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Venerdì 4 settembre 2009 - Edizione Estate

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Anno I - n°70 - € 0,50

Ora di Punta di StefAno ClerICI

Dialogo tra portavoce

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ialogo tra due portavoce. A: "Ma hai sentito Berlusconi? Dice che dobbiamo stare zitti e buoni, altrimenti ci fa togliere il lavoro a tutti!". B: "Ma stai tranquillo, noi non siamo italiani!", A: "Perché, ce l'ha solo con gli italiani?". B: "In verità ce l'ha con tutti coloro che gli rompono le balleŠ Fosse per lui, nel suo paese e nel resto del mondo dovrebbero essere tutti sordomuti. Ma hai sentito quello che gli ha detto il presidente dell'Ue Barroso? Ha detto d'essere fiero di tutti i portavoce dei commissari europei". A: "E che cosa gli ha risposto il premier italiano?". B: "Ha risposto, come ovvio, che era soddisfatto del chiarimento e ha fatto marcia indietro". A: "Ma allora possiamo continuare a fare il nostro lavoro?". B: "Ma certo. Pensa tu, se tolgono la voce ai portavoce è come se togliessero le borse ai portaborse. Ti pare una cosa possibile, con tutti i soldi che l'Unione Europea, Italia in testa, dà ogni anno ai suoi deputati per pagare i loro collaboratori?". A: "Ma Berlusconi e i suoi alleati vanno dicendo da un pezzo che bisogna ridurre gli sprechi e che nell'Unione Europea ce ne sono parecchi di sprechi. Ci siamo dentro anche noi?". B: "Amico mio, non ti preoccupare. Il sindacato dei portavoce con Berlusconi è stato chiarissimo: "Vuoi cancellare la categoria dei portavoce? Bene. Ma a Capezzone poi che lavoro gli farai fare?. E qui Berlusconi s'è dovuto arrendere".

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Influenza. Morto il paziente ricoverato a Napoli

La prima vittima

Le sue condizioni di salute non hanno retto all’attacco del virus AH1N1 L’influenza AH1N1 ha provocato il primo morto in Italia. E’ il paziente cinquantunne colpito dal virus e ricoverato all’ospedale Cotugno, specializzato in malatie infettive. Ma va sottolineato che l’uomo era debilitato da condizioni di salute già molto precarie, il che dimostra che il virus rivela la sua pericolosità maggiore proprio quando va a contagiare persone in tale stato e, di conseguenza, che chi soffre di patologie gravi deve moltiplicare le misure di salvaguardia e deve prontamente ricorrere alle cure mediche, anche quando saranno state avviate le vaccinazioni di massa. La

Ospedale per malattie infettive Cotugno di Napoli

notizia del decesso è stata comunicata alle 4 circa del mattino dal direttore sanitario dell’ospedale napoletano Cosimo Maiorino con la seguente precisazione: «Si conferma che alle ore 24,00 del 3 settembre 2009 il paziente D. G. è deceduto per sepsi da stafilococco aureo e broncopolmonite complicata

da insufficienza renale acuta in paziente con grave cardiomiopatia dilatativa, diabete mellito in oligofrenico con infezione da virus A H1 N1». La notizia è dunque dolorosa e grave, ma bisogna evitare allarmismi ingiustificati, come dimostra il caso di guarigione di un giovane di cui riferiamo a pagina 2.

Muore il primo ministro e 67 persone per il dolore si uccidono o muoiono d’infarto davanti alla tv Lo shock ed il dolore profondo per il decesso mercoledì in un incidente di elicottero del primo ministro ha causato la morte di almeno 67 persone che non hanno sopportato la tragica notizia. E’ accaduto, è bene precisarlo subito, in India ed esattamente nello Stato dell'Andhra Pradesh, Y.S. Rajasekhara Reddy. La notizia - riferisce l’Ansa - è stata divulgata dall'agenzia di stampa Ians. Citando la stampa locale, ed in particolare la tv Telugu, l'agenzia assicura che circa 60 uomini e donne si sono accasciati al suolo, per lo più davanti al piccolo schermo, per un cedimento cardiaco, mentre altri si sono suicidati non potendo sopportare la perdita del loro leader politico.

Le morti, aggiunge Ians, sono state segnalate in 19 dei 23 distretti dell'Andhra Pradesh, e in quello di West Godavari sei persone hanno avuto un infarto e quattro si sono suicidate. «YSR (così era chiamato il premier dai suoi militanti) ha dedicato la sua vita alla gente - ha scritto un giovane prima di bere una bottiglia di pesticida - e io dedico a lui la mia». Una coppia portatrice di handicap che riceveva una pensione nel quadro di un progetto di assistenza locale, si è infine appreso, ha tentato il suicidio gettandosi nel fiume Godavari ma è stata salvata da pescatori. A propoosito di India, la scuderia che ha dato il via libera a Fisichella per il suo passaggio alla Ferrari si chiama Forse India.


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Professionisti A rischio sei casse di previdenza

«Violentata la mia vita» Inblu. "La mia vita e quella della mia famiglia, le mie redazioni - prosegue -, sono state violentate con una volontà dissacratoria che non immaginavo potesse esistere". "Se si fa così con i giornalisti indipendenti, onesti e per quanto possibile, nella dialettica del giudizio, collaborativi, quale futuro di libertà e responsabilità ci potrà mai essere per la nostra informazione?", chiede Boffo. "Grazie a Dio, nonostante le polemiche, e per l'onestà intellettuale prima del ministro

Maroni e poi dei magistrati di Terni, si è chiarito che lo scandalo sessuale inizialmente sventagliato contro di me, e propagandato come fosse verità affermata, era una colossale montatura romanzata e diabolicamente congegnata", aggiunge. Nella sua lettera di dimissioni, il direttore di Avvenire Dino Boffo afferma che sulla sua testa si é combattuta una guerra tra gruppi.

Colpito da N1H1, si era molto aggravato nei giorni scorsi

Il giovane di Monza è guarito La terapia standard è efficace e il virus non è cambiato

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

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in italia

Avvenire Boffo dà le dimissioni Dino Boffo si è dimesso dalla direzione di Avvenire con una lettera inviata al card. Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana. "Non posso accettare che sul mio nome si sviluppi ancora per giorni e giorni una guerra di parole che sconvolge la mia famiglia e soprattutto trova sempre più attoniti gli italiani". Lo scrive Dino Boffo nella lettera al card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nella quale presenta le dimissioni "irrevocabili" e "con effetto immediato" sia da Avvenire che dalla tv dei vescovi Tv2000 e da Radio

venerdì 4 settembre 2009

Il ragazzo di Parma ricoverato al San Gerardo di Monza ha sconfitto il virus dell’influenza A ma resta la complicanza dell’infezione polmonare. Ad anticiparlo all’ANSA è Luciano Bresciani, assessore alla sanità della Lombardia, che sottolinea come «il virus è scomparso dal suo organismo, è stato battuto». Il successo, aggiunge l’assessore, «è stato possibile grazie all’intenso lavoro dei medici e a quello del ragazzo. Non abbiamo perso nessuna delle conquiste fatte nei giorni precedenti». Il giovane di 24 anni rimane però sotto stretta osservazione, a causa del sopraggiungere di un’infezione polmonare da Pseudomonas aeruginosa, confermata solo oggi. Di questo batterio «si conosce bene la sensibilità agli antibiotici - continua Bresciani - ci sono tutti gli strumenti per abbattere il germe, e i sanitari di Monza li hanno già messi in atto». Nel dettaglio, alla terapia antibiotica ad ampio spettro che i medici hanno utilizzato sin da subito sono stati aggiunti ulteriori antibiotici, specifici per combattere le resistenze dello Pseudomonas.

