Issuu on Google+

Anno II - n. 218 - Sabato 6 novembre 2010

Altro

l’ € 0,50

Ora di Punta di AlessAndo CArdulli

Chi spegne il cerino?

U

na storiella narra la gravidanza di una elefantessa. Scaduto il tempo (21 mesi) del parto non c’è segno. Interviene il chirurgo. Sorpresa: i pargoli sono due e si parlano: “Prima lei, ma no, prego, prima lei”. E non si decidono a uscire. C’è chi, più prosaicamente, in questi casi, parla di “ cerino” acceso che l’uno passa all’altro e nessuno dei due vuole spengerlo sperando che l’altro si bruci le mani. La storiella circola negli ambienti politici, nell’attesa di ciò che deciderà Futuro e Libertà nella kermesse perugina di oggi e domani. ini stacca la spina o punta a logorare Berlusconi? E fino a quando? L’uno propone, l’altro risponde no, poi ci ripensa e dopo un mese, così è avvenuto per il patto di legislatura, dice sì. L’altro replica: è troppo tardi e si può andare avanti fino al 2013. Fini lancerà il “manifesto per l’Italia”, un programma per il partito che nascerà a gennaio. E da qui a gennaio? I più di quattromila finiani che parteciperanno al raduno di Perugia, i tanti che sul web chiedono una “politica nuova”, ora e subito, che parlano di staccare la spina, che ruolo giocheranno? Non abbiamo la sfera di cristallo, non azzardiamo ipotesi su come si concluderà la grande assemblea perugina Sappiamo solo che il cerino va spento il prima possibile. L’Italia non può attendere.

F

quotidiano

www.altroquotidiano.it

Delitto Sarah Scazzi. Michele Misseri ritratta ciò che aveva detto subito dopo l’arresto e accusa sua figlia Sabrina

La (s)confessione

Ha chiesto lui di raccontare agli inquirenti la sua “nuova verità”. Dice di aver solo provveduto a nascondere il corpo Le “indiscrezioni” sono trapelate ieri a tarda sera: Michele Misseri avrebbe ritrattato completamente la confessione resa subito dopo essere stato arrestato e aver fatto ritrovare nel pozzo il corpo di sua nipote. E accuserebbe sua figlia Sabrina di aver assassinato la cigina. La nuova clamorosa confessione sarebbe avvenuta durante 5 ore di interrogatorio al quale avrebbe lui stesso chiesto di essere sottoposto. E’ la settima versione del delitto, avvenuto il 26 agosto, fornita dal contadino di Avetrana arrestato quasi un mese e mezzo più tardi. Il proprio ruolo nella vicenda si sarebbe limitato alll'occultamento del cadavere. Non si sa per ora se Michele Misseri abbia tirato in ballo altre persone, ma pare di no. Avrebbe d'altro canto detto di non aver stuprato il corpo della piccola Sarah già morta, cosa che invece aveva confessato nei primi interrogatori. Resta da chiarire se sia stato confermato che il delitto è stato commesso nel garage di casa Misseri. La violenza sul corpo di Sarah negli esami compiuti dal medico legale incaricato dalla procura, Luigi Strada, non era stata accertata a causa delle condizioni del corpo rimasto in acqua per oltre 40 giorni. Lo stesso Strada aveva prelevato tracce di materia-

Altro

l’

quotidiano

li organici per tentare di accertare l'eventuale violenza sessuale attraverso esami più complessi, sottolineando tuttavia in dichiarazioni pubbliche che probabilmente neppure questi esami avrebbero potuto accertare la violenza. L'interrogatorio di Michele Misseri si è svolto nel carcere di Taranto alla presenza del suo difensore, avv. Daniele Galoppa, della consulente criminologa Roberta Bruzzone e dei magistrati inquirenti, Mariano Buccoliero e Pietro Argentino, del procuratore della Repubblica, Franco Sebastio, degli investigatori di polizia giudiziaria, del comandante del reparto operativo di Taranto dei carabinieri, col. Antonio Russo, e del comandante provinciale dei Carabinieri di Taranto, Giovanni Di Blasio. Intanto i difensori di Sabrina Misseri, gli avvocati Vito Russo e Emilia Velletri, hanno depositato alla cancelleria del gip del tribunale di Taranto Martino Rosati parere negativo sulla richiesta della Procura di esaminare in incidente probatorio il papà di Sabrina, Michele Misseri. Secondo i difensori di Sabrina non esiste il pericolo, come invece indicato dalla Procura, che Michele Misseri possa, a distanza di tempo dai fatti, dimenticare elementi importanti di quanto avvenne il 26 agosto scorso. Gli stessi legali chiedono invece di mettere a confronto Michele Misseri con sua figlia Sabrina.

Festa del film: verdetto coraggioso

in edizione stampabile non viene pubblicato la domenica e il lunedì

il sito invece viene aggiornato 7 giorni su 7

Alla Festa del Film di Roma premiati la black comedy sull’eutanasia, “Kill me plaease”, girato con pochi soldi da Olias Barco, e il film pacifista, ”In a better world” della danese Susanne Bier Miglior attore Toni Servillo. PAG. 9


VentiquattrOre

Altro

l’

quotidiano

sabato 6 novembre 2010

2

DrAGhi

Torino

Dall’11novembre Bertolasolascia laProtezioneCivile ArrivaGabrielli

L'Italia rischia di trovarsi a un bivio tra stagnazione e crescita. A lanciare l'allarme è il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, secondo il quale gli effetti della recessione sulla struttura produttiva "devono ancora essere valutati", e la "difficoltà dell'economia italiana di crescere e creare reddito non deve smettere di preoccuparci". Per migliorare la produttività, per Draghi, bisogna "stabilizzare i rapporti di lavoro precari". L'inazione, la mancata azione per risollevare il Paese può portare "un declino protratto" e colpisce i giovani e le loro prospettive, ha aggiunto Draghi nella Lectio Magistralis al convegno in ricordo di Giorgio Fuà “Sviluppo economico e benessere”.

Potrebbe essere risolto il giallo della donna scomparsa a Bruino, nel Torinese. Tre persone sono finite in carcere con le accuse di omicidio volontario, sequestro di persona e occultamento di cadavere. In cella sono finiti l'ex amante del marito e due complici. Di Marina Patriti, casalinga di 44 anni e madre di tre figli, si erano perse le tracce il 18 febbraio. La donna arrestata si chiama Maria Teresa Crivellari. Giovedì, Tatiana, la figlia di Patriti, aveva lanciato un drammatico appello e aveva rivelato che la madre era stata minacciata “dall'ex amante del padre". Ora la svolta alle indagini.

“L'11 novembre Bertolaso dismette di essere capo della Protezione Civile e sottosegretario perchè va in pensione. E' una perdita rilevante e importante, che sentiremo''. Il premier Silvio Berlusconi ha annunciato l'addio dopo 9 anni di Bertolaso al Dipartimento di via Ulpiano. “Stiamo cercando di trovare un modo - ha aggiunto il premier che ci consenta di proseguire la collaborazione'' per continuare ad avvalersi della sua “capacità superlativa''. L'uscita di Bertolaso era prevista da tempo ed era stato lo stesso capo della Protezione Civile, in più occasioni, a ribadirlo. “Ho avuto modo di lavorare con Bertolaso gomito a gomito per la Campania, l'Abruzzo, l'alluvione di Messina e in diverse emergenze nazionali in cui il Dipartimento della Protezione Civile è entrato in funzione - ha aggiunto - e davvero devo dire che sarà una perdita che sentiremo. Berlusconi, dopo aver sottolineato che il Consiglio dei Ministri ha salutato l'uscita di Bertolaso ''con un lungo applauso'' ha espresso la volontà di trovare con lui una ''forma di collaborazione, che ci consenta di utilizzare la sua esperienza, le sue capacità decisionali''. Al posto di Bertolaso arriverà il prefetto Franco Gabrielli, attuale vice capo del Dipartimento. La nomina dell'ex prefetto dell'Aquila ed ex direttore dell'Aisi dovrebbe esser fatta nei prossimi giorni.

“Stabilizzareicontratti Donnascomparsa dilavoroprecario” trepersonearrestate

CALABriA

Tir invade corsia sulla Salerno-Reggio Un morto e tre feriti Un morto e tre feriti rappresentano il bilancio di un incidente stradale accaduto la scorsa notte lungo l’autostrada SalernoReggio Calabria, tra gli svincoli di Sibari e Frascineto. Secondo quanto riferito dall’Anas, il conducente di un camion, che viaggiava in direzione sud, ha perso, per cause in corso d’accertamento, il controllo del mezzo invadendo la carreggiata opposta e finendo contro due automobili. La persona deceduta viaggiava a bordo di una delle due vetture investite dal camion. Anche i tre feriti erano a bordo delle automobili travolte dal mezzo pesante.

A Sanremo arriva Vecchioni

Primo colpo di Morandi per Sanremo e grande soddisfazione per lui ed il direttore artistico Gianmarco Mazzi per la conferma, data alla stampa, di roberto Vecchioni in merito alla sua partecipazione al prossimo Festival della canzone italiana. “roberto Vecchioni -dice Morandi- è un cantautore che ha fatto la storia della musica del nostro paese e sono lieto che sia lui il primo artista che conferma la sua presenza al Teatro Ariston”.

