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SALUTE ARMONIA BENESSERE NATURALE

Periodico mensile – Anno III, numero 20/2013 – €

Poste Italiane - Sped. in A.P. DL 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI

3,50 – Canton Ticino chf 7,00 GIUGNO 2013

MAGAZINE

n. 20 MAGAZINE

Dossier

Nutrizione naturale Pianta Maca le virtù del tubero degli Incas

IDEE PER DIMAGRIRE Proviamo con il Pranayama, la PNL il Qi Gong, le erbe, i cibi, i colori e... alcuni trucchi

Riflessologia del piede e del volto

Soccorso floreale Quando il bel tempo ci stende sul divano

Ecco come si massaggiano per il benessere del corpo PREPARIAMOLO IN CASA

IL MONDO DELLE ERBE

OMEOPATIA

DIAMO UN TAGLIO AL SALE! PUNTIAMO SUL GOMASIO E LE ALTERNATIVE PIÙ SANE

BALSAMITE, VIAGGIO ALLA RISCOPERTA DI UN’ERBA AMARA

INSONNIA DEL BAMBINO, GUIDA MIRATA ALLA SCELTA DEL RIMEDIO

SULLE ALI DI PSICHE. I suoni di guarigione delle campane tibetane


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Sommario OMEOPATIA pag. 10 Le notti bianche

nei primi anni di vita pag. 14 Rhus toxicodendron.

Quando il “riposo è tossico” e si trova sollievo nelle “manie”

IL MONDO DELLE ERBE pag. 22 La balsamite: alla

riscoperta di un’erba tradizionale pag. 26 Soccorso floreale:

quando la primavera ci stende sul divano

LE ALTRE MEDICINE pag. 64 Riflessologia plantare

Nei piedi tutto il corpo alla nostra portata

pag. 70 Dien Chan La riflessologia facciale del Vietnam

NUTRIZIONE NATURALE pag. 80

Maca, le virtù salutari del tubero degli Incas

pag. 82

Alcalinizziamoci! Un equilibrio da rispettare in poche semplici mosse


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pag. 32

DOSSIER

Altre idee per dimagrire Dimagrire restando seduti con la respirazione Pranayama Fame nervosa? Puntiamo sugli alimenti ricchi di triptofano Banaba e Opuntia per neutralizzare la fame Sette idee per eliminare i chili di troppo (per sempre) Astro...”fisici” spaziali alla ricerca di una nuova forma di vita Cromo-dieta e cromo-energia

RUBRICHE

Il Qi Gong per dimagrire

Il periscopio

Prepariamolo in casa pag. 76

pag. 8

Sulle ali di Psiche

Le ricette del mese pag. 85

pag. 18

Scoperte in soffitta

Il mercato della salute

pag. 29

Aromaterapia pag. 30

pag. 87

Libri

Audiovisivi pag. 90

Web trend pag. 91

Annunci olistici pag. 93

L’ultima domanda pag. 88

pag. 98


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Omeopatia per i bambini

Le notti bianche nei primi anni di vita

Ogni tipo di insonnia ha le sue caratteristiche. Scopriamole per scegliere il rimedio più indicato anche in tenera età. Nunzio Chiaramida disturbi del sonno interessano circa il 30 per cento dei bambini nei primi tre anni di vita. La frequenza di tali disturbi è progressivamente cresciuta negli ultimi 20-30 anni anche per l'aumento del numero di stimoli ai quali sono sottoposti i nostri

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bambini e per il cambiamento progressivo degli stili di vita e della società. I videogiochi, il computer e ancor peggio l'uso di telefoni cellulari in età sempre più precoce possono danneggiare profondamente la salute dei nostri bambini, modificando tra l’altro il ritmo

sonno-veglia in organismi in via di accrescimento.

Tutto dipende dalle “reazioni” personali Sono sempre più frequenti disturbi del sonno in età pediatrica che fanno parte della reazione del bambino nei


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confronti del mondo che lo circonda. Da tutte le differenti caratteristiche del sonno, legate a tale diversa reazione all'ambiente, si possono trarre utili indicazioni per la terapia omeopatica. Non tutti i bambini sono uguali. Spesso anche tra i fratellini ci si accorge subito delle differenze riguardo al sonno. Alcuni bambini hanno bisogno di poco sonno per essere riposati e attivi mentre altri necessitano di più ore di riposo. Inoltre alcuni bambini sono più stanchi e assonnati la sera mentre altri si addormentano più tardi e non vorrebbero svegliarsi mai la mattina. Il risveglio notturno può avvenire sempre alla stessa ora oppure essere irregolare e anche il modo in cui si calma e si riaddormenta può variare.

