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L’Operatore 1 COMMERCIALE

Gennaio 2010

PERIODICO della

di MATERA

Aut. Tribunale di Matera n. 88 del 15/12/88 Direttore Responsabile: Saverio Petruzzellis Direzione e Redazione: Confesercenti - Via De Amicis, 54 tel. e fax 0835 261717 - Matera E-mail: info@confesercentimatera.it - www.confesercentimatera.it Stampa: ARTEPRINT (MT) - via Taranto, 10 tel. 0835.385440 - fax 0835.090138 - arteprintsnc@gmail.com Spedizione gratuita alle imprese commerciali Sped. in A.P. Art. 2 - Comma 20/C - Legge 662/96 - Filiale di Matera

Scadenza tassa sull’occupazione suolo pubblico e insegne pubblicitarie Entro il prossimo 31 gennaio occorrerà provvedere al pagamento della tassa occupazione suolo pubblico. Fermo restando che, come consuetudine, i gestori di tale servizio inviano a domicilio dell’utente il bollettino di pagamento, ricordiamo che lo stesso va pagato entro il 31 gennaio prossimo. Nel caso che all’approssimarsi di tale data

non abbiate ancora ricevuto il suddetto bollettino, vi invitiamo a recarvi presso gli uffici degli enti gestori per ritirarlo. Ricordiamo infine che entro la stessa data occorre pagare la tassa sulle insegne che nel loro insieme superano i 5 metri quadri di superficie o che per natura contengono pubblicità (in pratica non contraddistinguono la sede dell’impresa).

Convenzioni Confesercenti territoriale - - - - - - - - - -

Istituto di Vigilanza Metronotte per servizi di vigilanza; Altrimedia Immagine & Comunicazione per consulenza pubblicitaria, editoriale e multimediale; Unipol sui prodotti e servizi assicurativi; Studio Natura per Haccp per imprese alimentari e sicurezza nei luoghi di lavoro; Banca Popolare del Materano, Banca popolare di Puglia e Basilicata, Banca CARIME; (con altri istituti di credito locali sono da rinnovare). Studio progettazione geom. Nicola Di Pede - Matera; Unimed – Matera, coop. servizi sanitari, condizioni privilegiate su consulenze specialistiche a commercianti e familiari nostri associati; Studio legale Tosti – Matera; Studio ing. Francesco Di Lecce – sull’adeguamento alla Privacy. Convenzione CoFidi Basilicata

Convenzioni Confesercenti Nazionale - - - - - -

Bancarie: Trasporto: Assistenza: SIAE: Servizi interbancari: Convenzione Commerfin

Intesa BCI, Banca Nazionale del Lavoro e Monte dei Paschi di Siena; Alitalia; polizza assistenza Sanitaria Associati; accordi specifici; settore moda (abbigliamento e calzature); per finanziamenti alle PMI

Da visitare inoltre i nostri siti: www.confesercentimatera.it - www.confesercenti.it

Compensi Siae per “Musica d’Ambiente” in Pubblici Esercizi Ricordiamo che l’abbonamento annuo alla SIAE per la musica d’ambiente (per chi detiene apparecchi musicali) scade, come di consueto, il 28 febbraio 2010, termine dopo il quale, se non interverranno proroghe,

scade il 28

FEBBRAIO 2010

non si avrà più diritto allo sconto previsto per gli operatori aderenti alla nostra Organizzazione. I certificati che danno diritto allo sconto per i nostri associati sono disponibili presso la nostra sede.

