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Anno II - n. 247 - Sabato 18 dicembre 2010

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in edizione stampabile non viene pubblicato la domenica, il lunedì e dopo i giorni festivi € 0,50

Ora di punta di AlESSAndro CArdulli

I cardinali e il cavaliere

e si rilegge il Vangelo o si riprende nelle mani la Divina SCommedia la parola corruzione

compare spesso. Dante grida contro la corruzione, Beatrice non è da meno, spera che venga eliminata dalla faccia della terra. Ci vengono e mente queste letture giovanili quando alti prelati esprimono soddisfazione per la fiducia che le due Camere hanno espresso al presidente del Consiglio e, in un modo che non lascia equivoci, invitano le forze politiche che avevano presentato le mozioni di sfiducia a lasciar perdere. Quasi una intimazione a riconoscere che Berlusconi, solo lui, è il capo. I cardinali Bagnasco, Bertone e, dietro le quinte ma non troppo, il cardinal Ruini, esercitano pressioni sempre più forti su Casini e sull’Udc perché torni all’ovile berlusconiano, abbandonando Gianfranco Fini (il “ laicista”, scrivono i giornali berlusconiani, una specie di anticristo). L’Avvenire, il giornale della Conferenza episcopale, apre la campagna contro il nascituro Terzo polo, il “ terzo pasticcio”. Girano voci che Berlusconi sarebbe intenzionato a far nascere un nuovo gruppo parlamentare che raccolga possibili fuoriusciti dall’Udc e da Fli in nome della “vita”. Ad aprire la fila ci sarebbe, guarda caso, la immancabile Binetti, e verrebbe coinvolto nell’operazione il segretario generale della Cisl, Bonanni. Sarebbe bene se gli alti prelati ricordassero che fra Stato e Chiesa esiste il Concordato ed evitassero interferenze nella vita politica del nostro paese. Ma ancora più grave è che non si accorgano della corruzione che infetta l’Italia. Gli alti prelati non sanno niente della compravendita di parlamentari, dell’osceno mercatino? L’Avvenire, in particolare, dovrebbe sapere come vanno le cose, visto il linciaggio cui fu sottoposto l’ex direttore Boffo dai giornali di quel Berlusconi che annuncia acquisti di deputati.

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Alfano e Maroni contro i magistrati che hanno rimesso in libertà (ma saranno processati) i giovani fermati nei disordini di Roma

Lite sulle manette

Ma molti dei fermati erano estranei alle violenze. Ecco un caso di

Ennio SimEonE

Nuovo scontro istituzionale tra membri del governo e magistratura. Occasione: la decisone dei giudici di Roma che hanno rimesso in libertà i giovani arrestati dalle forze di polizia il 14 dicembre durante i gravissimi disordini avvenuti nella capitale. Due ministri, ancora una volta, entrano nel merito di quanto stabilito dai giudici: quello dell’Interno, Maroni, il quale dichiara in un’aula parlamentare di essere in disaccordo col provvedimento della agistratura, e quello della Giustizia, Alfano, che annuncia, come al solito, l’invio di ispettori al Tribunale di Roma per indagare sulla regolarità dell’operato dei magistrati. I due non prendono in considerazione, cioè, l’ipotesi che i giudici non abbiano ritenuto sufficienti gli elementi esibiti dalle forze dell’ordine a carico degli arrestati per considerarli colpevoli degli atti vandalici e delle aggressioni che sono venuti martedì a

Roma. E invece basta osservare le abbondanti riprese televisive e fotografiche di quella drammatica giornata per rendersi conto che i veri autori delle devastanti violenze contro negozi, banche, locali pubblici, autovetture di privati cittadini e contro agenti di polizia, carabinieri, finanzieri e loro automezzi sono riusciti anche questa volta a dileguarsi mentre nelle mani delle forze dell’ordine sono rimasti in largissima parte o ragazzi che avevano partecipato pacificamente ai cortei e si sono ribellati semmai all’ingiusta cattura o addirittura passanti. Noi conosciamo il

caso di un giovane operatore grafico che lavora per una società che produce filmati per organi di informazione, impegnato nell’affiancare come supporto l’operatore: è stato arrestato sol perché a un certo punto ha indossato il casco per proteggersi dal lancio di sassi che arrivavano dai facinorosi. E finito tra coloro che secondo Maroni dovevano essere tenuti in carcere e comuqnue ora dovrà pagarsi un avvocato per affrontare un processo. E quanti dei fermati sono nella sua stessa condizione? Intanto le loro foto e i loro nomi sono apparsi sui giornali e magari rischiano che qualcuno dei negozianti danneggiati nei disordini, giustamente inferocito per ciò che ha subìto, incontrandoli se la prenda con loro. E’ questo che vogliono i ministri Maroni e Alfano? Crediamo di no. E allora responsabilmente evitino di delegittimare la magistratura e di ostacolarne il lavoro.

Prigionieri della neve sulle autostrade

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MALteMpo

Dopo LA sCArCerAzioNe

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Neve blocca l’italia tafferugli, Alfano Firenze nel caos manda ispettori

Berlusconi: no a un nuovo “predellino”

La neve che ha colpito tutta l’Italia ha mandato in tilt molte città. A risentirne più di ogni altra è stata la Toscana. Sull’A1 dei tir, che viaggiavano senza catene, hanno bloccato per ore gli automobilisti. Vicino ad Arezzo è morto il conducente di un camion che si è ribaltato dopo un maxi-tamponamento. Bloccati anche i treni dell’Alta velocità, che hanno dovuto saltare la stazione di Santa Maria Novella, importante snodo per tutto il Nord. In Brianza tre bus con ragazzini a bordo sono rimasti bloccati su una strada statale a Monza. E a Genova altri bambini sono dovuti sostare per ore in alcune scuole materne perché i genitori non sono riusciti a raggiungerli per il ghiaccio sulla strada. A Palermo, nelle scuole senza riscaldamento per le difficoltà economiche del Comune, i ragazzi sono andati in aula con piumini e cappotti.

Berlusconi si dice convinto che completerà la legislatura «che questo avvenga con un patto formale con forze che entrano nella maggioranza va bene, ma va bene anche se questo dovesse avvenire con singoli parlamentari», ha detto il premier lasciando il Consiglio Europeo. «Non c’è stato alcun calcio mercato e non c’è stata nessuna offerta di nulla: non ho offerto nessun posto di governo né contropartite». Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, torna a smentire voci di mercato di voti di parlamentari spiegando che «è normale che i moderati che non ritengano di voler aderire» ad un «convoglio con guida Bocchino e Granata con destinazione sinistra, restino ancorati ai loro principi, valori e lealtà nei confronti degli elettori». Quindi non è stato fatto nessun calciomercato, ha ribadito, «ma abbiamo fatto solo discorsi di buonsenso». Il premier ha anche detto che non farà alcun ‘predellino due’ perché, ha detto, «non ho più l’età. L’età che ho – ha aggiunto – mi induce ad essere molto cauto con i gradini». Riguardo all’Udc per il premier il partito di Casini «aveva una grande occasione per dare un sostegno alla maggioranza e per senso di responsabilità. All’inizio non poteva chiedere nulla ma più avanti poteva intervenire con una presenza nel governo». Casini a riguardo ha detto: «Gli appelli che vengono da una parte e dall’altra non ci interessano per la semplice ragione che non siamo sul mercato».

L’istruttoriA

Le assunzioni della Brambilla fatte per il Pdl? La Corte dei conti ha aperto una istruttoria sulle assunzioni fatte dalla ministra Michela Vittoria Brambilla al ministero del Turismo. L’istruttoria della Procura del Lazio della Corre dei Conti, guidata da Pasquale Iannantuono, è stata aperta dopo notizie di stampa di metà novembre scorso secondo le quali alcune persone (10 o 15) assunte presso il ministero del Turismo come consulenti per il rilancio dell’immagine dell’Italia svolgerebbero attività di partito. Sarebbero persone che avevano già lavorato, guarda caso, nelle televisioni Mediaset e avrebbero svolto attività presso i Circoli della libert

I giudici hanno scarcerato 22 dei 23 ragazzi fermati nei tafferugli di martedì, decisione criticata dal ministro Maroni, che lo ha dichiarato in Senato. Mentre il ministro Alfano ha deciso di inviare gli ispettori per valutare il comportamento dei magistrati. Per l’Anm si tratta di un’indebita interferenza del Guardasigilli. Pronta la controreplica di Alfano: «Invito l'Anm a non trincerarsi dietro un sindacalismo esasperato che difende sempre e comunque i magistrati. Il mio dovere è stare dalla parte dei cittadini, anche quando non sono togati». Intanto il sindaco di Roma Alemanno si dice convinto che tra i fermati non ci sono i veri responsabili dei disordini, ma persone che hanno aiutato i veri facinorosi.

Morgan assessore di Sgarbi

Morgan sarà assessore all’ebbrezza, alla Creatività, ai Diritti umani e alle Visioni del comune di salemi. il “prestigioso” incarico gli è stato conferito da Vittorio sgarbi, sindaco di salemi, e il cantante ha sciolto la riserva con una telefonata al critico d’arte che si trovava a praga per presentare una mostra alla Nardoni Galerie.

