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Venerdì 19 giugno 2009 - Edizione ore 15

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Anno I - n° 11 - € 0,50

Ora di punta di StefAno ClerICI

Gamberi, spigole e automobili blu

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ome, sapete e come vi abbiamo riferito l’altro giorno, il premier pare averla sfangata sulla storia dei voli di Stato. I giudici hanno chiesto l'archiviazione dell'inchiesta perché è vero che quegli aerei portavano tanti "ospiti" diretti in Sardegna, ma c'era anche lui, il presidente. Ovvero, la cosiddetta "personalità" che nel caso fa "tana libera tutti". Meno fortunati (e meno potenti) di lui, non ce l'hanno fatta altri due imputati "eccellenti" accusati di uso privato di beni pubblici. Proprio stamattina, infatti, il Tribunale di Roma ha condannato per peculato (otto mesi) Salvo Sottile, l'ex portavoce di Fini (quando era alla Farnesina), per aver spesso mandato a prendere con l'auto di servizio alcune gentili signorine (tra cui, ricorderete, Elisabetta Gregoraci) da lui attese con ansia nel suo studio al ministero per scambi, semplicemenete orali, di opinioni. Ieri mattina invece la Cassazione ha confermato la condanna (quattro mesi) per l'ex prefetto di Livorno, Vincenzo Gallitto, la cui "auto blu" serviva alla moglie per andare a "passare le acque" a Montecatini. esta aperto il processo all'ex comandante della Finanza, il generale Roberto Speciale (che si disse perseguitato dal ministro Visco e fu compensato dal Pdl con un seggio in Senato): nella udienza di ieri davanti al Tribunale militare è stata ricostruita la storia dell'aereo di Stato usato per trasportare solo ed esclusivamente pesce fresco per una festa in Trentino. Non c'erano personalità a bordo. Ma forse la difesa si potrà aggrappare a qualche cassetta di "gamberi imperiali". E' pur sempre pesce di rango, speciale. No?

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Ballottaggi. Cambia la scena rispetto a 15 giorni fa?

La prova d’appello Amministrative in 22 province e 90 comuni Referendum: bocciato solo se salta il quorum Berlusconi al telefono col suo avvocato

«Pronto, Ghedini, ma allora non mi credi?»

«Qui ci sono cose che non ho mai detto: io non ho mai parlato di complotto oscuro, non ho mai detto di temere di essere spiato e non ho mai detto che il mio avvocato è uscito pazzo… Questi sono dei disgraziati». Sono parole di Silvio Berlusconi, nel corso di una conversazione telefonica con Niccolò Ghedini, suo avvocato di fiducia, registrata da una telecamera di Sky. Il caso “Patrizia” è riuscita a mettere in crisi anche i rapporti tra i due. Altre notizie a pag. 6

DOMENICA e lunedì una grossa fetta di italiani dovranno tornare alle urne per decidere chi, nella competizione diretta di ballottaggio, dovrà governare il municipio o la Provincia in cui vivono, scegliendo tra gli esponenti dei due schieramenti contrapposti. E qui il centrosinistra spera nella possibilità di una rivincita sui risultati che l’hanno penalizzato nel primo turno: una sorta di prova d’appello, che vede protagoniste grandi città come Firenze, Bologna, Bari e province come quella di Milano. Ma in realtà le urne sono aperti in tutta Italia perché c’è il referendum sull’abrogazione della legge elettorale per il parlamento. I “sì” sarebbero in maggioranza: chi vuole bocciarlo perché teme il peggio ha una sola bera possibilità: non andare a votare. Alle pagine 4 e 5

SOTTOTRACCIA Un’indagine afferma che chi si rifà il seno è più portato al tradimento. Berlusconi: «Io non me le sono rifatte apposta!» Idran

Prima dell’estate la pillola abortiva «Il Consiglio di amministrazione dell'Aifa potrebbe riunirsi prima dell'estate per decidere sulla commercializzazione in Italia della pillola abortiva Ru486». Ad annunciarlo è il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, a margine della cerimonia per i 50 anni del sin-

dacato della dirigenza medica Anaao Assomed oggi a Roma. «Il Cda dell'agenzia italiana del farmaco - spiega Fazio - deve ancora essere insediato» affinché si arrivi quindi a un pronunciamento sulla Ru486. «Stiamo aspettando - conclude Fazio - la registrazione della Corte dei Conti per il nuovo Cda dell'agenzia».

Appuntamento a lunedì Il sabato e la domenica “l’Altro quotidiano” in edizione pdf stampabile non viene pubblicata. Gli aggiornamenti proseguono però sul sito.


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giovedì 18 maggio 2009

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Bruxelles

Commissione Ue Barroso fa il bis Il Consiglio europeo, nella cena di lavoro di ieri sera a Bruxelles, ha raggiunto l'accordo per il sostegno alla candidatura di Jose' Manuel Barroso per un secondo mandato alla guida della Commissione europea. Il sostegno, tutto politico, sarà comunque formalizzato solo dopo una consultazione con il Parlamento europeo. Saranno infatti la presidenza di turno Ceca, uscente, e quella svedese che le subentrerà il primo luglio prossimo a consultare i gruppi parlamen-

tari in vista del voto dell'assemblea di Strasburgo, che dovrebbe avvenire il 15 luglio. Il sostegno alla riconferma dell'ex premier portoghese è arrivato, ovviamente, dalla sua famiglia politica, il Ppe, riunito per il consueto vertice che precede l'avvio dei lavori del Consiglio europeo. Ma un sì a Barroso, contrari i liberali, è venuto anche dal vertice dei leader del Pse che hanno dato loro appoggio al presidente uscente della Commissione Ue.

Usa, accusato di frode si costituisce miliardario

Accompagnò la Gregoraci da casa alla Farnesina Condannato Salvo Sottile

Il miliardario texano Allen Stanford ha accettato di consegnarsi alle autorità americane dopo che un mandato di arresto è stato emesso nei suoi confronti. Lo ha annunciato il suo avvocato Dick DeGuerin. "E' stato emesso il mandato di accusa e Stanford si consegnera'", ha detto il legale dopo aver parlato al telefono con Stanford. Il miliardario, è stato accusato dalla Securities and Exchange Commission.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 Partita Iva 09937731009

Don Ciotti a inaugurazione anti camorra Gli appezzamenti di terreno tra Cancello Arnone e Castel volturno, nel Casertano, che furono dei camorristi da oggi portano il nome di don Peppe Diana, il prete coraggio ucciso dalla camorra. È stato proprio il padre del sacerdote che insieme a don Luigi Ciotti di Libera, promotrice dell'iniziativa, ha simbolicamente arato e seminato la prima zolla. È stata inaugurata così oggi la cooperativa 'Le terre di don Peppe Dianà che alleverà bufale e produrrà la «mozzarella della legalità».

Otto mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta a Salvatore Sottile, ex portavoce di Gianfranco Fini, dai giudici della II sezione penale del Tribunale di Roma in merito alla vicenda dell’uso improprio dell’auto di servizio che, secondo le accuse Sottile utilizzava per accompagnare la soubrette Elisabetta Gregoraci nei locali della Farnesina. Il Pm Giancarlo Amato aveva chiesto due anni e mezzo, ma il presidente del collegio Maria Rubera ha ritenuto responsabile Sottile di peculato d’uso, ovvero l’utilizzo temporaneo del bene (l’auto). Secondo l’inchiesta, avviata dal Pm della Procura di Potenza Henry John Woodcock, Sottile avrebbe accompagnato la Gregoraci, da via Sistina al ministero degli Esteri. Un altro caso di peculato riguarda un passaggio, dato sempre con l’auto blu della Farnesina, alla moglie dello stesso Sottile dalla stazione Termini a casa.

“Il seno rifatto cambia la vita alle donne” Decolletè nuovo, nuova vita. Per chi ha il seno ritoccato il tradimento è dietro l'angolo. Fidanzati, conviventi e mariti sono avvisati: tenere alta la guardia se la propria dolce metà ha deciso di regalarsi qualche misura in più. Ad allertarli è un'indagine condotta su 300 pazienti tra i 25 e i 40 anni, fidanzate o sposate, che in questi ultimi cinque anni hanno 'gonfiatò il loro seno. «Abbiamo proposto il questionario a pazienti che sei mesi dopo il ritocco al seno sono ritornate nei nostri studi per i controlli di routine - spiega Giulio Basoccu, chirurgo estetico e docente all'università Sapienza di Roma - Volevamo la conferma a quello che abbiamo sempre immaginato, guardando e parlando già il giorno dopo l'intervento di mastoplastica additiva con le donne o ragazze che avevano scelto di ingrandirsi il seno. E la conferma è arrivata per iscritto: l'intervento cambia la vita di chi vi si sottopone.


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Azienda assume solo uomini, è polemica

Le “proposte” di Bossi

Alla "Coalma", azienda conserviera di Palermo, è scoppiato un putiferio. La direzione ha proposto l'assunzione a tempo indeterminato ai 40 suoi addetti uomini, escludendo le 75 donne, alcune delle quali lavorano nella società che inscatola tonno con contratti a tempo da oltre 30 anni. Le donne sono sul piede di guerra e hanno iniziato assieme ai colleghi maschi solidali un presidio a oltranza contro la decisione "discriminatoria".

Morto l’uomo più vecchio del mondo E' morto all'età di 113 anni, l'uomo piu' anziano del mondo, il giapponese Tomoji Tanabe. Era nato il 18 settembre 1895. L'anziano deteneva il record, certificato dal Guinness dei primati, dal 2007. Tanabe usava sempre alzarsi alle 05.30 del mattino per leggere i giornali prima di far colazione e si vantava di non saltare mai i suoi tre pasti e di bere sempre un bicchiere di latte a merenda. Non beveva e non fumava. L'anziano si è spento nella sua casa a Miyakonojo, nel Sud del Paese, circondato dai familiari. "Era il simbolo di Miyakonojo - ha detto il sindaco, Makoto Nagamine - ed era motivo di allegria per molti abitanti".

Kabul

L’Afghanistan paradiso turistico Trasformare l'Afghanistan in un paradiso turistico: questo l'ambizioso progetto del governo di Kabul, che ha appena inaugurato il primo parco nazionale del Paese nella provincia di Bamian, nota un tempo per la bellezza dei suoi laghi e dei suoi paesaggi, ma il cui nome negli ultimi anni si è indissolubilmente legato alla distruzione delle statue di Buddha a opera dei terroristi Talebani.

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Mappamondo

Palermo

Giappone

giovedì 18 giugno 2009

di Moisè Asta

Autobomba a Bilbao, un morto Autobomba a Bilbao. L'esplosione è avvenuta alle 9 di questa mattina in un parcheggio fra il quartiere di La pena e la località di Arrigorriaga Arrigorriaga, vicino Bilbao. Dopo la deflagrazione si è sviluppato un incendio che si è esteso ad altri veicoli parcheggiati. L’'esplosione ha causato la morte di un uomo. La vittima è un agente della sicurezza che si trovava vicino alla vettura. Patxi Lo'pez, capo del governo basco, ha sospeso tutti i suoi impegni e si è diretto verso Bilbao.

Treviso

Amici senza sesso equivale a tradimento Marito condannato Per la legge essere amico di una donna e frequentarla anche senza fare sesso equivale a un tradimento. Lo ha stabilito la Corte di Treviso, chiamata a risolvere una causa matrimoniale. Protagonisti della vicenda sono Giacomo e Giuseppina. Lui stringe un legame d'amicizia con una collega, lei, gelosa, lo lascia e lo porta in tribunale. "Sebbene solo virtuale, si tratta sempre di tradimento con violazione del dovere di fedeltà", ha sancito il giudice. Secondo quanto riporta Repubblica, tutto è successo dopo che Giuseppina ha scoperto che il marito frequentava con assiduità e in gran segreto una collega di lavoro, con cui viaggiava e aveva anche condiviso una stanza d'albergo. Tra i due, stando ai diretti interessati, la relazione era soltanto amichevole,

innocente e non implicava legami sentimentali né sessuali. Alla moglie di Giacomo però le giustificazioni del marito non sono bastate e ha deciso di chiedere il divorzio, portando l'ex consorte in tribunale. “E' soltanto un'amicizia trasformata dall'immaginario e dalla gelosia di mia moglie in qualcos'altro", ha ripetuto più volte Giacomo al giudice. La sua spiegazione però non ha convinto nemmeno la Corte. Secondo il magistrato, infatti, viaggiando con un'altra donna l'uomo ha comunque violato l'obbligo di fedeltà coniugale previsto dal contratto matrimoniale. Pertanto è stato condananto a pagare un assegno di mantenimento di 750 euro al mese.

