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Martedì 14 luglio 2009 - Edizione ore 15

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Anno i - n° 26 - € 0,50

Ora di punta di Moisè AstA

Soccorsi

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ontinua il declino dell’economia nell’area Euro, soffocata da una crisi galoppante che si trascinerà fino a metà dell’anno prossimo, anche se nel secondo semestre 2009 la “contrazione” sarà meno pronunziata rispetto a quella del primo, mentre sulla prima metà del 2010, c’è poco che consenta previsioni ottimistiche. E’, in sintesi, l’analisi in materia fatta dal presidente della Bce, Jean Claude Trichet, secondo cui il ritorno a concreti ritmi di crescita e alla ripresa è prevedibile solo per l’avvio dell’estate dell’anno venturo. Così, la stessa autorevolezza del principale esponente della massima istituzione bancaria dell’Europa dovrebbe finalmente neutralizzare gli ottimismi sperticati e di facciata che si avvertono soprattutto in Italia. a noi, Tremonti, pochi giorni or sono, ha preannunziato passi risoluti in funzione di una più snella politica creditizia, a cominciare da quelli che impongono solarità e rendicontazioni alle banche tutte e, in particolare, a quelle che hanno usufruito dei recenti, “soccorsi” statuali. Lo farà davvero? O si tratta solo di promesse assimilabili a iridescenti bolle di sapone? Sarebbe molto importante. Già, perché non è sfuggito a Trichet che, a un anno dall’avvio del piano di rifinanziamento, una parte della liquidità resta nel sistema bancario piuttosto che essere utilizzata per l’erogazione di prestiti per famiglie e imprese a tassi e volumi adeguati. E su questa strada, campa cavallo…

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Attentato. Ordigno esploso a 50 chilometri da Farah

Parà della “Folgore” ucciso in Aghanistan

Feriti altri tre nostri militari di pattuglia con lui KABUL - Un paracadutista italiano è morto e altri tre nostri militari sono rimasti feriti in un attentato a circa 50 chilometri a nordest di Farah, in Afghanistan. Una pattuglia della “Folgore” e del Primo reggimento bersaglieri

è stata attaccata con un ordigno esplosivo posizionato lungo la strada. L'esplosione dell'ordigno ha coinvolto il primo mezzo della pattuglia dove si trovava il primo caporalmaggiore Alessandro Di Lisio, 25 anni compiuti il 15 maggio. Dilisio, originario di Campobasso, è deceduto subito dopo esCon l'attentato di oggi salgono a 14 i militari italiani morti in Afghanistan dall'inizio della missione italiana nel 2004. Di questi la maggioranza è rimasta vittima di attentati, altri invece sono morti in incidenti, alcuni anche per malore. Caporal maggiore GIOVANNI BRUNO (23 anni), 3 ottobre 2004 alla periferia di Kabul in un incidente; capitano di fregata BRUNO VIANINI, 3 febbraio 2005 , precipitato con un aereo; caporal maggiore capo MICHELE SANFILIPPO (34 anni) l’11 ottobre 2005 è colpito alla testa da un proiettile partito accidentalmente; enente MANUEL FIORITO (27 anni) e maresciallo LUCA POLSINELLI (29 anni), 5 maggio 2006 un ordigno esplode al passaggio di una pattuglia italiana; tenente colonnello CARLO LIGUORI (41 anni), 2 luglio 2006 muore d'infarto a Herat; caporal maggiore GIUSEPPE ORLANDO (28 anni), 20 settembre 2006; caporal magUna recente foto del caporalmaggiore Di Lisio giori GIORGIO LANGELLA (31 anni) e VINCENZO CARDELLA , 26 settembre, attentato; LORENZO D'AURIA, agente del Sismi, settembre 2007; maresciallo capo DANIELE PALADINI , 24 novembre 2007, vittima di kaCarburanti. Nuovi rimikaze; maresciallo GIOVANNI PEZZULO (44 anni); caporal magbassi, ma l’Authority soAddio al rosso di Mao. giore ALESSANDRO CAROPPO, stiene che ci sono E’ uscito il libretto “azzurro 21 settembre 2008 colto da infarto ancora troppe speculaArmani” di Mara. mentre sta per montgare di guarIdran zioni sul petrolio. dia. A pagina 9

Bankitalia:sale il deficit cala il gettito fiscale SOTTOTRACCIA


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Manifestazione Fiom

Mappamondo

Operai Fiat in corteo per il “premio”

Per sentirsi meglio di Moisè AstA

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TORINO - Un migliaio di lavoratori Fiat delle Carrozzerie di Mirafiori sono usciti dalla fabbrica e hanno formato un corteo che ha bloccato il traffico in corso Tazzoli. La Fiom sostiene che in conseguenza dell’astensione dal lavoro degli operai le linee dello stabilimento sono rimaste «completamente ferme». La direzione aziendale, al contrario, afferma che l'adesione è stata del 39%. Lo sciopero di due ore è stato proclamato da tutte le organiz-

zazioni sindacali per chiedere alla Fiat di pagare un premio di risultato (almeno 800 euro mentre l'azienda ne ha proposti 500) e di dare la stessa cifra anche ai cassintegrati. Il corteo ha raggiunto il Mirafiori Motor Village mentre altri cortei si sono formati all’uscita dalle Presse e dalle ex Meccaniche. «La Fiat - dice il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - non può non dare sicurezza ai lavoratori che pagano due volte la crisi: con la

Operazione “Cinquanta” contro il clan dei casalesi

Esperti militari francesi rapiti da uomini armati in un hotel a Mogadiscio

CASERTA - Immobili e società, molte delle quali intestate a prestanome, camion, autocisterne, automezzi vari sono stati messi sotto sequestro dalla Dia di Napoli insieme con polizze assicurative e numerosi conti correnti appartenenti ad affiliati del clan dei “casalesi”. L'operazione è stata denominata “Cinquanta” perché il valore dei beni sequestrati è di oltre 50 milioni di euro ed è la cinquantesima di tipo finanziario condotta contro il clan dei Casalesi.

MOGADISCIO - Due francesi sono stati rapiti da un gruppo di uomini armati davanti a un albergo di Mogadiscio. In un primo momento si era diffusa la voce che si trattava di due giornalisti. Successivamente la notizia è stata corretta dall’emittente al Jazeera: i due sequestrati sarebbero invece consiglieri militari presenti in Somalia per aiutare le forze fedeli al governo transitorio somalo. I due sono stati prelevati dal gruppo di uomini armati men-

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Direttore responsabile: Ennio simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00141 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 indirizzo e-mail: www.redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano Clerici Sede legale: Viale Giuseppe Gagliani Caputo 32, Roma Autorizzazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18/9/ 2008 - Iscrizione al Roc n.18251 del 30/04/09 Partita Iva 09937731009

Marchionne e (in alto) il corteo dei lavoratori Fiat cassa integrazione e non ricevendo il premio di risultato. La Fiat deve delle risposte al paese e ai suoi lavoratori. Chi pensava che la crisi rendesse i lavoratori paurosi e ricattabili si è sbagliato. Oggi Mirafiori è ferma».

tre si trovavano all'interno di un albergo in una zona della città controllata dalle forze governative. Per questo motivo fino al pomeriggio inoltrato non era ancora chiaro chi ci sia dietro il sequestro ma, considerato il ruolo dei due francesi, non si esclude che ci siano i miliziani dei “Giovani mujahidin” o del Partito islamico impegnati nella conquista della città. L'agenzia di stampa cinese Xinhuariferisce che il sequestro è avvenuto nell'hotel Sahafi, nella parte sud di Mogadiscio. «Uomini armati giunti su un veicolo sono entrati a forza nell'albergo e hanno portato via i due francesi in luogo sconosciuto», ha detto una fonte dello staff dell'hotel. Gli uomini armati hanno prima disarmato le guardie dell'albergo e poi hanno prelevato i francesi nella loro stanza. Alcuni dei sequestratori indossavano divise delle forze di sicurezza del governo, ma non è chiaro se fossero veramente dei soldati al servizio del governo regolare somalo.

iente, in pratica, che non si sapesse di già; però… Un’indagine, da poco esperita da ricercatori dell’Ateneo britannico di Keele, con il coordinamento del prof. Richard Stephens, ha saputo verificare, utilizzando “come cavie” 64 studenti, che i lamenti gridati, specie se arricchiti da oscenità e/o altre parolacce, aiutano a sopportare più a lungo il dolore. “Per questo – ha chiosato il prof – l’abitudine dell’uso di termini triviali è radicato in tutte le lingue del mondo”. Dal canto suo, lo psichiatra Gail Saltz, della New York Presbyterian Hospital, che fa pure lo psicanalista al York Psychoanalytic Institute, ha spiegato che “una parolaccia assorbe le capacità mentali e questo aiuta a non pensare al dolore, aumentando alcune funzioni del sistema nervoso e rallentandone altre, al fine di massimizzare le probabilità di sopravvivenza”. Così è scientificamente consolidato: il dolore fisico – e, immaginiamo, pure psichico – può essere lenito con il turpiloquio e con le imprecazioni! Ecco, allora, trovato e spiegato l’alibi del signor Marchionne che fa “orecchie da mercante” (mai più azzeccato di così, un antico modo di dire del saggio contadino di altri tempi!) dinanzi ai giusti lai e alle immani sofferenze dei lavoratori Fiat di Termini Imerese, di Melfi e di Mirafiori, alle prese con seri e dolorosi problemi di cassa integrazione, posti di lavoro, mancanza di garanzie occupazionali e simili. “Tanto… – sembra dire il manager della casa automobilistica, così bravo all’estero – lamentandosi, stanno meglio!”


