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Periodico mensile – Anno IV, numero 32/2014 – €

Poste Italiane - Sped. in A.P. DL 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI

3,50 – Canton Ticino chf 7,00

LUGLIO 2014

MAGAZINE

LA SALUTE NATURALE RACCONTATA DAGLI ESPERTI

n. 32 MAGAZINE

DOSSIER

Il benessere al mare Sole e spiaggia a rischio zero DEEPAK CHOPRA

FENG SHUI Scegliamo la casa secondo i criteri dell’antica tradizione

LE ERBE DELL’ESTATE

«Ora vi spiego come coltivare un super brain»

La raccolta e le modalità d’uso

NUTRIZIONE NATURALE

Le essenze per la pelle La via naturale anti rughe e altri inestetismi

I benefici della ciliegia del caffè

LE ALTRE MEDICINE

PREPARIAMOLO IN CASA

AYURVEDA IN CUCINA

CHIROPRATICA: ALLEVIA I DISTURBI DA STRESS E REGALA PIÙ ENERGIA

ALIMENTI FERMENTATI, SEMPLICI RICETTE PER UN CARICO DI SALUTE

IL MONDO DEI RASA, RICONOSCIAMO NEI CIBI I SEI SAPORI DELL’INDIA

I NOSTRI AMICI ANIMALI. Da non fare: sterilizzare la cagnolina prima del calore


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Sommario NUTRIZIONE NATURALE pag. 16 La ciliegia del caffè pag. 20 Alla scoperta dei sapori

della cucina indiana

IL MONDO DELLE ERBE pag. 24 Le erbe dell’estate, quali

raccogliere e come usarle

pag. 28 Gli oli essenziali

per la cosmesi

LE ALTRE MEDICINE

OMEOPATIA pag. 72

Arsenicum album, sempre in tensione, con pignoleria

pag. 74

Una decisione in perdita: sterilizzare la cagnolina prima del “primo calore”

pag. 58 Breviario Feng Shui

per chi cerca casa

pag. 64 Chiropratica anti-stress pag. 68 Da Findhorn: il Gioco

della Trasformazione


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pag. 34

DOSSIER

Il benessere al mare Bel sole! Ma come proteggiamo la pelle? Oli essenziali “estivi�, pronto soccorso da riporre in valigia I rimedi di Bach in spiaggia e in barca Sfiniti dal viaggio? Rimedi rapidi su misura Riflessologia del piede, automassaggio anti-caldo Camminare sulla sabbia, tanti benefici a costo zero

RUBRICHE

Surya namaskar (il Saluto al Sole)

Il periscopio

Le ricette del mese pag. 78

pag. 8

Psicoterapia per tutti i giorni

Prepariamolo in casa pag. 80

pag. 10

Sulle ali di psiche

Il mercato della salute

pag. 12

Scoperte in soffitta pag. 32

pag. 84

Libri pag. 88

Web trend pag. 91

Annunci olistici pag. 92

L’ultima domanda pag. 98


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Sulle ali di Psiche

a cura della redazione

Definito dalla rivista Time “una delle cento icone del ventesimo secolo”, Deepak Chopra è stato recentemente, e per la prima volta, a Milano. Di fronte a una sala gremita, ha parlato di tante cose, focalizzandosi sulle enormi potenzialità del cervello.

Rendiamo super il nostro cervello!

A

colloquio con gli insegnanti dei nostri figli, oppure quando andavamo a scuola, molti di noi si sono sentiti dire questa frase: “Le potenzialità non si discutono, quello che scarseggia

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è la voglia di applicarsi…”. Come dire, si potrebbe fare molto di più, servono sforzi maggiori. Un discorso simile può essere fatto per il nostro cervello: nonostante abbia capacità illimitate e potenzialità enormi, ne sfruttiamo soltanto

una minima parte. Ci sono quindi cervelli “standard” che potrebbero diventare “super.” L’argomento, come è facile immaginare, appassiona scienziati e neurologi di tutto il mondo. E non poteva certo essere trascurato da un


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ricercatore del benessere a tutto campo come Deepak Chopra, che al “super brain” ha dedicato un libro diventato prestissimo un best seller in tutto il mondo (vedi box alla pagina seguente). Chopra ne ha parlato a Milano il mese scorso, in occasione della conferenza tenuta al teatro Dal Verme. Vediamo quindi i consigli del medico indiano su come dare nuova linfa al cervello e, di conseguenza, migliorare la qualità della nostra vita.

capacità di evolvere e migliorare per tutta la vita. Siamo sempre lì: il punto cruciale è dargli i giusti stimoli, senza lasciargli un attimo di tregua. Vediamo qualche esempio di un cervello che approccia la vita in modo standard e di uno che punta a essere super. In quale vi riconoscete meglio? Standard: oggi mi comporterò molto probabilmente come ho fatto ieri. Super: ogni nuovo giorno è un

mondo da scoprire. Standard: mi piace vivere circondato da cose e situazioni a me familiari. Super: detesto la noia, per me significa ripetizione, sono attratto dalle novità. Standard: non vado oltre quello che so già fare bene. Super: amo le sfide, sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da fare. Standard: non trovo particolari fonti di ispirazione.