Nelle prossime ore si chiude, a Ginevra, la 305ma sessione del Consiglio esecutivo ILO (International Labour Organization), l’agenzia speciale delle N. U. che ha la sua sede principale nella città capoluogo della Svizzera francofona e che è preposta alla promozione della giustizia sociale e dei diritti umani connessi al lavoro in tutti i suoi aspetti. Essa, anzi, formula gli standard minimi internazionali delle condizioni di lavoro, tra cui la negoziazione collettiva e la parità delle opportunità e del trattamento. L’ILO ha la sua corrispondente-filiale in Italia, ove si chiama OIL (Organizzazione internazionale del Lavoro) che ha orecchie per ascoltare e bocca per riferire nonché raziocinio e potere per denunziare, proporre e controproporre. Alla componente italiana del prestigioso, sodalizio non devono essere sfuggite certe amenità del Ministro Umberto Bossi, il quale, in un comizio elettorale a Belluno, all’insegna del demagogico motto “meno soldi allo Stato, più soldi in busta paga”, ha enfatizzato il suo (e della Lega) prossimo obiettivo, che è il salario dei lavoratori, mettendo, però, la sordina al disegno di reintrodurre quelle “gabbie salariali” ad eliminare le quali i lavoratori sudarono sangue, versarono lacrime e videro falcidiata la paga dalle trattenute sulle tante ore di sciopero. Gabbie salariali? Nel terzo millennio? E non si aggraverebbe la crisi incalzante e già insostenibile? E poi si grida allo scandalo quando, e se, qualcuno sottolinea esser necessario che il governo si occupi della crisi e “non, continuamente, solo di altro”!


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venerdì 19 giugno 2009

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Elezioni provinciali e comunali

Il Pd in cerca di rivincita Incerta e interessante politicamente si presenta la situazione dei ballottaggi nei Comuni e nelle Province. Pdl e centrodestra confermeranno la propria supremazia su Pd e centrosinistra? Entrambi gli schieramenti sono inoltre chiamati a verificare le proprie alleanze. Le operazioni di voto per l'elezione dei presidenti di 22 Province e dei sindaci di 99 Comuni si svolgeranno dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì.

Ballottaggio in 22 province, in primo piano i duelli a Torino, Milano e Venezia. Per le comunali è lotta a Firenze, Bologna e Bari di Roberto Carena

Milano. Si va al ballottaggio tra Filippo Penati (Pd), presidente uscente della Provincia, che ha ottenuto il 38,8% e Guido Podestà, 48, 8%, : Venezia. Sfida tra il presidente uscente Davide Zoggia (Pd), 41,9%, al primo turno, e Francesca Zaccariotto Pdl con il 48.4%. . Lecce. Cerca la riconferma il centrodestra con Antonio Maria Gabellone, 41,3%, che si oppone a Loredana Capone, centrosinistra, 36,7% al primo turno. Cosenza. Gerardo Mario Oliverio, centrosinistra, che parte dal 46,9% contro il 37,2% del suo avversario di centrodestra Giuseppe Gentile al quale va aggiunto il 10% raggiunto da Roberto Occhiuto dell’Udc. Alessandria. Vanno al doppio turno F. Stradella del Pdl con il 46,6% e P. Filippi del Pd e Idv con il $3,3%. Savona. Duello tra A. Vaccarezza del Pdl e Lega con il 49,5

Crotone. Ubaldo Schifini va al secondo turno con il 33,2 per i Democratici e liste civiche contro S.Zurlo del Pdl col 29,7%. COMUNALI

PROVINCE Torino. La sfida è tra il presidente uscente Antonio Saitta (Pd) col 44,3% e Claudia Porchietto del Pdl, che parte dal 41.5%. ottenuto al primo turno.

Taranto. D. Rana del Pdl va al ballottaggio con il 34,8% contro G. Florido del Pd con il 33,9%

e M. Boffa del Pd, Idv con il 38% dei voti. Belluno. Sei punti di scarto dividono il candidato di Pdl e Lega, G. Bottacin 47,1% e il candidato del Pd e Idv, S. Realon che ha ottenuto il 41,2% nel primo turno. Rovigo. Pdl e Lega si affidano a Contiero con il suo 48,7% di voti, mentre Pd e Italia dei Valori punta su T. Virgili con il 36,7%. Parma. V. Bernazzoli è il candidato di Pd e Idv con il 49,1% che sfida G. Lavagetto del Pdl e Lega che ha ottenuto il 40% al primo turno. Ferrara. La sfida è tra M. Zappaterra del Pd e Idv che parte col 48,8% contro M. Malaguti del Pdl con il 27,2%.

con il 30,5%. Fermo. F. Cesetti del Pd e Idv con il suo 44,1% è opposto a S. Di Ruscio del Pdl, Udc e Lega raggiungendo al primo turno il 41,8% dei voti. Frosinone. Il Pdl mette in campo A. Iannarilli con il 44% mentre il Pd e Idv si affidano con il 39% a G.F. Schietroma. Arezzo. Ballottaggio tra R. Vasai del Pd e Idv con il 49,8% contro L. Tanti di Pdl e Lega con il 39,2%. Grosseto. L. Marras di Pd e Idv con il 47,7% è opposto ad A. Antichi di Pdl, Lega, Udc, con il 41,7% Prato. Ballottaggio tra L. Gestri di Pd e Idv con il 47,7 contro C.Attucci di Pdl e Lega con il 41,6%.

Rimini. Pd e Idv puntano su S. Vitali con il 48,3, mentre il Pdl e la Lega si affidano a M. Lombardi che ha ottenuto il 42,5%.

Rieti. Sfida tra F. Costini del Pdl con il 45% e F. Melilli di Pd e Idv con il 44,4%.

Ascoli Piceno. Sfida tra P. Celani del Pdl e Lega col 40,9% contro E. Mandozzi del Pd e Idv

Brindisi. M. Ferrarese di Pd e Udc con il 44% opposto a M. Saccomanno del Pdl col 43,9%.

Firenze. Il Pdl conta su Giovanni Galli, ex portiere della nazionale di calcio, per conquistare una tradizionale roccaforte del Pd: ha ottenuto il 32%. La novità del centrosinistra è il trentenne Matteo Renzi, Pd, presidente in carica della Provincia, che parte dal 47,6% . Bologna Flavio Delbono del Pd, parte da 49,4% e sfida Alfredo Cazzola, Pdl, che ha ottenuto il 29,1% nel primo turno ma ora ha il sostegno di tutto il centrodestra (Giorgio Guazzaloca, 12% al primo turno con una lista civica, ha deciso di appoggiare Cazzola). Padova tra Fabio Zanonato, Pd, sindaco uscente, e Marco Marin, centrodestra. Il primo parte dal 45,7%, il secondo dal 44,9%. Il centrosinistra cerca la conferma a Prato con Silvano Carlesi (47,5%) che se la deve vedere con il candidato di centrodestra Giacomo Bugaro (33,7%). Ancona. Giacomo Bulgaro, Pdl, parte dal 33,8% e sfida Fiorello Gramillano, Pd il 40,9%. Bari. il sindaco uscente Michele Emiliano, Pd, è al 49,1%. i Simeone di Cagno Abbrescia, Pdl, che parte dal 46,5%.


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giovedì 18 giugno 2009

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L’astensione unica arma per chi vuole bocciarlo

Un pasticcio fino alla fine Domenica e lunedì oltre 47 milioni e mezzo di cittadini - a cui bisogna aggiungere 3 milioni di italiani all'estero - sono chiamati alle urne per pronunciarsi sui tre quesiti referendari che riguardano la legge elettorale. Ma quali sono le indicazioni dei partiti? Ecco, in breve, una mappa delle posizioni delle forze politiche sul voto referendario. PDL Il Popolo della Libertà non ha dato indicazioni di voto. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che pure andrà a votare sì, ha assicurato alla Lega che non ci sarà campagna elettorale in favore del referendum. Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini andrà a votare sì. Diversi esponenti del Pdl, tra l'altro, fanno parte del comitato promotore del referendum. Tra gli altri i ministri Renato Brunetta e Stefania Prestigiacomo e i parlamentari Antonio Martino e Gaetano Quagliariello. Anche il coordinatore del partito e ministro della Difesa Ignazio La Russa andrà a votare sì. Il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto invece non andrà votare. PD In una riunione della direzione ha deciso di schierarsi per il sì con l'obiettivo che poi in Parlamento venga discussa una più ampia riforma del sistema di voto. L'ala ulivista chiede invece un maggiore impegno perché il referendum passi. Nel partito ci sono anche i contrari. Alcuni parlamentari hanno tra l'altro presentato delle proposte di legge in Parlamento per il ritorno al 'Mattarellum'. LEGA La Lega ha dato ai propri elettori, in particolare quelli che an-

Il Pdl non dà indicazioni di voto, ma Berlusconi dice che voterà sì come il Pd mentre la Lega invita a non votare. Idv per il no di RobERto CAREnA

dranno a votare ai ballottaggi, indicazione di non ritirare le tre schede relative ai referendum. Il partito ha chiesto che nei seggi vengano messi dei cartelli per indicare l'opzione dell'astensione. IDV Inizialmente favorevole al referendum, il partito di Antonio Di Pietro dallo scorso maggio si è schierato apertamente contro la legge che uscirebbe in caso di vittoria del sì. L'indicazione dell'Idv è di andare a votare ed esprimersi per il no.

Tre quesiti per cambiare le regole elettorali PRIMO QUESITO «Il primo quesito referendario si riferisce alla Camera dei Deputati e si propone come obiettivo l’eliminazione della possibilità di collegare tra loro varie liste nonché dell’attribuzione del premio di maggioranza alle coalizioni di liste invece che alle liste individuali. In caso di esito positivo (vittoria del SÌ), il premio di maggioranza verrebbe attribuito alla lista singola che abbia ottenuto il maggior numero di seggi e non più alla coalizione di liste, come invece è previsto dalla vigente legge elettorale». SECONDO QUESITO «Il secondo quesito è analogo al primo ma si riferisce al Senato della Repubblica, e cioè si prefigge l’eliminazione anche per il Senato della possibilità di collegare tra loro varie liste e dell’attribuzione del premio di maggioranza alle coalizioni di liste invece che alle liste individuali». TERZO QUESITO «Il terzo quesito mira ad eliminare le candidature multiple. Attualmente, infatti, i candidati possono candidarsi in più circoscrizioni e risultare eletti in più di una circoscrizione elettorale. Il candidato eletto, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi candidati non eletti della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio in cui rinuncia. In caso di esito positivo del referendum, si elimina la possibilità di candidarsi in più

UDC Il partito di Pier Ferdinando Casini si è da subito schierato per l'astensione con l'obiettivo di far mancare il quorum. La sua tesi è che l'attuale legge uscirebbe di fatto rafforzata da una vittoria del sì. RADICALI I Radicali, contrari alla legge che emergerebbe se vincesse il sì, hanno formato un comitato per il 'no': andranno dunque a votare ma metteranno la crocetta sul 'no'. SINISTRA - Tutta la sinistra, dal Prc al Pdci a Sinistra e Libertà è schierata per l'astensione. DESTRA Anche la Destra è per l'astensione e propone come modello alternativo a quello dell'attuale legge elettorale quello del sindaco d'Italià. MPA Stessa linea anche per il Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo che ha dato indicazione ai propri elettori di astenersi o, nel caso di concomitanza con i ballottaggi, di non ritirare le schede dei referendum.


