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Periodico mensile – Anno VII, numero 65/2017 – €

3,90

Poste Italiane - Sped. in A.P. DL 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI Prima immissione: 20 giugno 2017

LUGLIO 2017

MAGAZINE

LA SALUTE NATURALE RACCONTATA DAGLI ESPERTI

n. 65

12 VACCINI OBBLIGATORI? Tutte le ragioni per dissentire dal “giro di vite”

MAGAZINE

Aroma TERAPIA Pelle e capelli sani in estate con Katafray e Ylang-ylang

Dossier Franco Berrino e la dieta Macromediterranea ARRIVANO I RISULTATI La terapia anti-cancro del dottor Biava QUEI SASSOLINI NEL RENE STOP ALLE SMAGLIATURE

SCOPRI LA CHUFA Un tubero prelibato e salutare

REAZIONI ESAGERATE

LIBERIAMOCI DAI CALCOLI PROVIAMO GLI OLI DI ARGAN, RITROVIAMO LA CALMA PUNTANDO SU SCELTE AVOCADO, CAROTA CON HOLLY, VERVAIN ALIMENTARI “AL NATURALE” E LE VITAMINE DI ACEROLA E ALTRI FIORI DI BACH

SONNO RISTORATORE. Materassi di torba, doghe speciali e altre nuove proposte


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Sommario NUTRIZIONE NATURALE pag. 20 Calcoli renali,

interveniamo con la dieta pag. 24 Alla scoperta

del magico mondo della chufa

IL MONDO DELLE ERBE pag. 28 Guidati dagli astri, la

scelta delle erbe estive pag. 34 Smagliature, le soluzioni

offerte dal mondo naturale

pag. 38 Alga Wakame,

saporita e salutare

LE ALTRE MEDICINE

ATTUALITĂ€ pag. 10

pag. 68 La terapia anti-cancro

del dottor Mario Biava pag. 74 Se dormi bene il tuo

organismo si rigenera pag. 78 La fase Zi, dormire

per il nostro benessere

Vaccini obbligatori, tira una brutta aria

CI SALVERĂ€ UN FIORE pag. 44

Reazioni esagerate, ecco i fiori di Bach


65 SOMMARIO_Layout 2 07/06/17 13.08 Pagina 05

pag. 50

DOSSIER

FRANCO BERRINO e la Cucina Macromediterranea ● Introduzione ● Meglio crudo o meglio cotto? ● Buon pane non mente ● Tre ricette Macromediterranee

RUBRICHE

● Il test di George Ohsawa

Il periscopio pag. 8

Conosci te stesso pag. 12

Psicoterapia per tutti i giorni pag. 14

Sulle ali di Psiche pag. 18

Aromaterapia pag. 40

Scoperte in soffitta pag. 48

Prepariamolo in casa pag. 82

Le ricette del mese pag. 84

Libri e web trend pag. 86

Scelti per voi pag. 91

Annunci olistici pag. 92

L’ultima domanda pag. 98


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Sulle ali di Psiche

a cura della redazione

A Parigi e sotto il sole messicano

Jodo, lo psicomago Esoterista? Stregone atipico? Illusionista? Sublime ciarlatano? Geniale terapeuta dell’anima? Lui si presta a tante definizioni. Di sicuro, ha lasciato il segno. 18

P

ochi famosi personaggi del Novecento possono vantare una vita intensa e così ricca di incontri come quella di Alejandro Jodorowsky, detto Jodo. Se ne colgono gli echi in una recente uscita editoriale: Universo Jodorowsky. Jodo, cileno di nascita (classe 1929), ebreo per ascendenza famigliare, ha lasciato il segno in numerosi ambiti, esperienze di ogni genere confluite dapprima in un metodo artistico (“arte iniziatica”) e, negli anni Novanta, in un sistema di guarigione non convenzionale: la cosiddetta psicomagia.

L’invenzione della psicomagia La psicomagia scaturisce da un gesto simbolico – non importa se privo di logica – ma capace di agire negli strati più profondi dell’inconscio. L’intensa carica emotiva di quest’atto rituale ad alto gradiente emotivo (il “malato” deve credere nella psicomagia perché questa funzioni) trascende la mente razionale e proprio per questo motivo produce un radicale cambio di prospettiva. Il resto viene da sé. Non solo la guarigione psichica ma anche, per esempio, la risoluzione di guai economici o l’incontro con l’amore della vita. Una magia, a tutti gli effetti.