Abbia inizio l’età dell’oro! Scoprire un modo nuovo di usare quel prodigioso strumento che la Natura ci ha regalato. È questo l’augurio che Chopra rivolge a ognuno di noi. E la questione non è legata ai neuroni o alla quantità di materia grigia, tutto dipende dal nostro atteggiamento: siamo noi che governiamo il nostro cervello, non è lui a dare gli ordini! Questa consapevolezza è il primo passo per trasformare un cervello standard in uno super, dobbiamo solo sfruttare la sua capacità miracolosa di dare sempre di più ogni volta che glielo si chiede. Se ci adagiamo e non facciamo girare a mille il nostro cervello ogni giorno che passa, lui si adeguerà al poco lavoro e percepirà il messaggio che non stiamo pretendendo abbastanza da lui.

Siete standard o super? A differenza di tanti organi del nostro corpo, il cervello ha la

Chi è Deepak Chopra ● Nato sessantasei anni fa a Nuova Delhi, in India, Deepak Chopra è considerato oggi uno dei personaggi più autorevoli e influenti nel campo del benessere olistico. La sua storia personale merita un racconto. Dopo la laurea in medicina conseguita nel 1970 nel paese d’origine, emigra con la famiglia negli Stati Uniti e si specializza in endocrinologia, iniziando così una brillante carriera ospedaliera. Negli anni Ottanta si interessa alla meditazione trascendentale ed entra in contatto con Maharishi Mahesh Yogi, il famoso guru dei Beatles.

● Abbandona così la medicina “classica” per dedicarsi a tempo pieno alla medicina ayurvedica e, in seguito, apre il Chopra Center, in California, che diventa un punto di riferimento per attori e personaggi più o meno illustri alla ricerca di una soluzione a problemi esistenziali di vario genere. ● Nonostante lo scetticismo di buona parte della classe medica, le ampie critiche al suo progetto salutistico e una certa propensione al business che di olistico ha ben poco, Deepak Chopra è ancor oggi un personaggio estremamente carismatico e il nome più conosciuto tra i promotori della visione di benessere psicofisico in chiave naturale. ● Attualmente alterna l’attività di conferenziere in giro per il mondo a quella di scrittore di best seller tradotti in 35 lingue.

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Sulle ali di Psiche

a cura della redazione

Meditazione: bastano cinque minuti al giorno

Super: la vita di ogni giorno è di per sé una fonte di ispirazione.

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Tra i consigli che elargisce a piene mani durante i suoi incontri, Deepak Chopra si sofferma molto sull’importanza di meditare. La pratica meditativa, secondo il medico indiano, permette di attivare il pieno controllo del corpo e della mente fino al raggiungimento spontaneo del benessere psicofisico. “Come ci si può orientare in un mondo così complesso?”, si chiede Chopra. “La soluzione è più semplice di quanto si pensi: ogni giorno mettetevi seduti, immobili e in silenzio, per almeno cinque

minuti, e rivolgete alla vostra attenzione e al vostro cuore queste domande: chi sono io? che cosa voglio per la mia vita? che cosa desidero oggi dalla mia esistenza? Lasciatevi poi andare e consentite alla vostra tranquilla voce interiore, cioè al flusso della vostra coscienza, di fornire le risposte”. In Italia oltre 40mila persone hanno seguito i percorsi meditativi proposti online da Chopra; chi fosse interessato può trovare tutte le informazioni all’indirizzo www.deepakchopra.it

scienze, il cervello umano può fare molto di più di quanto avessimo mai pensato.

Usa il cervello!

Non è una questione di materia grigia

Vietato porre limiti

Il concetto che vuole rimarcare Deepak Chopra è piuttosto semplice: il nostro cervello ha una capacità sbalorditiva di tessere nuove connessioni, ma quello che davvero conta è come ci rapportiamo a lui. Senza cambiare radicalmente l’approccio non saremo in grado di chiedergli di fare cose nuove e inattese. E tutto dipende dal nostro livello mentale: a fare la differenza non è il lato fisico – la materia grigia – ma piuttosto la volontà della persona, la sua determinazione. Come ci insegnano le grandi scoperte realizzate nel campo delle neuro-

Eccoci allora al dunque: per sviluppare un super cervello dobbiamo essere consapevoli che quello che abbiamo adesso ascolta in continuazione i nostri pensieri. E ascoltando, impara. Se gli insegniamo a limitarsi, sarà limitato. Se non gli poniamo limiti, spiccherà il volo, e la porta del futuro si spalancherà come d’incanto. Mettiamolo quindi alla prova, i risultati saranno sorprendenti. Il successo che la vita ci riserverà dipende da come usiamo il cervello. Regaliamogli ogni giorno stimoli e input positivi, diventerà super!