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Festini a luci rosse

Fitto è sicuro: «Si tratta di complotto» Patrizia D’Addario durante un raduno elettorale del Pdl: è semicoperta dalla mano di berlusconi

Il ministro dei rapporti con le Regioni ipotizza connivenze tra Corsera, Procura di Bari e la D’Addario. E arriva il Times di AStolfo PERRonGElli Dopo le donnine allegre, spunta la droga. Contorno che non poteva mancare all’inchiesta sui presunti festini avvenuti a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa. Ma l’inchiesta giudiziaria si è ormai spostata dal palazzo di giustizia di Bari nel transatlantico parlamentare. E anche oggi sono tante le prese di posizioni a difesa e contro il Cavaliere di Arcore. Fitto e il complotto «Non si può fare politica con il gossip». Lo ha detto il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, a Foggia per un incontro elettorale . «Più passano le ore e più risulta chiaro che non c’è assolutamente nulla di casuale e di scollegato tra le «scosse» al premier preannunciate domenica da Massimo D’Alema, lo scoop giornalistico del Corriere della sera, la fuga di notizie dalla procura di Bari e la circostanza che nonostante la folla che circondava il presidente del Consiglio la signora D’Addario sia riuscita ad essere spesso sullo sfondo delle foto scattate per strada al presidente». «C'è un dato - ha ag-

giunto Fitto - che è quello della tempistica: siamo a ridosso del ballottaggio, noi abbiamo già espresso il nostro parere con le dichiarazioni dei giorni scorsi. Riteniamo assurdo tutto questo impianto accusatorio e privo di fondamento e riteniamo che non si possa fare politica con il gossip. Ci vuole certamente più serietà». «Non si può andare avanti in questo modo. Noi siamo convinti - ha proseguito Fitto - che domenica e lunedì gli elettori spazzeranno via queste polemiche con un voto libero e democratico». «Il presidente del Consiglio giustamente sta

lavorando a livello internazionale e nazionale ai problemi del Paese e questo penso che sia la priorità. Tutto il resto - ha concluso - penso sia un tentativo falso e tendenzioso, quello che è certo è il lavoro che il presidente Berlusconi e il Governo stanno portando avanti e che ha grande consenso e fiducia da parte degli elettori». Non poteva mancare Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. Premier pedinato «In questa opaca vicenda rappresentata dall'ennesima aggressione contro Silvio Berlusconi, emergono due cose chiare, che configurano altrettanti casi politici»: il nostro Premier, cioè il Primo Ministro di un Paese democratico e occidentale, è stato a lungo spiato e pedinato e il vero e proprio travaso avvenuto dalla magistratura pugliese alle file del Pd». Capezzone ha puntato poi il dito contro “i dossier fotografici sardi”. «Chiunque abbia un minimo di senso delle istituzioni dovrebbe essere indignato e preoccupato all'idea che il Capo del Governo possa essere oggetto di una simile attività di spionaggio e pedinamento». Il portavoce del Pdl ha attaccato poi il Pd: «È ormai numeroso l'elenco di signori che hanno usufruito di porte girevoli politiche per le quali, dopo aver

condotto inchieste, anche politiche e anche sul centrosinistra, in Puglia sono finiti a fare i sindaci o i senatori di quello schieramento. Tutto legittimo, per carità: ma il caso politico c'è tutto, e sarà duro (per D'Alema e per chiunque altro) insabbiarlo o fare in modo che gli italiani non se ne accorgano». Per il Pd è intervenuta Marina Sereni, vice capogruppo del Pd alla Camera. «Mentre un milione di italiani, in due anni, ha perso il lavoro o è andato in cassa integrazione, mentre la crisi, nonostante i lievi segni di ripresa, si preannuncia ancora lunga e difficile, il Paese è bloccato sulla vita privata del presidente del Consiglio e sulle accertate o presunte feste di Casoria, villa Certosa, palazzo Grazioli». Il Times cerca la D’Addario Infine anche a Bari anche i cronisti del 'Times cercano Patrizia D'Addario, ma della donna non c’è traccia. Da ieri sera sono appostati sotto casa, nel quartiere Libertà, un'inviata del 'Times' e un operatore, che hanno persino trascorso la notte in macchina, nella vana speranza di vederla rientrare. Stamane sembra si siano rassegnati: presto si allontaneranno per raggiungere il palazzo di giustizia, nonostante il pm inquirente, Giuseppe Scelsi, sia in


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Il duello con Ahmadinejad

Moussavi, l’altra verità Ahmadinejad il cattivo, il dittatore, il nemico dell'Occidente e di Israele, il manipolatore delle elezioni. Moussavi il buono, il riformista, in lotta contro il regime. E' il quadro che sembra emergere in maniera quasi unanime dai media occidentali sulle vicende dell'Iran dopo le elezioni del presidente della Repubblica e i sanguinosi scontri di piazza. Ma la realtà sembra essere diversa. E non è un caso che lo stesso presidente americano Obama abbia dichiarato che le differenze tra i due contendenti non sono così grosse. Il sondaggio prelettorale. “I risultati elettorali in Iran potrebbero riflettere la volontà del popolo iraniano. Molti esperti stanno sostenendo che il margine di vittoria del presidente in carica, Mahmoud Ahmadinejad, è stato il risultato di frodi o manipolazioni, tuttavia il nostro sondaggio dell’opinione pubblica iraniana a livello nazionale tre settimane prima del voto mostrava Ahmadinejad in testa con un margine di oltre 2 a 1, superiore a quello con cui apparentemente ha vinto nelle elezioni di tre giorni fa”. A scriverlo sul Washington Post sono Ken Ballen, presidente di "Terror Free Tomorrow", un istituto che si occupa di ricerche sugli atteggiamenti nei confronti dell’estremismo e Patrick Doherty, vice direttore dell’"American Strategy Program" alla "New America Foundation", i gruppi che hanno condotto il sondaggio dall’11 al 20 maggio, basato su 1.001 interviste in tutto l’Iran. “Di solito - scrivono - i sondaggi pre-elettorali vengono condotti o monitorati dal governo, e sono notoriamente inaffidabili. Invece, il sondaggio realizzato dalla nostra organizzazione no-profit era il

L’etichetta di riformatore non convince. E l’unico sondaggio indipendente aveva previsto la larga vittoria del presidente di PAolo SACChi

Una sostenitrice di Moussavi, presentato come il candidato liberale per la presidenza dell’iran

Sostenne anche la fatwa contro Salman Rushdie Liberale, riformatore? Anche su questa etichetta subito affibbiata al competitore di Ahmadinejad ci sarebbe qualcosa da dire. Alcuni organi internazionali di stampa, hanno ricordato la prima parte della vita politica di Moussavi che divenne primo ministro nell'80, un anno dopo la rivoluzione khomeinista, di cui era un radicale sostenitore. Al New York Times nel 1981, Moussavi difese la presa degli ostaggi americani all'ambasciata di Teheran come l'inizio della “seconda fase della rivoluzione”. Fu il regista di purghe, persecuzioni a arresti di oppositori del regime. Giustificò pienamente la condanna a morte (fatwa) dello scrittore Salman Rushdie. Spiegò che era importante avere una milizia sciita libanese per combattere Israele: nel 1983 nacque Hezbollah, finanziata proprio dall'Iran. E più di recente, nell’aprile scors, ha detto che il programma nucleare iraniano non andrebbe fermato. Per Trita Parsi, presidente del Consiglio nazionale iranianoamericano, “Moussavi fu più coinvolto nella rivoluzione, fin dal suo inizio, dello stesso Ahmadinejad”.

terzo di una serie negli ultimi due anni. Condotto per telefono da un Paese confinante, le rilevazioni sul campo sono state eseguite in lingua farsi da una società di sondaggi il cui lavoro nella regione per conto di ABC News e della BBC ha ricevuto un Emmy Award”. “Alcuni – proseguono i due potrebbero argomentare che il sostegno dichiarato per Ahmadinejad da noi rilevato riflettesse semplicemente la riluttanza degli intervistati impauriti a fornire risposte oneste ai rilevatori. Tuttavia, l’integrità dei nostri risultati è confermata dalle risposte politicamente rischiose date cda gli iraniani su un sacco di domande. Ad esempio, quasi quattro iraniani su cinque – compresa la maggioranza dei sostenitori di Ahmadinejad – hanno detto di voler cambiare il sistema politico per avere il diritto di eleggere la Guida Suprema, che attualmente non è soggetta al voto popolare. Analogamente, gli iraniani hanno definito libere elezioni e una libera stampa come le loro priorità più importanti per il governo, praticamente alla pari col miglioramento dell’economia nazionale. Non propriamente risposte "politically correct" da esprimere pubblicamente in una società generalmente autoritaria. Anzi, e coerentemente in tutti e tre i nostri sondaggi nel corso degli ultimi due anni, più del 70 % degli iraniani si sono detti favorevoli a dare pieno accesso agli ispettori sugli armamenti, e a garantire che l’Iran non sviluppi o possieda armi nucleari, in cambio di aiuti e investimenti esterni. E il 77 % degli iraniani era favorevole a rapporti normalicon gli Usa”. Ahmadinejad ci sarebbe qualcosa da dire. In molti hanno ri-


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l’Unità

Tutto questo non è gossip Una vicenda fine impero che si cerca di liquidare come gossip (il Tg1, per esempio, dall'alto della sua autorevolezza parla d'altro) e che è invece diventata un problema per la sicurezza nazionale. Ricordate le parole della moglie? «Ho pregato chi gli sta vicino di aiutarlo come si fa con un uomo malato». Malato della sua ossessione senile per l'eterna giovinezza, la virilità. Anche Chirac lo racconta. L'ossessione di Berlusconi per le ragazze è da anni la prima occupazione di chi lo circonda. Gli procurano book e numeri di telefono [...]. Qualunque escort di provincia può esibire una registrazione sul telefonino [...]. Come può un uomo così ricattabile essere affidabile? [...] (dall’editoriale di Concita De Gregorio)

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Ancora Berlusconi e le donne la Repubblica

Tra cocaina e prostituzione In un'indagine per sfruttamento della prostituzione che somiglia sempre di più a una matrioska, ballano ora una storia di cocaina e tre nuovi nomi di donne. Sabina Began, Angela Sozio, la deputata Elvira Savino. Due di loro, la Sozio (ex ragazza Grande Fratello, catturata dall'obiettivo di Antonello Zappadu in grembo al Presidente del Consiglio già nel 2007 nel Parco di Villa Certosa) e la Savino, non è chiaro in che contesto e in quale veste. Se cioè perché oggetto delle conversazioni intercettate di Gianpaolo Tarantini o perché indicate da testimoni che frequentavano le feste del premier. La Began, al contrario, perché anello cruciale della catena che annoda l'imprenditore barese al Presidente del Consiglio. [...] (dall’inchiesta di Carlo Bonini)

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La Marini si dissocia «Patrizia chi?». Valeria Marini sembra proprio non ricordarsi di Patrizia D’Addario. «E chi è?» controinterroga [....]. Nel 2004, quando era soltanto una modella-prestigiatrice con calendario sexy in uscita, in una lunga intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno parlava tra l’altro di una sua grande amicizia con l’allora star del Bagaglino. «Con lei ho condiviso la casa a Roma. Valeria si arrabbiava perché non voleva che mi allontanassi, ma allora avevo l’ansia di fuggire». Della sua presenza la Marini però non conserva alcuna traccia nella memoria. «Fossimo state amiche me lo sarei ricordato, mi creda». Non eravate dunque coinquiline? «Ma va. Se l’è inventato» [...]. (dall’intervista di Giovanna Cavalli)

CORRIERE DELLA SERA

LA STAMPA

La verità di Carlo Rossella “Sono cene, niente di più”

Tabulati telefonici in esame

«C’è una cosa che non capisco: come sia possibile che a una donna vada bene il passare per sempre come quella dei mille più mille, cena e dopocena». Carlo Rossella, presidente di Medusa Film, già direttore della Stampa, del Tg5 e di Panorama, alle cene di palazzo Grazioli c’è stato. Ma del racconto di Patrizia D’Addario, la donna che sostiene di esser stata pagata per partecipare ad alcune serate nel quartier generale romano del premier, proprio non si capacita. Patrizia D’Addario dice di aver ricevuto delle promesse che poi non sono state mantenute. «Ma scusi. Questa signora si è autoaccusata di essersi... diciamolo pure, venduta per mille euro per partecipare a una cena. E per duemila per una cena più il resto. Ma chi glielo

ha fatto fare? E, visto che ci siamo, a quale prezzo lo ha fatto?». È arrabbiata, forse... «Va bene, ma d’ora in avanti chiunque parlerà di lei, sarà su quello. Devono averla pagata parecchio». Chi? Secondo lei esiste un complotto, da Noemi fino a questa vicenda? «Io ritengo una cosa sola. Che questa signora deve avere avuto un bel tornaconto. Quanto alla storia di Noemi Letizia, è stata chiarita. Fine. Conclusa. Berlusconi ha preso i voti che ha preso e, ha notato? Nessuno ne parla più». Ma queste cene a palazzo Grazioli come si svolgono? «Sono cene. Semplicemente questo». [...] (dall’intervista di Marco Cremonesi)