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Il FattO

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Verso il congresso Pd

Le primarie della discordia Da Marini a Latorre critiche alle modalità di elezione del segretario. Il Pdl rilancia: il Pd deve fare i conti con Di Pietro

Fantapolitica

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di stefAno CleriCi

Le ultimarie Il Pd, dunque, si sta preparando per l'appuntamento finale. E, per non far torto a nessuno, la dirigenza sta cercando di trovare un ruolo a tutti i protagonisti. Dario Franceschini dovrebbe occuparsi della revisione dello statuto, dove la parola "primarie" sarà sostituita con "ultimarie". Ignazio Marino avrà il compito di redigere un corretto testamento biologico nel caso in cui il partito dovesse entrare nella fase terminale. Il rito della firma sarà celebrato a Zelig con un mega-spettacolo la cui organizzazione viene affidata a Beppe Grillo e prevede una diretta no-stop su Raitre. Dei conti, ovviamente, dovrà occuparsene Pierluigi Bersani. Mentre Antonio Di Pietro, in qualità di consulente esterno, dovrà pensare a tutti gli aspetti legali della vicenda. Veltroni e D'Alema avranno il compito di assistere e consolare Romano Prodi. Scherziamo, ovviamente. Ma mica poi tanto.

di ELoisA CovELLi

Il Pd non è né un autobus, né un taxi e neanche un “gratta e vinci”. La candidatura di Beppe Grillo a segretario del partito, ha scatenato la fantasia dei big del Pd. La prima allegoria è di Bersani, la seconda di Fassino e la terza di Franco Marini. La candidatura-boutade (come l’ha definita Fassino) del comico genovese occupa da due giorni il dibattito politico sul partito. Anche perché ha messo in luce due spinosi problemi: i metodi di elezione del segretario e la posizione del partito rispetto a Italia dei Valori. Franco Marini, ex presidente del Senato, dalle pagine di Repubblica critica il meccanismo delle primarie per eleggere il segretario del Pd: «È come dire che l'amministratore di un condominio viene deciso da chi abita nel palazzo accanto». E chiede al partito di «rifare da cima a fondo lo statuto, perché quelle regole uccidono qualsiasi forza

politica». Stessa cosa che ripetono da tempo D’Alema e i dalemiani. Stamattina Nicola Latorre a “Unomattina” ha ribadito la critica alle primarie, come metodo di elezione del segretario, auspicando nuove soluzioni che rendano il Pd meno «permeabile». Per quanto riguarda Italia dei Valori, Di Pietro ha fatto da subito il suo endorsement al comico. E stamattina torna a difenderlo: «Isolarlo -dice il leader dell’Idv- vuol dire isolarsi su temi importanti. Una nomenklatura che si chiude in se stessa e chiede agli altri di spartirsi la lottizzazione delle tessere non funziona». E sul rapporto tra Idv e Pd sempre oggi Capezzone sfruculia l’opposizione: «Archiviata la divertente pagina estiva della candidatura di Grillo, resta il nodo politico di fondo con cui il Partito Democratico è chiamato a confrontarsi: la vera e propria “Opa” dipie-

il comico Beppe Grillo ha lanciato dal blog la sua candidatura a segretario del Pd. Realtà o boutade? ieri gli è stata rifiutata la tessera, ma lui non ha intenzione di fermarsi.

trista che grava sul Pd. È su questo che i candidati alla segreteria dovrebbero misurarsi. Possibile che nessuno tra i tre candidati maggiori (Bersani, Franceschini, Marino) abbia sentito il bisogno di dire un chiaro e semplice no alla conferma dell'alleanza con l'Italia dei Valori?». Ieri Beppe Grillo ha tentato di prendere la tessera del partito in Sardegna, ad Arzachena, dov’è in vacanza, ma prontamente gli è stata rifiutata perché non è il suo luogo di residenza. Il comico provocatorio non ha

intenzione di fermarsi e probabilmente ci riproverà in Liguria. «Con quale motivazione mi rifiutano l'iscrizione? - chiede - Io la tessera ce l'ho già. Non sono residente ad Arzachena? Ma l'ho fatta on line. Altrimenti, che significa iscriversi on line? Dov'è la residenza on line? Prendiamo atto che il Pd è un partito democratico... Prendiamo atto che noi siamo cattivi e non ci vogliono. Ma andremo avanti lo stesso, faremo qualcosa di diverso».


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il Giornale

Bocciofila e parrocchia Eravamo partiti dalla neoparrocchia politicamente corretta (ma praticamente corriva) di Dario Franceschini, ci eravamo imbattuti strada facendo nella bocciofila di Pierluigi Bersani, eravamo approdati, già un tantino stremati, alle corsie della clinica di Ignazio Marino, quella forse più congeniale al clima in cui il Pd si ritrovava sdraiato sul lettino del chirurgo. Adesso, grazie ai sedici euro versati ieri da Beppe Grillo nella sezione di Arzachena come se fossero il biglietto d’ingresso di una arena estiva [...] siamo arrivati alla drammaturgia di un palcoscenico, all’esplosione di una rappresentazione grottesca, se non di una farsa. [...] (dall’editoriale di Luca Telese)

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Grillo candidato? Il Pd dice di no IL TEMPO

Tutta colpa delle primarie I dirigenti del Partito democratico hanno compreso che Beppe Grillo e quel fenomeno di populismo telematico che passa sotto il nome di grillismo sono anche un po’ colpa loro? È un pezzo consistente e considerevole del Pd che per anni ha cullato l’antiberlusconismo come medicina per le proprie difficoltà politiche, incurante dell’effetto di assuefazione. È il Pd che ha socializzato, prima con Prodi e poi con Veltroni, l’idea per cui le primarie sono lo strumento più idoneo per selezionare la classe dirigente, senza capire che le primarie in un partito attraversato da profondi conflitti è un passo in direzione della tomba [...]. Adesso, l’irruzione di Grillo [...] mostra ai dirigenti democrat che, in fondo, il comico genovese che da tempo non è più comico non fa altro che sfruttare a modo suo gli spazi della cosiddetta “democrazia partecipativa” [...]. (dall’editoriale di Angelo Mellone)

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Libero

Condannati a estinguersi La candidatura di Beppe Grillo a segretario del Partito democratico ha mandato in confusione mentale Franceschini e tutti gli alti papaveri dell’ex movimento dei lavoratori ora passato dalla parte dei padroni. L’inattesa sortita del comico, d’accordo, non poteva essere apprezzata [...]: già il Pd deve vedersela con Antonio Di Pietro [...]; figuriamoci se avrebbe gradito un secondo arruffapopoli con cui fare i conti. Tuttavia pensavamo che in mancanza di una strategia politica decente, i compagni avrebbero fatto ricorso all’ipocrisia per gestire in modo sobrio la richiesta del cabarettista di iscriversi al partito e partecipare alle primarie. [...] (dall’editoriale di Vittorio Feltri)

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Avvenire

Un episodio che legittima il progetto di Franceschini

Serviva una critica, ma prima

L’aspetto provocatorio, ed anche quello grottesco, sono fuori discussione. Rappresentano anche il lato più vistoso della candidatura del comicopredicatore Beppe Grillo alla segreteria del Pd. Eppure, per paradosso, l’episodio finisce per legittimare il partito guidato oggi da Dario Franceschini come lo snodo strategico di qualunque opposizione. Grillo, sostenitore e sodale di Antonio Di Pietro, che lo ha subito appoggiato, non si è neppure sognato di correre per la leadership dell’Idv. Il suo tentativo è quello di creare nel Pd una sponda dipietrista che soddisfi l’antiberlusconismo «di pancia» della sinistra; e diffonda il contagio di un’opposizione tanto radicale quanto, finora, minoritaria. Nonostante le critiche, alcune giusti-

ficate, ad un partito disorientato e diviso, sarà la nuova leadership del Pd a dettare l’agenda del centrosinistra e le sue alleanze. Per questo, dietro l’autocandidatura provocatoria di Grillo si intravedono questa oscura consapevolezza, ed i timori di un’archiviazione progressiva dell’alleanza con l’Idv. L’imbarazzo ed il nervosismo dei vertici democratici sono speculari. Evidenziano la contraddizione di primarie gestite finora in base ad accordi oligarchici; fatte su misura prima per lanciare la candidatura a palazzo Chigi di Romano Prodi, poi di Walter Veltroni. E infatti, lo schema va in crisi quando si tratta di eleggere «solo» un segretario. [...] (dalla “nota” di Massimo Franco)

[...] In questo minuscolo episodio, nel quale a una palese e roboante strumentalizzazione politica si contrappone una contestazione anagrafica, si può leggere il problema di fondo del Pd. In quel partito, che pure è un grande partito con la responsabilità principale dell’opposizione che è funzione essenziale della democrazia, non c’è nessuno che abbia l’autorità per dire semplicemente e conclusivamente che per chi insulta metodicamente il presidente della Repubblica, il Parlamento, e, già che c’è, anche il Pontefice, in quel partito non c’è posto per evidenti ragioni politiche. D’altra parte, chi lo facesse, si troverebbe immediatamente immerso in una ragnatela di controversie giurisdizionali e burocratiche, consentite da uno statuto la cui stesura era stata attribuita da Franco Marini a un perfido dottor Stranamore. Lo statuto,

naturalmente, non è la causa ma la conseguenza della difficoltà di decisione e di scelta che caratterizza il Pd non da oggi. Se oggi un dileggiatore professionale del Pd può proporsi di diventarne segretario è perché nei suoi confronti non è stata condotta una critica seria quando era ora. L’idea elementare e sbagliata che, in fondo, tutto quel che si agita contro il governo può aiutare l’opposizione, ha impedito al Pd di darsi un carattere pienamente autonomo e riconoscibile, nonostante le opposte proclamazioni di autosufficienza maggioritaria. La difficoltà a far emergere le questioni politiche in un confronto netto e chiaro, d’altra parte, anche su un piano più serio, lascia spazio a chi propone prospettive parziali [...] (dall’editoriale di Sergio Soave)