Altro

l’

quotidiano

Direttore responsabile: ennio simeone Redazione tel. 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GeCeM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

L’OnOmasticO demetrio San Demetrio, commemorato, e venerato soprattutto nell'isola di Cipro, dove fu Vescovo. Demetrio è nome greco di chiara origine pagana. ripete infatti il nome di Demetra, la “madre terra " dei Greci. Ma anche questo nome venne battezzato con il sangue di molti Martiri. Si sposò a soli 15 anni, con una bambina che morì poco dopo il matrimonio.

accadde Oggi 1528: Texas il 6 novembre 1528 il conquistador spagnolo Álvar núñez Cabeza de Vaca, dopo un naufragio, diventa il primo europeo noto ad aver messo piede in Texas.


VentiquattrOre

Altro

l’

quotidiano

sabato 6 novembre 2010

MiLAno

BAri

Armadi forzati negli uffici dei gip di Milano in pieno caso Ruby. Gli episodi risalirebbero a quest’estate, dopo che la ragazza marocchina (coinvolta in presunti festivi nella villa di Berlusconi e nello scontro tra polizia e procura dfi Milano per il suo rilascio), era già stata interrogata dai pm.Tra fine luglio e i primi di agosto, dopo che i magistrati avevano inviato negli uffici dei giudici per le indagini preliminari il fascicolo secretato dell’inchiesta che riportava la semplice indicazione “Lele Mora più altri” in ben due uffici si sono registrate delle effrazioni. La procura ha aperto e poi chiuso per mancanza di elementi un fascicolo.

Un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 92 presunti affiliati a due agguerriti clan mafiosi baresi è stata eseguita dalla squadra mobile della questura di Bari su disposizione della magistratura barese. Le organizzazioni criminali che sono state smantellate fanno capo alle famiglie rivali Di Cosola e Stramaglia, che da tempo si contendono il controllo delle attivita’ illecite a Bari e in provincia. Tra le persone arrestate vi sono boss e affiliati ai due sodalizi: tra questi il capoclan Antonio Di Cosola, a cui il provvedimento restrittivo viene notificato in carcere. Tra i reati contestati a vario titolo mafia, traffico di droga. Sequestrate armi.

Casoruby, forzati gliarmadidegliinquirenti Apertoechiusainchiesta

Colpo alla mafia in cella boss e picciotti per armi e droga

roMA

AFGhAniSTAn

3

WiFi LiBero

Cucchi,indagati Esplodeordigno aHerat,feriti2italiani medicoeinfermiere

Sìalpacchetto sicurezzadalCdm Strettasullesquillo

Due militari italiani sono rimasti coinvolti ieri nell’esplosione di un ordigno in Afghanistan: sono rimasti feriti, uno alla spalla e uno alla schiena. L’attentato, secondo quanto si è appreso al comando del contingente italiano ad Herat, è avvenuto ieri intorno alle 13 locali (le 9.30 in Italia) nei pressi del villaggio Huak, a 27 chilometri a sud di Shindand, nell’area centrale della regione ovest affidata alla responsabilità dei militari italiani. Mentre percorreva la famigerata Zeerko Valley, un convoglio composto da dieci blindati Lince è stato investito da una esplosione. Due gli alpini feriti, entrambi del Quinto Reggimento di Vipiteno, che sono stato subito soccorsi e trasportati all’ospedale militare da campo di Herat. I due militari hanno personalmente avvisato le famiglie del’accaduto.

il Consiglio dei ministri ha approvato il pacchetto sicurezza messo a punto dal ministro dell’interno roberto Maroni. il pacchetto si compone di un decreto legge ed un disegno di legge. Diverse le misure contenute nel provvedimento: si va dalla possibilità di espellere cittadini comunitari al ripristino dell’arresto in flagranza differita per i tifosi violenti, dal potenziamento dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalita’ organizzata alla liberalizzazione delle connessioni internet. nel pacchetto anche misure di sicurezza urbana come una stretta contro la prostituzione su strada e l’accattonaggio. “Abbiamo dato il via libera, come anticipato nei giorni scorsi, al piano sulla sicurezza che era uno dei cinque punti del programma di rilancio dell’azione di governo che ha ottenuto un’ampia fiducia in Parlamento” afferma Berlusconi. Maroni, invece parla del pacchetto sicurezza e dice: “ negli ultimi due anni i reati comuni sono diminuiti di oltre il 12%, con un picco del 50% per le rapine in banca”.

rolando Degli Angioli, il medico che visitò Stefano Cucchi e cercò di aiutarlo chiedendone il ricovero, è indagato. il dottore avrebbe legato al letto un detenuto mentre gli inseriva un catetere vescicale. nell'inchiesta è indagato anche un infermiere

CoSe Di queSTo MonDo

incidenti aerei a Cuba e in Pakistan, 2 italiani morti

U

n piccolo aereo charter con a bordo 21 persone si è schiantato poco dopo il decollo dall'aeroporto di Karachi, in Pakistan: fonti dell'Esercito hanno riferito che non vi sono sopravvissuti. Tra le vittime c'è anche un cittadino italiano, Antonio Sasso. Secondo un portavoce dell'Autorità pakistana per l'aviazione civile, il velivolo era stato noleggiato dall'Eni, La tragedia si è consumata ieri

alle 7.15 ora pachistana (le 3 in Italia). Sul posto sono al lavoro le squadre di soccorso per recuperare gli altri corpi intrappolati dentro la carlinga dell'aereo, che si è incendiato in seguito allo schianto avvenuto qualche minuto dopo il decollo dall'aeroporto di Pehalwan Goath. A Cuba, sempre ieri, un aereo di linea in volo fra Santiago di Cuba e la capitale L'Avana si è schiantato con a

bordo 68 persone, tra le quali anche in questo caso un italiano L'italiano morto nell'incidente aereo si chiamava, riporta il sito Cubadebate, Raffaele Pugliese. Tra le vittime 40 sono di nazionalità cubana; tra le altre 28, oltre all'italiano, figurano nove argentini, sette messicani, un venezuelano, tre olandesi, due austriaci, un francese, uno spagnolo, due tedeschi e un giapponese.


Altro

l’

argOmenti

quotidiano

sabato 6 novembre 2010

4

La prova è venuta dal voto sulla legge di stabilità

Il ritorno in campo del Parlamento

L

a funzione essenziale del Parlamento è emersa con forza nella discussione sulla legge di stabilità. La messa in minoranza del governo sull’emendamento di MpA, presentato anche da Udc, ha indotto il ministro Tremonti ad accettare che accanto alle misure di stabilità ci fossero anche i provvedimenti a favore dello sviluppo, che sino a quel momento l’intero governo riteneva di poter ancora rinviare. L’azione congiunta del Movimento per le Autonomie e di Futuro e Libertà ha costretto il governo ad acconsentire che i due provvedimenti andassero insieme così come avevano chiesto ripetutamente le più importanti forze sociali e la maggioranza dei gruppi parlamentari. Il ministro dell’economia, presente insieme al ministro Calderoli in commissione bilancio della Camera, non ha potuto fare altro che prendere atto della volontà del Parlamento, restituendo ad esso quel protagonismo che viene riconosciuto dalla stessa Costituzione.

T

remonti, illustrando alcuni contenuti del decreto sullo sviluppo, ha accolto sostanzialmente le proposte di Fli e MpA su vari argomenti e in particolare sul Mezzogiorno, sulla ricerca scientifica e l’università. Per quanto riguarda i fondi FAS, destinati per legge a investimenti produttivi e che invece il governo aveva proposto di utilizzarli per spese correnti e in modo indifferenziato su tutte le regioni, il ministro – dopo l’approvazione dell’emendamento MPA – ha dovuto chiarire che i FAS saranno assegnati per l’85% al sud e il 15% al centro nord.

I

l finanziamento dell’università, grazie agli emendamenti

di

Aurelio MisiTi*

delle forze economiche e del sistema delle autonomie, che hanno più volte denunciato poca attenzione alle loro rivendicazioni.

A

Fli e MpA che prevedevano incrementi sostanziali di somme per la ricerca e l’insegnamento, è divenuto concreto con la decisione annunciata dal ministro di destinare la considerevole somma di un miliardo di euro.

N

ella giornata del 4 novembre all’interno della commissione bilancio della Camera, si è realizzata la comune volontà dei gruppi parlamentari di maggioranza MpA e Fli e di opposizione Udc e ApI di votare insieme provvedimenti importanti e decisivi per la ripresa economica dell’Italia. Il governo è stato indotto a passare dalle vaghe promesse di un futuro intervento per lo sviluppo a un fatto concreto come quello dell’unificazione in un solo atto di provvedimenti di stabilità finanziaria e

di sviluppo economico. Il governo finora si era limitato a misure di contenimento della spesa, con tagli indiscriminati ai servizi e alle infrastrutture per il sud, rimandando ogni provvedimento di sviluppo a tempi migliori. Una politica del tutto opposta a quella praticata nei principali paesi europei e in America, dove la crisi economica è stata affrontata dai governi con misure restrittive accompagnate da interventi di crescita e a sostegno delle famiglie e delle imprese.

