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Anno II - n.116 - mercoledì 16 giugno 2010

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l’ Anno I - n°2 - € 0,50

Ultim’ora

La missione di Obama: energia pulita Come durante la seconda guerra mondiale, come quando l'America ha mandato un uomo sulla Luna, il presidente Barack Obama ha chiesto agli Stati Uniti di imbarcarsi in una ''missione nazionale'' per l'energia pulita. ''Il futuro dell'energia pulita èadesso'', ha detto Obama che, nel suo primo, solenne discorso dall'Ufficio Ovale, ha detto che Bp ''dovrà pagare per il disastro provocato dalla sua irresponsabilità. Oggi, alle 10:15 (le 16 45 in Italia) Obama incontra i vertici della multinazionale del greggio: ordinerà al presidente di Bp Carl Henric Svanberg e all'amministratore delegato Tony Hayward di ''accantonare ogni risorsa necessaria per compensare i lavoratori e le imprese danneggiate dalla marea nera''. Ma i negoziati con la multinazionale del greggio continuano. Nodo cruciale è se i lavoratori dell'industria del greggio rimasti senza lavoro per la moratoria sulle trivellazioni debbano essere indennizzati da Bp. Il presidente ha parlato per 18 minuti dall'Oval Office con toni battaglieri. Poco prima del discorso, scienziati federali hanno reso noto che le stime del geyser di greggio che fuoriesce dai fondali del Golfo del Messico sono assai più alte di quanto annunciato solo la scorsa settimana: fino a 60 mila barili di greggio al giorno, pari a una ExxonValdez ogni quattro-sei giorni.

quotidiano www.altroquotidiano.it

La manovra economica non piace agli enti locali

Regioni in rivolta

Governatori di destra contro il governo Formigoni non ci sta

Le disposizioni finanziarie non ancora approvate creano molto malcontento anche nel Pdl Le Regioni contestano i tagli al governo. “Sono incostituzionali - dicono in un documento- perché mantengono le funzioni agli enti locali ma tolgono loro i soldi”. Il pericolo è che vengano meno i servizi essenziali con il taglio di un terzo dei soldi che spettano agli enti locali. La manovra intanto incassa l’ok dall’Unione europea Altre notizie a pagina 4

Anche il presidente della Regione Lombardia contesta aspramente le decisioni del governo

Bertolaso spiega: “Casa di via Giulia procurata dal Silvano” "Totale estraneità alle accuse che mi sono state mosse". Con queste parole il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, interrogato ieri per due ore a mezza dai magistrati di Perugia che indagano sugli appalti per i Grandi eventi, ha sostenuto di non essere coinvolto nei fatti sui quali si indaga. E ha auspicato - si legge nella nota diffusa del Dipartimento della Protezione Civile in merito all'interrogatorio che "abbia a terminare l'assurda e ingiustificata attività mediatica in corso dal 10 febbraio basata su voci e illazioni di cui si è dimostrata la com-

Mondiali

Buffon fermato dalla sciatica

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pleta infondatezza". Bertolaso spiega che la casa di Via Giulia gli sia stata offerta da un collaboratore della congregazione di propaganda Fide, il professor Francesco Silvano e che quindi nulla c’entrava Anemone.

’ernia del disco di cui soffre Gigi Buffon dal 2008 è ritornata prepotentemente a farsi sentire comprimendo il nervo sciatico e creando al portiere italiano un fortissimo dolore. Complice il gran freddo sudafricano e l’alto tasso di umidità, la sciatalgia ha costretto alla resa Buffon durante la partita con il Paraguay e non sta affatto migliorando. L’Italia ha chiesto alla Fifa l’autorizzazione medica per una terapia d’urto a base di antidolorifici, ma potrebbero non bastare perché la protusione discale che affligge Buffon comprime evidentemente il nervo sciatico e il dolore potrebbe solo attenuarsi ma non scomparire. Il professor Castellacci non è stato certo ottimista:” Al momento non è ipotizzabile una data per il rientro”.


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VentiquattrOre

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eneRGia

RoSSano

aCea

tRapani

C'è il rischio che le bollette del gas diventino presto più care. Di questa ipotesi ha parlato il presidente dell'Autorità per l'Energia, Alessandro Ortis, il quale ha segnalato, a un'audizione sul decreto legislativo del gas, che “l'andamanto del prezzo del petrolio e il cambio dollaro/euro, non potrebbero che indurre a breve un aumento dei prezzi". I ritocchi potrebbero scattare già dal primo luglio.

Un uomo è stato arrestato all'interno dell'ospedale di Rossano, nel Cosentino, dopo aver improvvisamente aggredito e accoltellato alcuni medici e infermieri del nosocomio. Nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita. L'uomo si sarebbe introdotto nell'ospedale armato di un coltello e, in preda a un raptus di follia, avrebbe iniziato a colpire violentemente i medici e gli infermieri che erano al lavoro nel nosocomio.

Non si ferma ancora la caduta del mercato dell'auto nell'Unione europea, dove le vendite delle quattro ruote hanno chiuso il mese di maggio con una frenata pari al 9,3%, per un totale di 1.129.508 immatricolazioni contro gli 1.245.656 dello stesso mese del 2009. I dati sono stati elaborati dall'Acea, l'Associazione dei costruttori europei. Ancora peggio fa Fiat, che vende a maggio il 22,7% in meno.

La polizia di Trapani ha arrestato un meccanico di 50 anni, Giacomo Mannina, che si spacciava per "mago". L'uomo, vantando capacità taumaturgiche di guaritore, avrebbe approfittato della condizione di assoggettamento psicologico dei suoi clienti per estorcere loro denaro e, in alcuni casi, per abusarne sessualmente. Il 50enne è accusato di estorsione e tentata estorsione continuata e di violenza sessuale.