L’IMPRESA È SERVITA Anche per il 2010 rinnovaci la tua fiducia perché per noi servire le imprese significa formazione, assistenza, tutela e visibilità. Confesercenti - Matera L’Operatore

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Comunicati

Finanziaria 2010 - Disposizioni sul DURC per il commercio su aree pubbliche La legge Finanziaria per il 2010 ha finalmente fatto chiarezza sulla presentazione del modello DURC da parte della attività commerciali su aree pubbliche sia per il rilascio dell’autorizzazione amministrativa che per il suo rinnovo annuale. Le nuove disposizioni – secondo l’Ufficio legislativo della scrivente - comportano le seguenti conseguenze che, al momento, esonerano in maniera tassativa i Comuni dal richiedere agli ambulanti ogni genere di documentazione: spettando alle Regioni la facoltà di stabilire se condizionare o meno il rilascio dell’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche (esercitato in qualsiasi forma) alla presentazione del DURC, fino a quando queste non saranno formalmente intervenute (con l’approvazione di una legge, potendo l’iniziativa economica essere limitata solo mediante tale strumento) i Comuni non potranno pretendere dai soggetti

interessati la presentazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva. Si chiarisce che il DURC - se richiesto dalle disposizioni della Regione interessata - deve essere rilasciato anche alle imprese individuali (dunque pure a chi non occupi collaboratori o dipendenti con relative posizioni presso l’INAIL). Si chiarisce, altresì, che l’autorizzazione deve essere rilasciata anche a chi abbia ottenuto dall’INPS la rateizzazione del debito contributivo. La specifica previsione normativa ci sembra però ovvia, ed anzi potenzialmente si presta a creare problemi nel caso in cui la rateizzazione sia stata accordata dall’INAIL, che non viene richiamato espressamente. Gli operatori su aree pubbliche ed i Comuni non avranno, nel frattempo, più l’assillo della scadenza del 31 gennaio prossimo per adempiere a tale provvedimento di legge stando alla vecchia stesura della norma.

Finanziaria 2010 e Decreto “milleproroghe” Si comunica che, sulla G. U. n. 302, del 30 dicembre 2009, è stato pubblicato il decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (cosiddetto “decreto milleproroghe 2010”), in vigore dal giorno stesso della pubblicazione. Tra le disposizioni approvate, evidenziamo: Art.1. Proroga di termini tributari, nonché in materia economico-finanziaria Bonus fiscale distribuzione carburanti La norma proroga il “bonus fiscale” per gli esercenti impianti di distribuzione di carburanti per i periodi di imposta 2009 e 2010. Cessione crediti nei confronti di regioni ed enti locali Il comma estende al 2010 il regime previsto dalla norma indicata, in base al quale, su istanza del creditore di somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti, le regioni e gli enti locali, nel rispetto dei limiti di cui agli articoli 77-bis e 77-ter del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, possono certificare, entro il termine di venti giorni dalla data di ricezione dell’istanza, se il relativo credito sia certo, liquido ed esigibile, anche al fine di consentire al creditore la cessione pro soluto a favore di banche o intermediari finanziari riconosciuti dalla legislazione vigente. Proroga scadenza concessioni beni demaniali marittimi con finalità turistico - ricreative La norma proroga al 31 dicembre 2012 la durata delle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico - ricreative, in attesa della revisione del quadro normativo in materia di rilascio delle predette concessioni, che sarà realizzato sulla base di un’intesa in sede di Conferenza Stato-regioni. Dal 30 dicembre 2009 è soppresso il “diritto di insistenza”, di cui all’art. 37 del codice della navigazione, che, in sede di rinnovo delle concessioni, accordava la preferenza ai precedenti concessionari rispetto a chi presentasse nuove istanze.

L’Operatore

Art. 3. Proroga di termini in materia di amministrazione dell’interno Internet point Trattasi della norma in materia di “Integrazione della disciplina amministrativa degli esercizi pubblici di telefonia e internet”, ai sensi della quale, ora fino al 31 dicembre 2010, chiunque intenda aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore. La licenza non è richiesta nel caso di sola installazione di telefoni pubblici a pagamento, abilitati esclusivamente alla telefonia vocale. Art. 9. Proroga di termini in materia di sviluppo economico Durata Convenzione gestione fondo di garanzia a favore pmi Il primo comma dell’art. 15 richiamato stabilisce che al fondo di garanzia di cui all’art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 , sono attribuite, a integrazione delle risorse già destinate in attuazione dello stesso articolo 2, le attività e le passività del fondo di garanzia di cui all’art. 20 della legge 12 agosto 1977, n. 675 , e successive modificazioni, e del fondo di garanzia di cui all’art. 7 della legge 10 ottobre 1975, n. 517 , e successive modificazioni, nonché un importo pari a 50 miliardi di lire a valere sulle risorse destinate a favore dei consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi ai sensi dell’art. 2 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149 , convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237. La garanzia del fondo può essere concessa, come è noto, alle banche, agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 , e successive modificazioni, e alle società finanziarie per

