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arcireport s e t t i m a n a l e

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anno IX - n. 28 19 luglio 2011

www.arci.it report@arci.it

Nel giorno in cui la Camera approva la manovra economica socialmente più iniqua degli ultimi anni, l'Istat presenta i dati del rapporto 2010 sulla povertà in Italia. Una coincidenza che svela in tutta la sua evidenza la follia di quel provvedimento. In Italia i poveri sono più di otto milioni, quasi il 14% della popolazione, e molti altri potrebbero diventarlo. Può dirsi esente dal rischio, per ora, solo l'80% dei cittadini, ma al sud questo dato scende al 60%. Squilibri e disuguaglianze vergognosi per uno dei paesi più ricchi al mondo. È incredibile che, mentre si allarga la forbice del divario sociale e rischia di saltare la coesione del Paese, anziché rafforzare le misure di sostegno per chi è in difficoltà, il governo metta in atto una vera e propria operazione di macelleria sociale scaricando i costi della crisi sui più deboli, con una manovra classista e vessatoria senza precedenti che colpisce il lavoro e le famiglie, i pensionati, i malati: il taglio delle risorse per Regioni e Comuni, l'azzeramento del fondo per le politiche sociali, i nuovi ticket sanitari, l'aumento del prelievo fiscale sui redditi medio bassi col taglio delle detrazioni. Più tasse per chi le paga già, mentre restano intatti rendite e privilegi. Nessuna azione di contrasto all'evasione, nessuna riduzione dei costi della politica nonostante i ripetuti annunci. Perché non si è scelto di tassare adeguatamente la rendita? Perché non si tolgono risorse alle spese militari per destinarle al sociale? Non c'è sviluppo possibile senza ridurre le disuguaglianze. Il ricatto delle turbolenze dei mercati non può giustificare scelte che rendono intollerabile il tratto antisociale di un governo che oltretutto non ci metterà al riparo dagli speculatori perché non ha più alcuna credibilità internazionale. E poi, perché subire supinamente il ricatto dei mercati finanziari e accettare come scritte nel Vangelo le compatibilità imposte da quegli stessi poteri che sono i primi responsabili della crisi e dovrebbero pagarne il prezzo? Dieci anni fa a Genova ci dipinsero come folli perché dicevamo ciò che poi sarebbe successo davvero. Perché non prenderne atto e imboccare l'unica via d'uscita possibile? Quella di un'economia rispettosa dei territori e dell'ambiente, di una società fondata sui beni comuni e l'uguaglianza dei diritti, di una vera democrazia partecipata. Oggi siamo di nuovo a Genova, per dire che tutto ciò non solo è ancora possibile, ma è sempre più necessario.

Ricominciamo da Genova

foto di Giulia Parri

Una manovra classista e vessatoria

Immagine tratta dalla mostra ‘Cassandra. Genova 2001 - Genova 2011’, dal 1 al 24 luglio al sottoporticato del Palazzo Ducale in piazza Matteotti

A Genova l'assemblea dei migranti: verso la Giornata di mobilitazione globale a condizione dei migranti in Italia e in Europa nei 10 anni che ci separano dalla grande manifestazione del 19 luglio 2001 a Genova è visibilmente peggiorata. Leggi sempre più restrittive e persecutorie, una rappresentazione pubblica criminalizzante e un rapporto sempre più difficile con la pubblica amministrazione, fanno del 'modello italiano' un luogo di discriminazione insopportabile. In questi anni c'è stato un forte aumento della presenza dei migranti, con un uso sempre più strumentalmente negativo del tema immigrazione a fini propagandistici. Ma c'è anche stata, pur tra mille difficoltà, una crescita di protagonismo dei migranti, oltre che delle organizzazioni e delle reti che lavorano per promuoverne diritti e dignità. Tuttavia questo movimento soffre ancora di una complessiva debolezza.

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INTERNAZIONALI I PAGINA 4 Sui tagli alla cooperazione internazionale un articolo di Silvia Stilli

Il processo dei forum sociali mondiali ha posto al centro della sua iniziativa le questioni legate al mondo dell'immigrazione. Al Forum di Dakar è stata proposta una giornata di mobilitazione globale per i diritti dei migranti il prossimo 18 dicembre e sancita la Carta dei Diritti dei migranti. Intanto in Italia le lotte contro la sanatoria truffa, le mille vertenze locali contro le discriminazioni che subiscono i migranti, nel mondo del lavoro come nell'accesso ali diritti sociali, la battaglia per la chiusura dei luoghi di detenzione e per la libertà di movimento, hanno costruito dal basso relazioni e percorsi comuni. A Genova, nell'incontro del 19, ci impegneremo per rilanciare un luogo collettivo di iniziativa e riflessione e provare a inserire le vertenze italiane nel processo di globalizzazione mondiale del movimento per i diritti dei migranti.

LEGALITÀ DEMOCRATICA I PAGINA 7 Sul progetto ‘Un bene è per sempre’ un articolo di Giuliana Campanelli di Arci Bari


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Quel lungo filo rosso che non si è mai spezzato Un articolo di Roberto Iovino, portavoce della Rete della Conoscenza e peggiori previsioni del movimento dei movimenti si sono avverate. A dieci anni di distanza dalle straordinarie giornate di Genova '01 sono aumentate a dismisura le cifre dell'ingiustizia: 1,2 miliardi di persone vivono con meno di un dollaro al giorno, metà della popolazione mondiale riesce a stento a sopravvivere con due dollari, una persona su dieci è totalmente analfabeta, mentre raggiunge quota 4,6 miliardi il numero di persone che vivono in condizioni di povertà assoluta, una cifra ben superiore al 60% della popolazione mondiale. Ma la ricchezza è sempre di più concentrata nelle mani di pochi, nelle nuove ricchezze prodotte nei paesi in via di sviluppo e nelle rendite occidentali cresciute a dismisura nell'ultimo trentennio di neoliberismo sfrenato. Il movimento dei movimenti aveva previsto anche questo, aveva denunciato l'insostenibilità di un modello di sviluppo basato sull'ingiustizia, aveva previsto - sin dal vertice di Seattle del 1999 - l'epilogo dram-

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matico della globalizzazione economica che ha prodotto la crisi. La crisi, però, se da un lato ha aggravato le condizioni di sofferenza e povertà di milioni di persone occidentali, ha anche riproposto la drammatica attualità dei temi che hanno inondato le piazze in questo ultimo decennio, legate tutte da un filo rosso che si chiama speranza. La vittoria referendaria degli ultimi mesi è solo l'ultimo esempio cronologico della straordinario portato culturale e politico che il movimento dei movimenti ci ha lasciato in eredità. Un esempio significativo ma non l'unico; serve agire localmente ma allo stesso tempo pensare globalmente; e allora il pensiero va alle lotte per la libertà e per la democrazia che stanno animando tutta l'area Euromed, allo straordinario portato delle istanze ecologiste in tutto il mondo, alle lotte generazionali e studentesche che stanno travolgendo l'Italia, la Spagna, l'Inghilterra e la Grecia. Tutte queste grandi battaglie costituenti vivono nel solco

delle parole di Genova '01, nel nesso che c'è tra questione sociale e democratica, tra economia e governance, tra nuova subordinazione e voglia di libertà. Sono anche queste le motivazioni che spingono molti di noi ad intravedere in questo appuntamento un'occasione importantissima di confronto e di rilancio, tutt'altro che una banale commemorazione. I prossimi anni saranno all'insegna dell'austerity, della restrizione dei diritti sociali e civili. La risposta che i potenti hanno dato alla crisi è inadeguata, aggraverà la sofferenza dei più deboli e ingrosserà le già folte fila di chi detiene il potere economico e politico a discapito delle popolazioni mondiali. Tornare a Genova per ripartire da Genova, per allungare questo filo rosso chiamato speranza. Molti di quelli che hanno animato le piazze studentesche degli ultimi anni non c'erano dieci anni fa, ma le testimonianze, i volti e le storie, l'evocazione delle sofferenze e delle speranze patite in quei giorni sono state per noi, a distanza di anni, la molla che ci spinge a desiderare giorno dopo giorno l'altro mondo possibile e necessario, e da qui ripartiamo per costruirlo.

L’Anpi difende i valori Filmati e fotografie per la rassegna ‘Frame della Costituzione G8 - punti di vista su Genova 2001’ Pubblichiamo stralci del comunicato diffuso dall'Anpi di Genova, che ricorda i fatti accaduti in occasione del G8 del 2001. «In quei giorni furono sospese le libertà previste e garantite dalla nostra Carta costituzionale e le violenze che ci sono state hanno messo in seria discussione il rapporto con le forze dell'Ordine espressione dello Stato, che avrebbero dovuto garantire la libertà e l'incolumità dei manifestanti. I fatti del G8 del 2001 si portano dietro una grave colpa nei confronti di quella nuova generazione di giovani che ha vissuto così drammaticamente quell'evento e che si affacciava alla vita e all'impegno, usando una libertà democratica, quella di manifestare liberamente le proprie opinioni. È una ferita che non è facile rimarginare. Questo ci rende ancor più consapevoli della necessità di partire dal valore della nostra Costituzione. Solo non vedendola come un'espressione del passato, ma come uno straordinario strumento di lotta programmatica per il futuro, si potrà uscire dalla crisi civile e sociale, non solo economica, che stiamo attraversando, con più democrazia, con più partecipazione, con più giustizia».