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«Gli uccelli nati in gabbia pensano che volare sia una malattia». Alejandro Jodorowsky

Un vulcano in perenne eruzione Allievo del mimo Marcel Marceau, frequentatore dei salotti surrealisti, Jodorowsky è stato un regista di successo grazie ai suoi due film più famosi (El Topo e La Montagna incantata) ma anche autore di fumetti disegnati da Moebius, collaboratore di Topor, animatore di happening piuttosto convulsi, scrittore, lettore di Tarocchi... Un talento vulcanico, irrefrenabile. Al centro della sua ispirazione, come racconta nel libro, c’è l’incontro in Messico con il maestro Zen Ejo Takata, con Carlos Castaneda e soprattutto con la curandera Pachita.

La sua prima maestra: una curandera «Pachita mi ha insegnato la magia: come la poesia, la magia è un atto che agisce sulla realtà e la trasforma», ha dichiarato Jodorowsky. «Con lei ho imparato a rivolgermi al bambino che soffre dentro ognuno di noi. Per questo oggi mi stimo adatto ad aiutare coloro

che vengono da me in quanto il mio inconscio non è più il mio nemico. Non ho più incubi da lungo tempo: come Pachita do risposte automatiche che zampillano direttamente dalle profondità». Jodo dà risposte e prescrive rituali psicomagici.

La “guarigione” della pornostar In concreto, ecco un esempio di psicomagia. Un giorno un’attrice porno e scrittrice – Coralie Trinh Thi – esprime il desiderio di tagliare certi legami personali: «Per

me sono una palla al piede, dico ad Alejandro. Allora lui mi ha dato un oggetto che sembrava una palla, mi ha chiesto di scriverci sopra i nomi delle persone in questione, di portare l’oggetto nella borsa sentendone il peso e di gettarlo nella Senna nel momento in cui sentivo di averne abbastanza. Ho scritto due nomi. Uno si è cancellato da solo e il legame con questa persona si è spezzato. Quanto all’altro, ho capito che non desideravo davvero chiudere e mi restava un lavoro da fare su questa relazione».

LA NUOVA USCITA A. Jodorowsky, G. Farcet Universo Jodorowsky Ed. Spazio Interiore, pagine 208, euro 17,00 È la traduzione italiana di un libro di conversazioni uscito in Francia nel 1989, insieme ad altri dialoghi. Uno Jodorowsky che, come sempre, si può amare visceralmente o rigettare del tutto. Dipende da noi.

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Nutrizione naturale

Alla scoperta del magico mondo della CHUFA 24


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Un tubero gustoso e ricco di proprietà benefiche per la nostra salute. E, in più, un sapore decisamente piacevole… Da provare al più presto! Anita Prestinai

C

i sono alimenti che hanno raggiunto le tavole degli Italiani e solleticato il nostro palato da poco tempo, ma che vantano una tradizione millenaria. È il caso della chufa, un tubero che sta godendo – del tutto meritatamente – di tanto interesse e le cui prime tracce documentabili risalgono all’Antico Egitto. Uno studioso dell’università di Valencia ha infatti scoperto che nella tomba di un alto funzionario egiziano ci sono raffigurazioni che lasciano intendere come dolci a base di chufa, incorporata a burro e miele, fossero una prelibatezza a cui egli non riusciva a resistere. Ma c’è addirittura chi sostiene che la chufa fosse un alimento già conosciuto e consumato dal nostro progenitore Australopithecus boisei, vissuto più di due milioni di anni fa. Anche noi oggi possiamo godere del gusto particolare della chufa e beneficiare delle sue innumerevoli proprietà nutritive. Addentriamoci quindi nel mondo di questo gustoso tubero.

La migliore viene da Valencia Cyperus esulentus. È questo il nome scientifico della chufa, tubero della famiglia delle Cyperaceae, pianta che per crescere e prosperare necessita di un clima umido e temperato. Nella nostra penisola è conosciuto come zigolo dolce o cipero e, talvolta, a seconda delle tradizioni locali, è chiamata mandorla di terra o babbagigio. Il paese in cui prospera maggiormente è la Spagna – in particolare la regione di Valencia – ma cresce anche in alcune aree africane e lungo le coste della Sicilia. Va però detto che, grazie al metodo tradizionale di coltura e alla varietà più piccola e dolce, la chufa “doc” è quella che proviene da Valencia.