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Comunicati l’innovazione e lo sviluppo iscritte all’albo di cui all’articolo 2, comma 3, della legge 5 ottobre 1991, n. 317, a fronte di finanziamenti a piccole e medie imprese, ivi compresa la locazione finanziaria, e di partecipazioni, temporanee e di minoranza, al capitale delle piccole e medie imprese. La garanzia del fondo è estesa a quella prestata dai fondi di garanzia gestiti dai consorzi di garanzia collettiva fidi di cui all’art. 155, comma 4, del citato decreto legislativo n. 385 del 1993 e dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco generale di cui all’art. 106 del medesimo decreto legislativo.

nonché delle operazioni di trattamento, di recupero e di smaltimento ambientalmente compatibile di cui agli articoli 8 e 9 di RAEE storici, provenienti dai nuclei domestici è a carico dei produttori presenti sul mercato nell’anno solare in cui si verificano i rispettivi costi, in proporzione alla rispettiva quota di mercato, calcolata in base al numero di pezzi ovvero a peso, se specificatamente indicato nell’allegato 1B, per tipo di apparecchiatura, nell’anno solare di riferimento. I produttori adempiono al predetto obbligo istituendo sistemi collettivi di gestione dei RAEE”.

Gestione RAEE Come è noto, il finanziamento delle operazioni di trasporto dai centri appositamente istituiti, nonché delle operazioni di trattamento, di recupero e di smaltimento ambientalmente compatibile, di RAEE provenienti da nuclei domestici derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato dopo il 13 agosto 2005 è a carico del produttore, che ne assume l’onere per i prodotti che ha immesso sul mercato a partire dalla predetta data. Il produttore adempie al predetto obbligo individualmente ovvero attraverso l’adesione ad un sistema collettivo o misto adeguato. Nelle more della definizione di un sistema europeo di identificazione dei produttori, secondo quanto indicato dall’art. 11, paragrafo 2, della direttiva 2002/96/CE e, comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2010, il finanziamento delle operazioni di cui sopra viene assolto dai produttori con le modalità stabilite all’art. 10, comma 1. Questo prevede che “il finanziamento delle operazioni di trasporto dai centri istituiti ai sensi dell’articolo 6,

Zone franche urbane La norma fa decorrere dal 1° marzo 2010 i benefici spettanti ai soggetti di cui ai commi 341 e 341-bis dell’art. 1 della legge n. 296/06 che ricadano nelle Zone franche urbane, con specifico riferimento alla lettera d) del comma 341, laddove prevede l’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, per i primi cinque anni di attività, nei limiti di un massimale di retribuzione definito con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, solo in caso di contratti a tempo indeterminato, o a tempo determinato di durata non inferiore a dodici mesi, e a condizione che almeno il 30 per cento degli occupati risieda nel sistema locale di lavoro in cui ricade la zona franca urbana. Per gli anni successivi l’esonero è limitato per i primi cinque al 60 per cento, per il sesto e settimo al 40 per cento e per l’ottavo e nono al 20 per cento. L’esonero di cui alla presente lettera spetta, alle medesime condizioni, anche ai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono l’attività all’interno della zona franca urbana.