Dopo essersi rivelati strumenti preziosi per ripristinare la verità dei fatti e smascherare le menzogne delle autorità - ricordiamo tutti le false molotov alla Diaz - filmati e fotografie tornano ad essere quello che avrebbero dovuto essere sin dall'inizio: punti di vista sull'esperienza del Genoa Social Forum. Dieci anni dopo, Arci, Ucca, Aamod e Ge8 hanno voluto realizzare la rassegna Frame G8 - punti di vista su Genova 2001 - curata da Carlo Bachschmidt - per ricordare il G8 di Genova attraverso gli autori che l'hanno filmato e fotografato, non solo nelle fasi degli scontri ma anche in quelle, molto meno viste, dei momenti di vita quotidiana dei manifestanti che sono giunti a Genova sin dal 14 luglio. La consapevolezza del valore e dell’importanza storica di quelle immagini può aiutare a ricordare il clima di quei giorni e il punto di vista di chi ha testimonato, in una diretta non stop, l'evento più filmato e fotografato al mondo. Le prime due serate sono state 'targate' Arci. Renato Allegra, storico dirigente savonese, ha coordinato l'incontro inaugurale, domenica sera, che vedeva la presenza di due fotografi - Tano D'Amico e Luciano Ferrara - e

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due registi - Silvia Savorelli e Vincenzo Mancuso. A Gabriele Taddeo, presidente di Arci Genova, è 'toccata' la serata forse più eclettica che metteva a confronto un giornalista, Andrea Bignami, un regista genovese, Gianfranco Pangrazio, il fotografo Samuele Pellecchia e il teknoartista Giacomo Verde. Nella penultima serata confronto tra due registi - Manolo Lupichini e Max Valente - e due giornalisti: Marcello Zinola, firma storica del quotidiano genovese Il Secolo XIX e segretario dell'Associazione ligure giornalisti, e Fausto Pellegrini, vice caporedattore di Rainews. Modera Vincenzo Mancuso dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Aamod). Serata conclusiva - nella giornata dedicata al ricordo dell'omicidio di Carlo Giuliani - tutta dedicata al cinema. Assente purtroppo Francesca Comencini (regista di Carlo Giuliani ragazzo) saranno invece presenti il critico cinematografico Enrico Ghezzi, i registi Davide Ferrario, Federico Micali e Roberto Torelli. Modera Greta Barbolini, presidente nazionale Ucca. Info: alfredo.simone@arciliguria.it


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migranti

L’Arci aderisce alla Campagna ‘No al carcere per gli innocenti’ e alle iniziative del 25 davanti ai Cie Cie svolgono sempre più una funzione di propaganda, oltre che di odiosa e ingiustificata persecuzione nei confronti delle migliaia di migranti che vengono rinchiusi in questi moderni lager. La scelta del Governo di prolungare i tempi di detenzione da 6 a 18 mesi non risponde affatto a una domanda di maggior efficacia nella gestione dell'irregolarità, come si affanna a sostenere il Ministro Maroni. Si tratta infatti dell'ennesima iniziativa strumentale volta a recuperare consensi elettorali in sfregio ai diritti umani. Lo dimostrano i dati: negli ultimi due anni - quelli della gestione Maroni - si registra un calo delle espulsioni e segnatamente delle espulsioni dopo il passaggio nei Cie. Un calo che è avvenuto anche dopo il primo prolungamento della detenzione da 2 a 6 mesi. Un risultato prevedibile e che, se venisse disgraziatamente approvato il decreto legge n.89/2011, si accentuerebbe, rendendo ancora più inutili i Cie. La campagna lanciata dal Forum Immigrazione del Pd dalle pagine dell'Unità, No al carcere per gli innocenti, coglie in pieno l'ingiustizia di un provvedimento che va

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combattuto in Parlamento e nelle piazze. Spiace che l'opposizione non sia riuscita a dare una lezione alla Camera a questa maggioranza cialtrona, in mano alla Lega e al suo razzismo di Stato. Nel passaggio al Senato, più difficile per lo squilibrio maggiore dei numeri, va comunque fatto un ulteriore tentativo per fermare una legge che segnerebbe l'ennesima rottura della civiltà giuridica di questo Paese. L'Arci sostiene la campagna, proprio perché evidenzia una questione per noi centrale e cioè la necessità di impedire che persone innocenti siano condannate a scontare una pena che nessun tribunale ha comminato. Così come è chiaramente in contrasto con l'articolo 21 della Costituzione il divieto per la stampa, contenuto nella circolare del 1 aprile firmata dal ministro, di entrare nei Cie. Da anni, nell'ambito della rete europea Migreurop, abbiamo promosso una campagna per il diritto alla trasparenza nei luoghi di detenzione per migranti. Siamo infatti convinti che, mentre dobbiamo continuare la battaglia che portiamo avanti dal 1998 per la chiusura di tutti i luoghi di detenzio-

ne, ci si debba contemporaneamente occupare dei diritti di chi viene rinchiuso in quei luoghi. Per questo abbiamo raccolto l'appello lanciato nei giorni scorsi da diverse organizzazioni per una mobilitazione davanti ai Cie il 25 luglio prossimo, per sostenere il diritto all'informazione e alla trasparenza. Denunceremo come questi luoghi siano di fatto l'emblema di tutto ciò che il governo è in grado di mettere in campo in tema di immigrazione e ne rappresentano ormai la prova del fallimento. Fra l'altro, la maggior parte delle persone che si trovano nei Cie hanno già scontato periodi in carcere, spesso per non aver ottemperato all'ordine di allontanamento, reato cancellato dalla recente sentenza della Corte Europea di Giustizia. Nonostante ciò, li si sottopone cinicamente ad un nuovo periodo di pena. Chiudere con questa stagione di discriminazione e ingiustizie è possibile. La campagna lanciata dal Forum Immigrazione del Pd è utile, ma forse oggi ci sono le condizioni per una battaglia comune e determinata per la chiusura di tutti i Cie. Info: miraglia@arci.it

Un intervento di solidarietà dell’Unione ‘Libera tutti’, storie Europea per accogliere migranti e rifugiati di giovani migranti È stato necessario denunciare a viva voce la mancata assistenza dei migranti naufragati nel Mediterraneo affinché, l'11 luglio, un'imbarcazione spagnola della Nato, l'Almirante Juan de Borbón, soccorresse oltre un centinaio di donne, uomini e bambini di origine sub-sahariana, tunisina e libica, la cui imbarcazione di fortuna era alla deriva tra la Libia, la Tunisia, l'isola di Lampedusa e le coste maltesi. Alle domande di intervento lanciate dall'imbarcazione militare a Malta e all'Italia, si è risposto con pretesti per non accogliere: Roma lamentando la mancanza di posti a Lampedusa e le autorità maltesi il fatto che il naufragio fosse avvenuto troppo lontano dal territorio nazionale e fosse, quindi, di competenza Nato. Lo stesso giorno, fuori dalle acque territoriali tunisine, 3 dei superstiti bisognosi di cure mediche sono stati affidati dall'Almirante Juan de Borbón ad un'imbarcazione tunisina affinché fossero ricoverati in Tunisia. A seguire, altre 5 persone sono state condotte a La Valletta per via aerea. Per 6 giorni, l'Almirante Juan de Borbón è rimasta nelle acque internazio-

nali senza che alcuno Stato dell'Unione europea, dell'Alleanza atlantica o della coalizione militare accettasse di accogliere questi rifugiati. Alla fine, il 16 luglio, le persone soccorse sono state trasferite su un'imbarcazione tunisina, senza nemmeno che l'Almirante Juan de Borbón entrasse nelle acque territoriali tunisine. Questo episodio mette in luce, per l'ennesima volta, l’ipocrisia e l'inumanità degli Stati europei di fronte ai naufragi nel canale di Sicilia. Ad oggi, l'Unione europea, che ne ha i mezzi giuridici e le capacità, non ha approntato alcun dispositivo per facilitare gli arrivi e facilitare l'accoglienza negli Stati membri. Per questo un gruppo di associazioni euroafricane che si occupano di diritti dei migranti, tra cui l'Arci, reclamano un intervento di solidarietà dell'Unione Europea per accogliere migranti e rifugiati che intraprendono la traversata del Mediterraneo. Chiedono, inoltre, che le società civili europea e africana, e soprattutto i marittimi, vigilino affinché cessi l'ecatombe nel Mediterraneo. Info: contact@migreurop.org

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Le storie di 15 tra ragazzi e ragazze di origine straniera che svelano, davanti e dietro le telecamere, discriminazioni e pregiudizi di cui sono vittime. Questo il filo conduttore del film Libera tutti, in uscita a settembre, di cui è stata presentata un’anteprima al Meeting Antirazzista di Cecina. Il progetto nasce dal lavoro dei circoli Arci Mètissage di Milano e Thomas Sankara di Messina all’interno di Spunti di vista, promosso da Arci nazionale con il supporto dell’Unar (bando azioni positive) ed è il frutto di un laboratorio video tenuto al circolo Thomas Sankara dal videomaker Giuseppe Minolfi. Attraverso gli occhi di adolescenti, la camera mostra la visione estraniante, dolorosa, talvolta ironica della condizione della generazione più giovane di origine straniera. Convivono in questa visione, spaccato della città di Messina, storie di vita caratterizzate da diversi percorsi migratori personali o delle famiglie, unite dal desiderio dei protagonisti di liberarsi dalle etichette che la società gli ha messo addosso. Musiche originali di Corrado Saija. È possibile visionare l’anteprima del film sul canale youtube dell’Arci.


