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n. 62 MAGAZINE

STOP CANDIDOSI

Naturopatia: il detox di Primavera

Crema fai-da-te a base di Salvia sclarea

Periodico mensile – Anno VII, numero 62/2017 – €

3,90

Poste Italiane - Sped. in A.P. DL 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI. Prima immissione: 20 marzo 2017

APRILE 2017

MAGAZINE

LA SALUTE NATURALE RACCONTATA DAGLI ESPERTI

I SUONI DEL BENESSERE

Prova il sorgo

Bagno di gong

È versatile, senza glutine e salutare

E non solo: campane tibetane e altri strumenti ancestrali

È utile e funziona Scopri i benefici dell’osteopatia

DIETETICA CINESE

AROMATERAPIA

ERBE, STELLE E PIANETI

MANGIAMO IN SINTONIA CON I FLUSSI ENERGETICI DELLA STAGIONE DEI FIORI

LE ESSENZE PER LA COPPIA: PUNTIAMO SU GELSOMINO SANDALO E YLANG-YLANG

DA MARZO A GIUGNO: IL CIELO INDICA EQUISETO, GINEPRO E BIANCOSPINO

DAL GIAPPONE. Fudoshin: la “mente immobile” è il segreto del benessere


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Sommario NUTRIZIONE NATURALE pag. 14 Sorgo, un cereale

da scoprire pag. 20 Scelte alimentari

di Primavera secondo la Cina

IL MONDO DELLE ERBE pag. 24 Naturopatia:

detox primaverile pag. 30 Salvia Sclarea, un’alleata

contro la candidosi

LE ALTRE MEDICINE pag. 62 Erboristeria e Astrologia

di Primavera pag. 68 Perché andare

dall’osteopata? pag. 72 Lo stile Zhineng,

il Qigong per la mente

SULLE ALI DI PSICHE pag. 34

La mente immobile

AROMATERAPIA pag. 72

Essenze di coppia: Yilang-yilang, gelsomino e sandalo


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pag. 42

DOSSIER

Suoni di guarigione ● Introduzione ● Bagno di gong, vibrazioni metafisiche ● Le campane tibetane ● Il bastone della pioggia ● Il tamburo sciamanico ● Didgeridoo, la musica degli antenati

RUBRICHE

● Ocean drum e Thunder tube

Il periscopio

Prepariamolo in casa pag. 74

pag. 8

Conosci te stesso

Le ricette del mese pag. 76

pag. 10

Ci salverà un fiore pag. 38

Scoperte in soffitta pag. 40

Libri

Il mercato della salute pag. 83

Annunci olistici pag. 90

L’ultima domanda pag. 78

Web trend pag. 80

pag. 98


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Nutrizione naturale

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Scelte alimentari di Primavera Mangiamo in sintonia con i movimenti energetici della stagione dei fiori. Un modo semplice ma sempre attuale per coltivare il nostro benessere. Patrizia Pascucci er armonizzarci il più possibile con le caratteristiche e i movimenti della Primavera, prevenendo anche i classici disturbi che a volte l’accompagnano, possiamo avvalerci delle indicazioni alimentari derivate dalla dietetica cinese. Ci chiediamo innanzitutto: “Che cosa sta accadendo attorno a noi?”. La fine dell’Inverno, periodo di interiorizzazione e di accumulo, segna il passaggio a un momento di

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nuova espansione dell’energia, maturata nella precedente stagione. In Medicina tradizionale cinese (MTC) – come spieghiamo anche a pagina 24 e seguenti – questa fase è legata all’elemento Legno.

Energie mobilizzate Anche nel nostro organismo, che in MTC è strettamente connesso con la Natura e i suoi movimenti, l’energia (Qi) tende a spostarsi verso la


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superficie del corpo e a dinamizzarsi: cresce lo Yang, così come in Natura l’energia si muove attraverso il vento e sboccia nel colore verde. L’intensificarsi dei movimenti energetici può in effetti portare, in questa stagione, a un senso di affaticamento, spossatezza o anche irritabilità.

