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Ora di Punta Ennio SimEonE

La Rai della par condicio?

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in edizione stampabile non viene pubblicato la domenica e il lunedì ma il sito in quei giorni viene regolarmente aggiornato

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Anno III - n. 19 - Sabato 5 febbraio 2011

ome vi abbiamo segnalato ieri, il consiglio di amministrazione della Rai ha approvato le “novità” del palinsensto 2011. Dal quale emergono rivoluzionarie innovazioni ideate dai fantasiosi vertici dell’azienda radiotelevisiva pubblica. Pensate: avremo un nuovo programma fotocopia della matricola Maurizio Costanzo, la new entry Bruno Vespa passa in prima serata (in caso di elezioni anticipate sarebbe già pronto per far firmare in diretta e con maggior pubblico a Berlusconi un altro “contratto con gli italiani”), e sempre in prima serata ci sarà anche Vittorio Sgarbi, provetto urlatore di sconcezze ed invettive, in omaggio all’invito del presidente della Repubblica a “moderare i toni” nei dibattiti. Il tutto, immaginiamo, condito dalla presenza delle solite facce di politici e di giornalisti d’accatto, competenti del nulla, o direttori di giornali fantasma fatti non per essere venduti in edicola ma per assicurarsi l’accesso ai talk show televisivi. ’è chi dirà che, in cambio, è stato assegnato più spazio a Lucia Annunziata (che comunque sempre politici ospita nelle sue mezz’ore); ma, notate bene, è uno spazio che è stato sottratto alla Dandini, che realizza una delle trasmissioni di Rai3 più gradevoli e intelligenti. Probabilmente questa è una nuova versione, alla Garimberti, della “par condicio”. Ma davvero è giusto continuare a pagare il canone?

l’ € 0,50

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fino a sabato 7 FEBBRAIO EdizionE ridotta per rinnovo del sito

www.altroquotidiano.it

Il decreto sul federalismo. Napolitano blocca il Cavaliere

«Irricevibile» Berlusconi invitato a rispettare il parlamento e a passare dalle Camere per ripresentare la legge non approvata in bicamerale

Berlusconi, dopo aver fatto riapprovare dal Consiglio dei ministri poche ore dopo la bocciatura della commissione parlamentare bicamerale - la legge sul federalismo municipale, aveva detto: “Napolitano firmerà”. Napolitano non ha firmato. Anzi ha diramato il seguente comunicato: "Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in relazione al preannunciato invio, ai fini della emanazione ai sensi dell'art.87 della Costituzione, del testo del decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale, approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri l'altra sera, ha inviato una lettera al presidente Berlusconi" in cui "rileva che non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione, non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l'esercizio della delega". ''Ne' posso sottacere - aggiunge il presidente - che non giova ad un corretto svolgimento dei rapporti istituzionali la convocazione straordinaria di una riunione del governo senza la fissazione dell'ordine del giorno e senza averne preventivamente informato il presidente della Repubblica, tanto meno consultandolo sull'intendimento di procedere all'approvazione definitiva del decreto legislativo”. Una lezione!

Deserto del Maghreb

Marcegaglia sul 17 marzo

La turista italiana rapita da Al Qaeda

«Festeggiamo l’unità ma lasciateci lavorare»

Maria S., 56 anni, è la turista italiana rapita nel sud dell'Algeria, vicino a Djanet. La donna è stata rapita nella serata di mercoledì nella regione di Alidena da un gruppo di terroristi. Le due guide sono state rilasciate. La Farnesina ha ricevuto un primo riscontro della notizia dalla gendarmeria locale. Fonti della sicurezza riferiscono che la turista è stata rapita da Al Qaeda nel Maghreb islamico e che è in corso un'operazione per cercare la donna. Le guide potrebbero essere implicate nel sequestro. Nessuna rivendicazione finora, ma la Farmesina chiede massimo riserbo.

Sì ai festeggiamenti per l'Unità d'Italia previsti per il 17 marzo ma "senza che ciò comporti la perdita di preziose ore di lavoro o un aggravio di costi per le imprese".Emma Marcegaglia, leader di Confindustria, esprime contrarietà ad "una nuova festività" che comporterebbe "perdite elevate in termini di minore produzione e maggiori costi". Certo, aggiunge, "Confindustria rispetta la decisione del governo", ma si deve tenere "conto delle esigenze di un'economia che deve fare ogni possibile sforzo per recuperare competitività. E sarebbe un segnale dissonante rispetto alla necessità di salvare posti di lavoro”.

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Successione a Suleiman?

Egitto in piazza Mubarak resiste Seconda e più poderosa manifestazione popolare contro Mubarak al Cairo: ieri nella piazza Tahrir del Cairo erano due milioni a chiedere le dimissioni del rais (un milione in altro corteo ad Alessandria). Gli organizzatori l’avevano definita la 'Giornata della partenza', pensando che entro oggi sarebbe avvenuta la fine del regime del rais. Ma così non è stato benché si sia intensificato il lavoro politico per sbloccare la situazione, arrivata all'undicesimo giorno di proteste di piazza e con l'annuncio di convocazioni di nuove manifestazioni oceaniche per domani, martedì e venerdì prossimi. Il cosiddetto 'Comitato dei saggi', la cui figura preminente è l'attuale segretario generale della Lega araba Amr Mussa, ha

messo sul tavolo del vicepresidente Omar Suleiman un pacchetto di proposte. La più significativa delle quali prevede un meccanismo, in base all'articolo 139 della Costituzione, per un passaggio di poteri effettivi dal presidente al suo numero due, di fatto trasformando Mubarak in un presidente pro forma. Uno dei membri del Comitato dei saggi, Ahed Abdel Meghid, ha spiegato che Suleiman ha raccolto positivamente la proposta, che chiede anche lo scioglimento del Parlamento e l'abolizione della legge d'emergeza in vigore da 30 anni, e che domani verrà esaminata dalle forze di opposizione. Il pacchetto è stato però subito bocciato dalla piazza, che ha annunciato che la sua protesta

andrà avanti ad oltranza. I manifestanti non si sono fatti impressionare dall'arrivo in piazza, per la prima volta dall'inizio della protesta, di Mussa. Così come non hanno modificato le loro posizioni i Fratelli musulmani, che in mattinata hanno diffuso un comunicato nel quale chiarivano di non avere nessuna ambizione presidenziale. Opposta la posizione di Mohammed El Baradei che ha smentito una intervista ad un quotidiano

austriaco nella quale affermava di non essere un candidato alla presidenza, preferendo essere un facilitatore delle riforme e del passaggio ad un sistema democratico. ''Nulla ostacola una mia candidatura se il popolo lo vuole", ha corretto il tiro l'ex capo dell'Agenzia atomica internazionale in serata. Intanto anche gli Usa si sono fatti nuovamente sentire: la Casa Bianca continua a premere per "riforme concrete e immediate".