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internazionali

Il decreto di proroga delle missioni militari all’estero di fatto elimina le figure di volontari e cooperanti

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Nazioni Unite. Da quando la legge 49/87 è in vigore le figure umane - prima ancora che professionali - del cooperante e ancor più del volontario, hanno permesso a tantissimi giovani di praticare un percorso di crescita e formazione sociale e culturale che li ha resi cittadine e cittadini più consapevoli e impegnati sui temi della pace, della giustizia, dell'uguaglianza. Con il taglio a volontari e cooperanti si colpisce la pratica relazionale in contesti di emergenza e di sostegno all'autosviluppo di popoli colpiti dalle fame, dalle malattie, dalle catastrofi, vittime di un modello mondiale di sviluppo sbagliato. Da sempre pace, giustizia e diritti vanno di pari passo con la promozione sociale, la solidarietà, la conoscenza e lo scambio consapevole e responsabile tra le persone e le genti. Con le misure abrogative previste in questo decreto, la politica del nostro Paese intende dare la massima responsabilità, se non l'unica, della costruzione di un mondo senza guerre, senza emergenze sociali e povertà sociali al terzo settore, alla società civile che le ong rappresentano e coinvolgono. La verità è che questo compito le ong lo sentono proprio e lo svolgono da sempre, perché fa parte del loro

'codice genetico': non è però giusto e corretto per un Paese 'sano' e democratico accettare che lo Stato, le istituzioni che rappresentano noi cittadine e cittadini dell'arcipelago della solidarietà si tirino indietro di fronte a responsabilità mondiali e cancellino la dignità dell'azione delle ong. Per questo le ong italiane si stanno mobilitando in questi giorni, sollecitando i parlamentari a iscrivere emendamenti soppressivi dei due commi. Dall'approvazione di questi emendamenti dipende il buon proseguimento dei progetti in corso, la storia del volontariato internazionale italiano, che tanti successi e tante 'cose buone' ha fatto, ottenendo riconoscimenti importanti, più nei Paesi in cui ha operato che in Italia. Info: www.arciculturaesviluppo.it

CAMPAGNA PER LA PALESTINA È stata lanciata in questi giorni in Italia e a livello europeo la Campagna per il riconoscimento dello stato di Palestina. L’obiettivo per l’Italia è la raccolta di un milione di firme. Per firmare: www.palfreedom.ps

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entre l'attenzione di tutti gli osservatori era concentrata sulla manovra finanziaria, il governo ha introdotto nel decreto di proroga delle missioni militari internazionali due commi (il 14 e il 15) nell'art.3 che di fatto eliminano le figure dei volontari e dei cooperanti previsti nella legge 49/87 sulla cooperazione. La questione coinvolge e mette in serie difficoltà un migliaio di volontari in procinto di impegnarsi nei prossimi mesi in decine e decine di progetti in almeno 90 Paesi, a fianco di chi versa in situazioni di estrema povertà o emergenza umanitaria. La conseguenza dell'applicazione per decreto dei predetti commi, al di fuori di ogni quadro generale di revisione delle normative di applicazione della gestione dei programmi da parte delle ong, comporta un grave stravolgimento della legge 49/87; la modifica in un punto importante, creando un sostanziale indebolimento della cooperazione non governativa del terzo settore. Tutto questo avviene di pari passo con la graduale riduzione (di fatto cancellazione) di ogni impegno finanziario italiano per la cooperazione internazionale e per la lotta alle povertà e alle pandemie, nonostante gli accordi sottoscritti con le

Per il diritto alla lettura Palestina...a tutto campo! Le esperienze in tutto il mondo! dei volontari raccontate nel diario di bordo A settembre, dopo la pausa estiva, partiranno le iniziative sul territorio romano legate alla Campagna Biblioteche Solidali. La Campagna intende promuovere a livello globale il diritto alla lettura e all'informazione nei Paesi del Sud del Mondo e offrire agli utenti delle Biblioteche di Roma occasioni di informazione più approfondita sulla cultura e sulla realtà di detti Paesi. Per raggiungere tali obiettivi, le Biblioteche di Roma hanno scelto di sostenere, tramite una campagna di raccolta fondi, 10 progetti di associazioni e organizzazioni già esperte in cooperazione allo sviluppo nel settore librario e bibliotecario. Anche Arcs è stata scelta e con il progetto Promozione dello sviluppo socio-creativo nella comunità di Aley opererà per rafforzare il ruolo della Biblioteca di Aley come centro culturale e spazio d'incontro, capace di incrementare lo sviluppo creativo ed il dialogo interculturale di giovani e bambini. Incontri, presentazioni di libri, documentari sui temi e le aree relativi ai 10 progetti saranno un'occasione di conoscenza e di reale supporto ai Paesi del Sud del mondo. Info: Campagna Biblioteche solidali (Fb)

Il campo di lavoro in Palestina è iniziato. Un gruppo di 10 persone e due tutor si trova ora a Beit Jala, prendendo parte ad un Meeting di giovani palestinesi organizzato dal nostro partner Opgai. Concluso il Meeting il gruppo si dedicherà alla visita dei progetti e dei partner di Arci ed Arcs in diverse città palestinesi, visiterà il centro Burj al Luq Luq a Gerusalemme, vi sarà una visita a Silwan per conoscere un progetto di emergenza e altri incontri tra Ramallah e Nablus. I ‘campisti’ ci tengono costantemente aggiornati attraverso un diario di bordo di cui pubblichiamo alcuni stralci: 15 luglio. Il nostro viaggio inizia da Milano Linate alle 6 e 30. Arrivati a Tel Aviv, ci attendono i controlli all'aereoporto Ben Gurion. Usciti senza grandi problemi, partiamo per Betlemme. Il nostro sguardo è incuriosito, soprattutto nel momento in cui attraversiamo il check point tra Gerusalemme e Betlemme...e per la prima volta vediamo il famoso muro. [...] Dopo cena ci attende una esperienza bellissima e inaspettata, Yasser, la persona che ci guiderà durante il campo di Opgai ci

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accompagna in bus in una vera tenda beduina nel deserto...Ci incamminiamo verso la tenda illuminati da una gigantesca luna. Accendiamo insieme a lui un falò e fumiamo un narghilè. Linate è già un lontano ricordo! 16 luglio. Inizia il campo di Opgai e un centinaio tra ragazze e ragazzi palestinesi raggiungono l'ostello di Beit Jala. Partiamo in tarda mattinata alla volta del primo campo di rifugiati Deisha Camp. 17 luglio. Ci svegliano alle 6 a gran voce per invitarci a fare colazione... le attività della mattinata consistono nel pulire e sgomberare strutture distrutte dalle fiamme, strade invase dai rifiuti e dalle erbacce e il cortile di una scuola, siamo divisi in due gruppi insieme ai ragazzi palestinesi. [...] Alle 18 un gruppo di Palestine Monitor ci invita a partecipare alla simulazione di un gioco che vorrebbero proporre nei pressi del muro: una lunghissima ed estenuante spiegazione delle regole del gioco ci porta a capire che si tratta di...’un, due, tre, stella’. Nonostante I nostri tentativi di barare, non abbiamo vinto nemmeno una volta!


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cultura

L’allarme della coalizione ‘Abbracciamo la cultura’: oltre 100 milioni di tagli in tre anni a coalizione Abbracciamo La Cultura ha espresso fortissima preoccupazione per gli effetti della 'stangata' varata dal Governo sul complesso delle politiche culturali del nostro Paese. I tagli previsti per tutti i Ministeri riguarderanno anche quello dei Beni e delle Attività culturali, soprattutto in merito alle spese di struttura e di personale. Nella manovra sono previsti 55,2 milioni di euro di tagli in tre anni oltre alla richiesta di ridurre l'indebitamento netto di altri 54,4 milioni di euro. Si rischia il collasso di un dicastero che è già fortemente sotto organico e che potrebbe non essere più in condizione di esercitare molte delle sue funzioni. Drammatica la vicenda di Cinecittà Luce spa. Con la prevista trasformazione della società in srl con un capitale sociale ridicolo e con la dismissione del patrimonio di terreni e teatri di posa a Fintecna, di fatto lo Stato rinuncia ad avere un ruolo importante nella promozione e valorizzazione del nostro cinema buttando a mare competenze, professionalità, patrimonio. Ancora più pesanti saranno gli effetti della manovra sulla tutela, valo-

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CENTO (FE) Il 22 luglio alle 19 presso la piazza Cardinal Lambertini va in scena (R)esistenze - storie della Resistenza nel ferrarese, spettacolo teatrale diretto da Michalis Traitsis

rizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali dovuti ai tagli pesantissimi dei trasferimenti agli enti locali che saranno costretti a ridurre ulteriormente il loro intervento nel campo delle politiche culturali se vorranno garantire livelli di assistenza decenti ai cittadini. A fronte di una situazione che si preannuncia drammatica, invocare il coinvolgimento dei privati per salvare i Beni Culturali del Belpaese sembra una presa in giro. Aziende in crisi, consumi in declino, un sistema Paese senza progetto di futuro non rendono credibile la possibilità di un consistente intervento di sostegno privato alla Cultura. Ma soprattutto, qual è la cornice dentro la quale si collocherebbe l'impegno delle aziende nella valorizzazione e tutela del patrimonio artistico? Stiamo svendendo il patrimonio culturale ai privati o siamo interessati ad un progetto pubblico dove i privati siano di supporto? C'è bisogno di risposte certe e regole condivise con il maggior numero di soggetti che si occupano di promozione, valorizzazione, tutela del patrimonio culturale. Il previsto inserimento tra le possibili scelte del contribuente dell'utilizzo del 5 per mille della sua tassazione per sostenere i beni culturali appare totalmente demagogico. Inoltre, s'introduce la possibilità di cedere beni pubblici affidandosi solo al giudizio di congruità economica da parte dell'Agenzia del Demanio. Beni pubblici preziosi cedibili per estinguere debiti dei Ministeri e delle Amministrazioni statali. La Finanziaria infatti, contempla la