Messaggi sms, telefonate, tabulati. E poi il pusher che già è stato sentito dalla Procura. E le verifiche negli alberghi romani dove le quattro testimoni dell’inchiesta sull’induzione alla prostituzione sarebbero state ospitate, e l’acquisizione degli elenchi dei passeggeri dei voli che le testimoni avrebbero preso per raggiungere la capitale e la Sardegna. E’ solo agli inizi, e l’inchiesta sui festini a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa è già zeppa di spunti di indagine, di verifiche da fare in fretta. Come quella sulle foto e le registrazioni (secretate dalla Procura) che, secondo Patrizia D’Addario, la candidata alle comunali che racconta della notte d’amore a Palazzo Grazioli, confermerebbero la sua ricostruzione dei fatti. Nelle immagini, che non sarebbero state girate con un cellulare, si riconoscerebbe un letto, uno

specchio, una cornice con la foto di Veronica Lario. Ma c’è di più. Nelle carte della Procura spunterebbero i nomi di diversi politici [...]. Patrizia D’Addario ha consegnato alla Procura di Bari un appunto nel quale fa l’elenco delle telefonate e dei messaggi ricevuti. Il pm Pino Scelsi ha disposto l’acquisizione dei tabulati telefonici della testimone. Che non solo ha registrato i due incontri con Silvio Berlusconi, il 30 ottobre scorso e il 4 novembre, la notte dell’elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti ma, a suo dire, avrebbe registrato anche la telefonata ricevuta dal presidente del Consiglio il giorno dopo aver trascorso la notte a Palazzo Grazioli, il 5 novembre. [...] (dal servizio di Guido Ruotolo)


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Ancora Berlusconi e le donne

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Tremonti e Draghi pronti per la guida di Palazzo Chigi L’accenno è stato fatto per scansare voci e forse speranze di una crisi a breve del governo. Ma smentendo davanti ai vertici di Fiat e sindacato che Giulio Tremonti e Mario Draghi possano prendere il suo posto a palazzo Chigi, ieri Silvio Berlusconi ha ammesso che se ne parla. Ha confermato implicitamente che la sua leadership sta subendo un lento processo di appannamento; e che sotto traccia qualcuno forse ha ricominciato ad accarezzare il progetto della successione: Magari incoraggiato da qualcuno degli avversari del Cavaliere. È verosimile che non si tratti né del ministro dell’Economia, né del governatore di Bankitalia; semmai, di questi piani Tremonti e Draghi sono vittime. C’è di più. Proprio per il modo in cui l’offensiva contro il premier sta avvenendo, qualunque possibilità di un delfinato riconosciuto diventa più difficile. Berlusconi non l’ha mai davvero preso in considerazione. Ed il sospetto che qualcuno ci stia lavorando è destinato ad acuire diffidenze e ostilità. Il Pd gli chiede di dare spiegazioni sugli episodi nei quali secondo la magistratura sarebbe coinvolto; oppure di andarsene. Ma il presidente del Consiglio sa di avere dalla sua parte il timore diffuso che una crisi improvvisa e traumatica crei un pericoloso vuoto di potere. Una caduta sull’onda di un’offensiva extrapolitica rischierebbe di lasciare il Paese senza una maggioranza; e con la prospettiva di un commissariamento di fatto dell’esecutivo, slegato dal responso elettorale: un ritorno agli ambigui governi «tecnici» dell’inizio degli Anni 90 del secolo scorso. Va detto che si

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tratta di un’eventualità remota. Intanto, il sistema politico non è delegittimato come allora. La difesa a spada tratta da parte del Pdl, e quella «da garante», vagamente padronale, della Lega lasciano capire che per ora il pericolo non esiste. Viene rilanciata la tesi del complotto ordito da pezzi dell’opposizione e della magistratura. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, mostra un larvato scetticismo all’idea dell’«aggressione di un nemico, interno o esterno». Ma i più avvertiti nel centrodestra sanno che non si può prevedere quello che accadrebbe se e quando Berlusconi decidesse o fosse costretto ad un passo indietro. Sta affiorando un problema, però. Riguarda le incognite ed i contraccolpi provocati dal viavai di un’umanità assai variopinta nelle residenze del premier. Basti pensare alle domande poste a Bruxelles sull’opportunità della candidatura di Mario Mauro alla presidenza dell’Europarlamento, viste le vicende private del capo del governo italiano. Il suo avvocato e consigliere, Niccolò Ghedini, ha già detto e ripetuto che Berlusconi non è ricattabile. Eppure, magari in modo strumentale, dall’opposizione fioccano domande pesanti, che rimandano alla zona grigia creata da queste frequentazioni: perfino per la sicurezza nazionale. Forse sono questi aspetti collaterali a far riflettere ed a preoccupare maggiormente. (dall’editoriale di Massimo Franco)

La migliore di oggi

Giannelli sul Corriere

il Giornale

L’uso del buco della serratura per fare opposizione politica C'è un sottile filo di paura che percorre i palazzi della politica in queste ore. Paura di nuove rivelazioni? Paura di nuova spazzatura? Paura di dalemiane scosse o piani eversivi? Un po’ di tutto questo, certo. Ma soprattutto paura di aver raggiunto un punto di non ritorno. Paura di aver spezzato quell’antico patto, civile e democratico, per cui era vietato usare la vita privata delle persone come arma di battaglia politica. Pensateci e ripensateci: non era mai successo prima. Da sempre nei retrobottega dei palazzi, lungo i muri dei corridoi, si mormora e si raccontano fatti che riguardano i protagonisti della vita istituzionale. Succedeva nella prima Repubblica, è successo nella seconda. Ma mai prima d’ora questi fatti, veri o presunti, venivano usati come manganelli mediatici per distruggere un avversario. Ora invece sta succedendo proprio questo: la sinistra politico-editoriale, fallita la via democratica della conquista del potere e fallita anche la via giudiziaria, sfodera l’arma finale, butta

in campo la santabarbara tossica, la sua ultima micidiale speranza di distruggere l’avversario. Anche a costo di distruggere, insieme all’avversario, le basi della convivenza democratica di questo Paese. Per lo scopo si usa di tutto, anche se il tutto assomiglia molto al niente: gli ultimi ritrovati della ditta atomica sono alcune foto, pubblicate oggi dall’Espresso, di ragazze che scendono da una barca per andare a cena a villa Certosa [...]. L’unico fatto veramente preoccupante, di tutta questa vicenda, è per l’appunto che si è passati all’uso sistematico del buco della serratura come strumento di lotta politica. [...] C’è un mondo politico-editoriale che non si rassegna al fatto che Berlusconi esista e per di più conquisti democraticamente i voti degli italiani: non sono riusciti a vincere con le elezioni, [...] ora ci provano con Patrizia D’Addario. A costo di mandare tutto il Paese a puttane. (dall’editoriale di Mario Giordano)


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Livorno

Il “viaggio” delle Prestava l’auto spigole di Speciale blu Dovevano essere due autorità tra cui il comandante della Guardia di finanza, generale Roberto Speciale, i passeggeri dell'Atr 42 delle Fiamme Gialle, ma la mattina del 26 agosto 2005, quando i piloti si prepararono per salire sul velivolo, videro che il carico era in realtà composto da dieci cassette di pesce. Destinate ad una cena con il generale Speciale a Passo Rolle in Trentino. L'episodio è stato ricostruito ieri al tribunale militare di Roma, nel corso di un'udienza del processo in cui il generale è accusato di peculato militare, concorso in forzata consegna, abuso nell'imbarco di passeggeri. Ieri sono stati ascoltati tre testimoni dell'accusa, che hanno spiegato come andarono le cose quella mattina di quattro anni fa, quando si verificò uno degli episodi per i quali il generale

Speciale è accusato di aver impiegato per fini diversi da quelli istituzionali uomini e mezzi delle Fiamme Gialle. Il co-pilota, capitano Origlio, ha quindi ricordato che la mattina del 26 agosto 2005 all'aeroporto di Pratica di Mare, mentre stava per salire sull'aereo diretto a Trento, vide che il mezzo stava per essere caricato di diverse cassette di quello che, dall'odore, non poteva che essere pesce. A quel punto, il pilota Aldo Venditti (sarà ascoltato nella prossima udienza) si rifiutò di partire. La situazione, secondo quanto ricostruito dai testi, fu sbloccata dall'intervento del generale Paielli, che ordinò ai piloti di fare il trasporto. L'aereo, a causa delle condizioni meteo, atterrò poi a Verona anzichè a Bolzano ed il carico di pesce fu preso in consegna da un'auto dei baschi

Milano

stesso Ufficio". Ma la Cassazione non ha dato ascolto a questa tesi rilevando che l'ex prefetto per il ruolo che rivestiva era al corrente dei "movimenti delle autovetture disponibili" ed inoltre ci sono "attestazioni di espliciti ordini, da lui dati, di accompagnare la consorte con l'autovettura di servizio". Così i viaggi della signora, da Livorno alle Terme di Montecatini, avvenuti tra il gennaio 2002 e il settembre 2003, hanno portato alla condanna penale dell'ex prefetto. La Cassazione ha invece dichiarato la prescrizione di altri due episodi di abuso nell'utilizzo dell'auto blu. [...] (iltirreno.gelocal.it)

Cosenza

Minorenni niente alcol Dalla metà di luglio a Milano potrebbe entrare in vigore il divieto tassativo per i minorenni di consumare alcol. La proposta dell'assessore comunale alla Salute, Giampaolo Landi di Chiavenna, di vietare la vendita e la somministrazione di alcolici a chi non abbia compiuto 18 anni, sembra raccogliere a caldo il favore dei colleghi di giunta che proprio oggi si riuniranno nel consueto appuntamento settimanale e quindi potrebbe trasformarsi a breve in un'ordinanza. «La mia intenzione - ha spiegato Landi - è

Prestava l'auto blu, con l'autista, alla moglie che voleva essere accompagnata alle Terme di Montecatini: per questo l'ex prefetto di Livorno, Vincenzo Gallitto, è stato condannato dalla Cassazione a 4 mesi di reclusione per abuso d'ufficio. Senza successo Gallitto ha sostenuto di non saper nulla del fatto che la moglie utilizzava la sua auto blu e il personale di servizio. "Era un'autonoma iniziativa di mia moglie ha sottolineato nel suo ricorso in Cassazione - che si riteneva autorizzata in veste di Presidente onoraria della sezione femminile della Croce Rossa di Livorno e che talora poneva in essere detto utilizzo per esigenze istituzionali del mio

Veleno tv tra i due candidati quella di elaborare un testo, verificarlo con l'associazione dei commercianti e condividerlo con il sindaco». D'accordo anche l'assessore al Commercio Giovanni Terzi che solo poche settimane fa si era invece opposto alla proposta di Landi di vietare il fumo nei parchi. Accanto al divieto l'assessore alla Salute ha intenzione di lanciare, proprio nei quartieri della movida notturna, iniziative ricreative per la promozione tra i maggiorenni del consumo di alcol consapevole e responsabile.

Duello all'ultimo sangue questa mattina tra i candidati alla presidenza della Provincia di Cosenza, Pino Gentile del Pdl e Mario Oliverio del Pd. L'incontro è andato in onda alle 8,15. Gentile ha subito annunciato di avere querelato Oliverio per le dichiarazioni rilasciate da quest'ultimo in merito al fallimento della Banca Carime in quanto aveva tirato in ballo il senatore Antonio Gentile, fratello del candidato del Pdl. Poi, il consigliere regionale ha parlato del malgoverno attuato da Oliverio, portando ad esempio il suo

paese d'origine, San Giovanni in Fiore, "dove è alto il picco di disoccupazione". Oliverio ha replicato ricordando quando Gentile era assessore regionale al turismo e lo ha accusato di non avere attuato alcun provvedimento per favorire lo sviluppo turistico della Regione. Ultima stoccata riguarda l'Alleanza di Gentile con l'Udc. Oliverio ha chiesto il voto per continuare il lavoro svolto, Gentile a muso duro, ha affermato che bisogna cambiare e ha accusato il suo avversario di essere un millantatore.