“Rischio bollette del gas più care da luglio”

accoltella infermieri e medici, in

Male il mercato dell’auto. Fiat -22,7 a maggio

Sesso e denaro contro il malocchio

La Fiom non firma l’accordo sullo stabilimento Fiat

La Foto

pomigliano, accordo separato

I piani di Vendola

Presentato un nuovo documento del Lingotto Accordo separato sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco. Fim, Uilm, Fismic e Ugl hanno firmato il nuovo documento integrato, presentato dal Lingotto. La Fiom ha confermato il suo no. La Fiat ha sottoposto ai sindacati un documento in cui viene aggiunto il 16esimo punto relativo alla istituzione di una commissione paritetica di raffreddamento sulle sanzioni. I sindacati hanno promosso un referendum tra i lavoratori che si terrà il 22 giugno. “E' un testo irricevibile, che va oltre le questioni relative allo stabilimento, che pone problemi seri di contrasto alla Carta co-

stituzionale per quanto riguarda il diritto di sciopero,e deroga alle leggi e al contratto nazionale''. Così il responsabile del settore auto della Fiom, Enzo Masini, ha motivato il no all'accordo su Pomigliano. I lavoratori - ha aggiunto sono messi in condizione di ricatto. E anche un referendum non è possibile sotto la minaccia di chiusura di uno stabilimento. Questo ha aggiunto - è un referendum anomalo, nel senso che viene fatto: “Vuoi lavorare o vuoi essere licenziato?". Masini si è poi allontanato mentre veniva firmato l’accordo.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: tel: 06-86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

“Cento cantieri in cento giorni con un piano per sostenere l'economia''. Lo ha annunciato il presidente della Regione puglia, nichi Vendola. “non è solo uno slogan, ma un progetto da attuare subito”.

L’OnOMAsticO

Gaspare procuratore generale dell’ordine Mercedario presso la Curia Romana, il Beato Gaspare Burgherre, si dimise da tale incarico per dedicarsi alla redenzione. Recatosi in africa liberò 200 schiavi dalle tirannie dei nemici della fede cattolica.

AccAdde Oggi Umberto di Savoia il 15 giugno 2006 viene arrestato, su ordine della procura di potenza, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, alla prostituzione e al falso, Vittorio emanuele di Savoia.


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VentiquattrOre

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Stati Uniti

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paLeRMo

Dossier dell’Fbi svela Marilyn Monroe a festini sexy coi Ken-

Disastro aereo Ustica Condannato lo Stato a maxi risarcimento

Marilyn Monroe avrebbe partecipato a dei festini sessuali con i Kennedy. La notizia è contenuta in un dossier dell’Fbi su Ted Kennedy reso pubblico ieri. Nel dossier c’è appunta una nota che parla di “sex parties” con i tre fratelli Kennedy in un albergo di New York. Ai festini avrebbero partecipato, in occasioni diverse, John, Robert e Teddy, Marilyn Monroe, Frank Sinatra, Sammy Davis Jr. e Peter Lawford con la moglie. Il dossier rivela anche alcune voci su un piano della mafia per incastrare i Kennedy grazie a donne compiacenti del “giro” di Sina- Un mito; Marilyn Monroe avrebbe partecipato a fetra. stini sexy con i Kennedy

La Corte d’appello di Palermo ha confermato la condanna dei ministeri dell’Interno, dei Trasporti e della Difesa a risarcire complessivamente un miliardo e 240 milioni di euro a sei familiari di tre delle 81 vittime del disastro aereo di Ustica. Gli avvocati di Palermo, Vincenzo e Vanessa Fallica e il legale di Varese, Alessandro Zanzi, avevano citato in sede civile i tre dicasteri, rappresentati dall’avvocatura distrettuale dello Stato, per ottenere il risarcimento per la morte di 3 dei passeggeri del Dc9 Itavia precipitato a largo dell’isola palermitana il 27 giugno ‘80.

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MeSSiCo

La Russa conferma: “Sì al ritiro delle truppe ita-

Torero scappa dall’arena “Non ho le palle, mi di-

A partire dal prossimo anno inizierà il graduale ritiro dei militari italiani dall'Afghanistan, ritiro che sarà completato alla fine del 2013: lo ha confermato ieri mattina il ministro della Difesa Ignazio La Russa precisando che al termine della fase del rimpatrio potrebbe rimanere un'aliquota di personale con missione di "monitoraggio". “E' previsto un passaggio di consegne graduale al governo afgano, alle forze armate afgane e alla polizia afgana a partire dal 2011 fino al 2013. E se tutto funzionerà come previsto e come speriamo, alla fine del 2013 si concluderà un graduale rientro dalle missioni internazionali". La Russa ha sottolineato che “poi potrà restare qualcosa in termini di monitoraggio, ma la previsione è questa". “Al termine del 2013 dovrebbe essere completata l'opera di consegna alle autorità afgane del compito di contrastare terrorismo, criminalità, spaccio di droga eccetera. In sostanza, dovrebbero cavarsela da soli, cominciando già da adesso a dargli sempre più potere e quest'operazione è iniziata proprio in questi giorni. Ma l'inizio del ritiro graduale partirà dal 2011", ha insistito il ministro. Quanto ai pericoli per i militari italiani, “siamo sempre preoccupatissimi ma sono congeniti a questo tipo di missione", ha concluso La Russa.

Di fronte alla carica di un toro infuriato nell'arena di Città del Messico, Christian Hernandez ha girato i tacchi e se l'è data a gambe levate: ma non si trattava di un malcapitato qualunque, bensì di un matador professionista di 22 anni, che comunque, fra lo stupore del pubblico, non ci ha pensato due volte a scavalcare il recinto dell'arena e forse anche quello del suo pensionamento anticipato. In seguito, il torero è stato anche arrestato per aver violato il suo contratto, ma poi è stato rilasciato dietro pagamento di una multa. "Ci sono alcune cose di cui bisogna prendere atto, a un certo punto", ha dichiarato dopo il matador, nel corso di un'intervista televisiva: "Io non ho l'abilità necessaria, non ho le palle, non è cosa per me", ha ammesso il ragazzo.