L

a situazione di stallo politico che molti osservatori denunciano in relazione alla scarsa produttività legislativa e alla carenza di iniziativa dello stesso governo è stata in qualche modo scossa dal’azione parlamentare, che va incontro alle richieste

questo punto, dato il perdurare della crisi occupazionale, è necessario un cambio di marcia di tutto il sistema Italia per accrescere la produttività e la competitività del Paese in Europa e nel mondo. Una condizione necessaria per raggiungere questo obiettivo è rappresentata dalla stabilità politica che, al di là della composizione dei governi, deve essere garantita per l’intera legislatura. La condizione sufficiente perché l’Italia accresca la sua competitività è quella di puntare allo sviluppo della scienza e della tecnologia, che ci consenta di continuare a esportare prodotti con contenuti sempre più innovativi come unica possibilità di competizione con i paesi emergenti.

S

tabilità politica e contenuti programmatici innovativi possono esistere se i rapporti tra i partiti, in una fase così critica della situazione internazionale, saranno corrispondenti agli interessi generali del paese, superando visioni particolaristiche e accantonando le pur legittime aspettative di parte. L’Italia si può presentare con autorevolezza nei consessi internazionali politici, economici e finanziari a condizione che si realizzi una nuova e più incisiva azione di governo basata sull’apporto determinante del Parlamento in cui, come si è verificato giovedì in commissione bilancio, è possibile sempre agire nell’interesse del paese.


Altro

l’

argOmenti

quotidiano

sabato 6 novembre 2010

5

L’iniziativa del ministro Gelmini spia dei piani del governo

U

na notizia passata sotto silenzio. L’Università di Genova ha aperto le danze della campagna di informazione (in realtà di propaganda) rivolta agli studenti a favore del nucleare. rima considerazione. Chi avesse ancora dubbi sulla reale volontà del governo e della lobby nuclearista di procedere verso la costruzione delle nuove centrali in Italia farebbe bene a ricredersi rapidamente. Governo e lobby nuclearista sono ben decisi a procedere e ci proveranno fino in fondo, cercando di creare tutti i fatti compiuti possibili, con l’obiettivo di tentare di rendere irreversibile questa (folle) scelta. econda considerazione. Non si tratta solo della testardaggine di una parte del governo perché in questo caso è il ministro dell’Università (Gelmini) che ha deciso che il nucleare è una scelta la cui ideologia va propagandata tra gli studenti, partendo appunto dall’Università di Genova, prima tappa di un percorso nelle Università italiane. Questo chiama in causa diversi altri aspetti. Il ministro sceglie di schierare le Università a favore del nucleare. Il ministro impone di fatto all’Università una scelta ideologica. L’Università peraltro in questo caso cede le armi troppo facilmente e mette a rischio la sa autonomia, accettando di diventare strumento di propaganda ideologica diparte a favore del nucleare. Eppure la forza dell’Università è sempre stata la capacità di consentire la rappresentanza di diversi punti di vista di ricerca. Fino ad ora l’Università era il terreno in cui si confrontavano i diversi punti di vista, liberi professori e studenti di decidere autonomamente come collocarsi personalmente. Con questo atto non è più così. Siamo in presenza di una scelta ideologica che si fa Stato e pretende di diventare la cultura ufficiale, fino ad arrivare a pretendere dall’Università lo schierarsi a favore. Non è ancora il Minculpop del ventennio, ma ci stiamo incamminando in quella direzione. erza considerazione. E’ evidente che questa massiccia

P

S

T

L’Università come grimaldello pro nucleare di

Alfiero GrAndi*

invasione dell’autonomia universitaria ha lo scopo di tentare di convincere l’area più riottosa dell’opinione pubblica, che è appunto rappresentata dai giovani. Infatti, malgrado i potenti mezzi mediatici messi in campo dai nuclearisti per convincere, l’opinione pubblica italiana come dimostrano tutti i sondaggi - continua ad essere in prevalenza contro la scelta nucleare e

in particolare è contraria la maggioranza dei giovani. Quindi l’eredità dei 3 referendum del 1987, che avevano bloccato il nucleare in Italia, non è evaporata. In questi anni la disattenzione di troppi ha fatto dei guasti perché ha disarmato la vigilanza sui tentativi di tornare al nucleare. Tuttavia l’orientamento dell’opinione pubblica continua ad essere prevalentemente contra-

oggi e domani “100 piazze per il clima” Oggi e domani novembre, in tutta Italia, sarà organizzata “Cento piazze per il clima - In marcia per le energie pulite e sicure”. Una grande mobilitazione promossa dalle principali organizzazioni ambientaliste e da un vasto schieramento di forze sociali e produttive, per ribadire che il futuro è nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, che coincide simbolicamente con il ventitreesimo anniversario della vittoria referendaria contro il nucleare. In oltre 100 piazze, i cittadini potranno firmare il progetto di legge d’iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”, firme che saranno consegnate in Parlamento prima delle festività natalizie. Riceveranno, inoltre, informazioni sulle nuove tecnologie verdi. “100 Piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure” è promossa da: Acli, Acli Ambiente–Anni Verdi, AIAB, Ambiente e Lavoro, ARCI, Arci caccia/CSAA, Arci Servizio Civile, Arciragazzi, Associazione Ong Italiane, Auser, CGIL, Cittadinanzattiva, Comitato Fermiamo il nucleare non serve all’Italia, Comitato Sì alle Rinnovabili No al nucleare, Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile, Fa’ la cosa giusta!, FAI, Fairtrade Italia, Fair, Fare Verde, Federazione nazionale Pro Natura, FOCSIV – Volontari nel mondo, Forum Ambientalista, Greenpeace Italia, LAV, Legambiente, Lega Pesca, Libera, MDC, Medici per l’ambiente, Terra quotidiano ecologista, Terre di Mezzo, WWF. Tutti gli appuntamenti di “100 Piazze per il clima” su www.oltreilnucleare.it

rio e diventa decisamente contrario quando si parla di costruire una centrale nei dintorni. uarta considerazione. Stiamo facendo un’importante campagna di mobilitazione positiva a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare (si può ancora firmare) che dimostra che del nucleare non c’è bisogno e che, al contrario, tornare al nucleare è costoso e pericoloso. Tuttavia dobbiamo dedicare più attenzione alla scuola e all’Università e in particolare ai giovani. Eppure il lato più grave della proposta di tornare al nucleare in Italia è proprio il patto scellerato che ne deriva tra le generazioni. Infatti le nuove generazioni dovranno fare i conti non solo con lo smatellamento delle centrali nucleari, con le conseguenze della radioattività nel territorio, ma anche con le scorie radioattive che in alcuni casi dureranno centinaia di migliaia di anni. Come è possibile che la generazione attuale metta un’ipoteca tanto pesante sulle future generazioni ? Per di più per periodi talmente lunghi che è perfino difficile immaginare. Pensiamo al problema della memoria storica di quanto è stato fatto, della custodia delle scorie, ecc. C’è da rabbrividire al pensiero che si possa perdere nel tempo cognizione delle scelte fatte. Altro che patto tra le generazioni, questo sarebbe un patto scellerato contro le future generazioni. nche l’Unione europea sta ponendo domande impegnative. Ad esempio chiede di sotterrare le scorie esistenti, probabilmente preoccupata di quanto può succedere. Peccato che fino ad ora tutti sistemi di stoccaggio delle scorie in profondità siano falliti e nessuno sappia come risolvere il problema. E allora ? L’unica scelta è non fare il nucleare e puntare tutto su risparmio energetico ed energie rinnovabili, come afferma la proposta di legge di iniziativa popolare. Questa è la scelta che occorre far conoscere ai giovani, nelle Università per contrastare il nuovo Minculpop della Gelmini.

Q

A

*già segretario della Cgil


tribuna

Altro

l’

quotidiano

rapporti tra giovani e adulti

sabato 6 novembre 2010

6

La migLiOre deL giOrnO

Ci prendono le misure e poi fuggono via Il ragazzo non fa ritorno a casa, ha deciso di far saltare il banco con la sua irreperibilità, di interrompere il proprio percorso affettivo con la famiglia, la scuola, la comunità locale. Quando ciò accade c’è sempre un disagio profondo a fare da detonatore, da imbocco verso un ignoto che non fa più paura del morso della disperazione. La paura, la solitudine, la violenza, fanno implodere i punti di partenza, scambiati per punti di arrivo, invece di consolidare i luoghi elettivi affinché i valori mettano radici nella vita di una persona, diventano il fallimento di una intera società, l’insuccesso dell’intervento pedagogico, non svolgendo con attenzione il compito di insegnare la responsabilità con amore e fiducia. Un giovanissimo scompare nelle ramificazioni territoriali che dovrebbero servire a educare il ragazzo, ma che spesso diventano percorsi esistenziali insufficienti, quindi merce da smaltire senza alcun messaggio da indagare. Si fugge da casa perché di motivi ce ne sono a dismisura, per un adolescente che non ci sta più dentro, gli altri non esistono più, egli stesso non conta più niente. Rimaniamo basiti per non aver ricevuto alcun preavviso, eppure a differenza di qualche anno fa siamo molto più informati, basta pensare alla messaggistica istantanea, la televisione digitale, terrestre, satellitare, a facebook, twitter, youtube, insomma siamo inondati di immagini e di comunicazione, ma tutto ciò ci consegna più consapevolezza? Il ragazzo scappa, inciampa, cade, siamo preoccupati, spaventati, ma ci sentiamo a una immaginaria distanza di sicurezza, chi sceglie di rompere piuttosto di riparare, chi frantuma l’albero di Natale, non è arredo di casa nostra.

