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Anno II - n. 217 - Venerdì 5 novembre 2010

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Ora di Punta di

Moisè asta

L’atto dovuto del Copasir

ega e Pdl, strumentalL mente, si rifiutano di intendere e oppongono pic-

che all’iniziativa dell’on. D’Alema di convocare Berlusconi al Copasir per accertare eventuali stati di pericolosità legati all’andirivieni di estranei nelle sue residenze. Eppure il premier – come ha sottolineato la onorevole Finocchiaro – “è il responsabile dei servizi di sicurezza nazionale” e, come tale, molto esposto a eventuali “agguati” e trame fosche, interne ed estere, nel momento in cui sembrano aumentati i rischi del terrorismo. Tanto più che – lo ha detto l’on. Rosato, dello stesso Copasir – tutti i capi di governo italiani lo han fatto senza “storie” e illazioni, in quanto “le loro competenze in materia non sono delegabili a nessuno, nemmeno al sottosegretario con delega ai servizi… e la legge prevede in maniera chiara l’audizione del premier…” n evidente atto dovuto, quindi, quello di D’Alema. E, invece, dopo il discorso possibilista dell’on. Quagliariello (“Se si evitano fughe di notizie e strumentalizzazioni… il presidente Berlusconi accoglierà la richiesta di partecipare a una seduta del Comitato”), eccoti il bastone tra le ruote lanciato dall’on . Cicchitto che si è subito impegnato a sconsigliare il premier dal parteciparvi. E poi parlano di dialogo e scelte condivise! Qua si fa a gara nel cercare scorciatoie e sotterranei carsici per non rispettare la legge. Conseguenza: chi è al potere può fare quello che vuole.

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Governo messo in minoranza. E’ accaduto ieri in commissione alla Camera sui fondi per il Sud con il no del Fli

Prova di bocciatura

Colpo di scena in commissione Bilancio alla Camera. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, interviene alla ripresa dei lavori serali e, dopo che il governo era stato battuto per la convergenza dei finiani di Fli, Udc, Api ed Mpa, annuncia: ''anticipiamo il decreto sviluppo'' e spiega l'intenzione dell'esecutivo di inserirlo dunque, via emendamento, proprio nella legge di Stabilità. Insomma la proposta e' ''fermiamo qua gli orologi'' e anticipiamo quello che comunque il governo si era impegnato a fare gia' entro il 16

novembre.Questo dovrebbe bastare a calmare gli animi sia dell'opposizione in Commissione, ma soprattuto della maggioranza, che ieri ha appunto vacillato. I commenti dei deputati, dopo la proposta del ministro, sono infatti tutti favorevoli. All'uscita dalla commissione Tremonti spiega il suo gesto: ''Passiamo dal complesso al semplice, da 2 (provvedimenti) a 1. E' nell'interesse di tutti''. In realtà una toppa alla falla che si è aperta con il no dei finiani alla proposta di patto federativo offerto ieri da Berlusconi.

E nel Pd c’è chi si dedica alla “rottamazione” el modo sbagliato e con un termine infelice pongono N tuttavia un problema vero i diri-

genti periferici del Pd che si sono dati appuntamento a Firenze su iniziativa del sindaco Renzi. Si tratta della questione cruciale del ricambio delle classi dirigenti del nostro sistema politico che vede nella sostanza, da circa un ventennio ormai, le stesse facce, gli stessi protagonisti. Una patologia che riguarda tanto la destra quanto la sinistra, a causa di meccanismi di selezione poco competitivi non basati sulle proposte e sulla lotta delle idee, ma sulla cooptazione e una fedeltà male intesa. Non sarebbe troppo paradossale immaginare ancora una sfida Prodi-Berlusconi,

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in edizione stampabile non viene pubblicato la domenica e il lunedì

il sito invece viene aggiornato 7 giorni su 7

di

Nuccio Fava

visto che di sicuro il Cavaliere permarrà alla guida del centrodestra. el campo del centrosinistra permangono incertezze e difficoltà, con l’affacciarsi della ricerca continua di conferma, di autorevolezza ed efficacia nella leadership, con ipotesi di vecchie-nuove candidature da contrapporre a Bersani, con richiami alle primarie in modo ora strumentale, ora ritenuto risolutivo di procedure autenticamente democratiche. Una iniziativa quasi goliardica come quella dei rottamatori fiorentini può riuscire allora ad agitare le acque stagnanti di una politica sempre

N

più auto-referenziale e incapace di decisioni ed assunzione di responsabilità. La sollecitazione potrebbe valere anche per Gianfranco Fini a cui Berlusconi ha posto, per l’ennesima volta, la sfida della fedeltà e della docile subalternità. Se c’è una patologia che nasce dalla concezione autarchica della politica – assecondata con troppa leggerezza nell’illusione di promuovere un bipolarismo rivelatosi pericoloso - non serve traccheggiare oltre, limitarsi a rimandare la pallina sull’altro lato del tavolo di un interminabile ping-pong. Il paese ha bisogno d’altro: non rottamare ma innovare e ricostruire, per dare speranza ad una Italia stremata.

Omicidio-suicidio per Facebook Un maresciallo dei carabinieri di 40 anni ha sparato alle due figlie, uccidendone una di 13 anni e poi si è tolto la vita: è accaduto ieri poco dopo le 18 in un appartamento di via XX Settembre a Subiaco, in provincia di Roma.L'altra figlia, di 15 anni, è stata ferita e è stata ricoverata all'ospedale di Subiaco con due colpi d'arma da fuoco che l'hanno raggiunta al torace e ad una gamba. Le sue condizioni sono gravi. La sorella, invece, è morta sul colpo dopo essere stata ferita alla testa. Anche il maresciallo è morto all'istante dopo essersi sparato, sempre con la pistola d'ordinanza, alla testa. Ieri sera c'era stata una violenta lite tra il maresciallo dei carabinieri e le figlie. Una lite nata a causa di Facebook. Il militare ieri avrebbe sostenuto una animata lite al telefono con una delle due ragazzine, lite che poi sarebbe continuata al suo rientro a casa. Al momento del raptus del militare, nell'appartamento di via XX settembre a Subiaco c'era anche un terzo figlio mentre la moglie, una insegnante, era fuori.


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TRoPPe deviazioni

RoMa

Sanremo, il cda Rai boccia “Giovinezza” e “Bella Ciao”

La congregazione vaticana per la Dottrina della fede interviene sulla “Opus Angelorum”, un gruppo religioso che opera sulla base agli insegnamenti della veggente austriaca Gabriele Bitterlich e che nel mondo germanofono viene spesso considerata una setta segreta. L'ex santo Uffizio ammette, con una nota ufficiale, che esso “vive lealmente e serenamente nella conformità alla dottrina della Chiesa" ma bacchetta alcuni suoi membri, preti compresi, rilevando che “non hanno accettato le norme date dall'autorità della Chiesa, e continuano a cercare di restaurare un movimento che pratichi ciò che è stato proibito”. Ossia, per il Vaticano ci sarebbero state troppe “deviazioni”.

La polizia municipale non chiude le indagini per accertare chi lunedì scorso, alla guida di un'Alfa 156 a Roma ha falciato e ucciso tra via Cernaia e via Goito un giovane centauro romano, Marco Bartoccioni. La scorsa notte si è consegnato alla polizia il figlio di un diplomatico dell'Ecuador, Gabriel Louis Cervallos Castro, 28 anni: si è presentato al commissariato Flaminio raccontando l'accaduto. Ma la polizia municipale ha deciso di proseguire gli accertamenti. Soprattutto per appurare l’esatta dinamica dell’incidente. E cercare riscontri alle dichiarazioni del figlio del diplomatico.

E' polemica sul Festival di Sanremo per la proposta di cantare “Bella Ciao” e “Giovinezza" nella serata dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Il cda della Rai ha bocciato l'idea: “La ricerca del clamore causa danni all'Azienda”. Le due canzoni non sono gradite. “Siamo persone responsabili. Faremo scelte ponderate e la politica è fuori dalle nostre scelte”, hanno risposto il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi e Gianni Morandi. Il Cda Rai ha “stigmatizzato” le dichiarazioni rilasciate da Morandi e il direttore artistico Mazzi. “In particolare, si legge nel comunicato di Viale Mazzini, si è rilevato che sarebbe stato utile evitare di affrontare, in modo troppo superficiale, questioni così delicate che riguardano la storia del nostro Paese. La ricerca del clamore rischia di causare un danno complessivo all'immagine dell'Azienda”. Il cda ha invitato il direttore generale Mauro Masi ad intervenire con il direttore di Rai 1, Mauro Mazza, “nell'ambito delle sue competenze affinché nell'organizzazione della serata dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia, conclude il comunicato, si proceda in modo serio e responsabile e quindi con criteri diversi". Intanto si è appreso che la serata del 17 febbraio potrebbe essere aperta dall’Inno di Mameli, che potrebbe diventare la siglia di questa edizione del festival.

il vaticano bacchetta “Pirata” si consegna l’opus angelorum è figlio di diplomatico

TaGli alla CulTuRa

Musei, biblioteche e siti archeologici chiusi per protesta Il 12 novembre centinaia di musei, biblioteche, siti archeologici, luoghi di spettacolo, da Roma a Torino, da Venezia a Bari, in decine di città e comuni, chiuderanno i battenti o protesteranno in altre forme, per opporsi ai provvedimenti sulla cultura nell'ultima manovra finanziaria. La mobilitazione nazionale, “Porte chiuse, luci accese sulla cultura” è stata annunciata ieri all'Auditorium di Roma, da Federculture e Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), con il sostegno del Fai. Già nelle scorse settimane avevano scioperato gli addetti dei teatri e del cinema.