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L’OnOmasticO Graziano

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione tel. 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Editrice: GECEm (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Vicepresidente Eloisa Covelli. Consigliere: Fidalma Filippelli

Direttore editoriale: Alessandro Cardulli Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Partita Iva 09937731009

Gregorio di tours racconta che nell'anno 250 furono inviati da roma sette vescovi per evangelizzare la Gallia. Fra questi sette missionari figura turonicis Catianus episcopas. D'altra parte, nel capitolo De turonicis episcopis con cui termina l'Historia, Gregorio dà il catalogo cronologico dei vescovi di tours: in testa figura Gaziano con un episcopato di cinquant'anni, dopo il quale la sede sarebbe rimasta vacante trentasette anni.

accadde Oggi 1865: schiavitù La schiavitù viene abolita negli stati uniti, con l'approvazione del Xiii emendamento


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Lo riVeLA Der spieGeL

pressioni dagli usa sul caso Abu omar per salvare gli 007

Il settimanale tedesco Der Spiegel rivela che Wikileaks sarebbe in possesso di alcuni cablogrammi imbarazzanti riguardo al caso Abu Omar. Secondo il settimanale, dai dispacci si desumerebbe che gli Stati Uniti fecero pressione per condizionare l’inchiesta italiana sugli agenti della Cia coinvolti nel sequestro. All’inizio, gli americani si sono mossi attraverso “canali diplomatici”, ma in seguito anche con “colloqui di alto livello con il primo ministro italiano Silvio Berlusconi”. Tra le richieste, quella di ottenere che i magistrati non spiccassero un mandato di cattura internazionale contro gli agenti segreti americani.

sabato 18 dicembre 2010

usA

Condannato a morte ucciso con veleno per animali

In Oklahoma (Stati Uniti) un condannato a morte è stato giustiziato con un veleno per animali, il pentobarbital. La scelta, secondo le autorità dello stato, si è resa necessaria per la mancanza del veleno utilizzato solitamente per le esecuzioni capitali. Alla “procedura” è stato sottoposto un uomo di 58 anni, John Duty, che è il quarantaseiesimo condannato a morte giustiziato negli Stati Uniti nel 2010, il terzo in Oklahoma. Aveva ammazzato il suo compagno di cella. Per lui la morte è sopraggiunta in 6 minuti. Prima dell’esecuzione ha mandato la lettera di scuse alla famiglia dell’uomo assassinato.

FeLtri - BeLpietro

AGCoM

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terreMoto e G8

Diritto d’autore ora sono pure tutelato sul web editori di Libero

Verdini e Fusi vicini al rinvio a giudizio

L’Agcom ha dato il via libera al testo sulla normativa per la tutela del diritto d’autore su Internet. Tra le norme c’è la possibilità da parte dell’authority di ordinare, dopo un procedimento che prevede il contraddittorio, la rimozione di contenuti coperti da copyright illegittimamente pubblicati. «Siamo riusciti a raggiungere, con votazione unanime del Consiglio dell’Autorità, un risultato importante – prosegue Calabrò – Non si prevede alcuna forma di controllo sugli utenti o di censura del web, come qualcuno temeva, ma, ispirandoci soprattutto all’esperienza Usa, l’Italia si colloca tra gli esempi più moderni e avanzati, facendo proprio l’approccio che considera il mercato unico digitale come la ‘quinta libertà’ il cui sviluppo va considerato prioritario».

La Procura distrettuale antimafia dell’Aquila ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e al presidente dimissionario della Btp, Riccardo Fusi, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per la ricostruzione dell’Aquila e del G8. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è l’atto che in genere prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Per il costruttore aquilano Ettore Barattelli, presidente del Consorzio «Federico II» la procura chiederà l’archiviazione. L’inchiesta – con l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio – era stata avviata dalle intercettazioni telefoniche acquisite nell’ambito delle indagini della Procura di Firenze sugli appalti per i Grandi eventi e per il G8 della Maddalena. Dalle telefonate sarebbe emerso che Verdini avrebbe tentato, utilizzando le amicizie politiche, di inserire negli appalti aquilani e del G8, poi svoltosi all’Aquila, il Consorzio Federico II del quale fa parte anche la Btp di Fusi. A pesare sulla richiesta del pm sarebbe stata – sempre secondo quanto si è appreso – il vecchio rapporto di affari e amicizia tra Fusi e Verdini ai tempi in cui quest’ultimo era presidente del Credito Cooperativo fiorentino.

Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro sono diventati azionisti di «Libero», il quotidiano edito dalla famiglia Angelucci. Lo annuncia un comunicato dell’editoriale Libero.

Cose Di questo MoNDo

paolo Berlusconi geloso dell’ex moglie

P

aolo Berlusconi, il fratello del premier, chiese all'ex titolare della Research Control System, Roberto Raffaelli, di registrare le conversazioni dell'ex compagna Natalia Estrada. Almeno questa è la versione data dall'imprenditore ex socio di Paolo, Fabrizio Favata, ai magistrati milanesi nell'ambito dell'inchiesta in cui Paolo Berlusconi è indagato per il passaggio di mano del nastro Fassino-Consorte sull’in-

chiesta Unipol, finito alla redazione del Giornale. In quella telefonata il dirigente Pd esclamava: «Abbiamo una banca!». Favata, sempre stando alla sua versione riportata nel verbale d'interrogatorio, parlò con Raffaelli il quale gli fece capire che si poteva intercettare l'ex moglie del fratello del premier, ma con un sistema "costosissimo". «L'ho riferito a Paolo - conclude Favata - e gli ho

detto 'No Paolo, scusami, che senso ha? Ti ha mollato...».


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argOmenti

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i conti degli italiani

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migLiOre deL giOrnO

Famiglie più povere e crollo dei consumi di

roSArio TrEFilETTi*

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da troppo tempo che denunciamo la situazione di staticità della nostra economica, con punte molto forti di contrazione in alcuni settori mercato, a partire da quello automobilistico, tanto da credere che siano sopravvalutati gli indici di stima del PIL che, a nostro avviso, si avvicinano più allo 0 che all’1%. Oggi ci pensa l’Ufficio studi Cofindustria a riportare con i piedi per terra chi troppo spesso si abbandona ai soliti voli mistificatori sulle condizioni economiche del Paese. Come potrebbe essere diversamente, dal momento che cassa integrazione e disoccupazione non accennano ad arrestarsi, siamo in presenza di un crollo del potere di acquisto, dal 2007 ad oggi, di ben il -9,6% (secondo i dati dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori), e di un crollo dei consumi del -6% negli ultimi 3 anni (-1,5% nel 2008, -2,5% nel 2009 e, in previsione, -2% nel 2010), con una riduzione di spesa di circa 50 miliardi di Euro. Tutto ciò, ed il conseguente impoverimento delle famiglie, è stato causato da una politica economica iniqua e profondamente sbagliata voluta da questo Governo, con buona pace delle contraddittorie affermazioni del Cardinal Bagnasco, che si ostina a sostenere con grande gioia e soddisfazione, in nome del “bene delle famiglie”, il governo che le ha condotte sull’orlo della povertà e che inoltre, tagliando il 5x1000, mette a rischio la sopravvivenza delle associazioni di volontariato che aiutano le famiglie maggiormente in difficoltà. Ed allora sia Confindustria che il Cardinale dovrebbero chiedere al Governo di assumere atteggiamenti più consoni ai bisogni delle famiglie, restituendo loro il potere di acquisto attraverso una detassazione di almeno 1200 Euro per le sole famiglie a reddito fisso. Relativamente al reperimento delle risorse, lo ribadiamo, è necessario agire attraverso: una seria e determinata lotta all’evasione fiscale, una tassazione sui grandi patrimoni, un aumento della tassazione a livelli europei delle rendite finanziarie, nonché interventi solidaristici una tantum dei redditi più elevati. *Presidente Federconsumatori

iniziativa dei giovani Cgil

Natale precario nelle

vie dello shopping Oggi un Babbo Natale ‘precario’ si aggirerà nelle vie dello shopping natalizio. Per denunciare la condizione lavorativa in cui versano centinaia di migliaia di ragazzi impiegati nei negozi durante le feste natalizie - spesso estremamente precaria - la Filcams e il

Nidil hanno scelto di avviare una campagna, a partire da domani, nei centri commerciali e nei centri storici delle principali città italiane: un Babbo Natale precario porterà alle commesse e ai commessi un piccolo presente e le informazioni necessarie per met-

Giannelli sul “Corriere della sera” tere in atto il proprio riscatto contro il raggiro dei contratti truffa a cui vengono costretti per lavorare. Si comincia domani a Roma nella Galleria Colonna dalle ore 12, nei prossimi giorni arriverà nella altre città italiane. Un’iniziativa, che si inserisce nella campagna promossa dalla Cgil ‘Giovani NON+ disposti a tutto’ che, come spiega una nota del sindacato, “vuole denunciare i contratti fuffa, gli stage formativi che di formativo non hanno assolutamente nulla, le retribuzioni ai limiti del ridicolo e nessuna prospettiva di assunzione: ovvero le condizioni le condizioni con cui vengono impiegati centinaia di giovani dai negozi che durante le feste natalizie vogliono aumentare il loro personale a costo zero”. Una violazione di diritti e di dignità, spiega la Cgil, “che avviene sotto gli occhi di tutti e che viene spesso ignorata nella frenesia degli acquisti di Natale”, per questo la Filcams Cgil e Nidil hanno scelto di avviare una campagna di denuncia e informazione. Segna quindi un nuovo capitolo la campagna promossa dalla Cgil sui giovani: “Ancora una volta l’obbiettivo - si legge nella nota - è quello di rendere evidenti le difficoltà dei giovani per i quali il lavoro è poco, dequalificato e mal retribuito. Le condizioni di lavoro nei servizi e nel commercio durante il periodo di Natale diventano insostenibili anche a causa della liberalizzazione degli orari e delle giornate di apertura”.

