Issuu on Google+

Comunicati Obbligatorietà delle verifiche periodiche degli impianti di terra, dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e dell’intero impianto elettrico (luoghi con pericolo di esplosione) ai sensi del DPR n° 462 del 22 Ottobre 2001 Confesercenti (Rete Imprese Italia) Unicredit S.p.a. Vi ricordiamo che a partire dall’anno 2002, per qualunque luogo di lavoro (luogo in cui sia presente almeno un lavoratore subordinato), il Datore di Lavoro ha l’obbligo di far effettuare le verifiche periodiche dell’impianto di terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e, nei luoghi con pericolo di esplosione (DM 22/12/58), la verifica periodica dell’intero impianto elettrico secondo le scadenze previste dal DPR n° 462 del 22 Ottobre 2001. La periodicità delle suddette verifiche dipende dal tipo di impianto. Gli impianti di terra e i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche devono essere verificati per legge ogni: • due anni negli ospedali, case di cura, ambulatori e studi medici, nei cantieri, e nei luoghi a maggior rischio in caso di incendio (attività soggette al Certificato di Prevenzione Incendi); • cinque anni negli altri casi. Gli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione devono essere verificati per legge ogni due anni. Fino al 23/01/2002 le verifiche periodiche erano affidate all’Ispesl o Asl o Arpa, presso cui il Datore di Lavoro aveva l’obbligo di denunciare il proprio impianto presentando i modelli A-B-C, senza avere alcuna responsabilità se tali organi di controllo non effettuavano né l’omologazione, né le verifiche periodiche. Con l’entrata in vigore del DPR n° 462 del 22 Ottobre 2001, le verifiche degli impianti possono essere effettuate, oltre che

dalle Asl/Arpa, anche da appositi Organismi Notificati abilitati dal Ministero delle Attività Produttive, e il Datore di Lavoro ha l’obbligo di richiedere l’effettuazione delle verifiche periodiche all’Asl/Arpa o ad uno di questi Organismi; in caso di mancata verifica degli impianti, però, a differenza di quanto accadeva prima, il Datore di Lavoro è ora ritenuto responsabile. Le verifiche periodiche sono atte ad accertare che le parti dell’impianto dalle quali dipende la sicurezza di esercizio dello stesso siano in condizioni di efficienza, che i dispositivi di sicurezza funzionino regolarmente, che eventuali prescrizioni ad opera di chi ha diretto le verifiche precedenti siano state ottemperate. Possono effettuare le verifiche periodiche esclusivamente tecnici abilitati dal Ministero delle Attività Produttive e con opportune conoscenze in materia, i quali rilasciano al Datore di Lavoro il verbale di verifica. Le spese per l’effettuazione delle verifiche periodiche sono a carico del Datore di Lavoro e variano per classi di potenza installata e per destinazione d’uso degli ambienti. Pertanto e nell’ottica di offrire sempre nuovi servizi, abbiamo dato seguito ad una apposita convenzione con Vincenzo Chietera, ispettore delegato di TECNOPROVE SRL che sarà a disposizione di quanti intenderanno avvalersi per ottemperare agli obblighi di legge. Ulteriori informazioni potranno essere chieste presso la nostra sede.

Progetto CONAI

Progetto “Ripresa Italia” Accordo Confesercenti-Unicredit

“Ambiente Lucano senza Rifiuti”: continuano gli incontri con le scolaresche Continua la presentazione nelle scuole del Materano del Progetto “Ambiente Lucano senza Rifiuti” da parte delle Associazioni di categoria aderenti a Rete Imprese Italia; infatti, alcuni responsabili delle predette Organizzazioni si sono recati lo scorso 1 marzo a Stigliano presso il Liceo Pedagogico (mentre imperversava un autentico nubifragio che ha alluvionato la stragrande maggioranza del territorio materano), ove hanno ricevuto accoglienza da parte del Preside – prof. Giordano – e dove si è affrontato con le scolaresche il tema della raccolta differenziata e del riciclaggio dei rifiuti. Il giorno 4 marzo invece è stata la volta della scuola elementare “Padre Giovanni Minozzi” di Matera; ad accogliere la delegazione di Rete Imprese Italia è stata la dirigente scolastica – dr.ssa Di Franco – che nel salone dell’Istituto scolastico ha fatto accomodare le quinte classi. Positivo è stato il riscontro da parte dei bambini alla tematica illustrata, ai quali praticamente non è sfuggito nulla; la verifica è avvenuta in loco, allorquando si è stabilito il dibattito e in quell’occasione i bambini hanno saputo dar prova del loro apprendimento tenendo testa ai rappresentanti delle Organizzazioni con esempi riguardanti il loro viver quotidiano in famiglia e a scuola.