Si va verso una fusione Fiat-Chrysler? Una fusione fra Fiat e Chrysler ''potremmo guardarla nei prossimi due o tre anni'', forse anche con il quartier generale negli Stati Uniti. ''Prima dobbiamo integrarle dal punto di vista operativo e poi ci occuperemo della governance. Ora però la priorità è farle lavorare

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione tel. 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Editrice: GECEm (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Vicepresidente Eloisa Covelli. Consigliere: Fidalma Filippelli

Direttore editoriale: alessandro Cardulli Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Partita Iva 09937731009

insieme''. Lo afferma l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, dicendosi non soddisfatto della joint venture fra Fiat e Tata Motors: "Dobbiamo dare una nuova dimensione all'accordo. Abbiamo dato loro il diritto di distribuire e in alcune aree non sta funzionando. E' tutto sul tavolo". Tata Motors controlla il 50% di Fiat India Automobiles. Il Wall Street Journal ritiene che Fiat e Chrysler potrebbero fondersi e installare il quartier generale negli Stati Uniti sotto la guida di Marchionne. L'approccio per "una società" - aggiunge il Wall Street Journal - potrebbe essere completato una volta che Chrysler avrà restituito i prestiti ricevuti dal governo, obiettivo che potrebbe essere raggiunto nel 2011. "Fondere la casa automobilistica italia-

na e quella americana spingerebbe la partnership più di in là di quanto delineato da Marchionne dopo che Fiat ha preso il controllo di Chrysler nel 2009". Fiat e Chrysler, "una delle dimostrazione di come l'industria automobilistica sia cambiata con la crisi", stanno portando avanti un processo "di integrazione culturale basato sul rispetto reciproco e sull'umiltà, dove non c'é spazio per il nazionalismo o l'arroganza di quelli che ritengono di saperne di più": "ho fiducia nel futuro di Fiat e Chrysler", osserva Marchionne, spiegando che le due case automobilistiche hanno ottime squadre al vertice e sono "perfettamente complementari in termini di prodotto, architetture e presenza geografica".


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Schieramento unitario e trasversale

Nasce il comitato “Vota sì per fermare il nucleare” Al via la costituzione del Comitato referendario contro il nucleare, aperto a tutte le organizzazioni e ai cittadini che intendono opporsi al ritorno all’energia dell’atomo. Lo schieramento unitario e trasversale intende coinvolgere i cittadini nel respingere per la seconda volta nella storia del Paese la scelta nucleare per incentivare, invece, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il risparmio energetico. Tra i firmatari, che l’altro giornohanno partecipato al primo incontro per costituire un fronte referendario, guidato dal mondo dell’associazionismo ci sono ACLI - dipartimento Pace e Stili di vita, AIAB, Alternativa, Amici della Terra, ARCI, Arci Servizio

Civile, A Sud, AUSER, Comitato Si alle rinnovabili no al Nucleare, Costituente Ecologista, Ecologisti democratici, Eurosolar Italia, Fare Verde, Focsiv-Volontari nel mondo, Forum Ambientalista, FIOM, Greenpeace, L’altro Quotidiano, Legambiente, Movimento Difesa del Cittadino, Pro Natura, Rete della Conoscenza (Uds-Link), Rigas, Rivista Confronti, Slow Food, Terra! Onlus, VAS, WWF. Inutile, rischioso e controproducente: sono questi i principi alla base del Comitato “Vota si per fermare il nucleare” che opererà per promuovere capillarmente sul territorio il diritto di partecipazione democratica a questa scelta del Paese. Secondo il comitato, infatti, il

nucleare non serve all’Italia, dal momento che il Paese ha una potenza elettrica installata di più di 100.000 megawatt, mentre il picco di consumi oggi non supera i 57.000 megawatt. Ma il nucleare non ridurrebbe neanche la dipendenza energetica dall’estero, perché l’Italia sarebbe costretta ad importare l’uranio, oltre alla tecnologia e ai brevetti. La scelta dell’atomo continua, poi, ad essere rischiosa : anche per i reattori di terza generazione EPR in costruzione sono emersi, infatti, gravi problemi di sicurezza, come hanno denunciato, a novembre 2009, le Agenzie di Sicurezza di Francia, Regno Unito e Finlandia. Senza considerare che ancora non è stato

Riccardo Muti sarà operato al volto Fratture riportate nella caduta per lo svenimento Riccardo Muti sarà operato al volto lunedì a Chicago per le lesioni subite in seguito alla caduta provocata da uno svenimento durante le prove di un concerto. Il maestro giovedì ha riportato fratture multiple al volto e alla mascella. Le notizie le ha diffuse in un comunicato il presidente della Chicago Simphony orchestra, Deborah F. Rutter. L'operazione si è resa necessaria per ricomporre le diverse fratture e sara' effettuata al Northwestern Memorial Hospital dove Muti continuera' ad essere tenuto sotto osservazione e dove gli verranno fatte ulteriori analisi per approfondire le cause del malore di giovedi' scorso. Muti è svenuto nel corso delle prove, dopo circa due ore che si trovava nel teatro della

Chicago Symphony Orchestra, di cui e' direttore stabile. E' caduto dal podio riportando una lesione all'altezza di una mascella. Il maestro, 69 anni, era già stato colto da malore lo scorso ottobre, sempre a Chicago. Rientrato d'urgenza in Italia,

si era sottoposto ad accertamenti a Milano, ma i medici avevano escluso complicazioni. "Mi hanno detto che si tratta solo di sovraffaticamento - aveva riferito lo stesso Muti una volta rientrato a Chicago - I medici mi hanno detto che la mia macchina è perfetta, era solo rimasta senza benzina". A Chicago, Muti avrebbe dovuto dirigere la Symphony Orchestra in una serie di concerti su musiche di Cherubini, Schuman, Shostakovich, Tchaichovsky. Il programma dei concerti di giovedi e venerdi è stato rivisto. Il Concerto di Schuman è stato sostituito dal Concerto n.21 di Mozart, con Mitsuko Uchida a dirigere dal pianoforte, mentre la 5/a Sinfonia di Shostakovich sarà diretta da Leonard Slatkin.

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risolto il problema di dove depositare in modo sicuro e definitivo le scorie. L’energia nucleare è infine costosa e controproducente per le tasche dei cittadini e per l’economia del Paese. Per tornare all’atomo, infatti, bisognerebbe ricorrere a fondi pubblici e garanzie statali, quindi alle tasse e alle bollette pagate dai cittadini. Tutte risorse importanti, sottratte ai finanziamenti per la ricerca, per l’innovazione tecnologica, alla diffusione dell’efficienza energetica e le energie rinnovabili, quindi ad investimenti più moderni e incisivi da un punto di vista ambientale e occupazionale. Secondo il Comitato, dunque, non c’è bisogno di nuova energia nucleare, ma semplicemente di incentivare la crescita delle fonti rinnovabili in sostituzione di quelle fossili: solo con la nascita di una vera e propria rivoluzione energetica, capace di contrastare i cambiamenti climatici, di innovare processi e prodotti sarà infatti possibile dare risposte concrete alla crisi economica. Le adesioni al Comitato “Vota si per fermare il nucleare” sono aperte a cittadini, associazioni e organizzazioni che intendono aderire.