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La rilevazione dell’Istat

Disoccupazione boom Primo calo dell’occupazione dopo 14 anni, che scende dello 0.9% su base annua: il che significa 204 mila posti in meno . Lo rileva l’Istat, che annuncia: la percentuale dei senza lavoro è salita al 7,9% nel primo trimestre 2009 (era il 7,1% un anno fa). Nel primo trimestre il numero di occupati risulta pari a 22.966.000 unità. Il tasso di disoccupazione è salito al 7,9% dal 7,1% del primo trimestre 2008: è il tasso più alto dal 2005. Il calo dell'occupazione - aggiunge l’Istituto di statistica ha penalizzato soprattutto i giovani a causa anche della mancata riconferma di 154 mila contratti a termine e della perdita di 107 mila collaborazioni. L'Istat precisa che le persone occupate con meno di 34 anni sono diminuite di 408 mila unità rispetto allo stesso trimestre del 2008. Il tasso di occupazione in questa fascia di età è passata dal 50,4% al 47,9% con una perdita di 2,5 punti percentuali. L'altra faccia della medaglia è l'aumento del mercato del lavoro degli ultra cinquantenni. A causa infatti delle regole più restrittive per andare in pensione di anzianità, gli ultra cinquantenni che lavorano sono 150 mila in più rispetto al primo trimestre dell'anno scorso. Di fatto, quindi, il mercato del lavoro è invecchiato rispetto al primo trimestre del 2008. Nel primo trimestre 2009 la crescita del numero delle persone in cerca di occupazione interessa in misura più accentuata la componente maschile (164.000 unità) e più contenuta quella femminile (57.000 unità), interessata dalla crescita dell'inattività. L'incremento riguarda sostanzialmente il Nord e il

Nel primo trimestre al 7,9%, record dal 2005: meno 204 mila i posti di lavoro. Penalizzati soprattutto i giovani con contratti a termine e di collaborazione

il ministro del Welfare Maurizio Sacconi non è preoccupato per l’aumento dei disoccupati

Ma il ministro Sacconi “Pensavamo peggio” «Il dato di disoccupazione al 7,9% segnalato dall'Istat rappresenta un dato inferiore alle attese. Inferiore a ciò che potevamo temere». Lo ha affermato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, a margine della cerimonia per i 50 anni del sindacato dei medici Anaao Assomed oggi a Roma. «Questo dato - sottolinea Sacconi - significa anche che funziona il mantenimento diffuso del rapporto di lavoro attraverso i contratti di solidarietà e la cassa integrazione». Aggiunge il ministro: “Per fortuna non raggiunge i livelli di disoccupazione di altri paesi simili al nostro». Il ministro ricorda che il nostro paese, fino a pochi anni fa «aveva un tasso di disoccupazione al 12%». Per questo, dice ancora Sacconi, «pur immersi nella straordinaria crisi globale registriamo il 7,9%». Poi una proposta: «Potremmo incentivare attraverso un premio di occupazione la scelta di riportare nelle aziende un cassintegrato e prevedere un premio di occupazione preventivo anche al datore di lavoroo che non mette in cassa integrazione»

Centro. Nel Mezzogiorno alla sostanziale stabilità della disoccupazione si associa un'ulteriore espansione dell'inattività. Nella componente maschile buona parte dell'area dell'allargamento della disoccupazione coinvolge, come nel precedente trimestre, gli ex-occupati nel Nord (+72.000 unità), nel Centro (+33.000 unità) e nel Mezzogiorno (+30.000). Il tasso di disoccupazione aumenta rispetto a un anno prima di 1,1 punti percentuali per gli uomini e di 0,5 punti percentuali per le donne, posizionandosi rispettivamente al 6,8 e al 9,5 per cento. Nel Nord l'innalzamento dell'indicatore (dal 4,0 al 5,1 per cento) riguarda sia gli uomini sia le donne; nel Centro il tasso di disoccupazione si porta al 7,6 per cento dal 6,1 per cento di un anno prima, a sintesi di una crescita di analoga entità per la componente maschile e per quella femminile. Nel Mezzogiorno il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro risulta pari al 13,2 per cento, appena due decimi di punto in più rispetto al primo trimestre 2008. La crescita riguarda esclusivamente gli uomini. Per gli stranieri il tasso si porta, nel primo trimestre 2009, al 10,5 per cento dal 9,5 per cento di un anno prima. Dopo tre anni di continue flessioni, nel primo trimestre 2009 il numero di inattivi in età compresa tra i 15 e i 64 anni risulta in crescita nel Nord (1,2 per cento, pari a 66.000 unità). L'incremento interessa entrambe le componenti di genere. Il numero di inattivi aumenta anche nel Centro (1,2 per cento, pari a 30 mila unità) e, in misura nuovamente molto sostenuta, nel Mezzogiorno.


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PREVIDENZA Risponde il dottor Antonino niColo’ Potete inviare i vostri quesiti direttamente al nostro esperto all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

Contributi

Enasarco e Inps non vanno d’accordo Ho 73 anni di età e sono promotore finanziario da 14 anni. Dal 1990 sono anche titolare una pensione di anzianità Inps. Per la mia attuale attività pago contributi all’Inps e all’Enasarco. Poiché non riuscirò a raggiungere i richiesti 20 anni di contributi con l’Enasarco, vorrei sapere se esiste la possibilità di unificare i contributi Inps ed Enasarco, al fine di ottenere un’altra pensione autonoma. M. Gentile, Livorno Non è possibile ricongiungere, neanche a pagamento, i contributi Enasarco e quelli versati all’Inps, in quanto la ricongiunzione è prevista solo tra l’assicurazione obbligatoria Inps e le forme obbligatorie sostitutive, esclusive ed esonerative dell’assicurazione obbligatoria Inps. Invece, l’Enasarco è considerato un Fondo integrativo e non rientra nelle fattispecie previste dal legislatore.

Assegno familiare

Solo per minorenni e inabili al lavoro Un lavoratore dipendente fino a quando può percepire l’assegno al nucleo familiare (ANF) per un figlio? Fino a quando lo stesso non inizia a lavorare oppure esiste un limite massimo di età? V. Leone, Viterbo L'assegno al nucleo familiare compete per i figli di età inferiore ai 18 anni. Compete, inoltre, per i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto

fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro.

Contributi

Buste paga scordate ancora valide In occasione di un recente trasferimento, ho trovato, tra i miei vecchi documenti, 5 buste paga riferite ad un periodo di lavoro svolto presso un’azienda locale tra il 1978 ed il 1979 (totale: 15 mesi). Ho chiesto all’Inps un estratto conto e mi sono accorto che tale periodo non è accreditato. Posso chiederne il riscatto, tenuto conto che i titolari dell’azienda hanno dimostrato la loro disponibilità per l’ulteriore documentazione necessaria? G. Romano, Aprilia La risposta è positiva, in considerazione dei documenti che possono dimostrare l’avvenuto rapporto di lavoro, anche se la contribuzione, da parte dell’azienda, è ormai prescritta. Deve chiedere all’INPS la costituzione di rendita vitalizia ai sensi della legge 1338/62 su un modulo scaricabile anche dal sito Internet dell’Istituto (www.inps.it). Dovrà allegare la documentazione dell’epoca ed attendere di conoscere l’onere economico che, se accettato, dovrebbe essere sostenuto da lei, salvo diversi accordi con l’ Azienda inadempiente.

Patronato

Niente delega per l’istituto La prescrizione di una presta-

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zione previdenziale può essere interrotta anche da un Ente di Patronato? C.Barbaro, Torre del Greco La risposta è positiva. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, precisando che l’interruzione può avvenire anche in assenza di delega, in considerazione del potere di rappresentanza attribuito dalla legge agli Istituti di Patronato.

Pensione

Impiegato aspetta la finestra Mio marito è nato a maggio 1952 e lavora da marzo 1970, quale impiegato di un’importante azienda. Quando si aprirà la sua finestra (pensione di anzianità)? V. Costa, Pistoia Suo marito dovrà raggiungere i 40 anni di contributi per accedere alla pensione di anzianità. La finestra si aprirà il primo luglio del 2010.

Anzianità

Nessun taglio per la signora Ho 50 anni e 30 anni di contributi versati. Ho difficoltà economiche per proseguire con la contribuzione volontaria. Tranne modifiche normative, percepirò la pensione di vecchiaia a 60 anni. Mi verrà corrisposto l'importo minimo o questo sarà ridotto per i red-

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diti di mio marito? Con 30 anni di contributi sarà applicato il metodo retributivo? F. Testa, Taranto Se lei aveva almeno 18 anni di contributi entro il 1995, la pensione sarà calcolata interamente con il sistema retributivo. Peraltro, 30 anni di contributi sono sufficienti per avere una discreta pensione, sicuramente superiore al minimo Inps. Non rischia alcun taglio.

Pensioni

Agevolazioni per gli invalidi Sono un dipendente dello Stato, invalido all’80% e prossimo alla pensione di vecchiaia. E’ vero che per le mie riconosciute patologie, l’anzianità contributiva utile per la pensione sarà aumentata di 5 anni? M. Ferraro, Cassino La norma che disciplina la materia segnalata è l’articolo 80, comma 3 della legge n° 388/2000. Essa stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2002, ai lavoratori sordomuti e a chi ha un’invalidità superiore al 74% vengano riconosciuti due mesi di contribuzione figurativa per ogni anno lavorato, con un limite massimo di 5 anni. Va evidenziato che il beneficio spetta soltanto se l’interessato lo richiede espressamente.

Aggiornamenti La previdenza complementare regge l’urto. «La sostanziale adeguatezza del quadro normativo, l'ampia articolazione dell'offerta e il rafforzamento dei flussi contributivi, hanno reso il sistema pensionistico complementare sostanzialmente solido, capace di reggere l'urto di una crisi finanziaria senza precedenti. Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall'avvio, necessita di ulteriori impulsi». È questa la valutazione del nuovo presidente della Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, Antonio Finocchiaro, contenuta nella Relazione annuale presentata oggi. «Il sistema italiano della previdenza complementare strutturalmente regge - rimarca - e poiché la normativa vigente è idonea a garantire una vecchiaia decorosa ai futuri pensionati, attualmente non appare necessario intervenire sull'architettura del sistema: sono sufficienti - dice - interventi mirati di manutenzione per superare le diverse criticità».


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on immagina quante volte ho ricevuto una richiesta del genere. Non posso entrare nel merito della congruità della parcella perché dovrei sentire anche il collega, per sapere quale sia effettivamente l'attività da lui svolta. A lume di naso ho l'impressione che si tratti di una parcella troppo cara. In casi del genere, non appena si riceve la parcella, è bene incaricare un nuovo avvocato, che dovrà calcolare quale sia effettivamente la somma congrua da pagare al Suo vecchio avvocato. Con una bella raccomandata a.r. il nuovo avvocato offrirà la nuova somma al vecchio, dichiarando che se non l'accetterà, adirà il giudice per il calcolo esatto di quanto gli spetta. Se effettivamente il vecchio avvocato non risponde alla raccomandata o non accetta, il nuovo avvocato deve notificare al vecchio un atto di citazione con cui, dopo aver descritto quanto accaduto, specialmente l'offerta della parcella ricalcolata ed il rifiuto di accettarla, si chiede al giudice di stabilire a quanto ammonta la parcella corretta. Questo sistema ha due vantaggi: il primo è che se si notifica l'atto di citazione prima che il vecchio avvocato abbia depositato il ricorso per ottenere il pagamento, si impedisce per sempre a lui di depositarlo per il principio della "litis pen-

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l’AVVOCATO Consumatori

Ma quella parcella è troppo salata Risponde l’avvocato Michelangelo Fanfani mfanfani@gmail.com Abito poco fuori Milano ed ho avuto un piccolo contenzioso con un mio vicino per questioni di terreni, usucapione, ecc.. Il valore del terreno è di 10 mila euro e non siamo nemmeno andati davanti al giudice. Tutto si è risolto amichevolmente. La prestazione del mio avvocato è consistita in una telefonata tra me e lui, a cui è seguita l'ovvia riunione al suo studio (io e lui) ed una riunione presso l'abitazione del mio vicino con me presente (tempo 20 minuti, non scherzo). Infine una stretta di mano ed un patto orale di "non belligeranza". Insomma tutti felice per l’ esito della cosa mi vedo recapitare una parcella del mio avvocato di 6 mila euro! Per due riunioni ed una telefonata, senza redazione di atti giudiziali, senza udienze, a me sembra davvero un furto. La cosa allucinante è che alle mie rimostranze, il legale tutto inviperito mi ha minacciato di ricorrere alle vie legali per ottenere il pagamento di quanto gli spettava. Ora, io vorrei evitare questo salasso. Come posso difendermi? La ringrazio tantissimo. Andrea Rossi denza" nel senso che non possono essere iscritte due cause per lo stesso motivo e quella che viene dopo viene cancellata dal ruolo. Questo anche perché se è vero che ci si può opporre al decreto ingiuntivo di pagamento (quindi anche se non si facesse

Class action

in tempo a notificare la citazione prima che il vecchio avvocato abbia depositato il ricorso non sarebbe tutto perduto perché ci si può opporre al decreto) ma la posizione di chi si oppone ad un ordine già emesso dal giudice è sempre più difficile.