Pace fatta tra Materazzi e Zidane

a quattro anni dalla storica zuccata del francese al difensore italiano nella finale dei Mondiali di calcio del 2006 è scoppiata la pace fra zinedine zidane e Marco Materazzi. i due sportivi si sono incontrati nell'albergo di Milano che ospitava il Real Madrid. Materazzi stava aspettando l'amico José Mourinho, il tecnico della squadra spagnola e suo ex-allenatore nell'inter, nella hall dell'albergo quando è arrivato zidane.

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Direttore responsabile: Ennio simeone Redazione tel. 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GEcEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

L’OnOmasticO Beatrice Beatriz, quarta figlia di Filippo di Suabia ed irene angelo, nonché nipote dell’imperatore Federico Barbarossa, andò in sposa il 30 novembre 1219 a San Ferdinando iii re di Castiglia e leon. Fece parte dell’ordine di Santa Maria della Mercede, preferendo dunque ai beni terreni la gloria celeste e fu ricompensata da dio con una speciale corona, l’aureola della santità.

accadde Oggi 1605: Fawkes il 5 novembre 1605 un complotto organizzato da Guy Fawkes per far saltare in aria il Parlamento inglese viene sventato da sir Thomas Knyvet, un giudice di pace.


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PadeRno duGnano

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viBo valenTia

esplosione in azienda Sedicenne accoltellato chimica nel Milanese arrestati dai carabinieri Sei le persone ustionate i presumti feritori

Un'esplosione si è verificata in un'azienda chimica di Paderno Dugnano, nel Milanese. Il personale del 118 ha riferito che lo scoppio ha provocato il ferimento di sei persone, rimaste ustionate. Sul posto sono intervenuti 10 mezzi di base, due automediche e due elicotteri del 118 di Milano. La ditta si occupa di servizi ambientali e smaltimento di rifiuti industriali e speciali. L'incendio si sta sviluppando nell'area della Eureco Holding in via Mazzini a Paderno Dugnano, nella zona a nord di Milano, al confine con la provincia di Monza. La procura ha aperto un’inchiesta e non è escluso che possano essere sentiti i titoilari della azienda.

Un ragazzo di 16 anni è ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale di Vibo Valentia dopo essere stato accoltellato da altri due minorenni che sono stati fermati dai carabinieri. Il fatto accaduto nella tarda serata di martedì a Mongiana, piccolo centro delle Serre Vibonesi. Il ragazzo ferito ha avuto, per strada, una lite per motivi che non sono stati ancora chiariti con altri due giovani. Al culmine della lite il sedicenne è stato raggiunto da una coltellata all’addome sferrata da uno degli altri due ragazzi che si sono subito allontanati. Subito soccorso, il ragazzo è stato portato in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno fermato 2 ragazzi.

FiaT

MalTeMPo

naPoPliTano

Marchionne: mai CalabriaeVeneto pioggiaeallagamenti detto lascio l’italia

“Missioni per proteggere militari e civili”

Prosegue l'emergenza maltempo al Sud. A Crotone un nubifragio ha provocato numerosi allagamenti e costretto alcuni abitanti dei piani bassi a cercare rifugio sui tetti delle abitazioni, dove sono stati soccorsi dai vigili del fuoco. I danni maggiori si sono verificati a Trafinello e Tufolo. A causa della pioggia, un ruscello che scorre nella zona si è ingrossato, allagando strade, abitazioni e trascinando per centinaia di metri le automobili. Il nubifragio di Crotone ha provocato pesanti danni ad una struttura alberghiera, Lido degli scogli, dove le camere al piano terra e il ristorante sono stati invasi dall'acqua. A Tropea continuano le ricerche dell’anziano caduto nel torrente, mentre a Cosenza si sono verificati allagamenti in diverse aree della città e sulla costa tirrenica. Stesso discorso per la zona di Reggio Calabria. Al nord ancora allarme in Veneto.

Con la deposizione di una corona d'alloro all'altare della Patria da parte del presidente della Repubblica Giorgio napolitano si sono svolte le celebrazioni per il 4 novembre, Giorno dell'unità nazionale e Giornata delle Forze armate . il presidente napolitano con i presidenti di Senato e Camera e il presidente della Consulta hanno osservato un minuto di raccoglimento sulle note del Silenzio. e' “dovere delle autorità politiche e militari preposte continuare ad aggiornare e migliorare strategie, strutture e capacità operative delle forze armate, per rendere più efficace il contrasto delle minacce da fronteggiare, garantendo nel contempo la massima protezione ai contingenti impiegati e alle popolazioni civili coinvolte'': lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio napolitano, nel suo messaggio. il 4 novembre di 92 anni fa, ha aggiunto il capo dello Stato “aveva termine il primo conflitto mondiale e si completava il grande disegno dell'italia unita. e a nome di tutti gli italiani rendo omaggio alla Patria unita”.

“io non ho mai minacciato di lasciare l'italia”. lo ha detto l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, al termine dell'incontro col ministro Paolo Romani. e su Pomigliano: “le assunzioni nella newco partiranno dal 2011".

CoSe di queSTo Mondo

Forbes: Hu Jintao il più potente. Il Cav (14°) è colorito”

S

econdo la rivista americana Forbes, è il presidente cinese Hu Jintao l'uomo più potente al mondo, davanti al presidente americano, Barack Obama, e al re dell'Arabia Saudita Abdullah ben Abdel Aziz. Nella sua classifica 2010, resa nota ieri, la rivista colloca il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, al 14/o posto, e al 74/o per quanto riguarda la classifica degli uomini più ricchi

al mondo. “Dite quel che volete del colorito primo ministro italiano scrive Forbes - ma è sempre lui a condurre il gioco''. Forbes colloca poi al 4/o posto della sua classifica il primo ministro russo Vladimir Putin (e al 12/o il presidente russo Dmitri Medvedev), al 5/o posto papa Benedetto XVI, al 6/o la cancelliera tedesca Angela Merkel. In settima posizione il nuovo primo ministro britannico David

Cameron, davanti al presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke (8/o), alla presidente del Congresso indiano, Sonia Gandhi (9/a) e al presidente di Microsoft, Bill Gates. Forbes colloca davanti a Berlusconi, al 13/o posto, il magnate australiano Rupert Murdoch, presidente di News Corporation e subito dopo Silvio Berluscon Jean Claude Trichet.


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La festa al Quirino per Susanna Camusso

“Siamo e saremo un sindacato sempre con la schiena dritta” di

alEssaNdro cardulli

Una festa grande. Il Quirino, storico teatro romano, stracolmo per salutare Guglielmo Epifani che ha passato il testimone a Susanna Camusso, di fatto, alla sua prima uscita ufficiale. Una festa tutta particolare che ha per protagonisti più di mille donne e uomini della Cgil, il quadro dirigente diffuso, territori e aziende del più grande sindacato italiano. Ci sono anche gli ex Sergio Cofferati e Antonio Pizzinato. «Bella gente quella della Cgil», dice Massimo Wertmuller che conduce la festa o meglio la manifestazione. Perché gli interventi di Epifani, di Camusso, di Morena Piccinini, residente del Diredttivo nazionale, che apre questa straordinaria mattina sono tutt’altra cosa che un saluto, una cosa tutta interna all’organizzazione. Parlano al Paese, al governo, alle forze politiche, parlano in particolare a Cisl e Uil, presenti i rispettivi segretari generali, Bonanni e Angeletti. E parlano al paese anche i filmati che vengono presentati, le lotte, le manifestazioni, le interviste con tanti lavoratori. Parole e musica,si potrebbe dire ascoltando la

canzone di Piovani e Cerami scritta per i cento anni della Cgil, i ritmi del jazz, si canta in coro “ Volare”, dedicata a Susanna. epifani e Camusso: orgoglio e fierezza Tanti applausi, ancora commozione. Ma, in particolare, come più volte ripetono Epifani, Camusso e Piccinini, “orgoglio e fierezza” sono il filo rosso che tiene la festa-manifestazione. In particolare l’ormai ex segretario generale, quando provi ad intervistarlo, è lui che ti fa una domanda. Gli brillano gli occhi, è sereno e soddisfatto, ti chiede: «Chi, in questa Italia, incupita, in un momento di così grave crisi che colpisce in primo luogo lavoratori, giovani, pensionati, potrebbe dar vita a due giornate, il Direttivo di eri e oggi questa festa?». Dopo otto anni Epifani lascia e il passaggio di testimone diventa una grande occasione politica, che ha una risonanza politica e sociale di grande rilievo, “costringe” tutti, in primo luogo coloro che hanno battuto la gran cassa di una Cgil isolata, messa nell’angolo a fare i conti con una grande organizzazione, forte, unitaria, non un

monolite ma con una dialettica interna vivace, come è nella sua storia centennale. Parlando della Fiom, spesso l’oggetto del tentativo di isolare i metalmeccanici, Susanna Camusso ha ripreso quanto già affermato da Epifani a Piazza San Giovanni: «Non la lasceremo mai sola. Non c’è un noi e un loro, ma la tessera Cgil che abbiamo tutti noi». Questa “due giorni” segna un punto di arrivo e di partenza di un percorso della Confederazione che, ferma nei valori fondanti, che hanno radici nella Costituzione, aggiorna continuamente le proprie politiche, avanza proposte, si batte per realizzare l’obiettivo di fondo del cambiamento, dello sviluppo. non siamo il signor no, ma schiera dritta «Non siamo il signor no – dice la Camusso - ma un’organizzazione con la schiena dritta, che fa proposte, difende il lavoro,i diritti la cittadinanza. E rivolta al governo, usa toni forti: «Il paese- afferma- sprofonda nel fango di un comportamento di totalitarismo di bassa lega. Il futuro dell’Italia non può più essere affidato a questo governo