Sfiduciato dai giornalisti il direttore del “Sole 24 ore” Referendum impietoso per il direttore de “Il Sole 24 Ore”: 171 dei 244 redattori (sui 268 aventi diritto al voto) che hanno partecipato (91,04%)alla consultazione hanno sfiduciato il direttore Gianni Riotta. 6 le schede bianche (pari al 2,46% dei votanti).Eppure il 1° maggio 2009 Riotta aveva ottenuto il gradimento dell’81,5 per cento dei redattori. Un crollo nei consensi senza pari. I suoi 67 sostenitori oggi sono il 27,46% del totale.


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di Alfiero Grandi

Le elezioni anticipate non vanno intese come un tabù

lamoroso voltafaccia della Lega. Dopo avere minacciato sfracelli e dichiarato che se non passava il federalismo nella commissione bicamerale (peraltro finto nella versione preparata dal governo) la Lega avrebbe tolto la fiducia all’Esecutivo e quindi provocato le elezioni anticipate, c’è stato un clamoroso dietrofront di Bossi. La prima conseguenza è che risulta del tutto evidente che la Lega è una “tigre di carta”. Ha sbraitato, ha cercato di ricattare per ottenere il risultato che voleva, ma in realtà aveva armi scariche perché per troppo tempo ha retto il sacco a Berlusconi e oggi ne è prigioniera. Quindi malgrado la bocciatura in commissione non accadrà nulla. Il governo continuerà ad andare avanti con il sostegno della Lega, facendo finta di nulla, calpestando le procedure previste dalla stessa legge che il governo aveva fatto approvare. Possibile che oggi pochi ricordino che la commissione bicamerale era stata concessa dal governo (e dalla Lega) proprio per dimostrare all’opposizione che la maggioranza sul federalismo non avrebbe fatto forzature ? Il presidente Napolitano ha fatto benissimo a dichiarare non ricevibile il decreto legge, perché è evidente che il governo ha voluto forzare la mano nelle procedure. a Camera ha negato a maggioranza l’autorizzazione a perquisire l’ufficio di Spinelli, ufficiale pagatore del Presidente del Consiglio nelle note e squallide vicende di cui sono piene le cronache. E’ spuntato addirittura un voto in più per la maggioranza, che non è certo molto più

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solida solo per questo voto in più. Tuttavia il nuovo “acquisto” è la conferma che Berlusconi pur di non andare a votare vuole continuare la campagna acquisti di parlamentari. La grave conseguenza della scelta della maggioranza di evitare ad ogni costo il voto è che la crisi politica, morale e sociale del nostro paese continua e crea un progressivo imbarbarimento del clima politico. Così l’Italia rischia di non avere un futuro degno di questo nome. questo punto l’opposizione in tutte le sue articolazioni dovrebbe porsi seriamente il problema di come staccare la spina al governo che è qualcosa di più del non avere paura delle elezioni. L’opposizione è passata dal prevalente timore delle elezioni anticipate ad un maggiore coraggio e a dichiarare in modo corale che le elezioni sono meglio di questo decadimento

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L’opposizione deve porsi solo il problema di come staccare la spina a questo governo progressivo. Ora è giunto il momento di chiederle senza mezzi termini. Troppo gravi sono i rischi del perdurare di questa situazione. Ad esempio non è facile capire perché mai l’opposizione non sia stata presente in modo compatto per votare l’autorizzazione a perquisire l’ufficio di Spinelli. Solo 298 contro 315. Come mai i deputati della destra erano tutti presenti e attivi e nell’opposizione qualcuno ha pensato che l’occasione non era abbastanza importante per essere presente? O c’è dell’altro ? Meglio chiarire. L’opposizione deve sapere che con comportamenti di questo tipo non offre l’immagine della necessaria determinazione e questo per di più proprio quando il grande corruttore è al lavoro per strappare pezzi all’opposizione stessa. ulla di decisivo, per carità. Non bisogna cadere nel cretinismo parlamentare e tuttavia solo un atteggiamento determinato e coeso dell’opposizione è in grado di offrire un punto di riferimento positivo a quanti nel paese non ne possono più. Altrimenti il trascinamento della crisi politica continua, la paralisi resta, la disillusione e l’allontanamento degli elettori rischiano di prevalere.

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a promessa del governo di fare crescere l’Italia di 3,4 punti percentuali è una feroce beffa per un paese paralizzato, in crisi di fiducia, con la disoccupazione in crescita in particolare tra i giovani. Perfino il mondo delle imprese che tanta apertura di credito aveva concesso ormai mal sopporta questa situazione. Che fare ? Tanto tempo fa a chi denunciava le altrui malefatte come causa delle sconfitte subite un capace dirigente sindacale del passato rispondeva: tu che cosa hai fatto per evitarle? Non sempre basta una buona reazione, ma certamente aiuta. Perché non si può chiedere all’avversario di fare come quello di Tecoppa che gli chiedeva di stare fermo per poterlo colpire. ggi manca esattamente una reazione all’altezza. Verso l’opposizione c’è uno stucchevole attacco di quanti sottolineano la presunta mancanza di un leader. E’ talmente penetrato in profondità il veleno berlusconiano che non si riesce neppure ad utilizzare positivamente il vantaggio di avere gruppi dirigenti anziché un solo padrone. Si avverte quasi un senso di colpa per non avercelo. Questa azione demolitoria è accompagnata dalla voluta svalutazione dei singoli dirigenti in campo che potrebbero assumere la leadership dell’alternativa alla destra. esta il problema di fondo. Senza mettere in campo un’alternativa credibile non si va da nessuna parte, Anzi si rischia di giocare a rimpiattino con la destra che potrebbe riuscire a sfiancare la credibilità di un’alternativa che non arriva mai. Potrebbe aiutare, per iniziare, chiarire che questa Costituzione ce la dobbiamo tenere ben stretta, compreso l’articolo 41. E’ la legge elettorale che non è compatibile con la Costituzione, non il contrario. Ferma la Costituzione, la discussione deve essere sulle scelte per rilanciare il nostro paese oggi fermo senza prospettive, in particolare per i giovani.

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L’intervento di Pasquale Profiti, pm di Trento e presidente Anm, alla inaugurazione dell’anno giudiziario

«Confessiamo di essere effettivamente degli eversori» Cari amici di “l’Altro Quotidiano”, credo sia necessaria qualsiasi forma di resistenza civile, anche quella di far girare testimonianze come l’intervento che il pm di Trento Pasquale Profiti, da presidente dell’Anm, ha pronunciato il 29 gennaio all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Eleonora Puntillo

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ono un magistrato italiano e oggi rappresento molti altri magistrati come me. A nome mio e a nome loro, oggi, finalmente, confessiamo. onfessiamo di essere effettivamente degli eversori, come qualcuno ritiene. Applichiamo, infatti, le regole della nostra Costituzione e delle nostre leggi con la stessa imparzialità e impegno agli immigrati clandestini e ai potenti, agli emarginati e a coloro che gestiscono le leve della finanza, della politica, dell’informazione. E’ vero, siamo degli eversori perché, insieme a Calamandrei, riteniamo la Costituzione e la Corte Costituzionale una “garanzia con cui il singolo è messo in grado di difendere il suo diritto contro gli attentati dello stesso legislatore o del governo”. Questo, oggi, vuol dire essere eversori. onfessiamo di essere veramente, come è stato sostenuto, disturbati mentali, perché solo chi è tale continua a credere nel servizio giustizia, quando non sai se il giorno dopo ci sarà qualcuno che presterà assistenza al tuo computer, quando vedi che gli indispensabili collaboratori che vanno in pensione non sono sostituiti, quando per poter lavorare condividi stanze anguste con colleghi o assistenti, quando in ferie scrivi sentenze o prepari provvedimenti, quando, nonostante ciò, sei accusato di protagonismo e di perder tempo in conferenze o convegni.