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Il secondo motivo per cui questa via è valida è perché tradizionalmente un giudice, in una causa tra un avvocato ed una persona comune, cercherà di ascoltare maggiormente le istanze del non avvocato e difficilmente accetterà le richieste del legale parte nel giudizio che Le garantisco, in un processo del genere viene sempre visto come il "cattivo". In sostanza, così facendo, Lei ha rivolto una situazione all'inizio a Lei sfavorevole, in un 'arma contro chi l'ha attaccata. Il giudice, alla fine della causa stabilirà quanto è l'ammontare della parcella da pagare che sicuramente sarà inferiore alla richiesta esosa iniziale. Insomma alla fine Lei dovrà pagare qualcosa, com'è giusto, ma di sicuro pagherà molto meno. Consiglio comunque questa via solo se la parcella appaia palesemente abnorme anche perché bisogna considerare che comunque una certa somma si dovrà alla fine pagare e comunque anche il nuovo avvocato dovrà essere retribuito. Nella mia pratica non sono poche le volte in cui mi sono rifiutato di impugnare la parcella di un collega, in quanto effettivamente, la somma richiesta, apparentemente esosa, era pienamente giustificata.

Rinviata la legge

Causa collettiva, risparmio assicurato

L

a cosiddetta "class action" all'italiana sarebbe dovuta entrare in vigore a partire dal 30 giugno 2008: finalmente si sarebbe potuto mettere alla prova la reale efficacia dell'azione collettiva risarcitoria, introdotta nel Codice del Consumo dalla legge Finanziaria per il 2008, all'esito di una intensa stagione di dibattito che ha interessato gli studiosi e il Parlamento per due legislature. In questi mesi di attesa si erano alternati gli annunci di un rinvio per via delle molte perplessità

dei giuristi e degli addetti ai lavori che avevano scandagliato in lungo ed in largo i sei commi dell'art. 140-bis raccogliendo alcuni seri dubbi sulla capacità del neonato istituto di svolgere la sua funzione: riequilibrare la posizione di debolezza del consumatore ogniqualvolta egli patisca la lesione di un diritto di scarso valore economico tale da indurlo a rinunciare alla tutela in giudizio perché antieconomica rispetto al danno subito. Riprendendo la metafora di Andrea Giussani, autorevole stu-

dioso delle azioni collettive, l'introduzione di un simile strumento processuale è paragonabile alla possibilità, in una città il cui trasporto urbano sia compiuto solo dai taxi, di offrire anche il trasporto in autobus e cioè la possibilità di fare giudizi collettivi, nell'interesse di interi gruppi di danneggiati, con evidente risparmio di costi. Il rinvio dell'entrata in vigore della legge non ci consentirà di verificare sul campo se il processo collettivo avrebbe funzionato (o se invece, anche gli

autobus sarebbero rimasti impantanati nel traffico dell'inefficiente sistema giustizia). La nostra Unione aveva manifestato qualche dubbio sulla capacità dell'istituto, così come congegnato di risolvere i problemi dei cittadini. Il Governo ha deciso di rimeditare sul procedimento così assumendosi una responsabilità di fronte ai cittadini: il rinvio "deve" essere un arrivederci, non può essere un addio. [...] (www.class-action.it)


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La vignetta

I lettori

Giuliano Ferrara Indignazione o vendetta? Non capisco Ferrara Caro direttore, ho letto l’articolo di Giuliano Ferrara sulle stravaganze di Silvio Berlusconi e né sono stato molto sorpreso. Non ho mai capito fino in fondo come si possa rivendicare il ruolo di sostenitori non servili come fa con grande semplicità Giuliano Ferrara. Il Cavaliere lo ha destituito ormai di ogni autorevolezza in occasione delle ultime elezioni poitiche, quando non volle saperne di apparentarsi con la sua lista anti-abortista. E’ normale quindi, almeno secondo me, domandarsi se questo di Ferrara è davvero un sussulto di dignità o solo una piccola vendetta che arriva in un momento di difficoltà nei confronti del leader troppo sbarazzino e festaiolo. Ricordo che durante una puntata di Porta a Porta Fedele Confalonieri confessò che non leggeva più il Foglio perché ormai per farlo serviva una laurea in ginecologia. L’agenda degli ultimi tempi non è che che sia poi troppo lontana dalla materia. Complimenti per il giornale. Saluti. Rocco Cavuoti

Presente e futuro Caro direttore, Entro due anni Napoli e la Campania dovranno scegliere il proprio Sindaco ed il proprio Governatore: e Dio sa quale eredità aspetta l'uno e l'altro. Suscita per questo perplessità la sola ipotesi del riproporsi dei recenti attori amministrativi, per il prossimo futuro. Come se nulla fosse, si pensa alla ricandidatura di Bassolino, ora alla Presidenza della Regione , ora al Comune di Napoli; e

perchè no, magari scambiando i ruoli con l'altro protagonista della recente bella prova di governo del centrosinistra, Rosa Russo Iervolino. Queste ipotesi sono tutte interne a menti divorate dal professionismo politico: laddove si ha come obiettivo la salvezza personale, anche a scapito della distruzione della propria comunità politica. Questa malattia colpì, ad esempio, i capi di DC e PSI nella stagione del 92-93: essi , pur di salvare se stessi, distrussero i propri partiti. Analogamente, Bassolino prepara un disegno che prevede la distruzione di ciò che resta del Pd pur di non mollare la presa. E' questa la modernità del principe, evocata da Mauro Calise? Quanta differenza con la politica di un normale Paese europeo!Che distanza con il Paese normale, che al di sopra del Garigliano, assiste allibito e demoralizzato( cito gli scoraggiati commenti dei sindaci democratici, Chiamparino di Torino e Cacciari di Venezia). E' l'ostinato resistere in un ruolo che è , agli occhi di tutti, Passato (uso volutamente la maiuscola, quale sostantivo). Come nuove generazioni, indipendentemente dalla collocazione politica, guardiamo al domani: ed in questo domani non può esserci Bassolino. Come l'America ha reagito a Bush ed al bushismo voltando pagina, cosi in Campania c'è necessità, dopo un'esperienza paragonabile ad una guerra, di voltare pagina rispetto al bassholinismo. Il pericolo è che dall'altra parte, rispetto a Bassholino, il Centrodestra non cerchi un Obama, ma si accontenti di candidare un qualsiasi John Kerry : un can-

Invia le tue mail a tribuna@altroquotidiano.it

didato di basso profilo, tutto interno al partito e senza carisma, nella illusione di poter comunque sconfiggere l'uscente. Sarebbe un errore imperdonabile!A proposito di America: lo stimato Andrea America , residuale anima socialista nel Pd, parla del futuro di Bassolino evocando il ruggito del leone. Ai nostri occhi assisteremmo invece al "ruggito del coniglio", nota trasmissione comica. Roberto Iossa

Ci hanno fatto neri Davvero credete che alla maggioranza degli Italiani freghi se uno come Lui paga le donne? L'unica cosa che gli invidiano è che, non arrivando nemmeno alla terza settimana, loro non possono permetterselo. Alla Brambilla gli scappa il braccio destro. Non fatevi ingannare: stava solo scacciando una mosca, per far capire ad

Obama che noi mica fessi siamo. L'Egitto gioca meglio (e ci voleva poco). I neri c'hanno fatto neri ed è giusto così. Daniele Mattioli

Acuta disperazione Ci sono due video in giro che suonano come una condanna finale per questo povero paese. Prima la sicumera e l’arroganza dei Brambilla, padre e figlia, col loro saluto romano sul finale baldanzoso dell’inno di Mameli. Poi il muto agitarsi dell’angoscia della ragazza rumena che vede il suo compagno agonizzare, ferito a morte a Napoli nel farwest metropolitano. Provate a guardarli in sequenza. Resta nell’aria come una nota sospesa, acuta di disperazione. Dal blog di Ivan Scalfarotto


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Questione morale L’eredità del Pci Per il Pd è tempo di una seria analisi interna Occorre riflettere su quanto di buono si deve ereditare dal passato della sinistra Le ultime elezioni europee lasciano perplessi. Il Partito Democratico ha sì prodotto alcuni segnali di rinnovamento, con la candidatura del sindaco antimafia Rosario Crocetta, di Rita Borsellino e della “giovane” Serracchiani, ma restano molti dubbi su certe “manovre elettorali”. La prima esclusa “eccellente” è Rosaria Capacchione, giornalista del Mattino che da anni scrive di camorra e vive sotto scorta. Nonostante le 73 mila preferenze non ha ottenuto un posto per Strasburgo, conquistato invece da Andrea Cozzolino, “navigato” assessore bassoliniano. La Capacchione denuncia su Micromega: “il Pd non mi ha sostenuto”. In una intervista a l’Unità racconta la difficile campa-

gna elettorale a Casal di Principe (dove il Pdl ha il 60% di consensi) e l’amarezza per il rifiuto dal circolo locale dei democratici di organizzare un’iniziativa per ricordare la strage di Capaci, con la motivazione: “Non venire qui, tanto non ti votiamo”. Se la Capacchione resta al palo, Mario Pirillo, assessore all’agricoltura della giunta Loiero, è l’unico calabrese a volare in Europa con oltre 110.000 preferenze. Dna politico da democristiano, con breve parentesi nel CCD di Casini e successivo approdo all’Udeur di Mastella, di cui è stato segretario regionale nel 2000, prima di diventare un esponente di spicco della Margherita in Calabria e tra i fondatori del Partito Democratico meridionale. Non

Castelvolturno La Pontida del sud Cronaca dal meridione leghista «Abbiamo votato Lega perché Maroni ha inviato l’esercito dopo la strage di San Gennaro. È stato l’unico politico ad aver risposto alle nostre esigenze». Nei volti giovani, pieni e abbronzati di due sorelle castellane, Anastasia e Aurora Petrella, c’è l’onda di piena del Carroccio nel Mezzogiorno. Oltre la Padania ci sono l’Emilia, la Romagna, la Toscana, le Marche e perfino l’Abruzzo, l’Umbria e il Lazio. Un trend in ascesa consolidato alle ultime Europee. Ma mai a pensare

che la Lega sfondasse in Campania, precisamente a Castel Volturno. [...] Siamo nella Pontida del Sud. Dove l’orgoglio terrone prevale sulla vergogna di vivere in una terra bellissima e offesa. Dove si è sfondato il muro dei pregiudizi a suon di 532 preferenze date al Carroccio. L’8,43 per cento dei cittadini di Castel Volturno ha deciso, il 6 e 7 giugno scorsi, di appuntare una stelletta sull’armatura del guerriero Alberto da Giussano, del lùmbard per eccellenza.