Come se la fuga e l’assenza improvvisa di un adolescente fosse il risultato di un viaggio a uno zoo safari, dove è lecito osservare le parole denudate in gabbia, il senso lacerato alla catena, la relazione prigioniera a doppia mandata. L’impressione è che trattiamo la diserzione umana come un prodotto da consumare, qualcuno ha detto ”i giovani fanno del male ma sognano di fare del bene”, e gli adulti sanno ancora sognare, permettendo a chi è ancora al palo di sognare domani? Siamo capaci di chiederci dove abbiamo sbagliato, per riuscire a mettere insieme una autocritica efficace, e accettare eventualmente le critiche che ne derivano? Come non vergognarci del nostro cattivo esempio, quando mettiamo in campo un teatrale mea culpa da asilo infantile, sostenendo che, sì, è vero, a volte commettiamo gli stessi errori, le stesse smargiassate dei nostri figli. E con questa menzogna portiamo avanti un vero e proprio tradimento culturale, un tradimento del cuore che non consente ad alcuna sfida educativa di fare il decisivo passo in avanti. Infatti sono i nostri ragazzi che imitano i nostri sbagli, noi dedichiamo tempo e denaro per trovare giustificazioni idonee a farci stare dentro tutto e il contrario di tutto, loro ci prendono le misure, le hanno già prese, ci hanno preceduto, peggio, sono già fuggiti via. Così, mentre noi litighiamo, ci prendiamo a gomitate per passare avanti, loro occupano gli spazi invisibili, creano territori, costruiscono perimetri inaccessibili, circondati da mura altissime, dove il rumore è vuoto senza alcun pieno, dove prendere a spintoni la vita per vincere la propria inadeguatezza. Vincenzo Andraous

Giannelli sul “Corriere della sera”

Ruby, come il Porto (o quasi)

Chi conosce Karima El Mahroug, la cubista marocchiche neomaggiorenne na Berlusconi dice di aver aiutato, la descrive bella, deliziosa, ambita, piacevole e ricercata come certi vini. Qualcuno insinua che è per quello che la ragazza ha scelto come nome d’arte Ruby. Ipotesi che potrebbe anche apparire verosimile considerato che, con questo termine, si identifica normalmente un Porto fresco, leggero, fruttato, invitante, poco impegnativo che dà il meglio quando è giovane. Il problema è che i Porto Ruby sono sempre poco costosi. elai elai.culturadelvino@libero.it

Decreto che fa diventare reato la prostituzione? E’ conflitto d’interessi alla rovescia

Se non fosse una cosa terribilmente seria sarebbe da morir dal ridere! Mentre il Paese è

travolto dai racconti delle prestazioni sessuali e delle tariffe (in alcuni casi fuori mercato) della prostituzione che frequenta gli ambienti di Palazzo Chigi e degli altri Palazzi della cittadella politica, arriva la notizia che il Governo approva un decreto in cui la trasforma in reato. Sono impazziti? In pieno conflitto di interessi si autodenunciano e si creano un reato contro sé stessi? Evidentemente no. Le ragazze dei giri di Berlusconi si chiamano escort, quelle per strada si chiamano prostitute e solo per quelle si prospetta il reato. Invece che produrre politiche per combattere lo sfruttamento, per colpire la criminalita' organizzata che traffica con donne, uomini e bambini e al contempo regolarizzare chi invece esercita il mestiere più antico del mondo, si introduce un reato senza vittima.... Certo che da esperto utilizzatore finale di prestazioni sessuali a pagamento ci saremmo aspettati un intervento più liberale. Si e' preferito il mero disfacimento morale che vieta ad altri di fare cio' che lui usa e abusa fare. Sen. Donatella Poretti Parlamentare Radicali Partito Democratico


Altro

l’

quotidiano

Diritti & DOVeri PreVidenZa

Finestre

Assegno di invalidità ed età pensionabile Mia madre ha 57 anni di età ed è titolare di un assegno di invalidità dell’Inps da marzo 2008. Quando raggiungerà i 60 anni, per effetto della riforma Prodi, le sarà data subito la pensione di vecchiaia o dovrà attendere anche lei la finestra di uscita? D. Laureti, Terracina (Lt) quando si raggiunge l’età pensionabile (60 anni le donne, 65 gli uomini) l’assegno di invalidità si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia se il lavoratore è in possesso di almeno 20 anni di contributi nel sistema retributivo. in questa occasione, si considerano utili anche i periodi di godimento dell’assegno di invalidità durante i quali non vi è stata attività lavorativa. qualora i 20 anni non siano raggiunti, continua ad essere erogato l’assegno di invalidità, anche quando viene riconosciuto in via definitiva. Pertanto, non si farà ricorso alle finestre di uscita.

riscatto e altro

Come controllare i propri contributi Mi sono laureato in scienze politiche a marzo 2004 e quasi subito ho trovato lavoro a Roma, presso una casa editrice. Vorrei sapere come posso controllare se i versamenti contributivi effettuati a mio favore sono regolari. Inoltre: è vero che ho possibilità di far calcolare come anzianità anche gli anni di studi universitari, anni in cui non lavoravo? Grazie. S. Lombardo, Latina

risponde il dottor AnTonino niColo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18

Bonus contributivo

Calcolo della pensione di inabilità Vorrei sapere se corrisponde al vero la circostanza secondo cui, nel calcolo della pensione di inabilità, corrisposta dall’Inps, vengono aumentati gli anni di contribuzione posseduti dal richiedente. C. Silvestri, Roma L’importo della pensione di inabilità viene calcolato aggiungendo, all’anzianità contributiva effettivamente maturata, un “bonus contributivo” corrispondente al periodo mancante per arrivare alla “vecchia” età pensionabile. questa viene considerata di 55 anni per le donne e di 60 per gli uomini. in ogni caso, il bonus non può far superare i 40 anni di anzianità contributiva, Per i richiedenti che, al 31-12-95, avevano meno di 18 anni di contributi, il bonus è calcolato col sistema contributivo. ossia, si considera come se il lavoratore riconosciuto inabile avesse raggiunto i 60 anni di età, indipendentemente dal sesso e dalla gestione nella quale gli sono stati accreditati i contributi. La verifica sul versamento dei contributi assicurativi richiedeva, alcuni anni fa, qualche tempo di attesa. oggi. tali tempi sono divenuti molto brevi. Chieda, perciò, un estratto conto della sua posizione contributiva ad una sede inPS e controlli. Per quanto riguarda gli anni di studi universitari, essi sono utili ai fini pensionistici, ma occorre verificare la convenienza del riscatto. quest’ultimo può avvenire con apposita domanda e col versamento di una somma non lieve, anche se dal 2008 non si applicano più interessi legali. Presenti domanda all’inPS e poi si regoli in base all’importo da pagare. Tenga anche conto che la somma da versare è deducibile dall’irPeF.

Obblighi

Convivenza per una colf Mia sorella, vedova, sta per assumere una colf extracomunitaria, regolarmente residente in Italia, a cui ha proposto un contratto di lavoro che prevede anche la convivenza. Esistono degli obblighi particolari, in questi casi, oltre ai normali di carattere contributivo? G. Costa, Brindisi Sì. occorre comunicare l’assunzione alla questura o al sindaco entro 48 ore dall’avvio della convivenza. nella circostanza, vanno indicate: 1) le generalità del datore di lavoro; 2) le generalità del lavoratore; 3) gli estremi del suo passaporto; 4) l’ubicazione dell’immobile in cui la persona extracomunitaria è alloggiata; 5) le finalità per le quali la comunicazione avviene. Sulla speci-

sabato 6 novembre 2010

7

Avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

fica materia esistono sanzioni da 160 a 1100 euro, in caso di inadempimento.

donne e vecchi requisiti

A 57 anni si può ma rendita ridotta Mia moglie ha un forte desiderio di andare in pensione. Esiste ancora la possibilità per le donne di andare in quiescenza al compimento dei 57 anni con sistema contributivo? Compirà i 57 anni a marzo 2011 ed alcuni mesi dopo 39 anni di contribuzione: quando andrà in pensione? C. Mariani, Spoleto La possibilità per le donne di andare in pensione con i vecchi requisiti, 35 anni di contributi e 57 di età, non è stata modificata dall'ultima riforma di luglio 2010. Sua moglie può esercitare questa opzione ma avrà una rendita ridotta del 1520% rispetto a quella che potrebbe percepire. A questo punto io consiglierei di arrivare ai 40 anni. La finestra di uscita si aprirà in ogni caso un anno dopo il raggiungimento dei requisiti.

consulenze

Contributi alla gestione separata Inps Lavoratore dipendente, andrò in pensione ad aprile 2011. E’ vero che qualora accettassi, successivamente, delle consulenze nella mia materia, dovrò versare i contributi nella Gestione Separata INPS? M. Palumbo, Catania il contributo previdenziale dovuto alla Gestione Separata inPS, grava anche sui soggetti già assicurati per altra attività lavorativa (dipendenti, artigiani, commercianti, ecc,) e sui pensionati. Tali contributi daranno diritto ad una pensione supplementare, indipendentemente dal numero degli anni dei versamenti effettuati.