Meglio evitare i farmaci Altri fattori possono poi contribuire al risveglio: ad esempio la presenza di coliche gassose o di eruzioni dentarie difficoltose. È bene non abituare il bambino al biberon e tanto meno dare tisane dolci o camomilla per farlo addormentare. In alcuni bambini si ottiene un effetto opposto, oltre ad abituarli al gusto dolce e ad aumentare la diuresi notturna che potrebbe dare ancor più fastidio. Per i disturbi del sonno andrebbero evitati i farmaci, specialmente sotto i due anni di età, e anche per bambini più grandi non è consigliabile abituarli a sostanze che agiscono sul sistema nervoso mentre i rimedi omeopatici possono aiutare molto in questo campo. Ecco alcuni dei rimedi più utili con le loro caratteristiche principali che possono guidare nella scelta.

STRAMONIUM La sensazione di questi bambini è quella di essere in pericolo e indifesi. Di notte peggiorano con la comparsa di numerose paure tra cui quella del buio e dell'oscurità. Il bambino si può svegliare in preda a incubi in cui vuole scappare da mostri ed è molto spaventato. La luce molto intensa e l'acqua sul viso possono far aggravare la situazione. Spesso la reazione caratteristica di Stramonium si manifesta dopo che il bambino ha subito uno shock o un forte spavento che non ha del tutto superato e che si manifesta con paure immotivate oppure durante il sonno sotto forma di incubi.

CALCAREA CARBONICA Il bambino Calcarea Carbonica ha numerose paure essendo timoroso e insicuro. Questo è anche uno dei rimedi utili per il pavor nocturnus, condizione in cui il bambino si sveglia all'improvviso gridando e non riconosce le persone accanto a sé. Utile anche nell'insonnia che deriva dall'avere passato troppe ore al computer o davanti a schermi luminosi. Suda molto soprattutto dietro la testa tanto da far trovare il cuscino bagnato la mattina. Spesso rimangono attratti ma anche molto spaventati da film o da storie paurose. Si interessano spesso di temi religiosi facendo discorsi molto profondi per la loro età.

BELLADONNA Belladonna è un rimedio molto utile, oltre che nelle manifestazioni deliranti che si accompagnano a febbre alta, anche nell'insonnia con incubi notturni caratterizzati dalla visione di mostri o di cani neri. Il bambino si sveglia in preda a paure di essere azzannato o aggredito. Non sopporta il calore del letto ed ha spesso il volto rosso e caldo e congestionato. Le pupille sono spesso dilatate.

ARSENICUM ALBUM Il bambino Arsenicum Album si sveglia tra mezzanotte e le due di notte in preda ad incubi e vuole costantemente qualcuno accanto a sé per rassicurarsi. Vuole dormire con accanto una bottiglietta di acqua della quale beve solo pochi sorsi e comunque migliora e si tranquillizza un po' in questo modo. Sono bambini pignoli e ordinati non sopportando che qualcosa sia fuori posto. Spesso hanno rituali particolari per poter andare a letto. Sono molto ansiosi e spesso hanno sudore freddo sulla fronte e vanno in crisi anche per piccole contrarietà.

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Omeopatia per i bambini

MEDORRHINUM Il bambino che ha bisogno di Medorrhinum diventa sempre più attivo nelle ore serali e invece di addormentarsi è molto vispo e vorrebbe giocare con i genitori. Tende a scambiare la notte con il giorno. Ha tantissima energia, fa tante cose contemporaneamente senza fermarsi e i genitori fanno fatica a stare dietro alla sua notevole attività. La notte si agita scoprendosi le estremità e il letto sembra un campo di battaglia. Gli piacciono molto gli agrumi. Dorme caratteristicamente sdraiato sulla pancia o anche con il sedere all'insù. Spesso peggiora dopo terapie antibiotiche o dopo giornate umide.

ARANEA DIADEMA Aranea Diadema è un piccolo rimedio utile per l’insonnia, così come il rimedio molto simile Aranearum Tela. Tali rimedi inducono un rilassamento muscolare favorendo il riposo notturno. Utili anche quando si manifestano formicolii o tensioni muscolari. Le coperte sembrano fredde e il bambino non si riscalda neanche sotto le coperte essendo molto sensibile al freddo umido.

KALI CARBONICUM Il bambino Kali Carbonicum si sveglia tutte le notti tra le 2 e le 4 e migliora se sta un po’ seduto sul letto con il corpo in avanti. Spesso utile in bambini che hanno difficoltà respiratorie e broncospasmo, vogliono qualcuno accanto a sé ma lo trattano male. Sono molto sensibili a livello cutaneo, non sopportano il solletico o di essere toccati e si svegliano trasalendo con il rumore. Molto responsabile per la sua età ha un forte senso del dovere. Il rimedio Kali Arsenicosum, invece, può essere utile invece in caso di sogni di parenti defunti e ansia costante per la propria salute.

COFFEA CRUDA I bambini Coffea cruda sono allegri, ipereccitabili e non dormono in seguito alla agitazione per eventi lieti che debbono verificarsi il giorno dopo o per l'eccesso di eccitabilità con cui vivono le vicende che si svolgono durante il giorno. Stanno svegli e con la memoria attiva fino a notte fonda, non riuscendo ad addormentarsi. Sono molto creativi e laboriosi e non si stancano facilmente.