possibilità di regolare crediti e debiti attraverso la cessione, senza evidenza pubblica ed espressa clausola di salvaguardia per i beni di carattere storico-archeologico e di rilevanza ambientale, di beni mobili e immobili antichi, preziosi, universalmente ritenuti 'pubblici'. A ciò si aggiunge il Decreto Sviluppo in cui si prevede il silenzio assenso anche per le operazioni edilizie più complesse e si abolisce l'obbligo d'informare il Ministero dei Beni Culturali di qualsiasi trasferimento dei beni vincolati. L'Amministrazione così non avrà più alcuna informazione su chi ha materialmente la disponibilità e la responsabilità di un bene vincolato. Il combinato disposto della manovra finanziaria, che depotenzia le strutture di controllo, e del Decreto Sviluppo, rischia di allargare le maglie dell'abusivismo edilizio e di aumentare il rischio idrogeologico. Per non parlare della sicura diminuzione dei consumi culturali dovuta alla stangata sui redditi più bassi per effetto del taglio delle detrazioni e deduzioni fiscali che deprimerà ulteriormente la capacità delle famiglie di poter partecipare alla vita culturale del Paese. Meno cultura, meno conoscenza, meno democrazia. Per questi motivi Abbracciamo la Cultura ritiene che la manovra del Governo darà un ulteriore brutto colpo alle politiche culturali del nostro Paese. Contro la Costituzione, a danno della democrazia, della salvaguardia del territorio e del paesaggio, contro il diritto delle persone di accedere ai propri 'diritti culturali'.

Ucca presenta 'Media Education', volume di promozione di cultura cinematografica nella scuola italiana on la pubblicazione degli atti del corso di formazione, l'Ucca intende mettere a disposizione di tutti coloro che hanno partecipato al corso, ma soprattutto rendere accessibile a tutti i dirigenti dell'associazione, una traccia di riflessione che possa essere arricchente e feconda di ipotesi di lavoro per il futuro. Media education, presentando significative esperienze di promozione della cultura cinematografica nella scuola italiana, è un esempio concreto della centralità che ha nell'attività dell'Ucca l'intervento nel più grande ambito formativo in Italia, la scuola, con iniziative tese a sviluppare un'azione culturale di diffusione del cinema di qualità e della sua importanza come strumento di conoscenza e di formazione nel panorama audiovisivo contemporaneo complessivo.

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Il volume, dopo una introduzione a cura di Greta Barbolini, presidente nazionale dell'Ucca, e di Antonella di Nocera, che ha progettato il corso (e anche curato gli atti con Roberto D'Avascio) è suddiviso in tre parti. La prima è ricca è di interventi di studiosi come Gianna Cappello (insegna sociologia dell'educazione e sociologia della comunicazione all'Università di Palermo), Claudio Gubitosi (fondatore e direttore da oltre quarant'anni del Giffoni Film Festival), Alessandra Guarino (responsabile dell'ufficio Orientamento e formazione della Scuola nazionale di Cinema), Monica Vaccari ed Elisa Giovannelli (che dirigono il progetto Schermi e lavagne di attività didattica della Cineteca di Bologna). La seconda parte è costituita da un punto di vista molto particolare, e cioè come il cinema

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racconta la scuola. Roberto D'Avascio ha infatti intervistato sei giovani registi che, in occasioni diverse, hanno collaborato con l'associazione e che si sono posti il problema di cercare di capire quale sarà il futuro della nostra società. La terza parte infine è il racconto di alcune specifiche esperienze Ucca di particolare rilievo e importanza realizzate da Arci Movie di Napoli, il cineclub Arsenale di Pisa, l'associazione Concorto di Piacenza, l'Aucs di Viterbo, il Centro iniziative culturali ArciIglesias, il progetto Cinema-scuola a Ferrara con il cinecircolo degli insegnanti, che hanno il merito di realizzare un'attività continuativa da tantissimi anni e sempre più qualificata. Il volume è disponibile e scaricabile dal sito dell'Ucca o si può richiedere alla segreteria. Info: www.ucca.it


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giovani

Dal 19 al 24 agosto la prima edizione del ‘Summer Skill’, campo estivo per soci tra i 18 e i 35 anni

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cui far nascere ogni sorta di scambio tra i soggetti che costituiscono il panorama Arci. Tra gli obbiettivi principali del campo, rilanciare, attraverso il confronto e la condivisione, i valori fondanti della nostra associazione; sollecitare lo scambio di conoscenze e la mobilità dei giovani appartenenti all'Arci o vicini al nostro mondo; consentire l'acquisizione di competenze utili alla gestione delle attività dei propri circoli o associazioni. Si prevede di realizzare quattro giornate nelle quali il tempo sarà scandito da attività di gruppo (pratiche, tecniche e teorie) e momenti dedicati alla riflessione e al confronto su temi che originano dalla rilettura creativa e critica dell'acronimo Arci, con la finalità di ritrovare le radici fondanti della nostra associazione e restituire ai giovani la possibilità di ripensare la propria Arci a partire dall'esperienza di chi l'ha fatta crescere. Una parte del tempo, la sera, sarà occupata dalla creatività artistica dei giovani con performance di vario tipo presentate da gruppi o singoli della nostra galassia associativa. Insieme alla possibilità di apprendere tec-

niche e ampliare la capacità di gestire problematiche legate alla gestione pratica del proprio circolo o di eventi, di estrema importanza saranno i momenti dedicati agli incontri nei quali si tenterà di ritrovare i valori che hanno dato vita alla nostra associazione, per poterli trasmetterle ai nuovi soci e rinforzare un rinnovato spirito di appartenenza e di identità collettiva. La quota di adesione comprende la copertura completa delle spese di permanenza e di tutte le attività previste dal campo, ed è stata stabilita in modo da consentire una partecipazione per tutte e tutti. Per iscriversi è necessario compilare il modulo di preiscrizione scaricabile dal sito indicato di seguito. Info: www.circolomargot.com

MULAZZO (MS) Dal 28 al 30 luglio si tiene presso la scuola elementare il laboratorio della legalità a cui parteciperanno 40 ragazzi under 17. In programma testimonianze, seminari, dibattiti e la visita a un bene confiscato

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al 19 al 24 agosto, presso il Centro di educazione ambientale di Prà Catinat (Torino), si realizzerà la prima edizione del programma nazionale dell'Arci Summer Skill, un campo estivo con attività, incontri, gruppi di lavoro e concerti. Il programma Summer Skill nasce dal gruppo di lavoro sulle politiche giovanili e si rivolge ai soci dell'Arci di tutta Italia di età compresa tra i 18 e i 35 anni. L'iniziativa di quest'anno, sostenuta dal comitato Arci Torino e dal consiglio Arci Piemonte, è curata dal circolo Margot e dall'ArciLife. Il lavoro effettuato dalla testata e dal gruppo di lavoro sulle politiche giovanili dell'Arci ha portato all'individuazione di alcune priorità sulle quali concentrare l'attenzione e attivare la rete nazionale. Tra queste, è considerato rilevante lo scambio di esperienze e conoscenze tra giovani provenienti da vari circoli e associazioni dell’Arci, anche per contribuire allo sviluppo di maggiori opportunità di mobilità nell'ottica di facilitare la costruzione di relazioni tra giovani provenienti da varie parti del territorio nazionale. Ciò potrà costituire, nel tempo, il terreno su

Carroponte 2011, un laboratorio culturale e sperimentale a misura di giovani talenti giovani non sono il futuro, ma il presente. I giovani insieme riescono a fare delle cose bellissime, per ricordare a tutti che non sono una categoria anagrafica buona solo per qualche ricerca di mercato, ma sono un cuore che pulsa forte, occhi che scrutano attenti un mondo che vogliono diverso, testa che non sta ferma neanche un istante e ha sempre voglio di domani. Di tutto questo Arci Milano è pienamente cosciente: prova ne è stata la ferma volontà di fare del Carroponte 2011 un laboratorio culturale e sperimentale a misura di giovani talenti. A partire dalle piccole cose, così importanti per un'area così grande. Pensiamo al lavoro di coordinamento e realizzazione dell'immagine coordinata del progetto 2011, affidata dopo un attento lavoro di screening all'interno del tessuto circolistico, ad una giovanissima creativa socia di un nostro circolo brianzolo (http://www.cevicrea.it). Pensiamo all'importante contest Sesto e

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dintorni, rivolto ai progetti musicali emergenti del territorio di Sesto San Giovanni e comuni limitrofi. Contest realizzato in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche giovanili dell'amministrazione sestese, lanciato nel mese di maggio ed estremamente partecipato. Diverse centinaia sono infatti le band che hanno inviato materiale e contattato noi organizzatori con il sogno di salire sul palco del Carroponte. Sogno che per molti di loro è andato a realizzarsi: 9 formazioni selezionate dalla nostra giuria hanno aperto e apriranno i concerti di nomi quali ad esempio Nofx, Paolo Benvegnù, Quintorigo, avendo così la possibilità di uscire dalla sala prove per farsi 'sentire' da centinaia, se non migliaia, di spettatori. Quasi a riconfermare anche per gli artisti nello specifico quella vocazione di laboratorio esperenziale propria del progetto Carroponte 2011, vocazione che va espli-

