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DARIO CREMASCHI

Nato a Milano, Professore ordinario di Fisiologia Generale all’Università di Bari (1975) e all’Università di Milano (1979-2000), ha effettuato ricerche al "R. De Rotschild School on Biomembranes and intracellular structures" (Israele, 1969) e presso AFRC, Institute of Animal Physiology (Babraham, Cambridge, UK, 1972-1973). È stato Coordinatore della Sezione di Fisiologia Generale A "Fisiologia dei Trasporti" del Dipartimento di Fisiologia e Biochimica Generali dal 1986 e della Sezione di Fisiologia Generale dal 1992 e ViceDirettore dello stesso dipartimento dal 1986 al 1992; Coordinatore della Scuola di Dottorato di Ricerca in Scienze Fisiologiche per l'Università di Milano, Pavia, Genova, Torino (1987-2000), Coordinatore per l’Italia di Dottorato Internazionale in Fisiologia (Italia, Francia, Belgio, Danimarca, Olanda, Irlanda) e Coordinatore del Settore Fisiologia dei Trasporti (Milano, Pavia, Bari, Lecce) per i progetti di ricerca nazionali ministeriali (MURST), dal 1989. Referee ufficiale CEE per lo "Stimulation Action" e il "Science Plan" (dal 1989); per il "Training and Mobility for Researchers" (dal 1994); Referee per la NATO Scientific Affairs Division, il British Council, il Leverhulme Trust, l’Irish Government Department of Science and Technology e l’European Molecular Biology Organization; Referee del Journal of Physiology, European Journal of Physiology, American Journal of Physiology, Journal of Membrane Biology, Biochimica Biophysica Acta, FEBS Letters, Journal of Endocrinology, Life Sciences, Comparative Biochemistry and Physiology, Drug Delivery, J. Controlled Release; membro della Commissione per l'esame finale di Dottorato di Ricerca in Fisiologia, Università di Nizza (1982). È stato membro della Società Italiana di Biologia Sperimentale, della Società Italiana di Biofisica Pura ed Applicata, della Società Italiana di Fisiologia, dell’European Intestinal Transport Group, della Society of General Physiologists, membro onorario dell’American Physiological Society APS-Cell, dell’American Association for the Advancement of Science, della New York Academy of Sciences, dell’American Biographycal Institute (Membro Onorario del “The Research Board of Advisors” dal 2003). Ha partecipato a numerosi congressi nazionali e internazionali, ha pubblicato tre libri (tra cui “Fisiologia generale. Principi”) e oltre duecento articoli.

Area di ricerca Si è occupato di fisiologia quantitativa, fenomenologica e molecolare, dei trasporti di ioni, acqua, aminoacidi e polipeptidi a livello cellulare, in membrane plasmatiche ed epiteliali, studiando la polarità delle cellule epiteliali con metodi radiochimici, biochimici, fluorimetrici, elettrofisiologici e di biologia molecolare. In particolare ha dimostrato che l’acqua assorbita dagli epiteli esercita un effetto di trascinamento sui soluti (solvent drag effect), dando con ciò supporto sperimentale ad alcune equazioni della “Teoria fenomenologica dei Trasporti” di Kedem & Katchalsky. Ha introdotto l’analisi elettrofisiologica nello studio delle membrane apicali e basolaterali epiteliali, dimostrando contro i modelli esistenti che anche la membrana apicale possiede canali per il K+, particolarmente nei cosiddetti epiteli a bassa resistenza transepiteliale. Ha dimostrato inoltre che epiteli con altissimo trasporto transepiteliale di NaCl non possiedono vie conduttive per il Na+ e Cl-, ma che i due ioni sono cotrasportati in modo elettroneutro attraverso tre sistemi molecolari diversi, che sono bersaglio dei vari


diuretici. Usando tecniche radiochimiche (che permettevano le misure di flussi ionici attraverso singole membrane plasmatiche) e tecniche elettrofisiologiche con microelettrodi selettivi a doppio canale, ha potuto analizzare flussi, attività ioniche intracellulari e circuiti elettrici epiteliali. Con tecniche di biologia molecolare ha identificato molecolarmente il cotrasportatore neutro di NaCl. Infine ha evidenziato che lo scambiatore elettroneutro di Cle HCO3, quando viene inibito, si autocortocircuita, trasformandosi in canale anionico conduttivo (analisi radiochimiche, elettrofisiologiche convenzionali e con patch-clamp). Mediante tecniche radioimmunologiche (RIA), immunoenzimatiche (ELISA), con l’uso di nanosfere adsorbenti polipeptidi e con la microscopia confocale ed elettronica ha poi mostrato che la mucosa nasale possiede cellule M in grado di transcitosare polipeptidi e particellati coperti di polipeptidi, che vengono trasferiti al tessuto linfoide sottostante all’epitelio, perché venga preparata una risposta immunitaria preventiva contro antigeni potenzialmente nocivi presenti nell’aria nasale. Nell’epitelio delle Placche di Peyer (che svolgono a livello intestinale funzioni analoghe) ha analizzato le proprietà elettrofisiologiche delle cellule M e la selettività di trasporto dei polipeptidi. In base ai lavori sulle transcitosi di polipeptidi e particelle a livello nasale e intestinale ha ottenuto un brevetto internazionale e una compartecipazione in un altro, entrambi concernenti il "drug delivery". E’ autore inoltre di ricerche sulla fibrosi cistica (studi in trachea con derivati della cisteina) e sull’interferenza tra oppiacei e assorbimenti intestinali. Da esse risulta che i derivati della cisteina ad alte dosi aprono i canali per il Cl-, che nel malato di fibrosi cistica sono chiusi; risulta, inoltre, che lo stato di malnutrizione dei drogati dipende anche da alterazioni negli assorbimenti intestinali di sostanze organiche, acqua e ioni.

Dario cremaschi  
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