proprio un esempio cristallino di “cambiamento”. Passando dalle Europee alle amministrative, è singolare la debacle del Pd alle provinciali di Napoli, con la straripante vittoria di Luigi Cesaro, che iniziò la sua carriere politica da funzionario di un Asl di Caserta mandando chili di bufale al “caro leader” Silvio Berlusconi, per poi entrare in Parlamento e salire ai vertici dell’amministrazione provinciale. Il suo feudo elettorale, Sant’Antimo, 30.000 abitanti, nel 1991 è stato sciolto per mafia. 16 anni dopo un pentito appartenente al clan dei casalesi, Gaetano Vassallo, accusa Cesaro di essere “sponsorizzato” da Francesco Bidognetti (Cicciotto ‘e mezzanotte), uno dei leader dei Casalesi. Il verbale fu reso pubblico un anno fa dal settimanale l'Espresso. Nonostante i sospetti Luigi Cesaro ottiene quasi il 60% di voti e umilia il candidato del centrosinistra Luigi Nicolais. Come è stato possibile? Normale confronto elettorale se non fosse per le parole dissaFacendo arrivare seconda, dopo Silvio Berlusconi, l’eurocandidata leghista Carmela Santagati, da Scilla.[...] Tanto per rendersi conto della portata dell’evento, nel paese domitio, amministrato dal sindaco magistrato di centrosinistra Francesco Nuzzo, il Pdl ha fatto incetta racimolando il 54,8 per cento delle preferenze pari a 3458 voti, di cui 1184 destinati al premier. Quello che altrove è una percezione, a Castel Volturno è un’esigenza visibile e tangibile. Nel paese che si estende per 27 chilometri lungo la costa vivono 24 mila cittadini e 11 mila illegali. Almeno così si presume facendo un calcolo sulla base dell’immondizia prodotta. Nel degrado si è mossa in punta di

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cranti del professore Nicolais (ex ministro del governo Prodi): “Ho combattuto in perfetta solitudine. Con un centrodestra aggressivo e un Pd totalmente assente, rassegnato. Siamo di fronte al declino di una intera classe dirigente. In questi anni non siamo riusciti a rinnovarci. L’epilogo del rinnovamento bassoliniano è rappresentato da De Mita e Mastella a Strasburgo. Bel risultato davvero”. Prima di lunghe discussioni sulle alleanze con Idv o Udc e delle prossime sfide al governo da qui alle elezioni, il Partito Democratico non dovrebbe rinunciare ad una severa analisi interna. di Simone Luciani da www.articolo21.info piedi ma convincendo circa 500 persone Carmela Santagati, 28 anni e tre lauree. Che spiega la sua vittoria così: «Nel Sud non siamo tutti uguali. Non tutti soccombono o sono collusi. Essere leghisti al Sud significa voler importare un metodo basato sulla meritocrazia, sulla legalità e sulla concretezza, senza perdere la propria ricchezza. Quando ho visitato Castel Volturno ho visto due città. Una immersa nel degrado e poi delle isole felici, come la sede del Napoli, che assomigliano a Miami. Mi sono chiesta: perché cittadini italiani non devono essere padroni nelle proprie case?». Già, perché? Simona Brandolini (Corr.Mezz.)


culture & tenDenze

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LIBRI Top 10 (Italia) 1. 2. 3. 4.

La bellezza e l'inferno. Scritti 2004-2009 Roberto Saviano La solitudine dei numeri primi Paolo Giordano Il cielo rubato. Dossier Renoir Andrea Camilleri Polli per sempre Bruno Gambarotta

A 4 mani

Il rossetto che uccide Violet Red. Una tonalità di rossetto. Un rossetto pregiato, di marca. Nessuno, in una ventosa Chicago riesce a spiegarsi cosa ci faccia un rossetto così sulle labbra ormai mute di una serie di cadaveri. Cadaveri di uomini. Uomini sottoposti ad atroci sevizie, che alla morte si sono consegnati perchè sedotti, sottomessi dalla promessa di una bocca tinta di Violet Red. Rosso violetto, rosso violento: un gioco di parole cui gli investigatori della

Squadra Vittime Speciali sono chiamati a dare un’identità. Per farlo dovranno affacciarsi sull’orlo di un abisso. Fino a quando sarà l’abisso stesso a guardarli negli occhi per poi cambiarli. Per sempre. Un noir accattivante scritto a quattro mani da Laura Costantini e Loredana Falcone. Due donne per un libro che farà paura agli uomini. Viole(n)t Red L. Costantini, L. Falcone Bietti Media 16,00 euro

Giallo sole

Una storia di ossessione e commerci rischiosi Ancora molto scossa dall'esito della sua ultima indagine, Rebecka Martinsson decide di lasciare lo studio di Stoccolma e accetta l'incarico di sostituto procuratore a Kiruna. Ma il ritrovamento di un corpo assiderato in un capanno sul ghiaccio spezza l'idillio della sua nuova vita. La vittima viene identificata: è una dirigente della grande impresa di estrazione di minerali preziosi fondata da Mauri Kallis, l'uomo cresciuto in quelle terre di boschi e silenzi,

che come nelle favole è riuscito dal nulla ad accumulare una ricchezza smisurata. Rebecka Martinsson e l'ispettrice Anna-Maria Mella indagano sul gruppo Kallis Mining, scoprendo uno strano triangolo di affari e sentimenti, una storia di ossessione e commerci rischiosi, che mescolano pericolosamente politica e famiglia. Sentiero nero di Asia Larsson Marsilio (collana Farfalle) 18,00 euro

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Il giorno prima della felicità Erri De Luca Il sonaglio Andrea Camilleri La soavissima discordia dell'amore Stefania Bertola Canti del caos Antonio Moresco Venuto al mondo Margaret Mazzantini L’ombra del bastone Mauro Corona

Da aprire

Da chiudere

Jovanotti “canta” Mozart

Meglio il sesso della filosofia

Affascinato dal prodigio di Salisburgo, che a 5 anni già compone, a 6 si esibisce al cospetto dell'imperatrice d'Austria, a 11 ha prodotto oltre cento composizioni e a 35, quando muore, lascia 626 opere. Lorenzo Cherubini si è gettato a capofitto nell'ascolto della sua straordinaria musica, nelle biografie e nei saggi critici e soprattutto nelle centinaia di lettere scritte dallo stesso Mozart, per afferrare il segreto di quella musica. Eppure, più si entra in contatto con la sua essenza e meno "si riesce a fare chiarezza", anzi si rimane "invischiati nel suo mistero". Da tutto questo cercare è nato questo volume, un lib r e t t o d'opera in tutto e per tutto. Ma non solo. Un racconto appassionato, a tratti melanconico. Jovanotti regala ai lettori un incontro insolito e fascinoso con la musica del maestro austriaco. La parrucca di Mozart Jovanotti Einaudi 15,50 euro

«È normale che i diciottenni pensino al sesso per gran parte del loro tempo. Che alternativa hanno, del resto? La politica? La filosofia? L'economia?» Questi gli interrogativi che si pone questo libro. Alan: 18 anni, timido, inesperto. Non proprio il genere di ragazzo a cui le ragazze muoiono dietro. Appena lasciata la famiglia per frequentare il primo anno di università, capisce che può approfittarne per darsi da fare con le donne. P u r troppo tutti, ma proprio tutti, sembrano trovare occasioni per fare sesso; persine il suo compagno di stanza, votato alla castità, sembra avere più fortuna di Alan. Diseducativo. Liberi di amare di Paul Kropp Mondadori 13, 00 euro

In uscita In uscita il ventiduesimo numero della rivista mensile Bottega Scriptamanent, un prodotto di Bottega Editoriale, diretta da Fulvio Mazza. Tra gli argomenti del mensile di cultura e scrittura le “Nuove licenze sul diritto d'autore, per tutelare maggiormente chi scrive: cos'è ilcopyleft?” (di Elisa Calabrò). Ma anche l’attualissimo tema delle adozioni: “L'importante esperienza di diventare genitori attraverso l'adozione internazionale”, da Infinito edizioni (di Tiziana Selvaggi).


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rIbalte

Per tutti i gusti

L’evento

Dal trentino alla Sicilia

Amiche in musica per l’Abruzzo Il progetto di “Amiche per l’Abruzzo” - il concerto, a suo modo storico, che domenica riunirà cento cantanti donne davanti ai 50mila di San Siro, e a 38 milioni di radioascoltatori, per ricostruire scuole e case terremotate - l’ha ideato, voluto e realizzato soprattutto Laura Pausini. «E ora che finalmente è una realtà», è stata l’esclamazione della cantante emiliana. Il megaconcerto di San Siro chiuderà la due giorni di beneficenza per l’Abruzzo sull’asse Roma-Milano che si aprirà domani sera (20 giugno) col concerto tutto al maschile della capitale (cui parteciperanno, fra i tanti, Renato Zero, Claudio Baglioni, Pino Daniele e, unica donna, ancora la Mannoia) convince ancor più della bontà dell’iniziativa le nostre cantanti. È la prima volta che cinque grandi interpreti italiane Pausini, Nannini, Mannoia, Giorgia, Elisa - si riuniscono con cento colleghe: 44 in scena, le altre in persona o in video. È la prima volta

Per sostenere la prevenzione ed il progetto “Crescere nella Ricerca 2009” volto al sostegno di giovani ricercatori e di strutture che accolgano studi di rigenerazione nervosa mediante l’utilizzo di cellule staminali, la Fondazione

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Ottocento concerti gratis Ottocento concerti in tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia. Gratis. E' la Festa Europea della musica, che si svolge il 21 giugno. Musica classica, jazz, bande, dj set: ce n'è per tutti i gusti. L'evento, nato in Francia nel 1982, coinvolge oggi piu' di 60 citta' europee. Quest'anno la novità è la presenza di gruppi amatoriali puntando a diventare occasione di aggregazione sociale e culturale» dice Antonio Corsi, del ministero dei Beni Culturali che organizza l'evento.

Beneficenza e musica sull’asse Roma-Milano. Sul palco del San Siro si esibiranno 44 cantanti italiane

le cantanti italiane che si esibiranno a Milano

che tante star di generazioni e stili così disparati - dalla Bertè alla Grandi, dalla Oxa alla Consoli, dalla Rei alla Ferrero - duettano assieme sullo stesso palco. È la prima volta che un simile evento, per volontà della stessa Pausini, «non viene trasmesso in tv, ma affidato alle radio». «E tutto questo - esclama Laura - alla faccia di chi riteneva impossibile mettere tante donne tutte insieme; di chi ci voleva per forza l’una contro l’altra. Certo: è stata un’impresa».

Ogni riccio...

di Maria francesca

Tutto quello che gli uomini non sanno (sulle donne) o fanno finta di non sapere

L’eterna ricerca del liscio perfetto

I

capelli. Croce e delizia delle donne. Chi li ha lisci li vorrebbe ricci, chi li ha ricci li vorrebbe lisci. Atavica insoddisfazione femminile. Cosa ci passa per la testa? Forse la ricerca di quello che non abbiamo (e

Un party-spettacolo a Roma per sostenere la ricerca Vertical, ed il suo Presidente Fabrizio Bartoccioni, con il patrocinio della Provincia di Roma e del Comune di Roma, organizza

una serata evento a scopo benefico previsto per il 25 giugno alle 20.30 a Roma (New Green Hill di via della Bufalotta). Un concerto live

che hanno le altre). Forse. Per i capelli come per gli uomini. Un trucco, allora, per tenersi stretta la propria donna: rinnovarsi. Sempre. Una strategia lapalissiana che vale anche per i calvi. Sì.

con tanti straordinari artisti. La serata, presentata da una delle voci più conosciute d’Italia, Rosaria Renna di RDS, vedrà salire sul palco tanti artisti italiani.


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granDe schermO

Il giorno prima di fuggire

look both Ways

Regia Stefan Arsenijevic con Anica Dobra, Vuk Kostic, Milena Dravic, Fedja Stojanovic

Un mondo quasi perfetto Diari Regia Attilio Azzola con Roisin Greco, Amine Slimane, Antonio Sommella Diari è un film corale che racconta le vicende sentimentali e di crescita di un gruppo di adolescenti. Leonora, detta Leo, ha sedici anni ed è convinta di vivere in un mondo quasi perfetto ma il ritorno imprevisto di suo padre dopo dieci anni di assenza fa improvvisamente crollare le sue fragili convinzioni. Alì Trabelsi ha un grande talento per il disegno e un’inguaribile passione per le missioni impossibili: sedurre la fanciulla più carina della scuola. Michele Mancia è un distinto professore in pensione che sogna di ritrovare un suo antico amore. Tre personaggi molto diversi che scopriranno di avere bisogno l’uno dell’altro.