Occhio alla stella di Natale

La stella di Natale (Euforbia pulcherrima) può essere dannosa. Sembra incredibile ma è proprio così perché le foglie e il fusto della pianta contengono sostanze ad azione nociva, sia per contatto che per ingestione. Il lattice, proveniente dalla lacerazione delle foglie o dal taglio del fusto, a contatto con l'epidermide puo' provocare eritema, prurito, bruciore della congiuntiva e della mucosa orale e faringea; se ingerito dà luogo a nausea, vomito, diarrea e perdita di coscienza. E' proprio la colorazione rossa delle foglie a sollecitare l'attenzione dei bambini e costituire un pericolo: rompere le foglie e metterle in bocca e' un tutt'uno che puo' avere gravi conseguenze. Anche gli animali domestici possono essere attratti dalla Stella di Natale e mordere sia le foglie che il fusto, con relative conseguenze. L'Euphorbia pulcherrima ha avuto un notevole successo come pianta natalizia: il colore rosso delle foglie (esistono varieta' rosa o bianche) dà un tono di vivacita', di allegria e di luminosita' alle nostre case, ricorda climi piu' caldi e vegetazioni lussureggianti (è originaria dell'America centrale), ha una combinazione di colori indovinata (rosso, verde e giallo). Insomma in casa ci sta proprio bene. Basta conoscerla per evitare spiacevoli incidenti. primo Mastrantoni segretario dell'Aduc


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Settegiorni

argOmenti di Alfiero Grandi

Oltre il tetto dei 50.000 per le energie rinnovabili n gruppo di “ 4 amici” al bar ha proposto la raccolta U delle firme a sostegno di questa

proposta di legge e via via ha trovato sostegni importanti, come alcuni quotidiani on line, comitati locali, organizzazioni di peso come la Cgil e l’Arci, le maggiori organizzazioni ambientaliste, partiti di opposizione. Anzitutto un ringraziamento a quanti si sono prodigati per raccogliere le firme e grazie soprattutto a coloro che hanno firmato.

Alternativa credibile

Ogni volta che è stato chiesto di firmare questa proposta ci sono state reazioni positive e incoraggianti. Con più forze in campo il risultato poteva essere ancora migliore perché la sintonia delle persone con la proposta è immediata. Questo vuol dire che la proposta di un’alternativa credibile al nucleare, avanzata da questa proposta di legge, fondata sul pieno e ordinato sviluppo delle energie rinnovabili viene avvertita come una scelta giusta, necessaria per affrontare la situazione preoccupante del clima e insieme un nucleo per un diverso sviluppo economico, di una politica di nuova e qualificata occupazione. L’opinione pubblica (per usare un termine generico) può essere favorevole ad un’alternativa di politica energetica e di sviluppo a condizione di conoscerla e di essere messa in grado di sostenerla, come è accaduto con la raccolta delle firme. Le organizzazioni debbono (chipiù chi meno) scuotersi definitivamente da un certo torpore e dalla errata convin-

zione che ci sia ben poco da fare in questa situazione politica. Anzi, proprio ora viene forte la richiesta di una diversa prospettiva politica, purché sia credibile e le organizzazioni (tutte) debbono sempre più operare con l’ottica di chi vuole cambiare le cose e non si accontenta di una pur lodevole testimonianza. Perfino il tanto vituperato Parlamento potrebbe recuperare una credibilità, almeno parziale. Infatti una proposta di legge per definizione si rivolge al Parlamento e se si riuscisse ad affrontare i problemi veri si potrebbe fare un importante passo avanti. Infatti le persone firmano proprio per chiedere al Parlamento di muoversi e, a questa condizione, sono disposte anche a dargli credito. La novità è che le organizzazioni debbono trovare dei punti di sintesi. L’eredità più importante di questi mesi di lavoro comune è la costruzione di una piattaforma di lavoro unitaria, nella quale ognuno ha lavorato con le sue caratteristiche e la sua capacità di iniziativa. Del resto questo è vero anche per i partiti, in questo caso di opposizione, che hanno deciso una convergenza politica sulla piattaforma rappresentata

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Martedì la consegna della proposta di legge alla Camera

La raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge “sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima” (che contiene anche un no secco al nucleare) è terminata. Martedi 21 dicembre le firme raccolte verranno consegnate alla Camera dei Deputati. il risultato è incoraggiante. La soglia delle 50.000 firme necessarie per la presentazione è largamente superata. il numero esatto delle firme raccolte ci sarà solo tra qualche giorno, ma saranno veramente tante. dalla proposta di legge, che infatti si apre con la proposta di un programma di politica energetica nazionale, elaborato in sintonia con le Regioni. Senza questo le singole scelte energetiche risultano difficilmente comprensibili e per di più diventerebbero sovrapposte e quindi molto costose. Ad esempio sommare, come vorrebbe fare il Governo, gas e nucleare darebbe un risultato doppio di potenza energetica disponibile, per di più in un paese che ha già una produzione maggiore della richiesta.

risparmio energetico

Senza contare le energie rinnovabili e il risparmio energetico che sono gli assi fondamentali della proposta di legge. In questi giorni i produttori delle energie alternative hanno criticato la sottovalutazione del Governo, che sembra ignorare le potenzialità occupazionali e di innovazione delle rinnovabili e del risparmio energetico. Risparmio che è in potenza la maggiore tra le energie rinnovabili. Sommiamo anche queste? Vogliamo arrivare ad un’eccedenza energetica strutturale buttando soldi dalla finestra? Del resto il documento firmato

da 200 imprenditori, primo firmatario il vice Presidente di Confindustria Pistorio, oltre che a schierarsi contro il nucleare ha chiarito che non si possono sommare tutti i tipi di investimento, occorre scegliere. Non ci sono abbastanza soldi per investire su tutto. Il nucleare ad esempio è alternativo alle rinnovabili e chi insiste per questa avventura pericolosa per l’ambiente e la salute, con buona pace del prof. Veronesi (foto) dovrebbe anche chiarire come recupererà la differenza di posti di lavoro, visto che il nucleare a parità di risultato energetico vale non più del 10% dell’occupazione creata dalle energie rinnovabili.

ordine nelle scelte

Questa proposta di legge ha certo l’obiettivo di bloccare il tentativo di tornare al nucleare in Italia ma soprattutto ha quello di mettere ordine nelle scelte degli investimenti, occupazionali, ambientali e di tutela della salute che sono il risultato di un’azione coerente di salvaguardia del clima, almeno per la parte che dipende da noi. Il Governo è in una fase di stallo e tuttavia sono proprio queste le situazioni più pericolose perché la lobby affaristica che vuole farci tornare al nucleare è forte,ha sostegni potenti ed è in grado di spingere il Governo a decidere i vari passaggi di attuazione. Per queste ragioni questa proposta di legge può essere importante, senza dimenticare che la Corte di Cassazione ha dato sostanzialmente il via al referendum abrogativo dei provvedimenti che vogliono ripristinare il nucleare in Italia.


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primarie sì, primarie no: sindaco cercasi

Napoli (sempre meno “milionaria”) dice: «Ma chi se la carica questa croce?» di

Enzo CiACCio

“’O sindaco? Gesù, ma chi “s’a piglia ‘sta croce?”. Nell’autobus affollato c’è chi sfiora l’argomento “elezioni”. Niente entusiasmo. Scetticismo condiviso. Poi, la gente passa a discutere d’altro. In attesa di scendere in strada, a far gimkana tra i rifiuti. Sotto l’abete norvegese che un commerciante da anni allestisce nella centralissima Galleria “Umberto” un anonimo ha scritto a penna blu: “Caro Babbo Natale, portami qualcosa di soldi”. E in rosso su un altro bigliettino, fissato ai rami addobbati a festa: “Al più presto, ché sto cchiù disperato dell’anno passato”. E’ un Natale estremo. Gelido come a Milano, ma orfano di panettone. E di speranza. Un Natale di miseria inedita. E diffusa più di sempre. Si fa finta di fare shopping, passeggiando tra i cumuli di immondizia non raccolta. Come se fosse normale. Come è normale la Rassegnazione. E l’Avvilimento. Sussurra un vecchio, intirizzito di rabbia: “I sindaci di Napoli? E chi se li ricorda? Come una volta ha scritto Mimì Rea, gli unici sindaci non dimenticati sono Lauro e Valenzi. Per motivi opposti. Oggi nessuno grida, nessuno protesta. E’ come se il freddo avesse addurmùto le coscienze”. Mimì Rea ha scritto pure, in uno dei suoi impeti di iracondo amore per la città: “Il napoletano? Ha sempre baciato la mano di chi lo maltratta e lo frusta”. Il manoscritto originale de “La leggenda del Piave”, firmato

da Ermete Gaeta, è stato venduto a un’asta a Roma. Per 1500 euro se l’è accaparrato un misterioso collezionista. L’assessore regionale “competente”, saputo della figuraccia, si è giustificato: “Ah che peccato… ma perché nessuno mi ha avvertito?!”. Fra qualche mese si vota per eleggere il nuovo sindaco. A gennaio, il giorno 23, il Pd terrà le sue elezioni primarie. Con un occhio a quello che accade a Roma, ma un po’ meno adesso che Berlusconi è rimasto al governo e si congelano le aspettative di chi sperava in elezioni politiche anticipate per dar vita a giochi di sponda ormai impraticabili. Il centrodestra napoletano discute fra Marcello taglialatela, ex An, coordinatore Pdl; Fulvio Martusciello, fratello dell’ex numero uno Antonio, già candidato a sindaco e poi emarginato nel partito dalla prepotente ascesa del nuovo leader, il pluri-inquisito Nicola Cosentino, proprio colui che oggi propone Fulvio candidato a sindaco. A questi nomi va aggiunto quello di raffaele Calabrò, senatore Pdl, medico, vicino a Ciriaco De Mita e all’Opus Dei, già assessore campano alla Sanità e già presidente del consiglio regionale. Calabrò è voluto da pier Ferdinando Casini a nome di Udc, Fli, Api: “E’ un professionista noto e stimato – dice chi lo sostiene - può attrarre meglio e di più i voti dei moderati”. Ma sarà ancora possibile per i centristi concordare un candidato con il