Disturbi primaverili L’organo che favorisce il movimento di questa fase, nel nostro corpo, è il Fegato, che in Primavera deve essere sostenuto e mantenuto in equilibrio, pena il possibile emergere di disturbi quali ansia, insonnia, sregolazioni a carico della circolazione, ritenzione e ristagni, gonfiori, cefalee e disturbi digestivi. La parola d’ordine è “depurazione”. L’emozione associata al Fegato, quando quest’ultimo eccede nella sua funzione Yang di diffusione ed esteriorizzazione, è la rabbia. Ecco perché possibili squilibri a carico del Fegato possono essere anche alla base di sintomi quali nervosismo, irritabilità e agitazione.

La lezione della Cina a tavola Come dicevamo, per armonizzarci il più possibile con le caratteristiche e i movimenti di questa stagione possiamo avvalerci delle indicazioni alimentari derivate dalla dietetica cinese. Uno degli aspetti da considerare è il sapore dei cibi, che ha un effetto ben preciso sugli organi e sulle energie. In MTC il sapore associato a questa fase è l’acido, che con le sue proprietà astringenti aiuta il Fegato a contenere la tendenza alla dispersione, quanto mai possibile in questo periodo dell’anno poiché è in questa stagione che il Fegato ha maggiore energia.

Il dolce e un po’ di piccante Ma se, al contrario, non siamo in presenza di eccessi, in questa stagione i sapori più adatti sono il dolce (il dolce naturale di molti cereali, come il riso) e un pizzico di piccante (che tuttavia, se

La Natura si risveglia: cosa mettiamo nel piatto? In base alle indicazioni della dietetica cinese gli alimenti da privilegiare in Primavera sono: ✽ cereali (meglio se integrali e in chicco), in particolare miglio, farro, segale, orzo, germogli di grano (depurativi); ✽ pseudocereali come quinoa e amaranto; ✽ legumi (quasi tutti di sapore dolce e dall’effetto diuretico) e i loro derivati (latte di soia, tofu, germogli di soia). ✽ Inoltre, è questo il periodo di asparagi, bietole, ortiche, fave, carciofi, carote, finocchi, spinaci, tarassaco, lattughe, porri, barbabietole, cicorie, kiwi, mele, pere, limoni. ✽ Meglio ridurre il consumo di carni, specialmente quelle più pesanti e riscaldanti, così come il consumo di alcol o zuccheri. 21


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Nutrizione naturale

eccessivo, lede quest’organo). Inoltre, nell’ottica di sostenere l’organo che ha lavorato maggiormente in inverno, il Rene, è opportuno assumere anche alimenti moderatamente salati.

depurative e disintossicanti e sono verdi, caratteristiche che si armonizzano con la specificità della fase Legno. Approfittiamone pure.

Saltare in padella Cibi verdi e depurativi Che fare in pratica? In questo momento dell’anno di risveglio energetico, è buona norma non appesantire troppo il nostro apparato digerente. Di conseguenza, rispetto all’Inverno, dovremo mangiare meno e in modo più leggero (quindi niente cibi fritti, grassi, diminuire i condimenti e le spezie troppo piccanti o riscaldanti). Molti dei prodotti disponibili nei mesi primaverili hanno qualità

La cottura che meglio si adatta a questa stagione è quella saltata velocemente in padella. Il saltato, infatti, aumenta e dinamizza l’energia dei cibi (in sintonia con le qualità della fase Legno) senza sortire un eccessivo effetto riscaldante. Ricordiamo, infine, che le energie della fase Legno ci muovono verso un risveglio, una maggiore attività, che deve essere anche fisica: le giornate più luminose e tiepide ci invitano, infatti, a uscire e a stare più a lungo all’aria aperta.