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citandosi nella programmazione, nei progetti come Sesto e dintorni, nella nuova disposizione logistica e nelle nuove strutture. Non mancano, ad esempio, le presentazioni di libri di giovani scrittori, come quella che si terrà il 22 luglio presso la nostra libreria: un giovane 29enne, Andrea Scarabelli, già salito agli onori della cronaca per un fortunatissimo volume dedicato all'anoressia, ha voluto presentare la sua ultima fatica Suonare il Paese prima che cada proprio nel luogo che fa della musica il proprio marchio di fabbrica. Musica che è cultura, cultura che al Carroponte ormai nasce spontanea, come i canti e i tamburi dei giovani che certe notti fanno del prato del Carroponte il proprio personalissimo palco, da condividere insieme agli altri. Perchè non c'è cultura senza condivisione, e non c'è cultura senza le possibilità che è doveroso offrire a chi sta sbocciando. Info: laterza@arci.it


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legalitàdemocratica

Presentato a Bari ‘Un bene è per sempre’, progetto per il riutilizzo di due strutture confiscate el luglio 2010 a seguito di un bando pubblico, abbiamo ricevuto come Arci Bari la concessione dei due beni confiscati alla criminalità di Bari vecchia. Entrare in un bene confiscato è sempre un po' emozionante. Basta poco per ricordarti che lì i protagonisti erano affiliati, le regole di vita erano i codici mafiosi e la violenza il linguaggio delle loro storie. Lunedì 18 luglio è stato presentato il progetto Un bene è per sempre, finanziato da Fondazione con il Sud che si realizzerà nei beni. Partners sono: Libera, Ucca, associazione Nero e non solo, Cama Lila, La rotonda, Kreattiva, Comune di Bari Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata, e Regione Puglia -

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MANTOVA Il 23 luglio alle 21.30 l’incontro La legalità conviene, da Corleone a Mantova insieme contro le mafie. Calogero Parisi presenterà la cooperativa Lavoro e non solo

Assessorato cittadinanza sociale. Le due strutture sono state destinate ad attività socioculturali: la prima, Urban Street, rivolta ai ragazzi del quartiere. Tra le attività, un laboratorio stabile di facilitazione dell'apprendimento, laboratori di cittadinanza attiva e seminari in/formativi sulla legalità in collaborazione con Libera, una web-radio di quartiere con l'associazione Kreattiva, un info-point mobile sulle dipendenze con Cama Lila e l'accensione di tirocini formativi in collaborazione con il Cnr. La seconda, Sguardi di donne, gestita da La rotonda e Nero e non solo è destinata alle attività in favore delle donne del borgo antico, ospita uno sportello che effettua attività di ascolto e consulenza finalizzate all'autodeterminazione di genere, sostegno alla genitorialità - con particolare attenzione alle giovani madri -, attività di informazione sugli interventi di assistenza e aiuto alla persona. Tra le attività, anche la realizzazione di un cortometraggio e progetti finalizzati a migliorare le condizioni di accesso e dunque di fruibilità, da parte delle donne del quartiere, dei servizi sociosanitari esistenti.

Un grande progetto di cittadinanza attiva: si conclude il primo campo a Mesagne Pubblichiamo un resoconto dell’esperienza di Chiara Iscra ed Elia Zanetti di Arci Modena, coordinatori del primo campo della legalità che si è svolto a Mesagne, in Puglia, e si è concluso la scorsa settimana. «1° luglio 2011. È l'inizio di una nuova avventura in Puglia, che vede uniti Arci e la cooperativa Terre di Puglia - Libera Terra per i campi di lavoro sui terreni confiscati alla Sacra Corona Unita. 'Avventura' come esperienza dove la componente del rischio e delle incognite comporta una sfida importante per la sopravvivenza, ma anche 'avventura' intesa come avvenimento, come accadimento eccezionale portatore di cambiamento. Perché il nostro arrivo è per noi un nuovo inizio come parte di un complesso organismo, sano e vigoroso, costituito dalle associazioni territoriali, dalle cooperative, dalle associazioni di volontariato e dai comitati cittadini che ogni giorno si battono per una vita sociale ed economica dignitosa e fondata sui principi della legalità. L'obiettivo: disinnescare i meccanismi e annientare la cultura della violenza che contraddistingue la mafia. Certo, il lavoro delle persone che incon-

triamo è tutt'altro che un'avventura. È impegno costante e quotidiano, mentale e fisico, che richiede incredibile costanza e forza d'animo. Ma come si dice: ‘L'unione fa la forza’ e anche un piccolo gruppo di 12 volontari come il nostro di forza può darne tanta. Il lavoro preparatorio degli organizzatori Arci, coadiuvati dal coordinatore in loco - Luca Merico di Libera - è lungo e ostico. Dalla logistica alla predisposizione dei locali della villa confiscata alla Scu dove alloggiamo, passando per la programmazione, ogni aspetto del campo richiede attenzione e dedizione. Dopo l'arrivo dei volontari basta poco per avere un gruppo coeso. La passione che contraddistingue la cooperativa mesagnese è tale da farci sentire immediatamente parte di un grande progetto di cittadinanza attiva. Il lavoro sui campi alle prime luci dell'alba è alleggerito dalla consapevolezza che i frutti ottenuti saranno frutti della legalità e gli appuntamenti culturali pomeridiani ci danno una visione complessiva della lotta territoriale avvalorando la nostra azione 11 luglio 2011. Nonostante la fine del primo campo, l'avventura continua»

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Lavorare in questo territorio non è e non sarà facile: il progetto ha l'obiettivo di trasformare i beni in presìdi di legalità e in luoghi di socializzazione e di formazione culturale e professionale; punti di riferimento per la promozione della cittadinanza attiva, in grado di concorrere allo sviluppo socio-economico del territorio e al miglioramento della qualità di vita nel quartiere. «Teniamo molto a questo progetto - ha dichiarato la presidente dell'Arci Bari, Livia Cantore - poiché ci consente di dare potere dare il nostro contributo in un pezzo di città tanto bello quanto complesso; e anzi siamo impazienti di passare dai progetti ai fatti. In questa esperienza possiamo mettere sul tavolo cinquant'anni di impegno per la legalità; il nostro principale obiettivo è quello di provare ad invertire la percezione stessa del bene confiscato: da emblema di espropriazione a simbolo di riappropriazione da parte della comunità locale. Vogliamo rendere il bene confiscato uno spazio di condivisione a disposizione dell'intero quartiere, per diffondere la cultura della legalità e per creare opportunità di formazione e di socializzazione».

La testimonianza di un volontario Ospitiamo la breve ma intensa testimonianza di un giovane volontario, Victor Heuser, da poco rientrato da Corleone: «Alla fine di questa seconda avventura a Corleone mi ritrovo a pensare quale fra le due sia stata la migliore. E purtroppo, o per fortuna, non riesco a trovare una risposta a questa domanda. Una sera, a Corleone, ho chiesto ad Andrea, un ragazzo di lì che aveva partecipato a vari campi, qual era stato il suo preferito; mi rispose che ‘Di sicuro quello di cui ti ricorderai meglio è il primo ma ogni campo è diverso, non si possono paragonare’. Da quella sera decisi di smetterla di pensare a quale campo preferivo e di gustarmi quello attuale, e lo feci in un modo cosi bello e glorificante che ora, una volta tornato a casa, ho realizzato che quest'anno sono riuscito, di più rispetto all'anno scorso, a combattere la mafia nel mio piccolo: arrivato alla cooperativa i soci, Franco, Salvatore, Gino e Calogero mi hanno accolto con un sorriso vero e sincero, riconoscendomi dall'anno prima e capendo che ero tornato per non lasciarli da soli in questa lotta. Perchè è questo l'importante: tornare e non lasciare mai sole quelle persone che ogni giorno combattono la mafia».


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In un Paese con un modello di povertà ‘patologico’, la manovra finanziaria è come sale sulle ferite Pubblichiamo un articolo di Marco Revelli, storico e sociologo

ra di 11 punti (dal 36,7% al 47,3%). Significa che lì, un minore su due vive in una famiglia povera. E che una famiglia numerosa su tre è povera. Nel Meridione, d'altra parte, è peggiorata verticalmente anche la posizione dei lavoratori autonomi (dal 14% al 19,2%) e quella delle persone con titolo di studio medio alto (dal 10,7% al 13,9%), a dimostrazione di quanto la crisi sia arrivata a mordere nel vivo anche tra le classi medie (è un segnale nefasto che «tra le famiglie con persona di riferimento diplomata o laureata aumenti anche la povertà assoluta - dall'1,7% al 2,1%»). Possiamo immaginare quale possa essere l'effetto degli interventi lineari della manovra or ora approvata a tempo di record, su questa ampia parte dolente del Paese. Che cosa comporti il taglio delle detrazioni fiscali per figli minori e asili nido o per cure pediatriche; la soppressione di servizi essenziali in campo educativo e sanitario; la reintroduzione dei ticket, accompagnati agli effetti sperequativi del cosiddetto ‘federalismo fiscale’. Sale sulle ferite. Come di chi preme sulla nuca di un uomo che affoga.

a nota Istat su La povertà in Italia, relativa al 2010, ci restituisce l'immagine di un'Italia povera. Di un paese socialmente fragile, con un esercito di 8.272.000 individui (462.000 in più rispetto al 2009) in condizione di povertà relativa (costretti cioè a una spesa mensile inferiore a una soglia che per una famiglia di due membri è pari a 992 euro). E con 1.156.000 famiglie in condizione di povertà assoluta, per le quali cioè risulta impossibile procurarsi un pacchetto di beni e servizi considerati il minimo indispensabile per condurre una vita decente. Era così prima della crisi. Continua ad esserlo durante la tempesta. Soprattutto però i dati Istat confermano la persistenza, anzi l'aggravamento, di tutte le caratteristiche che sono state indicate come tipiche del ‘modello di povertà’ italiano. Un modello patologico, senza confronti in Europa. Esse sono tre. In primo luogo lo squilibrio nord-sud, con un differenziale territoriale che per la povertà relativa raggiunge le 5 volte: il 67% della povertà ita-

