Page 1

ASSOCIAZIONE VOLONTARI MOSTLY MOZART

ONLUS

presenta

MOSTLY MOZART Recital pianistico di Elisabetta Meucci

Prima parte: W. A. Mozart - Fantasia KV 397 W. A. Mozart - Sonata KV 282 (Adagio, Menuetto, Allegro)

Intervallo……….

Seconda parte: Due trascrizioni da gamelan javanesi: Bubaran Hudan Mas, Bubaran Kembang Pakar W. A. Mozart - Sonata KV 310 (Allegro maestoso, Andante cantabile con espressione, Presto)

Il concerto è incentrato su W. A. Mozart, autore classico per eccellenza. Grazie alla presenza dei due brevi brani javanesi, però, esso intende offrirsi anche come un esempio di apertura a culture di diversa provenienza rispetto a quella occidentale. Il mio augurio è che esso dia modo da un lato di avvicinarsi a qualcosa di diverso e poco conosciuto e dall’altro di guardare con occhi nuovi alla propria tradizione. W. A Mozart - Fantasia in re minore KV 397 (1782) Il brano, a carattere preludiante, con le sue sospensioni, accelerazioni e improvvise aperture melodiche ben si presta a fare da introduzione. Si nota un contrasto molto forte tra la parte iniziale e centrale del brano tutta imperniata su tonalità minori (le tonalità e scale minori conferiscono un colore scuro, un carattere triste alla musica) e la parte conclusiva che è invece in un luminoso re maggiore. W. A. Mozart - Sonata il mi b maggiore KV 282 (1774) Questa sonata ha una struttura formale un po’ diversa rispetto al solito. Il primo movimento è, infatti, un adagio (e non un allegro, come di norma) caratterizzato da una forte vena espressiva nella chiara tonalità di mi bemolle maggiore. Il secondo movimento, sempre in tonalità maggiore, è un minuetto (e non un adagio , come di norma) che incarna la grazia e la leggerezza settecentesche. Il terzo movimento è un allegro (questa volta Mozart non si distacca dalla tradizione) che conclude la sonata in modo brillante nella tonalità di impianto mi bemolle maggiore. Due trascrizioni da gamelan javanesi : 1. Bubaran Hudan Mas, 2. Bubaran Kembang Pakar I due brani di musica javanese in programma mi spingono a dare qualche informazione sugli aspetti più basilari della musica, quelli che ne costituiscono l’ossatura e che spesso vengono dati per scontati quando si parla di esempi della nostra tradizione: altezze e durate dei suoni.

Per quanto riguarda le altezze non più scale maggiori e minori con le loro reciproche potenzialità espressive, ma, in tutte e due gli esempi, scala pelog. Si tratta di una scala di cinque suoni con due semitoni e due terze maggiori (es: mi, fa, sol, si, do, mi) il cui “forte sapore” (C. Sachs) era conosciuto anche nell’antica Grecia. Per quel che concerne le durate si può notare che il fluire dei suoni è organizzato in unità ritmiche di 4 tempi o multipli di esso (nel nostro caso 16 tempi) con sottolineatura dei tempi deboli o pari (diversamente dalla tradizione occidentale dove le unità ritmiche di 4 tempi prevedono accentuazione dei tempi forti o dispari). Dal punto di vista formale siamo in presenza di due pezzi brevi (entrambi sono costituiti da una breve introduzione in stile “recitativo” cui fa seguito un movimento più rapido e uniforme) che, a motivo della loro concisione, non possono essere paragonati alla sonata della cui complessità e articolazione ho già detto prima. Per completezza di trattazione voglio aggiungere che esistono comunque composizioni per gamelan di proporzioni molto più ampie che presentano strutture più varie e complesse. W. A. Mozart - Sonata in la minore KV 310 (1778) La Sonata in la minore è invece un esempio molto tipico di questo genere che ho scelto proprio per la sua emblematicità. Dei tre tempi che costituiscono la sonata l’Allegro iniziale è il luogo dell’impegno e della massima concentrazione concettuale che si traducono musicalmente in un contrasto di tonalità, nel nostro caso uno scuro e profondo la minore (che è preponderante) e un cristallino do maggiore. L’Andante (in fa maggiore) è il momento lirico della sonata. Solitamente la forma è semplice e discorsiava ma qui l’effusione sentimentale è interrotta, a circa 3/4 del brano, da un episodio drammatico. Sia i sentimenti che la forma, che per i rapporti fra tonalità e il gioco dei contrasti ricorda il primo tempo, sono dunque anche qui molto complessi. Il Presto (in la minore), di forma più semplice, è , come d’abitudine, il momento più virtuosistico della sonata adatto a segnare la conclusione della composizione.


UN’AUTOMEDICA PER… Un’automedica da donare al dispensario di Kathonzweni, villaggio situato nella diocesi di Machakos, Kenya, che occupa una superficie di circa 300 km2. La bellezza del luogo è suggestiva ma la vastità degli spazi rende molte volte difficile, se non impossibile, l’accesso ai servizi offerti dal governo e da organizzazioni non governative. Tra questi servizi emerge quello sanitario. Le persone che abitano nelle zone più rurali del villaggio non riescono ad affrontare il “viaggio” per poter usufruire dei diversi servizi. La stagione delle piogge poi, mentre da un lato è segno di benedizione, dall’altro rende ancora più difficoltoso lo spostamento. Per questo motivo il nostro servizio di Mobile Clinic è più che importante per poter andare incontro alla gente bisognosa di cure. Per questo motivo, la possibilità di avere una sorta di ambulanza, un’automedica che sia attrezzata per la visita, diagnosi, test, terapia per ogni ammalato sarebbe un sogno capace di poter rispondere ai bisogni della popolazione del nostro distretto e poter visitare spesso anche il nostro orfanotrofio di Machakos “Martiri dell’Uganda” che ospita 71 bambini.

Elisabetta Meucci ha iniziato lo studio del pianoforte privatamente, diplomandosi nel 1989 sotto la guida di Adele Abbo presso il Conservatorio "F. dall' Abaco" di Verona. Prima di concludere questo ciclo accademico ha intrapreso lo studio della Composizione che ha poi proseguito al Conservatorio "G. Verdi" di Milano dove è stata allieva, tra gli altri, di Azio Corghi. Ha continuato poi la sua formazione di strumentista con il pianista Carlo Levi Minzi con il quale si è perfezionata dal 1990 al 1995. Nel 1999 ha preso parte al festival di musica contemporanea in omaggio a Karlheinz Stockhausen "Stockhausen-Kursen Kürten" in Germania. Nel 2000 ha inciso per la Rivo Alto un CD con musiche di K. Stockhausen, A.Schoenberg e C. Debussy. Nel 2008 ha conseguito il Master in Pedagogia Musicale presso il Conservatorio della Svizzera Italiana dove è stata allieva di Roberto Braccini (pedagogia) e Mauro Harsch (pianoforte).

PALAZZO GALLIO Gravedona ed Uniti

Sabato 16 luglio 2011 ore 21 Concerto benefico organizzato da Associazione Volontari il Mandorlo ONLUS di Monza per donare un’automedica alle popolazioni del Kenya

16 Luglio Gravedona  

16 Luglio Gravedona

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you