L’Operatore

Si informa che lo scorso mese di febbraio è stato sottoscritto un Accordo Quadro Nazionale tra la Confesercenti, insieme con le altre Associanti facenti parte di R.E.T.E. Imprese Italia, e Unicredit S.p.a.. Si segnalano le principali caratteristiche, che sono: • Primo vero accordo con Rete Imprese Italia come interlocutore Unico per tutte le PMI. • Prodotti disponibili per tutte le Piccole Medie Imprese, con pricing agevolato per quelle aderenti ad Associazioni e Confidi. • Nuovo Plafond dedicato di 1 mld €. • 5 Principali aree di intervento. • Ripresa del Ciclo Produttivo • Competitività e Innovazione • Internazionalizzazione • Reti di Impresa • Sostenibilità e Formazione. E’ importante inoltre, sottolineare che saranno previste: • Iniziative nazionali e locali per valorizzare l’Accordo anche nelle realtà locali. • La stesura di accordi territoriali. • L’attivazione di un Comitato di monitoraggio.

CONVENZIONE CONFESERCENTI – SCF MUSICA D’AMBIENTE Lo scorso 10 febbraio anche la Confesercenti Nazionale (così come hanno fatto nel passato le Altre Associazioni di categoria) ha sottoscritto con SCF una convenzione relativa al pagamento per il 2011 dei diritti di autore per diffusione di musica d’ambiente nei negozi e pubblici esercizi. Si tratterebbe, in pratica, di un altro “diritto” da pagare per chi diffonde nella propria attività musica d’ambiente ma anche di una opportunità per chi ha delle situazioni aperte - sin dal 2007 -nei confronti di SCF. Pertanto, chi intenderà pagare tale diritto, avrà tempo fino al prossimo 31 maggio e potrà approfittarne per “sanare” eventuali situazioni createsi (ricezione per gli anni passati di fatture di pagamento o avvio di contenziosi) in maniera definitiva. Ulteriori chiarimenti potranno essere chiesti presso la nostra sede.

pag. 4


L’Operatore 1 COMMERCIALE

Marzo 2011

PERIODICO della

di MATERA

Aut. Tribunale di Matera n. 88 del 15/12/88 Direttore Responsabile: Saverio Petruzzellis Direzione e Redazione: Confesercenti - Via De Amicis, 54 tel. e fax 0835 261717 - Matera E-mail: info@confesercentimatera.it - www.confesercentimatera.it Stampa: ARTEPRINT (MT) - via Taranto, 10 tel. 0835.385440 - fax 0835.042207 - amm.arteprint@gmail.com Spedizione gratuita alle imprese commerciali Sped. in A.P. Art. 2 - Comma 20/C - Legge 662/96 - Filiale di Matera

CORSI di FORMAZIONE Abilitanti alla somministrazione e vendita di prodotti alimentari, all’attività di agenti di commercio

È possibile seguire corsi professionali previsti da vigenti norme che riguardano il commercio di prodotti alimentari, la somministrazione di alimenti e bevande (unificati dal Decreto Legislativo n. 59/10) e agenti di commercio. Ulteriori informazioni presso la nostra sede.

Libretti sanitari

Si fa presente in proposito che dallo scorso mese di ottobre è stata abrogata la Delibera di Giunta Regionale che prevedeva la formazione in aula di almeno quattro ore, per il rilascio e rinnovo del libretto sanitario (ogni due anni). La stessa è stata sostituita da una nuova Delibera di Giunta

regionale – la n. 1484 del 7/9/10 - che prevede la formazione degli operatori del settore alimentare nell’ambito del programma di formazione indicato nel Regolamento CE 852/04. Si tratta in pratica di formazione e addestramento in materia di igiene alimentare per l’applicazione dei principi del sistema HACCP. Ulteriori informazioni presso la nostra sede.

Sicurezza nei luoghi di lavoro

Le imprese con dipendenti (o assimilati tali) potranno ricevere informazioni riguardanti tutti gli adempimenti di legge necessari per essere in regola nei luoghi di lavoro (autocertificazioni, piani sulla sicurezza, formazione addetti).

Valutazione dello stress lavoro-correlato Dallo scorso 1 gennaio è in vigore la norma che integra il Decreto legislativo n. 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro a proposito di stress lavoro correlato. Fermo restando il coinvolgimento del consulente sulla sicurezza, vi anticipiamo che per le miscroimprese fino a cinque dipendenti, occorre integrare nella valutazione dei rischi, un’autocertificazione, firmata dal titolare e controfirmata dal rappresentante dei lavoratori. Per tutte le altre imprese occorrerà procedere

con la valutazione, suddividendola in due parti: una necessaria (la valutazione preliminare); l’altra eventuale, da attivare nel caso in cui la valutazione preliminare riveli elementi di rischio da stress lavorocorrelato e le misure di correzione adottate a seguito della stessa, dal datore di lavoro, si rivelino inefficaci. In ogni caso vanno coinvolte le rappresentanze dei lavoratori.