Almeno sei casse di previdenza dei professionisti sono a rischio a commissariamento. Se il ministero del lavoro dovesse oggi decidere di applicare alla lettera la legge, per avvocati, ragionieri, agenti di commercio, consulenti del lavoro, medici, veterinari si aprirebbe una fase di amministrazione controllata per riportare i conti in equilibrio (così come previsto dall’articolo 2 comma 4 del dlgs 509/94). I sette enti previdenziali in questione, infatti, stando a un documento riservato del ministero del lavoro, che ItaliaOggi ha anticipato, non hanno ad oggi la sostenibilità a 30 anni richiesta del comma 763 della legge n. 296/2006. Anzi, in qualche caso ci sono passività già dal 2007. Solo l’approvazione delle riforme che le casse hanno già presentato circa un anno e mezzo fa potrebbe scongiurare il rischio commissariamento. Dato che i nuovi statuti porrebbero dei rimedi (comunque non definitivi) agli squilibri di gestione evidenziati dal documento ministeriale.

Formula 1 E’ Fisichella il nuovo pilota della Ferrari E' Giancarlo Fisichella il nuovo pilota della Ferrari. Il romano, dal prossimo gran premio di Monza, sarà il sostituto di Felipe Massa e prenderà il posto del collaudatore Luca Badoer dopo i suoi due deludenti Gp. Lo conferma la scuderia Force India, dalla quale proviene, che gli ha dato la liberatoria con effetto immediato. "E' vero che è sempre stata la mia ambizione correre in Ferrari. Per questo sono molto grato a Vijay Mallya per avermi concesso questa opportunità ", e' il primo commento del pilota dopo la firma del contratto con Maranello. Fisichella è nato il 14 gennaio 1973, ha esordito nel 1996 con la Minardi, poi ha corso in Jordan, Benetton, Sauber, Renault e, quest'anno, con la Force India, motorizzata Ferrari, con la quale ha ottenuto in Belgio il secondo posto dietro Kimi Raikkonen.


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VentiquattrOre

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nel MOndO Afghanistan Si valuta l’invio di nuove truppe Usa

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l ministro Usa della difesa Gates ha detto oggi al Pentagono di 'essere aperto' alla possibilita' di aumentare le truppe in Afghanistan. Il ministro ha sottolineato che 'e' impossibile sconfiggere Al Qaida' senza mantenere una forte presenza di truppe in Afghanistan. L'amministrazione Obama ha lanciato una revisione della strategia statunitense in Afghanistan.

Brasile Arrestato perché bacia la figlioletta

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n turista italiano 40enne che ha baciato sulla bocca la figlia di otto, e le ha fatto delle carezze, e' stato arrestato martedi' scorso. L'uomo si trovava nella spiaggia di Fortaleza, con la moglie brasiliana. Lo ha reso noto oggi il suo legale Flavio Giacinto sul sito Internet del quotidiano Folha de S.Paulo. 'Il mio cliente e' vittima di un errore grossolano', ha detto il legale che ha aggiunto che la moglie, con cui e' sposato da 12 anni, 'e' in stato di shock' per l'arresto del marito.

Russia Si riapre il processo Politkovskaia La Corte Suprema russa ha deciso oggi di rinviare alla procura gli atti del processo sulla morte della giornalista Anna Politkovskaia, accogliendo così le richieste dei familiari della vittima dopo l’assoluzione di tutti gli imputati nel procedimento di primo grado. La Suprema Corte ha ritenuto fondati i motivi per unire il procedimento a carico dei quattro imputati - i fratelli Dzhabrail e Ibragim Makhmudov, l’ex dirigente della polizia moscovita Serghiei Khadzhikurbanov e l’ex colonnello del’Fsb Pavel Riaguzov - con l’indagine nei confronti di Rustam Makhmudov, fratello degli altri due Makhmudov e presunto killer finora latitante, e di altre persone non identificate.

venerdì 4 settembre 2009

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Lo annuncia L’Ocse rivedendo le stime dello scorso anno

La recessione rallenta

La Bce blocca i tassi come atteso dai mercati La Banca centrale europea ha lasciato i tassi d'interesse invariati, come atteso dai mercati. Lo ha deciso il Consiglio direttivo dell'Eurotower, che ha mantenuto il tasso di riferimento principale all'1%. La Bce ha lasciato invariato anche il tasso sui depositi allo 0,25% e quello marginale all'1,75%. Il costo del denaro in Eurolandia resta quindi al livello più basso nella storia decennale dell'euro. Il differenziale tra il costo del denaro negli Stati Uniti equello in Eurozona resta all'1%, considerando che la Fed ha praticamente azzerato il tasso sul Fed Funds, fissando un range compreso tra 0 e 0,25%. I tassi di interesse di Eurolandia sono appropriati. Lo ha detto il presidente della Bce JeanClaude Trichet. Vi sono segnali crescenti di stabilizzazione dell'economia di Eurolandia. L'inflazione di Eurolandia, ancora negativa in agosto, tornerà positiva "nei prossimi mesi". Gli economisti della Banca centrale europea hanno rial-

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na mostra di quadri delle pittrici israeliane Lilia Chak e Galina Bleikh che rappresentavano sette Madonne rinascimentali con il volto di donne-kamikaze palestinesi, protagoniste di attentati terroristici in Israele all'inizio degli anni Duemila, ha scatenato un putiferio nei mass media e nel mondo politico israeliano, fino alla decisione di bloccarla a poche ore dalla apertura ufficiale. "La libertà di espressione è importante. Ma quei quadri erano offensivi per i congiunti delle vittime del terrorismo palestinese e per il Cristianesimo. Allora li abbiamo rimossi". Così Yossi Bar-Moha, il presidente del Beit Sokolov (il Circolo stampa di Tel Aviv) ha spiegato la decisione di bloccare il vernissage. Per tutta la giornata al Beit Sokolov erano giunte telefonate accorate dei congiunti delle vittime del terrorismo e reazioni adirate di

zato le loro previsioni trimestrali. Per il 2009 si aspettano ora un tasso compreso fra +0,2 e +0,6%, per il 2010 fra +0,8% e +1,6%. Lo ha detto il presidente della Bce Jean-Claude Trichet. Le 'staff projections' di giugno indicavano per il 2009 un'inflazione compresa fra +0,1% e +0,5%, per il 2010 fra +0,6% e +1,4%. Gli economisti della Banca centrale europea hanno migliorato le loro previsioni trimestrali sulla crescita del prodotto interno lordo di Eurolandia. Per il 2009 si aspettano ora un tasso compreso fra -4,4 e -3,8%, per il 2010 fra -0,5% e +0,9%. Lo ha detto il presidente della Bce Jean-Claude Trichet. Le 'staff projections' di giugno indicavano per il 2009 una forchetta compresa fra -5,1 e -4,1%, per il 2010 -1% e +0,4%.