Il settore commercio non può “vivere di solo Natale!” A Natale si è speso anche a Matera, tranquillizzando gli animi di quanti aspettavano dicembre come banco di prova finale delle vendite non certo copiose che ha fatto registrare l’anno appena trascorso! Dai primi dati emerge in dettaglio che il settore alimentare ha tenuto alto l’indice di spesa familiare, il regalo “importante” e la tecnologia hanno tirato bene, si sta comprato anche molto nel settore giocattoli. Bene in sostanza anche il non alimentare generico, l’abbigliamento invece ha aspettato i saldi, oramai a ridosso del periodo natalizio, che nei primi giorni hanno fatto registrare flussi di vendite interessanti (e che speriamo proseguano!). Il cenone ha segnato il passo nel senso che le famiglie, nella maggior parte dei casi, hanno badato al prezzo e non allo sfarzo. Insomma si è speso a Natale, all’insegna del risparmio, dell’oculatezza e soprattutto si è speso nei negozi della Città; non mancano a tal proposito le eccezioni e cioè alcuni esercizi commerciali che hanno registrato un netto calo di volume d’affari rispetto allo scorso anno e pure di altri esercizio che hanno visto volumi in crescita di alcuni punti percentuali, eventi fisiologici che fanno parte delle leggi del mercato. È logico pensare che i consumi vanno riavviati dando alle famiglie più certezze economiche e più portafoglio, in pratica bisognerebbe creare per la gran parte dell’anno la giusta atmosfera serena e più tredicesime (cioè più soldi in busta paga e più lavoro) affinché l’economia possa riprendere quota e possa riavviarsi quel clima di fiducia di cui tanto si sente il bisogno. Le festività natalizie oramai volgono al termine ed i commercianti devono fare i conti con un anno che non ha affatto deposto bene per gli incassi e per i costi di gestione che gravano sulle imprese; le vendite positive di Natale si andranno a diluire con gli esigui incassi registrati nel 2009 e tanto deve servire a far riflettere i nostri politici e amministratori affinché si prendano seri provvedimenti a favore delle piccole imprese e delle famiglie per avviare un nuovo percorso che porti di fatto ad uscire L’Operatore

da questo momento economico negativo che stiamo attraversando. La Confesercenti, come sempre, è disponibile al confronto e a dare utili suggerimenti.

Chiusa la mensa dei poveri a Piccianello per uno scoop di Striscia la Notizia La Confesercenti esprime solidarietà alla Caritas Diocesana, al Parroco e ai volontari e volontarie che operano presso la “mensa dei poveri” di Piccianello a Matera che è stata ieri oggetto di uno “scoop televisivo” da parte delle telecamere del noto tg satirico nazionale. Appare proprio inopportuno, in momenti di crisi economica come quello che stiamo attraversando, puntare i riflettori su un’opera diocesana che rappresenta per Matera una pietra miliare e che da parecchi anni svolge un ruolo sociale che magari dovrebbe essere rafforzato e sostenuto da tutti, Istituzioni comprese. Al gruppo di volontari e al parroco, verso i quali alcune volte la stessa Confesercenti e tanti commercianti di Matera hanno rivolto beni di prima necessità alimentari e non, va tutta la stima e la solidarietà per la loro opera caritatevole massa in campo fino ad oggi e che ha rappresentato un momento di conforto anche durante le oramai trascorse festività natalizie per un certo numero di famiglie che versano in condizioni di disagio economico e che purtroppo continua sempre più a crescere. La Confesercenti pertanto mette a disposizione il proprio ufficio legislativo ed il legale in convenzione per dirimere eventuali inadempienze di carattere amministrativo che dovessero sorgere dopo i controlli effettuati dalle Autorità preposte.

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Altre notizie Tasse sulle concessioni regionali – Rinnovo licenze

Nuova legge in materia di indicazione di provenienza ed origine dei prodotti (made in Italy)