Altro

l’

quotidiano

StaDi & DintOrni

sabato 6 novembre 2010

8

Minacce di sciopero rientrate

Il campionato sotto il segno del Lodo Oddo Come i presidenti possono liberarsi di giocatori “scomodi” di

GiusePPe MAriCondA

D

opo Angelino Alfano, Massimo Oddo (foto). Il lodo del ministro della giustizia vuole evitare ai presidenti dello Stato e del Consiglio di finire tra le maglie della magistratura, quello del difensore milanista dare una mano ai presidenti delle società per liberarsi di calciatori scomodi o declassati. Insomma tutti e due tentano di dare una mano ai potenti. Il portavoce dei calciatori, che aveva annunciato uno sciopero clamoroso, ha fatto parecchi passi indietro e senza neanche avvertire il “capo” del sindacato, l'avvocato Sergio Campana, che intanto ha fissato un nuovo incontro con il presidente della Lega Maurizio Beretta. Rifiutandosi di commentare l'iniziativa del suo (ormai ex) braccio destro. Motivi del contendere la licenziabilità del calciatore ed un diverso status tra quelli di A, B e Lega Pro. Un sindacato che discrimina non è un sindacato, ma questo se non lo si capisce è difficile da spiegare. In attesa di capire che fine faranno i due lodo l'attenzione è rivolta all'incontro della prossima settimana a Milano, promosso dal presidente della federazione Giancarlo Abete. Sciopero si, sciopero no, si continua a discutere e a fare previsione, ma inato c'è da registrare uno sciopero vero, quello dei risultati. In campo europeo le intaliane hanno ancora fallito: una sola vittoria, quella della Roma, che ha fatto un pieno di entusiasmo e “ricostituente” in vista del derby con la Lazio. Già partono le prime frecciate. Senza Totti ? Roma più forte secondo il laziale Tommaso

per record ed umanità) dovrà affrontare con il piglio giusto la trasferta di Bari, per evitare ad Allegri la lavata di testa dopo il taglio di capelli suggeritogli dal presidente. Per il Napoli c'è il Parma al San Paolo. Lo scorso anno non andò proprio bene, ma la delusione e la rabbia di Liverpool potrebbero trasformarsi i energia positiva. Sono stati battuti i napoletani da Gerrard (straordinario da quando è entrato in campo) e dal fuoco amico Dossena, che avrà creduto per qualche minutio di avera addosso ancora la maglia dei reds per i suoi assist a quelle che l'altra sera erano i suoi avversari. a Samp sconta l'assenza di Cassano. Anche senza il “lodo” Oddo il presidente ha deciso di privarsi del suo miglior giocatore. Motivi disciplinari ed una profezia avverata. “Farà con lei quello che ha fatto con Rosella Sensi ed il presidente del Real”, aveva detto Del Neri a Garrone lo scorso anno. Cassano sembrava cambiato, ma così non è stato. E ora i doriani rischiano di pagare il conto delle decisioni societarie: una partita deludente contro gli ucraini del Metalist e ora arriva il Catania. Infine il Palermo: dal gelo di Mosca ai rapporti ormai piuttosto freddini tra staff tecnico e società. Sul piano tecnico nettamente superiore il Cska, ma reso più evidente anche la scialba esibizione dei palermitani (primo fra tutti Nocerino, espulso), mostrano i segni di qualche tensione. Alla favorita arriva il Genoa, non è un avversario facile. anche se per Gasperini continua ad essere qualche problema di formazione. All'ora di pranzo domenicale, infine, Fiorentina-Chievo. A chi servirà un buon digestivo?

L

Rocchi, che più volte ha castigato gli avversari. Claudio Ranieri, da parte sua, romano e romanista, ha riacquistato fiducia, ma bisogna ricordare che la Lazio di Reja continua ad assere prima in classifica, e lo sarà con qualsiasi risultato. Quattro i punti che la separano dall'Inter, battuta dal gallese Bale più che dal Tottenham: già al Meazza il terzino goleador gallese aveva fornito una dimostrazione delle sue qualità. Si è ripetuto e per l'Inter la qualificazione al turno successivo non é certo a rischio, ma si è fatta più complicata. L'ostacolo Brescia sempre più agevole da superare rispetto all'arrabbiatura del presidente Moratti,che vuole capire qualcosa di più sui troppi infortuni. Stop a ripetizione anche per i giocatori della

Juventus. Del Neri ha dovuto fare ampio ricorso alla primavera e non è riuscito ad avere la meglio sul Salisburgo, formazione che non può certo avere aspirazioni europee, se è vero come è vero che i due unici punti i classifica sono altrettanti doni della formazione juventina, che per qualificarsi ora deve soltanto vincere contro Manchester (terza sconfitta per Roberto Mancini) e i sorprendenti polacchi del Lech Poznan. Mezza Juventus titolare contro il Cesena, basterà? ilan, Napoli, Sampdoria e Palermo : due pareggi e due sconfitte in Europa sono obbligate a ritornare al successo in campionato. Il Milan, dopo aver sofferto e sognato contro Mourinho ( Pippo Inzaghi, straordinario 37enne

M


9 Verdetto coraggioso al Festival del Film di Roma Altro

l’

quotidiano

sabato 9 novembre 2010

PrimOPianO

Marc’Aurelio d’oro alla black comedy di Olias Barco Miglior attore è Toni Servillo di

Non c'è dubbio, è un verdetto coraggioso. Assegnare il Marc'Aurelio d'oro per il miglior film a "Kill me please" di olias Barco, black comedy belga su un tema scomodo come l'eutanasia, realizzata con pochissimi soldi, girata interamente in bianco e nero, nerissima commedia molto divertente, grottesca e politicamente scorretta, conferma la vocazione di un festival che acquista prestigio e popolarità. Una rassegna che ha saputo coniugare qualità e gradimento del pubblico. Questo è il dato che emerge alla fine della quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, confermato anche dal direttore artistico Piera Detassis durante la conferenza finale di bilancio. I dati parlano da soli. Rispetto al 2009 sono aumentati di 16 mila unità i biglietti venduti, l'incasso è cresciuto di 80 mila euro, aumentata la presenza di scuole, studenti, artisti italiani e giornalisti accreditati. Aumentati dell'11% gli operatori del settore presenti nella sezione Business Street del mercato. Se il regista belga, anche se tra i favoriti, non era per nulla scontato, nessuno ha mai dubitato invece del premio per il miglior attore

luCiAnA VeCChioli

nelle foto (dall’alto): la locandina di “Kill me please”, Toni servillo, sergio Castellitto (presidente della giuria), e scene di “dog sweat” (targa del presidente della repubblica) e “in a Better World” (premio del pubblico)

andato meritatamente a Toni Servillo protagonista di "Una vita tranquilla" di Claudio Cupellino, in cui offre (come sempre) una grande interpretazione recitando anche in tedesco. Servillo veste i panni di un killer della camorra che dopo essersi finto morto ricomincia una vita in Germania dove

gestisce un ristorante. "E' un onore ricevere questo riconoscimento da colleghi ed amici che stimo. Dedico il premio al cinema ed al teatro intesi come impresa, nel significato più profondo di lavoro" ha detto l'attore con riferimento anche alla protesta dei giorni scorsi sui tagli ai finanziamenti pubblici sulla

cultura. "Abbiamo fatto le nostre scelte dopo discussioni bellissime - spiega Sergio Castellitto, presidente della giuria internazionale Abbiamo sempre raggiunto consensi unanimi, anche per "Kill me please". E' una pellicola che "scapicollava" rispetto alla media degli altri film, perché contiene una sana intensità morale, racconta la morte in maniera irriverente e scorretta, un modo che ci spaventa molto. Per quanto riguarda Servillo continua Castellitto - possiamo dire che rappresenta tutto il cinema italiano degli ultimi anni nell'espressione migliore che è quella degli attori". Targa Speciale del Presidente della Repubblica Italiana al film "Dog Sweat" di hossein Keshavarz, film girato clandestinamente in Iran nel 2009 che racconta le vicende di sei adolescenti. Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio e Premio Marc'Aurelio del pubblico a "in a Better World" della danese Susanne Bier, già candidato all'Oscar. Un film sulla forza del pacifismo, accusato dal governo del Sudan di razzismo nei confronti dell'Islam e di raccontare una realtà drammatica, come quella del Darfur, negata dalle versioni ufficiali.


To n Me e Pl P su

Altro

l’

quotidiano

CINEguida

Film in programmazione Adele e l’enigma del faraone

regia: luc Besson con louise Bourgoin, Mathieu Amalric, Gilles lellouche, Jean-Paul rouve 1912. Adèle Blanc-Sec, giovane e intrepida giornalista, è pronta a tutto pur di raggiungere i suoi scopi, compreso sbarcare in Egitto e ritrovarsi alle prese con mummie di tuti i generi. Nello stesso momento a Parigi, scoppia il panico! Un uovo di pterodattilo vecchio di 136 milioni di anni si è appena schiuso su di uno scaffale del Giardino delle Piante, e l'uccello che ne è uscito sta semindando il panico nei cieli della capitale francese... .