Antonio Bassolino umberto ranieri Pdl? A sovra-affollare la rosa dei candidati in queste ore di freddo e di auguri ci si mette pure il neo-presidente dell’Unione degli industriali, paolo Graziano, che appena eletto - strizza l’occhio ad Antonio D’Amato, napoletano, ex presidente nazionale di Confindustria, ri-lanciandolo come possibile candidato al Comune “perché – avverte Graziano – ha un senso nobile della politica, capacità giuste e volontà di fare”. Non basta. Dal canto suo, il presidente uscente dell’Unione industriali, Gianni Lettieri, in passato corteggiato da entrambe le principali coalizioni politiche, mentre prepara la valigia fa sapere che “deciderà fra dieci giorni come e in che maniera poter essere utile alla città”. Traduzione: potrebbe decidere di candidarsi anche lui. Per Riccardo Realfonzo, docente universitario dimessosi da assessore al bilancio della giunta Iervolino, “le primarie a Napoli rischiano di trasformarsi in farsa”. Perché una farsa? “Perché si discute solo di nomi. Manca del tutto una riflessione sugli aspetti programmatici”.

libero mancuso

Se a destra infatti si registra folla di pretendenti e tanta incertezza, a sinistra il valzer dei candidati non appare meno vivace. E confuso. Almeno quattro, finora, i nomi emersi. Si tratta di umberto ranieri, vicino da sempre al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, esperto di politica estera e oggi responsabile per il Mezzogiorno del Pd; Andrea Cozzolino, già assessore di punta nelle giunte Bassolino; Nicola oddati, assessore alla cultura in carica nella giunta Iervolino. Alle candidature targate Pd si aggiunge quella di Libero Mancuso, magistrato napoletano (era negli anni ’70 pretore a Barra) trapiantato a Bologna dove ha operato per trent’anni occupandosi delle inchieste più clamorose, da quelle di terrorismo a quella della bomba alla stazione di Bologna. Mancuso spunta da un’area composita che fa capo a Sinistra e Libertà di Nichi Vendola ma anche a circa cinquecento fra intellettuali ed esponenti della società civile locale e a molte associazioni che hanno invocato a gran voce il suo nome continua a pagina 7


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napoli natalizia. nelle foto piccole al centro (dall’alto): Antonio d’Amato, Fukvio martusci ello, raffaele Calabrò e Clemente mastella

segue da pagina 6 “per salvare Napoli”, dopo aver rinunciato ad appoggiare un altro magistrato, Raffaele Cantone, proposto tempo fa da Veltroni a Bersani senza successo. Al citato pacchetto di nomi va infine aggiunto quello di Clemente Mastella, fra i primi a proporsi, al di fuori degli schieramenti oggi consolidati. Non è tutto. C’è chi, sottovoce, lascia intendere che il già nutrito elenco potrebbe allungarsi ancora. Magari a sorpresa. Col nome di chi? Col nome – addirittura di Antonio Bassolino, l’ex governatore, l’ex sindaco, l’ex commissario politico e segretario regionale che – una volta sfumata la possibilità di concordare una sua candidatura al Senato in caso di elezioni anticipate – potrebbe riaffezionarsi a un’idea che non ha mai sfrattato dalla mente e dal cuore: riproporsi come primo cittadino di Napoli, nel ricordo degli anni d’oro del suo primo sindacato, quando riuscì a calamitare su di sé l’attenzione positiva dell’opinione pubblica internazionale coagulando buona parte dei napoletani in un sogno sfiorato e poi svanito. Solo fantasie? Niente affatto. Specie se nel Pd napoletano nessuno dei nomi finora in lizza mostrasse di riuscire a prevalere in misura netta agli occhi di un elettorato quanto mai confuso e deluso dalle vicende locali degli ultimi anni. Ultimi anni che, secondo il cardinale Crescenzio sepe, che sta in

queste ore dando vita allo speciale Giubileo napoletano circondato da migliaia di fedeli “armati” di fiaccole accese, sono stati “fra i peggiori che abbiamo mai vissuto”. Ha scritto Pasolini: “I napoletani sono come i Tuareg del deserto, sono una grande tribù che ha deciso di estinguersi rifiutando quel che chiamiamo storia o altrimenti modernità. E’ una negazione fatale. Contro cui non c’è niente da fare”. Il cardinale va giù durissimo. Rielabora e capovolge l’anatema pasoliniano. E lo scaglia come un masso contro chi ha governato e governa la città. Parole di fuoco, le sue: “Siamo stanchi di sopportare. Siano icona del riscatto di Napoli le sette opere di Misericordia di Caravaggio, esposte qui al Pio Monte alla vista di tutti… Per salvarci, bisogna finalmente dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, ospitare i forestieri, vestire gli ignudi, curare gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. Ma oggi a Napoli – conclude Sepe – perfino la morte diviene un affare della camorra, secondo il diffuso sistema di spartizione del territorio”. Insomma, Napoli sfregiata attende riscatto. E a farla risorgere contribuiranno le sette opere di Misericordia. Il nuovo sindaco prenda nota. E si organizzi in merito. E allora non è fuori luogo la battuta colta sull’autobus: “Il sindaco? E chi vuoi che se la carichi, questa croce?”. Napoli come calvario. E chi la guiderà dovrà vestire abiti e cuore da ascesa al Golgotha. Perciò in pochi condividono la seraficità di rosa iervolino, il sindaco uscente, che alle parole del cardinale mostra reazione zero: “Certo, i problemi restano, ma sono certa che, se mi ricandidassi, verrei eletta con molti voti”. Mirella Barracco, di Fondazione Napoli 99, è su un altro pianeta: “Meglio o peggio degli anni ’80? Ora si sta peggio. Eravamo all’indomani del terremoto ma non c’era stata ancora la delusione. La delusione

del ’94 e ’95 è stata terribile. Dopo, è stato sempre peggio. Perciò dico che fra i candidati del centro-sinistra due possiamo già scartarli da subito”. Si riferisce, evidentemente, a coloro che in quegli anni hanno in prima persona governato. Per Giuseppe Galasso, storico ed ex consigliere comunale repubblicano che in passato ha svolto anche compiti di “sindaco esploratore”, “il proliferare di candidature alle primarie non è foriero di schiarita d’orizzonte”: “Specie a sinistra – sostiene Galasso – il frazionamento non fa che sollecitare tendenze estremistiche e fuori del gioco politico possibile”. Per il professore non funziona nemmeno l’eventuale “papa straniero”. “Sarebbe invece il caso – propone – di scegliere presto fra le poche candidature plausibili per la loro storia e qualità personale e per il radicamento locale. A Napoli – conclude Galasso – ci si sta distinguendo ancora una volta per inconcludenza e confusione esemplari”. A sinistra Ranieri appare candidatura assai credibile, ma è ritenuto poco “dentro” le cose locali essendosi occupato negli anni soprattutto di politica estera e grandi tematiche generali. Oddati e Cozzolino, entrambi bassoliniani sebbene di recente Oddati si sia autodefinito “un eretico riaccostatosi all’ex governatore solo da quando è caduto in disgrazia”, conoscono bene la realtà cittadina ma possono esser visti come esponenti di “una sorta di resa dei conti interni al Pd che non servirebbe alla città”. Libero Mancuso è infine nome prestigioso, molto voluto dalla Napoli che ancora vuol riflettere e discutere, ma secondo alcuni non abbastanza ecumenico, cioè adatto a raccogliere voti nell’area più centrista e moderata. Insomma, vuoi vedere che alla fine quello che più fra tutti può aggregare è ancora una volta lui, l’eterno Bassolino? Il nome aleggia, al di là delle (quasi) corali smentite. Come aleggia, nel cen-

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mara Carfagna e nicola Cosentino tro-destra, quello del ministro Mara Carfagna, asperrima nemica del leader locale Pdl Cosentino, forte delle 52mila preferenze raccolte alle ultime elezioni regionali in Campania. A dire che “un candidato a sindaco di Napoli migliore di lei non c’è” è il nuovo governatore stefano Caldoro, che in tal senso si spende senza limiti. Fino a parlarne ripetutamente con Berlusconi. Un altro suo esplicito sponsor è italo Bocchino, luogotenente di Fini nel Fli. Mara si chiama fuori. Però aleggia. Eccome, se aleggia. Con buona pace di Cosentino, che sull’argomento mastica amaro, tace e incassa. E forse non a caso incassa – con il recente rinvio a giudizio per collusioni di camorra - anche un altro pesantissimo uppercut, quello relativo al disegno di legge sui rifiuti che – con l’emendamento targato Pd approvato anche dal ministro per l’ambiente Prestigiacomo – riaffida al governatore Caldoro l’obbligo di nominare i commissari per i termovalorizzatori di Napoli e Salerno. Una mossa “a tradimento”, che Cosentino non si aspettava e che fa fuori dal mega-business le Province di Napoli e Salerno, quelle governate da Cesaro e Cirielli, gli amici fidati di Cosentino. Una mossa “infingarda”, che dà ragione alla Carfagna e la rilancia nel panorama napoletano e campano. Lei che tale scelta aveva con forza sollecitato. Fino a minacciare le dimissioni.