La recessione mostra i primi segni di rallentamento: il Pil delle principali economie mondiali (G7) dovrebbe scendere quest'anno del 3,7%. Lo prevede l'Ocse rivedendo la stima di giugno (-4,1%). Segnali di rallentamento della caduta dell'economia arrivano anche per l'Italia. Per il 2009 l'Ocse stima una diminuzione del prodotto interno lordo del 5,2%, a fronte del -5,5% stimato in giugno.

il Caso Tel Aviv

Bloccata la mostra che espone le madonne kamikaze esponenti politici di disparati partiti. Da parte loro le due artiste di origine russa hanno mantenuto oggi un totale silenzio stampa. A scatenare il caso era stato il quotidiano Yediot Ahronot, che ha pubblicato due pagine indignate in cui mostrava sei delle controverse 'Madonne'. Su una pagina intera campeggiava una Madonna di Raffaello

col volto di una kamikaze. Più in piccolo, la 'Madonna del Libro' di Botticelli e la 'Madonna col Bambino' di Leonardo da Vinci. In sovraimpressione questa aveva il volto inquietante di Henadi Jaradat, una avvocatessa di 29 anni di Jenin (Cisgiordania) che il 4 ottobre 2003 si fece esplodere in un ristorante di Haifa uccidendo 21 persone per conto della Jihad islamica. L'effetto del quadro non poteva dunque non essere dirompente.


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Mostra del Cinema

venerdì 4 settembre 2009

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Il docu-film

Il protagonista

Videocracy Corona assente al Festival

Mortensen «Così ho fatto il padre in “The Road”»

Il fotografo dei vip Fabrizio Corona, atteso fino all'ultimo, protagonista controverso di Videocracy, alla fine ha scelto di non farsi vedere alla Mostra del cinema di Venezia dove ieri sera il film-documentario di Erik Gandini (nella foto in basso) è stato evento speciale delle Giornate degli Autori e della Settimana della critica, applaudito oltre che affollato (si è resa necessaria una straordinaria proiezione supplementare alle 23:30). Nel film - nato inizialmente per il solo mercato svedese e nelle sale da oggi distribuito da Fandango - viene ricostruito, partendo dalla nascita, trenta anni fa, delle tv di Berlusconi, il sistema di potere attuale italiano che per Gandini è appunto una sorta di videocrazia. «Si è parlato di questo film come affare politico, mi piacerebbe invece venisse apprezzato cinematograficamente», ha detto Gandini che si è evidentemente ispirato a Michael Moore nel fare di un documentario una narrazione sempre tesa con storie e personaggi reali. Ci sono le ragazze seminude di Colpo Grosso, quelle dei prodromi televisivi della tv di Berlusconi (che applaude in platea), il Drive in, il Gf, i tronisti, le veline e anche l'intreccio perverso con la politica. Corona si definisce «un Robin Hood che ruba ai ricchi per dare a se stesso», si fa vedere nudo mentre si spalma la crema e si sparge il profumo ovunque, sesso compreso. Tutte scene non certo rubate ma da lui studiate bene «perché ha un'idea precisa dell'immagine che vuole dare», ha detto il regista.

Una scena del film “Francesca”

E la Mussolini chiede il sequestro di “Francesca” Non solo il risarcimento dei danni, ma anche il sequestro della pellicola. Sono i provvedimenti che Alessandra Mussolini, attraverso il suo avvocato, si appresta a chiedere al Tribunale di Venezia dopo aver letto i primi resoconti su “Francesca”, il film del regista romeno Bobby Paunescu, oggi proiettato in Orizzonti al festival del cinema. «La Mussolini, una tr*** che vuole ammazzare tutti i romeni», è la frase incriminata nel racconto della storia di una ragazza di Bucarest che spera di aprire in Italia un asilo per i figli degli immigrati e di cambiare la percezione che gli italiani hanno dei romeni. Ma la deputata del Pdl proprio non ci sta. «Ha tutto in mano il mio avvocato dice - Se è vero ciò che ho letto sulle agenzie, mi ha detto che si può chiedere, oltre al risarcimento dei danni, anche il sequestro del film. Perchè un conto è l'insulto generico, ma questi toni no, non si possono usare, arte o non arte...». Insomma, la nipote del Duce vuole andare fino in fondo contro il film di Paunesco, del quale - assicura - non sapeva niente fino a stamattina e che contiene un attacco anche a Flavio Tosi, primo cittadino di Verona («sindaco di Verona di merda»). «Tosi farà quel che vuole - aggiunge infatti - ma certe cose non si possono far andare in giro così. Se i toni fossero stati un pò più 'light', ancora ancora... Ma a certi termini bisogna reagire»

Incidente sexy per Sara Tommasi Incidente sexy per Sara Tommasi alla Mostra del Cinema di Venezia. L'attrice arrivata al Lido per assistere al film di John Hillcoat 'The Road' è sbarcata qualche ora prima del red carpet all'imbarcadero dell'Hotel Exclelsior ma il generoso decolleté del miniabito blu indossato dall'attrice ha lasciato intravedere un seno.

«Per l'approccio al ruolo ho riflettuto molto sul fatto di essere padre, ma alla fine ho capito che non è necessario esserlo perché tutti siamo figli di qualche padre». Così Viggo Mortensen, sbarcato al Lido con t-shirt sportiva e capello lungo, racconta quali emozioni hanno caratterizzato la sua performance in 'The Road', ieri sera in Concorso, film diretto da John Hillcoat e tratto dal romanzo capolavoro di Cormac McCharty, adattato per lo schermo da Joe Penhall: «Quando ho iniziato a scrivere lo script -ricorda lo sceneggiatore- era appena morto mio padre. Poco prima di terminare il lavoro, invece, è nato mio figlio». «Ho avuto così la possibilità di rapportarmi al film con due punti di vista -spiega lo sceneggiatore- quello del bambino che deve superare la perdita del padre e quello dell'uomo che, prima di ogni cosa, si preoccupa di proteggere il suo piccolo». Cosa che è chiamato disperatamente a fare il personaggio interpretato da Viggo Mortensen, uomo come gli altri uomini rimasti, costretto a sopravvivere e a difendere il proprio bambino dopo una serie di catastrofi naturali che hanno ridotto il pianeta ad un ammasso di macerie, senza più animali, arido e continuamente minacciato da cannibali e stupratori.