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Grillo candidato? Il Pd dice di no

il Giornale

L’opposizione di Topo Gigio: un partito che non è mai nato La candidatura di Beppe Grillo nel Partito democratico è come una sua battuta: se devi spiegarla c’è qualcosa che non va, e se la spiegazione dura più di tre secondi l’imbarazzo cresce, la faccenda si aggrava, si avvita: anche perché la battuta era chiarissima. Che c’è da spiegare? C’è un comico sessantenne che ha modernizzato il qualunquismo e ha inaugurato l’antipolitica come mestiere redditizio: sicché da circa tre anni spara a palle incatenate contro il Pd accomunandolo al Popolo della libertà sostanzialmente in tutto (per gradire la profondità dell’analisi) e così riassumendo ciò che alcuni si ostinano a chiamare messaggio: «I partiti sono morti, abbiamo solo due comitati d’affari, il Pdl e il Pd-meno-

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Beppe Grillo con Di Pietro

elle. Il Pd non è mai nato. All’opposizione c’è Topo Gigio Veltroni, che non è nemmeno un politico: è scemo». [...] Ecco perché si fatica anche a spiegarla, la faccenda della candidatura di Grillo: perché se il

dibattito interno al Pd riesce a dilaniarsi anche su questo, se cioè riesce a dibattere per più di sette secondi persino attorno a una boutade che andava liquidata in sette-secondi-sette, be’, allora

il dibattito non è più la ricerca di una prognosi, ma è la diagnosi, non è la cura, ma è la malattia. Dopo l’annuncio della candidatura grillesca, domenica, Piero Fassino era partito benissimo: «Grillo non si riconosce nel Pd, anzi lo attacca e lo sfregia. Non penso si possa accettare la sua iscrizione». E non c’era altro da dire, la questione era chiusa: spostati, ragazzone, scusaci, abbiamo dei problemi da grandi, se dobbiamo farci seppellire dalle risate abbiamo risorse interne, grazie, no, non ci servono né accendini né dvd. Era finita lì. E invece no: quasi ventiquattr’ore dopo Fassino era ancora lì, a Repubblica tv, a perdere tempo, spiegare, specificare, puntualizzare. [...] (dal commento di Filippo Facci)

la stampa

Di ridicolo Il comico non molla: “Vado avanti lo stesso” «Mi sono iscritto stamane ad è un autobus ma una cosa guenze»), il senatore Stefano si può morire Arzachena. Ho fatto la do- seria». «Uno che ha sputato Ceccanti, uno dei padri delle [...] Nemmeno chi nel progetto del Pd non ha creduto mai (lo riconosco: è il mio caso) ne avrebbe potuto immaginare un esito così devastato e devastante. E in ogni caso c’è di che preoccuparsi, perché non va molto lontano una democrazia in cui l’opposizione non solo non dà segnali di ripresa, ma sembra votata in primo luogo a testimoniare la propria inutilità e a dare liberamente sfogo alle proprie pulsioni suicide, senza avere nemmeno la capacità, e la voglia, di fermarsi un attimo prima di varcare la soglia del ridicolo: quasi non sapesse che, di ridicolo, si può anche morire. Non resta, quindi, che invocare, spes contra spem, uno scatto d’orgoglio, un colpo d’ala. [...] (dall’editoriale di Paolo Franchi)

manda sia online sia fisicamente e ho dato 16 euro di quota». Esulta ieri mattina il neomilitante del Pd Beppe Grillo, aspirante leader del partito a cui ha appena chiesto di iscriversi: ma il Pd gli rema contro, con molti esponenti democrats, anche di primo piano, che rinviano al mittente il proposito. Difficile che possa prendere la tessera, figuriamoci se si può parlare di candidato segretario. «Le regole sono chiare, difficile che Grillo abbia i requisiti necessari» taglia corto il responsabile organizzazione Maurizio Migliavacca. «Un partito non è un taxi, dove si paga la corsa e si scende, ma è una cosa seria», è la ramanzina dell’ex leader dei Ds Piero Fassino. Metafora pressoché identica a quella usata dal candidato Pierluigi Bersani, «non

veleno sul partito fin dalla sua nascita non può candidarsi a guidarlo», chiude le porte l’ex ministro Giovanna Melandri. A sera il comico genovese insiste: «Siamo cattivi e non ci vogliono ma andremo avanti lo stesso. Perché mi respingono? La tessera ce l’ho già l’ho fatta on line. Lo statuto l’ho letto e sbagliano loro». Le complicatissime regole dettano molte condizioni: a partire dall’iscrizione, necessaria ma non sufficiente per guidare il partito. Secondo il regolamento va fatta dove si ha la residenza: e Beppe Grillo non risiede in Sardegna, motivo per cui è vano il tentativo di ieri mattina («gli restituiremo gli euro versati», assicurano dalla Commissione di garanzia sarda). Nonostante la minaccia di Grillo («se inventeranno qualcosa, pagheranno le conse-

regole, sottolinea un secondo punto critico: non si può iscrivere chi sia già iscritto ad altri partiti, «e in più casi Grillo è stato promotore di liste in concorrenza col Pd». Terzo, lo statuto stabilisce che chi voglia correre per la segreteria debba essere già iscritto quando la direzione convoca il congresso: cosa che è accaduta lo scorso 26 giugno, quando il comico genovese ancora non aveva in tasca la tessera tricolore. Ma la discesa in campo di Grillo, scatena gli animi democratici. E anche il web, diviso tra chi lo incoraggia e chi lo critica. Tra i dirigenti Pd, la stragrande maggioranza attacca la decisione del comico. [...] (dal servizio di Francesca Schianchi)


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commenti, inchieste, reportage

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il Giornale

“Un medico in famiglia”: l’avvicendamento dei nonni Nella vita di nonni se ne possono avere due. In una fiction no. Così, dopo tante stagioni Tv, anche nella famiglia Martini succede qualcosa di incredibile: sparisce un nonno e ne compare, anzi ricompare, un altro. Insomma, Lino Banfinonno Libero lascia il testimone a Giulio Scarpati-Lele Martini. Il buonissimo medico dagli occhi azzurri, rientrato in famiglia dopo otto anni, si trova con un nipotino: la figlia Maria dà alla luce una bambina. Dunque, Banfi mette a segno quello che aveva minacciato per molto tempo, cioè di lasciare la fortunata serie (ma solo dopo un po’ di puntate). Mentre Scarpati, il cui abbandono alla fine della seconda stagione, era stato pianto da frotte di fan, si rimangia la de-

Giulio Scarpati e Lino Banfi

cisione e riprende il posto da protagonista. Un assaggio della nuova serie del Medico in famiglia, la sesta, che si vedrà in autunno su Raiuno alla domenica, è stato presentato nei giorni scorsi al Roma Fiction Fest. Immagini che sembrano mostrare una verve ritrovata dopo l’ultima serie

che aveva perso un po’ di smalto. A confermarlo è lo stesso Scarpati [...]. «In effetti speriamo che le nuove puntate siano più brillanti, il nostro obiettivo è di dare un tocco di modernità». Il cast è stato rimpolpato con una serie di nomi eccellenti e belle figliole proprio per ritrovare grinta e

ascolti. Torna, per esempio, Pietro Sermonti (marito di Maria-Margot) che dunque diventa padre. [...] Lele [...] si trova alle prese con le crisi tipiche di un cinquantenne che, non solo deve allevare i due gemelli di otto anni avuti con Alice, ma deve riconquistare l’affetto e la complicità dei figli più grandi (Maria, che diventa madre, Ciccio, ormai ventenne e Annuccia, adolescente) dopo la lunga assenza, fare il nonno e, ovviamente, anche riavviare la propria professione di medico. «È proprio una bella impresa - conferma lui - ma volevo vedere come era cresciuto il mio personaggio [...]». (dall’articolo di Laura Rio)

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Free climbing, la morte davanti a casa

Come la Osiris

Aveva scalato in free solo le pareti più vertiginose del pianeta. Ma l’ironia della sorte ha voluto che il 52enne John Bachar morisse sulla falesia dietro casa, in California. Il leggendario climber americano è stato trovato morto qualche giorno fa ai piedi del Dike Wall, vicino al Mammoth Lakes dove viveva, dopo un tragico volo di 31 metri durante una delle sue scalate solitarie senza corda. [...] Tra gli addetti ai lavori, che lo consideravano il più forte arrampicatore Usa dai tempi di Royal Robbins, negli anni 50, è un vero e proprio choc che, dai blog ai forum online, ha subito fatto scoppiare un rovente dibattito tra i sostenitori dell’arrampicata libera (o free climbing) e quelli della scalata artificiale. Mentre la seconda contempla l’utilizzo di aiuti «artificiali», nella prima l’arrampicatore affronta l’ascensione con il solo utilizzo di mani nude e piedi, ma anche appoggiando e incastrando il corpo intero o sue parti. Anche se, per limitare i danni in caso di caduta, la libera non esclude a priori l’utilizzo di attrezzatura, (come corde e moschettoni) Bachar non ne faceva mai uso, essendo il fiero pioniere del free solo: sport estremo e senza «paracaduti », compiuto a rischio della propria