Dal 1° gennaio nei negozi solo shopper ‘bio’ Si ricorda che dallo scorso 1° gennaio vige nei negozi il divieto di utilizzare buste di plastica per la spesa, a titolo oneroso o gratuito. Sempre a quella data il Ministero dello sviluppo economico, proprio in relazione ai dubbi da noi sollevati, ha emesso un comunicato stampa che indicava la soluzione al problema principale - quello dello smaltimento delle scorte pervenendo alla conclusione che il divieto di commercializzazione dei sacchetti da asporto merci, non conformi ai requisiti di biodegradabilità indicati dagli standard tecnici europei vigenti, sarà in vigore dal 1° gennaio 2011, ma resta consentito lo smaltimento delle scorte in giacenza negli esercizi artigianali e commerciali alla data del 31 dicembre 2010, purchè la cessione sia operata in favore dei consumatori ed esclusivamente a titolo gratuito. Si ricorda infine che a Matera, da Marzo 2011, si dovranno utilizzare per il conferimento dei rifiuti organici, sacchetti col marchio compostabile CIC. L’Operatore

pag. 1


Comunicati

NUOVO ACCORDO TRA BANCA POPOLARE DEL MEZZOGIORNO E CONFESERCENTI PROVINCIALE DI MATERA PER L’OFFERTA SU CONTI CORRENTI E FINANZIAMENTI La Banca Popolare del Mezzogiorno e la Confesercenti Provinciale di Matera hanno concordato un pacchetto di servizi bancari a condizioni di favore che da oggi saranno offerti dalla BPMezz ai circa 1.800 esercenti iscritti all’Associazione in tutta la provincia di Matera. L’accordo è frutto, da un lato, dell’impegno dell’Associazione e del suo Presidente Francesco Lisurici nell’offrire agli iscritti servizi bancari a condizioni vantaggiose, dall’altro, dell’impegno sul territorio della Banca Popolare del Mezzogiorno, che da sempre riserva attenzione e ascolto alle esigenze del mondo imprenditoriale locale. La capillare presenza della BPMezz, che conta 20 filiali a Matera e provincia, ne fa un interlocutore ideale per l’Associazione, che oltre che a Matera ha sedi territoriali anche a Policoro, Tricarico e Pisticci. “Abbiamo ritenuto utile mettere a disposizione dei nostri associati un accordo con un istituto bancario locale come la Banca Po-

polare del Mezzogiorno, che ha una presenza diffusa in tutta la nostra provincia e conosce bene il nostro territorio” ha dichiarato il presidente della Confesercenti Lisurici. “Siamo molto fieri di rappresentare in questo territorio la Banca di riferimento per i commercianti e le imprese, oltre che per le famiglie” ha commentato il vice direttore generale BPMezz dott. Antonio Scalcione, “la missione localistica tipica del credito popolare continua a contraddistinguerci dopo 130 anni di presenza a Matera e un percorso di crescita che ci ha portato all’attuale assetto che ci vede presenti anche in altre 3 regioni meridionali con un totale di 113 sportelli”. Il presidente Lisurici ha sottolineato, poi, come in questo particolare momento, in cui si sente ancora molto forte la ricaduta della crisi generale sulla capacità di spesa, il settore abbia bisogno di tutto l’appoggio da parte del sistema bancario.

Il Presidente Lisurici denuncia la situazione di stallo per l’accesso al credito delle PMI A quattro mesi esatti dalla presentazione ufficiale del nuovo regolamento del Fondo di Garanzia Regionale a favore delle piccole e medie imprese in cui si indicò la scadenza di fine gennaio 2011 per il coinvolgimento del settori commercio e del turismo, ancora poco sembra essere accaduto. La realtà è per le imprese tutt’altra cosa perché l’accesso al credito risulta sempre più arduo e nel frattempo le stesse stanno chiudendo per asfissia. È la denuncia di Francesco Lisurici, presidente della Confesercenti, che si chiede come tutto ciò possa essere possibile visto che la Regione Basilicata ha già stanziato 35 milioni di euro i quali, col moltiplicatore cinque, possono rappresentare qualcosa di veramente interessante per l’accesso al credito in questo momento. Le voci che si susseguono riguardano la scarsa propensione per gli istituti di credito ad operare con tale strumento e soprattutto il fatto che gli stessi istituti chiederebbero alle PMI garanzie aggiuntive a quelle previste dal Regolamento del Fondo con la conseguenza inevitabile di vederle ferme ai blocchi di partenza. Nel frattempo a perdere