T

ra i dodici milioni di italiani che hanno assistito in tv all'esordio degli azzurri ai Mondiali non c'era Antonio Cassano, ma l'attaccante della Sampdoria dopo l'addio del Ct Marcello Lippi spera di tornare a giocare in nazionale. "Dico la verità, non l'ho vista la partita perché sono stato con voi", ha detto Cassano a Sky Sport 24, "è un giorno e mezzo che sono con voi". L'1-1 con il Paraguay all'esordio ha dato maggior vigore agli scetticismi legati al-

aLtRo SpoRt

Mondiali, Cassano attacca il ct Lippi l'assenza di giocatori di fantasia nella rosa scelta da Lippi. "Pensavo che potevano esserci Totti, Del Piero. Non ho pensato a me", ha detto Cassano, "perché da due anni tutti pensano a me tranne chi dovrebbe pensarci. Io mi auguro che l'Italia possa vincere, io sono un tifoso italiano. In questo mo-

mento spero che l'Italia riesca fare benissimo. Lui (Lippi; ndr) non mi vede, cosa ci posso fare? Visto che se ne deve andare, speriamo che l'11 luglio se ne vada con una vittoria. Sicuramente non per lui, ma per i giocatori. Io dico sempre quello che penso". Lippi lascerà il timone della nazionale a

Cesare Prandelli: "E' un grande allenatore e una grande persona", ha spiegato Cassano parlando dell'ex tecnico della Fiorentina, "anche se con lui ho avuto problemi, per colpa mia però. Io ho sempre problemi con qualcuno. Lui ha fatto benissimo a Firenze e penso possa fare altrettanto bene in nazionale. Avrà più tempo per lavorare e andare a vedere le partite, anche a Genova, sponda sampdoriana”.


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Manovra economica

Regioni contro il governo E' scontro frontale tra le Regioni e il governo per i tagli ai trasferimenti contenuti nella manovra economica: in un documento approvato all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, i governatori denunciano il mancato coinvolgimento e il rischio di incostituzionalità del provvedimento. Sul piede di guerra anche i presidenti delle Regioni in mano al centrodestra, primo tra tutti Formigoni. Nei giorni scorsi, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti aveva ribadito l'indisponibilità del governo a ritoccare i saldi previsti dalla manovra. E tuttavia da Bruxelles arriva un'ampia approvazione del contenuto della manovra: "Le autorità italiane - scrive la Commissione europea nelle valutazioni pubblicate oggi sulle azioni intraprese da 12 Paesi nell'ambito delle procedure di deficit eccessivo stanno attuando le misure di consolidamento fiscale per il 2010, prese nell'ambito del pacchetto approvato nell'estate del 2008 per il periodo 2009-2011, come raccomandato dal Consiglio, riducendo il deficit del 2010 dello 0,5% del Pil. Inoltre è confermato l'obiettivo di un deficit del 5% del Pil per il 2010". Inoltre, sottolinea la Commissione, "il governo ha adottato il 25 maggio scorso un decreto legge che specifica le misure a sostegno degli sforzi aggiuntivi di consolidamento per il 2011-2012, che ricadono principalmente sulla spesa corrente". Alle Regioni "vengono tolti i soldi ma non le funzioni: questo contraddice quanto disposto dalla Corte Costituzionale", ha detto il governatore della Lombardia Roberto Formigoni. "C'è dunque un rischio di incostituzio-

Governatori di destra e sinistra contro i tagli finanziari. “I soldi vengono meno - diconoma le funzioni restano. E’ incostituzionale” di Arcangelo Aragonese

Roberto Formigoni e sotto Roberto Cota, due presidenti delle Regioni sul piede di guerra

nalità della manovra, dal momento che la Corte Costituzionale afferma che deve esservi un collegamento diretto tra le funzioni conferite e le risorse necessarie per il loro esercizio". Nel documento approvato all'unanimità, i governatori denunciano: "La manovra è stata

costruita dal governo senza condivisione né sulle misure né sull'entità del taglio, riproponendo una situazione di assenza di coinvolgimento diretto". I governatori sottolineano anche come "sostanzialmente si riducono i margini della riforma del federalismo fiscale" e questo, scri-

vono, "è un problema gravissimo". Ma non si tratta solo del federalismo fiscale: le Regioni assicurano che si troveranno nell'impossibilità di assicurare i servizi essenziali se i tagli verranno approvati in via definitiva. "La manovra riduce di un terzo il contributo per il trasporto pubblico locale: noi abbiamo dei contratti con Trenitalia la quale, sapendo di questi tagli, probabilmente taglierà un terzo dei treni e magari licenzierà anche un terzo del personale", dice Formigoni. "E Trenitalia può farci anche causa e magari vincerla - ha aggiunto il governatore perch noi abbiamo stipulato dei contratti". Formigoni ha poi fatto notare come la manovra tagli completamente i fondi per la famiglia, pari a 130 milioni: "Non erano tanti - ha detto - ma vengono completamente spazzati via". "Attendiamo che si svolga il tavolo con il governo per la verifica e la coerenza di tutti i numeri: sulla base di questo presenteremo i nostri emendamenti", precisa il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. "Siamo convinti comunque di riuscire a convincere il governo a rivedere la manovra - ha aggiunto il governatore della Basilicata, Vito De Filippo- un ripensamento è doveroso". Un ripensamento viene auspicato anche dal governatore del Piemonte Roberto Cota: "Ciò che mi preme sottolineare è che non vengano colpite le regioni virtuose. Che quindi ci sia una necessaria differenziazione. In questo senso ho colto la disponibilità del governo".


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De Andrè e la ballata

E’ morta Bocca di Rosa (ma era lei?) De Andrè con la moglie Dori Ghezzi

E’ deceduta la sedicente donna che ispirò il cantante per l’immagine della celebre sgualdrina. Ma c’è chi sostiene che non fosse lei di Antonio Amoroso E’ morta a Genova, all’età di 88 anni, la donna che ispirò a Fabrizio De Andrè una delle sue più note ballate, quella dedicata a “Bocca di rosa”. Sui giornali di Genova i necrologi su Liliana Tassia dicono che l’anziana “è serenamente mancata all’affetto dei suoi cari”. Liliana è deceduta all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, dove sarà allestita la camera ardente. La Tassio, con la sua grazia e la sua malinconica bellezza, tanti anni fa aveva dunque forse suggerito al cantautore ligure parole e musica della canzone quando, in via del Campo, “vendeva a tutti la stessa rosa”. Ieri alle 18 si è recitato il rosario in sua memoria, mentre i funerali saranno alla parrocchia di San Giovanni Battista della Costa, a Genova Rivarolo. Ma è vero che fu proprio lei a ispirare Fabrizio De Andrè? Dori Ghezzi e Paolo Villaggio non sono sicuri della corri-

spondenza tra modello e opera d’arte, anzi, il secondo la esclude categoricamente: “Non ho mai conosciuto la Tassio, ma sono moltissime le persone che mitizzano il proprio passato”, ha detto il comico genovese. In ogni caso, il mito di Liliana ha resistito per decenni. “Di uomini ne ho avuti tanti, ma sempre uno alla volta”. Sembra che siano state queste le sue ultime parole, da quanto racconta “Il secolo XIX”. Accanto a lei, al momento del suo ultimo respiro, c’era la cara amica Francesca Perno. Ed è proprio lei a raccontare che a Liliana si ispirò Faber per la sua canzone. Mentre la moglie dell’artista, Dori Ghezzi, sostiene che “Fabrizio mi ha detto che non era genovese ma una fan che gli aveva raccontato la sua vita. Mi sembra che venisse da Trieste”. A questo punto, la verità sarà sepolta con lei?