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MOstra del CineMa

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venerdì 4 settembre 2009

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A single man

Un marchio targato Tom Ford Il big della moda al suo debutto tra i registi Ma è anche sceneggiatore e co-produttore del film che sarà presentato l’11 settembre di LUCiANA VECChiOLi Il suo debutto tra i registi in lizza per il Leone d'Oro al Festival di Venezia, con il film "A single man", è sicuramente il più atteso. La presenza del celebre stilista texano Tom Ford è indubbiamente il colpo di glamour che non poteva mancare ad un red carpet già corposo. Cool, trandy, gold: gli aggettivi per descriverlo si sprecano. Statuario, bello, talentuos, dichiaratamente omosessuale, se fiuto e genio dimostrati nella moda riuscirà solo in parte ad applicarli nel cinema, sarà un avversario da temere. Ex attore (ha partecipato nella parte di se stesso in Zoolander),

già curatore dei costumi per il James Bond di Daniel Craig, ha mantenuto nel tempo la passione per la settima arte ed ha aspettato il momento giusto per buttarsi in una avventura tutt'altro che sem-

Tom Ford (a sinistra) in una foto-simbolo dello stlista texano, ex attore e ora regista. Qui sopra: la co-protagonista del film “A sin gle man”, Julianne Moore

plice. Il film che lo vede per la prima volta regista, sceneggiatore e co-produttore (la proiezione al Lido è prevista per l'11 settembre) è la trasposizione del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo" (una sorta di manifesto per il mondo gay degli anni '70, in Italia pubblicato da Guanda), il racconto di un giorno qualunque di un professore inglese che insegna in una università californiana agli inizi degli anni '60. Il docente (Colin Firth) cerca, con l'aiuto di una vecchia amica (Julianne Moore), di dare un senso alla vita dopo la prematura scomparsa del suo campagno Jim (Matthew Goode) ed un ambiguo rapporto instaurato con un giovane alunno (Nicholas Hoult). Maniaco della forma fisica, Ford, che oggi vive tra Londra, Parigi, New York e Los Angeles, dal '94 è stato per dieci anni il direttore creativo della Maison Gucci, e

dal 2000 anche di Yves Saint Laurent. Più che uno stilista qualcuno lo considera un genio del marketing. "Se mi dicono che faccio delle cose commerciali per me è un complimento - ha più volte detto il fashion talent Significa che faccio cose belle che piace alla gente. Certo che sono cinico. Non sono mica un artista. Mi donando sempre se quello che faccio venderà. Le belle campagne pubblicitarie e gli splendidi negozi non servono a niente se non c'è un prodotto valido da proporre". Aver intrapreso la strada del cinema, però, non di certo ha significato l'abbandono del mondo della moda. Nel 2005, di nuovo in tandem con Domenico De Sole, ex presidente e ad di Gucci Group, ha dato vita al marchio Tom Ford con una propria linea di abbigliamento maschile, una di occhiali e anche di beauty in partnership con Estee Lauder.


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di FidALMA FiLippELLi Dal primo Rapporto Ocse sul benessere dei bambini emerge una significativa carenza della spesa pubblica a favore dei bambini in età prescolare nei 30 paesi Ocse. Occorre che gli stati aumentino nel futuro la spesa per i bambini al di sotto dei 6 anni, se vogliono ridurre le forti disuguaglianze sociali e assicurare un maggior benessere a tutti. Stando al rapporto, intitolato “Garantire il benessere dei bambini”, la spesa pubblica che i paesi dell’Ocse destinano in media ai bambini fino al loro sesto anno di vita rappresenta solo 1/4 della spesa globale per l’infanzia. Un’ evidente e poco lungimirante sproporzione, che andrebbe eliminata per ottenere a lungo termine un miglioramento della salute, dell’istruzione e del benessere dei bambini. La lista dei rimedi possibili a questo stato di cose non è certo scarsa: oltre ad aumentare le prestazioni in denaro per i piccoli in età prescolare, ogni paese potrebbe rafforzare la rete dei servizi prenatali e postnatali e realizzare un’adeguata accoglienza dei bambini molto piccoli, soprattutto per le famiglie svantaggiate.Politiche sociali più efficaci a favore della prima infanzia si rendono necessarie in

L’iniziativa

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venerdì 4 settembre 2009

L’Altro Sociale Rapporto Ocse sul benessere infantile

Si spende poco per i bambini

Il primo Rapporto Ocse sul benessere dei bambini mette in evidenza un forte svantaggio per i piccoli in età prescolare, ai quali i 30 paesi Ocse dedicano in media solo il 25% della spesa totale per l’infanzia. Si tratta di uno squilibrio poco lungimirante e dannoso soprattutto per le classi sociali meno abbienti. L’Ocse suggerisce a tal proposito un aumento della spesa pubblica per i bambini al di sotto dei 6 anni al fine di ridurre le disuguaglianze sociali e migliorare a lungo termine la salute, l’istruzione ed il benessere dei bambini. L’Italia si mantiene nella media Ocse per la spesa globale, ma scende al di sotto del 20% per la spesa per i piccolissimi. generale e sono doverose in particolare per le fasce sociali meno abbienti. Un conto è eliminare le disparità già dai primi anni di vita di un bambino povero, un conto è correre ai ripari più tardi,

quando le possibilità si sono inevitabilmente assottigliate. Gli indicatori del benessere utilizzati nel confronto su spesa e politica pubblica per i bambini tra i vari stati Ocse sono quelli classi-

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ci, ovvero istruzione, sanità, alloggio, reddito familiare e qualità della vita scolastica. La spesa relativamente più alta si registra in Finlandia, Francia, Ungheria, Islanda e Norvegia, quella più bassa in Irlanda, Giappone, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Stati Uniti. La spesa del governo italiano sembra essere molto vicina alla media globale dell’ Ocse, ma scende sensibilmente al di sotto di un buon 20% per ciò che concerne i bambini con meno di 6 anni. I piccoli italiani, inoltre, risultano essere particolarmente svantaggiati per il reddito familiare. La conseguenza immediata di questo aspetto è un tasso di povertà infantile oltremodo incisivo e preoccupante (15,5% a fronte di una media Ocse del 12,4%). Ciò significa che in Italia i bambini in età prescolare non solo sono mediamente più poveri che negli altri paesi Ocse, ma che ricevono pure uno scarso sostegno a livello di prestazioni in denaro e servizi. Quindi, se un bambino che ha meno di 6 anni appartiene ad una famiglia povera - e le famiglie povere sono in aumento - e non usufruisce di una rete di accudimento familiare allargato (modello sociale sempre più raro), le sue opportunità di realizzazione sono scarse. Forse è anche per questo che in Italia si fanno sempre meno figli.