Ad occhi chiusi documentario sul Tango l progetto si propone di esplorare, attraverso una dettagliata documentazione ed analisi, i risvolti sociali, psicologici ed esistenziali che il ballo del tango ha nella nostra società, ponendo l'accento sull'esperienza dei diretti protagonisti grazie alle storie e alle testimonianze dei tangueri e delle tanguere, di chi cioè vive questo ballo come una componente essenziale della propria vita, a cui si affiancheranno le analisi di importanti studiosi della contemporaneità (antropologi, psicologi, sociologi..),Seguiremo così Rossana, giovane artista italiana che grazie al tango riscatta la sua femminilità, subendo una reale metamorfosi dello spirito. Incontreremo Nicola, Pietro e Simonetta, che a passi di

tango riescono a tenere lontane le loro malattie fisiche e dell'anima. L'intreccio narrativo sarà costellato e impreziosito da voci evolti di numerosi protagonisti: conosceremo i più importanti ballerini argentini in circolazione (Sebastian Arce Mariana Montes Cicho Fruomboli etc...), maestri di tango, studiosi e ricercatori.

(l')Amore buio regia: Antonio Capuano con irene de Angelis, Gabriele Agrio, luisa ranieri, Corso salani, Valeria Golino, Anna Ammirati, fabrizio Gifuni Alla fine di una domenica di sole, mare, tuffi e pizza, quattro ragazzini, approfittano di Irene, anche lei adolescente. Uno di loro, Ciro 16 anni, la mattina dopo va a denunciare sé e gli altri. Vengono condannati a due anni di reclusione. Quei due mondi, così opposti e diversi, finiranno coll’attrarsi, incontrarsi, fondersi. Irene e Ciro, da lontano (l’uno dal carcere di Nisida, e l’altra dalla casa meravigliosa dove vive con la famiglia in una delle zone belle della città), quasi senza accorgersene, lentamente cominceranno un irresistibile avvicinamento.

Benvenuti al sud regia: luca Miniero con Claudio Bisio, Alessandro siani, Angela finocchiaro, Valentina lodovini, nando Paone, Giacomo rizzo Remake della commedia francese, record di incassi, scritta, diretta ed interpretata da

un fotogramma di “Cattivissimo me”, il cartoon che nelle sale sta riscuotendo grande successo. la voce è quella di Max Giusti Dany Boon (al quale il film riserva un piccolo omaggio con una fugace apparizione), "Bienvenue chez le ch'tis" (in Italia uscita con il titolo di "Giù al Nord"). Il film sceneggiato da Massimo Gaudioso (coautore di "Gomorra") e diretto dal regista di "Incantesimo napoletano" sembra funzionare. Divertente, a tratti esilarante, soprattutto nella prima parte, quella che descrive la calata verso il Meridione da parte del brianzolo funzionario (Bisio) delle Poste Italiane. Con una certa abilità e sapienza la pellicola gioca su luoghi comuni e stereotipi sociali tra Nord e Sud che in questi ultimi anni una certa politica (quella leghista) ha alimentato. Ben dosato,

molto attento a non valicare alcuni confini (forse il regista avrebbe potuto osare di più, visto il contesto), lontano dal trash dei vari cinepanettoni, il film mette in luce vizi e virtù degli italiani. Perplessità su un finale scontato e buonista. Buon cast di attori protagonisti che però appaiano meno credibili dei colleghi (di rango) con ruoli da caratterista.

Buried - sepolto regia: rodrigo Cortés con ryan reynolds regia: rodrigo Cortés con ryan reynolds Girato in 17 giorni con un

continua nelle pagine successive


CineguiDa

Altro

l’

quotidiano

ii

MiniCriTiChe dei filM in ProGrAMMAZione nelle sAle budget di circa due milioni di euro, acclamato all'ultimo Sundance Festival, unico protagonista il bel Ryan (marito di Scarlett Johansson), il thriller claustrofobico del regista spagnolo non convince. Interamente ambientato all'interno una bara di legno, tre metri sotto la sabbia in una misteriosa località irachena, a disposizione solo 90 minuti di ossigeno ed un cellulare per mettersi in contatto con l'esterno. Il contractor Paul Conroy è davvero nei guai. I talebani per liberarlo vogliono molto denaro. Tutto qua. Novantaquattro minuti di suspance, a volte stucchevole e prestuosa, con finale prevedibile, che non spiega la lungaggine di un film che potrebbe benissimo essere ridimensionato ad un mediometraggio o addirittura un cortometraggio. Alcuni eccessi (visto il contesto già drammatico) potevano anche essere evitati, come quando un serpente a sonagli attraversa, sotto i vestiti, l'intero corpo del protagonista fino a rientrare nel buco dal quale era uscito. L'escamotage della guerra in Iraq è solo un espediente per nobilitare l'intera operazione. Hitchcock è assai lontano.

Cattivissimo me regia: Pierre Coffin, Chris renaud, sergio Pablos Delizioso cartone animato in 3D, blockbuster Usa della scorsa estate, nel quale per la prima volta troviamo in veste di doppiatore il nostro Max Giusti, per nulla intimidito a dar voce ad un personaggio in America affidato al grande Steve Carrell. Il cattivissimo (ma poi si scopre non esserlo veramente fino in fondo) è un certo signor Gru, scienziato senza scrupoli che vive in un casa nera con un desolato prato sul davanti. Gru adora ogni genere di misfatto, è veramente malvagio e sta progettando un colpo davvero eccezionale, rapire la luna. E come è prassi, dietro ogni

grande cattivo c'è sempre una mamma...criticona. Tutto questo fino a quando non si imbatte in tre piccole orfanelle che gli daranno filo da torcere, cercando in tutti i modi di farsi adottare.

fair game regia: doug liman con naomi Watts, sean Penn, sam shepard Interessante ma un po' noioso. L'intento è quello di confezionare un atto di denuncia politica, ma riesce solo in parte. Uno sguardo nei corridoi del potere attraverso l'autobiografia di una agente segreto della Cia, Valerie Plame, che scopre contrariamente a ciò che vuole credere il governo degli Stati Uniti, che in Iraq non ci sono armi di distruzione di massa. Il marito ambasciatore in pensione di Valerie viene inviato in Africa per indagare su alcuni voci che vorrebbero una possibile vendita di uranio arricchito all'Iraq. Non trovando alcuna traccia di tutto questo, Joe (interpretato da un Penn sottotono) scrive un articolo sul New York Times con le sue conclusione, scatenando una bufera. Per tutta risposta la Casa Bianca rivela la copertura della propria agente segreta, creando seri problemi alla coppia.

figli delle stelle regia: lucio Pellegrini con Pierfrancesco favino, fabio Volo, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, Paolo sassanelli, Giorgio Tirabassi. Surreale, a tratti grottesco, divertente, il film è un omaggio più o meno esplicito a Mario Monicelli. Detto questo, la banda di sfigati sul modello dei "Soliti ignoti" che vuole rapire il ministro "paraculo" (un riuscitissimo cameo dell'ex portavoce di D'Alema, Fabrizio Rondolino) ed invece sequestra il sottosegretario perbene, può apparire una storia nostalgica, vintage, in

realtà parla molto di noi. Esilarante e sorprendente interpretazione di Favino: accento umbro ed addosso un monclaire arancione anni '80 davvero indimenticabile. Certo, non è Monicelli (al film manca del tutto la proverbiale causticità del regista toscano), tuttavia la pellicola di Pellegrini rappresenta una novità in un panorama cinematografico italiano a volte decisamente piatto in termini di contenuti ed argomenti.

fratelli in erba regia: Tim Blake nelson con edward norton, Melanie lynskey, susan sarandon, Keri russell, Maggie siff Quando Bill Kincaid riceve la notizia dell'assassinio del suo gemello Brady, morto in un affare di droga andato male, lascia il suo posto di professore di Filosofia Classica alla Brown University e torna al suo paese nativo, nel rurale Oklahoma. Al suo arrivo si rende conto che i racconti sulla morte di suo fratello sono "alquanto esagerati" e presto si trova coinvolto in uno dei complotti di Brady.