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Svegli nel cuore della notte: il segno di Nux vomica A volte il bambino è molto nervoso perché ha esagerato in leccornie e merendine, spesso con tendenza al reflusso non appena si sdraia. In questi casi il bambino ha una insonnia caratteristica: si addormenta presto però poi si risveglia nel cuore della notte facendo molta fatica a riaddormentarsi. Irritabile e scontroso, pretende molto dai suoi genitori che fanno fatica ad accontentarlo. Ha il sonno molto leggero e basta il più piccolo rumore per svegliarsi. Quando l’insonnia si presenta in questi bambini il rimedio è Nux.


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Aromaterapia

Stefania La Badessa

Essenza di timo nell’aria quando serve concentrazione mentale

ritmi frenetici e le mille attività di ogni giorno finiscono sempre più spesso per compromettere la capacità di concentrazione: talvolta si ha la sensazione di far fatica a ragionare con chiarezza, a concentrarsi nella lettura, nei calcoli o semplicemente nell’ascoltare con attenzione il proprio interlocutore… Serve un po’ di riposo, insieme ai giusti rimedi naturali (ginseng, eleuterococco, maca, ginkgo, rhodiola) e naturalmente alle essenze più indicate: timo e verbena.

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L’aroma dei filosofi e degli oratori Distillata dalle cime fiorite del Thymus vulgaris, arbusto sempreverde tipico delle regioni mediterranee, quest’essenza è nota sin dai tempi dell’antica Grecia come “respiro di Zeus”, per la sua gradevolezza e per la sua capacità di ispirare filosofi e oratori, che usavano indossare corone intrecciate di timo proprio per stimolare la mente e la

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Rossa e bianca: due tipi di essenza di timo In aromaterapia si distingue, a secondo della varietà di timo utilizzata per l’estrazione, principalmente tra due diverse essenze di timo: la varietà “rossa”, di colore variabile tra l’arancio e il rosso, dalle note forti, speziate e pungenti e quella “bianca”, quasi incolore, caratterizzata da un profumo fresco, dolce e delicato, meno potente ma meglio tollerata, priva di tossicità. La differenza tra le due essenze è legata sia a una diversa concentrazione dei principi attivi presenti nell’olio (linalolo, carvacrolo e timolo) sia alla doppia distillazione cui viene sottoposto il tipo “bianco”, che risulta quindi più puro.

concentrazione. Le sue note fresche e delicate stimolano infatti l’attività intellettuale e la memoria, contribuendo a ritrovare sicurezza e fiducia, vincendo timidezza e paure.

Ma è anche un potente antibiotico naturale L’essenza di timo è uno dei più potenti antibiotici naturali conosciuti, capace di contrastare le infezioni sia per via esterna,


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sia per via interna: trova applicazione infatti nel settore dermatologico per il trattamento di acne, ascessi, tagli, ustioni e punture di insetti. Frequente la sua presenza non solo tra i componenti di profumi, colonie e prodotti per l’igiene personale, ma anche di colluttori, dentifrici e pastiglie contro la tosse. Per via interna – utilizzato alla dose di 1-2 gocce diluite in un cucchiaio di miele, per 1-2 volte al giorno – può essere utile per intervenire su episodi di dispepsia, flatulenza e diarrea, ma anche su cistiti e uretriti.

Vaporizziamola nell’ambiente Qualche goccia di essenza vaporizzata nell’ambiente (con appositi diffusori o semplicemente in una piccola bacinella con acqua calda) – oltre a favorire la concentrazione e il lavoro intellettuale – può essere utile nella risoluzione di processi infettivi e infiammatori dell’apparato respiratorio: grazie al suo effetto rilassante sulla muscolatura bronchiale è in grado di calmare la tosse e favorire l’eliminazione del catarro. Risulta indicato quindi in caso di influenza e raffreddore, mal di gola e sinusite.

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Avvertenza

L’olio di timo, soprattutto il tipo “rosso”, può causare irritazione alle mucose e alla pelle: va quindi utilizzato con moderazione e soprattutto sempre previa accurata diluizione in olio base. Seppure il tipo “bianco” sia meglio tollerato, è comunque preferibile evitarne l’uso in gravidanza.

Con la verbena rinfreschi la mente Romani consideravano la verbena odorosa una pianta sacra e la bruciavano durante i riti religiosi. Ma l’essenza di verbena odorosa non viene ottenuta, come si potrebbe pensare, dalla pianta Verbena officinalis, ma dall’Aloysia triphylla (anche detta Lippia citriodora), un piccolo arbusto dal fusto legnoso. Il profumo è fresco, simile al limone.

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Lucidità mentale e relazioni È ottima da associare al timo per ritrovare energia e concentrarsi, soprattutto nei periodi di stress e superlavoro, quando è necessario ripristinare la lucidità mentale. La verbena è inoltre l’essenza della convivialità e dei rapporti sociali: potrebbe essere l’essenza ideale per favorire gli scambi intellettuali, gli incontri di lavoro e le relazioni sociali.