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onfessiamo di non poter sempre soddisfare l’opinione pubblica se la Costituzione e le leggi ce lo vietano, perché assolviamo chi riteniamo innocente anche se ciò non porta consensi, condanniamo chi riteniamo colpevole sulla base della rigorosa valutazione delle prove anche quando i sondaggi, veri o falsi che siano, non ci confortano, e valutiamo la responsabilità dei singoli anche quando chi governa vorrebbe una risposta dura, anche a scapito del singolo, a fenomeni di violenza collettiva. onfessiamo, è vero, di sovvertire il voto degli italiani perché avendo giurato sulla Costituzione Repubblicana, riteniamo, con Einaudi, che quella Costituzione imponga ai magistrati di utilizzare i freni che “hanno per iscopo di limitare la libertà di legiferare e di operare dei ceti politici governanti, scelti dalla maggioranza degli elettori. Quei freni che “tutelano la maggioranza contro la tirannia di chi altrimenti agirebbe in suo nome”, quei freni che impongono la disapplicazione delle leggi in contrasto con le norme europee o l’incostituzionalità quando violano norme di diritto internazionale. onfessiamo di essere politicizzati e non vogliamo essere apolitici come dichiaravano di esserlo la maggioranza dei magistrati fascisti o i magistrati iscritti alla P2 o i magistrati che per avere qualche posto direttivo o semidi-

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al termine di questo discorso mi piacerebbe che non ci fossero applausi ma il silenzio, magari in piedi, dedicato al collega alessandrini ucciso dagli eversori, quelli veri rettivo si appoggiano a potenti o faccendieri di turno, frequentano salotti buoni, fanno la telefonata agli amici o utilizzano il loro ruolo per avere sconti, gadget, ingressi o servizi gratuiti. Siamo politicizzati e vogliamo esserlo perché applichiamo la legge con il giusto rigore anche a chi governa, a chi potrebbe favorirci, consapevoli che saremmo apolitici solo se non disturbassimo le classi dirigenti, le élite al potere che vogliono essere al di sopra delle regole. onfessiamo anche di fare proselitismo della nostra eversione, raccontando in Italia ed all’estero le ragioni della nostra autonomia e della nostra indipendenza, i motivi per cui riteniamo che nel nostro paese, oggi più di ieri, quell’assetto costituzionale della magistratura sia essenziale per evitare che gli interessi di parte prevalgano sempre e comunque sugli interessi della collettività, perché l’Italia non possa permettersi un diverso assetto della magistratura quando tra i suoi rappresentanti in Parlamento o negli enti locali siedono condannati per reati gravissimi e la giustizia sia terreno di aggressioni inimmaginabili per gli altri paesi democratici. onfessiamo, una volta per tutte, di essere toghe rosse; siamo rossi, rubando ancora una volta le parole a Piero Calamandrei, “perché sempre, tra le tante sofferenze che attendono il giudice giusto, vi è

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anche quella di sentirsi accusare, quando non è disposto a servire una fazione, di essere al servizio della fazione contraria”; siamo rossi anche se non sappiamo cosa ciò esattamente significhi, perché per noi il rosso è principalmente il sangue dei colleghi uccisi per il loro lavoro. onfessiamo anche di avere dei correi, il personale amministrativo senza il quale non potremmo commettere da soli le nostro colpe; molti di loro condividono la nostra eversione e i nostri disturbi mentali se è vero che accettano di svolgere lavori superiori alle loro mansioni e al loro stipendio, condividono le nostre stesse stanze anguste, le nostre incertezze sul futuro dei progetti organizzativi ministeriali. i spiace confessare che anche numerosi appartenenti alle forze dell’ordine, incredibilmente, ritengono, come noi, che nessuno sia sopra la legge e vedendoci lavorare quotidianamente si rendono conto che l’eversione di molti di noi è uguale alla loro: rendere alla collettività il servizio per il quale siamo pagati, senza concedere che qualcuno possa stare al di sopra delle regole. onfessiamo, infine, che per noi il 29 gennaio è la data in cui ricordiamo Emilio Alessandrini, pubblico ministero a Milano che oggi, 32 anni fa, veniva ucciso dagli eversori, quelli veri, quelli che al posto della nostra arma, la Costituzione, utilizzavano le pistole. Mi piacerebbe, signor presidente, che al termine del mio intervento non vi fossero applausi, rituali o spontanei, formali o calorosi che siano, ma il silenzio, magari in piedi, dedicato al collega ucciso dai terroristi, affinché la sua memoria ci illumini oggi e, ancor di più, da domani”.

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Tutti, quando Profiti ha finito di parlare, si sono alzati in piedi in silenzio .


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l Forum Sociale Mondiale (FSM) compie 10 anni e approda a Dakar dove si riunirà dal 6 all’11 febbraio Nel 2001 circa 20 mila persone si riunivano a Porto Alegre, Río Grande do Sul, Brasile, per la costruzione di “ un altro mondo”. Nasceva il Forum Sociale Mondiale (FSM), che aveva come obiettivo indebolire e decostruire il dominio delle regole economiche imposte da parte dei paesi più ricchi al Forum Economico Mondiale di Davos (Svizzera). Cosa ha significato il FSM nel mondo? Partirei dalla formidabile innovazione prodotta fin dall’inizio nel rapporto tra società e politica, per passare all’estensione e articolazione delle ricadute a livello locale, e concludere sul processo contradditorio in corso, che vede nel Nord del mondo un progressivo ridimensionamento della narrazione deflagrata con Genova, Parigi e Firenze e nel Sud un successo politico in crescita, sostenuto da elaborazioni originali rispetto al bagaglio delle sinistre del XX secolo.

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Forum sociale A Dakar 10 anni dopo Porto Alegre di

mario aGoStinElli

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on il passare degli anni, il FSM si è affermato conquistando uno spazio nazionale e internazionale, grazie alla partecipazione crescente di persone e il moltiplicarsi di forum Regionali, Nazionali e Locali dalle differenti parti del mondo. I Forum mondiali realizzati in questi dieci anni sono stati differenti l'uno dall'altro, e in ognuno è stata appresa la lezione di quello anteriore. Si sono moltiplicati contemporaneamente i Forum Regionali (come quello del Sud est Asiatico nel 2003, quelli Europei – con la quinta edizione a Istanbul nel 2010- e quello Nord Americano- alla sua seconda edizione a Detroit), i Nazionali e i Locali. Si sono realizzate mobilitazioni mondiali significative contemporaneamente in tutte le città nei cinque continenti, a partire dalle proposte che sono state discusse nei Forum, come la

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termine che ha ispirato una riproduzione dei risultati dei vari Forum Mondiali al livello delle esperienze e degli eventi locali è stato il concetto di “altra/o”. Nella fase attuale c’è stato un ulteriore riposizionamento. I temi discussi dai partecipanti dei Forum più recenti vengono declinati dentro una visione che tiene insieme una serie di crisi che vive il mondo, - alimentare, politica, energetica, ecologica. Quella, cioè, che gli indigeni andini hanno chiamato “ crisi di civilizzazione”. Ed è diventata questa la nuova parola d’ordine che affianca con altrettanta forza quella di “ un altro mondo possibile”. Dal 6 al 13 di Gennaio il Forum approderà a Dakar. Nell'attuale situazione internazionale, il Continente africano sta pagando il più pesante tributo della crisi capitalistica, e per questo si è voluto dare ai movimenti sociali africani l'opportunità di unire le loro realtà e le loro lotte a quelle degli altri movimenti sociali nel mondo e di elaborare delle strategie comuni alternative al sistema economico, politico e ambientale dominante.