Palpabile (anche se eterea) la soddisfazione che sprizza dai tg per l’esito del G8. Secondo loro, Berlusconi ne è uscito bene. ùIl fatto che il pianeta Terra sia ben avviato verso il soffocamento e che all’incirca un miliardo di persone soffra la fame non è tanto rilevante. Del resto, il summit è stato teletrasmesso solo per mostrare al mondo il miracolo di Berlusconi. Che è già tornato alla solita supponenza, sostenendo che non c’è stata nessuna tregua nei suoi confronti da parte della stampa; semplicemente i giornali nemici non sono riusciti ad affondarlo. Intanto, la tv continuava, esattamente come prima del G8, a oscurare le sue imprese da vecchio patetico utilizzatore finale di donne a pagamento. Il vertice lo ha riavvicinato a Gheddafi, con cui si batte per il titolo di leader più grottesco, tinto e carnescialesco. Entrambi si ispirano a Wanda Osiris, ma, mentre Gheddafi ha il coraggio di mettersi anche i copricapo da sciantosa, Berlusconi si è tappezzato il cervello di moquette. (dal corsivo di Maria Novella Oppo)

vita. Il fatto che «il più bravo di tutti » sia morto proprio su una roccia che aveva già scalato centinaia di volte, dimostrerebbe secondo alcuni il rischio della sua disciplina. «Chi pratica free solo sa esattamente a quali rischi va incontro. E li accetta», teorizza mazzysan sul sito web quotazero. com. «Il free solo è come il gioco dei dadi — gli fa eco Curt dal forum di rockclimbing.com —. Il risultato è sempre un’incognita ». Ma se qualcuno adesso vorrebbe addirittura metterlo al bando, per la maggior parte degli appassionati di questo sport Bachar resta un’icona dell’etica alpinistica per il suo approccio purista ed ecologico che l’aveva portato a condannare chi chioda le vie scendendo in doppia. «Non credeva nell’uso di chiodi o spit — racconta il climber australiano John Middendorf — . Aveva un approccio Zen e si rifiutava di usare qualsiasi strumento che lasciasse un segno permanente sulla roccia». Con l’avvento del cosiddetto «stile francese» (coi suoi super gadget), a partire dagli anni 80 Bachar era caduto in disgrazia. Per essere riscoperto un decennio più tardi, con l’avvento di una nuova generazione di scalatori «puri» [...]. (dal servizio di Alessandra Farkas)


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commenti, inchieste, reportage

CORRIERE DELLA SERA

Calciomercato, ecco i voti e il Napoli batte tutte le altre 7,5 INTER – Il tempo e l’abitudine stanno un po’ sbiadendo la forza degli acquisti iniziali, ma Milito e Motta restano due grandi momenti di mercato. Soprattutto Milito, uno dei migliori attaccanti d’Europa. Se restano insieme, lui e Ibrahimovic formano una coppia pari a quelle del Barcellona, del Real e delle squadre inglesi. In più Balotelli sarà al suo terzo campionato in serie A, sarà cioè più vicino all’uso completo del suo straordinario talento. Una riscoperta finirà per essere Muntari. E resta quasi come un ultimo sfizio l’acquisto che solo un anno fa sembrava poter fare qualunque differenza: Quaresma. [...] 7,5 JUVENTUS – Meglio Diego di Felipe Melo. Diego è uno dei pochi giocatori capaci di fare partita da solo. Ha dribbling, senso del gioco e tiro. Un acquisto eccellente. Melo ha forza, non troppe idee. Lui e Sissoko faranno però una coppia giusta, Sissoko gioca più in verticale, Melo in orizzontale. Un ritorno importante sarà quello di Zebina, giocatore fragile, ma modernissimo, un arrivo importante sarebbe Grosso. Probabile il 4-2-3-1 dove la differenza finirà per farla la qualità aggiunta di Camoranesi, se torna. Morale: a centrocampo e sulla trequarti ha raggiunto l’Inter. In attacco e in difesa no. Un acquisto importante sarebbe la coscienza di un ruolo più misurato da parte di Del Piero, di una sua intercambiabilità maggiore con Iaquinta e Giovinco. 5 MILAN – Leonardo ha buone idee, ma giocatori non ideali per realizzarle. Aggredire, correre, anticipare, va tutto bene, è tutto ottimo, ma chi deve farlo? Difficile pensare Gattuso, Pirlo, Ambrosini o Seedorf dentro queste mansioni. Tanto valeva allora portare

bIancO

davvero avanti la ristrutturazione. Manca il centravanti, ma arriverà. 8 NAPOLI – Molti acquisti, nessun grande campione, tutti giocatori però molto bravi nel loro ruolo, giocatori esatti, che produrranno subito effetti. In un mercato dove molti sono rimasti fermi, il Napoli guadagna metri reali e s’inserisce fra i migliori di quella lunga classifica che va dal quarto al nono posto. S.V. ROMA Non giudicabile. Sul mercato non sono i giocatori, ma tutta la società. 6,5 GENOA – Ha cambiato molto, come quasi tutti gli anni. Ha perso i due protagonisti della stagione, ma ha saputo tenere Palladino e Criscito. Ha un’altissima concentrazione di fantasisti (Jankovic, Sculli, Palladino, Karja), segno che Gasperini vuole ancora corsa e tecnica. Può ripetersi. 5 FIORENTINA – La cessione di Felipe Melo a 25 milioni è il più grosso colpo del mercato, indiscutibilmente. Adesso vedremo come saranno reinvestiti i soldi. Meno chiara la storia delle clausole rescissorie fissate al valore di mercato. Sono soluzioni interessanti che tolgono però di mano alla società la gestione del «progetto». Se fissi un prezzo ai migliori giocatori, il tuo organico non dipende più da te ma da chi vuol comprare. [...] 5 LAZIO Fino a oggi è forse quella che si è mossa meno. Ha avuto la forza di riscattare Zarate a 20 milioni pagati in una sola rata, ma è rimasta poi ferma sui suoi problemi. Il primo dei quali è l’enormità del parco giocatori. La squadra è partita per il ritiro con 36 tesserati. [...] (dal commento di Mario Sconcerti)

La migliore di oggi

Vincino sul Foglio

la stampa

La doppia vita di Bianchini fra violenza e politica attiva Perfetta nel suo incarnare due esistenze opposte. L’unico trait d’union si ritrova, forse, nella montagna di materiale pornografico che aveva in casa. Ma anche questo «genere» è ormai una consuetudine, messa a disposizione di tutti (maggiorenni e non) dalla rete Internet. Di fronte a questa schizofrenia dell’anima e ancor più del corpo, la prima reazione è lo sgomento. Dev’essere terribile vivere così, ancor più terribile scoprire di aver vissuto accanto a una persona così - senza aver capito, senza nulla aver riconosciuto. Familiari, fidanzata, colleghi di lavoro, compagni di sezione: nessuno avrebbe immaginato che dietro quei panni qualunque si celasse un mostro che violentava sconosciute a ripetizione. Forse l’unico a non volere ancora confrontarsi con questa doppiezza è lui – che nega, si ripete innocente a dispetto delle evidenze. Coloro che gli stanno intorno da sempre, l’opinione pubblica e le sventurate donne che l’hanno subìto, tutti paiono increduli di fronte a questa ambiguità. Pare impossibile, che la stessa per-

sona sia di qua e di là del confine fra il contabile modello e lo stupratore seriale. Eppure quel che ha di peggio, questa storia, è la sua normalità. Certo, Luca Bianchini è un malato. Ha un’ossessione violenta. Però la cosa che più atterrisce di lui è l’equilibrio della sua doppia vita, la sua coerenza intima che gli ha permesso di condurla così per anni, su due binari perfettamente paralleli e mai incrociatisi fra loro. Questa «normalità » della doppia vita è un tarlo che ci coglie puntuali, dentro la nostra giornata. Quando lanciamo di sottecchi uno sguardo al nostro partner, per cogliere la conferma di un sospetto. Quando gli/le arraffiamo il telefonino mentre è sotto la doccia, in cerca di un sms compromettente, o anche soltanto per pura curiosità. Quando incolliamo l’orecchio alla porta chiusa della camera di un figlio, per captare brandelli di conversazione [...]. (dal corsivo di Elena Loewenthal)


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l’

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Roma

martedì 14 luglio 2009

8

Altre due donne contro Bianchini

A Palermo test d’ingresso in tutte le facoltà

Le ronde fiorentine “Sentinelle del bello”

Altre due vittime di stupri avvenuti nella Capitale hanno individuato in Luca Bianchini l'autore riconoscendolo in una foto. È quanto si apprende da fonti investigative. Salirebbero così a cinque gli stupri riconducibili all’uomo arrestato. Intanto emergono altri particolari della vicenda. Nel corso delle perquisizioni sarebbe stato trovato anche un video sul cellulare di Bianchini in cui era inquadrato un pavimento e in sottofondo si sentiva la voce dell'uomo che sussurrava «amore, amore». Un altro dettaglio degli stupri è emerso dalle indagini della polizia. Al termine del rapporto sessuale lo stupratore seriale rubava gli slip alle sue vittime. La biancheria intima delle donne come anche il Mephisto nero (il cappello a tre punte con cui si copriva la testa e parte del

Dal prossimo anno accademico gli studenti che vorranno iscriversi all'università di Palermo dovranno sostenere un test prima di accedere a qualsiasi corso, anche a quelli che non prevedono il numero chiuso. Per i corsi ad accesso libero, si tratta di prove non selettive, ma obbligatorie, per saggiare la preparazione iniziale dei candidati che - nel caso rivelino lacune - partiranno con obblighi formativi da colmare nel primo anno di corso. Gli studenti con obblighi formativi aggiuntivi che derivano da una preparazione iniziale carente in qualche area del sapere ritenuta indispensabile per l'accesso al corso di laurea, usufruiranno, nel mese di settembre, di specifici corsi di recupero, denominati «corsi zero», che saranno attivati, nelle facoltà, dal Centro di Orientamento e Tutorato.