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liana continua a concentrarsi nel Mezzogiorno, nonostante vi risieda appena il 31% della popolazione. In secondo luogo l'altissima incidenza della povertà tra le famiglie numerose, in particolare quelle con figli minori a carico, che fa dell'Italia la maglia nera in Europa per quanto riguarda la più scandalosa delle povertà, quella dei minori, che qui raggiunge la percentuale record del 25% (secondo l'Agenzia statistica europea Eurostat). Infine l'alto livello di povertà, sia relativa che assoluta, tra i lavoratori. La presenza, imbarazzante, dei working poor, dei ‘poveri al lavoro’. O, se si preferisce, di coloro che sono poveri sebbene lavorino (più del 6% sono in condizione di povertà assoluta!). Ebbene, tutti e tre questi aspetti risultano in alcuni casi drammaticamente - peggiorati nell'ultimo anno. È sconvolgente che la povertà relativa sia aumentata, in un solo anno, tra le famiglie numerose, di ben 5 punti percentuali (dal 24,9% al 29,9%). E che nel Meridione, tra le famiglie con tre e più figli minori, il balzo sia stato addirittu-

Tagli al non profit dal 2013

Il Forum del Terzo Settore: la manovra aggrava le condizioni sociali del paese

Il rapido varo della manovra correttiva, conseguito alla caduta di fiducia sui mercati finanziari dei giorni scorsi, ha portato con sè alcune preoccupanti novità riguardanti le cosiddette agevolazioni fiscali. Tra le agevolazioni oggetto di attenzione vi sono anche i benefici accordati al settore non profit nelle diverse declinazioni, incluse le detassazioni delle quote sociali e dei contribuiti versati dai soci. La norma appena varata prevede che su questo variegato mondo di agevolazioni, esenzioni e regimi di favore, il Governo proceda al taglio del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014, a meno che, nel frattempo, non venga attuata la delega della riforma fiscale, ed essa produca effetti positivi per 4 miliardi di euro nel 2013 e per 20 miliardi nel 2014. Nei prossimi mesi sapremo come il Governo ed il Parlamento intenderanno muoversi per evitare i tagli lineari. Nel frattempo, il nostro mondo dovrà attivarsi per sviluppare, a tutti i livelli, ogni azione utile a salvaguardare il meglio del patrimonio legislativo coltivato in questi anni, individuando sinergie con le realtà affini e promuovendo iniziative di confronto e sensibilizzazione indirizzate al legislatore. Info: rossi@arci.it

«Dal 2008 il nostro Paese vive in uno stato di crisi economica e non registra segnali di risalita. In questa situazione, che sta diventando drammatica, ed è l'effetto perverso di questo modello di economia e di finanza, il Governo deve trovare il coraggio di attuare riforme strutturali volte a rilanciare il futuro del Paese» - questa l’analisi del coordinamento nazionale del Forum del Terzo Settore, che ha discusso i recenti provvedimenti economici del Governo. «Questa manovra è invece un ennesimo tentativo emergenziale per coprire un deficit finanziario, ma continua a non intervenire sui problemi del nostro sistema economico e non fornisce contributi per l'uscita da una condizione di forte insicurezza sociale. In un momento in cui ai cittadini viene richiesta una forte assunzione di responsabilità, i tagli lineari vanno a colpire in maniera indifferenziata, penalizzando in particolare i più deboli che si trovano a pagare le conseguenze più gravi di questa crisi. La manovra aggrava le condizioni sociali del paese, non bastano gesti di responsabilità dettati dall’emergenza. La forbice sociale sta aumentando, anzi-

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ché diminuire. E la coesione sociale del nostro Paese sta per saltare, mentre la dialettica politica di maggioranza ed opposizione sembra non tener conto del bene del nostro Paese. È in un momento come questo, invece, che il Paese deve ricevere segnali di rassicurazione e azioni di sostegno reale per quanti stanno subendo gli effetti più pesanti della crisi e in modo particolare il ruolo delle organizzazioni sociali del terzo settore deve essere supportato. Il Forum del Terzo Settore lancia un appello alle altre parti sociali perché condividano un percorso comune e chiede al Governo che quanto prima venga convocato un tavolo di confronto per affrontare insieme gli effetti della manovra. Crediamo che i costi della manovra debbano essere sostenuti da chi ha maggiormente guadagnato dalla rendita finanziaria, attraverso la ridefinizione del modello di Difesa, e quindi una contrazione delle spese militari, un'azione decisa di contrasto all'evasione fiscale, una razionalizzazione dei costi del sistema istituzionale». Info: www.forumterzosettore.it


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Cinema, musica e cultura al Lampedusainfestival, manifestazione che affronta il tema dell’immigrazione nizia il 19 luglio, con la direzione artistica del regista Luca Vullo, la terza edizione del Lampedusainfestival, manifestazione che affronta la realtà dell'immigrazione, l'incontro con l'altro e le piccole storie intese come metafore di grandi temi. Il Festival è organizzato e curato dall'associazione culturale Askavusa, da Asgi (Associazione studi giuridici sull'immigrazione), Re.Co.Sol. (Rete dei Comuni Solidali), Legambiente Lampedusa e si avvale anche della collaborazione di Arci Sicilia. Dal 19 al 23 luglio 2011, oltre alla proiezione delle opere in concorso, saranno organizzati incontri, dibattiti, concerti ed altri eventi tra cinema, arte e letteratura, il tutto con l'obiettivo di dimostrare che Lampedusa è un'isola viva e attiva in ambito

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AREZZO Al circolo Aurora per la rassegna estiva TerrazzAurora appuntamento con I sette diavoli e altre fiabe, documenti di narrativa orale raccolti sul territorio e narrati da Piero Chierici

culturale. Oltre al tema dell'immigrazione, il Festival affronta anche quello della legalità, dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. Molto spazio sarà dato al cinema, in particolare al genere documentario. Ma ci sarà anche tanta musica con i concerti di Assalti Frontali (20 luglio), Laura Lala (21 luglio) e Ipercussonici (19 luglio). Direttamente dalla Sardegna invece il reading musicale a cura del Marina Cafè Noir, Festival di letterature applicate (Cagliari), mentre alcuni dj set tematici saranno affidati a Dj Surfarata. Tra le proiezioni di film fuori concorso 'sbarca' a Lampedusa Il volo di Wim Wenders, preceduto da un incontro con il sindaco di Riace Domenico Lucano e con il sociologo ed economista Tornino Perna. Il volo è il primo filmato italiano in 3D distribuito nelle sale che ha come tema centrale le positive esperienze di accoglienza che Riace ed altri paesi della Locride stanno attuando da diversi anni nei confronti di profughi politici e che ha tra i protagonisti lo stesso sindaco di Riace oltre a Ben Gazzara e Luca Zingaretti. Altro film fuori concorso, che sarà proiettato il 22 luglio, è il recentissimo Il colore del vento di Bruno Bigoni, un documentario che

prende spunto dal disco Creuza de mä di Fabrizio De André e Mauro Pagani, narrando lo spazio storico-culturale del grande mare, filmando luoghi, volti, storie, porti, mari e nazioni, raccogliendo tracce di culture, di guerre passate e presenti, di scenari futuri, di possibili immaginari partendo da Barcellona, passando da Tangeri, Bari, Tunisia, Libano, Lampedusa e Dubrovnik, per approdare a Genova. Per il concorso sono pervenute ben 150 opere da tutta Italia e dall'estero (Russia, Spagna e Francia) in gara. La sezione ‘Approdo e speranza’ vuole dare visibilità a storie che raccontino le speranze e le positive esperienze degli stranieri che vivono in Italia, con l'obiettivo di dare spazio a racconti di vita quotidiana per narrare la normalità di una realtà di solito affrontata con la logica dell'emergenza. ‘Le storie’ si propone invece di ripartire dall'individuo per offrire una visione di fenomeni globali da un punto di vista che tenda ad umanizzarli. Il 23 luglio verrà anche presentata la Rete del caffè sospeso, Rete di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso di cui il Lampedusainfestival fa parte. Info: www.lampedusainfestival.com

Notizie Brevi La voce di Rosa PALERMO - Al circolo ‘Nzocchè il 20 luglio alle 21 un omaggio all’artista siciliana Rosa Balistrieri con la proiezione di La voce di Rosa di Nello Correale, con Donatella Finocchiaro. Il film, costruito con filmati, foto e canzoni, raccolti tra privati ed enti pubblici, e testimonianze di persone che l'hanno conosciuta, sarà presentato da Titti De Simone e Alessandro Rais. All’appuntamento sarà presente il regista. Info: nzocche.wordpress.com

Cinemania estate 2011 MACERATA - Giunta alla sua XXI edizione la rassegna Cinemania estate 2011 promossa dal circolo Odeon con il patrocinio del Comune di Macerata, della Società Civile dello Sferisterio e dell'Arci provinciale. Ventinove proiezioni presso il cortile della scuola media Mestica in via dei Sibillini con inizio alle 22. Prossimi appuntamenti Offside il 20 luglio, I ragazzi stanno bene il 27 luglio, Precious il 3 agosto e Kill me please il 10 agosto. Il costo del biglietto è di 5 euro, 4 con riduzione. Per informa-

zioni sul programma completo inviate un’email all’indirizzo di seguito. Info: arci.odeon@tiscali.it

Genova2011dieciannidopo LECCO - Ultimo appuntamento con Genova2001dieciannidopo, iniziativa nata con l’obiettivo di raccontare e a analizzare, mediante l'intervento di testimoni ed esperti, i principali avvenimenti accaduti in occasione del G8 del 2001. Il 24 luglio alle 21 presso il parco della Fornace, a Pescate, concerto di L'Officina della Musica, l'Orchestrina del Suonatore Jones, la Gang dei Fratelli Severini, e Claudio Lolli. Ci sarà inoltre la proiezione di video-testimonianze dalla manifestazione del 23 luglio a Genova. Info: lecco@arci.it