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in alto: il forum di Porto alegre

grande manifestazione per la pace e contro la guerra in Iraq, nel febbraio del 2003, in cui cinque milioni di persone hanno manifestato per le strade. Questa estrema articolazio-

ne del FSM è dettata dalla volontà, in ogni passaggio di consolidamento, di coniugare locale e globale. Ne è nato così non un movimento, ma un “movimento dei movimenti”. Il

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e esperienze accumulate dal 2001 e le lezioni apprese dei differenti movimenti altermondialisti africani daranno un carattere nuovo e di qualità al Forum Mondiale. Per la seconda volta in Africa, la preparazione del Forum di Dakar - molto più di quanto accadde per Nairobi nel 2007 sta coinvolgendo diverse realtà, sia dal punto di vista geografico che socio-politico. Negli ultimi due anni, tanti paesi africani hanno tenuto eventi Forum sul loro territorio, coinvolgendo movimenti contadini, pescatori, gruppi di donne, comunità locali: con tutte le difficoltà di un continente difficile da tanti punti di vista, la presenza della società civile e dei movimenti sociali africani sarà questa volta molto più ampia del passato. Mi riprometto di dare da Dakar notizie sullo svolgimento dell’evento.


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CINEguida

Che bella giornata regia: Gennaro nunziante con Checco zalone, nabiha akkari, ivano marescotti, rocco Papaleo, tullio Solenghi, annarita del Piano, Giustina Buonomo, Caparezza, michele alhaique, mehdi mahdloo, luigi luciano, anna Bellato, Cinzia mascoli, Bruno Cesare armando, anis Gharbi Milano. Checco (Checco Zalone), security di una misera discoteca della Brianza, a causa del pericolo di attentati che richiede misure straordinarie per i luoghi a rischio, si ritrova a lavorare come addetto alla sicurezza del Duomo di Milano. In poco tempo e grazie alle sue spiccate capacità intellettuali che provocano infiniti malintesi, Checco diventa la vera minaccia al patrimonio artistico italiano e presto ci si rende conto di non aver fatto un grande affare ad assumerlo. Ma Checco incontra Farah, una studentessa d'architettura che si finge francese e se ne innamora. Farah in realtà è araba ed è a Milano per portare a termine la sua personalissima vendetta.

Marcus (George McLaren e Frankie McLaren) uno studente londinese che ha perso la persona che gli era più vicina e cerca disperatamente delle risposte. Le loro storie finiranno con l'intrecciarsi, le loro vite verranno cambiate per sempre da quello che credono esista, o debba esistere, nell’altro mondo.

Hereafter

il discorso del re

regia:Clint Eastwood con matt damon, Cécile de France, Bryce dallas Howard, Jay mohr Hereafter, il nuovo film di Clint Eastwood è un thriller soprannaturale che vede protagoniste tre persone: George (Matt Damon) è un operaio americano che ha un rapporto speciale con l'aldilà, Marie (Cécile de France) una giornalista francese che ha avuto una esperienza tra la vita e la morte che ha sconvolto le sue certezze e

regia: tom Hooper con Colin Firth, Guy Pearce, Helena Bonham Carter, timothy Spall, Geoffrey rush Dopo la morte di suo padre Re Giorgio V (Michael Gambon) e l'abdicazione di suo fratello Edoardo VIII (Guy Pearce), Bertie (Colin Firth), che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, viene incoronato Re Giorgio VI d'Inghilterra. Con il suo paese sull'orlo della II Guerra Mondiale e disperatamente bisognoso di un leader,

Una scena dal film “il discorso del re”

sua moglie, Elisabetta (Helena Bonham Carter), la futura Regina Madre, organizza al marito un incontro con l'eccentrico logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush). Dopo un inizio burrascoso, i due si mettono alla ricerca di un tipo di trattamento non ortodosso, finendo col creare un legame indissolubile.

va, che non si è accorta della sua assenza, viene accusata di «crudele mancanza di umanità» dalla stampa locale.Tocca al responsabile delle risorse umane rimediare al danno d'immagine. Ma la sua missione si trasforma in qualcosa di molto più importante: saper ritrovare dentro di sé le risorse umane più profonde per vincere la durezza del proprio cuore e ricominciare a vivere.

il responsabile delle risorse umane

immaturi

regia: Eran riklis con mark ivanir, Gila almagor, Julian negulesco, irina Petrescu, Guri alfi Un attentato nel cuore di Gerusalemme. Tra le vittime, una donna senza documenti. Il cadavere resta all'obitorio per una settimana. Chi era Yulia? Cos'era venuta a cercare a Gerusalemme? L'azienda per la quale lavora-

regia: Paolo Genovese con ambra angiolini, raoul Bova, ricky memphis, luca Bizzarri, Barbora Bobulova, Paolo Kessisoglu, anita Caprioli, Giulia michelini, luisa ranieri, alessandro tiberi, maurizio mattioli, Giovanna ralli Giorgio (Raoul Bova),

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miniCritiCHE dEi Film in ProGrammazionE nEllE SalE Lorenzo (Ricky Memphis), Piero (Luca Bizzarri), Luisa (Barbora Bobulova), Virgilio (Paolo Kessisoglu), Francesca (Ambra Angiolini): cosa hanno in comune questi trentottenni? Semplice, 20 anni fa erano compagni di scuola. Ma soprattutto erano amici, erano un gruppo. Poi è successo qualcosa e il gruppo si è frantumato. Ma tra poco torneranno ad esserlo, almeno per qualche giorno: il Ministero della Pubblica Istruzione ha annullato il loro esame di maturità e lo dovranno rifare. Pena l'annullamento di tutti i titoli successivamente conseguiti. E così li vedremo di nuovo insieme, come ai vecchi tempi, con qualche ruga di più e qualche capello di meno.

in carne e ossa regia: Christian angeli con alba rohrwacher, luigi diberti, maddalena Crippa, In una villa decadente e solitaria, Edoardo e Alica, alle soglie del venticinquesimo anno di matrimonio, attendono l'arrivo di Francois, giovane e noto psichiatra, chiamato per fare una diagnosi su Viola, la loro figlia venticinquenne, che vive rasentando l'anoressia. La presenza dello psichiatra scatena a poco a poco una guerra familiare per la conquista della "preda": lo stesso Francois. E Viola, la più debole, potrà capovolgere a suo favore la sua condizione di sudditanza...