tempo prezioso sono le imprese e con esse l’intera economia del ns. territorio che deve pure fare i conti con l’inclemenza del tempo atmosferico che ha mietuto danni serissimi ad aziende ed infrastrutture dell’intera provincia. Da più parti si invocano in queste settimane strumenti necessari per rimettere in moto l’economia, ma nessuno sembra essere in grado di indicarli; lo sforzo a cui sottoporsi sarebbe quello che, con il coinvolgimento di tutti, enti pubblici e privati, si arrivasse ad indicare pochi ed efficaci strumenti a cui le imprese rivolgersi. Non ultimo chiedere interventi consistenti alla Regione Basilicata, che dovrebbe sempre più essere schierata in prima linea nell’interesse delle imprese, dell’economia e dell’occupazione, per stimolare il processo di ripresa che altrimenti stenterebbe ad esserci, con la messa in atto di azioni che andrebbero per esempio nella direzione dell’abbattimento dei tassi di interesse per quelle attività che, attraverso i cofidi e le cooperative artigiane di garanzia, riuscissero ad avere ancora qualche possibilità di finanziamento.

Conferenza su “Petrolio e Ambiente”: il parere del Presidente Lisurici La prima Conferenza nazionale “petrolio e ambiente” promossa in questi giorni a Matera dalla Regione Basilicata è senza dubbio ricca di interesse e di contenuti che andrebbero a vantaggio della nostra gente, del nostro territorio e dell’economia in esso presente. È quanto sostiene Francesco Lisurici, Presidente della Confesercenti di Matera, che, riprendendo le parole del Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, sostenute anche dai rappresentanti del Governo, rilancia dicendo che l’aumento di posti di lavoro, la costruzione di nuove infrastrutture nel rispetto della qualità dell’ambiente, e l’organizzazione di corsi di formazione professionale non possono che essere un buon antidoto per superare l’isolamento che ci attanaglia da alcuni anni e permettere così la ripresa economica tanto attesa da tutti. Tutto questo possibile grazie al petrolio estratto in Basilicata che rappresenta oltre il 10% del fabbisogno nazionale e che è pari al quantitativo importato oggi dalla Libia. La costruzione di nuove L’Operatore

infrastrutture, le quali permetterebbero collegamenti più rapidi con il resto d’Italia da e verso il Tirreno e l’Adriatico, senz’altro favorirebbe una maggiore espansione delle piccole e medie imprese presenti sul nostro territorio che oggi si trovano tristemente a fare i conti con licenziamenti delle maestranze o addirittura a chiudere i propri battenti; l’oro nero – conclude Lisurici - che sommato alle risorse idriche e alle bellezze paesaggistiche, ora che è in atto il federalismo fiscale devono essere riconsiderate come ricchezze da tutelare e su cui puntare per lo sviluppo, e sulle quali Governo e Regione dovranno al più presto intervenire; in pratica il Governo per concretizzare il concetto di federalismo dovrà destinare gli interi proventi al territorio su cui avvengono le estrazione. La Regione dovrà rivedere i suoi interventi di programmazione al fine di trarre, dalle restanti risorse precedentemente menzionate, maggiore ricchezza indispensabile per il rilancio economico di tutto il nostro territorio. pag. 2


Comunicati

Scarpe protettive in bar e ristoranti: la risposta del Presidente Lisurici Risultano alquanto imprecise le notizie apparse su alcuni media nei giorni scorsi circa l’utilizzo di scarpe protettive per i lavoratori di bar e ristoranti; è quanto sostiene Francesco Lisurici, Presidente di Confesercenti, che forte del parere dei propri uffici tecnici, precisa che la protezione nei luoghi di lavoro viene valutata - così come prevede il Decreto Legislativo n. 81/08 – caso per caso con l’ausilio di tutte le rappresentanze che tale norma individua. La diffusione di detta notizia ha prodotto molta confusione

nella categoria e pertanto si è reso necessario fare chiarezza al fine di non incorrere magari in un lancio promozionale di determinati prodotti facilmente reperibili sul mercato. La scrupolosa osservanza del Decreto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro deve sempre accompagnare la vita di una azienda – conclude Lisurici – ma contestualmente deve prevalere la logica ed il buon senso da parte di tutti per evitare magari di accomunare il lavoro di un cantiere edile a quello di una cucina di ristorante.