Le modalità d’impiego Si può diffondere nell’ambiente (4-5 gocce nel vaporizzatore) o fare un massaggio delle spalle e del collo con una soluzione oleosa al 10%. Per un bagno aromatico è sufficiente versarne 7-8 gocce nell’acqua del bagno per beneficiare di una sferzata di energia, sciogliendo tensioni nervose. Per via interna si consiglia per trattare disturbi digestivi, intestinali e stitichezza leggera – alla dose di 2-3 gocce per due volte al giorno in un cucchiaino di miele – mentre, associata all’essenza di melissa, contribuisce al trattamento – insieme alle cure convenzionali – di ipertensione e tachicardia.

Attenzione a quello che si compra L’essenza di verbena è decisamente costosa: in commercio si trovano frequentemente, sotto il nome di olio essenziale di verbena, miscele a base di oli dall’aroma simile come citronella, limone e lemongrass. È bene acquistare l’essenza in punti vendita specializzati e affidabili.

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Avvertenze

L’olio di verbena, per l’elevato contenuto di un principio attivo, il citrale, può causare fenomeni di sensibilizzazione e fototossicità, rendendo la pelle iperreattiva all’azione dei raggi solari, con possibile formazione di eritema, gonfiore e prurito.

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Dossier

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Puntiamo sui colori per il controllo del peso 5 4 L’altra medicina


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Altre idee per dimagrire

Mangiare troppo può essere espressione di un disagio psichico cui non si risponde solo con la dieta. Dobbiamo agire più in profondità e lo possiamo fare anche usando i colori. Maria Grazia Palmeri

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a fame è la sensazione fisica che segnala agli animali la necessità di alimentarsi. I meccanismi fisiologici di regolazione della fame hanno sede nel cervello a livello dell’ipotalamo: qui si trovano il centro della fame e quello della sazietà. In questi centri tutti i messaggi originati dal corpo (vista, olfatto e gusto ci dicono se un cibo è disponibile ed appetibile; lo stomaco vuoto o pieno indica la necessità o meno di cibo…) vengono elaborati e da qui parte la risposta comportamentale adeguata: fame o sazietà. Per l’essere umano, però, il cibo è necessario non solo per sopravvivere ma anche per il suo valore psicologico, sociale e culturale. Il neonato attraverso il cibo soddisfa i suoi bisogni primari di sicurezza e benessere: essere nutrito significa essere amato, mentre avere fame non comporta solo la sensazione di vuoto allo stomaco ma anche la paura di essere soli, abbandonati, non amati. Crescendo, il cibo può diventare premio e gratificazione; conforto e consolazione; valvola di sfogo e rifugio, sostituto dell’amore, del piacere, del sesso… Il sovrappeso quindi può essere un bozzolo protettivo dove nascondere se stessi e il proprio dolore. Aggredire questa armatura protettiva con diete feroci, allenamenti estenuanti e magari farmaci dima-

granti può avere effetti fisici devastanti: si perde rapidamente peso e rapidamente si riprende appena si allenta la guardia creando il noto effetto yo-yo. Subentrano anche problemi psichici: depressione, ansia, insonnia, cambiamenti del carattere… Detto questo, è facile capire come il problema apparentemente banale dei chili di troppo possa essere la punta dell’iceberg di un disagio che nessuna restrizione alimentare, da sola, riuscirà a risolvere definitivamente. Essendo, però, l’eccesso ponderale una concausa di svariati problemi di salute è necessario mantenere il più possibile un peso adeguato alla nostra costituzione; la cromoterapia può essere un aiuto nell’eliminazione di qualche chilo senza ansia utilizzando sia i cibi colorati come nella cromo-dieta, sia l’energia della mente e dei colori.

Colori artificiali? Non è la stessa cosa Un’immagine vale più di 1000 parole!! Questa è la Dactylopius Coccus Costa o cocciniglia dal cui guscio tritato si ricava il colorante rosso E120.

Attenzione ai coloranti industriali che vengono aggiunti ai cibi: non hanno le stesse qualità cromatiche dei cibi naturali! Alcuni coloranti sono responsabili di allergie spesso inspiegabili, altri sono eccitanti e creano, soprattutto nei bambini, iperattività, deficit di attenzione... Per quanto riguarda i coloranti naturali, non sempre sono alimenti che sceglieremmo di mettere in tavola e nel nostro organismo se sapessimo da dove arrivano. Ad esempio il carminio E 120 (e E124), colorante rosso che si usa nell’industria dolciaria, nelle bibite, nei cosmetici, nella lacca... è un colorante naturale estratto dal carapace della femmina di un insetto, la cocciniglia, che secerne una sostanza densa, appiccicosa e rossa, l’acido carminico, come arma di difesa contro i predatori.