e alle sua agenda politica». Paese allo sbando ma il governo pensa ad altro «Questi ultimi mesi – aveva detto Epifani – sono tra i più incredibili della nostra storia: mesi e mesi in cui Governo e maggioranza hanno pensato ad altro, litigato fino ad affogare su temi che nulla hanno a che fare con le emergenze e i problemi del paese. Siamo un paese allo sbando, in una deriva che ci allontana dagli altri paesi: sempre più provinciali sempre più irrilevanti. Per fortuna abbiamo al Quirinale, Giorgio Napolitano un uomo che svolge il suo magistero con grande probità e rettitudine e vicino alle condizioni dei lavoratori». Parlano al governo i due dirigenti della Cgil ma si rivolgono anche alle forze di opposizione. In platea ci sono Bersani, Marini, Damiano, insieme a parlamentari ex Cgil, una delegazione del Pd insomma di grande autorevolezza, Ferrero per la federazione della sinistra, Zipponi per l’Idv, esponenti d di Sinistra e Libertà, un saluto anche dai finiani. La Cgil non è un

continua a pag. 5


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segue da pag. 4 partito, non lo vuole essere, rivendica la sua autonomia che non significa autosufficienza, è un soggetto sociale che si batte per il cambiamento, guarda alle forze politiche progressiste e riformatrici chiedendo loro che tornino ad occuparsi dei chi lavora, dei diritti. «Il lavoro- afferma con forza il neo segretario generale- è una sfida che non si può rimandare» e chiamo tutta l’organizzazione a mobilitarsi per dar vita ad una grande manifestazione il 27 novembre a Roma. a Cisl e uil: riaprire il dialogo A chi giova, la divisione sindacale? Non certo ai lavoratori. Al governo –sottolinea Epifani- chiediamo che «la smetta di operare per dividere perché così forse si potrà avere qualche vantaggio per l’esecutivo, ma dividendo i lavoratori si divide il paese e si destabilizzano le imprese». A Bonanni e Angeletti Camusso e Epifani rivolgono ancora una volta un appello per riaprire un dialogo: la rappresentatività, la partecipazione dei lavoratori, la rappresentanza sindacale, la democrazia, le regole di comportamento quando non c’è l’accordo sono il percorso da riprendere per superare la divisione. Infine, come ieri al Direttivo, Epifani ribadisce che la Cgil «è orgogliosa e fiera» di aver eletto una donna, un obiettivo da lui perseguito e realizzato.. Morena Piccinini aveva ricordato che qualche anni fa una indagine della Cgil aveva come titolo: “E’ brava, ma…” e «rimanevamo emarginate. Oggi –dice- il titolo cambia: “E’ brava, quindi..” si elegge segretaria generale Susanna Camusso»

E ora Marchionne si corregge «Mai detto di voler lasciare l’Italia» "non ho mai detto di lasciare l'italia. Ho solo detto che senza l'italia il conto economico di Fiat sarebbe andato meglio". queste le parole dell'amministratore delegato di Fiat, Marchionne, al termine dell'incontro con il ministro per lo sviluppo economico, Romani. quanto al futuro di Pomigliano: "un accordo è stato firmato, abbiamo iniziato ad investire", "il discorso è chiuso". e ai giornalisti che chiedevano delle assunzioni a Pomigliano: la produzione di Panda "è sufficiente per assorbire gli organici" "pro-

babilmente dal 2011". quanto al calo di vendite, di quasi il 40%, registrato a ottobre: "è colpa degli incentivi", "niente di anomalo".


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Festival internazionale del Film di Roma

Ultimo giorno con proteste di centri sociali e giornalisti La contestazione dei critici riguardava la mancata proiezione della fiction Rai “Le cose che restano” di

Invasione a sorpresa del red carpet da parte di alcune centinaia di manifestanti dei centri sociali romani contro il caro-casa e, come se non bastasse, anche le accese proteste dei giornalisti durante la conferenza stampa della fiction per la Rai "Le cose che restano" (è il verso di una poesia di Emily Dickinson) di Gianluca Tavarelli, indetta dagli organizzatori senza la consueta proiezione anticipata per la stampa. Ultima giornata del Festival del film di Roma all'insegna delle polemiche, prima della premiazione di questa sera. Il battibecco più acceso è quello tra i giornalisti ed i produttori della miniserie. "Solo De Laurentiis con i suoi cinepanettoni organizza conferenze senza far vedere il film ma in quel caso si sa sempre di che prodotto si tratta", dicono da un fronte. "Non c'è alcun desiderio strategico, probabilmente il film non è stato proiettato prima perché dura circa sei ore" rispondono. In effetti la durata crea qualche problema, ma a questo punto ci si chiede se il festival sia la vetrina giusta per un prodotto televisivo. "E' la storia di una famiglia borghese di professionisti che è colpita da un lutto che sconvolge tutti gli equilibri - tentano di

luciaNa vEcchioli

due immagini della manifestazione dei centri sociali sul red carpet della Festa In alto: claudio santamaria e Paola cortellesi, che fanno parte del ricco cast della fiction diretta da Gianluca tavarelli

spiegare gli sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia - Si è parlato di un seguito de "La meglio gioventù" di Marco Tullio Giordana, in realtà questa è una storia che dura solo un anno e si svolge nei giorni nostri. E' la generazione dei nostri figli, quella che va dai 20 ai 35 anni". Tavarelli lo descrive

"come un grande affresco sulla sostanza della società italiana, anzi della società occidentale, che affronta temi come l'immigrazione, l'omosessualità, un'apertura nuova nei rapporti interpersonali. Le vicende che il film racconta sono molto minime, tristemente quotidiane, piccoli spostamenti del cuore, grani o

piccoli tradimenti. E' un film pieno di dolore, d'emozione tangibile. Era importante non renderlo lacrimevole, grazie a degli attori che recitassero in modo molto naturale, molto vero”. Il cast è stellare. Ennio Fantastichini e Daniela Giordano sono i genitori di quattro ragazzi tra loro molto diversi: Lorenzo Balducci, Paola Cortellesi, Claudio Santamaria ed Alessandro Sperduti. Santamaria è un omosessuale. "Si occupa di flussi migratori - dice l'attore è un omosessuale che sullo schermo per la prima volta viene rappresentato in maniera normale senza le forti caratterizzazioni di tante fiction, dove il gay deve essere sempre ben identificabile, per tranquillizzare il pubblico".


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Diritti & DOVeri PreVidenZa

donna in attesa

Diritto all’astensione dal lavoro per 5 mesi Sono in attesa del mio primo figlio e svolgo un lavoro d’ufficio non gravoso. Vorrei conferma sulla possibilità di fruire dell’astensione obbligatoria per parto da 1 mese prima dell’evento a 4 mesi dopo (la regola è, com’è noto, differente, ossia: due mesi prima e 3 mesi dopo l’evento nascita). C. Sanna, Oristano Confermo. la legge consente, da alcuni anni, una certa flessibilità in materia, nell’ambito dei 5 mesi complessivi di assenza dal lavoro. ad esempio, in caso di un parto prematuro, il periodo non fruito prima della nascita del bimbo, può essere recuperato successivamente, sommandolo ai 3 mesi spettanti dopo. invece, in caso di morte o grave infermità della madre, oppure di abbandono del neonato o, ancora, di affidamento del neonato solo al padre, questi ha la facoltà di astenersi dal lavoro soltanto nei primi 3 mesi susseguenti alla nascita.

riscatto e altro

Come controllare i propri contributi Mi sono laureato in scienze politiche a marzo 2004 e quasi subito ho trovato lavoro a Roma, presso una casa editrice. Vorrei sapere come posso controllare se i versamenti contributivi effettuati a mio favore sono regolari. Inoltre: è vero che ho possibilità di far calcolare come anzianità anche gli anni di studi universitari, anni in cui non lavoravo? Grazie. S. Lombardo, Latina

risponde il dottor aNtoNiNo Nicolo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it oppure potete telefonargli al numero 388 0554031 ogni giovedì dalle 15 alle 18

donne nel pubblico impiego

A 60 anni perdendo solo il 4% Sono una dipendente del pubblico impiego, ho 54 anni e al compimento del 60° anno d'età, cioè fra 6 anni, contavo di andare in pensione con un'anzianità di servizio di 38 anni. Ora con la nuova riforma slitterei di altri 3 anni, accumulando 40 anni di servizio più uno come prevede la manovra economica recentemente approvata. Per sopraggiunti motivi di salute di natura cronica vorrei mantenere la soglia del pensionamento al 60° anno d'età, per poter contare anche su una pensione dignitosa. Chiedo a voi se sarà possibile farlo e nell'eventualità quali sarebbero le penalità. Grazie. E. P.,Viterbo Per ottenere la prestazione pensionistica a 60 anni di età, lei dovrebbe chiedere la pensione di inabilità (che può essere di varie forme, secondo le circostanze che la riguardano). Su tale punto, la normativa inPdaP è differente da quella inPS, che prevede anche una ”pensione anticipata di vecchiaia” a 60 anni per gli uomini ed a 55 per le donne. la perdita, in termini economici, rispetto ai 40 anni, non sarebbe rilevante: si aggira attorno al 4%. la verifica sul versamento dei contributi assicurativi richiedeva, alcuni anni fa, qualche tempo di attesa. oggi. tali tempi sono divenuti molto brevi. Chieda, perciò, un estratto conto della sua posizione contributiva ad una sede inPS e controlli. Per quanto riguarda gli anni di studi universitari, essi sono utili ai fini pensionistici, ma occorre verificare la convenienza del riscatto. quest’ultimo può avvenire con apposita domanda e col versamento di una somma non lieve, anche se dal 2008 non si applicano più interessi legali. Presenti domanda all’inPS e poi si regoli in base all’importo da pagare. Tenga anche conto che la somma da versare è deducibile dall’iRPeF.