Le ricette FARI-FRITTATA (FRITTATA SENZA UOVA) AGLI ASPARAGI La fari-frittata agli asparagi è un piatto gustoso e leggero, perfetto per la Primavera. Infatti, l’effetto drenante dei ceci, utilizzati sotto forma di farina in sostituzione all’uovo, si somma alle proprietà depurative e disintossicanti degli asparagi. Ingredienti: ● una tazza di farina di ceci; ● acqua quanto basta; ● un pizzico di sale; ● asparagi già cotti (meglio al vapore). Procedimento: Formare una pastella versando sulla farina di ceci acqua sufficiente a ottenere una crema liscia e non troppo densa. Aggiungere il sale e lasciare riposare per almeno mezz’ora. Tagliare gli asparagi in tocchetti e unirli alla pastella. Versare il

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composto in una padella unta con un filo d’olio, coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fuoco lento fino alla formazione, sul fondo, di una bella crosticina. Capovolgere la “frittata” fino a ottenere, anche dall’altro lato, uno strato croccante. Servire calda. TORTINO DI MIGLIO AI CARCIOFI Il miglio, dolce e drenante, ben si sposa con il carciofo, depurativo e disintossicante. Una ricetta facile e leggera per la primavera. Ingredienti (per 2 persone): ● 1 tazza di miglio; ● 2 carciofi mondati e lavati; ● 1 cipolla; ● 1 patata; ● olio evo; ● sale.

Procedimento: Rosolare in una padella la cipolla tritata e i carciofi tagliati a listarelle. Farli saltare a fiamma vivace per qualche minuto e poi aggiungere un bicchiere d’acqua, un pizzico di sale e la patata tagliata a dadini. Abbassare il fuoco, coprire con un coperchio e far cuocere per una mezz’oretta. Intanto lessare il miglio (in 2 tazze d’acqua, per 20 minuti circa). Aggiungere il miglio alle verdure e lasciarlo insaporire per qualche minuto. Riporre il tutto in uno stampo (tipo cocotte) e servire caldo.


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RISOTTO CON LE ORTICHE Ottimo piatto per gustare al meglio il riso, cereale dal sapore dolce, con un’erba primaverile depurativa e disintossicante. Ingredienti (per 2 persone): ● 1 tazza e mezzo di riso integrale; ● 1 mazzo di ortiche fresche, pulite e ben lavate; ● 1 scalogno; ● 4 tazze

di brodo vegetale; ● olio evo; ● ½ bicchiere di vino bianco; ● sale. Procedimento: Fare rosolare in poco olio lo scalogno tritato. Aggiungere il riso e tostarlo leggermente. Sfumare con il vino bianco. Aggiungere a poco a poco il brodo e, verso metà cottura, le ortiche tritate. Aggiustare di sale. Fare cuocere girando di tanto in tanto e lasciar riposare qualche minuto prima di servire.

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Aromaterapia

Stefania La Badessa

Essenze di coppia Per ritrovare intimità e (ri)accendere l’eros scegliamo le essenze di Sandalo, Ylang-ylang e Gelsomino.

Il fiore di Ylang-ylang (Cananga odorata).

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iente di meglio di qualche aroma sensuale diffuso nell’aria, per favorire il dialogo tra i partner e risvegliare passioni sopite.

N

Sandalo: concentrato di passione Dal legno del Santalum albus (Santalacee) si ottiene, per distillazione, l’essenza di Sandalo, dal profumo dolciastro e legnoso. Ampiamente utilizzata dall’industria cosmetica, come in profumeria, per le sue proprietà antinfiammatorie e riequilibranti della cute, l’essenza di Sandalo è i,anche n grado di calmare la mente, rallentare il ritmo dei pensieri, staccarci dalla routine quotidiana per farci ritrovare l’energia sessuale eventualmente bloccata da tensioni e stress. Per quanto sia considerato un aroma decisamente maschile, tanto che le sue note arricchiscono molte fragranze da uomo, il Sandalo riesce ad avvolgere nel suo abbraccio aromatico sia la sensualità maschile sia quella femminile.