Un viaggio entusiasmante alla scoperta delle enormi potenzialità del cervello. In questo libro lungimirante, scritto da Chopra insieme al neuroscienziato Rudolph Tanzi, professore presso l’Harvard Medical School di Boston nonché esperto di fama mondiale sull’Alzheimer, scoprirete mille segreti per trarre il massimo dal cervello: il segreto è usarlo, non lasciare che abbia il sopravvento su di noi. Felicità e salute perfetta sono molto più vicine a noi di quanto siamo soliti pensare…

D. Chopra, R. Tanzi Super Brain

Sperling & Kupfer Editori, pagine 340, euro 18


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Il mondo delle erbe

LE ERBE DELL’ESTATE Quali raccogliere e come usarle 24


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Ora erbe e fiori sono carichi di Sole e di Fuoco. Possiamo farne tesoro e servircene in seguito: atteniamoci ai dettami dell’antico sapere erboristico. Matteo Politi

S

plende il Sole alto nel cielo, e giù in terra i diecimila esseri impazzano sfrenati carichi d’energia vitale. La forza dal cosmo è al massimo della sua potenza al solstizio d’Estate, il giorno in cui il Sole percorre il cammino più lungo in cielo e le ore di luce sovrastano il buio della notte. È l’esplosione massima di luce e calore, che fa muovere e scatenare gli animi e le biochimiche vitali sulla terra. La Natura si mostra nuda in tutte le sue forme a ricevere l’energia celeste. Si spogliano gli umani delle loro vesti invernali, e la loro pelle può assorbire direttamente la forza dei raggi cosmici. Le piante spingono in alto i loro fiori, i loro organi genitali che si uniscono in amplesso con la potenza solare. È un’orgia collettiva in Natura, scatenata dall’energia irresistibile del Sole. Estasi e possessione penetrano i flussi di vita in terra.

e Calendula saranno le piante migliori per l’elaborazione di preparati erboristici indicati per curare e mantenere sana la nostra pelle, la nostra esteriorità, la parte di noi che più mostreremo al mondo in questo momento dell’anno.

Oleolito, il macerato oleoso L’uso esterno, cioè direttamente sulla pelle, di queste piante passa attraverso la preparazione di macerati oleosi, detti oleoliti. Si possono facilmente preparare in casa (si veda a pagina 26, ndr). Una volta pronti è meglio conservarli in contenitori di vetro scuro, fuori dalla portata della luce. Ovviamente non sono preparati “eterni”: si conservano per circa un anno. Come sempre, però, vi invitiamo a non saccheggiare i prati, che ci offrono così tanti doni. Seguite questa regola: quando li lasciate, dopo la raccolta, non si dovrebbe notare che siete passati di lì.

La farmacia dei prati in fiore Chi pratica l’erboristeria sa bene che questo periodo dell’anno è prezioso per la raccolta delle erbe medicinali. Le piante, cariche e ricche di energia vitale proveniente dal Sole, esprimono nelle molecole chimiche una potenza cosmica guaritrice. Se ne raccolgono molte che serviranno a curare i più svariati disturbi nell’anno a venire. È nota la tradizione della raccolta delle erbe medicinali il 24 di Giugno nel giorno di San Giovanni, rimasta folklore per alcuni e pratica alchemica per pochi, che in certe notti del mese escono addirittura a raccogliere la rugiada depositata sui campi, utilizzandola per preparare antichi rimedi di erboristeria spagyrica.

Buone erbe per la pelle Di erbe in fiore se ne trovano molte nel periodo intorno al solstizio d’Estate, ed ecco che le “sommità fiorite” sono spesso le parti da raccogliere per preparare i rimedi naturali. L’erba principe da raccogliere in questo periodo dell’anno è sicuramente l’Iperico, non per niente chiamata appunto erba di San Giovanni. Questa, assieme a Elicriso, Lavanda, Camomilla

Bardana e Betulla, piante depurative Visto che in Estate mostriamo la nostra bellezza al mondo, il fattore estetico risulta fondamentale. Assieme alle erbe sopracitate per la cura della pelle, si possono associare trattamenti interni a base di piante depurative e drenanti. L’aspetto esteriore ne trarrà giovamento al punto che la pelle stessa potrà risultare oltre che sana, anche lucente e luminosa. Possiamo così riuscire a condurre al nostro interno il Sole alto nel cielo, che attraverso il nostro corpo potrà risplendere in terra e illuminare gli sguardi altrui. In quest’ottica risultano utili piante come la Bardana, che grazie alle sue proprietà detossificanti e sudorifere risulta un ottimo depurativo, da assumere in forma di decotto o tintura madre. Oppure la Betulla, dalle proprietà drenanti, anti-cellulite e contro i gonfiori delle gambe: si utilizza soprattutto la linfa, ottenuta incidendo un'area molto piccola del tronco.