incontrerai l’uomo dei tuoi sogni regia: Woody allen con anthony Hopkins, Josh Brolin, naomi Watts, antonio Banderas, anna Friel, Freida Pinto, Ewen Bremner Le vicende di due coppie sposate - nella fattispecie quella formata da Alfie (Anthony Hopkins) e Helena (Gemma Jones), e quella della figlia Sally (Naomi Watts) e di suo

marito Roy (Josh Brolin), mentre passioni, ambizioni e ansie causano un crescendo di guai e follie. Dopo essere stata lasciata da Alfie - che se ne è andato per inseguire la perduta giovinezza e una ragazza di nome Charmaine (Lucy Punch) - Helena mette da parte la razionalità e si affida ciecamente ai bislacchi consigli di una cartomante ciarlatana. Dal canto suo Sally, intrappolata in un matrimonio infelice, si prende una cotta per l'affascinate proprietario della galleria d'arte nonché suo capo - Greg (Antonio Banderas), mentre suo marito Roy, uno scrittore che attende con ansia una risposta dalla sua casa editrice, resta folgorato da Dia (Freida Pinto).

Jackass 3d regia: Jeff tremaine con Johnny Knoxville, Bam margera, Steve-o, Chris Pontius, ryan dunn, Jason acuna, Preston lacy, dave England, Ehren mcGhehey, John taylor, Edward Barba La banda di spericolati stuntmen, composta da Johnny Knoxville, Bam Margera e Steve-O, ritorna sugli schermi con nuovi e ridicoli stunt e incredibili scherzi.

la bellezza del somaro regia: Sergio Castellitto con Sergio Castellitto, Barbora Bobulova, laura morante, lola Ponce, Gianfelice imparato, marco Giallini, Emanuela Grimalda, Enzo Jannacci, lidia Vitale, Erika Blanc, nina torresi Durante uno spensierato weekend con gli amici nella casa di campagna in Toscana, Marcello (Sergio Castellitto), e Marina (Laura Morante), sollevati dal fatto che la storia di Rosa con un suo coetaneo, sia finita, si preparano a conoscere il nuovo amore della figlia, ma non sanno ancora cosa (e

chi) li aspetta...Il film è tratto da un racconto di Margaret Mazzantini (moglie di Castellitto).

la donna della mia vita regia: luca lucini con luca argentero, alessandro Gassman, Valentina lodovini, Stefania Sandrelli, Giorgio Colangeli, Sonia Bergamasco, lella Costa, Gaia Bermani amaral, Franco Branciaroli Il film racconta la storia di due fratelli molto diversi tra loro, Leonardo (Argentero) e Giorgio (Gassman). Tanto il primo è affidabile e sensibile, quanto il secondo è incostante e donnaiolo. E tuttavia i due sono sempre stati uniti. Almeno fino al giorno in cui Giorgio scopre che la nuova fidanzata del fratello non è altri che Sara (Lodovini), con la quale ha avuto una delle sue turbolenti relazioni extraconiugali. Spetterà, quindi, alla madre Alba (Sandrelli) ripristinare l’ordine familiare e lo farà non senza sorprese e colpi di scena che provocheranno un grande scompiglio.

la scuola è finita regia: Valerio Jalongo con Vincenzo amato, Fulvio Forti, Valeria Golino, antonella Ponziani, marcello mazzarella, alfio Sorbello, Paola Pace, Silly togni Istituto Pestalozzi, Roma. Una scuola pubblica come tante, dove alunni e professori condividono ormai la stessa noia e lo stesso sfinimento. Ci sono momenti di gioia, però. Alex Donadei li distribuisce a pagamento in pasticche colorate, durante la ricreazione. Ecco perché Alex è così popolare tra i ragazzi e così poco amato dai professori. Fa eccezione la professoressa Daria Quarenghi, che col suo Centro d'ascolto è impegnata in un solitario tentativo di recupero del ragazzo, e il pro-

fessor Talarico, che una mattina se lo vede affibbiare alla sua classe dalla preside.

last night regia: massy tadjedin con Keira Knightley, Eva mendes, Sam Worthington, Gold, Eric daniel Guillaume Canet, Griffin dunne, New York. Una giovane coppia, bella, innamorata e benestante, viene messa alla prova, nella stessa notte, da ogni forma di seduzione e tentazione: mentre Michael (Sam Worthington) è in viaggio di lavoro con la sua nuova e sexy collega Laura (Eva Mendes), sua moglie Joanna (Keira Knightley) incontra per caso l'altro grande amore della sua vita, Alex (Guillaume Canet). Nell'arco di sole trentasei ore, i due innamorati saranno costretti a confrontarsi con scelte che non avrebbero mai pensato di dover fare.

l’estate di martino regia:: massimo natale con treat Williams, luigi Ciardo, Pietro masotti, matteo Pianezzi, Simone Borrelli, matilde Pezzotta, renata malinconico L'estate del 1980 è un'estate di sangue, contrassegnata dalla tragedia di Ustica del 27 giugno e dall'attentato nella stazione di Bologna del 2 agosto: tragici episodi che fanno da sfondo alla storia di Martino (Luigi Ciardo) e al suo rapporto con il capitano Clark (Treat Williams), un militare americano, e Silvia (Matilde Maggio) la ragazza del fratello. Rapporti paralleli ma strettamente collegati che corrono e crescono sul filo del surf. Martino abbandonerà il suo guscio e saprà conquistare le onde e l'amore, il capitano riuscirà a sconfiggere i fantasmi del suo passato e Silvia al termine

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miniCritiCHE dEi Film in ProGrammazionE nEllE SalE delle vacanze potrà tornare a casa...

l'illusionista regia: Sylvain Chomet Francia, 1959. Un vecchio illusionista francese ed una giovane ed innocente ragazza scozzese. Lei, entusiasta davanti ai suoi numeri di magia lo seguirà ad Edimburgo, lui l'accompagnerà verso l'età adulta. Sullo sfondo il mondo cambia e un'epoca si chiude.

l’ultimo esorcismo regia: daniel Stamm con Patrick Fabian, ashley Bell, iris Bahr, louis Herthum, Caleb landry Jones, tony Bentley, Shanna Forrestall, Carol Sutton Quando arriva nella fattoria rurale della Louisiana di Louis Sweetzer, il reverendo Cotton Marcus si aspetta di svolgere il solito esorcismo di routine su un disturbato fanatico religioso. Ma Sweetzer è un serio fondamentalista che ha contattato il carismatico predicatore come ultima risorsa, certo che la figlia adolescente Nell, sia posseduta da un demone che deve essere esorcizzato prima che il terrificante calvario finisca in una tragedia inimmaginabile.