Gorbaciof regia: stefano incerti con Toni servillo, Mi Yang, Geppy Gleijeses, nello Mascia, Marino Pacileo, detto Gorbaciòf a causa di una vistosa voglia sulla fronte, è il contabile del carcere di Poggioreale a Napoli. Pacileo, schivo e silenzioso, ha una sola passione: il gioco d'azzardo. Quando scopre che il padre di Lila, la giovane cinese di cui è innamorato, non può coprire un debito contratto al tavolo da gioco, Pacileo sottrae i soldi dalla cassa del carcere e li dà alla ragazza. Dal quel momento, tra partite sbagliate, riscossione di tangenti e rapine, inizia una spirale discendente dalla quale non riuscirà più ad uscire.

il ragazzo che abitava in fondo al mare regia: Mario santocchio con daniele ferrari, Tiziana Cristina Giacomo, de Gervasio Cappelli, Celentano Nell'autunno 2009 vengono spedite tre cassette presso l'abitazione della giovane T. Nicole giornalista Osservando le immagini, si accorge del grosso scoop che ne potrebbe trarre, si tratta di un videodiario degli ultimi giorni di vita di un ragazzo. La giornalista riesce a farsi produrre un documentario dalla redazione, che dirigerà lei stessa. Maiori e Amalfi sono le location dove si sviluppano le ricerche, cercando di ricostruire la dinamica delle azioni svolte dal ragazzo dalla identità sconosciuta. Il videodiario si concentra su una fanciulla che ogni pomeriggio si reca Sul porto, dove viene flmata a sua Insaputa. Sara proprio lei a recarsi presso l'hotel dove alloggia la troupe per raccontare i dettagli della storia tra i quali lo scambio di lettere che avveniva tra i due sul porto, l'unico mezzo di comunicazione che avevano...

inception regia: Christopher nolan con leonardo di Caprio, Marion Cotillard, ellen Murphy, Cillian Page, Michael Caine, Complesso, di difficile fruizione, tutto improntato sul continuo gioco tra realtà e finzione, conscio e subconscio, che neanche il finale riesce a svelare, Nolan mette in campo uno dei suoi film più ambiziosi. Un labirinto, non solo metaforico, dove lo spettatore rischia più volte di perdersi nel tentativo di capire cosa realmente stia accadendo. Sforzo del tutto inutile, probabilmente è sufficiente

continua nelle pagine successive


Altro

l’

quotidiano

guiDaCinema

iii

MiniCriTiChe dei filM in ProGrAMMAZione nelle sAle lasciarsi trasportare dagli eventi che si susseguono incalzanti, confusi e non porsi troppe domande. Forse la forza del film è proprio qui, nel non delineare completamente il contesto in cui opera? Oppure è semplicemente una trovata furbetta? Presto ne verrà tratto anche un videogioco. A metà tra "Matrix" e "Shutter Island" di Scorsese, le incursioni di Dom Cobb (un ottimo Leonardo Di Caprio) nei meandri della mente umana ha già conquistato mezzo mondo. Ne esce fuori una sorta di thriller dove però non c'è colpevole.Caprio) è un abilissimo ladro, il migliore al mondo quando di tratta della pericolosa arte dell'estrazione: ovvero il furto di preziosi segreti dal profondo del subconscio mentre si sogna, quando la mente è al massimo della sua vulnerabilità.

la pecora nera regia: Ascanio Celestini con Giorgio Tirabassi, luisa de santis, Barbara Valmorin, Maya sans "Il manicomio è un condominio di santi. So' santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo". Così ci racconta Nicola i suoi trentacinque anni di "manicomio elettrico", e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni sessanta, "i favolosi anni sessanta", e il mondo che lui vede dentro l'istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l'unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura.

la vendetta di Kid regia: Brad Peyton con Chris o'donnell, Jack McBrayer, Carlos Alazraqui, Paul rodriguez, Alec Baldwin Continua il racconto della battaglia tra cani e gatti per il controllo della Terra. Gli amici a quattro zampe saranno impegnati a fronteggiare il ritorno di Kitty Galore intenta a progettare la sua vendetta e la conquista del mondo.

l’estate d’inverno regia: davide sibaldi con fausto Cabra, Pia lanciotti E' notte fonda in una lussuosa camera di un motel di Copenaghen. Christian, un ragazzo diciannovenne, ha appena avuto un rapporto sessuale con Lulù, una prostituta di trentotto anni. Quando la donna si sta preparando per andarsene lui la ferma e le chiede di rimanere ancora un'ora con lui. Solo un'ora per parlare. Dopo qualche incertezza i due cominciano a raccontarsi e presto i loro demoni prendono una sembianza: disperazione e abbandono hanno mangiato le loro vite. La donna è in fuga da un passato segnato da violenza e distruzione mentre Christian è alla ricerca della madre. Due punti di vista a confronto...

Mangia prega ama regia:: ryan Murphy con Julia roberts, James franco, Billy Crudup, Javier Bardem, richard Jenkins, Viola davis, luca Argentero, Arlene Tur, Tuva novotny, stephanie danielson, James schram Liz Gilbert (Julia Roberts) ha tutto ciò che una donna moderna può sognare – un marito, una casa e una carriera di successo – ma come tante altre donne, è insoddisfatta, confusa ed è alla ricerca di cosa effettivamente desidera dalla vita. Appena

divorziata, trovandosi ad un bivio, Liz decide di allontanarsi dal suo mondo rischiando tutto e, per dare un cambiamento radicale alla sua vita, intraprende un viaggio intorno al mondo, un percorso per ritrovare se stessa. Nel suo viaggio in Italia riscopre il piacere di mangiare; in India arricchisce la sua spiritualità e, inaspettatamente, a Bali ritrova il suo equilibrio interiore grazie al vero amore.

Maschi contro femmine regia: fausto Brizzi con Paola Cortellesi, fabio de luigi, sarah felberbaum, Chiara francini, lucia ocone, francesco Pannofino, Alessandro Preziosi, Paolo ruffini, Carla signoris, nicolas Vaporidis, Giorgia Wurth, Claudio Bisio, nancy Brilli, Giuseppe Cederna, luciana littizzetto, emilio solfrizzi E’ una commedia che ruota intorno al tema del conflitto tra uomini e donne. Walter (Fabio De Luigi) e Monica (Lucia Ocone) sono una giovane coppia alle prese con il primo figlio. Come molti nella loro situazione, hanno completamente sospeso le loro interazioni sessuali. Chiara (Paola Cortellesi) e Diego (Alessandro Preziosi) sono due vicini di casa. Sono come il giorno e la notte. Marta (Chiara Francini) e Andrea (Nicolas Vaporidis) sono due migliori amici che condividono uno sgangherato appartamento. Marta è lesbica, Andrea è etero, entrambi sono appena stati lasciati sotto lo sguardo divertito del terzo inquilino. Nelle rocambolesche avventure quotidiane dei nostri protagonisti incontriamo gli amici di sempre Marcello (Claudio Bisio) un chirurgo plastico, Piero (Emilio Solfrizzi) un benzinaio divertente e un po' volgare e Anna (Luciana Littizzetto).

Mordimi reGiA: Jason friedberg, Aaron seltzer con Jenn Proske, Matt lanter, Chris riggi, Parodia della saga di Twilight, Mordimi èuna commedia sulla rabbia adolescenziale e i film romantici dei nostri tempi. Becca, un'adolescente ansiosa che non è una vampira, è incerta tra due ragazzi. Prima di poter scegliere, deve superare gli ostacoli creati dal padre ultraprotettivo, che la imbarazza trattandola come una bambina. Nel frattempo, anche gli amici di Becca vivono i loro problemi sentimentali. Tutti questi legami romantici arrivano a una conclusione esilarante durante il ballo scolastico.

niente paura regia: Piergiorgio Gay con luciano ligabue, musiche di luciano ligabue Niente paura è un film sull’identità nazionale nell'epoca delle "passioni spente", nell’epoca della crisi radicale della politica, in senso lato. Il film racconta - in modo non ideologico, ma attraverso le storie personali di uomini e donne comuni, di persone conosciute e dello stesso Ligabue - colonna sonora del film e "narratore per eccellenza" - come siamo e come eravamo, in realtà da dove veniamo (fine anni Settanta, primi anni Ottanta, quando si opera una svolta sia nelle istituzioni che nel costume) e quale Paese siamo diventati oggi.

Passione - una avventura musicale regia: John Turturro documentario sulla canzone napoletana A metà tra documentario e

continua nelle pagine successive


guiDaCinema

Altro

l’

quotidiano

iV

MiniCriTiChe dei filM in ProGrAMMAZione nelle sAle fiction, l'italo-americano John Turturro svela l'amore profondo per Napoli e gli rende omaggio con una carrellata di artisti. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi leggendari e di oggi. Un approfondito lavoro di ricerca sul campo, che riesce ad intrattenere con garbo e divertimento. Emozionante viaggio nelle sonorità partenopee, completamente privo dell'immancabile retorica e dei soliti luoghi comuni, attraverso i quartieri più popolari e storici della città. Protagonisti artisti del calibro di Enzo Avitabile, Pino Daniele, Eugenio Bennato, uno strepitoso duetto tra Massimo Ranieri e Lina Sastri, la potente voce di Raiz leader degli Almamegretta, Peppe Servillo ed gli Avion Travel, un magnifico Peppe Barra in una versione della "Tammurriata nera", il sax di James Senese, un esilarante Fiorello alle prese con "Caravan Petrol", celebre successo di Carosone.

sharm el sheikhun’estate indimenticabile regia: ugo fabrizio Giordani con enrico Brignano, Giorgio Panariello, laura Torrisi, Cecilia dazzi, Michela Quattrociocche, elena russo, Maurizio Casagrande, Walter santillo, daniele la leggia, fioretta Mari, ludovica Bizzaglia, hassan shapi, sergio Muniz Titolo esplicativo per non lasciare spazio a dubbi, location spettacolare, uno degli hotel a cinque stelle più famosi della celebre meta turistica, un cast di attori capace di soddisfare qualsiasi palato, da Nord a Sud. La formula è quella del cinepanettone anche se costruito con un tocco di maggiore eleganza, a parte la scena alla Tinto Brass con un'inquadratura po' troppo insistente sul lato b di una

prostituta russa che tenta di sedurre Brignano. Equivoci, malintesi, bugie, sentimenti ed una incursione sul sociale che non guasta mai, il film scorre via senza problemi. Sempre esilaranti e riuscite le gag del comico romano (pochi attori italiani sono capaci di sfoderare i suoi tempi comici) che in coppia con Casagrande sembra funzionare. Panariello, per quanto si sforzi, non riesce proprio ad essere cattivo.