Diritti & DOVeri

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preVidenZa

a 57 anni

La sua finestra è ad aprile prossimo Sono una lavoratrice con una buona anzianità contributiva e 57 anni di età. Ho maturato 40 anni di lavoro a fine ottobre 2010: quando potrò andare in pensione e quanto tempo prima dovrò fare la domanda? G. Papandrea, Messina Come riferito più volte in questa rubrica, le nuove regole delle finestre, portate dal decreto legge di maggio scorso e dalla legge 122/2010, si applicheranno a coloro che maturano i requisiti dal 2011. poiché lei ha raggiunto i 40 anni di contribuzione ad ottobre 2010, la finestra si aprirà il primo aprile 2011. Le consiglio di presentare domanda entro febbraio, tenendo conto che sono necessarie le dimissioni dal lavoro.

con 2/3 di invalidità

Stesse regole, conti in base all’anzianità

Vorrei cortesemente sapere, non essendomi trovato d’accordo con un mio amico e collega, come viene calcolata la pensione di chi ha un’invalidità superiore a due terzi, riconosciuta, in sede di visita medica, anche dall'Inps. Valgono gli stessi requisiti utilizzati per una persona non invalida o vengono calcolati diversamente gli anni di anzianità e di contribuzione? E. Conte, Pescara Valgono le stesse regole. Le differenze pecuniarie che spesso si riscontrano sono da addebitare, nella maggior parte dei casi, alla minore anzianità del richiedente la prestazione di invalidità.

risponde il dottor AnTonino niColo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18

separata con 2400 € annui di alimenti

Assegno sociale sì, ma ridotto Mia suocera compirà 65 anni a marzo 2011. E’ proprietaria della casa in cui abita. Inoltre, essendo separata da parecchio dal marito, riceve da quest’ultimo, a titolo di assegno alimentare, la somma annua di euro 2.400. Non possiede alcun altro reddito ed è aiutata economicamente da una sorella con cui convive. Potrà ottenere l’assegno sociale e in che misura? B. Martinelli, Roma La risposta è positiva, ma l’assegno sociale sarà pagato in misura ridotta. La somma che riceve dall’ex marito rientra tra i redditi che incidono sulla prestazione (mentre la casa di abitazione è esclusa). pertanto, sua suocera riceverà, annualmente, l’importo dell’assegno sociale decurtato dell’assegno di mantenimento. di parecchio i suoi piani. Quali possibilità adesso le si prospettano? V. Cattaneo, Salerno e’ vero: sua moglie è rimasta coinvolta nelle nuove regole in materia di pensione. se volesse andare in quiescenza con la pensione di vecchiaia, dovrebbe attendere i 65 anni, previsti per le donne del pubblico impiego. L’alternativa è la pensione di anzianità, che maturerebbe a luglio 2014, quando raggiungerà la “quota 97”, formata da almeno 61 anni di età e 36 di contributi. poi dovrà attendere altri 12 mesi per ottenere realmente la pensione. il che vuol dire agosto 2015.

permessi

Quando danno diritto Nuove regole: quota 97 all’assegno Vorrei sapere se al lavoratore che nel 2014 fruisce dei permessi previsti dalla moglie ministeriale

Mia moglie è una dipendente del Ministero di Grazia e Giustizia ed è nata a giugno 1953. E’ stata assunta il 1° luglio 1975 e, pertanto, ha poco più di 35 anni di assicurazione pensionistica. Vorrebbe andare in pensione al più presto, ma le recenti nuove norme hanno sconvolto

legge 104 del 1992, compete ugualmente l’assegno per il nucleo familiare per le assenze previste a favore del portatore di handicap. Il consulente della mia azienda manifesta perplessità in proposito. Grazie. S. Laganà, Tropea L’iNps, con la circolare n°

199/97 ha precisato che anche le ore e le giornate di permesso concesse ai genitori lavoratori per assistere i figli portatori di handicap danno diritto all’assegno per il nucleo familiare.

assegno invalidità

Non reversibile, ma pensione indiretta

Un mio parente è titolare da circa 6 anni di un assegno di invalidità concesso dall’INPS. Poiché di recente le sue condizioni di salute si sono molto aggravate, vorrei sapere se, nell’ipotesi di un suo decesso, alla moglie ed ai tre figli minori, compete la pensione ai superstiti. C. T., Ragusa L’assegno di invalidità, di per se stesso, non è reversibile ai familiari superstiti. A questi spetta, comunque, la pensione indiretta (che ha analoga natura e compete ai superstiti di assicurato e non di pensionato). i periodi di fruizione dell’assegno di invalidità sono considerati utili per il previsto requisito contributivo.

riscatto

A rate sì, ma prima della pensione Mio fratello, nato nel 1952, tende a maturare un rapido diritto alla pen-

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sione. Tuttavia, non avendo raggiunto i 40 anni di versamenti e lavorando attualmente a part-time, per problemi di salute, sarebbe certamente penalizzato nell'importo della futura pensione. Se decidesse di riscattare la laurea potrebbe pagarla a rate anche quando sarà già titolare della pensione? D. Previato, Rovigo il riscatto della laurea può essere pagato a rate, ma deve essere saldato prima della decorrenza della pensione.

commerciante

Deve continuare con l’Enasarco Mio marito è un pensionato INPS della gestione commercianti e che continua ad esercitare l’attività di agente del commercio. E’ tenuto ugualmente a versare i contributi INPS (fissi o a percentuale) o può essere esonerato a domanda? G. Lucchi, Cesena e’ tenuto al versamento, in quanto la contribuzione nella gestione commercianti e nella fondazione enasarco è dovuta fino alla cessazione dell’attività lavorativa di agente o rappresentante di commercio. e’ ciò in maniera indipendente dal fatto di essere già titolare di pensione.

periodo “in nero”

Con le prove si può recuperare

Mio marito, nato a settembre del 1959, è stato assunto, quale lavoratore dipendente, nel dicembre 1983, da un’azienda privata. Negli anni precedenti, e precisamente dal 1978 a novembre 1983, aveva già lavorato con la stessa azienda, senza versamento di contributi. E’ possibile coprire tali periodi vuoti con contributi volontari? Ed è conveniente? R,. F., Caserta i versamenti volontari non possono coprire periodi pregressi. se suo marito ha conservato documenti relativi al periodo di lavoro svolto senza contributi (ad esempio buste paga, lettere di incarico dell’azienda, ecc., però di data certa) potrebbe chiedere all’iNps il riscatto (cosiddetta rendita vitalizia) a sue spese.


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Campionato e Coppe

un incrocio sempre più complicato di confronti

Benitez vede rosa a Dubai, ma col pensiero a San Siro di

GiuSEppE mAriCondA

Gli inglesi del Tottenham tornano a San Siro, passando però dall'Inter al Milan, L' Inter deve anticipare la finale dello scorso anno con il Bayern Monaco, alla Roma, infine è toccato lo Shakhtar Donetsk, gli ucraini diretti da Lucescu, allenatore che conosce bene il calcio italiano. Per l' Europa League il Napoli dovrà vedersela con il Villareal. Una squadra difficile, reduce da stagioni iin Champions League e che l'anno scorso ha eliminato la Lazio in Europa. Anni or sono, quando era il sottomarino giallo, fece fuori anche l'Inter di Mancini. Comunque una partita tutta da giocare, una bella sfida con un team che schiera, oltre al nostro Giuseppe Rossi, giocatori come Senna, Cazorla, Capdevila e il brasiliano Nilmar. Insomma un venerdì 17 solo per i partenopei. Per gli altri tutte squadre abbordabili, compresa quella di Bale, il terzino originario del Galles, che improvvisatosi goleador- da solo ha sconfitto l'Inter a Londra e lo stava quasi per raggiungere a Milano, dal 4 a zero a 4 a tre con le sue tre reti. Ricordi recenti, ma ormai archiviati. Intanto l'Inter prova a salire sul tetto del mondo nel calcio per club. Ultimo ostacolo i simpatici negretti del Congo: quel Mazembe che ha eliminato, contro ogni previsione, l'altra Internazional, quella brasiliana di Port Alegre facendo felicissimi i rivali storici della squadra che fu di Falcao, il Gremio, che ha già invitato gli africani per l'inaugurazione della nuova

Arena. Per fortuna a Milano non c'è nessuno stadio da inaugurare... Dodicimila euro a testa, questo il premio che hanno ricevuto i giocatori che come dice il loro presidente Moise Katumbi Chapwe - sono ad una passo dalla storia. A un passo dalla storia anche la squadra di Moratti: difficilmente capita l'en plein: campionato, coppa Italia, Champion's e Coppa Inter...continentale, come si chiamava una volta prima di cedere il nome allo sponsor. Previsioni ( e speranze) dicono Inter, appunto, ma c'è da superare il 90 minuti decisivi. Poi Benitez potrà tirare un sospiro di sollievo, nonostante l'ingombrante presenza di Fabio Capello in tribuna Da Abu Dhabi ha detto l'allenatore spagnolo ripartirà la squadra nerazzurra che punta ancora allo scudetto, nonostante il ritardo in classifica e l'ennesimo infortunio, quello di Sneijder,

che oltre al pallone d'oro, alla finale mondiale, ha perso pure l'opportunità di disputare la gara più sentita di questo fine anno. Dopo questo turno in cui spicca l'anticipo tra Milan e Roma, giallo rossi senza Vuucinic e rossoneri che aspettano Cassano, ci sarà la pausa per le feste di Natale e Capodanno. Ecco arriva gennaio e già tutte le squadre pensano ai rinforzi: il sampdoriano dovrebbe sostituire Ronaldinho che ha già praticamente in mano il biglietto di ritorno in Brasile, dove l'attende un suo ex allenatore in nazionale, La Lazio aspetta Almeida, il Napoli ha già deciso per il centrale dell'Estudiantes, Fernande, l'Inter vuole prendersi l'altro 50 per cento di Ranocchia e così continuando si arriva poi a Benzema, che resta il principale

obiettivo della Juventus, che ha scoperto il giovane Niccolo Giannetti, punta di buon avvenire se è riuscito all'esordio a realizzare una rete al Manchester di Roberto Mancini. Voci, trattative, mercato mentre il Bologna esce dal tunnel dei debiti e si consola con un buon ...caffè. “Abbiamo una squadra” , potrà dire il candidato sindaco del centro sinistra ( e non solo...) visto che c'è di mezzo Giovanni Consorte. Il debutto della nuova cordata in casa del Parma: una trasferta non semplice per Di Vaio e compagni, ma almeno all'insegna dell'ottimismo. Visto che i punti in classifica si perdono anche per colpa della società, che fa se una volta tanto è la squadra appagata a lasciarli sul campo? Per il resto, rinviata la partita dell'Inter con la Fiorentina ( che sarà recuperata poi) c'è attesa per vedere all'ora di pranzo domenicale la Lazio con l'Udinese, che ha recuperato l'handicap iniziale e ora marcia spedita e per verificare le nuove speranze di una Juventus, che, pur non mostrando grandi pregi tecnico-tattici, riesce a incasellare punti. Sulla sua strada un Chievo reduce da troppe sconfitte. Il Napoli in emergenza per infortuni e squalifiche affronta il Lecce dell'ex De Canio, deciso ad approfittare della situazione per fare almeno un punto. Infine il derby di Genova, posticipo domenicale; Ballardini contro Di Carlo, Toni contro Pazzini. Un derby all'insegna del gol?