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Dossier

LA DIETA DEI COLORI In generale, la cromo-dieta effettuata per ridurre o mantenere il peso consiglia di mangiare frutta e verdura divise in 3 gruppi di colore: verde, rosso e viola/blu. Mangiando una porzione di ogni “colore” si ottiene una dieta salutare, bilanciata, con un basso contenuto di calorie e semplice da seguire. Oltre che per dimagrire, la dieta dei colori è efficace anche per la salute; infatti i pigmenti vegetali, cioè le sostanze responsabili del colore degli alimenti, aiutano a proteggere l’organismo da vari disturbi e malattie. Mangiare frutta e verdura rossa e blu aiuta a mantenersi in forma: uno studio su topi di laboratorio ha dimostrato che, anche con una dieta ingrassante, i topi rimanevano in forma e risultavano più sani del gruppo di controllo, se alla dieta si aggiungevano frutti e verdure di colore rosso e blu ricchi di sostanze antiossidanti. Ma vediamo le “virtù” dei colori in relazione all’effetto sul peso corporeo.

il rosso Fa mangiare più in fretta, agisce come stimolante: fa mangiare di più ma aumenta il metabolismo e stimola la perdita di peso. In quantità eccessive, può creare stati di ansia e di agitazione. La frutta e verdura di colore rosso stimolano le funzioni metaboliche e hanno un effetto equilibrante sulla glicemia.

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il verde Riduce l’appetito ed è utile per chi mangia velocemente. La frutta e la verdura di questo colore contengono clorofilla, magnesio, carotenoidi, polifenoli…che aiutano a rinforzare i vasi, le ossa, i denti e la vista.

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il blu-viola Rilassa, ed è utile contro la fame nervosa perché calma il senso di fame. La frutta e la verdura di questo colore contengono antocianine e polifenoli che sono sostanze antiossidanti che riducono il rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di cancro, mantengono in salute il tratto urinario e migliorano la memoria.

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il bianco Ha proprietà depurative e regola i livelli di colesterolo. La frutta e la verdura bianche sono ricche di antoxantine e polifenoli: migliorano la circolazione e la pressione, regolano i livelli di grassi nel sangue.

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il giallo e l’arancione Stimolano l'appetito attivando salivazione e succhi gastrici e combattendo l'inappetenza. La frutta e la verdura di questi colori, ricche di vitamine A, B, C, flavonoidi, carotenoidi e beta-carotene, riducono il rischio di contrarre malattie degenerative; favoriscono l’abbronzatura.

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arance, tta come e della fru cc u b e e le ll e oci gia Ricorda ch pesche n ei fenoli , pesche, doppio d il a mele, pere rc ci o n o g conten bianche, a polpa. senti nell re p li tota 5 6 L’altra medicina


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Altre idee per dimagrire

USIAMO LA CROMO-ENERGIA per resistere al richiamo del frigorifero Quando il desiderio di un qualunque cibo, di solito ipercalorico, assale improvvisamente la mente e il corpo, prima di aprire il frigorifero prova a utilizzare la cromo-energia. Ma anche dopo una lunga giornata di lavoro, mentre stai rientrando a casa in macchina o in autobus o anche a piedi, invece di ripensare alle difficoltà che hai avuto o che prevedi per domani; invece di immaginare di affogare nel cibo ogni problema lavorativo ed esistenziale, utilizza questo tempo immaginando e colorando i cibi che ti attendono seguendo questa sequenza.

FERMATI

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Respira profondamente due volte. Immagina di essere immerso in una luce blu. Immagina l’aria che ti avvolge e che, se la inspiri, ti nutre di luce blu. Visualizza esattamente con più particolari possibili il cibo che in quel momento desideri: una tavoletta di cioccolata, un panino con salame, le patatine fritte… immaginalo di colore blu, completamente blu. Immagina di assaggiarlo, di masticarlo e di inghiottirlo. Immagina che questo colore blu si espanda nel tuo corpo: bocca blu, stomaco blu... Guardati le mani e immaginale completamente blu. Ripensa al cibo che desideravi e scoprirai che il desiderio si è ridotto...

Questo esercizio può essere eseguito in sequenza, o in momenti diversi, con i tre colori blu, verde, viola per valutare quale colore, ma anche quale tonalità, è più in sintonia con la nostra fame. Nel caso volessi una colonna sonora puoi ascoltare “Blue” degli Eiffel65, canzone che racconta la storia di un ragazzo blu... che vive in un mondo blu.

Facciamo fuori i grassi puntando sull’energia ROSSA Quando si desidera aumentare il metabolismo, e bruciare quindi più calorie, possiamo usare il colore rosso. Questo esercizio si consiglia mentre ci si allena, si corre, si va in bicicletta... Immagina di essere immerso in una luce rossa... Immagina di inspirare aria rossa. Immagina che tutto il corpo dentro e fuori venga colorato di rosso. Se desideri un effetto più accentuato in alcune zone: visualizza il tuo corpo e immagina di colorare intensamente di rosso le zone che desideri trattare. L’esercizio di visualizzazione può essere mantenuto per tutta la durata dell’allenamento oppure si può ripetere ciclicamente.