Come un ormone sessuale Sembrerebbe, infatti, che – in concentrazione ridotta – il Sandalo abbia lo stesso odore dell’androstenolo, feromone maschile, prodotto soprattutto nella zona delle ascelle: si tratta quindi di un’essenza capace di emanare segnali erotici simili a quelli degli ormoni sessuali, favorendo l’approccio con l’altro sesso.

Come si usa

Il Sandalo può essere utilizzato nel diffusore per ambienti per creare l’atmosfera “giusta” oppure aggiungendone qualche goccia ad un bagno caldo per due. Leggermente diluito (2-3 gocce) in un cucchiaino di olio di mandorle può rappresentare la base giusta per un massaggio sensuale sul torace e sulle spalle del partner, facendo ritrovare alla coppia la giusta intimità.

Ylang-ylang per la donna Se il Sandalo aiuta l’uomo nel valorizzare la sua sensualità, lo Ylang-ylang è l’essenza giusta per insegnare alla donna ad amare il proprio corpo,

esaltandone la femminilità, aiutandola a ritrovare sicurezza e a sentirsi desiderabile. Si tratta dell’essenza ottenuta per distillazione dai fiori della Cananga odorata, piccolo albero originario delle Filippine. Lo Ylang-ylang – che in indonesiano significa appunto “fiore dei fiori” – è un’essenza decisamente Yin e per questo spiccatamente femminile: lavorando a livello del sistema nervoso e sessuale della donna porta al riequilibrio degli scompensi emotivi, frequente causa di diminuzione dell’energia dell’eros e della scomparsa del desiderio.

Stop alle trascuratezze L’aroma fiorito e speziato al tempo stesso di quest’essenza è l’ideale per le donne che tendono a nascondere le proprie insicurezze e la mancanza di autostima dietro un abbigliamento “abbondante” e un atteggiamento esteriore “trascurato”. Il suo profumo caldo e dolce è indicato anche quando si vogliono allontanare

FEROMONI, QUESTI SCONOSCIUTI Anche nell’uomo ci sono zone del corpo – ascelle, petto, pianta del piede – capaci di emettere nei momenti di eccitazione gli stessi acidi grassi che caratterizzano la zona genitale. Nel regno animale queste sostanze svolgono un ruolo fondamentale nella scelta del partner, mentre nell’uomo si tratta di una percezione che sta via via scomparendo con l’evoluzione. Eppure, il nostro naso riesce ancora a percepirli distintamente, utilizzando recettori diversi da quelli deputati alle altre essenze. Il messaggio viene quindi trasmesso all’ipotalamo, zona del cervello preposta, tra le altre funzioni, alle percezioni e al comportamento sessuale.

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Aromaterapia

Il Sandalo (qui sopra) viene usato da sempre in India per preparare cosmetici e unguenti. Toccasana per le cefalee e disinfettante degli ambienti chiusi: si effettuano fumigazioni con bastoncini o anche solo bruciando il suo legno.

aggressività e tensioni, creando un’atmosfera positiva, rilassata e sensuale. Quest’azione riequilibrante allevia le contrazioni dolorose tipiche del ciclo, rallenta il battito cardiaco e il ritmo del respiro, abbassa la pressione sanguigna, parametri solitamente alterati dall’eccesso di sentimenti negativi quali rabbia e frustrazione. Attenzione però a non esagerare: un dosaggio eccessivo potrebbe portare a una sensazione di disgusto tale da rendere inutile qualsiasi applicazione aromatica.