sessantenne

Dubbi sulla speranza di una pensione L’anno prossimo compirò 60 anni a settembre e punto sulla pensione di vecchiaia per il mio basso tenore di vita. Sono nubile e sola e, negli anni trascorsi, ho lavorato in agricoltura fino a raggiungere 22 anni di contributi. Ho la casa di abitazione in proprietà ed un orto annesso da cui ricavo di che vivere. Al Patronato mi hanno fatto intendere che con i contributi che ho, non arriverò al trattamento minimo. Potreste dirmi quali redditi non contano a tal fine? G. P., Sassari Per ottenere l’integrazione al trattamento minimo delle pensioni di vecchiaia, non si tiene conto dei redditi esenti da iRPeF (come le rendite erogate dall’inail, le pensioni di

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avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che hanno già ottenuto risposta

guerra, quelle assistenziali), di quelli già tassati alla fonte (come gli interessi bancari e postali, i Bot, i CCT, ecc.), i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e l’importo della pensione da integrare al trattamento minimo.

reversibilità

Quanto spetta a moglie e figlio

Con l‘avanzare degli anni, si pensa anche a cose poco piacevoli. Ho 54 anni di età e lavoro come dipendente da 31 anni (contributi interamente versati dall’azienda). Mia moglie è casalinga per scelta, ed abbiamo un figlio di 17 anni, studente. In caso di mia morte, prima del pensionamento, a mia moglie ed a mio figlio spetterebbe un trattamento di reversibilità pensionistica? In caso positivo, di quanto e da quando? Grazie. B. Vaccaro, Potenza Sì, spetta loro, dal mese successivo al decesso, una quota pari all'80% (60% alla moglie, 20% al figlio) di quello che avrebbe preso lei con i contributi versati fino a quel momento.

ricongiunzione

Domanda tramite l’Amministrazione Ho lavorato da dipendente, come giardiniere in un consorzio di bonifica per oltre 18 anni e sono stato regolarmente assicurato, anche se le retribuzioni non erano gratificanti. Poi sono stato assunto dalla Amministrazione Provinciale, presso la quale ho già raggiunto 14 anni di anzianità, con versamenti presso l’Inpdap.Per andare in pensione con quest’ultimo ente, cosa dovrei fare? M. Benini, Ferrara dovrà fare richiesta, tramite l’amministrazione, di ricongiunzione dei contributi accreditati presso l’inps.


tribuna

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Stabilizzazione a rischio

“Collegato lavoro” una strage che minaccia i precari Con l’imminente entrata in vigore del “collegato lavoro”, approvato dal Parlamento il 19 ottobre, una vera e propria strage minaccia i diritti dei lavoratori precari, da anni in attesa di ottenere la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro. A questi lavoratori, che, per non mettere a repentaglio la loro precaria occupazione hanno sinora taciuto, la nuova legge pone una drastica alternativa: entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore essi dovranno comunicare all’azienda, in forma scritta, l’impugnazione di tutti i contratti irregolari sino ad oggi subiti; se non lo faranno, i loro diritti saranno colpiti da decadenza. Sino ad oggi la legge ha consentito di far valere in sede giudiziaria, senza limiti di tempo e senza necessità di preventiva impugnazione scritta, la nullità dell’apposizione del termine al rapporto di lavoro. Per questo i precari hanno potuto rivolgersi ai giudici anche dopo aver subito in silenzio anni di assunzioni irregolari. D’ora in avanti per chi manterrà il silenzio, dopo 60 giorni scatterà la decadenza, che potrà travolgere i diritti maturati nel corso di anni di tacita soggezione dovuta al bisogno di lavorare. domenico d’amati avvocato

Consulenza stragiudiziale: perchè l’esclusiva agli avvocati?

Il Senato ha votato per l'esclusiva, nella consulenza stragiudiziale, agli avvocati. Con un solo colpo di spugna, con un'anomala alleanza tra Pdl e Italia dei Valori fortemente denunciata dai senatori Radicali, si e' tolto il diritto ad associazioni di consumatori come la nostra (oltre a sindacati, patronati, etc) di svolgere attivita' di consulenza. Un servizio senza il quale la maggior parte dei consumatori non farà più ricorso alla

conciliazione stragiudiziale o non cercherà di capire se ha torto o meno nell'ambito delle migliaia di truffe che subisce quotidianamente: i costi di un avvocato, e la disponibilità degli stessi, sono ben diversi da quelli di un'associazione come la nostra. Il governo dice di promuovere il mercato in ogni ambito, ma qui sta facendo proprio il contrario: si premia la corporazione non per dare un miglior servizio ai cittadini, come sostengono i favorevoli a questo provvedimento, ma per garantire il monopolio ad una corporazione sempre più in affanno e assediata dal decadimento di qualità. Decadimento a cui, a nostro avviso, si dovrebbe rispondere sparigliando nella situazione che l'ha determinato e non chiudendo il mercato. Questo voto è uno dei tanti a cui assisteremo nelle prossime settimane per dare al Paese quella che chiamano “riforma forense”. Se queste sono le premesse, la lotta sarà dura. vincenzo donvito presidente Aduc

Sanremo E ora al posto di “Bella ciao” e “Giovinezza” l’inno di Mameli?

Sventata la possibilita' che in apertura del festival della canzone italiana fossero diffuse le note e le parole di “Bella ciao” e “Giovinezza”, Gianni Morandi ci fa sapere che l'apertura sara' resa solenne dall'inno di Mameli. Noi non siamo fan di questo festival e della sua presunta capacita' di creare e comunicare arte e musica. Il nostro interesse e' meramente economico, cioe' come vengono utilizzati i soldi dei contribuenti che, da diverse parti e per diversi motivi, piovo a fiumi in un evento del genere. Soldi su cui' e' doveroso “fare le

bucce” perche', per gli amanti del genere, si tratta anche di trasmissione Rai che occupera' diversi giorni in prima e seconda serata. Il tentativo futurista di aprire con “Giovinezza” e “Bella ciao” era assurdo e improponibile (soprattutto per “Giovinezza”), ma sicuramente una proposta artistica che sparigliava schemi tradizionali, pur andando ad ammarare in una pacificazione nazionale di cui nessuno -tranne alcuni sparuti nostalgici della loro... giovinezza- sente necessita'. O c'e' qualcuno che crede che in termini culturali esista ancora una contrapposizione tra fascisti e antifascisti? Suvvia. Ebbene, al serioso richiamo da parte del Cda della Rai ecco che arriva Mameli. Festival di Sanremo come un congresso del Pd o del Pdl, o come la commemorazione dei caduti in guerra o i funerali dei vari caduti italiani nelle missioni internazionali. Dall'arte futurista e impossibile al ridicolo, il passo e' stato breve. Vediamo gia' milioni di italiani che, a casa loro, in piedi davanti alla tv, con la mano sul petto rendono onore all'apertura del festival della canzone italiana, e col cuore gonfio, deglutendo mentre trattengono il magone si siedono accanto all'intera famiglia per deliziarsi delle grazie di una musica che, dopo una settimana, nessuno ricordera' piu', e che non udiranno mai nei fischietti del mitico panettiere che in bicicletta consegna la sua merce e che ha reso celebri i brani cantati dai vari Domenico Modugno, Claudio Villa, Gianni Morandi, etc. Dopo che ci siamo divertiti a presentare il quadretto della famiglia italiana che gli organizzatori del festival credono sia quella reale (ma dove vivono?), torniamo al motivo che ci sta facendo pigiare i tasti del computer: e' questo il modo di usare i soldi degli italiani? E' questa la cultura che ci vogliono trasmettere? E' questa l'arte che dovrebbe renderci la vita piu' bella, serena e felice? Noi non crediamo di vivere in un'altra Italia, per cui il problema crediamo che sia l'altra Italia in cui vivono e ci prendono in giro coloro che sono demandati all'uso della cosa pubblica. E poi si lamentano che gli italiani, sempre di piu', non vogliono pagare il cosiddetto canone della Rai: se tanto mi da' tanto -pensa e mette in pratica piu' di un terzo degli italiani- conviene essere evasori

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fiscali che non complici di questa schifezza. v. d. Firenze

Ricordiamo Vassallo Le tv non parlino solo del delitto di Avetrana

Parteciperemo alla maratona in diretta web promossa sul sito www.cosenostre.tv per ricordare Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, impegnato in prima persona per la legalità e la cultura nel proprio paese, ucciso barbaramente il 5 settembre nella sua città perchè lottava contro la mafia. Abbiamo più volte ribadito che coloro che quotidianamente combattono la mafia con coraggio e a rischio della propria incolumità hanno bisogno di "scorte mediatiche" quanto di quelle tradizionali. Tv, media, giornali devono parlare di loro e della loro lotta coraggiosa contro la criminalità, per non lasciarli soli. Se un centesimo dello spazio utilizzato per parlare delle vicende di Sara Scazzi o similari fosse utilizzato per ricordare eroi civili come Vassallo sarebbe un gran servizio reso alla collettività, alla giustizia e alla memoria". Stefano Corradino www.articolo21.org

Perché turba “Famiglia cristiana” il fatto che Berlusconi non è un santo?