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Le altre medicine

Riflessologia plantare Nei piedi tutto il corpo alla nostra portata Daniela Roccatello

Il massaggio di punti specifici sul piede permette di arrivare agli organi interni in stato di sofferenza. Un trattamento sicuro con effetti sorprendenti. 6 4 L’altra medicina


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nostri piedi sono come una miniera piena di diamanti. Questi tesori nascosti nelle scarpe sono le tante informazioni che si possono estrarre, proprio come pietre preziose, guardando, con occhio esperto, le piante, i lati e il dorso dei piedi stessi e che ci fanno capire se stiamo bene oppure no.

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I piedi raccontano… I nostri piedi sorreggono il peso di tutto il corpo, e di conseguenza ne registrano ogni tipo di contrazione che è l’espressione iniziale di tante sofferenze psicofisiche. Contrazione che magari rimane per lungo tempo asintomatica nel fisico ma che viceversa viene immediatamente segnalata nei piedi. Questo fatto è possibile perché la posizione eretta permette di registrare nei piedi contrazioni neuro-tendinomuscolari del corpo, apportando ai piedi stessi delle modifiche rispetto a piedi ideali (calli, gonfiori, rughe, solchi, ecc.) che, per noi riflessologi, sono elementi diagnostici fondamentali al fine di ottenere indicazioni terapeutiche su come aiutare le persone a stare meglio.

Come agisce il massaggio riflesso La riflessologia del piede è un’arte terapeutica che consiste nel massaggiare alcuni punti o zone ben definite dei piedi al fine di ottenere risultati terapeutici in altre parti del corpo. La pressione esercitata sulla zona riflessa è una stimolazione nervosa che trasmette messaggi al cervello, stimolandolo ad intervenire su organi, apparati e sistemi coinvolti nella sofferenza, contribuendo così a far rilasciare nel corpo, in maniera corretta, sostanze come ormoni ed endorfine al fine di restituire o mantenere lo stato di benessere.

Possono essere trattate molte patologie Si sa, i piedi sono l’unica porzione del corpo che tocca il suolo terrestre, e in questo senso hanno una stretta relazione con “madre Terra”, con la parte più umana, fisica, materiale e sessuale: di conseguenza massaggiare i piedi è molto efficace per tutte quelle sofferenze strettamente connesse con i ritmi che legano indissolubilmente gli esseri umani alla vita sul pianeta Terra. I campi d’intervento sono molteplici, in queste pagine ne esponiamo solo alcuni. È un lungo percorso di conoscenza arricchita quotidianamente da studio, ricerca e applicazione. Per questo ringraziamo i nostri clienti che ci affidano un po’ delle loro sofferenze, sempre diverse poiché diverse sono le cause e le persone stesse. È la pratica che ci permette di trovare nuovi e sempre più efficaci modi di massaggiare.

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Le altre medicine

MASSAGGI MIRATI CONTRO LA CATTIVA DIGESTIONE Tutti i giorni il nostro corpo è sottoposto alla fatica di mangiare, digerire ed eliminare il cibo. Digerire bene consente di mantenere una mente lucida e attiva, rafforza il vigore fisico e rende più sopportabile la fatica delle azioni quotidiane.

Mal di stomaco? Troppi dubbi e rimuginazioni Gastriti, gastroduodeniti e reflusso gastroesofageo riconoscono spesso un disordine emozionale profondo: e cioè un eccesso di rimuginazione, dubbi, diffidenza che portano all’incapacità di prendere decisioni. Questo atteggiamento costringe cosi lo stomaco a diventare come una betoniera dove il cibo ristagna, fermenta, acidifica e quindi infiamma la mucosa gastrica.

DIAMO REQUIE AL FEGATO Massaggiamo l’area riflessa del fegato e della cistifellea per migliorare la funzione della bile che ha il “sacro” compito di compensare l’iperacidità dello stomaco, ma anche per aiutare lo stomaco a far transitare il cibo al giusto ritmo: problemi che appaiono specialmente quando si è perennemente preoccupati sia a causa di problemi familiari che lavorativi. Gastriti, gastroduodeniti, reflusso gastroesofageo riconoscono spesso un disordine emozionale profondo: e cioè un eccesso di rimuginazione, dubbi, diffidenza che portano all’incapacità di prendere decisioni. Questo atteggiamento costringe cosi lo stomaco a diventare come una betoniera dove il cibo ristagna, fermenta, acidifica e quindi infiamma la mucosa gastrica.

LO STOMACO SULLA PIANTA DEL PIEDE Massaggiamo poi per via riflessa lo stomaco stesso come nella foto, in maniera veloce e leggera per aiutare l’apertura del piloro, valvola di uscita del contenuto gastrico verso l’intestino. Se necessario concluderemo il nostro trattamento massaggiando tutto il percorso del colon che si trova in parte sul piede destro ed in parte sul piede sinistro al fine di agevolare l’eliminazione del materiale di scarto.