«Entro settembre, magari entro il welcome day del 22 settembre potremmo immaginare una 'leva civicà di cento ragazze e ragazzi italiani e stranieri che vanno in giro per Firenze, a maturare una presenza, a simboleggiare un gesto di attenzione e di vicinanza, una sorta di sentinelle della bellezza, altro che ronde. Firenze ha bisogno di questo». Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi (Pd), presentando la giunta nella prima seduta del Consiglio comunale. «Non crediamo che Firenze abbia già dato: la Firenze più bella è quella che stiamo aspettando - ha detto Renzi citando anche il discorso con cui la La Pira nell'ottobre del 1954 inaugurò il quartiere dell'Isolotto -. Occorre tenere insieme i grandi ideali e la concretezza amministrativa».

volto) non sono stati trovati a casa di Bianchini durante la perquisizione ma, secondo gli investigatori, è probabile che siano stati da lui nascosti in un altro luogo considerato magari più sicuro. Intanto Alemanno fa sapere che il comune di costituirà parte civile, adesso siamo parte offesa. «Abbiamo presentato -ha detto il sindaco di Roma- l'istanza di riconoscimento come parte offesa per tutti i reati commessi da Bianchini nell'area del Comune di Roma». «Questo atto ha il valore di sostegno alle vittime - ha continuato Alemanno - e per continuare l'impegno contro la violenza sessuale che abbiamo intrapreso ormai da tempo in tutte le sue forme: da quella domestica fino a quella fatta da personaggi deviati come questo stupratore seriale».

Savona

Enna

Spara all’amante e si ammazza

Arrestati vertici di Cosa Nostra

Risalirebbe a domenica scorsa, secondo i carabinieri, l'omicidio-suicidio dell'ex imprenditore Roberto Tobia, 61 anni, e di Miriam Tambaro, 33, entrambi savonesi. Dei due infatti non si avevano notizie da domenica pomeriggio quando erano andati in un negozio per un tatuaggio trovato poi sul corpo della donna. Insieme avevano poi raggiunto a bordo delle rispettive auto il parcheggio davanti all'autolavaggio non lontano dall'ospedale San Paolo di Savona. È qui che Tobia aveva convinto la sua ex a salire

sulla sua macchina, forse per cercare di riallacciare il rapporto interrotto. Solo ieri sera, dopo la denuncia di scomparsa presentata dai genitori della donna, è stata fatta la macabra scoperta. Per uccidere l'ex fidanzata che aveva deciso di troncare la relazione l'uomo ha utilizzato una pistola calibro 38 di cui non si conosce la provenienza. Stamani la magistratura ha disposto l'autopsia. Le salme sono state ricomposte nella camera mortuaria dell'ospedale San Paolo di Savona.

Nuovo colpo al vertice mafioso nell'ennese, che ha portato in carcere quattro persone. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal Gip, su richiesta della Dda della procura della Repubblica di Caltanissetta. «Con l'operazione - come si legge in una nota viene decapitato il vertice provinciale di Cosa Nostra ennese, attivo nella riscossione del pizzo e nella gestione degli appalti. È stato tratto in arresto il massimo vertice di Cosa Nostra in provincia di Enna, incaricato della riorganizzazione mafiosa

dell'intero territorio provinciale e con forti interessi anche in altre aree della Sicilia centrale». La sua autorità, secondo gli inquirenti, traeva forza dall'appoggio di uno dei capi storici di Cosa Nostra nella Sicilia Orientale, ossia Ciccio la Rocca. Con lui, il suo braccio destro e due suoi referenti per il territorio di Aidone, ai quali sono stati contestati specifici episodi estorsivi, relativi ad alcuni appalti. Gli arrestati sono: Salvatore Seminara, Gaetano Drago, Isidoro Di Pino e Antonino Spitaleri.


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Banca d’Italia

Record debito pubblico Meno entrate dalle tasse Nuovo record del debito delle pubbliche amministrazioni a maggio. Secondo i dati provvisori diffusi dalla Banca d'Italia nel Supplemento al Bollettino Statistico di finanza pubblica, a maggio il debito è cresciuto a 1.752,188 miliardi dai 1.748,224 miliardi registrati ad aprile. Il dato di aprile rappresenta il nuovo record assoluto. Sono inoltre in flessione le entrate tributarie dello Stato. Nei primi cinque mesi dell'anno le entrate tributarie di cassa hanno raggiunto i 134,822 miliardi di euro, in flessione di 4,496 miliardi (-3,22%) rispetto ai 139,318 miliardi incassati nello stesso periodo dell'anno scorso. Secondo la Banca d'Italia, nel solo mese di maggio le entrate tributarie si sono attestate a quota 28,035 miliardi, in calo rispetto ai 28,675 miliardi di maggio 2008. Dato in contrasto con quanto diffuso stamattina dall’Agenzia delle entrate secondo la quale i dati di cassa dell’autotassazione sono in crescita. «Dai primi validati dati di cassa emerge che il gettito complessivo risulta in crescita di circa 300 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008», dice la nota dell'Agenzia delle entrate, facendo riferimento al gettito dell'autotassazione. «Credo che il tema delle minori entrate sia non solo attribuibile all'andamento della crisi e che invece sia attribuibile ad un abbassamento dell'attenzione su questo tema». Il candidato alla segreteria del Pd, Pierluigi Bersani, a margine di un incontro organizzato da Legacoop a Ravenna, commenta con queste parole i dati diffusi da Bankitalia relativamente alle entrate fiscali, che nei primi cinque mesi dell'anno si sono ridotte del 3,2%, per una diminuzione di 4,5 miliardi di euro.

Trenitalia cambia le regole per i rimborsi Estensione a dodici mesi del limite entro cui richiedere e utilizzare il bonus per il ritardo del proprio treno o per il guasto della climatizzazione. Fino ad oggi invece il termine scadeva dopo 30 giorni per la richiesta e dopo 6 mesi per l'utilizzo del bonus. Lo rendono noto, tramite un comunicato, le Ferrovie dello Stato (Fs). «Parte oggi la nuova procedura per la gestione dei bonus - annuncia il comunicato - all'insegna della semplificazione e della riduzione dei tempi d'attesa». Per verificare se si ha diritto al bonus non bisognerà più inoltrare una richiesta in biglietteria, ma basterà «interpellare direttamente i sistemi informativi di

martedì 14 luglio 2009

POrtaFOglIO

Trenitalia». Se il riscontro sarà positivo, il biglietto varrà come bonus «utilizzabile da subito in biglietteria o in una delle agenzie di viaggio convenzionate con Trenitalia. Se invece non si intende utilizzare subito il credito - conclude il comunicato - sarà rilasciato un bonus valido 12 mesi dalla data del primo viaggio». Per agevolare il passaggio dal vecchio al nuovo sistema, le precedenti modalità di richiesta potranno essere ancora utilizzate fino al 30 settembre.

Compagnia Benzina

Diesel

Agip

1,269

1,086

Api/ip

1,284

1,101

Erg

1,289

1,103

Esso

1,266

1,100

Q8

1,266

1,091

shell

1,294

1,109

tamoil

1,289

1,101

total

1,283

1,101

9

Benzina, nuovi ribassi. Prosegue la discesa dei prezzi dei carburanti sull'onda dei continui cali che si registrano nelle quotazioni dei prodotti nel Mediterraneo. Secondo il consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it, anche il market leader Agip, dopo Q8, scende sotto la soglia di 1,1 euro al litro sul diesel. Agip, da domenica ha diminuito di 1,5 centesimi benzina e diesel, (portandoli rispettivamente a 1,269 e 1,086 euro al litro), a registrare il minimo odierno proprio con il diesel. Ritocco all'ingiù pure per Esso: la compagnia ha tagliato di 0,5 centesimi la verde.

Giochi Uno su tre spende 20 euro a settimana «Un italiano su tre spende in media dai 20 euro a settimana in su, toccando cifre spaventose, per i giochi d'azzardo. E nei casi più gravi, c'è chi tali cifre le spende nel giro di soli cinque minuti arrivando ad indebitarsi per dare spazio ad una vera propria dipendenza che va curata. Quello del gioco d'azzardo è una piaga che lar-

Antimafia. È stata firmata la convenzione tra l'Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) e la Direzione nazionale antimafia (Dna), per lo scambio di dati. Il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, e il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso hanno sottoscritto un'intesa per attivare «un rapporto di scambio di dati, notizie e informazioni volto a migliorare l'efficacia e l'efficienza delle reciproche attività istituzionali nello specifico settore del contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo del commercio, del lavoro e dell'imprenditoria».

gamente si diffonde nel nostro Paese». A rilevarlo è un'indagine di Codici che sottolinea che sono 47,554 i miliardi di euro spesi in gioco in Italia nel corso del 2008, secondo quanto confermato dall'agenzia specializzata Agicos, attestando al 12,7% l'aumento della stessa spesa nei confronti dell'anno precedente. E nel 2009 la spesa sempre esser sempre più alta. Secondo i numeri presentati dai Monopoli di Stato e da Lottomatica, sottolinea ancora Codici, c'è stato il 10 per cento di raccolta in più rispetto allo scorso anno. I giochi da tabaccheria sono quelli più diffusi: oltre la Lottomatica, l'impennata di vendite è registrata dai Gratta&Vinci. Quasi ogni mese ne viene diffuso uno diverso, ce ne sono per tutti i gusti: quelli che richiamano giochi televisivi, cartoni animati o addirittura quelli che si riferiscono all’estate.


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PREVIDENZA Risponde il dottor ANtoNiNo NiCoLo’ Potete inviare i vostri quesiti direttamente al nostro esperto all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

Pensione

Vecchio o nuovo metodo? Vorrei sapere, nella prospettiva della mia futura pensione, se rientro nel metodo di calcolo contributivo o retributivo. Ecco i miei parametri: sono stato assunto il 1°-6-78 e sto ancora versando, i contributi per il riscatto di quattro anni di laurea. Inoltre ho fatto un anno di servizio militare, per il quale ho già esibito all’INPS il foglio matricolare. F. Barile, Matera Lei rientra, in modo completo, nel “vecchio” metodo di calcolo delle pensioni, vale a dire il retributivo, tra l’altro più conveniente dal punto di vista della rendita. Tutto ciò a condizione che il periodo della laurea ed il servizio militare a suo tempo svolto si possano collocare, come ritengo, in una data anteriore al 31 dicembre 1995 e non siano già coperti da altra contribuzione.