Nuove norme in materia di indicazione obbligatoria, nell’etichettatura dei prodotti alimentari, del luogo di origine o provenienza Punto focale della legge è l’art. 4, che dispone in materia di etichettatura dei prodotti alimentari, prevedendo l’obbligo dell’indicazione, nell’etichettatura dei prodotti alimentari commercializzati, del luogo di origine o di provenienza e dell’eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati (OGM). Le nuove norme previste dall’art. 4 avranno comunque effetto solo decorsi novanta giorni dalla data di entrata in vigore dei decreti interministeriali di attuazione, approvati dai Ministeri delle politiche agricole e dello sviluppo economico, di intesa con la Conferenza Unificata e sentite le Organizza-

zioni maggiormente rappresentative a livello nazionale nei settori della produzione e della trasformazione dei prodotti alimentari. I decreti interministeriali provvederanno a definire: - le modalità per l’indicazione obbligatoria dell’origine o provenienza; - le disposizioni relative alla tracciabilità dei prodotti agricoli di origine o provenienza del territorio nazionale; relativamente a ciascuna filiera, i prodotti alimentari soggetti all’obbligo dell’indicazione obbligatoria dell’origine o provenienza.

Paolo Fuina (Fiba) chiede alla Regione Basilicata l’attuazione di provvedimenti urgenti per le attività balneari di Metaponto colpite dall’alluvione A seguito del maltempo che nei giorni scorsi ha colpito i ns. territori, così come decretato proprio ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri, si fa presente che le attività legate al turismo balneare sentono seriamente compromesso il regolare svolgimento della ormai imminente stagione, soprattutto quelle dislocate a Metaponto Lido laddove l’esondazione dei fiumi Bradano e Basento ha interessato drasticamente le aree retrostanti gli stabilimenti balneari ed in molti casi ha danneggiato le stesse strutture. Si fa presente inoltre che molte delle attività esistono in regime provvisorio con concessioni stagionali, in attesa dell’approvazione della variante del piano dei lidi, per cui la loro apertura è subordinata ad un iter burocratico lungo e complesso, all’avvio di ogni stagione, e alcune, per quest’anno, sono perfino interessate da delocalizzazioni imposte dagli attuali strumenti urbanistici ovvero imposte dal riconfinamento operato dall’ Ufficio per La Biodiversità, in quanto ricadenti nel perimetro della Riserva Naturale. Le delocalizzazioni succitate, in questo particolare momento, risultano particolarmente complesse ed onerose per gli operatori, che in alcuni casi rischierebbero di non avere il tempo necessario per l’avvio della stagione turistica 2011, comunque seriamente compromessa dagli eventi purtroppo in alcuni casi sottostimati dai media nazionali. Tutto ciò premesso si chiede di voler prendere in esame, in deroga agli attuali regolamenti urbanistici oltre che a quanto richiesto dall’Ufficio per la Biodiversità di Potenza e relativamente al periodo legato alla situazione di emergenza, la possibilità di deliberare la proroga delle autorizzazioni acquisite per la stagione 2010 L’Operatore

per tutto il 2011, congelando pure la sospensione delle delocalizzazioni. A tal proposito risulterebbe particolarmente necessario coinvolgere l’ ex Azienda Forestale di Stato di Potenza chiedendo di sospendere eventuali azioni esecutive già avviate nei confronti di chi a causa dell’arretramento per l’erosione è stato costretto ad invadere se pur di pochi metri la zona di riserva naturale che lambisce la battigia. Si chiede inoltre di voler favorire, in via del tutto eccezionale, il rilascio delle concessioni demaniali stagionali, prevedendo i pagamenti dei canoni non in anticipo ma alla data del 31 di agosto 2011.

Retribuzione minima imponibile INPS La retribuzione minima imponibile per l’anno 2011 è pari a € 14.552,00. Tale somma è ottenuta moltiplicando per 312 l’importo della retribuzione minima giornaliera in vigore per l’anno 2011 – € 44,49 -, secondo quanto stabilito dall’art. 1, comma 3, della Legge n. 233/90. Per gli iscritti alle Gestioni INPS del commercio e dell’artigianato, l’importo sopra determinato deve essere maggiorato, di € 671,39 pro-capite, in base all’art. 6 della Legge n. 415/91, ottenendo così la retribuzione minima annua di riferimento, pari a € 14.552,00. Pertanto, l’importo di € 14.552,00 rappresenta per artigiani e commercianti il reddito sulla cui base l’INPS provvederà ad emettere i ruoli contributivi I.V.S. per ogni iscritto alla Gestione. pag. 3


/OPERATORE_Marzo2011