Si presta a svariate soluzioni Prima cosa, il gusto. La chufa è caratterizzata da un sapore dolce e agrumato, riconducibile alla mandorla e alla nocciola, che la rendono

particolarmente gradita a chi voglia sperimentare qualcosa di nuovo; inoltre, si presta a molteplici impieghi. I tubercoli di chufa, per esempio, possono essere consumati interi come snack oppure sotto forma di farina, per realizzare torte, biscotti gustosi e ricette salate; noi abbiamo assaggiato la pizza e ci è piaciuta molto! C’è poi la granella di chufa, che si può aggiungere ai cereali, nel latte o nello yogurt, rendendo la colazione ancora più nutriente, ma è ottima anche nelle insalate e nelle ricette crude, arricchite dal

Un latte… dorato Ottenuta dalla triturazione dei tubercoli di chufa, l’horchada è una bevanda dall’alto contenuto di proteine, vitamine, sali minerali e amminoacidi, in particolare arginina. Curiosa la storia che spiega l’origine del nome: la leggenda narra che, durante l’entrata trionfale di re Giacomo I d’Aragona nella città di Valencia, una donzella offrì al re un bicchiere di una bevanda bianca e dolce. Dopo averla assaggiata il re ne rimase molto colpito, e domandò: “Che cos’è?”. La giovane rispose: “È latte di chufa” , ma il re escalmò: “Aixo no es llet, aixo es or, xata” (“Questo non è latte, questo è oro, ragazza”). Al di là degli aneddoti, un recente studio dell’università di Valencia ha confermato la tesi che l’horchada abbia ottime caratteristiche organolettiche e un interessante valore nutrizionale. È anche molto dissetante, rendendola così una bevanda da privilegiare in estate.

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Nutrizione naturale

INGREDIENTI Per la sfoglia • 100 g di farina di farro integrale • 50 g di farina di chufa • 80 g di acqua calda • 2 cucchiai di olio di chufa • ½ cucchiaino di sale Per il ripieno • 200 g di spinaci • 200 g di fave già sgranate • 1 cipollotto • 3-4 foglioline di menta • 3 cucchiai di parmigiano • 2 cucchiai di olio di chufa

Torta salata alla chufa Ecco una semplice ricetta per sfruttare al meglio le potenzialità e il gusto della chufa.

suo gradevole gusto mandorlato. Non va dimenticato l’olio di chufa, che contiene grassi “buoni” privi di colesterolo e ha un’alta percentuale di acido oleico, dall’azione antiossidante. Infine, dai tubercoli di chufa si ottiene un latte vegetale particolarmente prelibato, l’horchata. Ricco di proteine, sali minerali e vitamine, è ideale per le persone intolleranti al lattosio.

Uno scrigno di proprietà benefiche Ma sono le peculiarità nutritive di questo tubero a renderlo un alimento da inserire nella nostra dieta quotidiana. Sono infatti molti i campi d’azione della chufa: scopriamoli insieme. • Protegge l’apparato cardiocircolatorio L’elevata quantità di acido oleico

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PREPARAZIONE Impastate le farine e il sale con l’olio, aggiungendo poca acqua alla volta. Quando l’impasto sarà ultimato lasciate riposare per 30 minuti. Sgranate le fave e mettetele in acqua bollente per pochi minuti.

contribuisce a mantenere fluido il sangue e aumenta la presenza di colesterolo LDL, quello “buono”, migliorando così la funzionalità cardiaca e riducendo l’ipertensione. • Sgonfia lo stomaco Ricca di fibre vegetali che favoriscono la regolarità intestinale contrastando il gonfiore allo stomaco, l’assunzione di chufa aiuta a prevenire disturbi come il meteorismo o la sensazione di pesantezza allo stomaco. • Combatte stanchezza e stress La presenza massiccia di fosforo e potassio – elementi fondamentali nell’alimentazione quando si avvertono stanchezza, mancanza di concentrazione e debolezza muscolare – è un valido aiuto per dare nuova linfa a un organismo messo a dura prova dalle difficoltà quotidiane.

In un’altra pentola sbollentate per qualche minuto gli spinaci. Ponete in un tegame un cipollotto tagliato fine con due cucchiai di olio di chufa e un cucchiaio di acqua, poi aggiungete fave e spinaci e fate cuocere per 5 minuti. Frullate due terzi delle fave e degli spinaci e le foglioline di menta fino ad ottenere una crema liscia. Stendete l’impasto in una teglia da forno a uno spessore di 2/3 mm, poi cospargete la base con un paio di cucchiai di parmigiano. Versatevi sopra la crema di fave e spinaci, ricoprendola con le fave e gli spinaci rimasti. Infine cospargete la superficie con dell’altro parmigiano e fate cuocere per 30 minuti a 180°.