Anzianità

Come richiedere la pensione Sono un artigiano nato nel mese di luglio del 1949. Ad ottobre 2010 raggiungerò 2080 settimane di contributi, pari a 40 anni. Quando potrò fare richiesta di pensione, atteso che la mia finestra si aprirà a luglio 2011? E' possibile che nelle more possa essere modificato il tetto dei 40 anni? A. D’Angelo, Siracusa Confermo che la finestra di luglio 2011 è quella giusta per lei. E’ sufficiente che ella presenti la domanda di pensione nei primi giorni di giugno 2011: i tempi di liquida-

zione sono ormai abbastanza rapidi. Per quanto riguarda le norme sull’anzianità, tenga conto che: a) la riforma Prodi è entrata in vigore solo a gennaio 2008, b) appare semplicemente incredibile il fatto che qualunque governo osi toccare il limite dei 40 anni per il pensionamento.

Pensione

Part-time orizzontalei Mia moglie, 46 anni, è dipendente, con part-time orizzontale di 18 ore settimanali, di uno studio professionale. Vorrei che lei mi chiarisse qualche dubbio: i contributi che lo studio versa annualmente all’INPS, vengono considerati come 26 settimane oppure come 52 ? Eventualmente, possono essere integrati con versamenti volontari? I contributi versati valgono solo se la retribuzione corrisponde ad un minimo predeterminato dalla legge? B. Cosentino, Varese Nel part-time orizzontale i contributi vengono considerati a tempo pieno (ossia 52 settimane ogni anno) solo per quanto riguarda il diritto alla pensione, mentre sono ridotti proporzionalmente quando si tratta di stabilirne la misura. E’ possibile integrare il parttime orizzontale con versamenti volontari, previa autorizzazione dell’INPS. Il limite minimo di retribuzione settimanale per l’accredito dei contributi è fissato al 40% dell’importo mensile delle pensioni minime. Se la retribuzione è inferiore, l’INPS deve contrarre il numero dei contributi da accreditare.

martedì

Reversibilità

La madre ha diritto alla pensione Mio cognato è morto nel 2008 dopo essere stato riconosciuto invalido nel 2005 dall’INPS, con l’attribuzione di un assegno di invalidità. Aveva raggiunto 28 anni di lavoro dipendente. Era celibe. Vorremmo sapere se alla madre, di 80 anni ed inabile, spetti per caso una quota di pensione come superstite. Finora non è stata fatta nessuna domanda, sul presupposto che non competa nulla. C. Liguori, Genova La pensione ai superstiti può spettare anche ai genitori di un assicurato o pensionato. E’ necessario, però, che ognuno di loro abbia un’età superiore ai 65 anni, che non sia titolare di altra pensione e risulti a carico del lavoratore deceduto alla data della morte. Inoltre, può essere concessa soltanto nel caso in cui non vi siano né coniuge né figli superstiti o, pure esistendo, non abbiano titolo alla pensione.

Anzianità

La disoccupazione non si calcola Mia moglie, classe 1950, è pensionata di anzianità quale ex lavoratrice dipendente. Nella sua carriera lavorativa ha un periodo di 8 mesi di disoccupazione indennizzata. Per il diritto alla sua pensione, tale periodo non è stato conteggiato, come da normativa. Vorrei chiederle: quando, nel 2010, mia moglie compirà 60

10

anni, potrà fare domanda di ricostituzione della pensione, per far calcolare quegli 8 mesi ed ottenere un incremento economico? B. Genovese, Catanzaro La risposta è negativa. Infatti, l’INPS non ha tenuto conto degli 8 mesi di disoccupazione soltanto ai fini del diritto alla pensione, ma li ha sicuramente presi in considerazione per determinarne l’importo. Se vuole, può recarsi alla Sede che ha liquidato la pensione e far verificare la situazione contributiva presa a base del calcolo. Avrà la conferma di quanto le dico.

Maternità

Stipendio all’80% per le dipendenti A quanto ammonta, attualmente, l’indennità economica nei casi di astensione obbligatoria dal lavoro per maternità? M. Donati, Napoli Per le lavoratrici dipendenti l'indennità è pari all'80% della retribuzione media giornaliera per i giorni di astensione. Per le colf, le lavoratrici autonome (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane e commercianti) e le lavoratrici agricole a tempo determinato la misura dell'indennità è pari all'80% delle retribuzioni "convenzionali" stabilite anno per anno dalla legge; per le parasubordinate l'indennità di maternità è di importo variabile a seconda dei contributi accreditati.

Aggiornamenti Aumento dell’età pensionabile per le donne. Donne in pensione a 65 anni, il provvedimento sarà inserito nel decreto anticrisi. A dirlo è il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. L’innalzamento sarà graduale, nell'arco di un decennio, con un anno d'incremento ogni due anni. I risparmi alla spesa previdenziale secondo Brunetta «finiranno in un fondo pubblico per il welfare familiare». Il governo consulterà i sindacati prima di inserire la norma nel decreto estivo.


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la trIbuna

quotidiano

martedì 14 luglio 2009

11

La vignetta

Il dibattito

Non bastava Berlusconi? Se i comici s’interessano di cose serie Beppe Grillo, proprio lui che disdegnava apertamente le logiche di partito, proprio lui che insistendo su questa leva riempiva teatri, infestava le case degli italiani con i suoi dvd di denuncia (e nel frattempo - diciamolo - si arricchiva non poco), ha deciso di scendere in campo e candidarsi alla segreteria del Pd per “riempire il vuoto della sinistra”. Le cose serie devono farle i comici, dice. No, non bastava Berlusconi, dico io. In un’intervista a La Stampa spiega le così le ragioni della sua candidatura alla segreteria del Pd: «Ho deciso sabato, per dare un senso a dieci anni di lavoro, per tornare a parlare di politica, per dare una mano ai giovani. Mi è venuto il magone a vedere come questi fossili hanno segato la povera Debora Serracchiani: aveva appena detto che condivide le cose che dico». Presto, tutti a tesserarci per votare Bersani segretario. A.N.Maragò Laltrolatodelletto.it

Decreto anticrisi? Meglio una nuova santoria L’eventuale emendamento al decreto anticrisi dovrebbe dare la possibilità di evitare discriminazione di ceti sociali estendendo la possibilità a tutti di regolarizzare badanti e golf già presenti in Italia in

data antecedente al 02/07/09 e che comunque abbiano avuto un rapporto di lavoro di almeno tre mesi. L’esclusione e l’eventuale espulsione dovrebbe riflettersi unicamente a quei soggetti pericolosi e/o che comunque siano stati condannati ad una pena superiore a 24 mesi. Sarebbe comunque preferibile una sanatoria sul modello dell’anno 2002 così come richiesto dalle parti sociali, dalla CEE e dal Vaticano. E. De Furia

Taxi e bus Non è un taxi, né un bus. Così commentano i democratici. Fassino parla di taxi, Bersani di bus, spingendosi ancora più in là e spiegando che il partito non è una galassia. Personalmente, con o senza Grillo, pensavo di sì. Pensavo che il partito fosse quello tradizionale che ha in mente Bersani e qualcosa in più, però, con le associazioni, le fondazioni, le forme di partecipazione le più estese e diverse. Un partito, dice Bersani, «non può essere confuso come una galassia a cui ognuno può partecipare». Siamo proprio sicuri sicuri? Pippo Civati Ciwati.splinder.com

Quel Pd che non fa opposizione Sospetto stupratore catturato a Roma: è un militante del Pd. Quando è stato fermato non ha fatto opposizione. da www.spinoza.net

Invia le tue mail a tribuna@altroquotidiano.it

La protesta per il diritto alla rete I blogger scendono in piazza e si imbavagliano simbolicamente per protestare contro il decreto Alfano. E’ la prima volta che la blogosfera si ferma per un’iniziativa del genere Per la prima volta nella storia della Rete i blog entrano in sciopero. Accade oggi, con una giornata di rumoroso silenzio dei blog italiani contro il disegno di legge Alfano, i cui effetti sarebbero quelli di imbavagliare l'informazione in Rete. Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant'anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet. In questa giornata di protesta, invece dei consueti post, i blog italiani che hanno aderito allo “sciopero” hanno mesos on line on line solo il logo della protesta, con un link al manifesto per il Diritto alla Rete: http://dirittoallarete.ning.com. Sul network verrà pubblicato inoltre uno slideshow di tuti i blogger imbavagliati che hanno aderito. L'iniziativa prevede anche un incontro-sit in piazza Navona a Roma, alle ore 19 di oggi, e un simbolico imbavagliamento sia dei blogger presenti sia della statua simbolo della libertà di espressione, quella del Pasquino. Estratto da Ilsitodellarete.ning.com


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culture & tenDenze

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martedì 14 luglio 2009

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Il concorso della Porsche

Scrivere un giallo in 550 minuti Selezioni in tutta Italia per gli aspiranti scrittori La finalissima sarà a Milano di MARiA FRANCEsCA RotoNDARo Si può scrivere un giallo in 550 minuti e 2550 battute? Sì, con il concorso “Tiro Rapido, letteratura gialla in 550 minuti (III Edizione) si può fare. O almeno gli aspiranti scrittori ci possono provare. I partecipanti, infatti, dovranno scrivere un racconto libero di 2550 battute, sulla base di una traccia fornita ad hoc dalla giuria, in un tempo non superiore a 550 minuti (9 ore e 10 minuti). Il racconto dovrà essere quindi quanto più raffinato possibile in merito a sintassi, lessico, morfologia, e musicalità delle parole. La selezione si articola in 7 prove eliminatorie (alcune de qualli sono, però, già state fatte) che si svolgeranno in altrettante città italiane più la prova finale. Ogni partecipante può prendere parte ad una sola eliminatoria. Da ogni eliminatoria la giuria selezionerà i due migliori racconti. I 14 selezionati dalle singole eliminatorie parteciperanno alla prova fi-

nale la cui durata sarà di 356 minuti. Il testo giudicato migliore dalla giuria, fra quelli elaborati alla finale, vincerà la terza edizione di Tiro Rapido e verrà pubblicato sull’Europeo. Inoltre lo stesso racconto e quelli degli altri finalisti verrà pubblicato in un unico volume dal titolo Tiro Rapido. Edizione 2009. La giuria è composta da: Daniele Protti (presidente), Andrea Rossi (direttore mensile Max), Andrea Monti (direttore settimanale Oggi), Giuseppe di Piazza (direttore di Magazine, settimanale del Corriere della Sera), Fiorenza Vallino (direttore di Io Donna, del Corriere della Sera). La segreteria organizzativa è a cura di Porsche Italia. Per informazioni e adesioni scrivere a tiro.rapido@porsche.it o telefonare allo 049 8292971. Bastano poche “battute” per diventare uno scrittore.