Pagina a cura di lUCiAnA VECChioli

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Il diritto alla felicità

Amore & altri crimini

Anica vive a Belgrado, ha ormai superato i trent’anni e sente che la vita le è sfuggita di mano imboccando un vicolo cieco. La relazione con un piccolo boss di quartiere, Milutin, di alcuni anni più vecchio e un amore perduto, non ha più alcun senso. Il furto della "cassa" di Milutin e la fuga in Russia, da tempo preparate in ogni dettaglio, rappresentano per lei, oramai, l’unica possibilità di una nuova vita. Il film è il racconto dell’ultimo giorno in città prima della fuga. Un giorno decisivo che Anica, tra visite e regali alla nonna e agli amici di sempre, ha organizzato in ogni singolo istante. Ma l’animo umano non è prevedibile.

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Regia Sarah Watt con Justine Clarke, William McInnes, Anthony Hayes, Lisa Flanagan, Andrew S. Gilbert, Daniella Farinacci, Maggie Dence, Edwin Hodgeman

Una scena della pellicola “la ragazza del mio migliore amico” con Kate hudson e Alec baldwin

Una donna “sciupamaschi”

Una favola per adulti

la ragazza del mio migliore amico

Coraline e la porta magica

Regia Howard Deutch con Dane Cook, Kate Hudson, Alec Baldwin Diciamolo subito. "La ragazza del mio migliore amico" è una commedia "romantically incorrect", anzi scorrettissima. Parolacce, doppi sensi, volgarità varie. Però si ride e parecchio. E poi c'è l'amore. Lui, Tank, è un bello e dannato abile a sedurre le donne. Lei, Alexis (Kate Hudson), è la donna ideale che tutti vorrebbero, stufa però di fare la brava ragazza e così decide di aprirsi a nuove esperienze diventando una "sciupamaschi". Il suo ex non ne è proprio contento.

I postumi della sbornia Una notte da leoni Regista Todd Phillips con Bradley Cooper, Justin Bartha, Ed Helms Il titolo originale del film è "The hangover", tradotto sarebbe "i postumi della sbornia". In effetti rispetto a "Una notte da leoni" rende molto meglio l'idea di ciò che accade durante tutto il film. Il regista è Todd Phillips, quello di "Old

Regia Henry Selick. La voce di Coraline è di Fanning Non è un cartone animato per bambini, se non per i più grandicelli. "Coraline e la porta magica" è un magnifico film d'animazione in stop-motion 3D. Una favola nera, inquietante e visionaria, dal punto di vista figurativo decisamente raffinata, tratta dal romanzo di Neil Gaiman, diretta dal regista di Nightmare Before Christmas. Inevitabile l'accostamento con lo stile di Tim Barton. La storia, quella di una ragazzina di 11 anni, trascurata dai genitori impegnati nel loro lavoro, che un giorno scopre un mondo parallelo pieno di insidie. School" e "Starsky & Hutch", e questa volta ci propone una divertente e ben orchestrata commedia sugli effetti della vecchia e sempre buona sindrome di Peter Pan. A pochi giorni dal matrimonio, Doug si reca in macchina fino alla città di Las Vegas con i suoi migliori amici e lo strano cognato per un indimenticabile addio al celibato. Il mattino dopo la loro suite è completamente distrutta, lo sposo è sparito e c'è una tigre nel bagno.

Durante un weekend terribilmente caldo... Nick scopre di avere il cancro; Meryl è in lutto per suo padre; Andy, già infelice della sua vita complicata, viene a sapere che Anna, la ragazza con cui ha una storia occasionale, è incinta. Tutti e quattro sono alle prese con le brutte ed inattese notizie che cambieranno le loro vite, chiedendosi se il destino loro riservato sia qualcosa di meritato, se le brutte notizie siano una punizione, se abbiano addirittura un diritto alla felicità. Domenica pomeriggio la pioggia porta sollievo e tutto sembra chiarificarsi...

Tre vite un destino il prossimo tuo Regia: Anne Ritta Ciccone con Maya Sansa, Jean-Hugues Anglade Passato l'anno scorso con successo al Festival del cinema di Roma "Il prossimo tuo" contempla la vita di tre persone apparentemente del tutto estranee tra loro. In comune: il terrore che nell'altro, nell'estraneo, possa annidarsi il pericolo. Eeva è una hostess di terra che lavora ad Helsinki e tiene tutti ad una certa distanza pensando di poter controllare la realtà. Jean Paul vive a Parigi, è un giornalista che affronta lo shock post-traumatico dopo essere sfuggito per pura casualità ad un attentato. Maddalena (Maya Sansa) abita in un quartiere popolare di Roma, è una giovane pittrice che si rifugia nella propria arte e non crede più nell'amore e negli uomini, fino a quando non incontra una bambina.


PIccOlO schermO

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Teledipendenze

Chi siederà sul trono di Maria? Nei blog impazza il toto-Uomini e Donne a due mesi dalla prossima stagione tv di CARlA MontEfoRtE Ci sono innumerevoli misteri su cui l'uomo da sempre si interroga. Costantemente, ossessivamente e disperatamente. Per la cui soluzione sarebbe disposto a barattare ogni cosa: casa, barca, moglie, figli, amante, lavoro e conto in banca. Persino il Suv acquistato con contratto di leasing. E - laddove necessario - pure l'anima. Giusto prezzo da pagare al demonio per il dono dell'onniscienza, secondo gli insegnamenti dell'antesignano Faust.

Fuori orario

Due vicini di casa strampalati La tranquilla esistenza di due coniugi di mezza età viene sconvolta dall'arrivo di una coppia di strampalati vicini di casa. La moglie riscoprirà sopiti interessi culturali, il ma-

Il curioso per antonomasia. Tuttavia nella top five degli arcani, ovvero le highlights delle questioni irrisolte - esattamente sul tele-podio - trovan posto, senza dubbio alcuno, i misterti cosiddetti "mariani". Perchè mentre un'inconsistente nicchia di esseri umani - laici, obamiani, macrobiotici e con pollice verde - si scervella su come risolvere quell'irrilevante questione chiamata "global warming", tutto il resto del mondo - teledipendenti e televotanti nati

Alcuni protagonisti della trasmissione di Canale 5 sotto il segno di Mediaset un'unica cosa si domanda: chi sarà il designato ad ascendere al trono? Non quello di David. Giammai! (Decisamente obsoleto) Ma quello della De Filippi, protettrice delle sfiide, delle televendite e dei tronisti. Cosicchè, a più di due mesi dalla prima esterna, ecco impazzare nei blog il toto-trono. Chi sarà il nuovo volto depilato di canale cinque? si domandano i tele-fedeli. Sarà Marcelo, Diego o forse Eliana?

20 giugno 2009 ore 23.05 su la7 - I vicini di casa, diretto da John G. Avildsen. Con Dan Aykroyd, John Belushi, Kathryn Walker, Cathy Moriarty rito deciderà di cambiare completamente vita, distruggendo l'amatissimo televisore e dando fuoco alla sua linda villetta.

Una scena del film

Ascolti

Doppia vittoria per Italia 1 Il film 'L'altra sporca ultima meta' con quasi 5 milioni di telespettatori e 16.67% di share ha fatto vincere la serata a Italia 1. Rai1 con la fiction 'Tutti i rumori del mondo' ne ha totalizzati 3.548 mil i o n i spettat o r i , mentre Canale 5 con il telefilm 'La scelta di Laura', quasi tre milioni. Italia1 vince anche in seconda serata: l'horror 'The Fog' con il 19.53% di share ha battuto il 14.66% di Porta a porta e l'8.31% di Matrix.

Innamorarsi in due settimane

Una voce per padre Pio

19 giugno 2009 Canale 5 ore 21.10 - Two weeks notice - Due settimane per innamorarsi, di M.Lawrence con H.Grant

19 giugno 2009 Rai 1 ore 21.20 - Spettacolo condotto da Massimo Giletti e Tosca D’Aquino, con artisti vari

George, capo di un'importante società immobiliare di New York, è un milionario dongiovanni; in cerca di un legale, assume Lucy, brillante avvocato ambientalista, e la delega a gestire un ingente quantitativo di fondi destinati alla beneficenza. Il rapporto tra i due diventa però ben presto qualcosa di più di una banale relazione di lavoro, pur rimanendo nei confini di una amicizia complice. Quando Lucy decide di licenziarsi, ed il suo posto viene preso da una giovane disinibita, George si rende conto di quel che prova per lei; e forse, i due sono ancora in tempo per ricominciare.

Decima edizione di “Una voce per Padre Pio”, in diretta su Raiuno alle ore 21.10, dalla Piazza S.S. Annunziata di Pietrelcina (BN) - Terra Natale di Padre Pio e culla della Sua Spiritualità, e trasmessa in contemporanea su “Radio Italia solomusicaitaliana”, radio ufficiale dell'evento. Negli ultimi anni è stato tra gli eventi estivi più visti in tv, grazie ad un cast di autori ed artisti di qualità. Condotto da Massimo Giletti e dall’attrice Tosca D'Aquino. Sul palco, una grande Orchestra diretta dal Maestro Alterisio Paoletti.


Altro

l’

venerdì 19 giugno 2009

PersOne

quotidiano

L’incontro

Meryl Streep: 60 anni ma non li dimostra

Menage a trois in riva al mare

Meryl Streep

Compirà 60 anni il 22 giugno e una cosa da farsi perdonare Meryl Streep ce l'ha: la perfezione. Straordinaria perfezionista. Una sorta di Robert De Niro in gonnella (così molti la definiscono). Viso ovale, che ricorda i ritratti di Jan Vermeer, come le sue origini olandesi, e naso lungo e sottile, la Streep ha una fisionomia capace di affrontare ogni ruolo: dalla Linda di Il cac-

Il click

Ale, lui e l’altra Vacanza a tre in riva al mare salernitano per Alessandra Pierelli, il fidanzato Guglielmo Stendardo e... un'amica. La ex corteggiatrice si rilassa sotto il sole scambiando effusioni appassionate con il calciatore, ma appena lei si addormenta lui si tuffa sull'altra. Chi è la mora che bacia Guglielmo? "Mia sorella" risponde lui a Novella Duemila. Ma da quando le sorelle si baciano appassionatamente sulla bocca? Ad Agropoli Ale sembrava davvero aver ritrovato davvero la serenità. Dimenticato l’ex Pantano, con cui avrebbe dovuto sposarsi.

ciatore di Michael Cimino, alla Karen Blixen in La mia Africa fino al recente ruolo di Donna nel musical Mamma mia! ispirato agli Abba. Attrice da record (15 candidature agli Oscar e due statuette vinte per Kramer contro kramer e La scelta di Sophie). Mary Louise Streep (Meryl è un soprannome voluto dalla madre).

Lo scontro

Barbara D’Urso: cuore di mamma Prende a calci Una scenetta fami- una volante liare di quelle che non si vedono Denunciata spesso: barbara D'Urso, impegnata Floriana del Gf a Roma nella conduzione di un evento televisivo, si concede una pausa per dedicarsi un po' al figlio Emanuele. i due scherzano sulle scalette della roulotte che ospita il camerino della conduttrice partenopea. Carezze, abbracci e tanta voglia di stare insieme, nonostante i tempi tv siano strettissimi.

Gina Lollobrigida si mette in mostra

Gina lollobrigida

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I miti non tramontano mai, ma soprattutto sanno anche come reinventarsi. I 50 di attività fotografica di Gina Lollobrigida saranno documentati in una mostra allestita dal 26 giugno al 13 settembre al Palaexpo di Roma. L'artista ha raccolto nella mostra,curata da Philippe Daverio, 250 foto realizzate dal 1959 in tutto il mondo con un occhio attento ai poveri della terra, come dimostrano anche il suo impegno per Unicef, Unesco e Medici senza Frontiere. Un'attrazione è poi la galleria di ritratti di personaggi,tra cui Indira Gandhi, Fidel Castro, Henry Kissinger, Maria Callas.

floriana Secondi Floriana, la romana protagonista della terza edizione del "Grande Fratello", è stata denunciata dagli agenti del commissariato Aurelio di Roma per danneggiamento di beni dello Stato, dopo aver preso a calci una Volante della Polizia. Gli agenti erano intervenuti nell'abitazione di Floriana, in via Boccea nella Capitale, in seguito alla segnalazione, ricevuta da parte di alcuni vicini, di un'animata lite in corso. All'arrivo della Polizia Floriana, che litigava con il fidanzato, è scesa in strada e ha danneggiato la vettura della pattuglia con calci e pugni ed è stata denunciata.

aq19giugno  

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