Accumuli di fuoco interno: liberiamocene L’Estate è la stagione degli eccessi, si passano giornate intere all’aria aperta e lunghe notti di divertimenti.

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Il mondo delle erbe

Impariamo a produrre l’oleolito a preparazione di un oleolito consiste nel lasciar macerare le erbe ricoprendole di olio – di oliva o di altra natura – in un barattolo di vetro trasparente da lasciare al Sole per almeno 40 giorni. Le erbe possono anche essere fresche o parzialmente essiccate, ma in questi casi il tappo del coperchio non deve essere chiuso in modo che l’acqua

L

residua nelle erbe possa evaporare evitando l’irrancidimento dell’olio. Dopo la macerazione si filtra strizzando bene il residuo erbaceo (che elimineremo), e l’oleolito è pronto! Si può usare tal quale o convertirlo in unguento, più facile da adoperare, sciogliendo nell’oleolito circa il 15% in peso di cera d’api a bagnomaria.

Le proprietà degli oleoliti esitivi ▲

▲ L’oleolito di IPERICO assumerà un color rosso sangue, sarà utilissimo in caso di ustioni e scottature, ma è in realtà un prezioso toccasana per molti disturbi della pelle quali irritazioni, pruriti, infiammazioni, pelle secca, funghi, ferite e cicatrici, smagliature, psoriasi, come rimedio antiinvecchiamento e non solo. Ottimo anche in caso di tendinite, contratture muscolari e dolori articolari, era immancabile nelle farmacie casalinghe dell’area mediterranea.

L’oleolito di

CALENDULA è calmante, si utilizza per curare arrossamenti e infiammazioni, ed è ottimo per pelli sensibili. L’oleolito di

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▲ L’oleolito di LAVANDA ha proprietà antisettiche e analgesiche, è purificante, lenitivo, rilassante, sedativo, antiemicranico. È un ottimo doposole per nutrire e rinfrescare la pelle dopo una giornata di Sole e sale di mare. ▲

L’oleolito di ELICRISO possiede una potente azione anti-istaminica e risulta utile nel trattamento decongestionante per la pelle sensibile, ottimo in caso di allergie di varia natura, in presenza di piaghe, ustioni ed eczemi, o per sfiammare l'eritema solare. Risulta anche utile per ridurre il dolore, il prurito e il bruciore.

CAMOMILLA è lenitivo, calmante, decongestionante e quindi indicato per pelli irritate, delicate, arrossate e per chi soffre di couperose.


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Siamo sostenuti in questo dalla forza del Sole, che si traduce in terra nell’elemento Fuoco. Questo elemento governa dunque la stagione estiva, portando energia di rinnovamento e trasformazione. Ma un eccesso di Fuoco fisiologico può causare stati emotivi sgradevoli, come irritazione e rabbia. La “Collera” è, infatti, l’Umore associato all’elemento Fuoco secondo i dettami dell’antica medicina mediterranea. Il fegato e la cistifellea, sono gli organi associati alla Collera. Tra i drenanti epatici che liberano il fegato da un eccessivo di Fuoco, risulta indicata per la stagione estiva, oltre alla Bardana, la Cicoria, da assumere anche come surrogato del caffè. Per espellere invece il Fuoco in eccesso direttamente fuori dal corpo, risultano utili le tisane diuretiche di Gramigna, Ortica ed Equiseto. Queste composizioni erboristiche sono utili soprattutto nei soggetti sensibili all’eccesso di calore estivo, quelli che, per costituzione, sono tendenzialmente irritabili, collerici appunto, dove il Fuoco interiore predomina.

La medicina-Sole per i malinconici Per i Malinconici, quelli cioè governati dall’elemento Terra dove la qualità fredda è prevalente, la stagione estiva arriva come un toccasana. Chi tende a chiudersi in se stesso soprattutto in inverno, troverà di nuovo il sorriso e la gioia di aprirsi, e non esiste cura naturale migliore di quella di esporsi alla luce e al calore magari in riva al mare, senza però eccedere all’esposizione solare diretta che potrebbe stravolgere troppo la costituzione naturale.

Riscopriamo il nocino Tra le piante tipiche raccolte nel periodo di San Giovanni a inizio Estate, il Noce svolge un ruolo importante. Vengono raccolti i malli ancora verdi e immaturi per prepararne il liquore corrispondente, il Nocino. Di ricette per preparare il Nocino ne esistono tante quante le tradizioni che contraddistinguono le genti di un luogo o di un altro (si veda a pagina 32, ndr). In generale, i malli di noce immaturi vengono lasciati a macero assieme ad altri ingredienti in una soluzione alcolica ed esposti al Sole per una quarantina di giorni. Dopo aver filtrato, si lascia riposare per almeno un mese, prima di cominciare a godere sia della bontà di questo liquore, sia delle sue virtù medicinali.

