associazioni del Comitato - che il nostro Paese faccia una scelta antistorica, antieconomica e soprattutto pericolosa”. Dalle catene umane si leverà anche un grido di protesta “contro la disinformazione e la sordina messa all’appuntamento referendario: gli italiani hanno il diritto di sapere quello che sta capitando al referendum nucleare: dai tentativi di boicottaggio alla censura ancora in atto sulla tv pubblica”. E proprio contro i tentativi di sabotare l’appuntamento col voto del 12 e 13 giugno, il Comitato rivolge un appello ai deputati: “Il Parlamento non si presti al raggiro del decreto Omnibus che vuole cancellare il referendum senza fermare veramente i programmi atomici del governo. Dica no a questo scippo di democrazia”. Su www.fermiamoilnucleare.it il programma di tutte le manifestazioni. www.facebook.com/votasiperfermareilnucleare

mezza possibile ogni accusa che è stata fatta contro di me", afferma l'ex direttore dell'Fmi accusato di violenza sessuale, aggiungendo di voler "spendere tutte le mie forze, tutto il mio tempo e tutte le mie energie per provare la mia innocenza". Una nuova udienza sul caso di Dominique Strauss-Kahn è stata fissata per oggi a New York, davanti a un altro giudice rispetto a quello che aveva disposto la sua carcerazione. I legali del direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi) presenteranno una nuova richiesta di liberazione su cauzione. Se quest'ultima venisse accettata, StrausKahn avrà comunque un braccialetto elettronico alla caviglia, per permettere di essere sempre sotto controllo da parte delle autorità americane. Ieri ha testimoniato davanti al gran giurì la cameriera del Sofitel di New York che ha denunciato per violenza sessuale il direttore dell'Fmi.

Per il conflitto di attribuzione passerà quasi un anno Il presidente facente funzioni della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena, ha fissato al prossimo 6 luglio la Camera di Consiglio per decidere l'ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzioni sollevato dalla Camera dei Deputati nei riguardi della magistratura di Milano sul caso Ruby. Il relatore della causa, secondo quanto si e' appreso, sara' il giudice costituzionale Giuseppe Tesauro. Se passera' il primo vaglio di ammissibilita', il ricorso sara' deciso nel merito solo in un secondo momento, tra il prossimo autunno o inverno. Nel frattempo, andrebbe avanti il giudizio a carico di Berlusconi davanti al Tribunale di Milano sul caso Ruby.


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Culture & tendenze

Libri Giuseppe Pace, alto ufficiale delle

Storia esemplare di un garibaldino di Calabria Moisè AstA

Più che un saggio – che, pur come tale, presenta la compiutezza della ricerca, la straordinarietà di un personaggio storico a torto ed a lungo trascurato e, soprattutto, la tenacia con la quale scava nei meandri e negli anfratti dell’esistenza di un compaesano illustre d’altri tempi – quest’ultima fatica editoriale di Antonio Iannicelli è un felice, ampio, abbozzo di un’opera futura, capace di irradiare luce viva e definitiva su di un garibaldino e parlamentare calabrese, davvero degno e meritevole di essere conosciuto di più dalle generazioni corregionali più prossime a noi. Diciamo dell’alto ufficiale Giuseppe Pace “che non lesinò sacrifici fisici ed economici” per la realizzazione dell’Unità d’Italia, ma pure del primo tra i politici di Castrovillari “che avvertì l’esigenza di togliere la città del Pollino dall’isolamento”, focalizzando nessi e relazioni “tra il liberalismo risorgimentale e la repressione del brigantaggio legata pure alla Legge Pica, in un quadro complesso che mette a dura prova il contrasto tra chi si era arricchito usurpando i beni demaniali e chi poneva mente al lento processo unitario disegnato dai liberali-democratici illuminati. Il saggio, insomma, muovendo da appropriati e pertinenti spunti di riflessione sui fatti che portarono alla primavera quarantottesca europea, sul protagonismo calabrese nelle vicende del risorgimento italiano, riesce ad andare ben oltre il ruolo e la vita di un “soldato” ligio, costante, passionale, come il Pace, spiegando con un linguaggio semplice, sobrio e fluido, il contributo non solo del “suo” Comprensorio ma pure della Calabria e del Sud in genere alla