Pollice verde nel carcere di Lucca

Una mostra per le creazioni dei detenuti Durantel’estate messo alla prova il loro impegno ecologista. I lavori verranno esposti questo fine settimana alla mostra di giardinaggio“Murabilia”

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urante l’estate i detenuti del carcere di Lucca hanno partecipato ad un’attività rieducativa di giardinag-

gio, che ha coinvolto attivamente alcuni di loro, i quali hanno coltivato con successo diverse specie floreali e non

(peperoncino, vinca, aloe). Il risultato di questo lavoro verrà premiato con un’esposizione dal 4 al 6 settembre alla mostra lucchese “Murabilia” dedicata al giardinaggio amatoriale e organizzata dal Comune e dall’ Opera delle Mura. Il ricavato verrà utilizzato per implementare ulteriori attività rieducative e del tempo libero al carcere di Lucca. Un chiaro esempio, questo, di come si possa innescare con poco un circolo virtuoso a favore di una categoria svantaggia-

ta. L’iniziativa ha coinvolto vari enti: la direzione del carcere, il Comune, l’Opera delle Mura ed i volontari del progetto di servizio civile “Vale la pena”, che dal gennaio scorso prestano servizio presso il Gruppo Volontari del carcere. Anche da questo punto di vista si tratta di un caso esemplare e paradigmatico che mostra una volta di più, se ce ne fosse bisogno, che nel sociale la rete funziona davvero e produce ottimi risultati nella direzione della difficile integrazione con il territori


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Anzianità

Manca molto per la pensione Le vorrei porre il seguente quesito: sono nato il 18 gennaio 1957, sono impiegato presso un ente pubblico dal 30 aprile 1980 a tutt'oggi e vorrei sapere fra quanti anni potrò andare in pensione. Grazie e complimenti per la rubrica. M. Napoli, Catanzaro La sua pensione di anzianità è ancora molto lontana. Dovrà attendere il raggiungimento della "quota 97" con almeno 61 anni di età, Questa condizione si realizzerà a gennaio 2018, mentre la finestra di uscita si aprirà il 1° gennaio 2019. Dovrà, pertanto, rimanere al lavoro per altri 9 anni e mezzo, a legislazione invariata.

Pensione

Disoccupati senza contribuzione Mio padre fra qualche mese compirà 61 anni di età. Dal mese di aprile 2007 è pensionato di anzianità, avendo raggiunto quasi 36 anni di contribuzione. Negli anni precedenti aveva usufruito di un periodo di disoccupazione di 8 mesi che, naturalmente, non è stato calcolato nella pensione. E' possibile, quando compirà 65 anni, chiedere la ricostituzione della pensione per includere il periodo di disoccupazione? N. Amoroso, Anzio No, non è possibile e la risposta dell’Ente sarebbe negativa. I contributi figurativi per disoccupazione non sono utili per il diritto (raggiungimento dei 35 anni di contributi), ma vengono tuttavia regolarmente utilizzati per l’importo della pensione. Cosa che senz’altro sarà stata fatta. Può chiedere conferma presso la sede INPS che ha liquidato la pensione.

PREVIDENZA Risponde il dottor ANTONiNO NiCOLO’ potete inviargli i quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it

Divieto di cumulo

O stipendio o invalidità tertium non datur Mio padre ha 58 anni di età ed è stato riconosciuto dall’INPS invalido al 100% per problemi fisici e gli è stata attribuita la pensione di inabilità, pari a circa 900 euro mensili. Poiché gli viene offerta una occupazione come centralinista telefonico in un’azienda di medie dimensioni, vorremmo sapere se è possibile cumulare la pensione con il reddito da lavoro. C. Marchi, Foggia No, non è possibile. Esiste, infatti, incompatibilità tra lavoro dipendente e pensione di inabilità. Suo padre dovrebbe scegliere: pensione o stipendio

Maturerà prima il diritto alla pensione di vecchiaia, quando raggiungerà i 60 anni di età (e attendendo la prima finestra utile). Il requisito contributivo dei 20 anni è già in suo possesso e, pertanto, nulla è di ostacolo al suo pensionamento. Tenga presente che i periodi di astensione obbligatoria e facoltativa per gravidanza sono coperti da contribuzione figurativa, valida ai fini del diritto e dell’entità della pensione.

37 anni di età. Cedendo alle pressioni di mio marito, desidero chiederle se conviene o meno riscattare la laurea. Mi complimento per la notevole diversità di argomenti trattati in questa rubrica. Maria L., Roma I lavoratori che, come lei, vanno in pensione con il sistema contributivo non hanno molti vantaggi dal riscatto laurea, perché l’incremento del “montante” non è sostanzioso. Occorre però tener presente che oggi è possibile dedurre dal reddito ai fini dell'Irpef le somme versate e che il riscatto può essere assolto nell’arco di 10 anni senza interessi. Il consiglio più efficace che do ai lettori è quello di presentare domanda all’Ente previdenziale e decidere se pagare o no quando sarà noto l’ammontare dovuto. La domanda non impegna assolutamente il richiedente. Grazie per i cortesi apprezzamenti.

Laurea

Inps

Conviene riscattarla?

Ditta insolvente come fare?

Sono una funzionaria della pubblica amministrazione, laureata in scienze politiche ed ho

Mi è stato dato per certo che l'INPS riconosce i contributi non versati dalle aziende pur-

Gravidanza

Si conta ai fini pensionistici Ho 58 anni di età, compiuti a marzo, e lavoro ininterrottamente dal 1° gennaio 1978, tranne i periodi di due gravidanze di 5 mesi ciascuna ed un periodo di 6 mesi di astensione facoltativa dal lavoro. Maturerò il diritto alla pensione di anzianità? E quando? C. Rocca, Bologna

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Avvertiamo i lettori che alcuni quesiti e relativi pareri vengono ripetuti perché riguardano argomenti che vengono riproposti frequentemente. ché venga dimostrato di aver lavorato come dipendente per la ditta insolvente. A tal fine, può essere sufficiente presentare il libretto di lavoro da cui risulta il periodo di assunzione presso la ditta inadempiente, anche se essa ha ormai chiuso l'attività? B. G., Siena Le notizie sono vere soltanto nel caso in cui si tratti di contribuzione non prescritta. La denuncia del lavoratore, infatti, deve essere inoltrata all’INPS entro 10 anni dall’omissione dell’azienda. Se la richiesta viene però effettuata oltre il termine descritto, l’INPS non può agire per effetto della compiuta prescrizione. In tal caso, è necessario ricorrere alla cosiddetta “rendita vitalizia” per la quale può essere di aiuto anche il libretto di lavoro.

Legge 104

Tre giorni al mese di permesso

Mia sorella, impiegata in un’azienda locale, usufruisce dei 3 giorni di permesso mensile, previsti della legge 104, per assistere nostra madre vedova ed invalida al 100%. Per ottenere la copertura figurativa dei suddetti giorni dovrà fare domanda all'INPS, come le suggerisce una collega? Entro quanto tempo? P. D’Agostino, Vibo V. Non è necessaria alcuna domanda. Infatti, l’accredito figurativo dei 3 giorni al mese avviene d'ufficio attraverso i dati forniti dall’azienda con il modello fiscale 770. Gli stessi dati sono riportati nel Cud rilasciato dal datore di lavoro al dipendente entro i primi mesi dell’anno successivo a quello di competenza.