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COME AGIRE SULL’ANSIA DA PRESTAZIONE E SUI BLOCCHI SESSUALI La sessualità, oggigiorno così largamente esposta ai quattro venti nella società occidentale, dovrebbe in realtà riguardare la parte più intima, privata della vita umana. Noi riflessologi vediamo subito attraverso la postura dei piedi della persona sdraiata sul lettino se siamo di fronte a qualcuno che, magari non riesce a dirlo, ma soffre di questa “ansia da prestazione”. Il primo trattamento di riflessologia avrà come unico obiettivo di fare in modo che i piedi, ora in atteggiamento di chiusura, pian piano si aprano e si decontraggano nella parte relativa alla sfera sessuale, che comprende le caviglie, e nella parte che riguarda il sistema nervoso. Un segnale che rivela il problema è rappresentato dalle dita chiuse, rintanate, una vicinissima all’altra.

Sesso dappertutto e senza amore porta aperta ai problemi urogenitali Richiami sessuali ovunque: in televisione, al cinema, sul web, nei cartelloni pubblicitari. Sesso senza amore, come mezzo per la conquista di un apparente potere sulle altre persone che vengono rese dipendenti, dominate da un’iperattività degli organi genitali sia maschili che femminili. La mente necessita di questa forma di esibizionismo per sentirsi forte, ma l’apparato urogenitale risponde a tale imposizione del cervello con sofferenze di vario tipo: blocco delle mestruazioni, candida, infiammazioni vaginali, infezioni delle vie urinarie, cistiti. Patologie non gravi, certo, ma che in sostanza rendono impossibile la gioia che dovrebbe scaturire dall’atto sessuale.

PRIMO, IL MASSAGGIO PER “APRIRE” IL PIEDE Non si tratta di lavorare punti riflessi, ma i piedi nella loro totalità. Nel momento in cui siamo riusciti a provocare questa apertura in basso, anche il bacino si sarà decontratto e tutto l’addome inizierà a muoversi con un respiro più libero. SECONDO, LAVORARE SUI PUNTI RIFLESSI Successivamente lavoreremo per via riflessa tutto l’apparato endocrino: l’ipofisi, la tiroide, la circolazione linfatica inguinale e addominale. TERZO, SUGLI ORGANI GENITALI Poi lavoriamo gli organi genitali. Questo lavoro cercherà di rimettere ordine, pacificando sesso e amore.

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Nutrizione naturale

MACA Le virtù salutari del tubero degli INCAS

Supercibo anti invecchiamento, alla maca si attribuiscono molti benefici: è energizzante, equilibrante e afrodisiaca.

Claudio Monteverdi

el nostro viaggio alla scoperta dei supercibi, dopo bacche di Goji e semi di Chia non poteva mancare la Maca, alimento originario del Perù dalle straordinarie proprietà. La Maca si ottiene da una pianta perenne che cresce in Perù, più precisamente sull’altopiano delle Ande Peruviane, a una altitudine di oltre 3500 metri sul livello del mare.

sce nel suolo, spesso anche chiamato Ginseng peruviano. La storia di questa radice è molto antica e affascinante: le sue straordinarie virtù nutrizionali e medicamentose erano note già in età precolombiana agli Inca che la consideravano un dono degli dei, una carica di energia riservata a guerrieri e sacerdoti. Oltre al significato di energia vitale, salute, resistenza e forza per prestazioni elevate che gli Incas attribuivano alla Maca, un altro motivo di notorietà di questa pianta era relativo alle sue qualità afrodisiache e rinvigorenti in ambito sessuale.

Per gli Inca un “dono degli Dei”

Come la patata, ma molto meglio

La pianta della Maca appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, e il suo nome botanico è Lepidium Meyenii. Una nota curiosa che la dice lunga sulla ricchezza di questo alimento è che la pianta della Maca impoverisce il terreno dove viene coltivata al punto da non poterci coltivare altro per diversi anni. La parte più importante e preziosa del Maca impiegata nell'alimentazione è la radice, il tubero che cre-

La Maca, crescendo tra le alture inospitali delle Ande, vive spontaneamente in balia dell’escursione termica: pare che la pianta disponga di un particolare meccanismo di autoprotezione tutto da studiare. Le popolazioni locali la utilizzano da migliaia di anni Nella cucina locale la Maca viene utilizzata in tanti modi diversi, in quanto alimento versatile come ad

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Per favorire la fertilità e come afrodisiaco Quanto alle decantate proprietà a favore della fertilità maschile e femminile e a quelle afrodisiache, diversi studi hanno confermato entrambe le azioni sia a livello di miglioramento di produzione di spermatozoi e della loro mobilità, sia come incremento della fertilità nelle donne, oltre ad un aumento del desiderio sessuale: grazie a questa sua capacità di incrementare la libido (senza tuttavia modificare la quantità di testosterone circolante) questo tubero si è guadagnato anche il nome di Viagra peruviano. Grazie ad una benefica azione per la sindrome pre-mestruale e i dolori mestruali, e regolarizzante del ciclo, la Maca è indicata in ogni fase della vita delle donne.