costruzione dell’Italia “una, libera, indipendente”. E per tutto il primo sessantennio di due secoli or sono una famiglia – quella dei Pace, appunto – non rinunziò mai ad impegnarsi, sotto l’egida dell’Eroe dei due mondi, in direzione dell’obiettivo unitario. Iannicelli spiega la svolta antiborbonica da parte dei grandi proprietari terrieri con la rigida politica demaniale di Ferdinando II che indigna i latifondisti i quali, “incoraggiati dalle rivolte contadine che mettono in serio pericoloo l’integrità del loro patrimonio terriero”, simpatizzano con gli antiborbonici fino ad esserne coinvolti anche come capi che esplodono nel quadro entusiastico-operativo che si sviluppò attorno alla figura di Garibaldi. Intanto continua ad essere attiva, nell’area del Pollino, anche la Carboneria e si comincia ad avvertire l’esigenza di una Costituzione, esigenza che dà linfa ad una rivoluzione che finirà con un fallimento sostanziatosi in arresti, processi e condanne. E’ la cattura di papà Muzio che determinerà la

scesa in campo di Giuseppe Pace, destinato a lasciare ampi impronta del suo ingegno, della sua passione civica, della sua onestà mentale sia da soldato, sia da parlamentare, e, presso i Savoia seppe tanto accreditarsi da essere destinato alla Commissione preposta alla preparazione dei Discorso della Corona: certo aveva giocato un ruolo decisivo il requisito maturato nella sua partecipazione attiva alla repressione del brigantaggio. Un’autentica miniera di dati, notizie riflessioni, questo saggio, che fa di Iannicelli uno storico attento e meticoloso, cui non sfuggono neppure certe sfumature, non sempre percettibili e che, comunque, danno conto della personalità autentica di personaggi storici, indebitamente offuscati dal silenzio, come fin qui, era un po’ accaduto per Giuseppe Pace cui, ora, Iannicelli, ha reso giustizia. Antonio Iannicelli “GIUSEPPE PACE” pp.198 Euro 14,00 Ed. Il Coscile – Castrovillari

A Napoli sabato e domenica

Anche un software-sicura alla Fiera del bambino Un appuntamento da non perdere per il mondo dell’infanzia: torna a Napoli sabato 21 e domenica 22 al Palapartenope la fieraleader per il mondo dei più piccoli dedicata ai genitori, ai bambini e alle aziende: forte degli oltre 80.000 visitatori delle precedenti edizioni, la Fiera del Bambino 2011 – che gode del patrocinio della Provincia di Napoli – offrirà la più grande esposizione per il settore del premaman, dell’in-

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Una riedizione di “Apologia dell’ebraismo” di Dante Lattes

camicie rosse, poi eletto parlamentare

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fanzia e del bambino da zero a 12 anni. Oltre 3.000 mq di esposizione e ben 100 marchi-leader saranno presenti nel corso della due-giorni: dalla Galotti/Doimo city line, che presenterà l’esclusiva collezione di camerette per bambine ispirate alla popolarissima bambola Barbie, sino ai brand Napisan e Dettol, che cureranno l’area gattonamento e distribuiranno prodotti-campione per

E’ in libreria “Apologia dell’ebraismo” di Dante Lattes, (prefazione di Giuseppe Laras, nota di Claudio Vercelli, Edizioni La Zisa, pp. 122, euro 9,90), un’opera pubblicata per la prima volta dall’editore Formiggini nel 1923, all’interno di una collana di Apologie, che continua ad essere un valido strumento per un primo, esaustivo approccio alla religione e alla cultura ebraica, ancora oggi poco o approssimativamente conosciute in Italia, ma alle quali tutti siamo largamente debitori. Se a ragione l’uomo moderno “non può non dirsi cristiano”, non è meno vero che la storia dell’umanità avrebbe preso una strada diversa, e senza dubbio peggiore, senza l’apporto fecondo e determinante del popolo ebraico. Conoscere l’ebraismo è, dunque, necessario per riflettere sulle nostre radici e, nel contempo, valutare se il nostro percorso ha pienamente tenuto conto degli insegnamenti morali e sociali elaborati dalla Chiesa e dalla intellighenzia di Israele. Dante Lattes (18761965), uno dei maggiori rappresentanti dell’ebraismo italiano, è stato scrittore, giornalista, traduttore, educatore, rabbino, autore anche di “Commento alla Bibbia”, “Il sionismo”, e “Nel solco della Bibbia”. l’igiene del bambino o ancora la Plamon, che curerà l’area ristoro. Nel corso della Fiera del Bambino verrà, inoltre, presentato il primo software al mondo che tutela i bambini dai rischi legati al web, inviando un sms o una mail ai genitori per comunicare i siti visitati e bloccare i più rischiosi: il nome di questo sistema di monitoraggio invisibile con notifica istantanea è YuControl [www.yucontrol.it] che ha scelto di ‘affiancare’ il proprio marchio a quello della Fiera del Bambino 2011. Il popolare volto televisivo Samantha De Grenet è la testimonial ufficiale di YuControl. Presente inoltre l’Associazione Soccorso Rosa-Azzurro.