maschi contro femmine regia: Fausto Brizzi con Paola Cortellesi, Fabio de luigi, Sarah Felberbaum, Chiara Francini, lucia ocone, Francesco Pannofino, alessandro Preziosi, Paolo ruffini, Carla Signoris, nicolas Vaporidis, Giorgia Wurth, Claudio Bisio, nancy Brilli, Giuseppe Cederna, luciana littizzetto, Emilio Solfrizzi E’ una commedia che ruota intorno al tema del conflitto tra uomini e donne. Walter (Fabio De Luigi) e Monica (Lucia Ocone) sono una giovane coppia alle prese con il primo figlio. Come molti nella

loro situazione, hanno completamente sospeso le loro interazioni sessuali. Chiara (Paola Cortellesi) e Diego (Alessandro Preziosi) sono due vicini di casa. Sono come il giorno e la notte. Marta (Chiara Francini) e Andrea (Nicolas Vaporidis) sono due migliori amici che condividono uno sgangherato appartamento. Marta è lesbica, Andrea è etero, entrambi sono appena stati lasciati sotto lo sguardo divertito del terzo inquilino. Nelle rocambolesche avventure quotidiane dei nostri protagonisti incontriamo gli amici di sempre Marcello (Claudio Bisio) un chirurgo plastico, Piero (Emilio Solfrizzi) un benzinaio divertente e un po' volgare e Anna (Luciana Littizzetto).

nowhere boy regia: Sam taylor Wood con aaron Johnson, Kristin Scott thomas, david threlfall, anne-marie duff, ophelia lovibond, thomas Sangster, Jack mcElhone, Josh Bolt, david morrissey Immaginate l'infanzia di John Lennon...Liverpool 1955: un ragazzino di quindici anni furbo e ribelle,  assetato di esperienza. In una famiglia piena di segreti , due donne si contendono il suo affetto: la  severa zia   Mimi, che ha cresciuto John, e Julia, la madre più permissiva . Nonostante aspiri ad avere una famiglia normale, John si rifugia nell'eccitante mondo del "rock'n'roll" dove il suo giovane talento incontra uno spirito affine nell'adolescente Paul McCartney. Non appena John sta per iniziare la sua nuova vita, avviene un evento tragico. Vincendo le avversità, il ragazzo riesce a trovare la sua voce - ed il mondo assisterà alla nascita esplosiva di una nuova icona.

noi credevamo regia: mario martone con luigi lo Cascio,

Valerio Binasco, toni Servillo, Francesca inaudi, andrea Bosca, luca zingaretti, Guido Caprino, renato Carpentieri Tre ragazzi del sud Italia, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l'Unità d'Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.

Passione Un’avventura musicale regia: John turturro documentario sulla canzone napoletana A metà tra documentario e fiction, l'italo-americano John Turturro svela l'amore profondo per Napoli e gli rende omaggio con una carrellata di artisti. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi leggendari e di oggi. Un approfondito lavoro di ricerca sul campo, che riesce ad intrattenere con garbo e divertimento. Emozionante viaggio nelle sonorità partenopee, completamente privo dell'immancabile retorica e dei soliti luoghi comuni, attraverso i quartieri più popolari e storici della città. Protagonisti artisti del calibro di Enzo Avitabile, Pino Daniele, Eugenio Bennato, uno strepitoso duetto tra Massimo Ranieri e Lina Sastri, la potente voce di Raiz leader degli Almamegretta, Peppe Servillo ed gli Avion Travel, un magnifico Peppe Barra in

una versione della "Tammurriata nera", il sax di James Senese, un esilarante Fiorello alle prese con "Caravan Petrol", celebre successo di Carosone.

Porco rosso regia: Hayao miyazaki Alla fine della prima guerra mondiale gli aviatori, ormai disoccupati, diventano "pirati del cielo" seminando il terrore con l'attacco delle rotte navali sull'Adriatico. Marco Pagot, alias Porco Rosso, per via del suo volto che per effetto di un misterioso incantesimo si è tramutato nel muso di un maiale, è un cacciatore di taglie che, con il suo biplano rosso fuoco, si presta a contrastare i pirati e a recuperare quanto viene da loro rubato. I Pirati del cielo, stanchi di essere perennemente inseguiti da questo "giustiziere" a pagamento, decidono di eliminarlo. Per farlo si servono di Donald Curtis, un bellissimo aviatore americano privo di scrupoli.

Potiche. la bella statuina regia: François ozon con Catherine deneuve, Gérard depardieu, Judith Godrèche, Jérémie renier, Fabrice luchini, Karin Viard, Evelyne dandry 1977, Sainte-Gudule, Francia settentrionale. Robert Pujol, ricco industriale, dirige con pugno di ferro la sua fabbrica di ombrelli, mostrandosi dispotico anche con i figli e con Suzanne, la "moglie-trofeo", sottomessa e costretta alla vita domestica. Quando gli operai entrano in sciopero e sequestrano Robert, Suzanne lo sostituisce alla guida della fabbrica. A sorpresa, la donna rivela una gran competenza e capacità d'azione. Ma Robert

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miniCritiCHE dEi Film in ProGrammazionE nEllE SalE torna dal suo viaggio di riposo in forma smagliante e tutto si complica...

Qualunquemente regia: Giulio manfredonia con antonio albanese, Sergio rubini, lorenza indovina, nicola rignanese, davide Giordano, luigi maria Burruano, alfonso Postiglione, Veronica da Silva Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all'estero? E' stata una sua scelta? O qualcuno trama nell'ombra? Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina.

ridotte capacità lavorative regia: massimiliano Carboni con Paolo rossi, Emanuele dell'aquila, alessandro di rienzo, davide rossi, daniele maraniello, Biagio ippolito, marcello Colasurdo E' una torrida estate a Pomigliano d'Arco e il paese è salito agli onori della cronaca nazionale per il referendum interno dei dipendenti Fiat sulle nuove modalità contrattuali vincolate alla missione produttiva. Una troupe guidata da Paolo Rossi arriva in paese. Obiettivo: girare dei sopralluoghi per un film sulla classe operaia. Quanti i luoghi comuni su questa cittadina del Mezzogiorno. La stazione che immaginano decadente e abbandonata in realtà è moderna e funzionale “sem-

l'aeroporto di bra Francoforte", le scritte sulle mura dei quartieri non sono operaiste e di lotta ma quasi tutte d'amore. La troupe incontra diverse personalità che aiutano Paolo Rossi, a farsi un'idea di cosa sia veraaccaduto a mente Pomigliano con il referendum.