Il Noce e l’elemento Terra Oltre che digestivo, è un potente antimicrobico e antivirale, che risulterà dunque utile quando i primi freddi torneranno a farsi sentire. Il colore scuro del nocino è dovuto alla presenza di tannini, sostanze astringenti che esprimono bene le caratteristiche dell’elemento Terra. A fine Estate, nel segno della Vergine, l’elemento Terra torna a farsi vivo, giusto prima che cominci la stagione autunnale da esso governata, quando tutta la natura, dopo essersi espressa in Estate, cadrà pian piano appunto… a terra. I tannini del Nocino nelle notti di fine Estate possono dunque aiutare ad immettersi nella stagione che verrà. Ma per il momento, ora che il Sole splende in cielo con la sua luce abbagliante, è l’ora di esplodere, liberarsi ed esprimere al massimo la nostra bellezza. Buona Estate!

Bardana, una pianta disintossicante Per combattere i disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee, è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo. La Bardana (Arctium lappa), pianta biennale dal fusto robusto, foglie basali molto grandi e radice a fittone che costituisce la parte officinale, è un’erba tradizionalmente utilizzata sia nella medicina cinese sia in quella occidentale. Molto utile nel processo di disintossicazione anche attraverso l’azione sul fegato, favorisce l’eliminazione delle tossine soprattutto in presenza di problemi dermatologici acuti e cronici, donando nuovo splendore e lucentezza alla pelle. Si può assumere 3 volte al giorno il decotto preparato utilizzando 5 grammi di radice lasciata in macerazione per qualche ora in mezzo litro di acqua fredda e poi bollita per mezz’ ora. Oppure usiamo la tintura madre, preparata dalla radice fresca raccolta nell’autunno del primo anno o nella primavera successiva prima della fioritura: 30-50 gocce 3 volte al giorno.

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Dossier

7,4

migliaia di chilometri: è lo sviluppo costiero del nostro paese. Non manca di certo l’occasione per fare un tuffo.

Il benessere al mare

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pag. 40

pag. 44

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Bel Sole! Ma come proteggiamo la pelle? Oli essenziali estivi: pronto soccorso da riporre in valigia I rimedi di Bach in spiaggia e in barca Sfiniti dal viaggio? Rimedi rapidi su misura

pag. 48

Riflessologia del piede, automassaggio anti-caldo

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Camminare sulla sabbia, tanti benefici a costo zero

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Surya namaskar (il Saluto al Sole)


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percentuale di italiani, tra quelli che sono andati in vacanza, che nel 2013 ha deciso di recarsi al mare. In calo rispetto al 2012.

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percentuale di persone che, esponendosi al sole, riferisce di aver subìto una scottatura. Bisogna proteggersi meglio.

Un po’ in sordina, cominciamo anche quest’anno a pensare alle vacanze. Certamente, la crisi economica e i timori che si porta dietro non aiutano a entrare pienamente in clima vacanziero ma procediamo comunque: stacchiamo la spina e pensiamo a noi stessi. In questo dossier ci concentriamo sulle vacanze al mare: proviamo a vedere in che modo le medicine e i rimedi naturali possono risolvere i problemini in cui potremmo incappare. Iniziamo con la cura della pelle, in vista dei nostri bagni di Sole e di mare. Quali filtri solari, quali creme, quali integratori si rivelano utili per evitare eritemi e rallentare il foto-invecchiamento? Propendiamo decisamente per le sostanze di origine naturale. Tra queste spiccano gli oli essenziali di lavanda e copaiba amazzonica, utili e versatili. Proponiamo anche una ricetta per i capelli e indirizziamo nella scelta degli oli base per l’estate. Se poi in vacanza non ingraniamo, i retropensieri non mollano la presa e ci sentiamo stanchi e nervosi, alcuni fiori di Bach vengono in nostro aiuto.

Oli essenziali, filtri solari, fiori di Bach, oleolito d’iperico: sono solo alcuni dei rimedi che vengono in nostro aiuto. Ma non scordiamo lo yoga, la riflessologia del piede e le salutari camminate sulla sabbia.

Se ci rechiamo in località remote affrontando un lungo viaggio inseriamo in valigia alcuni rimedi naturali di pronto soccorso. Valutiamo poi le possibilità offerte dalla riflessologia del piede e facciamo il punto sui benefici derivanti dal camminare sulla spiaggia. Infine, un classico dello Yoga: il Saluto al Sole per iniziare al meglio le nostre giornate trascorse in spiaggia. 35


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Le altre medicine

Chiropratica anti-stress Lavorare sulla colonna vertebrale consente di entrare in comunicazione diretta col cervello che a sua volta regola tutte le funzioni corporee. Non stupisce che in questo modo sia possibile risolvere molte situazioni legate allo stress. Fabio Fioravanti

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L’

avrete notato: a volte, proprio quando decidiamo di prenderci una pausa, per un’agognata vacanza o un week-end di relax, le cose non vanno per il verso giusto. Ci sentiamo stanchi, a terra, tornano vecchi dolorini, fastidiose rigidità al risveglio e disturbi di vario tipo. Al punto che tornare al lavoro, ad alcuni, dona sollievo. Che cosa sta succedendo? La risposta che daremo scaturisce, questa volta, dal pensiero e dall’ormai lunga esperienza della chiropratica, una professione sanitaria che può fare molto in queste situazioni, come del resto contro tutte le problematiche dovute allo stress.