Arna’s children UDINE - Al Mis(s)kappa una serata per ricordare Juliano Mer Khamis con la proiezione, in programma per il 20 luglio alle 20.30, di Arna’s children, scritto e diretto da Juliano Mer Khamis e Danniel Danniel. Un documentario che esamina come, dietro la favola cupa del terrorismo suicida,

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ci siano persone in carne e ossa, volti, nomi, storie familiari, speranze, paure. Juliano Mer Khamis, figlio dell'ebrea israeliana Arna Mer e del palestinese Saliba Khamis, era uno degli attori più famosi di PalestinaIsraele. È stato assassinato a Jenin, il 4 aprile 2011, colpito alla testa da colpi di arma da fuoco sparatigli da un uomo mascherato. Info: misskappa.wordpress.com

Cinema all’ aperto COMO - Per la rassegna di cinema all’aperto promossa dal circolo Arci Xanadù ogni mercoledì alle 21.30, in piazza Martinelli, sono in programma le seguenti proiezioni: il 20 luglio Il grinta di Joel e Ethan Coen, il 27 luglio The social network di David Fincher, il 3 agosto Il discorso del re di Tom Hooper. Info: www.arcixanadu.it

Revolutionart GUAGNANO (LE) - Arci Rubik presenta Revolutionart, rassegna di arte contemporanea ideata e curata da Ambra delle Grottaglie, che si terrà dal 24 al 29 luglio presso la sede del

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circolo. La rassegna si apre con la mostra dal titolo Volti e mondi delle due artiste Francesca Randazzo e Veronica La Greca. All’inaugurazione, prevista per il 24 luglio alle 22, acoustic performance di Alfredo Quaranta e dj set con Davide QBA Apollonio. Ingresso gratuito per soci Arci. Info: www.arcicastiglione.it

Banda garufalù all’Arci Dallò CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN) - All’Arci Dallò il 24 luglio a partire dalle 19 concerto della Banda Garufalù, un ensemble in cui jazz, musica popolare, musica classica, liscio ed atmosfere mediterranee coincidono perfettamente. La formazione esegue composizioni originali e brani del panorama tzigano-balcanico che, grazie alla ruvida voce del cantante e al grande cuore dei musicisti, prendono corpo in un afflato gioioso e nel contempo sofferto, tipico dell’Europa continentale e Mediterranea da sempre in bilico tra innumerevoli culture. Ingresso gratuito con tessera Arci. Info: www.arcicastiglione.it


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Al Col du Mont con l’Arci Valle d’Aosta tre giorni di iniziative di resistenza democratica

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Dal 25 al 31 luglio Mama Africa Sesta edizione per il meeting Mama Africa, organizzato dal comitato Arci di Massa Carrara e da Arci Regione Toscana in collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia di Massa Carrara, il Comune di Mulazzo e altre associazioni locali. Il meeting 2011 si terrà dal 25 al 31 luglio e presenterà una serie di novità oltre alla diffusione della cultura musicale africana. In programma una settimana di corsi e laboratori per adulti e bambini, danze, musica e canti del Mali, Guinea, Burkina Faso, Senegal, Costa d’Avorio, Congo, Marocco e Tunisia nelle loro forme tradizionali e moderne, stage tenuti da artisti di alto livello e corsi di base totalmente gratuiti. Accanto a questi, alcuni interessanti laboratori di ‘etica sociale’, come quello di formazione sui temi della legalità Liberarci dalle spine per i giovani volontari che presteranno la loro opera nei campi di lavoro antimafia. L’edizione dello scorso anno ha visto la presenza di circa 10mila persone. La cornice sarà, come di consueto, il Parco del Donatore di Gavedo di Mulazzo (Massa Carrara). Info: www.mamaafrica.it

Per questo sono stati programmati un concerto, un dibattito e un’escursione a Col du Mont. «Vigileremo affinché il loro raduno nazionale sia effettivamente un'occasione per vivere la montagna da appassionati ha aggiunto Marino Guglielminotti Gaiet, presidente dell’Anpi Valle d’Aosta - e non un pretesto, come purtroppo già accaduto, per propagandare la cultura del ventennio». Per questo, la Tavola antifascista ha invitato la società civile e i cittadini valdostani a partecipare alla tre giorni di iniziative di resistenza democratica, organizzata al Col du Mont. Un luogo scelto per ristabilire una verità storica, che già in passato i neofascisti cercarono di sporcare e strumentalizzare: qui, a causa della vigliaccheria e della follia del regime nazi-fascista, morirono 33 uomini. In particolare, venerdì pomeriggio la Tavola antifascista ha presentato un dibattito sul tema dell'antifascismo e della resistenza, dal titolo Resistenze ieri e oggi, con riferimenti alle situazioni attuali, a partire dalle proteste No Tav, mentre in serata, al centro congressi di Valgrisenche, hanno suonato i

Frontiera, ex Kina, protagonisti della stagione punk italiana dei primi anni '80, e altri gruppi valdostani. Nella mattinata di sabato Paolo Momigliano Levi, storico e consigliere comunale ad Aosta, ha guidato l'escursione al Col du Mont, dove il 26 gennaio del '45 morirono, travolti da una valanga, due militari e 33 operai della Società anonima nazionale Cogne. La conclusione degli eventi è stata affidata a uno stage di musica tradizionale nel villaggio di Leverogne, ad Arvier. Contemporaneamente, l’Anpi della Valle d’Aosta ha organizzato, nell’ambito delle iniziative estive nei luoghi simbolo della Resistenza, la commemorazione del rastrellamento, dell’incendio e dei sedici caduti a Saint Nicolais.

PORTO SANTO STEFANO (GR) Al Dolce vita in corso Umberto I il 20 luglio alle 19.30 il circolo Iskra di Monte Argentario presenta La scoperta del mondo di Luciana Castellina, finalista al premio Strega 2011. Interviene l’autrice

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na contromanifestazione per ribadire il proprio ‘no a un raduno fascista organizzato in una Regione che è medaglia d’oro alla Resistenza’: questo l’obiettivo dei tre giorni di iniziative promossi dalla Tavola antifascista, di cui fa parte anche l’Arci Valle d’Aosta, per rispondere al raduno di La Muvra, gruppo escursionistico montano di Casapound, che si è tenuto in Valgrisenche lo scorso fine settimana. «Casapound si presenta come ‘un’associazione che si propone di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio’. In realtà, un'ideologia mortifera che utilizza metodi violenti» si legge nel comunicato della Tavola antifascista. «Il fascismo non ha costruito, ma ha distrutto - ha dichiarato Alexandre Glarey di Arci Valle d’Aosta - il sacrificio è quello degli italiani mandati al fronte, di quelli torturati e morti nelle galere, il sacrificio di Chanoux e Lexert, tra i molti caduti per la nostra Costituzione repubblicana e antifascista».

All’Arci Festa a Mantova il 20 luglio una serata dedicata alle pari opportunità All’Arci Festa di Mantova si parla di pari opportunità, mercoledì 20 luglio a partire dalle 21.30, con L’isola di Penelope e lo spettacolo Veneti Fair. Presso l’Arci bocciofila mantovana in viale Te, sarà presentato il progetto di pari opportunità dedicato alle donne migranti dal titolo L’isola di Penelope, e a seguire, la presentazione, a cura dell’antropologa Antonella Martini, del libro Voci di donne migranti di Claudia Carabini, Dina De Rosa, Cristina Zaremba. Alle 22.30 ha inizio lo spettacolo Veneti Fair, spettacolo selezionato al Napoli Fringe Festival 2010,

di e con Marta Dalla Via, per la regia di Angela Malfitano. Sul palco, in una fiera della ‘venetità’ comica e tragica al tempo stesso, compaiono tanti personaggi grotteschi con i quali emergono i paradossi di una terra ricchissima di risorse, di possibilità di lavoro e benessere materiale, che rischia però di ammalarsi di egoismo e disumanità. Questo spettacolo vuole offrire una riflessione sulle contraddizioni interne al tanto osannato nord-est e su temi come il senso di appartenenza, l’emigrazione italiana e l’amore per la patria. Info: www.arcimantova.it

A Contrapò torna il concorso ‘School of rock’ Dopo il successo dello scorso anno, il circolo Contrarock organizza School of rock, seconda edizione del concorso musicale per artisti emergenti che presentino brani originali, aperto a tutti i generi. Alla fase finale, che si svolgerà nella giornata dell’11 settembre presso la sede dell’associazione nel parco della ex scuola elementare della frazione di Contrapò (Ferrara), parteciperanno 8 band selezionate da una giuria di

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qualità. I vincitori riceveranno in premio la compilation School of rock, contenente un brano per ogni artista selezionato, distribuita da (R)esisto nei migliori e-stores come iTunes, Amazon, Nokia e promossa attraverso le web radio. Per iscriversi alle selezioni gli artisti interessati dovranno inviare un’email entro il 21 agosto con le informazioni indicate sul sito di seguito. Info: www.contrarock.net/?p=189