• Stimola le difese immunitarie La presenza della vitamina C e dell’arginina contribuiscono alla salute generale dell’organismo. • Non contiene glutine La chufa è quindi indicata per soggetti intolleranti a questa sostanza. • Ideale nelle diete dimagranti Sebbene abbiano un alto potere calorico, i tubercoli di chufa, molto ricchi di fibre, regalano un senso di sazietà che aiuta a mangiare di meno.

Un vero elisir naturale Siamo quindi al cospetto di un alimento prezioso, non solo buono. La raccomandazione è quella di rivolgersi a rivenditori seri e accreditati, che prediligano la chufa valenciana, quella doc e con le migliori caratteristiche salutistiche. Buon appetito!


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Il mondo delle erbe

SMAGLIATURE Le soluzioni offerte dal mondo naturale la o r e c A

T

emute quanto la cellulite e combattute con altrettanta tenacia soprattutto dalla popolazione femminile, le smagliature sono sicuramente tra le nemiche più acerrime della bellezza della pelle. Fanno la loro comparsa in

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seguito al cedimento localizzato in alcune zone del derma, lo strato incaricato della funzione di “sostegno” interno della cute. La comparsa delle smagliature (tecnicamente chiamate "striae distensae") è generalmente asintomatica, anche se a volte può essere accompagnata da

una sensazione di prurito e, molto raramente, da dolore e bruciore. Le donne risultano particolarmente colpite. Di solito le lesioni sono localizzate su entrambi i lati dell’addome, sui fianchi, sulle cosce, sui seni e sulle ginocchia.


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Nella nostra pelle a volte avviene un “crac”, qualcosa si rompe. Sono le anti-estetiche smagliature. Ora vediamo le soluzioni di base, conosciute per la cosmesi e la prevenzione. Stefania La Badessa

a Carot

B

ne i g a r or

Manteniamo la pelle elastica e idratata È bene essere chiari: una volta instaurate definitivamente, per le smagliature non esiste alcun trattamento radicale che ne consenta una completa eliminazione. È importante quindi un’azione preventiva, soprattutto durante la pubertà o la gravidanza, spesso legate a rilevanti e repentine oscillazioni di peso. Come fare? A parte il trattamento cosmetologico (si veda nella pagina successiva, ndr), si può associare l’uso di integratori (in gravidanza solo dietro consiglio medico), senza dimenticare un’alimentazione equilibrata dal punto di vista calorico e possibilmente una leggera attività fisica. Anche la pratica di massaggi regolari può rientrare nelle tecniche di prevenzione, per la sua azione tonificante sui tessuti e stimolante sul microcircolo. Obiettivi principali del trattamento per le smagliature consistono essenzialmente nel mantenere il tessuto ben idratato ed elastico, stimolare la produzione delle fibre elastiche e di collagene e intensificare la microcircolazione cutanea per favorire la rigenerazione del tessuto. Come abbiamo detto qualcosa si è rotto e bisogna ripararlo.

Vitamine naturali: la A dalla carota Per la sua azione protettiva sulla pelle e la sua capacità di migliorarne l’elasticità e stimolare la formazione di collagene, la Vitamina A rappresenta un buon rimedio

Perché compaiono le smagliature? Gli strati profondi della cute entrano in sofferenza e possono comparire smagliature. La predisposizione genetica gioca un ruolo fondamentale, ma tra le cause più comuni delle smagliature troviamo la gravidanza, gli sbalzi di peso legati a dimagrimenti repentini, gli stiramenti meccanici provocati dall’esercizio muscolare o da un trauma rapido e improvviso. Ne possono quindi essere responsabili varie attività sportive quali il body building, il tennis o il calcio, ma anche attività lavorative che comportano sforzi fisici. Le donne sono colpite con una frequenza due volte maggiore rispetto agli uomini: le lesioni possono manifestarsi a qualsiasi età, sebbene i periodi più delicati siano la pubertà (circa il 10-35% degli adolescenti presenta smagliature) e la gravidanza (il 55-90% delle gestanti ne è interessato).

