Page 1

AlteregoRelativamenteSensibili ●●●●●●●●

Sugar town Project: AlteregoRelativamenteSensibili


Video stills.

2


Project description

Sugar Town is a work that plays on feminine and the image of feminine in our culture, looking amused and terrified at the same time. The imagery behind the presentation of a common object as the absorbent and the woman fantasized in the business proposal, "in those days there", take on characteristics quite alien to the real, daily experience. She is a woman who uses yoga and agnus castus against menstrual pain, who want a "sweet", who dresses of pastel colors and faces life (cycle) with confidence and positivity. She is coated paper, She is plastic. To this stereotype answers the woman "who should not ever ask," ambiguous, unattainable, smoky, sweating sexuality, embodied for us by divine Garbo. In the video, these two stereotypes meet and disintegrate, leaving just their elements of synthesis: the "doll" is exhausted in the “object� pad, the "femme fatale" is reduced to a fragmented image. The pads’ casings are transformed into a simpering wrapping paper, the diva reappears in them, plastic-like gadget, as a present for the visitors. All items brought in, are not new or a discovery, they are just a pretext for an ironic reflection on the identity of gender.

AlteregoRelativamenteSensibili

3


Descrizione del progetto

Sugar town è un lavoro che gioca sul femminile e sull’immagine del femminile nella nostra cultura, con uno sguardo divertito e agghiacciato allo stesso tempo. L’immaginario che fa da substrato alla presentazione di un oggetto comune come l’assorbente e la donna fantasticata nella proposta commerciale, “in quei giorni lì”, assumono caratteristiche del tutto aliene all’esperienza reale e quotidiana. È una donna che usa lo yoga e l’agnocasto contro i dolori mestruali, che desidera un “dolcetto”, che si ammanta di colori pastello e affronta la vita (il ciclo) con sicurezza e positività. E’ patinata, è di plastica. Nel gioco degli opposti, a questo stereotipo risponde la donna “che non deve chiedere mai”, ambigua, irraggiungibile, fumosa, trasudante sessualità, per noi incarnata dalla divina Garbo. Nel video, questi due stereotipi si incontrano e si disintegrano, lasciando che rimangano i loro elementi di sintesi: la “bambolina” si esaurisce nell’oggetto assorbente; la “femme fatale” viene ridotta a un’immagine frammentata. Gli involucri degli assorbenti si trasformano in una leziosa carta da regalo; la diva ricompare, al loro interno, plastificata, come gadget, in regalo agli spettatori. Tutti gli elementi tirati in ballo non sono una novità o una scoperta, semplicemente sono il pretesto per una riflessione ironica sull’identità di genere.

AlteregoRelativamenteSensibili

4


Technical schedule/Scheda tecnica

Video, colour, 2.25 min., in loop/Video, colore, 2.25 min., in loop.

Plastic box with gadgets/Contenitore in plastica con gadgets.

www.alteregorelativamentesensibili.com alteregorelativamentesensibili@live.it Francesca Spisto ITA+393475254300, DE +4915779323510 Laura Bucciarelli ITA+393396489419, DE +4915779527473 5

Sugar town  

Sugar town project

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you