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tribuna

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il tricolore e l’unità d’italia

Ma quante volte nella storia quella bandiera è stata avversata DI

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MigLiOre deL giOrnO

VInCEnzo PITARo

Glorioso tricolore, ahinoi, quanti detrattori! Quel vessillo rosso, bianco e verde a bande orizzontali è la sola cosa buona, altamente simbolica, che ci è stata tramandata. Eppure continua ancora a dare fastidio a qualche politico (politico?) del Terzo millennio. Adottata per la prima volta dalla Repubblica Cispadana il 7 gennaio del 1797, la nostra bandiera nazionale, in varie epoche, non ebbe certo vita facile. Si tentò di levargli il verde, di aggiungere (al centro) stemmi araldici, simboli di parte, addirittura di sostituirne alcuni colori. Nel 1848 fu fatta propria dal monarca sabaudo poiché il verde, secondo il simbolismo massonico ereditato dai giacobini, rappresentava la natura e con essa l’acquisto dei diritti di natura, anzitutto uguaglianza e libertà contro il dispotismo, che a quei tempi poteva essere solo papale o monarchico. Con l’Unità d’Italia, poi, tutto lasciò pensare che il tricolore fosse finalmente ormai come scolpito nella roccia. Invece ci furono ancora persone e luoghi che lo rigettarono. Le persone furono i componenti del clero e i luoghi erano le chiese. La questione romana era ancora aperta. Stato e Santa Sede continuavano a ignorarsi, clericali e massoni scendevano spesso ai ferri corti. Nel 1887 una circolare del Santo Uffizio aveva addirittura stabilito che nei luoghi di culto potevano entrare solo

«bandiere benedette». Venne così a crearsi una strana situazione: «benedette» col rito cattolico (al momento della consegna al reggimento o alla nave) erano soltanto le bandiere, gli stendardi o i gagliardetti militari introdotti in occasione, ad esempio, di funerali religiosi. Tutti gli altri vessilli, che pur avendo i colori nazionali costituivano l’emblema di un sodalizio o di un partito, restavano inesorabilmente fuori della porta. Ciò provocò lamentele e continui alterchi. Nel marzo 1899, nella chiesa romana di Sant’Andrea delle Fratte si verificò un incidente tanto clamoroso da provocare una discussione in Parlamento. In risposta ad una interrogazione degli onorevoli Barzilai e Budassi il governo dichiarò che bisognava distinguere tra le bandiere appartenenti ad associazioni private e quelle dello Stato, delle province e dei comuni e che una esclusione dal recinto dei sacri edifici sarebbe stata illegittima. Simili controversie ebbero fine grazie ai Patti Lateranensi del 1929. Ma non finirono con ciò le disavventure di un drappo ormai onusto di storia e di gloria. Durante il secondo conflitto mondiale la bandiera italiana si sdoppiò a causa della rottura dell’unità nazionale e soldati di un solo sangue e di una sola patria caddero uccisi nel corso della guerra fratricida che ne derivò. www.vincenzopitaro.it

Marassi sul “Mattino”

i compensi di conduttori e ospiti tv

Populismo, DI

RoSARIo TREFILETTI*

Va bene la trasparenza, ma, il recente provvedimento che vuole rendere noti i compensi dei conduttori del servizio pubblico nei titoli di coda dei programmi, con la trasparenza non c’entra un bel nulla. Si tratta solo dell’ennesimo violento attacco al servizio pubblico radiotelevisivo. Facendo leva sulla legittimo diritto all’informazione dei cittadini, infatti, si intende mettere in atto un bieco gesto all’insegna del più sfrenato populismo e della falsa demagogia. Noi ci siamo sempre battuti, e continueremo a farlo, per la trasparenza. Ma, in questo senso, una misura equa e dignitosa dovrebbe prevedere la pubblicazione dei compensi dei conduttori sui siti dei rispettivi programmi o sul sito della RAI. Se, veramente, si volesse av-

viare un’operazione all’insegna della trasparenza e della correttezza, come prima cosa, bisognerebbe partire dall’eliminazione di ogni intromissione politica o partitica all’interno del servizio pubblico. Queste sì sono voci che pesano sui bilanci. Inoltre, sempre in questa direzione, come ribadiamo da tempo, malgrado le “presenze nobili”, si dovrebbe giungere, una volta per tutte, al definitivo superamento della Commissione di Vigilanza RAI che, in più occasioni, si è rivelata non solo inutile, ma anche dannosa. Noi come Federconsumatori, naturalmente, metteremo in campo ogni iniziativa di carattere giuridico-legale per contrastare questa misura aberrante. *Presidente Federconsumatori


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sOciALe A CURA DI

FIDALMA FILIPPELLI

progetti di utilità socio-pedagogica

Riscopriamo i giochi di strada della tradizione L’Associazione Sportiva “Torre Angela”, che opera da oltre 10 anni sul territorio dell’omonima e storica borgata romana, si propone, tra gli altri, un obiettivo che noi giudichiamo oltremodo significativo sul piano socio-pedagogico: il recupero dei giochi di strada della tradizione. L’Associazione è nata nel 1998 in seguito al bisogno di creare per le zone di Torre Angela e Torrenova un servizio di sostegno ai giovani affinchè potessero occupare il tempo libero in modo sano e costruttivo, ed essere dunque meno esposti al rischio di cadere nelle maglie della microcriminalità o nella dipendenza dalle droghe. L’interesse per gli sport in generale è convo-