Anche la vitamina C è utile per contrastare il problema, l'Acerola che vediamo nell'immagine grande a fianco è uno tra i vegetali in assoluto più ricchi di questa fondamentale sostanza. Per questo motivo, in inverno, viene spesso utilizzata anche per prevenire le sindromi influenzali e da raffreddamento.

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Il mondo delle erbe

Argan

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OLI VEGETALI PER LA COSMESI

Trattandosi di veri e propri “strappi” del derma, nessun trattamento cosmetico antismagliature può garantire la soluzione definitiva del problema: un buon trattamento cosmetologico può assicurare risultati soddisfacenti soprattutto sulle smagliature in fase di formazione, ma anche su quelle già formate, purché i segni non siano di lunga data. Pur non scomparendo completamente, le smagliature recenti possono diventare meno visibili sia come colore, sia come ampiezza. Il mercato della cosmesi offre diversi prodotti ad hoc. Vediamo le soluzioni più semplici: gli oli vegetali emollienti, caratterizzati da una specifica azione elasticizzante cutanea.

per contrastare la formazione delle smagliature. L’estratto di carota (Daucus carota L.), la cui radice arancione è notoriamente ricchissima di vitamine – soprattutto di beta-carotene, vitamina B1 e vitamina C – costituisce una valida fonte naturale di vitamina A. Grazie alle proprietà antiossidanti tipiche di questa vitamina, gli estratti di carota possono incrementare la capacità di protezione naturale

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OLIO DI MANDORLE DOLCI È da sempre impiegato per la prevenzione delle smagliature, anche in gravidanza e, spesso, viene incorporato in formulazioni cosmetiche come unguenti, creme e gel dall’azione specifica.

OLIO DI AVOCADO

OLIO DI ARGAN Proveniente dai frutti dell’Argania spinosa, pianta tipica del Marocco: si assorbe velocemente, non unge e – grazie alla presenza di principi attivi elasticizzanti e nutrienti – favorisce una profonda rigenerazione della pelle, limitando la formazione delle smagliature e favorendo il ritorno alla normalità fisiologica anche subito dopo il parto.

della pelle, ma anche favorire i processi di sviluppo e riparazione dei tessuti.

La C dall’Acerola A completare l’azione della vitamina A può intervenire efficacemente la vitamina C (acido ascorbico) dotata di una valida azione antiossidante che le consente di proteggere attivamente la pelle dall’attacco dei radicali liberi, favorendo al contempo la rigenerazione delle

Stimola il “turnover” ossia il ricambio cellulare dell’epidermide. Un particolare tipo di principi attivi presenti in quest’olio, le avocatine, riescono inoltre a ridurre l’efficienza della collagenasi, una sostanza enzimatica responsabile dei danni alle fibre di collagene, che vengono così preservate nella loro corretta funzionalità. Nel complesso si ottiene quindi un’azione di stimolo del rinnovamento cutaneo e un aumento del grado di idratazione e di elasticità della pelle.

fibre di collagene, essenziali per il sostegno, l’elasticità e per l’integrità della cute. Per un’integrazione naturale di questa vitamina si può ricorrere all’Acerola (Malpighia glabra L.). Di questo arbusto, originario delle Antille e del Sud America anche noto con il nome di “ciliegia delle Antille”, si utilizzano appunto i frutti particolarmente ricchi di vitamina C. Sono anche presenti sostanze


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come sali minerali, pectine, beta-caroteni e alcuni composti polifenolici e tannini che con la loro attività antiossidante rafforzano e completano l’efficacia della vitamina C.

COME UTILIZZARLI L’olio di carota si trova in commercio sia in flaconi di olio da 50-100 ml da applicare con un leggero massaggio direttamente sulle zone interessate, sia in perle o capsule da utilizzare alla dose consigliata di 2-4 al giorno (secondo la concentrazione di beta-carotene). Ad esempio, per perle da 500 mg sono sufficienti 2 assunzioni al giorno ai pasti principali. Per l’Acerola, si assume un numero variabile di capsule o compresse – legata al tipo specifico di estratto – in modo tale da garantire l’assunzione di circa 100 mg al giorno di vitamina C.