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ribalte

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Festival di Cannes

Sarkozy di Durringer “La conquista” è teso come un thriller, emozionante come una storia d’amore che finisce male. Il film attraversa la storia politica francese di

GiorGio Gosetti (AnSA)

Una giornata dedicata alla cinefilia e al gossip (generato dal film sulla lunga notte di Sarkozy) quello di oggi a Cannes. Comincerà sicuramente anche il primo "toto palma" ma c'é da stare attenti perché buona parte dei "grossi calibri" della competizione di quest'anno trovano posto proprio nelle ultime giornate sulla Croisette. Si intitola “La conquista” e, pur nei limiti di un'opera che tenta l'impossibile (ridare credibilità all'avventura di un uomo politico che è ancora il presidente dei francesi e il cui profilo non è consegnato alla storia), rimarrà tra i momenti determinanti di questo festival di Cannes. Lo dirige Xavier Durringer (classe '63, cinque film alle spalle e un lungo tirocinio tv), al festival passa fuori concorso anche perche' esce in contemporanea in tutta la Francia, ripercorre ascesa pubblica e caduta privata dell'uomo politico Nicolas Sarkozy mentre vince la battaglia per il potere e perde quella privata per l'amore di sua moglie Cecilia. Chi si aspettasse un documentario con attori nelle parti dei protagonisti o un pamphlet politico contro l'uomo oggi meno popolare di Francia si sbaglierebbe di grosso. Durringer e il suo formidabile presidente Denis Podalydes giocano su più registri, dalla commedia agra alla trama shakespeariana, ma si tengono ben distanti dal fuoco dell'attualità, pur usando spesso le parole, i tic, le caratteristiche inconfondibili dei veri personaggi, Sarkozy in testa.

in ConCorso Per LA PALMA d’oro Concorrono per la Palma d'oro al 64° Festival di Cannes - Pedro Almodovar con LA PIEL QUE HABITO - Bertrand Bonello con L'APOLLOnIDE - SOUVEnIRS DE LA MAISOn CLOSE - Alain Cavalier con PATER - Joseph Cedar con HEARAT SHULAYIM (Footnote) - nuri Bilge Ceylan con BIR ZAMAnLAR AnADOLU'DA - Jean-Pierre e Luc Dardenne con LE GAMIn AU VELO - Aki Kaurismaki con LE HAVRE - naomi Kawase con HAnEZU nO TSUKI - Julia Leigh con SLEEPInG BEAUTY (1/o film) - Maiwenn con POLISSE - Terrence Malick con THE TREE OF LIFE - Radu Mihaileanu con LA SOURCE DES FEMMES - Takashi Miike con ICHIMEI (Hara-Kiri: Death of a Samurai) - nanni Moretti con HABEMUS PAPAM - Lynne Ramsey con WE nEED TO TALK ABOUT KEVIn - Markus Schleinker con MICHAEL - Paolo Sorrentino con THIS MUST BE THE PLACE - Lars Von Trier con MELAnCHOLIA - nicolas Winding con REFn DRIVE - Michel Hazanavicius con THE ARTIST La mimesi è talvolta così impressionante che a un certo punto ci si domanda se quello che appare nei tg transalpini non sia un imitatore del vero presidente. E ciò è ancor più sorprendente se si pensa che Podalydes ha fatto il minimo per assomigliare al suo soggetto: certo si è truccato, ha rubato attitudini e inflessioni del linguaggio, si è documentato con scrupolo, ma non si è tramutato in una maschera. E forse proprio questo gli consente di restituire umanità e credibilità al suo Sarkozy dello schermo. Dal canto suo il regista sottolinea che "la generazione di