Calunniate calunniate, qualcosa resterà, consigliavano i padri dell’illuminismo Bacone e Voltaire ai loro discepoli anticlericali affinché demonizzassero la religione cattolica. Consiglio fatto proprio, nonostante l’incompatibilità ideologica, dall’organo ufficioso della sinistra italiana, vale a dire “Famiglia Cristiana”, per accelerare la caduta del governo Berlusconi. In Italia è prassi consolidata che i nipotini di Stalin, saldamente affratellati ai cattolici adulti (quelli che hanno scambiato il

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segue da pagina 8 Concilio Vaticano II per un Vaticano III), quando non riescono a gabbare gli elettori con le armi della dialettica e della democrazia, provano ad annientare gli avversari con tutti i mezzi immaginari possibili, compresi quelli moralmente riprovevoli. Dopo il fallimento degli amici magistrati in casacca rossa, le truppe cattoprogressiste hanno pensato di disarcionare il cavaliere nero laddove, si sa, è più “debole”: le donne. Per sua stessa ammissione, il più amato e votato dagli italiani, ha però onestamente ammesso di non essere un santo. Se ai sinistri “moralizzatori”, vale a dire coloro che alle donne prediligono i “diversamente orientati” venisse chiesta la prova del “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, se ne vedrebbero delle belle. Onestà intellettuale pretenderebbe che le abitudini individuali di un qualsivoglia cittadino venissero lasciate nell’ambito della sfera privata. Purtroppo in Italia la politica va di pari passo con la mutazione dei costumi, cioè “diversamente funzionante”. La decadenza morale in cui l’Italia massonico-risorgimentale è finita, ha generato uno stato di cose per cui fare gossip equivale ad un atto politico. D’altra parte, se la stessa “Famiglia Cristiana” ha diagnosticato che in virtù delle frequentazioni femminili, Berlusconi è un malato, come pensare di innalzare il livello culturale ed etico degli italiani? E per rimanere sul piano della corretta informazione, qualità che dovrebbe contraddistinguere un media cattolico, è possibile sapere le ragioni per cui “Famiglia Cristiana” non ha speso una parola circa i gusti sessuali di Boffo, Vendola, Marrazzo e Sircana? Par condicio non avrebbe preteso che almeno si parlasse di “piccoli malati”? O forse il settimanale pluricommissariato dal Vaticano per posizioni contrarie al Magistero ritiene che il “vizietto” delle donne sia più grave dell’accompagnarsi a gay, trans, effeminati e travestiti? Gianni Toffali Verona

tribuna Governo e maggioranza bocciano i fondi per il Mezzogiorno

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La migLiOre deL giOrnO

Non comprendiamo l’atteggiamento del governo e della maggioranza che hanno dato parere negativo al nostro emendamento che chiede soltanto di utilizzare i fondi FAS per il Mezzogiorno, secondo quanto stabilisce la legge. Il Movimento per le Autonomie, in accordo con FLI, pretende un’inversione di rotta reale sulla politica verso il sud e la ricerca scientifica, con impegni precisi e dettagliati prima della votazione in commissione bilancio del Ddl di stabilità. on. aurelio Misiti portavoce nazionale del Movimento per le Autonomie

Riuscirà la Polverini a ridurre le Asl nel Lazio?

“Il numero delle Asl verra' ridotto da 12 a 8 (con l'obiettivo finale di giungere a 6 entro la fine della legislatura. Una per Roma citta', una per la Provincia e una ciascuna per le altre quattro Provincie)..." E' quanto promesso dall'allora candidata alla presidenza della regione Lazio, Renata Polverini. La riduzione delle Asl sara' il vero test per capire se la presidente e assessore alla Salute, Polverini, intende avviare "una forte razionalizzazione delle strutture", come promesso, o sara' artefice e vittima dell'ennesima lottizzazione partitica. Le mani dei partiti sulla sanita', insomma. Le prossime settimane ci diranno in quale direzione la presidente Polverini intende muoversi. Primo Mastrantoni segretario Aduc

Regolamento anti moschee abusive ad Arzignano

Arzignano e la sicurezza: un binomio che fa scuola. Mentre sono ancora additati come “esemplari” alcuni provvedimenti innovativi disposti dall’Amministrazione Gentilin (quali l’ordinanza antibullismo, che per la prima volta in Italia permette alla polizia locale di

staino su “l’unità” essere invitata dagli insegnanti ad entrare nelle scuole per sanzionare i bulli, oppure il provvedimento noto come protocollo “Legalità e Giovani” concertato tra varie Istituzioni per educare ai giovani alla legalità), il laboratorio Arzignano sta producendo altri significativi lavori. Si tratta, questa volta, della scrittura del primo regolamento - con norme dettagliate soprattutto di natura urbanistica e sanitaria - destinato a stroncare la costituzione e l’esercizio di moschee abusive o comunque di centri di culto istituiti aggirando le regole, che sicuramente farà clamore visto che avviene con la rottura degli schemi abituali e l’apertura di nuove prospettive. Così, quando il problema “moschea sì, moschea no” impegna le varie amministrazioni di destra o di sinistra in lunghi dibattiti che tuttavia danno sempre tante parole e quasi mai soluzioni, la Lega Nord di Arzignano, affronta concretamente il tema e propone la soluzione. In prima fila l’ideatore del regolamento, l’assessore alla sicurezza ed immigrazione Enrico Marcigaglia, che assieme all’assessore all’edilizia ed urbanistica Massimo Signorin, hanno unito le forze e le competenze per scrivere un regolamento che sarà destinato a fare da apripista a livello nazionale. E’ da ricordare che Arzignano, città abitata da circa 26.000 abitanti e situata nell’ovest vicentino,

annovera una percentuale di cittadini stranieri pari al 21%. Ad oggi, nel solo territorio di Arzignano, si contano ben 5 centri religiosi professanti diverse fedi, nella fattispecie : 1) centro religioso Musulmano 2) centro religioso Indù 3) centro religioso Induista 4) centro religioso Sikh 5) centro religioso Testimoni di Geova A causa di una normativa che non è al passo con i tempi riguardo specialmente le richieste di apertura dei cosiddetti centri culturali (termine dietro il quale si nascondono spesso varie e fantasiose attività) possono sorgere di fatto, con la dizione di centri ricreativi e/o culturali, alcune moschee che, seppur improprie, esplicano la propria funzione eludendo le più comuni normative edilizie, urbanistiche ed igienico sanitarie. La conseguenza di tale deficit normativo è evidente ed in sintesi può manifestarsi con : - moschee improprie insediate all’interno di appartamenti; - moschee improprie assolutamente prive degli standard a parcheggio; - moschee improprie prive dei requisiti igienico sanitari minimi per la loro attività; - moschee improprie in assoluto stato di sovraffollamento. Ciò ad Arzignano non potrà più accadere. u. M., Arzignano (Vc)


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Mostra “Il Teatro alla Moda”

I costumi di scena dei grandi stilisti italiani di

Si inaugura oggi a Roma la mostra “Il Teatro alla Moda. Costume di scena: Grandi Stilisti”, dove si potranno ammirare le creazioni dei più grandi stilisti italiani per il Teatro, l’Opera e la Danza. Sono cento costumi originali ,creati dalle grandi firme della moda italiana per grandi interpreti, come l’abito di georgette arancio disegnato da Capucci per Raina Kabaivanska al Gran Galà Lirico del 1991 al Lincoln Center di New York. Molti sono costumi per opere famose, come quello coloratissimo decorato con piume di airone che Versace ideò per “L’uccello di fuoco” di Stravinsky per la Royal Opera House di Londra, o l’abito disegnato da Karl Lagerfield per la Carmen di Bizet realizzato in tessuto jeans e applicazioni di pelliccia colorata. Sono inoltre esposti bozzetti dei costumi e ci sono documentari video relativi agli spettacoli. E’ dunque l’occasione per ammirare abiti e costumi realizzati da alcuni tra i più importanti stilisti italiani, quali - oltre a Gianni Versace e Roberto Capucci - Emanuel Ungaro, Fendi, Missoni, Giorgio Armani, Antonio Marras, Romeo Gigli, Alberta Ferretti, Valentino, Enrico Coveri. La moda è una componente essenziale della cultura italiana del novecento e di questo seco-

MoNica siMEoNE del Corso, fino al 5 dicembre. Inoltre la serata inaugurale sarà un evento charity e perciò una quota dei biglietti d’ingresso sarà devoluta alla Comunità di Sant’Egidio, associazione senza scopo di lucro, che ha come finalità quella di promuovere e favorire il sostegno di tutte le attività contro la povertà. le FoTo. In alto: l’abito disegnato da Capucci per la Kabaivanska, che lo indossò nel ‘91 al Gran galà lirico di new York. A lato: il costume di versace per “l’uccello di fuoco” di Stravinsky che andò in scena alla Royal opera House di londra