Perfetto l’olio di Borragine Vediamo un’ulteriore strategia da mettere in atto. Per “idratare” la pelle dall’interno e mantenerla morbida ed elastica è opportuno integrare la dieta con oli vegetali ricchi di acidi grassi omega-6. L’olio di Borragine (Borrago officinalis), in particolare, è un’ottima fonte di questi grassi essenziali. Per il suo contenuto di acido gamma-linolenico, più elevato rispetto agli altri oli di origine vegetale, l'olio di Borragine può avere un ruolo importante nel processo di rigenerazione dei tessuti e soprattutto della pelle. Utilizzato regolarmente sotto forma di perle da assumere per

via interna oppure in applicazioni sulla pelle (in creme, oli medicinali, ecc.), può quindi rivelarsi un rimedio assai utile per contrastare le smagliature in fase iniziale, ma anche per combattere la comparsa delle prime rughe.

COME UTILIZZARLO Per bocca: la dose giornaliera di olio di Borragine dovrebbe corrispondere a circa 1-2 capsule mattina e sera, tale da assicurare l’assunzione di almeno 250-300 mg/die dell’acido gamma linolenico (un omega-3) corrispondente. Per il trattamento è prevista una durata media di 45-60 giorni, ripetendo un altro ciclo di cura dopo un mese di riposo.

Unica controindicazione dell’uso interno della Borragine è la presenza di epilessia. Sulla pelle: l’olio può essere applicato direttamente sulle smagliature. Facilmente reperibile in commercio anche in bottiglie di vetro scuro, può essere utilizzato forando semplicemente con la punta di un ago una delle capsule utilizzate per il trattamento per via orale. Da prevedere una sola applicazione al giorno, con un leggero massaggio, preferibilmente la sera prima di andare a letto.

La ricetta Preparazione fai-da-te con gli oli essenziali Anche gli oli essenziali possono favorire l’elasticità e la bellezza della pelle, se adeguatamente diluiti in un olio base. Vediamo come procedere. In un flacone di vetro scuro aggiungere a 100 ml di olio base a scelta 9 gocce di olio essenziale di Lavanda vera, 5 gocce di olio essenziale di Mandarino, 5 gocce di Neroli, 4 gocce di Geranio rosa e 3 gocce di Rosa damascena. Agitare bene prima dell’uso. Applicare con un massaggio leggero e circolare, dall’alto verso il basso, 1-2 volte al giorno.

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Dossier

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La dieta Macromediterranea

FRANCO BERRINO tina Pan ic Foto Cris

Bombardati dall’industria alimentare ci siamo dimenticati del basic. Per recuperare il terreno perduto possiamo rivolgerci alle lezioni della nostra dieta mediterranea e della tradizione macrobiotica. Parola di Franco Berrino.

ali

e la Cucina Macromediterranea Il professor Franco Berrino. È tra i fondatori dell’Associazione La Grande Via (www.lagrandevia.it).

Antonella Malaguti

i stava meglio quando si stava peggio”: molto più di un nostalgico adagio, quando si parla di alimentazione. Lo garantisce Franco Berrino, epidemiologo, ex direttore del Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Tumori di Milano, e coautore insieme al professor Luigi Fontana del libro La Grande Via (Mondadori, 2017), in testa alle classifiche dallo scorso febbraio perché risponde, evidentemente, al bisogno diffuso di ritrovare un rapporto autentico con il cibo.

“S

pag. 50

Introduzione

pag. 56

Meglio crudo o meglio cotto?

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Buon pane non mente

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3 ricette Macromediterranee

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Il test di George Ohsawa


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Le altre medicine

Se dormi bene il tuo organismo si rigenera Alla qualità del nostro sonno non pensiamo spesso. Eppure, la notte ha un potere curativo da non sottovalutare. Servono però materiali giusti e scelte comportamentali adeguate Daniele Magni

Letto Essenziale di Pedano

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N

più consapevole. Facciamoci perciò aiutare da due oi persone attente, siamo ben esperti – il medico e psicoterapeuta Rüdiger Dahlke informati sulle scelte comportamentali e l’artista del riposo Pino Pedano – per capirne di che contribuiscono al nostro più e ricevere spunti preziosi per migliorare la benessere: alimentazione corretta, stili qualità della nostra vita. di vita sani, attività fisica moderata ma costante, lotta senza quartiere allo stress. Dovrebbe esserci Chi dorme non piglia pesci “La parte tutto, a occhio… In realtà non è così, È curioso constatare come propriamente manca un aspetto fondamentale nell’immaginario collettivo la feconda della nostra vita, a cui dedichiamo persona che dorme è etichettata e produttiva parecchie ore al giorno: dormire. Vi come un perdente, come uno che della nostra siete mai presi cura del vostro non sta al passo con i tempi, che ci riposo notturno? O meglio, siete vogliono sempre arzilli e attivi. esistenza consci di quanto sia importante ma, “Che fai, dormi?”, è il rimprovero è il sonno” ancor di più, di come si debba più frequente che viene fatto a chi Carl Zuckmayer, dormire? Se, come noi, avete non scatta come una molla a ogni scrittore sottovalutato il problema, pensando che sollecitazione. Ancor più curioso, in fondo basti un materasso comodo e un sottolinea Dahlke, è che l’uomo medio letto resistente, è forse giunto il momento di occidentale sia ben più disposto a investire soldi soffermarci su questa attività indispensabile alla per l’acquisto dell’ultimo modello di una macchina nostra sopravvivenza, che merita un atteggiamento piuttosto che in un letto e in un buon materasso,