(La)solitudine dei numeri primi regia: saverio Costanzo con Alba rohrwacher, luca Marinelli, Martina Albano, Arianna nastro, Tommaso neri, Vittorio lomartire, Aurora ruffino, isabella rossellini, Maurizio donadoni, roberto sbaratto, Giorgia senesi, filippo Timi 1984, 1991, 1998, 2007. Lungo questi anni le vite di Mattia e Alice scorrono parallele senza mai riuscire a congiungersi. Due infanzie difficili, compromesse da un avvenimento terribile che segnerà le fragili esistenze dei protagonisti fino alla maturità. Tra gli amici, in famiglia, sul lavoro, Mattia e Alice, portano dentro e fuori di loro i segni del passato. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli ad un isolamento inevitabile ma consapevole. L'idea del film nasce dal libro La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, vincitore del premio Strega 2008.

somewhere regia: sofia Coppola con stephen dorff, elle fanning, Chris Pontius, Michelle Monaghan, laura ramsey, robert schwartzman, Giorgia surina Johnny vive a Hollywood nel leggendario hotel Chateau

Marmont. Se ne va in giro sulla sua Ferrari e casa sua è un flusso continuo di ragazze e pasticche. Totalmente a proprio agio in questa situazione di torpore, Johnny vive senza preoccupazioni. Fino a quando giunge inaspettatamente allo Chateau la figlia undicenne, Cleo (Elle Fanning), nata dal suo matrimonio fallito. Il loro incontro spinge Johnny a riflessioni esistenziali, sulla sua posizione nel mondo e ad affrontare la questione che tutti dobbiamo affrontare: quale percorso scegliere nella nostra vita?

te al suo contatto Larry (Bruce Altman) che il suo prossimo incarico sarà il suo ultimo. Jack si ritira nella campagna italiana, dove si nasconde in un piccolo paesino sperduto e gode la lontananza dalla morte. Il suo compito, come assegnatoli da una donna belga, Mathilde, è nella costruzione di un'arma super letale. Sorprendendo se stesso, Jack si rivolge al prete locale Padre Benedetto e inizia una relazione amorosa con Clara. Nell'uscire dalla solitudine ed oscurità Jack però sta provocando la sorte.

step-up 3 d

The Town

reGiA: Jon Chu con harry shum Jr., Adam G. sevani, Kylie Goldstein Luke è un ballerino di strada orfano, impegnato nel disperato tentativo di non essere sfrattato dalla sua unica casa: un vecchio magazzino decadente che è invece il paradiso di tanti ballerini di strada provenienti da tutto il mondo. Per farlo lui e la sua crew dovranno vincere la World Jam Competition dove i migliori ballerini di strada del mondo si ritrovano faccia a faccia per decretare chi sia il più forte. Sulla strada per la vittoria incontrerà Natalie, una ballerina fantastica ma decisamente misteriosa....

regia: Ben Affleck con Ben Affleck, rebecca hall, Chris Cooper La storia racconta di un rapinatore di banche, interpretato da Ben Affleck, che si invaghisce della cassiera di una banca (Rebecca Hall) che ha svaligiato, senza sapere che in realtà questa è anche l'esca che un agente dell'FBI ha gettato al ladro per catturarlo.

The American regia: Anton Corbijn con George Clooney, Bruce Altman, Violante Placido, Thekla reuten, Paolo Bonacelli, filippo Timi, irina Björklund, samuli Vauramo, Björn Granath Solo ed unico tra gli assassini, Jack (interpretato da Clooney) è un esperto artigiano. Quando un lavoro in Svezia finisce in maniera più cruente di come se lo sarebbe aspettato, questo Americano all'estero promet-

una sconfinata giovinezza regia: Pupi Avati con fabrizio Bentivoglio, francesca neri, serena Grandi, Gianni Cavina, lino Capolicchio, Manuela Morabito, erika Blanc, Vincenzo Crocitti Lino Settembre e sua moglie Chicca conducono una vita coniugale serena e senzaserie difficoltà. Sono entrambi soddisfatti delle loro professioni, lui prima firma alla redazione sportiva del Messaggero e lei docente di Filologia Medievale alla Gregoriana. L'unico vero dispiacere che ha accompagnato i venticinque anni di matrimonio è la mancanza di figli. Una mancanza che non ha compromesso la loro

continua nelle pagine successive


guiDaCinema

Altro

l’

quotidiano

V

MiniCriTiChe dei filM in ProGrAMMAZione nelle sAle

unione ma l'ha al contrario rinsaldata. L'oggi però, in modo totalmente inatteso, presenta loro una grossa preoccupazione: Lino da qualche tempo accusa problemi di memoria che mano a mano si accentuano andando a compromettere in modo sempre più evidente il quotidiano svolgersi delle sue attività sia nell'ambito professionale che familiare. Dapprima sia lui che Chicca decidono di riderci sopra ma il disturbo si manifesta sempre più fino a quando, dopo attenti e approfonditi esami, un neurologo diagnostica una patologia degenerativa delle cellule cerebrali. Inizia così una toccante storia d'amore fra un uomo che si allontana sempre più dal presente, con la mente trascinata in infiniti altrovi, e la sua donna che, rifiutando qualsiasi ipotesi di abbandono e qualsiasi ausilio che la escluda, decide di stargli accanto nel processo "regressivo"

un weekend da bamboccioni regia: dennis dugan con Adam sandler, Kevin James, rob schneider Trent'anni dopo il diploma, cinque amici, vecchi compagni di squadra, si riuniscono per onorare la scomparsa del-

l'allenatore di basket d'infanzia. Con mogli e figli, trascorrono insieme il weekend del 4 luglio nella casa sul lago dove anni prima avevano festeggiato la vittoria della squadra. Ricreando atmosfere del passato, scoprono che crescere non significa necessariamente diventare adulti.

20 sigarette regia: Aureliano Amadei con Carolina Crescentini, Vinicio Marchioni, Giorgio Colangeli, Massimo Popolizio, Gisella Burinato, Antonio Gerardi, duccio Camerini, luciano Virgilio, Alberto Basaluzzo, orsetta de rossi, edoardo Pesce Novembre 2003: Aureliano, 28enne, precario nel lavoro e negli affetti, riceve all'improvviso l'offerta di partire per lavorare come aiuto regista alla preparazione di un film che si svolge in Iraq, al seguito della "missione di pace" dei militari italiani, con il regista Stefano Rolla. Aureliano non fa in tempo a finire un pacchetto di sigarette che si ritrova protagonista della tragedia dell'attentato alla caserma di Nassirya del 12 Novembre 2003. E' l'unico "civile" sopravvissuto di una strage che ha ucciso ben 19 italiani...

Wall street - il denaro non dorme mai regia: oliver stone con Michael douglas, shia laBeouf, Carey Mulligan "Non è un sequel ma la giusta conclusione". Ha ragione Oliver Stone, il secondo capitolo del suo fortunato film ha la stessa struttura portante ma è una storia del tutto diversa dalla precedente. Anche Gordon Gekko ad un certo punto esclama: "Questo è l'impero del male, io ero un dilettante". In effetti molto intorno a lui è cambiato e Stone fornisce un quadro più che esauriente di quanto sta accadendo nel mondo della finanza e dell'economia. La pellicola è scritta, girata ed interpretata magnificamente, per cogliere fino in fondo il significato dei dialoghi (sferzanti e caustici), occorrerebbe portarsi dietro la sceneggiatura scritta. La scena più rappresentativa: i banchieri riuniti intorno ad un tavolo, nel disperato tentativo di salvare i loro istituti di credito dal fallimento, decidono di ricorrere alle sovvenzioni statali, ammettendo la sconfitta: "Statalismo e socialismo, è quello contro cui abbiamo sempre combattuto".

A sinistra una scena di “lo zio Boonmee“ A destra: Michael douglas in “Wall street”

(Lo) Zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti regia: Apichatpong Weerasethakul con Thanapat saisaymar, Jenjira Pongpas, Affetto da una grave disfunzione renale, zio Boonmee ha scelto di passare i suoi ultimi giorni in una casa di campagna, circondato dalle persone che ama. Lì, gli appare il fantasma della moglie morta anni prima, che inizia a prendersi cura di lui. E il figlio da tempo perduto fa il suo ritorno a casa in una forma non umana. Riflettendo sulle ragioni della sua malattia, Boonmee attarversa la giungla con tutta la famiglia, diretto verso una misteriosa grotta in cima a una collina: il luogo dove è nato per la prima volta...

Con la collaborazione di luCiAnA VeCChioli


06novembre2010