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gliato verso gli sport ed i giochi all’aperto della tradizione nel 2003, anno in cui L’Associazione ha organizzato con la collaborazione del Municipio II di Roma il grande evento “ Il futuro del passato” a Villa Ada. In questa occasione giovani e meno giovani hanno avuto modo di riscoprire attività divenute obsolete come per esempio il tiro alla fune, e di praticare per la prima volta giochi e sport di cui neppure conoscevano l’esistenza, sebbene facessero parte della storia della popolazione provinciale ed in qualche caso nazionale. Nel 2008 il magnifico scenario dei Fori Imperiali di Roma ha fatto da sfondo alla Manifestazione “La memoria dei

giochi di strada”, nell’ambito della quale sono stati riproposte con grande successo varie attività ludico-sportive della tradizione popolare, come il cerchio, la ruzzola, le piastrelle, i tappi, rubabandiera e tanti altri. A questa edizione è seguita quella del 2009, con la novità della riscoperta dei giochi della tradizione valdostana, e quella del 2010, con il coinvolgimento delle Scuole “Dario Pagano” e “Chico Mendez”. Un tuffo nel passato dal valore socio-pedagogico inestimabile, sia per l’importanza

che rivestono i giochi senso-motori - soprattutto all’aperto - nel processo di crescita dei bambini, sia per il recupero di tesori della tradizione territoriale. In un mondo, il nostro, in cui il gioco infantile è divenuto quasi esclusivamente gioco solitario piuttosto che comunitario, in spazi angusti e chiusi invece che all’aperto, con costosi e standardizzati giocattoli industriali al posto di manufatti tanto “poveri” quanto creativi. f. f.

Un convegno dedicato all’azione sociale dei cattolici in rete

Obiettivo “Roma città reciproca” “Roma città reciproca” è l’ambizioso progetto che intendono realizzare le agenzie del sociale di matrice cattolica della capitale, fermamente intenzionate ad operare in rete per la salvaguardia delle fasce più deboli.

I

l 19 giugno si terrà a Roma, alle 16,30 presso il Domina Hotel Conference (via Siderno 37 e via Taurianova 44), un importante convegno dal titolo “Roma città reciproca”, organizzato dalla Comunità di Capodarco sul tema “Analisi e mappatura del disagio nella

città di Roma”. A confrontarsi tra loro e con le istituzioni, le maggiori organizzazioni di promozione umana e sociale di matrice cattolica della capitale, da Sant’Egidio alla Compagnia delle Opere, dalla Caritas al Borgo Ragazzi Don Bosco,

dalla Fondazione Don Gnocchi all’Opera Don Guanella, dall’Opera Don Calabria alle Fondazioni Don Luigi Di Liegro e Don Orione. L’obiettivo è quello di valutare l’efficacia di un percorso condiviso di idee e programmi per la costruzione di una città a dimensiome

comunitaria e reciproca. In definitiva, ciò che queste mastodontiche ed efficienti agenzie del sociale di ispirazione cattolica intendono proporre è un nuovo modello di società e di città basato sull’azioni in rete a tutela delle fasce più deboli. Il Presidente della Conunità Capodarco Don Vinicio Albanesi ha infatti dichiarato: “Parleremo di ispirazione evangelica e nuovo welfare. A settembre faremo convergere le nostre diversità in una presa di posizione comune”. Fidalma Filippelli


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PrevidenZA

Finestra d’uscita

12 per i dipendenti 18 per gli autonomi non ho ben capito quali saranno le finestre, previste dal decreto legge di fine maggio, riservate alle pensioni di vecchiaia e quelle previste per le pensioni di anzianità. per me, nato nell’ottobre 1951 e con 36 anni di contributi a settembre, viene o no confermata la finestra di luglio 2011? M. GReCo - CoSenZa Le nuove finestre non distinguono tra le pensioni di anzianità e quelle di vecchiaia, ma solo tra categorie di lavoratori (dipendenti e autonomi). E’ stata anche soppressa la distinzione tra pensione di anzianità maturata con 35 e con 40 anni di contributi. Il decreto-legge prevede che le finestre si aprano dopo 12 mesi, se trattasi di lavoratori ddipendenti, e dopo 18, se autonomi, dalla maturazione dei requisiti. Per chi matura i requisiti nel 2010 non cambia nulla, restano le vecchie finestre anche se si apriranno di fatto nel 2011. Per lei, quindi, è confermata la finestra del luglio 2011.

Pensione

Difficile prevedere cosa accadrà Mi rendo conto che è prematuro porre certe domande, vista la frequenza delle variazioni apportate al sistema previdenziale. Ma tant’è: la curiosità è forte. Mio marito è un lavoratore dipendente del settore privato. Maturerà 40 anni di contributi nel gennaio 2015 insieme a 60 anni di età. Quando potrebbe andare in pensione? SCotti - CiVitaVeCChia Se non ci saranno ulteriori

Risponde il dottor AnTonIno nICoLo’

Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18

sPeciALe MAnOvrA

Con le nuove norme la finestra slitta nel 2015, a maggio, arriverò al traguardo dei 40 anni di contributi con 58 anni di età, La mia finestra di uscita avrebbe dovuto essere quella del 1° ottobre successivo. Con le nuove norme, dettate dal recente decreto legge, quanto dovrò aspettare ancora? p. MeLiS - CaGLiaRi Il decreto legge n° 78/2010 prevede uno slittamento (finestra) della decorrenza della pensione di 12 mesi o di 18 mesi a seconda che si tratti di lavoratori dipendenti o autonomi che matureranno il diritto successivamente al 31 dicembre 2010. Pertanto, la sua finestra potrebbe aprirsi o il 1° giugno 2016 o il 1° dicembre dello stesso anno.

modifiche al sistema, da febbraio 2016.

Pensione

Signora penalizzata dalla manovra ho una sorella nubile che vive con me. e’ nata il 21/4/1952. ha lavorato come dipendente dal 1965 al 1995. Da allora è casalinga. Quale sarà la decorrenza della sua pensione di vecchiaia, cui tiene tanto? B. Conti - RoMa Devo dirle che purtroppo sua sorella sarà penalizzata dall'ultima riforma, pubblicata il 31 maggio scorso. Festeggerà i 60 anni richiesti, nell’aprile del 2012, ma per incassare la pensione dovrà aspettare un anno, e precisamente maggio 2013.

Anzianità

Sette anni in più per avere la pensione Mia moglie è stata una pubblica dipendente per 28 anni. per esigenze di famiglia, si è dimessa nel 2008, a poco più di 57 anni di età, in attesa del compimento dei 60 anni, necessari per chiedere la pensione. ora, su iniziativa del Governo, dovrà attendere il 2016 per il perfezionamento dei requisiti e poi un altro anno, ossia il 2017, per la finestra. Questo scherzo le costerà 7 anni di pensione, senza alternative. t.o. – paLeRMo Purtroppo, è così. E’ comprensibile il rammarico di sua moglie e forse è fondato il dubbio che le varie situazioni dei lavoratori non siano state esaminate compiutamente dai funzionari proponenti del Ministero.