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CartellOne Estate

-settembre 2009

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Anteprima cinema

Fabrizio Corona si mette a nudo di LUCiANA VECChiOLi Adesso si capisce. Si comprendono le reazioni isteriche di Mediaset e Rai, che non hanno voluto trasmettere il trailer di "Videocracy", nella Settimana delle Critica del prossimo Festival di Venezia. Per non turbare le masse con una serie di nudi integrali (frontali) di Fabrizio Corona. Il celebre fotografo, chiamiamolo così, titolare di una nota agenzia e protagonista di alcuni recenti casi giudiziari (vallettopoli), appare in gran parte del filmato in tutto il suo splendore, rivelando, soprattutto, doti nascoste davvero inaspettate. Sostanzialmente è questa (come dire?) la curiosità di un documentario che sta alimentando in questi giorni una serie di aspre polemiche politiche. La ricostruzione, realizzata dall'italo-svedese Erik Gandini sulla nascita della tv commerciale in Italia e sul fatto che il suo proprietario sia anche il Presidente del Consiglio che in questo modo controlla la Rai, non aggiunge nulla a quello che fino ad ora hanno scritto analisti italiani e stranieri sull'argomento. Anzi, probabilmente è una ricostruzione blanda, incompleta, poco graffiante rispetto alle aspettative, non alla Michel Moore per intenderci. Chiariamo. Il regista si è limitato, in maniera quasi fredda e distaccata ma con professionalità, a citare fatti e

“Videocracy”: polemiche e critiche sul docu-film che parla della nascita della televisione commerciale in Italia

Alcune immagini tratte dal film

circostanze, anche con testimonianze dei diretti interessati. Tra quelli che non hanno avuto difficoltà ad esternare ed ai quali è stato concesso un ampio (forse troppo) spazio:

Lele Mora e Fabrizio Corona. Forse nessuno meglio di loro due è in grado di far capire l'universo berlusconiano. Emblematica (in quanto prototipo di fruitore di una certa

tv) ed esilarante la testimonianza di Ricky. Operaio, una madre ingombrante, 12 anni di karatè alle spalle per somigliare all'attore JeanClaude Van Damme, che pensa di cantare come Ricky Martin, all'attivo una ventina di provini per partecipare a trasmissione Mediaset. "La forza della televisione è che una volta che appari sarai ricordato per sempre, ti senti dieci gradini sopra agli altri". Si inizia con le immagini di una tv locale nel 1976, che trasmette un quiz (la location è un banale bar) nel quale ad ogni risposta esatta dei telespettatori, una casalinga in studio si toglie un indumento e fa una breve danza. Un successo. Il giorno dopo le aziende del posto chiamano l'emittente per protestare, perché i loro operai la sera per guardare il quiz fanno tardi e poi durante le ore di lavoro si addormentano. Quello spettacolo in bianco e nero, secondo Erik Gandini, non è altro che l'avvio ad una sorta di rivoluzione televisiva e culturale nel nostro Paese. Da lì partono una serie di sequenze che ritraggono i programmi del piccolo schermo più in voga negli anni successivi. Da "Colpo Grosso" in poi. Un turbinio di tette e culi femminili, accolti da un lungo e costante applauso del pubblico (pagato e sorridente) negli studi tv. Dal 4 settembre la pellicola sarà nelle sale.


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Grande sCherMO Estate

Una commedia sentimentale Ricatto d’amore

L’Italia della tv commerciale Videocracy Regia: Erik Gandini Rai e Mediaset lo hanno censurato decidendo di non trasmettere il trailer, che invece su Internet è assai cliccato. I giornali non gli hanno riservato una grande accoglienza. Quasi quasi vale la pena andarlo a vedere questo documentario sulla tv commerciale creata da Silvio Berlusconi. "In una videocrazia la chiave del potere è l'immagine" dice l’autore italo-svedese. E proprio attraverso le immagini dei vari programmi e dei suoi testimonial si racconta l'Italia degli ultimi i trent'anni. Nel 1977 a Tele Torino International, Pino Maffi conduce, riscuotendo grande successo, "Spogliamoci insieme", primo sexy quiz della storia televisiva.

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Kolossal con effetti speciali Segnali dal futuro

Regia: Anne Fletcher con Sandra Bullock, Ryan Reynolds Non è un capolavoro, però è divertente, piacevole e ben costruito. Una favoletta moderna tutta cuore e amore. Una classica commedia sentimentale (al box office Usa ha stravinto) costruita per un pubblico femminile (niente male il maritino di Scarlett Johansson) che però non dispiace agli uomini soprattutto per le scene di nudo (non è che si veda un granché) della sempre bella Sandra Bullock. Di nuovo in un ruolo brillante che le calza a pennello, l'attrice veste i panni di una intransigente dirigente editoriale votata alla carriera. Quando rischia di essere rimpatriata nel suo paese d'origine, costringe il suo giovane assistente-vittima a sposarla.

settembre 2009

Regia: Alex Proyas con Nicolas Cage, Rose Byrne

Nicolas Cage in “Segnali dal futuro” di Alex proyas

La Parigi della Belle Epoque Chéri Regia: Stephen Frears con Michelle Pfeiffer, Rupert Friend

E' un piacere ritrovare le inquadrature eleganti e preziose alle quali Stephen Frears ci ha ormai abituati. Ispirato all'omonimo libro della Colette, ambientato nella Parigi della Belle Epoque, nel variegato universo delle cortigiane d'alto bordo, protagonista è la sfolgorante e sempre raffinata Michelle Pfeiffer che a 51 anni può addirittura permettersi qualche sequenza di nudo. Presta il volto a Léa de Lonval, cocotte ormai al tramonto che si innamora del giovane Chéri, figlio della sua vecchia collega e rivale Madame Peloux. Una strepitosa Kathy Bates, capace in più occasioni di rubare la scena alla Pfeiffer.

Scoppiettanti cartoni animati L’era glaciale 3 L’alba dei dinosauri Regia: Carlos Saldanha Ecco un sequel all'altezza del number one. Sembrava fosse esaurita la forza di uno dei cartoni animati più amati dal pubblico. Ed invece, a sorpresa, il terzo capitolo del blockbuster che vede protagonisti ancora una volta i nostri glaciali eroi,

Interviste a 9 coppie gay L’amore e basta Documentario Consiglio

di

Stefano

Mentre nei telegiornali scorrono ancora le immagini delle recenti aggressioni verso gli omosessuali, da non perdere questo bel documentario. Sentimenti forti ed autentici che vivono e sopravvivono a difficoltà e pregiudizi. Consiglio, già autore di diversi documentari come "L'uomo flessibile" con Antonio Albanese, intervista nove coppie gay e lesbiche francesi, italiane e tedesche. Il filmato è introdotto da Luca Zingaretti che legge un testo di Aldo Nove, appositamente scritto dall'autore attingendo dai suoi ricordi d'infanzia. A legare le varie storie, piccoli film d'animazione di Ursula Ferrara. "Non è un film politico, ma un film sull'amore" ha spiegato il regista. non delude. Divertente, dinamico, dialoghi scoppiettanti ed arguti. Sceneggiatura curatissima. Le rocambolesche rappresaglie tra il celebre Scratt e la new entry Scrattina potrebbero rappresentare una sorta di summa del rapporto maschiofemmina. Immagini spettacolari, con il 3D che riesce a dare una profondità incredibile all'animazione. Basta soffermarsi sulla sequenza che ritrae Diego la tigre mentre caccia un'antilope. Geniale l'invenzione del furetto pazzo, Buck.