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Progettare da Sud, la sfida dell'Arci per lo sviluppo dell'associazionismo nel mezzogiorno Arci del Sud si è incontrata a Salerno la scorsa settimana. L'associazionismo ed il terzo settore possono divenire 'motori' di sviluppo civile, economico e sociale del mezzogiorno d'Italia? Questo più o meno il tema del dibattito che ha visto circa trentacinque dirigenti di Campania, Basilicata, Puglia, Sardegna, Calabria e Sicilia riuniti per due giorni a ragionare su come 'Progettare da Sud'. Già da un po' di tempo si sentiva l'esigenza di un incontro che potesse mettere a confronto l'Arci del Sud immaginando un 'progetto comune' di crescita. Nel senso, naturalmente, non semplicemente associativo, ma del radicamento e dello sviluppo della cultura, del capitale sociale e del benessere delle comunità locali del mezzogiorno. Così la domanda è stata girata, il primo giorno, ad alcuni testimoni ed interlocutori privilegiati: Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, Piero Fantozzi dell'Università della Calabria, Salvatore Orlando, dirigente per le politiche regionali di Lamezia Terme. Per l'Arci c'era il presidente Paolo Beni. La questione è stata affrontata soffermandosi su alcune grandi aree problematiche: la

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capacità di interlocuzione del terzo settore con le istituzioni, ossia le questioni della rappresentanza, della concertazione e della coprogettazione; la questione delle risorse, che in genere viene declinata nel senso della loro scarsità, della loro mancanza, ma che nel corso del dibattito è stata completamente capovolta; la supposta 'scarsa propensione' meridionale al 'bene comune', al civismo: il familismo amorale, l'indolenza al cambiamento e così via. Al centro, il nodo delle disuguaglianze, che generano asimmetria nei rapporti e difficoltà di relazioni paritarie. Il tentativo è stato quello di superare le problematiche concentrandosi sulle proposte, prendendo in parola la provocazione di Carlo Borgomeo «Qualcuno ricorda negli ultimi quindici anni una sola idea che è stata suggerita per lo sviluppo del mezzogiorno?» Tra diritti e lavoro per i giovani, lotta alla criminalità e riutilizzo dei beni confiscati alle mafie, promozione culturale diffusa e stabile, partecipazione dei migranti, si è delineato un quadro di riferimento delle priorità e delle difficoltà principali su cui provare a creare reti di alleanze pubblico-privato, ma soprattutto immaginare nuove idee di svilup-

Cultura... scontata / convenzioni editoriali i tanti vantaggi di avere in tasca la tessera Arci

www.arci.it/associarsi - convenzioni@arci.it

Altreconomia - L'informazione per agire:

Internazionale - Ogni settimana il meglio

rivista dei consumi critici e degli stili di vita sostenibili. Ogni mese Altreconomia propone scelte, consumi e comportamenti, favorisce la consapevolezza e la partecipazione agli avvenimenti locali e globali. Un altro punto di vista sulla realtà di tutti i giorni, sempre più sfaccettata, proposta da una società editoriale cooperativa che punta a stringere un ‘patto informativo’ con i lettori che sia garanzia di indipendenza e correttezza dell’informazione. Info: www.altreconomia.it

dei giornali di tutto il mondo. Arriva a casa ogni settimana il giorno di uscita in edicola. Tutte le settimane articoli di attualità, cronaca e approfondimenti che vanno dalla politica alle scienze, dalla tecnologia alla cultura. Ma anche strisce di fumetti, graphic journalism e vignette. Il tutto in un contesto globale che ha il pregio, per chi legge, di abbattere frontiere e spazi. Info: www.internazionale.it

.ECO - L'educazione sostenibile. Mensile edito dall’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholè Futuro onlus. Da queste due parole chiave, ‘educazione’ e ‘sostenibilità’, si è partiti per costruire una cultura della formazione ispirata ai principi dell'ambientalismo, della tutela e valorizzazione del territorio, della multiculturalità. .eco si rivolge a insegnanti e dirigenti scolastici, associazioni, amministrazioni pubbliche, cooperative e a tutto il mondo del Terzo settore. Info: www.educazionesostenibile.it

Terre di mezzo - Street Magazine, il mensile delle ‘alternative possibili’. La strada è luogo di incontro e relazione, scambio e partecipazione. Nelle 52 pagine del giornale ci sono le città e le aree urbane. Italiane per lo più. Di quelle che si preferisce ancora osservare da lontano, sulla soglia, e che invece Terre di mezzo vuole raccontarvi dall’interno. Nella convinzione che oggi il ‘sociale’ abbraccia tutti gli aspetti della vita quotidiana. Sociale, quindi, significa relazione. Quella che sta dietro a una notizia o a un’inchiesta. Info: www.terre.it

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po. Questa la sfida che il secondo giorno è stata raccolta da tutti i partecipanti. Con un dibattito ricco di spunti, idee ed esperienze, ci siamo lanciati in un confronto 'senza rete' ossia privo di schemi prestabiliti, ma con un obiettivo preciso: provare a far emergere un'idea progetto di sviluppo dell'associazionismo meridionale come bene comune e motore della crescita del mezzogiorno. È possibile superare lassismo e familismo meridionale, immaginando una cultura di condivisione dei beni comuni più ampia, partecipativa ed inclusiva? A Salerno abbiamo buttato giù le fondamenta, l'appuntamento ora è per l'autunno, con l'impegno di formalizzare un 'patto' delle sei regioni meridionali per rafforzare l'Arci. E il Sud. Info: coleti@arci.it

Hanno collaborato a questo numero Giuliana Campanelli, Francesca Coleti, Silvia De Silvestri, Enzo Di Rienzo, Victor Heuser, Chiara Iscra, Roberto Iovino, Valentina La Terza, Daniele Mandarano, Filippo Miraglia, Marco Revelli, Giuliano Rossi, Paola Scarnati, Alfredo Simone, Silvia Stilli, Elia Zanetti In redazione Andreina Albano, Maria Ortensia Ferrara, Carlo Testini Direttore responsabile Emanuele Patti Direttore editoriale Paolo Beni Impaginazione e grafica Claudia Ranzani Progetto grafico Sectio - Roma Cristina Addonizio Editore Associazione Arci Redazione Roma, via dei Monti di Pietralata n.16 Registrazione Tribunale di Roma n. 13/2005 del 24 gennaio 2005

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Genova 2001 - Genova 2011. Loro la crisi. Noi la speranza

PROGRAMMA INIZIATIVE COPROMOSSE DALL’ARCI DAL 15 AL 24 LUGLIO Mostra fotografica Bil’in my love - ricordando Vittorio Arrigoni Sottoporticato Palazzo Ducale (sala laterale) ore 10 / 20

Il 22 luglio ore 9.30 / 13

DAL 17 AL 20 LUGLIO Rassegna Frame G8 Sottoporticato Palazzo Ducale - ore 21.30 / 23.30

22 LUGLIO Per una giustizia climatica ed economica: da Kyoto a Rio de Janeiro per la transizione a una società sostenibile Sala Maggior Consiglio Provincia - ore 9.30 / 13

DAL 19 AL 22 LUGLIO Laboratorio di formazione La transizione a un’altra economia e a un’altra società (prima edizione) Circolo CAP, via Albertazzi. Il 19 luglio ore 14.00 / 17.30 Il 20 luglio ore 9.30 / 13.30 Il 21 luglio ore 9.30 / 13

21 LUGLIO Seminario La tassa sulle transizioni finanziarie Sala Maggior Consiglio Provincia - ore 15 / 18

22 LUGLIO Convegno Fuori dalla crisi globale, basta con il neo liberismo. Un’Altra Economia, un’Altra Società San Salvatore, piazza Sarzano - ore 17 / 20

PROGRAMMA INIZIATIVE COLLETTIVE 19 LUGLIO Assemblea nazionale delle associazioni dei migranti e antirazziste L'Assemblea discuterà il contributo delle organizzazioni italiane al 18 dicembre, proclamata al Forum di Dakar del gennaio 2010 Giornata mondiale di azione globale contro il razzismo, per i diritti di migranti e rifugiati. Auditorium Palazzo Rosso - ore 16 Venti di cambiamento nel Mediterraneo - musica e testimonianze. Piazza Posta Vecchia - ore 20 20 LUGLIO In ricordo di Carlo Giuliani - Interventi e testimonianze Piazza Alimonda - ore 15 / 20 21 LUGLIO Genova luglio 2011, io non dimentico Introducono e coordinano: Danilo De Biasio e Alessandra Fava. Intervengono: Emanuele Tambuscio, Paolo Fornaciari, Valerie Vie, Ezio Menzione, Laura Tartarini, Mina Zapatero, Chabi Nogueras, Stefano Bigliazzi, Niels Martensen, Matthias Monroy, Vittorio Agnoletto, Livio Pepino,

Carlo Gubitosa, Salvatore Palidda, Riccardo Noury, Giuliano Giuliani, Enrica Bartesaghi. Sala Maggior Consiglio Palazzo Ducale- ore 9.30 / 17 Fiaccolata da pPiazza Matteotti alla scuola Diaz ore 20.30 23 LUGLIO Strategie comuni in Europa-Maghreb-Mashrek. Sostegno alle rivoluzioni della dignità. Per la democrazia e il lavoro, la giustizia e la pace. Seminario con alcuni dei protagonisti delle rivolte in Maghreb-Mashrek. Auditorium Palazzo Rosso - ore 9.30 / 13 Corteo, ore 16.30, da piazza Montano a piazza Caricamento. Concerto in piazza Caricamento, ore 20. Partecipano Modena city ramblers, La casa del vento, Zamboni e Baraldi dei CCCP, Mara Redeghieri degli Ustmamo, O.D.T., Gruppo di danzatori curdi, la banda di piazza Caricamento. 24 LUGLIO Assemblea Internazionale Loro la crisi noi la speranza: dalla vittoria dei referendum all'agenda internazionale di iniziative del Movimento Altermondialista San Salvatore, piazza Sarzano - ore 9.30 / 16.30

info: www.genova2011.org

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