Crolli nel momento sbagliato Abbiamo interpellato al proposito Manuel Mazzini, ben noto a Milano per il suo centro, e segretario dell’Associazione Italiana Chiropratici. «Nel momento in cui ci rilassiamo, buttiamo fuori tutto», ci spiega. «Liberi dalle mansioni quotidiane che occupano la nostra mente si crea uno spazio che permette al corpo di esprimersi. E noi, finalmente, lo ascoltiamo. Succede in vacanza, ma è anche il caso del mal di testa del week-end. Il corpo ci sta dicendo col suo linguaggio – il linguaggio del corpo appunto – che non sta bene, che ha accumulato troppo stress».

Non solo mal di schiena Siamo abituati a pensare che la chiropratica funzioni solo contro i problemi muscoloscheletrici, come un mal di schiena, sciatiche, ernie discali, formicolii agli arti. In realtà, le potenzialità sono di gran lunga più ampie: tutti i disturbi da stress possono essere alleviati, dal mal di testa ai problemi digestivi, alle coliche infantili, aumentando nello stesso tempo i processi di auto-guarigione. «Le sublussazioni vertebrali che noi chiropratici aggiustiamo – spiega Mazzini – riguardano l’osso che è un tessuto vivo e risente di tutto quello che accade attorno a noi, anche dei nostri comportamenti errati o dei cambi di stagione, quando vediamo che molti problemi si aggravano. E spesso subentra stanchezza, vuoto di energia». Perché succede questo?

Agire sulla colonna per parlare al cervello È opportuno tornare ai primordi della chiropratica, fondata dall’americano Daniel David Palmer nel 1895. «Lui si è accorto che aggiustando la colonna vertebrale si agisce sulla funzione del cervello», continua lo specialista milanese. «Quello che succede di sbagliato nella colonna – come un trauma, un’artrosi o una postura scorretta– si riflette immediatamente sul cervello. Bene, che cosa fa il cervello? Solo il 10% del-

er Daniel David Palm (1845-1913), il fondatore della chiropratica.

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Le altre medicine

Chi è Manuel Mazzini Formatosi presso la Anglo-European College of Chiropractic di Bournemouth (UK), è fondatore a Milano di uno studio specializzato in chiropratica, fisioterapia, medicina sportiva e ginnastica posturale, nonché segretario dell’Associazione Italiana Chiropratici. Lo specialista si è avvicinato alla disciplina poco più che adolescente per risolvere un problema alla schiena refrattario alle terapie convenzionali. www.studiomazzini.net

l’energia che consuma va al ragionamento, o a regolare il sistema immunitario e il metabolismo, e il resto? Il 90% della sua energia il cervello l’adopera per mantenere l’equilibrio psicofisico, che è disturbato dallo stress. Se lo stress è elevato il cervello consuma più energia. Ci sentiamo stanchi, e il cervello non funziona bene aprendo la strada a molti disturbi». Ecco, dunque, il senso profondo della chiropratica: la colonna vertebrale è la più importante via d’accesso al cervello. «Il movimento della spina dorsale – disse Roger Sperry, non un chiropratico ma premio Nobel per la medicina del 1981 – fornisce il 90% degli stimoli e del nutrimento al cervello».

Disturbi ad ampio raggio Classicamente il chiropratico agisce sulle cosiddette “sublussazioni vertebrali” attraverso varie tecniche e così facendo permette al cervello di comunicare liberamente con tutto il corpo, regolandone le funzioni ad ampio raggio. Numerose le ricadute positive su tutti i disturbi legati allo stress. «Il sistema nervoso – continua Mazzini – controlla tutti gli organi. È dunque parte in causa nel dettare il ritmo dei battiti cardiaci, nel funzionamento della circolazione, della respirazione e della digestione. Pensiamo a tutte le situazioni in cui lo stress apre la strada a mal di testa, sciatiche, blocchi lombari, torcicollo ma anche acidità di stomaco o dispepsie, rigidità al risveglio, stati d’ansia, solo per riferire i disturbi più comuni».