Come possiamo assumerla? La Maca si trova in commercio in forma di integratore alimentare (estratto secco) in compresse oppure in polvere, ed in tal caso è a tutti gli effetti un alimento. La migliore qualità di Maca in polvere in commercio è di tipo biologico, essiccata al sole e macinata a mano per preservarne la vitalità e la struttura nutrizionale.

La polvere di Maca può essere semplicemente mescolata con acqua calda o fredda, e bevuta, oppure aggiunta a frullati di frutta e verdura o anche a bevande a base di latte vegetale (riso, soia, avena). Infine si può usare come ingrediente per dolci.

Per quanto riguarda il dosaggio consigliato, come sempre è soggettivo e in funzione del tipo di preparazione scelta. Indicativamente le varie fonti indicano un dosaggio consigliato attorno ai 1500 mg di estratto secco suddivisi in 3 porzioni, meglio se a stomaco pieno, mentre nel caso di Maca in polvere, la dose può variare tra i 5 g e i 20 g al giorno. Non è consigliabile assumerla durante gravidanza e allattamento. Consultare il medico in caso di patologie gravi.

esempio la patata, anche se rispetto a questa ha un potere nutrizionale molto più elevato.

Mille modi per consumarla È un alimento versatile proprio perchè i tuberi – sempre nella cucina locale – sono consumati sia freschi che secchi, cotti in modi diversi, come piatto base oppure come contorno. La polvere tostata invece diventa ingrediente principale nella preparazione di dolci e alcolici.

timo supplemento alimentare nelle attività ad alto consumo energetico e un coadiuvante dell'aumento della massa muscolare negli sportivi. Al contrario di molte piante energizzanti la Maca, però, non contiene stimolanti nocivi. Pur essendo però priva di caffeina, la radice della Maca ha un effetto simile al caffè, stimolando e riequilibrando il sistema nervoso e coadiuvando fisiologicamente le capacità di concentrazione, la lucidità mentale e la memoria.

Un sostegno nei momenti di crisi Le molte proprietà La Maca è un alimento completo: ricca di aminoacidi essenziali (circa il 10%), sali minerali e vitamine, acidi grassi, carboidrati, proteine (10%) e fibre. Per questo motivo può essere definita “ricostituente” ed è largamente utilizzata da soggetti che necessitano di un supporto energetico supplementare sia a livello fisico che mentale, ed anche a coloro che desiderano sviluppare la massa magra. Infatti proprio la presenza degli aminoacidi conferisce a questo superfood proprietà anabolizzanti, rendendolo un ot-

La Maca, grazie alla sua azione tonica ed energizzante, che ricorda le sue proprietà comuni ad altri superfood come il ginseng, è un naturale aiuto per chi soffre di stanchezza cronica e depressione, e per chi svolge attività intellettuale impegnativa. Ha inoltre la capacità di riequilibrare e stabilizzare il sistema cardiovascolare, quello linfatico e la muscolatura. Tecnicamente si dice che è un alimento “adattogeno” in grado di fornire più energia al corpo quando è necessario, rendendosi un alleato prezioso per migliorare l'adattabilità del corpo a situazioni di stress.

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L’ultima domanda

Sono diabetico: posso mangiare la frutta?

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ià, nella frutta c’è lo zucchero. Devo eliminare anche quella? È una delle domande più gettonate da parte dei pazienti diabetici. Sembrerà strano ma ci sono varie scuole. È vero che nella frutta è presente lo zucchero ma ci sono anche tanti nutrienti benefici, come fibre e antiossidanti, che potrebbero avere un ruolo nel controllare la glicemia e nel ridurre le temute complicanze.

Risposta

Sì, se hai il diabete di tipo 2 la puoi mangiare, senza superare i due frutti al giorno.

Di recente uno studio danese pubblicato sul Nutrition Journal ha provato a chiarire la questione. In caso di diabete di tipo 2 la dose di frutta consigliabile si attesta su 2 frutti al giorno: così facendo è più facile perdere peso, cosa che mette al riparo da molti rischi. Inoltre, rispetto a chi mangia solo un frutto al giorno, non si notano peggioramenti della glicemia. Molto ancora resta da approfondire: ad esempio, posso mangiare 3 frutti al giorno o è troppo? Secondo gli autori dell’indagine comunque la frutta non dovrebbe essere limitata in questi pazienti.

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Consiglio pratico È bene che il paziente diabetico consumi il frutto intero, e non solo il succo. Nel frutto intero infatti sono presenti le fibre che aiutano a tenere sotto controllo la glicemia. Tra i frutti da preferire: mela, arancia, pompelmo, ananas e fragola.

L'altra medicina magazine numero 20 Preview  

Anteprima del numero 20 de L'altra medicina magazine

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