politici cui appartiene il presidente dei francesi come il vostro Berlusconi é la prima che assomiglia in tutto e per tutto agli uomini di spettacolo. E questo mi ha consentito di trattare il personaggio proprio come avrei fatto con un attore: di coglierlo nei momenti in cui si prepara a entrare in scena, in cui ripete da solo le frasi, si lascia circondare dai fidi e dalle guardie del corpo, si prepara alla finzione e alla realtà dei riflettori". Questa inverosimile "trasparenza" della persona che deve essere credibile anche quando mente spudoratamente e crede nelle sue affermazioni ai confini dell'inverosimile, è la chiave di

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lettura del film che concentra il suo acme narrativo nella notte in cui Sarkozy, solo nella sua casa, assapora il gusto della vittoria presidenziale e l'amaro dell'abbandono a cui lo sta per condannare la moglie: vestale severa e solidale di tutta la sua corsa verso la gloria, proprio nel momento finale Cecilia lo abbandona e sceglie di vivere la vita anziché il palcoscenico. "Non cercate ammiccamenti o polemiche di giornata nel mio film - ammonisce Durringer - e non credo giusto piegarlo a paralleli che conosco poco come la realtà italiana. Semmai diciamo che sento un parallelo e un'affinità verso le vicende delle donne che scelgono di stare lontano dal potere, come la vostra Veronica o Cecilia. Semmai noto che il mio politico è un uomo che si lascia volentieri portare anche sulle copertine dei giornali popolari. Ma la cifra che ho cercato per il racconto è quella del più grande drammaturgo politico di sempre, Shakespeare, e la scelta delle inquadrature deve molto alla lezione del western, genere maschile per eccellenza, solo che qui il mio 'mucchio selvaggio' usa le parole anziché le Colt". Impressionanti sono da questo punto di vista i dialoghi con il "padre divoratore e divorato" Chirac e il delfino designato Villepin cui due attori come Bernard Le Coq e Samuel Labarthe prestano una somiglianza impressionante. "Ma questa storia - dice lo sceneggiatore Patrick Roman - è una finzione, magari documentata ma una finzione. La gran parte delle scene è inventata, così come i dialoghi salvo quelli che ormai sono passati alla storia. Per me la finzione è un modo di dire la verità usando il falso". Teso come un thriller, emozionante come una storia d'amore che finisce male, a tratti esilarante e feroce, il film si lascia vedere con piacere anche da chi non conosce a memoria tutti i passaggi della recente storia politica francese: colpisce sopra tutto l'idea della solitudine del potere e del falso eretto a sistema di consenso. Proprio quella falsità che a un certo punto una donna normale non riesce più a tollerare e sceglie di lasciare non riuscendo più a distinguere nel suo uomo la linea di demarcazione tra ciò che è vero e ciò che si vuol credere tale.


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Cineguida

Gli ultimi film usciti nelle sale

Habemus papam Commedia (104 minuti) Il film si apre alla morte del Pontefice e con il Conclave che deve eleggere un nuovo Papa. Ma il neoeletto (Michel Piccoli) è preda dei dubbi e delle ansie, depresso e timoroso di non essere in grado di assolvere il suo compito. Il Vaticano chiama allora uno psicanalista (nanni Moretti) perché lo assista e lo aiuti a superare i suoi problemi. regia: nanni Moretti sceneggiatura: nanni Moretti, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli Attori: nanni Moretti, Michel Piccoli, Jerzy Stuhr, Renato Scarpa, Margherita Buy, Franco Graziosi, Cecilia Dazzi, Leonardo Della Bianca, Camillo Milli, Roberto nobile, Gianluca Gobbi, Manuela Mandracchia, Rossana Mortara, Teco Celio, Roberto De Francesco, Camilla Ridolfi, Lucia Mascino, Ulrich Von Dobschutz, Giovanni Ludeno, Francesco Lagi Fotografia: Alessandro Pesci Montaggio: Esmeralda Calabria Musiche: Franco Piersanti