Scadenza 31 gennaio 2010

c/c postale 218859 intestato a: REGIONE BASILICATA – SERVIZIO TESORERIA 85100 POTENZA Autorizzazione per il commercio su aree pubbliche

abrogata

Autorizzazioni sanitarie rilasciate ai pubblici esercizi - alberghi e ristoranti di lusso €. 750,41 - alberghi e ristoranti 1 cat €. 416,78 - alberghi e ristoranti 2 cat e pensioni 1 cat €. 173,53 - alberghi e ristoranti 3 cat e pensioni 2 cat €. 125,50 - alberghi e ristoranti e pensioni altre categorie comuni e centri abitati: - superiori a 50.000 abitanti €. 56,29 - superiori a 10.000 abitanti €. 35,38 - fino a 10.000 abitanti €. 14,46 - alberghi, diurni e affittacamere comuni e centri abitati: - superiori a 50.000 abitanti €. 19,63 - superiori a 10.000 abitanti €. 12,91 - fino a 10.000 abitanti abrogata Caffè, mescite, osterie ed esercizi di vendita di bibite analcooliche comuni e centri abitati: - superiori a 50.000 abitanti - superiori a 10.000 abitanti - fino a 10.000 abitanti

€. 21,69 €. 14,46 abrogata

Autorizzazione per la vendita del latte

abrogata

Autorizzazione per campeggi e villaggi turistici - campeggi con 4 stelle - campeggi con 3 stelle - campeggi con 2 stelle nei comuni con popolazione: superiori a 50.000 abitanti superiori a 10.000 abitanti fino a 10.000 abitanti - campeggi con 1 stella nei comuni con popolazione: superiori a 50.000 abitanti superiori a 10.000 abitanti fino a 10.000 abitanti - villaggi turistici con 4 stelle - villaggi turistici con 3 stelle - villaggi turistici con 2 stelle nei comuni con popolazione: superiori a 50.000 abitanti superiori a 10.000 abitanti fino a 10.000 abitanti Case per ferie

€. 139,44 €. 83,67 €. 42,35 €. 23,24 abrogata €. 17,56 €. 10,85 abrogata €. 139,44 €. 83,67 €. 42,35 €. 23,24 abrogata €.

51,13

Autorizzazione per alberghi ed ostelli della gioventù €.

17,56

Autorizzazione per aprire e condurre agenzie viaggi comuni e centri abitati: - superiori a 50.000 abitanti €. 150,81 - da 20.001 a 50.000 abitanti €. 100,19 - da 10.001 a 20.000 abitanti €. 51,13 - fino a 10.000 abitanti €. 25,82 L’Operatore

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Dallo scorso 10 novembre i prodotti dovranno essere contrassegnati da una appendice informativa che si concretizzerà, a mero titolo esemplificativo, nelle seguenti diciture: - - - - -

prodotto prodotto prodotto prodotto prodotto

fabbricato in … ; fabbricato in Paesi extra UE ; di provenienza extra UE ; importato da Paesi extra UE ; non fabbricato in Italia.

Rimane impregiudicata la facoltà per il titolare del marchio o per il licenziatario di provvedere ad indicazioni più puntuali circa l’origine o la provenienza del prodotto, esplicitando anche il Paese di produzione o fabbricazione o provvedendo alle suddette indicazioni direttamente sul prodotto o sulla confezione, laddove possibile. Nei casi in cui tali attività non fossero materialmente possibili anteriormente alla fase della commercializzazione (per ragioni dimensionali, produttive o distributive) il titolare o il licenziatario del marchio può comunque far ricorso ad una specifica attestazione (nella fase di transito presso gli uffici doganali), il cui modello è allegato alla circolare ministeriale, con cui si impegna a rendere, in fase di commercializzazione, le informazioni ai consumatori sull’effettiva origine estera del prodotto. Al fine di evitare disparità di trattamento rispetto ai titolari/licenziatari che avessero optato per le diciture sopraindicate, il Ministero reputa necessario l’impegno a rendere, nell’attestazione, le informazioni ai consumatori corrispondenti alle menzionate diciture.

Richiesta Vostro indirizzo di posta elettronica Vi chiediamo cortesemente di conoscere il vostro indirizzo di posta elettronica a noi necessario per farvi pervenire le nostre notizie in tempo reale. Potrete comunicarlo direttamente all’indirizzo info@confesercentimatera.it

/OPERATORE_Gennaio2010  

http://www.confesercentimatera.it/newsite/wp-content/uploads/2011/06/OPERATORE_Gennaio2010.pdf

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