To n mE E pl p Su

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CINEguida

A morte! regia: Gianluca Sulis con marco Biscardi, manrico Gammarota, Giovanni Carroni, Tino petilli, Barbara devigus, piero Calabrese, Stefano obino, daniele porta, Gaetano marino, massimo Sau, Fausto Siddi Un giovane laureato a pieni voti, Marco, dopo una breve esperienza di lavoro fallimentare in un callcenter, studia per prendere una seconda laurea: si mantiene agli studi facendo il clown. Trovandosi di fronte a una realtà dove professori universitari improvvisano scalcinate lezioni e politici incantano la gente con finte promesse, Marco, aiutato dagli amici, spinto da un profondo desiderio di giustizia, da una rabbia cieca e disperata, compie un gesto apparentemente folle: rapisce due rappresentanti del mondo cinico ed egoista che lo circonda: uno dei suoi professori universitari e un politico. Marco sceglie come "prigionia" un luogo singolare: una vecchia miniera abbandonata. Marco terrà i due prigionieri sempre all'aria aperta, sottoponendoli a una serie di interrogatori piuttosto singolari in cui cerca di indagare e di trovare delle risposte ai mali della scuola, della politica e della società italiana...

Benvenuti al Sud regia: luca miniero con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina lodovini, nando paone, Giacomo rizzo Remake della commedia francese, record di incassi, scritta, diretta ed interpretata da Dany Boon (al quale il film riserva un piccolo omaggio con una fugace apparizione), "Bienvenue chez le ch'tis" (in

una scena di “ridotte capacità lavorative” che ha come protagoista il comico paolo rossi

Italia uscita con il titolo di "Giù al Nord"). Il film sceneggiato da Massimo Gaudioso (coautore di "Gomorra") e diretto dal regista di "Incantesimo napoletano" sembra funzionare. Divertente, a tratti esilarante, soprattutto nella prima parte, quella che descrive la calata verso il Meridione da parte del brianzolo funzionario (Bisio) delle Poste Italiane. Con una certa abilità e sapienza la pellicola gioca su luoghi comuni e stereotipi sociali tra Nord e Sud che in questi ultimi anni una certa politica (quella leghista) ha alimentato. Ben dosato, molto attento a non valicare alcuni confini (forse il regista avrebbe potuto osare di più, visto il contesto), lontano dal trash dei vari cinepanettoni, il film mette in luce vizi e virtù degli italiani. Perplessità su un finale scontato e buonista. Buon cast di attori protagonisti che però appaiano meno credibili dei

colleghi (di rango) con ruoli da caratterista.

Cattivissimo me regia: pierre Coffin, Chris renaud, Sergio pablos Delizioso cartone animato in 3D, blockbuster Usa della scorsa estate, nel quale per la prima volta troviamo in veste di doppiatore il nostro Max Giusti, per nulla intimidito a dar voce ad un personaggio in America affidato al grande Steve Carrell. Il cattivissimo (ma poi si scopre non esserlo veramente fino in fondo) è un certo signor Gru, scienziato senza scrupoli che vive in un casa nera con un desolato prato sul davanti. Gru adora ogni genere di misfatto, è veramente malvagio e sta progettando un colpo davvero eccezionale, rapire la luna. E come è prassi, dietro ogni grande cattivo c'è sempre una mamma...criticona. Tutto questo fino a quando non si imbatte in tre

piccole orfanelle che gli daranno filo da torcere, cercando in tutti i modi di farsi adottare.

dalla vita in poi regia: Gianfrancesco lazotti con Cristiana Capotondi, Filippo nigro, nicoletta romanoff, Carlo Buccirosso, Gianni Cinelli, pino insegno, Carlo Giuseppe Gabardini, Arcangelo iannace Rosalba ama Danilo, un ragazzo che dovrà trascorrere parecchi anni in carcere. Per alleviargli la sofferenza della detenzione decide di scrivergli ogni giorno una lettera, dolce, appassionata, lirica. Ma tradurre in parole i suoi sentimenti non le riesce facile e ricorre all'aiuto di Katia, la sua amica del cuore, costretta a vivere su una sedia a rotelle.

continua nelle pagine successive


CineguiDa

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miniCriTiChE dEi Film in proGrAmmAzionE nEllE SAlE harry potter e i doni della morte (parte i) regia: david Yates con daniel radcliffe, Emma Watson, rupert Grint, helena Bonham Carter, michael Gambon, Alan rickman, ralph Fiennes, Dopo la scomparsa di Silente, forza distruttiva di la Voldemort appare praticamente inarrestabile. Harry Potter ed i suoi due fedeli amici Ermione e Ron sono costretti scappare come fuggiaschi, braccati ovunque dalle forze oscure. La loro ultima speranza è quella di trovare e distruggere tutti gli horcrux e frenare in questo modo l’avanzata del Male. Come riuscirci quando tutto sembra ormai perduto?

i due presidenti regia: richard loncraine con michael Sheen, dennis Quaid, helen mcCrory Questo film segue il percorso politico di Tony Blair, passato da "giovane promessa" della politica, a primo ministro di successo perfettamente a suo agio nella scena internazionale. E' una storia che parla del rapporto tra due uomini potenti, tra due coppie potenti e tra mariti e mogli. Ci troviamo nel 1997. I Blair e i Clinton formano un quartetto unico al mondo legato da un'amicizia basata su ideali comuni e su un autentico e profondo affetto. Ma quando gli eventi mondiali scuoteranno le fondamenta stesse del loro rapporto, questi uomini e le loro mogli dovranno fare i conti con la natura effimera del potere e spesso anche dell'amicizia.

i fiori di Kirkurk regia: Fariborz Kamkari con Elisabetta pellini, morjana Alaoui, Ertem Eser Iraq, anni Ottanta, in pieno regime Saddam Hussein: Najla (Morjana Alaoui) è una dottoressa costretta a scegliere tra i suoi sogni e il rispetto delle tradizioni cui è

legata la sua famiglia. Dall'Italia, dove ha studiato, Najla decide di tornare a Kirkuk alla ricerca del fidanzato coinvolto nella resistenza. L'amore, il tradimento e il destino dei due uomini intenzionati a sposarla, Sherko (Ertem Eser) e Mokhtar (Mohamed Zouaoui), s'intrecciano nel racconto della sua vita, sullo sfondo di uno dei capitoli più brutali e inesplorati della storia dell'Iraq, mescolando tratto sentimetale e accuratezza documentaria.

illegal regia: olivier massetdepasse con Anne Coesens, Esse lawson, Alexandre Ivan 14 anni e Tania, sua madre, vivono in Belgio da 8 anni da immigrati clandestini provenienti dalla Russia. In continuo stato di allerta, Tania vive nel terrore che la polizia le controlli l'identità - fino al giorno in cui viene arrestata. Madre e figlio vengono separati e la donna viene trasferita in un centro di detenzione. Farà tutto ciò che è in suo potere per riunirsi al figlio, malgrado la costante minaccia della deportazione che pende sopra la sua testa.

il responsabile delle risorse umane regia: Eran riklis con mark ivanir, Gila Almagor, Julian negulesco, irina petrescu, Guri Alfi Un attentato nel cuore di Gerusalemme. Tra le vittime, una donna senza documenti. Il cadavere resta all'obitorio per una settimana. Chi era Yulia? Cos'era venuta a cercare a Gerusalemme? L'azienda per la quale lavorava, che non si è accorta della sua assenza, viene accusata di «crudele mancanza di umanità» dalla stampa locale.Tocca al responsabile delle risorse umane rimediare al danno d'immagine. Ma la sua missione si trasforma in qual-

cosa di molto più importante: saper ritrovare dentro di sé le risorse umane più profonde per vincere la durezza del proprio cuore e ricominciare a vivere.

in carne e ossa regia: Christian Angeli con Alba rohrwacher, luigi diberti, maddalena Crippa, In una villa decadente e solitaria, Edoardo e Alica, alle soglie del venticinquesimo anno di matrimonio, attendono l'arrivo di Francois, giovane e noto psichiatra, chiamato per fare una diagnosi su Viola, la loro figlia venticinquenne, che vive rasentando l'anoressia. La presenza dello psichiatra scatena a poco a poco una guerra familiare per la conquista della "preda": lo stesso Francois. E Viola, la più debole, potrà capovolgere a suo favore la sua condizione di sudditanza...

incontrerai l’uomo dei tuoi sogni regia: Woody Allen con Anthony hopkins, Josh Brolin, naomi Watts, Antonio Banderas, Anna Friel, Freida pinto, Ewen Bremner Le vicende di due coppie sposate - nella fattispecie quella formata da Alfie (Anthony Hopkins) e Helena (Gemma Jones), e quella della figlia Sally (Naomi Watts) e di suo marito Roy (Josh Brolin), mentre passioni, ambizioni e ansie causano un crescendo di guai e follie. Dopo essere stata lasciata da Alfie - che se ne è andato per inseguire la perduta giovinezza e una ragazza di nome Charmaine (Lucy Punch) - Helena mette da parte la razionalità e si affida ciecamente ai bislacchi consigli di una cartomante ciarlatana. Dal canto suo Sally, intrappolata in un matrimonio infelice, si prende una cotta per l'affascinate proprietario della galleria d'arte nonché suo capo - Greg (Antonio Banderas), mentre

suo marito Roy, uno scrittore che attende con ansia una risposta dalla sua casa editrice, resta folgorato da Dia (Freida Pinto).

io sono con te Regia: Guido Chiesa con nadia Khlifi, rabeb Srairi, mustapha Benstiti, Giorgio Colangeli, Fabrizio Gifuni, mohamed idoudi, Carlo Cecchi La storia di una ragazza vissuta nella Galilea di duemila anni fa: Maria di Nazareth. Grazie a lei, con la nascita del figlio Gesù, si inaugura un nuovo corso nella storia dell'uomo. Le domande sollevate sono più che mai all'ordine del giorno e riguardano il nascere, il crescere, l'educare i figli, il ruolo della donna nella società, il senso della parola amore, in una prospettiva squisitamente femminile. Maria è la donna capace di seguire il proprio istinto, esaltato dalla condizione di madre, in un sano equilibrio con la razionalità, anche a costo di sottrarsi alla legge e alla società, come farà poi il figlio. In questo, secondo gli autori, sta la sua modernità. Nel proprio percorso, Maria è sostenuta dalla presenza discreta di Giuseppe, il patriarca “che si fa da parte” o, come vuole l'etimologia del suo nome, “aggiunge”, rinunciando al primato maschile.