Come si usa

Ylang-ylang si può aggiungere alla lampada per aromi o all’acqua calda di un bagno alla dose di 10 gocce, anche in associazione alla Salvia (5-6 gocce) per dare sollievo alla sindrome premestruale. Oppure da solo per creare un’atmosfera sensuale e ritrovare il piacere dell’eros. 1-2 gocce aggiunte alla crema abituale contribuiscono a rendere la pelle morbida e liscia,

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più tonica e compatta. Lo si può applicare anche con massaggi, in olio base (ad es. 1 goccia in un cucchiaio da tavola di olio) oppure aggiungendone 5-6 gocce all’acqua di un bagno caldo.

Gelsomino: il fiore dell’armonia di coppia Da sempre i fiori racchiudono tra i loro petali un significato nascosto e aiutano l’animo umano ad esprimere i propri sentimenti, a far “rifiorire” la passione. Ma se la Rosa rossa è il modo più diretto per dire “ti amo”, il Gelsomino (Jasminum sambac e officinale) è il fiore vincente quando si vuole ritrovare la sintonia con il proprio partner. Ne era ben consapevole lo stesso Giovanni Pascoli, nella poesia “Il gelsomino notturno”, le cui rime alludono alla capacità di questo fiore di favorire – con il suo aroma sensuale – l’intimità e la passione.

Riequilibrio emozionale A livello olfattivo il Gelsomino libera la mente dalle ansie e dai problemi, dano un cocnreto aiuto per ritrovare ottimismo e fiducia e allontanando depressione e apatia. È l’essenza giusta quando siamo in presenza di difficoltà emozionali, quando c’è necessità di favorire la soluzione di blocchi emotivi, lasciandosi andare tra le braccia dell’amore. Per le sue note calde e sensuali è anche detto “Regina della notte”.

L’endorfina della felicità Si tratta peraltro di un’essenza capace di esercitare un’azione specifica sul sistema neurovegetativo che si traduce, a livello fisico, in una maggiore produzione di encefalina, sostanza presente in molte zone del cervello e appartenente alle endorfine che assicurano all’organismo un senso diffuso di benessere e felicità.

Essenza di Gelsomino: due cautele necessarie Quello del Gelsomino è uno degli oli essenziali più costosi: basti pensare che da 1000 chilogrammi di fiori di ottiene un solo chilogrammo di essenza. Viene quindi molto spesso adulterata con sostanze sintetiche e per tale ragione è bene acquistare l’essenza da aziende serie e affidabili. Secondo: l’olio di Gelsomino viene estratto solitamente con l’uso di solventi e non per distillazione in corrente di vapore come avviene per la maggior parte degli oli essenziali. Ciò ne impedisce, in ogni caso, l’uso per via interna.


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62 dossier INTRO _Layout 2 07/03/17 18.03 Pagina 42

Dossier

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pag. 42

Introduzione

pag. 44

Bagno di gong, vibrazioni metafisiche

pag. 48

Le campane tibetane

pag. 52

Il bastone della pioggia

pag.54

Il tamburo sciamanico

pag. 58

Didgeridoo, la musica degli antenati

pag. 60

Ocean drum e Thunder tube


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I suoni di guarigione Esperienze ormai proposte anche dalle nostre parti. Ci si avvale del potere di antichi strumenti in grado di penetrare nei più profondi recessi dell’anima. Con ricadute positive sul benessere quotidiano.

trumenti ancestrali, in uso da sempre in varie parti del mondo. Emettono suoni di grande fascino che catturano anche l’uomo contemporaneo, riportando alla luce una sensibilità che sembrava dispersa nel rumore di fondo delle nostre vite. Ma c’è di più, si notano effetti psicofisici che diversi operatori olistici sperimentano e propongono nelle loro pratiche. Con un sempre più diffuso successo di pubblico.

S

In questo dossier iniziamo con i bagni di gong: come ci spiega Walter Zanca una sessione produce risposte impreviste, emergono ricordi, emozioni e persino suoni di volta in volta diversi. Un faccia a faccia con noi stessi. Vibrazioni molto potenti anche quelle delle campane tibetane. Veri e propri massaggi capaci di sciogliere le tensioni, liberarci dai pesi superflui, di agire sulle energie dei Chakra.