Stanno tutti bene regia: Kirk Jones con robert de niro, drew Barrymore, Kate Beckinsale, Sam rockwell, Frank Goode ha dedicato tutta la vita alla famiglia, lavorando presso una fabbrica di cavi e risparmiando fino all'ultimo centesimo per mantenere i suoi cari. Ma appena andato in pensione, si rende conto di aver trascorso troppo poco tempo con i suoi quattro figli, e decide che è giunto il momento di recuperare. Quando era ancora in vita, era sua moglie che manteneva i contatti, ma adesso che non c'è più, Frank capisce che spetta a lui tenerli d'occhio e tenta di riunire l'intera famiglia organizzando un barbecue per il weekend. Tuttavia, uno dopo l'altro, gli ospiti trovano una scusa per non presentarsi. Nonostante il divieto del medico, Frank vuole affrontare la questione a modo suo: prepara la valigia e parte per un viaggio attraverso gli Stati Uniti, con l'intenzione di fare una sorpresa ad ognuno dei suoi figli.

the killer inside me regia: m. Winterbottom con Casey affleck, Jessica alba, Kate Hudson, Simon Baker, Elias Koteas, Bill Pullman, rosa Pasquarella, Tratto dall'omonimo romanzo del leggendario scrittore pulp Jim Thompson, è la storia di Lou Ford, bello, affascinante e riservato vicesceriffo di una piccola città. Lou ha una serie di problemi. Problemi

con le donne, problemi a far rispettare la legge, un numero sempre crescente di vittime di omicidio nella sua giurisdizione nel Texas occidentale. E il fatto che è lui stesso un sadico, uno psicopatico e un assassino. I sospetti iniziano a ricadere su di lui e nel giro di poco tempo resterà a corto di alibi. Ma nel selvaggio, feroce e tetro universo di Thompson, che è più nero di un noir, nulla è mai come sembra e gli investigatori che gli stanno dando la caccia potrebbero anch'essi nascondere un segreto.

the social network regia: david Fincher con Jesse Eisenberg, andrew Garfield, Brenda Song, Justin timberlake, armie Hammer, max minghella, In una sera d'autunno del 2003, lo studente di Harvard Mark Zuckerberg, un genio dell'informatica, siede al suo computer e inizia con passione a lavorare ad una nuova idea. Passando con furore tra blog e linguaggi di programmazione, quello che prende vita nella sua stanza diventerà ben presto una rete sociale globale che rivoluzionerà la comunicazione. In soli sei anni e con 500 milioni di amici, Mark Zuckerberg è il più giovane miliardario della storia...ma per lui il successo porterà anche complicazioni sia personali, sia legali.

the tourist regia: Florian Henckel von donnersmarck con Johnny depp, angelina Jolie, Paul Bettany, rufus Sewell, timothy dalton Frank (Johnny Depp) è un turista americano che si trova in vacanza in Italia per cercare di lasciarsi alle spalle un passato di delusioni sentimentali, ma mai avrebbe potuto immaginare che questo viaggio avrebbe sconvolto la sua vita. Tutto inizia

quando conosce Elise (Angelina Jolie), una donna travolgente e misteriosa, e ne resta folgorato. Ma l'incontro è tutt'altro che casuale e, inseguendo una potenziale storia d'amore, Frank si troverà presto invischiato e travolto in una spirale di intrighi e pericoli, sullo sfondo di una Venezia mozzafiato.

ti presento un amico regia: Carlo Vanzina con raoul Bova, martina Stella, Sarah Felberbaum, Kelly reilly, Barbora Bobulova, Stefano dionisi Marco è un giovane manager italiano che lavora a Londra, nel Marketing di una grande azienda di cosmetici. E' single, ma convive con una ragazza italiana che lavora anche lei nella capitale inglese. La vita dei manager è dura. Siamo in pieno tempo di crisi e la sicurezza del "posto" di lavoro vacilla. Infatti la compagna di Marco viene licenziata. Travolta dalla paura del futuro, la ragazza decide di tornare in Italia dove si è risentita con il suo "ex". Marco digerisce male questa ennesima sconfitta sentimentale. Sul lavoro il Grande Capo lo promuove a nuovo Capo del Marketing dell'azienda. Ma dietro la promozione di Marco c'è una dolorosa trappola: dovrà recarsi a Milano e licenziare i rami secchi dell'azienda.

tornando a casa per natale regia: Bent Hamer con nina andresen Borud, trond Fausa aurvaag, arianit Berisha, Il film narra la storia di un gruppo di persone di una piccola cittadina immaginaria le cui vite si intrecciano. Tra le storie, ci sono quella di un uomo che si veste da Babbo Natale per rivedere la ex moglie e i figli senza essere riconosciuto, di un vecchio


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miniCritiCHE dEi Film in ProGrammazionE nEllE SalE asso del calcio alcolizzato che vuole tornare a casa per le vacanze, di una donna che crede che l'amante sposato lascerà finalmente la moglie dopo Natale, di uno studente che finge che la famiglia protestante non festeggi il Natale per stare con la graziosa compagna di classe musulmana, e di una coppia serboalbanese dal passato oscuro, chiusa in un cottage.

tre all'improvviso regia: Greg Berlanti cpn Katherine Heigl, Josh duhamel, Josh lucas, Hayes macarthur, Christina Hendricks, Holly Berenson (Katherine Heigl) è una ristoratrice sulla via del successo e Eric Messer (Josh Duhamel) il promettente direttore sportivo di una rete televisiva. Dopo un disastroso appuntamento al buio, l'unica cosa che hanno in comune è il disgusto reciproco e l'amore per Sophie, la loro figlioccia. Ma quando diventano le uniche persone che Sophie ha al mondo, Holly e Messer sono costretti a mettere da parte ogni antagonismo. Mandano all'aria ogni ambizione di carriera e la loro vita sociale, per trovare una sorta di pace armata e convivere sotto lo stesso tetto.

Un altro mondo regia: Silvio muccino con Silvio muccino, michael rainey, isabella ragonese, maya Sansa, Flavio Parenti, Greta Scacchi E' la storia di Andrea, un giovane ragazzo figlio della "Roma bene" che scivola sulla vita ed è afflitto da una forma di depressione tipicamente moderna, fatta di mancanza di emozioni e di entusiasmo. Andrea ha una relazione senza vita con una ragazza affetta da anoressia/bulimia con cui non fa progetti e a cui non ha mai detto "ti amo". Il giorno del suo compleanno riceve una lette-

ra dal Kenya che gli annuncia l'imminente morte di suo padre convincendolo a partire. Una volta in Africa, Andrea scoprirà di avere un fratellino di colore di appena 8 anni di cui finirà per occuparsi...

Un marito di troppo regia: Griffin dunne con Uma thurman, Colin Firth, Jeffrey dean morgan, Sam Shepard, isabella rossellini Una psicologa esperta in problemi affettivi scopre, alla vigilia del proprio matrimonio, di essere già ufficialmente sposata con uno sconosciuto, a causa di un errore burocratico. Ora deve trovare il suo "marito di troppo" e convincerlo a divorziare...

Uomini i dio rEGia: Xavier Beauvois con lambert Wilson, michael lonsdale, olivier rabourdin Un monastero in mezzo alle montagne aglerine negli anni 1990... Otto monaci cristiani francesi vivono in perfetta armonia con i loro fratelli m u s u l m a n i . Progressivamente la situazione cambia. La violenza e il terrore integralista si propapagano nella regione. Nonostante l'incombente minaccia che li circonda, i monaci decidono di restare al loro posto, costi quel che costi.

We want sex regia: nigel Cole con Sally Hawkins, Bob Hoskins, miranda richardson

Rita O'Grady guidò nel 1968 a Ford Dagenham lo sciopero di 187 operaie alle macchine da cucire che pose le basi per la Legge sulla Parità di Retribuzione. Lavorando in condizioni insostenibili e per lunghe ore rubate all'equilibrio della vita domestica, le donne della fabbrica della Ford di Dagenham perdono la pazienza quando vengono riclassificate professionalmente come "operaie non qualificate". Con ironia, buon senso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale ed infine dal governo

05febbraio2011  

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