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Avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

tfr

Nuove regole partono dal 2011 Sono un pubblico dipendente e potrò andare in pensione da gennaio 2012. ho letto che il decreto legge del 31 maggio dispone che la liquidazione, per la categoria, sarà fatta con il criterio del tFR, meno favorevole di quello attualmente in vigore. Ciò vale per l’intero periodo contributivo, come dicono alcuni miei colleghi, giustamente preoccupati? p. aLBaneSe - BaRi No. Il decreto legge n° 78 prevede che le modifiche al regime della liquidazione vada in vigore “soltanto” dal 2011, nel senso che il calcolo col sistema del TFR varrà per la sola quota successiva al 1° gennaio 2011. Quindi, il danno, nel suo caso, sarà limitato.

invalidità

Nuove regole non sono retroattive Gli invalidi civili, che avevano ottenuto il relativo assegno, sulla base di un’invalidità minima riconosciuta del 74%, continueranno a percepirlo, considerato che il decreto-legge n° 78 prevede l’innalzamento del requisito all’85%. MaRChionni - peSaRo Sì, continueranno a percepirlo perché le nuove disposizioni non hanno effetto retroattivo. Esiste, però, il pericolo che la percentuale possa subire una diminuzione in caso di controllo ordinario o straordinario, disposto dall’INPS.


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perbenismo di facciata

anti-reportage sul terremoto

Mine vaganti

Draquila

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

La genialità di polanski

Regia: Sabina Guzzanti. Interpretato da Sabina Guzzanti

Viggo Mortensen in una drammatica scena di “The road”

Catastrofismo che cattura The road Regia: John Hilcoat con Viggo Mortensen, Robert Duvall, Charlize Theron

E' vero, è deprimente, triste, disperato, senza futuro, eppure è uno dei film più interessanti che il genere catastrofista abbia partorito negli ultimi anni. Completamente privo di retorica, un regista semi-sconosciuto porta

L’uomo nell’ombra Regia: Roman Polanski con Ewan McGregor, Pierce Brosnan. Che Polanski sia un maestro nella regia è fuor di dubbio ed anche in questa occasione dà prova di grande abilità del dirigere gli attori. Ha sdoganato definitivamente uno come Brosnan che nella vita ha trovato non poche difficoltà a costruire una dignitosa carriera non legata quasi esclusivamente al fascino ed al glamour. Unico punto debole forse una sceneggiatura a volte prevedibile ed improbabile (come quando il protagonista scova alcune delicate e segrete informazioni semplicemente consultando Internet. Va bene che nella rete si trova di tutto, ma questa volta appare un po' esagerato) per un film che ha la sua forza in una storia costruita su temi importanti, piena di inganni e tradimenti, dove ognuno è molto diverso da ciò che appare.

L’argentina dei tempi bui Il segreto dei suoi occhi Regia: Juan Josè Campanella con Ricardo Darìn, Soledad Villamil

Un noir, una commedia, una storia Sullo d'amore. sfondo l'Argentina peronista degli anni '70. Magica commistione di generi per raccontare uno dei periodi più cupi del Paese. Da questo punto di vista decisamente più efficace di tante pellicole che puntano al poli-

sul grande schermo il romanzo "La strada" del grande scrittore statunitense Cormac McCarthy. Lo fa rivelando notevoli capacità nel dirigere i pochi (ma buoni) attori del cast. Un film complesso, difficile, dove la macchina da presa è quasi esclusivamente puntata sui volti di un padre e di un figlio che cercano di sopravvivere in un'America desolata e distrutta da un misterioso cataclisma, dove gli esseri umani sono spinti a dare il meglio e (soprattutto) il peggio di sé. tico. Aspetto, questo, abilmente ed apparentemente relegato ai margini e che invece si rivela la vera anima. Il film ti entra dentro, lentamente, e per parecchio non ti molla. Con piglio sicuro il regista di origine italiana nato a Buenos Aires, dirige uno dei migliori lavori della stagione che non a caso ha conquistato l'Oscar destinato al film straniero riuscendo a battere opere di pregio come "Il profeta" e "Il nastro bianco". Cast più che apprezzabile, sceneggiatura essenziale, quasi scarna ma con la capacità di arrivare dritta alla meta. Da non perdere. nello foto: Ricardo Darin

Rubrica a cura di LUCIAnA VECCHIoLI

Il ministro dei Beni Culturali ha disertato il Festival di Cannes per protesta, il documentario secondo lui è fazioso e non veritiero. Ad alcuni aquilani è piaciuto ad altri per niente. Sabina Guzzanti riaccende le polemiche e questa volta si occupa del terremoto dell'Aquila e non solo. Snocciola con insolita pacatezza la sue teorie, utilizzando questa volta tecniche da reportage giornalistico, puntiglioso e cronologico. Non manca neanche la satira, con l'imitazione del premier. Una ricostruzione certosina di quello che è accaduto in Abruzzo ma anche al G8, a Napoli con la questione dei rifiuti e quant'altro. Da vedere.

Un road movie musicale Basilicata coast to coast Regia: Rocco Papaleo con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzo-

Easy Rider in salsa lucana. Dal Tirreno allo Ionio a piedi per dieci giorni, attraversando una delle regioni più belle e suggestive del nostro Sud d'Italia. Divertente e surreale road movie musicale che vede protagonisti cinque personaggi in cerca delle proprie identità. Interessante esordio dietro alla macchina da presa per l'attore Rocco Papaleo, fino ad ora quasi esclusivamente relegato nei panni del caratterista, che con questa strampalata pellicola tenta di raccontare risorse e potenzialità della sua terra. Cinque amici, una piccola band di provincia per non rinunciare ai propri sogni. Cast credibile ed a proprio agio nelle singole interpretazioni, anche per un cantante come Gazzè alla sua prima prova cinematografica.