Dalla colonna anche benessere psicologico Lo stress comporta anche un ridotto adattamento ai cambiamenti dell’ambiente, come può accadere persino in vacanza. «Noi chiropratici – spiega lo specialista milanese – riscontriamo che il corpo tende a bloccarsi. Sto parlando di stress dovuti a novità come semplicemente un trasloco, un cambiamento

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di lavoro, una situazione familiare instabile. Ma può essere anche il ricordo di un trauma subito. In queste situazioni si scatena una risposta fisiologica di difesa. E lo vediamo nel corpo che tende a contrarsi, a chiudersi, la colonna si irrigidisce: la postura è la finestra della nostra anima. Come diceva Palmer, un’interferenza a livello della struttura vertebrale agisce sul cervello e si riflette anche sulla psiche. È im-

Una seduta prima della performance Soprattutto negli Stati Uniti, è pratica comune rivolgersi al chiropratico prima di una performance. Sportivi, artisti e manager si recano nello studio per prepararsi al meglio all’impegno professionale: gli esempi sono numerosi, da Madonna a Prince, da Mel Gibson ad Arnold Schwarzenegger. «I pazienti – osserva Manuel Mazzini – da subito tendono a riposare meglio e ad essere meno nervosi. A volte vengono da me turisti americani che, in vacanza nel nostro paese, all’improvviso si bloccano. Può bastare una seduta, i primi benefici si vedono subito». «Ma naturalmente riusciamo a sbloccare meglio la situazione se i pazienti sono già abituati alla chiropratica e si sono sottoposti in precedenza ad apposite sedute. Quando i problemi si sono accumulati nel tempo può essere necessario intervenire per tempi più lunghi, fino a 4-6 mesi».


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portante allora mantenere la colonna vertebrale nello stato ottimale, migliorandone la mobilità, riducendo l’infiammazione. Al benessere fisico consegue il benessere emotivo e psicologico, e una maggiore resistenza alle situazioni stressanti».

Alzare il livello energetico L’aggiustamento chiropratico, agendo direttamente sul cervello, è anche in grado di aumentare il livello energetico delle persone. «Su una scala energetica da 1 a 100 – spiega Mazzini – tutto funziona per il meglio quando ci troviamo oltre i 90 punti. Al di sotto degli 80, subentrano vari disturbi: stanchezza, difficoltà ad addormentarsi, problemi di concentrazione. Al di sotto dei 50 iniziamo a provare dolore fisico. Per questo è importante intervenire prima, agendo sul-

le cause e rimettendo in sesto l’organismo attraverso la chiropratica».

Le origini della chiropratica Ma come si è arrivati alla chiropratica? Il merito spetta al dottor Daniel D. Palmer, convinto che il corpo disponga di una riserva di energia capace di guarire dalle malattie. Da subito Palmer intuì che se, da qualche parte, tra cervello e corpo, si forma un blocco che impedisce all’energia di circolare liberamente possono svilupparsi disturbi di tutti i tipi. Ben presto verificò che trattando la colonna è effettivamente possibile migliorare i problemi di salute. Il successo di Palmer fu strepitoso e le sue idee, sostenute da un secolo di esperienza, ispirano ancora oggi tutti i dottori in chiropratica.

L’ESERCIZIO DEL GIRASOLE una tecnica per abbattere lo stress Per concedere un momento di relax alla nostra mente è importante cambiare la nostra fisiologia, il nostro ritmo respiratorio e il nostro focus mentale. Tutti questi cambiamenti li possiamo fare con un semplice esercizio adatto a ogni individuo e a qualsiasi età. «L’ho chiamato l’esercizio del girasole, perché proprio come un fiore quando è baciato dal sole, dovete aprirvi ed estendere la colonna vertebrale – spiega il dottor Mazzini – e consiglio di farlo a tutti i pazienti che si sentono stanchi e privi di energia o prima di affrontare appuntamenti importanti nella giornata. È adatto anche agli atleti prima della gara o agli artisti prima delle performances, perché permette di raggiungere il massimo del proprio stato energetico».

Come si fa?

1

Cambiare postura

2

Cambiare ritmo respiratorio

Se siete seduti alzatevi e in ogni caso sgranchitevi dolcemente come fanno i gatti al mattino.

Inspirate col naso per 4 secondi e espirate con la bocca per 8 secondi. Tenendo una mano sulla pancia state attenti che si gonfi in fase inspiratoria e che si sgonfi in fase espiratoria. Così facendo starete praticando la respirazione diaframmatica. Dopodiché potete aggiungere la flessione di tutta la colonna vertebrale in espirazione (fig. A) chiudendo il busto

come una fisarmonica, seguita dall’estensione della stessa in fase inspiratoria (fig. B). Oppure potete aiutare il movimento di estensione aprendo le spalle e ruotando le braccia in modo che i palmi siano supini. In questa posizione le vostre scapole dovrebbero essere in grado di stringere una penna tra di loro.

fig. B

3 Cambiare il focus mentale

Immaginate di essere nel luogo che più vi piace e che vi fa star bene e in pace con voi stessi e cercate di percepire i dettagli emozionali che lo rendono così speciale (come il profumo dell’erba o dell’acqua, il sorriso di vostro figlio che vuole abbracciarvi, ecc.).

fig. A 67


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Il tuo omeotipo

Roberto Petrucci

ARSENICUM ALBUM Sempre in tensione, con pignoleria a prima caratteristica psichica che colpisce nei pazienti Arsenicum è l’estrema irrequietezza. Se si tratta di bambini vedremo che non stanno fermi un attimo. Soprattutto desiderano essere tenuti in braccio e cullati con forza. Si presentano come persone nervose e tese e possiedono un attaccamento eccessivo verso gli altri, il denaro e le cose che li interessano.