Spettacolare kolossal americano, tutto avventura ed effetti speciali. Nicholas Cage cerca di dare il suo meglio, anche con l'immutata espressione del volto. Un actionthriller con una spruzzata di paranormale. Avvincente, adrenalitico, sceneggiatura ben calibrata. Nel '59, i disegni su come sarà il futuro realizzati da una classe di scuola elementare vengono chiusi in una capsula del tempo dove rimarranno per 50 anni. Un ragazzina riempie il suo foglio con una serie di numeri apparentemente casuali. Mezzo secolo dopo i lavori verranno tirati fuori dalla capsula. Quella misteriosa serie di numeri finisce nelle mani del professore di astrofisica John Koestler

Brutta copia di un cult movie S. darko Regia: Chris Fisher con Jackson Rathbone, Daveigh Chase Per fortuna il regista e sceneggiatore Richard Kelly non si è fatto coinvolgere nell'operazione sequel. La nuova pellicola, che negli Usa esce solo in dvd, non è altro che la brutta copia di un film che nel 2001 diventò in poco tempo un cult movie, per aver saputo coniugare la freschezza delle immagini di un film fantastico alle inquietudini adolescenziali. La storia appare confusa, priva di una sceneggiatura credibile, con sequenze spazio-tempo (e tanti effetti speciali) che rendono il tutto ancora meno chiaro. Personaggi di contorno, scontati e banali.

Pagina a cura di LUCiANA VECChiOLi


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Modena ricorda Luciano Pavarotti

Un grande concerto per il “Big” Celebrazioni in Piazza Grande per il secondo anniversario della morte del tenore scomparso il 6 settembre

settembre 2009

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Lite tra i Gallagher Noel lascia gli Oasis Rotture in famiglia. Il chitarrista degli Oasis Noel Gallagher ha annunciato che lascerà il gruppo dopo un litigio con il fratello Liam. In un comunicato pubblicato sul sito della band il chitarrista sottolinea di non poter lavorare piu' con il fratello. Qualche sera fa, prima del concerto in programma a Saint Cloud, nei pressi di Parigi, i due Gallagher avrebbero litigato per motivi sconosciuti. La serata stata annullata. Secondo gli saranno organizzatori,

Noel Gallagher cancellate anche le tappe a Costanza e Milano

di MARiNA MASETTi Fra pochi giorni, per l’esattezza il 6 Settembre, ricorrerà il secondo anniversario della morte di “Big” Luciano Pavarotti, il tenore che aveva incantato le platee di tutto il mondo. “Quando è nato, Dio gli ha baciato le corde vocali”, ha scritto allora il New “sua” Times.La York Modena si prepara a ricordalo con un concerto in Piazza Grande, accompagnato dalla proiezione di immagini sulla facciata esterna del Duomo. La musica sarà diffusa in tutto il centro della città, attraverso un impianto di sonorizzazione dei portici. Tutti i negozi del centro, inoltre, allestiranno le loro vetrine con ricordi e immagini di Big Luciano. La commemorazione del tenore è organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune, dalla di Cassa Fondazione Risparmio di Modena e dalla Fondazione Teatro Comunale. Il programma ufficiale sara’ illustrato nei

Luciano pavarotti dettagli, lunedì i31 agosto dall’assessore alla Cultura Alperoli. Tutti hanno ancora vivo nel cuore il dolore e la commozione che accompagnarono due anni l’estremo saluto a Pavarotti di Modena e di tutto il mondo. Anche allora la sua inconfondibile “voce” riecheggiò nel ricordo di tutti. A due anni di distanza quel ricordo non è affatto affievolito, e la

celebrazione modenese lo farà rivivere ancora. Luciano Pavarotti era nato a Modena, il 12 ottobre 1935. È stato tra gli artisti italiani più apprezzati in tutto il mondo e di tutti i tempi, non solo per le sue indubbie qualità artistiche e vocali ma anche per l’impegno profuso in campo sociale. Con il Pavarotti & Friends e le sue numerose collabora-

zioni (fra le quali è da ricordare in particolare la costituzione del gruppo de Tre Plácido con Tenori, Domingo e José Carreras) aveva portato la musica al di fuori di ogni schema, facendone un fenomeno globale in grado di abbracciare davvero, emotivamente e culturalmente, tutto il mondo. Nessuno, dopo di lui, c’è più riuscito.


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La reunion

settembre 2009

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L’amore continua tra Francesca e Ferdi

Kneau Reeves di nuovo con la ex Anita Hodson

Francesca Fioretti

Francesca Fioretti con Ferdi Barisa, il montenegrino vincitore del Grande Fratello 9, fa sul serio. I due, nonostante i maligni, sono ancora felicemente insieme. Lo dice a gran voce la bellissima ex Miss sulle pagine di Di Tutto: "Anche Paolo Crepet diceva che eravamo in crisi, ma noi non lo sapevamo...". La napoletana ha idee

chiare sul futuro. Scelta da Alex Britti come protagonista femminile del suo prossimo video musicale, è soddisfatta: "Alex mi ha detto di avermi scelta così, a pelle. Mi ha voluta per l'aspetto fisico, perché sono molto simpatica, spontanea...". Ma non si accontenta: "Non mi dispiacerebbe affatto condurre 'Scherzi a parte'”.

Il click

L’ambiziosa

L’estate calabrese di Muniz

Gwynet vuole costruire un impero per le donne

L’eleganza e il fascino di Sergio Muniz hanno conquistato le notti stellate della costa ionica calabrese. Al Kursaal di Cirò Marina il bel tenebroso Sergio si è mostrato cordiale e disponibile. Fresco di matrimonio, l’attore ha riferito di essere molto felice in questo periodo e ha aggiunto: “Qui in Calabria ho trascorso una piacevole serata”.