Queste antiche sonorità possono essere introdotte dagli strumenti che riproducono i rumori naturali, come il bastone della pioggia, l’Ocean drum (le mareggiate), il Thunder tube (i tuoni). Ciò rivela l’impronta sciamanica di queste esperienze. Concetto quest’ultimo spiegato da Selene Calloni Williams che, in questo dossier, si occupa dello strumento principe dello sciamanesimo: il tamburo. La Natura è ritmo e armonia che si riproducono percuotendo il tamburo: solo in questo modo lo sciamano acquisisce i poteri che lo contraddistinguono (date un’occhiata anche alla pagina in cui parliamo dei cacciatori di suoni naturali). Infine, il didgeridoo degli aborigeni australiani: un incredibile strumento che spalanca le porte del Tempo del Sogno. Sostanzia la presenza degli antenati e delle divinità dell’origine. È il suono primordiale delle Vie dei Canti.


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Prepariamolo in casa

Giulia Landini

Porridge a colazione e farro tricolore a cena

R

ipartiamo dalle mandorle: ricche di proteine, magnesio, calcio, ferro e di grassi polinsaturi, come la maggioranza dei semi. Perfette come “spaccafame” poiché contengono moltissima energia, circa 600 chilocalorie per 100 grammi. Mantengono il colesterolo cattivo a livelli buoni, preservano intestino e reni; sono consigliate anche a chi soffre di anemia.

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Mandorle e altri semini

La ricetta

Le mandorle sono ottime da mangiare come snack di metà mattina o pomeriggio, ma anche in preparazioni varie come creme, torte salate e dolci: noi vogliamo proporvi una sana colazione a base di mandorle che vi porterà all'ora di pranzo senza difficoltà.

Ingredienti per una persona ● 1 cucchiaio da minestra di fiocchi di avena (o avena in chicco da macinare con un macinacaffè); ● 1 manciata di mandorle; ● ½ cucchiaio di semi di girasole, zucca o canapa;

Porridge fatto in casa all’uvetta


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Semi di canapa e da record

● 1 manciata di uvetta; ● 150 g di frutta fresca di stagione (evitare la banana); ● 50 ml di latte vegetale a piacere (consigliato quello di avena o mandorla); ● 1 cucchiaino di miele o succo di agave o altro dolcificante naturale (facoltativo). Preparazione Frullare l’avena con le mandorle e i semi scelti fino a ottenere una farina piuttosto grossolana. Scaldare il latte, aggiungervi la farina, l’uvetta e cuocere fino a che si sarà formata una bella crema. Aggiungere latte se necessario. In una ciotolina spezzettare la frutta, versarvi sopra la crema e il dolcificante se si è scelto di metterlo; mescolare bene il tutto e gustare.

*

Noce, un piatto per ghiottoni Ma non dimentichiamo le noci: un vero concentrato di salute in guscio! Per la verità la noce è un frutto, non un seme, ma sempre ricco di preziosi oli. Gustiamole diversamente dal solito: ecco una ricetta sfiziosa da godersi anche in serate più fredde.

La ricetta Farro tricolore

Ingredienti per 2 persone ● 160 g di farro; ● 100 g di pomodorini;

datterini o ciliegia; ● 100 g di noci; ● scorza di ½ limone; ● 1 cucchiaino di timo fresco; ● 2 cucchiai abbondanti di pesto al basilico (aggiungerne se necessario); ● olio extra vergine di oliva. Preparazione Cuocere il farro con metodo pilaf: per ogni bicchiere di farro si osserva la proporzione di due bicchieri di acqua. Non occorre cuocere a fiamma alta, è sufficiente versare il farro ben sciacquato nella pentola insieme a tutta l’acqua necessaria, portare a bollore, quindi mettere la fiamma al minimo coprendo la pentola con coperchio e attendere una ventina di minuti circa. Nel frattempo preparare il condimento: frullare le noci fino a ottenere una bella farina. In un’insalatiera trasferire i pomodorini tagliati a metà, la scorza del limone, il timo, il sale, l’olio extra vergine di oliva (almeno 3 cucchiai), il pesto al basilico e la farina di noci: amalgamare bene il tutto e lascia riposare 10 minuti. Unire ora il farro, fare riposare una decina di minuti e servire.