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Storia d’amore in tempi di Regia: Silvio Soldini con Pierfrancesco Favino, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston

ipazia contro l’oscurantismo Agorà Regia: Alejandro Amenàbar con Rachel Weisz, Max Minghella

Non è un film contro il cristianesimo ma contro tutti i fondamentalismi. Sostanzialmente è questa la chiave di lettura. Un concetto però non condiviso dalle alte gerarchie della Chiesa che, secondo la casa di distribuzione, dopo una proiezione ri-

il “riscatto” del maestro Il concerto Regia: Mihaileanu con Aleksei Guskov, MiouMiou "Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

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Alba Rohrwacher e Pierfrancesco Favino in una scena di “Cosa voglio di più”

Cosa voglio di più

Il ricordo di "Pane e tulipani" è ormai lontano, tanto da non sembrare un film di Soldini. Manca la poesia e quel tocco surreale che caratterizza il suo cinema, anche nell'affrontare temi vicini all'attualità. "Per la prima volta è stato un episodio di vita reale a far scattare in me l'idea di questo film" ha affermato. L'intento, quello di raccontare una storia d'amore in tempi di crisi, recessione e precariato, ma è come se mancasse di personalità. Ecco, forse ha un po' spiazzato il suo pubblico cercando di fare altro da quello realizzato fino ad ora, per questo il film non convince fino in fondo. Per il resto la bravura del regista milanese dietro alla macchina da presa è indiscutibile come quella nel dirigere gli attori, soprattutto nelle famose scene di sesso che sono sicuramente le più difficili.

mercoledì 16 giugno 2010

L’altra faccia della società Scontro di civiltà per un ascensore in Piazza Vittorio Regia: Isotta Toso con Daniele Liotti, Kasia Smutniak, Francesco Pannofino

Peccato, un'occasione mancata. Perché l'omonimo romanzo di Amara Lakhous (se vi capita leggetelo), dal quale è stato tratto il film, è piacevole, a tratti divertente nel raccontare le vicissitudini di un gruppo di inquilini di varie nazionalità,

servata ha avuto reazioni stizzite di dissenso sul taglio dato alla pellicola. La vera storia della filosofa greca Ipazia uccisa e fatta a pezzi dagli integralisti cristiani nel 391 dopo Cristo ad Alessandria d'Egitto, ha faticato non poco ad uscire in Italia, suscitando, come era prevedibile, parecchie polemiche. Il ruolo del vescovo Cirillo, che avrebbe istigato la congrega dei Parabolani ad uccidere la scienziata, non è molto piaciuto, ma secondo il regista quello che si vede nel film è solo il 30 per cento del male che ha fatto l'alto prelato..

Daniele Liotti e Marco Rossetti in una scena di “Scontro di civiltà per un ascensore in Piazza Vittorio ricco di spunti interessanti per riflettere sulla nostra società. Lo scontro di civiltà del titolo, si consuma nel chiuso di un palazzo e di un condominio a Piazza Vittorio, nel cuore del quartiere più multietnico di Roma. Come spesso avviene, la trasposizione tradisce in parte l'opera letteraria, in questo caso però quello che manca è la mano ferma di una regia esperta capace di dirigere un buon cast di attori e plasmare, rendendola scorrevole e convincente, una trama a tratti complessa. Un intreccio narrativo con un preciso scopo, da scoprire solo nel finale.

Rachel Weisz nei panni di Ipazia nel film “Agorà”

il dramma palestinese Il tempo che ci rimane Regia: Elia Suleiman con Saleh Bakri, Shafika Bajjali

Suleiman è nato a Nazareth in Palestina ed il film è semiautobiografico, in quattro episodi, sulla sua famiglia. E' ispirato ai diari del padre, a partire dal 1948 quando decise di partire per unirsi alla Resistenza dopo l'occupazione di Israele. Scene di vita quotidiana di quei palestinesi che decisero di restare e che furono chiamati "arabi israeliani", costretti a vivere da stranieri nella loro patria. Contrariamente a quanto si possa pensare non ha nulla della pesantezza che magari ci si potrebbe aspettare da una pellicola di questo genere, il regista (che interpreta tra l'altro anche se stesso) ci ha costruito sopra una storia surreale, piena di ironia, con musiche coinvolgenti. Senza trascurare però l'aspetto politico di una questione ancora attualissima ed irrisolta.


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La novità è lady Marion

i trentenni e il consumismo

Robin Hood

La nostra vita

Regia: Ridley Scott con Russell Crowe, Cate Blanchett, William Hurt, Max Von Sydow.

Certo, se si pensa che è stato il regista di Blade Runner e Thelma & Louise qualche attimo di sconforto assale. Non è che fosse così indispensabile l'ennesima pellicola su una figura trita e ritrita come l’arciere di Sherwood. Tuttavia non si può dire che sia, nel suo complesso, un brutto film. Conosciamo tutti le capacità del grande regista americano. Il prodotto infatti è ben confezionato, e non a caso sia Scott che Crowe lo hanno anche prodotto. A parte qualche sprazzo di vera noia, soprattutto durante le interminabili e sanguinolente scene di scontri armati tra buoni e cattivi, la vera novità è la figura di Lady Marion, qui in una insolita ed improbabile veste di rivoluzionaria in un’epoca dove le donne stavano zitte, obbedivano e procrea-

Elio Germano (premiato come miglior attore a Cannes con Javier Bardem) in una scena del film “La nostra vita” vano. Vedova di guerra senza figli, non solo respinge i pretendenti, ma combatte anche con

armatura e spada, coltiva i campi ed esprime la sua opinione. Già annunciato Robin

La realtà senza attori

action fantasy accattivante

Le quattro volte

Prince of Persia Le sabbie del tempo

Regia: Michelangelo Frammartino

Regia: Mike Newell con Jake Gyllenhaal, Ben Kingsley, Alfred Molina

Dopo "I pirati dei Caraibi" ecco un altro film tratto da un videogioco degli anni '80. A dirigerlo questa volta il regista inglese di "Quattro matrimoni e un funerale" e di "Harry Potter e il calice di fuoco". Se piace il genere, l'action fantasy è piacevole e scorre abbastanza facilmente nonostante le oltre due ore di durata. Le scenografie esotiche dell'antica Persia, in gran parte riprodotte al computer, non deludono le aspettative. C'è tutto. Il principe bello e muscoloso che corre lungo i muri, la principessa misteriosa e

Regia: Daniele Luchetti con Elio Germano, Raoul Bova, Isabella Ragonese, Luca Zingaretti, Stefania Montorsi, Giorgio Colangeli. Un grande Elio Germano, che ha ampiamente meritato il premio come miglior attore a Cannes, per un film sui trentenni di oggi. Quelli che non hanno santi in paradiso, forse i nuovi proletari come li definisce lo stesso Luchetti. In realtà dei giovani intelligenti e svegli che cercano di farsi strada in un mondo dove la priorità sono i soldi e la loro capacità di comprarci più cose possibili. Figli di un consumismo sfrenato, ma anche capaci di mettere al mondo tre figli nella totale incertezza economica e con il desiderio di fare il grande salto in avanti. Il film però non è solo questo. Anche una grande finestra sull'Italia con le sue storie di immigrazione, sfruttamento, valori famigliari. Cast ben assortito. Unica stonatura, forse, un finale troppo happy, da commedia.