La collezione Lanvin for H&M in mostra dal 23 novembre

lo, una delle arti che ci hanno fatto apprezzare in tutto il mondo, e la sua osmosi con le altre arti ha arricchito sia la stessa moda italiana che tutte le arti con cui ha interagito, come appunto il Teatro, la Danza, l’Opera , come testimo-

nia in modo eccellente questa esposizione. Sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, curata da Massimiliano Capella, la mostra sarà visibile da oggi negli spazi del Museo della Fondazione Roma, in via

Tra le giovani fashion victims è già tutto un organizzarsi per fare i turni in fila la mattina del 23 novembre, quando si apriranno le porte sulla collezione Lanvin for H&M che si annuncia come un vero evento di moda di questo autunno. Ieri la collezione, piena della tipica joie de vivre di Elbaz, è stata presentata in anteprima a Milano: una ventina di capi per lei e altrettanti per lui, più scarpe e collane, orecchini e bracciali e tanti altri accessori.


to N ME E Pl P su

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CINEguida

Film in programmazione adele e l’enigma del Faraone

regia: luc Besson con louise Bourgoin, Mathieu amalric, Gilles lellouche, Jean-Paul rouve 1912. Adèle Blanc-Sec, giovane e intrepida giornalista, è pronta a tutto pur di raggiungere i suoi scopi, compreso sbarcare in Egitto e ritrovarsi alle prese con mummie di tuti i generi. Nello stesso momento a Parigi, scoppia il panico! Un uovo di pterodattilo vecchio di 136 milioni di anni si è appena schiuso su di uno scaffale del Giardino delle Piante, e l'uccello che ne è uscito sta semindando il panico nei cieli della capitale francese... .

ad occhi chiusi documentario sul tango l progetto si propone di esplorare, attraverso una dettagliata documentazione ed analisi, i risvolti sociali, psicologici ed esistenziali che il ballo del tango ha nella nostra società, ponendo l'accento sull'esperienza dei diretti protagonisti grazie alle storie e alle testimonianze dei tangueri e delle tanguere, di chi cioè vive questo ballo come una componente essenziale della propria vita, a cui si affiancheranno le analisi di importanti studiosi della contemporaneità (antropologi, psicologi, sociologi..),Seguiremo così Rossana, giovane artista italiana che grazie al tango riscatta la sua femminilità, subendo una reale metamorfosi dello spirito. Incontreremo Nicola, Pietro e Simonetta, che a passi di

tango riescono a tenere lontane le loro malattie fisiche e dell'anima. L'intreccio narrativo sarà costellato e impreziosito da voci evolti di numerosi protagonisti: conosceremo i più importanti ballerini argentini in circolazione (Sebastian Arce Mariana Montes Cicho Fruomboli etc...), maestri di tango, studiosi e ricercatori.

(l')amore buio regia: antonio capuano con irene de angelis, Gabriele agrio, luisa ranieri, corso salani, valeria Golino, anna ammirati, Fabrizio Gifuni Alla fine di una domenica di sole, mare, tuffi e pizza, quattro ragazzini, approfittano di Irene, anche lei adolescente. Uno di loro, Ciro 16 anni, la mattina dopo va a denunciare sé e gli altri. Vengono condannati a due anni di reclusione. Quei due mondi, così opposti e diversi, finiranno coll’attrarsi, incontrarsi, fondersi. Irene e Ciro, da lontano (l’uno dal carcere di Nisida, e l’altra dalla casa meravigliosa dove vive con la famiglia in una delle zone belle della città), quasi senza accorgersene, lentamente cominceranno un irresistibile avvicinamento.

Benvenuti al sud regia: luca Miniero con claudio Bisio, alessandro siani, angela Finocchiaro, valentina lodovini, Nando Paone, Giacomo rizzo Remake della commedia francese, record di incassi, scritta, diretta ed interpretata da

un fotogramma di “cattivissimo me”, il cartoon che nelle sale sta riscuotendo grande successo. la voce è quella di Max Giusti Dany Boon (al quale il film riserva un piccolo omaggio con una fugace apparizione), "Bienvenue chez le ch'tis" (in Italia uscita con il titolo di "Giù al Nord"). Il film sceneggiato da Massimo Gaudioso (coautore di "Gomorra") e diretto dal regista di "Incantesimo napoletano" sembra funzionare. Divertente, a tratti esilarante, soprattutto nella prima parte, quella che descrive la calata verso il Meridione da parte del brianzolo funzionario (Bisio) delle Poste Italiane. Con una certa abilità e sapienza la pellicola gioca su luoghi comuni e stereotipi sociali tra Nord e Sud che in questi ultimi anni una certa politica (quella leghista) ha alimentato. Ben dosato,

molto attento a non valicare alcuni confini (forse il regista avrebbe potuto osare di più, visto il contesto), lontano dal trash dei vari cinepanettoni, il film mette in luce vizi e virtù degli italiani. Perplessità su un finale scontato e buonista. Buon cast di attori protagonisti che però appaiano meno credibili dei colleghi (di rango) con ruoli da caratterista.

Buried - sepolto regia: rodrigo cortés con ryan reynolds regia: rodrigo cortés con ryan reynolds Girato in 17 giorni con un

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CineGuiDa

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MiNicritichE dEi FilM iN ProGraMMaZioNE NEllE salE budget di circa due milioni di euro, acclamato all'ultimo Sundance Festival, unico protagonista il bel Ryan (marito di Scarlett Johansson), il thriller claustrofobico del regista spagnolo non convince. Interamente ambientato all'interno una bara di legno, tre metri sotto la sabbia in una misteriosa località irachena, a disposizione solo 90 minuti di ossigeno ed un cellulare per mettersi in contatto con l'esterno. Il contractor Paul Conroy è davvero nei guai. I talebani per liberarlo vogliono molto denaro. Tutto qua. Novantaquattro minuti di suspance, a volte stucchevole e prestuosa, con finale prevedibile, che non spiega la lungaggine di un film che potrebbe benissimo essere ridimensionato ad un mediometraggio o addirittura un cortometraggio. Alcuni eccessi (visto il contesto già drammatico) potevano anche essere evitati, come quando un serpente a sonagli attraversa, sotto i vestiti, l'intero corpo del protagonista fino a rientrare nel buco dal quale era uscito. L'escamotage della guerra in Iraq è solo un espediente per nobilitare l'intera operazione. Hitchcock è assai lontano.

cattivissimo me regia: Pierre coffin, chris renaud, sergio Pablos Delizioso cartone animato in 3D, blockbuster Usa della scorsa estate, nel quale per la prima volta troviamo in veste di doppiatore il nostro Max Giusti, per nulla intimidito a dar voce ad un personaggio in America affidato al grande Steve Carrell. Il cattivissimo (ma poi si scopre non esserlo veramente fino in fondo) è un certo signor Gru, scienziato senza scrupoli che vive in un casa nera con un desolato prato sul davanti. Gru adora ogni genere di misfatto, è veramente malvagio e sta progettando un colpo davvero eccezionale, rapire la luna. E come è prassi, dietro ogni

grande cattivo c'è sempre una mamma...criticona. Tutto questo fino a quando non si imbatte in tre piccole orfanelle che gli daranno filo da torcere, cercando in tutti i modi di farsi adottare.

Fair game regia: doug liman con Naomi Watts, sean Penn, sam shepard Interessante ma un po' noioso. L'intento è quello di confezionare un atto di denuncia politica, ma riesce solo in parte. Uno sguardo nei corridoi del potere attraverso l'autobiografia di una agente segreto della Cia, Valerie Plame, che scopre contrariamente a ciò che vuole credere il governo degli Stati Uniti, che in Iraq non ci sono armi di distruzione di massa. Il marito ambasciatore in pensione di Valerie viene inviato in Africa per indagare su alcuni voci che vorrebbero una possibile vendita di uranio arricchito all'Iraq. Non trovando alcuna traccia di tutto questo, Joe (interpretato da un Penn sottotono) scrive un articolo sul New York Times con le sue conclusione, scatenando una bufera. Per tutta risposta la Casa Bianca rivela la copertura della propria agente segreta, creando seri problemi alla coppia.

Figli delle stelle regia: lucio Pellegrini con Pierfrancesco Favino, Fabio volo, Giuseppe Battiston, claudia Pandolfi, Paolo sassanelli, Giorgio tirabassi. Surreale, a tratti grottesco, divertente, il film è un omaggio più o meno esplicito a Mario Monicelli. Detto questo, la banda di sfigati sul modello dei "Soliti ignoti" che vuole rapire il ministro "paraculo" (un riuscitissimo cameo dell'ex portavoce di D'Alema, Fabrizio Rondolino) ed invece sequestra il sottosegretario perbene, può apparire una storia nostalgica, vintage, in

realtà parla molto di noi. Esilarante e sorprendente interpretazione di Favino: accento umbro ed addosso un monclaire arancione anni '80 davvero indimenticabile. Certo, non è Monicelli (al film manca del tutto la proverbiale causticità del regista toscano), tuttavia la pellicola di Pellegrini rappresenta una novità in un panorama cinematografico italiano a volte decisamente piatto in termini di contenuti ed argomenti.

Fratelli in erba regia: tim Blake Nelson con Edward Norton, Melanie lynskey, susan sarandon, Keri russell, Maggie siff Quando Bill Kincaid riceve la notizia dell'assassinio del suo gemello Brady, morto in un affare di droga andato male, lascia il suo posto di professore di Filosofia Classica alla Brown University e torna al suo paese nativo, nel rurale Oklahoma. Al suo arrivo si rende conto che i racconti sulla morte di suo fratello sono "alquanto esagerati" e presto si trova coinvolto in uno dei complotti di Brady.