Ecco il seme con maggiori quantità di proteine – per un totale del 25% – e che racchiude tutti gli 8 amminoacidi essenziali; il seme di canapa, da un punto di vista nutrizionale è uno dei più completi. I preziosi acidi polinsaturi contenuti in questi semi combattono e prevengono disturbi importanti del nostro tempo come malattie del sistema respiratorio, artrosi, acne, eczemi, disturbi cardiovascolari e aiutano il sistema nervoso a rimanere in equilibrio. Li gustiamo decorticati e crudi in insalata o aggiunti a verdura, torte salate, stufati e veg burger. Ma sono ottimi anche a colazione in versione decorticata oppure in farina di canapa: vediamo un’altra idea per iniziare la giornata.

COLAZIONE DI FRUTTA E SEMI DI CANAPA Ingredienti ✓ 150/200 g di frutta di stagione (anche mista); ✓ ½ limone spremuto; ✓ 1 cucchiaino di salsa tahin; ✓ 1 cucchiaio da minestra di farina di canapa o 2 cucchiai di semi decorticati di canapa; ✓ 1 cucchiaino di olio di lino; ✓ una manciatina di mandorle frullate. Preparazione Spezzettare la frutta e condire con il resto degli ingredienti, aggiungendo acqua tiepida se necessario per amalgamare il tutto al meglio. Mangiare subito.

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L’ultima domanda

Come si procede? ● Per prepar are il vino spento, si pren de mezzo bicchiere di vino (bianco o rosso) e si risc alda fino a quando compa iono le bollicine. L’al col evapora gi à ad 80 gradi. Po i si aggiunge un dito d’acqua fredda e si be ve subito, ancora caldo. ● Per Ushno daka si fa bo llire l’acqua senz a coperchio per 15-20 minuti, fino a ridurne il volume. Usiam o acqua pura ,a basso residu o fisso.

Bollire i liquidi li rende più salutari?

A

parte l’uso di bollire i liquidi per “ripulirli” da eventuali contaminazioni batteriche, alcune tradizioni suggeriscono la bollitura per altri scopi salutari.

Il vino spento Nei testi medievali di Santa Ildegarda si consiglia di bollire il vino, prima di berlo, per scacciare la Malinconia. Secondo la teoria medica degli umori, all’epoca in voga, questa bevanda era in grado di liberare dalla Bile Nera, la vera causa della Malinconia come dice il nome stesso (mélanos = nero, cholé = bile). Il vino bollito perde la sua gradazione alcolica, dunque non è l’alcol

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l’artefice dell’effetto: si dice che scacci i dispiaceri, la collera e fortifichi i nervi. Si prende solitamente al mattino (quando la giornata sta iniziando male).

Ushnodaka In Ayurveda è ben nota la millenaria pratica di bollire l’acqua fino a ridurne fortemente il volume (anche dimezzarlo). Si ritiene che, così facendo, l’acqua si carichi dell’energia del fuoco

che, una volta bevuta, va a implementare Agni, il fuoco digestivo. Agni – lo ricordiamo – brucia Ama (le tossine) che sono all’origine di tante malattie. Migliora anche la digestione. Quell’acqua bollita, secondo il procedimento Ushnodaka, può essere assunta calda, tiepida e fredda a seconda dei Dosha personali. In generale, è buona pratica assumere l’acqua bollita tiepida, al mattino.

Risposta:

Sì, secondo alcune tradizioni. Come nel caso del vino spento e dell’Ayurveda.

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