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Più precisamente l’immagine completa del rimedio è rispettata solo se sono presenti la proverbiale avarizia e le altrettanto note caratteristiche di pignoleria, meticolosità, amore per l’ordine e la pulizia.

Ciò si vede meglio quando si ammalano. Nei pazienti Arsenicum noteremo un primo stadio dove compaiono i sintomi fisici e sono evidenti pignoleria e avarizia. Nel secondo stadio si manifesteranno insicurezza, dipendenza dagli altri, ansia per la salute, paura di rimanere soli, paura della morte, diffidenza e paranoia. Infine, nella fase finale, emergeranno depressione, disperazione, disinteresse per la vita e pensieri suicidi. Quando restano soli, i pazienti Arsenicum vedono moltiplicare i sentimenti d’ansia e di paura focalizzati sulla salute, sulla morte, in special modo durante la notte;

Un letale “ornamento giallo” Il termine arsenico è di origine persiana e significa “ornamento giallo”: in natura si trova infatti in minerali di tale colore, come l’orpimento (nell’immagine). La sua fama di veleno rilanciata dai letterati (si pensi alla morte di Emma Bovary o all’opera “Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesselring) è ben meritata: l’intossicazione acuta, che inizia con nausea e dolori addominali, può portare al decesso. Il problema non esiste alle alte diluizioni dei rimedi omeopatici.

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L’identikit Persone pignole, meticolose ma anche agitate e ansiose. Precoci da bambini, a scuola sono scrupolosi ma imparano con difficoltà. Vulnerabili al freddo e all’umidità. Colpiti più spesso l’apparato digestivo e respiratorio. Migliorano in genere col caldo e la sudorazione.

l’angoscia che ne deriva aggrava l’irrequietezza. La notte li terrorizza a tal punto da svegliarsi, uscire dal letto e cercare compagnia; i bambini spesso si infilano nel letto dei genitori. Sono altresì ossessionati dalla paura di essere visitati dai ladri e dalla povertà. Gli stati acuti sono vissuti secondo modalità caratteristiche: irrequietezza, ansia e prostrazione si accompagnano ad emaciazione, forte sudorazione, freddolosità, nausea e sete frequente (bevono a piccoli sorsi). Durante la notte tengono il bicchiere vicino al letto, alternano irrequietezza a prostrazione, le mani e i piedi sono freddi: esigono di essere


Istruzioni per l’uso

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Continuiamo la nostra carrellata sui rimedi omeopatici: proviamo a riconoscerli nelle persone più vicine, soprattutto i bambini. Ogni rimedio corrisponde a un particolare tipo di persona (omeotipo). Il rimedio cui “apparteniamo” può essere utile contro i nostri problemi fisici e psicologici. La prescrizione profonda richiede però la competenza di un medico omeopata.

Gli eczemi compaiono di frequente, con forte prurito e bruciore. Hanno un aspetto delicato, con capelli belli e sottili, magri e affilati. I cibi maggiormente desiderati sono il grasso, il lardo, il limone e i cibi caldi.

coperti ad eccezione della testa, che deve stare all’aria fresca. Condizioni in grado di danneggiare la salute di questi pazienti sono il freddo, l’umidità, le correnti d’aria, il periodo tra la 1 e le 2 del mattino. In particolare, le basse temperature possono provocare attacchi acuti all’apparato respiratorio o digestivo. Arsenicum desidera solitamente consumare liquidi freddi, ma quando sta male preferisce le bevande calde o addirittura bollenti: in generale giovano il caldo e le applicazioni calde.

Soltanto la cefalea migliora con il freddo. La sudorazione allevia le sofferenze, contrariamente al movimento, anche se di norma viene cercato. L’apparato respiratorio, al pari del digerente, rappresenta la sede più colpita dalle affezioni acute; con l’approccio tipico di Arsenicum, i pazienti si tormentano per faringiti brucianti, raffreddori con scarico nasale escoriante, starnuti. L’esposizione al freddo causa di frequente coliti acute, con feci acquose, acide e maleodoranti.

In questi bambini lo sviluppo è precoce e rapido: per questo motivo possono essere mandati a scuola in anticipo e sviluppare disturbi neurologici, soprattutto tics. Sempre misurati e responsabili come “piccoli adulti”, essi tengono molto alle opinioni altrui, temono di fallire e conseguentemente di essere umiliati e non più stimati. L’attività mentale è vivace ma facilmente dispersiva: a scuola imparano con difficoltà, ma di solito, nonostante l’irrequietezza, eseguono i compiti con scrupolo. L’atteggiamento vanitoso e inflessibile, unito al timore di sfigurare, fa in modo che i piccoli Arsenicum non amino confidarsi con le altre persone.

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