Gwyneth paltrow

Kneau Reeves Si erano conosciuti quando lei, 34enne, lavorava come assistente personale della mamma. Nel marzo 2008 avevano cominciato a frequentarsi, poi era arrivata la rottura. Ora, però, lo strappo pare essersi ricucito: Keanu Reeves e Anita Hodson sono di nuovo felici e contenti insieme. Secondo Star i due hanno dato nuovamente inizio al loro rapporto all'inizio del 2009 e questa estate l'hanno trascorsa 'vicini, vicini', quasi inseparabili. "Anita è con Keanu per ventiquattro ore ha detto il classico insider anonimo - Praticamente convivono. Vorrebbe sposarlo e avere un figlio da lui. Non vuole mai separarsi dall'attore per un solo istante". La notizia della reunion della coppia arriva dopo i gossip che avrebbero voluto la star di "Matrix" in dolce liaison con Cameron Diaz. Tutto per un pranzo insieme. Amici comuni, però, chiariscono: "Sono solo buoni amici".

A Beyoncè la medaglia d’oro come artista Le classifiche di solito si stilano a dicembre, eppure Billboard, famosa rivista musicale, ha già eletto la sua personalissima donna dell'anno: è Beyoncè Knowles. La popstar è dIventata regina già in agosto perché in questi mesi del 2009 ha eclissato le colleghe scalando le classifice di tutto il pianeta.

Ma non si è fermata qui. Ha fatto centro pure con i film che l'hanno vista protagonista, meritandosi appieno il plauso di critica e pubblico. Beyoncè potrà gioire per aver conquistato questa bella medaglia d'oro.

Il sogno di Gwyneth Paltrow? Creare un impero. L'attrice, mamma di Apple, 5 anni, e di Moses, 3, avuti dal marito Chris Martin, ha finalmente le idee chiare. Il suo piano prevede che accetti film di successo, sì, ma solo come facciata per promuovere prodotti pensati per le donne divise a loro volta tra maternità e lavoro. Gwyneth sta progettando di imettere sul mercato tutta una serie di cose che servano al sesso in gonnella e che le portino profitti da capogiro nelle tasche. Il suo modello è Martha Stewart, senza, però, arrivare alle condanne finali della donna, accusata a suo tempo di cospirazione. Anche le riunioni sono state soprannominate dalla Paltrow con questo nome.


letture Estate

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venerdì 4 settembre 2009

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STEFANO CLERiCi

Memorie di un cronista/31

L’ardua scelta tra Scalfari e Ugo Zatterin

Stefano Clerici, 61 anni a ottobre, presidente della cooperativa che edita “l’Altro quotidiano”, è collaboratore di “Repubblica”, di cui è stato caporedattore per la cronaca di Roma. Iniziò la professione a “Paese sera”, diventandone in breve tempo capocronista.

L

e domande di cui vi ho parlato l'altra volta che si agitavano nella mia mente, di fronte alla decretata fine di Paese sera e alla conseguente paura del fuoco amico, erano queste: Ero un vigliacco? Ero un "cerchiobottista"? Ero semplicemente confuso? Certamente ero confuso. Ma di una cosa ero sicuro: non volevo vedere scorrere sangue (politico, s'intende) fraterno. Non ero disposto a reggere una sorta di guerra civile tra gente che aveva condiviso gioie e dolori per anni e anni. E che, in fin dei conti, la pensava allo stesso modo. Ma, soprattutto, tra gente che in quel momento chissà perché aveva deciso di farsi la guerra senza rendersi conto che il disastro non era colpa dell'uno o dell'altro e che la "rinascita" si poteva realizzare solo tutti insieme. Come una volta. Come sempre. Così mi presentai al direttore appena nominato, Piero Pratesi persona squisita e dolcissima sulle cui spalle avevano gettato la croce di una drammatica ristrutturazione - e benché sapessi bene che non sarei mai finito nella lista dei "condannati" - gli annunciai le mie dimissioni. Dimissioni assolutamente al buio, perché non avevo alcun porto in cui gettare l'àncora in quel momento. Uscivo da Paese Sera con la qualifica di caporedattore della Cronaca di Roma ed entravo, per mia libera scelta, nel lungo elenco dei disoccupati d'allora. La decisione non fu certo facile. Ma con un po' di sorpresa, m'accorsi di non essermi fatto dei veri e propri nemici. Al contrario, con molti colleghi s'andarono rafforzando rispetto e amicizia. Penso, ad esempio, a

Ugo Zatterin. A sinistra: il cavallo della Rai e il logo del Tg2 Lucio De Sanctis, che di lì a poco avrei ritrovato a piazza Indipendenza (ma al Corriere dello Sport), con il quale s'è instaurato un rapporto di grande "comunanza di spirito", adesso ancor più di allora. Un rapporto fatto non solo di bellissimi ricordi, ma di condivisi sentimenti di ieri e di oggi, di parole, di consigli e, perché no?, di un po' di allegri incontri conviviali, di quelli che hanno sempre aiutato a cementare gli affetti. Perché così succede, qualsiasi cosa accada, in una vera grande famiglia...

F

uori dal giornale, provai a tornare alle origini: la libreria di papà e mamma. Ma era chiaro non tanto a me, quanto proprio a papà, a mamma e a mia moglie che difficilmente avrei retto un simile cambiamento di vita. E difatti durò poco. Dovevo tornare alla mia passione di sempre, al mio lavoro di cronista (che è la quintessenza del giornalismo). Ancora una volta mi arrivò in soccorso un amico di famiglia:

Ugo Zatterin, all'epoca direttore del Tg2. Mi offrì un contratto di collaborazione fissa per un anno. Il che, a quel tempo, significava avere la quasi certezza matematica di entrare definitivamente nella grande famiglia di mamma Rai. A meno che... A meno che tra la chiamata e la firma del contratto la testa di Zatterin non fosse all'improvviso caduta per volontà del Palazzo. L'ufficio del personale della Rai mi convocò alla fine del 1983, con un contratto pronto. E Zatterin era ancora in sella (ma ci sarebbe rimasto per poco). Ci andai, parlai, ma non firmai. Perché nel frattempo Franco Magagnini, uno dei grandi inviati di Paese Sera passato a Repubblica, dove era diventato caporedattore centrale, mi disse che per me c'era una possibilità di entrare nel

Eugenio Scalfari giornale di p i a z z a Indipendenza. Mi si offriva un contratto di tre mesi, in sostituzione di una collega malata, Anna M a r i a Nembrini, nel s e t t o r e Province (che poi significava occuparsi delle pagine di Bologna, che si facevano a Roma, e di tutti gli speciali decisi e voluti dall'agenzia pubblicitaria Manzoni). Ma nche nei quotidiani, in quegli anni, ottenere un contratto di tre mesi voleva dire avere l'80, 90 per cento di possibilità di restare definitivamente nell'azienda. Con la differenza che lì non dovevi mostrare tessere di partito, mentre a viale Mazzini dovevi sempre essere in quota a qualche partito o a qualche corrente di partito. Anche se la sola persona conosciuta era - come nel mio caso - il direttore, ovvero il solo ad aver teoricamente diritto di esprimere sul tuo conto un giudizio professionale. Così, senza neppure pensarci troppo, decisi di declinare, con grandi e sinceri ringraziamenti, l'offerta dell'amico Zatterin e di cominciare una nuova avventura con Scalfari e compagnia. 31. continua

04settembre2009  

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