Jackass 3d regia: Jeff Tremaine con Johnny Knoxville, Bam margera, Steve-o, Chris pontius, ryan dunn, Jason Acuna, preston lacy, dave England, Ehren mcGhehey, John Taylor, Edward Barba La banda di spericolati stuntmen, composta da Johnny Knoxville, Bam Margera e Steve-O, ritorna sugli schermi con nuovi e ridicoli stunt e

continua nella pagina successiva


guiDaCinema

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miniCriTiChE dEi Film in proGrAmmAzionE nEllE SAlE incredibili scherzi.

la donna della mia vita regia: luca lucini con luca Argentero, Alessandro Gassman, Valentina lodovini, Stefania Sandrelli, Giorgio Colangeli, Sonia Bergamasco, lella Costa, Gaia Bermani Amaral, Franco Branciaroli Il film racconta la storia di due fratelli molto diversi tra loro, Leonardo (Argentero) e Giorgio (Gassman). Tanto il primo è affidabile e sensibile, quanto il secondo è incostante e donnaiolo. E tuttavia i due sono sempre stati uniti. Almeno fino al giorno in cui Giorgio scopre che la nuova fidanzata del fratello non è altri che Sara (Lodovini), con la quale ha avuto una delle sue turbolenti relazioni extraconiugali. Spetterà, quindi, alla madre Alba (Sandrelli) ripristinare l’ordine familiare e lo farà non senza sorprese e colpi di scena che provocheranno un grande scompiglio.

la scuola è finita regia: Valerio Jalongo con Vincenzo Amato, Fulvio Forti, Valeria Golino, Antonella ponziani, marcello mazzarella, Alfio Sorbello, paola pace, Silly Togni Istituto Pestalozzi, Roma. Una scuola pubblica come tante, dove alunni e professori condividono ormai la stessa noia e lo stesso sfinimento. Ci sono momenti di gioia, però. Alex Donadei li distribuisce a pagamento in pasticche colorate, durante la ricreazione. Ecco perché Alex è così popolare tra i ragazzi e così poco amato dai professori. Fa eccezione la professoressa Daria Quarenghi, che col suo Centro d'ascolto è impegnata in un solitario tentativo di recupero del ragazzo, e il professor Talarico, che una mattina se lo vede affibbiare alla sua classe dalla preside.

last night regia: massy Tadjedin con Keira Knightley, Eva mendes, Sam Worthington, daniel Eric Gold, Guillaume Canet, Griffin dunne, New York. Una giovane coppia, bella, innamorata e benestante, viene messa alla prova, nella stessa notte, da ogni forma di seduzione e tentazione: mentre Michael (Sam Worthington) è in viaggio di lavoro con la sua nuova e sexy collega Laura (Eva Mendes), sua moglie Joanna (Keira Knightley) incontra per caso l'altro grande amore della sua vita, Alex (Guillaume Canet). Nell'arco di sole trentasei ore, i due innamorati saranno costretti a confrontarsi con scelte che non avrebbero mai pensato di dover fare.

l’estate di martino regia:: massimo natale con Treat Williams, luigi Ciardo, pietro masotti, matteo pianezzi, Simone Borrelli, matilde pezzotta, renata malinconico L'estate del 1980 è un'estate di sangue, contrassegnata dalla tragedia di Ustica del 27 giugno e dall'attentato nella stazione di Bologna del 2 agosto: tragici episodi che fanno da sfondo alla storia di Martino (Luigi Ciardo) e al suo rapporto con il capitano Clark (Treat Williams), un militare americano, e Silvia (Matilde Maggio) la ragazza del fratello. Rapporti paralleli ma strettamente collegati che corrono e crescono sul filo del surf. Martino abbandonerà il suo guscio e saprà conquistare le onde e l'amore, il capitano riuscirà a sconfiggere i fantasmi del suo passato e Silvia al termine delle vacanze potrà tornare a casa...

l'illusionista regia: Sylvain Chomet Francia, 1959. Un vecchio illusionista francese ed una

giovane ed innocente ragazza scozzese. Lei, entusiasta davanti ai suoi numeri di magia lo seguirà ad Edimburgo, lui l'accompagnerà verso l'età adulta. Sullo sfondo il mondo cambia e un'epoca si chiude.

l’ultimo esorcismo regia: daniel Stamm con patrick Fabian, Ashley Bell, iris Bahr, louis herthum, Caleb landry Jones, Tony Bentley, Shanna Forrestall, Carol Sutton Quando arriva nella fattoria rurale della Louisiana di Louis Sweetzer, il reverendo Cotton Marcus si aspetta di svolgere il solito esorcismo di routine su un disturbato fanatico religioso. Ma Sweetzer è un serio fondamentalista che ha contattato il carismatico predicatore come ultima risorsa, certo che la figlia adolescente Nell, sia posseduta da un demone che deve essere esorcizzato prima che il terrificante calvario finisca in una tragedia inimmaginabile.

maschi contro femmine regia: Fausto Brizzi con paola Cortellesi, Fabio de luigi, Sarah Felberbaum, Chiara Francini, lucia ocone, Francesco pannofino, Alessandro preziosi, paolo ruffini, Carla Signoris, nicolas Vaporidis, Giorgia Wurth, Claudio Bisio, nancy Brilli, Giuseppe Cederna, luciana littizzetto, Emilio Solfrizzi E’ una commedia che ruota intorno al tema del conflitto tra uomini e donne. Walter (Fabio De Luigi) e Monica (Lucia Ocone) sono una giovane coppia alle prese con il primo figlio. Come molti nella loro situazione, hanno completamente sospeso le loro interazioni sessuali. Chiara (Paola Cortellesi) e Diego (Alessandro Preziosi) sono due vicini di casa. Sono

come il giorno e la notte. Marta (Chiara Francini) e Andrea (Nicolas Vaporidis) sono due migliori amici che condividono uno sgangherato appartamento. Marta è lesbica, Andrea è etero, entrambi sono appena stati lasciati sotto lo sguardo divertito del terzo inquilino. Nelle rocambolesche avventure quotidiane dei nostri protagonisti incontriamo gli amici di sempre Marcello (Claudio Bisio) un chirurgo plastico, Piero (Emilio Solfrizzi) un benzinaio divertente e un po' volgare e Anna (Luciana Littizzetto).

nowhere boy regia: Sam Taylor Wood con Aaron Johnson, Kristin Scott Thomas, david Threlfall, Anne-marie duff, ophelia lovibond, Thomas Sangster, Jack mcElhone, Josh Bolt, david morrissey Immaginate l'infanzia di John Lennon...Liverpool 1955: un ragazzino di quindici anni furbo e ribelle,  assetato di esperienza. In una famiglia piena di segreti , due donne si contendono il suo affetto: la  severa zia   Mimi, che ha cresciuto John, e Julia, la madre più permissiva . Nonostante aspiri ad avere una famiglia normale, John si rifugia nell'eccitante mondo del "rock'n'roll" dove il suo giovane talento incontra uno spirito affine nell'adolescente Paul McCartney. Non appena John sta per iniziare la sua nuova vita, avviene un evento tragico. Vincendo le avversità, il ragazzo riesce a trovare la sua voce - ed il mondo assisterà alla nascita esplosiva di una nuova icona.

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miniCriTiChE dEi Film in proGrAmmAzionE nEllE SAlE noi credevamo regia: mario martone con luigi lo Cascio, Valerio Binasco, Toni Servillo, Francesca inaudi, Andrea Bosca, luca zingaretti, Guido Caprino, renato Carpentieri Tre ragazzi del sud Italia, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l'Unità d'Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.

passione un’avventura musicale regia: John Turturro documentario sulla canzone napoletana A metà tra documentario e fiction, l'italo-americano John Turturro svela l'amore profondo per Napoli e gli rende omaggio con una carrellata di artisti. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi leggendari e di oggi. Un approfondito lavoro di ricerca sul campo, che riesce ad intrattenere con garbo e divertimento. Emozionante viaggio nelle sonorità partenopee, completamente privo dell'immancabile retorica e dei soliti luoghi comuni, attraverso i quartieri più popolari e storici della città. Protagonisti artisti del calibro di Enzo Avitabile, Pino Daniele, Eugenio Bennato, uno strepitoso duetto tra Massimo Ranieri e Lina Sastri, la potente voce di Raiz leader degli Almamegretta, Peppe

Servillo ed gli Avion Travel, un magnifico Peppe Barra in una versione della "Tammurriata nera", il sax di James Senese, un esilarante Fiorello alle prese con "Caravan Petrol", celebre successo di Carosone.

porco rosso regia: hayao miyazaki Alla fine della prima guerra mondiale gli aviatori, ormai disoccupati, diventano "pirati del cielo" seminando il terrore con l'attacco delle rotte navali sull'Adriatico. Marco Pagot, alias Porco Rosso, per via del suo volto che per effetto di un misterioso incantesimo si è tramutato nel muso di un maiale, è un cacciatore di taglie che, con il suo biplano rosso fuoco, si presta a contrastare i pirati e a recuperare quanto viene da loro rubato. I Pirati del cielo, stanchi di essere perennemente inseguiti da questo "giustiziere" a pagamento, decidono di eliminarlo. Per farlo si servono di Donald Curtis, un bellissimo aviatore americano privo di scrupoli.

potiche. la bella statuina regia: François ozon con Catherine deneuve, Gérard depardieu, Judith Godrèche, Jérémie renier, Fabrice luchini, Karin Viard, Evelyne dandry 1977, Sainte-Gudule, Francia settentrionale. Robert Pujol, ricco industriale, dirige con pugno di ferro la sua fabbrica di ombrelli, mostrandosi dispotico anche con i figli e con Suzanne, la "moglie-trofeo", sottomessa e costretta alla vita domestica. Quando gli operai entrano in sciopero e sequestrano Robert, Suzanne lo sostituisce alla guida della fabbrica. A sorpresa, la donna rivela una gran competenza e capacità d'azione. Ma Robert torna dal suo viaggio di riposo in forma smagliante e tutto si complica...

ridotte capacità lavorative

scegliere nella nostra vita?