Il Comune di Milano “digitalizza” De Sica Correva il 1951 quando il protagonista di “Miracolo a Milano” sognava un mondo in cui «buongiorno volesse davvero dire buongiorno». Ora, dopo quasi 60 anni, quelle immagini in bianco e nero vengono consacrate al digitale. La pellicola nata dal connubio tra Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, verrà trasformata dall’analogico al formato digitale. Il Comune di Milano, grazie alla collaborazione dell’associazione «Amici di Vittorio De Sica», si occuperà della digitalizzazione del film. «Noi digitalizzeremo “Miracolo a Milano“ spiega il sindaco di Milano Letizia Moratti - Sarà un omaggio che contribuirà a non perdere quel patrimonio di storia, della tradizione e d’identità che la

La locandina del film nostra città vuole continuare ad avere». Non solo. La Moratti ha anche annunciato che verrà istituito «un gruppo di lavoro che valuterà le pellicole milanesi da digitalizzare affinché non vengano disperse». Il comitato di esperti sarà coordinato dall’esperto di cinema Paolo Mereghetti, e contribuirà a valorizzare il cinema made in Milano.


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l’

quotidiano

rIbalte

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Musica

A teatro

Shakespeare parla in messinese Un mistero si celerebbe dietro la vita e le opere di Shakespeare. Lo scrittore Andrea Camilleri e il regista Giuseppe Dipasquale si divertono a metterlo in scena con il secondo spettacolo in programma al Silvano Toti Globe Theatre di Roma da stasera al 22 luglio con l’opera dal titolo “Troppu trafficu pì nnenti” (una produzione del Teatro Stabile di Catania). Strane coincidenze parlerebbero di uno Shakespeare in realtà siciliano, un tale Michele Agnolo (o Michelangelo) Florio (Crollalanza dal lato materno) che, per sfuggire alle persecuzioni religiose, visse tra Messina, Venezia, Verona, Stratford e Londra. Crollalanza fu autore di molte tragedie e commedie, alcune delle quali sembrano essere la versione originaria di altre ben note opere attribuite a Shakespeare, come Troppu trafficu pì nnenti, scritta in messinese, che potrebbe essere l’originale di Troppo rumore per nulla di Shakespeare, apparsa 50 anni dopo. A Stratford Crollalanza fu ospite di un oste che prese a chiamarlo affettuosamente "William", in ricordo del figlio morto. A quel punto bastò tradurre in inglese il cognome della madre (da "Scrolla lanza" o "scrolla la lancia" in "shake the speare" o "shake speare") ed ecco il nuovo cognome "Shake-

martedì 14 luglio 2009

All’ischia Globe Fest

Triplo live con Zucchero Sting e Bocelli

“Molto rumore per nulla” diventa “Troppu trafficu pì nenti” stasera al Globe Theatre di Roma

il cantante sting

speare". Nacque così William Shakespeare, non più perseguibile come quacquero fuggiasco, ma costretto a tenere il mistero sulla sua vera identità e sulle sue origini. E in Troppu trafficu pì nnenti Crollalanza-Shakespeare immagina una Messina esotica, viva, crocevia di magheggi che trasformano una festa nuziale in una giostra degli intrichi. E noi la immaginiamo seguendo quel dialetto carico di umori e ambiguità che dipana le trame di una vicenda originariamente semplice, ma dai risvolti complicatissimi. Immaginiamo che tutto ciò sia il frutto di un carattere tipicamente mediterraneo, se non propriamente siciliano ed ecco che potremo anche credere, anche solo per una volta, che William Shakespeare, di Stratford- on Avon, sia potuto essere quel

tale Michele Angelo Florio Crollalanza partito in fuga da Messina. Merito particolare di questo spettacolo è la lingua siciliana illustre ricostruita nelle sue risvolti più nobili, con qualche spazio per la modernità del proverbiare e scelte fonetiche che oggi appaiono insolite, ma che dovevano essere consuete in corti dove il latino era la lingua diplomatica. Una solennità che scompare nei riquadri burleschi utilizzati dal Bardo anche nelle storie più cupe per stemperarne l'amaro. La programmazione è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, l’organizzazione e la comunicazione sono a cura di Zètema Progetto Cultura e G.V. sas, la produzione è di Politeama. mos

Un eccezionale concerto a sorpresa di Sting, Zucchero e Andrea Bocelli ha inaugurato l'edizione 2009 dell'Ischia Global Fest. Le tre icone della musica erano le star della prima serata premiate alla carriera, ma durante la cerimonia dopo l'1 di notte, complice il suggestivo scenario marino e l'atmosfera di grande musica creata dal jazzista Eric Lewis, tutto ha preso una piega diversa e non prevista. Con l'astro nascente afroamericano Lewis al piano e il suo quartetto in azione, Sting seduto in prima fila, maglietta e pantaloni bianchi da vacanza al mare, accanto la moglie Trudie Styler, si è lasciato andare al ritmo del jazz e quando si è trattato di ricevere il Legend Award dal produttore del festival Pascal Vicedomini, ha preso il premio e ha detto: "grazie, sono di poche parole, preferisco cantare". La frase ha infiammato la platea del festival, poco più di duecento fortunati ospiti.


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I Transformers sono tornati

martedì 14 luglio 2009

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Immigrazione e speranza

trasnsformers - la vendetta del caduto

Crossing over

Regia Michael Bay con Shia Labeouf, Megan Fox

Regia Wayne Cramer con Harrison Ford, Ray Liotta, Ashely Judd

Divertente, spettacolare, adrenalitico, nonostante la durata di oltre due ore, questo è un film che scorre via velocemente. Il rischio era che alla fine risultasse un po' noioso e ripetitivo. Invece, botte da orbi tra robotoni alieni buoni e cattivi (Autobots e Decepticons) ed una sana ironia nei dialoghi tra gli umani (la madre del giovane Sam e Alice, "l'amichetta" del collage, valgono l'intero film), salva la seconda puntata dei mitici Transformers. Ebbene sì, promossi a pieni voti. Anche se non amate il genere e dovete accompagnare figli e nipoti, vale la pena dare un'occhiata.

La stesura originale del film prevedeva scene talmente crude da indurre la produzione ad un drastico taglio di almeno 20 minuti prima di farlo uscire, lo scorso febbraio, negli Usa. Stessa versione decurtata destinata alle sale italiane. La dura realtà di un fenomeno come quello dell'immigrazione non può essere certo nascosta. Kramer, che ha scritto e diretto "Crossing Over", non ha lasciato spazio all'immaginazione. Attraverso l'operato dell'agente Max Brogan (Harrison Ford) racconta il destino di un gruppo di disperati. Pellicola di impegno civile (anche se un po' autocelebrativa), per sapere cosa avviene negli Usa, dove migliaia di persone ogni giorno varcano i confini con un sogno.

Il diritto alla felicità La donna di nessuno Regia Vincenzo marano con Anna Galiena, Laurent Lucas Sarà la provenienza dal piccolo schermo di Vincenzo Marano, da anni direttore della fotografia, sceneggiatore e regista di serie tv in Francia, che trasforma "La donna di nessuno" in un prodotto forse maggiormente aderente ad un linguaggio televisivo. Un giallo, una storia animata da una serie di personaggi così diversi, eppure destinati ad incontrarsi. Prostitute d'alto bordo, un giudice ambizioso e senza scrupoli, una giornalista alla ricerca della verità. Un intreccio di esistenze, dove trova spazio, oltre al dramma, anche l'amore.

Pagina a cura di LUCiANA vECCHioLi

Una scena del film “st. trinian’s”

Studentesse vivaci al college

Una favola per adulti

st. trinian’s

Coraline e la porta magica

Regia: Oliver Parker e Barnaby Thompson con Everett Oliver Parker e Barnaby Thompson con Rupert Everett, Colin Firth, Caterina Murino. Commedia inglese con un Rupert Everett nella doppia veste di uomo e donna. St. Trinian's è un importante college femminile per ragazze di rango, dove la disciplina di certo non regna. La scuola sta anche per chiudere e rischia la bancarotta. Le vivaci allieve cercano di prendere in mano la situazione ricorrendo a metodi più o meno ortodossi, per salvare l'istituto. Divertente, ironia garbata, humor british, cast discreto, è il sesto film ispirato ai libri del cartoonist Ronald Searle.