Guida alla scelta del materasso giusto Molto spesso, quando dobbiamo acquistare un materasso abbiamo due aspettative: spendere poco e trovare un giaciglio comodo. Aspettative legittime, per carità. Teniamo però ben presente che un materasso di ottima qualità è sinonimo di ottimo riposo. È quindi il caso di lesinare sul prezzo e accontentarci del primo materasso che ci capita a tiro? Vediamo alcuni materiali naturali che rendono il nostro riposo un’esperienza unica e risanatrice.

TORBA Grazie alla combinazione delle sostanze di cui è composta, la lana di torba agisce sul corpo come una terapia notturna. L’azione protettiva di questo carbone attivo difende il sonno dall’influenza negative di zone geopatogene e dall’inquinamento elettromagnetico. A trarne beneficio sono anche il sistema circolatorio e il sistema immunitario, con una stimolazione dei processi di autoguarigione propri dell’organismo. PAGLIA Materiale traspirante e in grado di preservare il calore proveniente dal corpo, la paglia elimina l’umidità e favorisce un clima letto asciutto e sano. Ha un effetto calmante e armonizzante sull’intero organismo.

LATTICE NATURALE

Dalla corteccia dell’albero del caucciù si ricava questa sostanza che accoglie e sostiene il corpo.

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Le altre medicine

quasi che il suo benessere gli venga regalato da un auto lussuosa invece che da un oggetto indispensabile alla sua salute.

Un momento chiave per il nostro benessere

E il cuscino? Anche in questo caso, è importante scegliere il meglio. Da come appoggeremo la testa dipenderà la qualità del nostro risveglio. L’ideale è quindi un cuscino che assecondi i nostri movimenti e massaggi le vertebre cervicali, sciolga le tensioni muscolari e garantisca una postura ottimale.

Dobbiamo quindi rivedere le nostre abitudini e ridare il giusto valore a un’attività – quella del dormire – da cui dipende il nostro benessere quotidiano. Eh sì, il nostro organismo, per funzionare bene ed essere sano, non ha bisogno solo di acqua, cibo e attività fisica, necessita anche di una buona dose di riposo. Ed è ormai comprovato che dormire poco o male, alla lunga, ci fa ammalare. Serve quindi una quantità sufficiente di ore di sonno, che devono essere trascorse in un ambiente sano, utilizzando materiali appropriati e seguendo semplici accorgimenti (vedi box sotto). Sono infatti molti i nostri apparati che si rigerenano durante la notte. La pelle, per esempio,

I consigli dell’esperto Pino Pedano, artista del legno e del riposo, ha stilato dodici preziose “perle” di saggezza che ci indicano le scelte giuste in camera da letto. Evitate letti in ferro o reti con telaio metallico. Durante il sonno il corpo si sensibilizza e attiva tutta una serie di processi di autoguarigione. Passare questo delicato momento all’interno di un telaio metallico è come dormire al centro di un’antenna che disturba il naturale campo elettromagnetico terrestre. Anche le reti con doghe in legno e telaio metallico, diffusissime sul mercato di oggi, possono avere