Stanno tutti bene

regia: massimiliano Carboni con paolo rossi, Emanuele dell'Aquila, Alessandro di rienzo, davide rossi, daniele maraniello, Biagio ippolito, marcello Colasurdo E' una torrida estate a Pomigliano d'Arco e il paese è salito agli onori della cronaca nazionale per il referendum interno dei dipendenti Fiat sulle nuove modalità contrattuali vincolate alla missione produttiva. Una troupe guidata da Paolo Rossi arriva in paese. Obiettivo: girare dei sopralluoghi per un film sulla classe operaia. Quanti i luoghi comuni su questa cittadina del Mezzogiorno. La stazione che immaginano decadente e abbandonata in realtà è moderna e funzionale “sembra l'aeroporto di Francoforte", le scritte sulle mura dei quartieri non sono operaiste e di lotta ma quasi tutte d'amore. La troupe incontra diverse personalità che aiutano Paolo Rossi, a farsi un'idea di cosa sia veramente accaduto a Pomigliano con il referendum.

regia: Kirk Jones con robert de niro, drew Barrymore, Kate Beckinsale, Sam rockwell, Frank Goode ha dedicato tutta la vita alla famiglia, lavorando presso una fabbrica di cavi e risparmiando fino all'ultimo centesimo per mantenere i suoi cari. Ma appena andato in pensione, si rende conto di aver trascorso troppo poco tempo con i suoi quattro figli, e decide che è giunto il momento di recuperare. Quando era ancora in vita, era sua moglie che manteneva i contatti, ma adesso che non c'è più, Frank capisce che spetta a lui tenerli d'occhio e tenta di riunire l'intera famiglia organizzando un barbecue per il weekend. Tuttavia, uno dopo l'altro, gli ospiti trovano una scusa per non presentarsi. Nonostante il divieto del medico, Frank vuole affrontare la questione a modo suo: prepara la valigia e parte per un viaggio attraverso gli Stati Uniti, con l'intenzione di fare una sorpresa ad ognuno dei suoi figli.

Somewhere

The killer inside me

regia: Sofia Coppola con Stephen dorff, Elle Fanning, Chris pontius, michelle monaghan Johnny vive a Hollywood nel leggendario hotel Chateau Marmont. Se ne va in giro sulla sua Ferrari e casa sua è un flusso continuo di ragazze e pasticche. Totalmente a proprio agio in questa situazione di torpore, Johnny vive senza preoccupazioni. Fino a quando giunge inaspettatamente allo Chateau la figlia undicenne, Cleo (Elle Fanning), nata dal suo matrimonio fallito. Il loro incontro spinge Johnny a riflessioni esistenziali, sulla sua posizione nel mondo e ad affrontare la questione che tutti dobbiamo affrontare: quale percorso

regia: m. Winterbottom con Casey Affleck, Jessica Alba, Kate hudson, Simon Baker, Elias Koteas, Bill pullman, rosa pasquarella, Tratto dall'omonimo romanzo del leggendario scrittore pulp Jim Thompson, è la storia di Lou Ford, bello, affascinante e riservato vicesceriffo di una piccola città. Lou ha una serie di problemi. Problemi con le donne, problemi a far rispettare la legge, un numero sempre crescente di vittime di omicidio nella sua giurisdizione nel Texas occidentale. E il fatto che è lui stesso un sadico, uno psicopatico e un assassino. I sospetti iniziano a ricadere su di lui e nel giro di poco tempo reste-


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miniCriTiChE dEi Film in proGrAmmAzionE nEllE SAlE rà a corto di alibi. Ma nel selvaggio, feroce e tetro universo di Thompson, che è più nero di un noir, nulla è mai come sembra e gli investigatori che gli stanno dando la caccia potrebbero anch'essi nascondere un segreto.

promuove a nuovo Capo del Marketing dell'azienda. Ma dietro la promozione di Marco c'è una dolorosa trappola: dovrà recarsi a Milano e licenziare i rami secchi dell'azienda.

The social network

Tornando a casa per natale

regia: david Fincher con Jesse Eisenberg, Andrew Garfield, Brenda Song, Justin Timberlake, Armie hammer, max minghella, In una sera d'autunno del 2003, lo studente di Harvard Mark Zuckerberg, un genio dell'informatica, siede al suo computer e inizia con passione a lavorare ad una nuova idea. Passando con furore tra blog e linguaggi di programmazione, quello che prende vita nella sua stanza diventerà ben presto una rete sociale globale che rivoluzionerà la comunicazione. In soli sei anni e con 500 milioni di amici, Mark Zuckerberg è il più giovane miliardario della storia...ma per lui il successo porterà anche complicazioni sia personali, sia legali.

Ti presento un amico regia: Carlo Vanzina con raoul Bova, martina Stella, Sarah Felberbaum, Kelly reilly, Barbora Bobulova, Stefano dionisi Marco è un giovane manager italiano che lavora a Londra, nel Marketing di una grande azienda di cosmetici. E' single, ma convive con una ragazza italiana che lavora anche lei nella capitale inglese. La vita dei manager è dura. Siamo in pieno tempo di crisi e la sicurezza del "posto" di lavoro vacilla. Infatti la compagna di Marco viene licenziata. Travolta dalla paura del futuro, la ragazza decide di tornare in Italia dove si è risentita con il suo "ex". Marco digerisce male questa ennesima sconfitta sentimentale. Sul lavoro il Grande Capo lo

regia: Bent hamer con nina Andresen Borud, Trond Fausa Aurvaag, Arianit Berisha, Il film narra la storia di un gruppo di persone di una piccola cittadina immaginaria le cui vite si intrecciano. Tra le storie, ci sono quella di un uomo che si veste da Babbo Natale per rivedere la ex moglie e i figli senza essere riconosciuto, di un vecchio asso del calcio alcolizzato che vuole tornare a casa per le vacanze, di una donna che crede che l'amante sposato lascerà finalmente la moglie dopo Natale, di uno studente che finge che la famiglia protestante non festeggi il Natale per stare con la graziosa compagna di classe musulmana, e di una coppia serbo-albanese dal passato oscuro, chiusa in un cottage isolato.

Tre all'improvviso regia: Greg Berlanti cpn Katherine heigl, Josh duhamel, Josh lucas, hayes macArthur, Christina hendricks, Holly Berenson (Katherine Heigl) è una ristoratrice sulla via del successo e Eric Messer (Josh Duhamel) il promettente direttore sportivo di una rete televisiva. Dopo un disastroso appuntamento al buio, l'unica cosa che hanno in comune è il disgusto reciproco e l'amore per Sophie, la loro figlioccia. Ma quando diventano le uniche persone che Sophie ha al mondo, Holly e Messer sono costretti a mettere da parte ogni antagonismo. Mandano all'aria ogni ambizione di carriera e la loro vita sociale, per

trovare una sorta di pace armata e convivere sotto lo stesso tetto.

monaci decidono di restare al loro posto, costi quel che costi.

un marito di troppo

We want sex

regia: Griffin dunne con uma Thurman, Colin Firth, Jeffrey dean morgan, Sam Shepard, isabella rossellini Una psicologa esperta in problemi affettivi scopre, alla vigilia del proprio matrimonio, di essere già ufficialmente sposata con uno sconosciuto, a causa di un errore burocratico. Ora deve trovare il suo "marito di troppo" e convincerlo a divorziare...

regia: nigel Cole con Sally hawkins, Bob hoskins, miranda richardson, rosamund pike Rita O'Grady guidò nel 1968 a Ford Dagenham lo sciopero di 187 operaie alle macchine da cucire che pose le basi per la Legge sulla Parità di Retribuzione. Lavorando in condizioni insostenibili e per lunghe ore rubate all'equilibrio della vita domestica, le donne della fabbrica della Ford di Dagenham perdono la pazienza quando vengono riclassificate professionalmente come "operaie non qualificate". Con ironia, buon senso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale ed infine dal governo. Rita, la loquace e battagliera leader del gruppo, risulterà un ostacolo non facile per gli oppositori maschi e troverà nella battaglia della deputata Barbara Castle la sua eco per affrontare il Parlamento, maschilista.

uomini i dio rEGiA: Xavier Beauvois con lambert Wilson, michael lonsdale, olivier rabourdin, Sabrina ouazani Un monastero in mezzo alle montagne aglerine negli anni 1990... Otto monaci cristiani francesi vivono in perfetta armonia con i loro fratelli m u s u l m a n i . Progressivamente la situazione cambia. La violenza e il terrore integralista si propapagano nella regione. Nonostante l'incombente minaccia che li circonda, i

18dicembre2010  

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