I postumi della sbornia Una notte da leoni Regista Todd Phillips con Bradley Cooper, Justin Bartha, Ed Helms Il titolo originale del film è "The hangover", tradotto sarebbe "i postumi della sbornia". In effetti rispetto a "Una notte da leoni" rende molto meglio l'idea di ciò che accade durante tutto il film. Il regista è Todd Phillips, quello di "Old

Regia Henry Selick. La voce di Coraline è di Fanning Non è un cartone animato per bambini, se non per i più grandicelli. "Coraline e la porta magica" è un magnifico film d'animazione in stop-motion 3D. Una favola nera, inquietante e visionaria, dal punto di vista figurativo decisamente raffinata, tratta dal romanzo di Neil Gaiman, diretta dal regista di Nightmare Before Christmas. Inevitabile l'accostamento con lo stile di Tim Barton. La storia, quella di una ragazzina di 11 anni, trascurata dai genitori impegnati nel loro lavoro, che un giorno scopre un mondo parallelo pieno di insidie. School" e "Starsky & Hutch", e questa volta ci propone una divertente e ben orchestrata commedia sugli effetti della vecchia e sempre buona sindrome di Peter Pan. A pochi giorni dal matrimonio, Doug si reca in macchina fino alla città di Las Vegas con i suoi migliori amici e lo strano cognato per un indimenticabile addio al celibato. Il mattino dopo la loro suite è completamente distrutta, lo sposo è sparito e c'è una tigre nel bagno.

Un play boy incallito La rivolta delle ex Regia Mark Waters con Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Michael Douglas Anche il play boy più incallito alla fine capitola e si sposa. Cosa lo convince? La lunga schiera delle sue tante ex (con alcune delle quali è rimasto addirittura fidanzato delle ore) piangenti ed incavolate, ed il fantasma dello zio Wayne. Scopre così di essere innamorato da sempre di Jenny, che però fa finta di non volerlo. Il tutto avviene nel giro di una notte. O quasi. Eccola qua la storia del fotografo dei divi Connor Mead (uno strepitoso Matthew McConaughey! Nel senso fisico, of course) grande sostenitore delle relazioni libere che il giorno del matrimonio di suo fratello, buono e gentile, ritrova la ragazzina della quale da adolescente aveva una cotta. Ma lui timido ed impacciato non era mai riuscito a conquistare.


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Teledipendenze

Il sogno americano in un cartoon irriverente “American dad” è l’evoluzione dei Simpson In onda tutti i giorni su Fox di CARLA MoNtEFoRtE Il sogno americano profuma di pan cakes e polvere da sparo. Abita in un quartiere dove le case sono tutte uguali: berlina in garage, piscina sul resto, frigo oversize contenente tutte le bevande sul mercato (tranne l'acqua). Armadietto delle armi vicino alla dispensa dei cereali. Un alieno proveniente dall'area 51, sessualmente confuso e con tendenze maniacodepressive, in soffitta; e un pesce rosso col cervello di un atleta tedesco, in salotto. Gli Smith - evoluzione darwiniana dei Simpon post 11

settembre - sono il prototipo della famiglia repubblicana media. Padre impiegato alla Cia, paranoico, ossessivo, sempre pronto a sventare attacchi terroristici e a distruggere la vita sociale della moglie, cercando di estirpare, dai prati artificiali dei vicini, la malerba che minaccia la razza americana (cellule di Al Qaeda, omosessuali e pacifisti). Madre annullata dal marito: un'ex groopie trasformata in casalinga disperata, platinata,

Lo show continua

sce pre-Obama. Un American Beauty, versione anime, che deride gli Stati Uniti di Bush, nonostante vada in onda su Fox, canale conservatore per antonomasia. E chi lo dice che lo humour sia monopolio della sinistra?

Omaggio al re del pop italia 1, ore 21.10 - Michael Jackson Live. Tributo a Michael Jackson

sky 1, ore 21.15 - Fiorello Show Extra con lo showman Rosario Fiorello Lo spettacolo di Fiorello che tanto successo ha riscosso in primavera on si ferma. Questa sera, infatti, andrà in onda un nuovo appuntamento con il Fiorello Show Extra, il secondo dei 4 speciali in onda tutti i martedì di luglio alle 21.15 su Sky Uno. Lo show va in replica il mercoledì alle 22 e la domenica alle 23. Nell'appuntamento saranno ancora protagonisti i ragazzi del cast di Romanzo Criminale, che hanno dato a Fiorello il loro benvenuto su Sky. Tra gag, spettacolo e contenuti inediti, ci sarà anche la parte musicale dedicata a Gianni Morandi, con l'esclusivo backstage della serata.

Prossimamente

Capitani in mezzo al mare

Roberto onofri

siliconata, amante delle torte e degli psicofarmaci. E due figli: una, progressista e fricchettona, l'altro, un vergine risputato dalla rivincita dei nerds. "American Dad" è in pratica il quadro divertente, feroce e perfetto dell'universo a stelle e stri-

Per chi si sveglia all’alba o per chi fa le ore piccole e rincasa alle prime luci del mattino. Il palinsesto estivo di Rai 2 propone il programma “Capitani in mezzo al mare” ideato e condotto dal dj

Italia 1 dedica un tributo alla morte di Michael Jackson con uno dei suoi live davvero memorabile. Mito della musica per eccellenza, star del panorama musicale fin dagli anni Settanta, l'ormai incoronato “re del pop” lascia dietro la sua morte dolore, commozione e quel minimo di mistero che lo ha sempre connotato. La sua musica gli renda giustizia. Dopo la sua morte immediatamente il ciclone Michael Jackson si è abbattuto sulle classifiche italiane. L'album simbolo del re del pop, "Thriller" torna in prima posizione nella classifica dei più venduti a 27 anni di distanza dall'uscita.

Roberto Onofri – campione del mondo Pick Up Gold - dedicato ai viaggi, alle vacanze e alla cultura del mare. La prima delle 24 puntate - due a settimana il mercoledì e il sabato - va in onda da domani dalle 06,30 alle 07,00 direttamente dalla tolda della Queen Mary attraccata al porto di Long Island (Los Angeles). La “ciurma” che accompagna Onofri nei percorsi della prima puntata è formata dal Stefano Tacconi, con la moglie

Laura, Demetra Hampton e Solange. Li vedremo per le vie e l’antico mercato di Tunisi, impegnati in una ricca pesca aragoste nelle splendide acque di Palimuro, in un lungo giro per le vie londinesi e in un immersione nelle splendidi fondali di Hugarda, in Egitto. Persino in cucina. Stefano Tacconi si cimenta tra i fornelli, mentre Solange, svela i segreti di noti personaggi dello spettacolo.


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L’ambiziosa

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Per Federica in arrivo un bebé bianconero

Ora Victoria vuole prendere il posto della Parker

Federica Ridolfi

Tante le novità in questo caldo inizio settimana: tra matrimoni, calendari e bebè in arrivo ce n'è per tutti i gusti. a Sperlonga, è stata invece avvistata la bellissima Federica Ridolfi con tanto di pancetta premaman. L'ex primadonna di "Quelli Che Il Calcio" è incinta di quattro mesi e il fortunato paparino è l'ex giocatore di Lazio e Juventus,

Giuliano Giannichedda. Una gravidanza confermata dopo voci di corridoio e una presunta smentita da parte della stessa Federica. Con il caldo che avanza, le edicole si preparano a diventare ancora più bollenti: il 17 luglio Panorama pubblicherà il primo calendario senza veli della bombastica ex gieffina Cristina Del Basso.

Il click

Fiori d’arancio

Trasferta romana per Belen

La Sellerona impalmata dalla guardia del corpo

victoria Beckham Victoria Beckham, oltre a essere una ex cantante e una stilista di successo, ha anche recitato in serie tv come "Ugly Betty" e, con le stesse Spice Girls, ha girato un film, "Spice World: The Movie", che non rimarrà certo negli annali della storia del cinema. Finora la cosa non sembrava importare alla glamour Posh che ha sempre dichiarato di volersi dedicare solo ed esclusivamente alla moda. Ora, però, secondo quanto riportano i bene informati, la moglie di David Beckham starebbe frequentando delle lezioni di recitazione. L'obiettivo? "Sex And The City". Pare che Vic sia disperata e voglia fare di tutto per vincere il provino e avere un piccolo ruolo nel prossimo film basato sulle avventure delle quattro amiche newyorkesi che, dopo aver trionfato in tv, hanno sbancato i botteghini. D'altronde una delle donne più glam dello show-biz farebbe faville in una produzione cinematografica dove la moda la fa da padrona. L'uscita del sequel di "Sex And The City" è previsto per il 2010.

martedì 14 luglio 2009

Rara occasione per i romani di vedere dal vivo il fenomeno televisivo dell'anno: Belen Rodriguez. La showgirl argentina, di stanza a Milano, ha fatto un salto nella Città Eterna per partecipare alla festa di fine produzione di sarabanda. Alla discoteca Level Four, la fidanzata di Corona è stata immortalata da GossipNews stretta in un abito di paillettes dorate. Borsetta rossa e scarpe marroni, la Rodriguez ha mangiato una cosa al volo, ballato un po’ e poi via, in hotel.

E’ nato il Edoardo Silvio di nuovo nonno Si chiama Edoardo il secondo figlio di Barbara Berlusconi e di Giorgio Valaguzza. E' nato il 13 luglio, nelle prime ore della mattina, e rende nonno per la quinta volta il premier Silvio Berlusconi. Mamma e bimbo stanno bene, come dicono fonti vicine alla famiglia, e Barbara è felice di aver dato un fratellino ad Alessandro, il suo primogenito. Per il suo secondo parto, Barbara è stata ricoverata all'ospedale Sant'Anna di Lugano, dove ha voluto dare alla luce il suo bimbo lontano dai flash.

Ela Weber Di sicuro a farla da padrone, e non potrebbe essere altrimenti vista la stagione, è il mare e, sulla spiaggia, una nota bomba sexy della televisione italiana ha finalmente pronunciato il fatidico sì: Ela Weber, in quel di Focene, vicino Fiumicino, ha sposato ieri la guardia del corpo Andrea Bonacci. Location dell'evento lo stabilimento Waterfront Beach. Per l'occasione la "Sellerona" indossava una creazione della maison Gattinoni, disegnata da Guillermo Mariotto. Testimoni della sposa, due amiche, L'Onorevole dell'Italia Dei Valori, Silvana Mura, e Gabriella, l'ex compagna di Stefano D'Orazio dei Pooh.


aq14luglio2009