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effetti negativi sulla persona che dorme. Evitate letti con cassone contenitore. I letti a contenitore impediscono il necessario giro d’aria sotto al corpo del dormiente. Questo porta a un ristagno poco igienico sotto al letto, creando un ambiente ideale per lo sviluppo di muffe, acari e microrganismi. La respirazione, ancor più importante di notte rispetto al giorno, ne risente. Evitate materassi a

molle metalliche. Le interferenze magnetiche innescate dalle molle presenti nel materasso “sballano” il campo magnetico e sono portatrici di rischi per la salute. Evitate materassi che prendono la forma del corpo. I materassi che si modellano in base al calore e alla forma del nostro corpo inibiscono il movimento notturno. Invece, è salutare il contrario: tenete conto che tutti noi cambiamo posizione durante il sonno, dalle 100 alle 200

volte a notte. Date importanza al vostro cuscino. Prima di acquistare un cuscino… provatelo! La funzione del cuscino è quella di sostenere le vertebre cervicali, e ognuno ha le sue. Il cuscino non deve essere né troppo alto né troppo basso, e deve essere realizzato con materiali naturali e molto traspiranti. Tenete cellulari, computer, radiosveglie e televisori lontani dal letto. I campi elettrici, in particolare durante il sonno, non fanno bene


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si riprende visibilmente durante il sonno. Grazie a una migliore circolazione del sangue, diventa più morbida e fresca. Per non parlare dei muscoli e della colonna vertebrale che, se supportati da un letto costruito con materiali corretti e da un materasso idoneo, si rilassano e si liberano dalle tensioni accumulate durante il giorno. Il sonno ha poi un ruolo fondamentale per prevenire l’invecchiamento precoce. Dormire bene è un anti-aging naturale, ci mantiene giovani e in forma, di nuovo pronti ad affrontare la nuova giornata all’orizzonte.

IL SONNO, LA PARTE MIGLIORE DELLA VITA Rüdiger Dahlke Edizioni Mediterranee Pagine 207 20,90 euro

Dormire bene ci regala tanta salute Riprendiamo quindi in mano la nostra salute, dando al riposo notturno lo spazio che merita. Dormire non è un aspetto della nostra vita che va sottovalutato e affidato a un ambiente inadatto. È un’attività preziosa, dalla quale dipende il nostro benessere quotidiano.

al nostro organismo! Se proprio non riuscite a fare a meno di dormire con il telefono, tenetelo almeno a 50 centimetri di distanza. Areate la camera da letto almeno cinque minuti prima di dormire. Se è importante aprire le finestre al mattino dopo il risveglio, ancor di più lo è prima di dormire. Entrerà ossigeno “fresco”, che respireremo durante la notte. Evitate l’uso del piumone… di piuma. La piuma è, di sua natura, idrorepellente e non assorbe umidità. Il nostro corpo, invece, durante la notte espelle

in media mezzo litro d’acqua sotto forma di vapore che tende a salite verso l’alto. Questa umidità ha bisogno di uscire dalla coperta. Ogni persona necessita di un letto largo almeno 90 centimetri. Tutti noi ci giriamo durante il sonno, sono movimenti sani che non vanno ostacolati. Nel letto matrimoniale avere un proprio “spazio di manovra” è ancor più importante. La larghezza consigliata è quindi di almeno 180 centimetri. La lunghezza minima del letto è data dalla vostra altezza più 20 centimetri. Il sonno è un

momento di rilassamento e distensione, anche muscolare: il corpo deve avere spazio per potersi allungare. Il rischio, se i piedi toccano il fondo del letto, è di dormire ranicchiati, posizione in cui è tecnicamente impossibile rilassarsi e allentare le tensioni. L’altezza finita del letto da terra dovrebbe essere di almeno 60 centimetri. Con un letto alto ci si allontana dalla polvere che si deposita sul pavimento e si evita di respirala durante il sonno. Inoltre, al risveglio, ci si pone facilmente in posizione seduta, con i piedi che poggiano sul

Riconquistiamo la notte! Si può riassumere in questa frase il contenuto illuminante di questo libro. Tutto quello che è inerente al nostro dormire – dalla scelta dei materiali ai significati del sonno, dalle posizioni ai benefici per la salute – viene sviscerato da Rüdiger Dahlke, medico famoso per le sue teorie lungimiranti e originali. Dopo averlo letto, vivrete il momento prezioso del riposo notturno con occhi nuovi.

pavimento, pronti per alzarsi in posizione verticale. Prendete sul serio il vostro sonno. Dormire è la nostra cura più potente: il corpo scivola in uno stato di incoscienza ed entra in una fase di guarigione e rigenerazione. La temperatura si abbassa, i tessuti si riparano e le memorie si consolidano Il naturali processi curativi possono avvenire solo se tutti gli elementi che circondano la persona durante il riposo – dal letto al cuscino – lavorano all’unisono per creare un ambiente protetto e accogliente.

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