Gorbaciof regia: stefano incerti con toni servillo, Mi Yang, Geppy Gleijeses, Nello Mascia, Marino Pacileo, detto Gorbaciòf a causa di una vistosa voglia sulla fronte, è il contabile del carcere di Poggioreale a Napoli. Pacileo, schivo e silenzioso, ha una sola passione: il gioco d'azzardo. Quando scopre che il padre di Lila, la giovane cinese di cui è innamorato, non può coprire un debito contratto al tavolo da gioco, Pacileo sottrae i soldi dalla cassa del carcere e li dà alla ragazza. Dal quel momento, tra partite sbagliate, riscossione di tangenti e rapine, inizia una spirale discendente dalla quale non riuscirà più ad uscire.

il ragazzo che abitava in fondo al mare regia: Mario santocchio con daniele Ferrari, tiziana cristina Giacomo, de Gervasio cappelli, celentano Nell'autunno 2009 vengono spedite tre cassette presso l'abitazione della giovane T. Nicole giornalista Osservando le immagini, si accorge del grosso scoop che ne potrebbe trarre, si tratta di un videodiario degli ultimi giorni di vita di un ragazzo. La giornalista riesce a farsi produrre un documentario dalla redazione, che dirigerà lei stessa. Maiori e Amalfi sono le location dove si sviluppano le ricerche, cercando di ricostruire la dinamica delle azioni svolte dal ragazzo dalla identità sconosciuta. Il videodiario si concentra su una fanciulla che ogni pomeriggio si reca Sul porto, dove viene flmata a sua Insaputa. Sara proprio lei a recarsi presso l'hotel dove alloggia la troupe per raccontare i dettagli della storia tra i quali lo scambio di lettere che avveniva tra i due sul porto, l'unico mezzo di comunicazione che avevano...

inception regia: christopher Nolan con leonardo di caprio, Marion cotillard, Ellen Murphy, cillian Page, Michael caine, Complesso, di difficile fruizione, tutto improntato sul continuo gioco tra realtà e finzione, conscio e subconscio, che neanche il finale riesce a svelare, Nolan mette in campo uno dei suoi film più ambiziosi. Un labirinto, non solo metaforico, dove lo spettatore rischia più volte di perdersi nel tentativo di capire cosa realmente stia accadendo. Sforzo del tutto inutile, probabilmente è sufficiente

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MiNicritichE dEi FilM iN ProGraMMaZioNE NEllE salE lasciarsi trasportare dagli eventi che si susseguono incalzanti, confusi e non porsi troppe domande. Forse la forza del film è proprio qui, nel non delineare completamente il contesto in cui opera? Oppure è semplicemente una trovata furbetta? Presto ne verrà tratto anche un videogioco. A metà tra "Matrix" e "Shutter Island" di Scorsese, le incursioni di Dom Cobb (un ottimo Leonardo Di Caprio) nei meandri della mente umana ha già conquistato mezzo mondo. Ne esce fuori una sorta di thriller dove però non c'è colpevole.Caprio) è un abilissimo ladro, il migliore al mondo quando di tratta della pericolosa arte dell'estrazione: ovvero il furto di preziosi segreti dal profondo del subconscio mentre si sogna, quando la mente è al massimo della sua vulnerabilità.

la pecora nera regia: ascanio celestini con Giorgio tirabassi, luisa de santis, Barbara valmorin, Maya sans "Il manicomio è un condominio di santi. So' santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo". Così ci racconta Nicola i suoi trentacinque anni di "manicomio elettrico", e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni sessanta, "i favolosi anni sessanta", e il mondo che lui vede dentro l'istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l'unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura.

la vendetta di Kid regia: Brad Peyton con chris o'donnell, Jack McBrayer, carlos alazraqui, Paul rodriguez, alec Baldwin Continua il racconto della battaglia tra cani e gatti per il controllo della Terra. Gli amici a quattro zampe saranno impegnati a fronteggiare il ritorno di Kitty Galore intenta a progettare la sua vendetta e la conquista del mondo.

l’estate d’inverno regia: davide sibaldi con Fausto cabra, Pia lanciotti E' notte fonda in una lussuosa camera di un motel di Copenaghen. Christian, un ragazzo diciannovenne, ha appena avuto un rapporto sessuale con Lulù, una prostituta di trentotto anni. Quando la donna si sta preparando per andarsene lui la ferma e le chiede di rimanere ancora un'ora con lui. Solo un'ora per parlare. Dopo qualche incertezza i due cominciano a raccontarsi e presto i loro demoni prendono una sembianza: disperazione e abbandono hanno mangiato le loro vite. La donna è in fuga da un passato segnato da violenza e distruzione mentre Christian è alla ricerca della madre. Due punti di vista a confronto...

Mangia prega ama regia:: ryan Murphy con Julia roberts, James Franco, Billy crudup, Javier Bardem, richard Jenkins, viola davis, luca argentero, arlene tur, tuva Novotny, stephanie danielson, James schram Liz Gilbert (Julia Roberts) ha tutto ciò che una donna moderna può sognare – un marito, una casa e una carriera di successo – ma come tante altre donne, è insoddisfatta, confusa ed è alla ricerca di cosa effettivamente desidera dalla vita. Appena

divorziata, trovandosi ad un bivio, Liz decide di allontanarsi dal suo mondo rischiando tutto e, per dare un cambiamento radicale alla sua vita, intraprende un viaggio intorno al mondo, un percorso per ritrovare se stessa. Nel suo viaggio in Italia riscopre il piacere di mangiare; in India arricchisce la sua spiritualità e, inaspettatamente, a Bali ritrova il suo equilibrio interiore grazie al vero amore.

Maschi contro femmine regia: Fausto Brizzi con Paola cortellesi, Fabio de luigi, sarah Felberbaum, chiara Francini, lucia ocone, Francesco Pannofino, alessandro Preziosi, Paolo ruffini, carla signoris, Nicolas vaporidis, Giorgia Wurth, claudio Bisio, Nancy Brilli, Giuseppe cederna, luciana littizzetto, Emilio solfrizzi E’ una commedia che ruota intorno al tema del conflitto tra uomini e donne. Walter (Fabio De Luigi) e Monica (Lucia Ocone) sono una giovane coppia alle prese con il primo figlio. Come molti nella loro situazione, hanno completamente sospeso le loro interazioni sessuali. Chiara (Paola Cortellesi) e Diego (Alessandro Preziosi) sono due vicini di casa. Sono come il giorno e la notte. Marta (Chiara Francini) e Andrea (Nicolas Vaporidis) sono due migliori amici che condividono uno sgangherato appartamento. Marta è lesbica, Andrea è etero, entrambi sono appena stati lasciati sotto lo sguardo divertito del terzo inquilino. Nelle rocambolesche avventure quotidiane dei nostri protagonisti incontriamo gli amici di sempre Marcello (Claudio Bisio) un chirurgo plastico, Piero (Emilio Solfrizzi) un benzinaio divertente e un po' volgare e Anna (Luciana Littizzetto).

Mordimi rEGia: Jason Friedberg, aaron seltzer con Jenn Proske, Matt lanter, chris riggi, Parodia della saga di Twilight, Mordimi èuna commedia sulla rabbia adolescenziale e i film romantici dei nostri tempi. Becca, un'adolescente ansiosa che non è una vampira, è incerta tra due ragazzi. Prima di poter scegliere, deve superare gli ostacoli creati dal padre ultraprotettivo, che la imbarazza trattandola come una bambina. Nel frattempo, anche gli amici di Becca vivono i loro problemi sentimentali. Tutti questi legami romantici arrivano a una conclusione esilarante durante il ballo scolastico.

Niente paura regia: Piergiorgio Gay con luciano ligabue, musiche di luciano ligabue Niente paura è un film sull’identità nazionale nell'epoca delle "passioni spente", nell’epoca della crisi radicale della politica, in senso lato. Il film racconta - in modo non ideologico, ma attraverso le storie personali di uomini e donne comuni, di persone conosciute e dello stesso Ligabue - colonna sonora del film e "narratore per eccellenza" - come siamo e come eravamo, in realtà da dove veniamo (fine anni Settanta, primi anni Ottanta, quando si opera una svolta sia nelle istituzioni che nel costume) e quale Paese siamo diventati oggi.