Jake Gillenhaal in “Prince of Persia”

furba, il pugnale, le arti magiche, la lotta contro le forze oscure, ed uno stuolo di alleInstuntman. natissimi

somma, un bel fumettone. Sempre ottime le Interpretazioni di Molina e Kingsley.

Il regista milanese di origine calabrese, dopo il bellissimo e pluripremiato "Il dono" ci regala un nuovo lavoro dove creatività e poesia si fondono per raccontare il fascino arcaico di una terra dove il tempo sembra si sia fermato. Interamente girato senza dialoghi, senza attori, solo con rumori di sottofondo, utilizzando la tecnica del documentario (come peraltro aveva già fatto con il primo lungometraggio), la cinepresa si limita a riprendere scene di vita quotidiana di un piccolo villaggio rurale, in realtà riesce a leggere oltre le immagini. Illustra il ciclo della vita e della natura, attraverso uno sguardo originale ed innovativo che può ricordare quello di Franco Piavoli e Vittorio De Seta. Accolto a Cannes da giudizi più che lusinghieri dalla critica internazionale.


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La rivincita dei nerd DI

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PiccOlO SchermO

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EnRICo DE GRAzIA

Grossi occhiali squadrati, camicia, pantaloni saltafossi, calzini bianchi e bretelle. È il nerd. Per intenderci, il classico secchione vostro compagno di banco, spesso vittima dei bulli di scuola. In Italia lo chiameremmo anche sfigato. Stereotipo perfettamente rappresentato nella situation comedy The Big Bang Theory, giunta alla terza stagione e in programmazione su Steel, canale digitale di Mediaset. I protagonisti sono quattro nerd, ricercatori all’università, alle prese con una realtà totalmente diversa dal loro

mondo, fatto di videogiochi, fumetti, telefilm di fantascienza e raduni fantasy. Una sit-com che fa ridere. Sì, è questa la novità. Non se ne vedeva una divertente dai tempi di Friends. La stella è indiscutibilmente Sheldon Cooper (l’attore Jim Parsons, foto), genio della fisica che regola la sua vita fondandosi sulle teorie scientifiche. Consapevole delle sue scarse capacità relazionali ma anche estremamente convinto che sia del tutto inutile perdere tempo interagendo con menti inferiori alla sua, considera il sesso utile soltanto per la sopravvivenza della

razza umana. Unico difetto della serie, ma purtroppo determinante, sono i dialoghi in italiano. Iål doppiaggio infatti snatura completamente la caratterizzazione dei personaggi, oltre a stravolgere l’ironia delle battute. Si consiglia la visione sul web in lingua originale con sottotitoli. Detto questo, il successo che ha ottenuto nel mondo dimostra come il fascino nerd stia ormai facendo tendenza, specie nella moda. Alzi la mano chi non ha un paio di grossi occhiali con la montatura nera nel cassetto.

AUditeL

PriMA serAtA / 16 giUgnO Raiuno – Calcio Mondiali Gruppo A: Sudafrica – Uruguay. Raidue - nora Roberts – La palude della morte Film drammatico, di R. Hemecker, con J. O’Connell, F. Dunaway, L. Stamile. Raitre – Sabrina Film commedia, di B. Wilder, con A. Hepburn, H. Bogart. Canale 5 – i Cesaroni Serie tv. Terza stagione: Lotta senza il quartiere. italia 1 – Wind Music awards 2010 Programma musicale. Terza puntata. Rete 4 – top Secret Documentario. Terza puntata. La7 – il sergente Varietà, con M. Paolini Mtv – Movie awards 2010

La partita dell’Italia raggiunge lo share del 64% Audrey Hepburn e Humphrey Bogarti in una scena di “Sabrina” (stasera su Rete4) Cerimonia di premiazione. Deejay tv – Senza palla Talk show. Raiquattro – Sotto corte marziale

Film drammatico, di G. Hoblit, con C. Farrell, B. Willis. iris – prison Break Serie tv. Un caso di coscienza

LA teLenOtiZiA la Clerici torna in pista per la ricandidatura a Sanremo Dopo il trionfo dell'edizione 2010 del festival di Sanremo Antonella Clerici è la più accreditata per condurre il prossimo festival. All'appuntamento mancano diversi mesi, ma come al solito il totonome rimbalza in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali

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agli sponsor della Sipra. La Clerici in autunno torna a mezzogiorno tra i fornelli della “Prova del cuoco” e in prime time il mercoledi' con “Ti lascio una canzone”. Tra le alternative circola anche il nome di Fabrizio Frizzi. E ieri si parlava anche di Belem e Criastian De Sica.

Ascolti stellari lunedì per il debutto della nazionale italiana contro il Paraguay: il primo tempo della partita ha ottenuto ben 19.006.000 telespettatori, share 64,37% per calare a 18.812.000 spettatori, share 62,06%, nel secondo. Tutte le altre reti risentono dell’ottima performance degli azzurri dal punto di vista mediatico: il film drammatico “non ti muovere” con Sergio Castellitto, Margherita Buy e Claudia Gerini, si deve accontentare di 2.075.000 spettatori, share 8,71%. Su Raidue “Heartbreakers – Vizio di famiglia“ con Gene Hackman, Sigourney Weaver e Jennifer Love Hewitt sfiora i 1.525.000 spettatori, share 5,54%. Il consueto appuntamento estivo con il Circo tocca 1.459.000 spettatori ed uno share del 5,54%. Su Italia 1 “Barbie e l’avventura nell’oceano” ha guadagnato solamente 1.204.000 spettatori.

aq16giugno2010  

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