Con gli occhi dell’assassino Horror (112 minuti) Julia, una donna affetta da una patologia degenerativa degli occhi, trova Sara, la cieca sorella gemella, impiccata nella cantina della sua casa. Julia decide di indagare in quello che sente essere un caso di omicidio, entrando in un mondo oscuro che sembra nascondere una misteriosa presenza. Mentre Julia comincia a scoprire la terribile verità sulla morte della sorella, la sua vista si deteriora, fino a quando una serie di morti inspiegabili e sparizioni le attraversano la strada. regia: Guillem Morales Attori: Belen Rueda, Lluís Homar, Clara Segura, Julia Gutiérrez Caba, Francesc Orella

una scena di “Habemus papam”. in alto Michel Piccoli nel ruolo del Papa

senza arte né parte Commedia (90 minuti) Salento. C'è aria di crisi. Il Premiato Pastificio Tammaro chiude la vecchia fabbrica, in realtà con l'idea di riaprirne presto una nuova, completamente meccanizzata. Tutta la squadra di operai addetta allo stoccaggio manuale si ritrova disoccupata. Tra questi c'è Enzo, sposato con Aurora e i loro due figli piccoli. Poi Carmine e infine Bandula, un immigrato indiano, ormai al verde e senza più un posto dove dormire. La situazione è drammatica. Proprio in quei giorni, la moglie di Tammaro eredita una collezione d'arte contemporanea... regia: Giovanni Albanese Attori: Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro, Hassan Shapi, Giulio Beranek, Paolo Sassanelli, Ernesto Mahieux, Mariolina De Fano, Fabio Frisenda

tatanka Drammatico (100 minuti) nei feudi della camorra, in una terra dilaniata da una guerra cruenta, la straordinaria avventura di un ragazzo che riesce a sfuggire a un destino certo. Grazie all'incontro con la boxe riuscirà ad emanciparsi, in un percorso che lo porterà alla scoperta di se stesso, dal baratro della periferia di Caserta, passando per l'inferno dei ring clandestini di Berlino. Una strada tortuosa verso un riscatto difficile e inaspettato. regia: Giuseppe Gagliardi interpreti: Clemente Russo, Carmine

Recano, Giorgio Colangeli, Rade Serbedzija, Susanne Wolff, Sascha Zacharias, Raiz, Damir Todorovic, Claudia Ruffo, Lorenzo Scialla, Vincenzo Pane, Luisa Di natale, Enzo Casertano, Luis Molteni Tratto dal libro "La Bellezza e l'Inferno" di Roberto Saviano

Come l’acqua per gli elefanti Drammatico (122 minuti) Jacob Jankowski (Robert Pattinson) a un passo dalla laurea in veterinaria, ha appena perso tutto: genitori, speranze, casa, sogni. La maniglia a cui si aggrappa per caso e per destino è quella del treno del Benzini Brothers Circus, una strampalata combriccola di imbonitori, mangiatori di fuoco, donne cannone e animali esotici tra i quali scoprirà i pericoli di un luogo sospeso, ma pur sempre abitabile. Il racconto di questa turbolenta redenzione è affidato al lungo flash back di un Jacob, ora novantenne (Hal Holbrook), che ripercorre con la mente le acrobazie del suo numero più rischioso: l'amore per Marlena (Reese Witherspoon). regia: Francis Lawrence interpreti: Robert Pattinson, Reese Witherspoon, Christoph Waltz, Hal Holbrook, Stephen Taylor, E.E. Bell, Alan Fleury, Mark Povinelli, Paul Schneider.


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Gli ultimi film usciti nelle sale

iL MerCAnte di stoFFe Drammatico (78 minuti) Due giovani italiani, Marco e Luisa, arrivano nel sud del Marocco per trovare in un vecchio villaggio abbandonato un medaglione che appartenne ad una giovane araba negli anni trenta. Attraverso di loro riviviamo la storia di un italiano, Alessandro, mercante di stoffe che arriva in Marocco e durante uno dei suoi viaggi incontra najiba, una giovane donna araba di cui s'innamora follemente. L'attrazione verso la giovane è travolgente, quanto lo è la sua bellezza, e tra i due nasce un amore clandestino e tormentato, ma che grazie ad un'antica leggenda riesce ad unirli per l'eternità. REGIA: Antonio Baiocco SCEnEGGIATURA: Antonio Baiocco, Franco Cardì ATTORI: Sebastiano Somma, Emanuela Garuccio, Marta Bifano, Philippe Boa, Antonio Capobasso, nadia Kibout, Patrizia Pezza, FOTOGRAFIA: Adolfo Batoli, Maurizio Calvesi MOnTAGGIO: Mirco Garrone MUSICHE: Tony Esposito, Sasà Flauto