Passione - una avventura musicale regia: John turturro documentario sulla canzone napoletana A metà tra documentario e

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MiNicritichE dEi FilM iN ProGraMMaZioNE NEllE salE fiction, l'italo-americano John Turturro svela l'amore profondo per Napoli e gli rende omaggio con una carrellata di artisti. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi leggendari e di oggi. Un approfondito lavoro di ricerca sul campo, che riesce ad intrattenere con garbo e divertimento. Emozionante viaggio nelle sonorità partenopee, completamente privo dell'immancabile retorica e dei soliti luoghi comuni, attraverso i quartieri più popolari e storici della città. Protagonisti artisti del calibro di Enzo Avitabile, Pino Daniele, Eugenio Bennato, uno strepitoso duetto tra Massimo Ranieri e Lina Sastri, la potente voce di Raiz leader degli Almamegretta, Peppe Servillo ed gli Avion Travel, un magnifico Peppe Barra in una versione della "Tammurriata nera", il sax di James Senese, un esilarante Fiorello alle prese con "Caravan Petrol", celebre successo di Carosone.

sharm el sheikhun’estate indimenticabile regia: ugo Fabrizio Giordani con Enrico Brignano, Giorgio Panariello, laura torrisi, cecilia dazzi, Michela Quattrociocche, Elena russo, Maurizio casagrande, Walter santillo, daniele la leggia, Fioretta Mari, ludovica Bizzaglia, hassan shapi, sergio Muniz Titolo esplicativo per non lasciare spazio a dubbi, location spettacolare, uno degli hotel a cinque stelle più famosi della celebre meta turistica, un cast di attori capace di soddisfare qualsiasi palato, da Nord a Sud. La formula è quella del cinepanettone anche se costruito con un tocco di maggiore eleganza, a parte la scena alla Tinto Brass con un'inquadratura po' troppo insistente sul lato b di una

prostituta russa che tenta di sedurre Brignano. Equivoci, malintesi, bugie, sentimenti ed una incursione sul sociale che non guasta mai, il film scorre via senza problemi. Sempre esilaranti e riuscite le gag del comico romano (pochi attori italiani sono capaci di sfoderare i suoi tempi comici) che in coppia con Casagrande sembra funzionare. Panariello, per quanto si sforzi, non riesce proprio ad essere cattivo.

(La)solitudine dei numeri primi regia: saverio costanzo con alba rohrwacher, luca Marinelli, Martina albano, arianna Nastro, tommaso Neri, vittorio lomartire, aurora ruffino, isabella rossellini, Maurizio donadoni, roberto sbaratto, Giorgia senesi, Filippo timi 1984, 1991, 1998, 2007. Lungo questi anni le vite di Mattia e Alice scorrono parallele senza mai riuscire a congiungersi. Due infanzie difficili, compromesse da un avvenimento terribile che segnerà le fragili esistenze dei protagonisti fino alla maturità. Tra gli amici, in famiglia, sul lavoro, Mattia e Alice, portano dentro e fuori di loro i segni del passato. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli ad un isolamento inevitabile ma consapevole. L'idea del film nasce dal libro La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, vincitore del premio Strega 2008.

somewhere regia: sofia coppola con stephen dorff, Elle Fanning, chris Pontius, Michelle Monaghan, laura ramsey, robert schwartzman, Giorgia surina Johnny vive a Hollywood nel leggendario hotel Chateau

Marmont. Se ne va in giro sulla sua Ferrari e casa sua è un flusso continuo di ragazze e pasticche. Totalmente a proprio agio in questa situazione di torpore, Johnny vive senza preoccupazioni. Fino a quando giunge inaspettatamente allo Chateau la figlia undicenne, Cleo (Elle Fanning), nata dal suo matrimonio fallito. Il loro incontro spinge Johnny a riflessioni esistenziali, sulla sua posizione nel mondo e ad affrontare la questione che tutti dobbiamo affrontare: quale percorso scegliere nella nostra vita?

te al suo contatto Larry (Bruce Altman) che il suo prossimo incarico sarà il suo ultimo. Jack si ritira nella campagna italiana, dove si nasconde in un piccolo paesino sperduto e gode la lontananza dalla morte. Il suo compito, come assegnatoli da una donna belga, Mathilde, è nella costruzione di un'arma super letale. Sorprendendo se stesso, Jack si rivolge al prete locale Padre Benedetto e inizia una relazione amorosa con Clara. Nell'uscire dalla solitudine ed oscurità Jack però sta provocando la sorte.

step-up 3 d

the town

rEGia: Jon chu con harry shum Jr., adam G. sevani, Kylie Goldstein Luke è un ballerino di strada orfano, impegnato nel disperato tentativo di non essere sfrattato dalla sua unica casa: un vecchio magazzino decadente che è invece il paradiso di tanti ballerini di strada provenienti da tutto il mondo. Per farlo lui e la sua crew dovranno vincere la World Jam Competition dove i migliori ballerini di strada del mondo si ritrovano faccia a faccia per decretare chi sia il più forte. Sulla strada per la vittoria incontrerà Natalie, una ballerina fantastica ma decisamente misteriosa....

regia: Ben affleck con Ben affleck, rebecca hall, chris cooper La storia racconta di un rapinatore di banche, interpretato da Ben Affleck, che si invaghisce della cassiera di una banca (Rebecca Hall) che ha svaligiato, senza sapere che in realtà questa è anche l'esca che un agente dell'FBI ha gettato al ladro per catturarlo.

the american regia: anton corbijn con George clooney, Bruce altman, violante Placido, thekla reuten, Paolo Bonacelli, Filippo timi, irina Björklund, samuli vauramo, Björn Granath Solo ed unico tra gli assassini, Jack (interpretato da Clooney) è un esperto artigiano. Quando un lavoro in Svezia finisce in maniera più cruente di come se lo sarebbe aspettato, questo Americano all'estero promet-

una sconfinata giovinezza regia: Pupi avati con Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, serena Grandi, Gianni cavina, lino capolicchio, Manuela Morabito, Erika Blanc, vincenzo crocitti Lino Settembre e sua moglie Chicca conducono una vita coniugale serena e senzaserie difficoltà. Sono entrambi soddisfatti delle loro professioni, lui prima firma alla redazione sportiva del Messaggero e lei docente di Filologia Medievale alla Gregoriana. L'unico vero dispiacere che ha accompagnato i venticinque anni di matrimonio è la mancanza di figli. Una mancanza che non ha compromesso la loro

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unione ma l'ha al contrario rinsaldata. L'oggi però, in modo totalmente inatteso, presenta loro una grossa preoccupazione: Lino da qualche tempo accusa problemi di memoria che mano a mano si accentuano andando a compromettere in modo sempre più evidente il quotidiano svolgersi delle sue attività sia nell'ambito professionale che familiare. Dapprima sia lui che Chicca decidono di riderci sopra ma il disturbo si manifesta sempre più fino a quando, dopo attenti e approfonditi esami, un neurologo diagnostica una patologia degenerativa delle cellule cerebrali. Inizia così una toccante storia d'amore fra un uomo che si allontana sempre più dal presente, con la mente trascinata in infiniti altrovi, e la sua donna che, rifiutando qualsiasi ipotesi di abbandono e qualsiasi ausilio che la escluda, decide di stargli accanto nel processo "regressivo"

un weekend da bamboccioni regia: dennis dugan con adam sandler, Kevin James, rob schneider Trent'anni dopo il diploma, cinque amici, vecchi compagni di squadra, si riuniscono per onorare la scomparsa del-

l'allenatore di basket d'infanzia. Con mogli e figli, trascorrono insieme il weekend del 4 luglio nella casa sul lago dove anni prima avevano festeggiato la vittoria della squadra. Ricreando atmosfere del passato, scoprono che crescere non significa necessariamente diventare adulti.

20 sigarette regia: aureliano amadei con carolina crescentini, vinicio Marchioni, Giorgio colangeli, Massimo Popolizio, Gisella Burinato, antonio Gerardi, duccio camerini, luciano virgilio, alberto Basaluzzo, orsetta de rossi, Edoardo Pesce Novembre 2003: Aureliano, 28enne, precario nel lavoro e negli affetti, riceve all'improvviso l'offerta di partire per lavorare come aiuto regista alla preparazione di un film che si svolge in Iraq, al seguito della "missione di pace" dei militari italiani, con il regista Stefano Rolla. Aureliano non fa in tempo a finire un pacchetto di sigarette che si ritrova protagonista della tragedia dell'attentato alla caserma di Nassirya del 12 Novembre 2003. E' l'unico "civile" sopravvissuto di una strage che ha ucciso ben 19 italiani...

Wall street - il denaro non dorme mai regia: oliver stone con Michael douglas, shia laBeouf, carey Mulligan "Non è un sequel ma la giusta conclusione". Ha ragione Oliver Stone, il secondo capitolo del suo fortunato film ha la stessa struttura portante ma è una storia del tutto diversa dalla precedente. Anche Gordon Gekko ad un certo punto esclama: "Questo è l'impero del male, io ero un dilettante". In effetti molto intorno a lui è cambiato e Stone fornisce un quadro più che esauriente di quanto sta accadendo nel mondo della finanza e dell'economia. La pellicola è scritta, girata ed interpretata magnificamente, per cogliere fino in fondo il significato dei dialoghi (sferzanti e caustici), occorrerebbe portarsi dietro la sceneggiatura scritta. La scena più rappresentativa: i banchieri riuniti intorno ad un tavolo, nel disperato tentativo di salvare i loro istituti di credito dal fallimento, decidono di ricorrere alle sovvenzioni statali, ammettendo la sconfitta: "Statalismo e socialismo, è quello contro cui abbiamo sempre combattuto".

a sinistra una scena di “lo zio Boonmee“ a destra: Michael douglas in “Wall street”

(Lo) Zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti regia: apichatpong Weerasethakul con thanapat saisaymar, Jenjira Pongpas, Affetto da una grave disfunzione renale, zio Boonmee ha scelto di passare i suoi ultimi giorni in una casa di campagna, circondato dalle persone che ama. Lì, gli appare il fantasma della moglie morta anni prima, che inizia a prendersi cura di lui. E il figlio da tempo perduto fa il suo ritorno a casa in una forma non umana. Riflettendo sulle ragioni della sua malattia, Boonmee attarversa la giungla con tutta la famiglia, diretto verso una misteriosa grotta in cima a una collina: il luogo dove è nato per la prima volta...

con la collaborazione di luciaNa vEcchioli


05novembre2010