uoMini senzA LeGGe Drammatico - storico (133 minuti) Dopo aver perso la loro casa in Algeria, tre fratelli si dividono e vanno a vivere in paesi diversi del mondo. Messaoud si unisce all'Esercito francese, impegnato a combattere in Indocina; Abdelkader diventa un leader del movimento di indipendenza algerino; Saïd si trasferisce a Parigi per cercare fortuna nei club e nei locali dove si combatte la boxe di Pigalle. Gradualmente, i loro destini tornano ad incrociarsi nella capitale francese, dove la libertà è una battaglia da combattere e vincere. REGIA: Rachid Bouchareb SCEnEGGIATURA: Rachid Bouchareb, Olivier Lorelle ATTORI: Jamel Debbouze, Roschdy Zem, Sami Bouajila

sebastiano somma in una scena del film “il mercante di stoffe”

FOTOGRAFIA: Christophe Beaucarne MOnTAGGIO: Yannick Kergoat MUSICHE: Armand Amar nOTE: In concorso al Festival di Cannes 2010. Candidato come miglior film straniero ai premi Oscar

BeAstLY Romantico (95 minuti) Il diciassettenne Kyle (Alex Pettyfer) è il principe bello, viziato, superficiale e incredibilmente popolare del suo liceo. Sicuro e pieno di sé, Kyle scioccamente sceglie come bersaglio delle sue umiliazioni Kendra (Mary-Kate Olsen), una compagna di classe che si veste dark e che si vocifera sia una strega. Kendra, per nulla turbata dal comportamento crudele di Kyle, decide di dargli una lezione: lo trasforma in un orribile mostro, il suo aspetto esteriore rispecchierà esattamente il suo modo di essere. Kyle ha un anno per trovare una ragazza che guardi oltre e che s'innamori di lui; se no ci riuscirà rimarrà per sempre "bestia". La sua milgiore chance per dimostrare che l'amore va sempre al di là delle apparenze potrebbe essere Lindy (Vanessa Hudgens), una compagna di classe a cui Kyle non ha mai prestato attenzione. REGIA: Daniel Barnz SCEnEGGIATURA: Daniel Barnz ATTORI: Vanessa Hudgens, Alex Pettyfer, neil Patrick Harris, MaryKate Olsen, Peter Krause, Lisa Gay FOTOGRAFIA: Mandy Walker MOnTAGGIO: Thomas J. nordberg MUSICHE: Marcelo Zarvos

red Thriller - Azione (111 minuti) Paul Moses è un ex agente della CIA specializzato nelle cosiddette "operazioni in nero". Vive isolato dal resto del mondo e comunica solo con pochissime persone. Quando Michael Beesley, il nuovo capo della CIA, viene a conoscenza dell'esistenza di Moses, di quello che ha fatto e degli scottanti segreti che detiene, decide di eliminarlo, mettendo sulle sue tracce un giovane killer agguerrito e iper-tecnologizzato. REGIA: Robert Schwentke SCEnEGGIATURA: Erich Hoeber, Jon Hoeber ATTORI: Bruce Willis, Morgan Freeman, Helen Mirren, John Malkovich, Mary-Louise Parker, FOTOGRAFIA: Florian Ballhaus MOnTAGGIO: Thom noble

un PerFetto GentiLuoMo Commedia (106 minuti) La storia ruota intorno a due personaggi maschili, un giovane solitario e un geniale uomo di mezza età che gli fa da mentore. REGIA: Shari Springer Berman, Robert Pulcini SCEnEGGIATURA: Robert Pulcini, Shari Springer Berman ATTORI: Katie Holmes, Paul Dano, Kevin Kline, John C. Reilly, Cathy Moriarty, Alicia Goranson, FOTOGRAFIA: Terry Stacey MUSICHE: Klaus Badelt


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